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IL VERBO - Telecom Italia

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IL VERBO

Il termine verbo deriva dal latino verbum =parola; è infatti la parola per eccellenza, l’elemento

indispensabile nella comunicazione.

E’ quella parte variabile del discorso che indica, collocandola nel tempo, un’azione

compiuta o subita dal soggetto, oppure uno stato,un modo di essere o semplicemente

l’esistenza del soggetto.

Il verbo è l'elemento portante della frase attorno al quale si sviluppano i restanti elementi, esso

svolge una funzione predicativa (indica un'azione, fatta o subita); pertanto, la sua forma varia a

seconda del modo e tempo caratterizzanti l'azione esposta.

Il verbo è la parte variabile del discorso che ammette il maggior numero di variazioni per esprimere

tutti gli aspetti e le sfumature dell’azione.

Il verbo è costituito da radice (parte stabile) ,che rimane immutata ,e dalla desinenza (parte finale e

variabile del verbo) . La radice invariabile contiene il significato del verbo.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 1


La desinenza fornisce informazioni circa:

la persona (prima,seconda, terza)

il numero (singolare o plurale)

il modo (indicativo,congiuntivo, condizionale,imperativo,infinito,participio, gerundio)

il tempo (presente,passato, futuro)

Le persone del verbo sono sei :IO, TU, EGLI (singolare), NOI, VOI, ESSI (plurale), e sei sono le

desinenze che le indicano, tre per il numero singolare e tre per il numero plurale.

Sottolinea i verbi presenti nella seguente favola:

La mucca, la capretta, la pecora e il leone

Una mucca, una capretta e una pecora fecero un

patto con un leone. Il patto consisteva nel cacciare insieme e dividersi poi la preda. Dopo

lunghe ore di corsa e di fatica, stanchi e affamati riuscirono finalmente a catturare un

grosso cervo. Il leone ne fece 4 parti e radunati i compagni, desiderosi e smaniosi di

divorare la preda, tenne loro questo discorso. Cari amici io mi prendo la prima parte

perché mi chiamo Leone, la seconda parte me la dovete assegnare perché sono il più

forte, la terza mi spetta in quanto vostro alleato ed infine guai a chi si azzarda a toccare la

quarta del tutto incapaci di reagire alla malvagia arroganza del leone.

Fu così che la mucca, la capretta e la pecora rimasero a

bocca asciutta.

Morale:

l'alleanza con un potente è cosa quanto mai pericolosa e

imprudente

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 2


I MODI del verbo indicano come l’azione si presenta.

I modi sono finiti quando indicano con precisione la persona e il numero,

sono indefiniti i modi in cui non è indicata la persona e solo in alcuni casi viene indicato il

numero.

INDICATIVO

L'indicativo figura tra i modi verbali finiti della lingua italiana. Esso esprime una condizione di

fatto, una constatazione della realtà; è usato per rappresentare una certezza, un’azione reale. Tra

tutti i modi verbali, l'indicativo è quello più utilizzato.

Trova maggiore applicazione all'interno di proposizioni principali, es: io scrivo una lettera (è un

dato di fatto, un'osservazione oggettiva), ciò nondimeno, esso figura spesso nelle subordinate o

nelle coordinate, quando queste esprimono una certezza, una sicurezza. Es: Non dovrai

preoccuparti, io sarò lì con te.

Per la coniugazione delle voci verbali, il modo Indicativo si avvale di quattro tempi semplici

(presente ,imperfetto,passato remoto, futuro semplice) e quattro tempi composti (passato prossimo,

trapassato prossimo, trapassato remoto , futuro anteriore) . Il tempo indica il momento in cui

avviene l’azione, i tre tempi fondamentali sono:presente, passato e futuro.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 3


ESERCIZI

1)Completa con il verbo fra parentesi (prima coniugazione regolare e ausiliari) al

presente

Esempio: Marco, studia all'università (studiare)

I giovani la musica quando . (ascoltare - studiare)

Le scarpe 80 euro. (costare)

Carla, quando appartamento ? (cambiare)

Noi un albergo al mare per le vacanze. (cercare)

Sig. Rossi, tedesco ? (parlare)

A che ora voi quando non lezioni all'università ? (mangiare - avere)

I giocatori pronti, ora la partita. (essere - incominciare)

Io una guida turistica e le persone a visitare i monumenti della città.

(essere - portare)

Laura, quando i tuoi compagni di scuola ? (incontrare)

Mio figlio prima , poi la televisione o agli amici. (studiare -

guardare - telefonare)

2 )Completa con il verbo fra parentesi (seconda coniugazione regolare e ausiliari) al

futuro semplice.

Esempio :Marco chiede un consiglio al professore. (chiedere)

Giovanna, la lettera o il libro ? (scrivere - leggere)

I negozi del centro alle 19. (chiudere)

Franco e Chiara, voi i bambini a scuola ? (prendere)

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Noi un panorama splendido da questa finestra. (vedere)

Quando io in vacanza, moltissimo. (essere - leggere)

La signora Carli sempre a tutti quando delle lettere. (rispondere - ricevere)

Per andare alla festa, le mie amiche l'abito da sera. (mettere)

Noi non quella persona e non alle cose che . (conoscere - credere -

scrivere)

Sig. Carrisi, la città dove io ? (conoscere - vivere)

Mario, perché ? Mi quella frase ? (ridere - ripetere)

3)Completa con il verbo fra parentesi (terza coniugazione regolare e ausiliari) al

presente

Ragazzi, questa bella musica ? (sentire)

I miei genitori domani mattina alle 7. (partire)

Io non il tedesco. (capire)

Sig. Martini, un caffé o un cappuccino ? (preferire)

In questo momento il bambino tranquillo perché . (essere - dormire)

Le banche alle 8:30. (aprire)

Quando le vacanze di Natale ? (finire)

Noi non il corso di cinese perché troppo difficile. (seguire - essere)

Franco, mi da bere ? (offrire)

Voi prima gli esami, poi per la montagna. (finire - partire)

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Franco medicina e le lezioni tutti i giorni. (studiare - seguire)

4)Completa con il verbo fra parentesi (verbi irregolari) al tempo che ti sembra

opportuno.

Voi dove ? in centro o in periferia ? (vivere - abitare)

Io non domani, partire fra una settimana. (partire - preferire)

Noi non perché voi il pullover con questo caldo. (capire - mettere)

Sig. Rossi, i suoi occhiali ? qui sul tavolo. (cercare - essere)

Marco sull'autobus in via Garibaldi e al capolinea. (salire - scendere)

Al ristorante tu o io ? (pagare - pagare))

Voi a scrivere la relazione e io a correggerla. (continuare - cominciare)

Quei bambini troppo la TV e non abbastanza. (guardare - leggere)

Io poco, ma lo stesso il film. (capire - guardare)

5) Scrivi l’infinito delle seguenti forme verbali e coniugale al passato prossimo.

1. giocate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2. mangiamo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

3. fumano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

4. vanno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

5. viene . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

6. beve . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

7. stanno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

8. salgono . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

9. vuole . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

10. puoi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

11. capisce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

12. ritorni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

13. paghiamo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

14. escono . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

15. andate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

16. fa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

17. diciamo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

18. devono . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

19. possiamo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

20. fanno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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21. uscite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

6) Completa le frasi coniugando all’imperfetto i verbi indicati tra parentesi.

1. Mia mamma . . . . . . . . . . . . . . . . . . (avere) due sorelle.

2. Gli studenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . (essere) tutti in classe.

3. Tibor . . . . . . . . . . . . . . . . . . (parlare) volentieri con tutti.

4. Io . . . . . . . . . . . . . . . . . . (finire) di studiare dopo cena.

5. Voi due . . . . . . . . . . . . . . . . . . (andare) nella stessa scuola?

6. Noi . . . . . . . . . . . . . . . . . . (leggere) questo libro in classe.

7 Alberto . . . . . . . . . . . . . . . . . . (scrivere) in modo poco chiaro.

8. Forse Marta non . . . . . . . . . . . . . . . . . . (sapere) il mio indirizzo.

9. Mio cugino . . . . . . . . . . . . . . . . . . (cercare) lavoro, ma non lo . . . . . . . . . . . . . . . . . . (trovare).

10.Gli zii . . . . . . . . . . . . . . . . . . (venire) a trovarci tutte le domeniche.

7)Collega i soggetti della prima colonna con le frasi della seconda colonna. Poi

scrivi l’infinito del verbo.

1. Alberto a. studia matematica. . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2. Silvano e Giorgio b. calcola le spese mensili. . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

3. I miei cani c. sono due sorelle. . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . .

4. Papà d. è una maestra in pensione. . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . ..

5. Vittoria e. è pieno di brutte notizie.. . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . .

6. Il giornale f. passano le vacanze in California. . . .

. . . . . . . . . . . . . . .

7. Nerina e Maria Carla g. abbaiano poco. . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . .

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Congiuntivo

Tra i modi finiti della lingua italiana, troviamo il congiuntivo, che interviene all'interno della

proposizione, principale o subordinata, per presentare un'azione non sicura, incerta, ipotizzabile e di

certo non rilevante; è il modo della possibilità desiderata, usato dopo verbi la cui funzione è quella

di esprimere sentimenti, pensieri, opinioni, come ritenere, pensare, immaginare, ecc. Es: immagino

che sia come dici.

Nelle proposizioni indipendenti, il congiuntivo può avere valore concessivo, per segnalare una

concessione, un'approvazione anche forzata (malgrado la festa sia finita, che venga pure.),

esclamativo (vedessi quanto è bella!) o, ancora, dubitativo, per esprimere una condizione di dubbio

(che abbiano deciso di interrompere la terapia?).

Il congiuntivo si presta ad essere utilizzato negli enunciati che esprimono desiderio, speranza

(congiuntivo ottativo), es: Volesse il cielo!, quanto negli enunciati il cui intento è di supplica,

consiglio, o di impartire un ordine (congiuntivo iussivo o esortativo), es: che lo faccia pure. Ci pensi

lui, se è così interessato.

Tali funzioni, simili tra loro per forma ma diverse per intenti, vengono assolte dal congiuntivo in

sostituzione, per la coniugazione della terza persona, ad un altro modo verbale, l'Imperativo, che

approfondiremo nel paragrafo ad esso dedicato.

Maggiormente presente nelle proposizioni subordinate, il congiuntivo viene solitamente introdotto

da:

- congiunzioni: che, affinché, sebbene, qualora, a meno che,(ovunque egli sia, spero che stia bene;

devo vederlo, sebbene non mi aiuti);

- espressioni impersonali: è bene che, è probabile che, è necessario che (per non correre rischi, è

bene che tu ne stia alla larga);

- aggettivi o pronomi indefiniti: chiunque, qualunque, ovunque, dovunque, qualsiasi (ti seguirò

ovunque tu vada);

o, infine, si presenta in formule “cristallizzate” come queste: sia quel che sia, vada come vada,

costi quel che costi.

I tempi che lo compongono sono due semplici e due composti:

- presente; - imperfetto;

- passato; - trapassato.

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Esercizio 3

ESERCIZI

Completa con il verbo fra parentesi al congiuntivo presente (ausiliari e verbi regolari)

Esempio :Credo che Marcello sia un ragazzo in gamba. (essere)

Non è possibile che tu ancora fame dopo un pranzo così abbondante ! (avere)

Speriamo che tuo fratello quest'anno di più dell'anno scorso. (studiare)

Prima che i vostri amici , fategli visitare la cattedrale. (partire)

Tutti si aspettano che tu l'università in giugno e un viaggio attraverso

l'Europa. (finire - organizzare)

Sebbene Luigi non il problema, vuole sempre esprimere la sua opinione. (conoscere)

Che cosa credi ? Che io non sincera e ti un sacco di bugie ?(essere -

raccontare)

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Bisogna che noi bene l'appartamento prima di partire. (pulire)

Non so se voi ancora tempo o in ritardo per l'esame. (avere - essere)

Per prenotare il biglietto, il regolamento vuole che i turisti in anticipo. (pagare)

Vogliamo che voi bene quello che stiamo per dirvi. (ascoltare)

Esercizio 4

Completa con il verbo fra parentesi al congiuntivo presente (verbi irregolari)

Esempio :Marco ha paura che tu non voglia partire con lui. (volere)

La maestra, prima di parlare, aspetta che tutti i bambini silenzio. (fare)

Voglio che voi la verità subito. (sapere)

Prima che tu via, dimmi cosa devo fare. (andare)

La mamma teme che il figlio non bene e andare dal dottore. (stare -

dovere)

È bene che tutti noi una mano a Lucia affinché a finire in tempo il

lavoro. (dare - riuscire)

Non so da dove John e che lavoro fare in quell'azienda. (venire -

potere)

Spero che tutti bene dopo quella terribile avventura di viaggio. (stare)

Sembra che Renato tutte le sere e in discoteca fino a tardi. (uscire -

rimanere)

Qualsiasi cosa tu è sempre di buon gusto. (scegliere)

Vogliamo che voi quello che è successo ieri alla riunione. (dire)

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Esercizio 5

Completa con il verbo fra parentesi al congiuntivo presente o passato secondo il senso della

frase

Esempio : Temo che Luigi ieri non abbia potuto partecipare alla riunione (potere)

Non so se l'anno scorso Mariella promossa al secondo anno di liceo. (essere)

Siccome non è arrivato in orario, penso che Marcello un contrattempo grave. (avere)

Mi auguro che ieri Luisa la verità sul comportamento del suo amico. (dire)

Sebbene voi nuotare, preferisco che qualche lezione. (sapere -

prendere)

Non vedo più i Signori Rossi, mi sembra che la casa e ad abitare in

città. (vendere - andare)

Bisogna che io a Mario e gli che domani non posso andare da lui.

(telefonare - dire)

Carlo pensa che ieri noi non quello che ci ha chiesto di fare. (fare)

Esercizio 6

Completa con il verbo fra parentesi al congiuntivo imperfetto (ausiliari, verbi regolari e

irregolari)

Esempio :Pensavo che tua sorella si chiamasse Maria. (chiamarsi)

Tutti si aspettavano che io l'esame prima di giugno. (dare)

Marco temeva che noi non gli il prestito che ci chiedeva. (fare)

Immaginavo che tu non il tempo di fare una partita di tennis con me. (avere)

Mi sembrava che quel traduttore un ottimo professionista e

perfettamente. (essere - tradurre)

Era meglio che voi prima che loro . (partire - arrivare)

Era necessario che tutti la loro opinione e una soluzione. (dire -

suggerire)

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Sebbene Luca canzoni di un certo livello, non era mai riuscito a sfondare nel mondo

dello spettacolo. (comporre)

Vorrei che tutti felici e un lavoro interessante. (essere - avere)

Nonostante molto freddo e , siamo partiti lo stesso. (fare, piovere)

Nessuno poteva immaginare quanto Lucia essere paziente. (potere)

Ti ascolto volentieri purché tu breve. (essere)

Esercizio 7

Completa con il verbo fra parentesi al congiuntivo imperfetto o trapassato a seconda del senso

della frase

Esempio :Pensavo che Gianni fosse uscito con Maria, invece è ancora a casa. (uscire)

Quando ho incontrato Luigi, mi sembrava che troppo perché diceva sciocchezze.

(bere)

Non sono uscito perché avevo l'impressione che fuori troppo freddo. (fare)

Quando non ho visto arrivare i miei amici, ho creduto che l'appuntamento.

(dimenticare)

Dalla tua espressione mi sembrava che ieri non soddisfatto dell'esito del colloquio.

(rimanere)

Gli antichi pensavano che la terra piatta e non su se stessa. (essere -

girare)

Nonostante tu le di ritornare presto, Giulia era molto inquieta. (promettere)

Se voi i miei consigli, non sareste qui a piangere ! (ascoltare)

Giacomo e Andrea credevano che noi il loro invito, ma noi invece non ne

sapevamo niente. (ricevere)

I genitori vorrebbero sempre che i figli di più e più attenti a scuola.

(impegnarsi - stare)

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Non sapevo che un ladro in casa di Maria e tutti i suoi gioielli. (entrare

- prendere)

Condizionale

Il condizionale, modo verbale della lingua italiana che si annovera tra quelli denominati finiti, è il

mezzo attraverso il quale indichiamo un fatto come incerto, di dubbia realizzazione perché

sottoposto a determinate condizioni, di volta in volta espresse con forme differenti tra loro; esso

pone una condizione sulla base della quale un'azione potrà essere possibile:

ti accompagnerei volentieri, se avessi la macchina.

Si noti come, per dar luogo alla condizione, piuttosto che porre in rilievo l'espressione coniugata al

condizionale, si faccia leva su una determinata parte della frase (se avessi la macchina);

diversamente, avremmo la sola proposizione principale ad esprimere il concetto: ti accompagnerei

volentieri.

Le forme mediante le quali il condizionale può essere espresso, come anticipato, sono diverse:

possiamo farne uso “di cortesia” (mi piacerebbe venire da te), anche e specialmente nelle domande

(mi daresti un fazzoletto?), oppure connotarlo a sensazioni di insicurezza (potrei morire se mi

lasciassi); ancora utilizzarlo al futuro, per esprimere un concetto non ancora avvenuto ma pur

sempre “sottoposto a condizioni” (ti verrei a trovare domani – che sottintende “se tu fossi

d'accordo”).

Spesso si coniuga il condizionale del verbo “dire”, per esternare incertezza (brutta faccenda,

direi!), oppure si fa riferimento a un fatto accaduto, al quale non abbiamo personalmente assistito,

presentandolo come un fatto “riferito”: questo accade spesso in campo giornalistico e viene

denominato condizionale di dissociazione. Es: la terapia di coppia avrebbe abbassato la

percentuale dei divorzi annui del 5% (secondo studi di psicologia).

I tempi che lo compongono sono soltanto due, uno semplice (presente) e uno composto (passato).

Esercizio 1

ESERCIZI

Completa con il verbo fra parentesi al condizionale presente o passato (ausiliari e

verbi regolari)

Esempio : Franco, partiresti con me ? Sig. Rossi, partirebbe con me ? (partire)

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Bambini, come merenda, un panino con prosciutto o una fetta di torta ? (preferire)

Giulio felice di conoscerti. (essere)

Giuseppe e Mario, voi che cosa di una persona molto avara ? La ?

(pensare - sopportare)

Noi qualche domanda da fare e pronti a parlare. (avere - essere)

Io andare al mare, ma sono dovuto andare in montagna. (preferire)

Matteo e di più, ma si sente troppo stanco. (studiare - lavorare)

Giovanna, mi un caffé al bar ? (pagare)

Sono stanco, tutto e a vivere nel deserto. (lasciare - continuare)

Il mio amico volontieri tutti gli amici a casa sua, ma l'appartamento era troppo

piccolo. (ricevere)

Signor Bettini, così gentile da prestarmi la macchina domani ? (essere)

Esercizio 2

Completa con il verbo fra parentesi al condizionale presente o passato (ausiliari e verbi

irregolari)

I miei compagni volontieri al cinema questa sera, ma sono occupati. (andare)

Giuseppe, una birra con me ? (bere)

Voi quanto tempo su un'isola deserta e cosa tutto il giorno ? (rimanere -

fare)

Noi a Roma con voi e con piacere tutti i monumenti più famosi.

(venire - vedere)

Io raccontare tante storie divertenti. (sapere)

Marco e impegnarsi di più. (potere - dovere)

Signora Giovanna, a trovarmi in montagna ? (venire)

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Ormai è troppo tardi, oggi io finire il lavoro prima di cena e andare alla

festa con gli amici (dovere - potere)

Il mio amico incontrare la donna dei suoi sogni, ma è troppo esigente (volere)

I miei genitori mi un prestito per comprare la macchina, ma io non ho voluto (fare)

Imperativo

L'imperativo rappresenta, insieme all'indicativo, al congiuntivo e al condizionale, un modo finito

della lingua italiana. Esso si usa per esprimere un comando, indicare un ordine, formulare consigli,

suppliche, con tono più o meno perentorio, a seconda dei casi. Non viene, di norma, specificato il

soggetto.

L'unica forma con cui si esprime l'imperativo è quella del presente, ed essendo possibile coniugarvi

soltanto la 1a persona plurale (es: andiamo!) e la 2a persona singolare e plurale (es: vieni qui!,

uscite!), tali esortazioni possono essere formulate servendosi di altri modi verbali, vediamo in che

modo:

- per esprimere un comando che riguardi non il presente ma il futuro, ricorreremo al tempo del

futuro indicativo. Es: dopo cena andrete subito a dormire;

- per impartire ordini generici, istruzioni o rivolgersi alla seconda persona informale, usiamo

l'infinito. Es: fare attenzione, non disturbare, ecc.;

- per rivolgersi alla terza persona, in termini di cortesia o in luogo di esortazioni e inviti, ci

serviamo del congiuntivo. Es: prego, si sieda, che vengano pure, ecc.;

- per formulare un'espressione negativa, utilizziamo il non anteposto all'infinito del verbo, per la

2a persona singolare (non andare!), anteposto al congiuntivo, per la 3a persona sing. o pl. (non

scriva!); si mantiene invece l'imperativo per la 2a persona plurale (non urlate!)

Questo modo, utilizzato in termini informali, vede l'associazione dei pronomi, ad esempio:

guardali, non voltarti (o non ti voltare).

Diversamente, con l'imperativo formale, il pronome precede il verbo: mi dica, ci indichi, ecc.

Raddoppia invece la consonante, con la 2a persona dei verbi dire, dare, andare, stare, fare. Es:

dimmi, falle, vacci.

Essendo l'imperativo un modo con cui si esprime un'imposizione, sia nella lingua scritta che in

quella parlata si potrebbe, se non fossero usati a tal scopo alcuni accorgimenti linguistici, dar luogo

a spiacevoli effetti: è previsto, infatti, l'uso di “comportamenti di cortesia”, sostituendo spesso al

tipico tono categorico dettato dalla perentorietà degli intenti, forme indirette, ponendo ad esempio

una richiesta piuttosto che impartire un comando.

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Una frase di questo tipo, ad esempio: Mi serve quel libro, passamelo! può essere resa in forma più

cordiale, in questo modo: Mi passeresti quel libro, per cortesia? Ne avrei bisogno.

Abbiamo formulato la stessa richiesta, con il medesimo intento, semplicemente usando il

condizionale al posto dell'imperativo. Ciò si ottiene usando anche espressioni come per favore o per

piacere. Spesso, in società, tali accortezze si rendono necessarie.

ESERCIZI

1 Completa la tabella formando l’imperativo dei seguenti verbi

Partire (tu) _______________________ Aprire (noi) _______________________

Mandare (noi) _______________________ Accomodare (voi) _______________________

Essere (voi) _______________________ Spedire (tu) _______________________

Scrivere (noi) _______________________ Aspettare (tu) _______________________

Finire (voi) _______________________ Pensare (noi) _______________________

Preoccuparsi (tu) _______________________ Avere (voi) _______________________

Vivere (tu) _______________________ Chiedere (noi) _______________________

Vedersi (voi ) _______________________ Tornare (tu) _______________________

2 Ora... volgi all’imperativo NEGATIVO

Partire (tu) _______________________ Aprire (noi) _______________________

Mandare (noi) _______________________ Accomodare (voi) _______________________

Essere (voi) _______________________ Spedire (tu) _______________________

Scrivere (noi) _______________________ Aspettare (tu) _______________________

Finire (voi) _______________________ Pensare (noi) _______________________

Preoccuparsi (tu) _______________________ Avere (voi) _______________________

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Vivere (tu) _______________________ Chiedere (noi) _______________________

Vedersi (voi ) _______________________ Tornare (tu) _______________________

3 Infine, procedi secondo il modello

es : Credere (tu) - a lui Credigli !

1. Parlare (noi) a lei ______________________________________

2. Scrivere (tu) - a noi ______________________________________

3. Mandare (noi) - la lettera - a loro ______________________________________

4. Leggere (voi) a me ______________________________________

5. Portare (voi) - a lui ______________________________________

6. Parlare (tu) - ai tuoi amici ______________________________________

7. Finire (tu) - questo lavoro ______________________________________

8. Non prendere (tu) - lui ______________________________________

9. Portare (noi) - a voi - un regalo ______________________________________

10. Avere (tu) - un po` di pazienza ______________________________________

4 Volgi all’imperativo positivo (vb. regolari)

1. passare (tu) __________________ 7. suonare (voi) __________________

2. dormire (tu) __________________ 8. rallentare (voi) __________________

3. correre (noi) __________________ 9. prendere (tu) __________________

4. vedere (noi) __________________ 10. credere (tu) __________________

5. partire (voi) __________________ 11. preferire (noi) __________________

6. capire (voi) __________________ 12. scoprire (noi) __________________

5 Volgi all’imperativo positivo (vb. irregolari)

1. essere (tu) __________________ 6. dire (voi) __________________

2. venire (noi) __________________ 7. andare (tu) __________________

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3. volere (voi) __________________ 8. dare (noi) __________________

4. stare (noi) __________________ 9. dire (tu) __________________

5. avere (tu) __________________ 10. fare (voi) __________________

6 Trasforma secondo il modello

Dovrei telefonare telefona !

1. Vorrò alzarmi. _____________________________________

2. Vorremo leggere. _____________________________________

3. Dobbiamo uscire _____________________________________

4. Vorrete entrare. _____________________________________

5. Dovete scrivere. _____________________________________

6. Vuoi aspettare. _____________________________________

7. Dobbiamo correre. _____________________________________

8. Volete rimanere. _____________________________________

9. Vogliamo parlare. _____________________________________

10 Dovremo tornare. _____________________________________

7 Volgi all’imperativo negativo

1. Finisci la tua bibita ! _____________________________________

2. Fumate la vostra sigaretta ! _____________________________________

3. Guidiamo piano ! _____________________________________

4. Scriviamo ai nostri genitori ! _____________________________________

5. Sii paziente ! _____________________________________

6. Venite a trovarci ! _____________________________________

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Infinito

L'infinito non possiede flessione di persona né consta di un variegato panorama di tempi verbali:

si limita infatti a indicare l'azione; una voce univoca, indeterminata, che può far riferimento a

qualsiasi persona, a qualsiasi numero (singolare o plurale) e a qualsiasi tempo. Per questo motivo,

l'infinito figura tra i modi non finiti della lingua italiana.

Esso si compone di una radice invariabile e di una desinenza che termina in base alle tre

coniugazioni (-are, -ere, -ire) e coniuga esclusivamente alle forme presente (Es: stare, scrivere,

colpire) e passato, per le quali ricorre agli ausiliari essere e avere (Es: essere stato, avere scritto,

avere colpito).

Mentre alcune caratteristiche del verbo restano intatte, data la non flessibilità della forma, altre,

invece, si modulano in base alla funzione sintattica della parte del discorso a cui si vanno a

combinare. Possono pertanto assumere funzioni pari a nomi, aggettivi, avverbi.

Le proprietà caratteristiche di questo modo verbale, dunque, sono molteplici; vediamo come

interagisce con elementi quali voci verbali, preposizioni e proposizioni:

- si accosta a verbi modali per attribuire una specifica modalità all'azione (posso venire in treno);

- può essere retto da una proposizione (vado a scrivere);

- può svolgere funzione di nome (ho voglia di dormire);

- introduce proposizioni subordinate di diverso tipo (invece di scrivere, ascolta la lezione).

Questo modo, anche detto impersonale, svolge la sua funzione principale in frasi esclamative,

interrogative e imperative negative (non punirlo!, parlarmi in quel modo! Chi si crede di essere?).

Per esprimere, dunque, concetti generici e in maniera indeterminata, facciamo ricorso al modo

infinito, che evoca in maniera semplice e diretta, il naturale significato del verbo, così come lo si

trova sui dizionari della lingua italiana.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 19


Participio

Il participio è un altro dei modi non finiti.

Esso si articola nei tempi presente e passato ed è caratterizzato da una così ampia versatilità che

acquisisce il valore di altri elementi costituenti la frase, in base ai vari compiti che si appresta a

svolgere.

Notiamo, infatti, come relativamente al Genere e al Numero del nome a cui l'azione si riferisce, il

participio sia l'unica forma verbale che vi si accordi, comportandosi in pratica come un aggettivo,

svolgendone pertanto medesima funzione (propriamente detta attributiva) in casi come questi:

quella finestra deve restare chiusa; il mobbing incide sulla forma di lavoro dipendente, ecc. E come

gli aggettivi, può svolgere talvolta funzione di nome: non entra in ascensore per non sentirsi

vessata dal chiuso; i dipendenti di quell'azienda parteciperanno alla cena, ecc.

Tale flessione evidenzia come questo tempo non si limiti unicamente a partecipare alla funzione

verbale, finalità che peraltro è circoscritta ad alcuni verbi e composti, alcuni di questi più

tipicamente usati in contesti formali o in testi particolarmente articolati:

- I clienti aventi la tessera soci potranno recarsi allo sportello x (al participio presente)

- Ascoltato il testimone della difesa (al participio passato).

Vediamo come viene di norma applicato il participio presente alle tre coniugazioni dell'infinito (are,

-ere, -ire):

- il pubblico parlante dello studio (“che parla”, 1a coniugazione: parlare);

- è una scatola contenente i vecchi album di famiglia (“che contiene”, 2a coniugazione: contenere);

- un tavolino da tè proveniente dall'India (“che proviene”, 3a coniugazione: provenire).

Gli esempi ci mostrano come questa forma verbale possa sostituirsi ad una proposizione relativa,

dove il pronome relativo è sostanzialmente il che (che contiene, che proviene, ecc.).

Il participio passato, trova invece applicazione nella formazione di tempi composti quali passato

prossimo e trapassato prossimo in accordo con gli ausiliari essere e avere (sono uscita, avevo

scritto) e può:

- svolgere funzione di sostituto del verbo coniugato, dando luogo a una subordinata implicita che

semplifica l'enunciato grazie al costrutto ottenuto e indica anteriorità temporale rispetto al tempo

indicato nella proposizione principale (uscito dal retro, l'uomo ha raggiunto la macchina = dopo

che era uscito dal retro, l'uomo ha raggiunto la macchina).

Anche in questo caso, il participio può, oltre che permettere la formazione di una proposizione

temporale, svolgere il ruolo di proposizione relativa;

- essere usato in luogo di proposizioni causali (istigato, ha risposto male all'insegnante) o

concessive (seppur istigato, non ha risposto male all'insegnante);

- formare dei sostantivi (la scossa, la spaghettata, ecc).

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 20


Abbiamo visto come il participio nella lingua italiana possa avere funzioni attributive,

sostantivate, predicative, in relazione all'applicazione d'uso dello stesso. E proprio perché

“partecipa”, in maniera attiva e passiva alle varie funzioni, si chiama in tal modo.

Gerundio

Il gerundio è un modo verbale non finito della lingua italiana che si compone dei tempi presente

(scrivendo, cadendo, ecc.) e passato (avendo scritto, essendo caduto, ecc.).

La funzione verbale svolta da questo elemento morfologico si esplica in alcuni tipi di frasi

dipendenti, es: essendo stato in vacanza durante le prove, non potrai più partecipare al musical;

esprime concetti temporali, casualità e consequenzialità di un azione rispetto a un'altra.

Come accade per gli altri modi verbali infiniti, anche il gerundio può svolgere funzioni talvolta

diverse da quelle esclusivamente predicative, semplificando di molto l'esposizione dell'enunciato,

agendo direttamente nella proposizione subordinata. Può infatti assolvere funzione:

- avverbiale, approntando modifiche a un predicato o a una frase completa (sbagliando s'impara =

imparo, se sbaglio);

- concessiva,in accordo con la particella pur (pur avendo molti soldi, non siamo felici = anche se

abbiamo... );

- causale, indicando la causa di una situazione (non conoscendo i fatti, taccio = siccome non

conosco... );

- temporale, collocando temporalmente l'evento esposto nell'enunciato (lo vidi rientrando a casa =

mentre rientravo... );

- ipotetica, ponendo una condizione da cui dipenderà il realizzarsi o meno quanto espresso nella

reggente (continuando in questo modo, finirai con l'ammalarti! = se continuerai in questo modo...

);

Può sostituirsi a una congiunzione (quando, mentre, se, anche se), un po' come il participio con i

pronomi relativi: siamo andati via correndo (mentre correvamo).

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 21


ESERCIZIO N 1

ESERCIZI

Inserisci l'infinito (presente o passato) o il gerundio (presente o passato) nell'apposito spazio

1. Stiamo al cinema. Vuoi

con noi? (andare, venire)

2. Dopo andremo a

ballare. (cenare)

3. Prima di una decisione

bisogna bene. (prendere,

pensare)

4. in Cina per molto

tempo conosco bene le usanze dei

cinesi. (lavorare)

5. in moto bisogna usare il casco. (andare)

6. Prima di facciamo la valigia. (partire)

7. Dopo da un viaggio disfiamo la valigia. (tornare)

8. un catalano e a Barcellona per molti anni parlo molto bene il catalano.

(sposare, abitare)

9. Per bene è importante bene e sano. (vivere, mangiare)

10. a fare la spesa. (andare)

11. Dopo ci laviamo i denti. (mangiare)

ESERCIZIO N 2

Riscrivi le frasi alla forma implicita usando l'infinito o il gerundio

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1. L'ho vista mentre tornava a

casa. -► L'ho vista a

casa.

2. Ho visto la ragazza che

entrava nel bar ma non l'ho

riconosciuta. -► Ho visto la

ragazza nel bar ma

non l'ho riconosciuta.

3. Ho sentito che dicevano che

dal prossimo mese

aumenteranno la benzina. -►

Li ho sentiti che dal

prossimo mese aumenteranno la benzina.

4. Non hai notato niente di strano mentre stavi con lui? -► Non hai notato niente di strano

con lui.

5. Abbiamo percepito l'odore di gas proprio mentre aprivamo la porta di casa. -► Abbiamo

percepito l'odore di gas proprio la porta di casa.

6. L'ho ascoltata che suonava al saggio della scuola, e non era male. -► L'ho ascoltata

al saggio della scuola, e non era male.

7. Penso che mi abbia osservato mentre mettevo i soldi nella borsa. -► Penso che mi abbia

osservato i soldi nella borsa.

8. Ho visto Maria che veniva a a casa. -► Ho visto Maria a casa.

9. Ho visto Maria mentre venivo a casa di corsa. -► Ho visto Maria a casa di corsa.

10. Abbiamo ascoltato Gianna che suonava Mozart. -► L'abbiamo ascoltata Mozart.

11. Il gatto ha percepito il rumore che proveniva dalla casa. -► Il gatto ha percepito il rumore

dalla casa.

12. Il gatto ha percepito il rumore mentre proveniva dalla casa. -► Il gatto ha percepito il

rumore dalla casa.

ESERCIZIO N 3

Riscrivi le frasi alla forma implicita usando il participio passato

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1. Dopo che si fu svegliata alle

tre di notte, non riuscì più a

prendere sonno. -►

alle tre di notte,

non riuscì più a prendere

sonno.

2. Dopo che mi fui accorta di

non avere il portafogli,

rientrai in casa. -►

di non avere il

portafogli, rientrai in casa.

3. Dopo che l'ebbi preso sotto

braccio, lo accompagnai fino alla sua macchina. -► sotto braccio, lo accompagnai

fino alla sua macchina.

4. Dopo che le ebbi domandato se le servisse altro, uscii dalla stanza. -► se le

servisse altro, uscii dalla stanza.

5. Scrissi la lettera, ma, quando l'ebbi riletta, decisi di non spedirla. -► Scrissi la lettera, ma,

, decisi di non spedirla.

6. Poiché si era levato un vento terribile, dovetti tornare subito a casa. -► un vento

terribile, dovetti tornare subito a casa.

7. Dio creò la Padania... Poi, quando si ebbe accorto dell'errore creò la nebbia. -► Dio creò

la Padania... Poi, dell'errore creò la nebbia.

8. Dopo che si fu riposato un poco, si sentì meglio. -► un poco, si sentì meglio.

9. Siccome si era reso conto che lo avevano scoperto, cercò di fuggire -► conto che

lo avevano scoperto, cercò di fuggire

10. Il concerto che è stato offerto ha suscitato l’entusiasmo della critica -► Il concerto

ha suscitato l’entusiasmo della critica

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La coniugazione

L’insieme di tutte le forme che un verbo assume, modificando la sua desinenza , si chiama

coniugazione.

Vi sono tre tipologie di coniugazione:

- 1a coniugazione, indica i verbi che all'infinito finiscono in -are (parlare, pubblicare, ecc.);

- 2a coniugazione, per quelli che finiscono in -ere (scrivere, leggere, ecc.);

- 3a coniugazione, per quelli che finiscono in -ire (dormire, sentire, ecc.).

I verbi che all'infinito non terminano in nessuna delle tre, rientrano nella seconda coniugazione, ad

esempio tradurre, comporre, ecc.

I verbi regolari non cambiano la radice in tutta la loro coniugazione. Essi aggiungono alla radice le

desinenze proprie della coniugazione cui appartengono.

AMARE (am-o,am-avo, am-erò, am-assi, am-ato)

LEGGERE ( legg-o, legg-evo, legg-erò, legg-essi)

SENTIRE ( sent-o, sent-ivo, sent-irò, sent-issi, sent-ito )

I verbi irregolari si allontanano dalla coniugazione regolare cui appartengono, in quanto:

o cambiano la radice: and-are, indicativo presente io vado (non ando!)

o cambiano la desinenza: cad-ere, futuro semplice io cad-rò (non caderò)

o cambiano sia la radice che la desinenza: romp-ere, participio passato rot-to ( non romputo)

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ESERCIZI

1 Sottolinea i verbi nel seguente brano, volgili all’infinito e poi specifica a quale

coniugazione appartengono

Il fiume di cioccolato

“Guardate là!” esclamò il Signor Wonka saltellando su e giù e indicando con il suo bastone dal

manico d’oro il grande fiume marrone.

“È tutta cioccolata! Ogni goccia che scorre in quel fiume è cioccolata fusa della migliore qualità.

Della massima qualità, direi! In quel fiume c’è abbastanza cioccolata calda da riempirci tutte le

vasche da bagno del paese! E guardate i miei tubi! Risucchiano la cioccolata e la trasportano negli

altri locali della fabbrica dove serve la materia prima! I ragazzi e i loro genitori erano rimasti troppo

stupiti per riuscire a dire alcunché. Non riuscivano a riprendersi dallo stupore e continuavano a

fissare quell’incredibile spettacolo.

2 Per ogni voce verbale trova l’infinito ( es. mangiavo – mangiare ) e specifica a quale

coniugazione appartiene

1. Dormivo - …………………….

2. Corrono - …………………………

3. Studieranno - ………………………………

4. Sognerà - ………………………………

5. Perdo - …………………………………….

6. Ho scritto - ……………………………………….

7. Vieni - ……………………………………………..

8. Conosciamo - ……………………………………………..

9. Ho riempito - ………………………………………………….

10. Leggeremo - ………………………………………………….

3 Indica a quale coniugazione appartiene ciascuna delle seguenti voci verbali.

Bruciava =bruciare, 1 coniugazione colpiscono=

Spedivamo= fischierei=

Rifletteremo= studiando=

Partì= combattesse=

Corsero= dormirebbe=

Svolgere= sarebbero=

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 26


INDICATIVO

Presente Passato prossimo

io amo

tu ami

egli ama

noi amiamo

voi amate

essi amano

Imperfetto

io amavo

tu amavi

egli amava

noi amavamo

voi amavate

essi amavano

Passato remoto

io amai

tu amasti

egli amò

noi amammo

voi amaste

essi amarono

Futuro semplice

io amerò

tu amerai

egli amerà

noi ameremo

voi amerete

essi ameranno

CONGIUNTIVO

Presente Passato

che io ami

che tu ami

che egli ami

che noi amiamo

che voi amiate

che essi amino

Imperfetto

che io amassi

che tu amassi

che egli amasse

che noi amassimo

che voi amaste

che essi amassero

AMARE

verbo transitivo della I coniugazione.

io ho amato

tu hai amato

egli ha amato

noi abbiamo amato

voi avete amato

essi hanno amato

Trapassato prossimo

io avevo amato

tu avevi amato

egli aveva amato

noi avevamo amato

voi avevate amato

essi avevano amato

Trapassato remoto

io ebbi amato

tu avesti amato

egli ebbe amato

noi avemmo amato

voi aveste amato

essi ebbero amato

Futuro anteriore

io avrò amato

tu avrai amato

egli avrà amato

noi avremo amato

voi avrete amato

essi avranno amato

che io abbia amato

che tu abbia amato

che egli abbia amato

che noi abbiamo amato

che voi abbiate amato

che essi abbiano amato

Trapassato

che io avessi amato

che tu avessi amato

che egli avesse amato

che noi avessimo amato

che voi aveste amato

che essi avessero amato

Presente

io amerei

tu ameresti

egli amerebbe

noi ameremmo

voi amereste

essi amerebbero

Passato

CONDIZIONALE

io avrei amato

tu avresti amato

egli avrebbe amato

noi avremmo amato

voi avreste amato

essi avrebbero amato

Presente


ama

ami

amiamo

amate

amino

Presente

IMPERATIVO

INFINITO

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 27

amare

Passato

avere amato

Presente

amante

Passato

amato

Presente

amando

Passato

avendo amato

PARTICIPIO

GERUNDIO


INDICATIVO

Presente Passato prossimo

io leggo

tu leggi

egli legge

noi leggiamo

voi leggete

essi leggono

Imperfetto

io leggevo

tu leggevi

egli leggeva

noi leggevamo

voi leggevate

essi leggevano

Passato remoto

io lessi

tu leggesti

egli lesse

noi leggemmo

voi leggeste

essi lessero

Futuro semplice

io leggerò

tu leggerai

egli leggerà

noi leggeremo

voi leggerete

essi leggeranno

CONGIUNTIVO

Presente Passato

che io legga

che tu legga

che egli legga

che noi leggiamo

che voi leggiate

che essi leggano

Imperfetto

che io leggessi

che tu leggessi

che egli leggesse

che noi leggessimo

che voi leggeste

che essi leggessero

LEGGERE

verbo transitivo della II coniugazione.

io ho letto

tu hai letto

egli ha letto

noi abbiamo letto

voi avete letto

essi hanno letto

Trapassato prossimo

io avevo letto

tu avevi letto

egli aveva letto

noi avevamo letto

voi avevate letto

essi avevano letto

Trapassato remoto

io ebbi letto

tu avesti letto

egli ebbe letto

noi avemmo letto

voi aveste letto

essi ebbero letto

Futuro anteriore

io avrò letto

tu avrai letto

egli avrà letto

noi avremo letto

voi avrete letto

essi avranno letto

che io abbia letto

che tu abbia letto

che egli abbia letto

che noi abbiamo letto

che voi abbiate letto

che essi abbiano letto

Trapassato

che io avessi letto

che tu avessi letto

che egli avesse letto

che noi avessimo letto

che voi aveste letto

che essi avessero letto

Presente

io leggerei

tu leggeresti

egli leggerebbe

noi leggeremmo

voi leggereste

essi leggerebbero

Passato

CONDIZIONALE

io avrei letto

tu avresti letto

egli avrebbe letto

noi avremmo letto

voi avreste letto

essi avrebbero letto

Presente


leggi

legga

leggiamo

leggete

leggano

Presente

leggere

Passato

avere letto

Presente

leggente

Passato

letto

Presente

leggendo

Passato

avendo letto

IMPERATIVO

INFINITO

PARTICIPIO

GERUNDIO

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 28


CAPIRE

verbo transitivo e intransitivo (ausiliare avere) della III coniugazione.

INDICATIVO

Presente Passato prossimo

io capisco

tu capisci

egli capisce

noi capiamo

voi capite

essi capiscono

Imperfetto

io capivo

tu capivi

egli capiva

noi capivamo

voi capivate

essi capivano

Passato remoto

io capii

tu capisti

egli capì

noi capimmo

voi capiste

essi capirono

Futuro semplice

io capirò

tu capirai

egli capirà

noi capiremo

voi capirete

essi capiranno

CONGIUNTIVO

Presente Passato

che io capisca

che tu capisca

che egli capisca

che noi capiamo

che voi capiate

che essi capiscano

Imperfetto

che io capissi

che tu capissi

che egli capisse

che noi capissimo

che voi capiste

che essi capissero

io ho capito

tu hai capito

egli ha capito

noi abbiamo capito

voi avete capito

essi hanno capito

Trapassato prossimo

io avevo capito

tu avevi capito

egli aveva capito

noi avevamo capito

voi avevate capito

essi avevano capito

Trapassato remoto

io ebbi capito

tu avesti capito

egli ebbe capito

noi avemmo capito

voi aveste capito

essi ebbero capito

Futuro anteriore

io avrò capito

tu avrai capito

egli avrà capito

noi avremo capito

voi avrete capito

essi avranno capito

che io abbia capito

che tu abbia capito

che egli abbia capito

che noi abbiamo capito

che voi abbiate capito

che essi abbiano capito

Trapassato

che io avessi capito

che tu avessi capito

che egli avesse capito

che noi avessimo capito

che voi aveste capito

che essi avessero capito

Presente

io capirei

tu capiresti

egli capirebbe

noi capiremmo

voi capireste

essi capirebbero

Passato

CONDIZIONALE

io avrei capito

tu avresti capito

egli avrebbe capito

noi avremmo capito

voi avreste capito

essi avrebbero capito

Presente


capisci

capisca

capiamo

capite

capiscano

Presente

IMPERATIVO

INFINITO

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capire

Passato

avere capito

Presente

capente

Passato

capito

Presente

capendo

Passato

avendo capito

PARTICIPIO

GERUNDIO


I verbi ausiliari

I verbi essere e avere, oltre a figurare come tempi verbali autonomi, vengono detti ausiliari (dal

latino auxilium=aiuto), poiché d'aiuto nella formazione di voci verbali composte, attive e passive.

Non esiste una regola che attribuisca ad ogni verbo il suo ausiliare; i casi di incertezza, purtroppo

sono frequenti. Tuttavia, la norma ci conferma che si coniugano con l'ausiliare essere:

- tutti i verbi impersonali (era successo) e i verbi riflessivi (sono risentito);

- i verbi intransitivi che indicano un'azione subita dal soggetto, non volontaria (sono nato);

e con l'ausiliare avere:

- tutti i verbi transitivi (ho scritto);

- i verbi intransitivi che indicano un'azione volontaria del soggetto (ho annuito).

Diverse voci verbali, comunque, si annoverano tra le eccezioni a questa norma.

Possono essere usati indistintamente entrambi gli ausiliari con verbi che ammettano solo la forma

impersonale (era piovuto/aveva piovuto)e con verbi intransitivi la cui forma sia modale (o servile),

che aggiunga ovvero un concetto di possibilità, obbligo, necessità, volontà o capacità al verbo che

segue (il quale, coniugato al tempo infinito, chiarirà quale dei due ausiliari utilizzare - Es: ho dovuto

scrivere/sono dovuto andare). Verbi quali dovere, potere, volere, sapere, solere o locuzioni come

essere capace di, essere in grado di, ecc. possono avere funzione di verbo modale.

I verbi essere ed avere , oltre a svolgere la funzione di ausiliari, hanno un significato proprio e

possono essere usati da soli.

Essere significa “esistere, stare, trovarsi” e può essere usato anche come copula, cioè per collegare

un aggettivo o un nome al soggetto, nel predicato nominale (Esempi: Dio è =esiste; Siamo=stiamo

qui; Lucia e Sara sono=si trovano in cucina; Carloè magro).

Avere significa possedere, ottenere (Esempi: Hanno=possiedono una bella casa; Claudio

avrà=otterrà un premio).

I verbi essere ed avere hanno una coniugazione propria, pertanto non appartengono a nessuna delle

tre coniugazioni.

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ESERCIZI SUL VERBO “ESSERE” E SUL VERBO “AVERE”

1) Completa le frasi con il verbo “essere” o con “avere”.

1. Andrea (essere) ……è…… di Milano.

2. Roberto e Sara (avere) ………… due figli.

3. Io e Paolo (essere) …………. a scuola.

4. Tu e Alberto (avere) ………… tanti amici.

5. Io (essere) ..……… uno studente italiano.

6. Il libro (essere) ……….. nuovo.

7. Tu (essere) ………. l’amico di Luca?

8. Tu (avere) ………… 16 anni.

9. Io non (avere) ………… tempo per studiare.

10. Io e Franco (avere) ….……….. un’amica spagnola.

11. Loro (essere) …………… in Italia da due anni.

12. Tu e Sara (essere) ………………. due belle ragazze.

13. Voi (avere) ………………… la macchina?

14. Tu (avere) …………… l’indirizzo di Marco?

15. Tutti i professori (avere) …………….. il registro.

2) Completa le frasi con il verbo “essere” o con “avere”.

1. Massimo ……è…… ammalato.

2. Sara ………… il libro di italiano.

3. Io …………. un fratello e una sorella.

4. Loro ………… a scuola.

5. Lei ..……… una bicicletta nuova.

6. Lui ………… freddo.

7. Tu .………. in Italia.

8. Noi ………………. 16 anni.

9. Voi …..………… simpatici.

10. Loro ….………….. i quaderni e le penne.

11. Noi ….………….. in classe.

12. Voi ….…………….. il dizionario di italiano.

3) Metti in ordine le frasi.

1. matita – gialla – una – ha - Anna → Anna ha una matita gialla.

2. casa – abbiamo – bella – noi – una → ………………………………………………………………………………...

3. ho – libro – io – un → ………………………………………………………………………………...

4. scuola – loro – sono - a → ………………………………………………………………………………...

5. siamo – noi – Italia – in → ………………………………………………………………………………...

6. cane - lui – bianco – un – ha → ………………………………………………………………………………...

7. anni – 16 - tu – hai → ………………………………………………………………………………...

8. avete – quaderni – voi – i → ………………………………………………………………………………...

9. motorino – un – nuovo – ha – lui → ………………………………………………………………………………...

10. fratello – hanno – loro – un → ………………………………………………………………………………...

11. siamo – a – noi – Modena → ………………………………………………………………………………...

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12. classe – lui – in – è → ………………………………………………………………………………...

4) Leggi questo testo e fai attenzione alla differenza tra “è” e “e”.

La scuola è grande e nuova.

Noi siamo studenti e siamo a scuola.

Loro sono amici e sono simpatici.

Voi siete ragazzi allegri e siete miei amici.

Tu sei mio amico.

Io sono a casa e i miei fratelli sono a scuola.

5) Completa le frasi mettendo “è” oppure “e”.

Marco …e….. Paolo sono di Milano.

1. Roberto ………. a scuola.

2. Sara ………. Paolo sono italiani.

3. Il libro ………… della professoressa.

4. La penna ..……… il quaderno sono sulla cattadra.

Il libro (essere) ……….. nuovo.

5. Tu (essere) ………. l’amico di Luca?

6. Tu (avere) ………… 16 anni.

7. Io non (avere) ………… tempo per studiare.

8. Io e Franco (avere) ….……….. un’amica spagnola.

9. Loro (essere) …………… in Italia da due anni.

10. Tu e Sara (essere) ………………. due belle ragazze.

11. Voi (avere) ………………… la macchina?

12. Tu (avere) …………… l’indirizzo di Marco?

13. Tutti i professori (avere) …………….. il registro.

6) Per ciascuna delle seguenti frasi indica se i verbi essere o avere sono usati come ausiliari o con

significato proprio

1. Abbiamo comprato due maglioni …………………..

2. Maria ha proprio un bel giardino………………..

3. Siete andati allo stadio?............................

4. Dove siete?......................................

5. San Gennaro è il patrono di Napoli………………..

6. Ah ,se ti avessi ascoltato………………………….

7. Luca è molto simpatico………………………

8. Carlo avrà un bel premio…………………..

9. Lucia e Sara sono in cucina…………………….

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10. Tutti hanno ritenuto Marco il più adatto a svolgere quel compito…………………..

7) Completa con le frasi con hai oppure ai.

1)Giacomo … ……. invitato mio fratello …… Vedere la partita insieme a lui.

2)Il nonno … ……. quattro gatti siamesi.

3)Quando andremo in cortile, restituisci… …… Luisa la corda.

4)Tutti gli anni ……… Natale, andiamo …… … trovare gli zii.

5)Chiederò … ….. Piero se … ……… trovato il mio libro.

6) Ho incontrato Lidia ……….. giardini.

7)……. bambini piacciono le caramelle, ne ……. portato qualcuna?

8)Tu …… …. Troppa fretta!

9) ………. primi di marzo andremo in gita con la classe.

10)………..davvero voglia di venire con me ?

8)Completa le frasi con hanno o anno.

1)Ogni …… ………… vado in vacanza al mare.

2)Un ………… …… fa frequentavo la seconda classe.

3)……… ……….. preso i miei giochi!

4)La mia cuginetta, oggi, compie un …… …………..

5)I topi ……… ……………. Lunghi baffi.

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LA RAGAZZA SI PETTINA I verbi transitivi

IL PARRUCCHIERE PETTINA LA CLIENTE

LA CLIENTE E’ PETTINATA DAL PARRUCCHIERE

Una delle maggiori peculiarità delle voci verbali facenti parte del ramo morfologico della lingua

italiana, è la possibilità di reggere o meno un complemento oggetto. In questo caso, si parlerà di

forma transitiva o intransitiva del verbo. Il verbo è di genere transitivo quando l'azione passa,

“transita”, direttamente dal soggetto al complemento oggetto. Es: Io ho letto un libro.

I verbi intransitivi indicano un’azione che non passa direttamente sul complemento oggetto,

ma rimane sul soggetto oppure passa indirettamente (cioè tramite preposizioni) su un

complemento indiretto. Es: Io vado a scuola.

Alcuni verbi normalmente transitivi, possono essere usati intransitivamente e mantengono lo

stesso significato. Es: (Mario comincia un lavoro. L’intervallo comincia alle ore dieci e trenta)

Alcuni verbi normalmente transitivi, possono essere usati intransitivamente però assumono un

significato diverso. Es: ( Il troppo sole rovina la pelle. La vecchia casa rovinò al suolo.)

Alcuni verbi normalmente intransitivi, possono essere usati come transiti, in questo caso

ammettono un complemento oggetto. Es: ( Il vento sibila. Il nonno sibilò un lamento.)

Alcuni verbi normalmente intransitivi diventano transiti quando hanno come complemento

oggetto un nome che ha la stessa radice del verbo oppure ha con esso un rapporto di significato

molto stretto (complemento oggetto interno). Es: (Egli ha vissuto a lungo. Egli ha vissuto una vita

felice. La ragazza pianse disperatamente, La ragazza pianse lacrime amare.

Ho dormito male. Ho dormito un sonno profondo.)

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Forma del verbo

I verbi presentano una forma diversa:

- attiva, con la quale si evidenzia che il soggetto dell'enunciato compie un'azione, è partecipe allo

svolgimento dell'evento indicato (Mario ha scritto un libro);

- passiva, con la quale si evidenzia, all'interno dell'enunciato, il soggetto che subisce l'azione

indicata (il libro è stato scritto da Mario);

- riflessiva, con cui l'azione indicata nell'enunciato si riflette sul soggetto stesso che la esegue, in

parte o completamente. Con il soggetto, solitamente, concorda in genere, persona e numero, un

pronome personale (mi sono lavato = ho lavato me stesso). Nel verbo riflessivo soggetto e

complemento oggetto coincidono.

A differenza dei verbi transitivi, i verbi intransitivi sono quelli che “non transitano” su un

complemento e quindi su un oggetto, pertanto, non rendono possibile la trasformazione

dell'enunciato dalla forma attiva a quella passiva.

Le forme del verbo sono attive o passive in relazione al rapporto che stabiliscono con il soggetto.

Quando una voce verbale è attiva, il soggetto che compie l'azione rappresenta l'agente della frase;

quando questa è passiva, invece, l'agente si identifica nel complemento oggetto, anche detto

“complemento d'agente”. Perché il complemento diventi il soggetto, è necessario che il verbo in

questione sia transitivo.

Caratterizzante la forma passiva dell'enunciato è l'utilizzo dell'ausiliare essere (o, in taluni casi, del

verbo venire) in combinazione con il participio passato del verbo scelto per indicare l'azione.

Es: Marco è stato sgridato dalla nonna.

Si ricorre, talvolta, anche all'uso del “-si passivante”, che non specifica l'agente che compie l'azione

e trova espressione anteponendo la particella pronominale “si” alla terza persona (singolare o

plurale) del verbo transitivo in questione.

Es: non si accettano assegni = gli assegni non sono accettati.

Per la forma attiva, invece, utilizziamo generalmente l'ausiliare avere, lasciando all'ausiliare essere

il compito di coniugare alcune voci intransitive.

Tra la frase alla forma attiva e quella avente la forma passiva non vi è differenza di significato.

Molti verbi si prestano ad avere entrambe le forme: alcuni, ad esempio, solitamente collocati tra i

verbi intransitivi, si trovano ad espletare funzione transitiva, perché seguiti da complemento o volti

alla forma passiva. Es: Luca pianse lacrime amare.

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Pertanto, talvolta non è possibile fare delle classificazioni esclusive che definiscano quali verbi si

prestino unicamente a una forma o all'altra. Spesso, ci basterà analizzare il contesto nel quale

l'evento enunciato si pone, per trarre la conclusione esatta.

E’ possibile trasformare una frase da attiva in passiva solo se il verbo è transitivo attivo e ha un

complemento oggetto espresso.

Esercizi

1 Stabilisci se i verbi sottolineati sono transitivi o intransitivi T I

Felice è un sciatore provetto e partecipa spesso

Il pubblico applaudiva con grande entusiasmo

2 Sottolinea i verbi transitivi.

pensare – ricordare – camminare – ridere – osservare – consigliare – dormire – incolpare – morire –

coprire – viaggiare – definire – cuocere – cadere – scivolare – assalire – conquistare

3 Inserisci opportunamente nella tabella i verbi elencati.

essere creduto – fu visto – è scivolato – sono venuti – erano discesi – sarei accompagnato – essendo

stato ascoltato – essendo arrivato – siate avvisati – sarò vissuto – era approdato – sarei raggiunto

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4 Sottolinea gli eventuali verbi passivi presenti nelle frasi.

1. Mi sono stupito, quando ho visto che all’appuntamento non è venuto nessuno. 2. Non sono stato

avvisato del fatto che l’assemblea è stata rinviata. 3. Credevo che la mia auto fosse stata riparata,

ma il meccanico mi ha detto che sarà pronta solo domani. 4. Greta e Barbara non sono venute alla

festa perché non sono state invitate. 5. Se non ti fossi comportato con tanta arroganza, saresti stato

accettato meglio da tutti noi. 6. Sarei impazzito, se non fossi stato aiutato da te a risolvere quel

problema di geometria. 7. Quando sono stato chiamato dal professore, sono andato alla cattedra

convinto che volesse interrogarmi. 8. Quando sono passato nel quartiere dove abitavo un tempo,

sono stato riconosciuto da molte persone, che ho salutato con piacere.

5Trasforma, quando è possibile, le seguenti frasi da attive in passive

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nonna ha regalato ai suoi nipotini una bicicletta nuova

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6 Trasforma, quando è possibile, le seguenti frasi da passive in attive

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7 Nella seguente fiaba sottolinea tutti i verbi, poi trascrivili nelle colonne apposite

distinguendo i diversi modi e tempi verbali.

Il vecchio e il nipotino

C’era una volta un giovane pastore che aveva voglia di sposarsi e conosceva tre sorelle, tutte e tre

talmente belle, che la scelta risultava difficile e lui non sapeva proprio a chi dare la preferenza.

Domandò consiglio a sua madre, che disse: “Invitale tutte e tre, offri loro del formaggio e guarda

come lo tagliano”. Così fece, la prima inghiottì il formaggio con la crosta, la seconda tagliò la crosta

così in fretta, ma così in fretta, che con la crosta levò anche il buono e buttò via tutto assieme. La

terza levò la crosta per bene, non troppo né troppo poco. Il pastore raccontò tutto a sua madre, che

disse: “Sposa la terza”. Così fece e visse felice e contento.

8 Trasforma, quando è possibile, le seguenti frasi da attive in passive

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9 Trasforma, quando è possibile, le seguenti frasi da passive in attive

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della mamma è sempre gradita da tutti

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Verbi di forma riflessiva

Avevamo già specificato a proposito della forma del verbo che oltre alla forma attiva e passiva

esiste anche la forma riflessiva, con cui l'azione indicata nell'enunciato si riflette sul soggetto stesso

che la esegue. Con il soggetto, solitamente, concorda in genere, persona e numero, un pronome

personale (mi sono lavato = ho lavato me stesso).

Nel verbo riflessivo soggetto e complemento oggetto coincidono. Infatti l’azione compiuta dal

soggetto ricade sul soggetto stesso sotto forma di particella pronominale ( mi, ti, si,ci, vi,si) che

assume la funzione di complemento oggetto. Es: La mamma si pettina ( La mamma pettina sé).

Possono quindi essere usati in forma riflessiva solo i verbi transitivi e solo quando soggetto e

complemento oggetto coincidono.

Nella coniugazione riflessiva le voci verbali sono accompagnate dalle particelle pronominali.

Tali particelle precedono il verbo nei modi indicativo, congiuntivo ,condizionale; seguono il verbo e

formano con esso un’unica parola nei modi indefiniti e nell’imperativo presente.

Nei tempi composti i verbi riflessivi hanno l’ausiliare essere.

Verbi di forma riflessiva impropria

Esistono poi i verbi riflessivi impropri, che a loro volta si distinguono in riflessivi apparenti,

reciproci e intransitivi.

1) Riflessivi apparenti: si riconoscono nelle frasi come “Io mi lavo i capelli”. La funzione della

particella “mi” nel caso dei riflessivi propri essa ha la funzione di complemento oggetto (risponde

quindi alla domanda chi? Che cosa?). Nel caso invece dei riflessivi apparenti la particella svolge la

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funzione di complemento di termine (risponde quindi alla domanda a chi? A che cosa?). Se

esplicitiamo la frase adottata come esempio si trasforma in: “Io lavo i capelli (complemento

oggetto) a me stessa (complemento di termine)”.

Ne deduciamo la regola che un verbo è di forma riflessiva apparente quando le particelle

pronominali mi, ti, ci, si, vi, si, non svolgono la funzione di complemento oggetto, ma di

complemento di termine.

2) Riflessivi reciproci: sono molto intuitivi ed immediati. Facciamo subito alcuni esempi: “Anna

e Marco si amano”; “ Luca e Luigi si salutano”. In questo caso la particella “si” ha una funzione di

reciprocità. Capiamo quindi, nel primo caso, che Anna ama Marco e Marco ama Anna;nel secondo

caso che Luca saluta Luigi e Luigi saluta Luca. Diremo dunque che un verbo è di forma riflessiva

reciproca quando, tramite le particelle pronominali, indica un’azione reciproca tra due o più

soggetti.

3) Riflessivi intransitivi o intransitivi pronominali: tra tutti i tipi di riflessivi sono forse i meno

semplici da riconoscere. Facciamoci, come al solito, aiutare da un esempio: “L’esercito si

impadronì della cittadella”. In questo caso non possiamo pensare che l’esercito “impadronisca se

stesso” della cittadella, perché la particella pronominale “si” non significa “sé” come complemento

oggetto, ma fa parte integrante del verbo, che nasce così, con il –si incluso. Esso si chiama

riflessivo intransitivo, cioè un verbo di forma riflessiva ma con valore intransitivo.

Altri verbi di questo genere sono: pentirsi, vergognarsi, lamentarsi, accorgersi, arrendersi,ecc.

1 Rispondi alle domande.

Esercizi

1. A che ora ti svegli? – . . . . . . sveglio alle . . . . . . .

2. A che ora ti alzi? – . . . . . . . alzo alle . . . . . . . .

3. E poi che cosa fai? – . . . . . lavo, . . . . .pettino, . . . vesto e . . . . preparo per uscire.

4. Come fai a lavarti la faccia? – . . . . . . . . . lavo con il sapone, . . . . . . . . . . sciacquo

con l’acqua,. . . . . . . . . . asciugo con l’asciugamano.

5. Che cosa ti diverte fare? – . . . . . diverto a . . . . . .. . . . . .

6. Che cosa ti annoia? – . . . . . . . . . . annoio quando . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

7. Che cosa ti fa arrabbiare? – Io . . . . . . . . arrabbio se . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . .

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2 Completa le frasi con i verbi indicati tra parentesi.

1. L’autobus che va a scuola . . . . . . . . . . . .. . . .(fermarsi) proprio davanti a casa mia.

2. Andrea in genere .. . . . . . . . . (svegliarsi) alle sette, ma stamattina . . . . . . . . . . . . . .

(svegliarsi) tardi e così è arrivato in classe alle nove.

3. Ho dimenticato l’ombrello e così . . . . . . . . . . . . . . . . (bagnare) dalla testa ai piedi.

4. Vincenzo per andare al matrimonio di suo fratello . . . . . . . . . . (mettersi) un vestito

nero.

5. Piero . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (farsi) la barba con il rasoio elettrico.

3 Completa la tabella.

4 Riscrivi il seguente testo trasformando i verbi dal presente al passato prossimo.

Lucia si sveglia alle sette meno un quarto, si alza dopo pochi minuti e va in bagno. Si toglie il pigiama,

si lava, si asciuga, si veste, si spazzola i capelli. Poi va in cucina e fa colazione. Prima di

usciresi lava i denti, si pettina, si dà un po’ di profumo. Poi si infila le scarpe, si mette la giacca ed

esce.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

5 Classifica tutti i verbi presenti nelle frasi in riflessivi, riflessivi apparenti, reciproci e intransitivi:

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1. Paolo si diverte molto a praticare il calcio.

2. Luca e Silvia si sposano alla fine del mese.

3. Io mi interesso molto di politica.

4. Perché non ti prepari una camomilla?

5. Ilaria ed io ci conosciamo dai tempi del liceo.

6. Mi riposo un attimo perché mi sento molto stanca.

7. Ci incontriamo tutte le mattine al bar.

8. Quel giocatore si fratturò una gamba.

9. Ti sei dimenticato di telefonarmi.

10. Mi sono comprato un CD di Zucchero.

6 Nelle seguenti frasi distingui i verbi di forma riflessiva propria dai verbi di forma riflessiva

apparente:

1. Mi sono scottato un dito.

2. Ma come ti sei truccata?

3. Mio nonno si è tagliato i baffi.

4. Perché vi siete tolte le scarpe?

5. Oggi i ragazzi si vestono tutti alla stessa maniera.

6. Quando vi siete comprati il videoregistratore?

7. Paola si è preparata con serietà per l’interrogazione di storia.

8. Con queste scarpe leggere ci siamo bagnati i piedi.

7 Sottolinea gli eventuali verbi riflessivi presenti nelle frasi.

1. Bruno si ritiene il più intelligente della classe, ma nessuno gli concede molta stima. 2. Ricorda di

restituirmi quel DVD che ti ho prestato. 3. Le cime degli alberi si specchiavano nelle acque del

lago e in lontananza il sole si nascondeva dietro ai monti. 4. Non ti darò nessun aiuto, dopo quello

che mi hai fatto! 5. La lepre si gettò nella boscaglia e i cani si lanciarono al suo inseguimento. 6.

Stamattina mi sei passato accanto ma non mi hai visto. 7. Spero che vi preparerete adeguatamente,

in vista del difficile impegno che vi attende. 8. Piero si fa la barba con la lametta e non vuole usare

il rasoio elettrico che gli ha regalato suo padre.

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I verbi impersonali

Si dicono impersonali i verbi che, nella lingua italiana, non rimandano a un determinato soggetto e

per questo si usano soltanto alla terza persona singolare Es: occorre essere puntuali.

Tra i verbi impersonali, i più noti sono certo quelli che enunciano un concetto legato alla natura, più

precisamente alle condizioni atmosferiche, come nevicare, albeggiare, piovere, ecc.

Non serve che si faccia riferimento a una persona perché il messaggio possa essere espresso.

Es: oggi nevica.

Es: qui, in inverno, piove continuamente.

Questi verbi vengono usati soltanto alla terza persona singolare e nelle forme implicite quali

infinito, participio e gerundio. La terza persona plurale può essere coniugata alla forma impersonale

soltanto facendovi riferimento in senso figurato. Es: piovono insulti come mai prima d'ora.

Sebbene le norme grammaticali indichino l'ausiliare essere come quello destinato a sostenere la

forma dei verbi impersonali, nella lingua corrente, esplicitamente per quelli che indicano condizioni

atmosferiche, entrambi gli ausiliari si usano indifferentemente: Es: ieri è piovuto/aveva piovuto

tutto il giorno.

Altri verbi, oltre agli ausiliari, possono essere altresì assimilati agli impersonali, pur non essendo

tali e, ovviamente, verranno usati alla terza persona. Es. possono esserci dei ritardi.

Oltre a rappresentare fenomeni atmosferici, i verbi impersonali definiscono funzioni “di

sentimento”, attraverso voci verbali quali pentire, rincrescere, vergognare, annoiare, ecc. (pentirsi

di... , vergognarsi, ecc. ) e funzioni di piacere/dovere/necessità servendosi di verbi quali avvenire,

convenire, sfuggire, importare, essere lecito, ecc. (è lecito domandare, ecc. ).

Per volgere un enunciato alla forma impersonale, si può anche ricorrere all'uso della particella

pronominale “si”, in unione con voci verbali transitive o transitive attive mancanti di complemento

oggetto. Con questo espediente, tutti i verbi possono essere volti alla forma impersonale. Es: da

oggi si dorme un'ora in più.

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Infine, ci si può avvalere di alcune locuzioni o espressioni composte dal verbo essere e un nome,

un avverbio o un aggettivo, per dare all'enunciato una forma impersonale, come è meglio, è una

fortuna, è importante, ecc. Es: è meglio che tu dica subito tutto ciò che sai.

Esercizi

1 Completa le frasi con i verbi impersonali adatti, scegliendo tra quelli elencati.

si mormora – è meglio – capita – nevica – conviene – pare – si cena

1. Ragazzi, siate puntuali: ……………………. alle otto in punto! 2. ……………………… che

Gianni e Ida stiano per lasciarsi. 3. ……………………… da appena mezz’ora e già i tetti sono tutti

bianchi. 4. ………………………che i primi uomini a stabilirsi in America provenissero dall’Asia.

5. In questa stagione …………………………spesso che si scatenino furiosi temporali. 6. Piuttosto

che guardare la televisione, ………………………… che tu legga un libro. 7. Non

………………………… comprare in questo negozio: è troppo caro!

2 Coniuga i verbi in parentesi alla forma impersonale e scrivili nella casella:

1. Durante la nostra vacanza in Sicilia non ( piovere) mai.

2. Dopo che ( diluviare) per un'ora è comparso l'arcobaleno.

3. Quando (fare) il proprio dovere, ci si sente bene.

4. Ci (parere) di averti visto al bar.

5. Quando (trovarsi) in difficoltà, è bene chiedere aiuto.

6. Come (stare) male senza capire la lingua.

7. Se ( impegnarsi) , si riesce a imparare bene.

8. Lo scorso anno ( nevicare) a lungo anche in pianura.

9. Da noi non ( lava ) con acqua calda.

10. In quella fabbrica ( cercare) operai specializzati.

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3 Completa le frasi con i verbi che indicano fenomeni meteorologici, nei modi e tempi richiesti

dalla frase.

1. Finalmente ______________________ (piovere) dopo questi giorni d’insopportabile caldo. 2. In

genere ______________________ (grandinare) d’estate in montagna, con i forti temporali

pomeridiani. 3. Quando sono arrivata a Bangkok non ______________________ (piovere), ma

_______________________ (piovere) parecchio qualche giorno prima. 4. Nel pomeriggio c'è stato

un forte temporale, ma per fortuna non ______________________ (grandinare). 5. Il giorno

precedente la nostra gita ______________________ (piovere) e tutto il sentiero era ancora bagnato.

6. Non ______________________ (nevicare), perciò non siamo potuti andare a sciare. 7. Le

previsioni dicevano che oggi ______________________ (nevicare). 8. Non era freddo nonostante

______________________ (piovere) tutto il pomeriggio. 9. ______________________ (diluviare)

tutta la notte e stamattina il cielo è coperto. 10. Durante la settimana di vacanza il tempo era

instabile e spesso __________________________ (piovigginare). 11. Siamo tornati a casa che già

______________________ (albeggiare). 12. Il tempo era pessimo, __________________________

(lampeggiare) e __________________________ (tuonare) per ore.

4 Completa le frasi con le espressioni impersonali date.

fa bene farà freddo facesse così caldo farà bello fa caldo fa buio

ha fatto freddo

1. È aprile, ma _______________________ come in piena estate.

2. Nei prossimi giorni la temperatura si abbasserà e di notte _______________________. 3.

L’inverno scorso _______________________, secondo alcuni, più del solito. 4. Le previsioni

dicono che domani _______________________. 5. Dovremmo cominciare a ridere di più, perché

ridere _______________________. 6. Nel periodo invernale si abbassano le temperature e

_______________________ presto. 7. Non pensavo che a Malta _______________________.

Sta male sta bene Sta male andasse bene sta bene Va bene

sta bene

1. A me non _______________________ che tu copi sempre i miei compiti! 2. Michele ha solo

nove anni, non _______________________ che vada a dormire così tardi. 3.

_______________________ che ti piace il cioccolato, ma non mangiarne così tanto! 4. Gli

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_______________________ che abbia perso la gara perché crede di essere invincibile! 5.

_______________________ masticare con la bocca aperta. 6. Se non mi

_______________________, non avrei accettato di venire a cena con te. 7.

_______________________ interrompere qualcuno mentre sta parlando.

Verbi servili

I verbi servili hanno la funzione di "servire", aiutare, arricchire, completare il significato del verbo

all’infinito che essi accompagnano.

I verbi servili sono dovere, potere e volere e indicano obbligo, capacità e desiderio.

ESEMPI: Devo studiare. Può lavorare. Vuole ballare.

I verbi servili oltre ad arricchire il significato del verbo all’infinito, svolgono anche la funzione di

indicare il modo e il tempo dell’azione, nonché la persona che compie l’azione. Es: Dovevamo

studiare.

Nei tempi composti, assumono l’ausiliare richiesto dal verbo all’infinito che essi accompagnano.

Es: Ho dovuto gridare. Non siamo potuti partire. Avete voluto litigare.

Assumono l’ausiliare avere quando sono servili del verbo essere. Es: Ha dovuto essere generoso.

Avrebbe potuto essere più riflessivo. Avremmo voluto essere ricchi.

I verbi dovere, potere e volere oltre che come servili possono essere usati da soli, in modo

autonomo. Es: Gli devi riconoscenza. Antonio può molto. Vorrei un bel gelato.

Possono svolgere la funzione di verbi servili anche i verbi solere (essere solito) e sapere (essere

capace, essere in grado di ) quando sono seguiti da un verbo all’infinito. Es :Siamo soliti bere un

caffè dopo pranzo. Non sanno scrivere correttamente.

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Esercizi

1 Completa con gli ausiliari adatti i verbi servili presenti nelle seguenti frasi.

1. Carlotta non potuto fare la crociera con il marito perché si è ammalata.

2. Noi dovuto aspettare parecchi minuti prima che scattasse il verde per attraversare la

strada.

3. Al sabato sera noi soliti mangiare la pizza fatta in casa.

4. Il Sindaco non potuto inaugurare il monumento a causa del cattivo tempo.

5. Gli astronauti dovuto rinviare il ritorno a terra per un guasto tecnico.

6. Mio padre dovuto esibire il suo passaporto per entrare in India.

7. Non potuto aspettarti all’uscita dalla scuola perché dovuto correre a comprare il

pane prima che il negozio chiudesse.

8. L’insegnante voluto sapere quali sono le difficoltà incontrate dagli studenti

durante lo studio delle coniugazioni.

9. Dopo pranzo, soliti prendere un caffè.

10. Non osato chiederti aiuto perché sapevo che eri molto occupata.

2 Completa con il verbo fra parentesi al presente (verbi servili : potere, volere, dovere)

Esempio :Noi vogliamo partire domani. (volere)

Giovanna non lavorare perché continuare gli studi. (potere - volere)

Voi, che cosa ? - Noi comprare un biglietto della lotteria. (volere - volere)

Io non partire domani perché finire un lavoro. (potere - dovere)

Noi non andare in vacanza perché rimanere a casa con la nonna. (potere -

volere)

Sig. Rossi, tornare più tardi o avere una risposta subito ? (potere -

dovere)

Marcello, restare a cena da noi o partire prima ? (potere - dovere)

Ragazzi, fare una partita di calcio o studiare ? (volere - dovere)

Luigi e Paolo telefonare ai genitori, ma non . (dovere - volere)

Io non raccontare tutto perché mantenere il segreto. (potere - volere)

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I nostri amici non venire alla festa, ma fare lo stesso un regalo. (potere -

volere)

3 Completa con il verbo servile adatto.

1. Paola non .................mangiare le pesche. È allergica.

2. Oggi (io) .......................... telefonare a Massimo.

3. Marco e Gina ......................... studiare lo svedese.

4. Noi bambini non ......................... giocare in giardino.

5. Se (tu) .......................... dimagrire non ......................... mangiare cioccolata.

6. Giacomo non ......................... mangiare la torta perché ha mal di stomaco.

7. Gli studenti ….................... fare molti compiti.

8. Scusa, (tu) .......................... spegnere la sigaretta?

9. A che ora (voi) ........................ partire?

4 Scegli il verbo servile corretto.

Scusa, ……………………… (puoi, vuoi, devi) dirmi che ore sono?

Stasera non esco, ………………… (devo, posso, voglio)restare in casa a guardarmi un film in TV.

Mi dispiace, stasera io e mia sorella non ……………………(possiamo, posso, dobbiamo) venire.

Carla, sai dove ……………………… (voglio, posso, devo)trovare un ufficio postale?

Martedì dobbiamo andare a Milano. Quale treno……………………… prendere?

Oggi vogliamo andare a vedere un film, voi ………………………venire al cinema con noi?

Mi scusi, ……………………… andare in bagno?

“Scusa, devo andare in Piazza Maggiore, sai dove ……………………… scendere?”

Ricordati che ……………………… spegnere le luci prima di andare via.

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5 Sottolinea i verbi servili.

Domenica è una giornata molto importante:devo svegliarmi presto perché devo accompagnare Luca

al maneggio. All’una di pomeriggio, poi, devo andare a mangiare con Sophie. Con lei devo parlare

del concerto che vogliamo fare la settimana prossima. All'auditorium hanno detto che possiamo

suonare lì. Ma vogliono che suoniamo solo fino alle dieci di sera, perché poi i vicini possono

lamentarsi e può venire la polizia.

6 Inserisci il verbo servile suggerito tra parentesi e trasforma le frasi come nell’esempio (ricorda la

regola-base: per formare il passato prossimo dei verbi servili, non sbagli mai se scegli l’ausiliare del

verbo che sta dopo):

Es.: Sono ritornata in anticipo. (dovere) --> Sono dovuta ritornare in anticipo.

a. Ho mangiato solo un panino. (potere) --> …...............solo un panino.

b. Hai parlato solo di calcio. (volere) --> …...................solo di calcio.

c. Sei uscita da sola. (volere) --> …........................... da sola.

d. Siamo venuti in autobus. (dovere) --> …..................in autobus.

e. Non ho avvertito Giovanni. (potere) -->Non …............….......................... Giovanni.

f. Le ragazze sono andate al cinema. (volere) -->Le ragazze …................................ al cinema.

h. Sara non è andata alla festa di Paola. (potere) -->Saranon …................................ alla festa di

Paola.

7 Sostituisci l’ausiliare essere con l’ausiliare avere e trasforma le frasi come nell’esempio:

Es.: Ti sei dovuto svegliare presto? -->Hai dovuto svegliarti presto?

a. Ti sei potuto congratulare con il vincitore? -->….... con il vincitore?

b. Mi sono dovuto adattare alla situazione. --> …..alla situazione.

c. Ti sei dovuta impegnare parecchio. --> …parecchio.

d. Laura si è voluta pettinare come te. .... Laura →come te.

e. Non ci siamo potuti divertire. -->Non …...

g. Non mi sono potuto allontanare da casa.-->Non ... da casa.

8 Sostituisci l’ausiliare avere con l’ausiliare essere e trasforma le frasi come nell’esempio:

Es.: Hai dovuto svegliarti presto? --> Ti sei dovuto svegliare presto?

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 52


Ho dovuto alzarmi alle sei. --> … alle sei.

Non ho voluto vestirmi in modo elegante. →Non … in modo elegante.

Avete dovuto presentarvi al nuovo collega? --> … al nuovo collega?

Perché Tania non ha voluto scusarsi? →Perché Tania non … scusare?

Non abbiamo potuto fidarci di lui. →Non … di lui.

9 Indica se i verbi sono utilizzati come servili (S) o svolgono una funzione autonoma (A).

1. Sono molte le cose che non so ___. 2. Milena sa ___ vestirsi con molta eleganza. 3. Presto ti

restituirò la somma che ti devo ___. 4. Devo ____ lasciarti, perché ho fretta. 5. Potrei ___

rimandare l’appuntamento con il dentista. 6. Che cosa ne posso ____ io, se quell’auto non mi ha

dato la precedenza? 7. Dobbiamo _____ a te questosuccesso. 8. Preferisco ____ l’aranciata al succo

di frutta. 9. Preferisco ____bere aranciata, piuttosto che succo di frutta.

I verbi fraseologici

I verbi fraseologici sono quelli che, posti prima di un verbo all'infinito, ne precisano un aspetto

temporale. Qualche esempio: cominciare a, stare per, iniziare a, mettersi a, persistere nel,

continuare a, smettere di, finire di, eccetera. Un fraseologico particolare è quello formato dal verbo

stare seguito dal gerundio. Essi uniti ad un altro verbo esprimono l'aspetto dell'azione. Si uniscono

ad un infinito oppure ad un gerundio con cui formeranno un unico predicato verbale.

Essi si dividono in 5 gruppi:

1) L'imminenza di un'azione: stare per, accingersi a, essere sul punto di, stare lì lì, ecc. (sta per

mangiare / si accinge a mangiare);

2) L'inizio di un'azione: cominciare a, mettersi a, prendere a,( incomincia a mangiare)

3) Lo svolgimento di un'azione: stare, andare e venire + gerundio ( sta mangiando)

4) La durata e la continuità di un'azione: continuare a, insistere a, ostinarsi a + infinito (continua a

mangiare);

5) La conclusione di un'azione: finire di, cessare di, smettere di + infinito(finisce di mangiare).

I verbi fraseologici nei tempi composti hanno il proprio ausiliare, indipendentemente da quello

richiesto dal che essi accompagnano. Es:Avevano cominciato a discutere. Si erano sentiti ingannati.

I verbi fraseologici possono essere usati anche da soli. Es:Sto bene. Continuerai il lavoro domani.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 53


Esercizi

1 Sottolinea gli eventuali verbi fraseologici presenti nelle frasi.

1. Da domani cominceremo ad allenarci per il torneo. 2. Stavo dormendo

saporitamente, quando fui svegliato da un rumore. 3. Nonostante il dottore lo abbia

trovato benissimo, mio nonno continua a lamentarsi. 4. Ho cercato di convincerlo a

venire con noi, ma non ne ha voluto sapere. 5. Entriamo tutti in classe, ragazzi, sta

per arrivare il professore e, se ci troverà fuori, ci rimprovererà. 6. Oggi non posso

venire a trovarti, ma verrò domani. 7. Non capisco perché Renato si ostini a scrivere

poesie, quando è chiaro che non ha alcuna attitudine letteraria. 8. Ora possiamo

uscire, visto che ha smesso di piovere. 9. Quel giorno provavo la strana sensazione

che stesse per succedere qualcosa di importante.

2 Completa le seguenti frasi con la preposizione giusta (se occorre).

1. Sforzati . . . . . . . fare più attenzione.

2. Giorgio e Pina continuano . . . . . . . uscire insieme.

3. Provo di nuovo . . . . . . . telefonargli.

4. Se non sono arrivati tutti, non metterti . . . . . . . mangiare.

5. Vorrei . . . . . . . ritrovare il berretto che ho perso.

6. Mio zio si diverte . . . . . . . scrivere canzoni e . . . . . . . suonarle con la chitarra.

7. Mio padre ha deciso . . . . . . . cambiare casa.

8. È inutile che insistiamo . . . . . . . invitarla.

9. È impossibile . . . . . . . arrivare in tempo.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 54


10. Incominceremo . . . . . . . verniciare le porte domani.

3Costruisci le frasi, secondo il modello, e scrivile sul tuo quaderno.

Io penso / io studio fino alle sei. Io penso di studiare fino alle sei

1. Lui crede / lui è intelligente

2. Lui crede / suo fratello è intelligente

3. Noi pensiamo / noi andiamo in vacanza in Marocco

4. Noi pensiamo / loro vanno in vacanza in Marocco

5. Io pensavo / io compravo un paio di scarpe da ginnastica

6. Io pensavo / tu compravi un paio di scarpe da ginnastica

I verbi difettivi

I verbi difettivi sono quelli che non hanno tutte le voci della coniugazione. Queste voci non

sono mai esistite o non vengono usate oppure sono usate soltanto nel linguaggio poetico.

(molcere, beare, fulgere, ecc.)

delinquere

fungere

stridere

cernere

competere

concernere

Esempi di alcuni verbi difettivi

hanno tutte le voci con l'eccezione del participio passato, di conseguenza

non hanno i tempi composti.

manca anche il passato remoto

convergere hanno tutte le voci con l'eccezione del participio passato, di conseguenza

non hanno i tempi composti.

dirimere

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 55


discernere

divergere

esimere

espandere

fulgere

indulgere

fervere

scernere

spandere

suggere manca anche il passato remoto

ledere

nel modo congiuntivo ha solo il presente e l'imperfetto, nel congiuntivo ha

solo l'imperfetto e nel modo participio ha il passato (leso)

I verbi difettivi sono molti ed è sempre buona norma consultare un vocabolario quando vi sono dubbi sull'uso

o sull'esistenza di un modo o di un tempo. Di seguito vengono riportati alcuni dei principali verbi difettivi e le

loro voci più comunemente usate nel linguaggio comune o nel linguaggio poetico.

addirsi

aggradare

ardire

arguire

atterrire

aulire

calere

beare

delinquere

confarsi/ si usa di solito la terza persona singolare e plurale del presente e

imperfetto dei modi indicativo e congiuntivo. Si addice, si addicono, si

addiceva, si addicevano, si addica, si addicano, si addicesse, si

addicessero.

piacere a qualcuno/ si usa solo la terza persona singolare dell'indicativo

presente. Si aggrada

osare/ per non confonderlo col verbo ardere non si usano le voci: ardiamo,

ardiate, ardente, ardendo che vengono sostituite con il verbo osare.

dedurre/ manca la prima persona dell'indicativo presente e la seconda

persona plurale del congiuntivo presente

spaventare/ alcune voci vanno sostiuite col verbo spaventare per non

essere confuse col verbo atterrare

profumare/ di uso poetico, utilizza solitamente l'indicativo presente e

imperfetto ed ilparticipio presente

interessare/ si usa la terza persona singolare dell'indicativo presente. Non

mi cala.

far felice/ non ha la prima persona plurale dell'indicativo presente e la

prima e la seconda persona del congiuntivo presente

commettere reati/ si usa solo il participio presente (delinquente) e

l'infinito.

constare essere formati da/ si usa solo alla terza persona

divellere

fulgere

prudere

staccare con violenza/ si usa l'indicativo passato remoto, l'infinito ed il

participio passato.

risplendere/ viene poco usata la terza persona sia singolare che plurale

dell'indicativo.

dar prurito/ mancando il participio passato mancano tutti i tempi composti,

ma viene poco usto anche il passato remoto.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 56


solere

vigere

essere soliti/ manca l'indicativo futuro, il condizionale, il participio

presente.

essere in vigore/si usa la terza persona singolare e plurale dei tempi

semplici e il participio presente

Esercizi

1 Completa le seguenti frasi con gli opportuni verbi difettivi, scelti tra quelli riportati

Incombe- concerne- soleva- verterà- fervono- osta- si addicono- urge

1 Su tutti noi la minaccia di un licenziamento. 2 Questi

spettacoli non ai bambini . 3 Già i

preparativi per la visita del Papa. 4 Nulla che lo studente Bianchi

possa presentarsi all’esame. 5 l’intervento della Croce Rossa.

6 sempre passeggiare dopo cena. 7 L’interrogazione

sulla Prima guerra mondiale. 8 Questo affare gli interessi di molti.

2 Completa le seguenti frasi coniugando i verbi difettivi, posti in parentesi, al modo e

al tempo opportuni.

1 Per quale motivo non ti (aggradare) questa crostata di mele?

2 Mariella era orribile con quell’abito perché il colore non le (addirsi)

3 Francesco, poiché ha dovuto lavorare inginocchiato, (consùmere)

i pantaloni.

4 Quel ragazzo non (discernere) il bene dal male.

5 Giorgio (fallare) ma non ha mai voluto ammetterlo.

6 Non dargli retta:quell’uomo è un volgare (delinquere)

7 Che cosa dice la legge (vìgere) in relazione al divorzio?

8 vuole inviare una spedizione (ùrgere) ?

3 Riscrivi le frasi dell’esercizio precedente sostituendo i verbi difettivi con verbi o

locuzioni di significato affine.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 57


I verbi sovrabbondanti

Si chiamano “sovrabbondanti” quei verbi che appartengono a due diverse coniugazioni (non

“declinazioni”, si badi bene) perché hanno due diverse desinenze nell’infinito presente. Alcuni di

questi hanno il medesimo significato pur appartenendo a coniugazioni diverse (adempiere,

adempire); altri, invece, cambiando di coniugazione mutano anche di significato (fallare, fallire).

Crediamo di fare cosa gradita compilando un piccolo elenco delle due diverse categorie.

Verbi che non mutano di significato:

adempiere, adempire

ammansare*, ammansire

annerare*, annerire

compiere, compire

dimagrare*, dimagrire

empiere, empire

intorbidare, intorbidire*

starnutare, starnutire.

* I verbi contrassegnati con l’asterisco non sono di uso comune.

Verbi che cambiano di significato:

abbrunare (mettere il lutto), abbrunire (diventare bruno)

arrossare (rendere rosso), arrossire (diventare rosso)

assordare (rendere sordo), assordire (diventare sordo)

fallare (sbagliare), fallire (fare, subire un fallimento)

imboscare (nascondere), imboschire* (piantare alberi, un bosco).

Esercizi

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 58


1 Nelle seguenti frasi sostituisci le voci dei verbi sovrabbondanti con quelle

corrispondenti dell’altra coniugazione.

1 Mario continua a starnutire ( ) perché è allergico al polline.

2 Sono dimagrita ( ) di due chili.

3 Per favore, può empiere ( ) d’acqua questa bottiglia?

4 Il domatore ha ammansato ( ) il leone.

5 Ti prometto che nei prossimi giorni compirò ( ) gli esercizi.

6 Ho sorpreso Gustavo che intorbidava( ) l’acqua nel pozzo.

2 Di seguito trovi una serie di verbi. Sottolinea in rosso quelli sovrabbondanti , in blu

quelli difettivi, quindi con ciascuno di essi scrivi sul quaderno una frase di senso

compiuto.

Addirsi- adempiere- fervere- incombere- dimagrire- sfiorare- solere- vigere-

imboschire- prudere- urgere.

I verbi irregolari

Nella lingua italiana sono presenti diversi verbi irregolari, ovvero verbi che si allontano dalla

coniugazione regolare cui appartengono, l’ irregolarità può riscontrarsi a diversi livelli:

a livello desinenziale per la presenza di terminazioni diverse da quelle dello schema dei verbi

regolari (-are, -ere, -ire: per esempio io sono salito; verbo regolare, ma io sono venuto, non venito;

verbo quindi irregolare).

a livello tematico o con cambio di radice (esempio: voi andate, ma essi vanno).

con modificazioni non prevedibili per aggiustamenti tra tema e desinenza (sapere, sapiente).

Nella lingua italiana tanti sono i verbi irregolari , la maggior parte appartengono alla seconda coniugazione.

Elenco dei principali verbi irregolari della prima coniugazione (che terminano in are).

andare Indicativo presente: vado

(vo), vai, va, andiamo,

andate, vanno;

futuro: andrò, andrai, ecc.;

passato remoto: andai,

andasti, andò, andammo,

andaste, andarono.

Congiuntivo presente:

vada, vada, vada, andiamo,

andiate, vadano;

imperfetto: andassi, ecc.

Condizionale presente:

andrei, andresti, andrebbe,

andremmo, andreste,

dare Indicativo presente: do, dai, dà,

diamo, date, dànno;

imperfetto: davo, davi, ecc.;

futuro: darò, darai, ecc.;

passato remoto: diedi (dètti), désti,

diede (dètte), démmo, déste, diedero

(dèttero).

Congiuntivo presente: dia, dia, dia,

diamo, diate, díano;

imperfetto: dessi, dessi, desse,

dessimo, déste, dessero.

Condizionale presente: darei,

daresti, darebbe, daremmo, dareste,

darebbero.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 59


stare

(dolersi)

andrebbero.

Imperativo: va (va' o vai),

vada, andiamo, andate,

vadano.

Participio passato: andato.

Indicativo presente: sto,

stai, sta, stiamo, state,

stanno;

imperfetto: stavo, stavi,

ecc.;

futuro: starò, starai, ecc.;

passato remoto: stetti,

stesti, stette, stemmo, steste,

stettero.

Congiuntivo presente: stia,

stia, stia, stiamo, stiate,

stiano;

imperfetto: stessi, stessi,

stesse, stessimo, steste,

stessero

Condizionale presente:

starei, staresti, starebbe,

staremmo, stareste,

starebbero.

Imperativo: sta (sta' o stai),

stia, stiamo, state, stiano.

Participio presente: stante;

Participio passato: stato.

Gerundio semplice: stando.

Imperativo: da (da' o dai), dia,

diamo, date, diano.

Participio presente: dante

(rarissimo).

Participio passato: dato.

trasandare Indicativo presente: trasando,

trasandi, trasanda, trasandiamo,

trasandate, trasandano;

imperfetto: trasandavo, trasandavi,

ecc.;

futuro: trasanderò, trasanderai, ecc.;

passato remoto: trasandai,

trasandasti, trasandò, trasandammo,

trasandaste, trasandarono.

Congiuntivo presente: trasandi,

trasandi, trasandi, trasandiamo,

trasandiate, trasandino;

imperfetto: trasandassi, ecc.

Condizionale presente: trasanderei,

trasanderesti, trasanderebbe,

trasanderemmo, trasandereste,

trasanderebbero.

Participio presente: trasandante;

Participio passato: trasandato.

Gerundio semplice: trasandando.

Elenco dei principali verbi irregolari della seconda coniugazione (che terminano in ere).

accadere Vedi cadere accedere Vedi cedere

accendere Passato remoto: accesi,

accendesti, accese,

accendemmo, accendeste,

accesero.

Participio passato: acceso

accludere Passato remoto: acclusi,

accludesti, accluse,

accludemmo, accludeste,

acclusero.

accingere Vedi cingere

accogliere Vedi cogliere

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 60


Participio passato: accluso

accorgersi Passato remoto: accòrsi,

accorgesti, accòrse,

accorgemmo, accorgeste,

accòrsero.

Participio passato: accorto.

accrescere Vedi crescere

affiggere Vedi figgere.

accorrere Passato remoto: accórsi,

accorresti,accórse,

accorremmo. accorreste,

accórsero.

Participio passato: accórso.

addurre Indicativo presente: addúco,

addúci, addúce, adduciàmo,

adducéte, addúcono;

imperfetto: adducevo,

adducevi, ecc.;

futuro: addurrò, addurrài,

addurrà, addurremo,

addurrete, addurranno;

passato remoto: addussi,

adducesti, addusse,

adducemmo, adduceste,

addussero.

Congiuntivo presente:

adduca, adduca, adduca,

adduciamo, adduciate,

adducano;

imperfetto: adducessi, ecc.;

Condizionale presente:

addurrei, addurresti, ecc.;

Participio presente:

adducente;

passato: addotto.

Gerundio: adducendo.

affliggere Passato remoto: afflissi,

affliggesti, afflisse,

affliggemmo. affliggeste,

afflissero.

Participio passato: afflitto.

affrangere Vedi frangere aggiungere Vedi giungere.

alludere Passato remoto: allusi,

alludesti, alluse, alludemmo,

alludeste, allusero.

Participio passato: alluso.

annettere Passato remoto: annettei

(annessi), annettesti, annetté

(annesse), annettemmo,

annetteste, annetterono

(annessero).

Participio passato: annesso.

ammettere Vedi mettere.

anteporre Vedi porre

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 61


appartenere Vedi tenere.

appendere Passato remoto: appesi,

appendesti, appese,

appendemmo, appendeste,

appesero.

Participio passato: appeso.

apporre Vedi porre. apprendere Vedi prendere

ardere Passato remoto: arsi, ardesti,

arse, ardemmo, ardeste,

arsero.

Participio passato: arso.

arrendere Vedi rendere

arridere Vedi ridere. ascendere Vedi scendere

asciolvere Passato remoto: asciolsi

(asciolvei), asciolvesti,

asciolse, asciolvemmo,

asciolveste, asciolsero.

Participio passato: asciolto.

ascrivere Vedi scrivere.

assidersi Passato remoto: assisi,

assidesti, assise, assidemmo,

assideste, assisero.

Participio passato: assiso.

assolvere Passato remoto: assolvei

(assolvetti, assolsi), assolvesti,

assolvé (assolvette, assolse),

assolvemmo, assolveste,

assolverono (assolvettero,

assolsero).

Participio passato: assolto

(assoluto con prevalente

ufficio di aggettivo).

assurgere Passato remoto: assursi,

assurgesti, assurse,

assurgemmo, assurgeste,

assursero.

Participio passato: assurto.

ascondere Vedi nascondere.

Participio passato: ascoso

(raramente ascosto).

aspergere Passato remoto: aspersi,

aspergesti, asperse,

aspergemmo, aspergeste,

aspersero.

Participio passato: asperso.

assistere Passato remoto: assistetti

(assistei), assistesti, assistette

(assisté), assistemmo,

assisteste, assistettero

(assisterono).

Participio passato: assistito.

assumere Passato remoto: assunsi,

assumesti, assunse,

assumemmo, assumeste,

assunsero.

Participio passato: assunto.

astenere Vedi tenere.

astringere Vedi stringere. attendere Vedi tendere.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 62


attenere Vedi tenere. attingere Vedi tingere.

attorcere Vedi torcere. attrarre Vedi trarre.

avvedere Vedi vedere. avvolgere Vedi volgere.

Elenco dei principali verbi irregolari della seconda coniugazione (che terminano in ere).

accadere Vedi cadere accedere Vedi cedere

accendere Passato remoto: accesi,

accendesti, accese,

accendemmo, accendeste,

accesero.

Participio passato: acceso

accludere Passato remoto: acclusi,

accludesti, accluse,

accludemmo, accludeste,

acclusero.

Participio passato: accluso

accorgersi Passato remoto: accòrsi,

accorgesti, accòrse,

accorgemmo, accorgeste,

accòrsero.

Participio passato: accorto.

accrescere Vedi crescere

accingere Vedi cingere

accogliere Vedi cogliere

accorrere Passato remoto: accórsi,

accorresti,accórse,

accorremmo. accorreste,

accórsero.

Participio passato: accórso.

addurre Indicativo presente: addúco,

addúci, addúce, adduciàmo,

adducéte, addúcono;

imperfetto: adducevo,

adducevi, ecc.;

futuro: addurrò, addurrài,

addurrà, addurremo,

addurrete, addurranno;

passato remoto: addussi,

adducesti, addusse,

adducemmo, adduceste,

addussero.

Congiuntivo presente:

adduca, adduca, adduca,

adduciamo, adduciate,

adducano;

imperfetto: adducessi, ecc.;

Condizionale presente:

addurrei, addurresti, ecc.;

Participio presente:

adducente;

passato: addotto.

Gerundio: adducendo.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 63


affiggere Vedi figgere.

affliggere Passato remoto: afflissi,

affliggesti, afflisse,

affliggemmo. affliggeste,

afflissero.

Participio passato: afflitto.

affrangere Vedi frangere aggiungere Vedi giungere.

alludere Passato remoto: allusi,

alludesti, alluse, alludemmo,

alludeste, allusero.

Participio passato: alluso.

annettere Passato remoto: annettei

(annessi), annettesti, annetté

(annesse), annettemmo,

annetteste, annetterono

(annessero).

Participio passato: annesso.

appartenere Vedi tenere.

ammettere Vedi mettere.

anteporre Vedi porre

appendere Passato remoto: appesi,

appendesti, appese,

appendemmo, appendeste,

appesero.

Participio passato: appeso.

apporre Vedi porre. apprendere Vedi prendere

ardere Passato remoto: arsi, ardesti,

arse, ardemmo, ardeste,

arsero.

Participio passato: arso.

arrendere Vedi rendere

arridere Vedi ridere. ascendere Vedi scendere

asciolvere Passato remoto: asciolsi

(asciolvei), asciolvesti,

asciolse, asciolvemmo,

asciolveste, asciolsero.

Participio passato: asciolto.

ascrivere Vedi scrivere.

assidersi Passato remoto: assisi,

assidesti, assise, assidemmo,

assideste, assisero.

Participio passato: assiso.

ascondere Vedi nascondere.

Participio passato: ascoso

(raramente ascosto).

aspergere Passato remoto: aspersi,

aspergesti, asperse,

aspergemmo, aspergeste,

aspersero.

Participio passato: asperso.

assistere Passato remoto: assistetti

(assistei), assistesti, assistette

(assisté), assistemmo,

assisteste, assistettero

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assolvere Passato remoto: assolvei

(assolvetti, assolsi),

assolvesti, assolvé

(assolvette, assolse),

assolvemmo, assolveste,

assolverono (assolvettero,

assolsero).

Participio passato: assolto

(assoluto con prevalente

ufficio di aggettivo).

assurgere Passato remoto: assursi,

assurgesti, assurse,

assurgemmo, assurgeste,

assursero.

Participio passato: assurto.

(assisterono).

Participio passato: assistito.

assumere Passato remoto: assunsi,

assumesti, assunse,

assumemmo, assumeste,

assunsero.

Participio passato: assunto.

astenere Vedi tenere.

astringere Vedi stringere. attendere Vedi tendere.

attenere Vedi tenere. attingere Vedi tingere.

attorcere Vedi torcere. attrarre Vedi trarre.

avvedere Vedi vedere. avvolgere Vedi volgere.

eccedere Vedi cedere.

effondere Vedi fondere.

Non ha participio passato.

elidere Passato remoto: elisi, elidesti,

elise, elidemmo, elideste,

elisero.

Participio passato: eliso.

emergere Passato remoto: emersi,

emergesti, emerse,

emergemmo, emergeste,

emersero.

Participio passato: emerso.

empiere Vedi anche empire.

Passato remoto: empiei,

empiesti, empié, empiemmo,

eccellere Passato remoto: eccelsi,

eccellesti, eccelse,

eccellemmo, eccelleste,

eccelsero.

Participio passato: eccelso.

eleggere Vedi leggere.

eludere Vedi alludere.

emettere Vedi mettere.

ergere Passato remoto: ersi, ergesti,

erse, ergemmo, ergeste,

ersero.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 65


empieste, empierono.

Participio passato: empiuto.

erigere Passato remoto: eressi,

erigesti, eresse, erigemmo,

erigeste, eressero.

Participio passato: eretto.

escludere Vedi accludere.

esistere Vedi assistere.

Participio passato: esistito.

espellere Passato remoto: espulsi,

espellesti, espulse,

espellemmo, espelleste,

espulsero.

Participio passato: espulso.

Participio passato: erto.

erompere Vedi rompere.

esigere Passato remoto: esigetti

(esigei), esigesti, esigette

(esigé), esigemmo, esigeste,

esigettero (esigerono).

Participio passato: esatto (sta

per riscosso a proposito di

somme, tasse, ecc.).

espandere Vedi spandere.

Participio passato: espanso.

esplodere Passato remoto: esplosi,

esplodesti, esplose,

esplodemmo, esplodeste,

esplosero.

Participio passato: esploso.

esporre Vedi porre. esprimere Vedi comprimere.

espungere Vedi pungere. estendere Vedi tendere.

estinguere Vedi distinguere. estorcere Vedi torcere.

estrarre Vedi trarre.

evincere Vedi vincere.

sapere Indicativo presente: so, sai,

sa, sappiamo, sapete, sanno;

imperfetto: sapevo, sapevi,

ecc.;

futuro: saprò, saprai, ecc;

passato remoto: seppi,

sapesti, seppe, sapemmo,

sapeste, seppero.

Congiuntivo presente: sappia,

sappia, sappia, sappiamo,

sappiate, sappiano;

imperfetto: sapessi, ecc.

evadere Passato remoto: evasi,

evadesti, evase, evademmo,

evadeste, evasero.

Participio passato: evaso.

evolvere Vedi assolvere.

Participio passato: evoluto.

scadere Vedi cadere.

Scuola Media Rosso di San Secondo Pagina 66


Condizionale presente:

saprei, sapresti, saprebbe,

sapremmo, sapreste,

saprebbero.

Imperativo: sappi, sappia,

sappiamo, sappiate, sappiano.

Participio presente: sapiente

(con ufficio di aggettivo e di

sostantivo);

passato: saputo.

Gerundio: sapendo.

scegliere Indicativo presente: scelgo,

scegli, sceglie, scegliamo,

scegliete, scelgono;

imperfetto: sceglievo,

sceglievi, ecc.;

futuro: sceglierò, sceglierai,

ecc;

passato remoto: scelsi,

scegliesti, scelse,

scegliemmo, sceglieste,

scelsero.

Congiuntivo presente: scelga,

scelga, scelga, scegliamo,

scegliate, scelgano;

imperfetto: scegliessi, ecc.

Condizionale presente:

sceglierei, sceglieresti, ecc.

Imperativo: scegli, scelga,

scegliamo, scegliete,

scelgano.

Participio presente:

scegliente;

passato: scelto.

Gerundio: scegliendo.

scernere Passato remoto: scernei

(scernetti o scersi), scernesti,

scerné (scernette o scerse),

scernemmo, scerneste,

scernerono (scernettero o

scersero).

Participio passato: scerto

(antiquato).

sciogliere Indicativo presente: sciolgo,

sciogli, scioglie, sciogliamo,

sciogliete, sciolgono;

imperfetto: scioglievo,

scioglievi, ecc.;

scendere Passato remoto: scesi,

scendesti, scese, scendemmo,

scendeste, scesero.

Participio passato: sceso.

scindere Passato remoto: scissi,

scindesti, scisse, scindemmo,

scindeste, scissero.

Participio passato: scisso.

scommettere Vedi mettere.

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futuro: scioglierò (sciorrò),

ecc;

passato remoto: sciolsi,

sciogliesti, sciolse,

sciogliemmo, scioglieste,

sciolsero.

Congiuntivo presente:

sciolga, sciolga, sciolga,

sciogliamo, sciogliate,

sciolgano;

imperfetto: sciogliessi, ecc.

Condizionale presente:

scioglierei (sciorrei), ecc.

Imperativo: sciogli, sciolga,

sciogliamo, sciogliete,

sciolgano.

Participio presente:

sciogliente;

passato: sciolto.

Gerundio: sciogliendo.

scomporre Vedi porre. sconfiggere Vedi figgere.

sconnettere Vedi connettere. sconvolgere Vedi volgere.

scorgere Passato remoto: scorsi,

scorgesti, scorse, scorgemmo,

scorgeste, scorsero.

Participio passato: scòrto.

scoscendere Vedi scendere.

scuotere Passato remoto: scossi,

scotesti, scosse, scotemmo,

scoteste, scossero.

Participio passato: scosso.

scorrere Vedi correre.

scrivere Passato remoto: scrissi,

scrivesti, scrisse, scrivemmo,

scriveste, scrissero.

Participio passato: scritto.

secernere Vedi cernere.

Participio passato: secreto.

Elenco dei principali verbi irregolari della terza coniugazione (che terminano in ire).

aborrire Indicativo presente:

aborro (aborrisco), aborri

(aborrisci), aborre

(aborrisce), aborriamo,

aborrite, aborrono

(aborriscono).

Congiuntivo presente:

aborra (aborrisca), aborra

(aborrisca), aborra

addire Vedi dire.

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(aborrisca), aborriamo,

aborriate, aborrano

(aborriscano).

Imperativo: aborri

(aborrisci), aborra,

(aborrisca), aborriamo,

aborrite, aborrano

(aborriscano).

Participio passato:

aborríto.

addivenire Vedi venire. adempire Vedi empire e empiere.

apparire Indicativo presente:

appaio (apparisco), appari

(apparisci), appare

(apparisce), appariamo,

apparite, appaiono

(appariscono);

imperfetto: apparivo,

apparivi, ecc.;

futuro: apparirò, apparirai,

ecc.;

passato remoto: apparvi

(apparii, apparsi), apparisti,

apparve (apparí, apparse),

apparimmo, appariste,

apparvero (apparirono,

apparsero).

Congiuntivo presente:

appaia (apparisca), appaia,

appaia, appariamo,

appariate, appaiano

(appariscano);

imperfetto: apparissi, ecc.

Condizionale presente:

apparirei, appariresti, ecc.

Imperativo: appari

(apparisci), appaia

(apparisca), appariamo,

apparite, appaiano

(appariscano).

Participio presente:

apparente (appariscente con

ufficio di aggettivo);

passato: apparso (apparito

raro).

aprire Passato remoto: aprii

(apersi), apristi, aprí

(aperse), aprimmo, apriste,

applaudire Indicativo presente:

applaudo (applaudisco),

applaudi (applaudisci),

applaude (applaudisce),

applaudiamo, applaudite,

applaudono (applaudiscono);

passato remoto: applaudii,

applaudisti, applaudí,

applaudimmo, applaudiste,

applaudirono.

Congiuntivo presente:

applauda (applaudisca),

applauda, applauda,

applaudiamo, applaudiate,

applaudano (applaudiscano).

Imperativo: applaudi

(applaudisci), ecc.

Participio passato:

applaudito.

assalire Indicativo presente: assalgo

(assalisco, assali (assalisci),

assale (assalisce), assaliamo,

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aprirono (apersero).

Participio passato: aperto.

assorbire Indicativo presente:

assorbo (assorbisco),

assorbi (assorbisci), assorbe

(assorbisce), assorbiamo,

assorbite, assorbono

(assorbiscono).

Congiuntivo presente:

assorba (assorbisca),

assorba (assorbisca),

assorba (assorbisca),

assorbiamo, assorbiate,

assorbano (assorbiscano).

Participio passato:

assorbito (assorto con

ufficio di aggettivo).

comparire Vedi apparire.

Participio passato:

comparso.

compire Vedi compiere.

benedire Vedi dire.

compatire Vedi patire.

assalite, assalgono

(assaliscono);

passato remoto: assalii

(assalsi), assalisti, assalí

(assalse), assalimmo, assaliste,

assalirono (assalsero).

Congiuntivo presente:

assalga (assalisca), assalga,

assalga, assaliamo, assaliate,

assalgano (assaliscano).

Participio passato: assalito.

concepire Indicativo presente:

concepisco, concepisci,

concepisce, concepiamo,

concepite, concepiscono.

Congiuntivo presente:

concepisca, concepisca,

concepisca, concepiamo,

concepiate, concepiscano.

Imperativo: concepisci,

concepisca, concepiamo,

concepite, concepiscano.

Participio passato: concepito

(concetto).

contraddire Vedi dire. contravvenire Vedi venire.

convertire Indicativo presente:

converto, converti,

converte, convertiamo,

coprire Passato remoto: coprii

(copersi), copristi, coprí

(coperse), coprimmo, copriste,

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costruire

costrurre

convertite, convertono;

Passato remoto: convertii

(conversi), convertisti,

convertí (converse),

convertimmo, convertiste,

convertirono (conversero).

Congiuntivo presente:

converta, converta,

converta, convertiamo,

convertiate, convertano.

Imperativo: converti,

converta, convertiamo,

convertite, convertano.

Participio passato:

convertito (converso).

Indicativo presente:

costruisco, costruisci,

costruisce, costruiamo,

costruite, costruiscono;

Passato remoto: costruii

(costrussi), costruisti,

costruí (costrusse),

costruimmo, costruiste,

costruirono (costrussero).

Congiuntivo presente:

costruisca, costruisca,

costruisca, costruiamo,

costruiate, costruiscano.

Imperativo: costruisci,

costruisca, costruiamo,

costruite, costruiscano.

Participio passato:

costruito (costrutto con

prevalente ufficio di

sostantivo).

coprirono (copersero).

Participio passato: coperto.

cucire Indicativo presente: cucio,

cuci, cuce, cuciamo, cucite,

cúciono.

Congiuntivo presente: cucia,

cucia, cucia, cuciamo, cuciate,

cuciano.

Imperativo: cuci, cucia,

cuciamo, cucite, cuciano.

Participio passato: cucito.

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Esercizi

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