INTER NEW ENTRY

briscolapazza.altervista.org

INTER NEW ENTRY

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9 771120 506000

www.gazzetta.it Venerdì 4 febbraio 2011 1 e

Redazione di Milano Via Solferino 28 - Tel. 026339 Redazione di Roma Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno 115 - Numero 29

LA SVOLTA UNICREDIT HA SCELTO L’OFFERTA DEL GRUPPO DIBENEDETTO

Una Romamericana

C’è la fumata bianca

I soci Usa: «Proprietari tra due settimane»

3 BIANCHI, BOLDRINI, CATAPANO, CECCHINI ALLE PAG. 14-15 Francesco Totti e Rosella Sensi FOTOPORESS

LA CORSA SCUDETTO I NERAZZURRI VINCONO A BARI (3-0) E VOLANO AL TERZO POSTO

INTER NEW ENTRY

3 DA PAGINA 2 A PAGINA 6

L’ARTICOLO A PAGINA 6 3

di Gene Gnocchi

Primo problema per gli americani

che compreranno la Roma: vogliono

imparare l’italiano da Totti.

SPECIALE RUGBY DOMANI GLI AZZURRI DEBUTTANO CON L’IRLANDA

Sei nazioni: 12 pagine in regalo

Gillette Fusion.

Performance incredibile

anche sulle pelli sensibili.

3 AL CENTRO

DEL GIORNALE

di RUGGIERO PALOMBO

L’ARTICOLO A PAGINA 14 3

MOTOGP E ROSSI CHIUDE BENE I TEST: «ADESSO SONO OTTIMISTA»

Simoncelli un giro da record

Prima furono i russi della Nafta Mosca, ma il

Paese non era ancora pronto ad accoglierli.

Poi Soros liberò il sogno, ma anche l’altrui golosità,

talché finì con lo scappare inorridito.

Infine toccò a Vinicio Fioranelli, e non fu un

bel vedere, secondo quello che ora pensano

anche i magistrati che lo hanno fatto arrestare.

Scala la classifica (-7) coi gol dei nuovi. Chivu, che follia

Kharja, Pazzini e Sneijder

in gol. Pugno non visto

del romeno a Rossi (rischia

fino a 5 turni): «Chiedo scusa,

mi sento un uomo di m....».

UNICA A GUADAGNARCI

di LUIGI GARLANDO

Sembrava che anche l’Inter volesse

celebrare la Giornata della Generosità: un

tempo regalato al Bari. Poi ci ha ripensato,

ne ha fatti 3 e, unica tra le prime otto, ha

vinto. Così ora è terza, a +2 sulla Roma che

incrocerà domenica, virtualmente (recupero

di Firenze) a -4 dal Milan capolista.

IL ROMPI PALLONE

L’abbraccio fra Houssine Kharja, 28 anni, e Giampaolo Pazzini, 26 anni: i nuovi arrivati subito a segno nell’Inter di Leonardo AP

PASSI LO STRANIERO

JUVENTUS

Errore di Palermo

Morganti fermato

per 2 o 3 giornate

3 CENITI E OLIVERO ALLE PAGINE 12-13

MILAN

Ecco Yepes, l’idolo

che non ti aspetti

«Chissà se segno»

3 DELLA VALLE A PAGINA 8

DOMANI SPORTWEEK

Thiago Silva

Nicole Kidman

e il Super Bowl

Il Meglio di un Uomo TM

3 FALSAPERLA

A PAGINA 24


R 2

#

SERIE A IL POSTICIPO DELLA 23 a GIORNATA

BARI

0 3

GIUDIZIO 77

MARCATORI Kharja al 25’, Pazzini al 49’, Sneijder al 50’ s.t.

(4-3-1-2)

Gillet; A. Masiello, Glik (dal 48’ s.t.

Rivas), Rossi, Parisi; Donati, Almiron,

Gazzi; Bentivoglio; Rudolf (dal 24’ s.t.

Huseklepp), Okaka

PANCHINA Padelli, Raggi, Codrea,

Romero, Kapunek.

ALLENATORE Ventura

ESPULSI nessuno

AMMONITI Glik per gioco scorretto,

Parisi per proteste, Bentivoglio per

comportamento non regolamentare.

POSSESSO PALLA

BARI 48%

TIRI IN PORTA

INTER 52%

10’ Punizione di Almiron, vola Julio Cesar e

devia in angolo.

20’ Maicon stringe al centro e libera un

rasoterra sinistro: Gillet blocca.

21’ Due tiri di Almiron e Maicon in 30’’,

entrambi fuori bersaglio di molto.

INTER, SETTE GARE

IN FEBBRAIO. E DOPO

CALCIOPOLI NON HA

MAI VINTO A TORINO

IIIIII

L’Inter in febbraio è attesa

da un vero e proprio tour

de force: 7 gare. Domenica

sera arriva a S. Siro la

Roma, mentre il 13 nel

posticipo i nerazzurri

vanno sul campo della

Juve. Curiosità: da quando

è scoppiato lo scandalo di

Calciopoli, l’Inter a Torino

in campionato non ha mai

vinto: due pareggi per 1-1,

prima della sconfitta per

2-1 nello scorso torneo. Il

16 febbraio i campioni

d’Italia giocheranno in

casa della Fiorentina il

secondo e ultimo recupero

per il Mondiale per club.

Sabato 19 a San Siro

arriva il Cagliari, mentre il

23 sarà la volta del Bayern

Monaco (andata ottavi di

Champions). Il mese si

chiuderà in casa della

Samp (27 febbraio).

Julio Cesar; Maicon, Ranocchia,

Materazzi, Chivu; J. Zanetti, Thiago

Motta, Kharja; Pazzini, Milito (dal 16’

s.t. Sneijder), Eto’o (dal 43’ s.t.

Cambiasso).

PANCHINA Orlandoni, Nagatomo, Obi,

Coutinho, Pandev.

ALLENATORE Leonardo.

ESPULSI nessuno.

AMMONITI Ranocchia, Thiago Motta

e Materazzi per gioco scorretto, Eto’o

per comp. non regolamentare

ARBITRO Romeo di Verona

NOTE paganti 22.064,incasso di 658.582,50 euro; abbonati 14.057, quota di

162.580,00 euro. Angoli 2-3. In fuorigioco 3-0. Recuperi 0’ p.t., 5’ s.t.

IIII

BARI 4

MOMENTI CHIAVE

PRIMO TEMPO

L

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

CLIC

INTER 6

(4-3-3)

PASSAGGI POSITIVI

BARI 82%

TIRI FUORI

IIII

BARI 4

INTER

INTER 83,5%

IIII

INTER 4

SECONDO TEMPO

c GOL! 25’ Kharja a sinistra, dialoga con

Eto’o e segna con un diagonale mancino

c GOL! 49’ Lancio per Pazzini che s’invola e

di destro firma il terzo gol in due partite

c GOL! 50’ Zanetti crossa sul secondo palo,

Kharja stoppa di petto per Sneijder che segna

DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA CECERE

5RIPRODUZIONE RISERVATA

BARI dKharja-Pazzini: è l’Inter

a sfruttare la frenata del Milan.

Ed è il mercato a dare quest’altra

spinta per la rimonta

scudetto, mentre il sigillo finale

arriva dall’infermeria: dopo

50 giorni Sneijder butta le

stampelle e si prende la sua bella

soddisfazione. Non illuda il

punteggio, dilatatosi nei minuti

di recupero col Bari sbilanciato

per cercare il pari. Fino al

49’ s.t. è stata una faticaccia,

con rischi annessi (Julio Cesar

di nuovo protagonista) ma stavolta

l’Inter chiude senza reti

al passivo. Non capitava in

campionato da fine ottobre,

nella gestione Leonardo è la

prima volta. Oltre ai tre punti

ecco l’altra nota lieta di una serata

priva di lampi e perciò di

spettacolo.

Inferiorità Per 70’ la sfida è rimasta

livellata in basso, un

equilibrio imposto dalle difficoltà

di manovra dei nerazzurri,

lunghi e sfilacciati, irretiti

dalla tenace opposizione di un

Bari che va elogiato in blocco

per professionalità e spirito di

BUM BUM INT

Batte il Bari e va a -7

Chivu pugno a Rossi

Kharja sblocca, Pazzini e Sneijder in gol dopo il novantesimo

Brutta partita e gestaccio impunito del difensore sullo 0-0

Julio Cesar fa una

parata super su

Almiron e l’Inter

chiude senza subire

gol. Non capitava

da fine ottobre

sacrificio, ma anche per l’acume

tattico del suo allenatore,

capace di approfittare delle numerose

assenze tra le fila dei

più forti rivali. Senza Stankovic

e con Cambiasso e Sneijder

convalescenti e perciò utilizzabili

col contagiri, Leonardo ri-

nuncia al trequartista (Coutinho)

in favore del tridente,

per cercare evidentemente di

far suo il match attraverso la

bravura dei tre attaccanti. In

realtà la scelta mette l’Inter in

una scomoda inferiorità numerica

a centrocampo, e da qui nasce

un primo tempo del tutto

inespressivo. Perché Thiago

Motta viene infastidito nel suo

compito di playmaker centrale

da un puntiglioso Bentivoglio,

ai suoi lati Zanetti e Kharja trovano

la puntuale opposizione

di Gazzi e Donati mentre Almiron

resta libero di impostare la

manovra in quanto Milito, che

in teoria dovrebbe andare a

contrastarlo, in pratica lo fa solo

un paio di volte.

Brivido Questa libertà di azione

induce Almiron a provare

subito (9’) la percussione centrale,

sventata in extremis da

Ranocchia, che rimedia l’ammonizione

entrando fallosamente.

Lo stesso Almiron calcia

la punizione in modo perfetto,

indirizzandolo nel sette:

Julio Cesar vola a deviare in angolo.

Per poter costruire qualcosa,

stante la situazione di paralisi

del centrocampo, Leonardo

dovrebbe muovere i terzini.

Gli esterni difensivi di Ventura,

cioè Masiello e Parisi, sono

infatti alle prese con Eto’o e

Pazzini, e quindi se Chivu e

Maicon decidessero di spingere

con convinzione il Bari si troverebbe

in difficoltà. L’iniziativa

la prende Maicon, al 20’ ed

è lui stesso a concludere la percussione

con un sinistro insidioso

che Gillet neutralizza tuffandosi

sulla destra. Il brasiliano

alla lunga sarà tra le pedine

chiave del prezioso successo

mentre Chivu, inspiegabilmente,

si farà notare solo per un

cazzotto a Rossi (12’ s.t.) che

adesso produrrà prova tv e con-


R

seguente squalifica: contro la

Roma domenica sera vedremo

Nagatomo?

La svolta Dopo questo primo

tempo sprecato in cui lo 0-0 è

apparso lo specchio esatto del

labirinto in cui si era ficcata

l’Inter la svolta non poteva che

arrivare dalla panchina. Entra

Sneijder e quasi per magia dieci

minuti dopo Kharja duetta

con Eto’o ricavando dalla sua

iniziativa il tiro che fa benedire

a Moratti i soldi investiti sul

mercato di gennaio. Attenzione,

il Bari riesce a replicare, a

costruire un paio di insidie (Julio

Cesar vigila) ma col passare

dei minuti l’Inter trova la maniera

per disinnescare l’avversario.

E nel lungo recupero ecco

che Pazzini va a colpire ancora

(terza rete in due gare)

con classica azione di contropiede

e capitan Zanetti sempre

con la collaborazione di

Kharja, regala a Sneijder un

gol di speranza. Coraggio i

guai stanno finendo, l’infermeria

va svuotandosi e il Milan è

più vicino. Quanto al Bari, fa

bene a crederci: prima o poi gli

capiterà di mettere assieme

due vittorie di seguito. Quel

che servirebbe per alimentare

le speranze.

Il marocchino

Houssine Kharja,

28 anni, segna per

l’Inter il gol dell’1-0

aBariPIERANUNZI

LA MOVIOLA

di Francesco Ceniti

2

Squalifica certa:

l’interista fermo

da 3 a 5 giornate

Romeo dirige bene, ma

sull’economia della gara pesa

la mancata espulsione di Chivu

al 13’ della ripresa. Questo

l’episodio: dopo una punizione

di Eto’o la palla è allontanata

quando a centro area Chivu

molla un clamoroso pugno sul

viso di Rossi (che gli dava le

spalle). Il gesto sfugge alla

quaterna arbitrale. Oggi

scatterà la prova tv: squalifica

certa, minimo 3 giornate (ne

rischia fino a 5). Per il resto, al

22’ il Bari reclama un rigore:

Bentivoglio in dribbling mentre

Motta entra in scivolata, il

biancorosso cerca e trova il

contatto con le gambe. Giusto

non concedere rigore, forse

eccessivo il giallo per

simulazione. Nel secondo

tempo, regolare l’1-0: Eto’o è

tenuto in gioco da Rossi.

IL FILM

I nerazzurri

dilagano

nel recupero

V

13’ SECONDO TEMPO

La follia di Chivu Con la gara

inchiodata sullo 0-0, Chivu molla un

pugno a Rossi: sarebbe rosso,

ma il gesto sfugge all’arbitro SKY

49’ SECONDO TEMPO

Il timbro del Paz L’Inter chiude

la partita nel recupero: ci pensa

ancora Pazzini a segnare con un

preciso diagonale che batte Gillet,

non perfetto nell’occasione LAPRESSE

50’ SECONDO TEMPO

Tris finale L’Inter dilaga sul Bari

rassegnato: arriva anche il terzo gol

grazie a Sneijder che da pochi passi,

dopo l’assist di Kharja, non ha

difficoltà a superare Gillet ANSA

Cristian piange

«Scusate mi sento

un uomo di m...»

«Spero che le mie figlie non guardino queste

immagini». Rossi accetta: «Giudicheranno altri»

MATTEO DALLA VITE

FRANCO CIRICI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

BARI d«Mi sono comportato

da uomo di merda». C’è modo

e modo di sbagliare, ma c’è anche

spazio per chiedere scusa.

E chiedere scusa, a volte, dà

un senso vero alla vita. Christian

Chivu arriva davanti alle

telecamere con la voce rotta

dal pianto e l’affanno di chi si

vergogna. E fa: «Con quel briciolo

di dignità rimasto, chiedo

scusa innanzitutto a Marco

Rossi, perché nella concitazione

di una partita ho perso la

testa. Poi chiedo scusa a tutta

le gente che guarda il calcio,

alla società e soprattutto alle

mie bambine perché so

che se un giorno, in futuro,

guarderanno

queste immagini,

potrebbero vergognarsi

di me. Sì,

mi sono comportato

da uomo di merda».

Poi passa Marco

Rossi e dice: «Lo

capisco, scuse accettate,

nel calcio può succedere.

Ora però vedrà chi di dovere

come risolvere questo episodio.

La partita sarebbe cambiata.

Con Chivu non c’era niente

altro. Materazzi in campo mi

ha consigliato di darmi una calmata

perché se no venivo

espulso io». Finisce bene,

quantomeno.

Minimo tre turni Succede tutto

a cavallo fra il 12’ e il 13’, a gio-

7

LE VITTORIE DI LEO

Tra campionato e Coppa Italia l’Inter

allenata da Leonardo ha vinto 7

volte su 8 (una ai rigori con il Napoli

in Coppa Italia). Unica sconfitta a

Udine per 3-1.

co fermo e prima di una punizione

di Eto’o: mentre le squadre

riprendono posizione il romeno

col caschetto tira un pugno

a Rossi da dietro, la terna

non vede però Marco Rossi resta

a terra e scoppia un bel caos

mentre Chivu si allontana

dalla ressa-rissa. Forse era successo

qualcosa prima, forse

no, però c’è un... però grande

Cristian

Chivu, 30

anni ANSA

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 3 #

così: non si fa, e minimo saranno

3 turni di squalifica, visto il

precedente Eto’o-versus-Cesar.

Dopo Chievo-Inter finì così.

La prova televisiva scatta a

palla lontana, a terna... bendata

con condotta violenta: e Chivu,

questa volta, dovrebbe proprio

finire sotto lo «zoom». Ha

fatto quel che non doveva fare

ben sapendo, oltretutto, che

un colpo alla testa o al volto

può creare danni. «Sì - fa Leonardo

- l’ha colpito e non va bene.

Se lo multeremo? Vedremo,

però le cose sbagliate sono

sbagliate». E le scuse attenuano

tanto.

Fair play Ventura In tutto questo,

Gianpiero Ventura è sì arrabbiato

ma con Fair Play. «Alla

fine della partita sono andato

dall’arbitro Romeo a fargli i

complimenti - dice il tecnico

del Bari -: ha condotto una delle

migliori partite che abbia visto,

ma tranne quell’episodio.

Evidentemente credo proprio

non abbia visto l’episodio,

quel pugno insomma, anche

perché in caso contrario avrebbe

preso le sue decisioni e la

partita sarebbe cambiata. Il

fatto è che quest’anno, purtroppo,

non riesce ad andarcene

bene una». Ventura, insomma,

usa comprensione verso il

direttore di gara ma sa che forse

quell’espulsione avrebbe

dato una sterzata alla gara.

Ma la sterzata finale, nel brutto,

la dà Chivu. Le scuse: un

gesto bello quanto brutto

era stato quello in campo.

3

GOL DI PAZZINI CON L’INTER

L’attaccante ha segnato un gol ogni

45’. Entrato a inizio ripresa con il

Palermo, ieri ha iniziato da titolare.

Per lui 3 gol in 135’, uno ogni 45’,

con la Samp ne aveva segnati 6.


R 4

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT


SERIE A IL POSTICIPO DELLA 23 a GIORNATA

Infinito

Kharja:

«Segno e

mi diverto»

Pazzini guarda avanti: «Era

troppo importante vincere visti

i risultati delle altre squadre»

PAGELLE BARI GAZZI NON SI ARRENDE MAI

INTER SNEIJDER CHE RIENTRO

a 6

L’ALLENATORE

h7 IL MIGLIORE 6,5 S 5,5

L’ALLENATORE

h7

IL MIGLIORE

5,5 Quinto ko di

fila, 6 punti

nelle ultime 17:

la generosità

non basta

5,5

6,5 5,5 5,5 5,5 5,5 s.v.

Gazzi

Chilometri su

chilometri, non

si accende la

spia della

benzina: è lui

che accende

quella

dell’orgoglio.

6

Bentivoglio

Vertice del

rombo, più di

sacrificio che di

qualità: accende

poche luci, alla

fine deve

abbassarsi su

Sneijder.

5

Rudolf

Sgusciando

sgusciando,

prova a

intrufolarsi in

area ma trova

sempre chi gli

chiude la

strada.

Almiron

Gioca senza pressione e

imboccando autostrade varie

prova ad asfaltare Motta e chi capita.

Il più vicino al gol su punizione, poi la

stanchezza lo rende falloso.

6 5,5 6 6,5

Gillet A.Masiello Glik

Rossi Parisi Donati Julio Cesar Maicon Ranocchia

La rabbia è che Evita che Eto’o Non un mostro Un occhio a Metterla sulla Per un tempo Un volo dei suoi Il più continuo. Il Bari si insinua

fino al 2-0 si gli giochi di sicurezza, Pazzini in corsa con vince ai punti su punizione di Parisi sta nella più dalla sua

sporca appena troppo in anzi. L’unica agguato, una Maicon

con Kharja, Almiron, i pugni cuccia, lui può parte, ma si

i guanti, o poco faccia: appena intuizione mano a Glik e a sarebbe un sbuca sempre a su Gazzi, uscite dedicarsi arrangia

più: poi su può attacca, è davvero giusta Parisi quando mezzo suicidio: riciclare palloni spazza dubbi: a irruzioni varie, sempre: un

Pazzini non ha sempre tosto, è quando tira Maicon diventa gli prende le e ad aiutare valgono quanto e indigeste: paio di

propriamente ma alla fine su la sbarra su minaccia. misure per Masiello. Poi un gol segnato peccato che incertezze, ma

la coscienza a Samu frega Milito, cercato Spezza in gola quanto può, cala, e neanche più tardi. una volta non anche di uscite

posto.

pure lui. da Maicon. l’urlo-gol a Eto’o non sempre. poco.

veda Eto’o. con classe.

TERNA ARBITRALE:

Ventura

Forse i nuovi acquisti potranno

aggiungere qualcosa, ma il

dubbio è che sia tardi: prova a

imprigionare l’Inter, ma pare più

l’Inter a inciampare per un’ora.

Okaka

Sportella qua e

là, ma è più

velenoso

(pericoloso è

troppo), se va a

cercarsi palla

lontano

dall’area.

DAL NOSTRO INVIATO

MATTEO DALLA VITE

5RIPRODUZIONE RISERVATA

BARI dL’irrefrenabile Pazzo.

«Dobbiamo andare avanti così,

con questa fame - dice Giampaolo

Pazzini, 3 gol in due gare

-: oggi era troppo importante

vincere, soprattutto visti i risultati

altrui. Qui c’è una voglia

matta di vincere». Il numero

7 che sancisce il meno 7 dal

Milan: roba bella.

Kharja ovunque Pazzini infila il

2-0, ma l’altra storia di qualità

è di Kharja che sblocca una gara

gommosa e mette pure l’assist

per il rientro di Sneijder

con allegato il 3-0. Perché

Houssine, il seguace di Pat Vieira,

quello che raccattava i palloni

(e i pantaloncini) quando

Leo giocava, scambia con

Eto’o e mette dentro il suo pri-

Huseklepp

Un altro che la

struscia poco e

poco (ancora)

fa vedere: il

fisico c’è, forse

anche i piedi,

ma è da

riesaminare.

Rivas

Spiccioli di

minuti alla fine,

quando la

partita non ha

più niente da

dire.

mo gol interista che significa 6

punti in due presenze. Houssine,

numero 14, è entrato nell’Inter

come se ci fosse da tempo:

tempi giusti, forza e dolcezza

nei piedi, visione verticale e

poi è chiaro, ci sta che arrivino

anche errori, ma sai che su di

lui puoi contare perché in campo

ci sta con la fame di chi ha

fatto la gavetta in qua e in là.

«Posso giocare ovunque - spiega

l’ex Genoa -. Nel secondo

tempo abbiamo giocato più in

verticale. Leo mi ha chiesto di

pressare Almiron e di sfruttare

gli spazi che lasciava. Abbiamo

punte che possono fare sempre

gol. Oggi è toccato a me

sbloccare la gara. Segno e mi

diverto». Ora Kharja è dentro

alla Rincorsa nerazzurra, molto

dentro: ha sbagliato pochi

colpi, e magari domenica ritroverà

la sua ex squadra, la Roma,

appena sorpassata.

Vittoria che

pesa, e senza

gol subìti: la

rimonta va

6

T.Motta

Ancora play

basso. Cuce

con i suoi

tempi, che non

sono di samba,

ma lucidi fino

alla fine: vedi

palla per il 2-0.

Leonardo

Gli tocca ancora correggere la

squadra: un’ora di un tridente di

centravanti, sotto ritmo e senza

vere palle gol, è un regalo

rischioso. Poi, è tutto più logico.

6,5

7

Kharja

Fluttuante.

Parte benino,

pare ingolfarsi,

ma rinasce più

vicino alla

porta, dove fa

più male: gol e

assist, basta?

Bello stare qui In tutto questo,

lui e il Pazzo e Sneijder sono le

voci nuove del coro-Inter. «Se

mi viene tutto più facile all’Inter

— dice Pazzini a Sky —?

No, diciamo che ho fatto 3 gol

in due gare e per sono contento.

Abbiamo faticato nel primo

tempo perché il Bari aveva ritmi

molto alti, pressavamo male.

Dopo, noi ci siamo messi

meglio e siamo riusciti a vince-

Houssine Kharja, 28 anni EPA

6

6,5

Pazzini

Porta lontana

per un po’, ma

va a cercarsi i

palloni che non

arrivano e si

sbatte.

Premio? Gol

ufficiale n.99.

Eto’o

Cerca la posizione incrociando

zona di competenza con Milito e

Pazzini, poi la trova e attira falli e

difensori come calamite: Rossi gli

toglie un gol, ma gode Kharja.

6

Materazzi

Governa

d’esperienza,

aggiusta un paio

di situazioni

spinose.

Imposta, ma

non tutto può

partire dai suoi

lanci.

5

di ANDREA ELEFANTE

Milito

È come se gli

mancasse

l’attimo, anche

quando lo

cercano: non

(si) trova né

profondità, né

sponda giusta.

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 5

re. E’ bello giocare in un gruppo

così».

Wes e le dita negli occhi In tutto

questo, l’altra resurrezione: si

chiama Sneijder, torna dopo

quel minuto con stiramento

grave contro il Seongnam del

15 dicembre, riattiva una fase

offensiva tappata dal tridente

pesante e va anche in gol. Ora

Leo ha una variante in più: lui

che, come furono Mutu e Cassano,

è manna per Pazzini. E a

proposito del Pazzo, ecco Marco

Branca, dt nerazzurro: «La

scelta di Pazzini? Quest’estate

non c’era quello che volevamo

e non ci andavano bene le alternative.

Piuttosto che comprare

per comprare non abbiamo

comprato. Quando si è presentata

l’occasione l’abbiamo fatto

volentieri e chiedendo un

piccolo sacrificio al presidente.

Pazzini si è inserito benissimo,

ha trovato subito feeling.

Meglio di così...».

4

Chivu

E sì che gioca

anche benino,

prima e pure

dopo il raptus

incomprensibile

e

imperdonabile.

Bravo dopo

a scusarsi

6

Sneijder

Il 15 dicembre

s’infortunò

subito, 50

giorni dopo

segna quasi

subito: miglior

rodaggio era

impossibile.

7

J.Zanetti

Avere una

squadra un po’

spaccata in due

e fare sì che

non si senta: un

muro su Okaka

lanciato è il suo

marchio di

fabbrica.

s.v.

Cambiasso

Dentro per la

resistenza

finale, e anche

per «scaldarsi»

in vista della

Roma.

ROMEO 6,5 Vede bene su Bentivoglio che cade in area e sul mani involontario di Maicon; il cazzotto di Chivu non poteva vederlo. Almiron era da ammonire. Giachero 6; Comito 6,5


R 6

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A IL POSTICIPO DELLA 23 a GIORNATA

I CAMBI

Sneijder e

Cambiasso

a centrocampo

V

16’ SECONDO TEMPO

Primo cambio di Leonardo: fuori Milito

dentro Sneijder, il brasiliano rinuncia al tridente

per schierare un rifinitore come ai vecchi tempi ANSA

Paradossale Leo

«Tre punte, zero gol

Con una invece...»

«Ma non boccerei il tridente. Programmata

la sostituzione tra Milito e Sneijder»

DAL NOSTRO INVIATO

GIUSEPPE CALVI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

BARI dTroppi tre attaccanti,

per fare gol? Leonardo non si

nasconde e accende la spia della

sofferenza evidenziata dall’Inter

finché sono stati in campo,

contemporaneamente,

Pazzini, Milito ed Eto’o. «Sì, è

stato un paradosso: con 3 attaccanti

non abbiamo fatto

gol, con due abbiamo segnato

e, poi, addirittura con uno ne

abbiamo realizzati altri due —

dice l’allenatore —. Ma non

boccerei il tridente, nella ripresa

eravamo più presenti in

area. E’ giusto, però, attribuire

i meriti al Bari, che ci ha concesso

poco e ci stringeva le linee.

Lì davanti non trovavamo

spazi e non siamo riusciti a fare

arrivare tanti palloni. Quando

giochiamo troppo bassi, gli

attaccanti si ritrovano in 3 contro

4 o 5 avversari. Eppure, se

nel primo tempo avessimo

sbloccato il risultato, sarebbe

stata un’altra partita».

Eto’o decentrato Accetta di entrare

nei dettagli tattici della

sfida, per spiegare la posizione

decentrata di Eto’o. «E’ una

«Chivu da terzino

fa ottime cose

Eto’o si trova bene

partendo da sinistra,

e con Wesley ha

trovato equilibrio»

questione di trovarsi bene, di

agire partendo dalla sinistra

— fa notare Leo —. Anche

quando siamo rimasti con due

attaccanti, Eto’o ha trovato

equilibrio con Sneijder in campo.

Nel secondo tempo riusciva

a conquistare spazi e a puntare

l’uomo sulla sinistra; ma,

in effetti, è stato più pericoloso

quando ha occupato la posizione

centrale. La fatica più

grande, comunque, era rubare

palla in avanti, perché il Bari

imposta con i terzini e con i

centrali. All’inizio della ripresa,

la squadra era più presente

nella metà campo avversaria».

Staffetta studiata Il ritorno di

Sneijder apre nuovi orizzonti:

Leonardo ha cominciato a gestire

l’olandese, creando una

staffetta con Milito, non a ca-

so. «Ho tolto Milito per farlo

riposare. L’idea era cercare

di utilizzare lui e

Sneijder un tempo ciascuno.

E sarebbe andata

così indipendentemente

dagli sviluppi della

gara, dal risultato.

D’altra parte, anche

per Sneijder dobbiamo

valutare che era al

rientro dopo 50 giorni.

Quanto alla spinta

di Chivu, da terzino sta

facendo cose straordinarie.

Ogni partita ha la sua

storia, io sono contento. In

un campionato così regolare,

sapevo che avremmo

sofferto anche sul campo

dell’ultima in classifica. Il

Bari ha un suo gioco, sa creare

problemi a qualsiasi avversario.

E, sinceramente, il 3-0

finale è esagerato; il Bari ha

venduto carissima la sua pelle.

Per chi non ha visto la partita,

sia chiaro che questo risultato

è bugiardo. Per l’Inter non

è il momento di fare bilanci.

Siamo in corsa in tutte le competizioni,

non posso dimenticare

che abbiamo vinto 6 partite

su 7 in campionato, però i

conti si fanno alla fine. Mou?

Non è proprio il caso di fare

paragoni, è un amico».

Meritato riposo per Eto’o: il bomber del Camerun

ha corso per tre, sullo 0-1 Leonardo lo toglie per

Cambiasso. Poi segneranno Pazzini e Sneijder REUTERS

NAZIONALE DOMENICA ATTESO L’OK PER L’INTERISTA CHE HA GIOCATO CON L’UNDER 23 BRASILIANA

Thiago Motta va verso l’Italia

Abete: «Abbiamo

fiducia che dalla

Fifa arrivi un

parere favorevole»

LUIGI GARLANDO

FABIO LICARI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

dThiago Motta va verso l’Italia.

La risposta della Fifa, pare

positiva, dovrebbe arrivare entro

48 ore, massimo 72: giusto

in tempo per le convocazioni

di Prandelli domenica sera. E

quindi l’interista sarà arruolabile

per Germania-Italia, Dortmund,

9 febbraio.

Documenti ok A spiegare la situazione

è stato il presidente

federale Giancarlo Abete: «Abbiamo

consegnato i documenti

alla Fifa. Riteniamo siano

completi e abbiamo grande fiducia

che entro domenica possa

arrivare una risposta positiva

per mettere fine a questa vicenda».

Quale vicenda? Quella

relativa al Thiago Motta «italiano».

Nato in Brasile, con origini

e passaporto che consentirebbero

il suo impiego con gli

azzurri. Ma non è così semplice

come poteva sembrare

quando, già nell’era Lippi, il

suo nome venne preso in considerazione.

Gold Cup 2003 Lippi non era

Thiago Motta,

28 anni,

centrocampista,

brasiliano

di origini

venete, all’Inter

dal 2009-10 AFP

43’ SECONDO TEMPO

mai stato troppo convinto di

Motta e la storia finì lì. Prandelli,

invece, sì. Pochi giorni fa l’interista

ha telefonato al c.t. per

comunicare «ufficialmente» la

sua voglia di Italia. Dov’è l’ostacolo?

È vero che Motta non ha

mai giocato con il Brasile A, soltanto

con l’Under 23, il che

non sarebbe un problema. Però,

proprio con quest’Under,

nel 2003 Motta ha partecipato

alla Gold Cup, cioè l’Europeo

del Nord America, dunque torneo

«A», giocando 2 partite

contro Messico e Honduras (infatti

il Brasile aveva rinunciato

a schierare la nazionale maggiore

e non ha mai considerato

nelle statistiche quelle partite).

Insomma, un caso partico-

V

Kharja

In questo ruolo

gioco anche in

Nazionale, mi

piace aiutare la

squadra. Se poi

segno, è ancora

meglio

V

Julio Cesar

«Bello non

subire gol dopo

tanto tempo.

Abbiamo preso

l’ascensore.

Speriamo faccia

in fretta...»

Q

x

HANNO

DETTO

Leonardo,41

anni, 7 vittorie

su 8 partite con

l’Inter CELESTE

lare. Per cui il parere della Fifa

non è scontato come in situazioni

più semplici.

Parere Fifa Ma la Figc ha lavorato

duro e quel che conta è la

documentazione: ci sono le

carte che dimostrano come il

Brasile nel 2003 inviò l’Olimpica.

Non solo: il Brasile non ha

intenzione di «infastidire» la Figc.

Così, completata la documentazione,

la Federcalcio si è

presentata alla Fifa per chiedere

il parere decisivo sulla questione.

Pare che siano arrivate

rassicurazioni importanti da

Zurigo e che si attenda soltanto

il comunicato ufficiale. Oltretutto

— particolare importante

— le prove della cittadinanza

italiana di Motta sono

antecedenti alla Gold Cup: anche

dal punto di vista delle intenzioni

la buona fede dell’interista

è salva.

l’analisi

di LUIGI GARLANDO

lgarlando@gazzetta.it

5RIPRODUZIONE RISERVATA

L’UNICA SQUADRA

A GUADAGNARCI

IL GRUPPO DEL TORMENTONE

The White Stripes sciolti:

niente più poporopopopò

1

Sembrava che anche l’Inter volesse celebrare

la Giornata della Generosità: un tempo

regalato al Bari. Poi ci ha ripensato, ne ha

fatti 3 e, unica tra le prime otto, ha vinto.

Così ora è terza, a +2 sulla Roma che

incrocerà domenica, virtualmente (recupero

di Firenze) a -4 dal Milan capolista. Ancora

in gol Pazzini, ancora ottimo protagonista

Kharja: benzina verde spillata al mercato,

direbbe Andrea Agnelli. Non meno

importante il terzo gol del rientrante

Sneijder, che è di per sé un messaggio di

sfida a chi sta in testa. L’olandese arrivò lo

scorso anno alla vigilia di un derby, giocò

subito, benissimo, e contribuì a disintegrare

il Milan. L’Inter ha cambiato passo quando è

entrato Sneijder ed è uscita una punta.

Il calcio affascina perché non sarà mai

matematica: aggiungere attaccanti non

significa attaccare di più. Anzi. Ieri l’Inter ha

segnato due gol dopo aver rinunciato a due

punte su tre. L’avevamo sospettato in

Inter-Palermo: questo tridente di prime punte

è buono per la disperazione, non per

l’ordinaria amministrazione. Bari lo ha

confermato: squadra lunga, spaccata. Non

succede solo all’Inter. L’azzardo di Allegri è

aver trasformato un centrocampo

storicamente creativo in un posto di blocco

di mediani a sostegno della difesa: sette

bloccano la partita, tre provano a sbloccarla.

Tanto poi ci pensa quasi sempre Ibra. Più o

meno fa così il Napoli che vive per il suo

tridente magico. La Juve di Palermo, che ha

terminato con Felipe Melo e Sissoko in regia,

senza il deludente ma costruttivo Aquilani,

ha ribadito la sua stitichezza di gioco.

Quando si parla di Roma, si parla sempre di

Borriello, Totti, Vucinic, Menez: chi sta fuori,

chi entra, chi segna, chi sbuffa. Attaccanti.

Questo è il campionato degli attaccanti: Ibra,

Eto’o, Pazzini, Matri, Borriello, Di Natale...

Un tempo per parlare di scudetto si parlava

di Platini e Falcao, di Zidane e Pirlo. Oggi

quasi solo di attaccanti. Abbiamo ansia di

gol, ci manca la pazienza di costruirli.

Giocatori come Pastore li teniamo in

provincia, come vestiti fuori moda. Se sette

delle prime otto non vincono è anche perché

spesso basta fermare gli attaccanti per

fermare le loro squadre. Fermare il

Barcellona che comincia a creare un metro

oltre il proprio portiere è molto più difficile.

Se in Europa collezioniamo figuracce è

anche perché da tempo abbiamo rinunciato

al piacere del gioco, al divertimento infantile

della costruzione. Mentre il Pallone d’oro ha

premiato Messi, Iniesta e Xavi, pulce di

talento, noi nell’ultima finestra di mercato

siamo andati a caccia di attaccanti di peso e

statura. In questo scenario, il recupero del

piccolo Sneijder, che ha trasformato la

brutta Inter delle punte in una squadra che

crea, può fare paura.

Il «Poporopopopò» dei Mondiali 2006 sarà solo un

ricordo anche per chi l’ha inventato. Si sciolgono

The White Stripes, il gruppo rock famoso (anche)

per Seven Nation Army, canzone da cui nacque il

tormentone. Lo ha annunciato il leader Jack White

(in foto AFP, con Meg, sua ex e componente del

gruppo): «Non faremo nuovi album né concerti».


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VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 7


R 8

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A L’INTERVISTA

Yepes

«Adesso

mi manca

di fare gol»

Il difensore del Milan: «Voglio

esultare sotto la curva. Allegri?

Se lavori bene ti dà la chance»

DAL NOSTRO INVIATO

FABIANA DELLA VALLE

5RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANELLO (Varese) dMagari stavolta

non troverà chi gli regala

torte fatte in casa o bottiglie di

vino, perché da Veronello a Milanello

le abitudini cambiano. Mario

Yepes non fa i gol di Ibra né le

magie di Cassano, però è entrato

nel cuore dei tifosi. L’acquisto

meno mediatico del mercato

estivo (arrivato a costo zero dal

Chievo), ha dimostrato a chi

l’aveva bocciato troppo in fretta

che a 35 anni si può ancora diventare

una valida alternativa a

Nesta. Mario è un sudamericano

atipico: ha il look da Jack Sparrow

(«A Verona mi chiamavano

il Pirata»), ama la musica latinoamericana

(«Ma non ballo bene

come Robinho...»), però ha un

carattere riservato e ama le serate

in famiglia con la moglie Carolina

e i figli Luciano e Miranda. A

Milanello è arrivato da poco, ma

in campo si comporta da leader

e i tifosi lo apprezzano.

Yepes, lei in sei mesi è passa-

x

to da quinta scelta in difesa a

sostituto di Nesta. Come è riuscito

a convincere Allegri?

«Col tempo ha imparato a conoscermi.

Ho dovuto affrontare

una situazione inedita, ero abituato

a essere titolare, però ho

capito che avevo una sola strada

per farmi apprezzare: allenarmi

bene».

Tutti parlano bene di Allegri.

Che cos’ha di speciale?

«Ha conquistato il gruppo con la

sua mentalità. Ha il pregio di

non avere preconcetti: con lui

sai che se lavori bene avrai la tua

chance, come è accaduto a me.

E’ uno stimolo per tutti».

L’EX DOMENICA IL GEORGIANO INCROCIA PER LA SECONDA VOLTA I ROSSONERI DA AVVERSARIO

«Non so di chi siano

state le colpe per

come mi è andata.

Ma non ho rimpianti»

ALESSIO DA RONCH

5RIPRODUZIONE RISERVATA

GENOVA dKakhaber Kaladze sarà

felice se riuscirà a battere il

Milan, ma solo perché così realizzerà

un’impresa straordinaria

con il suo Genoa, non per

spirito di rivalsa, anche se qualcuno

sul suo conto deve essersi

sbagliato: «Mi davano per bollito,

per rotto, ma non era così.

Su di me sono state dette molte

falsità».

Lei il 26 febbraio scorso disse:

«Quello che sta succedendo intorno

a me è una cosa molto

sporca». Cosa intendeva?

«Rivangare il passato non aiuta

ITIFOSI

«Un feeling immediato

che mi ha aiutato molto»

Io il nuovo beniamino?

Sono rimasto sorpreso: un

feeling immediato, che mi

ha aiutato a integrarmi.

Io non mi risparmio mai e

i tifosi lo apprezzano

a migliorare il presente. Diciamo

che dopo un’operazione alla

cartilagine del ginocchio ho

avuto bisogno di tempo. Sono

pesante, non vado in forma facilmente.

Qui a Genova ho trovato

le persone giuste per ritrovare

la forma. Io non ho rimpianti».

Magari l’ha fatta fuori qualche

compagno potente?

«Io al Milan ho solo amici, in

ogni caso nessun giocatore ha

questo potere».

Vuol mandare un messaggio a

Leonardo o Allegri?

«Non c’entrano nulla. Gli allenatori

al Milan decidono poco.

Quello che dovevo dire l’ho detto

a Leonardo davanti a tutta la

squadra».

Ma allora di chi era la colpa?

«Non l’ho mai capito. Io resterò

per sempre grato al Milan per

quello che mi ha dato».

Preziosi invece ha creduto in

lei fin da subito. Disse: «Prendo

Kaladze e la mia difesa diventa

una muraglia».

«Mi ha colpito il suo entusiasmo.

Chi pensava che io venissi

a Genova solo per un nuovo

contratto non mi conosce: io

nel calcio come nella vita do

sempre il cento per cento. Vi dirò

di più: potevo scegliere tra

Juventus e Genoa. Ho voluto

questa maglia perché avevo bisogno

di un’avventura così».

E la difesa con lei è diventata

davvero una muraglia. Basterà

per fermare il Milan?

«Qui c’è Dainelli, grande giocatore

e grande uomo. C’è Criscito,

il terzino della Nazionale.

Ci sono Mesto, Moretti e Chico,

forti ed esperti. Io sono solo

uno dei quattro. Ma la difesa è

forte perché viene aiutata dalla

squadra. Di là ci sono Robinho,

Ibrahimovic, Pato. Ibra è il più

forte, ma non sarà la prima vol-

LA SCHEDA

O

MARIO YEPES

35 ANNI

DIFENSORE

Con la Colombia

ha conquistato

la Coppa America

Mario Yepes (foto AFP) è

nato a Cali, in Colombia, il

13 gennaio 1976. Primi

passi (da attaccante) nel

Cortuluà, poi Deportivo

Cali, River Plate, Nantes,

Paris S.G., Chievo e quindi

Milan. Capitano della

Colombia, in carriera ha

vinto 6 titoli, fra cui

la Coppa America.

Perché una riserva è diventato

il beniamino della

curva?

(sorride, ndr) «Anch’io sono

rimasto sorpreso. Ricordo

la mia prima partita

a San Siro, con il Palermo:

ci fu un’accoglienza speciale.

E’ stato un feeling immediato,

che mi ha aiutato a integrarmi.

Io non mi risparmio

mai e i tifosi lo apprezzano».

C’è stato un momento in cui

ha pensato: il Milan è stata

la scelta sbagliata?

«C’è stato un momento di tristezza

perché sembrava non ci fosse

spazio per me. Galliani l’ha capito

e ha cercato di tirarmi su, facendomi

sentire importante.

Non ho mollato anche grazie a

lui».

E’ vero che suo figlio aveva

scelto il Milan prima di lei?

«Sì. Luciano è tifoso milanista

da quando siamo arrivati in Italia.

Nonostante Cordoba abbia

tentato di farlo diventare interista...

Io e Ivan siamo molto amici,

insieme abbiamo vinto una

w

I NUMERI

10

partite

di Yepes in

questa stagione:

con il colombiano

in campo il Milan

ha un bilancio

di 7 vittorie,

2 pareggi e 1 k.o.

5

risultati

utili consecutivi

per il Milan da

quando Yepes

ha sostituito

Nesta: 4 vittorie

(2 in Coppa

Italia) e 1 pari

w

IL NUMERO

stagioni

di Kaladze con

la maglia del

Milan (arrivò a

gennaio 2001).

In rossonero ha

vinto 8 trofei e

segnato 13 gol

Coppa America. Adesso c’è una

sana rivalità per lo scudetto».

E’ stato difficile inserirsi in

uno spogliatoio così importante?

«No, ho legato con tutti. Io cerco

di imparare dai senatori e di aiutare

i più giovani».

A proposito di giovani, Pato

soffre il dualismo con Ibrahimovic?

«Non mi sembra. Io lo vedo sereno,

ha qualità ma è giovane, è il

futuro del Milan. Zlatan è il nostro

valore aggiunto, ha già dimostrato

di poter vincere le partite

da solo. Ma per conquistare

trofei abbiamo bisogno di tutti e

due».

Ibrahimovic con lui s’arrabbia

spesso?

«Zlatan s’arrabbia con tutti, anche

in partitella. E’ fatto così,

vuole vincere sempre. E’ la sua

forza».

Cassano è diventato un angioletto?

«E’ un bravo ragazzo che sta lavorando

sodo perché vuole tornare

al top. Si è inserito bene perché è

stato accolto senza prevenzione».

x

LE PANCHINE

«Ho avuto un momento no

Devo ringraziare Galliani»

C’è stato un momento di

tristezza perché sembrava

non ci fosse spazio per

me. Galliani mi ha fatto

sentire importante. Non ho

mollato anche grazie a lui

Materazzi ha detto che il Milan

si è rinforzato perché ha paura

dell’Inter. Che aria si respira

nello spogliatoio rossonero?

«Non c’è paura, solo rispetto per

le dirette concorrenti. Ci siamo

rinforzati perché abbiamo avuto

tanti infortuni».

In Colombia ha cominciato facendo

l’attaccante, in Italia ha

fatto un solo gol in due anni e

mezzo. Le manca segnare?

«Un po’ sì. In Francia avevo una

media più alta, ora però conta di

più dare sicurezza ai compagni.

Però mi piacerebbe esultare sotto

la curva...».

Kaladze: «Al Milan gli allenatori decidono poco»

Kakha Kaladze, 32 anni, primo anno al Genoa TANOPRESS

10

ta che me lo troverò di fronte.

Voglio solo ricordare che nessuno

è imbattibile e che io, con il

Milan, in casa del Genoa ci ho

perso. Nulla è impossibile con

un pubblico così».

Però c’è Eduardo in difficoltà.

«Mi fa piacere parlarne, perché

l’ho visto piangere. Lui vive un

momento difficile, ma deve

ascoltare uno che ne ha passate

di peggio: è forte, ha solo bisogno

di superare questa fase e

ce la farà se capirà che gli errori

fanno parte del calcio e quelli

di difensori e portieri fanno più

clamore».

Quale potrebbe essere l’arma

segreta del Genoa?

«Abbiamo giocatori che possono

darci di più: Zuculini, Veloso,

quest’ultimo di grande qualità.

Loro possono farci fare il

salto di qualità, come Destro,

uno che ha un futuro garantito».


SERIE A

UN TRIO IMPORTANTE

Due grandi leader

e un professore

per ripartire di slancio

P

ALESSANDRA BOCCI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dTre rientri e una notizia

brutta, anche se non imprevedibile:

Massimo Ambrosini

potrebbe stare fuori addirittura

due mesi. «Il calciatore Massimo

Ambrosini ha riportato la

lesione di secondo grado alla

giunzione miotendinea del retto

femorale della coscia destra.

La prognosi è di 6-8 settimane»,

ha comunicato il medico

del Milan, Gianluca Melegati.

Ritorni Allegri dovrà rassegnarsi:

tante partite importanti, fra

le quali Milan-Napoli, Juve-Milan

e le due sfide di Champions

League col Tottenham,

saranno da giocare senza il capitano,

che potrebbe rientrare

per il derby del 3 aprile: una

brutta botta per il centrocampo.

In compenso, Andrea Pirlo

ieri si è allenato regolarmente,

e per domenica, contro il Genoa,

il tecnico potrà contare

GATTUSO

La grinta

Riecco il lottatore. Rino si era

infortunato durante il

riscaldamento prima di

Milan-Cesena. In questa

stagione era partito in

panchina, ma si è conquistato

in fretta la fiducia di Allegri

VAN BOMMEL SEEDORF

L’esperienza

Giocatore duro, ma bravissimo

a interpretare il suo ruolo e a

governare il centrocampo.

Subito in campo in Coppa Italia

a 24 ore dalla firma del

contratto, subito squalificato in

campionato. Rientra a Marassi

Gattuso e Van Bommel

Ecco il Milan dei guerrieri

Allegri perde Ambrosini per due mesi, ma contro il Genoa ritrova

peso a centrocampo. Seedorf in ballottaggio con Robinho

su tre ritorni importanti: Van

Bommel che ha scontato la

squalifica, Gattuso e Seedorf.

Assetto Van Bommel prenderà

probabilmente posto in

mezzo al campo: ieri durante

l’allenamento ha dimostrato

quanto sia abile a parlare con i

compagni e a gestire i movimenti

del centrocampo, nonostante

qualche problema di lingua.

Problemi però che il capitano

dell’Olanda sta cercando

di risolvere in fretta: prende lezione,

ha già chiesto qualche

libro di italiano da leggere e

tenta già qualche breve conversazione

con gli altri abitanti

di Milanello. Gattuso, con il

quale non avrà certo difficoltà

di comunicazione, prenderà il

posto sulla fascia destra, mentre

per il posto sulla sinistra c’è

per il momento una corsa a

tre, con Merkel favorito. Flamini

è tornato in campo contro la

Lazio, ma in questa stagione

ha avuto molti guai (dalla ripresa

del campionato ha giocato

due partite) e fisicamente

non è al meglio.

Fantasia Alla sfida per il posto

di mezzala sinistra partecipa

in teoria anche Clarence Seedorf,

che però Allegri preferisce

utilizzare dietro le punte.

Dov’è saldo Robinho, che potrebbe

avere un turno di riposo

dopo i tanti chilometri percorsi

ad alta velocità in questi

I medici confermano:

per il capitano

infortunio più grave

del previsto. Salterà

anche il ritorno di

Champions a Londra

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 9

La classe

Seedorf è il candidato ideale

come alter ego di Robinho,

finché Boateng resta fuori.

All’occorrenza può trovare

posto fra i tre di

centrocampo, anche se

Allegri (e non solo) lo

preferisce più avanti

mesi (più facile però che il turno

di stop arrivi semmai a Parma,

dopo il mercoledì delle nazionali).

E’ proprio Robinho

l’uomo che fa girare il Milan,

quindi non sarà facile per Seedorf

riconquistare spazio.

Rotazione Clarence era uscito

di scena in un momento delicato,

dopo essere stato contestato

da parte dei tifosi a San Siro,

ma non è il tipo che patisce

queste pressioni. Potrebbe patire

semmai il nuovo assetto

del Milan, visto che in un centrocampo

di corridori per lui è

difficile trovare una dimensione,

e Robinho è saldissimo nel

ruolo di trequartista. Ma Allegri

sta cercando di tenere tutti

vivi anche nella seconda parte

della stagione. Ieri la Panini

gli ha consegnato la maxifigurina

del Milan campione d’inverno.

Per restare appiccicati

al titolo nonostante gli infortuni,

bisogna che Allegri tenga

appiccicati i giocatori all’idea

comune. Dal primo all’ultimo.


R 10

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A

Il Napoli

riparte

con Ruiz

e Mascara

Mazzarri costretto a cambiare

una squadra stanca. In difesa

Santacroce e Cannavaro

MIMMO MALFITANO

5RIPRODUZIONE RISERVATA

NAPOLI dC’è la necessità, adesso,

di programmare il turnover.

Al di là del risultato, la

sconfitta di Verona ha evidenziato,

per la prima volta, un Napoli

stanco e poco reattivo.

D’accordo, ci sono stati soprattutto

i meriti del Chievo a redimere

sul nascere le voglie dei

napoletani di accorciare lo

svantaggio dal Milan. Ma, una

squadra così dimessa non s’era

mia vista quest’anno. Le ultime

fatiche, tra campionato e Coppa

Italia, hanno preteso un dispendio

di energie alto. Disagi

che Walter Mazzarri è riuscito

a gestire fino a domenica, strapazzando

la Sampdoria, prima

di cedere al Bentegodi. «Forse,

avrei fatto meglio se avessi fatto

riposare qualcuno» ha detto

l’allenatore all’indomani della

sconfitta. Un’ammissione che

apre all’ipotesi di un piccola rivoluzione

per la gara di domenica,

al San Paolo, contro il Cesena.

Esordi Ce ne potrebbero essere

due: Victor Ruiz e Giuseppe

Mascara, che ieri pomeriggio è

stato presentato ufficialmente.

Il primo, addirittura potrebbe

trovare posto dall’inizio, magari

in luogo di Aronica, mentre

per l’attaccante potrebbe esser-

Edinson Cavani a testa bassa nell’amara serata di Verona, col Napoli battuto 2-0 dal Chievo RICHIARDI

E Hamsik promette:

«Partite come quella

di Verona non si

ripeteranno. Ci sarà

subito il riscatto

contro il Cesena»

ci l’opportunità di subentrare a

partita in corso. Il rendimento

di Campagnaro, Cannavaro e

Aronica ha avuto un brusco calo

proprio mercoledì sera,

quando i tre hanno penato dinanzi

a Pellissier e Moscardelli.

Prestazioni che avrebbero

convinto l’allenatore a ricorrere

a Santacroce e Victor Ruiz

con l’unica conferma di Cannavaro.

A centrocampo, invece,

avrà poco da scegliere, Mazzarri:

la squalifica di Pazienza gli

imporrà l’impiego di Yebda, indisponibile

contro il Chievo.

Rammarico Il giorno dopo non

è stato facile ritrovare il sorriso.

A Castelvolturno c’è la con-

sapevolezza di aver sprecato

un’opportunità importante, visti

i risultati delle antagoniste,

di rinforzare il secondo posto e

di accorciare sulla capolista.

«Sono molto rammaricato per

la disfatta di Verona. Se vogliamo

restare nelle posizioni di

vertice, prestazioni come quelle

di mercoledì sera non dovranno

più verificarsi. In tutti,

però, c’è la voglia di un riscatto

immediato: contro il Cesena vogliamo

dare ai nostri tifosi una

bella giornata di calcio e, soprattutto,

i 3 punti» ha detto

Marek Hamsik che a Verona

non ha vissuto sicuramente

una serata esaltante. Lui, più

degli altri.

LA PUNTA CATANESE

«È l’occasione

più grande

Non la fallirò»

NAPOLI (g.m.) Entusiasta come

un ragazzino, nonostante i

suoi 31 anni. Giuseppe

Mascara si è presentato così

in conferenza stampa, in

attesa di fare il suo esordio in

maglia azzurra contro il

Cesena. «È l’occasione più

importante della mia carriera.

So a cosa vado incontro e

quale sarà il mio ruolo in

questo gruppo — dice la punta

catanese —. Davanti a me ho

tre fuoriclasse, ma nel modulo

di Mazzarri posso giocare in

tutti i ruoli dell’attacco. Di

certo, mi allenerò sempre al

100% per mettere l’allenatore

in difficoltà nelle sue scelte».


SERIE A

La Fiorentina riacquista Mutu

Ufficiale: il romeno perdonato e reintegrato in rosa. In campo già a Parma?

ALESSANDRA GOZZINI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

FIRENZE dIl caso è chiuso, ecco

che cosa c’è scritto nella «sentenza»:

«La Fiorentina comunica

che Adrian Mutu sarà reintegrato

in rosa e risulterà, pertanto,

a disposizione del tecnico Sinisa

Mihajlovic». Il «giudice»

Andrea Della Valle (dopo la vittoria

contro il Genoa) aveva anticipato

le proprie mosse:

«Adrian torna in gruppo, la

scelta è mia e me ne assumo tutte

le responsabilità». Si conoscono

anche le motivazioni:

LAZIO

Ecco Zarate

Col Chievo

farà coppia

con Kozak

STEFANO CIERI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMAdUno deve mettere la

testa a posto, l’altro i gomiti.

Entrambi hanno lo stesso

obiettivo: condurre la Lazio

al successo contro il Chievo.

Saranno infatti Mauro Zarate

e Libor Kozak a guidare

l’attacco biancoceleste domenica

all’Olimpico.

Riecco Zarate L’argentino farà

il suo ritorno in campo dopo

la squalifica (di tre giornate,

poi ridotta a due) per il

turbolento finale di partita

di Bologna. Pare che lo stop

forzato abbia fatto bene a

Maurito che ne ha approfittato

per ricaricare le pile sia a

livello fisico che mentale. Ha

intenzione di riprendersi la

Lazio e di convincere finalmente

Reja e soprattutto di

migliorare il bottino di reti,

fermo a quota quattro da dicembre.

Quattro sono pure

le reti segnate da Kozak, ma

in molte partite di meno.

L’umore del ceco non è però

dei migliori dopo che essere

finito nell’occhio del ciclone

per la prestazione di San Siro.

Entrambi hanno dunque

motivazioni a sufficienza

per vivere domenica un pomeriggio

tranquillo e produttivo.

Allarme Mauri Chi contro il

Chievo rischia di non esserci

è invece Stefano Mauri. Il

centrocampista brianzolo si

è fermato ieri per un affaticamento

alla coscia destra.

Non dovrebbe trattarsi di

nulla di grave, ma solo oggi

si saprà qualcosa di più concreto.

Se non ce la dovesse

fare sarà confermato titolare

Gonzalez. Avvicendamento

sicuro invece in cabina di regia:

il rientrante Matuzalem

prenderà il posto di Ledesma.

Atleti, dirigenti e amici dell'Ausonia 1931 partecipano

al dolore di Maurizio per la scomparsa

dello storico Presidente

Francesco Barzé

- Milano, 3 febbraio 2011.

Partecipano al lutto:

Antonio Ferrari.

Attilio Bellet.

Maurizio Prevedello.

Aldo Frignani.

Raffaele Rispoli.

Enzo Rustioni.

l’attaccante ha chiesto scusa e

dato prova del proprio cambiamento,

la Fiorentina ha bisogno

della classe del suo campione

ribelle.

Allenamenti Oggi pomeriggio

Mutu tornerà ad allenarsi con

la squadra. Non solo: è molto

probabile che domani venga inserito

nella lista dei convocati

di Mihajlovic e che domenica

(a Parma) possa andare in panchina.

C’è un doppio ostacolo:

da qualche giorno il romeno

sta curando una fastidiosa infiammazione

al ginocchio, dun-

que non è al top. L’altro problema

è il ritmo-partita: Mutu non

gioca da un paio di mesi, si allena

solo da poco più di venti

giorni, nei quali ha fatto più lavoro

atletico che con il pallone.

A Parma dovrebbe ripartire dalla

panchina (niente da fare, invece,

per Vargas: lesione dell’articolazione

tibio-tarsica,

prognosi di 2-3 settimane), per

rivederlo titolare si dovrà aspettare

la partita in casa del Palermo,

sette giorni più tardi. E le

richieste avanzate dalla Fiorentina

al Collegio Arbitrale della

Lega? Nessuna udienza, tutto

Adrian Mutu, 32 anni, attaccante romeno della Fiorentina IMAGE SPORT

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 11

stoppato: la società aveva chiesto

che l’attaccante restasse

fuori rosa (e senza stipendio)

fino a giugno. Ora la procedura

è stata ritirata.

Tappe E’ il 5 gennaio, vigilia della

trasferta a Bologna, Mutu abbandona

l’allenamento senza

autorizzazione. Dietro c’è la

mancata cessione al Cesena. La

Fiorentina decide di metterlo

fuori rosa. Si scatena anche

una guerra parallela: tra Becali

e la società viola (che tratta il

rinnovo con Santana, corteggiato

dal Malaga). Poi la svolta:

Mutu lascia il vecchio manager

e fa arrivare le scuse a dirigenza,

squadra e tifosi. Chiede

anche un colloquio privato con

Andrea Della Valle, dove ribadisce

il proprio pentimento. Qualche

giorno di riflessione, poi la

scelta di dargli l’ultima chance:

l’udienza è tolta.


R 12

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A

«Arbitri contro la Juve: perché?»

Marotta «Le nostre rivendicazioni su Calciopoli pesano. E ci sono pregiudizi contro Krasic»

DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO

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TORINO dIl problema non è

Morganti, altrimenti sarebbe

già risolto: l’arbitro di Ascoli

non incrocerà più la Juve in

questa stagione e probabilmente

in carriera, visto che se non

gli sarà concessa un’altra deroga

andrà in pensione. Il problema,

secondo i dirigenti bianconeri,

è ben più ampio e riguarda

l’approccio che tutti i direttori

di gara hanno nei confronti

della Juve. Nel suo accorato

sfogo di mercoledì notte Beppe

Marotta ha sottolineato che

la preoccupazione non nasce

solo dagli errori determinanti

di Morganti a Napoli e Palermo.

La Juve, ad esempio, non

capisce perché Braschi abbia

designato Morganti appena

tre settimane dopo la pessima

direzione del San Paolo; o perché

nelle ultime partite ci sia

stata una serie di gravi errori

tutti a sfavore della Juve; o co-

PERRORI

ARBITRALI

Ecco tutti i casi

sollevati

dai bianconeri

17 a giornata 19 a giornata

Chievo-Juventus 1-1

I bianconeri avevano contestato

l’espulsione di Giandonato per fallo

da ultimo uomo nel secondo tempo

«I nostri vengono

espulsi, gli altri

graziati. Il peso

politico non significa

telefonare al

designatore»

Napoli-Juventus 3-0

Proteste bianconere con Morganti

per l’annullamento di un gol regolare

a Toni prima del crollo

DOPO LA SCONFITTA I BIANCONERI DOMANI SERA IN CAMPO A CAGLIARI

Cercasi spalla per Matri

Toni è pronto al rientro

DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO BRAMARDO

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VINOVO (Torino) dPolemiche sì,

ma esiste anche il calcio giocato.

E visti i tempi che corrono,

c'è un bisogno esagerato di far

punti, di tornare alla vittoria,

che in campionato lontano

dall'Olimpico manca da due

mesi (5 dicembre a Catania).

Di calcio giocato, meglio dei limiti

della squadra, dei motivi

dell'ultima sconfitta, ne hanno

parlato tecnico e giocatori

ieri mattina all'arrivo allo Juventus

Center, prima della

sgambata sul campo.

Autostima In un momento in

cui tutto gira storto, l'infermeria

è ancora piena, la condizione

di alcuni giocatori è precaria,

e la fortuna manca, per assurdo

il torto subito a Palermo,

il rigore negato, può servire

da pungolo, rabbia da sfogare

sul campo, già domani sera

nell'anticipo contro il Cagliari.

Per Delneri è il momento di

agire più da psicologo che da

allenatore, anche se la Juve è

composta da giocatori non di

primo pelo, ben sei ex campio-

me mai ci sia una difformità di

giudizio così netta in situazioni

simili.

Effetto Calciopoli Dietro alla

protesta della Juve c’è una paura

sottile: «Non vorrei — ha

detto Marotta — che le nostre

rivendicazioni a proposito di

Calciopoli possano far nascere

un’attenzione particolare nei

confronti della Juve». Proprio

sabato scorso il presidente Andrea

Agnelli aveva ricordato

che adesso la società attende

in tempi brevi la risposta all’esposto

presentato parecchi

mesi fa sul famoso scudetto

del 2006. E le frecciate con

Massimo Moratti, oltre a scaldare

l’atmosfera in vista di Juve-Inter

di domenica 13, evidenziano

come Calciopoli sia

una vicenda tutt’altro che sepolta.

«Abbiamo pagato — continua

Marotta — e adesso meritiamo

attenzione e rispetto: ci

sono state troppe clamorose

sviste arbitrali nei confronti

della Juve e anche i giocatori

ni del mondo, sono pur sempre

ragazzi e non robot, soggetti

ad umori, esaltazione ed

abbattimento. Motivo in più

per sorvolare sulle pecche di

una serata storta al "Barbera"

non solo per Morganti ma per

una squadra tutta che non è

stata impeccabile a cominciare

dalla stella più brillante, da

Gigi Buffon.

Gigi non si tocca «Gigi? E' il numero

uno, non si tocca, non si

discute" ha tagliato corto Delneri

abbandonando la conferenza

stampa. Si dovrebbe discutere

invece della crisi di

Krasic, involuto rispetto al giocatore

imprendibile sulla corsia

di destra al suo arrivo a Torino,

o di Aquilani che non trova

le giocate che lo avevano rilanciato

in autunno. A proposito

di Krasic una chiave di lettura

l'ha regalata il tecnico del

Palermo Delio Rossi, alle prese

con lo stesso problema con i

suoi stranieri in arrivo dall'est

Europa: «In questo periodo sono

in letargo come dei ghiri, sono

abituati ad un altro tipo di

stagione, in questo periodo sono

in pausa ma torneranno

brillanti a marzo».

sono molto arrabbiati».

Pregiudizi Marotta, poi, lancia

un altro sospetto che potrebbe

anche costargli un deferimento:

«E’ come se ci fosse stato un

passaparola tra gli arbitri per

non fischiare più falli a favore

di Krasic: in ogni partita ci sarebbero

punizioni per noi che

non vengono sanzionate a causa

del ricordo dell’episodio di

Bologna. Non vorrei che ci fossero

dei pregiudizi». In pratica,

l’amministratore delegato

della Juve vuole ricordare che

l’arbitro è un notaio: deve limitarsi

ad applicare il regolamento

senza farsi condizionare dai

precedenti. E poi deve cercare

Toni In attacco è arrivato qualche

segno di risveglio da Alessandro

Matri. Tre conclusioni,

uno ostacolata da Cassani, un'

altra spedita addosso a Sirigu,

prima dei crampi che hanno costretto

Delneri al cambio. Già,

i crampi, un campanello d'allarme,

il segno di un lavoro

sfiancate che non fa parte del

bagaglio dell'attaccante che a

Cagliari prima del passaggio in

bianconero aveva una media

di un gol ogni due partite (22).

A secco contro il Palermo, se le

statistiche vengono in aiuto ai

bianconeri, sull'isola il neocentravanti

è atteso all'appuntamento

con il gol, da ex neppure

una settimana dopo l'ultima

doppietta nel giorno del congedo.

Toccherà a Delneri decidere

la spalla per lui: ancora Del

Piero, alla quinta gara consecutiva,

e decisamente affaticato,

oppure rischiare dal primo minuto

Luca Toni, al rientro in

squadra dopo l'infortunio che

lo aveva bloccato in Coppa Italia

il 13 gennaio contro il Catania,

distorsione al ginocchio

destro. Ieri mattina Toni si è allenato

regolarmente. Non ha

nelle gambe i minuti ma assicura

centimetri e peso.

Beppe Marotta, 53 anni, infuriato a.d. della Juventus INSIDEFOTO

Coppa Italia 23 a giornata

Juventus-Roma 0-2

Bianconeri fuori dalla Coppa ai

quarti, ma proteste per un fallo da

rigore di Mexes su Del Piero

Luca Toni, 33, al rientro LAPRESSE

2

partite di Toni con la Juve

L’attaccante campione del mondo è

stato acquistato dalla Juve il 7

gennaio. Ha giocato da titolare la

partita di campionato contro il

Napoli, si è infortunato poi in quella

di Coppa Italia contro il Catania

Palermo-Juventus 2-1

Come a Napoli, c’è ancora Morganti

di mezzo. L’arbitro non vede il mani

di Bovo nell’area palermitana

PALERMO IL PRESIDENTE NON CI STA

Zamparini picchia duro

«Juventini, che patetici»

«I torti? Regalerò ai

bianconeri un

lacrimatoio»

ALESSIO D’URSO

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PALERMO d«Il pianto della Juve

è patetico, molto presto regalerò

ai bianconeri un lacrimatoio

dove poter riversare

tutti i pianti per le ingiustizie

subite dagli arbitri: d’altronde

la storia ci insegna che da vent’

anni subiscono regolarmente

torti e prevaricazioni...».

Presidente Zamparini, si riferisce

per caso al tocco di mani

in area di Bovo?

«Un fallo ininfluente, Morganti

l’ha considerato involontario.

Il rigore si poteva anche dare,

non dico di no, ma non

avrebbe cambiato le cose: sarebbe

finita lo stesso 2-1 per il

mio Palermo, loro avrebbero

segnato su rigore o, come hanno

fatto, sugli sviluppi del calcio

d'angolo, certo due gol non

potevano averli...».

Lei ha denunciato quest’anno

14 sviste arbitrali (l’ultima contro

l’Inter, il tocco di braccio in

di valutare allo stesso modo

episodi simili: «In Sampdoria-Cagliari

— spiega Marotta

— Agazzi non è stato espulso

in una situazione analoga a

quella in cui si era trovato Giandonato

a Verona: e il nostro

giocatore era stato sanzionato

con il cartellino rosso che ci costrinse

a giocare in dieci tutto

il secondo tempo contro il Chievo».

Peso politico Che la Juve non

sia fortunata con gli arbitri è

un dato di fatto: l’espulsione di

Giandonato (Chievo-Juve: da

0-1 a 1-1), il gol annullato a Toni

(Napoli-Juve finì 3-0, ma in

quel momento era 1-0), il rigore

non dato a Del Piero in Coppa

Italia contro la Roma (all’87’

sullo 0-1) e il rigore e mezzo

non assegnato mercoledì a

Palermo sono tutti episodi importanti.

E spingono ad allargare

un po’ il discorso raggiungendo

quella che, probabilmente

e ufficiosamente, è la vera

preoccupazione dei dirigenti

e dei tifosi bianconeri: il «peso

politico» della Juve vale

quello di Inter, Milan e Roma?

Questa è la risposta di Marotta:

«Dipende da cosa significhi

peso politico. Se peso politico

significa telefonare al designatore

per lamentarsi, è una cosa

che non si può fare. Il problema

è la mancanza di strumenti

di controllo. Noi non vogliamo

violare le regole, però abbiamo

il dovere di valutare la situazione:

un tempo si parlava

di sudditanza psicologica,

adesso si rischia di parlare di

arroganza arbitrale». La Juve

ha già tanti problemi: vorrebbe

proprio evitare anche la paura

che nel dubbio le fischiano

contro.

area di Thiago Motta): per questo

le sembrano eccessive le

lamentele dei bianconeri?

«Rispetto a quanto subìto da

noi, si tratta davvero di niente».

Secondo lei il Palermo, anche

in ragione del sorpasso in classifica,

è più forte della Juve?

«Nettamente, ma non ha ancora

la forza psicologica della Juve

stessa o dell’Inter. Anche a

San Siro abbiamo messo sotto

i nerazzurri, poi però abbiamo

concesso troppo e subìto la rimonta».

Con i risultati fuori casa si potrà

colmare il gap?

«Qualche anno ancora, la squadra

non ha la mentalità di un

grande club. Anche coi bianconeri

sul 2-0 abbiamo balbettato

un po».

Con Rossi ha trovato ormai un

equilibrio: mercoledì ha dichiarato

che non lo solleverebbe

dall’incarico nemmeno dopo 3

k.o. di fila...

«Ma quello del rapporto col

mio allenatore è un gioco che

ormai piace tanto ai giornalisti,

fatene ciò che volete (sorride):

non ci sono proprio problemi.

Ora concentriamoci sul

Lecce».


SERIE A

L’errore di Palermo

costa a Morganti

2 o 3 giornate di stop

L’arbitro dopo aver guardato la tv: «Non so che cosa

sia successo, semplicemente ho visto un’altra cosa»

FRANCESCO CENITI

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dStop a Morganti per 2-3 giornate.

E’ il conto da pagare per il

rigore non dato alla Juve mercoledì

sera a Palermo (mano di

Bovo). I vertici arbitrali non si

nascondono: turno infrasettimanale

molto positivo, ma guastato

dall’evidente errore commesso

dal fischietto di Ascoli Piceno.

Detto questo, dalle parti

dell’Aia non sono piaciuti i toni

e le allusioni fatte della dirigenza

bianconera. Frasi tipo «Calciopoli

è finita» oppure «Fermate

Morganti» hanno lasciato il

segno. Il presidente Nicchi con

parole pacate ha fatto trapelare

l’irritazione, mentre il designatore

Braschi ha scelto il silenzio,

rimandando il confronto

con Delneri e Marotta alla

prossima riunione.

Il tormento di Morganti Su un

punto convergono i lamenti

della Juve e la

difesa arbitrale: l’intervento

di Bovo era

da rigore. La pensa così

anche Morganti dopo

aver guardato l’azione

incriminata in tv.

L’esperto direttore di

gara non si capacità

della svista. E non cerca

scuse: «Non so che

cosa sia accaduto, ero

nella condizione giusta

per valutare. Semplicemente

ho visto un’altra

cosa» ha confessato alle

persone più care. In pratica

è come se qualcuno gli

avesse tolto in diretta il momento

in cui Bovo colpisce il

pallone con un pugno. Forse

una questione di prospettiva,

forse un movimento sbagliato.

Parliamo di un secondo:

perso l’attimo fuggente, Morganti

non aveva più nessun

paracadute. Le veementi proteste

degli juventini non gli

hanno fatto cambiare idea.

S

Emidio

Morganti

è nato a Ascoli

Piceno il 23

luglio 1966.

Di professione

informatore

medico, ha

debuttato in

Serie A il 14

ottobre 2001.

La Juve lo

aveva

contestato

anche per il gol

annullato a Toni

nella partita

vinta

dal Napoli al

San Paolo

contro i

bianconeri

Ma poi davanti alle immagini

impietose, ha masticato amaro.

Sa benissimo che l’errore gli

costerà uno stop. Ma soprattutto

il suo pensiero va a fine stagione:

il regolamento gli consente

di sperare in una seconda

deroga (sarebbe l’ultima). La

svista rende la strada ripida come

il Mortirolo. Certo, se uno

volta rientrato l’arbitro dimostrasse

la solita affidabilità, i

giochi sarebbero ancora aperti.

Del resto solo 10 giorni fa è stato

premiato come miglior fischietto

della scorsa stagione.

Ricusazioni impensabili Tornando

alle proteste del dopo Palermo,

una delle cose che più ha

indispettito l’Aia è l’involontaria

(almeno questa è la speranza)

invasione di campo da parte

della Juve. «Non vogliamo

più Morganti» è una ricusazione

bella e buona. Richiesta

inaccettabile per Braschi e Nicchi.

Il presidente dell’Aia ieri

prima di entrare nella sede della

Figc ha commentato: «Sulle

questioni tecniche decide il designatore,

non io e di sicuro

non le società. Errore di Morganti?

Non ci sono dubbi».

Chiaro il messaggio di Nicchi:

ognuno si assuma le proprie responsabilità,

gli arbitri li gestiamo

noi così come la formazione

della Juve la decide Delneri.

C’è poi un altro aspetto che spaventa

i vertici arbitrali: il riferimento

a Calciopoli è sembrato

fuori luogo. Quasi un tentativo

di fare ammuina: spostare l’attenzione

dai reali problemi

dei bianconeri. Anche

perché Nicchi ha

ammesso l’errore di

Palermo, ma sulle

altre rivendicazioni

che arrivano

da Torino le

strade si dividono:

il gol annullato

a Toni e il

rosso a Giandonato sono state

giudicate decisioni corrette,

mentre il rigore su Del Piero in

Coppa Italia rientra nelle «scelte

border line». Un saldo più o

meno in parità con gli errori a

favore (gol in fuorigioco con la

Samp e rigore di Bologna). Nessun

accanimento. Tantomeno

su Krasic. Insomma, punti di vista

distanti.

Coperta corta Una ricusazione

è poi inaccettabile per un altro

motivo: Braschi ha solo 20 arbitri

a disposizione. Se si accetta

la logica dei veti incrociati, il

campionato si ferma per mancanza

di fischietti in breve tempo.

Ecco perché bene o male

tutti ruotano e gli stop sono più

brevi rispetto al passato. Il problema

è nato con la divisione

della Can: urge una soluzione

perché gli scompensi sono evidenti.

Non solo, c’è anche la

beffa: gli arbitri di A ora si ritrovano

a guadagnare di meno. E

questo non aiuta.

IL CASO PERMESSI

Del Piero: «Non

sono arrogante»

TORINO Alessandro Del Piero

spiega sul proprio sito di non

aver fatto alcuna pressione

particolare per ottenere sette

permessi per la Ztl di Torino.

«I contenuti di alcuni articoli

apparsi sulla stampa, in merito

alla mia richiesta dei permessi,

non corrispondono alla verità

e delineano un'arroganza che

non ritengo caratterizzi la mia

persona. In un paio di episodi

è stata messa in pericolo la

sicurezza dei miei figli. Ho

presentato quindi, in momenti

diversi seguendo le indicazioni

di addetti ai lavori, richieste

per poter accedere a vie di

fuga da utilizzare in casi di

emergenza. Domande regolari,

senza alcuna pressione».

y

GLI ALTRI

CASI

ARBITRALI

Ogni

campionato ha

le sue sviste

arbitrali. In

questa stagione

le più evidenti

sono state ai

danni di Roma e

Palermo.

Brescia-

Roma 2-1

Alla quarta di

campionato, la

Roma perde a

Brescia in una

gara segnata

dagli errori

dell’arbitro

Russo (fermato

poi un mese).

Negati due

rigori ai

giallorossi,

concesso uno

inesistente ai

lombardi con

espulsione di

Mexes. Il

presidente

Rosella Sensi

sbotta: «Una

vergogna».

Cagliari-

Palermo 3-1

Nella prima

giornata del

ritorno, il

Palermo vede

convalidata la

prima rete di

Matri

nonostante il

netto

fuorigioco. Non

è il primo errore

ai danni dei

siciliani.

Zamparini non

usa metafore:

«Gli arbitri? Da

incarcerare»

R

Carmine

Russo, 34 anni,

in questa stagione

10 gare dirette

CONSIGLIO FEDERALE

Abete dribbla:

«Svista evidente

ma la Figc è fuori»

MASSIMO CECCHINI

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ROMAdSorrisi ed espressioni

ecumeniche. Il d.g. della Juve

teme che qualcuno faccia pagare

ai bianconeri l’esposto su Calciopoli?

Giancarlo Abete, presidente

della Figc — al termine

del consiglio federale di ieri —

ha allargato le braccia commentando

così: «Comprendo l’amarezza

e la delusione in un momento

già complesso dei bianconeri

per un errore grave come

quello di Morganti, peraltro

già riconosciuto da Nicchi. Ma

non c’è relazione tra le iniziative

di politica sportiva da parte

dei club e i comportamenti del

mondo arbitrale, con i suoi errori.

D’altronde, sappiamo come

il confronto tra grandi club al

70% sia dovuto alla rivalità storica

e al 30% si riverberi sulla

Figc». E questo è anche una risposta

alla minaccia di alcuni tifosi

bianconeri di adire vie legali

contro la Federazione.

Rinvio Moggi Inutile dire, però,

che l’ombra di Luciano Moggi si

sia stesa anche sul Consiglio,

che doveva decidere di affrontare

il tema della radiazione dell’ex

juventino, dopo il parere

d’inammissibilità espresso dall’Alta

Corte di Giustizia del Coni.

Risultato? Rinvio al prossimo

Consiglio, in programma il

22 febbraio. «Si lavorerà nei

prossimi giorni su una norma

che preveda l’istituzione di un

primo e un secondo grado di

giudizio di giustizia federale,

garantendo il contraddittorio

tra le parti». E i tempi? «Compatibili

con le scadenze», ha assicurato

Abete, alludendo al fatto

che il 30 giugno terminerà la

squalifica di 5 anni. Tra l’altro,

in Figc serpeggia sempre il dubbio

che Moggi neppure si avvarrà

di questa norma, a cui comunque

afferiranno la trentina

di richieste di radiazione maturate

fra il 2006 e il 2007.

Ripescaggi & C. Stabilito poi

che non ci sono problemi di utilizzo

dei giocatori che, cambiando

squadra a gennaio, debbano

giocare lo stesso turno di

CALCIOPOLI ALLA CORTE DEI CONTI

Radiazione di Moggi:

rinvio. E sui

ripescaggi: «Ok

allo stop ma prima

serve la riforma

dei campionati»

Rinviata l’udienza

per Lanese, Pieri e Gabriele

ROMA (ma.gal.) È durata poco

l’udienza di ieri davanti alla

sezione giurisdizionale del Lazio

(presidente Salvatore Nottola)

per una stralcio del

procedimento Calciopoli alla

Corte dei Conti. Tutto rinviato a

data da destinarsi. Il procuratore

Ugo Montella, dopo la sentenza

del processo con rito abbreviato

del Tribunale di Napoli, aveva

chiamato in aula Tullio Lanese (ex

presidente degli arbitri

condannato a Napoli a due anni

solo per l' associazione) e l' ex

arbitro Tiziano Pieri (condannato

a due anni e 4 mesi più 22 mila

euro di ammenda per

associazione e frode sportiva).

Chiamato dalla Corte dei Conti

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 13

Giancarlo Abete, 60 anni ANSA

Il presidente:

«Non c’è relazione

tra le decisioni

arbitrali e le scelte

effettuate dalla

Federazione»

campionato o Coppa (casi Ranocchia

e Sculli: «La norma

non lo impedisce»), si è affrontato

il tema dei ripescaggi. Risultato?

Nuovo rinvio. Abete

ha spiegato come quello dei format

e dei ripescaggi siano da affrontare

congiuntamente. «Vogliamo

proporre il blocco dei ripescaggi

in Lega Pro, ma deve

essere accompagnato dalla riforma

dei campionati. Il presidente

Macalli convocherà la

Commissione per arrivare a un

progetto condiviso che riduca

l’area professionistica e venga

approvato entro la stagione in

corso. Le nuove norme d’iscrizione

2011-2012 saranno molto

impegnative. Non si tratta di

introdurre un blocco dei ripescaggi,

ma è sufficiente non inserire

la copertura in caso di carenze

d’organico». Oppure, si

dice, farlo innalzando l’asticella

(fidejussioni più pesanti

etc.). Si attendono sviluppi.

anche l’ex arbitro Marco Gabriele

che a Napoli è stato assolto «per

non aver commesso il fatto». La

richiesta di rinvio è stata

formulata dai legali di Lanese, ma

il pm Montella non si è opposto. Il

difensore di Gabriele voleva

invece procedere proprio per

ribadire l’assoluzione del suo

assistito e chiederne il

proscioglimento in questa sede,

ma alla fine il collegio giudicante

ha preferito aggiornare il

procedimento in attesa che si

chiuda il processo di primo grado

anche per il rito ordinario del

processo di Napoli che dovrebbe

andare a sentenza prima

dell’estate. Alla Corte dei Conti si

dovrebbe ripartire in autunno.


R 14

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A

il commento

di RUGGIERO PALOMBO

rpalombo@gazzetta.it

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PASSI PURE

LO STRANIERO

A un passo da una svolta epocale.

Ora l’accelerazione decisiva

Prima furono i russi della Nafta Mosca, ma il

Paese non era ancora pronto ad accoglierli. Poi

George Soros liberò il sogno, ma anche l’altrui

golosità, talché finì con lo scappare inorridito.

Infine toccò a Vinicio Fioranelli, e non fu un bel

vedere, secondo quello che ora pensano anche i

magistrati che lo hanno fatto arrestare. Ecco

perché oggi che la Roma sembra proprio sul

punto e forse oltre di passare agli americani

occorre prima di tutto professare prudenza.

Perché ai colpi di scena siamo abituati e perché

di trattative andate in fumo quando i giochi

sembravano fatti se ne sono viste troppe.

E tuttavia, la svolta ha tutta l’aria di essere

epocale. Dopo l’ultimo passo falso, con gli arabi

del fondo sovrano che appaiono e scompaiono

nel giro di ventiquattro ore, l’accelerazione che

Unicredit impone a se stessa e all’advisor

Rothschild è nei fatti e torna utile per evitare

qualche brutta figura. Thomas DiBenedetto, il

bostoniano che si tira dietro i suoi quattro amici

imprenditori che gravitano tra Boston e Miami,

non è un nome che fa tremare le vene dei polsi e

può non eccitare la fantasia di una piazza che

vuole emozioni forti, ma se i notabili che hanno

in mano le sorti della Roma si sono spesi fino a

raggiungerlo a New York per trattare

direttamente, qualche buon motivo deve pure

esserci.

Per la prima volta nella storia del nostro calcio,

se si eccettua un fugace e irrilevante capitolo

relativo a un Vicenza di tanti anni fa, un

importante club italiano è sul punto di passare in

mani straniere.

In Premier League ci hanno fatto l’abitudine, e

sembra si divertano un sacco. Qui siamo al primo

vagito in culla, ma nell’era della globalizzazione

è vietato scandalizzarsi e anche solo storcere il

naso. Il calcio italiano, da De Laurentiis a

Zamparini, da Preziosi a Ghirardi, ci ha d’altra

parte già abituato ai «presidenti in trasferta» e

non si vive più di soli Agnelli, Berlusconi, Moratti

e, perché no, Sensi. Il sentimento, la fede, sono

qualità che oggi possono anche arrivare strada

facendo, sul campo, tra un acquisto importante e

un progetto ambizioso. Provate a chiedere ai

tifosi del Chelsea che cosa ne pensano di Roman

Abramovich, scoprirete che a loro va bene così.

Qui le dimensioni dell’operazione non sembrano

possedere lo stesso respiro, ma Thomas

DiBenedetto e i suoi amici meritano un’apertura

di credito, non fosse altro perché il loro arrivo

spazza via le tradizionali tavole imbandite della

bassa imprenditoria politica romana. E poi,

blackout col Brescia a parte, c’è la Roma di Totti,

Borriello e Vucinic.

Che ha davanti a sé una stagione ancora

apertissima su tutti i fronti.

Una società con maggiori certezze non potrà che

farle bene.

milioni di

euro

che gli americani

spenderanno

per rilevare la

quota di

maggioranza

della Roma

componenti

del consorzio

americano: oltre

a DiBenedetto, si

tratta degli

investitori Ruane,

D’Amore, Falcone

e Movsesian

i concorrenti

superati:

Giampaolo

Angelucci,

Claraz Sa, un

fondo

arabo-Usa e un

gruppo francese

UniCredit ha scelto: «La proposta DiBenedetto

è la più idonea». La cordata Usa: «Entro

due settimane saremo i nuovi proprietari»

ALESSANDRO CATAPANO

5RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA dUniCredit lo ha designato:

Thomas DiBenedetto è pronto

a sbarcare a Roma. Manca

l’ultimo tratto di strada. Come

aver scollinato in testa un gran

premio della montagna di hors

categorie. Un uomo solo al comando,

il gruppo è distante.

Ma resta l’ultima ascesa. Non altrettanto

dura, poco più di uno

strappo, solletico per un grimpeur.

Eppure — il passato insegna

—, una crisi, un agguato sono

sempre dietro l’angolo. Fino

all’ultimo metro. Fino allo striscione

del traguardo.

La scelta Che, però, Thomas Di-

Benedetto ora è in grado di vedere,

davanti a lui, culmine di

una fatica che si porta dietro da

quasi un anno. Quando gli venne

in mente l’idea e salì sulla bicicletta.

Ha 61 anni, origini ita-

QUI TRIGORIA IL FRANCESE IN NAZIONALE; TEST MEDICI PER L’EX INTERISTA CHE SOGNA IL BRASILE

Menez: «Ranieri è nervoso»

Adriano è giù: «Ho il malocchio»

MASSIMO CECCHINI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMAdChi sale e chi scende.

Jeremy Menez e Adriano sono

le due facce della medaglia giallorossa.

Se il francese esulta per

il ritorno nella sua Nazionale —

che mercoledì sfiderà il Brasile

— il brasiliano, dopo l’infortunio

alla spalla, preme per svolgere

la sua guarigione in Brasile,

anche perché il suo morale è

davvero ai minimi termini.

«Ranieri nervoso» Cominciamo

da Menez, che incassa il ritorno

di fiducia del c.t. Blanc, punzecchiando

Ranieri, che gli ha rim-

x

w

I NUMERI

120

5

4

proverato la poca continuità.

«Forse l’allenatore era un po’

nervoso quel giorno — dice —

per quanto mi riguarda mi sembra

di offrire sempre buone prestazioni.

Se non segno di più è

anche perché devo difendere e

non è scontato poi fare gol. Sta

a me trovare il giusto equilibrio

in campo, ma mi considero polivalente.

Non vedo l’ora di giocare

contro il Brasile».

Test Adriano Ecco, il Brasile.

Proprio dove Adriano vorrebbe

tornare dopo l’infortunio alla

spalla. «Io non so nulla e non ho

dato alcun permesso. Lui a Rio?

Forse lo vedremo su qualche

FUMATA

L’offerta è giusta

La Roma

sarà venduta

agli americani

A sinistra Jeremy Menez,

23 anni, arrivato alla Roma

dal Monaco nell’estate 2008;

a destra Adriano, 28,

da quest’anno in giallorosso

LAPRESSE e IMAGESPORT

Thomas DiBenedetto, 61 anni

liane, vive a Boston, passa tutte

le estati a Miami, il suo pane

quotidiano è il managing sportivo,

socio di minoranza dal

1978 dei Red Sox di baseball,

prossimo presidente della Roma

calcio. Ormai è questione di

giorni. Decisivo lo scollinamento

di ieri, la designazione di Uni-

Credit, giunta al termine dell’incontro

della banca (rappresentata

da Paolo Fiorentino, Piergiorgio

Peluso e l’avvocato Ro-

carro allegorico...», ha ironizzato

Ranieri. In realtà a Trigoria

raccontano di un Adriano depresso,

che si è sfogato con i dirigenti

Montali e Pradè, perché il

dolore alla spalla in questa fase

persiste (ma è normale) e l’umore

vira verso il basso. «Mi voglio

far togliere il malocchio», ha

confidato. Risultato? Da oggi comincerà

a sottoporsi ad una serie

di test e non è escluso che

domani vada col gruppo a Milano

per farsi vedere dal professor

Alex Castagna, il chirurgo

che lo ha operato. Qualora

l’unione delle componenti fisiche

e psicologiche (soprattutto)

consigli la sua partenza, è

possibile che la Roma dia il via

libera, ma non prima della prossima

settimana. Probabile anticamera

dell’addio? Ovvio, ma

questa è tutta un’altra storia.

(ha collaborato

Alessandro Grandesso)

berto Cappelli) con l’advisor

Rothschild (Alessandro Daffina),

Rosella Sensi, Attilio Zimatore

e Antonio Muto, questi ultimi

componenti del cda di Roma

2000. Incontro che doveva

soltanto valutare le cinque offerte

vincolanti, e invece ha maturato

la grande decisione. La

banca ha scelto, l’offerta di Thomas

DiBenedetto è la «più idonea».

Lo conferma il comunicato

Italpetroli. «Dopo un’approfondita

comparazione della documentazione,

l’esame si è concentrato

sulla proposta formulata

dalla società statunitense

DiBenedetto AS Roma LLC che

si presenta come la più competitiva».

Sono rimasti indietro Angelucci,

Claraz Sa, il fondo arabo-Usa,

il gruppo francese. Avversari

distanziati e congelati.

Almeno per i prossimi quattro-cinque

giorni.

L’ultimo sforzo Quanto servirà a

GIUDICE SPORTIVO

BIA

Mexes, insulti al quarto uomo

Fermato due turni: ricorso

MILANO Due giornate di

squalifica per il romanista

Philippe Mexes (foto

LAPRESSE), fresco di

convocazione con la Francia.

Lo ha deciso il Giudice sportivo

Giampaolo Tosel in merito alle

gare disputate tra martedì e ieri.

Il romanista paga «per avere, al

termine della gara, al rientro

negli spogliatoi, insultato il

quarto uomo». Si tratta di Marco

Guida, 29 anni, consulente

economico di Torre Annunziata

ed amico dell’arbitro Russo,

il fischietto che nella gara di

andata fu contestato dalla Roma

ed espulse Mexes. Il difensore

francese avrebbe contestato il

mancato recupero finale,

rivolgendo quest’epiteto al

quarto uomo: «pezzo di mer..».

Mexes sarà multato, ma la Roma

farà ricorso.

Altri squalificati Il giudice ha

anche squalificato per un turno

Candreva (Parma), Pazienza

(Napoli), Poli (Sampdoria).


NCA Hanno

PER BENEFICENZA IL CAPITANO AL CASINO’ CA’ VOGHERA

L’attaccante al tavolo verde: «I gol li ho

sempre fatti e tornerò a farli. Scudetto?

Milanesi in pole, ma noi ci proviamo»

DAL NOSTRO INVIATO

FABIO BIANCHI

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VENEZIA dUn giorno nel tridente,

il giorno dopo contro un tridente.

E’ andata meglio da avversario.

Francesco Totti, testimonial

di PartyPoker.it, è

sbarcato al rinascimentale Casinò

Ca’ Noghera di Venezia

dove si sta giocando il prestigioso

World Poker Tour. Ha

sfidato per beneficenza un tri-

dente di fenomeni del poker

(il due volte campione del

mondo Max Pescatori, i professionisti

di Party Poker Giovanni

Rizzo e Dragan Galic),

ne ha vinto persino uno contro

il campione croato, si è divertito

e poi ha pure vinto alla

roulette. Abbastanza per dimenticare

la delusione del pari

col Brescia? Quasi. «Le cose

vanno benino. Anzi, stanno

andando bene. Capita una partita

come quella col Brescia. Il

Rosella Sensi, 39

anni, è presidente

della Roma

dall’agosto 2008

TEDESCHI

DiBenedetto e ai suoi advisor

— la banca Piper Jaffray, la Pricewaterhousecoopers,l’avvocato

Mauro Baldissoni dello studio

Tonucci — per produrre approfondimenti

tecnici che Uni-

Credit ha chiesto a integrazione

dell’offerta vincolante.

Quando saranno arrivati, scatterà

la trattativa esclusiva di

cessione, per un’altra settimana,

l’ultimissimo atto prima della

vendita e dell’Opa. Solo dettagli,

perché il grosso dell’accordo

è stato già siglato a New

York il 25 gennaio: prezzo di ac-

quisto sui 120-130 milioni di

euro, immediata ricapitalizzazione,

UniCredit dentro con il

40%. La banca potrà successivamente

venderne una parte (la

metà) ad un imprenditore romano,

legato al territorio, interessato

alla costruzione dello

stadio. Si sarebbe individuato il

costruttore Luca Parnasi.

Che squadra Nella DiBenedetto

AS Roma LLC, la società creata

per formulare l’offerta, ci sono i

soldi di quattro investitori mi-

lionari, tutti amici di Tom DiBenedetto:

Michael Ruane ha un

fondo di investimento immobiliare;

Richard D’Amore una società

di venture capital; Arthur

Falcone è leader Usa dello sviluppo

immobiliare; Julian Movsesian

— che ieri ha annunciato

a Bloomberg: «In due settimane

saremo i nuovi proprietari,

siamo eccitati» — ha fatto fortuna

con le assicurazioni sulla vita.

Hanno grandi progetti per

la Roma, vogliono trasformarla

in una media company, svilupparne

marchio, merchandising,

comunicazione. Dotarla

di un management di primo livello.

Prevedono investimenti

per i prossimi 5 anni almeno.

Le ultime insidie L’agguato è davvero

ancora dietro l’angolo? Sì,

perché contrariamente a Uni-

Credit, che in questa storia giura

di aver sempre tenuto la barra

dritta verso gli americani, c’è

l’advisor Rothschild che non nasconde

di preferire altre soluzioni,

diciamo più autarchiche.

Quindi, statevi accorti. Fino all’ultimo.

ACCORDO

IN TRE

TAPPE

25/9/2010

Thomas

DiBenedetto è a

Roma, assiste

alla vittoria

sull’Inter.

I contatti con

UniCredit sono

già avviati, il

business plan

viene inviato

anche

all’advisor

Rothschild.

12/12/2010

DiBenedetto è

di nuovo a

Roma e

incontra Paolo

Fiorentino,

vicedirettore

generale di

UniCredit:

anche la banca

vuole entrare

nell’operazione.

25/1/2011

I vertici della

banca volano a

New York e

firmano con gli

americani un

memorandum

d’intesa,

preludio

all’offerta.

tridente e poi le quattro punte?

Ora si dice che il tridente

non può funzionare perché abbiamo

pareggiato. Avessimo

vinto, si sarebbe detto il contrario.

A volte l’allenatore fa

certe scelte e bisogna rispettarle.

E poi tutti vogliono giocare».

I gol e la sfida all’Inter Qualcuno

dice che il Francesco Totti

di oggi non sia così decisivo. «I

gol? E’ un momento così. Li ho

sempre fatti e tornerò a farli,

di sicuro». Magari contro l’Inter.

Il capitano alza il sopracciglio.

«Ora penso a questa bella

giornata veneziana, al poker

e a una città particolare

LE ESPERIENZE IN EUROPA

Gli «yankees»

nel calcio

Luci e ombre

conquistato la Premier

League, poi il Psg in Francia.

L’ultima frontiera statunitense

per fare affari è il «soccer»

Totti e il poker di punte: «Rispetto le scelte di Ranieri»

Francesco Totti, 34 anni, capitano della Roma, se la gioca testa a

testa contro Max Pescatori, 39, uno dei più forti pokeristi italiani

y

STEFANO BOLDRINI

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VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 15

ROMAdVolevano comprare il Colosseo, per ora

si sono accontentati della Roma. Alberto Sordi

aveva previsto tutto: Un americano a Roma è un

film cult del 1954 e gli «yankees» erano raffigurati

con una mazza da baseball. Oggi, negli Stati

Uniti hanno scoperto il soccer e si sa come sono

fatti gli americani: amano le cose in grande. Vanno

alla conquista del mondo e il Far West, nel

calcio, è la vecchia Europa, dove il football fu

inventato dai loro antenati: gli inglesi. Nella Premier

League, hanno già messo le mani sui club

più importanti: Manchester United, Liverpool,

Arsenal, Aston Villa. In Francia, sono calati a Parigi,

controllando il Psg: operazione molto più

facile dello sbarco in Normandia. In Germania,

è decisamente più difficile: una legge tutela i

club tedeschi, assicurando sempre e comunque

la maggioranza agli imprenditori di casa. La Spagna

è terra di sceicchi e di uomini d’affari indiani.

Non restava che l’Italia, il paese dei nonni

«paisà». E allora Roma, la capitale, il simbolo di

quello che gli americani non hanno e sognano:

storia, monumenti, passato. Ci avevano già provato

già nel 2008 con Soros e saltò tutto all’ultimo

momento: un rilancio da mercato delle pulci

dell’ultimo secondo fece saltare l’affare. Stavolta,

sempre che gli intrecci tra affari e politica

della vecchia Italietta non provochino disastri,

gli yankees hanno centrato l’obiettivo.

Luci e ombre Occhio, però. In Premier League gli

americani rischiano di fare la fine del generale

Custer. A Manchester, i conti sono in profondo

rosso e l’«americano» Glazer è stato osteggiato

dal tifo duro e puro della città inglese. Anche a

Liverpool l’esperienza statunitense è stata un bagno

di sangue: bilancio in rosso, come le maglie

dei Reds. L’Aston Villa di Birmingham è posseduto

dal 2006 da Randy Lerner, imprenditore di

Brooklyn con un portafoglio da 1,5 miliardi di

dollari. In patria, possiede la squadra di football

di Cleveland, mentre oltreoceano ha deciso di

muovere il denaro buttandosi nel soccer. Il principale

azionista dell’Arsenal è Enos Stanley Kroenke,

grande capo dell’omonima Kroenke Sports

Enterprises, che vanta partecipazioni nei Denver

Nuggets di basket, nei Colorado Rapids del

soccer, nei Colorado Avalanche di hockey su

ghiaccio, nei Colorado Mammoth e nei St. Louis

Rams di football. Per gli americani il business è

business e se si tratta di guadagnare con lo

sport, niente peli sullo stomaco. Il problema è

che talvolta l’affare finisce male e chi ci rimette è

il tifoso: sognava l’America, si risveglia senza un

soldo.

che amo. All’Inter comincerò

a pensarci da sabato. Ovvio

che sia una gara importantissima,

siamo a nove punti dal Milan

con una partita in meno

da giocare. Facendo risultato

a Milano possiamo restare in

scia. Noi ci proviamo». Ci sono

delle chips sul tavolo.

Quante ne punterebbe Totti

sulla Roma scudetto? Sorride:

«Al momento nessuna. Milan

e Inter sono favoriti, ed è giusto

dare la preferenza al primo

in classifica. Ma noi, ripeto,

ci proveremo». Ultima battuta

sulla cessione della società.

Americani o no? «Aspettiamo

la soluzione migliore per

tutti. Se sono preoccupato?

No, per nulla».


R 16

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A

Samp

Garrone

è l’ora della

riflessione

«Temporaneo scoramento»

Ma il progetto va avanti: allungato

al 2015 il contratto di Palombo

DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO GRIMALDI

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BOGLIASCO (Genova) dFrugando

fra le pieghe di una lettera aperta

ai tifosi che molto dice, e ancor

più sottintende, Riccardo

Garrone riconosce quello stato

d’animo da cui ora è pervaso, figlio

della disillusione e delle polemiche,

definito semplicemente

come «temporaneo scoramento».

E non per i centocinquanta

milioni che — euro più,

euro meno — la sua famiglia ha

tirato fuori dal portafoglio nelle

ultime otto stagioni e mezza,

bensì per una situazione antipatica

che si è venuta a creare intorno

a lui e alla Sampdoria.

Questa lettera pubblicata ieri all’ora

di colazione sul sito ufficiale

del club è solo apparentemente

il modo di declinare l’invito

per presenziare alla riunione

dei club in programma ieri sera.

Alla quale, peraltro, molti tifosi

avrebbero rinunciato in extremis

in segno di appoggio alla politica

societaria degli ultimi tempi,

mirata soprattutto al ripianamento

delle perdite.

Il fuoco «Non ho al momento lo

stato d’animo adatto per affrontare

un dibattito pubblico, che

so già sarebbe impostato in maniera

costruttiva. Ho un carattere

impulsivo e amo esporre i

miei concetti in maniera franca

I NUMERI

i punti

in meno in

classifica della

Samp di oggi

rispetto alla

stessa giornata

del campionato

scorso,

concluso con

l’emozionante

volata per il

quarto posto

e diretta. Non me la sento quindi

di aderire ad un incontro che

potrebbe rivelarsi al contrario,

in questo particolare momento,

deleterio e non produttivo».

Garrone è rimasto turbato dalla

contestazione dell’altra sera al

Ferraris, ultimo atto di mesi durissimi

iniziati con la vicenda-Cassano

e proseguiti con i veleni

legati alla cessione di Pazzini.

Un presidente che vive «un

momento di riflessione e turbamento»,

anche a causa della «or-

mai annosa vicenda relativa al

progetto per un nuovo stadio»,

che «mi ha fin qui tolto parecchie

energie e portato ad una visione

decisamente meno romantica

di questo sport».

I numeri Se aggiungiamo a questo

una classifica che inizia a

preoccupare, il quadro può dirsi

completo. Nel dettaglio: nove

punti in meno e cinque posizioni

più in basso della stagione

passata, un punto raccolto nelle

ultime quattro giornate, con

una situazione critica in infermeria

almeno sino alla gara di

domani a Udine. Tutto da buttare?

Non proprio: ovvio, Di Carlo

rimane in sella. Saldamente,

secondo la versione ufficiale,

ma è chiaro che per lui (sarebbe

così per chiunque) diventano

decisive (con Novellino e De

Biasi in ballo) la trasferta di Udine,

la gara in casa con il Bologna

e il successivo recupero del

derby, il 16 febbraio. Nel frattempo,

però, un po’ di tasselli

dovrebbero tornare al loro posto.

Il simbolo Ieri, intanto, Semioli

è stato operato alla caviglia destra

ad Amsterdam e la Samp

ha ufficializzato il prolungamento

del contratto di capitan

Palombo dal 2013 al 2015. Così

supererebbe Vierchowod con

13 anni a Genova, due meno di

Mancini, una vita: «Mi sento

sampdoriano dentro e a tutti

gli effetti, questa è la mia seconda

famiglia». Che vive un

momento complicato: «Abbiamo

le qualità per reagire,

anche se non posso certo

dormire sonni tranquilli».

Blitz Genova ribolle, in serata

un gruppo di ultrà ha fatto irruzione

negli studi di Telenord aggredendo

e ferendo un giornalista,

Matteo Gerboni, del Corriere

Mercantile (medicato in ospedale).

w

I NUMERI

campionati

Quelli giocati da

Palombo con la

Sampdoria. Il

centrocampista

ha esordito in A

con la Fiorentina

nel 2001

milioni di

euro

E’ il contratto che

lega Palombo alla

Sampdoria. Ieri

l’allungamento che

lo rende

blucerchiato a vita

Riccardo Garrone, 75 anni PEGASO 21

w

9

Il presidente evita il

dibattito: «Non ho lo

stato d’animo giusto»

Blitz ultrà in serata

negli studi tv: ferito

un giornalista

9

1,5

presenze

in azzurro di

Palombo. Lo fece

esordire

Donadoni

nell’agosto 2006.

Era nel gruppo

del Mondiale 2010

Angelo

Palombo, 29

anni, regista

Samp PEGASO

TENSIONE DOPO LA CONTESTAZIONE DI MERCOLEDI’

Il Parma va in ritiro

Paci: «Tifosi aiutateci»

ELISABETTA RUSSO

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dLa tempesta dopo la quiete.

Il Parma è in ritiro punitivo, dopo

la sconfitta in casa con il Lecce.

La grande vittoria a Torino

ha illuso un po’ tutti, ma poi il

2011 è proseguito con 3 sconfitte

(Cagliari, Brescia e Lecce) e

il successo con il Catania. Mercoledì

la squadra è stata contestata

al Tardini e nel mirino

c’era soprattutto il tecnico Pasquale

Marino. Ma la società fa

quadrato e lo difende: «Sarebbe

troppo facile che a pagare

fosse una sola persona — dichiara

l’a.d. Pietro Leonardi —.

Da questa situazione ne usciamo

tutti insieme, tutti compatti.

Salveremo il Parma, ne siamo

convinti. Per farlo però vorremmo

vicini tutti, le polemiche

vanno azzerate».

Pregiudizi e difesa Il tecnico, però,

non le ha mandate a dire alla

tifoseria: «Le critiche? Determinate

cose succedono dal primo

giorno che sono qui, non

EUROPEO UNDER 21, SORTEGGIATI I GRUPPI

L’Italia becca la Turchia

Ferrara: «E’ un girone duro»

MILANO Ora si fa sul serio. Ieri a

Nyon sono state sorteggiate le

squadre che parteciperanno alle

qualificazioni per la fase finale

dell’Europeo (Israele 2013)

Under 21. All’Italia, in prima

fascia, è toccato il gruppo 7. Ne

fanno parte anche Turchia,

Ungheria, Irlanda e

Liechtenstein. Non sarà una

passeggiata, anche perché i

ragazzi di Ciro Ferrara

cominceranno con due

trasferte: in Ungheria e

Liechtenstein. Il calendario è

stato ultimato nella notte.

Comunque, si partirà a settembre

proprio per dare tempo al c.t. di

strutturare al meglio la squadra

che proprio martedì pomeriggio a

Empoli avrà un test

particolarmente impegnativo con

l’Inghilterra. Ferrara dovrebbe

chiamare i giocatori già da sabato

sera, perlomeno quelli di B che,

quindi, lavorerebbero un giorno in

più, da domenica.

mi meraviglia. Verso di me ci

sono dei pregiudizi, non è mai

scattata la scintilla fra me e Parma.

Contestazioni premeditate?

Sì e si vede. È dall’inizio dell’anno

che si fanno paragoni

con chi c’era prima, con Guidolin.

Io so solo che il gruppo è

sempre stato compatto». In difesa

di Marino si schiera uno

dei «veterani» del gruppo, Massimo

Paci: «Nel calcio la cosa

più importante è il risultato,

quando non arriva, come con il

Lecce, non va bene. Eravamo

troppo presi dalla voglia di vincere

a tutti i costi e alla fine non

abbiamo pensato a non perdere.

Ci voleva più equilibrio. Ora

andiamo a concentrarci per la

prossima partita, la società vuole

dare un messaggio e credo

che sia giusto farlo ora. I tifosi

contestano perché amano la

maglia e la squadra. Ci sono

già passato e so che tocca a noi

calciatori, tramite il lavoro, a riportare

i tifosi dalla nostra parte.

Chiedo ai nostri sostenitori

di aiutarci domenica: ci devono

sostenere sempre».

Giudizio «Il girone che

affronteremo è duro — dice Ciro

Ferrara —. Gli ostacoli non

mancheranno a cominciare dalla

Turchia che ha giocatori

validissimi. L’insidia maggiore

l’avremo quando andremo a casa

loro». Anche perché a Fermo, il 17

novembre scorso, l’Italia ha

superato bene la Turchia con una

doppietta di Macheda. Certo, Emre

fa paura. E’ una seconda punta che

sa far tutto e bene e alcuni club

italiano lo hanno già adocchiato.

L’Ungheria è una vecchia

conoscenza azzurra: era toccata

nello scorso biennio alla truppa di

Casiraghi che, in trasferta, perse

rimediando poi a Rieti. «Ora la

squadra deve trovare i giusti

equilibri e la maggiore intesa.

Possiamo valutare altri ragazzi per

fare poi le scelte migliori», dice il

c.t. che oggi darà i convocati per

Empoli. E verranno ufficializzate le

amichevoli di marzo.

Francesco Velluzzi


SERIE A STORIE E VOLTI

MOSCARDELLI

LA SCHEDA

O

DAVIDE MOSCARDELLI

31 ANNI

ATTACCANTE

SEBASTIANO VERNAZZA

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Primo anno in A

Finora 5 reti

in 21 partite

Davide

Moscardelli, che

proprio ieri ha

compiuto 31

anni, è alla

sua prima

stagione in

Serie A e

finora il

bilancio è positivo, 5 gol in

21 partite, l’ultimo

mercoledì sera in

Chievo-Napoli 2-0 ( i

precedenti 4 li aveva

rifilati a Catania, Genoa,

Roma e Inter). Il «Mosca»,

dopo alcune esperienze

nel calcio dilettantistico

del Lazio, ha debuttato tra

i professionisti nella

Sangiovannese (C2

2002-2003, 15 reti). Poi

sette stagioni in Serie B:

Triestina (2003-2005);

Rimini (2005-2007);

Cesena (2007-08);

Piacenza (2008-2010).

Dotato sia sul piano

tecnico sia fisicamente,

Moscardelli è stato a

lungo un cosiddetto

attaccante di categoria. In

totale, nei campionati di B,

ha segnato 75 reti. Il

Chievo lo ha acquistato a

titolo definitivo dal

Piacenza nell’agosto

scorso e gli ha fatto

sottoscrivere un contratto

biennale (scadenza 2012).

«Scusate

il ritardo

Ora vedrete»

L’attaccante del Chievo e un gol

alla Del Piero per il 31˚ compleanno

dMercoledì sera ha abbattuto il Napoli.

Rete bellissima: palla «girante», tiro

alla Del Piero. «Un amico m’ha detto:

"Una volta quei gol li segnava Ale, adesso

tu". In effetti... Però io calcio di sinistro».

Ieri ha festeggiato il 31˚ compleanno.

Davide Moscardelli, attaccante

del Chievo, non è più di primo pelo:

«Scusate il ritardo: che cos’altro vi posso

dire? Ho giocato tanti anni in B, frequento

la Serie A da pochi mesi e cerco

di tenermela stretta. Alla mia età certe

cose si apprezzano e si gustano di più».

Fino alle lacrime, viene da aggiungere,

visto che mercoledì Moscardelli, sostituito

verso la fine, ha lasciato il campo

con gli occhi umidi. «Ho pianto di rabbia,

per aver sprecato l’occasione del

3-0. Non è semplice da capire: la disperazione

per l’errore ha prevalso sulla

felicità per il gol e per il risultato».

Il ritardato arrivo sui grandi palcoscenici:

colpa sua o del calcio italiano che

preferisce gli stranieri?

«Tutte e due le cose. Qualcosa ho sbagliato

anch’io, per esempio la seconda

stagione alla Triestina: doveva essere

l’annata dell’esplosione, ma andai maluccio.

Sono fatalista, si vede che il mio

destino era scritto così».

Lei è nato a Mons, in Belgio. Come mai?

«Perché mio padre lavorava per l’aeronautica

militare ed ebbe un contratto

di tre anni in Belgio. La mia famiglia si

trasferì lì, ma siamo italiani e siamo tornati.

Sono partito dai dilettanti del Lazio:

Maccarese e Guidonia le prime

squadre. Sono diventato professionista

in Toscana, alla Sangiovannese nella

vecchia C2».

A seguire tonnellate di Serie B: Triestina,

Rimini, Cesena, Piacenza. A Rimini

suoi compagni d’attacco erano Ricchiuti

e Matri: formavate un bel trio.

«Se è per questo c’era anche Jeda. Matri

è fortissimo, sono contento che sia

arrivato alla Juve».

Lei è tifoso romanista: giusto?

«Ho frequentato la curva Sud, finché

ho potuto, fino al 2002 circa. Ho visto

x ha detto

ROMANISTA, IN CURVA SUD

Sono romanista, finché ho potuto

ho frequentato la curva

Sud. Ho visto iniziare

Totti, impazzivo per

Batistuta. E sulla pelle

ho tatuati due colori,

il giallo e il rosso

Totti cominciare, sono

impazzito per Batistuta

e per lo scudetto. Bati

era il mio idolo. Un tifoso

mi ha ribattezzato Battigol, con

due t, e non so perché: goliardate».

Nell’andata con la Roma, a Verona, ha

fatto gol.

«Non ho esultato perché eravamo sotto

e avevamo fretta di rimontare. Impresa

riuscita: da 0-2 a 2-2».

E se nel ritorno all’Olimpico le capitasse

di segnare?

«Lì sarà difficile fare festa. Sono un professionista,

ma la Roma è la Roma.

Non lo so, vedremo, se capiterà».

L’attaccante più forte della Serie A?

«Borriello, no? E’ della Roma... Beh, anche

Cavani è eccezionale».

Ha molti tatuaggi, a giudicare da quel

che si vede nelle foto.

«Ne ho quattro. Per lo più sono dedicati

ai miei familiari, che mi vogliono bene

a prescindere. Uno rappresenta la

data del mio debutto e della mia prima

rete in Serie A, 29 agosto 2010, Chievo-Catania

2-1. Confesso però di avere

sulla pelle anche due colori, "casualmente"

il giallo e il rosso».

Sogna ancora di giocare nella Roma?

«No, è difficile che si realizzi una cosa

del genere. Eppoi devo tutto al Chievo

che ha creduto in me a trent’anni. Il

mio personale scudetto sarà la salvezza.

E non mi pongo limiti. Vedrete. Ora

che ci sono arrivato, in Serie A voglio

restare il più a lungo possibile».

NAINGGOLAN

LA SCHEDA

O

RADJA NAINGGOLAN

22 ANNI

CENTROCAMPISTA

Lanciato

dal

Piacenza

FRANCESCO VELLUZZI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

Radja Nainggolan è

nato ad Anversa (Belgio) il

4 maggio 1988, da madre

belga e padre indonesiano:

così si spiega l’origine del

suo particolare cognome.

Parla 5 lingue: fiammingo,

olandese, inglese,

francese e italiano.

Cresciuto nelle giovanili

del Germinal Beerschot, è

stato acquistato dal

Piacenza nel 2005 appena

17enne. In Emilia è rimasto

per 4 stagioni e mezza: 71

partite e 5 gol in B. Al

Piacenza è stato anche

compagno di Moscardelli.

Nel gennaio del 2010 è

passato al Cagliari e

Massimiliano Allegri, allora

allenatore dei sardi, l’ha

subito lanciato in Serie A.

Finora lo score di

Nainggolan nel massimo

campionato è di 29

presenze e due reti (il

primo in ottobre col

Bologna e il secondo

mercoledì a Marassi con la

Samp). Nainggolan è un

centrocampista bravo a

disimpegnarsi sia in fase

difensiva sia in fase

offensiva. Ha già

debuttato nella nazionale

del Belgio, in

un’amichevole del 2009

contro il Cile. Oggi il suo

cartellino appartiene

interamente al Cagliari.

Ciao mamma

guarda come

mi diverto

A ottobre il mediano del Cagliari

ha perso la madre, oggi gioca per lei

dTre dribbling, un gran tiro e un gran

gol. Il presidente Cellino in estasi in tribuna.

E il Cagliari che a Marassi ufficializza

la crisi della Sampdoria. La partenza

di Alessandro Matri, bomber da

copertina e da rotocalco rosa, è già dimenticata.

Cagliari ha un nuovo idolo:

Radja Nainggolan, 22 anni, belga di

Anversa. Padre indonesiano, col quale

non ha mai avuto rapporti, mamma

belga, scomparsa il 18 ottobre scorso,

proprio il giorno dopo Cagliari-Inter

che lui ha giocato con grande dignità.

E questa è stata la svolta della vita di

Radja, 23 tatuaggi sulla pelle, l’ultimo

dedicato proprio alla mamma che lo

ha cresciuto: «Che riposi in pace». C’è

scritto così. Ora questo centrocampista,

che abbina corsa, potenza e qualità,

coi soldi che guadagna (il contratto

in scadenza nel 2013 verrà presto ridiscusso

e portato dagli attuali 200 mila

euro a una cifra che dovrebbe raggiungere

almeno i 400 mila), mantiene anche

la sorella gemella, che gioca a calcio

come lui.

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 17

Crescita dura L’infanzia di quello che sarà

il pezzo più pregiato del prossimo mercato

rossoblù non è stata facile. Nainggolan

è cresciuto, molto in fretta, con la

mamma ad Anversa. Lì a 15 anni lo ha

notato Alessandro Beltrami, il suo attuale

procuratore che, inizialmente, voleva

portarlo a Palermo. A credere più di tutti

in questo ragazzo (visto anche da altri

italiani) fu Graziano Bini, capo degli osservatori

del Piacenza che, su segnalazione

di Totò De Vitis, lo portò in biancorosso

nel 2005. Dove debuttò in B subito. Lo

fanno migliorare prima Pioli, che gli dà

fiducia, poi Ficcadenti che gli fa capire

che alla qualità deve abbinare la corsa.

La stagione che lo rivela è quella

2008-2009: 38 partite e 3 gol. Poi 21 gare

e 1 gol in quella successiva, ma nel

centrocampista belga crede soltanto

Francesco Marroccu, direttore sportivo

del Cagliari, che a gennaio 2010 lo porta

in Sardegna. Radja non è un tipo facile e

il feeling con Allegri non è immediato.

Anche perché col Chievo si fa buttare fuori.

Colleziona 7 presenze, ma d’estate il

marine Bisoli, che in lui rivede un po’ se

stesso, lo lancia titolare, complice l’iniziale

difficile rapporto con la vecchia

x ha detto

IDOLO RONALDINHO

Sono nato trequartista, per

questo il mio idolo è sempre stato

Ronaldinho. L’allenatore che mi

ha dato di più è stato Pioli, poi

Ficcadenti mi ha dato fiducia. Ora

sono in A e la differenza si sente,

ma noi del Cagliari siamo tosti

guardia. Nainggolan convince

sempre più, fino a guadagnarsi

l’attenzione delle grandi, anche

in Premier. E ora, ironia

della sorte, è proprio il Milan

di Allegri a guardarlo

con interesse. Perché Ariedo

Braida è un suo grande

estimatore.

Cagliari Massimo Cellino,

che ha l’occhio

lungo, lo ha

già riscattato (meno

di 2 milioni e

mezzo il totale dell’operazione,

ne vale già almeno 5). Radja, che

presto firmerà un contratto per

l’abbigliamento sportivo (la

Nike è favorita), si sente un po’

sardo: «Dedico questa rete e questa

vittoria alla mia ragazza, Claudia,

sarda, che mi ha aiutato tanto»,

ha detto mercoledì sera a Genova.

Vive ad Assemini, vicino al

campo, va a mangiare spesso le

specialità sarde in un paese, Serramanna,

lontano dalla movida. Colleziona

cappellini e profumi ed è legatissimo

ai compagni della vecchia guardia che

gli hanno dato una grossa mano. Poteva

prendere una brutta strada perché nel

calcio è un attimo perdere di vista la realtà.

E Nainggolan è uno che non le manda

a dire. A Cassano, che, magari, l’anno

prossimo potrebbe essere suo compagno,

ha spiegato che è meglio non fare il

fenomeno: «L’ho buttato per terra. Io

non mi faccio mettere i piedi in testa da

nessuno». Soprattutto in campo dove

Radja adesso ha il rispetto di tutti.


R 18

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A

a

24

GIORNATA

La guida

CLASSIFICA

2010-11

SERIE A

SQUADRE PT PARTITE RETI

G V N P F S

MILAN 48 23 14 6 3 39 18

NAPOLI 43 23 13 4 6 36 22

INTER 41 22 12 5 5 39 24

LAZIO 41 23 12 5 6 29 21

ROMA 39 22 11 6 5 32 25

PALERMO 37 23 11 4 8 38 29

UDINESE 37 23 11 4 8 37 30

JUVENTUS 35 23 9 8 6 37 29

CAGLIARI 32 23 9 5 9 27 23

CHIEVO 30 23 7 9 7 25 22

FIORENTINA 28 22 7 7 8 22 23

SAMPDORIA 27 22 6 9 7 20 23

GENOA 27 22 7 6 9 18 21

BOLOGNA* 26 22 7 8 7 24 30

PARMA 25 23 6 7 10 22 29

LECCE 24 23 6 6 11 22 39

CATANIA 23 23 5 8 10 19 30

CESENA 21 23 5 6 12 17 29

BRESCIA 19 23 5 4 14 18 31

BARI 14 23 3 5 15 14 37

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS

■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE

La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale:

1) punti; 2) minor numero di partite disputate;

3) differenza reti; 4) numero di gol segnati; 5) ordine

alfabetico. *Bologna ha tre punti di penalizzazione

PROSSIMO TURNO

Sabato 12 febbraio, ore 18

MILAN-PARMA

ore 20.45

ROMA-NAPOLI

Domenica 13 febbraio, ore 15.00

BARI-GENOA

BRESCIA-LAZIO

CAGLIARI-CHIEVO

CATANIA-LECCE

CESENA-UDINESE

PALERMO-FIORENTINA

SAMPDORIA-BOLOGNA

ore 20.45

JUVENTUS-INTER

MARCATORI

17 RETI: Cavani (1) (Napoli)

15 RETI: Di Natale (2) (Udinese)

14 RETI: Di Vaio (Bologna)

13 RETI: Eto'o (4) (Inter); Ibrahimovic (2)

(Milan)

11 RETI: Matri (1) (Cagliari)

10 RETI: Borriello (1) (Roma)

9 RETI: Pellissier (1) (Chievo);

Quagliarella (Juventus); Pazzini (2) (6 con

la Sampdoria) (Inter)

8 RETI: Pato (Milan); Hamsik (1) (Napoli);

Pastore (Palermo); Crespo (2) (Parma)

7 RETI: Gilardino (Fiorentina); Robinho

(Milan); Ilicic (Palermo)

6 RETI: Maxi Lopez (1) (Catania); Bogdani

(Cesena); Floccari (Lazio); Miccoli

(Palermo); Vucinic (1) (Roma); Sanchez

(Udinese)

taccuino

UDINESE (3-5-2)

SAMPDORIA (4-4-2)

17

BENATIA

3

ISLA

8

GUBERTI

3

ZIEGLER

1= 1,60 X= 3,65 2= 5,50 1= 2,80 X= 3,20 2= 2,45

1= 2,05 X= 3,10 2= 3,70

1= 1,95 X= 3,15 2= 4,00

1= 3,80 X= 3,30 2= 1,95

23

ABDÌ

7

SANCHEZ

32

MACCARONE

12

TISSONE

25

MARTINEZ

BELARDI

14

PISANI

8

BIONDINI

8

MARCHISIO

6

GROSSO

LECCE (4-3-1-2)

PALERMO (4-3-2-1)

1= 1,75 X= 3,40 2= 4,65 1= 3,15 X= 3,25 2= 2,20

1= 1,25 X= 5,00 2= 12,00 1= 2,35 X= 3,10 2= 3,00

1= 1,90 X= 3,35 2= 3,90

LAZIO

Panchina 12 Berni, 13 Stendardo,

5 Scaloni. 24 Ledesma, 15 Gonzalez,

17 Foggia, 77 Sculli. Allenatore Reja.

Squalificati nessuno.

Indisponibili Del Nero, Diakite,

Floccari, Garrido, Meghni, Rocchi.

Altri Artipoli, Bizzarri, Bonetto,

Bresciano, Manfredini, Quadri.

Davvero notevole la quota

dei padroni di casa: proviamo

un handicap X a 3.70

6

2

ZAPATA

88

INLER

11

DOMIZZI

20 26

ASAMOAH PASQUALE

10

DI NATALE

17

PALOMBO

26

VOLTA

85 CURCI

41

MACHEDA

7

MANNINI

78

ZAURI

UDINESE

Panchina 12 Koprivec, 13 Coda, 27

Armero, 4 Cuadrado, 66 Pinzi, 16 Denis,

9 Corradi.

Allenatore Guidolin

Squalificati nessuno

Indisponibili Ferronetti, Basta, Angella,

Handanovic.

Altri Elkstrand

SAMPDORIA

Panchina 1 Da Costa, 13 Perticone, 18

Laczko, 11 Koman, 14 Obiang, 4

Dessena, 91 Zaza. All. Di Carlo.

Squalificati Poli (1)

Indisponibili Semioli, Gastaldello,

Pozzi, Lucchini, Biabiany.

Altri Tozzo, Padalino, Grieco, Lamorte,

Sampietro, Masi, Celjak.

LAZIO (4-3-1-2)

CHIEVO (4-3-1-2)

2 20

LICHTSTEINER BIAVA

32

BROCCHI

18

KOZAK

86 MUSLERA

3

DIAS

11

MATUZALEM

8

HERNANES

10

ZARATE

26

RADU

6

MAURI

80

31

MOSCARDELLI 26 PELLISSIER

23

BOGLIACINO

16

6

CONSTANT RIGONI FERNANDES

4 12 5 20

MANTOVANI CESAR MANDELLI

28 SORRENTINO

SARDO

CHIEVO

Panchina 18 Squizzi, 21 Frey, 2 Morero,

14 Guana, 84 Pulzetti, 77 Thereau, 11

Granoche. All. Pioli.

Squalificati nessuno.

Indisponibili Luciano, Marcolini,

Andreolli.

Altri Silvestri, Uribe, Morero, Jokic,

Dimitrijevic, Faroni, Samb.

Quinta giornata del girone di ritorno

Domani in programma due anticipi

CAGLIARI (4-3-1-2)

JUVENTUS (4-4-2)

40 13

22 ROSATI

14 28

TOMOVIC FERRARIO FABIANO BRIVIO

8 20 18

MUNARI VIVES

10

GIACOMAZZI

27 OLIVERA 9

JEDA

10

CORVIA

27 MICCOLI 72

PASTORE

ILICIC

36

DARMIAN

23

NOCERINO

21

CANINI

18

NENÉ

10

DEL PIERO

4

FELIPE MELO

3

CHIELLINI

21 8

BACINOVIC MIGLIACCIO

6 16

MUNOZ CASSANI

46 SIRIGU

5

BOVO

AGAZZI

LECCE

Panchina 81 Benassi, 4 Gustavo, 11

Mesbah, 19 Piatti, 32 Coppola 21

Grossmuller, 23 Chevanton.

Allenatore De Canio

Squalificati nessuno

Indisponibili Giuliatto, Ofere, Di Michele.

Altri Petrachi, Donati, Sini, Rispoli,

Bertolacci

PALERMO

Panchina 99 Benussi, 66 Andelkovic,

29 Garcia, 77 Kurtic, 11 Liverani,

4 Kasami, 22 Paolucci. All. Rossi.

Squalificati Carrozzieri (fino al

5-4-2011).

Indisponibili Pinilla, Goian, Balzaretti.

Altri Brichetto, Acquah, Jara Martinez,

Hernandez.

Sfida sull’asse del Sud sulla scia

di ritrovati entusiasmi. Il segno Gol

è una buona scelta a 1.65

1

5

CONTI

7

COSSU

1

13

ASTORI

31

AGOSTINI

4

NAINGGOLAN

9

ACQUAFRESCA

32

MATRI

14

AQUILANI

19

BONUCCI

BUFFON

27

KRASIC

21

GRYGERA

CAGLIARI

Panchina 25 Pelizzoli, 24 Perico, 13

Ariaudo, 28 Magliocchetti, 23 Missiroli,

10 Lazzari, 30 Ragatzu.

All. Donadoni

Squalificati nessuno

Indisponibili Laner.

Altri Dametto, Carta, Martignoni,

Ceppelini, Giorico, Marchetti, Gallon.

JUVENTUS

Panchina 30 Storari, 2 Motta, 15

Barzagli, 43 Sorensen, 5 Sissoko, 25

Martinez, 20 Toni.

Allenatore Delneri

Squalificati nessuno

Indisponibili De Ceglie, Traorè,

Iaquinta, Pepe, Rinaudo, Quagliarella.

Altri Manninger, Salihamidzic, Giannetti.

IL NEO ACQUISTO DEL CESENA

BOLOGNA (4-3-1-2)

CATANIA (4-2-3-1)

18

MORAS

15

PEREZ

13

PORTANOVA

1 VIVIANO

6

BRITOS

69

26

MUDINGAYI

7

DELLA ROCCA 9

MEGGIORINI

DI VAIO

11 LOPEZ

NAPOLI (3-4-2-1)

CESENA (4-3-2-1)

19

RUBIN

12

EKDAL

19

15

17

RICCHIUTI

10

MORIMOTO

8

GOMEZ

LODI

LEDESMA

12 3 6 18

MARCHESE SPOLLI SILVESTRE

21 ANDUJAR

AUGUSTIN

BOLOGNA

Panchina 22 Lupatelli, 21 Cherubin, 3

Morleo, 16 Esposito, 5 Mutarelli, 24

Buscè, 20 Gimenez.

Allenatore Malesani.

Squalificati nessuno.

Indisponibili Ramirez.

Altri Siligardi, Radovanovic, Paponi,

Pisanu, Gavilan, Cruz, Krhin, Montelongo.

CATANIA

Panchina 1 Kosiciky, 14 Bellusci, 23

Terlizzi, 20 Martinho,, 24

Pesce, 7 Schelotto, 29 Cuomo.

Allenatore Simeone.

Squalificati nessuno.

Indisponibili Biagianti, Izco, Alvarez,

Capuano, Carboni, Potenza.

Altri Bergessio, Cuomo, Llama

DOMENICA ORE 15 LE QUOTE DOMENICA ORE 15

13

SANTACROCE

11

MAGGIO

17

HAMSIK

21

YEBDA

26 DE SANCTIS

28

CANNAVARO

7

CAVANI

17

MALONGA

23

GARGANO

6

ARONICA

18

ZUNIGA

22

LAVEZZI

10

23

JIMENEZ

GIACCHERINI

18 14 8

PAROLO COLUCCI CASERTA

6 5 25 46

LAURO DAL BELLO VON BERGEN SANTON

1 ANTONIOLI

NAPOLI

Panchina 1 Iezzo, 14 Campagnaro, 4

Ruiz, 8 Dossena, 77 Sosa, 9 Mascara,

99 Lucarelli.

Allenatore Mazzarri

Squalificati Pazienza (1)

Indisponibili Grava, Vitale.

Altri Gianello, Cribari, Blasi, Maiello,

Dumitru.

CESENA

Panchina 33 Calderoni, 3 Pellegrino, 77

Ceccarelli, 4 Appiah, 84

Rosina, 11 Budan, 70 Bogdani.

All. Ficcadenti. Squalificati nessuno

Indisponibili Sammarco.

Altri Simoncini, Benalouane, Dellafiore,

Fatic, Gorobsov, Piangerelli,

Paonessa.

Dopo la scoppola veronese,

partenopei all’assalto.

Ci sta un Over 3.5 a 2.70

BRESCIA (3-5-1-1)

BARI (4-3-1-2)

5

ZEBINA

15

ZAMBELLI

56 14

HETEMAJ ZANETTI

ARCARI

FIORENTINA

Panchina 84 Neto, 29 De Silvestri, 14

Natali, 85 Behrami, 24 Cerci, 22

Ljajic, 10 Mutu.

Allenatore Mihajlovic.

Squalificati nessuno.

Indisponibili Frey, Jovetic, Vargas.

Altri Avramov, Gulan, Bolatti, Kroldrup,

Babacar.

1

6

BEGA

32 DIAMANTI

7

4

FILIPPINI

EDER

2

ZOBOLI

28

BERARDI

89

71

OKAKA 27

BENTIVOGLIO

RUDOLF

90 4 14

ALVAREZ ALMIRON GAZZI

21 33 52 5

PARISI ROSSI GLIK

1 GILLET

A.MASIELLO

BRESCIA

Panchina 22 Sereni , 20 Accardi, 16

Mareco, 8 Vass, 33 Kone, 9 Caracciolo,

36 Lanzafame.

Allenatore Iachini.

Squalificati nessuno

Indisponibili Dallamano, Cordova.

Altri Daprelà, Baiocco, Possanzini,

Jonathas, Kamalu, Nana, Leali, Hrivnak

BARI

Panchina 25 Padelli, 84 Raggi, 3

Codrea, 7 Rivas, 8 Donati, 22

Huseklepp, 14 Kopunek.

Allenatore Ventura.

Indisponibili Barreto, S. Masiello,

Belmonte, Castillo.

Altri Boerchio, Rinaldi, Romero,

Ghezzal, Strambelli, Galasso, Kutuzov.

PARMA (4-3-3)

FIORENTINA (4-4-2)

LE QUOTE

2

ZACCARDO

80

VALIANI

13

ANGELO

32

MARCHIONNI

23

PASQUAL

29

PALETTA

7

SANTANA

4

DONADEL

31

CAMPORESE

DOMENICA ORE 15

83 MIRANTE

10

DZEMAILI

11

AMAURI

84

5

LUCARELLI

11

GILARDINO

5

GAMBERINI

BORUC

18

GOBBI

14

GALLOPPA

21

GIOVINCO

21 18

D’AGOSTINO MONTOLIVO

25

COMOTTO

PARMA

Panchina 1 Pavarini, 23 Modesto, 24

Paci, 4 Morrone, 13 Angelo, 84

Palladino,86 Bojinov, 9 Crespo.

All. Marino. Squalificati Candreva (1).

Indisponibili Calvo, Marques. Crespo e

Nwankwo.

Altri 16 Russo, 25 Covic, 22 Ze

Eduardo, 38 De Vitis, 2 Feltscher.

Una sfida equilibrata che potrebbe

regalare qualche rete in più della

media: proviamo il Gol a 1.77

GENOA (4-4-2)

MILAN (4-3-1-2)

LE QUOTE DOMANI ORE 18 LE QUOTE DOMANI ORE 20,45

LE QUOTE DOMENICA ORE 12,30 LE QUOTE DOMENICA ORE 15 LE QUOTE DOMENICA ORE 15

I blucerchiati sono nell’oblio

dei bookies: un gol esterno vale

addirittura 1.53

LE QUOTE

CASMS

Senza tifosi ospiti 5 partite

ROMA dVietata dal Casms la presenza di tifosi ospiti

per Milan-Parma, Juve-Inter, Palermo-Fiorentina, Brescia-Lazio,

Catania-Lecce. In B stesse decisioni per

Empoli-Ascoli, Pescara-Varese e Novara-Torino.

BOLOGNA

Baraldi dai Carabinieri

dLuca Baraldi ieri nella Caserma dei Cc di Bologna ha

completato l’audizione che aveva iniziato il 25 gennaio

nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato l’ex presidente

rossoblù Porcedda per appropriazione indebita

DIRITTI TV

Su Sky il calcio sudamericano

dSky ha acquistato i diritti per la Coppa America (Argentina

1-24 24 luglio), la Coppa Sudamericana 2011 e

2012 e la Libertadores 2012.

f

DOMENICA ORE 15 LE QUOTE

Incredibile le quote della Juve

in questa fase: un primo tempo

bianconero paga 3.05

Felipe cambia nome

Ora si chiama Dal Bello

Non solo ha cambiato squadra, passando dalla

Fiorentina al Cesena, ma ha anche cambiato il suo

nome. Il difensore italo-brasiliano (foto Polaris)

spiega: «Non voglio più essere

chiamato Felipe ma Dal Bello, in

onore del mio bisnonno padovano.

Faccio questo perché voglio

voltare pagina e recuperare il

tempo perduto dopo

l’anno difficile a Firenze.

Ho avuto problemi fisici

ma soprattutto non sono

stato quasi mai schierato

nel mio ruolo naturale, quello

di difensore centrale».

Fiducia agli emiliani, che molto

spesso sono imprevedibili: vittoria

handicap a 4.05

Un Brescia in contro-rivoluzione:

un gol lo farà?

Proviamo il segno Gol a 1.82

20

MESTO

18

RAFINHA

GENOA

Panchina 73 Scarpi, 24 Moretti, 5

Konko, 42 Veloso, 71 Jankovic, Destro,

43 Paloschi. Allenatore Ballardini.

Squalificati nessuno.

Indisponibili Antonelli, Boselli.

Altri Chico, Zuculini, Jelenic, Boakye,

Sturaro, Doninelli, Perin, Polenta,

Candia, Stillo, Rodriguez.

MILAN

Panchina 30 Roma, 17 Oddo,

15 Sokratis, 16 Flamini, 28 Emanuelson,

10 Seedorf, 7 Pato. Allenatore Allegri.

Squalificati nessuno.

Indisponibili Amelia, Abate, Nesta

Legrottaglie, Zambrotta, Strasser, Pirlo,

Ambrosini, Boateng, Inzaghi.

Altri Jankulovski, Didac, Oduamadi.

INTER (4-3-1-2)

ROMA (4-3-1-2)

13

MAICON

4

ZANETTI

17

RIISE

3

DAINELLI

33

KUCKA

83

FLORO FLORES

99

CASSANO

77

ANTONINI

LE QUOTE

52

MERKEL

2

CORDOBA

4

JUAN

1 EDUARDO

13

KALADZE

77

MILANETTO

11

PALACIO

11

IBRAHIMOVIC

1 JULIO CESAR

15

RANOCCHIA

29

N. BURDISSO

27 JULIO SERGIO

4

CRISCITO

7

ROSSI

70

ROBINHO

4 8

VAN BOMMEL GATTUSO

76 33 25

YEPES THIAGO SILVA BONERA

32 ABBIATI

E’ una sfida che storicamente

è molto sentita: un Under 2.5 è di

rigore a 1.70

DOMENICA ORE 20.45

55

NAGATOMO

8

19

CAMBIASSO

10

THIAGO MOTTA

7 SNEIJDER 9

PAZZINI

ETO’O

9

22

VUCINIC 94

MENEZ

BORRIELLO

20 16 11

PERROTTA DE ROSSI TADDEI

77

CASSETTI

INTER

Panchina 21 Orlandoni, 23 Materazzi,

57 Natalino, 14 Kharja, 20 Obi, 22 Milito,

29 Pandev.

Allenatore Leonardo.

Indisponibili Samuel, Stankovic, Lucio,

Mariga, Castellazzi.

Altri Coutinho, Natalino.

ROMA

Panchina 32 Doni, 25 G. Burdisso, 3

Castellini, 87 Rosi, 23 Greco, 30

Simplicio, 10 Totti.

Allenatore Ranieri

Indisponibili Adriano, Pizarro, Brighi.

Squalificati Mexes (2).

Altri Lobont, Loria.

Big match con qualche assenza:

l’Over da queste parti ci sta sempre!

2.5 a 1.75, 3.5 a 2.70


MONDO

FILIPPO MARIA RICCI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

MADRID dSconfitto Jorge Valdano,

ora sotto con Pep Guardiola.

José Mourinho vive in trincea

e questo gennaio 2011 gli

ha portato diverse battaglie,

piccole e grandi. Diverse vittorie

importanti, una sconfitta dolorosa,

futuro a breve e medio

termine più chiaro. Mou ha deciso

di restare al Real Madrid almeno

per la prossima stagione.

Nelle ultime settimane il portoghese

aveva fatto salire le quotazioni

del legittimo dubbio:

«Sono qui fino a giugno, poi si

vedrà», «Per continuare bisogna

essere contenti, cosa che va-

Il portoghese dovrà

battere il Barcellona

per vincere la coppa:

«Nelle finali non

sempre vincono i

migliori o i favoriti»

le per me come per il club». Nubi

che sono state allontanate, insieme

a Jorge Valdano. Il d.g.

della Casa Blanca, parafulmine

e uomo di fiducia di Florentino

Perez, ha perso la sua battaglia

con Mou, col quale non c’è mai

stato feeling e che lo ha allontanato

dalla squadra impedendogli

di viaggiare col gruppo, di

scendere negli spogliatoi e di

farsi vedere a Valdebebas, e ha

preparato le valigie.

Adios Smentita la voce delle dimissioni

immediate di Valdano,

resta la sostanza. L’ex compagno

di Maradona a fine stagione

abbandonerà il Real: Perez

ha deciso di sacrificarlo per

dare ampia fiducia e pieni poteri

a Mourinho. In Spagna molti

si lamentano del fatto che con

l’arrivo di José lo stile-Real sia

stato preso a cazzotti. Florentino

non condivide le preoccupazioni,

ha un bisogno matto per

immagine e prestigio personale

di veder trionfare il suo costosissimo

Real Madrid e sa quanta

passione, energia, esperienza e

valore impieghi Mou nel suo lavoro.

È convintissimo che sia

l’uomo giusto per puntare su

Copa del Rey e Champions. La

Liga? Il prossimo anno.

Cambio Florentino ha appreso

dagli errori del passato, quando

era sempre in prima linea:

gli allenatori godevano di così

poca considerazione che si arrivò

a licenziare uno come Del Bosque.

Peccato capitale che il Madrid,

8 anni dopo, non ha ancora

espiato. Nel suo secondo regno

blanco Perez governa da

lontano, e in Mourinho ha incontrato

il leader necessario

per guidare una barca tanto

grande quanto poco stabile. Il

portoghese in queste settimane

ha flirtato con l’Inter, ma intanto

ha continuato la sua lotta all’interno

della Casa Blanca. Prima

ha ottenuto il «9» che chiedeva.

È arrivato Adebayor, baciato

dalla fortuna di un gol al

debutto al Bernabeu nonostante

un’apparizione di 5 minuti. È

arrivata la finale di Copa del

Rey, che mancava da 7 anni.

Verso il futuro «Un risultato che

ci è costato caro: abbiamo dovuto

fare un grosso sforzo per giocare

due derby e due sfide col

campione uscente, e lo abbiamo

pagato in Liga. Però ne valeva

la pena, per noi e per la storia

di questo club. Ci siamo assicurati

la finale e la possibilità di

giocare anche la Supercoppa di

Spagna, in agosto». Mourinho

mercoledì notte guardava avanti.

«Il prossimo anno avremo

quattro attaccanti: Adebayor,

Benzema, Higuain e Morata,

che ora fa il suo dovere con la

seconda squadra e a luglio sarà

con noi». Altre parole per il futuro.

Il Madrid non vince la Copa

da 17 anni, per farlo dovrà battere

il Barcellona il 20 aprile:

«Nelle finali non sempre vincono

i migliori o i favoriti». Mou

ha cambiato pelle: si è messo in

quelli dell’outsider per provare

a far fuori il Pep, l’unico allenatore

capace di fargli 5 gol e di

vincere 5 volte su 5 contro il Madrid.

Per rendere più dolce la

sua permanenza a Madrid. Prolungata,

e senza Valdano.

BRASILE L’EX MILANISTA DI NUOVO IN CAMPO, I TIFOSI CONTRO IL CORINTHIANS, AUTO DANNEGGIATE

MAURÍCIO CANNONE

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RIO DE JANEIRO dNotte da ricordare

per Ronaldinho e da dimenticare

per Ronaldo. Mentre

Dinho faceva il suo esordio

nel Flamengo (vittoria per 1-0

sul Nova Iguaçu per il campionato

di Rio), Ronaldo subiva

un’eliminazione storica con il

Corinthians ai preliminari della

Libertadores (0-2 a Ibagué, Colombia,

con il Tolima). Per la

prima volta una squadra brasiliana

non accede alla fase a gironi

del torneo sudamericano (il

Gremio salva l’onore).

Esultanza I 42.108 spettatori

(37.042 paganti) che hanno

gremito lo stadio Olimpico

João Havelange hanno disegnato

anche un mosaico sugli spalti

per dare il benvenuto a R10,

il nuovo capitano del Flamen-

Ha vinto Mourinho

Resterà a Madrid

ma senza Valdano

Perez sacrificherà il d.g. per dare pieni poteri

al tecnico, che adesso punta alla Copa del Rey

Da sinistra il tecnico Josè Mourinho, 47 anni, e Jorge Valdano, 55 anni, direttore generale del Real Madrid IPP

Dinho debutta, Ronaldo contestato

A destra Ronaldinho in carne e ossa, sopra i tifosi con la sua maschera AFP

go. Il suo debutto ha fruttato al

rossonero di Rio 390 mila euro

soltanto con il marchio degli

sponsor sulle maglie. Ronaldinho

ha battuto punizioni e

servito i compagni, anche con

colpi di tacco. L’ex milanista

non ha segnato (il gol del Flamengo

è stato di Wanderley al

40’ della ripresa), ma sicura-

mente ha lottato (ha percorso

8.700 metri in tutta la partita).

«Mi ha sorpreso, non pensavo

che potesse rimanere in campo

tutti i 90’», ha rivelato Vanderlei

Luxemburgo, allenatore del

Flamengo. «È la maggior emozione

della mia vita — ha detto

Dinho —. Ringrazio i compagni.

Non giocavo da tempo, lo-

ro mi hanno caricato».

Rabbia Ronaldo Il Tolima dunque

ha sconfitto il Corinthians,

che nell’andata dei preliminari

era stato fermato sullo 0-0 in casa.

«Non è una scusa,

ma la Confederazionesudamericana

non

può permettere che si giochi

su un campo in queste condizioni»,

ha protestato Ronaldo dopo

il fiasco. Sul muro della sede

del Corinthians, a San Paolo, sono

apparse scritte: «Basta Ronaldo».

Contestati anche l’ex interista

Roberto Carlos, che non

ha giocato per infortunio, l’allenatore

Tite e il presidente Sánchez.

Alcune auto dei giocatori

sono state prese a sassate. Le

perdite del Corinthians per l’eliminazione

si stimano attorno

ai venti milioni di dollari tra

incassi e premi mancati.

s

LA SCELTA

DI PEREZ

Tra i due

litiganti il

presidente del

Real, Florentino

Perez, ha scelto

Mou, buttando

amareild.g.

Valdano

V

Florentino

Perez, 63

anni, ha guidato

il Real Madrid

una prima volta

dal 2000 al

2006 e poi dal

2009. Perez è

convinto che

Mourinho sia

l’allenatore

giusto per far

brillare e

vincere il suo

costosissimo

Real. AP

ECA MARTEDÌ A GINEVRA ASSEMBLEA

Michel Platini (Uefa) e Sepp Blatter (fifa) BOZZANI

Dai grandi club

arriverà un «no»

al Mondiale

giocato d’inverno

FABIO LICARI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 19

dMondiale d’inverno nel 2022? Addirittura

per sempre, dopo Qatar 2022? Meglio non correre

troppo. Squadre e leghe europee sono contrarie

al progetto che Blatter e Platini hanno in

mente da tempo — stagione nell’anno solare,

fase finale a dicembre — e lo diranno con decisione

martedì, a Ginevra, all’assemblea dell’Eca,

l’associazione dei club europei che di fatto

sostituisce il G14.

Questione nazionali Fino ad oggi — grazie anche

al riconoscimento di un nuovo ruolo politico

nel sistema internazionale — l’Eca s’è sempre

schierata con Fifa e Uefa. Compreso l’appoggio

totale al fair play finanziario. Di recente,

però, i primi contrasti sulla questione «assicurazione

per i convocati»: i più agguerriti sono

stati i tedeschi. Soprattutto il Bayern che ha

perso Robben per un infortunio con l’Olanda e

ora chiede un intervento Fifa per proteggere i

club da rischi simili in futuro. L’Uefa è d’accordo,

Blatter meno. Ora la questione può complicarsi

per il nuovo calendario internazionale.

Eletv?Club e leghe temono uno spostamento

verso le nazionali («alle quali bisogna restituire

qualcosa», ha detto Platini). Inghilterra, Italia,

Germania, Spagna e anche Russia (che sta

abbandonando la stagione solare per uniformarsi

all’Europa che conta) sono contrarie. Temono

una stagione da gennaio a dicembre. Temono

di dover giocare a giugno, luglio, magari

agosto, quando la gente è in vacanza e sottoscriverebbe

meno abbonamenti alle pay tv (quelle

che sovvenzionano il calcio). Temono che la

centralizzazione dei diritti dell’Europeo sottragga

risorse alla Champions.

GERMANIA

Borussia-Schalke

Stasera è derby

L’anticipo di Bundesliga

stasera è gustoso: Borussia

Dortmund-Schalke 04, il derby

più sentito.

21ª GIORNATA Oggi: Borussia

Dortmund-Schalke 04 (diretta

Sky Sport 3, ore 20.30).

Domani: Mainz-Werder;

Hoffenheim-Kaiserslautern;

Colonia-Bayern; Hannover-

Wolfsburg; Norimberga-Bayer

Leverkusen; Borussia

Mönchengladbach-Stoccarda.

Domenica: Amburgo-St. Pauli;

Friburgo-Eintracht.

CLASSIFICA Borussia

Dortmund 50; Bayer

Leverkusen 39; Bayern e

Mainz 36; Hannover 34;

Friburgo 33; Amburgo 30;

Hoffenheim 29; Eintracht e

Norimberga 26; Schalke 04 25;

Wolfsburg 23; Kaiserslautern,

St.Pauli e Werder 22; Colonia

19; Stoccarda e Borussia

Moenc. 16.


R 20

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE BWIN

Il mercato regala

un Toro diverso

L’avviso di Cairo e Petrachi: «Adesso basta alibi»

Così Lerda può preparare le nuove soluzioni

FABRIZIO TURCO

5RIPRODUZIONE RISERVATA

TORINO dI giochi son finiti,

adesso conta soltanto far punti,

già da domani, contro il Sassuolo.

Chiuso il mercato più

oculato degli ultimi anni, il Toro

si specchia in una sola necessità:

vincere. I tre punti, in casa

granata, mancano da 48

giorni e quattro partite; quanto

basta per inquietare una

squadra che a gennaio ha messo

in saccoccia soltanto due

punticini e che ha visto di nuovo

allontanarsi la vetta.

Al risparmio Le scelte strategiche

di Cairo (spendere senza

CLASSIFICA

SQUADRE PT PARTITE RETI

G V N P F S

SIENA 47 24 13 8 3 41 21

ATALANTA 47 24 14 5 5 31 18

NOVARA 45 24 12 9 3 44 21

VARESE 40 24 10 10 4 28 16

LIVORNO 35 24 9 8 7 34 30

TORINO 35 24 9 8 7 28 29

PADOVA 34 24 8 10 6 37 29

REGGINA 34 24 9 7 8 28 26

PESCARA 32 23 8 8 7 26 25

GROSSETO 31 24 8 7 9 26 29

VICENZA 31 24 9 4 11 26 30

EMPOLI 30 23 6 12 5 26 22

CROTONE 29 24 6 11 7 23 26

MODENA 29 24 6 11 7 25 31

ALBINOLEFFE 28 24 7 7 10 31 39

CITTADELLA 26 24 6 8 10 28 32

PIACENZA 25 24 5 10 9 30 37

PORTOGRUARO 25 24 6 7 11 22 36

SASSUOLO 24 24 6 6 12 24 29

TRIESTINA 23 24 4 11 9 18 29

ASCOLI (-6) 21 24 6 9 9 23 30

FROSINONE 20 24 4 8 12 23 37

PROSSIMO TURNO

Venerdì 11 febbraio, ore 20.45 ATALANTA-SIENA (0-1).

Sabato 12 febbraio, ore 15 CROTONE-ALBINOLEFFE

(1-1), EMPOLI-ASCOLI (0-0), FROSINONE-CITTADELLA (1-1),

MODENA-REGGINA (0-4), PADOVA-TRIESTINA (0-0),

PESCARA-VARESE (1-1), PIACENZA-GROSSETO (0-1),

PORTOGRUARO-LIVORNO (0-0), VICENZA-SASSUOLO (1-2).

Lunedì 14 febbraio, ore 20.45 NOVARA-TORINO (0-1).

MODENA

CROTONE

Ciaramitaro titolare

Ancora fiducia a Cani?

MODENA Perna rientra al posto di

Diagouraga. Ciaramitaro gioca titolare

in mediana. Alfonso (lussazione ad un

dito) dovrebbe essere disponibile e

partire dall’inizio. Unico dubbio in

attacco: ancora fiducia a Cani?

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Colucci, Giampà, Gozzi,

Pasquato.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)

Alfonso; Milani, Gozzi, Perna, Rullo;

Signori, Giampà, Ciaramitaro;

Mazzarani; Cani, Pasquato. All. Bergodi.

Corini s’affida a Loviso

Cutolo in attacco

CROTONE Parfait non ce la fa e Corini

si affida all’esordiente Loviso, che ha

scontato le 3 giornate di squalifica.

Sulla trequarti Russotto si gioca la

maglia da titolare con De Giorgio. In

attacco l’unico sicuro è Cutolo.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Curiale, Parfait.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)

Belec; Crescenzi, Vinetot, Abruzzese,

Migliore; Eramo, Loviso, Galardo; De

Giorgio; Cutolo, Ginestra. All. Corini.

ARBITRO Ostinelli di Como (1-3)

vendere) hanno spostato il mirino

della critica dalla società

al campo; tanto che a mandare

urbi et orbi il messaggio,

chiaro e tondo, è stato il d.s.

Petrachi: «Adesso la responsabilità

è di tutti, anche dei giocatori:

il calciomercato è chiuso,

devono pensare solo al Toro,

31

I GIOCATORI UTILIZZATI

Il Torino in 24 partite ha schierato

31 giocatori: in questo campionato

ne hanno utilizzato uno in più il

Frosinone e il Grosseto. A quota 30

giocatori c’è invece l’AlbinoLeffe

La 25 a giornata (domani, ore 15) fTesser sorride: Novara al completo

ASCOLI

PIACENZA

Lupoli e Cristiano

a supporto di Feczesin

ASCOLI Hanno lavorato a parte Ciofani

e Feczesin, ma dovrebbero recuperare.

Castori pensa di far giocare Lupoli

largo a destra con il compito di

supportare la punta centrale Feczesin.

A sinistra stesso compito per Cristiano.

In difesa torna Gazzola.

SQUALIFICATI Micolucci.

DIFFIDATI Guarna, Pederzoli.

PROBABILE FORMAZIONE (4-5-1) Guarna;

Gazzola, Faisca, Marino, Calderoni;

Lupoli, Pederzoli, Di Donato, Giorgi,

Cristiano; Feczesin. All. Castori.

Difesa da inventare

Bianchi forse ce la fa

PIACENZA Difesa da rifare per le

assenze di Anaclerio e Zammuto.

Restano a casa anche Piccolo e

Mandorlini, mentre Bianchi è partito ma

non è al meglio (mal di schiena), anche

se dovrebbe farcela.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Cacia, Graffiedi, Zammuto.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)

Cassano; Avogadri, Conteh, Gervasoni,

Zenoni; Marchi, Catinali, Bianchi;

Guzman; Graffiedi, Cacia. All. Madonna.

ARBITRO Stefanini di Prato (andata 4-2)

PORTOGRUARO I febbricitanti Cristante

e Tarana dovrebbero recuperare.

Franceschini si è allenato regolarmente

dopo l’infortunio all’inguine subito con il

Sassuolo. Sempre indisponibile il

centrocampista Mattielig.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI D'Elia, Schiavon, Tarana.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)

Rossi; Esposito, Madaschi, Cristante,

Cibocchi; Tarana, Schiavon,

Scozzarella; Cunico; Pià, Altinier. All.

Agostinelli.

ATALANTA CITTADELLA GROSSETO

PESCARA SIENA NOVARA

Giacomelli già pronto

Ariatti è l’atteso ex

PESCARA Di Francesco potrebbe

lanciare l'ultimo rinforzo Giacomelli in

caso di 4-4-2: l’alternativa è giocare con

Tognozzi davanti alla difesa e l’ex di

turno Ariatti accanto a Cascione dietro

a Sansovini.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Ariatti, Nicco, Olivi, Petterini.

PROBABILE FORMAZIONE (4-1-4-1) Pinna;

Zanon, Olivi, Mengoni, Petterini;

Tognozzi; Gessa, Cascione, Ariatti,

Bonanni; Sansovini. All. Di Francesco.

ARBITRO Gallione di Alessandria (2-0) ARBITRO Massa di Imperia (1-3) ARBITRO Candussio di Cervignano (1-2)

PORTOGRUARO TORINO TRIESTINA

FROSINONE SASSUOLO EMPOLI

Recuperati Cristante,

Tarana e Franceschini

Santoruvo tre mesi out

Ascoli va in Romania

FROSINONE K.o. Pestrin, Bottone,

Biasi, Sicignano e Santoruvo, operato

domani al tendine d’Achille (3 mesi di

stop). Ceduto il difensore Ascoli

all’Universitatea Cluj (Romania).

SQUALIFICATI Catacchini, Beati, Guidi.

DIFFIDATI Catacchini, Minelli, Sansone,

Santoruvo.

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2) Frison;

De Maio, Terranova, Minelli, Bianco;

Masucci, Grippo, Biso, Cariello; Baclet,

Sansone. All. Campilongo.

da gruppo vero, lasciando da

parte gli interessi personali».

Massima fiducia nell’allenatore,

ma anche tanta attesa: «Lerda

adesso ha tutto per far bene

e per centrare la promozione»

è il Cairo-pensiero che amplifica

pressioni e aspettative. Insomma,

il ragionamento è palese:

di alibi adesso non ce ne

sono più, ora si tratta soltanto

di accendere i motori e di far

correre la fuoriserie. Con

l’obiettivo conclamato di centrare

quella Serie A svanita sul

più bello un anno fa a Brescia.

Sistemi di gioco Per riuscirci,

l’allenatore ha già cambiato

modulo fin da Crotone, varan-

Colantuono sceglie

Raimondi per Peluso

ATALANTA Colantuono deve rinunciare

solo a Manfredini, Padoin, Dalla Bona e

Gentili. Raimondi per lo squalificato

Peluso, poi ballottaggi Troest-Talamonti

e Bonaventura-Ceravolo.

SQUALIFICATI Peluso.

DIFFIDATI Bonaventura, Carmona,

Manfredini, Raimondi.

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2)

Consigli; Raimondi, Troest, Capelli,

Bellini; Ferreira Pinto, Barreto,

Carmona, Bonaventura; Marilungo,

Tiribocchi. All. Colantuono.

Sgrigna trequartista

Ritorna Ogbonna

TORINO Lerda conferma il nuovo

4-3-1-2, con Sgrigna che rileva

Gasbarroni alle spalle della coppia

Bianchi-Antenucci. In difesa rientra

Ogbonna dopo aver scontato la

squalifica.

SQUALIFICATI Zanetti.

DIFFIDATI Gasbarroni, Iunco, Lazarevic,

Rivalta.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)

Bassi; D’Ambrosio, Di Cesare, Ogbonna,

Garofalo; De Vezze, Budel, De Feudis;

Sgrigna; Bianchi, Antenucci. All. Lerda.

In mezzo c’è Riccio

E debutta Bocchetti

SASSUOLO Rientra Riccio e debutta

Bocchetti, ma Noselli è squalificato,

Bruno, Quadrini, Fusani, Polenghi e

Troiano fuori. Rombo a centrocampo.

SQUALIFICATI Noselli.

DIFFIDATI Bianco, Donazzan,

Magnanelli, Noselli, Troiano.

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2)

Bressan; Rea, Piccioni, Rossini,

Donazzan; De Falco, Magnanelli, Riccio,

Bocchetti; Catellani, Martinetti. All.

Gregucci.

In cinque ancora fermi

Convocato Melucci

CITTADELLA Ancora a parte Carteri,

Carra, Giordano, Scardina e Gabbiadini.

Oggi l’allenamento di rifinitura, quindi le

convocazioni di Foscarini. Ci sarà il

nuovo arrivato Melucci.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Gasparetto, Gorini,

Marchesan, Perna, Scardina, Volpe.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)

Villanova; Manucci, Gorini, Nocentini,

Marchesan; Dalla Bona, Musso, Volpe;

Bellazzini; Piovaccari, Nassi. All.

Foscarini.

Conte conferma il duo

Mastronunzio-Calaiò

SIENA Conte conferma Mastronunzio e

Calaiò. Bolzoni prosegue il suo

recupero, Larrondo è ancora a casa

dopo l'operazione di appendicite e da

oggi riprende a muoversi.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Bolzoni, Carobbio, Coppola,

Larrondo, Reginaldo, Vergassola.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-4)

Coppola; Vitiello, Rossettini, Terzi, Del

Grosso; Marrone, Vergassola; Brienza,

Mastronunzio, Calaiò, Sestu. All. Conte.

In difesa forse Grassi

E’ la prima per Taddei

TRIESTINA Dubbi su Cottafava, Longhi e

Gerbo. In difesa potrebbero esserci

D’Aiello e il nuovo arrivato Grassi. E’

disponibile Gissi. In attacco Della

Rocca-Taddei: esordio dell’ex bresciano.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Brosco, D'Aiello, Filkor,

Marchi, Testini.

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2)

Colombo; D’Ambrosio, Cottafava,

Malagò, Grassi; Antonelli, Lunardini,

Gissi, Testini; Della Rocca, Taddei. All.

Salvioni.

Mchedlidze k.o. 1 mese

Foti e Lazzari sono out

EMPOLI Mchedlidze fermo 1 mese:

strappo al flessore sinistro. Foti e

Lazzari ancora indisponibili per i

rispettivi problemi al ginocchio. Fabbrini

sembra preferito a Saponara.

SQUALIFICATI Tonelli.

DIFFIDATI Coralli, Foti, Gorzegno, Lazzari,

Marzoratti, Musacci.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-2-1)

Handanovic; Vinci, Mori, Stovini,

Gorzegno; Moro, Musacci, Valdifiori;

Fabbrini, Forestieri; Coralli. All. Aglietti.

ARBITRO Velotto di Grosseto (0-1) ARBITRO Calvarese di Teramo (2-1) ARBITRO Baratta di Salerno (1-1)

Papa Waigo dal 1’

In difesa gioca Turati

GROSSETO L’unica novità dovrebbe

essere Papa Waigo al posto di Soncin.

In difesa conferma per Turati, in attesa

di Petras. Serena, dopo le tre vittorie di

fila, recupera Vitiello e rinnova la

fiducia ai quattro di centrocampo.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Allegretti, Caridi, Federici,

Giallombardo, Soncin.

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2)

Narciso; Turati, Freddi, Rincon, Mora;

Defendi, Vitiello, Allegretti, Caridi; Papa

Waigo, Sforzini. All. Serena.

Pinardi sulla trequarti

Gonzalez in panchina

NOVARA Per la prima volta Tesser ha

tutti a disposizione. Sicuro l’impiego di

Pinardi dietro a Motta e Bertani, in

difesa Gheller in vantaggio su

Morganella. Gonzalez, non al top, parte.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Centurioni, Gheller, Gigliotti,

Gonzalez, Morganella.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)

Ujkani; Gheller, Lisuzzo, Ludi, Gemiti;

Marianini, Porcari, Rigoni; Pinardi;

Motta, Bertani. All. Tesser.

VARESE

ALBINOLEFFE

Alemao o Carrozza

per Neto Pereira?

VARESE Sannino deve fare a meno di

Neto Pereira. Ebagua potrebbe essere

affiancato da Alemao, oppure gioca

Carrozza seconda punta con Concas e

Zecchin sulle ali. Nadarevic (distorsione

al ginocchio) è sempre indisponibile.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Corti, Dos Santos, Ebagua,

Osuji.

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2)

Zappino; Pisano, Pesoli, Dos Santos,

Pugliese; Concas, Frara, Corti, Zecchin;

Ebagua, Carrozza. All. Sannino.

Fortunato ritrova

Previtali e Hetemaj

ALBINOLEFFE Assenti Cisse, Girasole

e Momentè, per il suo debutto in

panchina Fortunato ritrova Previtali ed

Hetemaj. Dubbi in attacco tra Cocco e

Bombardini.

SQUALIFICATI nessuno.

DIFFIDATI Bombardini, Cocco, Garlini,

Passoni, Piccinni, Tomasig.

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2)

Tomasig; Zenoni, Sala, Piccinni,

Regonesi; Grossi, Hetemaj, Previtali,

Foglio; Bombardini, Torri. All. Fortunato.

ARBITRO Giancola di Vasto (1-3)

su Gazzetta.it

LEGGETE L’INTERVISTA A GUIDO MARILUNGO, NUOVO ATTACCANTE

DELL’ATALANTA, COLPO DI MERCATO DI GENNAIO PER LA SERIE B

a

do il centrocampo a tre, con

Budel fra De Vezze e De Feudis,

ma soprattutto con due

punte di ruolo. Una mediana

potente che alzi la diga e che

garantisca quegli equilibri che

talvolta son mancati, e che sappia

supportare l’attacco «atomico»

rappresentato da Bianchi

ed Antenucci, con Sgrigna

in appoggio. Alla prima uscita,

il nuovo sistema di gioco ha superato

l’esame, tant’è che i problemi,

in Calabria, sono giunti

dall’attacco, come ammette lo

stesso Bianchi: «Dobbiamo diventare

più cinici» riconosce il

capitano analizzando i 19 tiri

verso la porta del Crotone che

hanno prodotto solo 1 gol. Ma

il Toro ha fiducia, vista la qualità

degli attori e la vena di Bianchi,

che ha segnato gli unici

tre gol granata del 2011.

Il futuro L’obiettivo di Lerda?

Arrivare al punto di poter

schierare anche il 4-4-2 che però

in fase di possesso palla sappia

trasformarsi in un 4-2-4,

con Gabionetta (o Pagano, se

non verrà risolta la querelle)

sulla fascia. Un modulo che però

potrebbe diventare anche

un azzardo, visto che - a ben

vedere - è un parente stretto

del 4-2-3-1 utilizzato con alterne

fortune per tutta l’andata.

L’ANTICIPO ORE 20.45

Atzori, manca

solo Adejo

Calori, l’idea

Hochstrasser

REGGINA

PADOVA

REGGINA (3-5-2)

1 PUGGIONI

13 COSENZA

5 BURZIGOTTI

15 ACERBI

89 LAVERONE

18 RIZZO

31 CASTIGLIA

21 N.VIOLA

29 RIZZATO

61 BONAZZOLI

87 CAMPAGNACCI

All. ATZORI

PANCHINA 12 Kovacsik,

17 Barillà, 55 De Rose, 32

Colombo, 8 Montiel, 22 A.

Viola, 11 Zizzari.

PADOVA (4-3-1-2)

1 CANO

75 CRESPO

34 CESAR

13 LEGATI

33 RENZETTI

8 BOVO

84 JIDAYI

11 GALLOZZI

88 CUFFA

63 ARDEMAGNI

20 VANTAGGIATO

All. CALORI

PANCHINA 26 Agliardi, 3

Trevisan, 90 Ronaldo, 30 Hochstrasser,

92 El Shaarawy,

9 De Paula, 10 Di Nardo.

ARBITRO Tozzi di Ostia

GUARDALINEE Tasso-Bagnoli

PREZZI da 10 a 75 euro

TV Sky Sport 1 HD, Sky Calcio 1 HD e Sky SuperCalcio HD, Dahlia Sport

Inizio ore 20.45 (andata 0-4)

REGGINA Grande abbondanza per Atzori.

Dei titolari manca solo Adejo, squalificato,

più gli infortunati Costa e Giosa. In difesa torna

Cosenza, mentre a centrocampo le novità

potrebbero essere sugli esterni, con Laverone

al posto di Colombo e Rizzato per

Barillà. Tedesco non convocato. Al centro

ballottaggio tra Castiglia, Viola e De Rose

per due posti, con i primi due in vantaggio. In

attacco la sorpresa potrebbe essere Alessio

Viola, al posto di Campagnacci, a fare

coppia con Bonazzoli. Squalificati Adejo. Diffidati

Bonazzoli.

PADOVA Rientrano Bovo e Trevisan dopo

la squalifica. Il nuovo acquisto Hochstrasser

è tra i convocati, ma parte dalla panchina.

Il dubbio è se sacrificare il trequartista

(El Shaarawy), per inserire un centrocampista

in più (Cuffa). Indisponibili gli infortunati

Succi, Di Gennaro, Vicente, Portin e Italiano.

Recuperato, invece, il portiere Agliardi.

Squalificati nessuno. Diffidati Cesar, Jidayi,

Ronaldo e Vicente.

IL POSTICIPO

Livorno-Vicenza

si gioca lunedì

Il programma della 25ª

giornata sarà completato

lunedì sera dal posticipo tra il

Livorno e il Vicenza.

La partita avrà inizio alle ore

20.45 e sarà arbitrata da

Ciampi di Roma.


DISCIPLINARE ALTRA RAFFICA DI PENALIZZAZIONI

Puniti sei club

Ascoli: 1 punto

Pro Patria: -4 e saluti al primo posto

Ternana: -1. Il Catanzaro va sottozero

NICOLA BINDA

5RIPRODUZIONE RISERVATA

dAltri 11 punti di penalizzazione,

e siamo a 81: praticamente

27 vittorie cancellate.

Altre 6 squadre condannate, 2

delle quali ancora vergini prima

di queste sentenze della Disciplinare.

Sono 5 i campionati

interessati: la serie B con l’Ascoli

(1 punto, 6 in tutto), la Prima

divisione girone B con la Ternana

(1 punto, 2 in tutto), la Seconda

girone A con la Pro Patria

(primi 4 punti, che le costano

il primato in classifica), girone

B con la Sangiovannese (2

punti, 10 in tutto) e girone C

con Catanzaro (2 punti, 5 in tutto

e quindi sottozero in classifica)

e Vibonese (primo punto).

Come al solito si tratta di deferimenti

della Procura federale

su segnalazioni della Covisoc,

ma le motivazioni sono varie.

Serie B L’Ascoli è stato deferito

insieme al presidente Roberto

Benigni (condannato a 2 mesi)

e ai consulenti Massimo Collina

e Silvia Benigni (assolti) per

il mancato pagamento entro il

LE BALENE

15 novembre di ritenute Irpef e

contributi Enpals di luglio, agosto

e settembre. La difesa si è

appellata alla crisi economica

e al fatto che, gli incolpati, già

inibiti, non avrebbero dovuto

essere oggetto di deferimento.

La pena più significativa, comunque,

è quella per la squadra

di Castori, che perde un altro

punto e vede più complicata

la corsa alla salvezza.

Prima divisione La Ternana eil

suo presidente Angelo Deodati

(2 mesi di inibizione) sono sta-

Fabrizio

Castori, 56

anni, tecnico

dell’Ascoli,

che con 6

punti in meno

è penultimo a

quota 21, uno

più del

Frosinone

LIVERANI

ti deferiti per non aver pagato

entro il 15 novembre la sola Irpef

di luglio, agosto e settembre.

La difesa ha ribattuto che

il pagamento è stato fatto in ritardo,

ma non è bastato: un altro

punto alla squadra, risucchiata

adesso in zona playout.

Seconda divisione Quattro i deferimenti

per la Pro Patria, punita

per un punto ognuno: uno

per mancato pagamento di Irpef

ed Enpals delle solite mensilità

(l’ex a.u. Savino Tesoro ha

patteggiato 2 mesi), uno per

aver indicato un vice-delegato

alla sicurezza senza i requisiti

necessari (l’ex presidente Antonio

Tesoro ha patteggiato 20

giorni), uno per gli stipendi di

maggio e giugno non pagati entro

il 15 settembre (la difesa ha

prodotto copia dei bonifici, ma

non le liberatorie: 6 mesi ad Antonio

Tesoro), uno per gli stipendi

di luglio, agosto e settembre

(3 mesi a Savino Tesoro).

Due deferimenti e due punti alla

Sangiovannese (5 mesi all’ex

presidente Andrea Failli) e

al Catanzaro (5 mesi all’ex

a.u. Antonio Aiello) per mancato

pagamento di stipendi, Irpef

ed Enpals relativi a luglio, agosto

e settembre. E un punto alla

Vibonese (3 mesi al presidente

Giovanni Caffo) per i soli

contributi di quel trimestre.

Le prossime E non è finita qui.

Martedì 8 tocca a Cosenza, Foligno

e Salernitana (Prima),

Brindisi, Canavese e Melfi

(Seconda): un punto per tutte.

E poi, puntuali come la Pasqua,

in primavera avremo quelle

per i vari adempimenti entro il

15 febbraio. Una strage.

Se non la trasmettessi,

credo proprio che l’ascolterei

w

I NUMERI

29

Le squadre

penalizzate a

vario titolo tra

serie B (1) e

Lega Pro in

questa stagione:

il massimo è nel

girone A di

Prima (8)

81

I punti di

penalizzazione

complessivi per

le squadre di

serie B e di

Lega Pro: il

massimo nel

girone B di

Seconda (22)

LA PRIMA

Nuovo girone B:

la zona playout

è stata ritoccata

La situazione in Prima divisione

dopo 21 giornate, gli incontri del

prossimo turno (dopo la sosta e i

recuperi) e la nuova classifica del

girone B dopo la penalizzazione

della Ternana.

GIRONE A Gubbio (-1) p. 42;

Sorrento 37; Spal (-1) e

Alessandria (-1) 33; Reggiana 31;

Salernitana (-2) 30; Bassano 29;

Verona, Ravenna, Cremonese e

Lumezzane (-1) 26; Spezia (-2) e

Alto Adige 25; Pavia 24;

Pergocrema (-1) 22; Como (-1) 21;

Monza 19; Paganese 13.

Così domenica (ore 14.30):

Alessandria-Paganese (0-1),

Bassano-Monza (0-2),

Cremonese-Pavia (1-0),

Ravenna-Sorrento (2-3),

Reggiana-Como (2-0),

Salernitana-Pergocrema (0-2),

Spal-Lumezzane (0-1), Spezia-

Alto Adige (0-2), Verona-Gubbio

(1-2).

GIRONE B Nocerina p. 48; Atletico

Roma 40; Benevento 39; Juve

Stabia 32; Taranto 30; Foggia

(-2), Lanciano e Siracusa 28;

Cosenza 27; Lucchese e

Viareggio 25; Andria e Gela 24;

Ternana (-2), Foligno (-1) e Pisa

22; Barletta 19; Cavese (-7) 17.

Così domenica (ore 14.30):

Andria-Taranto (lunedì, ore

20.45, diretta su Rai Sport 1;

2-3), Atletico Roma-Foligno

(lunedì, ore 20.30; 1-0),

Cosenza-Lucchese (1-0), Foggia-

Barletta (2-1), Gela-Lanciano

(0-1), Juve Stabia-Pisa (1-1),

Siracusa-Benevento (0-1),

Ternana-Cavese (0-0),

Viareggio-Nocerina (1-3).

LA SECONDA

Girone A: adesso

al comando

c’è la Pro Vercelli

Questa la situazione nei tre gironi

di Seconda divisione dopo le

ultime penalizzazioni della

Disciplinare che hanno colpito ieri

quattro squadre: da segnalare

che nel girone A cambia la

situazione al vertice.

GIRONE A Pro Vercelli p. 37; Pro

Patria** (-4) e Tritium (-2) 36;

Lecco 34; Feralpi Salò* (-2) 30;

Sambonifacese 26; Savona* (-4)

e Rodengo (-2) 25; Canavese*

(-5) e Renate* 21; Entella (-1) e

Montichiari 20; Valenzana* (-1)

19; Mezzocorona e Sacilese 13;

Casale 11; Sanremese 10. (**due

gare in meno; una in meno).

GIRONE B Carpi* e Carrarese p.

37; Giacomense 28; Chieti 27;

San Marino 26; Prato e

Poggibonsi 25; L'Aquila* 23;

Gavorrano 21; Celano 20; Bellaria

19; Crociati Noceto* 17; Fano (-2)

15; Sangiovannese* (-10) e

Giulianova 14; Villacidrese (-10) 8.

(*una gara in meno).

GIRONE C Latina (-2) p. 38;

Trapani (-1) 35; Pomezia 31;

Normanna 30; Avellino e

Neapolis* 29; Milazzo 28; Vigor

Lamezia e Matera 25; Melfi (-1)

24; Fondi 21; Brindisi 19; Isola Liri

17; Campobasso* 15; Vibonese

(-1) 12; Catanzaro (-5) -2. (*una

gara in meno).

LA SOSTA Ricordiamo che

domenica gioca solo il girone A,

mentre gli altri due gironi fanno la

sosta: ci sono solo i recuperi

Crociati Noceto-Carpi e

L’Aquila-Sangiovannese (B) e

Campobasso-Neapolis (C).

OGNI GIORNO DALLE 11 ALLE 12

NEL PROGRAMMA IN “TEMPO REALE” CON MAX VENEGONI E MONICA SALA

LO SPORT E L’ATTUALITA’ DIVENTANO SPETTACOLO

radiomontecarlo.net

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 21


R 22

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT


FORMULA 1 I TEST DI VALENCIA

LE NUOVE AUTO

La prima

classifica

del 2011

P

IL CASO TRA CHIARIMENTI E DUBBI

Ala mobile solo

nella parte finale

del rettilineo

La Fia consente l’uso negli

ultimi 600 metri per non

facilitare troppo i sorpassi

1˚ Kubica

2˚ Alonso

POS.PILOTA TEAM TEMPO GIRI

1. KUBICA Renault 1’13"144 95

2. SUTIL Force India* 1’13"201 117

3. BUTTON McLaren* 1’13"553 105

4. WEBBER Red Bull 1’13"936 105

5. MASSA Ferrari 1’14"017 80

6. GLOCK Virgin* 1’14"207 114

7. MALDONADO Williams 1’14"299 101

8. PEREZ Sauber 1’14"458 104

9. SCHUMACHER Mercedes 1’14"537 110

10. BUEMI Toro Rosso 1’14"801 73

11. KARTHIKEYAN Hrt* 1’16"535 63

12. TRULLI Lotus 1’17"648 38

* vetture 2010

POS.PILOTA NAZ TEAM TEMPO

1. KUBICA POL Renault 1’13"144

2. SUTIL GER Force India* 1’13"201

3. ALONSO SPA Ferrari 1’13"307

4. BUTTON GB McLaren*1’13"553

5. VETTEL GER Red Bull 1’13"614

6. DI RESTA GB Force India* 1’13"844

7. WEBBER AUS Red Bull 1’13"936

8. HULKENBERG GER Force India* 1’13"938

9. MASSA BRA Ferrari 1’14"017

10. PAFFETT GB McLaren*1’14"292

11. GLOCK GER Virgin* 1’14"207

12. MALDONADO VEN Williams 1’14"299

13. HAMILTON GB McLaren*1’14"353

14. PEREZ MES Sauber 1’14"458

15. KARTHIKEYAN IND HRT* 1’14"472

16. SCHUMACHER GER Mercedes1’14"537

17. ROSBERG GER Mercedes1’14"645

18. BUEMI SVI Toro Rosso 1’14"801

19. KOBAYASHI GIA Sauber 1’15"621

20. D’AMBROSIO BEL Virgin* 1’16"003

21. BARRICHELL BRA Williams 1’16"023

22. PETROV RUS Renault 1’16"351

23. ALGUERSUARI SPAToro Rosso 1’16"474

24. TRULLI ITA Lotus 1’17"648

25. KOVALAINEN FIN Lotus 1’20"649

* vettura 2010

Grande costanza di rendimento,

tanti giri, un miglioramento da

martedì a mercoledì: ci siamo AFP

PRESENTATA LA 908 PER LA 24 ORE

3˚ Vettel 4˚ Webber 5˚ Massa

Il polacco è davanti a tutti. Massa principio d’incendio sulla Ferrari ma la F150 è promossa

5RIPRODUZIONE RISERVATA

VALENCIAdLa nebbia che grava sulle procedure

di impiego dell’ala posteriore mobile comincia

— seppure lentamente — a diradarsi. La Fia ha

sancito che i piloti potranno azionare il pulsante

che riduce l’incidenza del flap per incrementare

la velocità, nei 600 metri finali del rettifilo

principale. «La distanza tra le due macchine sarà

misurata prima dell’ultima curva e se questa

distanza sarà al di sotto del valore previsto

(quantificato in meno di un secondo di distacco;

n.d.r.) allora a 600 metri dalla staccata il

pilota potrà cercare la manovra di sorpasso»,

ha confermato Aldo Costa, d.t. della Ferrari.

Il tratto nel quale sarà possibile utilizzare l’ala

sarà indicato da una striscia bianca verniciata

sull’asfalto e per ovviare al rischio che un pilota

possa azionare il pulsante (in maniera volontaria

o no) prima della linea di demarcazione, il

sistema verrà attivato tramite un impulso della

direzione corsa, che userà lo stesso canale di

comunicazione impiegato per accendere le

spie sul cruscotto. Sino a quando non ci sarà il

segnale, anche schiacciando il pulsante l’ala

non si muoverà.

Uso manuale Si è pensato anche a un eventuale

black-out del sistema elettronico: in questo caso

il pilota, autorizzato via radio dalla torre di

controllo, potrebbe agire su una leva e utilizzerebbe

il sistema in versione completamente manuale,

rischiando eventuali penalità qualora lo

attivasse in anticipo. «Secondo noi 600 metri

sono pochi — ha sottolineato Costa — avremmo

preferito un tratto più lungo ma la Fia non

vuole rendere i sorpassi troppo facili». Comunque

dopo la prima gara le procedure potranno

cambiare ancora.

E poi ci sono altri aspetti da chiarire: ad esempio

come dovrebbero comportarsi i piloti che si

ritrovano nel mezzo di un trenino?. Chi è allo

stesso tempo lepre e cacciatore, avrà la possibilità

di utilizzare l’ala per attaccare, togliendo

questa arma a chi segue oppure no?

a.cr.

1’13’’144 RENAULT

La R31 è la vera sorpresa, con gli

scarichi avanzati e tante altre cose

interessanti COLOMBO

I TEMPI DI IERI...

...E DEI 3 GIORNI

1’13’’307 FERRARI 1’13’’604 RED BULL 1’13’’936 RED BULL

DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA CREMONESI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

VALENCIA (Spagna) d«Un anno fa

di questi tempi navigavo in fondo

alla classifica, eppure stavo

meglio». La prudenza di Robert

Kubica non è solo colpa di

«una serie di guai capitati in fila»,

che gli hanno mandato a

monte la mattinata. È che la

F.1 di oggi è troppo diversa da

quella dell’anno scorso per esaltarsi

malgrado i tanti giri (95)

e il miglior tempo di giornata

(1’13"114), che è anche il più

rapido in assoluto di questa prima

sessione di test.

La realtà è che in questo momento,

come dice il d.t. della

Ferrari Aldo Costa, «si brancola

quasi nel buio». E senza riferimenti

certi per le gomme (a

proposito si è girato praticamente

solo con morbide e medie)

fare anche un solo km in

più può risultare prezioso.

Per questa ragione ieri mattina

a Felipe Massa è caduto il mondo

addosso nel momento in cui

una fuga d’olio, finita sugli scarichi,

ha provocato un principio

d’incendio sulla F150, che

ha costretto i meccanici a cambiare

tutto il retrotreno: «Non

è stata una bella esperienza —

ha ammesso il brasiliano — perché

ho perso tre ore e mezza.

Mi consola il fatto che era un

guasto di poco conto».

Bilancio Costa traccia un bilancio

positivo: «Dal punto di vista

delle prestazioni non ci sono

state sorprese, è andata come

ci aspettavamo. Sotto il profilo

della durata delle gomme abbiamo

messo a segno dei bei miglioramenti

e l’affidabilità è stata

ottima per i primi due giorni,

mentre la perdita d’olio è una

sciocchezza».

Con lui la RB7 è andata subito forte

e bene. Grande tenuta di strada ma

pure maneggevolezza iNFOPHOTO

Felipe Massa, 29 anni, scappa dalla F150. Una perdita di olio ha innescato un incendio COLOMBO

w

NUMERO

Sono i giri fatti

dalla Ferrari nei

tre giorni di test

per un totale di

1141 km: 821 km

per Alonso (205

giri) e 320 km

per Massa (80)

Peugeot rifà il motore per battere la rivale Audi a Le Mans

PARIGI - Si parlava di Raikkonen e

Loeb. Invece i due fuoriclasse che

avrebbero riempito la bocca in

sede di presentazione non ci sono.

Ma la voglia di rivincita della

Peugeot nei confronti dell’Audi è

fortissima. Brucia ancora la

sconfitta nell’ultima 24 Ore di Le

Mans, quando i motori tradirono le

tre 908 diesel che avevano fatto

faville nelle qualifiche.

A Parigi, nella cornice dei Campi

Elisi, il numero uno di Peugeot

Sport Olivier Quesnel ha svelato la

nuova 908 che correrà l'11 e il 12

Martedì ha atteso a lungo che gli

sistemassero la RB7. Solo ieri ha

girato con continuità e costanza AP

Incognite Neppure vedere tante

novità in giro per la corsia

box, ha impressionato il d.t.:

«Anche noi abbiamo tanta carne

al fuoco, la vera Ferrari, sotto

il profilo aerodinamico, la vedrete

solo in Bahrain. Noi conservativi?

Per avere una macchina

vincente bisogna sempre

trovare il giusto compromesso

tra innovazione e affidabilità.

Noi preferiamo un approccio

produttivo a uno estremo». Nell’elenco

delle cose che funzionano

c’è il kers («è una evoluzione

di quello del 2009»), e

l’ala mobile. Mentre Costa ha

ammesso che «le Pirelli rappresentano

ancora un elemento

da esplorare».

Pirelli Gomme che hanno bisogno

di una «doverosa messa a

punto», ha sottolineato Costa.

E qui pare di cogliere una lieve

discrepanza con Paul Hembe-

giugno a Le Mans, confermando i

9 piloti già al volante nella scorsa

stagione. Gli equipaggi sono

ancora composti da Alexander

Wurz, Anthony Davidson e Marc

Gené (vettura numero 7); Franck

Montagny, Nicolas Minassian e

Stéphane Sarrazin (8); Sébastien

Bourdais, Pedro Lamy e Simon

Pagenaud (9). Ma se gli uomini

sono rimasti gli stessi, è cambiata

molto la macchina. Un po’ per

adattarsi al nuovo regolamento

(motore non più V12 ma V8, con

conseguente perdita di circa 200

1’14’’017 FERRARI

Non appena è salito in macchina si

è verificato il principio d’incendio.

Poi ha girato, Molto bene COLOMBO

Kubica e Renault, sprint finale

L’ala Lotus con il sistema che muove il flap COLOMBO

La Peugeot 908 con il nuovo diesel V8 che per

regolamento prende il posto del V12 del 2010

285

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 23

ry, il responsabile in pista della

casa milanese, che invece annuncia

una «lieve evoluzione»

per i test di Montmelò. «Ma

questa decisione — ha aggiunto

— era già stata presa prima

di questi collaudi. Non siamo

noi a dover adattare le nostre

gomme alle macchine, ma loro

al nostro prodotto». Tra coloro

che tifano perché le Pirelli da

GP restino pressoché identiche

a queste c’è ovviamente Massa,

che si è subito trovato a proprio

agio con coperture che vanno

immediatamente in temperatura:

«Per me vanno bene così,

c’è poco da cambiare».

E gli altri? Malgrado non abbia

ottenuto prestazioni simili a

Vettel, Webber sostiene che «la

Red Bull merita un 9 per questi

test». E Schumi alza le spalle

davanti a tempi non esaltanti:

«Con tante questioni aperte, è

l’ultima cosa che guardo».

Cv e velocità massima da 350 a

330 km/h), un po’ perché il

propulsore andava irrobustito

dopo la debacle del 2010. Gli

interventi tecnici sono efficaci? Lo

vedremo già a Sebring, il 18 e 19

marzo, nella prima gara del

Mondiale Endurance 2011. Il

rammarico più grande, per i tifosi

Peugeot, è non poter vedere il re

dei rally Sebastién Loeb al volante

della 908. «Abbiamo provato, ma

un pilota non può gareggiare al top

in 2 Mondiali», ha detto Quesnel.

Mauro Casadio


R 24

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

MOTOGP I TEST DI SEPANG

RECORD PER IL PILOTA DI GRESINI QUALCUNO HA SOSPETTATO CHE AVESSE TAGLIATO LA PISTA

Simoncelli, un tempo da non crederci!

NEI TRE GIORNI

Dominio Honda

con Marco

davanti a tutti

P

DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA

5RIPRODUZIONE RISERVATA

SEPANG (Malesia)d Livio Suppo,

braccio destro operativo di

Shuhei Nakamoto alla Honda,

scherza: «In realtà abbiamo

una sola moto buona e l’abbiamo

data a rotazione ai nostri

piloti...». Martedì Casey Stoner,

mercoledì Dani Pedrosa,

ieri Marco Simoncelli. Manca

solo Andrea Dovizioso, comunque

ottimo 4 o , che ci sorride

su: «Bene, dai, vuol dire che la

prossima volta (si torna qui il

22 di questo mese per altri 3

giorni; n.d.r.) tocca a me».

Conferme Nomi a parte il primo

test dell’anno si è chiuso

con diversi verdetti: nessuno

definitivo, ma molti positivi.

La Honda ha fatto un passo

avanti — ieri Simoncelli davanti

a tutti con una discreta

simulazione di gara, 2 o Stoner,

caduto, 4 o Dovizioso, 6 o

Pedrosa — e si candida come

la forza nuova del campionato.

La Yamaha ha tenuto botta,

con il campione del mondo

Jorge Lorenzo (3 o di slancio a

fine prove) e il suo compagno

Ben Spies (5 o ) autori di una sequenza

importante di giri veloci.

Cresce anche la Suzuki (ieri

Bautista ha accusato un malessere

e ha girato poco) e, natu-

1˚ Simoncelli

2’00"757 (giovedì)

MARCO SIMONCELLI

23 anni - Italia

Honda Gresini MILAGRO

DAL NOSTRO INVIATO

5RIPRODUZIONE RISERVATA

ralmente, la Ducati. La rossa

ha faticato, ma alla fine Nicky

Hayden è risalito all’8 o posto a

777 millesimi. Pure Valentino

Rossi si è avvicinato, facendo

meglio di quello che si poteva

pensare alla vigilia (anche ieri

ben 52 giri) con il distacco dagli

avversari che si è ridotto a

1"085. Si può pensare di recuperarlo

nel breve inverno di

test, anche se mancano soltanto

5 giorni di prove prima del

via iridato, il 20 marzo in Qatar.

Gioia Quello che torna da Sepang

è un Valentino euforico,

anche se il fisico tentenna: «La

spalla ha tenuto bene, anzi è

migliorata andando in moto.

Ma è tutto il resto che è distrutto.

Perché non ho potuto allenarmi

e nel pomeriggio sembravo

una vecchia signora che

tenta di muoversi su una moto».

Stiletta a destra e a manca,

soprattutto nei confronti

dell’ex compagno Lorenzo, anche

se riconosce che «tempi a

parte, il più incisivo è stato lui,

vista la sequenza di passaggi

veloci durante i tre giorni». E

quando gli chiedono se è d’accordo

con l’analisi dello spagnolo,

che prevede il campionato

più combattuto dai tempi

dei grandi americani (Anni

’90) sbotta: «Ah il suo Mondiale

è il più combattuto, mentre i

SEPANG dLo scorso anno di

questi tempi si stava leccando

le ferite dopo un gran volo.

Commentò allora Valentino

Rossi: «Queste gomme sono

traditrici, se non le scaldi bene

ti fregano. Marco imparerà».

Lo ha fatto Simoncelli, visto

che ieri di buon mattino, al terzo

passaggio, ha piazzato un

tempaccio record, di qualche

millesimo meglio di quanto

2˚ Pedrosa

DANI PEDROSA

25 anni - Spagna

Honda Hrc EPA

aveva fatto Dani Pedrosa mercoledì.

«Ho imparato a scaldarle

— sorride il ragazzo di Coriano

— ma con quelle morbide

è più facile. Allora in cento

mi avevano detto che bisognava

stare attenti. Però finché

non ci sbatti il muso non te ne

rendi conto. E io ci ho sbattuto

la testa, due volte: la seconda

ho perso la memoria e mi sono

anche spaventato. In quei momenti,

quando facevo una fatica

bestia e beccavo due secondi,

me lo chiedevo: ma ce la farò

mai ad arrivare lì davanti?».

Dubbio Ce l’ha fatta e ha sorpreso

tutti. Tanto che dopo l’affondo

di ieri mattina sono andati

a chiedergli se avesse tagliato

la pista. Perché, si sussurrava,

«è impossibile che al terzo giro

abbia fatto meglio di Pedrosa».

Subito si è pensato che a

sollevare il dubbio fosse stato

il manager dello spagnolo, Alberto

Puig. Immediata la spiegazione

Honda: «No, sono stati

quelli della Yamaha a prote-

2’00"770 (mercoledì) 2’00"811 (giovedì)

3˚ Stoner 4˚ Lorenzo 5˚ Dovizioso

CASEY STONER

25 anni - Australia

Honda Hrc EPA

Rossi: «E io ora sono ottimista»

Vale euforico: «La spalla ha tenuto e in Qatar si può fare bene». Ma c’è un secondo da recuperare

Valentino Rossi, 31 anni, è alla sua prima stagione con la Ducati MILAGRO

stare». Alla Casa di Iwata cascano

dalle nuvole: «Ma stiamo

scherzando?». L’ultima parola

è dell’uomo Irta: «Il dubbio

è venuto ai cronometristi e

sono andato a controllare». In

ogni caso Simoncelli si fa una

risata: «Pensino pure che ho tagliato,

non c’è problema».

Però non si monta la testa.

«Per il momento non ho ancora

fatto niente, se non girare

bene. L’anno scorso io e la

squadra non avevamo idea di

cosa stessimo facendo. Certe

2’00"845 (giovedì)

JORGE LORENZO

23 anni - Spagna

Yamaha EPA

Marco

Simoncelli, 24

anni, ai box. È

alla seconda

stagione in

MotoGP sempre

con Gresini

MILAGRO

CANONIERO

miei erano facili? Certo... In

ogni caso, io sono sempre d’accordo

con quello che dice Lorenzo,

su qualsiasi argomento».

Analisi Torna serio quando si

parla della sua Ducati: «Il test

di Valencia non è stato realistico.

Dopo 7 anni di Yamaha, salire

il giorno dopo su una nuova

moto non poteva essere automatico.

Adesso sono più ducatista

e inizio a capire come si

comporta questa moto. Sono

contento perché ho girato tanto,

sono nei 10 e a circa 1 secondo.

Anche con le gomme

dure più o meno eravamo allo

stesso livello. Avevo previsto

di avere un handicap di un secondo

per la spalla, ma non significa

che oggi sarei in testa,

perché la spalla mi limita meno.

Diciamo che siamo a 5-6

decimi reali». E l’orizzonte

non sembra più denso di nubi:

«Abbiamo visto un grande Simoncelli,

soprattutto su una

pista che non gli piace, e con

lui anche Spies e Dovizioso si

sono avvicinati ai quattro di testa,

che ora senza di me sono

tre. Sarà sicuramente un campionato

combattutissimo e sono

meno pessimista di prima

sulla possibilità di fare bene in

Qatar. Vincere il Mondiale?

Beh lì diventa tutto più complicato».

volte il telemetrista giapponese

ci diceva delle cose e non sapevamo

nemmeno di cosa stesse

parlando. Invece siamo cresciuti

tutti insieme e devo ringraziare

loro, Fausto Gresini e

la Honda, perché non mi hanno

messo pressione».

Ambiente Essere in un team privato

non è un limite per Marco:

«Forse è la situazione migliore.

Team privato, trattamento

da ufficiale. È un po’ come

stare nella squadra interna,

ma da solo: perfetto».

Adesso serve il salto di qualità.

«A me sembra di guidare come

l’anno scorso, ma poi guardo i

tempi e vedo che sono molto

più veloce. Non c’è stato un

momento di svolta. Certo, io

mi impegno: ho cambiato alimentazione

per cercare di superare

il problema del caldo

qui. Mi alleno forte e studio

molto gli avversari. Riguardo i

filmati per capire come mettono

a posto la moto, che marce

usano, quali linee fanno».

Prossimo obiettivo il podio:

«L’obiettivo è salirci qualche

volta e magari vincere una gara».

Se qualcuno si preoccupa

per un giro veloce a febbraio,

forse ce la può fare.

f.f.

2’00"945 (giovedì)

ANDREA DOVIZIOSO

24 anni - Italia

Honda Hrc EPA

Rossi soffre il caldo malese GETTY

I TEMPI DI IERI

POS.PILOTA NAZ. MOTO TEMPO (GIRI)

1. SIMONCELLI Ita Honda 2’00"757 (42)

2. STONER Aus Honda 2’00"811 (42)

3. LORENZO Spa Yamaha 2’00"845 (46)

4. DOVIZIOSO Ita Honda 2’00"945 (51)

5. SPIES Usa Yamaha 2’01"002 (60)

6. PEDROSA Spa Honda 2’01"241 (44)

7. AOYAMA Gia Honda 2’01"353 (63)

8. HAYDEN Usa Ducati 2’01"534 (60)

9. EDWARDS Usa Yamaha 2’01"651 (32)

10. ROSSI Ita Ducati 2’01"842 (52)

11. BARBERA Spa Ducati 2’02"030 (42)

12. CAPIROSSI Ita Ducati 2’02"057 (48)

13. DE PUNIET Fra Ducati 2’02"159 (57)

14. ABRAHAM R.Cec Ducati 2’02"645 (29)

15. CRUTCHLOW GB Yamaha 2’02"717 (44)

16. ELIAS Spa Honda 2’02"916 (55)

17. AKIYOSHI Gia Honda 2’03"452 (3)

18. AOKI Gia Suzuki 2’04"700 (46)


MONDOMOTORI MOTO

Diavel

Ducati esagera

Potenza, stile

e grande guida

Il piacere di condurre un mezzo

da 162 cavalli con le sofisticazioni

di un gioiello

da gran premio

PIAGGIO NON SI FERMA SVELATI A MONTECARLO I NUOVI PROPULSORI A BENZINA E GASOLIO

Il 1.2 Euro 5 è ideato

a Pontedera ma

costruito a Mumbai.

Prezzo 12 mila euro

MAURO CASADIO

5RIPRODUZIONE RISERVATA

dPiaggio pensa già al dopo-Porter:

il presidente e amministratore

delegato del Gruppo,

Roberto Colaninno, ha svelato

il progetto a Montecarlo,

durante la presentazione dei

nuovi motori diesel per il veicolo

commerciale leggero. «Nel giro

di 2-3 anni il Porter andrà in

pensione», ha dichiarato. Precisando

che il sostituto sta già nascendo

sulla carta e dovrebbe

avere una linea più accattivante

del modello attuale. Il nome?

Ancora segreto, come lo

stabilimento di produzione. C’è

però un indizio: il Gruppo di

Pontedera sta diventando sempre

più multinazionale, con l’at-

tenzione fortemente rivolta all’India.

Non è escluso, quindi,

che fra 2-3 anni l’erede del Porter

prenda forma in Asia.

Oriente A Baramati, vicino

Mumbai, Piaggio oggi conta su

due stabilimenti gemelli, che

impiegano circa tremila persone.

Lì verranno costruiti tra l’altro

i nuovi motori diesel P120

(1200 cmc) e P100 (1000

cmc), che completano la gamma

di propulsori del Porter. E,

molto probabilmente, sempre

a Baramati, verrà realizzata

una terza fabbrica, destinata

dal 2012 alla costruzione della

Vespa per l’India. Anche NT3, il

prototipo a 4 ruote e 3 posti presentato

lo scorso novembre, è

pensato per essere venduto

principalmente in Asia, dove i

problemi legati alla mobilità sono

diversi rispetto all’Europa.

«NT3 sarà l’erede dell’Ape —

ha affermato al proposito Colaninno

—, non pensiamo assolutamente

di competere nel segmento

di Smart e Nano».

I motori

MARIO LEGA

5RIPRODUZIONE RISERVATA

d«L’è cativa comm un Diavel».

L’esclamazione di un tecnico

bolognese che vedeva il nuovo

progetto è stata presa in parola

dalla Ducati. Borgo Panigale

non aveva mai osato tanto come

con la Diavel mettendo assieme

design, prestazioni e tecnologia.

Design La Diavel è affascinante

con l’imponente serbatoione

da 17 litri, due larghe prese

d’aria laterali che corrono verso

l’affusolato codino. Scarichi

che disegnano ampie curve,

per convogliarsi in due marmitte

sovrapposte, telaio a traliccio

in bella vista. I colori sono

Rosso Ducati, Red Carbon (rossa

e nera), e Black Carbon tutta

nera.

Prestazioni La Diavel è una vera

Ducati con il propulsore testastretta

di 11˚ da 162 Cv, che

esalta la proverbiale coppia ai

bassi regimi del 1198 cmc gestito

dal sistema elettronico ride-by-wire

che comanda l’apertura

dei corpi farfallati. Migliora

la guidabilità e si sfrutta la

potenza agli alti regimi.

Tecnologia Il Dtc, Ducati Traction

Control, nello spazio di pochi

millesimi di secondo è in

grado di rilevare e controllare

il pattinamento della ruota posteriore.

Il sistema consente,

nella configurazione sport, di

scegliere su 8 profili il valore

di slittamento del retrotreno.

L’accensione della Diavel è

comandata da una chiave

elettronica che si tiene in tasca.

La strumentazione ha

un display superiore con i

dati principali e uno

inferiore con altre

informazioni.

L’impianto fre-

Doppio debutto

Su Porter e Porter Maxxi debuttano 2 motori Euro 5: il

bicilindrico turbodiesel P120 da 1200 cmc (nella foto), e il

4 cilindri MultiTech a benzina da 1300 cmc. Restano le

versioni Bi-fuel Eco-Power (benzina+GPL) e Green-Power

(benzina+metano). A fianco i progetti del Porter del

futuro, sotto il modello attuale rinnovato anche nello stile.

nante ha componenti di alta

qualità: dischi da 320 mm, pinze

monoblocco a 4 pistoncini,

pompe radiali, che combinati

con l’abs Bosch-Brembo, garantiscono

una frenata eccellente.

Emerge in modo perentorio

una gomma posteriore di grandi

dimensioni che Pirelli ha disegnato

apposta: 240/45 ZR17

Pirelli Diablo Rosso II, con tre

diverse mescole.

La prova Se al primo sguardo la

Diavel può piacere o no, in sella

ammalia. Sulle colline dell’Andalusia

abbiamo avuto la

sorpresa di guidare uno dei migliori

prodotti Ducati degli ultimi

anni. La Diavel è agile, a dispetto

delle dimensioni. Il gommone

posteriore garantisce più

impronta a terra e mantenimento

delle linee impostate, ottimo

controllo in accelerazione

e cambi di direzione sorprendenti.

Il motore è potente e silenzioso,

il che fa apprezzare il

rombo che grazie agli scarichi

indovinati emette un risucchio

al rilascio del gas di «Nortoniana»

memoria.

Posizione in sella comoda per

una guida rilassata, fatica al minimo

grazie al bilanciamento

ottimale. Al top pure la frenata,

senza rischi di bloccaggio,

mentre il freno posteriore ha la

corsa un po’ lunga. Le pedane,

basse ma comode, permettono

inclinazioni di 41˚ prima di

sfregare sull’asfalto. Volutamente

rigida di sospensioni,

con la mappa Sport diventa reattiva

e si trasforma dando fondo

alla cavalleria che è tanta. I

prezzi vanno da 16.800 e fino

a 19.900 per il modello più

esclusivo, la Carbon.

Orizzonti Il radicamento sempre

più forte in India e in Vietnam

non esclude per Piaggio il

rafforzamento in altri Paesi che

crescono a ritmi vertiginosi.

«Stiamo parlando con alcune

società — ha spiegato Colaninno

— per verificare l’opportunità

di estendere al mercato cinese

i modelli commerciali costruiti

in India e Italia».

Per quel che riguarda il Brasile,

Colaninno ha rimarcato che

«vorremmo essere presenti, ma

Mario Lega, campione del

mondo 250 nel 1977, prova per

la Gazzetta la Ducati Diavel.

Sotto, nell’ordine, il dettaglio dei

terminali degli scarichi; il

doppio cruscotto e il frontale

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 25

n

IL NOSTRO

GIUDIZIO


Agilità

Sorprendente, la

Diavel è sportiva

ma anche

comoda. Si può

guidare in pieno

relax

Suono

Il motore ha tanti

cavalli e il sound

è da pelle d’oca

Gomma

La posteriore

extra large farà

tendenza

Freno

Quello posteriore

è troppo pastoso.

Cupolino

Vista la velocità è

necessario. Ma è

solo un optional.

Dettagli

Moto curatissima.

Per questo stona

la valvola in

evidenza che

rovina il

capolavoro degli

scarichi

Porter, tocco indiano nel diesel da 20 km al litro

no

non possiamo andare in Cina e

in Brasile contemporaneamente».

Nella sua dimensione sempre

più mondiale, la Piaggio

non dimentica dell’Italia. «A

Pontedera – ha detto Colaninno

– investiremo 40 milioni di

euro per la costruzione di un

centro ricambi per tutto il mondo».

Motori I progetti ambiziosi della

Piaggio partono appunto dalla

nuova gamma di motori diesel

per il Porter, progettati a

Pontedera e costruiti in India.

Si tratta di propulsori Euro 5

che vantano consumi molto ridotti:

meno di 5 litri per 100

km. L’altra novità è rappresentata

dal 4 cilindri Multitech a

benzina da 1300 cmc.

I prezzi Con queste motorizzazioni

il Porter sarà in vendita a

partire da 11.600 euro (benzina

Multitech) e da 12.000 euro

(diesel 1200); il Porter Maxxi,

invece, partirà da 14.400 e

14.540 euro.


R 26

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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CICLISMO A UN ANNO DALLA MORTE

Nel nome di Ballerini

Bari e quei cento ragazzi in fuga

Al quartiere San Paolo una scuola ciclismo intitolata all’ex c.t.: per scappare dalle cattive tentazioni

1 Il percorso di cross, fra palazzoni e palme, nel quartiere San Paolo 2 Foto di gruppo nel ciclodromo intitolato a Ballerini, come la scuola di avviamento al ciclismo 3 Ragazze sui cicloergometri FOTOSERVIZIO ACCETTURA

DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

BARIdSara, 10 anni, l’ha conosciuto

due anni fa: «E mi è piaciuto

subito». Giuseppe, 11 anni

in aprile, dice che «era forte,

lo si vedeva dal fisico. Gli chiesi

qualche trucco per arrivare

primo. Mi rispose: stare dietro

e non staccarsi mai». Elisabeth,

8 anni, si è fatta fare la

foto insieme: «E anche l’autografo».

Samuel, 9 anni, ammette:

«Ho cominciato ad

andare in bici dopo che

l’ho sentito parlare». E Corrado,

8 anni, spiega: «Io volevo

fare il ciclismo perché

si pedala, si parla e ci si diverte.

Invece il calcio è noioso».

Educazione stradale Sara,

Giuseppe, Elisabeth,

Samuel e Corrado sono

cinque dei cento bambini

che a Bari, nel quartiere

San Paolo, pedalano in nome

di Franco Ballerini. Chi

convinto, chi sedotto, chi

spinto, tutti aiutati dal c.t.

della Nazionale, morto il

7 febbraio di un anno fa.

Un gruppo sportivo aperto

a giovanissimi ed

esordienti, e una scuola

di avviamento al ci-

L’ex c.t.

azzurro

Franco

Ballerini,

morto il 7

febbraio 2010

a 45 anni

SIROTTI

clismo: la bici come educazione

stradale e culturale, la bici

per farsi strada ed evitare vicoli

ciechi, la bici «perché si pedala,

si parla e ci si diverte».

«Era il 2002 quando Franco è

stato qui per la prima volta —

racconta Tommaso Depalma,

vicepresidente del Comitato

pugliese e fondatore di questa

eccezione —. Da quel giorno è

diventato uno dei nostri. Prima

con i progetti scolastici, poi

faceva un salto, un salto di 750

chilometri ad andare e 750 a

tornare, magari solo per dare

una coppa al vincitore o regalare

una borraccia, semplicemente

per esserci».

Prati e palme Era un vecchio,

enorme edificio scolastico dismesso.

«Abbiamo chiesto:

possiamo usare l’area esterna?

Ci hanno risposto: se

la mettete a posto. Affare

fatto — spiega Pino Marzano,

che dal 2005 è

l’anima e il corpo di questo

centro —. Prati e palme,

tagliaerba e cazzuole.

Prima una pista diritta

di 150 metri, 80 per lo

sprint e 70 di minifuga,

poi un campetto per bici

ambiente e sicurezza stradale,

quindi un percorso di

900 metri per il cross e uno

di 700 stradale».

Volontà e volontariato, soccor-

so e sostegno. E un patrimonio

comune che, fra acquisti e

omaggi, è arrivato a una cinquantina

di bici da corsa e a

una cinquantina di mountain

bike, e poi caschi, birilli, paletti,

cartelli stradali, pedane, e

poi un magazzino, e poi una palestra

per l’attività invernale

(basket, volley, pallamano...),

e poi anche l’uso della palestra

Il factotum Marzano:

«La funzione è sociale,

l’ultima cosa che ci

interessa sono i

successi. Ma quando

c’è da vincere, si vince»

dell’associazione sportiva Renshi

(arti marziali) portando in

dote quattro cicloergometri. E

poi un viavai di amici, testimoni

e personaggi, da Cipollini a

Bettini, da Bugno a Fondriest,

da Chiappucci a Moser, da Simoni

a Quaranta, da Pozzato a

Magrini. «Tutta gente venuta

qui per l’amicizia con Ballerini

o per la passione del ciclismo.

In silenzio. Lontana dalle luci

della ribalta. Non solo gratis,

ma regalando il proprio tempo

e spesso molto di più. E Renato

Di Rocco, il presidente della Federazione

italiana, qui è di ca-

sa». Il Gs Bari è un’oasi, un’isola,

un piccolo paradiso terrestre,

un minuscolo universo ciclabile.

È una nuvola atterrata

in un quartiere tosto, palazzoni

per 50 mila abitanti. È un’alternativa

a tv e videogiochi, a

divani e frigoriferi, anche a droghe

e bullismo. «Due allenamenti

d’inverno, in palestra,

tre d’estate, all’aperto — continua

Marzano —. L’ultima cosa

che ci interessa è l’agonismo,

l’ultimissima i risultati. Ma

quando c’è da correre, si corre.

E quando c’è da vincere, si vince».

Case-famiglia La più recente

vittoria è il campionato regionale

esordienti primo anno, ciclocross,

a Otranto, lo scorso

16 gennaio, Leonardo Fanfulla

e Fabio Marzano hanno dominato

la gara e sono arrivati

insieme al traguardo. «Ma le

nostre vittorie più belle sono i

ragazzi delle case-famiglia che

qui si uniscono, si sciolgono, si

affezionano. O sono i due pullmini

che siamo riusciti a comperare

e con cui andiamo in trasferta,

insieme, grandi e piccoli,

la scusa del ciclismo e la forza

delle bici. Per tutti è come

Disneyland».

Nel nome di Franco, e dei suoi

insegnamenti. «Si raccomandava

— tramanda Marzano

—: l’importante è la sudata».

8 DA OGGI AL 15

IL RICORDO Ritiro in quota

LUNEDÌ

IN TOSCANA

a Tenerife

per Basso e Nibali

Lunedì,

a un anno dalla

morte,

Casalguidi

(Pistoia) dedica

una giornata

a Franco Ballerini.

Dalle 9.15,

nella scuola

Enrico Fermi,

con Francesco

Ginanni,

Emanuele Bindi

e filmati. Alle 16 la

Messa; alle 17.30

presentazione del

libro «Franco

Ballerini campione

in tutto»

di Caterina Benini

con Marcello

Lippi; e dalle

18.30 l’incontro

«Le strade di

Franco»: racconti

di amici, fra cui

Martini,

Cipollini,

Bettini,

Magrini, Tafi

e Fornaciari

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 27

1 2 3

Ivan Basso e Vincenzo Nibali

sono da ieri a Tenerife (Canarie),

con i compagni Capecchi,

Agnoli, Caruso, Guarnieri,

Paterski, Ponzi e Szmyd. Agli

ordini del preparatore Paolo

Slongo si alleneranno in quota

sul Teide fino al 15. Il resto della

Liquigas è invece a Cecina

(Livorno).

MARCATO Quinto posto in

volata per Marco Marcato

(Vacansoleil) a Saint Ambroix

(Francia) nella 2ª tappa

dell’Etoile de Besseges, vinta

dal francese Lloyd Mondory

(Ag2R) sul connazionale e

compagno di team Anthony

Ravard che guida la classifica.

CANTELE Nella 2ª tappa del

Tour del Qatar, successo

dell’olandese Ellen Van Dijk

(Htc), nuova leader della corsa,

sulle 6 compagne di fuga. Prima

italiana Noemi Cantele, 9ª a

1’45"; 10ª Valentina Scandolara

e 15ª l’iridata Giorgia Bronzini,

2ª mercoledì nella 1a tappa.

Oggi la conclusione.


R 28

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

BASKET EUROLEGA TOP 16

Difesa e Michelori

Ventimila persone

ammirano Siena

La pressione Mps schianta il Partizan in casa

Pianigiani: «Una forza mentale straordinaria»

DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO BARTEZZAGHI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

BELGRADO (Serbia) dE’ un capolavoro

compiuto nelle peggiori

condizioni e con le spalle al

muro. Bo McCalebb è fuori, Ksistof

Lavrinovic è rimasto a casa

per problemi di schiena, ma

ci sono tutti gli altri e la squadra

con la sua difesa prima di

tutto. Siena inchioda il Partizan

e vince la prima partita delle

Top 16 rimanendo in corsa

per i quarti. Se con il Real Madrid

il partitone era durato solo

tre quarti, stavolta la Mens

Sana non crolla mai grazie anche

al contributo di chi, come

un grandissimo Andrea Michelori,

contro gli spagnoli non

era neppure entrato in campo.

Forza «Nei primi mesi della stagione

— dice Simone Pianigiani

— avevamo espresso una

delle migliori pallacanestro in

Europa. La squadra non accettava

di non andare avanti. Non

guardo la classifica. Abbiamo

avuto una forza mentale straordinaria».

Con una difesa entusiasmante,

Siena ha preso subito

la partita in mano e non l’ha

mai mollata. Il Partizan ci ha

messo due minuti due a pro-

BARCELLONA

(21-17, 45-36; 61-45)

REGAL BARCELLONA: Rubio (0/1,

0/1), Navarro 13 (2/6, 2/6), Anderson

16 (4/6, 2/3), Lorbek 2 (1/2, 0/1), Perovic

13 (6/8); Sada 2 (1/3), Vazquez 7

(1/2), Grimau 7 (3/6), Ingles 9 (3/3,

1/1), Ndong 4 (1/3), Morris 7 (2/3,

1/2). All.: Pascual.

ROMA: Washington 16 (8/12, 0/1),

Djedovic 2 (1/5, 0/1), Datome 4 (2/8,

0/3), Dasic 2 (1/2, 0/2), Crosariol

(0/3); Smith 2 (1/2, 0/4), Traore 17

(6/6), Gordic 13 (2/4, 3/7). N.e.: Tonolli,

Iannilli. All.: Filipovski.

ARBITRI: Sutulovic (Mon), Dozai

(Cro), Lottermoser (Ger).

NOTE - T.l.: Bar 14/17, Rom 5/12.

Rimb.: Bar 34 (Rubio, Vazquez 5),

Rom 30 (Datome 10). Ass.: Bar 21

(Sada, Rubio, Navarro 5), Rom 10

(Smith 3). Progr.: 5' 6-6, 15' 30-30,

25' 57-41, 35' 69-50. F. tec.: Lorbek

27’54" (59-42). Spettatori

5358.

PARTIZAN

(15-19, 26-31; 41-50)

PARTIZAN BELGRADO: Milosavljevic

7 (1/4 da 3), Bozic 3 (0/1, 1/1), Vesely 9

(3/5, 1/1), Gist 15 (1/5, 3/6), Katic 4

(2/2); Jerrels 13 (2/3, 0/3), Kecman

(0/2, 0/2), Klobucar (0/2 da 3), Lucic

5 (2/2), Jawai 2 (0/2). N.e.: Bekovic,

Dekic. All.: Jovanovic.

MONTEPASCHI SIENA: Zisis 13 (3/7,

2/3), Kaukenas 14 (5/8, 0/1), Moss 2

(1/6, 0/1), Stonerook 5 (1/3, 1/4), Rakovic

2 (1/8); Hairston 3 (0/3, 0/1), Carraretto

10 (4/4), Ress, Michelori 15

(4/5), Akindele, Jaric 2 (1/3, 0/1).

N.e.: Aradori. All.: Pianigiani.

ARBITRI: Martin (Spa), Ryzhyk

(Ucr), Garcia Gonzalez (Spa).

NOTE - T.l.: Par 20/32, Sie 17/20.

Rimb.: Par 32 (Gist 7), Sie 35 (Rakovic,

Stonerook 7). Ass.: Par 10 (Jerrells

3), Sie 13 (Stonerook, Zisis 3).

Progr.: 5’ 4-9, 15’ 15-23, 25’ 30-37,

35’ 45-61. Usc.5f.: Stonerook

38’05" (50-63), Moss 38’12"

(51-63). Spett.: 19.255.

A BARCELLONA TRIONFANO I CAMPIONI D’EUROPA

Gioca alla pari per

18’, ma la sconfitta

di 24 punti spegne

ogni speranza

ROMA

80

56

SIENA

58

66

durre il primo tiro. Va bene

che sono quelli che segnano

meno (66 punti di media) e tirano

peggio in Eurolega, ma i

primi possessi dei serbi non sono

tali. I portatori di palla faticano

a superare la metà campo,

intrappolati da raddoppi

che li fanno arrivare affannosamente

a costruire un’azione

che infatti nei primi tentativi

non nasce neanche. Sarà una

costante. Come le rimesse buttate

via.

Triple Due triple portano il primo

vantaggio di 6 punti per

Siena. Proprio i tiri da tre erano

mancati nelle prime due

partite di Top 16 dove la Mens

Sana ha avuto un inedito 19%

e ha abbassato la produzione

offensiva da 78 a 66 punti di

media (rispettata). Nikos Zisis,

e Rimas Kaukenas sostengono

l’attacco. Quando il lituano

rientra, dopo i primi due falli

in 3’, segna gli unici tre canestri

nei primi 5’ del secondo

quarto. Il Partizan è ancora fermo.

James Gist, molto più disinvolto

e pericoloso da fuori

rispetto a quando giocava a

Biella, segna la tripla che lo

sblocca. Dal -12 i serbi tornano

a -3 e sbagliano la tripla del pareggio.

Sono due minuti di fuo-

co, gli unici in cui Siena trema.

E sta sbagliando tanto al tiro,

anche da molto vicino. Però

Marko Jaric stavolta c’è. Nato

a Belgrado, è particolarmente

fischiato dai quasi 20mila concittadini.

Nel terzo quarto si accende

Carraretto con 6 punti

in due minuti e Michelori but-

Roma, l’Eurolega è davvero finita

Washington e Traore, segni di vita

DAL NOSTRO INVIATO

MARIO CANFORA

5RIPRODUZIONE RISERVATA

BARCELLONA (Spagna) dNessun

miracolo in casa dei campioni

d’Europa, com’era prevedibile.

Ma nessuna gara oscena come

quella di sette giorni prima

a Tel Aviv, chiusa sul -41. Per

l’attuale Roma, vincere a Barcellona

avrebbe avuto il significato

dell’epico, contro una

squadra di Pascual che tra

campionato (Acb) e Eurolega,

ha ieri sera raccolto la dodicesima

vittoria di fila. Non perde

dal 16 dicembre, quando nella

nona giornata della regular season

europea, il Lietuvos

Rytas si impose in casa di un

solo punto (88-87). Questo,

per far capire che macchina

perfetta sono in questo momento

i catalani.

Sorpresa Differenze di valori a

parte e considerando i 24 punti

finali (80-56), la Virtus all’inizio

sorprende. Anzi, va pure

oltre la semplice sorpresa.

Perché nei primi 18’ gioca alla

pari, grazie alla verve dei due

giocatori più contestati,

Washington e Traore, che si caricano

il quintetto sulle spalle,

non sbagliano un tiro (5/5 il

Ali Traore, francese, 25 anni, miglior realizzatore di Roma a Barcellona CIAM

Andrea Michelori, 32 anni, utilizzato per la prima volta nelle Top16 REUTERS

ta dentro quei tiri da sotto che

Rakovic sbaglia regolarmente.

E’ il segnale. Il Partizan torna a

-5 al 28’ poi si spegne in palle

perse, pasticci, forzature. Non

è solo demerito, c’è una Siena

di mezzo. «Sono orgoglioso

dei ragazzi», dice Pianigiani.

Ne ha ben donde.

play, 4/4 il lungo) e danno coraggio

ai compagni. Dopo 15’

si è 30-30, poi tre errori difensivi

e un passaggio a vuoto dello

stesso Washington (prontamente

punito col cambio da Filipovski),

lanciano il Barca

che con Navarro, Anderson e

Perovic va al riposo lungo

45-36. Un +9 insperato, per

una squadra dalla panchina

chilometrica (e con fuori per

infortunio Basile, a cui i tifosi

locali hanno dedicato uno striscione

in italiano «Forza Baso,

siamo con te»), mentre Roma

è sempre più contata (in dieci

a referto) e deve inoltre fare i

conti con l’amnesia da tiro di

Smith. Che mette a segno i

due punti che lo fanno superare

quota 1000 nelle cinque stagioni

in Eurolega , ma per il resto

non incide mai (0/4 nelle

triple).

Emozione Se poi aggiungiamo

che Djedovic (forse emozionato

per essere tornato nella

«sua» Barcellona, visto che il

club è proprietario del cartellino)

e Dasic vanno al di sotto

delle loro recenti prestazioni,

si capirà che Roma è andata oltre

i suoi attuali limiti. E infatti,

al 27’ i punti di vantaggio

del Barcellona arrivano a 17

(59-42), la grande bandiera

catalana San Epifanio applaude

in parterre. Roma (che fa

vedere un accettabile Gordic)

non riesce a scendere sotto i

venti punti di svantaggio, e

chiude sul -24, mettendo un

punto sulle seppur minime

possibilità di qualificazione.

LA SITUAZIONE

Efes fallo a -2"

Il Real vince

all’overtime

Clamoroso successo del Real

Madrid che raggiunge l’Efes

con 3 tiri liberi realizzati da

Sergio Rodriguez a 2" dalla fine

su fallo di Rakocevic.

Nell’overtime, Tunceri perde la

palla decisiva per i turchi.

GIRONE E Caja Laboral

Vitoria-Panathinaikos Atene

77-70 (San Emeterio 21;

Nicholas 15), Unicaja

Malaga-Lietuvos Rytas Vilnius

98-91 (Tripkovic, Sinanovic 15;

El Amin 14). Classifica:

Panathinaikos, C.Laboral 2

vinte-1 persa; Unicaja,

Lietuvos 1-2. Pr. Turno:

Panathinaikos-C.Laboral,

Unicaja-Lietuvos.

GIRONE F Maccabi Tel

Aviv-Olimpia Lubiana 104-67

(Eliyahu 20; Shermadini 15),

Barcellona-Roma 80-56.

Classifica: Barcellona 3-0;

Maccabi 2-1; Olimpia 1-2;

Roma 0-3. Pr. Turno: Roma-

Barcellona (17/2), Olimpia-

Maccabi.

GIRONE G Real Madrid-Efes

Pilsen Istanbul 89-86 d.t.s.

(Tucker 19; Thornton 18),

Partizan Belgrado-Mps Siena

58-66. Classifica: Real 3-0;

Efes 2-1; Mps 1-2; Partizan

0-3. Pr. turno: Mps- Partizan

(16/2), Efes-Real

GIRONE H Fenerbahce

Istanbul-Zalgiris Kaunas 80-72,

Olympiacos Pireo-Power E.

Valencia 77-62. Classifica:

Fenerbahce 3-0; Olympiacos

2-1; Valencia 1-2; Zalgiris 0-3.

Pr. turno: Zalgiris-

Fenerbahce, Valencia-

Olympiacos.

GIRONE DI ANDATA

Pubblico: +1 %

Bologna super

a quota 7972

Il pubblico della serie A è in

leggera crescita e si è

attestato nel girone di andata

su 3859 spettatori di media

(+1.1%, +4.1% di incasso).

L’incremento si deve

all’iniezione di paganti data

dalla neopromosse Sassari

(quinta con 4279, ben 1800 in

più della retrocessa Ferrara) e

Brindisi. La Virtus Bologna

resta la locomotiva della serie

A con 7972 spettatori, 900 in

più della passata stagione,

seguita da Milano con 4952

(+1555) e Siena con 4915

(-139). Sopra i 4000 anche

Pesaro. Chiude ancora una

volta Treviso con un misero

2475. Il dato migliore risale

esattamente a 20 anni fa:

4275. Non è una buona notizia.

EZE FERMO Ben Eze, nuovo

acquisto della AJ, si è fermato

in via precauzionale per un

risentimento alla coscia

sinistra.

EURODONNE Si gioca

stasera gara-2 degli ottavi di

Eurolega donne.

Compromessa la situazione di

Taranto, che affronta a Praga

l’Usk che l’ha sconfitta in casa

in gara-1. Schio, battuto in

Russia ma di solo 5 punti,

ospita stasera alle 20.30 lo

Spartak Vidnoje. In caso di

successo delle italiane, la bella

è prevista il 9/2.


BASKET

NBA TUTTI GLI AZZURRI K.O.

Gallo si salva

Ma è grigia

per gli italiani

Danilo Gallinari, 22 anni, 16.1 punti di media AFP

dDanilo Gallinari. 27 punti, miglior realizzatore

dei Knicks contro Dallas, gioca alla pari con

Dirk Nowitzki. Ma non basta per vincere perché

Amare Stoudemire, dopo aver segnato 21

punti nel primo tempo, resta a secco nella ripresa.

Gallo gioca bene, soprattutto sfrutta le sue

qualità in uno contro uno troppo spesso dimenticate,

subisce falli (12/12 ai liberi), ma alla fine

tira solo 14 volte, spesso non servito anche

quando è caldo: «Danilo non è uno di quei giocatori

che isoli e gli dai la palla, dà il meglio

quando funziona il collettivo ed è una delle tante

opzioni» spiega D’Antoni. Non ci convince.

Cuban La sfida italo-tedesca del Garden è stata

seguita da uno scatenato Mark Cuban, il proprietario

di Mavs, il più grande avversario dell’accordo

che permette ai giocatori Nba di vestire

la maglia della loro nazionale. In settimana

aveva addirittura proposto di proibire ai giocatori

sotto contratto di partecipare a Olimpiadi e

altre manifestazioni Fiba, suggerendo alla Nba

di organizzare in proprio (non si sa con quali

regole) un Mondiale. La sconfitta dei Knicks

non è paragonabile al disastro di Toronto. I

Raptors hanno perso la 13 a gara consecutiva e

solo Minnesota e Cleveland stanno peggio in

classifica. Andrea Bargnani sta vivendo un peri-

Segna 27 punti contro Nowitzki.

Male Bargnani e Belinelli. Durant

oltre i 40 per tre volte in 4 gare

odo di involuzione preoccupante. I 12 punti realizzati

fanno scendere la sua media partita nelle

ultime tre gare da 21 a 13 anche per la terribile

siccità da tre: 1 canestro negli ultimi 20 tentativi.

E non prende rimbalzi.

All Star Peccato anche perché queste brutte partite

sono arrivate mentre venivano selezionate

le squadre per l’All Star Game (sono state rivelate

ieri notte). Anche Marco Belinelli continua a

stentare: segna 6 dei primi 8 punti degli Hornets

contro i Thunder poi non si vede più. E’

sceso a 4 punti di media con 6/24 al tiro e solo 2

assist nelle ultime 4 gare. Gli occhi erano tutti

per Kevin Durant che per la terza volta nelle

ultime 4 gare ha superato i 40 punti realizzati.

Il questo momento è l’mvp della lega. Mentre i

Cavs, alla 22 a sconfitta di fila, sono a solo un

k.o. dal record negativo di gare perse in una

stagione. Partito LeBron, sono tornati i Cleveland

Cadavers.

chiabo

RISULTATI

Atlanta-Toronto 100-87 (J.Johson 37; A.Johnson 20),

Cleveland-Indiana 112-117 (Session 25; Granger 23), New

Jersey-Philadelphia 92-106 (B.Lopez 16; L.Williams 23),

Detroit-Charlotte 87-97 (B.Gordon 20; S.Jackson 39), New

York-Dallas 97-113 (Gallinari 27; Nowitzki 29), Minnesota-

Memphis 84-102 (Beasley 19; Randolph 23), Oklahoma

City-New Orleans 104-93 (Durant 43; Da.West 20),

Denver-Portland 109-90 (Nene 22; Matthews 19),

Phoenix-Milwaukee 92-77 (Gortat 19; Maggette 15),

Utah-Houston 96-97 (Millsap 20; Ke.Martin 22), LA

Clippers-Chicago 88-106 (Griffin 32; Rose 32).

Le classifiche su gazzetta.it.

TENNIS FED CUP: 1˚ TURNO

w

I NUMERI

5

Precedenti

in Fed Cup tra

Australia e

Italia, l’ultimo

risale al

1988. Le

azzurre non

hanno mai vinto

3

Fed Cup

vinte dall’Italia:

Charleroi 2006

contro il Belgio,

a Reggio

Calabria 2009 e

a San Diego

2010 con gli Usa

7

Fed Cup

dell’Australia. Il

primo titolo nel

1964, l’ultimo nel

1974. L’ultima

finale è del 1993

persa contro la

Spagna

Sul cemento di Hobart la Stosur guida l’assalto alle azzurre

campionesse in carica. Barazzutti: «Una sfida apertissima»

RICCARDO CRIVELLI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

dUn desiderio intenso non

crea solo le occasioni, ma anche

i talenti necessari per realizzarsi.

Per inseguire i sogni,

Francesca Schiavone e Flavia

Pennetta hanno messo in valigia

nei loro mille viaggi lavoro,

applicazione, tenacia, hanno

assecondato la loro classe

con il sacrificio e la tensione

costante a migliorarsi. Fra’ e

Fla’, due nomi una garanzia:

la milanese è numero 4 del

mondo, il meglio di sempre in

Italia per una donna, la brindisina

ha appena vinto il primo

Slam in doppio ed è risalita al

numero 16 in singolare.

Insidie Non certo dettagli, piuttosto

la conferma di un momento

d’oro prolungato del

movimento rosa italiano. E

nel percorso di crescita delle

due più forti tenniste azzurre,

i trionfi in Fed Cup (tre negli

ultimi cinque anni, un dominio)

hanno rappresentato pilastri

fondamentali per coltivare

l’autostima e la convinzione di

potersela giocare con tutte le

big. Poi, siccome una gara a

squadre esalta il gruppo e non

si presta a nessuna delle regole

tecniche ed emozionali di

un torneo, può capitare che il

primo turno da campionesse

in carica riservi pericoli ben

più insidiosi della tenera finale

dell’anno prima. Perché gli

Stati Uniti senza le sorelle Williams

costituivano una preda

facile, mentre l’Australia di

Sam Stosur, per di più in trasferta,

è un ostacolo con i controfiocchi,

nonché una rivale

storicamente impossibile, visto

lo 0-5 nei precedenti (l’ultimo

risale al 1988, però).

Francesca

Schiavone,

30 anni AP

Schiavone-Pennetta

alla prova australiana

Equilibrio Lo sa anche capitan

Corrado Barazzutti, che mantiene

la serena tranquillità di

chi è conscio del valore del team:

«E’ un match al cinquanta

per cento, apertissimo. Loro

saranno motivatissime, ma lo

siamo anche noi. E comunque

in competizioni a squadre la

classifica conta poco, devi gestire

non solo il gioco, ma le

emozioni, le tensioni di sfide

PROTAGONISTE

AUSTRALIA ITALIA

Samantha

Stosur, n. 5

Jarmila Groth

n. 31

Anastasia

Rodionova, n. 64

Rennae Stubbs,

n. 11 doppio

Francesca

Schiavone, n. 4

Flavia

Pennetta, n. 16

Roberta Vinci

n. 38

Sara Errani

n. 44

così importanti». Non sono le

condizioni ambientali e della

superficie in cemento, identiche

a quelle di Melbourne, a

preoccupare, quanto le doti intrinseche

delle avversarie. Samantha

Stosur, numero 5 al

mondo, ha precedenti favorevoli

con la Schiavone (5-2, nel

2010 ci ha perso la finale a Parigi

ma poi ha vinto al Masters,

ma è 0-3 con Flavia Pennetta)

ed è una formidabile doppista,

un atout importante in una sfida

che potrebbe decidersi all’ultima

partita, considerando

pure che la quasi quarantenne

Stubbs da vent’anni è una delle

migliori interpreti della specialità.

E poi c’è la seconda singolarista

Jarmila Groth, slovacca

di nascita, approdata alla

più bella classifica di sempre

(31) anche grazie alla vittoria

di inizio gennaio proprio

sui campi di Hobart.

Garanzie Non resta che affidarsi

alle nostre consuete polizze:

«Stiamo bene insieme — sorride

la Pennetta — e anche questa

è la nostra forza, un gruppo

incredibile che continua a

vincere da diversi anni». E leonessa

Schiavone rilancia: «La

pressione di essere campionesse

e ricominciare con una trasferta

così insidiosa e contro

giocatrici così cariche è un dato

positivo, significa che ci temono.

Siamo forti e ne siamo

consapevoli. Abbiamo le stesso

entusiasmo e la stessa grande

voglia di sempre». Sara Errani

ci crede: «Giocare in trasferta

qui in Australia non sarà

facile. Quando siamo insieme

tutte e quattro cerchiamo di

pungolarci a vicenda in allenamento

per tirare fuori sempre

il massimo da ciascuna di noi.

Far parte di questa incredibile

squadra è un grande onore».

La caccia è aperta.

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 29

LA GUIDA

Flavia

Pennetta,

28 anni AFP

In tv su RaiSport

Diretta dalle tre

di stanotte

Il primo turno del Gruppo

Mondiale di Fed Cup tra Australia

e Italia si disputa sui campi in

cemento del «Domain Centre» di

Hobart, in Tasmania. Il sorteggio

si è svolto ieri notte all’una

italiana. I primi due match sono in

programma stanotte alle 3 in

Italia (le 13 australiane), gli altri

tre domani notte all’una in Italia

(le 11 australiane). La vincente

contro la vincente di

Russia-Francia.

Convocate Australia:

Samantha Stosur (n. 5); Jarmila

Groth (31); Anastasia Rodionova

(64); Rennae Stubbs (11 in

doppio).

Convocate Italia: Francesca

Schiavone (4); Flavia Pennetta

(16); Roberta Vinci (38); Sara

Errani (44).

I precedenti tra le probabili

singolariste: Schiavone c.

Stosur 2-5; Schiavone c. Groth

nessun precedente; Pennetta c.

Stosur 3-0; Pennetta c. Groth

1-0.

In tv: diretta su RaiSport 1. Su

Supertennis tutte le sere speciale

alle ore 22.45.

Le altre sfide: Russia c. Francia

(Mosca, indoor); Slovacchia c. R.

Ceca (Bratislava, indoor); Belgio

c. Usa (Anversa, indoor).

STARACE OK Ottavi a Santiago

(Cile, 398.500 euro, terra)

Starace b. Andujar (Spa): 6-4 6-1.

QUI ZAGABRIA Secondo turno a

Zagabria (Cro, 450.000, indoor):

Ljubicic (Cro) b. Brands (Ger) 6-2

6-3; Gasquet (Fra) b. Clement (Fra)

rit; Bogomolov Jr. (Usa) b.

Petzschner (Ger) 6-1 6-2; Dodig

(Cro) b. Marchenko (Ucr) 6-2 6-3.

Secondo turno a Johannesburg:

Beck (Slk) b. Soeda (Giap) 3-6 7-5

6-0; Anderson (S.Af) b. Sela (Isr)

6-2 6-4; Mannarino (Fra) b.

Gremelmayr (Ger) 6-7 (2) 6-4 6-4.


R 30

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

PALLAVOLO ELEZIONE A VARSAVIA

ANASTASI

Eccoti la Polonia

«Che avventura»

L’ex c.t. dell’Italia batte De Giorgi nel voto

federale: «Una gran squadra, mi divertirò»

MARIO SALVINI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

dA Varsavia le ultime ore hanno

ribaltato i pronostici e cambiato

i pareri. Quel che sembrava

non sarà, quel che era solo

un’ipotesi è la realtà: da qui a

Londra 2012 Andrea Anastasi

sarà il c.t. della Polonia campione

d’Europa in carica. Colpo di

scena con sorpasso nel finale,

dunque: l’eletto non è Fefé De

Giorgi, che si diceva essere il favorito,

ma l’ex c.t. dell’Italia

che tutti nel mondo della pallavolo,

anche quelli molto più

bassi di lui, si ostinano a chiamare

ancora Nano. E che ora

dice: «Sono molto soddisfatto.

Sono affascinato da questa avventura,

sia per l’aspetto strettamente

tecnico, che per l’esperienza

umana: mi piace molto

pensare che per un po’ vivrò a

Varsavia».

Elezione Il colpo di scena si spiega

nella complessa procedura

che in Polonia adottano per la

scelta del c.t. Dapprima una

commissione di allenatori fornisce

le sue indicazioni sui candidati

al consiglio federale.

Che poi incontra i possibili c.t.

Così Anastasi è volato a Varsavia

domenica, De Giorgi il gior-

CHAMPIONS DONNE ANDATA OTTAVI

Il muro e la coppia

Flier-Hooker

fermano Mosca

dell’ex Costagrande

no successivo. «Abbiamo parlato

di tante cose — spiega il Nano

— non solo di pallavolo e

della mie idee su come dovrebbe

giocare la Polonia. Mi hanno

chiesto anche che musica

ascolto, per dire». Infine i consiglieri

votano il preferito. Non

una nomina, quindi, ma un’elezione.

Che nel caso di Anastasi

è stata all’unanimità. I più maligni

tra gli osservatori polacchi

insinuano che tanta parità di

giudizio sia stata aiutata dalla

risaputa preferenza per Anastasi

da parte del presidente Miroslaw

Przedpelski. Comunque

sia: «La cosa mi onora e mi responsabilizza

ancora di più —

commenta il tecnico — Volevo

un modo per rimettermi in gioco

e l’ho trovata».

Passato e futuro L’ufficialità

della scelta è arrivata ieri mattina.

Anastasi era a Belo Horizonte:

con Andrea Gardini, suo secondo

in azzurro (ruolo che

vorrebbe confermare in Polonia,

ma la cosa è da definire)

sta effettuando una serie di visite

di aggiornamento in alcuni

club brasiliani. E da là racconta:

«La Polonia è la tradizione e

il futuro. Per tutti quelli della

mia generazione la nazionale

di Wagner campione Mondiale

Colpaccio Pesaro

Battuta la Dinamo

CAMILLA CATALDO

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PESARO dPesaro è in vena di regali

solo prima del match. Carolina

Costagrande, la campionessa

che torna a casa riceve

targa, omaggi, cori e striscioni

dal pubblico, ma in campo la

Scavolini non è generosa. Le

campionesse d’Italia si guadagnano

la prima fetta di qualificazione

al secondo turno dei

play-off di Champions, davanti

al cittì azzurro Massimo Barbolini

osservatore in tribuna

assieme al suo vice Marco Bracci.

Senza Godina La quasi imbattibile

Mosca è squadra che punisce

ogni sbavatura e a Pesaro

ha giocato senza Elena Godina,

rimasta in Russia per curarsi

un’ernia. La solidissima Dinamo

entra in partita lentamente

(7-3), ma è presto travolgente:

10-14, 13-18, con troppi errori

delle padrone di casa. Pesaro

parte forte anche nel secondo

parziale: 5-1 e il livello è elevatissimo.

La Scavolini affonda il

colpo con Flier e Hooker, per le

russe sono pesanti i colpi di Costagrande

e Nataliya Goncharova.

Il terzo set è marcato dalle

ospiti, Flier sigla il 19-22 ma

la rimonta non si completa. E’

pallavolo eccellente al Pala-

Campanara, la Scavolini guida

21-19 e alla terza palla set porta

le avversarie al tie-break. L’

equilibrio si rompe a favore di

Pesaro sul 14-9, Usic, Hooker e

il muro mandano nel pallone

la Dinamo, che si schianta sul

più bello. Ci si gioca tutto il 10

a Mosca.

PESARO-MOSCA 3-2

(19-25, 25-14, 19-25, 27-25, 15-10)

SCAVOLINI PESARO: S. Usic

19, Guiggi 5, Ferretti 2, Hooker 31,

Manzano 11, Flier 28; De Gennaro (L),

Saccomani. N.e. Olivotto, Pascucci, M.

Usic, Cecato. All. Tofoli DINAMO

MOSCA: Matienko 1, N. Goncharova

26, Perepelkina 11, Makhno 7,

Costagrande 24, Gioli 11; Kryuchkova

(L), Merkulova, Yagodina. N.e.

Parkhomenko, Krivets, V. Goncharova.

All.Losev

ARBITRI: Vaz de Castro (Por) e

Bernaola (Spa)

NOTE Spettatori 1.800, incasso 7.500

euro. Durata set: 24’, 22’, 24’, 27’, 14’;

tot. 111’. Scavolini: battute sbagliate 8,

vincenti 6, muri 15, 2a linea 16, errori 19;

Dinamo: battute sbagliate 2, vincenti 5,

muri 15, 2a linea 11, errori 9.

e Olimpica negli Anni

70 è stata un modello.

Da questo punto

di vista sarà

un’esperienza completamente

diversa da quella

che ho vissuto in Spagna

(da Anastasi portata al titolo

Europeo nel 2007, ndr):

nel Paese c’è una grande cultura

di pallavolo». E una

gran voglia di pallavolo che

lassù è seconda solo al calcio,

e nemmeno poi staccata

di tanto.

Basti dire che a Danzica si giocheranno

le finali della prossima

World League e che la Polonia

ospiterà il Mondiale

2014. La stessa pressione mediatica,

caso unico nell’universo

del volley, è di stampo calcistico.

Interesse per il gossip

compreso. «La cosa non mi preoccupa.

Anzi, sarà piacevole

avere tanta attenzione». Con

tutto quel che la cosa comporta.

Nessuno ha perdonato al

suo predecessore Castellani i risultati

deludenti al Mondiale e

nelle ultime World League, nonostante

il successo all’Europeo

2009. «So che andrò a guidare

una squadra molto forte,

una nazionale di vertice. Non

dico che sarà tutto facile: ma

di sicuro sarà affascinante»

Villa Cortese

cede al tie-break

La Anzanello non

basta, le polacche

respingono la

rimonta

(m.l.) Un set e mezzo, il primo

e metà del secondo, giocati sottotono

contro un’avversaria regolare

e organizzata sono costati

una bruciante sconfitta al

tie-break per l’Mc-Carnaghi

Villa Cortese nell’andata dei

playoff a 12 contro le polacche

del Muszyna. Le padrone di casa

hanno avuto in Jagielo, Kaczor

e Stam i punti di forza.

Con la nuova formula mercoledì

al PalaBorsani servirà l’impresa:

vincere con qualsiasi risultato

(rispetto al passato,

non vale più il quoziente set) e

quindi aggiudicarsi il Golden

Set di spareggio. Il risveglio

delle lombarde sul finire del secondo

ha prodotto un terzo e

quarto set palpitanti e ben giocati

con capitan Anzanello superlativa

nei primi tempi e a

muro.

Reazione Abbondanza ha optato

per la diagonale a stelle e

strisce Berg-Hodge con Cruz e

Negrini (poi sostituita da C.

Bosetti) schiacciatrici-ricevitrici,

Jontes e Anzanello centrali,

Cardullo libero. L’opposto

americana ha fatto la sua parte,

ma le pessime percentuali

di ricezione, con Cruz bombardata

e poco lucida in attacco,

hanno pesato. Aguero non ancora

al 100% e utilizzata per il

servizio non è riuscita ad evitare

il 2-0 del Muszyna, che annullato

il set-point chiudeva

26-24. Vinto il terzo l’Mc-Carnaghi

si è ritrovata e nel quarto

ha raggiunto il 2-2 con un

break di 8-0 da 17-21 a 25-21.

La beffa nel tie-break, con 5

punti di Anzanello vanificati

da Jagielo e Kaczor.

MUSZYNA-VILLA CORTESE 3-2

(25-16, 26-24, 23-25, 21-25, 16-14)

FAKRO MUSZYNA: Sadurek 5,

Jagielo 26, Bednarek-Kasza 7,

Kaczor 15, Stam-Pilon 13, Gajgal 6;

Zenik (L), Wensink 5, Srutowska,

Kasprzak 2, Kaczorowska. N.e. Platek.

All. Serwinski.

MC-CARNAGHI VILLA CORTESE:

Berg 3, Negrini 2, Anzanello 17,

Hodge 22, Cruz 14, Jontes 12;

Cardullo (L), Aguero, Rondon 1, C.

Bosetti 8. N.e. Kovacova, Lanzini (L).

All. Abbondanza.

ARBITRI: Hranic (Cro) e Van Gompel

(Ola).

NOTE Durata set: 23’, 28’, 27’, 27’, 17’;

tot. 122’. Muszyna: battute sbagliate 11,

vincenti 3, muri 13, errori 19, s.l. 9.

Mc-Carnaghi: b.s. 13, v. 4, muri 14,

errori 24, s.l. 8.

y

TRIONFÒ

CON LA

SPAGNA

(a.a.) Andrea

Anastasi è

nato a Poggio

Rusco (Mn) l’8

ottobre 1960

Da atleta

Con la nazionale

ha vinto gli

Europei 1989,

i Mondiali,

la World League

e i Goodwill

Games 1990

Da c.t.

Con l’Italia ha

vinto le World

League del 1999

e del 2000,

l’Europeo del

1999, e la

medaglia di

bronzo

all’Olimpiade di

Sydney 2000.

Con la Spagna

ha vinto

l’Europeo del

2007

y

IL TOURS

SUPERA

MOSCA

(a.a.) Il Tours

supera la

Dinamo Mosca:

la vincente

affronterà la

vincente di

Cuneo-

Belgorod.

Uomini

(andata ottavi)

Tours

(Fra)-D.Mosca

(Rus) 3-2

(20-25 18-25

25-19 25-23

15-6)

Donne

(andata ottavi)

Muszyna (Pol)-

Villa 3-2,

Prostejov

(R.Cec)-Baku

(Aze) 3-2 (19-25

25-22 25-19

23-25 21-19);

Odintsovo

(Rus)-Zurigo

(Svi) 3-0 (25-21

25-15 25-18),

Pesaro-D.

Mosca (Rus)

3-2.

VARIE

IL CASO: SOSTANZE DOPING IN CAMERA

Benedini non

ci sta: «L’Andriol

non era mio»

Il canoista si difende: «Assurdo

accusarmi attraverso una foto:

mai visto quel boccetto»

MAURIZIO GALDI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA dNon accusa nessuno l’avvocato di

Franco Benedini, Giuseppe Napoleone, ma lascia

filtrare l’ipotesi del complotto nella vicenda

che ha portato ieri il canoista davanti alla

Procura antidoping del Coni. «Non vogliamo

lanciare alcuna accusa, ma qui c'è in ballo un

posto ai Mondiali e alle Olimpiadi. Il mio assistito

è uno dei cardini della squadra. Trovo

comunque anomalo il modo di procedere, di

contestare attraverso delle foto senza portare

l'atleta nella stanza e contestare le accuse

mostrando il prodotto dal vivo».

Testosterone L’avvocato Napoleone ha

spiegato al capo della Procura antidoping. Ettore

Torri, che Benedini è stato chiamato dal

commissario tecnico della canoa, Josef Capousek,

che gli aveva contestato — attraverso

alcune fotografie — la presenza di Andriol

(testosterone) tra

le sue cose. «Erano

foto di un cassetto

con i documenti di

Benedini, il suo

computer e appunto

il blister di questo

farmaco. Franco

ha pensato che fosse

uno scherzo. Solo

dopo ha capito

che le accuse erano

vere. Tornato in

stanza ha verificato,

però, che il bli-

Franco Benedini, 32 anni,

nato a Cremona

ster non c’era e soprattutto

i suoi documenti

erano sul

comodino e non nel

cassetto fotografato. Certo c’è stata una manomissione».

Test antidoping «Abbiamo chiesto di essere

sottoposti a un controllo antidoping e abbiamo

ufficializzato la richiesta alla Procura —

ha spiegato ancora Napoleone —. Inoltre siamo

a disposizione per un confronto con la

squadra, il tecnico e il compagno di stanza di

Benedini al loro rientro dall’Australia». Tutto,

quindi è rinviato al dopo 17 febbraio. Al

loro rientro Torri chiamerà sicuramente Capousek,

ma soprattutto Alberto Ricchetti che

divideva la stanza con Benedini. «Le stanze

non erano impossibili da raggiungere. Non

sappiamo cosa sia accaduto, ma possiamo dire

che disconosciamo sia il possesso che l’assunzione

di qualsiasi sostanza vietata».

UN CENTRO PER GLI EX ATLETI

Nasce Cavrea e Masini propone

«Intitoliamolo a Facchetti»

ROMA «Col progetto Cavrea si va finalmente a

colmare una lacuna che riguardava l'assistenza

agli ex atleti. Per questo mi sono innamorato di

questo progetto, è una di quelle iniziative che mi

rende orgoglioso di essere presidente del Coni».

Così il presidente del Coni Gianni Petrucci alla

presentazione del Centro di assistenza valutazione

clinica e ricerca ex atleti (Cavrea), nato da un'idea

dell'ex azzurro del basket Massimo Masini con la

collaborazione anche del presidente degli allenatori

di calcio Renzo Ulivieri e seguito da vicino dalla

federazioni di calcio e pallacanestro. Il Centro ha lo

scopo di offrire assistenza, attraverso il Servizio

Sanitario Nazionale, agli ex atleti di tutta Italia che

possono presentare, in relazione alla loro passata

attività agonistica, malattie invalidanti o comunque

di ostacolo a una normale vita lavorativa e di

relazione. «Siamo ancora in una fase di

realizzazione - ha concluso Masini - ma vorrei che

il Centro fosse dedicato al mio amico Facchetti,

una straordinaria persona e un gradissimo atleta».


SCI COPPA DEL MONDO

Sfida Karbon

«Devo battere

le mie paure»

A Zwiesel domani l’ultimo gigante prima

dei Mondiali: «Il ginocchio va meglio»

DAL NOSTRO INVIATO

PIERANGELO MOLINARO

5RIPRODUZIONE RISERVATA

ZWIESEL (Germania) dA ottobre, nell’immediata

vigilia della prima gara di Coppa

del Mondo, Denise Karbon, faceva sogni

d’oro. In allenamento filava come

un missile e un’avversaria come la francese

Worley, vincitrice di tre giganti di

Coppa, tutti i giorni prendeva paghe da

Denise sul ghiacciaio di Presena negli

allenamenti comuni. Poi a novembre

un crac al ginocchio destro mentre si allenava

in slalom. L’ennesima operazione,

il faticoso ritorno. Ventesima nel primo

approccio a Semmering a fine dicembre

praticamente senza allenamento,

una buona manche nel gigante poi

annullato di Maribor. Domani il gigante

di Zwiesel, in Baviera, ai confini con

la Repubblica Ceca. Avrebbe dovuto essere

oggi, ma gli organizzatori hanno

preferito anticipare lo slalom perché la

pista stamane sarà spazzata dal vento.

Il dolce ricordo Per Denise, 30 anni, non

è una pista qualunque. Qui stagioni anni

fa conquistò senza gareggiare la matematica

certezza di aver vinto la Cop-

RECUPERI A TARVISIO?

Moelgg bloccata

dal mal di schiena

ZWIESEL (Ger) Nella riunione tecnica di

ieri sera, oltre a confermare che stamane

si svolgerà lo slalom perché la parte alta

della pista sarà spazzata da forte vento,

si è deciso che domenica sarà tenuta

come giornata di riserva qualora per il

vento non si potesse gareggiare domani

in gigante. Nella squadra italiana qualche

problema per Manuela Moelgg, bloccata

due giorni fa dal mal di schiena.

Si è parlato anche dei recuperi delle gare

annullate per il maltempo (4 prove da

recuperare). Tarvisio ha chiesto di

recuperare la discesa di Sestriere, la Fis

vorrebbe invece far disputare nella

località carnica la supercombinata. Quasi

sicura invece una gara in più a Splinderuv

Mlyn (R.Cec). Due gare quindi

dovrebbero essere definitivamente

cancellate.

pa del Mondo di gigante. Su tutta la zona

dell’Arber ci fu un’alluvione con allagamenti

e bufere di neve. «Furono giorni

incredibili e meravigliosi — ricorda

la Karbon —. Ero pronta a dare battaglia

anche se avevo una mano fratturata,

ma anche con il gesso fresco avevo

vinto a Ofterschwang, ero gasata. Non

gareggiammo, ma al pomeriggio andai

alla Joska, la cristalleria dove realizzano

il trofeo di cristallo, e lo vidi nascere

dall’altoforno.

La realtà Era quella del 2008 una Karbon

quasi imbattibile, ora la realtà è bel

diversa. «Mi mancano le gare — confessa

— abbiamo provato a Maribor, ma

con quella neve molle era impossibile e

pericoloso. Peccato, ne avevo bisogno.

Questa di Zwiesel è una pista tecnica anche

se ha un lungo piano nel finale, ma

spero soprattutto che si veda bene, perché

questo, ogni volta che torno da un

infortunio, è sempre il mio punto debole.

Il ginocchio? Va meglio, ho più fiducia

quando mi appoggio sulla gamba,

mi fa male solo quando lo sovraccarico».

Si è comunque parlato della possibilità

di un nuovo intervento a stagione

finita. «Per ora non ne voglio sapere —

ribatte secca Denise —; dopo i Mondiali

di Garmisch farò una risonanza magnetica

e con il medico deciderò cosa fare.

Adesso sono qui con la testa già rivolta

ai Mondiali».

Garmisch Già i Mondiali. Ci vorrebbe un

miracolo domani per guadagnare qualche

posizione di partenza poi nella gara

iridata. «Lo spero e ci provo, ma so che

non sarà facile perché tutte le avversarie

saranno al massimo della forma.

Adesso la mia condizione è cresciuta, sono

riuscita ad allenarmi con continuità.

A Semmering sono uscita dal cancelletto

che non avevo affrontato tracciati superiori

ai trenta secondi, ora la resistenza

è a posto, a Maribor andava già meglio,

ma è adesso che posso capire cosa

valgo e cosa posso fare a Garmisch. La

pista dei Mondiali è bella. La scorsa stagione

mi sono piazzata ottava nel gigante

delle finali di Coppa, ma dopo pochi

giorni ho vinto le due gare riservate ai

militari e alle forze dell’ordine, davanti

a tante avversarie di Coppa. Spero sia di

buon auspicio. Anche lì c’è un lungo piano

finale, ma mi hanno detto che alzeranno

la partenza, sarà la stessa degli

uomini, con un primo pezzo ripido. Devo

solo combattere le mie paure».

y

Oggi

slalom

alle 10 e 13

SLALOM

DONNE

(Zwiesel -

manche ore 10

e 13). Pettorali:

1 Zahrobska

(Cec), 2 Schild

(Aut), 3

Poutiainen (Fin),

4 Aubert (Fra),

5 Zettel (Aut), 6

Pietilae Holmner

(Sve), 7 M.

Riesch (Aut), 8

Noens (Fra), 16

Vonn (Usa), 18

Moelgg, 21 Gius,

30 Costazza,

39. I. Curtoni,

59 S. Fanchini.

Coppa del

Mondo (20

prove): 1. M.

Riesch (Ger) p.

1232; 2. Vonn

(Usa) 1087; 3.

Goergl (Aut)

628; 17.

Merighetti 279.

Coppa slalom

(6): 1. M. Riesch

(Ger) 420; 2.

Poutiainen (Fin)

e Schild (Aut)

400; 12. Moelgg

92.

Oggi

Slalom donne a

Zwiesel (Ger).

Domani

Gigante donne a

Zwiesel e

superG

maschile a

Hinterstoder

(Aut).

Domenica

Gigante

maschile a

Hinterstoder.

8/2: Mondiali a

Garmisch

Partenkirchen

(Ger, sino al

20/2).

TV

Oggi diretta su

RaiSport 1 ed

Eurosport alle

ore 9.55 e 12.55

NUOTO IL NUOVO CORSO

Lucas fa la star

e nasconde

la Pellegrini

Primo allenamento a porte chiuse

Fede: «Avevo bisogno di uno come lui»

Denise Karbon, 30 anni, (anche in basso) in questa stagione è 20a nel gigante di Semmering AP Da sinistra: Luca Marin, 24 anni, Federica Pellegrini, 22 (e in basso) e Philippe Lucas, 47 LAPRESSE

DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO ARCOBELLI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

PARIGI dIl nuovo sodalizio italo-francese

tra Federica Pellegrini e Philippe Lucas,

e composto anche da Marin, Camelia

Potec, Amaury Leveaux e Benjamin

Stasiulis, debutta alle sei, nel gelo e nel

buio. Fede e Luca paiono minatori, non

nuotatori: spossati dal viaggio in auto,

ma attesi da quasi 10 km di un nuovo

corso nella seconda piscina a disposizione:

è qui che nasce la «difference». Alle

dieci, l’allenatore capellone, anelli d’argento

e catenine d’oro, entra al centro

Largardere, incrociando il fratello di

Jean Paul Belmondo, che chiede: «Allora,

dov’è Federica? Siamo tutti curiosi di

vederla in acqua». Lucas spiazza non solo

il parente celebre: niente allenamenti

a porte aperte. L’aveva già fatto al chiuso,

lontano dalle telecamere, dai flash.

La «prima» diventa quasi una recita dell’allenatore

che portò a vincere tutto Laure

Manaudou e che ora intende rilanciarsi

con Federica Pellegrini, già vincitutto.

Provocazioni Lucas è un profluvio di parole,

ammiccamenti e provocazioni

IL CONFRONTO

A Parigi si allenerà

nella piscina da 50

Anche tra i due centri di allenamento di

Federica Pellegrini e Luca Marin ci sono

differenze. Nell’impianto federale, la

vasca corta è stata utilizzata d’inverno

e fino all’apertura di quella attigua da 50

metri a cominciare da maggio. I lavori di

ristrutturazione della piscina scoperta

da 50 metri (perdita d’acqua) non sono

cominciati: si dovrebbe sostituire le

piastrelle con una fodera in telo

plastificato. Il nodo è accelerare i tempi,

perché altrimenti piscina non potrà

essere utilizzata dagli azzurri. A Parigi,

nell’impianto del Largardere Racing,

all’aperto ma da 50 metri, la piscina è

riscaldata a circa 30 gradi e i nuotatori

possono entrare in acqua attraverso un

tunnel che li porta dagli spogliatoi. A

Parigi il gruppo Lucas può nuotare nella

piscina Keller coperta da 50 metri.

(«voi giornalisti dovreste mangiare più

pesce: non ho vinto solo con Laure, perché

dimenticate record e medaglie europee

della Potec?»). Un mattatore nelle

cui intenzioni c’è in fondo la prima parola

chiave di Fede: «Protezione». Philippe

non rivelerà i metodi, i piani: «L’importante

è la prestazione e di conseguenza il

risultato. Con Federica non sarà un problema

andare d’accordo».

Fede non aveva mai assistito a una presentazione

in cui il protagonista è lui,

non lei. «Sapremo integrarci, ad alto livello

non ci saranno questi problemi».

Fede annuisce, Luca si professa entusiasta.

Fede prova a riprendersi l’attenzione:

«Perché sono qui? Avevo bisogno di

un allenatore di forte carattere, avevo bisogno

di una piscina da 50 metri e ora

qui c’è tutto, ma vorrei sempre finalizzare

la preparazione a Verona, vorrei preparare

l’Olimpiade a Verona. Verona è

casa mia, ora sono curiosa di lavorare

con Philippe e scoprire Parigi». La incalzano

sull’eredità-Manaudou: «Che l’allenasse

Lucas è solo una coincidenza, non

sono stata io il motivo della rottura e perciò

non mi sento responsabile, lei è stata

rivale anni fa, e mi ha aiutato a crescere.

E poi la Francia non è un Paese nemico,

non siamo in guerra e posso vivere tranquillamente

anche qui. Con Philippe ci

siamo scelti a vicenda, e grazie a un mese

di lavoro con Bonifacenti mi sono presentata

a lui con la tecnica messa a posto

per tornare veloce. Ora possiamo cominciare,

e per le albe non sarà un problema,

ci abitueremo in pochi giorni, basta

andare a letto presto».

Complicità Lucas dice che con Fede

sta nascendo una complicità di lavoro:

«Parleremo molto, affronteremo

ogni questione». Anche quella

dei 400 dell’ansia? «Di problemi

psicologici non tratto, faccio l’allenatore

e discuto di cose tecniche e

tocca a me risolvere i dubbi e prendermi

le responsabilità, anche Phelps

ha dei dubbi. Io sono duro nelle convinzioni.

Di Fede mi piace la voglia di

lavorare per continuare a vincere, di come

sopporta le pressioni: aveva detto dopo

Pechino che avrebbe vinto i Mondiali

di Roma, lì ho capito che era grande: il

98% dei campioni non ci riesce». E tra

Philippe e gli italiani come andrà? «Quest’anno

sono andato a Roma per il Paris

St. Germain, ma per veder giocare Totti.

Era nel destino che mi sarei avvicinato

all’Italia».

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 31

y

In piscina

dalle 6

alle 8.30

A Verona

Piscina da 25

metri coperta

Sveglia:

ore 7.30

Mattino:

ore 8.30-10.30

Pomeriggio:

ore 15-17

Dopo il lavoro in

acqua sedute in

palestra

Riposi:

mercoledì

pomeriggio,

sabato

pomeriggio e

domenica

Km: 16 al

giorno

A Parigi

Due piscine da

50 metri

(coperta e

scoperta)

Sveglia: ore 5

Mattino: ore

6-8.30

Pomeriggio:

ore 16.30-18.30

Riposi:

mercoledì

pomeriggio,

sabato

pomeriggio e

domenica

Km: 9.4 (ieri)


R 32

3

domande

a...

di TIZIANA BOTTAZZO

Abbiamo chiesto al critico tv

Antonio Dipollina di

spiegarci le ragioni del

successo della Piovra.

1

Piovra da record. Come

mai?

«Merito di una sceneggiatura

strepitosa che ha saputo

unire le regole del racconto

popolare alla realtà. Ed era

la prima volta che la tv

proponeva di alzare il

velo-mafia. Piaceva alla

gente di gusti semplici».

2

Le critiche per

l’immagine «mafiosa»

dell’Italia?

«Giulio Andreotti criticò il

neorealismo affermando che

"i panni sporchi bisogna

lavarli in casa". Poi è

diventato il protagonista del

Divo...».

3

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

L’INIZIATIVA

Così l’Italia

ha imparato

a conoscere

Cosa Nostra

Un successo

merito della

sceneggiatura

Oggi si rischia

l’autocensura?

«Non direi, la fiction

Squadra antimafia ha avuto

anche un discreto successo.

Allora, con la tv

commerciale sul nascere, gli

sceneggiati Rai avevano

praticamente il monopolio di

ascolti. Oggi la frantumazione

di proposte non

consente questi record. E gli

sceneggiatori preferiscono

non mettersi in competizione

creativa con una corazzata

come la Piovra».

Era il 1984, la fiction diventò

riflessione. Ora la serie più nota

della tv italiana torna in dvd

ANTONIO DIPOLLINA

critico televisivo

Vittorio

Mezzogiorno

È stato Davide

Licata nella

quinta e nella

sesta serie, tra

il 1990 e il 1992

V

Remo

Girone

È stato il cattivo

Tano Cariddi

nella terza, nella

settima e nella

decima serie

V

Florinda

Bolkan

È stata la

contessa Olga

Camastra nella

prima, seconda

e settima serie

In edicola con la Gazzetta la saga completa de «La

Piovra» con tutte le dieci serie del mitico sceneggiato

FILIPPO CONTICELLO

l’idea di un fenomeno crimina- Quel commissario Il dibattito

5RIPRODUZIONE RISERVATA

le legato alla terra, stavolta c’è aperto nel 1984 continua anco-

s una potentissima holding crira oggi: esperti di comunicazio- w

GLI STORICI

INTERPRETI

V

dL’11 marzo 1984 non è una

domenica come le altre. Alle

20.30 c’è la prima puntata de

La Piovra, il nuovo sceneggiato

di Rai Uno. Non una semplice

fiction, ma una parola che farà

epoca: da allora sarà sinonimo

di mafia, organizzazione criminale

con connessioni tentacolari

al potere e alla buona società.

È Cosa Nostra che piomba

nella tv da prima serata per un

successo planetario: 80 Paesi

comprano i diritti per la messa

in onda. Da oggi la Gazzetta dello

Sport ripropone l’intera saga:

tutte le dieci serie da quel

1984 fino agli ultimi due episodi

del 2001, cominciando con

un dvd che propone i primi due

episodi a soli 3,99 euro (più il

costo del quotidiano).

Analogie o premonizioni? In 17

anni si sono alternati diversi registi,

ma nella prima Piovra c’è

la firma del maestro Damiano

Damiani: 16 anni dopo «Il giorno

della civetta», torna sull’argomento

mafia, ma da una prospettiva

diversa. È superata

f

minale. E nei personaggi creati

dallo sceneggiatore Ennio De

Concini, i più attenti trovano

anche qualche riferimento alla

dolorosa attualità. La storia

parte dall’assassinio del commissario

Marineo in una città

siciliana senza nome, non distante

da Palermo. Proprio nel

capoluogo della regione, cinque

anni prima era stato freddato

un capo della Mobile: Boris

Giuliano, ammazzato nel

1979 da sette colpi di pistola alle

spalle. Solo analogie? O forse

premonizioni, visto che nel

1985, un anno dopo la messa

in onda, la scena si ripete: è ucciso

sotto casa il vicequestore

Ninni Cassarà. Ecco che la storia

sfiora la realtà, ma senza sovrapporsi

del tutto: anche per

questo, nell’epoca di Dallas e

delle serie americane, il pubblico

s’appassiona a vicende siciliane

e italianissime. È l’epoca

del governo Craxi e il Paese scopre

per la prima volta che anche

la fiction può fare riflettere.

ne e intellettuali della Prima e

della Seconda Repubblica si

chiedono se La Piovra non finisca

per diffondere un’immagine

negativa dell’Italia. Se ne occupano

anche i politici: dalle

burrascose interrogazioni parlamentari

di Dc e Psi negli anni

Ottanta fino alle critiche più recenti

di Berlusconi. Ma il pubblico

s’appassiona alla grande

lotta a Cosa Nostra. Il primo

commissario della serie è un poliziotto

perfetto con debolezze

da uomo imperfetto. Due facce

dello stesso Corrado Cattani,

eroe nazionale col volto di Michele

Placido. Quella domenica

di marzo del 1984 si presenta

a sei milioni di spettatori e

quando nel 1989 morirà crivellato

da 70 colpi saranno in 17

milioni a piangerlo in tv. Dopo

di lui toccherà a Vittorio Mezzogiorno

interpretare il superpoliziotto

Davide Licata. E poi ancora

a Raoul Bova, nella parte

del vicecommissario Gianni

Breda. Saranno loro a continuare

la guerra infinita alla Piovra

e l’Italia rimarrà sempre lì, ad

ammirarli in televisione.

Ecco l’intera saga di una delle fiction più viste nella storia della tv italiana: in edicola da oggi con la Gazzetta

LA SAGA

IN NUMERI

9,99

Gli euro

a dvd

È di 9,99 euro

il prezzo di ogni

dvd della

collana, a partire

dal secondo.

In edicola uno

a settimana

17

I milioni di

spettatori

Furono 17 milioni

i telespettatori

che nel 1989

assistettero alla

morte del

commissario

Cattani

80

I Paesi

con i diritti

Sono 80 i Paesi

in tutto il mondo

che nel corso

degli anni hanno

acquistato

i diritti delle dieci

serie della Piovra

IL PIANO

DELL’OPERA

Da oggi le prime

due puntate

a soli 3,99 euro

Da oggi in edicola con la Gazzetta

la saga completa della Piovra. Il

primo dvd, contenente la prima e

la seconda puntata della Piovra 1,

andate in onda nel 1984, è

acquistabile oggi al prezzo di

3,99 euro. L’appuntamento in

edicola è per tutti i venerdì. Ecco

nel dettaglio le prossime uscite.

Oggi

Piovra 1 - puntate 1-2

11 febbraio

Piovra 1 - puntate 3-4

18 febbraio

Piovra 1 - puntate 5-6

25 febbraio

Piovra 2 - puntate 1-2

4 marzo

Piovra 2 - puntate 3-4

11 marzo

Piovra 2 - puntate 5-6

18 marzo

Piovra 3 - puntate 1-2

25 marzo

Piovra 3 - puntate 3-4

1 aprile

Piovra 3 - puntate 5-6-7

8 aprile

Piovra 4 - puntate 1-2

15 aprile

Piovra 4 - puntate 3-4

22 aprile

Piovra 4 - puntate 5-6


TUTTENOTIZIE & RISULTATI

ALPINISMO: IN PAKISTAN

Discesa nella bufera

Moro al campo 1

Simone Moro, 43 anni

Una bufera di vento ha rallentato

la discesa di Simone Moro,

Denis Urubko and Cory Richards

che mercoledì hanno salito

per la prima volta il Gasherbrum

II in inverno. I tre, che

avevano l’obiettivo di raggiungere

campo base a quota 5100,

hanno dovuto fermarsi a campo

1 (a quota 5900) dove hanno

trascorso la notte. «Siamo

stanchi morti, esausti — ha detto

Simone Moro — E’ stata dura

scendere, c’era una bufera

tremenda e visibilità zero: per

fortuna ora siamo fuori dalle

rogne, da qui al campo base il

tracciato è tutto segnato dalle

bandierine». Al campo base sono

rimasti Alex Txikon, Gerfried

Göschl e Louis Rousseau

che hanno rinviato la partenza

per il tentativo al Gasherbrum

I fino all’arrivo dei colleghi:

«Vogliamo festeggiarli come

meritano e aiutarli se ce ne sarà

bisogno».

ATLETICA: PER LONDRA

La figlia di Marley

veste la Giamaica

Bob Marley ed Usain Bolt insieme

ai Giochi di Londra 2012.

Le divise, da gara e da riposo,

che lo sponsor tecnico Puma

fornirà a tutti gli atleti della

Giamaica saranno infatti disegnate

da Cedella Marley, figlia

della leggenda del reggae,

scomparso nel 1981. A darne

notizia è stata la stessa Marley,

cantante con il gruppo di

famiglia e fashion designer. La

conferma è arrivata da Puma,

tramite il responsabile del

marketing Antonio Bertone.

SUMO: SCOMMESSE

Lottatori ammettono

il coinvolgimento

Il ministro dello Sport del Giappone,

Yoshiaki Takaki, ha dichiarato

che almeno tre lottatori

di sumo hanno ammesso il

coinvolgimento nell'ultimo

scandalo sui match truccati per

le scommesse che ha coinvolto

l'antico sport giapponese. Il ministro

ha detto che l'Associazione

sumo ha riferito che il lottatore

Chiyohakuho e l'allenatore

Takenawa hanno fatto la

propria ammissione. Lo stesso

ha fatto il lottatore Enatsukasa,

di categoria inferiore.

COMUNE DI PORDENONE

www.comune.pordenone.it

ufficio.gare@comune.pordenone.it

Con determinazione del Settore Cultura Sport e

Istruzione n. 201/0400/340 n. cron. 4056 in

data 06/12/2010 sono stati approvati i verbali

di gara relativi alla procedura aperta per l’affidamento

del Servizio di ristorazione scolastica

con fornitura di pasti agli alunni delle scuole

primarie e secondaria di 1. grado e di distribuzione

e trasporto pasti nelle scuole dell’infanzia

statali cittadine - CIG 0551196D50 periodo:

Gennaio 2011/Giugno 2015. Il servizio è stato

affidato alla ditta CAMST Soc. coop. a r.l. - via

Tosarelli 318 - 40055 Villanova di Castenaso

(BO), - codice fiscale 00311310379 - che ha ottenuto

un punteggio complessivo di 97,50/100.

Ha presentato offerta n. 1 ditta, non sono state

effettuate esclusioni. Inviato all’ufficio pubblicazioni

della C.E.E. il 21/01/2011.

Pordenone, 21/01/2011

IL DIRIGENTE - Miria Coan

BOXE / STASERA AL PALASHARP DI MILANO

Milano incontra Istanbul

Senza Russo, c’è Valentino

5RIPRODUZIONE RISERVATA

dLa Thunder Dolce & Gabbana

torna stasera al Palasharp

(ore 20,45) dopo un mese di

silenzio pugilistico a Milano

contro la stessa squadra di

Istanbul. In quell'occasione i

ragazzi guidati da Francesco

Damiani si imposero 4-1.

Assenze Stavolta sarà molto

più difficile ripetere l'impresa,

poichè i turchi si sono rin-

Coppa in Russia

Ultimo test azzurro

(g.v.) Riparte da Rybinsk

(Rus) la Coppa del mondo di

fondo, test prima dei Mondiali

di Oslo (dal 24 febbraio).

Assenti gli scandinavi (presenti

solo due finlandesi). Oggi

combinata(10 km donne,

20 km uomini), con la leader

di Coppa, Justyna Kowalczyk,

che tenta l’allungo nella

classifica generale sulle norvegesi

Bjorgen e Johaug. Tappa

favorevole anche alle azzurre

Marianna Longa ed

Arianna Follis, in gara assieme

alle giovani Silvia Rupil e

Virginia De Martin, galvanizzata

dal bronzo conquistato

alle Universiadi. Nella gara

maschile, assente anche il leader

Cologna, provano a risalire

in classifica generale i padroni

di casa Legkov e Vylegzhanin,

come pure Roland

Clara dopo l’ottimo Tour de

Ski. Rientro per Pietro Piller

Cottrer, assente da dicembre.

In gara anche Di Centa, Checchi

e Moriggl. A riposo Scola,

con la febbre, che dovrebbe

essere in gara domani nella

sprint. Domenica i nomi degli

azzurri per i Mondiali.

Oggi. 5kmtc+5kmtlinlineadonne.

Ore 13: 1. Kowalczyk (Pol), 2.

Longa, 3. Follis, 4. Roponen (Fin), 5.

Tchekaleva (Rus), 9. Rupil, 15. De

M0artin. Coppa del mondo: 1.

Kowalczyk (Pol), 1401; 2. Bioergen

(Nor), 922, 3. Follis, 880; 6. Longa,

763; 29. Genuin, 172; 52. Rupil, 58; 54.

De Martin, 54. 10 km tc + 10 km tl in

linea uomini. Ore 14.15: 1. Legkov

(Rus), 2. Vylegzhanin (Rus), 3. Gaillard

(Fra), 4. Chernousov (Rus), 5. Hiekkinen

(Fin), 6. Clara, 7. Di Centa, 11. Piller

Cottrer, 13. Moriggl, 16. Checchi. Coppa

del mondo: 1. Cologna (Sui), 1197;

2. Northug (Nor) 774; 3. Bauer (R.Cec)

698; 14. Clara 344; 18. Di Centa 227;

30. Scola 185.

Tv: dirette Eurosport e Rai Sport 2.

forzati, mentre Milano deve

fare di necessità virtù. Assenti

Russo (91) e Derevyanchenko

(73), due pilastri sempre

vincenti, rientra il leggero

Valentino e debutta l'irlandese

John O'Kane nei medi.

Proprio su questi due nomi

ruota l'interesse della serata.

Valentino, campione del mondo

in carica, avrà di fronte Redouane

Kaya, Presente agli

europei di Mosca dove impegnò

il russo Selimov nei quar-

Domenico Valentino, 25 anni, contro Farhany per Milano-Parigi BOZZANI

SCI DI FONDO

IPPICA 1/ SALTA IL QUARTE’

Protesta a Napoli

Ieri niente corse

NAPOLI Due rappresentanti

della Slc-Cgil e della Uilcom-Uil

si sono arrampicati sulla

torretta della giuria all’interno

della pista di Agnano. E’ stata

l’escalation della protesta

dei lavoratori dell’ippodromo

dopo l’apertura delle procedure

per la messa in mobilità di

27 dipendenti. Annullato il convegno

di trotto col quarté..

A PARIGI Nel Prix de Chevilly terza Maestà

di Casei (A. Guzzinati) e non piazzata

Mary Winner (F. Nivard). Nel Prix de

Chambery rottura per Legend Kronos

(M. Esper), quarto Lunodue Ja (Mollo).

IPPICA 2 / CARNIVAL

L’italiana Lolamar

vince in Dubai

Lolamar, prima a destra, si salva

DUBAI Colpo italiano al Dubai

Carnival, in un handicap sui

2000 metri. Merito di Lolamar,

della scuderia Siba allenata

da Marco Botti e figlia di

Martino Alonso, lo stallone rapito

nel novembre 2009 in provincia

di Brescia e trovato nel

maggio 2010 in provincia di

Napoli. Lolamar (M. Barzalona)

ha respinto di una corta testa

Shimmering Momento.

Sempre per Marco Botti, prudente

5˚ Gitano Hernando nel

Maktoum Challenge (m

1900) in vista della Dubai Cup

vinto da Bold Silvano (Soumillon).

A secco Dettori.

ti, si presenta come test non

facile. Valentino dopo una sosta

forzata di quasi due mesi è

in ritardo di condizione. «Debbo

essere prudente - ha dichiarato

- ma anche determinato,

non possiamo permetterci

passi falsi».

Picardi Nei gallo contiamo sulla

vittoria di Vincenzo Picardi,

in crescita di condizione,

che ritrova il giovane Selcuk

Eker, alla sua portata. L'altro

interrogativo riguarda il medio

O'Kane, oro ai Giochi del

Commonwealth, biglietto da

visita da far valere contro il

pericoloso turco Onder Sipal,

campione nazionale, capitano

della squadra, sempre vincitore.

Vincere è categorico.

Milano Dolce & Gabbana dopo

aver espugnato Parigi, impresa

mai riuscita alle altre

squadre, torna in gioco per la

finale europea. Realizzabile

solo vincendo sempre. Sarà

poi lo scontro diretto del 19

marzo a Milano (ultimo delle

qualificazioni) a decidere chi

andrà a Macao (Cina) per

l'ambito trofeo.

Rocky Giuliano

Programma. Ore 20.45. 54 kg. Picardi

c. Eker; 61: Valentino c. Kaya; 73:

O'Kane c. Sipal; 85: Grisunins c. Beienaru;

91 Zimmerman c. Sivko.

TEST IN GAZZETTA

Formigoni

si allena

(l.a.) Il presidente se l'è cavata

egregiamente. Roberto

Formigoni, 63 anni, al

vertice della Regione Lombardia,

ha dato una buona

prova di salute sportiva

cimentandosi con il tapis

roulant nella Sala Montanelli

di via Solferino,

ospite della Gazzetta dello

Sport. Mancano 65 giorni

al via della Milano city

Marathon, proprio per

questo, alcuni sportivi

d'eccezione hanno misurato

il proprio stato di forma

eseguendo un test che prevede

un'analisi antropometrica,

valutazione del

peso corporeo e della percentuale

di massa grassa e

magra. Il tutto sotto l'occhio

esperto del prof. Gabriele

Rosa. Dopo la prova,

Formigoni sembrava

soddisfatto: «E' la prima

volta che corro su un tappeto,

ma mi alleno abitualmente.

Comunque, la mia

distanza ideale è tra i 10 e

i 15 km , la maratona può

attendere». Il test del Presidente

si è concluso con

una punta di velocità sopra

i 12 km orari, il che significa

che è in buone condizioni

per presentarsi anche

stavolta, alla partenza

della Stramilano.

ATLETICA

Howe, esordio rimandato

«Rimango tranquillo ad allenarmi»: Andrew

Howe, nel weekend, non sarà in gara

nei 60 ad Ancona, come era nelle possibilità.

Esordio indoor rimandato.

AZZURRI AUSTRIACI A Vienna (completamento).

Uomini: 3. La Mastra 6"90 (b.

6"89). 400. VII: 2. Moraglio 47"99. 1500. I:

3. Salami 3’44"18; 5. L. Leone 3’45"80. II:

8. Cugusi 3’55"98. Donne. 60. I: 2. Salvagno

7"50 (b. 7"61). II: 2. Iuvara 7"66. Batt:

7. De Ceseris 7"82. 200. III: 1. De Cesaris

25"44. 400. III: 1. Sirtoli 55"21. IV: 2. Grasso

57"19.

GREEN INFORTUNATA La svedese Emma

Green, rivale tra le più accreditate di

Antonietta Di Martino per la stagione indoor,

è costretta ad alcune settimane di

stop dopo un infortunio subito a un tendine

d’Achille al meeting di Hustopece

(R.Ceca): «Non prenderò rischi — dice —

ma non escludo la partecipazione agli Europei

di Parigi».

TYSSE RICORRE Il marciatore norvegese

Erik Tysse, sospeso due anni dopo la

positività (Cera) alla gara del 1˚ maggio di

Sesto San Giovanni (Mi), ha fatto ricorso

alla federazione nazionale dopo che questa

ha confermato che il laboratorio di Roma,

dove le provette del caso sono state

analizzate, è in regola coi parametri Wada.

BASEBALL

MERCATO (s.cam) I Knights cedono a Rimini

l’esterno Paolo Tanesini ed ingaggiano

il lanciatore dominicano Rodney Rodriguez

dalle leghe del Nicaragua.

LIDDI PARTE (m.c.) Alex Liddi, uno dei

top prospect dei Mariners, che lo hanno

inserito nel roster del 40, è partito per Peoria,

Arizona, dove dal 18 febbraio parteciperà

allo spring training della formazione

di Major League dei Seattle. Alex Maestri,

invece, si sta allenando al Centro Coni

di Tirrenia per la nuova stagione in Usa.

BOXE

HOLYFIELD SLITTA (i.m.) La ferita all'occhio

di Evander Holyfield ha fatto slittare

dal 5 marzo al 7 maggio il match contro il

massimo danese Brian Nielsen a Copenaghen.

Arthur Hein (Ger, 14-1) contro Francesco

Versaci (17-1), titolo Ue dei mediomassimi

previsto nel sottoclou, si disputerà

invece il 2 aprile in Germania, località

da destinarsi.

GOLF

BRAVA GIULIA Promettente inizio per

Giulia Sergas, ottava con 70 colpi, tre sotto

par, nell'Isps Handa Women's Australian

Open, torneo d'apertura del Ladies

European Tour 2011 a Melbourne (Aus).

Non ha passato il taglio Diana Luna, 72ª.

IPPICA

SECONDA TRIS 16-4-9 A Pisa (m 1500): 1

Melissa Robinson (A.D. Migheli); 2 Blu Emperor;

3 Golden Fong; 4 Sciolze; Tot.:

17,36; 4,04, 2,71, 3,11 (165,56). Quota : e

745,98 alle 256 comb.

OGGI QUINTÉ A MILANO A San SIro (inizio

convegno alle 15.30) scegliamo Lalla

Axe (20), Isy Pan (17), Mentiroso (13), Mogol

del Cigno (6), Lobelia (19) e Infanta

(10).

2ª TRIS A CAGNES Causa sciopero la gara

in programma a Napoli è stata spostata

a Cagnes-sur-Mer alle 14.35.

SI CORRE ANCHE Roma (t. 15.10), Padova

(15.25), Foggia (15.15) e Albenga

(15.10).

HOCKEY GHIACCIO

MILANO CON ZANETTI (m.l.) Oggi (ore

20.30), in occasione di Milano-Appiano di

A-2, i padroni di casa doneranno la maglia

n. 4 al capitano dell’Inter, Javier Zanetti.

L’iniziativa è a favore della Fondazione Pupi,

rivolta ad adolescenti svantaggiati in

una zona povera dell’Argentina.

NUOTO

Mondiali: Il Tar respinge

ricorso del Salaria Village

(fe. pas.) Ieri il Tar del Lazio ha respinto il

ricorso presentato dal circolo sportivo

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 33

Salaria Sport Village sulle strutture sequestrate

dalla magistratura relative ai Mondiali

di nuoto. La motivazione è la seguente:

«Il Commissario straordinario delegato

per i Mondiali di nuoto Roma 2009,

Claudio Rinaldi, non poteva rilasciare il

permesso di costruire per la realizzazione

degli interventi di ampliamento delle piscine

in luogo della competente Amministrazione

comunale». La nullità delle autorizzazioni

era già stata sostenuta dai pm

titolari dell'inchiesta nel 2009, quando furono

apposti i sigilli al Salaria Sport Village

e ad altri sei circoli romani.

PALLANUOTO

ANTICIPO QUARTA Oggi, alle 20.45 (dir.

RaiSport 2), anticipo della quarta di ritorno

tra Florentia e Lazio. Class.: Pro Recco

42; Savona 39; Posillipo 34; Brescia

25; Bogliasco 23; Florentia 17; Latina 15;

Camogli* 14; Lazio* 13; Nervi, Ortigia 10;

Imperia 1. (*una partita in meno)

EUROLEGA Sarà lo Stadio del Nuoto di

Roma a ospitare la Final Four di Eurolega,

che da quest’anno sarà organizzata totalmente

dalla Len. L’annuncio verrà dato

martedì nel sorteggio dei quarti, a cui approdano

(oltre alla Pro Recco e ai montenegrini

del Budva) anche Jadran Herceg

Novi, Vasas, Mladost, Partizan, Jug e Primorje.

Così nella sesta e ultima giornata

degli ottavi. Gir. A: Vasas (Ung)-Szeged

(Ung) 11-10, Jadran (Mng)-Primorac (Mng)

9-10. Class. : Jadran 12; Vasas, Primorac

10; Szeged 2. Gir. C: Olympiakos

(Gre)-Barcellona (Spa) 11-7; Partizan

(Ser)-Mladost (Cro) 14-7. Class.: Mladost

15; Partizan 13; Barcellona 4; Olympiakos

3.Gir. D: Primorje (Cro)-Jug (Cro) 6-8,

Eger (Ung)-Barceloneta (Spa) 8-10.

Class.: Jug 18; Primorje, Barceloneta 9;

Eger 0.

SPORT INVERNALI

SCI: MAZZOTTI D’ARGENTO (s.f.) Il medagliere

dell’Italia all’Universiade di Erzurum

(Tur) si arricchisce di un’altra medaglia:

l’azzurra Lucia Mazzotti ha vinto l’argento

nel gigante donne dello sci alpino a

29/100 dalla statunitense Vanwagner

(Usa); bene anche Benedetta Cumani, 4a

a 49/100 dal bronzo della Chrapek (Pol) .

MONDIALI JR (s.f.) Ai Mondiali Jr di Crans

Montana (Svi) la vice-iridata di gigante Lisa

Agerer, ieri 26ª e migliore azzurra nello

slalom (titolo all’austriaca Depauli con

90/100 sulla svedese Swenn-Larsson e

95/100 sull’americana Shiffrin, fuori la

Curtoni) ha chiuso 4a nella combinata vinta

dalla svizzera Holdener (alla 3a medaglia).

Discesa maschile a Kljne (Slo) sugli

austriaci Berthold (a 4/100) e Striedinger

(a 44/100), con Andrea Ravelli 15˚ a 1”96;

doppietta elvetica in combinata (10˚ Francesco

Romano) con Schmidiger (2˚ oro

dopo quello in slalom), davanti a Murisier

e Brown (Can). Oggi il superG maschile.

Bob e skeleton

da oggi a Cesana

A Cesana (To) si apre oggi l’ultima tappa

di Coppa del Mondo. Si inizia oggi con lo

skeleton. Nella gara maschile, dalle 10, al

via Maurizio Oioli. In quella femminile, dalle

14, Elena Mandrino. In tv: su RaiSport 1

alle 11.25; su RaiSport 2 alle 13.55 e 15.25.

MONDIALI FREESTYLE Così ai Mondiali

di Deer Valley (Usa). Gobbe. Uomini: 1. Colas

(Fra); 2. Bilodeau (Can); 3. Kingsbury

(Can); 23. MATIZ. Donne: 1. Heil (Can); 2.

Kearney (Usa); 3. Richards (Can); 16.

SCANZIO. Slopestyle. Uomini: 1. Schlopy

(Usa); 2. Carlson (Usa); 3. Henshaw

(Aus). Donne: 1. Segal (Aus); 2. Turski

(Can); 3. Herman (Usa).

VELA

Il 28 a Roma

Il velista dell’anno

Il 28 a Roma, a Villa Miani, si conoscerà il

Velista dell’Anno, premio storico rinnovato

per l’occasione. In lizza fra i velisti Lorenzo

Bressani, Paolo Cian, Giulia Conti,

Andrea Mura e Alberto Signorini. Come

miglior progettista Luca Devoti, Alberto

Simeone e la coppia Andrea Vallicelli e

Alessandro Nazareth. Come barca Chestress

2, Esmit Europa 2 e Lelagain. Della

Giuria fanno parte Pagnozzi, Croce Acciari,

Briante e i direttori delle riviste di settore:

Galgani, Sorrisi, Brambilla e Zaccagnino.

AVVISO DI GARA - ROMA CAPITALE

Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde - Protezione Civile

U.O. Verde Pubblico e Decoro Urbano

Piazza di Porta Metronia, 2 - Tel. 06.6710.93.12/15

Roma Capitale indice una procedura aperta con il criterio del prezzo più basso,

ai sensi dell’art. 82 del D.Lgs n. 163/2006, per l’affidamento di interventi necessari

per il ripristino e il decoro di aree a verde di particolare rilevanza dislocate

nei Municipi, compresa la fornitura in opera delle essenze e dei materiali necessari

- n. 2 lotti. L’appalto decorrerà dal 01/04/2011 o, comunque, dalla data di affidamento

del servizio, e terminerà il 31/12/2012. L’importo complessivo

dell’appalto è pari ad €. 1.666.600,00 oltre IVA così suddivisi: I lotto - Importo

complessivo posto a base di gara €. 833.300,00, di cui soggetti a ribasso

€. 808.300,00 ed €. 25.000,00 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso,

oltre IVA; II lotto - Importo complessivo posto a base di gara €. 833.300,00, di

cui soggetti a ribasso €. 808.300,00 ed €. 25.000,00 per oneri della sicurezza

non soggetti a ribasso, oltre IVA; I lotto: Codice identificativo gara (CIG)

0525781035. II lotto: Codice identificativo gara (CIG) 0525786454. Resposabile

del Procedimento è il Sig. Claudio Turella. Per il termine e le modalità di presentazione

delle offerte, nonché per le condizioni dell’appalto, vedere il bando

pubblicato all’Albo Pretorio dal 04/02/2011 al 30/03/2011 e sulla G.U.R.I. del

04/02/2011. Il bando europeo è stato trasmesso alla G.U.C.E. il 28/01/2011.

IL DIRIGENTE - Dr. Mario Vallorosi


R 34

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

GAZZA MONEY f

Risparmio

Comprare valute,

roba da esperti

Anche in Italia i titoli che scommettono sulle monete estere

Il consiglio: «Non rischiate più del 5% del vostro capitale»

ANTONELLA BERSANI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

dChe tentazione: guadagnare

comprando soldi, i soldi degli

altri Paesi. Eppure, come spesso

accade in finanza, ciò che

sembra facile non lo è. E viceversa.

Quando si parla di dollaro

australiano, yen giapponese,

yuan cinese o franco svizzero,

infatti, i termini risultano

chiari e familiari sebbene gli investimenti

valutari siano da

considerarsi tra i più rischiosi e

volatili in assoluto. Cosa significa?

Vuol dire che nonostante si

legga del continuo rafforzamento

dello yen o del dollaro

australiano sull’euro, prima di

buttarsi nella mischia occorre

un allenamento degno della

maratona di New York. E sarà

bene cominciare a far flessioni,

perché dopo Londra e Francoforte

arriveranno presto anche

in Italia i Currency Etc (i titoli di

investimento sulle valute scambiati

come i titoli azionari) indicizzati

all’andamento delle monete

internazionali. L’appuntamento

è per la fine del mese.

«Ormai le valute sono l’asset di

investimento più importante

in assoluto, da tenere in debito

conto in portafoglio», spiega

Andrea Ciaccio, gestore del risparmio

all’interno del gruppo

Azimut. «E spiego il perché con

un esempio: nell’anno della

grande crisi, il 2008, l’andamento

del mercato europeo è

stato il peggiore, quello statunitense

mediocre e quello giapponese

il migliore. Se però sottraiamo

al dato generale il movimento

delle valute, il risultato

netto è un "pari". È solo e soltanto

il mercato valutario ad aver

fatto la differenza».

Per non sbagliare Già. Ma un

piccolo risparmiatore, come

può approfittarne? «Se non si è

competenti, meglio evitare. E

anche quando si ha esperienza

meglio non investire più del

cinque per cento del capitale in

portafoglio», consiglia Massimo

Siano, responsabile del

mercato italiano di Etf Securities.

«Investire in valute infatti,

significa scommettere sull’intera

economia di un Paese, sulla

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta

dei più comuni strumenti economici

sua crescita economica, sui

prezzi delle sue merci, sullo sviluppo

dei traffici internazionali

e sulla strategia politica interna

ed estera». Insomma, le valutazioni

sono tante e tali da

non poter essere improvvisate

«soprattutto in un mercato che

LA PAROLA

ASSET ALLOCATION

Il termine asset allocation

indica la distribuzione

del capitale disponibile

tra le varie tipologie

di investimento, dette

asset class. Ogni

portafoglio è una

combinazione tra queste,

che possono essere

orientate sul lungo periodo

(strategiche), su orizzonti

brevi (tattiche)

e dinamiche, pronte cioè

a inseguire le variazioni

contingenti dei mercati.

con la leva finanziaria può far

guadagnare il 120 per cento

ma anche falcidiare con perdite

altrettanto importanti e repentine».

I rischi Il rischio è davvero molto

forte. E l’utilizzo di Etc ed

Etf, che pure hanno reso più trasparenti

le quotazioni e facilitato

l’accesso a questo mercato,

non lo riduce. Dall’inizio dell’anno,

ad esempio, il dollaro

Usa ha perso prima il tre per

cento sull’euro, poi ha recuperato

il quattro e in due settimane

riperso il sette. Un’altalena

difficile da controllare, «soprattutto

in un periodo in cui il

mondo va alla rovescia». Ovvero?

«Yen, euro, sterlina, dollaro

e franco svizzero erano considerate

monete forti, oggi invece

tra queste soltanto due

non scendono», spiega ancora

Ciaccio. «Paesi come Usa, Europa

e Gran Bretagna sono infatti

alle prese con gravi problemi

strutturali, con il debito elevato

e le loro valute sono a rischio.

Tra loro è in atto una lotta

durissima per continuare a

sostenere l’economia con le

esportazioni. Cosa che si può

fare soltanto quando il cambio

valutario è competitivo». Il risultato

finale è dunque una

grande volatilità delle monete,

con sbalzi repentini dei cambi

come sulle montagne russe.

Non tutti si spaventano, però.

«Con il quadro attuale — conclude

l’esperto — ci si può fidare

di tenere a lungo termine in

portafoglio dollaro australiano

e canadese, il franco svizzero e

le monete dei Paesi scandinavi,

di Israele e Singapore. Idem

per quanto riguarda i Paesi

emergenti». Quanto al resto

delle valute, meglio muoversi

in modo dinamico. In gioco ci

sono le monete di Paesi che ciclicamente

vengono messi sotto

pressione. E ancora non sappiamo

a chi toccherà nel 2011.

w

I NUMERI

3,2

I trilioni

di dollari

scambiati

Secondo una

ricerca

della Triennial

Central Bank,

ogni giorno,

sul mercato

dei cambi,

viene scambiata

una cifra che

corrisponde

a 3,2 trilioni

di dollari

americani

500

I miliardi

in titoli

di Stato

Il valore

scambiato

ogni giorno

sul mercato

dei titoli

di Stato Usa

è pari a 500

miliardi. Il valore

scambiato

sul mercato

azionario,

invece, è pari

a 100 miliardi

10%

La perdita

dell’euro

sullo yen

Negativa,

nel 2010,

la performance

dell’euro

sulle principali

monete

emergenti:

la valuta

europea

ha perso il 10%

sullo yen cinese

e sulla

rupia indiana

il

risparmiatore

di FRANCESCO CARLÀ

5RIPRODUZIONE RISERVATA

Va bene l’estero

ma in Etf o azioni

Il mercato finanziario più grande del mondo

non è Wall Street, a New York, e nemmeno

la City di Londra. La palma va di gran lunga

al Forex, il mercato decentrato dove si

scambiano tutte le valute, per un valore

quotidiano stimato in 4 trilioni di dollari. Lo

scopo principale dell’esistenza del Forex non

è l’investimento (o meglio la specula- zione),

ma l’assistenza delle transazioni

commerciali tra aziende ed enti di Paesi

diversi. Infatti la parte del leone non la

fanno gli investitori privati e i fondi, ma

soprattutto le banche. Istituti americani,

svizzeri e inglesi. In testa a tutti la maggiore

banca tedesca, Deutsche bank. Da sola vale

il 18% delle operazioni.

È un mercato che non dorme mai: 24 ore su

24 tutta la settimana esclusi i week end. Non

mancano al Forex i famigerati derivati. Sto

parlando essenzialmente di futures sulle

valute e opzioni sui futures monetari.

Adesso la domanda chiave: ha senso per un

risparmiatore operare sul Forex

scommettendo che salga il dollaro, scenda

l’euro, o magari che si mettano a volare le

valute più esoteriche: la lira turca o il

dollaro australiano? La risposta è no. Molto

meglio seguire altre strategie. Se, a puro

titolo d’esempio, vi siete convinti che la

moneta brasiliana, il Real, sia destinato ad

apprezzarsi per via del boom delle risorse

naturali, è assai meno rischioso (e volatile)

indirizzarsi verso Etf o azioni. Lo stesso

ragionamento potete fare se siete ottimisti

sulle opportunità per qualcuna delle tigri

asiatiche o, magari, v'interessa lo sviluppo

del Cile. In ogni caso, tutte le volte che vi

avventurate su mercati finanziari stranieri,

cercando d’intercettare la loro crescita,

usando Etf, azioni o magari obbligazioni

(corporate o di Stato), ricordatevi che sono

due le operazioni che fate: investimento e

cambio. Per questo è molto importante

avere una strategia informata ed equilibrata

che tenga anche conto dell’età e della

psicologia personale. Le scommesse

lasciatele perdere. Comprese quelle sulle

monete.


ALTRI MONDI f

5 DOMANDE 5 RISPOSTE

Ora lo stop

al federalismo

farà cadere

il governo?

Berlusconi incassa il no all’inchiesta sul caso

Ruby, non passa invece in commissione

la norma sul fisco municipale. Il consiglio

dei ministri rimedia con un decreto,

ma il futuro è sempre più nelle mani di Bossi

GIORGIO DELL’ARTI

gda@gazzetta.it

Il governo ha perso sul federalismo,

ma ha vinto sulla questione-Ruby,

se cioè ai magistrati di

Milano sia permesso di perquisire

l’ufficio di Giuseppe Spinelli,

l’uomo che tiene in mano le chiavi

della cassaforte di Silvio Berlusconi

(nella foto Ansa con Bossi).

Secondo la Camera, questo

permesso non può essere dato,

perché a giudicare Berlusconi in

un caso come questo deve essere,

casomai, il tribunale dei ministri.

Il presunto reato sarebbe infatti

stato commesso da Berlusconi

nel pieno esercizio delle

sue funzioni.

1

Sì? E la nipote di Mubarak?

Appunto. La difesa parlamentare

del presidente del Consiglio,

affidata all’onorevole Antonio

Leone, sostiene che Berlusconi

non s’era reso conto della trappola

tesagli dalla ragazza, era

cioè davvero convinto che Ruby

fosse la nipote di Mubarak.

Quindi in quel momento stava

esercitando il suo potere di persuasione

nell’interesse del Paese,

dato che – con la nipote in

questura – il rais avrebbe potuto

provocare un incidente diplomatico.

2

Chi può credere a una storia come

questa?

È la tesi dei difensori di Berlusconi,

fatta propria da Pdl e Lega.

La maggioranza alla Camera

ha vinto 315 a 298. I suffragi

a favore dovevano essere 314,

ma ha votato sì anche Silvano

Moffa, a suo tempo finiano. Altro

caso da segnalare: Luca Barbareschi,

che fu fedelissimo di

Fini fino a poco tempo fa, ieri

s’è astenuto. Lui ha detto di essersi

sbagliato, ma da molti

giorni i quotidiani parlano di

un avvicinamento tra l’attore e

Berlusconi (i due si sono anche

incontrati a casa di Berlusconi,

all’insaputa di Fini). Sarebbe

una storiella, se la maggioranza

non fosse tanto debole e

ogni singolo voto così importante.

3

Infatti, quando s’è trattato di

approvare il federalismo municipale…

È finita pari: 15 a 15, perché il

senatore Baldassarri alla fine

ha votato contro. Ora, nel bizantinismo

del nostro sistema

accade questo: che il governo

avrebbe maneggiato meglio

una sconfitta che un pareggio.

Il voto della commissione è infatti

consultivo e in caso di parere

negativo, avrebbe potuto

procedere lo stesso emanando

il decreto e motivando la differenza

della sua posizione rispetto

al voto contrario. Si sarebbe

perso un mese di tempo,

ma insomma... Invece in questa

situazione non c’è un pare-

Via libera dal Cda della Rai ai palinsesti di primavera.

Promossi Vittorio Sgarbi e Bruno Vespa:

condurranno i talk show in prima serata su Rai Uno

IL FATTO DEL GIORNO NOTIZIE TASCABILI

re contrario da cui prendere le

distanze e si dovranno seguire

altre strade, piuttosto tortuose

e tema di discussione tra i vari

tecnici degli schieramenti. Discussione

non serena e non

obiettiva, perché ognuno tira

l’acqua al suo mulino. Quindi il

federalismo nella parte che riguarda

i comuni è per così dire

impantanato. E tutto il terreno

sul quale si muovono Berlusconi

e i suoi alleati somiglia alle

sabbie mobili: qualunque movimento

sembra avere l’effetto di

spingerli ancora più giù. È una

delle ragioni per cui l’attività legislativa

e quella esecutiva appaiono

di fatto paralizzate.

4

Soluzioni?

Non le conosce nessuno. Cioè

nessuno sa dire come andrà a

finire, perché certo un qualche

esito questo cammino nel marasma

dovrà sortirlo. Il Consiglio

dei Ministri ha ieri approvato

nuovamente il decreto,

ma questo significa poco: il

provvedimento dovrà comunque

seguire di nuovo il suo iter

parlamentare o, se si insiste

con l’aula, bisognerà far passare

i tempi tecnici necessari all’approvazione

(il solito mese).

La confusione è tale che ieri si

sono incontrati, addirittura

Bossi e Fini.

5

Che cosa si sono detti?

Bossi vuole «andare avanti»,

una frase che significa: il federalismo

deve passare a tutti i costi,

senza però che si capiscano

né il come né il quando. I due

avrebbero però addirittura esaminato

l’eventualità di un premier

alternativo a Berlusconi e

sarebbe stato pronunciato il nome

di Maroni. Fini, dopo il voto,

ha detto: «È una situazione

senza precedenti. Chi conosce

le regole della Bicamerale sa

che in caso di pareggio il provvedimento

si intende respinto».

Il busillis è in quel «s’intende»:

il provvedimento è tecnicamente

respinto, anche se la

commissione non ha di fatto

espresso un parere negativo

(vedi sopra). A Bossi, che prima

del voto tentava di capire

quali margini di manovra ci fossero,

il presidente della Camera

aveva detto: «Con questo governo

e con questa maggioranza

il federalismo non si farà. Bisogna

che prima Berlusconi faccia

un passo indietro». Di fronte

all’offerta di Bossi di «un patto

per le riforme» Fini aveva ribadito:

«Non con questo governo

e soprattutto non con questo

premier». Una posizione simile

– e a questo punto non è

paradossale – a quella esplicitata

da Bersani: «Se Berlusconi fa

un passo indietro si creano condizioni

politiche tali da permettere

al Pd di discutere di federalismo».

In altri termini tutti dicono

a Bossi: molla Berlusconi

e vedrai che il federalismo te lo

diamo.

s

DETENUTI

ECCELLENTI

S

Bernardo

Provenzano

L’ex numero 2 di

Cosa Nostra,

detenuto nel

supercarcere di

Novara,è

gravemente

malato (tumore

alla prostata)

e necessita di

un trattamento

specifico

oncologico.Lo

dicono i periti

nominati dalla

corte d’appello

di Palermo. La

prognosi parla

di 2-3 anni

S

Renato

Vallanzasca

Condannato a 4

ergastoli e 270

anni di carcere,

l’ex capo della

malavita

milanese degli

anni ’70 ha

chiesto al

tribunale di

sorveglianza di

Milano il regime

di semilibertà

per lavori

utili o di

reinserimento

sociale. L’udienza

è stata rinviata

ad altra data

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 35

VITTORIO SGARBI

CRITICO D’ARTE

DOPO IL RICORSO DI UNA COPPIA DI PARMA

Procreazione, i giudici di Milano

«portano» la legge alla Consulta

Il Tribunale di Milano ha eccepito sulla legge 40,

quella sulla procreazione medicalmente assistita,

e ha inviato gli atti alla Consulta: la norma

non garantisce il diritto alla piena realizzazione

della famiglia. Il caso era nato dal ricorso di una

coppia di Parma, che si era vista negare la fecondazione

eterologa vista l’infertilità dell’uomo.

ALLARME DELL’UNIONE EUROPEA

Dato choc: un 15enne su cinque

in Italia rischia l’analfabetismo

Un quindicenne su 5 in Italia è semianalfabeta,

privo «delle capacità fondamentali di lettura e

scrittura». L’allarme lo lancia l’Ue, nell’ambito

di uno studio europeo, sottolineando come i nostri

giovani siano «a rischio di esclusione sociale».

L’obiettivo dell’Ue è di ridurre sotto il 15%

la percentuale entro il 2020, l’Italia è al 21%.

IL PENTITO SULLA STRAGE DEL ’93

Spatuzza: «Firenze,

ti chiedo perdono»

«Firenze, perdonami: diciotto anni fa ero

qui come terrorista, ora sono un uomo pentito»:

questo ha detto Gaspare Spatuzza ieri

nell’aula bunker di Firenze, in qualità di testimone

sulle stragi del 1993 compiute da

Cosa Nostra, in particolare quella di via dei

Georgofili a Firenze. Spatuzza è poi tornato

a parlare di Berlusconi e del senatore Dell’Utri:

«Il boss Graviano mi disse "sono gli

interlocutori, attraverso queste persone ci

siamo messi il Paese nelle mani"».

I NUMERI DELLA CONFCOMMERCIO

Neppure il Natale aiuta i consumi

A dicembre il calo è dello 0,5%

L’Icc (indicatore dei consumi Confcommercio)

ha segnalato a dicembre 2010 un calo dello

0,5% dei consumi in Italia, a fronte dello 0,9%

di novembre. Il dato evidenzia dunque un lieve

recupero rispetto al mese precedente, ma pure

una stagnazione della domanda. In tutto

l’anno, la riduzione stimata è pari allo 0,4%.


R 36

#

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

ALTRI MONDI

I morti

in 48 ore

Tra le violenze di

mercoledì e

quelle di ieri sono

morte almeno 13

persone. Oltre

1500 i feriti

CICLONE DEVASTANTE INTENSITÀ PARI A QUELLA DELL’URAGANO KATRINA DEL 2005: DISTRUTTE CASE E COLTIVAZIONI

«Yasi» ha travolto l’Australia

Tanti danni, ma niente vittime

Letizia Moratti ha consegnato sei appartamenti a

Milano (quartiere San Leonardo) ad altrettanti padri

separati che vivono in condizioni di grave indigenza

Egitto: il caos totale

L’Onu lascia il Paese

Ancora scontri tra i gruppi pro e contro Mubarak. Cecchini

sparano sulla folla al Cairo. Ed è caccia ai cronisti stranieri

NELL’EPICENTRO DELLA PROTESTA

Uno dei manifestanti rimasto ferito in piazza Tahrir, cuore della

protesta, al Cairo. È qui anche ieri sono proseguiti scontri e sassaiole,

con l’esercito che invano ha cercato di riportare la calma AFP

dOre di terrore in Australia,

sulla costa nordorientale del

Quuensland, per l’arrivo di

Yasi, ciclone di intensità 5, la

più alta, paragonabile al Katrina

che colpì gli Usa nel 2005. È

uno dei più violenti uragani

che abbia mai colpito l’Australia.

Tuttavia, al momento, non

ci sono vittime. Ed è un successo,

se si pensa che la dimensione

e l’intensità di Yasi hanno superato

quelle di Tracy, che nel

1974 causò 71 morti.

Raffiche a 300 km/h Yasi si è «limitato»

a raffiche di vento a

Bollettino della neve

VALLE D'AOSTA

ANTAGNOD MONTEROSA SKI

BRUSSON MONTEROSA SKI

CERVINIA

CHAMPOLUC MONTEROSA SKI

CHAMPOCHER

COGNE

COURMAYEUR

GRESSONEY LA TRINITÈ M.SKI

GRESSONEY ST.JEAN M.SKI

LA THUILE

PILA

TORGNON

PIEMONTE

ALAGNA VALSESIA M.SKI

ARTESINA MONDOL» SKI

BARDONECCHIA

DOMOBIANCA

FORMAZZA

LIMONE

300 km/h nella notte tra mercoledì

e giovedì. Per il bilancio

definitivo ci vorrà tempo. Di

certo, 170 mila persone sono rimaste

senza elettricità. E ancora:

nel Queensland è andata distrutta

gran parte delle coltivazioni

di canna da zucchero e banane.

Tradotto in soldi, un danno

di diverse centinaia di milioni

di dollari. Il ciclone, dirigendosi

verso l’interno, si è via via

ridotto d’intensità. A circa 10

mila persone è stato consentito

di rientrare a casa. Nella notte

infernale sono nati tre bimbi:

nessuno sarà chiamato Yasi.

f

ANDREA PUGLIESE

5RIPRODUZIONE RISERVATA

dNonostante gli appelli, la battaglia

del Cairo continua senza

fine. Anche ieri, dopo una notte

di violenze (oltre 1.500 feriti e

dieci morti, saliti poi a 13), piazza

Tahrir è stata infiammata dagli

scontri tra i sostenitori del

Governo ed i gruppi anti-Mubarak.

In mezzo carri armati ed

esercito, a cercare di tenere lontani

i due cordoni di folla. Un

clima da guerra civile, una scena

che ricorda piazza Tienanmen,

in Cina, nel 1989.

Caos Ieri si sono visti cecchini

sparare sulla folla, il sangue della

gente da contraltare della

protesta (una coppia di triestini

sequestrata e poi rilasciata) e

picchiatori ingaggiati dal partito

di Mubarak per «punire» i

manifestanti. Poi è partita la

caccia ai giornalisti stranieri:

tra gli arrestati anche Daniel

Williams, marito di Lucia Annunziata,

ex Washington Post,

in Egitto con Human Rights Watch

(organizzazione per i diritti

umani). Il personale dell’Onu

(oltre 400 persone) ha lasciato

w

IL NUMERO

13

il Paese, per rifugiarsi a Cipro e

oltre un milione di turisti è già

fuggito (con perdite per il Paese

di oltre un miliardo di dollari).

E a nulla sono serviti gli appelli

e le promesse governative.

Appelli Il vicepresidente egiziano

Omar Suleiman ha provato

a placare la rabbia della gente

promettendo elezioni presidenziali

ad agosto e garantendo

che né Mubarak, né il figlio Gamal

si candideranno. «Mubarak

è un uomo di parola, manterrà

la promessa di un cammino

di riforme — ha detto Suleiman

— Le abbiamo già individuate,

ma per farle ci servono

almeno 70 giorni, i giovani devono

avere fiducia nello Stato».

Poi il passaggio sulle violenze e

sui morti, con l’invito ai Fratelli

Musulmani al dialogo, invito

subito rigettato: «Prima se ne

deve andare Mubarak», è stata

la risposta del popolo di El Baradei.

«In queste proteste ci sono

infiltrati — ha continuato

Suleiman — I disordini sono

frutto di un complotto tra pesi

stranieri e alcuni partiti».

Dal mondo Alcuni capi di Stato

(Sarkozy, Zapatero, Merkel, Cameron

e Berlusconi) hanno diramato

un comunicato congiunto:

«Il popolo egiziano deve poter

esercitare il proprio diritto a

manifestare pacificamente e beneficiare

della protezione delle

forze di sicurezza. Aggressioni

ai giornalisti inaccettabili». Il vicepresidente

americano Biden

ha chiamato Suleiman chiedendo

di cessare subito le violenze

e di rilasciare i giornalisti. Oggi,

infine, vertice Ue, con la possibile

sospensione degli aiuti bilaterali

(449 milioni di euro).

Un’abitazione di Tully, nel Queensland, devastata dall’arrivo del ciclone Yasi EPA

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MACUGNAGA

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p. PRESOLANA

80/

200 7/

7 10

40/

70 4/

4 17 MOTTARONE

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p. SAN SIMONE

100/

150 7/

7 30

40/

70 3/

3 17 PRATO NEVOSO MONDOLÈ SKI 130/

170 7/

7 25 SANTA CATERINA

50/

158 12/

12 35

60/

190 15/

15 95 SAN DOMENICO

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p.

60/

120

40/

130

60/

100

60/

110

60/

160

50/

90

80/

200

60/

130

40/

60

10/

10 46

7/

7 20

4/

4 8

21/

21 36

11/

12 60

3/

3 12

37/

38 156

13/

13 65

5/

5 23

S. GIACOMO DI ROBURENT

VIA LATTEA

LOMBARDIA

APRICA

BOBBIO VALTORTA

BORMIO

BORNO

CHIESA-VALMALENCO

70/

130 8/

8 35

80/

160 46/

50 300

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p.

50/

80 8/

8 35

35/

210 15/

16 50

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p.

110/

200 9/

9 45

TRENTINO

ALBA - CIAMPAC

ALPE CERMIS

ANDALO - F. PAGANELLA

CAMPITELLO/MAZZIN

CANAZEI - BELVEDERE

FOLGARIA

FOLGARIDA - MARILLEVA

GHIACCIAIO PRESENA

40/

120

20/

110

15/

160

35/

100

35/

100

40/

80

40/

140

350/

450

6/

6 15

8/

8 24

17/

17 35

10/

10 17

13/

13 21

22/

22 100

26/

26 62

4/

4 10

COLERE

30/

300 6/

6 27 LAVARONE-RIVETTA 40/

80 15/

15 25

FOPPOLO - CARONA 100/

150 11/

11 38 MADONNA DI CAMPIGLIO 65/

143 20/

20 54

20/

190 4/

4 12 LIVIGNO

75/

183 28/

30 113 MOENA - ALPE LUSIA 30/

115 8/

8 28

100/

140 13/

13 56 LIZZOLA

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p. MONTE BONDONE

30/

90 5/

5 20

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p. MADESIMO

35/

230 12/

12 58 PAMPEAGO-PREDAZZO-OB. 20/

120 20/

20 44

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p. MONTECAMPIONE

40/

80 11/

11 30 PANAROTTA 2002

20/

40 4/

4 18

80/

110 3/

5 n.p. PESCEGALLO-VALGEROLA n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p. PASSO DEL TONALE 100/

160 16/

16 60

95/

155 15/

15 80 PONTE DI LEGNO

40/

70 7/

7 15 PASSO ROLLE

50/

100 6/

6 15

S. PELLEGRINO-FALCADE

PEJO

PINZOLO

POZZA-ALOCH-BUFFAURE

S. MARTINO DI CASTROZZA

VIGO-PERA-CIAMPEDIE

ALTO ADIGE

ALPE DI SIUSI

ALTA BADIA

ALTA PUSTERIA

BELPIANO

CAREZZA

CORNO DEL RENON

FUNIVIE SPEIKBODEN

GITSCHBERG - MARANZA

KLAUSBERG

LADURNS

MERANO 2000

OBEREGGEN

PLAN - VAL PASSIRIA

s

LA MORTE

DI ELISA

S

La Procura:

«Uccisa solo

dal freddo»

Elisa Benedetti

(nella foto), la

25enne

scomparsa

sabato notte a

Perugia e

trovata morta

lunedì mattina

in un bosco a

Casa del Diavolo,

non lontano dal

capoluogo umbro,

è deceduta per

ipotermia.Loha

confermato ieri la

Procura di

Perugia

escludendo che la

causa della morte

sia ricollegabile

all’assunzione di

sostanze

stupefacenti

I funerali di Elisa

si terranno

oggi a Città

di Castello (Pg)

LETIZIA MORATTI

SINDACO DI MILANO

NEL METRÒ A MILANO

Bimbo cade

tra i binari:

salvataggio

miracoloso

S

1 Il bimbo cammina sul confine della

banchina e cade giù tra i binari della

metropolitana 2 Un carabiniere si

butta giù e riesce a salvarlo ANSA

dSalvato da un carabiniere-angelo

custode. Una scena

che ha dell’incredibile quella

capitata l’altro ieri a Milano,

nella stazione Loreto della linea

verde del metrò. Un bimbo

di circa 10 anni, di origini

orientali, distratto dal suo videogame,

non si è accorto che

la banchina era finita ed è caduto

sui binari. Alessandro Micalizzi,

carabiniere di 26 anni

in servizio alla stazione di Pioltello,

non ci ha pensato due

volte a salvarlo: è saltato sui

binari e ha sollevato il bimbo,

rimettendolo sulla banchina,

poco prima che arrivasse il treno

successivo. Quando è successo

l’incidente il piccolo era

insieme a una donna italiana,

che camminava tenendo per

mano un’altra bambina più

piccola. Nella caduta il bimbo

ha picchiato la testa, perdendo

del sangue da un orecchio.

La donna ha ringraziato il carabiniere,

ma ha rifiutato l’intervento

di un’ambulanza.

Dati neve di www.skiinfo.it

35/

115 19/

19 73 PLAN DE CORONES 50/

150 23/

30 107 NEVEGAL

40/

40 5/

7 11

50/

180 6/

6 15 PLOSE - BRESSANONE 1/

70 10/

10 43 SAN VITO DI CADORE 30/

60 3/

3 14

0/

150 10/

10 30 RACINES

40/

140 8/

8 25 SAPPADA

25/

80 12/

12 18

35/

120 7/

7 16 SAN VIGILIO

50/

150 23/

30 107

50/

100 19/

19 46 SOLDA

60/

160 10/

10 80 FRIULI VENEZIA G.

40/

120 7/

7 15 TRAFOI

30/

50 4/

4 10 FORNI DI SOPRA

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p.

VAL D'ULTIMO

20/

150 6/

6 50 PIANCAVALLO

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p.

VAL GARDENA

60/

150 55/

55 113 RAVASCLETTO/ZONCOLAN n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p.

10/

60

40/

150

25/

100

20/

20 58

52/

52 130

32/

32 77

VAL SENALES

VALLELUNGA

WATLES

50/

250

30/

60

1/

100

13/

13

3/

3

3/

3

72

31

36

SELLA NEVEA

TARVISIO

n.p. / n.p. n.p. / n.p. n.p.

40/

80 11/

11 32

50/

200 6/

6 111

APPENNINO

65/

145 16/

16 40 VENETO

ABETONE

40/

90 21/

21 54

30/

70 3/

3 29 ARABBA MARMOLADA 80/

330 28/

29 62 C. FELICE-ROCCA DI CAMBIO 60/

100 10/

11 29

60/

150 7/

7 16 ALTOPIANO DI ASIAGO 70/

90 22/

41 18 CIMONE

80/

100 20/

21 48

1/

70 9/

9 22 AURONZO MISURINA 85/

130 7/

7 24 CORNO ALLE SCALE 50/

80 7/

7 11

60/

140 8/

8 20 COMPRENSORIO CIVETTA 100/

160 24/

24 80 MONTE AMIATA

60/

110 8/

8 10

35/

120 3/

3 16 CORTINA D'AMPEZZO 40/

170 37/

37 115 OVINDOLI

40/

160 9/

10 30

45/

55 7/

7 81 FALCADE

100/

150 19/

19 50 PASSO LANCIANO

80/

140 8/

8 12

75/

100 18/

18 48 LESSINIA

40/

50 4/

4 9 ROCCARASO

60/

100 20/

22 100

70/

170 4/

4 21 MONTE BALDO

40/

60 6/

6 8 TERMINILLO

20/

50 5/

5 36

1

2


ALTRI MONDI

CINEMA /1 AL VIA IL PROGETTO «PER FIDUCIA»

Corti e per internet:

l’occasione giusta

per 3 giovani registi

Il costume della Fawcett

ora è un pezzo da museo

I Beatles su iTunes con Love, la colonna sonora dello show

del Cirque du Soleil: l’album sarà scaricabile da martedì

con le versioni inedite dei brani «The Fool On The Hill» e «Girl»

Il patriottico Allevi:

«L’Inno è la mia gioia»

Fratelli d’Italia diretto dal pianista cult

diventa la sigla di Radio Rai: «È unico»

GABRIELLA GREISON

5RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA dFigurarsi se i temi sono

accomodanti. Non è permesso.

Non qui, dove il «padrino» si

chiama Gabriele Salvatores. Si

tratta di tre corti di giovani registi

esordienti, che hanno dato

sfogo alla loro fantasia e voglia

di ribellione, per creare delle

piccole opere d’arte che saranno

visibili solo sul web (e da

metà febbraio anche su Sky Cinema),

per il progetto Per Fiducia

(arrivato alla terza edizione),

sostenuto da Intesa

Sanpaolo. Dicevamo: Salvatores,

che nella prima edizione

ha firmato, insieme ad Olmi e

Sorrentino, i primi corti, ha presentato

ieri a Roma, i tre registi:

«Vorrei lanciarli, dare loro

la possibilità di esprimersi anche

attraverso produttori più

forti: perché il futuro è loro e

perché solo investendo in nuove

risorse il Paese può crescere».

Dunque, è il momento di

la foto

p

È diventato un pezzo da museo il costume da

bagno rosso indossato da Farrah Fawcett

nel 1976 per un famoso servizio fotografico in

occasione del lancio della serie tv Charlie’s

Angels. Con quel costume la Fawcett posò

per un poster che vendette oltre 12 milioni di

copie. L’altro ieri, 2 febbraio, giorno in cui

l’attrice, morta di cancro nel 2009, avrebbe

compiuto 64 anni, i suoi familiari e il

compagno, Ryan O'Neal (nella foto Ap),

hanno donato il costume al Museo nazionale

di storia americana a Washington.

dare spazio ai talenti con storie

selezionate attraverso un gioco

narrativo diffuso nel web.

C’è la storia di Biondina di Laura

Bispuri: una bambina ribelle

continuamente in fuga, dalla

madre e dalla scuola. C’è la vicenda

raccontata da Paolo Zucca

in Cuore di clown: con il pagliaccio

triste, che non fa ridere

nessuno e non viene mai capito,

tranne dalla sua innamorata.

E c’è Omero, bello di nonna

di Marco Chiarini: con l’uomo-bambino

che ha occhi solo

per la nonna ed è sommerso da

mille paure, pure quando crede

di averla persa per sempre.

Gli attori, però, sono nomi noti:

dalla Ragonese alla Caprioli.

Tutto è molto piacevole, perché

le storie sono brevi, ma intense.

Saranno visibili sui siti

www.perfiducia.com, www.intesasanpaolo.com

e su Youtube.

«In un Paese come il nostro

— dice l’a.d. d’Intesa Corrado

passera — si respira anche

guardando piccoli film così».

f

MARIO SALVINI

5RIPRODUZIONE RISERVATA

Le attrici Isabella Ragonese (a

sinistra) e Anita Caprioli LAPRESSE

x

GABRIELE

SALVATORES

REGISTA

Vorrei lanciare questi giovani

registi, dare loro la possibilità

di esprimersi: perché il futuro

è loro e perché solo

investendo in nuove risorse

il Paese può crescere

dAndrea Lucchetta, con quella

faccia e quei capelli può

permettersi qualsiasi cosa.

Anche di far alzare in piedi

tutto il pubblico di un teatro e

convincerlo a cantare l’inno

di Mameli a squarciagola, come

prima di una finale Mondiale,

come se davvero fossero

tutti «pronti alla morte». È

successo lunedì e in fondo

non è nemmeno una cosa così

strana, visto che la serata,

al teatro Gobetti di Torino, si

intitolava «Fratelli d’Italia».

Si celebrava il nostro inno nel

modo più solenne e al tempo

stesso semplice: allestendone

una esecuzione della Orchestra

Sinfonica nazionale

della Rai, per l’occasione diretta

da Giovanni Allevi. Che,

come potrebbe dire chiunque

altro della sua generazione,

confessa: «Ricordo quando

ero bambino e alla televisione

sentivo nominare l’orchestra

sinfonica della Rai. Nella

nostra immaginazione era

una specie di istituzione sacra,

e lo è per davvero ancora

oggi. Ero emozionatissimo

e fiero di poterla

dirigere».

In onda Presentato da

Laura Freddi, lo spettacolo

(ricco di ospiti oltre

Lucchetta) sarà in

onda questa sera alle 21

all’interno di Invito Speciale

su Rai Radio1. Mentre l’inno

diretto da Allevi sarà

l’apertura e la chiusura delle

trasmissioni di Rai Radio 1

per tutto il periodo delle celebrazioni

dei 150 anni dell’unità

d’Italia. «Sono molto di parte

– spiega Allevi – ma quando

si parla dell’inno tutti dobbiamo

esserlo. Faccio questa

premessa per aggiungere che

trovo Fratelli d’Italia unico,

CINEMA /2 L’ATTRICE FRANCESE AVEVA 58 ANNI

LOTTO

Giovanni Allevi,

41 anni, pianista

e compositore.

È nato ad Ascoli

Piceno ANSA

Addio alla Schneider

Il «Tango» con Brando

stupì i benpensanti

5RIPRODUZIONE RISERVATA

dLa scandalosa interpretazione

di Jeanne in Ultimo tango a

Parigi, in cui recitò al fianco di

Marlon Brando, è rimasta nella

storia del cinema. Ieri Maria

Schneider è morta a Parigi,

dopo una lunga malattia:

aveva 58 anni. A soli 20 anni

venne scritturata nel 1972 per

il film diretto da Bernardo

Bertolucci in cui era protagonista

di una storia d’amore

con Brando e di una torrida relazione

erotica. Quel film segnò

un’epoca ma fu anche la

sua rovina: dopo le riprese,

scelse di rifugiarsi in un esilio

forzato. Spesso, nelle interviste

la Schneider manifestò

una specie di «odio» nei confronti

di quella pellicola che

aveva sollevato un’infinita serie

di polemiche in tutto il

mondo, tanto che nel 1976 la

Cassazione decise di mandare

al rogo il film in Italia (alcune

copie vengono conservate nel-

S

la Cineteca Nazionale). «La

sua morte è arrivata troppo

presto, prima che io potessi

riabbracciarla teneramente,

dirle che mi sentivo legato a

lei come il primo giorno, e almeno

per una volta, chiederle

scusa» così il regista Bertolucci

ha commentato la morte dell’attrice.

Il riscatto Dopo Ultimo tango a

Parigi l’occasione del riscatto

per la Schneider fu quella che

le offrì nel 1975 Michelangelo

Antonioni in Professione: reporter,

ma in realtà lo scandalo

del film con Brando le restò appiccicato.

Dopo, infatti, solo

parti minori. Negli anni Ottanta,

recitò con Beppe Grillo in

Cercasi Gesù di Luigi Comencini.

Nel 1996 venne chiamata

anche da Zeffirelli per la trasposizione

cinematografica di

Jane Eyre. L’ultima apparizione

al cinema è del 2008 in

Cliente di Josiane Balasko.

s. an.

BARI 46 5 9 38 50

CAGLIARI 12 61 85 75 55

FIRENZE 78 5 20 28 75

GENOVA 35 44 32 41 81

MILANO 46 50 78 27 41

NAPOLI 78 69 55 27 70

PALERMO 43 78 66 51 12

ROMA 45 62 43 70 81

TORINO 17 5 56 83 57

VENEZIA 49 60 26 52 90

NAZIONALE 32 37 42 81 8

ESTRAZIONI DEL 3 FEBBRAIO

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORTR 37

insuperabile». Nessun senso

di inferiorità nei confronti

di inni stranieri apparentemente

più solenni, quindi.

«No di certo, Fratelli d’Italia

ha una freschezza e una fierezza

che altri non hanno. E

poi comunque l’inno è come

il natale, non si discute. Al

massimo dico che andrebbe

eseguito qualche tono più

in basso: a volte lo trovo

troppo acuto, e magari è per

quello che certi calciatori

non lo cantano: perché non

ci arrivano».

Alien Ma quel che conta è

«l’emozione, la gioia

racchiusa in ogni nota»,

come dice Allevi.

Sensazioni simili a

quelle che hanno ispirato

il suo ultimo lavoro,

Alien e l’omonimo

tour (via il 19 febbraio

da Roma). E non è nemmeno

troppo difficile immaginare

chi sia l’alieno. «A volte

mi sento davvero così, un

alieno. In un mondo in cui

tutti ti buttano in faccia la loro

sicurezza, i successi, io

non ho mai avuto paura a

parlare dalle mie debolezze

e dalla mia fragilità. Dovresti

sembrare più umano,

con ammissioni così. Invece

sembri un extraterrestre».

In alto l’attrice Maria Schneider in

«Ultimo tango a Parigi»: in basso

la famosa scena erotica del film

con Marlon Brando ANSA/OMEGA

SUPERENALOTTO

La combinazione vincente

20 25 37 45 49 63 (Jolly: 73; Superstar: 37)

Punti 6: NESSUNO (jackpot 14.000.000

euro)

Punti 5+: NESSUNO

Punti 5: 10 totalizzano Euro: 47.128,26

Punti 4: 1.237 totalizzano Euro: 380,98

Punti 3: 47.350 totalizzano Euro: 19,90

QUOTE SUPERSTAR

Punti 4: 4 totalizzano Euro: 38.098

Punti 3: 215 totalizzano Euro: 1.990

Punti 2: 3.731 totalizzano Euro: 100

Punti 1: 25.878 totalizzano Euro: 10

Punti 0: 55.180 totalizzano Euro: 5

MONTEPREMI DI CONCORSO: 12.231.608,61 €

5 9 12 17 20 32 35 43 44 45 46

49 50 55 60 61 62 69 78 85


R 38

LETTERE

Siete

venduti, voi

giornalisti.

E vi dico

a chi

Esprimo il mio disappunto

sull’obiettività della stampa

sportiva attuale. Perchè nessuno

scrive che all'Inter sono

5/6 mesi che un episodio

dubbio non gli viene dato

contro? Perché nessuno scrive

che l'altra sera il Milan ha

giocato contro la nazionale

di judo? Perchè nessuno scrive

che per quanto il gap sia

enorme alla Juve non perdonano

niente?

Marco Alteri (La Spezia)

A volte ritornano... Riecco

Galliani che si lamenta del

gioco duro dei giocatori della

Lazio quando invece non

si indigna degli insulti di

Ibrahimovic all'arbitro (tra

l'altro voi della Gazzetta non

avete fatto menzione di ciò,

chissà perchè...) Marotta e

Delneri si lamentano dei torti

subiti dalla Juve. Sono interista

e forse qualcuno ora si

rende conto delle ingiustizie

patite per anni dai nerazzurri

e dell'etichetta di «piangina»

che ci era stata data proprio

da coloro che adesso si

lamentano.

Massimo Colombo (Milano)

DIRETTORE RESPONSABILE

ANDREA MONTI

andrea.monti@gazzetta.it

VICEDIRETTORE VICARIO

Gianni Valenti

gvalenti@gazzetta.it

VICEDIRETTORI

Franco Arturi

farturi@gazzetta.it

Stefano Cazzetta

scazzetta@gazzetta.it

Ruggiero Palombo

rpalombo@gazzetta.it

Umberto Zapelloni

uzapelloni@gazzetta.it

SEGRETARIO DI REDAZIONE

Daniele Redaelli

dredaelli@gazzetta.it

Testata di proprietà de "La Gazzetta dello

Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2011

Porto Franco

A cura di Franco Arturi

Purtroppo ultimamente ho visto

un graduale avvicinamento

al Milan mentre le altre vengono

decisamente in secondo

piano. Non capisco questo apparentamento

non del tutto

palese, ma chiaro, per esempio

quando omettete di rilevare

come i rossoneri sono ampiamente

aiutati da errori o

sviste arbitrali...

S.p.A.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE

Piergaetano Marchetti

Alfredo Corru (Lodi)

Cerchi di essere meno milanista

e abbia un piccolo quantitativo

di rispetto per la squadra

campione d'Italia, d'Europa e

soprattutto del mondo...

Alessandro Cassano (Bari)

Siete semplicemente patetici e

venduti a Moratti. Com’è che

quando certi torti arbitrali sono

contro la Juve (nella foto

Ansa le proteste dei giocatori a

CONSIGLIERI

Giovanni Bazoli,

Luca Cordero di Montezemolo,

Diego Della Valle,

Cesare Geronzi,

Antonello Perricone,

Giampiero Pesenti

e Marco Tronchetti Provera

DIRETTORE GENERALE

SETTORE QUOTIDIANI ITALIA

Giulio Lattanzi

Palermo) sono semplici episodi

mentre quando capitano le

stesse situazioni contro Inter o

Milan sono scandali? Voi che

avete fomentato Calciopoli e

adesso che emergono altre verità

state zitti. Vergogna...

Stefano Nunziato (Racale, Le)

Non capisco come mai il presidente

del Palermo Zamparini

si scaldi tanto quando la sua

squadra viene penalizzata. Dovrebbe

agitarsi altrettanto anche

quando il Palermo viene

favorito. Vogliamo prendere

in esame tutte le gare disputate

dal Palermo sino ad oggi, da

quando, cioè, Zamparini è diventato

presidente della società

siciliana?

Angelo Giovinazzo

Appena una squadra non riesce

a vincere si assiste al teatri-

RCS Quotidiani S.p.A.

Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano

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no delle lamentele dimenticando

i favori ricevuti in precedenza.

L’altra sera abbiamo

assistito alle invettive di

Delneri e Marotta. Sulla Gazzetta

si leggono le lamentele

di Pozzo e di Galliani e allora

voglio ricordare a questi tre

signori i favori che evidentemente

hanno dimenticato...

Rocco Nicoletti

Mi auguro sempre, quando

propongo queste rassegne

schizofreniche, che qualcuno

s’interroghi sul come potremmo

essere contemporaneamente

venduti a una dozzina

di poteri forti differenti. E che

si dia risposte sensate. Io ci riprovo:

non si sa mai. Con l’arma

del pregiudizio, che è la favorita

nell’arsenale del tifoso

cieco e incazzoso, si colpisce

a caso, ma sostanzialmente si

finisce per spararsi nei piedi

perché si impedisce al proprio

cervello di funzionare. E’

un gran (relativo) divertimento

leggere questi improperi incrociati,

in cui tutti credono di

aver capito tutto e invece non

hanno capito niente. Il «dagli

al giornalista» è il secondo

sport preferito dagli italiani

perché il primo è la caccia all’arbitro

e al complotto. Dove

ciascuno ha il suo elenco di

torti subiti, la sua verità «politica»

e una voglia di rispettare

le regole pari a quelle di andare

dal dentista. Dove finisce il

calcio in tutto questo? Lascio

spazio ai miei interlocutori,

ammesso che ne siano interessati.

Al calcio, intendo.

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Industrial R - MECO (MADRID) S La Nación - Bouchard

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Editora Ltda - Av. Dr. Alberto Jackson Byington n.

1808 - OSASCO - SÃO PAULO - Brasile. S Miller

Distributor Limited - Miller House, Airport Way,

Tarxien Road - Luqa LQA 1814 - Malta

Il destino

di Bologna

Sono un tifoso del Bologna deluso

dalla società. Non ne posso

più, gli altri parlano di colpi

di mercato, di calcio spettacolo

ecc; noi di Irpef, aumenti di

capitale, messe in mora, rischi

fallimento. Il tutto proprio nella

stagione in cui giochiamo

bene. Possibile che una piazza

come Bologna abbia vissuto il

fallimento di Fortitudo, Virtus

e calcio? Quest'ultima rischia

inoltre di ripetersi. I tirchi Menarini,

l'imbroglione Porcedda,

lo spaventato Zanetti (di

Baraldi non parliamone). Ma

quante ancora ne dobbiamo

sopportare? Meno male che ci

sono una buona squadra e una

tifoseria fantastica!

Eugenio Golovko (Legnago, Vr)

Le sono vicino. Certo è un destino

un po’ strano per una delle

città più ricche di grande sport

d’Italia. Forse la contraddizione

nasce proprio dal destino vincente

della città: a quei grandi

livelli è molto difficile mantenersi

perché mancano gli investitori-mecenati.

Ibrahimovic

il mangia-Pato

Secondo Lei, l'atteggiamento

in campo di Ibrahimovic nei

confronti di Pato è da leader?

A me sembra mobbing molto

ben applicato, da parte del

clan dell'ex pizzaiolo Raiola,

per aprire la strada ad un certo

Mario. Pure Robinho ieri sera

PREZZI D’ABBONAMENTO

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tribunale di Milano n. 419

dell’1 settembre 1948

ISSN 1120-5067

CERTIFICATO ADS N. 7101 DEL 21-12-2010

La tiratura di giovedì 3 febbraio

è stata di 450.982 copie

dite la vostra

INDIRIZZO Via Solferino 28, 20121 Milano

Fax 02.62.82.79.17. Email: portofranco@rcs.it

non gli ha dato una palla ed il

ragazzo è parso veramente a

disagio e la tifoseria (la parte

più bovina) che ci sta cascando

in pieno, al momento della

sostituzione, ha fatto il resto.

E' veramente deludente vedere

trattato a quel modo un giovane

talento.

S. Davio

Mi paiono osservazioni un po’

frettolose e non molto solide. Le

telecamere hanno mostrato

Ibra prendersela con tutti, non

soltanto col brasiliano: compagni,

avversari e arbitri. Lo svedese

è’ sempre stato così in

campo, con ogni maglia. Ciascuno

di noi, dall’oratorio in su, ha

avuto spesso un compagno di

squadra così: il migliore è spesso

irreggibile. E quasi sempre ci

si passa sopra per quieto vivere,

soprattutto chi fa il fenomeno

lo è davvero. Su Pato ho

scritto spesso: si deve aiutare

da solo, credo che ci riuscirà.

Mailand

e Mainz

Vorrei fare una piccola annotazione

alla risposta data al signor

Orlando Pan. Vivo ad

Hannover da piu` di 17 anni:

giustissimo dire che Mailand è

la traduzione tedesca di Milano,

ma anche Milan è la traduzione

inglese di Milano (il Milan

fu fondato da un inglese).

Detto ciò, le posso assicurare

che non pochi tedeschi usano

dire Inter Mailand (Inter di Milano).

Fabio Rossi

Grazie. Anzi, Danke

IL TEMPO a cura del Centro Epson Meteo

www.meteo.it

LEGENDA

Te

Sole

Nuvoloso

Rovesci

Coperto

Pioggia

Temporali

Neve

Nebbia

VENTI:

Deboli

Moderati

Forti

Molto forti

MARI:

Calmi

VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Mossi

Agitati

Aosta

-3 13

Torino

-2 10

Milano

-1 7

Genova

8 15

Cagliari

3 16

Trento

-1 13

Trieste

Venezia 5 13

-1 10

Bologna

-3 6

Ancona

Firenze Perugia

0 9

3 15 2 13

ROMA

2 15

L Aquila

-4 10

Campobasso

-2 8

Napoli

Bari

5 13

Potenza

3 14 1 8

Palermo

9 14

Catanzaro

2 14

Reggio Calabria

8 14

Catania

7 15

Oggi Domani

min max min max

COLLATERALI

* Con Supereroi N. 98 e 10,99 - con Ferrari F1

Collection N. 71 e 10,99 - con Francobolli dal Mondo

N. 58 e 7,99 - con Aeronautica Militare N. 23 e

11,99 - con Stallone N. 12 e 10,99 - con Il Grande

Troisi N. 11 e 11,99 - con SuperGulp N. 10 e 11,99 -

con Le Grandi Storie dell’Auto N. 9 e 10,99 - con

Elio e Le Storie Tese Collection N. 8 e 10,99 - con

Le Partite Indimenticabili N. 6 e 10,99 - con Ben

Ten N. 5 e 10,99 - con Wrestling N. 5 e 11,99 - con

L’Amore ai Tempi di Pablito e 10,99 - con La Piovra

N. 1 e 4,99

PREZZI ALL’ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $6,50; Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50;CzCzk. 61;Ciproe 2,50; Croazia Hrk 15; Danimarca Kr. 18; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,50; Francia e 2,00; Germania e 2,00; Grecia e 2,00; Irlanda e 2,00; Lux

e 2,00;Maltae 1,85; Marocco g 2,20; Monaco P. e 2,00; Norvegia Kr. 22; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20; Slovenia e 2,00; Spagna/Isole e 1,85; Svezia Sek 25; Svizzera Fr. 2,80; Svizzera Tic. Fr. 2,80; Tunisia TD 3,50;

Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 550; UKLg. 1,80; U.S.A. USD 3,00.

In Europa

Lisbona

Madrid

Londra

Dopodomani Le temperature

ieri in Italia min max

Alghero

Ancona

Aosta

Bari

Bologna

Cagliari

1 15

1 8

-2 10

4 12

-4 8

4 15

Parigi

Oslo

Stoccolma

Berlino

Roma

Campobasso

Catania

Firenze

Genova

L Aquila

Milano

Napoli

Palermo

Atene

Istanbul

Mosca

-1 3

11 13

5 12

6 14

-2 10

-3 8

7 11

10 13

Il Sole oggi

Milano Roma

Sorge Tramonta Sorge Tramonta

7.41 17.34 7.20 17.30

Il Sole domani

Milano Roma

Sorge Tramonta Sorge Tramonta

7.39 17.36 7.19 17.31

La luna

Ultimo

quarto

PROMOZIONI

Nuova Primo Piena

quarto

24 Febbraio 4 Marzo 11 Febbraio 18 Febbraio

Perugia

Potenza

Reggio Calabria

Roma

Torino

Trento

Trieste

Venezia

4 9

2 4

6 14

1 14

-2 10

1 9

4 11

-1 10

ARRETRATI

Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi

Editoriali - Tel. 02.99049970 - c/c p. n. 36248201. Il costo

di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per

l’Italia; il triplo per l’estero.


TV E RADIO

I FILM DI STASERA

Il regno del fuoco

sDi R. Bowman, con M. McConaughey

(Usa, 2002) Nel metrò

in cui lavora la madre, il dodicenne

Quinn risveglia un drago.

FANTASTICO Rai 4, alle 21.10

IN CHIARO

OROSCOPO

LE PAGELLE

24/8 - 22/9

Vergine 6-

Quando l’emotività

cresce, i passi falsi

incombono. Ma la

ponderazione può

scongiurarli. Lavoro

stanco, sudombelico,

però, muy scalmanato.

1408 L’isola delle coppie

sDi M. Hafstrom, con J. Cusack

(Usa, 2007) Dopo la morte della

figlia Katie, Mike pubblica libri

su eventi soprannaturali.

HORROR Rai Movie, alle 21

21/3 - 20/4

Ariete 6,5

L’intuizione giusta

supportata da un

cicinìn di strategia e di

faccia di glutei vi fa

ottenere molto.

Pomeriggio di zebedei

plumbei: state su.

23/9 - 22/10

Bilancia 6

Tutto (o quasi) va a

gonfie vele, stamani.

Ma poi potreste pigliar

troppo d’aceto: state

calmi. Sennò vi viene

male pure la

fornicazione.

21/4 - 20/5

Toro 6+

23/10 - 22/11

Scorpione 6,5

La mattina vi vede

distratti e generatori di

autosfiga. Nel

pomeriggio la creatività

riaffiora, insieme alla

cooperazione suina di

chi volete.

sDi P. Billingsley, con V. Vaughn

(Usa, 2009) Quattro coppie

in vacanza in un villaggio del Pacifico.

Sole e mare, ma non solo.

COMMEDIA Premium Cinema, alle 21

21/5 - 21/6

Gemelli 6,5

Stamani siete al centro

di performance

superbe. Ma poi

potreste atteggiarvi a

malpancisti, manco

foste dei deputati:

attivatevi. Vigore Ok.

23/11 - 21/12

Sagittario 7-

Mattina di brio,

colloqui e incontri

giusti. Ma il pomeriggio

farà forse registrare

un eccesso di

emissioni fumose dai

vostri zebedei. Calmi.

sDi Fausto Brizzi, con Claudia Gerini

(It./Fra., 2009) Luca è alle

prese con il divorzio di Caterina

e Filippo che si rimbalzano i figli.

COMMEDIA Sky Cinema Hits, alle 21.15

RAIUNO RAIDUE RAITRE CANALE 5 ITALIA 1 RETE 4 LA 7

7.00 TG 1

10.00 VERDETTO FINALE

11.00 TG 1

11.05 OCCHIO ALLA SPESA

12.00 LA PROVA DEL CUOCO

13.30 TELEGIORNALE

14.10 BONTÀ LORO

14.40 SE... A CASA DI PAOLA

16.10 LA VITA IN DIRETTA

17.00 TG 1

18.50 L' EREDITÀ

20.00 TELEGIORNALE

20.30 SOLITI IGNOTI

21.10 I RACCOMANDATI

Varietà

23.35 TV 7

0.35 L'APPUNTAMENTO

SCRITTORI IN TV

1.05 TG 1 - NOTTE

1.35 CHE TEMPO FA

FILM SUL

DIGITALE TERRESTRE

10.38 GLI ANGELI DI

BORSELLINO -

SCORTA QS21

PREMIUM CINEMA

12.35 IL FIGLIO PIÙ PICCOLO

PREMIUM CINEMA

13.05 FAST & FURIOUS -

SOLO PARTI ORIGINALI

STEEL

15.00 IL MISTERO

DELL'ACQUA

PREMIUM CINEMA

17.04 LA PROMESSA

PREMIUM CINEMA

19.14 LEZIONI DI

CIOCCOLATO

PREMIUM CINEMA

21.00 L'ISOLA DELLE COPPIE

PREMIUM CINEMA

21.00 IPOTESI DI REATO

JOI

23.00 L'ULTIMO UOMO

DELLA TERRA

STEEL

7.00 CARTOON FLAKES

9.45 RAI EDUCATIONAL

10.00 TG2PUNTO.IT

11.00 I FATTI VOSTRI

13.00 TG 2 - GIORNO

14.00 POMERIGGIO SUL 2

16.10 GIALLI SUL 2

17.00 NUMB3RS

17.50 RAI TG SPORT - TG 2

18.45 LAW & ORDER

19.35 SQUADRA SPECIALE

COBRA 11

20.30 TG2 -20.30

21.05 CRIMINAL MINDS

Telefilm

23.25 TG 2

23.40 L'ULTIMA PAROLA

1.10 TG PARLAMENTO

1.20 METEO 2

1.30 IL TRIANGOLO DELLE...

PREMIUM IN DIRETTA

DI ANTONIO CAPITANI

8.00 RAI 150 ANNI

9.00 AGORÀ

11.00 APPRESCINDERE

12.00 TG3 - RAI SPORT

12.45 LE STORIE

13.10 JULIA

14.00 TG REGIONE - TG3

15.05 LA STRADA PER...

16.00 COSE DELL'ALTRO...

17.40 GEO & GEO

19.00 TG3

19.30 TG REGIONE

20.00 BLOB - SOAP

21.05 LA NUOVA SQUADRA

Fiction

23.10 PARLA CON ME

0.00 TG3 LINEA NOTTE

0.10 TG REGIONE

1.10 RAI EDUCATIONAL

1.40 APRIRAI

8.00 TG5 - MATTINA

8.40 MATTINO CINQUE

9.55 TG5 - ORE 10

10.05 MATTINO CINQUE

11.00 FORUM

13.00 TG5

13.40 SOAP

14.45 UOMINI E DONNE

16.15 AMICI

16.55 POMERIGGIO CINQUE

18.50 CHI VUOL ESSERE...

20.00 TG5

20.30 STRISCIA LA NOTIZIA

21.10 ZELIG

Varietà

23.30 CHIAMBRETTI NIGHT -

1.30 TG5 - NOTTE

2.00 METEO 5 NOTTE

3.05 UOMINI E DONNE

4.35 AMICI

6.15 CARTONI ANIMATI

8.35 UNA MAMMA PER...

10.25 KANGAROO JACK

12.25 STUDIO APERTO

13.00 STUDIO SPORT

13.40 I SIMPSON

14.35 HOW I MET YOUR...

15.05 CAMERA CAFÈ

15.40 CARTONI ANIMATI

16.40 IL MONDO DI PATTY

18.30 STUDIO APERTO

19.30 GLEE

20.30 TRASFORMAT

21.10 DR HOUSE

Telefilm

22.00 GREY'S ANATOMY

23.50 TUTTE LE EX

DEL MIO RAGAZZO

1.55 POKER1MANIA

2.45 STUDIO APERTO

LO SP ORT IN CHIARO, SUL SATELLITE E SUL DIGITALE TERRESTRE

CALCIO

20.30 BORUSSIA DORTMUND

- SCHALKE 04

Bundesliga

Sky Sport 3 e Sky Calcio 2

20.45 REGGINA - PADOVA

Serie B

Sky Sport 1, Sky SuperCalcio

e Dahlia Sport

CALCIO A 5

19.00 MONTESILVANO -

LUPARENSE

Campionato Italiano

Rai Sport 1

BASKET

20.45 NATURHOUSE

FERRARA - FASTWEB

CASALE MONFERRATO

Campionato Italiano Lega Due

Rai Sport 1

3.00 PHOENIX SUNS -

OKLAHOMA CITY

THUNDER

NBA

Sky Sport 2

BIATHLON

9.00 UNIVERSIADE

Staffetta_MIXT. Dalla Turchia

Eurosport 2

15.30 COPPA DEL MONDO

Sprint Uomini. Dagli Stati Uniti

Eurosport

18.00 COPPA DEL MONDO

Sprint Donne. Dagli Stati Uniti

Eurosport

BOXE

21.00 MILAN - ISTANBUL

WSB. World Series of Boxing. Milano

Thunder

Dahlia Sport 2

FREESTYLE

21.45 CAMPIONATO DEL

MONDO

Da Deer Valley, Stati Uniti

Eurosport 2

GOLF

11.00 COMMERCIAL BANK

QATAR MASTERS

PGA European Tour. Da Doha,

Qatar

Sky Sport 3

Se stamani qualcuno

oserà contrariarvi lo

mangerete con tutti i

vestiti e la pancera.

Ussignùr. Pomeriggio

di soddisfazioni,

sereno, suino.

HOCKEY

01.30 WASHINGTON

CAPITALS - TAMPA

BAY LIGHTNING

NHL

ESPN America

4.00 CHICAGO

BLACKHAWK -

VANCOUVER CANUCKS

NHL

ESPN America

PALLAMANO

20.15 RK KRIM LUBIANA

- ITXAKO REYNO

DE NAVARRA

EHF Champions

League Donne

Eurosport 2

PALLANUOTO

20.45 FLORENTIA - LAZIO

Serie A1 Maschile

Rai Sport 2

RUGBY

18.45 ITALIA - IRLANDA

Sei Nazioni Under 20

Rai Sport 2

Ex

20.45 GALLES -

INGHILTERRA

Sei Nazioni

Sky Sport 2

SALTO CON GLI SCI

17.00 COPPA

DEL MONDO

Qualifiche HS 213.

Da Oberstdorf, Germania

Eurosport

SCI ALPINO

10.00 COPPA DEL MONDO

Gigante donne

1ª manche. Da Zwiesel,

Germania

Eurosport e Rai Sport 1

12.00 UNIVERSIADE

Gigante donne

2ª manche. Dalla Turchia

Eurosport 2

13.15 COPPA

DEL MONDO

Gigante donne 2ª manche.

Da Zwiesel, Germania

Eurosport e Rai Sport 1

6.55 TELEFILM

11.30 TG4

12.00 WOLFF UN POLIZIOTTO

A BERLINO

12.50 DISTRETTO

DI POLIZIA

13.50 IL TRIBUNALE

DI FORUM

15.45 CIMARRON

18.55 TG4

19.35 TEMPESTA D'AMORE

20.30 WALKER

21.10

TEXAS RANGER

QUARTO GRADO

Attualità

23.25 I BELLISSIMI DI R4

23.30 L'UOMO

DELLA PIOGGIA

2.00 TG4 NIGHT NEWS

2.25 TANTO VA LA GATTA...

SCI DI FONDO

11.00 COPPA DEL MONDO

Donne inseguimento.

Da Rybinsk, Russia

Eurosport e Rai Sport 2

12.15 COPPA DEL MONDO

Uomini inseguimento.

Da Rybinsk, Russia

Eurosport e Rai Sport 2

SKELETON

10.00 COPPA DEL MONDO

1ª manche uomini.

Da Cesana, Torino

Rai Sport 2

11.30 COPPA DEL MONDO

2ª manche uomini.

Da Cesana, Torino

Rai Sport 1

14.00 COPPA DEL MONDO

1ª manche femminile.

Da Cesana, Torino

Rai Sport 2

15.30 COPPA DEL MONDO

2ª manche femminile.

Da Cesana, Torino

Rai Sport 2

Centurion Quel pazzo venerdì

sDi N. Marshall, con M. Fassbender

(Usa, 2010) Britannia, 117,

battaglia fra romani e Pitti. Il centurione

Quintus Dias si unisce...

AZIONE Premium Cin. Energy, alle 21

22/12 - 20/1

Capricorno 7,5

IL MIGLIORE

Se stamani vi

giungono news di

soldi, nel pomeriggio

saranno colloqui e p.r.

ad avvantaggiarvi.

L’amor impana e

rosola cuore e

sudombelico.

CESARE

BOVO

Il difensore del

Palermo è nato a

Roma il 14-1-83. Ha

giocato con Roma,

Lecce, Parma, Genoa

e Torino. È nel giro

della Nazionale.

7.00 OMNIBUS

7.30 TG LA7

9.55 (AH)IPIROSO

10.50 LIFE

11.25 TELEFILM

13.30 TG LA7

13.55 LA SIGNORA

NEL CEMENTO

15.55 ATLANTIDE

18.00 MAC GYVER

19.00 JAG

20.00 TG LA7

20.30 OTTO E MEZZO

21.10 LE INVASIONI...

Attualità

0.15 TG LA7

0.25 DOC DELITTI:

IL MOSTRO DI NEROLA

1.25 MOVIE FLASH

1.30 OTTO E MEZZO

SNOOKER

14.30 MASTER

Giorno 3. Da Berlino, Germania

Eurosport 2

20.00 MASTER

Giorno 3. Da Berlino, Germania

Eurosport

TENNIS

13.00 QUARTI DI FINALE

Torneo ATP. Da Johannesburg, Sud

Africa. Supertennis

3.00 FED CUP

1ª giornata. Da Hobart, Australia

Rai Sport 1