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acqua

Sommario

Editoriale

Speciale - Mondiali 2011

Pesca al Colpo Nazioni

Dominio assoluto

Pesca al Colpo Donne

Donne D’oro

Pesca al Colpo Diversamente Abili

Una Medaglia “Speciale”

Pesca al Colpo Master

L’esperienza che conta

Pesca al Colpo U U U

Giovani alla ribalta

Feeder

Battuti dall’emozione

Carp Fishing

Un Mondiale Amaro

Predatori da Riva

Il fiume Nera si tinge d’Azzurro

Predatori da Barca

Un Italia bella e motivata non basta a...

Pesca alla Trota Torrente

En plein Azzurro

Black Bass

Vittoria sul filo di lana

Canna da Natante Seniores

Trionfo... Made in Italy

Canna da Natante U

Italia sugli allori

Big Game

Roma porta bene all’Italia

Surf Casting Seniores

La squadra maschile delude le aspettative

Surf Casting Femminile

Donne protagoniste e vincenti

Surf Casting Under Under

Surf Giovani... Generazione vincente

Long Casting

Coltano e il Longcasting: connubio perfetto

Pesca con la Mosca Seniores

Anche la Mosca impara a vincere

Pesca con la Mosca Juniores

E’ Argento per la Mosca Juniores

Pesca alla Trota nei Laghi Meeting

Trionfo Azzurro per la Trota Lago

Canna da Riva

Un epilogo amaro

A cqua

Pianeta

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di Ugo Claudio Matteoli

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Novità

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n.1

in questo numero troverete all’interno di ogni

articolo un Codice QR (un codice a barre

bidimensionale) composto da moduli neri

disposti all'interno di uno schema di forma

quadrata.I codici QR sono facilmente leggibili

da un telefonino di ultima generazione

SmartPhone dotato di videocamera.

Sui siti Apple Store e Android Market è possibile

scaricare l'applicazione da installare sul

proprio Smartphone.

Nel nostro caso ad ogni QR code è collegato

il video del rispettivo Campionato del

Mondo.Quindi sarà sufficiente avviare

l’applicazione ed inquadrare il codice con la

fotocamera per essere indirizzati alla visione

del video.

Direttore Responsabile : Sara Ballotta

Direttore Editoriale : Ugo Claudio Matteoli

Coordinatore : Stefano Sarti

Redazione : Ufficio Comunicazione e Rapporti con i media FIPSAS

Progetto Grafico e Impaginazione : Agenzia di Comunicazione

Integrata e Ufficio Informatico FIPSAS

Info Pubblicità & Marketing :

Tel. 06.36858626

email : marketing@fipsas.it

Le foto pubblicate su questo numero sono di : Archivio

fotografico FIPSAS

Redazione : Viale Tiziano, 70 - 00196 ROMA

sito internet : www.fipsas.it

e-mail : pianetaacqua@fipsas.it - sitofederale@fipsas.it

Editore e Proprietà Testata : FIPSAS


Ugo Claudio Matteoli

aver luogo: gli sponsor, ricomprendendo tra

questi sia quelli istituzionali (Presidenza del

Consiglio dei Ministri, Regioni, Province,

Comuni), che quelli merceologici. Grazie, infatti,

alle assegnazioni e ai contributi ricevuti dallo

Stato, dalle Regioni Toscana (da ringraziare in

modo particolare per la cerimonia d’apertura dei

Campionati svoltasi a Firenze), Umbria ed Emilia

Romagna, dalle province di Viterbo, Ferrara,

Perugia, dai vari Comuni, che hanno messo a

disposizione gratuitamente una serie di servizi, e

dalle varie aziende come Green Vision, Acqua

Pradis, Tubertini, Colmic, Trabucco, Maver, Milo,

Govi, Italcanna, Artico, Panaro Pesca, Sagip,

Fonderia Roma, Clan, Ferrero, Consorzio

Prosciutto di Parma, siamo economicamente

riusciti a fare arrivare in porto un evento che per

la sua realizzazione ha richiesto una gran mole di

denaro, ma che alla fine ha portato, almeno per

un po’ di tempo, la pesca agli onori della cronaca

sportiva.

Ovviamente da ringraziare sono, anche e principalmente,

coloro che, a vario titolo, si sono

sobbarcati la maggior parte di responsabilità e

incombenze: i componenti del Comitato Organizzatore

dei Campionati. Un grazie infinito va,

infatti, a Ferrari, Mantegazza, Nolli, Stuani, Berti,

Guidi, Gigli, Natucci, Sarti e Durante. Ciascuno di

loro, per le sue competenze, ha, infatti, fornito un

contributo sostanziale e decisivo perché potessimo

arrivare alla fine di quest’avventura. So che

non dovrei farlo perché non è mai facile distinguere

fin dove arriva l’apporto di uno e comincia

quello di un altro, ma consentitemi, per una volta,

di esprimere tutta la mia gratitudine e un ringraziamento

particolare a Barbara Durante, Antonio

Gigli, Maurizio Natucci e Stefano Sarti che, oltre

ai normali compiti loro attribuiti, per la riuscita di

questa manifestazione hanno fatto di tutto: dai

facchini, agli arredatori, dai promoter, ai procacciatori

di risorse, dai dirigenti, agli operai. Una

risorsa insostituibile. Pur non volendo togliere

meriti a tutti gli altri, credo che senza i “magnifici

4” sarebbe stato veramente difficile arrivare in

fondo e raggiungere lo splendido risultato che

alla fine ha premiato la nostra Federazione.

Un grazie molto sentito e particolarmente gradito

deve essere infine indirizzato ai dipendenti

federali ed a quelli delle Sezioni Provinciali

coinvolte. Molti di loro, infatti, hanno dimostrato

un coinvolgimento che è andato ben oltre il

normale impegno di lavoro. Ore e ore, spesso

“rubate” al tempo personale, dedicate alla

“causa”, con una dedizione ed una passione che

non posso dire mi abbiano meravigliato, ma

che mi hanno riempito di orgoglio facendomi

vedere, attraverso di loro, una Federazione

Speciale Mondiali

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sport fishing world championships


Editoriale


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V

Pesca al Colpo Master

L’esperienza che conta!

SSotto un sole cocente e quasi 40°

all’ombra, la sponda opposta dell’Arno al

campo di gara delle donne ha visto

trionfare i “ragazzi” del CT Massimo

Ardenti. Infatti, nel Campionato del

Mondo categoria Master (Over 50) gli

azzurri hanno centrato il gradino più alto

del podio. Con una condotta di gara

azzeccata e la validissima regia tecnica,

tutto è girato alla perfezione per la

squadra italiana che si è laureata Campione

del Mondo 2011. Oltre alla medaglia

d’oro per nazioni, la gara individuale ci ha

visti conquistare un argento (Bagarello)

ed un bronzo (Bazza).

Anche qui si è pescato in maggioranza

carpe e arborelle con qualche cattura

accidentale di carassi.

La pesca più fruttuosa era sui fondali

migliori, quindi di importanza strategica il

posto assegnato a ciascun concorrente.

Dove il fondale era migliore, “pulito”, la

pesca era di fondo, incentrata sulle carpe,

con pasturazione di bigattini incollati e

fiondate di mais, nei fondali “sporchi”,

cioè pieni di arbusti sommersi, la pesca è

stata intensa sul pesce di piccola taglia, a

metà altezza, quasi in superficie con il

minimo di pasturazione e utilizzo di terra.

La lunga esperienza degli atleti,

l’impostazione della pesca decisa da

Ardenti e la approfondita conoscenza del

tratto di fiume hanno influito favorevolmente

sull’esito positivo della gara.

La squadra azzurra era composta da

Natale Bagarello, Luciano Bazza, Celestino

Pagliari, Piero Palai e Roberto Torri.

La commozione è stata tanta, mista alla

felicità di aver ottenuto un traguardo di

eccezionale importanza quale è vincere

un Campionato del Mondo in casa propria.

L’entusiasmo è raddoppiato al momento

della premiazione che si è svolta in

contemporanea con quella delle azzurre.

Un trionfo doppio quello fiorentino. Un

trionfo tutto tricolore che sia per il pubblico

presente, sia per i tifosi italiani della

pesca sportiva, può essere ricordato

come “la giornata in cui siamo stati

Campioni del Mondo… due volte”!


CLASSIFICA FINALE Squadre

1

2

3

4

5

6

7

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11

ITALIA

Belgio

Francia

Portogallo

Ungheria

Inghilterra

slovenia

Olanda

Germania

Sud-Africa

Finlandia

““ BELGIO

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a cura della Redazione FIPSAS

CLASSIFICA FINALE Individuale

Andreatta Franco

ITALIA Bagarello Natale

ITALIA Bazza Luciano

Speciale Mondiali

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E’

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Predatori da Barca

Un’Italia bella e motivata non

basta a sovvertire il pronostico

E’ calata la sera sulle acque del Po di Boret-

to e i ragazzi della nostra nazionale guardano

da sotto il palco il team Ungherese

esultare dopo la vittoria mondiale. Hanno

fatto il pieno gli ungheresi: campioni del

mondo a squadre e a coppie. Il team azzurro

di mister Iseppi ha dato l’anima nella due

giorni emiliana a Boretto sulle rive del

Grande Fiume e non ha mai mollato di un

centimetro, sempre alla ricerca di un posto

iridato. Una nazionale giovane che molto

deve imparare, e che comunque è andata

molto vicino al podio, lottando a denti stretti

per due giorni alla ricerca del big fish…

Nelle due ultime ore di gara un siluro abbondantemente

sopra il metro ha “sbollettato” le

esche di uno dei nostri ragazzi proprio sotto

la barca. Fosse stato strike, il sogno azzurro

sarebbe diventato realtà. Ma cosa ci possiamo

fare? Vogliamo per l’ennesima volta

ripetere la solita frase? Vogliamo dire che la

pesca è anche fortuna? Ma basta! Lo

sappiamo già da tempo, e lo sanno benissimo

anche i ragazzi della nostra nazionale

con più determinazione di prima, fino

all’ultimo minuto di gara.

Vi posso assicurare che i colori della nostra

bandiera sono stati onorati da questi ragazzi

che non hanno affatto sfigurato contro dei

team dotati di un tasso tecnico a dir poco

“pazzesco” e una conoscenza di questi

predatori da manuale.Non è facile capire e

leggere il Po: questo fiume è croce e delizia.

Ogni nazionale ha deciso una tecnica di

pesca per cercare di affrontare al meglio il

grande fiume.

Il regolamento prevedeva un punto al

grammo e per i siluri superiori al metro

subito 15000 punti in classifica.

Per quanto riguarda l’Italia, la pesca è stata

centrata più sulla quantità che sulla qualità.

Mi spiego meglio: l’Italia ha deciso di puntare

sugli aspio che in questa zona del Po

sono numerosi e più facili da catturare

rispetto ai siluri, ma non arrivano a taglie da

capogiro capaci di far sobbalzare la classifica.

Inoltre, con la tecnica di pesca scelta dal

team azzurro che consiste in una serie di

lanci verso i prismi della riva con la barca a

scarroccio, è possibile fregare anche

qualche piccolo siluro (lo si è visto nei giorni

di prova), piccolo nell’ordine di 5 o 6 kg che

vogliono dire la bellezza di 5/6000 punti,

ottimi per la classifica.

Insomma, tra vantaggi e svantaggi, una

scelta per la tecnica di gara va fatta,

altrimenti si rischia la confusione e il cappotto

imminente.

Ungheresi e lituani hanno suddiviso tatticamente

le due imbarcazioni: una a caccia di

aspio e l’altra pronta a stanare il siluro.

Addirittura hanno adottato un turn over con

gli angler più esperti sull’uno o l’altro pesce,

sia nel primo che nel secondo giorno di

gara.

Anche i rumeni hanno scelto questa tattica

anche se si sono concentrati di più sul

siluro.

Strategia opposta a quella dell’Italia per gli

Egiziani; si sono dedicati solo esclusivamente

al siluro con tecniche un po’ strane

che probabilmente usano con il mastodontico

Persico del Nilo.


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acqua

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1 Ungheria

2 Romania

3 Lituania

4 Russia

5 Polonia

6 kazakhstan

7 Repubblica Ceca

8 ITALIA

9 Ucraina

10 Egypte

11 Lettonia

E’

CLASSIFICA FINALE Squadre

Una strategia che ha ben pagato: il

secondo giorno di gara sono saltati dal

quarto posto provvisorio, alla definitiva

medaglia d’argento.

Terzi sono arrivati i bravi lituani e primi

indiscussi, sia come nazionale che come

coppia, i fortissimi ungheresi.

La manifestazione era naturalmente

organizzata all’insegna del catch and

release, infatti ogni imbarcazione aveva a

bordo un commissario per la convalida

della cattura e la pesa e immediatamente

veniva rilasciata in loco.

Non c’è dubbio che il mondiale di Boretto

ha consacrato la nazionale migliore.

a cura della Redazione FIPSAS


CLASSIFICA FINALE a Coppie“

UNGHERIA Peli Zoltan - Szegedi Gyorgy

ROMANIA Andronic Laurentiu - Dumitru Ion

LITUANIA Bartusevicius Saulius - Jakiunas Darius

Speciale Mondiali

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sport

fishing

world

championships


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Black Bass

Vittoria sul filo di lana

ndici le nazioni presenti in questa 7°

edizione del Campionato di BassFishing

2011. Campo di Gara lo splendido scenario

del Lago di Bolsena, da sempre

frequentato da moltissimi pescatori di

bass.

Ai nastri di partenza le migliori squadre

nazionali di Croazia, Germania, Lituania,

Messico, Portogallo, Swaziland, Sud

Africa, Russia, Venezuela e Italia. Da

notare l’assenza degli Stati Uniti, “patria”

di questa disciplina, dovuta in parte alla

“infelice” concomitanza con importanti

gare in terra americana, ma principalmente

a problemi di sponsorizzazione e di

contrasti emersi all’interno della Federazione

statunitense.

Oltre all’Italia, favorite della vigilia la squadra

russa, venuta due volte a provare il

campo di gara in luglio e metà agosto, la

Spagna profonda conoscitrice di queste

acque, i fortissimi e simpaticissimi anglers

messicani e la squadra sudafricana,

composta da molti pescatori di bass

professionisti.

La partenza dell’Italia nella prima manche

di giornata è bruciante. Due equipaggi

Mancini-Battaglia e Telese-Ferroni rispettivamente

al primo e secondo posto in

classifica generale. Subisce però la squalifica

del terzo equipaggio Bruccoleri-

Vecchioni per mancato rispetto delle

regole internazionali (hanno incautamente

lasciato il 6° pesce nel govone al rientro

senza rilasciarlo: comportamento vietato

nel mondiale).

I russi come previsto, si dimostrano

l’avversario più ostico e temibile piazzando

tutti e tre gli equipaggi in zona podio.

L’Italia, comunque è seconda in classifica

generale, ma i punti da rimontare, a causa

della squalifica, sono severi.

““

Terza si attesta la brava squadra messicana.

La seconda manche si rivela una fotocopia

della prima giornata.

Vittoria e riconferma dell’equipaggio

azzurro Mancini-Battaglia, ma problemi

ancora per l’altro equipaggio che deve

aver risentito psicologicamente della

squalifica attribuitagli.

La classifica generale vede ancora il

terzetto Russia, Italia e Messico ai primi

posti.

Il CT Stefano Corsi inserisce un nuovo

elemento per gareggiare nella terza ed

ultima prova. Entra Merluzzi al posto di

uno spento e nervoso Vecchioni.

La manche finale è sempre quella con più

incognite: tutto può cambiare. Si attende

ed auspica un errore da parte dei russi per

sovvertire la classifica oramai consolidata.

Strategicamente gli azzurri cercano di

inserire un elemento di disturbo andando

ad occupare gli spot preferiti dagli avversari.

Il finale è quello auspicato.

Con un incredibile ennesimo primo posto

della coppia Mancini-Battaglia che cuce

sul petto il titolo di Campioni del Mondo

nella gara individuale per equipaggi e gli

ottimi piazzamenti delle altre barche

italiane, bronzo all’equipaggio Telese-

Ferroni, gli azzurri, per mezza penalità

infliggono una pesante e cocente sconfitta

ai russi, “strappandogli” nel rush finale

la vittoria ed il titolo di Campione Mondiale

a Squadre.

Terzo e medaglia di bronzo il team messicano.

Anche il Big Bass è conquistato dai neo

campioni mondiali Mancini-Battaglia.

CLASSIFICA FINALE a Coppie

ITALIA Battaglia Vincenzo - Mancini Franco

RUSSIA Pitertsov Andrey - Zhivin Andrey

ITALIA Ferroni Samuele - Telese Alessio


CLASSIFICA FINALE Squadre

1

2

3

4

5

6

7

8

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11

ITALIA

Russia

Messico

Venezuela

Spagna

Swaziland

Portogallo

Lettonia

Sud-Africa

Germania

Croazia

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a cura della Redazione FIPSAS

Speciale Mondiali

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acqua sport fishing world championships

Canna da Natante Seniores

Trionfo... Made in Italy

l Mar Mediterraneo non ha deluso le

aspirazioni dell’organizzazione italiana

che aveva scelto il sito di Livorno per

disputare il Campionato del Mondo di

Canna da Natante. E’ stato un magnifico

mondiale sotto tutti gli aspetti. Sia per la

numerosa partecipazione di Nazioni in

gara, sia per l’eccellente quantità di

pescato realizzato.

Ma la soddisfazione maggiore è stata

vedere gli azzurri di Alberto Marchi (uno

tra i CT più medagliati) salire sulle barche

concentrati e pescare, come solo loro

sanno fare, primeggiando ed ottenendo la

vittoria finale.

Dalle secche di Vada di Rosignano

(Livorno) è, infatti, arrivato il 14° titolo

mondiale a Squadre di Pesca con Canna da

Natante e il tredicesimo titolo individuale.

La Squadra Seniores composta da Gabriele

Brunettin, Fabio Grati, Paolo Nicoletti,

Mauro Salvatori, Marco Volpi e Paolo

Volpini, CT Alberto Marchi, si è laureata

Campione del Mondo 2011 centrando

ben tre primi posti nelle tre prove disputate.

Una gara che proietta nella leggenda

soprattutto Marco Volpi che, con

quest’ennesima vittoria, conquista

complessivamente il suo 20° titolo

mondiale (14 a squadre, il 5° individuale,

con tre primi assoluti, 1 Mondiale per

Club) nella sua lunga e proficua carriera di

atleta agonista. Punta di diamante di

questo gruppo azzurro, condotto magistralmente

dall’esperto Marchi, con la

eterna complicità di un altro Campione e

amico, suo rivale di sempre, Paolo Volpini,

La squadra Nazionale Campione del Mondo 2011

dell’emergente Mauro Salvatori e con gli

innesti di elementi nuovi, ma di peso, non

ha fallito l’occasione della vita: vincere un

mondiale in casa propria. Infatti, Volpi,

livornese doc, non poteva non entrare

nella leggenda della sua città. Primo del

ranking mondiale da oltre 15 anni, un

palmares ricco di allori, ha consacrato la

sua lunga e titolata attività sportiva

salendo sul gradino più alto del podio, con

l’inno di Mameli ed il tricolore a fare da

sfondo nella sua amata Livorno.

“Sono felice per aver compiuto

un’impresa storica nel mare della mia

Livorno, dedico, insieme a tutti i miei

compagni della nazionale, questa impresa

a Marco Melluso” – ha sottolineato Volpi al

termine della gara – “che è stato campione

del mondo nel 2003 proprio in questa

disciplina e che tre mesi fa ci ha lasciato;

questa vittoria è per lui”.

La classifica finale ha visto dunque l’Italia

trionfare davanti alla nazionale croata,

alla Francia, alla Slovenia e al Portogallo.

Le condizioni meteo non ottimali, il vento

e il mare agitato non hanno di fatto

ostacolato le prove e il sito scelto per la

competizione si è dimostrato uno tra i più

pescosi d’Europa; la gara effettuata su un

fondale tra i 25 e i 40 metri con piombature

tra gli 80 e i 150 grammi ha portato ad

una consistente quantità di pescato: più

di 10 kg il bottino conclusivo per il team

vincente.

Nella classifica finale individuale, dietro al

Campione del Mondo Marco Volpi, si sono

aggiudicati una medaglia altri due azzurri

Fabio Grati e Mauro Salvatori.


CLASSIFICA FINALE Squadre

1

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6

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8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

ITALIA

Croazia

France

Slovenia

Portogallo

Inghilterra

Spagna

Irlanda

San Marino

Germania

Montenegro

Belgio

Olanda

Sudafrica

Galles

Brasile

Kazakhstan

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a cura della Redazione FIPSAS

CLASSIFICA FINALE Individuale“

ITALIA Volpi Marco

ITALIA Grati Fabio

ITALIA Salvatori Mauro

Speciale Mondiali

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Marco Volpi

conquista il suo

5° titolo Mondiale

Individuale

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acqua sport fishing world championships

Canna da Natante Juniores

Italia sugli allori !

nche l’Under 21 guidata dal Commissario

Tecnico Franco Nostrini, che ha gareggiato

nella parte sud del campo di gara

(Secche di Vada di Rosignano Marittimo in

provincia di Livorno) riservato ai Seniores,

ha dimostrato per l'ennesima volta di

essere una garanzia a livello internazionale.

La squadra, rinnovata in alcuni dei suoi

elementi (a causa del raggiungimento del

limite di età di alcuni atleti), composta da

Francesco Fioretti, Anthony Giacomini,

Alex Gianfaldone, Fabio Marian, Tiziano

Scardello e Daniele Teatini ha conquistato

il titolo mondiale per Nazioni, ottenendo

anche la medaglia d’oro nell'individuale

con la straordinaria affermazione del

giovane talento Anthony Giacomini che,

con tre primi assoluti, ha sbaragliato i

numerosi e agguerriti avversari.

“Un’emozione unica aver conquistato una

medaglia d’oro ed il titolo di Campione del

Mondo proprio in Italia” – ha affermato a

fine gara un commosso Giacomini – “la

gara è stata faticosa ed incerta, le barche

erano molte, e bisognava non sbagliare la

tattica di pesca; ho iniziato con la pesca a

fondo, si è rivelata una mossa vincente e

ho ottenuto il primo giorno 5 kg tra bolagi,

tordi, pagelli e tanute; il secondo giorno

ne ho realizzati 10 kg pescando anche a

galla e ho chiuso la terza ed ultima

manche con sette chili e mezzo pescando

nuovamente a fondo.”

P

a cura della Redazione FIPSAS

Soddisfatto per il risultato ed entusiasta

della prestazione dei suoi ragazzi il CT

Nostrini, più commosso ed emozionato

degli stessi atleti: “E’ stato meraviglioso.

Una gara subito in discesa per la mia

nazionale, soprattutto da parte di Anthony

(l’azzurro Giacomini, ndr.) che ha letto

con intelligenza ed esperienza il comportamento

da tenere in gara sin dalle prime

battute. Anche i nuovi si sono subito

integrati nello spirito della competizione e

hanno contribuito efficacemente al

risultato positivo della squadra.”

Tutti, alla fine, hanno avuto parole di

elogio nei confronti dell’organizzazione e

della dirigenza federale per come sono

stati supportati sia in gara che durante le

pause.

E’ stata un’occasione, per i giovanissimi

azzurri, di fare esperienza gareggiando e

confrontandosi con altre squadre di

Nazioni molto forti in questa tecnica di

pesca in mare.

L’essere usciti spesso in barca per

allenarsi con la Squadra Seniores ha

indiscutibilmente messo nella condizione

più favorevole l’intero gruppo dei ragazzi,

che hanno potuto cogliere i suggerimenti

dei più esperti atleti della nazionale

maggiore per poi metterli in pratica:

obiettivo che hanno splendidamente

raggiunto con la conquista del meritato

titolo di Campioni del Mondo.

La squadra Nazionale Under 21 Campione del Mondo 2011


CLASSIFICA FINALE Squadre

1

2

3

4

5

6

7

ITALIA

Francia

Croazia

Montenegro

Germania

Belgio

Sudafrica

Il giovane talento

Anthony Giacomini

con tre primi assoluti

è Campione del Mondo 2011


CLASSIFICA FINALE Individuale“

ITALIA Giacomini Anthony

FRANCIA Hazard Jimmy

FRANCIA Belliot Benoit

Speciale Mondiali

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acqua sport fishing world championships

Big Game Drifting

Roma porta bene all’Italia!

a pesca sportiva internazionale per la

prima volta si esibisce nella città eterna,

con la disciplina più prestigiosa e conosciuta

nel settore mare, il Big Game, e

celebra al primo colpo la vittoria dell’Italia.

Anche per questo Roma è stata la scelta

giusta per i Mondiali di pesca. E’ indiscusso

che nella Capitale, con i suoi 5 milioni di

abitanti, e sede del CONI, si pratichino

tutti gli sport, più o meno conosciuti. Ma,

scoprire che il litorale si sia completamente

mobilitato per seguire l’avvenimento è

stato motivo di grande orgoglio per la

Federazione… che ha i suoi uffici centrali

proprio a Roma.

Infatti, tante sono state le barche, piccole

e grandi, che hanno salutato la partenza

dei concorrenti al Porticciolo di Ostia.

Come numerosi sono stati gli appassionati

che hanno atteso l’arrivo delle imbarcazioni,

sulle banchine, a fine gara per

festeggiare gli azzurri e anche tutte le

altre squadre straniere.

La presenza del pubblico, pur non essendoci

più la “tradizionale” pesatura sulla

banchina del porto che, negli anni passati,

richiamava molti curiosi, ha accresciuto

l’entusiasmo per la linea ambientalista

adottata dalla Federazione in tutte le

competizioni agonistiche: vietare lo

sbarco di qualsiasi preda catturata,

rilasciando tutto il pescato, e per alcune

specie da tutelare, effettuando la taggatura

a scopi scientifici. Un modo intelligente

e rimarchevole per contrastare il

depauperamento di specie minacciate,

soprattutto, dalla pesca illegale e

dall’inquinamento dei mari, come ad

esempio il Tonno Rosso.

Un’Italia d’oro e d’argento nella tre giorni

romana dedicata al Big Game. Gli azzurri,

guidati dal CT Mirko Eusebi, hanno confermato

i pronostici con una condotta di

gara impeccabile che li ha portati ben

presto al vertice della classifica.

“E’ un’enorme soddisfazione che ripaga il

lavoro svolto”- ha dichiarato il CT azzurro

-“sono stati mondiali ben organizzati,

vissuti in una situazione ambientale molto

positiva e con un mare che ha regalato

ottime catture. Forse ci aspettavamo

qualche tonno in più, ma alla fine, la taglia

e il numero di ferrate sono stati assolutamente

all’altezza di una manifestazione

mondiale”. Secondo Mirko Eusebi, la

tattica giusta si è rivelata quella di pescare

ancorati durante il secondo, ventoso

giorno di gara. “E’ stata una scelta non

facile, ma che alla fine ha portato ad avere

4 strike in una giornata, la stessa in cui

tutti i team hanno avuto catture.

Questa strategia ci ha portato ben presto

a guidare la classifica”.

Per il CT Eusebi è finalmente titolo

mondiale dopo una serie crescente di

traguardi in zona medaglia culminati con il

4° posto in Egitto lo scorso anno ed altri

importanti piazzamenti nelle precedenti

manifestazioni. Italia “A” neo campione

del mondo quindi con Negro, Giovannini,

Pedrina e Losi. Secondo posto per Italia

“B” con Bellini, Rotondaro, Baroni e

Lènoci. Bronzo per Spagna “B” staccata

di sole due penalità.

Un ringraziamento speciale all'ottima

organizzazione dei dirigenti romani e al

efficiente contributo anche logistico del

Circolo Nautico di Roma.

I due equipaggi

italiani prima

della gara


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a cura della Redazione FIPSAS

CLASSIFICA FINALE Squadre

1

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6

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9

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11

12

12

12

12

ITALIA A

ITALIA B

Spagna B

Grecia A

Senegal A

Senegal B

Francia B

Germania A

Germania B

Francia A

Angola A

Brasile B

Spagna A

Brasile A

Messico A

Speciale Mondiali

SPORT FISHING W ORLD CHAM PIONSHIPS

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sport fishing world championships


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acqua sport fishing world championships

Surf Casting Seniores

La squadra maschile delude

le aspettative

e cose non sono andate per il meglio,

soprattutto considerando le prove dei giorni

che hanno preceduto questo mondiale.

Praticamente tutte le nazioni durante le

prove si sono più che divertite, compresi

noi! Ma poi, come funziona da tempo immemorabile,

sono le condizioni meteo a determinare

il pescato, ed infatti la musica poi è

cambiata...

La squadra agli ordini del Commissario

Tecnico Roberto Accardi era formata da

Gianluca Kauffmann, Lorenzo Secchiaroli,

Michael Meloni, Francesco Brundo,

Alessandro Curreli e Andrea Chechi.

L'unica nazione che ha fatto bene per tutto il

mondiale è stata la Francia: probabilmente

quella alla cui vanno i complimenti incondizionati

(sempre nei primi quattro posti di

manche).

Il loro segreto? Tanto semplice quanto

difficile da emulare: tempi di attesa vicini ai

venti minuti, un vero massacro psicologico

per i nostri atleti "frenetici". Nessuna

alchimia, nessun trucco: solo tempi di attesa

molto lunghi.

Anche la Spagna ha tenuto tempi lunghissimi,

mentre per il Portogallo il discorso è

stato diverso: tecnicamente nella ricerca del

pesce, quando questo è poco, sono da

sempre i numeri uno; hanno vinto le due

manche "particolarmente povere" di pescato,

con la loro infallibile "linea Longa", ma

hanno fatto l'errore di continuare con la

La squadra Nazionale Seniores

stessa tecnica anche nei due giorni successivi,

in condizioni diverse, ed infatti sono

andati molto male, pur arrivando sul podio.

L'Italia conclude al settimo posto su sedici,

con un MIchael Meloni che ha sfiorato il

podio individuale.

Probabilmente l'unico che sia riuscito

veramente a dotarsi di camicia di forza, e

tenere i tempi lunghi richiesti.

“Con il nostro risultato abbiamo deluso le

aspettative dei tantissimi tifosi - ha

commentato il CT Accardi - oltre che le

nostre personali; però non fa parte del mio

modo di pensare cercare per forza delle

scusanti a giustificazione del risultato che

non è arrivato: preferisco fare i complimenti

alle primissime squadre che hanno meritato

il piazzamento finale.

Noi abbiamo individuato la preda vincente (il

sugarello), ed elaborato una strategia di

pesca che alla fine è stata la stessa adottata

da tante altre nazioni che sono arrivate

davanti a noi; tutti i ragazzi l’hanno eseguita

nello stesso modo, ma come potrete notare

dalle classifiche, hanno sortito effetti diversi!

Non posso quindi rimproverare nulla a chi

ha gareggiato, se non il fatto di non essere

riusciti a tenere tempi di pesca più lunghi. La

pesca è fatta così.

Non eravamo dei geni della pesca quando

abbiamo vinto la medaglia d’argento in Sud

Africa, così come non siamo una banda di

scarsi oggi che non abbiamo vinto niente”.


CLASSIFICA FINALE Squadre

1 Francia

2 Spagna

3 Portogallo

4 Belgio

5 Galles

6 Inghilterra

7 ITALIA

8 Sud-Africa

9 Irlanda

10 Croazia

11 Olanda

12 Namibia

13 Brasile

14 Scozia

15 Germania

16 Grecia


P

CLASSIFICA FINALE Individuale

SPAGNA Saugar Gonzalo J. Carlos

PORTOGALLO Afonso Josè

GALLES M'Gilloway Wayne

a cura della Redazione FIPSAS


Speciale Mondiali

SPORT FISHING W ORLD CHAM PIONSHIPS

2

11

sport fishing world championships


P

II

acqua sport fishing world championships

Surf Casting Femminile

Donne protagoniste e vincenti

l Surf Casting è la pesca dalla riva del

mare. Si pratica con l’utilizzo di lunghe e

potenti canne capaci di lanciare piombo e

ami a considerevoli distanze nel tentativo

di catturare orate, mormore, ombrine e

spigole.

Detto così, non sembrerebbe un sport

propriamente adatto alle Signore, ma

nella pesca sportiva, si sa, il sesso non

limita assolutamente la performance

agonistica. La nazionale femminile del

Settore Mare, insieme a quella delle

Acque Interne sono, il più delle volte,

combattive ed energiche in gara, tanto e

di più, di quelle degli atleti maschi.

I recenti Mondiali, di cui stiamo ricordando

momenti e risultati, hanno visto e confermato

che le gare riservate al circuito

femminile sono state piene di sorprese sia

per l’alto livello di preparazione e qualità

tecniche dimostrate dalle partecipanti,

sia per l’impegno e l’energia che le stesse

hanno sfoderato nel corso delle competizioni

a loro riservate.

E le italiane?

Hanno dimostrato che ci sanno proprio

fare. Sul campo di gara scelto

dall’organizzazione per le caratteristiche

congeniali al tipo di tecnica di pesca: le

spiagge di Marina di Massa e Marina di

Carrara, in alternanza con il mondiale

maschile che si è svolto in contemporanea,

le azzurre sono state tutte bravissime

e, soprattutto, vincenti.

La squadra Nazionale Femminile sul podio

P

a cura della Redazione FIPSAS

Prova ne è stata anche la citata gara

mondiale di questa disciplina. Molto

avvincente. Incerta sino alla fine. Dove il

nostro team rosa, composto da Monica Di

Cesare, Rosalia Di Maio, Michela Martini,

Lisa Micela, Patrizia Palma e Chiara Pardini,

è riuscito a strappare la medaglia d’oro

alla squadra francese, che si è dovuta

accontentare del titolo di vice campione

del mondo e di essere arrivate davanti alle

donne croate, giunte al terzo posto.

Una competizione appassionante che ha

portato la nazionale italiana e quella

francese a combattere fino all’ultima

prova e che alla fine ha visto trionfare le

ragazze agli ordini del Commissario Tecnico

Alfonso Vastano con 44 catture, 5 in

più delle avversarie.

Nella prova individuale, nessun podio per

l’Italia, ma un decoroso quinto posto per

Chiara Pardini, prima delle azzurre.

“Il risultato finale – ha commentato il CT

Vastano – è indubbiamente il segno tangibile

della giusta direzione intrapresa dalla

Federazione e dallo staff tecnico nella

preparazione e sostegno alle atlete

selezionate per la Nazionale. Questa

maggiore attenzione ci ha consentito di

raggiungere una forma ottimale,

un’intesa più forte e coesa del gruppo

azzurro e la consapevolezza delle nostre

possibilità in campo. E i risultati sono

sotto gli occhi di tutti”.


CLASSIFICA FINALE Squadre

1 ITALIA

2 Francia

3 Croazia

4 Portogallo

5 Spagna

6 Brasile

7 Inghilterra

8 Olanda

9 Galles

10 Sud-Africa

11 Germania

12 Namibia


CLASSIFICA FINALE Individuale

INGHILTERRA Jarman Rachael

OLANDA Van Eekeren Wilma

GALLES Hancox Karen


Speciale Mondiali

SPORT FISHING W ORLD CHAM PIONSHIPS

2

11

sport fishing world championships


P

LL

acqua sport fishing world championships

Surf Casting Under 21 Under 16

Surf Giovani... Generazione vincente

e suggestive e frequentate spiagge

liguri hanno fatto da cornice ai Mondiali

giovanili della disciplina maggiormente

praticata in Italia e con i numeri più alti di

agonisti tesserati alla Federazione nel

Settore Mare.

Parliamo del Surf Casting (Pesca dalla

Spiaggia) dove i ragazzi delle squadre

nazionali hanno regalato grandi soddisfazioni

all’Italia, sia nella categoria Under 16

che in quella Under 21: medaglia d’oro per

entrambe le squadre e ottimi risultati

nelle prove individuali.

Oro e argento rispettivamente per

Andrea Matta e Gianluca Lenzi che hanno

conquistato i primi due gradini del podio

davanti ad un atleta croato. Oro e bronzo

nell’Under 21 che finiscono rispettivamente

al collo dei talentuosi Marco

Sergiacomo e Lorenzo Moscardini.

Bellissime entrambe le prove che si sono

svolte sulle spiagge di Cave di Lavagna, in

provincia di Genova.

Gare a senso unico, soprattutto

nell’Under 16, con 3 vittorie di manche e

un secondo posto, con una media di 10

catture per ciascun atleta ed un massimo

di 16 per il più bravo.

Buona la risposta del campo di gara, con

un vento sempre presente, ma non sostenuto,

e un mare più calmo rispetto ai

giorni dedicati agli allenamenti. La pescosità

è stata buona per l’intero periodo di

gara e questo ha reso molto competitiva

e non scontata la vittoria finale.

Diversa la tipologia delle prede catturate,

a testimonianza di una continua ricerca

della tecnica giusta da parte dei ragazzi,

più adatta al momento e all’ora della

notte.

Mormore anche di 30 cm, branzini,

saraghi e qualche grongo, questi i pesci

catturati dagli azzurri che sono serviti a

conquistare la vittoria dei due team italiani.

Soddisfazione da parte dei Commissari

Tecnici, Lino Materazzo e Vittorio Galassi,

molto esperti e capaci di gestire gli animi,

alle volte “focosi” ed esuberanti di atleti

(rammentiamolo sempre!) nell’età più

bella, giocosa e spensierata di ogni individuo.

La grande abilità dei due tecnici italiani si è

vista nella compattezza e nella forza di

squadra espressa dai nostri azzurrini

durante tutto l’arco della competizione

ma, è apparsa evidente, soprattutto, nei

momenti in cui, attraverso suggerimenti e

preziosi consigli, hanno saputo indicare ai

loro ragazzi la pesca più appropriata e

premiante nel bel mezzo della gara, dove

il tempo corre contro e c’è bisogno di

essere pronti a cambi in corsa per trovare

la tecnica giusta.

Complimenti, dunque, per gli ottimi

risultati che dimostrano non solo le capacità

e l’ottima tecnica raggiunta, ma

anche un affiatamento che rende merito

sia ai ragazzi che ai Commissari Tecnici.

La squadre Nazionali Under 16 e Under 21 Campioni del Mondo 2011


CLASSIFICA FINALE Squadre

U21

1

2

3

4

5

6

7

1

2

3

4

5

6


ITALIA

Spagna

Olanda

Sudafrica

Portogallo

Francia

Croazia

U16

ITALIA

Croazia

Spagna

Francia

Sudafrica

Portogallo

P

Nella foto : Marco Sergiacomo

Campione del Mondo Individuale U21

Nel riquadro : Andrea Matta

Campione del Mondo Individuale U16

CLASSIFICA FINALE Individuale

a cura della Redazione FIPSAS

U21 U16

ITALIA Sergiacomo Marco

SPAGNA Torres Francisco

ITALIA Moscardini Lorenzo

ITALIA Matta Andrea

ITALIA Lenzi Gianluca

CROAZIA Mileta Dilan

Speciale Mondiali

SPORT FISHING W ORLD CHAM PIONSHIPS

2

11


sport fishing world championships


P

acqua

sport fishing world championships

Long Casting

Coltano e il Long Casting :

connubio perfetto

C Ccome un proiettile e, compiendo una

ampo di Gara pisano ricco di soddisfazioni

e di medaglie per questa disciplina

del Settore Mare. Coltano, in provincia di

Pisa, è stato sede del Campionato del

Mondo di Long Casting, dove le speranze

azzurre si sono rivelate, alla fine, un vero e

proprio trionfo con la conquista del primo

posto in classifica e della conseguente

medaglia d’oro per Nazioni.

Ovviamente di mare non c’è traccia

visiva…durante le competizioni. Questa

disciplina, infatti, completamente praticata

sulla terraferma, oltre a richiedere

grandi spazi all’aperto, privi di qualsiasi

ostacolo naturale e/o realizzato

dall’uomo (sono preferiti campi agricoli

incolti), non si basa sulla abilità di catturare

un pesce, ma sulla forza allo stato puro

e su una perfetta conoscenza delle tecniche

di lancio.

Nasce, infatti, come allenamento, per i

pescatori che si cimentano nella pesca

sportiva da spiaggia, propedeutico ad un

lancio “perfetto”.

I concorrenti, armati di canne da pesca,

modificate all’occorrenza, gareggiano, in

varie categorie di peso del piombo, per

realizzare il lancio più distante dalla

postazione di partenza.Il piombo, con la

tecnica del pendolo, inunlancio tecnicamente

perfetto può sfiorare una velocità

di 400 km orari nei primi decimi di secondo,

facendo ruotare la bobina del mulinello

fino a 25milagiri/min, per poi volare

parabola, conficcarsi violentemente nel

terreno, scomparendo alcuni centimetri

in profondità.

Dunque, stazza imponente e muscoli a

volontà, le caratteristiche principali di

questi atleti provenienti da tutto il

Mondo. A vederli da vicino incutono

timore.

Stiamo parlando di distanze “siderali” per

un comune pescatore, oltre i 200, 250

metri le misure minime per entrare nella

rosa dei più bravi e dotati. In questo

Mondiale, per gli azzurri le cose si sono

messe subito nel verso giusto. Divisa per

categorie di peso del piombo, la gara ha

visto gli italiani ottenere un bronzo nella

categoria 100 g con Pietro Terraglia

(atleta nonché Capitano/Allenatore della

squadra italiana) con un lancio di 239,55

m e nella categoria 150 g con l’azzurro

Roberto Perugini che ha fatto registrare la

distanza di 246,24 m.

Un doppio argento è stato invece conquistato

dal cagliaritano Alessio Massa nella

categoria 125 g (dove ha ottenuto la

distanza di 246,48 m) e in quella 150 g

con 248,49 m.

Questi singoli risultati, molto positivi,

hanno fatto sì che la classifica generale

vedesse la nostra squadra attestarsi al

primo posto ottenendo così il titolo per

Nazioni e la prestigiosa medaglia d’oro

superando, prima volta nella storia, i

“maestri” inglesi e i fortissimi francesi.

Alessio Massa Roberto Perugini Pietro Terraglia

Argento gr.150

Argento gr.125

Bronzo gr.150

Bronzo gr.100


CLASSIFICA FINALE Squadre

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

ITALIA

England

France

Argentina

Belgium

Italy B

Ireland

England B

Greece

Spain

Netherland

South Africa

Germany

Brazil

P

a cura della Redazione FIPSAS

Speciale Mondiali

SPORT FISHING W ORLD CHAM PIONSHIPS

2

11

sport fishing world championships


P

acqua

sport fishing world championships

N

el suggestivo scenario del Lago di Braies

a Bolzano la Squadra Seniores di Pesca a

Mosca guidata dal Commissario Tecnico

Pierluigi Cocito centra un prestigioso

risultato per l’Italia della Pesca Sportiva,

una doppia medaglia d’oro e una

d’argento.

Il Team Azzurro conquista il titolo

mondiale dopo un'estenuante, ma superba

gara che li ha visti passare nel corso

delle prove dal 13° all’8°, poi salire al 5°,

poi al 2° e infine al primo posto. Una rimonta

davvero eccezionale, frutto non solo di

capacità personali, ma che testimonia

una grande forza di squadra che ha portato

il team a non perdere mai la concentrazione,

neanche di fronte a nazionali più

quotate come la ceca, la francese e la

polacca. L’avversario più temibile è stata

la squadra ceca, sempre in testa fino alla

penultima prova, quella in cui il team italiano

ha dato l’affondo vincente. Tante le

catture, tra le 140 e le 150, con una preda

da record per un atleta belga che ha

catturato una trota marmorata di 90 cm.

Nella gara individuale stesso straordinario

epilogo, dove l'azzurro Valerio Santi

Amantini si è laureato Campione del

Mondo davanti al compagno di squadra

Stefano Cominazzini.

“Questo straordinario e sorprendente

risultato – ha commentato il Commissario

La squadra Nazionale SENIORES

di Pesca con la Mosca

Campione del Mondo 2011

sul podio durante l’inno

Pesca con la Mosca Seniores

Mondiali: anche la Mosca

impara a vincere

Tecnico Cocito – finalmente proietta

l’Italia della Mosca nell’èlite delle nazioni

che praticano questa attività alieutica di

origini antichissime; ci avevamo provato

in tante precedenti occasioni, ma qualcosa

era sempre andata per il verso sbagliato,

in questo mondiale casalingo siamo

riusciti a far quadrare il cerchio; la squadra

è stata sempre molto competitiva e

concentrata, mancava solo il suggello di

una medaglia che finalmente è stata

conquistata”. E’ un mondo a parte quello

della pesca a mosca. Affascinante per

tecnica e attrezzature. Straordinario per

l’ambiente incontaminato e da cartolina

che ospita quasi sempre i campi di gara.

Gli azzurri della mosca hanno sempre

faticato ad emergere. Sono altre le Nazioni

storicamente e tradizionalmente più

forti in questa tecnica di pesca.

Ma, negli ultimi anni la Federazione ed il

Settore delle Acque Interne hanno seguito

con grande attenzione questo

segmento della pesca agonistica e i

risultati, alla fine, non si sono fatti attendere.

La Squadra della Mosca Seniores laureatasi

Campione del Mondo 2011 era

composta da Stefano Cominazzini,

Andrea Adreveno, Sergio Giacomin, Luca

Papandrea, Valerio Santi Amantini e

Alessandro Sgrani.


P

CLASSIFICA FINALE Squadre

1 ITALIA

2 Ceca Rep.

3 Polonia

4 Spagna

5 Stati Uniti

6 Slovacchia

7 Francia

8 Belgio

9 Scozia

10 Inghilterra

11 Finlandia

12 Bosnia Erzegovina

13 Australia

14 Canada

15 Irlanda

16 Portogallo

17 Galles

18 Norvegia

19 Slovenia

20 Olanda

21 Messico

a cura della Redazione FIPSAS


CLASSIFICA FINALE Individuale“

ITALIA Santi Amantini Valerio

ITALIA Cominazzini Stefano

REP. CECA Heimlich Roman

Speciale Mondiali

SPORT FISHING W ORLD CHAM PIONSHIPS

2

11

sport fishing world championships


P

acqua

sport fishing world championships

I

Pesca con la Mosca Juniores

E’ argento per la Mosca Juniores

In Toscana nella stupenda riserva

naturale di San Sepolcro in Provincia di

Arezzo la zona Tail Water dell’alto

Tevere, (dove regna incontrastato il

no-kill per la pesca sportiva) ha ospitato il

Campionato del Mondo di Pesca a Mosca

Juniores.

I giovani atleti in gara si sono dati battaglia

per conquistare il titolo mondiale

2011 percorrendo in lungo e in largo

questo tratto del fiume Tevere.

Gli azzurrini juniores, magistralmente

condotti dall’esperto Commissario Tecnico

Stefano Urbani, hanno conquistato

una meritata medaglia d'argento a squadre.

La gara tecnicamente è stata bellissima,

impegnativa e molto sentita da tutti i

concorrenti che, durante le manche

hanno corso molto nella zona a loro

assegnata per cercare i posti migliori, sia

in acqua che da riva, dove far abboccare il

pesce.

Da molti atleti, compresi gli azzurri, sono

state utilizzate tutte e quattro le tecniche

di pesca consentite: mosca secca,

mosca sommersa, ninfa e streamer, per

raggiungere i primi posti ed ottenere il

miglior risultato.

Ma il pesce di questo fiume, in particolare

trote fario e temoli, è molto sospettoso,

per come è abituato ad essere allamato

da tanti appassionati che si riversano in

questa riserva ogni anno, pertanto per

molti concorrenti è risultato difficile da far

abboccare.

Un sorteggio poco favorevole ha penalizzato

oltremodo i ragazzi italiani, che sono

finiti in una zona decisamente poco

pescosa, ma una grande forza d’animo e

tanta pazienza ha permesso loro di non

lasciare nulla di intentato, nonostante gli

sbagli iniziali legati anche all’emozione da

gara.

Dalla penultima posizione ottenuta nella

prima sessione di gara, si è, infatti, passati

a ben due primi posti inanellati nella

seconda e terza prova e poi al secondo

posto nel finale della gara.

“Essere vicecampioni del mondo è,

comunque, un riconoscimento che ci

ripaga del lavoro svolto e dei tanti sacrifici

che ciascuno di noi ha fatto per arrivare

nella migliore condizione possibile a

questo importantissimo appuntamento –

ha commentato il CT Stefano Urbani al

termine della prova – e io non posso che

essere felice per questi ragazzi, che

personalmente alleno soltanto dallo

scorso marzo; è un peccato certamente

aver sfiorato il sogno di conquistare il

titolo mondiale, però dobbiamo essere

orgogliosi di averci provato e di come ci

siamo classificati; i ragazzi hanno dato

veramente tutto durante la gara, con la

tenacia di sempre e mettendo in pratica

tutti gli insegnamenti ricevuti”.

La Squadra della Mosca Juniores guidata

dal CT Urbani era composta da Federico

Santi Amantini, Alberto Campagnolo,

Daniele Curti, Luca di Camillo, Filippo

Miotti e Fabio Ojetti.


CLASSIFICA FINALE Squadre

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

Stati Uniti

ITALIA

Spain

France

Czech Republic

Slovakia

Poland

England

South Africa

Wales

Ireland

P

a cura della Redazione FIPSAS


CLASSIFICA FINALE Individuale“

Speciale Mondiali

REP. CECA Lukas Starychfojtu

USA Dan Marino

POLONIA Mateusz Irsak

SPORT FISHING W ORLD CHAM PIONSHIPS

2

11

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Canna da Riva

Un epilogo amaro

N

Nell’ambito dei Mondiali di Pesca era previsto anche un altro evento agonistico collaterale

di carattere internazionale: il Campionato Europeo di Canna da Riva.

La località prescelta il molo di Porto Santo Stefano sull’Argentario in Provincia di Grosseto.

Purtroppo, l’epilogo è stato amaro per tutti gli appassionati di questa disciplina, non si è arrivati

alla fine della competizione e alla successiva festa della premiazione dei vincitori.

Tutto a causa dell’ultima giornata di gare che ha avuto una conclusione anticipata per

motivazioni di natura tecnico-regolamentare e di applicazione delle norme internazionali della

FIPS–M.

Oltretutto, alcune delle squadre in gara hanno deciso di ritirarsi prima della fine decretandone il

definitivo annullamento.

Il Campionato Europeo di Canna da Riva, pertanto, è stato sospeso dal delegato della FIPS-Mer

presente alla manifestazione.

Il Comitato Direttivo della FIPS-Mer, dopo una prima riunione che ha avuto luogo nel mese di

novembre, al fine di acquisire tutte le informazioni e la documentazione necessarie a valutare le

irregolarità riscontrate, sta tutt’ora lavorando per arrivare ad una soluzione dell’intera vicenda.

Speciale Mondiali

SPORT FISHING W ORLD CHAM PIONSHIPS

2

11

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