Pat di Guastalla - Azienda USL di Reggio Emilia

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Pat di Guastalla - Azienda USL di Reggio Emilia

PAT

Il Programma

delle Attività

Territoriali (PAT)

Distretto

di Guastalla

2007

Anonimo, dipinto ad olio su tela sagomata, secolo XVIII. Museo di Guastalla


Indice

Il Programma delle Attività

Territoriali (PAT)

del Distretto di Guastalla

Presentazione

Il Distretto e il contesto territoriale e socio-demografico

Caratteristiche della popolazione

Il sistema sanitario del Distretto

La sanità pubblica

Le cure primarie

Le cure domiciliari

Le cure palliative

Salute Donna e Pediatria di Comunità

Programmi di screening

Le visite e le prestazioni specialistiche ambulatoriali

Servizio Sociale, Settore Minori e Settore Disabili

L’attività di assistenza dedicata agli anziani

I Servizi per la Salute Mentale

I Servizi per le Dipendenze Patologiche

L’assistenza farmaceutica

I Servizi ospedalieri

L’assistenza in emergenza-urgenza

Investimenti

URP - CMC - Numero Verde

4

5

6

8

8

17

19

19

20

21

24

26

27

28

30

31

32

35

36

37


Presentazione

Il Programma delle Attività Territoriali (PAT) e il

Piano Sociale di Zona rappresentano lo sviluppo

dell'assistenza sanitaria e dell'integrazione fra servizi

sanitari e sociali sul territorio distrettuale.

L'integrazione socio-sanitaria, in atto da tempo in

questo distretto, assume un valore strategico nella

proposta del Piano Sociale e Sanitario 2007-2009

della Regione Emilia-Romagna.

Si rende pertanto necessario consolidare le relazioni

tra il Distretto e gli Enti Locali per giungere, attraverso

l'analisi integrata dei bisogni e le scelte delle priorità

degli interventi, alla costruzione di un sistema integrato

di servizi sociali, socio-sanitari e sanitari che realizzi

il nuovo welfare locale in grado di rispondere ai

bisogni della popolazione con risposte unitarie che

considerino la persona nella sua globalità.

In questo senso i Nuclei di Cure Primarie sul territorio

distrettuale rappresentano un modo nuovo di concepire

i servizi e le strutture in rete e un modello di

integrazione socio-sanitaria.

Così pure il Fondo Regionale per la Non

Autosufficienza, assegnato su base distrettuale in

rapporto alla popolazione anziana e ad altre tipologie

di cittadini non autosufficienti, permette la realizzazione

di un sistema sempre più condiviso ed integrato di

interventi.

Le azioni previste nel PAT 2007 sono la risposta

dell'impegno comune per il consolidamento ed il

rafforzamento del sistema di servizi ed interventi

accessibili, adeguati e di qualità per tutti.

Sergio Cecchella

Direttore del Distretto

di Guastalla

Mario Dallasta

Sindaco di Guastalla

Comune Capo Distretto

4


Il Distretto e il contesto territoriale e socio-demografico

Il Distretto di Guastalla, con una popolazione residente

al 01.01.2006 di 69.045 abitanti, comprende 8 comuni

tutti situati in pianura: Boretto, Brescello, Gualtieri,

Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo.

Il comune più grande è quello di Guastalla, seguito da

Novellara, Reggiolo e Luzzara, mentre gli altri 4 comuni

hanno una popolazione inferiore ai 7.000 abitanti.

Brescello

Poviglio

Boretto


Distretto di Guastalla

Guastalla

Gualtieri

Luzzara



• •


Reggiolo


• Novellara

Popolazione residente del Distretto di Guastalla per Comune

COMUNI

Boretto

Brescello

Gualtieri

Guastalla

Luzzara

Novellara

Poviglio

Reggiolo

Totale

Provincia

Popolazione residente

al 01.01.2001

4.545

4.775

6.133

13.946

8.578

11.874

6.499

8.477

64.827

455.998

Popolazione residente

al 01.012002

4.638

4.802

6.197

14.108

8.689

11.996

6.568

8.595

65.593

462.858

Popolazione residente

al 01.01.2003

4.697

4.913

6.312

14.098

8.785

12.067

6.589

8.645

66.106

468.552

Fonte: Regione Emilia-Romagna - Servizio controllo di gestione e sistemi statistici.

Popolazione residente

al 01.012004

4.817

4.966

6.329

14.157

8.916

12.520

6.735

8.776

67.216

477.534

Popolazione residente

al 01.012005

4.920

4.980

6.438

14.400

8.890

12.793

6.803

8.900

68.124

486.961

Popolazione residente

al 01.012006

4.986

5.151

6.462

14.592

8.924

13.075

6.848

9.007

69.045

494.310

5


Caratteristiche della popolazione

Siamo in presenza di un buon tessuto produttivo di medie e piccole imprese che offrono elevati tassi di occupazione

per la popolazione residente.

Analogamente a tutto il territorio provinciale, anche nel Distretto di Guastalla si rileva un costante aumento

della popolazione (nell’ultimo anno l’incremento è stato del 1,5%) legato principalmente a tre fattori:

• incremento della popolazione anziana;

• incremento dell’immigrazione;

• ripresa della natalità anche se a livelli lievemente inferiori a quelli provinciali (10,8‰ nel 2005);

a fronte della mortalità che non ha subito variazioni significative. La principale causa di morte rimane costituita

dalle patologie cardiovascolari, con particolare frequenza negli ultrasettantacinquenni.

12

Natalità nel Distretto di Guastalla e in Provincia di Reggio Emilia

Tasso di natalità x 1.000

10

8

6

4

2

Distretto

Provincia

0

1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004

2005

Anno di calendario

6


Caratteristiche della popolazione

La distribuzione per età della popolazione è in linea con l’andamento provinciale.

< 1 anno

1 - 14 anni

15 - 44 anni

45 - 64 anni

65 - 74 anni

> 74 anni

Totale

Popolazione residente del distretto di Guastalla per fasce di età e sesso al 01.01.2006

Maschi Femmine Totale Distr. di Guastalla Totale Provincia

368 1,1% 367 1,1% 735 1,1% 5.293 1,1%

4.591 13,5% 4.217 12,1% 8.808 12,8% 65.236 13,2%

14.815 43,4% 13.360 38,3% 28.175 40,8% 203.371 41,1%

8.447 24,8% 8.432 24,1% 16.879 24,4% 120.491 24,4%

3.410 10,0% 3.923 11,2% 7.333 10,6% 49.813 10,1%

2.494 7,3% 4.621 13,2% 7.115 10,3% 50.106 10,1%

34.125 100% 34.920 100% 69.045 100% 494.310 100%

Fonte: Regione Emilia-Romagna - Servizio controllo di gestione e sistemi statistici.

La popolazione anziana esprime i maggiori bisogni

di salute e di domanda di servizi sanitari (ospedalieri

e territoriali) e socio-assistenziali e rappresenta il 20,9%

della popolazione residente al 01.01.2006 (14.448

persone con più di 65 anni di cui 7.115 con più di 74

anni e 4.224 con più di 80 anni).

I cittadini stranieri iscritti all’anagrafe nel 2005

costituiscono il 10,3% della popolazione residente,

valore più alto di tutta la provincia. Si tratta di una

popolazione giovane (circa i 2/3 hanno meno di 40

anni), con una elevata percentuale di donne e bambini.

Compito del Distretto è quello di assicurare alla

popolazione la disponibilità e l’accessibilità ai servizi

sanitari e socio-sanitari integrati secondo principi di

equità, appropriatezza e qualità, nei limiti dei livelli e

degli obiettivi definiti dalla politica sanitaria.

7


Il sistema sanitario del Distretto

Il sistema sanitario del Distretto si struttura in diverse aree di attività che comprendono:

La sanità pubblica

L’assistenza in emergenza – urgenza

Distretto

Le cure primarie

I servizi ospedalieri

La salute mentale

L’assistenza farmaceutica

I Servizi per le dipendenze patologiche

Si riporta di seguito l’offerta dei principali Servizi Sanitari del Distretto senza avere la pretesa di descrivere in

modo esaustivo l’attività svolta, ma con l’intento di fornire indicazioni su alcuni aspetti ed iniziative particolarmente

rilevanti.

La sanità pubblica

La sanità pubblica

I servizi di prevenzione e vigilanza (Igiene Pubblica, Igiene degli Alimenti, Medicina Veterinaria, Medicina del Lavoro)

hanno il compito di prevenire i rischi e i danni per la salute derivanti da non corretti stili di vita (attività fisica, alimentazione,

fumo, alcol, sicurezza stradale e sui luoghi di lavoro, etc.), dal rapporto uomo-ambiente (inquinamento ambientale, igiene

delle acque, etc.) e sicurezza alimentare (controllo degli alimenti e di industrie di trasformazione degli alimenti, etc.).

8


La sanità pubblica

Epidemiologia

Compito dell’epidemiologia è quello di descrivere lo stato di salute e di malattia della popolazione della Provincia

di Reggio Emilia attraverso strumenti quali “Il Registro di Mortalità”, “Il Registro Tumori Reggiano”, “Il Registro

Regionale Mesoteliomi”, “L’Osservatorio Regionale Infortuni sul lavoro”, “Il Sistema Informativo Malattie

infettive”. Le principali linee di progetto riguardano:

• studi generati da dati correnti;

• epidemiologia delle disuguaglianze;

• epidemiologia ambientale;

• epidemiologia valutativa.

Prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali

I Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli

Ambienti di Lavoro (SPSAL) effettuano

interventi nei luoghi di lavoro (comparti

produttivi a maggior rischio o singole aziende)

per ridurre i fattori di rischio più gravi e

diffusi. I comparti produttivi più rilevanti

nel Distretto sono l’edile e il metalmeccanico.

L’attività prevalente è quella di vigilanza ed

ha lo scopo di verificare l’applicazione delle

Distretto di Guastalla

Alcuni dati di attività

Aziende controllate

Ispezioni e verifiche

Prestazioni sanitarie

Pareri

Ore formazione-informazione

norme di sicurezza e di igiene del lavoro, ma

rilevanti sono anche varie attività di prevenzione (informazione,

formazione, assistenza).

In edilizia, oltre a una notevole attività di vigilanza per la sicurezza

dei lavoratori (ispezionati n. 58 cantieri sui 704 a livello provinciale),

si è collaborato anche con altri enti (Direzione Provinciale del

Lavoro, Carabinieri, INPS, INAIL) allo scopo di verificare

congiuntamente sia la sicurezza sul lavoro che eventuali irregolarità

sul piano contributivo o per la presenza di lavoratori “in nero”.

Nel corso del 2007 particolare attenzione verrà attribuita al

controllo sulla formazione dei lavoratori, in particolare dei lavoratori

stranieri per i quali una formazione adeguata risulta strategica per

una reale prevenzione degli infortuni.

9

SPSAL

2005

217

437

263

362

174

SPSAL

2006

243

411

274

296

277


La sanità pubblica

Andamento dell’Indice di Incidenza Totale in provincia di Reggio Emilia e nella Regione Emilia Romagna negli

anni 2000 – 2005.

N. infortuni indennizzati

Indice di Incidenza (I.I) =

N. Addetti

x 100

Anno

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2005 VS 2000

Fonte: Banca dati INAIL

I.I. RE

5,99

5,32

5,16

4,89

4,68

4,27

-28,71%

I.I. ER

5,68

5,33

5,21

4,89

4,79

4,64

-18,31%

7,0

6,0

5,0

4,0

3,0

2,0

1,0

0,0

2000 2001 2002 2003 2004 2005

I.I. R E

I.I. RE R

L’andamento degli Indici di Incidenza totale nella nostra Regione evidenzia nella provincia di Reggio Emilia

negli ultimi 5 anni un calo del fenomeno infortunistico raggiungendo un valore nell’anno 2005 inferiore alla

media regionale, ma soprattutto ha registrato il maggior decremento percentuale di tutte le province (-28,7%).

10


La sanità pubblica

Unità Operativa Impiantistica Antinfortunistica (UOIA) svolge azioni di prevenzione e vigilanza mediante la

verifica delle condizioni di sicurezza relative a diverse tipologie di impianti: elettrici, di sollevamento, di

riscaldamento, apparecchi a pressione, ascensori, oltre ad essere punto di riferimento tecnico-impiantistico per

altri Servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica e per l’utenza.

Le priorità nella scelta delle verifiche da effettuare riguardano gli apparecchi e gli impianti a servizio di aziende

a più elevato rischio lavorativo (luoghi con pericolo di esplosione, grandi aziende, TAV, edilizia) nonché quelli

installati in edifici a servizio di fasce deboli di popolazione: scuole, strutture per anziani, strutture sanitarie e

inoltre gli edifici ad elevata affluenza di pubblico: luoghi di spettacolo, banche, poste, uffici pubblici.

Tutta la Provincia

Verifiche ad impianti ed apparecchi

Impianti per fasce deboli di popolazione

Ore di supporto tecnico

UOIA 2005

6.233

260

451

UOIA 2006

6.189

380

462

Il Servizio di Igiene Pubblica ha il compito di tutelare la salute della popolazione negli ambienti di vita. Progetta

e realizza interventi di prevenzione collettiva e di promozione della salute, mirati ad individuare e rimuovere i

fattori di rischio, ridurne gli effetti, monitorare la loro evoluzione. Propone interventi di miglioramento della

qualità degli ambienti di vita.

Realizza nel Distretto interventi di:

• prevenzione e profilassi delle malattie infettive vaccinazioni

nell’adulto, indagini epidemiologiche in occasione di malattie

infettive e provvedimenti conseguenti), con particolare

attenzione alle malattie infettive “emergenti” sia vecchie che

nuove quali tubercolosi, scabbia, meningiti, legionellosi,

malattia di Lyme. L’attività viene svolta in stretta collaborazione

con i medici di base e con la rete ospedaliera e con estrema

attenzione alle categorie a maggior rischio.

Nel 2006 è iniziata la campagna di vaccinazione degli adolescenti

contro la meningite da meningococco gruppo C.

Alcuni dati di attività relativi alle vaccinazioni

effettuate dal Servizio di Igiene Pubblica nel

Distretto di Guastalla nel 2006

antidifterite e tetano

2.422

antitetano

77

antiepatite A

320

antiepatite B

370

antimeningococcica 30+435 meningo C

antitifica

154

antinfluenzale totale

14.587

11


La sanità pubblica

Interventi di profilassi delle malattie infettive

nel Distretto di Guastalla anno 2006

Indagini epidemiologiche

142

• Igiene edilizia degli ambienti di vita e delle strutture

ad uso collettivo: vigilanza presso strutture sanitarie,

socio assistenziali, scolastiche, sportive, di pubblico

spettacolo, turistico-alberghiere, educativo-ricreative.

N° intervistati nel corso di

indagini epidemiol.

587

Sopralluoghi nel Distretto di Guastalla nel 2006

N. Consulenze a viaggiatori

internazionali

339

Strutture scolastiche:

n. sopralluoghi

49

Strategie vaccinali per il 2007:

• la vaccinazione antinfluenzale nella prossima stagione

invernale continuerà con la collaborazione dei medici

di medicina generale con l’obiettivo di arrivare alla

copertura di almeno il 75% dei cittadini di età

superiore ai 65 anni;

Strutture sportive :

n. sopralluoghi

Piscine: n. campioni

35

242

• proseguirà la campagna antitetanica rivolta alle donne

ultra sessantenni, con chiamata al compimento dei

60 anni ed obiettivo di arrivare ad una copertura del

50%;

• proseguiranno le campagne di vaccinazione contro

la malattia pneumococcica e la varicella indirizzate

alle categorie di popolazione a rischio;

• Ambiente e salute:

vigilanza sulla situazione ambientale locale, con

particolare riferimento alle possibili conseguenze

sanitarie dell’inquinamento atmosferico, dei campi

elettromagnetici, del rumore, in collaborazione con

l’Agenzia Regionale per l’Ambiente (ARPA).

• continuerà su indicazione regionale la campagna

vaccinale, iniziata nel 2006, contro il meningococco

C rivolta agli adolescenti;

• nell’ambito della tutela delle fasce deboli della

popolazione il Servizio di Igiene Pubblica Reggio

Emilia Nord (Guastalla – Correggio) sta attuando

un progetto di profilassi di TBC, scabbia e disagio

abitativo.

12


La sanità pubblica

Medicina Legale

Per quanto riguarda l’attività relativa alle domande di

invalidità civile per il 2007 ci si impegna a mantenere,

su stabilità della domanda, i tempi di attesa, già allineati

con gli standard regionali per le Commissioni invalidi.

Attività della medicina legale nel Distretto di Guastalla

connessa alle domande di invalidità civile anno 2006

Attività certificatoria - Presso il Servizio di Igiene

Pubblica viene svolta inoltre l’attività certificatoria con

visite per il rilascio di certificati di idoneità al lavoro,

idoneità alla guida (per rilascio e rinnovo di patente),

al porto d’armi, etc. Nel 2006 sono state effettuate

3.649 visite per il rilascio di tali certificazioni.

Domande valutate

Invalidi al 100%

Con indennità di accompagnamento

Tempi medi di attesa in giorni

1.446

292

475

72

Legge 104 - Accertamento della condizione di handicap

L’accertamento della condizione di handicap è essenziale

per accedere ai benefici previsti dalla normativa:

detrazioni fiscali, permessi lavorativi retribuiti, esenzione

del pagamento del bollo auto, contributo regionale per

l’acquisto di computer e per abolizione barriere

architettoniche e adattamento dei veicoli per deficit

motorio.

Legge 104: dati di attività del Distretto di Guastalla - 2006

Domande valutate

535

Tempi medi di attesa in giorni tra

94

richiesta e convocazione a visita

Legge 68/99 - Accertamento delle condizioni di validi

residua dei disabili ai fini dell’inserimento mirato al

lavoro.

Legge 68/99: dati di attività del Distretto di Guastalla

Anno 2005 Anno 2006

Valutazioni ex L. 68/99 (solo

casi p. psichici/intellettivi) 10 15

Il Servizio di Igiene di Guastalla

Commissione Medica Locale Patenti di Guida

La Commissione Medica Locale Patenti di Guida è

unica a livello provinciale ed ha sede presso il Settore

di Medicina Legale in via Amendola 2 a Reggio Emilia.

Ha il compito di valutare il possesso dei requisiti psicofisici

necessari al rilascio del certificato di idoneità alla

guida, nei casi previsti dalla vigente normativa.

Sistema di prenotazione della visita: via internet al sito

www.ausl.re.it, allo sportello e per via telefonica.

13


La sanità pubblica

Medicina dello sport

Il Servizio di Medicina dello sport, che ha valenza

provinciale con sede centrale a Reggio Emilia ed

ambulatori periferici a Castelnovo Monti, Correggio

e Guastalla, è impegnato nella tutela sanitaria delle

attività sportive agonistiche e non agonistiche ed inoltre

nella promozione dell’attività fisica nella popolazione

generale.

Nel 2007 proseguirà l’obiettivo di diffondere il “Libretto

Sanitario dello Sportivo”, documento personale di

certificazione della idoneità sportiva non agonistica,

rilasciato gratuitamente a minori e disabili dai medici

e pediatri di base e il rilascio delle valutazioni gratuite

di idoneità sportiva agonistica per minori e disabili da

parte degli ambulatori del servizio.

La Medicina dello sport realizza altresì esperienze di

promozione di corretti stili di vita attraverso lo sviluppo

di attività motorie e sportive in gruppi di popolazione.

Dati di attività della Medicina delle Sport nel

Distretto di Guastalla

Certificazioni sportivi 18 anni 351

Certificazioni sportivi totale 1.499

2006

1.327

259

1.586

14


La sanità pubblica

SIAN - Servizio di Igiene degli Alimenti e della

Nutrizione

Il SIAN è un servizio aziendale con un’unica Direzione

centrale e una sede d’attività in ogni Distretto. Interviene

nei seguenti ambiti di attività:

• controllo, produzione e commercializzazione alimenti;

• igiene della nutrizione;

• igiene acque potabili;

• controllo dell’utilizzo di fitosanitari nella produzione

agricola;

• ispettorato micologico.

L’attività di controllo è programmata privilegiando i

comparti a maggior rischio per la salute del consumatore,

verificando nel contempo tutte le segnalazioni inviate

da enti o da cittadini relative a prodotti alimentari non

adatti al consumo o a condizioni igieniche non adeguate

alla produzione e al commercio.

In campo nutrizionale si è favorito il miglioramento

dei comportamenti alimentari con iniziative

d’informazione e d’educazione sanitaria e con la

sorveglianza nutrizionale delle fasce di popolazione più

sensibili (infanzia e anziani).

Si è curata la formazione del personale addetto alla

produzione degli alimenti in materia d’igiene della

produzione alimentare: nel corso dell’anno 8.323 addetti

hanno conseguito l’attestato di formazione.

Nel 2007 oltre a proseguire con le attività del 2006, si

intensificheranno le iniziative di stimolo al miglior

comportamento alimentare con l’obiettivo di prevenire

l’obesità in età infantile e adolescenziale.

Attività Distretto di Guastalla 2006

n° ispezioni

n° pareri emessi

n° campioni acqua e alimenti analizzati

n° pareri e consulenze in campo nutrizionale

567

300

455

37

15


La sanità pubblica

Sanità Pubblica Veterinaria

Il Servizio Veterinario dell’Azienda

USL di Reggio Emilia ha come compiti

principali la tutela della salute pubblica

e la tutela del patrimonio zootecnico.

Il Servizio Veterinario attua il controllo

delle malattie infettive ed infestive

trasmissibili tra animali e uomo e il

controllo della qualità igienico sanitaria

degli alimenti di origine animale e

partecipa, con altri servizi sanitari, alla

tutela dell’ambiente e al miglioramento

della qualità della vita della

popolazione.

La realtà produttiva del territorio di

Guastalla è composta da n. 44

stabilimenti di lavorazione carne e di

lavorazione latte, la cui produttività

in carni ed alimenti derivati per l’anno

2006 è quantificabile in 28.637

tonnellate.

Nella tabella sono evidenziati i

principali indicatori dell’attività svolta

dal servizio nel corso del 2006.

Per l’anno 2007 l’obiettivo è di

mantenere costante il livello di

controllo degli impianti e delle attività

di competenza per assicurare lo stato

sanitario del bestiame allevato nonché

il rispetto del suo benessere, la tutela

dell’ambiente e la salubrità delle relative

produzioni zootecniche e più in

generale di tutti gli alimenti di origine

animale derivanti.

Consistenze al 31.12.2006

N° allevamenti bovini

N° capi bovini

N° allevamenti suini

N° capi suini

N° allevamenti ovi-caprini

N° capi ovi-caprini

N° impianti di commercializzazione, sosta, ricovero

e cura animali vivi ed altri allevamenti

N° impianti di macellazione, sezionamento e

deposito di carni

N° impianti di lavorazione e trasformazione di

carni

N° capi macellati (D.L.vo 286/94)

N° capi macellati (D.L.vo 495/97)

N° tonnellate carni sezionate

N° tonnellate carni depositate

N° tonnellate carni lavorate

N° impianti di lavorazione e trasformazione di

latte e derivati

N° tonnellate latte lavorato

N° impianti di distribuzione e somministrazione

alimenti origine animali

N° impianti produzione alimenti per animali

N° controlli effettuati secondo DM 7/1/2000

Campioni per

Bse/PNR/PNAA/Aflatossine/Ig.zootecnica

N° sterilizzazioni piccoli animali

N. microchippature

A.T.V.

Guastalla

281

31.578

88

85.783

41

904

54

14

7

9.488

695.300

22.084

1.380

5.173

23

123.078

75

7

570

136

16

Accessi

2006

3.985

24

16

1.493

310

148

46

378

16


Le cure primarie

Le cure primarie comprendono le cure domiciliari,

l’assistenza di medicina generale, l’assistenza pediatrica

e consultoriale, le prestazioni di specialistica ambulatoriale,

i servizi rivolti agli anziani e ai disabili adulti.

Un ruolo determinante nelle cure primarie viene svolto

dai medici di medicina generale, dai medici di continuità

assistenziale (ex guardia medica), dai pediatri e dal

personale infermieristico dei servizi domiciliari, che

operano in stretto contatto con professionisti di altri

servizi per offrire la più completa assistenza sanitaria

al cittadino, anche in integrazione con i servizi sociali.

Questa integrazione si concretizza nei “nuclei di cure

primarie”.

Sono stati trasferiti, presso la medicina di gruppo

“Centro Medico Polifunzionale” di Poviglio, il CUP

e il punto prelievi, è stato aperto un nuovo punto

prelievi nella frazione di Casoni di Luzzara ed è stato

attivato il CUP presso la Medicina di Gruppo “KOS”

di Novellara.

Si è proceduto all’attivazione del nuovo numero

telefonico del Servizio di Continuità Assistenziale (ex

Guardia Medica) unico per tutto il territorio provinciale:

848 800261. Un sistema telefonico centralizzato inoltra

la chiamata al medico di guardia. Per una maggiore

tutela dei cittadini e dei medici reperibili la conversazione

viene registrata.

Nel corso del 2006 i due Nuclei di Cure Primarie di

Guastalla e Novellara sono stati collocati nelle rispettive

sede definitive individuate nel 2005:

• il Nucleo Cure Primarie di Guastalla, Gualtieri,

Luzzara al piano terra della sede distrettuale dal mese

di luglio a ristrutturazione ultimata;

• il Nucleo Cure Primarie di Novellara e Reggiolo al

piano terra della nuova sede dei servizi socio-sanitari

dal settembre a sede ultimata.

17


Le cure primarie

Con i medici di medicina generale e i pediatri di libera

scelta si è operato per l’attuazione degli obiettivi assegnati

in ambito aziendale quali: integrazione medici di

medicina generale-dipartimento farmaceutico per il

monitoraggio della spesa farmaceutica, il progetto di

integrazione con il Servizio di Salute Mentale per la

gestione a domicilio dei pazienti con problematiche

psichiatriche non gravi, i percorsi di continuità di cura

(insufficienza respiratoria cronica, scompenso cardiaco,

paziente oncologico), la nuova scheda integrata da

utilizzare in tutte le strutture del territorio.

Obiettivi 2007

L’anno 2007 sarà caratterizzato dalla completa

riorganizzazione del Servizio Medicina di Base con il

trasferimento logistico di CUP , SAUB, Assistenza

Protesica e Centro Prelievi di Guastalla presso l’atrio

centrale della sede ospedaliera ristrutturato e il

contemporaneo allocamento degli uffici amministrativi

al piano terra della sede distrettuale.

La riorganizzazione assicurerà alla cittadinanza

l’ampliamento dell’orario di apertura degli sportelli

CUP e la possibilità di accedere al Punto Prelievi sia

con prenotazione che con libero accesso.

Si sta collaborando con i Comuni di Luzzara, Boretto,

Gualtieri, Novellara, i medici di medicina generale e

i pediatri di libera scelta per l’attivazione di medicine

di gruppo o medicine in rete nei quattro comuni.

Si procederà inoltre ad:

• ampliare l’orario di apertura dei CUP comunali di

Reggiolo e Luzzara;

• attivare nuovi FARMACUP

18


Le cure primarie

Le cure domiciliari

Le cure domiciliari sono le attività socio-sanitarie svolte

presso il domicilio e rivolte a tutti i residenti del

Distretto, di qualsiasi età, aventi necessità di un’assistenza

continuativa o limitata nel tempo. Sono attività che

comportano l’integrazione tra più soggetti erogatori,

sia del sanitario che del sociale (medici di medicina

generale, infermieri professionali domiciliari, assistente

sociale, operatore assistenza di base, volontari

domiciliari), dove il medico di medicina generale

rappresenta il responsabile terapeutico.

Alcuni dati di attività Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006

n° assistiti in carico Nodo* 107 90 88

n° assistiti ADI**

502 404 455

N° assistiti in carico

assistenza infermieristica 1.407 1.472 1.549

n° prestazioni domiciliari

di assistenza infermieristica 50.476 58.851 54.892

n° accessi

assistenza infermieristica 22.763 25.148 25.392

* NODO = Nucleo Operativo Domiciliare Oncologico, ovvero l’assistenza a

domicilio del paziente oncologico nella fase avanzata della malattia.

** ADI = Assistenza Domiciliare Integrata, ovvero l’assistenza a domicilio per

utenti con patologie non oncologiche in fase avanzata.

Nel 2006 è stato completamente realizzato il

programma di attivazione della copertura infermieristica

domiciliare nella fascia oraria pomeridiana su tutto il

territorio distrettuale per assicurare le chiamate urgenti

e gli accessi programmati. Sono aumentati, senza creare

liste d’attesa, i pazienti presi in carico, i casi con necessità

assistenziali complesse e gli accessi domiciliari

programmati. È stata avviata la collaborazione con il

Servizio di Angiologia dell’Ospedale S. Maria Nuova

di Reggio Emilia e con la Divisione di Chirurgia

dell’Ospedale di Guastalla per la gestione degli utenti

con ulcere trofiche di origine vascolare. È proseguita

la collaborazione del Servizio con la Pediatria di

Comunità nell’assistenza pediatrica domiciliare del

bambino cronico e con il Servizio di Igiene Pubblica

e Reparto Infettivi/Pneumologia dell’Azienda

Ospedaliera S. Maria Nuova per la gestione al domicilio

di pazienti affetti da patologie infettive. Nel 2007

proseguirà l’attività svolta nel 2006 e si cercherà di

migliorare l’integrazione fra gli operatori del Servizio

Infermieristico Domiciliare e i medici di medicina

generale su utenti inseriti in progetti assistenziali

complessi.

Le cure palliative, l’Hospice Casa Madonna dell’Uliveto

e l’Hospice di Guastalla

Le cure palliative si occupano dei pazienti colpiti da

una malattia che non risponde più a trattamenti specifici.

In questi casi il controllo del dolore è di fondamentale

importanza. Le cure palliative possono essere effettuate

sia presso il domicilio del paziente, sia presso strutture

residenziali (hospice).

A tutt’oggi è attivo l’Hospice Casa Madonna dell’Uliveto

ad Albinea.

L’Hospice di Guastalla, struttura residenziale dedicata

al ricovero e alla degenza dei malati cronici che

necessitano di cure palliative, collocata nello stabilimento

ospedaliero di Guastalla, verrà aperto nel corso del

2007. Sarà dotato di 14 posti letto, ospiterà malati in

fase terminale (oncologici e neurologici) o nei momenti

di difficoltà di assistenza domiciliare. Sarà una struttura

a prevalente assistenza e gestione infermieristica con

responsabilità clinica posta in capo al medico di

medicina generale. Una equipe di operatori qualificati,

affiancati da personale volontario, si farà carico di

assistere i pazienti ricoverati presso la struttura.

19


Le cure primarie

Salute Donna e Pediatria di Comunità

Questi due settori sono tra quelli che più pesantemente

hanno risentito dei cambiamenti demografici verificatisi

in questi ultimi anni, soprattutto relativi all’incremento

della popolazione straniera. La programmazione delle

attività ha dovuto pertanto tenere conto non solo

dell’incremento della popolazione da servire, ma anche

delle sue peculiari caratteristiche.

Assistenza pediatrica

Il Servizio Pediatria di Comunità svolge attività di

prevenzione per bambini e ragazzi da 0 a 14 anni fra

cui vaccinazioni, profilassi delle malattie infettive

diffusive nelle comunità prescolastiche e scolastiche.

Tali funzioni si integrano con quelle di altri

Settori/Servizi aziendali (Servizio di Igiene Pubblica,

Salute Donna, Neuropsichiatria Infantile, Servizio

Infermieristico domiciliare), pediatri di libera scelta ed

altri enti o istituzioni (Comuni, Scuole). La Pediatria

di Comunità svolge la propria attività in 4 sedi

consultoriali: Guastalla, Novellara, Reggiolo, Brescello.

Il 2006 si è caratterizzato principalmente per:

• il trasferimento del Servizio nella nuova sede, posta

al piano terra della sede distrettuale ristrutturata;

• l’inserimento di un nuovo medico per potenziare le

attività del servizio per l’esecuzione delle vaccinazioni

e dello screening tubercolinico ai minori a rischio;

• l’ampliamento dell’orario di apertura dell’ambulatorio

di Brescello;

• l’apertura di una seduta settimanale dell’ambulatorio

di Guastalla dedicata alla presa in carico di minori

extracomunitari;

• la prenotazione a CUP dello screening ortottico per

i bambini del territorio di 3-4 anni;

• gli interventi di profilassi malattie infettive su soggetti

immigrati;

• il miglioramento della comunicazione tra operatori

ed utenti extracomunitari mediante l’utilizzo delle

mediatrici culturali.

Nel corso del 2007 si prevede di migliorare le coperture

vaccinali rispetto al 2006 per le vaccinazioni obbligatorie

e facoltative, di potenziare la rete di collaborazione con

il Servizio di Igiene Pubblica, Pediatria ospedaliera,

Amministrazioni Locali e Scuole per gli interventi di

profilassi malattie infettive su soggetti immigrati,

incrementare le azioni della Pediatria di Comunità

all’interno dei corsi di preparazione al parto per il

sostegno e il potenziamento dell’allattamento al seno.

Alcuni dati di attività Anno 2004

n° ambulatori vaccinali

n° ore settimanali di apertura

degli ambulatori vaccinali

n° vaccinazioni obbligatorie

n° vaccinazioni facoltative

n° bambini sottoposti

a screening visivo

Nota: le vaccinazioni obbligatorie sono: antitetanica, antidifterica,

antipolio, antiepatite B; mentre le vaccinazioni facoltative raccomandate:

antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antipertosse, antiemofilo.

4

26,5

6.879

6.649

881

Anno 2005

4

26,5

7.674

7.399

486

Anno 2006

4

28,0

6.572

6.775

869

20


Le cure primarie

Attività consultoriale

Il Consultorio Familiare è un servizio del territorio rivolto

a donne e/o coppie presso il quale è possibile ricevere

informazioni, consulenze e prestazioni sanitarie inerenti

alla salute sessuale, relazionale, riproduttiva con tre sedi

operative: Guastalla, Novellara, Brescello. Tra le attività

fondamentali di promozione e tutela della salute offerte

dal Servizio, sono da menzionare: il percorso nascita,

l’assistenza alle donne immigrate, la prevenzione dei tumori

del collo dell’utero e della mammella, l’educazione sanitaria

sulle problematiche della menopausa.

Nel corso del 2006 particolare attenzione è stata rivolta:

• a facilitare l’accesso al Servizio da parte delle donne/famiglie

straniere anche grazie al contributo offerto dalle mediatrici

culturali;

• alla gestione della gravidanza fisiologica seguita dall’ostetrica

e con l’invio al ginecologo solo delle gravidanze patologiche

o a rischio;

• all’attivazione dello screening per la prevenzione dei tumori

del collo dell’utero rivolto anche alle donne domiciliate;

• a interventi di educazione alla sessualità rivolti a studenti

delle scuole medie superiori del territorio.

Nel 2007 si prevede: di consolidare e migliorare il servizio

di mediazione culturale, di ampliare l’attività dedicata

all’assistenza alla gravidanza fisiologica in considerazione

dell’incremento delle donne straniere, di attivare uno spazio

dedicato alla consulenza psicologica per donne richiedenti

l’IVG, di ampliare gli interventi di educazione alla sessualità

rivolti a studenti delle scuole medie superiori del territorio.

Alcuni dati di attività Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006

N° sedi consultoriali

N° ore settimanali di apertura dei

consultori

Utenti in carico

Nuovi utenti

Gravidanze seguite nell’anno

3

66

1.913

917

355

3

66

1.865

937

365

3

79,75

1.952

1.048

473

Programmi di screening per la prevenzione del tumore

del collo dell’utero, della mammella e del colon retto

I programmi di screening sono interventi sanitari di

prevenzione secondaria il cui obiettivo è la riduzione

della mortalità per cancro e, in alcuni casi, dell’incidenza

attraverso la diagnosi precoce della malattia o il riscontro

di lesioni precancerose che potrebbero evolvere in cancro.

Uno screening oncologico deve quindi garantire a tutta

la popolazione in fascia di età considerata a rischio, e

nella quale un intervento di prevenzione può sortire

maggiori possibilità di diagnosi precoce e cure efficaci,

l’offerta attiva e gratuita di un test di screening e degli

eventuali approfondimenti necessari. Nella provincia

di Reggio Emilia, con la collaborazione di entrambe le

Aziende Sanitarie, sono attivi tre screening oncologici:

1. lo screening per il tumore del collo dell’utero: attivo

dal 1996, è rivolto a tutte le donne di età compresa

tra i 25 e i 64 anni. Alla popolazione invitata viene

offerto con periodicità triennale il pap-test, quale

esame di primo livello; qualora quest’ultimo risulti

positivo, viene proposta una colposcopia di

approfondimento e, se necessario, il percorso

diagnostico-terapeutico successivo;

2. lo screening per il tumore della mammella: attivo

dal 1995, ma esteso a tutto il territorio provinciale

dal 2000, coinvolge le donne di età compresa tra i

50 e i 69 anni. L’esame di primo livello, proposto

con periodicità biennale, è la mammografia bilaterale;

in caso di esito dubbio o positivo, la donna viene

richiamata e indirizzata agli approfondimenti di

livello e al percorso terapeutico qualora necessario;

3. lo screening per la prevenzione del tumore del colonretto:

iniziato nel 2005, è diretto alle donne e agli

uomini di età compresa tra i 50 e i 69 anni. L’esame

di primo livello proposto è la ricerca del sangue

occulto nelle feci, da effettuarsi con periodicità

biennale; qualora positiva, l’utenza viene invitata ad

21


Le cure primarie

eseguire una colonscopia di approfondimento e

indirizzata al percorso terapeutico successivo qualora

necessario.

Dal 2006 per tutti i tre programmi di screening è

previsto l’invito non solo della popolazione residente

ma anche di quella domiciliata, favorendo così un

maggior coinvolgimento della popolazione immigrata.

A tale scopo è stato realizzato un foglio informativo

con le indicazioni per la preparazione del test per la

ricerca del sangue occulto nelle feci (destinato ai 19

punti di distribuzione del test) e la lettera di invito alla

colonscopia in 7 diverse lingue (inglese, francese, russo,

hindi, urdu, arabo, cinese). Qualora il cittadino non

aderisca al primo invito a partecipare agli screening, è

previsto l’invio di un sollecito con un nuovo

appuntamento. In ogni caso, è sempre possibile, nel

rispetto della periodicità di effettuazione del test,

prenotare un appuntamento per via telefonica. Sono

inoltre attivi progetti ad hoc in collaborazione con il

Dipartimento di Sanità Pubblica e la Casa Circondariale

ai fini di offrire a tutti i detenuti e le detenute in fascia

di età, i percorsi di screening, indipendentemente dal

loro domicilio.

Tra gli indicatori maggiormente utilizzati per

rappresentare i risultati dei programmi di screening, vi

sono:

• l’avanzamento: descrive la percentuale di persone

invitate in un anno rispetto alla popolazione teorica

da invitare, da intendersi come il totale della

popolazione bersaglio divisa per il numero di anni

che intercorrono nell’intervallo tra due test di primo

livello. Questo indice dovrebbe essere prossimo al

100%.

• L’adesione: è la percentuale di persone invitate che

aderisce al programma.

• La copertura: è un indicatore tipico degli screening

femminili. Esso rappresenta la percentuale di donne

che hanno complessivamente eseguito il pap-test o

la mammografia, e tiene conto anche degli esami

eseguiti al di fuori del percorso di screening.

• La partecipazione agli approfondimenti proposti dal

programma di screening in seguito all’esame di primo

livello.

Lo screening per il tumore del collo dell’utero

La popolazione obiettivo a livello provinciale è

rappresentata da circa 141.000 donne tra domiciliate

e residenti; nel corso del 2006 l’avanzamento del

programma è stato del 102%. Oltre l’84% degli esiti

negativi viene inviato entro 15 giorni dall’effettuazione

del pap test, oltre il 97% entro 21 gg (standard di

riferimento: valore desiderabile >85% entro 28gg).

Nel corso del 2006, sempre a livello provinciale, sono

state richiamate per un approfondimento colposcopico

circa 900 donne, pari al 3% delle aderenti (standard

di riferimento: valore desiderabile =90%). Nell’83% dei casi l’esame

di approfondimento colposcopico è stato eseguito entro

i 60 gg (standard di riferimento: >=90% entro 60gg).

Guastalla: alcuni dati di attività al 31/12/06

Tasso di adesione

64,3%

Copertura nota

68,5%

Adesione alle indagini di secondo livello

95,0%

Adesione al trattamento proposto

100%

Intervallo tra pap-test e invio referto negativo 98% entro 21 giorni

Intervallo per completamento iter diagnostico 83% entro 60 giorni

22


Le cure primarie

Lo screening per il tumore della mammella

La popolazione obiettivo, a livello provinciale, è

rappresentata da circa 59.000 donne tra domiciliate e

residenti; nel corso del 2006 l’avanzamento del

programma (112%) ha garantito la possibilità di accesso

alla mammografia di screening ad oltre 29.000 donne.

L’adesione al programma supera l’80%, mentre la

copertura si avvicina al 90%; entrambi gli indicatori si

sono ormai stabilizzati nell’ultimo triennio. Oltre il 90%

degli esiti negativi viene inviato per posta entro 15 giorni

dall’effettuazione dell’esame mammografico (standard

di riferimento: valore desiderabile >90% entro 15gg).

Nel 2006, a livello provinciale, la quota di donne inviate

al 2° livello di approfondimento è stata del 3,7%

(standard di riferimento: valore accettabile


Le cure primarie

Le visite e le prestazioni specialistiche ambulatoriali

Le sedi presso cui è possibile usufruire di prestazioni

di specialistica ambulatoriale nella provincia di Reggio

Emilia:

• i poliambulatori del distretto di Guastalla presso la

Sede Ospedaliera e le sedi di Novellara e Brescello;

• i poliambulatori dell’AUSL nelle altre sedi distrettuali;

• i poliambulatori della ASMN di Reggio Emilia;

• i poliambulatori privati accreditati della provincia.

Il sistema di accesso alle prestazioni prevede

l’applicazione dei codici colore, in base alla gravità

clinica. In particolare tutte le prestazioni richieste, sia

dai medici di medicina generale che dagli specialisti,

con la indicazione di urgenza, vengono eseguite entro

24 ore. Inoltre, per le seguenti prestazioni diagnostiche:

ecografie, ecodoppler, TAC, RMN, elettromiografia,

MOC, endoscopia digestiva e visita fisiatrica, i codici

colore prevedono l’erogazione, a seconda della tipologia

di prestazione, fra 7-15 giorni per le problematiche

urgenti differibili ed entro 30-60 giorni per quelle

programmabili. Il medico specialista può prescrivere

direttamente eventuali ulteriori indagini, evitando al

cittadino il ritorno dal proprio medico di famiglia.

Cosa è stato fatto

Nel corso del 2006 si è attuato il progetto DARDO

(Diminuire le attese nella raccolta di diagnosi

oncologiche) dell’ambulatorio di endocrinologia rivolto

agli utenti residenti nel distretto. Il progetto è nato

dall’esigenza di fornire un servizio qualificato abbattendo

i tempi di attesa nella diagnostica del nodulo tiroideo

e concentrando – senza necessità di appuntamento –

tutte le prestazioni diagnostiche (visita, prelievi,

ecografia, agoaspirato) consegnando l’esito preliminare

dell’esame citologico nella stessa mattinata. Sono state

realizzate sedute aggiuntive di vari specialisti per

contenere i tempi d’attesa, mantenuti i percorsi

preferenziali per visite specialistiche per ospiti delle

strutture residenziali del Distretto e per disabili, è stato

avviato l’ambulatorio di dermatochirurgia.

Nel 2007 si prevede di incrementare l’attività di alcune

prestazioni specialistiche ambulatoriali per contenere

i tempi d’attesa: dermatologia, otorinolaringoiatria,

endocrinologia, odontoiatria protesica, ortodonzia

infantile, oculistica, neurologia, urologia, colposcopia,

gastroscopia, ecocolordoppler, ecocardiogramma, EMG.

Nuove modalità di accesso all’odontoiatria

Le attuali modalità di accesso, come disposto dalla

legge regionale, individuano condizioni di particolare

vulnerabilità a cui riservare l’accesso alle cure: la

vulnerabilità sanitaria, cioè la presenza di patologie o

condizioni particolari, e la vulnerabilità sociale,

individuata dal certificato ISEE (Indice di Situazione

Economica Equivalente) che definisce come esenti dal

ticket gli utenti con ISEE inferiore a Euro 7.500,

soggetti al pagamento del ticket con tetto di Euro 40

per prestazione gli utenti con ISEE tra Euro 7.500 e

12.300, soggetti al pagamento di un ticket di Euro 80

per prestazione gli utenti con ISEE tra Euro 12.500 e

15.000.

Ambulatorio

Odontoiatrico

dei

Poliambulatori

di Novellara

24


Le cure primarie

Andamento del tempo di attesa medio in giorni per le prestazioni specialistiche

ambulatoriali monitorate dalla Regione Emilia Romagna nel corso del 2006

Distretto di Guastalla gennaio 2006 aprile 2006 luglio 2006 ottobre 2006

Visita Oculistica

Visita Urologica

Visita Fisiatrica

Visita Endocrinologica

Visita Neurologica

Visita Ortopedica

Visita Oncologica

Visita Cardiologica

Colonscopia

Gastroscopia

EMG

Ecocolordoppler

Ecografia Addome

Tac del Capo

Tac Addome

RMN Cerebrale

RMN Addome

RMN della Colonna

16,6

21,2

23,3

67,9

25,5

14,3

6

13,2

95,7

44

21

35,1

21,3

22,8

48,7

56

52

0

26,3

23,1

27,5

38,9

11,5

18,9

5,5

27,1

49

48,2

35,5

41,5

55,2

52

58,5

57,7

58

58

30,9

25,4

31,8

35,7

20,2

12,1

6

26,7

91

59,2

77,3

76,8

52,3

42

58,5

44,8

31,7

31,7

18,7

25,9

27

28,3

16,9

22,8

8

20,3

30,3

39,4

15,3

24,7

52,6

26,3

50

56

30

57

Alcuni dati relativi al consumo di prestazioni per l’anno 2006 dei residenti nel Distretto di Guastalla

TIPOLOGIA

Poliambulatori

del dis tretto

Altri

po li ambul atori

Az. USL

Poliambul atori

Az. S.Maria

Poliambulatori

pri vati

accredi tati

Strutture

pubb li che al tre

prov. reg ion e

Strutture

pu bbl ich e altre

regi oni

Totale

Co nsumo per

1.000 re sid enti

*

VISITE SPECIALISTICHE 73.994 6.709 9.403 865 6.519 6.466 103.956 1.560,7

RADIOL OGIA TRADIZIONAL E 26.254 3 .75 2 9 19 435 764 2.554 34.678 526,8

ECOGRAFIE 12.627 1.534 1.2 10 2.052 799 1.871 20.093 303,5

TAC 2.725 94 5 26 162 199 491 4.197 64,8

RISONANZA MAGNETICA (RMN) 1.578 - 60 803 118 1.376 3.935 59,5

ALTRE PRESTAZIONI DIAGNOSTICHE 20.911 3 .32 5 3.4 94 3.516 1.662 2.158 35.066 535,4

PRESTAZIONI DI LABORATORIO 639.243 1 .34 2 4 4.3 60 1.628 21.378 53.239 761.190 11.568,8

PRESTAZIONI TERAPEUTICHE 23.608 1 .47 7 1 4.4 01 274 2.236 2.439 44.435 687,5

PRESTAZIONI DI RIABILITAZIONE 30.865 2.103 1.944 1.447 363 870 37.592 577,7

ALTRE PRESTAZIONI 4 - 64 - 1 3 72 1,0

Totale c omple ssivo 831.809 20 .33 6 7 6.3 81 11.182 34.039 71.467 1.045.214 15.885,7

* la popolazione di riferimento per la standardizzazione è quella della Regione Emilia Romagna al 31/12/ 2005

Nota: per consumi si intendono le prestazioni che i cittadini residenti nel Distretto hanno ricevuto nei luoghi di offerta indicati in tabella.

25


Le cure primarie

Servizio Sociale

Il Servizio Sociale opera sulla base di un accordo di

Programma fra l’Azienda USL ed i Comuni del Distretto

ed ha come finalità l’offerta di interventi di sostegno e

di assistenza a famiglie con minori e/o con disabili adulti

in difficoltà, attraverso una rete di servizi ed interventi

di natura psico-sociale, sanitaria ed educativa realizzati

in collaborazione con i Servizi Sociali Comunali. Nello

specifico:

Il Settore Minori è impegnato nella tutela dei minori

in situazioni di trascuratezza, maltrattamento/abuso,

disagio adolescenziale, disturbi del comportamento,

disagio psico-sociale e disagio psicologico ed

emarginazione sociale che presentano un sempre

maggiore livello di complessità.

Il Settore Disabili garantisce un approccio assistenziale

integrato alle persone con disabilità per assicurare l’equità

di accesso ai servizi sanitari e sociali e la continuità della

cura.

Nel corso del 2006 sono state sviluppate le seguenti

azioni:

• trasferimento del Centro socio-riabilitativo di Novellara

nella nuova sede per i servizi socio-sanitari con

riprogettazione delle attività e dell’organizzazione del

centro in relazione alle opportunità logistiche della

nuova sede;

• rimodulazione dell’organizzazione, delle risorse e delle

attività proposte nel Centro residenziale “Sartoretti”

di Reggiolo in relazione all’inserimento del personale

infermieristico nelle 24 ore e alle caratteristiche

dell’utenza inserita,

• inserimento di disabili adulti residenti a Poviglio nel

Centro Diurno Damiel di Castelnuovo Sotto previ

accordi con il Distretto di Reggio Emilia;

• attivazione di iniziative a sostegno delle famiglie

affidatarie.

26

Settore Minori

Alcuni dati di attività 2004 2005

Minori in carico

Nuclei familiari seguiti

Casi in assistenza

domiciliare

Affidi

Istruttorie per affidi e

adozioni

Ricoveri in Istituto

Ricoveri in strutture non

istituzionali

Settore Disabili

Alcuni dati di attività 2004 2005

disabili adulti in carico

N° famiglie con handicap

adulto seguite

N° posti in Centri Diurni

Il Centro residenziale “Sartoretti”

318

275

46

49

27

1

10

180

58

41

337

251

49

59

59

0

14

176

58

41

2006

357

259

50

67

7

2

10

2006

176

58

50


Le cure primarie

Il Centro residenziale “Sartoretti”

Settore Anziani

Alcuni dati di attività 2004 2005

Popolazione di età 75

anni e oltre

6.866

7.042

2006

7.115

L’attività di assistenza dedicata agli anziani

La fascia degli anziani rappresenta la maggior fonte di

richieste e bisogni di cura e di attività socio - assistenziali

del Distretto, anche in considerazione dell’aumento dei

“grandi vecchi con più di 80 anni” e degli anziani che

vivono soli.

N° posti letto

convenzionati in casa

protetta

N° posti letto in RSA

N°posti letto conv.ti in

casa protetta + RSA per

100 abitanti di età 75 e

oltre

222

40

3,82

232

40

3,87

232

39

3,81

Nel 2006 è stato portato a compimento in tutte le Case

Protette del territorio il progetto di attività riabilitativa

integrata affiancando ai fisioterapisti delle Case Protette

operatori socio-sanitari adeguatamente addestrati.

N° posti in Centro

Diurno

N° posti in Centro

Diurno per 100 abitanti

di età 75 e oltre

58

0,84

64

0,91

64

0,90

Il 2007 sarà caratterizzato dalla collaborazione con gli

Enti Locali per il processo di trasformazione delle tre

IPAB del territorio in Azienda per i Servizi alla Persona

e per la programmazione e gestione del Fondo Regionale

per la Non Autosufficienza.

N° persone che hanno

usufruito di assegno di

cura

Importo erogato per

assegni di cura (in euro)

214

349.719,02

308

494.088,92

271

437.375,02

27


Salute Mentale

I Servizi del Dipartimento di Salute Mentale si prendono

cura delle persone, di tutte le età, che soffrono di disturbi

psichici, mettendo al centro del proprio intervento la

persona nella sua interezza, cogliendo, nel suo stato di

sofferenza, tutti gli aspetti, sia di ordine biologico che

psicologico, sociale e familiare.

I Servizi del Dipartimento di Salute Mentale sono

rappresentati da:

Unità di Psichiatria

Unità di Neuropsichiatria dell’età evolutiva

L’Unità di Psichiatria è organizzata in:

• Un Centro di Salute Mentale per attività ambulatoriale

e domiciliare;

• Un Centro Riabilitativo Residenziale

• Un Laboratorio protetto

• Un centro per i disturbi del comportamento alimentare

Per situazioni di particolare gravità e/o acuzie, l’Unità

di Psichiatria può avvalersi del Servizio Ospedaliero di

Diagnosi e Cura, unico per tutta la Provincia di Reggio

Emilia.

su casi particolarmente problematici e ad assicurare

la presenza di uno psichiatra presso il Nucleo di cure

Primarie di Boretto, Brescello, Poviglio, attraverso

l’apertura di un ambulatorio dedicato all’accoglienza

di utenti portatori di psicopatologie e alle consulenze

psichiatriche richieste dai medici di medicina generale

del Nucleo;

• realizzare progetti co-finanziati da Comuni e

Associazioni di familiari di soggetti portatori di

sofferenza psichica finalizzati alla loro riabilitazione

e al loro reinserimento sociale:

- progetto “tempo libero” per attività di svago

finalizzate al sostegno delle relazioni interpersonali

di utenti di Novellara;

- progetto “musicoterapica” articolato su

incontri/sedute di musicoterapica a cadenza

settimanale presso la sede del Centro di Novellara,

- progetto “teatro”: attività terapeutiche riabilitative

attraverso l’espressività teatrale;

• attivare il Centro per la prevenzione e cura dei disturbi

del comportamento alimentare.

Alcuni dati di attività anno 2005

Adulti assistiti

Adulti seguiti in modo

intensivo

Adulti che frequentano

i Centri Diurni

N° PL per ricovero in

Struttura Riabilitativa

625

503

28

11

anno 2006

644

441

36

11

La struttura del Servizio di Salute Mentale di Guastalla

Nel 2006 si è provveduto principalmente a:

• organizzare interventi integrati fra medici di medicina

generale e psichiatri del Centro di Salute Mentale

28


Salute Mentale

Nel corso del 2007 si provvederà ad aumentare l’orario

di apertura del Laboratorio Protetto di Guastalla a

quattro giorni settimanali di otto ore ciascuno, ad aprire

un appartamento protetto in comodato da parte del

Comune di Reggiolo ove è ubicata l’unità abitativa per

l’inserimento di pazienti psichiatrici.

Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva

La Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva si occupa della

diagnosi, cura e riabilitazione di minori da 0 a 18 anni

con disturbi di apprendimento, di linguaggio, intellettivi,

neuromotori, affettivo-relazionali nell’infanzia e

nell’adolescenza, di comportamento, autismo e disturbi

pervasivi di sviluppo.

Nel corso del 2007 si prevede di sviluppare in particolare

le seguenti attività:

1. Attivazione, in fase sperimentale, dal gennaio 2007

dell’Ambulatorio per adolescenti con accesso diretto,

su invio dei medici di medicina generale e della

psicologia scolastica (Ass. PRO.DI.GIO.) con la quale

è stato elaborato il progetto, per affrontare in modo

integrato il crescente disagio adolescenziale. Gli

adolescenti e le loro famiglie possono fissare

direttamente l’appuntamento secondo le modalità

indicate dagli psicologi scolastici e dai medici di

medicina generale, nei casi da questi ritenuti

appropriati.

3. Strutturazione di uno screening dei disturbi specifici

del linguaggio nella scuola dell’infanzia di Brescello

e Poviglio con le amministrazioni comunali e

l’Associazione Progetto Infanzia.

4. Aumento della capacità di accoglienza degli atelier

di attività espressive e di cucina per ragazzi disabili

presso la struttura La Cometa di S. Martino di

Guastalla, gestita in collaborazione con l’Associazione

AUT AUT, dove è già stata incrementata l’offertaper

l’atélier per ragazzi autistici da due a tre giorni alla

settimana ed avviato l’atélier di attività espressive per

bambini con disturbi specifici di apprendimento.

5. Apertura del Centro Terapeutico Riabilitativo

pomeridiano per bambini autistici presso la sede

della Neuropsichiatria Infantile di Correggio e

destinato ad aumentare l’offerta riabilitativa anche

per gli utenti del Distretto di Guastalla.

2. Proseguimento del progetto sperimentale di screening

preventivo dei disturbi specifici dell’apprendimento

rivolto alle classi prime e seconde delle scuole

primarie di Poviglio e Brescello, in collaborazione

con i due Comuni.

Alcuni dati di attività 2005

Minori in carico

500

Minori assistiti in modo intensivo

Nuovi utenti

Urgenze in età adolescenziale

225

175

5

2006

579

(30 non residenti)

250

210

1

29


I Servizi per le Dipendenze Patologiche

I Servizi per le Dipendenze Patologiche (SERT)

forniscono interventi di prevenzione, diagnosi, cura e

reinserimento sociale per persone con disturbi legati alla

dipendenza patologica.

Oltre alla crescita di domanda per patologie alcolcorrelate

ed al fenomeno del cosiddetto “disagio giovanile o

adolescenziale”, nel corso degli ultimi anni i SerT hanno

affrontato la diffusione del consumo di psicostimolanti

(cocaina, in particolare e nuove droghe). Interventi di

contenimento dei danni sono stati indirizzati a

policonsumatori tra l’utenza già conosciuta. Per attrarre

dal sommerso i consumatori (giovani o meno giovani)

che utilizzano primariamente psicostimolanti, è stata

diversificata l’offerta di trattamento in modo da garantire

interventi specifici e mirati.

Settore Alcoldipendenza

Nel corso del 2006 si è collaborato con i medici di

medicina generale per la presa in cura dei pazienti con

problemi alcolcorrelati.

Inoltre sono stati attuati interventi di prevenzione e

di sensibilizzazione sugli incidenti stradali rivolti a

studenti delle scuole medie superieri del territorio.

Settore Tossicodipendenza

Nel 2006 sono proseguiti gli interventi di prevenzione

sui rischi connessi al consumo di sostanze psicoattive

rivolti ai giovani delle scuole medie superiori del

territorio.

Il Servizio per le Dipendenze Patologiche (SERT area

nord) opera sia nel Distretto di Guastalla sia nel Distretto

di Correggio.

Il SERT di Guastalla

Alcuni dati di attività 2004 2005

2006

Utenti tossicomani in carico (Guastalla-Correggio)

281

282

305

Utenti tossicomani in carico (Guastalla)

162

165

174

Utenti alcoldipendenti trattati (Guastalla-Correggio)

179

205

172

Utenti alcoldipendenti trattati (Guastalla)

77

79

82

30


L’assistenza farmaceutica

L’assistenza farmaceutica è organizzata in un

dipartimento aziendale che provvede alla selezione,

approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione di

medicinali e dispositivi medici agli ospedali ed ai servizi

sanitari territoriali della provincia e alle persone seguite

dai day hospital, dagli ambulatori specialistici ospedalieri

e dai servizi territoriali di assistenza domiciliare.

Coordina e verifica, in collaborazione con i medici del

distretto, la fornitura al domicilio di ausili per

incontinenza, di ossigenoterapia, di servizi per la

nutrizione artificiale.

Controlla e verifica le prescrizioni mediche nelle strutture

di ricovero e sul territorio.

Cosa è stato fatto nel 2006

Nel corso dell’anno 2006 l’Unità Farmaceutica di

Guastalla ha garantito la fornitura diretta di farmaci al

momento della dimissione dopo ricovero ospedaliero,

dopo visita ambulatoriale e alle persone affette da

patologie che necessitano di un frequente ricorso alla

struttura ospedaliera.

L’erogazione è stata estesa ai dimessi dalla RSA.

La distribuzione diretta di farmaci è stata assicurata

anche agli anziani ospiti di strutture convenzionate e

non del Distretto e a tutti i pazienti affetti da patologie

croniche e gravi presi in carico con un piano assistenziale

personalizzato prescritto dai medici di medicina generale

e dai pediatri di libera scelta.

Per agevolare l’utenza sono stati estesi fascia oraria e

giorni di apertura al pubblico dell’Unità Farmaceutica

Distrettuale e, per particolari situazioni, è stata assicurata

la modalità di consegna in collaborazione con il

personale infermieristico operante presso le sedi dei

servizi aziendali dislocati sul territorio distrettuale

(consegna assistita).

A completamento delle attività di distribuzione diretta,

grazie all’accordo firmato dall’Azienda con le farmacie

aperte al pubblico, oltre all’erogazione di materiale

sanitario per particolari categorie di assistiti (celiaci,

nefropatici, colo-urostomizzati) è stata possibile, in

alcuni casi, anche quella di medicinali per utenti del

Distretto in terapia continuativa con farmaci ad alto

costo compresi nel Prontuario Ospedale Territorio.

Alcuni dati di attività distrettuali 2003 2004 2005

2006

N° consegne eseguite in distribuzione diretta

13.730

14.871

15.348 *

18.178 **

di persone in carico per la fornitura

domiciliare di ausili per incontinenza,

ossigenoterapia, nutrizione artificiale e pazienti

affetti da disturbi metabolici congeniti

1.104

1.316

1.379

1.459

* n° pacchetti farmaci consegnati ai dimessi dall’Ospedale = 6.390

** n° pacchetti farmaci consegnati ai dimessi dall’Ospedale = 6.318

31


I servizi ospedalieri

I servizi ospedalieri

L’ospedale di Guastalla, per l’assetto strutturale e la

tipologia quali–quantitativa dei servizi offerti, è il

secondo ospedale della rete della provincia di Reggio

Emilia dopo l’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova

e il principale dei 5 ospedali del Presidio della Azienda

USL.

Rappresenta la struttura di riferimento per l’attività di

ricovero della popolazione del Distretto (69.045 abitanti

al 01.01.2006) in rete con il sistema delle cure primarie

per garantire in modo efficace la continuità delle cure.

La collocazione geografica e la programmazione

provinciale dei servizi, con le scelte operate alla fine

degli anni 90 che hanno profondamente riconvertito

in senso riabilitativo l’Ospedale di Correggio, fanno sì

che l’Ospedale di Guastalla rappresenti riferimento per

alcuni ambiti specialistici, in particolare quelli chirurgici,

anche per i residenti del distretto di Correggio (50.466

abitanti al 01.01.2006) con il quale sono in atto progetti

di integrazione e collaborazione in diversi settori

(endoscopia digestiva, anestesia rianimazione, urologia,

laboratorio, radiologia, diabetologia, nutrizione

artificiale, ostetricia ginecologia). L’Ospedale di

Correggio risulta per molti versi complementare e

risponde al bacino provinciale, compresa Guastalla,

per la riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite

e per alcuni servizi quali la riabilitazione respiratoria

per il divezzamento precoce dal respiratore dei pazienti

dimessi dalla rianimazione di Guastalla o per la chirurgia

della cataratta.

L’Ospedale Civile di Guastalla, oltre a garantire

l’assistenza ospedaliera nelle specialità di base per i

residenti del distretto, rappresenta un centro di

riferimento per la chirurgia oncologica polispecialistica

per un più ampio bacino d’utenza.

La struttura ospedaliera, dotata di 197 posti letto

dedicati a degenza ordinaria, 22 a day hospital e 9

posti letto di dialisi, è articolata in due dipartimenti:

• il dipartimento internistico costituito dalle strutture

di medicina-geriatria, lungodegenza, cardiologia,

pediatria e laboratorio analisi;

• il dipartimento chirurgico costituito dalle strutture

di chirurgia generale, urologia, ortopedia, ostetriciaginecologia,

anestesia-rianimazione.

Sono inoltre garantite le attività di:

• Pronto Soccorso;

• radiologia;

• medicina riabilitativa;

dialisi;

• specialistica ambulatoriale.

Nel corso del 2006 l’Ospedale ha dato risposta ai

bisogni di salute attraverso:

• 7.982 ricoveri ordinari;

• 2.630 ricoveri in day hospital;

• 845 parti;

• 5.219 interventi chirurgici (compresi gli interventi

in day surgery ed ambulatoriali);

• 1.307 gastroscopie;

• 1.714 colonscopie;

• 544 cistoscopie;

• 2.051.814 esami di laboratorio;

• 62.266 esami radiologici;

• 5.437 dialisi.

32


I servizi ospedalieri

Aspetti strutturali

Sotto l’aspetto logistico e strutturale già da alcuni anni

l’Ospedale di Guastalla si presenta in una situazione

di “work in progress“ con alcuni cantieri ultimati, altri

in corso e ancora molti da attivare, destinati ad una

ristrutturazione complessiva e a ridisegnare

completamente l’ospedale raddoppiandone la superficie

(da 13.000 a 26.000 metri quadrati) così da migliorare

il confort e l’accoglienza per utenti ed operatori.

I lavori modificheranno l’area di accesso per la

realizzazione del nuovo atrio di ingresso, del CUP,

SAUB, del centro prelievi del laboratorio analisi, della

nuova accettazione, della portineria – centralino e del

punto informativo URP. La zona di ingresso sarà dotata

di una hall con una copertura vetrata, zone di attesa

e di ristoro con un nuovo servizio di bar.

Entro la fine dell’anno sarà aperto l’hospice nel piano

collocato al di sopra dei poliambulatori, un’area di

nuova costruzione di oltre 1300 mq con 14 posti letto

dedicati all’assistenza ai malati terminali.

33


I servizi ospedalieri

Nel mese di ottobre del 2006 è stata inaugurata la

“Casa Colonica”, struttura presente nell’area ospedaliera

che, ristrutturata, accoglie ora uffici amministrativi

dell’Azienda, sala riunioni e sala di informatica nonchè

spazi per le Associazioni di Volontariato: Associazione

Amici del Cuore, Associazione Prevenzione Tumori,

Tribunale per i Diritti del Malato, Associazione pazienti

Diabetici Area Nord.

Sono altresì in corso lavori di ristrutturazione delle

degenze e lavori di adeguamento delle centrali

tecnologiche dell’Ospedale.

Aspetti organizzativi

Nel corso del 2006 è stata attivata la gestione

informatizzata delle immagini dei referti radiologici

(PACS: Picture Archiving Communications System)

che ha portato alla digitalizzazione delle immagini

radiologiche.

Dal 2006 è attiva la struttura operativa complessa di

urologia, i cui specialisti che già operano nel Distretto

di Guastalla e Correggio, garantiscono prestazioni

specialistiche ambulatoriali e chirurgiche anche nel

Distretto di Montecchio.

Particolare importanza nell’Ospedale di Guastalla

hanno avuto e continueranno ad avere la donazione

del sangue del cordone ombelicale ed il prelievo di

cornee da cadavere finalizzato al trapianto.

Particolarmente utile il servizio di mediazione linguistico

- culturale che consente agli operatori un valido

supporto nell’assistenza ai numerosi pazienti stranieri

e rappresenta per questi un punto di riferimento nel

momento dell’accesso alle cure, sia nella struttura

ospedaliera che nei servizi territoriali.

La “Casa Colonica”

Accordi con il Comune di Guastalla porteranno infine

all’ampliamento del parcheggio situato a sud dell’area

ospedaliera e che deve rispondere ad una domanda

crescente di utenti che si rivolgono alla struttura sanitaria

di Guastalla.

Un importante riconoscimento dell’attività svolta da

tutto il personale ospedaliero di Guastalla è stato inoltre

l’Accreditamento dei Dipartimenti internistico e

chirurgico, ottenuto nel febbraio 2006 a seguito delle

visite di valutazione effettuate dall’Agenzia Sanitaria

Regionale.

34


L’assistenza in emergenza–urgenza

Nella Provincia di Reggio Emilia l’emergenza territoriale

è organizzata in un dipartimento interaziendale Azienda

USL e Azienda Ospedaliera S. Maria Nuova.

Questo modello organizzativo prevede l’integrazione

tra i Pronto Soccorso e le associazioni di volontariato

(Croce Rossa Italiana, Pubblica Assistenza) in un sistema

di rete coordinata dalla Centrale Operativa 118.

L’attivazione dell’automedica ha fornito al Distretto di

Guastalla la possibilità di disporre di un intervento

professionale qualificato sul territorio nelle situazioni

di emergenza-urgenza.

Nel corso del 2006 sono state effettuate 1.109 uscite

con l’automedica.

Fondamentale è la collaborazione con le Associazioni

di Volontariato del Soccorso.

Alcuni dati di attività anno 2005

Accessi totali

22.471

Accessi seguiti da ricovero 3.628

anno 2006

23.581

3.534

% accessi seguiti da

ricovero/accessi totali

Codice bianco

Codice verde

Codice giallo

Codice rosso

% codice giallo-rosso su

totale accessi

% codice verde su totale

accessi

16,1%

4.938

13.755

3.349

291

16,2%

61,2%

15,0%

6.408

12.729

4.118

326

18,8%

54,0%

Nota: Il Codice Colore definisce la priorità di accesso alle cure al fine

di evitare le attese per i casi davvero urgenti: rosso (molto critico, accesso

immediato alle cure), giallo (mediamente critico, accesso rapido alle

cure), verde (poco critico, accesso di bassa priorità), bianco (non critico,

non urgente).

35


Investimenti strutturali ed attrezzature

Investimenti strutturali dell’Ospedale di Guastalla

• Realizzazione di una struttura "Hospice" (ultimazione

prevista entro l’anno 2007). Riorganizzazione e

ristrutturazione dei percorsi e dei servizi posti al piano

terra dell'ex-area ambulatoriale: reception,

accettazione, CUP-SAUB e centro prelievi.

Realizzazione delle degenze per la libera professione.

Euro 6.648.616 (fine lavori prevista entro gennaio

2009).

• Adeguamento delle strutture esistenti alle norme di

accreditamento: pronto soccorso, rianimazione,

cardiologia, e degenze di medicina e chirurgia.

Realizzazione di ambulatori per la libera professione.

Euro 15.820.000 (ultimazione lavori prevista per fine

2009).

• Ristrutturazione locali per nuova mammografia, euro

700.000 (è in corso la progettazione esecutiva,

aggiudicazione prevista per novembre 2007).

• Rifacimento centrali tecnologiche euro 2.030.000

(in corso di esecuzione, si prevede la consegna per il

secondo semestre 2007).

Investimenti per servizi territoriali distrettuali

• Interventi di riqualificazione e manutenzione

straordinaria sede di Brescello

Costo intervento: euro 111.600

• Manutenzione del Centro Diagnostico “La Mandria”

di Boretto

Costo intervento: euro 60.000

• Realizzazione pedonale di collegamento Centro

Diurno-Residenza del Sartoretti di Reggiolo e

climatizzazione Centro Diurno

Costo intervento: euro 54.000

Il Centro Diurno

di Reggiolo

La nuova struttura della Camera Mortuaria di Guastalla

Attrezzature

Sono state recentemente acquisite o sono in fase di

acquisto attrezzature sanitarie destinate all’Ospedale

di Guastalla per un valore di euro 3.108.000 ed arredi

per i nuovi reparti per un valore di euro 250.000.

36


URP - CMC - Numero Verde

URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico è un’ occasione di

dialogo tra i cittadini e l’Azienda USL.

L’URP si occupa di:

• accogliere, aiutare il cittadino nel momento di contatto

con i servizi sanitari;

• ascoltare, informare e orientare;

• raccogliere reclami, segnalazioni di problemi, disagi,

disservizi, ma anche suggerimenti e proposte di

miglioramento dei servizi;

• agevolare e facilitare la partecipazione sociale attraverso

la collaborazione con i Comitati Misti Consultivi e

le associazioni di volontariato;

• accettare le manifestazioni di volontà a donare/non

donare gli organi.

La sede del punto informativo URP Guastalla, presso

la portineria dell’Ospedale di Guastalla, è aperta al

pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore

12.00; nelle fasce orarie di chiusura è attiva una casella

vocale.

Telefono: 0522/837344

E-mail: egizia.manicardi@ausl.re.it

Numero verde unico del servizio sanitario regionale

800 033033

I cittadini possono avere informazioni sulle prestazioni

e sui servizi offerti dal Servizio Sanitario Regionale dell’

Emilia-Romagna chiamando il numero verde 800

033033, attivo dalle ore 8.30 alle ore 17.30 nei giorni

feriali e dalle ore 8.30 alle ore 13.30 il sabato.

La telefonata è gratuita.

Comitato Misto Consultivo (CMC)

I CMC, presenti in ogni Distretto dell’Azienda USL,

a composizione mista e cioè composti da rappresentanti

dell’AUSL e da rappresentanti designati dalle

organizzazioni di volontariato e di difesa dei diritti

degli utenti in percentuale maggioritaria, assolvono

alle seguenti funzioni:

• assicurare i controlli di qualità dal lato della domanda;

• individuare degli indicatori di qualità dei servizi dal

lato dell’utenza;

• sperimentare modalità di raccolta e di analisi dei

segnali di disservizio.

I CMC avanzano proposte concrete di analisi dei

fenomeni, di soluzioni dei problemi, di verifica dei

risultati raggiunti, con l’obiettivo di contribuire in

modo positivo al miglioramento della qualità delle

prestazioni e dei servizi.

Nel corso del 2006 si è proceduto al rinnovo dei

Comitati Misti Consultivi per il triennio 2007/2009

che per il Distretto di Guastalla è composto di 10

componenti titolari e 10 componenti supplenti

designati dalle associazioni di volontariato presenti sul

territorio distrettuale, da 5 componenti titolari e 5

componenti supplenti designati dall’Azienda, da un

Sindaco titolare e un Sindaco supplente in

rappresentanza della Conferenza Socio-sanitaria

Territoriale.

37


Coordinamento Editoriale:

Sara Baruzzo

Federica Gazzotti

Marcella Catellani

Fotografie:

Maurizio Magri

Progetto grafico:

Emmestudio

(www.emmestudio.net)

Distretto di Guastalla

Piazza Matteotti, 4 • Guastalla

Ospedale Civile

Via Donatori di Sangue, Guastalla

Tel. 0522 837111

Sito internet: www.ausl.re.it


www.ausl.re.it

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