PAT - Azienda USL di Reggio Emilia

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PAT - Azienda USL di Reggio Emilia

DISTRETTO DI CASTELNOVO NE’ MONTI

P

Il Programma

A

T

delle Attività

Territoriali (PAT)

del Distretto

di Castelnovo ne’ Monti

anno 2004

Ramiseto

Collagna

Vetto

Casina




Carpineti



Castelnovo ne’ Monti

• •

Busana

Toano

• •


Ligonchio

Villa Minozzo


Il Programma delle Attività

Territoriali (PAT) del Distretto

di Castelnovo ne’ Monti

Indice

Presentazione

L'elaborazione del Programma delle Attività Territoriali

Gli strumenti e le modalità di verifica

Il Distretto

Caratteristiche della popolazione

Il sistema sanitario del Distretto

La sanità pubblica

L’area delle cure primarie

Le cure domiciliari

Le cure palliative

Assistenza pediatrica

Attività consultoriale

Le visite e le prestazioni specialistiche ambulatoriali

L’attività di assistenza dedicata agli anziani

L’attività di assistenza dedicata ai disabili adulti

I Servizi per la salute mentale

I Servizi per le Dipendenze Patologiche

L’assistenza farmaceutica

I servizi Ospedalieri

L’assistenza in emergenza - urgenza

Investimenti

L’ufficio relazioni con il pubblico

Il Comitato Consultivo Misto

Il numero verde

Le risorse assegnate,

per aree di investimento

4

6

6

7

8

10

10

21

24

24

25

26

28

33

36

39

42

43

46

49

51

53

53

54

55


4


Guastalla



Reggio Emilia


Montecchio


Castelnovo ne’ Monti

Presentazione

Correggio


Scandiano

A distanza di un anno dal primo Piano delle Attività Territoriali

sono già possibili alcune valutazioni su quanto di nuovo è

stato realizzato.

Il Servizio Sociale Unificato si è consolidato, organizzato,

trasferito nella nuova e bella sede del Palazzo Ducale, ha

elaborato il Programma Attuativo 2004 e definito una serie

di progetti nelle diverse aree dell'integrazione socio-sanitaria

cercando di dare appropriate risposte ai bisogni, sempre

crescenti, delle "fasce deboli" (minori, disabili, anziani) e

favorendo l'integrazione e l'inclusione sociale.

È stato istituito il Dipartimento Cure Primarie (Direttore dr.

Walter Vezzosi) articolato nei seguenti Nuclei di Cure Primarie,

a lato dei quali si indica il relativo medico coordinatore:

Casina-Carpineti

Coordinatore dr. W. Dallari

Ramiseto-Ligonchio

Collagna-Busana “ dr.ssa R. Costetti

Castelnovo ne' Monti-Vetto “ dr. G.B. Scozzafava

Toano-Villa Minozzo “ dr. M. Palazzi

La nuova organizzazione è ora impegnata su una serie di

obiettivi tesi a migliorare la qualità e continuità dell'assistenza,

potenziare la prevenzione (screening mammografico,

vaccinazione antinfluenzale, stili di vita sani), decentrare

l'assistenza alle malattie croniche più diffuse (diabete,

malattie della coagulazione), aumentare l'appropriatezza

prescrittiva.


5


Guastalla



Correggio

Reggio Emilia


Montecchio


Scandiano

Questa organizzazione favorisce l'ulteriore attivazione di

Medicine di Gruppo, ovvero Medici di Medicina Generale

che operano in poliambulatori comuni, in orari integrati e in

stretta collaborazione tra loro.

Si è ulteriormente sviluppata la rete di prenotazione di

prestazioni specialistiche collegate al C.U.P. attraverso

farmacie in rete (FARMACUP).

Entro fine 2004 i collegamenti verranno estesi a tutte le

farmacie disponibili e ad altre eventuali sedi (sanitarie.....).

Il CUPTEL verrà prossimamente potenziato a livello aziendale.

Prosegue l'opera di ristrutturazione e adeguamento

dell'Ospedale "S. Anna" che, nei prossimi anni, migliorerà

sensibilmente i già buoni standard alberghieri, funzionali e

di sicurezza.


Castelnovo ne’ Monti

Franco Viappiani

Direttore del Distretto

di Castelnovo ne’ Monti

Gianluca Marconi

Sindaco di Castelnovo ne’ Monti

Comune Capo Distretto


6

L'elaborazione del Programma

delle Attività Territoriali

Gli strumenti e le

modalità di verifica

Il Programma delle Attività Territoriali (PAT) sviluppa per il livello

distrettuale e con una prospettiva annuale gli indirizzi di

programmazione sanitaria pluriennale.

Questo PAT descrive per aree di attività cosa è stato fatto nel

2003 e declina per l'anno 2004 gli obiettivi che nel Distretto si

intendono perseguire.

I contenuti del documento sono sviluppati in coerenza con gli

indirizzi di programmazione pluriennale derivanti dal Piano Attuativo

Locale (PAL), con gli obiettivi assegnati dalla Regione all'Azienda

sanitaria di Reggio Emilia per l'anno 2004, e per quanto riguarda

l'area dell'integrazione socio-sanitaria con i Piani di Zona.

Il PAT deriva da un percorso di partecipazione e condivisione che

ha coinvolto il Comitato di Distretto, costituito dai Sindaci dei

Comuni del territorio distrettuale, l'Ufficio di Coordinamento

Distrettuale, composto da professionisti territoriali e ospedalieri,

il Servizio Sociale, i Comitati Misti Consuntivi.

Particolare attenzione è stata prestata a tutte le tematiche che

riguardano l'integrazione socio-sanitaria, ambito strategico di

programmazione.

La definizione degli obiettivi riportati nel PAT è strettamente

connessa con il grado di raggiungimento dei risultati degli obiettivi

dell'anno precedente e coerente con le linee strategiche aziendali.

La verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi viene svolta

sia dall'Azienda attraverso l'Ufficio di Coordinamento Distrettuale,

che partecipa alla definizione dei contenuti del documento stesso,

sia attraverso il percorso di budget, sia da parte di soggetti esterni

quali il Comitato di Distretto e i Comitati Misti Consultivi.


7

Ramiseto

Collagna

Vetto

Il Distretto

Distretto di Castelnuovo ne’ Monti

Casina




Carpineti



Castelnovo ne’ Monti

• •

Busana

Toano

• •


Ligonchio

Villa Minozzo

Il Distretto di Castelnuovo ne’ Monti comprende i comuni di:

Busana, Carpineti, Casina, Collagna, Ligonchio, Ramiseto,

Toano, Vetto, Villaminozzo, oltre allo stesso Castelnovo ne’

Monti, con una popolazione residente, al 31.12.2002, di

34.074 abitanti. Si estende per una superficie complessiva

di kmq 796,52, tutta classificata come territorio montano,

che rappresenta 1/3 del territorio provinciale.

Compito del Distretto è quello di assicurare alla popolazione

residente la disponibilità dei servizi sanitari e socio-sanitari

integrati.

Popolazione del Distretto di Castelnovo ne’ Monti per singolo Comune

COMUNI

Busana

Carpineti

Casina

Castelnovo ne’ Monti

Collagna

Ligonchio

Ramiseto

Toano

Vetto

Villaminozzo

TOTALE

POPOLAZIONE RESIDENTE

al 31.12.2000

POPOLAZIONE RESIDENTE

al 31.12.2001

1.353 1.357

4.141 4.159

4.302 4.352

10.180 10.272

996 1.007

1.020 1.001

1.410 1.402

4.266 4.325

2.089 2.092

4.153 4.092

33.910

34.059

POPOLAZIONE RESIDENTE

al 31.12.2002

1.357

4.156

4.361

10.315

1.002

986

1.375

4.340

2.086

4.096

34.074


8

Caratteristiche della

popolazione

Popolazione del Distretto di Castelnovo ne’

Monti al 31.12.2002 per fasce d’età

Fasce d’età

0 - 4 anni

5 - 14 anni

15 - 44 anni

45 - 64 anni

65 - 74 anni

75 anni e oltre

TOTALE

totale

1.272

2.634

12.537

8.336

4.510

4.785

34.074

L’immigrazione

Già da alcuni anni è in atto il consolidamento della crescita

della popolazione residente nell’area del Distretto di

Castelnovo ne’ Monti (+ 6,3 per mille nel 2002).

Ciò è da attribuire al leggero miglioramento del tasso naturale

(- 5,7 per mille contro – 6,4 del 2001), ma soprattutto alla

sensibile crescita del saldo migratorio che raggiunge il 12,7

per mille (contro l’8,1 del 2001).

Malgrado la popolazione distrettuale sia complessivamente

in crescita, continua il calo della popolazione residente dei

Comuni del crinale (in particolare Ramiseto e Ligonchio).

Come nel resto d’Italia, anche nel Distretto di Castelnuovo

ne’ Monti si rileva da tempo un aumento di cittadini

extracomunitari.

Al 31.12.2002 risultavano regolarmente iscritti all’anagrafe

1.327 cittadini extracomunitari pari al 3,9% dell’intera

popolazione distrettuale.

Il fenomeno dell’immigrazione comprende anche una quota

di extracomunitari clandestini, difficilmente quantificabile;

secondo le stime della CARITAS di Roma per 100 cittadini

extracomunitari regolari ce ne sono circa 32-33 irregolari.


9

Fenomeno dell’invecchiamento I cittadini ultrasessantacinquenni al 31.12.2002 sono 9.295,

pari al 27,3% della popolazione residente alla stessa data

nel Distretto. Di questi, 4.785 hanno più di 75 anni; gli

ultraottantenni sono 2.607.

Spesso sono persone che vivono sole o in un nucleo familiare

composto da coniugi anziani. La popolazione anziana è

quella che esprime i maggiori bisogni di salute e di domanda

di servizi sanitari (ospedalieri e territoriali) e socio-assistenziali.

Mortalità

L’andamento della mortalità non ha subito, negli ultimi anni,

variazioni significative.

Le cause che portano alla morte sono differenziate per

gruppi di età:

• la morte per incidenti stradali rappresenta la causa più

frequente di decesso nella fascia d’età fino ai 44 anni,

particolarmente nei maschi;

• i tumori rappresentano la principale causa di morte nella

fascia di età 45/74 anni;

• le patologie cardiovascolari sono la causa principale di

morte in assoluto e con particolare frequenza negli

ultrasettantacinquenni.


10

Il sistema sanitario

del Distretto

Il sistema sanitario del Distretto si struttura in diverse aree

di attività che comprendono:

• La sanità pubblica;

• Le cure primarie;

• La salute mentale;

• I Servizi per le dipendenze patologiche;

• L’assistenza farmaceutica;

• I servizi ospedalieri;

• L’assistenza in emergenza – urgenza.

Si riporta di seguito l’offerta dei principali servizi sanitari del

Distretto senza avere la pretesa di descrivere in modo

esaustivo l’attività svolta, ma con l’intento di fornire indicazioni

su alcuni aspetti ed iniziative particolarmente rilevanti.

La sanità pubblica

La sanità pubblica del distretto di Castelnovo ne’ Monti si

inserisce nel più ampio contesto organizzativo costituito dal

Dipartimento aziendale di Sanità Pubblica che nel 2002 ha

portato a compimento il processo di riorganizzazione interna.

Gli obiettivi del Dipartimento per il 2004 sono in continuità

con gli impegni assunti negli anni precedenti.


11

Epidemiologia

Le principali azioni previste per il 2004 sono:

consolidamento e ampliamento dei flussi informativi di salute:

• Registro di mortalità: dispone dei dati provinciali di

mortalità, informatizzati dal 1993

• Registro Tumori reggiano (RT): realizzato nel 2002,

ha pubblicato nel 2003 i dati di incidenza dei tumori

insorti nella popolazione di tutta la provincia negli

anni ’98-’99. Nel corso dell’anno pubblicherà i dati

relativi al 2000 e 2001 nonché al ’96-’97. Ha avviato

lo studio di sopravvivenza a cinque anni delle diverse

patologie tumorali.

• Registro regionale mesoteliomi: avviato nel ’96,

raccoglie l’incidenza del mesotelioma (tipico tumore

asbesto-correlato) di tutta la regione. Dispone di una

casistica di più di 800 casi, classificati per tipologia

di esposizione ad amianto.

• Osservatorio regionale Infortuni sul lavoro (OREIL):

ha elaborato i dati INAIL di tutte le province della

regione fino al 2001.

• Sistema informativo Malattie Infettive: dispone della

segnalazione di tutte le malattie infettive soggette

a notifica della provincia

• Sistema informativo “Gravidanza e Mortalità infantile”:

rappresenta il primo nucleo di un sistema di

registrazione degli eventi avversi della gravidanza

che si intende impiantare nel corso di quest’anno e


12

del prossimo. Esso registrerà gli aborti spontanei,

il basso peso alla nascita, la mortalità neonatale

precoce e tardiva, la mortalità infantile, in relazione

alle principali variabili materne.

Continuazione dello studio epidemiologico sul rapporto tra

condizioni socio-economiche e condizioni di salute:

• Nel corso dell’anno sarà pubblicato lo studio relativo

alla mortalità ed inizia quello relativo all’incidenza e

sopravvivenza dei tumori, in collaborazione con il

Servizio Statistico regionale.

Stili di vita:

• Saranno pubblicati i dati relativi alle abitudini alimentari

e ai parametri peso-altezza di bambini delle scuole

elementari, su cui è stato effettuato un cospicuo

intervento di educazione alla salute da parte

dell’Azienda USL, in collaborazione con

l’Amministrazione provinciale.

Funzioni di epidemiologia ambientale:

• nel 2003 è terminato lo studio sulla relazione tra

accessi al Pronto Soccorso pediatrico per problemi

respiratori e livelli di inquinamento da polveri fini. Lo

studio sarà presentato nel corso dell’anno alla

comunità medica reggiana.

Nel corso dell’anno si sperimenterà l’integrazione tra Sistema

informativo ambientale, di cui è depositaria ARPA, e Sistemi

informativi sanitari.


13

Servizi di Prevenzione e Sicurezza

negli ambienti di lavoro

Distretto di Castelnovo Monti

Aziende controllate

Ispezioni e verifiche

Pareri

Ore formazione-informazione

Alcuni dati di attività

ANNO

2003

138

208

200

46

I Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro

(SPSAL) effettuano interventi nei luoghi di lavoro (comparti

produttivi a maggior rischio o singole aziende) per ridurre

i fattori di rischio più gravi e diffusi. I comparti produttivi più

rilevanti nel Distretto sono l’agricolo e l’edile. L’attività

prevalente è quella di vigilanza ed ha lo scopo di verificare

l’applicazione delle norme di sicurezza e di igiene del lavoro,

ma rilevanti sono anche varie attività di prevenzione

(informazione, formazione, assistenza).

Nel 2003 sono stati sviluppati progetti nei Gruppi di lavoro

del Comitato Provinciale di Concertazione sulla Sicurezza

nei Luoghi di lavoro insieme ad altri Enti, alle Associazioni

Imprenditoriali e alle Organizzazioni Sindacali. Per il comparto

agricolo si è lavorato, insieme ai rappresentanti delle aziende

e dei lavoratori, per creare iniziative di assistenza alle piccole

aziende agricole, sono stati prodotti opuscoli in quattro

lingue per i lavoratori immigrati e sono stati organizzati corsi

di formazione, alcuni di essi con interpreti. Nel 2004 verrà

realizzato un video sulla sicurezza nei campi, che prenderà

in esame i sistemi di prevenzione utili a fronteggiare i principali

rischi in agricoltura.

Anche in edilizia, oltre a una notevole attività di vigilanza, si

è istituito un sistema di autocontrollo della sicurezza nei

cantieri in collaborazione con l’Organismo Paritetico Territoriale

abbinata ad un sistema premiante per le aziende che

partecipano al progetto. È stata inoltre ristampata la “Guida


14

L’Unità Operativa Impiantistica

Antinfortunistica (UOIA)

Tutta la provincia

Verifiche ad impianti ed apparecchi

Sopralluoghi

Ore di supporto tecnico

ANNO

2003

6.233

376

480

Servizio di Igiene Pubblica

Alcuni dati di attività relativi alle vaccinazioni effettuate dal

Servizio di Igiene Pubblica del Distretto di Castelnovo ne’ Monti

Distretto di Castelnovo ne’ M. Anno 2002 Anno 2003

vaccinazione antidifterite e

tetano

vaccinazione antitetanica

vaccinazione antiepatite A

65

469

66

105

875

103

vaccinazione antiantiepatite B

vaccinazione antimeningococcica

vaccinazione antitifica

vaccinazione antiinfluenzale totale

(SIP + MMG)*

162

45

8.503

163

20

n.r.

8.857

* SIP = Servizio Igiene Pubblica

MMG = Medico Medicina Generale

Tali dati fanno riferimento alla popolazione di età

superiore ai 15 anni.

8

antinfortunistica nei cantieri” che può essere richiesta, da

parte degli interessati, al nostro Servizio. Nel corso del

2004, oltre alla consueta e notevole vigilanza nei cantieri,

si terranno, secondo accordi presi con lo stesso Organismo,

corsi sulla sicurezza per artigiani edili.

L’Unità Operativa Impiantistica Antinfortunistica (UOIA) svolge

azioni di prevenzione e vigilanza verificando le condizioni di

sicurezza relative ad impianti elettrici, di sollevamento, di

riscaldamento, apparecchi a pressione, ascensori, oltre ad

essere punto di riferimento tecnico-impiantistico per altri

Servizi e per l’utenza.

Il Servizio di Igiene Pubblica realizza nel Distretto interventi

di prevenzione collettiva e promozione della salute mirati

all’individuazione, rimozione, o riduzione dei rischi.

L’attività viene espletata sia esprimendo pareri preliminari

per le amministrazioni locali, sia effettuando controlli e

vigilanza sui vari contesti presenti nel territorio, sia con

interventi sanitari diretti.

Tali interventi sono svolti nei seguenti ambiti:

• prevenzione e profilassi delle malattie infettive (vaccinazioni

nell’adulto, inchieste epidemiologiche in occasione di

malattie infettive e provvedimenti conseguenti) con

particolare attenzione alle malattie infettive “emergenti”

sia vecchie che nuove quali tubercolosi, meningiti,

legionellosi. L’attività viene svolta in stretta collaborazione


15

Attività della medicina legale connessa

alle domande di invalidità civile

Alcuni dati di attività Anno 2002 Anno 2003

Domande valutate

Invalidi al 100%

Invalidi al 100% con indennità

di accompagnamento

Tempi medi di attesa tra

richiesta e convocazione a visita

989

269

446

90 giorni

894

221

367

60 giorni

con i medici di base e con la rete ospedaliera e con

estrema attenzione alle categorie a maggior rischio

(immigrati, minori, anziani);

• igiene edilizia degli ambienti di vita e delle strutture ad

uso collettivo (strutture sanitarie, socioassitenziali,

scolastiche, sportive, di pubblico spettacolo, turisticoalberghiere,

educativo-ricreative);

• ambiente e salute. Nella nostra provincia è da sempre

particolarmente vivace il dibattito sulla situazione ambientale

locale, con particolare riferimento alle possibili conseguenze

sanitarie dell’inquinamento atmosferico, dei campi

elettromagnetici, del rumore. I servizi del Dipartimento di

Sanità Pubblica operano, in collaborazione con l’Agenzia

Regionale per l’Ambiente (ARPA), per fornire una lettura

accurata delle possibili correlazioni tra i valori degli

inquinanti atmosferici ed ambientali rilevati nel nostro

territorio e le condizioni di salute della popolazione, per

offrire indicazioni utili alla programmazione del monitoraggio

e delle indagini ambientali ed alle scelte di programmazione

ed uso del territorio delle pubbliche amministrazioni;

• promozione di comportamenti e stili di vita per la salute

e comunicazione dei rischi.

• Medicina Legale. Per quanto riguarda l’attività relativa alle

domande di invalidità civile per il 2004 ci si impegna a

mantenere, nonostante il continuo incremento della

domanda, i tempi di attesa, già allineati con gli standard

regionali per le Commissioni invalidi.

È inoltre in corso di completamento un sistema informatico


14 16

Commissione medica locale

patenti di guida

alcuni dati di attività

n°totale utenti convocati*

n° utenti visitati**

n° pratiche definite

n° sedute

2002 2003

6.851 7.233

5.412 5.789

5.221 5.099

102 101

* il calcolo di tutti gli accessi, comprende anche

gli assenti ed i ritirati

** il calcolo riguarda solo la prima valutazione,

non vengono conteggiati i successivi accessi

che consentirà l’inoltro in forma elettronica delle domande

di invalidità civile da parte dei patronati.

Questo sistema, consentirà anche di avere informazioni,

sempre per via elettronica, sullo stato di avanzamento della

pratica.

La Commissione medica locale patenti di guida, con sede

in Via Amendola 2 (area ex S. Lazzaro) a Reggio Emilia,

valuta i requisiti psicofisici necessari al rilascio del certificato

di idoneità alla guida, nei casi previsti dalla vigente normativa

(soggetti affetti da malattie cardiovascolari, diabete insulinodipendente

o non insulino-dipendente con complicanze e/o

per categorie di patenti superiori (C,CE,D,DE), malattie

endocrine, malattie neurologiche, malattie psichiatriche,

tossicodipendenze, abuso di alcool, malattie del sangue,

dell'apparato urogenitale; minorati e/o mutilati fisici; revisioni

straordinarie disposte dalla Prefettura e/o dalla Motorizzazione

Civile) per tutti i cittadini richiedenti, italiani e stranieri,

residenti o domiciliati nella città di Reggio Emilia ed in tutta

la sua provincia.

Il numero delle richieste di visita in commissione ha subito

un incremento, dovuto all’aumento delle revisioni straordinarie,

disposte dalle Prefetture e dalle Motorizzazioni Civili, correlate

ad abuso di alcool e/o uso di sostanze stupefacenti.

L’incremento è stato registrato, soprattutto, dal 1° Luglio

2003 in concomitanza con l’introduzione legislativa della


14

17

Alcuni dati di attività Anno 2002 Anno 2003

Domande valutate

Attività connessa alla legge 68/99

“norme per il diritto al lavoro dei disabili”

Alcuni dati di attività Anno 2002 Anno 2003

Domande valutate

Accertamento della condizione di handicap ai sensi

della legge 104/92

Tempi medi di attesa tra

richiesta e convocazione a visita

Tempi medi di attesa tra

richiesta e convocazione a visita

142

60 giorni

842

90 giorni

185

45 giorni

661

30 giorni

patente “a punti” che ha previsto la possibilità, da parte

delle Forze dell’Ordine (in un’ottica di prevenzione degli

incidenti stradali) di effettuare controlli, a campione, sui

conducenti per verificare la guida sotto l’effetto di sostanze

stupefacenti/psicotrope e/o abuso di alcool (in passato,

invece, questi accertamenti erano consentiti solo in seguito

ad incidente stradale e/o a condotta di guida visibilmente

pericolosa).

Per il 2004 ci si impegna a mantenere il tempo di attesa

tra domanda di accertamento e visita medica entro 45

giorni, nonostante l’incremento delle richieste di visita, già

rilevato. Al conseguimento di questo obiettivo concorre il

Sert Sud con l’impiego di proprio medico psichiatra.

Piena applicazione della Legge 104/92 per l’accertamento

della condizione di handicap per: detrazioni fiscali, permessi

lavorativi retribuiti, esenzione dal pagamento del bollo auto,

concessioni di ausili (PC, videocitofoni ecc.), contributo

regionale per abolizione barriere architettoniche e

adattamento dei veicoli per deficit motorio.

Obiettivo 2004 per l’attività connessa alla legge 68/99 è

il mantenimento dei tempi di attesa (ad un mese) tra la data

della richiesta di visita da parte della provincia e la data

della convocazione alla visita per l’accertamento delle

condizioni di validità residua dei disabili ai fini dell’inserimento

mirato al lavoro.

Presso il Servizio di Igiene Pubblica viene svolta inoltre

l’attività certificatoria con visite per il rilascio di certificati

di idoneità al lavoro, idoneità alla guida (per rilascio e rinnovo

di patente), al porto d’armi etc.


18

SIAN

Servizio di Igiene degli Alimenti

e della Nutrizione

Le attività nei settori di competenza SIAN si

possono riassumere con i seguenti dati:

attività aziendale

n° ispezioni

n° pareri emessi

n° campioni acqua e alimenti analizzati

attività Distretto di Castelnovo ne’ Monti

n° ispezioni

n° pareri emessi

n° campioni acqua e alimenti analizzati

2003

4.658

2.685

7.021

2003

334

193

978

Il SIAN è un servizio aziendale con un’unica Direzione

centralizzata e una sede di attività in ogni Distretto. Interviene

nei seguenti ambiti di attività:

• controllo produzione e commercializzazione alimenti

• igiene della nutrizione

• igiene acque potabili

• controllo dell’utilizzo di fitosanitari nella produzione

alimentare

• ispettorato micologico

Per tutti gli ambiti di attività sono stati individuati i criteri e

le modalità di controllo sulla base del rischio garantendo gli

interventi consolidati (controllo ispettivo della produzione

locale e della commercializzazione, verifica analitica della

potabilità dell’acqua e dei prodotti alimentari immessi al

consumo) e nel contempo si ricercano elementi di analisi e

valutazione delle innovazioni legate alle trasformazioni

tecnologiche e alle variazioni del mercato (prodotti di recente

immissione e/o importazione). Il miglioramento dei

comportamenti alimentari favorito con iniziative di

informazione e di educazione sanitaria e la sorveglianza

nutrizionale delle fasce di popolazione a maggior rischio

(infanzia e anziani) rappresentano i nuovi obiettivi di intervento

del Servizio.

Obiettivi per il 2004:

Nel corso del 2004 si manterranno gli stessi livelli di attività


19

privilegiando il controllo delle produzioni industriali e artigianali

e di tutti i settori di ristorazione collettiva.

Si manterrà il controllo degli acquedotti ridefinendone le

modalità alla luce della nuova normativa.

In un campione rappresentativo delle scuole materne di

tutta la Provincia si effettuerà la verifica dello stato di

nutrizione nei bambini di cinque anni di età, nel contempo

si effettuerà la valutazione dei menù adottati nelle comunità

scolastiche.


20

Sanità Pubblica Veterinaria

La Sanità Pubblica Veterinaria è la componente dell’attività

di Sanità Pubblica dedicata all’applicazione delle competenze,

conoscenze e risorse della professione veterinaria ai fini

della protezione e del miglioramento della salute umana.

La Sanità Pubblica Veterinaria, attraverso la propria

articolazione in discipline specialistiche (Sanità Animale,

Igiene della Produzione e della Commercializzazione degli

alimenti di origine animale, Igiene degli Allevamenti e delle

produzioni zootecniche) e, per l’Area Dipartimentale di Sanità

Pubblica Veterinaria dell’Azienda U.S.L. della nostra Provincia,

l’Area delle Emergenze, sviluppa attività volte principalmente

alla:

• prevenzione e controllo delle malattie degli animali, con

particolare attenzione a quelle a carattere infettivo

trasmissibili all’uomo;

• promozione di salute degli animali, anche con lo scopo

di migliorarne le produzioni;

• sicurezza e qualità nutrizionale degli alimenti di origine

animale destinati al consumo alimentare umano;

• protezione dell’ambiente rispetto ad esempio alla

industrializzazione degli allevamenti ed alla presenza nelle

città di una fauna sinantropica.

L’attenzione si svilupperà su tematiche quali quelle della s

alvaguardia del benessere animale, dell’anagrafe zootecni

ca, della farmacosorveglianza e sulle emergenze che si s

ono susseguite in questi ultimi anni in tutte le aree discipli

nari della medicina veterinaria ed in particolare sul controll

o delle malattie infettive quali ad esempio: Brucellosi, BSE

-TSE, Blue Tongue.


21

Le cure primarie

Le cure primarie sono la porta di accesso, il primo contatto

delle persone, della famiglia e della comunità con il Servizio

Sanitario. Gli ambiti di attività delle cure primarie riguardano

le cure domiciliari, l’assistenza di medicina generale,

l’assistenza pediatrica e consultoriale, le prestazioni di

specialistica ambulatoriale, i servizi rivolti agli anziani e ai

disabili adulti.

Nei nuclei cure primarie operano tutti i Medici di Medicina

Generale, medici di continuità assistenziale (ex guardia

medica), Pediatri e personale infermieristico dei servizi

domiciliari, in stretto contatto con professionisti di altri

servizi (Servizio Anziani, Salute Donna, Pediatria di Comunità)

per offrire la più completa assistenza sanitaria al cittadino,

in integrazione con i servizi sociali.

I recenti accordi con i Medici di Medicina Generale e con i

Pediatri di Libera Scelta prevedono precisi impegni per la

realizzazione di queste nuove modalità di cura. Gli obiettivi

previsti dagli accordi triennali siglati con i Medici di Medicina

Generale sono:

• Incremento della copertura vaccinale negli anziani;

• Incremento della adesione da parte delle donne allo

screening per la prevenzione del cancro della mammella;

• Miglioramento della continuità dell’assistenza garantendo

l’attività urgente per le visite a domicilio sulle 24 ore e

l’attività ambulatoriale su 12 ore, in modo da rispondere

più adeguatamente alle esigenze della popolazione;


22

• Promozione della appropriatezza della domanda per le

prestazioni specialistiche (codici colore, linee guida);

• Collaborazione tra i Medici di Medicina Generale e

Dipartimento di Salute Mentale per i disturbi emotivi minori

e per le gravi patologie psichiatriche;

• Collaborazione tra Medici di Medicina Generale e

Dipartimento Farmaceutico per la promozione della più

appropriata prescrizione farmaceutica;

• Promozione della salute: temi di approfondimento sono

l’alcolismo, il tabagismo, la droga e l’alimentazione (nel

Distretto di Castelnovo ne’ Monti, si è scelto, in accordo

con i medici di medicina generale, di dare priorità ai temi

dell’alcolismo e del tabagismo);

• Attivazione di ambulatori per patologie croniche (diabete,

terapia anticoagulante orale, ecc.);

• Semplificazione dei percorsi di valutazione multidimensionale

per l’accesso alla rete dei servizi per gli anziani, attraverso

la partecipazione del medico di medicina generale (U.V.M.).

Gli obiettivi previsti dagli accordi triennali siglati con i Pediatri

di Libera Scelta riguardano:

• La promozione dell’allattamento al seno;

• La lotta al tabagismo con il progetto “baby no smoke”, in

particolare per l’esposizione al fumo in gravidanza;

• La continuità delle cure con particolare riferimento alla

presa in carico dei bambini affetti da patologie croniche;


23

• L’integrazione con il Dipartimento di Salute Mentale

focalizzata sui disturbi psicologici, comportamentali e della

sfera relazionale;

• L’integrazione con il Dipartimento Farmaceutico finalizzata

all’appropriatezza della prescrizione;

• La definizione dei percorsi di cura per alcune patologie

pediatriche.

Sono stati definiti gli ambiti territoriali, coincidenti con le

corrispondenti sedi di guardia medica, dei quattro Nuclei di

Cure Primarie che comprendono tutti i Medici di Medicina

Generale e Pediatri di Libera Scelta e che sono costituiti

come segue:

Nucleo di Villa Minozzo e Toano, coordinato dal Dr. Mario

Palazzi, Medico di Medicina Generale;

Nucleo di Carpineti e Casina, coordinato dal Dr. Walter

Dallari, Medico di Medicina Generale;

Nucleo di Castelnovo ne’ Monti e Vetto, coordinato dal Dr.

Giovanbattista Scozzafava, Medico di Medicina Generale;

Nucleo di Busana, Collagna, Ramiseto e Ligonchio, coordinato

dalla Dr.ssa Roberta Costetti, Pediatra di Libera Scelta.

E’ stato nominato, quale Direttore del Dipartimento di Cure

Primarie, il Dr. Walter Vezzosi, Medico di Medicina Generale.

Si è consolidata la Medicina di Gruppo di Carpineti.

Obiettivi per il 2004

Avvio di ulteriori forme di associazionismo fra i Pediatri di

Libera Scelta del Distretto e attivazione Medicina di Gruppo

di Toano.


24

Le cure domiciliari

Alcuni dati di attività Anno 2002 Anno 2003

n° assistiti in carico Nodo*

n° assistiti ADI**/ ADS***

n° prestazioni domiciliari di

assistenza infermieristica

n° accessi

assistenza infermieristica

59

102

62.442

21.435

71

118

51.256

18.732

* NODO = Nucleo Operativo domiciliare oncologico,

ovvero l’assistenza a domicilio del paziente

oncologico nella fase avanzata della malattia.

** ADI = Assistenza domiciliare integrata, ovvero

l’assistenza a domicilio per utenti con patologie non

oncologiche in fase avanzata.

*** ADS = Assistenza domiciliare integrata tra

Medico, Infermiere e Servizio Sociale.

Le cure palliative

Le cure domiciliari sono le attività socio-sanitarie svolte

presso il domicilio e rivolte a tutti i residenti del Distretto,

di qualsiasi età, aventi necessità di un’assistenza continuativa

o limitata nel tempo.

Le cure palliative si occupano in maniera attiva e totale dei

pazienti colpiti da una malattia che non risponde più a

trattamenti specifici. In questi casi il controllo del dolore è

di fondamentale importanza. Le cure palliative possono

essere effettuate sia presso il domicilio del paziente, sia

presso strutture residenziali, tra cui l’hospice Casa Madonna

dell’Uliveto. Questa struttura, sorta in collaborazione tra

Azienda USL di Reggio Emilia e Cooperativa Sociale Madonna

dell’Uliveto, occupa un edificio antico in località Montericco

di Albinea ed è dotata di 12 posti letto, con assistenza

medica fornita da Medici di medicina generale.

Una convenzione tra le due parti consente il ricovero gratuito

dei pazienti con oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

L’hospice ha offerto nel 2003 a circa 200 famiglie reggiane

il miglioramento della qualità di vita dei propri congiunti ivi

ricoverati tramite un buon controllo del dolore e dei sintomi

ed un’attività di accoglienza, relazione e supporto alle famiglie

tale da promuovere un maggior senso di protezione, un

minor livello di angoscia per il futuro e una più serena

accettazione della realtà.


25

Alcuni dati di attività Anno 2002 Anno 2003

n° ore settimanali di apertura

degli ambulatori vaccinali

n° vaccinazioni obbligatorie

n° vaccinazioni facoltative

n° bambini sottoposti

a screening visivo

n° bambini sottoposti

ad ecografia alle anche

Assistenza pediatrica Cosa è stato fatto nel 2003

24

3.882

2.015

237

247

24

3.461

3.226

210

253

Nota: le vaccinazioni obbligatorie sono: l’antitetanica,

l’antidifterica, l’antipolio, l’antiepatite B; mentre le

vaccinazioni facoltative raccomandate: antimorbillo,

antirosolia, antiparotite, antipertosse, antiemofilo.

Si è sopperito alla cessazione per trasferimento ad altra

AUSL del Pediatra di Libera Scelta di Toano e Villa Minozzo,

non essendo stato possibile individuare altri Pediatri di Libera

Scelta, attraverso il coinvolgimento dei restanti 3 Pediatri

di Libera Scelta del Distretto e dei Medici Pediatri ospedalieri

dichiaratisi disponibili, come segue:

• quanto al Comune di Toano, l’assistenza pediatrica è stata

assicurata tramite presa in carico degli assistiti da parte

di Pediatra di Libera Scelta;

• quanto al Comune di Villa Minozzo, è stata assicurata

l’apertura due volte la settimana dell’ambulatorio pediatrico,

in alternanza tra due Pediatri di Libera Scelta del Distretto

ed i Medici Pediatri dell’équipe ospedaliera.

E’ continuata l’attività integrata tra Medici Pediatri Ospedalieri,

Pediatri di Libera Scelta e Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva,

con particolare riferimento alla segnalazione precoce dei

casi di handicap.

E’ stata posta particolare attenzione alle vaccinazioni nei

confronti della popolazione infantile immigrata.

Come per l’anno 2002, anche nel 2003 le coperture vaccinali

obbligatorie dell’infanzia sono state superiori al 95%.


26

Obiettivi per il 2004

Aumento ulteriore del tasso di copertura per vaccinazioni

facoltative (rosolia e morbillo).

Anche nel 2004 il Distretto di Castelnovo Monti continuerà

a coordinare dal punto di vista tecnico-organizzativo la

realizzazione delle iniziative rivolte ai bambini ed adolescenti

diabetici (campus estivi) nell’ambito dello specifico progetto

regionale attivato dall’anno 2003.

Anche nel 2004, nell’attesa della copertura della zona carente

di Pediatria, continuerà ad essere garantita l’attività

ambulatoriale pediatrica dei Comuni di Villa Minozzo e Toano

attraverso PLS e Pediatri Ospedalieri.

Alcuni dati di attività Anno 2002 Anno 2003

n° sedi consultoriali

n° ore settimanali di apertura

dei consultori

Utenti in carico

n° nuovi utenti

Attività Consultoriale

43

5

1.539

619

43

5

1.128

507

Nell’anno 2003 è proseguito il confronto sulle tematiche

consultoriali con la struttura di Ostetricia e ginecologia

ospedaliera che ha consentito di creare i presupposti per

la costituzione di un “Consultorio giovani“, la cui attivazione

è prevista in corso d’anno 2004.

Continuano le attività relative al “percorso nascita” integrato

tra il Consultorio e l’Ospedale “S. Anna” e l’attività di assistenza

al puerperio, sia ambulatoriale che a domicilio.

Gravidanze seguite nell’anno 165

138


27

Gli screening oncologici

Lo screening per la diagnosi precoce

del tumore della mammella

Adesione nella popolazione interessata

(donne partecipanti / popolazione coinvolta)

Alcuni dati di attività al 31/12/2003

Adesione alle indagini di secondo livello

(approfondimenti necessari in seguito all’esito della

prima visita)

Adesioni al trattamento

Intervallo tra mammografia

ed intervento chirurgico definitivo

Intervallo tra mammografia

e invio referto negativo

76,4%

100%

100%

75% entro

60 giorni

95% entro

21 giorni

Nel Distretto di Castelnovo né Monti, così come nel resto

della provincia, proseguono per alcune fasce di popolazione

femminile gli screening per la prevenzione del tumore del

collo dell’utero e gli screening per la diagnosi precoce del

tumore della mammella.

Nel 2004 è inoltre previsto l’inizio dello screening per la

prevenzione maschile e femminile del tumore del colon-retto

che coinvolgerà la popolazione di età compresa tra i 50 e

i 69 anni.

Lo screening per la diagnosi precoce del tumore della

mammella (o screening mammografico) riguarda tutte le

donne di età compresa tra 50 e 69 anni. L’intervento è

limitato a questa fascia di età perché solo per questa la

letteratura internazionale ha dimostrato sicuri benefici in

termini di riduzione della mortalità. Tutte le donne in questa

fascia d’età vengono invitate ad eseguire una mammografia

ed a ripeterla dopo due anni; la prestazione è gratuita così

come sono gratuiti gli eventuali accertamenti successivi

che dovessero rendersi necessari. La sede di esecuzione

dei test è il reparto di radiologia dell’Ospedale S. Anna.

Nel Distretto di Castelnovo ne’ Monti sono coinvolte nello

screening mammografico all’incirca 4.000 donne.

Lo screening per la prevenzione dei

tumori del collo dell’utero

Lo screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero

(o screening citologico) consiste nell’invitare tutte le donne

dai 24 ai 64 anni d’età ad eseguire un pap-test ed a ripeterlo


28

Alcuni dati di attività al 31/12/2002

Tasso di adesione* 55,7%

Copertura nota*

Adesione alle indagini di secondo livello

Adesione al trattamento proposto

Intervallo per completamento iter diagnostico

Intervallo tra pap-test e invio referto negativo

61,6%

95,2%

100%

84% entro

60 giorni

97% entro

21 giorni

* i dati di adesione e di copertura sono aggiornati

al 31/12/2003

Le visite e le prestazioni

specialistiche ambulatoriali

ogni 3 anni. Il test è effettuato nei consultori familiari del

Distretto. Anche il pap-test e gli eventuali accertamenti

successivi sono gratuiti.

Tale screening nel Distretto di Castelnuovo Monti coinvolge

all’incirca 8.400 donne.

Il 2003 ha visto consolidarsi ulteriormente l’attività dei 2

screening, ormai attivi sul territorio

provinciale da diversi anni. Per entrambi gli interventi si è

provveduto a monitorare e presidiare i principali indicatori

di qualità, compreso l’aggiornamento costante del Registro

di Patologia, al fine di offrire alla popolazione target un

intervento di sicura efficacia.

Per lo screening mammografico un importante obiettivo per

il 2004 sarà quello di ridurre ulteriormente i tempi che

intercorrono tra la mammografia e l’eventuale intervento

chirurgico successivo, semplificando il percorso diagnostico

terapeutico.

Le sedi presso cui è possibile usufruire di prestazioni di

specialistica ambulatoriale nella provincia di Reggio Emilia

sono:

• I poliambulatori della Azienda USL nel Distretto di Castelnovo

né Monti, presso l’Ospedale S.Anna;

• I poliambulatori della Azienda USL nelle altre sedi distrettuali;

• I poliambulatori dell’Azienda Arcispedale S.M. Nuova di

Reggio Emilia;

• I poliambulatori privati accreditati.


29

Il sistema di accesso alle prestazioni prevede l’applicazione

dei codici colore, in base alla gravità clinica. In particolare

tutte le prestazioni richieste, sia dai Medici di Medicina

Generale che dagli specialisti, con l’indicazione di urgenza,

vengono eseguite entro 24 ore. Inoltre, per le seguenti

indicazioni diagnostiche: ecografie, ecocolordoppler, TAC,

RMN, elettromiografia, MOC, endoscopia digestiva e visita

fisiatrica, i codici colore prevedono l’erogazione, a seconda

della tipologia di prestazione, fra i 7 e 15 giorni, per le

problematiche urgenti differibili; e entro 30-60 giorni per

quelle programmabili.

Inoltre il medico specialista può prescrivere direttamente

eventuali ulteriori indagini di approfondimento evitando al

cittadino il ritorno dal proprio medico di famiglia.

Cosa è stato fatto

Il Distretto di Castelnovo ne’ Monti nel 2003 ha consolidato

le attività specialistiche ambulatoriali già avviate nel 2002.

Come negli anni precedenti, è stata posta grande attenzione

alle liste di attesa e, a fine anno, i tempi di attesa per

prestazioni/visita sono contenuti entro i limiti previsti dalle

indicazioni Nazionali e Regionali.

Grazie ai numerosi incontri che hanno visto attivamente

coinvolti, oltre alla Direzione del Distretto, i Medici Ospedalieri

(in particolare il Direttore della Struttura di Medicina Interna

ed il Responsabile della Diabetologia), il Direttore del


30

Dipartimento Cure Primarie ed i Medici di Medicina Generale,

è stato costituito il Progetto operativo per la gestione

integrata Medico specialista/Medici di Medicina Generale,

dei pazienti affetti da Diabete di tipo II non complicato (cioè

pazienti in terapia orale e non in trattamento insulinico), che

verrà attivato nel corso del 2004.

È stato inaugurato il nuovo Centro di Medicina dello Sport

la cui gestione è stata regolamentata attraverso una

Convenzione tra l’AUSL, la Comunità Montana dell’Appennino

Reggiano ed il Comune di Castelnovo ne’ Monti.

Presso il nuovo Centro continuano ad operare i Medici

cardiologi dell’équipe dell’Azienda Ospedaliera S. Maria

Nuova, che già operano presso la Struttura di cardiologia

dell’Ospedale S. Anna, ed il Personale Infermieristico

dell’AUSL.

Grazie alla nuova struttura è stata potenziata l’attività di

Medicina sportiva nell’ambito distrettuale montano con un

miglioramento quali-quantitativo delle prestazioni, rese in

spazi più idonei, con l’apporto di nuove e più efficienti

attrezzature.


31

Alcuni dati relativi al consumo di prestazioni

per l’anno 2003 dei residenti nel Distretto di

Castelnovo ne’ Monti

Poliambulatori

del

distretto

Altri

Poliambulat.

USL

Poliambulat.

Azienda Osp.

A.S.M.N.

Poliambulat.

privati

accredit.

Strutture Pubbliche

di altre province

della regione

Strutture di altre

regioni

(anno 2002)

Totale

Consumo per

1.000

residenti*

Visite

specialistiche

Radiologia

tradizionale

48.332

15.423

1.766

393

4.079

684

480

178

1.317

245

656

240

56.630

17.163

1.618,6

498,8

Ecografie

7.590

167

533

296

245

108

8.939

263,9

TAC

1.483

20

149

76

58

56

1.842

53,0

Risonanza

magnetica (RMN)

-

-

86

269

32

334

721

22,9

Altre prestazioni

diagnostiche

16.174

540

1.800

553

277

283

19.627

557,8

Prestazioni di

Laboratorio

346.131

1.168

13.532

1.650

6.484

3.348

372.313

10.668,9

Prestazioni

terapeutiche

13.331

377

4.288

155

703

327

19.181

540,7

Prestazioni di

riabilitazione

7.361

124

1.771

350

99

779

10.484

317,3

Altre

prestazioni

49

2

22

-

1

-

74

2,0

Totale

455.874

4.557

26.944

4.007

9.461

6.131

506.974

14.544,0

* la popolazione di riferimento per la standardizzazione è quella della regione Emilia Romagna al 31.12.2001

NOTA: per consumo si intendono le prestazioni che

i cittadini residenti nel Distretto hanno ricevuto nei

luoghi di offerta indicati in tabella.


32

Farmacup

Il FARMACUP, già attivato in 4 Farmacie nel corso del 2002,

è stato esteso e ad oggi è possibile prenotare nelle seguenti

6 Farmacie:

Villa Minozzo centro; Villa Minozzo Val d’Asta; Ligonchio;

Collagna; Ramiseto; Cervarezza.

Nel 2004 il Farmacup verrà esteso ad ulteriori farmacie

disponibili del Distretto.

Grazie a Farmacup il cittadino che deve effettuare prestazioni

di specialistica ambulatoriale o di diagnostica strumentale

in ambito provinciale, può recarsi nella farmacia più vicina,

aderente al progetto Farmacup, munito della richiesta del

medico prescrittore, e prenotare.

Obiettivi per il 2004

Oltre al consolidamento delle attività 2003, si prevede:

• aumento delle ore ambulatoriali di urologia;

• aumento di ore di attività diagnostica riferite a mammografie,

ecografie addome, ecocolor TSA e ecocolor arti;

• attivazione di un ambulatorio di endocrinologia.


33

Servizio Sociale Unificato

L’attività di assistenza dedicata

agli anziani

Sulla base dell’Accordo di Programma sottoscritto tra i

Comuni del Distretto e l’AUSL, finalizzato al potenziamento

dell’integrazione tra le competenze socio-assistenziali e

socio-sanitarie afferenti ad Enti diversi, a decorrere dal mese

di maggio 2003 è stato costituito ed attivato il Servizio

Sociale Unificato con competenze relative alle seguenti aree:

minori, disabilità, anziani e disagio psichico.

Per ciascuna area sono stati definiti gli obiettivi specifici e

generali. Inoltre sono stati nominati i Responsabili delle aree:

minori, disabilità, anziani. È stato nominato il Direttore

Responsabile del Servizio cui è stata attribuita anche la

responsabilità del Piano di Zona distrettuale.

Dal mese di aprile 2004 il Servizio Sociale Unificato trova

collocazione nella nuova sede al primo piano dell’ex Palazzo

ducale, ristrutturato al tal fine.

Le attività sviluppate rispetto a questa categoria di popolazione

hanno come finalità:

• la valorizzazione della centralità della persona anziana,

valutata nelle sue esigenze con un approccio di tipo globale;

• la prevenzione della condizione di non autosufficienza e

dopo l'insorgenza della stessa, la garanzia della continuità

delle cure appropriate;

• il mantenimento dell’anziano nella propria famiglia e nel

proprio tessuto sociale, con la promozione di interventi

assistenziali, sociali e sanitari, volti a favorire la domiciliarità,

attraverso l’integrazione dei diversi soggetti coinvolti,

compreso il volontariato.


34

Alcuni dati di attività Anno 2002 Anno 2003

N° posti letto convenzionati in

casa protetta

N° posti letto in RSA

N° posti in Centro Diurno

N° assegni di cura erogati

Importo erogato per assegni

di cura in Euro

135

30

20

216

135

30

20

195

190.548,56 212.429,89

Cosa è stato fatto

• Le persone anziane per accedere ai servizi e alle strutture

sanitarie e socio-sanitarie a loro dedicate, vengono valutate

dalle Unità di Valutazione Geriatriche (équipe

multiprofessionali comprendenti il geriatra, l’assistente

sociale, l’infermiere) che predispongono un programma

individuale, utilizzando in modo appropriato i diversi

strumenti a disposizione all’interno della Rete dei Servizi,

ivi compreso l’assegno di cura.

Nell’anno 2003 è stata pienamente utilizzata la disponibilità

economica per l’assegno di cura, finalizzato al sostegno

della domiciliarità.

E’ iniziata l’attività di Riattivazione/Riabilitazione per gli anziani

nelle case protette: attività svolta da personale interno ed

esterno alle strutture residenziali, adeguatamente formato

da fisiatri e fisioterapisti dell’Azienda USL. Dall’analisi dei

risultati tale attività ha dimostrato un esito positivo.

E’ stato sviluppato il Progetto per la costituzione di un

“Nucleo demenze” presso la Casa Protetta di Villa Minozzo.

I nuovi posti letto convenzionati (10), saranno destinati

rispettivamente: 6 al nucleo demenze e i rimanenti 4 a

diversa tipologia di ricovero, in gestione ai Medici di Medicina

Generale.

Obiettivi per il 2004

Per agevolare ulteriormente il passaggio dell’anziano

dall’ospedale al territorio (Case protette, RSA, domicilio),


35

l’attività svolta dal Servizio sociale ospedaliero è stata

potenziata attraverso l’attivazione di un progetto di

integrazione tra la struttura ospedaliera di lungodegenza

dell’Ospedale S. Anna e la RSA di Castelnovo Monti. Tale

progetto, condiviso anche con il Dipartimento di Cure

Primarie, vede coinvolti attivamente il medico responsabile

della lungodegenza, il geriatra, il medico fisiatra, i terapisti

della riabilitazione, i coordinatori infermieristici di riferimento

e le assistenti sociali.

Obiettivi del progetto sono:

• l’individuazione precoce degli ammalati per i quali si

pone come ottimale il passaggio dalla lungodegenza

alla RSA (potendo proseguire nella struttura residenziale

anche l’eventuale riabilitazione), da parte del geriatra

del Servizio Anziani;

• la presa in carico del paziente da parte del geriatra in

modo globale, avendo partecipato attivamente a tutto

l’iter clinico;

• la diminuzione dei ricoveri dalla RSA all’Ospedale, anche

attraverso accessi in RSA del medico responsabile

della Lungodegenza.

Nel corso del 2004 saranno attivati presso la Casa Protetta

di Villa Minozzo i 6 posti letto del “Nucleo Demenze”, per i

quali è previsto un utilizzo sovradistrettuale, oltrechè i 4

posti letto destinati a diversa tipologia di ricovero, gestiti

dai medici di medicina generale del Nucleo di riferimento,

con oneri a carico dell’AUSL.

Proseguirà il pieno utilizzo della disponibilità economica per

l’assegno di cura finalizzato al sostegno della domiciliarità.


36

• Avvio della collaborazione con gli Enti gestori (IPAB,

Comune, Terzo Settore) delle strutture protette per

promuovere il miglioramento della qualità di vita degli

anziani ospitati, secondo le linee guida elaborate nel tavolo

di coprogettazione Ausl/Enti gestori, linee guida che hanno

individuato indicatori di qualità del funzionamento delle

strutture, rispettose dei valori della domiciliarità, della

flessibilità e dell’equità.

Si potranno prevedere sperimentazioni innovative in 1 o

2 Case protette, per poi trasferire gli elementi utili per il

miglioramento della qualità su tutta la rete dei servizi per

anziani in particolare quelli a valenza sanitaria o socio

sanitaria più elevata come le RSA.

• Valutazione e monitoraggio delle rette (Delibera Regionale

377/04), per garantire alle famiglie equità e appropriatezza

anche sul piano della contribuzione finanziaria al costo

della retta.

• Monitoraggio delle caratteristiche del servizio offerto dalla

RSA, sia come supporto alla continuità assistenzialesanitaria

che come supporto alla domiciliarità per fornire

flessibilità all’offerta complessiva della rete socio-sanitaria.

L’attività di assistenza dedicata ai

minori ed ai disabili adulti

Nel corso dell’anno 2003 ha preso l’avvio il Progetto “Airone”

concernente l’attività motoria per persone diversamente

abili, in collaborazione tra Associazioni di volontariato,

Comuni e AUSL.

Nell’ambito dell’Accordo di Programma con i Comuni, è stata

definita l’organizzazione di una specifica area organizzativa

per la disabilità, con la nomina di un Coordinatore e


37

Alcuni dati di attività Anno 2002 Anno 2003

disabili adulti in carico 68

70

n° famiglie con handicap

adulto seguite

n° posti in Centri Diurni

44

30

46

30

l’individuazione condivisa degli obiettivi da perseguire e delle

risorse da destinare.

In particolare nel 2003 sono stati assicurati:

• la consulenza ed il supporto di uno Psicologo alle famiglie

che lo richiedono;

• la valutazione psicologica sui programmi individuali degli

ospiti dei Centri Diurni;

• l’attività di Psicoterapia.

Unitamente ai Sindaci dei Comuni del Distretto è stato

rivalutato il Progetto per la realizzazione in Castelnovo ne’

Monti di una struttura residenziale e semi-residenziale, alla

luce delle risultanze dell’analisi aziendale che ha evidenziato

priorità diverse dalla residenzialità. In particolare si è

convenuto di privilegiare la creazione di un Centro Diurno

e di soluzioni residenziali ad alta flessibilità (alloggi con

servizi etc…)

È stata costituita l’U.V.H. distrettuale per la valutazione

multidimensionale dell’handicap e l’erogazione degli Assegni

di cura per disabili.

Obiettivi per il 2004

• Completamento e monitoraggio del processo di

superamento delle deleghe attraverso la gestione

dell’accordo di programma tra Azienda USL e Associazione

dei Comuni, accordo che ha istituito il Servizio Sociale

Unificato per lo sviluppo di una rete di servizi ed interventi

coordinati di natura sociale e socio-sanitaria.


38

• Avvio della realizzazione del programma provinciale per

le adozioni, con particolare riferimento all’implementazione

del ruolo degli psicologi e all’attivazione delle nuove

procedure sulla informazione/formazione delle aspiranti

coppie adottive e l’accompagnamento prolungato dopo

l’abbinamento con il bambino adottato.

• Completamento e monitoraggio del percorso di promozione

della qualità nei servizi sociosanitari (Centri Diurni o

residenziali) o di inserimento lavorativo per persone disabili,

in gestione alle Cooperative sociali, con l’applicazione

degli elementi della qualità, inseriti nel capitolato di gara,

messi a punto nello studio congiunto tra operatori Azienda

USL e operatori delle Cooperative, particolarmente nell’area

delle relazioni con le famiglie.

• Consolidamento della pratica di lavoro integrata tra

Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva e servizi disabili adulti,

per garantire la continuità assistenziale agli adolescenti

disabili e alle loro famiglie.

• Qualificazione dell’attività di inserimento lavorativo delle

persone disabili ed in condizioni di svantaggio attraverso

il consolidamento dell’attività del Nucleo Territoriale

distrettuale (equipe pluriprofessionale costituita in attuazione

del Protocollo d’intesa tra Provincia, Azienda USL e Consorzi

delle cooperative).

• Attivazione di un progetto di alternanza scuola-lavoro rivolto

ad alcuni adolescenti disabili delle Scuole Medie Superiori,

attraverso la convenzione con un Ente di formazione

professionale e con la Provincia.


39

Salute Mentale

Dipartimento di Salute Mentale

nel Distretto di Castelnovo ne’ Monti

anno 2003

Minori assistiti 299

Minori assistiti in modo intensivo 104

Adulti assistiti 462

Adulti seguiti in modo intensivo 296

Adulti che frequentano i Centri Diurni 37

N° PL per ricovero in Struttura riabilitativa 10

I Servizi per la Salute Mentale si prendono cura delle persone,

di tutte le età, che soffrono di disturbi psichici; nei confronti

dei minori viene dedicata particolare cura sia a tutte le forme

di disabilità che ai problemi psicologici che possono emergere

nel corso dello sviluppo.

I Servizi per la Salute Mentale cercano di superare una

ristretta e tradizionale visione del trattamento dei disturbi

o della malattie, si occupano della persona nella sua

interezza, valorizzandone le capacità e le potenzialità; i

Servizi inoltre si preoccupano non solo degli utenti, ma

anche dei loro familiari, dell’ambiente sociale di appartenenza.

Nel Distretto di Castelnovo ne’ Monti i Servizi sono

rappresentati dall’Unità di Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva

e dall’Unità di Psichiatria, organizzata a sua volta in un

Centro di Salute Mentale, che si articola in una ricca rete di

sedi ambulatoriali, in un Centro Residenziale e Semi-

Residenziale ed in un Centro Diurno a Villa Minozzo, in stretta

collaborazione con l’Autorità Municipale.

Per particolari situazioni di malattia, i Servizi di Salute Mentale

del Distretto si avvalgono di strutture ospedaliere e prestazioni

specialistiche erogate in altri Distretti della provincia.

Cosa è stato fatto nel 2003

Rispetto a quanto previsto lo scorso anno, oltre ad una

attività che ha consolidato e mantenuto il livello dei risultati

precedenti, si sono raggiunti i seguenti obiettivi:


40

• Garanzia della continuità di cure fra il Servizio per i Minori

e quello per gli Adulti per i casi al passaggio di età.

• Definizione dei rapporti fra Servizi per la Salute Mentale,

Sert, Servizio Infermieristico Domiciliare e Servizi Sociali,

per intervenire in modo integrato nei confronti di persone

con patologie complesse.

• Integrazione fra i Servizi per meglio rispondere alle famiglie

multiproblematiche.

• Sviluppo e consolidamento esperienza di Gruppoappartamento

per pazienti inseriti in programmi riabilitativi.

• Nuova programmazione Centro Diurno Villa Minozzo, in

stretta collaborazione con il Comune.

Obiettivi per il 2004

Si prevede, per l’anno in corso, di sviluppare in particolar

modo i seguenti programmi di lavoro:

• Migliorare la risposta dei Servizi ai bisogni delle famiglie:

• Per quanto riguarda i minori, lavoro puntuale e

costante con i loro genitori, definendo insieme il piano

e lo svolgimento del trattamento.

• Accoglienza e sostegno ai nuclei familiari con

molteplicità di problemi.

• Sviluppo di sinergie con il volontariato per la

promozione di percorsi di risocializzazione, al di fuori

dell’ambiente familiare, a favore di persone con gravi

patologie.


41

• Migliorare le risposte dei Servizi alle persone con problemi

complessi attraverso la facilitazione dei percorsi di accesso

ai Servizi; aumento dei livelli di collaborazione e di vero

e proprio lavoro comune fra operatori di Servizi diversi

per migliorare la qualità delle risposte.

• Consolidare il progetto Equal “A lungo” orientato a sostenere

gli utenti con maggiori difficoltà di ingresso e di tenuta nel

mondo del lavoro.

• In collaborazione con il Comune di Villa Minozzo verrà

attivato il nuovo Centro Diurno “Erba Voglio”, ubicato nei

nuovi locali della Casa Protetta.


42

Dipendenze Patologiche

Alcuni dati di attività Anno 2002 Anno 2003

Utenti tossicomani in carico

76

82

Persone alcooldipendenti trattate 88

89

I Servizi per le Dipendenze Patologiche (SERT) forniscono

interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per

persone con disturbi legati alla dipendenza patologica.

Tra le attività dei SERT, che operano in stretta collaborazione

con le Cooperative Sociali, vi sono progetti mirati per le

nuove droghe, il fumo, il gioco d’azzardo, i disturbi del

comportamento alimentare.

Negli ultimi anni si registra a livello provinciale una crescita

di domanda di Servizi per le tossicodipendenze e delle

patologie alcol correlate oltre al fenomeno del cosiddetto

disagio giovanile o adolescenziale”, inteso come espressione

di situazioni multiproblematiche, che colpisce prevalentemente

la fascia d’età 18-24 anni.

Cosa è stato fatto

In collaborazione coi Comuni, particolare attenzione è stata

rivolta nell’anno 2003:

• al reinserimento sociale degli ex-tossicodipendenti

• alla prevenzione degli incidenti stradali correlati ad abuso

di alcolici, anche attraverso attività di sensibilizzazione

nelle Scuole.

Obiettivi per il 2004

In accordo tra il Sert e il Dipartimento di Salute Mentale

consolidamento di un’attività di collaborazione con i Medici

Psichiatri della Struttura di Castelnovo ne’ Monti per la

gestione della Casa di detossicazione di Carpineti, avviata

nel corso dell’anno 2003.


43

Proseguimento dell’attività di sensibilizzazione nelle scuole

per la prevenzione degli incidenti stradali correlati all’abuso

di alcolici e sostanze.

Integrazione con le attività del Dipartimento Cure Primarie.

Integrazione delle attività del SERT nei progetti dei Piani di

Zona.

Alcuni dati di attività

aziendali

Numero consegne eseguite in

distribuzione diretta a persone

in dimissione o seguite da

ambulatori specialistici

ospedalieri e servizi territoriali

Numero di persone in carico

per la fornitura domiciliare di

ausili, dispositivi medici,

ossigenoterapia e nutrizione

artificiale

Assistenza Farmaceutica

Anno 2002 Anno 2003

2.477

4.691

1.016 1.066

L’assistenza farmaceutica è organizzata in un dipartimento

aziendale che provvede alla selezione, approvvigionamento,

stoccaggio e distribuzione di medicinali e dispositivi medici

agli ospedali ed ai servizi sanitari territoriali della provincia

e alle persone seguite dai Day hospital, dagli ambulatori

specialistici ospedalieri e dai servizi territoriali di assistenza

domiciliare. Coordina e verifica, in collaborazione con i

medici di distretto, la fornitura al domicilio di ausili per

incontinenza, di ossigenoterapia, di servizi per la nutrizione

artificiale.

Controlla e verifica le prescrizioni mediche nelle strutture di

ricovero e sul territorio.

Cosa è stato fatto

Il dipartimento farmaceutico si caratterizza per aver attivato

negli ultimi anni la distribuzione diretta del farmaco alle

persone non ricoverate e per la distribuzione delle terapie

in dose unitaria giornaliera alle persone ricoverate.

A partire dall’anno 2002, presso l’Ospedale S.Anna, all’atto

della dimissione ospedaliera dai Reparti Chirurgici e dai


44

Reparti di Lungodegenza, al paziente viene consegnata la

quantità di farmaci sufficiente a concludere il ciclo terapeutico

o fino ad un massimo di 30 giorni di terapia per le patologie

croniche.

Tale modalità di distribuzione diretta delle terapie nel corso

del 2003 è stata estesa a tutto il Dipartimento internistico

e alla U.O. di Cardiologia.

La distribuzione diretta del farmaco coinvolge anche gli

anziani con patologie croniche inseriti in case protette e in

case di riposo. Ciò significa che in queste strutture viene

distribuito direttamente il farmaco da parte dell’Azienda USL

che assicura un idoneo rifornimento.

Inoltre tutti i pazienti con patologie croniche di particolare

gravità vengono presi in carico dai Medici di Medicina

Generale e dai servizi territoriali e, in base ad un progetto

terapeutico personalizzato, ricevono direttamente dalle

farmacie aziendali (una in ogni Distretto) i farmaci necessari.


45

Obiettivi per il 2004

• Mantenimento delle modalità consolidate di distribuzione

dei farmaci all’atto della dimissione ed a cittadini affetti

da patologie che richiedono controlli ricorrenti.

• Attivazione della consegna dei farmaci a domicilio nelle

situazioni di particolare disagio.

• Collaborazione con i Medici di Medicina Generale, i Pediatri

di Libera Scelta, i Medici Ospedalieri e le farmacie aperte

al pubblico, per garantire la disponibilità e l’utilizzo dei

farmaci appropriati.


46

Struttura organizzativa

Chirurgia degenza ordinaria

Ortopedia degenza ordinaria

Ostetricia degenza ordinaria

DH chirurgici

DH ortopedici

DH ostetricia

Servizi Ospedalieri

L’Ospedale S.Anna di Castelnovo ne’ Monti

è attualmente dotato di 138 posti letto di

cui 118 adibiti a degenza ordinaria e 20

a day hospital, articolati nel seguente

modo:

Lungodegenza degenza ordinaria

Medicina acuti degenza ordinaria

Pediatria degenza ordinaria

DH medicina

DH Pediatria

Terapia intensiva e Rianimazione

Totale

Dotazione di posti letto

26

16

12

6

2

2

20

38

4

6

4

2

138

L’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti fa parte della

rete provinciale degli ospedali, comprendente le strutture

dell’Azienda USL e dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria

Nuova di Reggio Emilia, e svolge un ruolo fondamentale di

riferimento locale per dare soddisfazione ai bisogni di ricovero

e assistenza specialistica dei residenti nel Distretto.

La stretta integrazione con il sistema ospedaliero provinciale

ed in particolare con l’Arcispedale S. Maria Nuova costituisce

un continuo arricchimento professionale per le équipe

mediche che vi operano e garantisce ai cittadini elevati livelli

di qualità delle prestazioni erogate.

Inoltre l’Azienda USL stipula annualmente contratti di fornitura

per l’acquisto di prestazioni con le Case di Cura “Villa Verde”

e “Villa Salus” per soddisfare parte dei bisogni sanitari dei

cittadini del Distretto.

Il modello organizzativo dell’Ospedale prevede 2 dipartimenti

(internistico e chirurgico) che sono strutture organizzative

complesse dotate di autonomia tecnico funzionale e

professionale, nonché di autonomia gestionale nei limiti degli

obiettivi e delle risorse attribuiti.

il dipartimento internistico è costituito da:

• Medicina Generale cui afferiscono le strutture di:

Lungodegenza, Oncologia e Diabetologia.

• Laboratorio analisi chimico cliniche e microbiologia.

• Pediatria.


47

E inoltre:

Centro di assistenza limitata

emodialisi

Struttura accreditata di cardiologia

afferente al Dipartimento Area Critica

dell’Azienda Osp. SMN di RE :

• Degenza riabilitativa cardiologia

• Degenza ordinaria di Cardiologia

• UTIC

• DH Cardiologia

posti 9

posti 12

posti 2

posti 4

posti 1

Alcuni dati relativi al luogo e tipo di ricovero

anno 2003 (in % e totale casi) dei residenti

nel Distretto

Il dipartimento chirurgico è costituito da :

• Chirurgia generale.

• Ortopedia-traumatologia.

• Ostetricia-ginecologia.

• Anestesia e rianimazione.

L’Ospedale è dotato inoltre di:

• Pronto Soccorso e automedica che afferiscono al

dipartimento interaziendale di emergenza urgenza.

• Radiologia afferente al dipartimento interaziendale di

diagnostica per immagini.

• Farmacia afferente al dipartimento farmaceutico aziendale.

• Servizio di Recupero e Rieducazione funzionale afferente

al Dipartimento provinciale aziendale.

tipo ricovero

Totale

ordinario

day hospital

chirurgico

ospedale

C. Monti

63,05%

57,85%

altri ospedali

della USL

2,82%

11,11%

ASMN**

19,88%

13,15%

Case di cura

della provincia

2,97%

7,04%

altri ospedali

della RER*

6,86%

7,97%

altri ospedali

extra RER*

4,43%

2,88%

totale

100,0%

100,0%

totale ricoveri per residenti

5.288

1.179

day hospital

medico

61,18%

1,45%

27,42%

0,36%

5,70%

3,89%

100,0%

1.107

Totale

61,96%

3,91%

19,94%

3,22%

6,87%

4,11%

100,0%

7.574

* RER= Regione Emilia Romagna

**= Il dato riferito all’ASMN comprende anche 336

ricoveri (di cui 315 in regime ordinario e 21 in day

hospital medico) effettuati dai residenti nel Distretto

presso la struttura di cardiologia dell’Ospedale S. Anna.


48

Emergenza - Urgenza

Nella Provincia di Reggio Emilia l’emergenza territoriale è

organizzata in un dipartimento interaziendale Azienda USL

e Azienda Ospedaliera S. Maria Nuova.

Questo modello organizzativo prevede l’integrazione tra i

pronto soccorso e le associazioni di volontariato (Croce

Rossa Italiana, Pubblica Assistenza ecc.) in un sistema di

rete coordinata dalla Centrale operativa 118.

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Anna è sede di una

postazione di automedica.

• Nel 2003 si è consolidata l’attività della rianimazione con

due posti letto integrati con l’UTIC (Unità di Terapia Intensiva

Coronarica) che ha consentito di gestire in loco pazienti

critici evitandone il trasferimento ad altri ospedali. La

responsabilità sanitaria di tali letti, come per la cardiologia,

è affidata al Dipartimento di Area Critica dell’Azienda

Ospedaliera S.Maria di Reggio Emilia che ha in carico

l’intera gestione del Servizio Anestesia Rianimazione.

• Nel 2003 si è completata l’implementazione del progetto

“Blu Arcobaleno” finalizzato ad assicurare la maggiore

tempestività di intervento, nel caso di arresto cardiaco,

da parte del primo soccorritore. Presupposto del progetto

è stata l’elaborazione di un piano per l’introduzione della

defibrillazione precoce nel territorio provinciale. Il progetto

ha preso l’avvio nell’area territoriale montana che, per

motivi topografici appare più penalizzata sotto il profilo

della tempestività del Pronto Soccorso.


49

Alcuni dati di attività di Pronto Soccorso

2002-2003

Pronto Soccorso 2002

Accessi totali

Accessi seguiti da ricovero

% accessi seguiti da

ricovero/accessi totali

Codice bianco

Codice verde

Codice giallo

Codice rosso

% codice giallo-rosso su

totale accessi

% codice verde su

totale accessi

Uscita automedica

14.334

2.251

15,7%

3.158

9.846

1.163

166

9,3%

68,7%

632

2003

13.971

2.058

14,7%

3.934

8.866

1.088

83

8,4%

63,5%

618

NOTA: Il codice colore definisce la priorità di

accesso alle cure al fine di evitare le attese per

i casi davvero urgenti: rosso (molto critico,

accesso immediato alle cure), giallo (mediamente

critico, accesso rapido alle cure), verde (poco

critico, accesso di bassa priorità), bianco (non

critico, non urgente).

La formazione all’uso del defibrillatore ha coinvolto oltre

190 volontari delle Croci; un numero così elevato è infatti

necessario per garantire sulle 24 ore la presenza di almeno

1 operatore autorizzato all’uso di tale apparecchiatura. Sette

defibrillatori sono stati consegnati alle postazioni delle

ambulanze di Castelnovo Monti, Busana, Toano, Casina,

Carpiteti, Baiso, Villa Minozzo e l’ottavo è in dotazione al

“Rifugio Battisti”. Anche la stazione sciistica di Cerreto Laghi

ne sarà a breve dotata.

Nel 2003 Castelnovo Monti ha partecipato alla gestione

della guardia radiologica aziendale che consente di rispondere

tempestivamente alle richieste diagnostiche in urgenza

notturna e festiva attraverso la trasmissione delle immagini

a distanza

Obiettivi per il 2004

Sarà implementata, con la collaborazione dell’Azienda

Ospedaliera S. Maria Nuova di Reggio Emilia, l’attività

istopatologica in estemporanea che consentirà un

miglioramento nell’ambito della qualità e sicurezza degli

interventi chirurgici.

In corso d’anno prenderà l’avvio l’attività di chirurgia del

rachide.

Prosegue l’attività per la semplificazione dei percorsi di

accesso alle prestazioni e per l’integrazione tra ospedale


50

e territorio per garantire la continuità delle cure.

Questo modello si sta consolidando anche grazie alla rete

delle cure primarie, che assegna al Medico di Medicina

Generale un ruolo centrale nell’assistenza alla persona.

Nel 2004 termineranno i lavori di riqualificazione e

ristrutturazione del piano terra che consentiranno di migliorare

l’accesso, l’accoglienza ed i percorsi interni all’ospedale.


51

Investimenti strutturali

Programma triennale

2004 - 2006

Nel corso del 2004 verrà completata la ristrutturazione

degli spazi di accoglienza e accettazione ospedaliera dove

troveranno adeguata collocazione il CUP/SAUB, il Punto

informativo, l’URP, l’Ufficio Accettazione e le sale d’attesa,

oltre al nuovo bar interno.

Verranno ultimati i lavori riguardanti la realizzazione dei nuovi

parcheggi in area ospedaliera per circa 90 posti auto.

Continueranno i lavori per il cablaggio informatico

dell’Ospedale S. Anna.

DESCRIZIONE

IMPORTO COMPLESSIVO

Adeguamento delle strutture ospedaliere alle norme di accreditamento: pediatria, ostetricia,

blocco parto, medicina, ortopedia, chirurgia, day hospital, riabilitazione. Ristrutturazione e

riorganizzazione del piano dei poliambulatori

Lavori di adeguamento e messa in sicurezza ai fini dell’ottenimento del Certificato Prevenzione

Incendi e delle certificazioni di conformità degli impianti dell’ospedale

Realizzazione in area ospedaliera di parcheggi

6.200.000,00

8.115.000,00

656.000,00

Realizzazione di un nuovo edificio comprendente i servizi di prevenzione: Igiene pubblica,

Medicina del lavoro, Veterinaria ed un nuovo “Centro Diurno polivalente per handicap”.

TOTALE

2.600.000,00

17.571.000,00


52

ATTREZZATURE DI RECENTE ACQUISIZIONE O IN FASE D'ACQUISTO

Descrizione

Valore

N. Monitor parametri vitali NIBP sat. O2 compatto 18.158

Sistema di Coagulazione ad argon 23.420

Attrezzature per endoscopia 57.058

Resettore + uretero-cistoscopio + cistoscopio operatore 23.337

Ecotomografo per pediatria 75.066

Dispositivo per confezionamento apparecci gessati e trazioni cervicali 6.302

Riabilitatore per ginocchio ed anca 4.400

Colonna per videolaparoscopia 51.845

Litotritore meccanico + uretererenoscopio 32.138

N. 2 centrifughe per laboratorio 7.738

Morcellatore per miomi + resettore isteroscopico 18.000

Ventilatore polmonare (Bilevel) 6.500

Ecografo per radiologia 170.000

Ecotomografo da impeigare al letto del paziente 50.000

Elettromiografo + strum. EEG carrellabile 10.000

Sistemi di monitoraggio 78.000

Attrezzature per anatomia patologica 23.513

Monitor multiparametrici a dodici derivazioni 28.300

Totale 683.775


53

Ufficio relazioni con

il pubblico

Comitato Consultivo

Misto (CCM)

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico è un’ occasione di dialogo

tra i cittadini e l’ Azienda USL. L’URP si occupa di:

• Accogliere, aiutare il cittadino nel momento di contatto

con i servizi sanitari;

• Ascoltare, informare e orientare;

• Raccogliere reclami, segnalazioni di problemi, disagi,

disservizi, ma anche suggerimenti e proposte di

miglioramento dei servizi;

• Agevolare e facilitare la partecipazione sociale attraverso

la collaborazione con i Comitati Consultivi Misti e le

associazioni di volontariato;

• Accettare le manifestazioni di volontà a donare/non donare

gli organi.

Il punto informativo URP di Castelnovo ne’ Monti, situato al

4° piano dell’Ospedale S.Anna è aperto da lunedì a sabato

dalle ore 8.00 alle ore 13.00. Telefono: 0522/617328, e-

mail agostino.lazzari@ausl.re.it

I CCM, presenti in ogni Distretto dell’Azienda USL, a

composizione mista e cioè composti da rappresentanti della

AUSL e da rappresentanti designati dalle organizzazioni di

volontariato e di difesa dei diritti degli utenti in percentuale

maggioritaria, assolvono alle seguenti funzioni:

• Assicurare i controlli di qualità dal lato della domanda;

• Individuare degli indicatori di qualità dei servizi dal lato

dell’utenza,


54

• Sperimentare modalità di raccolta e di analisi dei segnali

di disservizio.

I CCM avanzano proposte concrete di analisi dei fenomeni,

di soluzione dei problemi, di verifica dei risultati raggiunti,

con l’obiettivo di contribuire in modo positivo al miglioramento

della qualità delle prestazioni e dei servizi.

Nel corso del 2003 si è proceduto al rinnovo dei Comitati

Misti Consultivi distrettuali per il triennio 2003/2006.

Numero verde

800 033033

Il numero verde unico del servizio sanitario regionale

I cittadini possono avere informazioni sulle prestazioni e sui

servizi offerti dal Servizio Sanitario Regionale dell’ Emilia-

Romagna chiamando il numero verde 800 033033, attivo

dalle ore 8.30 alle ore 17.30 nei giorni feriali e dalle ore

8.30 alle ore 13.30 il sabato. La telefonata è gratuita.


55

Le risorse assegnate,

per aree d'intervento,

nell'ambito

della pianificazione aziendale

Porre al centro la persona con il suo bisogno di salute

significa attuare una oculata programmazione dell'offerta

dei servizi sanitari e socio-assistenziali, realmente rispondenti

alle sue necessità.

A garanzia di tale offerta risiede pertanto una correlata

suddivisione dell'impiego delle risorse atta a garantire la

giusta risposta a specifiche esigenze, semplificando il più

possibile le modalità di accesso ai servizi e garantendo la

continuità della cura tra ospedale e domicilio con la

realizzazione di una sempre maggiore integrazione tra i

servizi sanitari e quelli sociali.

Il costo del personale dipendente e convenzionato, il consumo

di beni con particolare riferimento alla spesa farmaceutica,

l'acquisizione di servizi esternalizzati sono oggetto di

particolare attenzione della pianificazione aziendale, cui fa

seguito non solo il rigoroso controllo dell'effettivo impiego

di tali risorse, ma anche la verifica dell'ottenimento dei

risultati in ottemperanza degli obiettivi prefissati.

Il miglioramento dell'accesso ai servizi e la riduzione delle

liste di attesa, l'approntamento della rete integrata ospedaleterritorio

con il consolidamento delle modalità operative

dell'assistenza domiciliare, l'attività di prevenzione e screening

sono solo alcuni esempi degli obiettivi in risposta ai bisogni

di salute del cittadino, con riflessi su tutta l'organizzazione

in termini sia strategici che strutturali.


56

Le aree di intervento che configurano l'offerta dei servizi

sanitari si traducono nei tre macro Livelli di Assistenza con

un impiego delle risorse aziendali che vede al primo posto

l'Assistenza Distrettuale con un 51,5 % sul totale aziendale

dei costi, cui segue la Degenza Ospedaliera con un 44,0%

e l'Attività di Prevenzione con il residuale 4,5%.

Quando si rappresentano i costi per livello di assistenza,

l'ottica utilizzata è quella del servizio offerto alla persona

(ad es. per il livello assistenza ospedaliera il costo sostenuto

dall'AUSL per i ricoveri dei propri residenti ovunque questi

avvengano, pertanto anche al di fuori delle strutture

strettamente aziendali), venendo così a mancare il riferimento

stretto all'organizzazione aziendale.

Tutte le rappresentazioni grafiche che seguono sono state

fatte con questa ottica; i costi sono quelli complessivi

sostenuti dall'AUSL sia che i servizi siano stati erogati

direttamente, sia che siano stati acquisiti da altre strutture/enti

pubblici o privati.


57

Nell'ambito della Prevenzione, particolare rilievo assumono

la Medicina Veterinaria e l'Igiene e Sanità Pubblica con una

incidenza dei costi rispettivamente del 50,1% e del 32,9%

del totale del Livello.

Particolare rilievo assume, nell'ambito dei servizi di carattere

territoriale, l'impiego di risorse per l'assistenza farmaceutica

che rasenta, per il 2004, un terzo di tutti i costi del Livello.

Punto nevralgico della continuità e della qualità delle cure

tramite i percorsi integrati ospedale-territorio è la realizzazione

delle dimissioni protette con l'integrazione delle attività

territoriali nel loro complesso con particolare riferimento

all'assistenza domiciliare.

A tal fine è fondamentale il consolidamento dell'istituzione

dei Nuclei di Cure Primarie che vedono coinvolti i medici di

medicina generale, i pediatri di libera scelta e i medici di

continuità assistenziale.

La rete dei servizi per anziani e persone con gravi disabilità

è tesa a garantire il più possibile, con il coinvolgimento dei

servizi sociali, il mantenimento del paziente nel proprio

ambiente famigliare mediante servizi di supporto,

strumentazioni tecnologiche ed estensioni dell'assegno di

cura.


58

Il perseguimento della continuità assistenziale tramite il

percorso delle dimissioni protette e, più in generale, il

processo di integrazione tra i reparti ospedalieri e i servizi

del territorio con un effettivo potenziamento della capacità

assistenziale offerta da questi ultimi hanno, di fatto,

comportato un trasferimento di risorse dal livello di assistenza

della Degenza Ospedaliera a quello più marcatamente

Territoriale.


Il Programma delle Attività

Territoriali (PAT) del Distretto

di Castelnovo ne’ Monti

Coordinamento Editoriale:

Sara Baruzzo

Ebe Manfredi

Federica Gazzotti

Fotografie:

Luciano Guidetti

Maurizio Magri

Progetto grafico:

Emmestudio

(www.emmestudio.net)


DISTRETTO DI CASTELNOVO NE’ MONTI

P

Il Programma

A

T

delle Attività

Territoriali (PAT)

del Distretto

di Castelnovo ne’ Monti

anno 2004

Ramiseto

Collagna

Vetto

Casina




Carpineti



Castelnovo ne’ Monti

• •

Busana

Toano

• •


Ligonchio

Villa Minozzo

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