Giornale dei Navigli n. 32 - 18 settembre 2020

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Giornale dei Navigli n. 32 - 18 settembre 2020

Anno 8 •numero 28 • 18 Settembre 2020

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Venerdì 18 Settembre 2020

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Venerdì 18 Settembre 2020 L'ALTRA COPERTINA 3

E D I TO R I A L E

Tutto per tutti (nulla online).

Vita e morte di un prete italiano

(dad) Non aprirò questo numero con

le imminenti Elezioni Amministrative

di Corsico o sul Referendum costituzionale

e neppure sul bilancio dopo

pochi giorni dalla riapertura (finalmente!),

tra le mille difficoltà contingenti,

delle scuole nel nostro Paese.

Non perché non mi interessi o credo

non vi interessi, anzi. Abito a Corsico,

chiaramente attendo con ansia di

avere un/a nuovo/a sindaco/a!

Qualcuno/a a cui poter “chie dere”

per i bisogni della mia città, che viva

tra e per la gente, tutta.

Cosa posso dirvi in merito? Di

certo non uscirà da queste poche

righe un’intenzione di voto. Ma a

volte non esiste miglior “prop agand

a”se non raccontare un esempio di

vita, interrotta purtroppo in anticipo,

che però possiede tante delle

qualità che vorrei dal/la mio/a futuro/a

Primo/a Cittadino/a.

A pagina 6 e 7 abbiamo dato

spazio ai nostri sette candidati per

un “ultimo appello” prima del voto.

Intanto io vi racconto, tramite qualcuno

che l’ha conosciuto meglio di

me, don Roberto.

Grazie don!

Andrea Demarchi

Tutti vorremmo poter contare

nella nostra vita su un prete così.

Perché nel mezzo di una giornata di

lacrime e sgomento, di parole sagge

e necessarie intrecciate ad altre

strumentali e inutili come il grano

alla zizzania, rischia di passare

inosservata una notizia decisiva per

capire il senso di un’esistenza interamente

donata in terra lombarda:

don Roberto Malgesini era un

prete, fino all’ultima fibra della sua

umanità. Un prete vero, intendiamo,

uno di quelli che ti fanno capire

c o s’è una vita riuscita, piena. Un

uomo giusto al posto giusto, dopo

averlo a lungo cercato, e con tale

chiarezza interiore e umile determinazione

da far intendere infine

anche ai più duri di cuore che cos’è

una vocazione.

La figura esile, la postura un po’

curva di uno che non s’impone ma

preferisce passare inosservato, il

candore di un volto che mostra

meno dei suoi 51 anni, nelle rare

foto una certa luce dentro lo sguardo

di uno abituato a guardarti dritto

negli occhi. L’impressione di un

uomo mite e sereno, riuscito, felice

di fare quel che finalmente aveva

raggiunto: servire gli altri. Uno che

ti fa spazio, ti offre il suo tempo,

divide volentieri un pezzo di strada

con te senza chiederti chi sei.

Basta un’occhiata, e capisci che

un prete così è necessario a tutti,

perché tutti siamo poveri, talora

miserabili, persino lebbrosi. Bisognosi

di misericordia, di incontrare

per strada Gesù fatto prete, che

riconosce a prima vista la tua piaga

–quale che sia –ed è lì per dedicarsi

a curarla. Non è di un don Roberto

che la nostra vita chiede ogni giorno?

Il bello è che lui c’è davvero, di

preti come don Roberto di cui fino a

ieri pochi fuori Como avevano sentito

parlare ce ne sono tanti: e tutti,

come lui, necessari a molti e ignoti

alle cronache. Non vogliono far

parlare di sé, non cercano visibilità,

neppure per la più nobile delle

intenzioni, non sentono il bisogno

di un profilo social, non si credono

rivoluzionari o profeti, e nemmeno

meritevoli di un ritratto, un’i nte r-

vista, un racconto dal vivo (se cerchi

don Malgesini online non salta fuori

quasi nulla). Non vogliono spiegarti

chi sbaglia e chi ha ragione, non

dividono il mondo in buoni e cattivi,

salvati e perduti. Il tifo lo

lasciano ad altri, sanno che c’è, non

sono sprovveduti: ma per loro conta

solo andare lì dove sanno di essere

attesi da chi è escluso dalla giostra

del mondo.

E don Roberto – la voce che

dicono quasi un sussurro, la mitezza

personificata – atteso lo era

tutti i giorni: ogni sera da fornai e

pasticcieri della città ai quali ritirava

l’invenduto per portarlo il

mattino successivo a chi vive di

niente e spera tutto. Il suo giro

quotidiano dentro quella povertà

estrema che evitiamo persino di

vedere partiva all’alba, perché per

strada ci si alza con i primi rumori

urbani. E già quel turno di servizio

per lui – ci raccontano – ar r ivava

dopo una sveglia all’aurora per

stringersi in intimità con Dio adorandolo

presente nel tabernacolo

della sua chiesa, un dialogo solitario,

lungo e silenzioso, che ora

comprendiamo meglio quanto fosse

essenziale.

Ecco chi era don Roberto Malgesini,

ragazzone montanaro di

Morbegno, Valtellina, legatissimo ai

suoi tre fratelli, ragioniere e poi

impiegato in banca, un posto sicuro

ottenuto al primo colpo, uno che

invece lascia tutto e in seminario si

rende disponibile a quella domanda

radicale che lo porterà a mettersi

accanto all’uomo privato del necessario

per vivere, sia cibo o dignità,

pronto, lui, a non calcolare

privazioni e rischi. Lo fanno mai, i

veri samaritani? Lo fa un prete

autentico? Si spende tutto per la

persona che incontra: chi stando

ore nel confessionale, chi con la

parola ispirata, chi sul web, se il suo

dono è quello, altri nella compagnia

ai giovani, agli anziani, agli sposi, o

dalla parte degli innumerevoli scarti

dell’eugenetica sociale.

Don Roberto ha scelto di stare a

contatto con la «carne di Cristo», la

stessa espressione di papa Francesco

per definire i poveri. A loro

non chiedeva i documenti, non si

curava di fedine penali e trascorsi

poco raccomandabili. Può forse

giudicare chi ha scelto l’ultimo posto,

invisibile e irrinunciabile a tutti?

Chi mette nel preventivo che il

dono di sé può anche costare la vita,

altrimenti è un dono per modo di

dire? La coltellata al collo sferrata

dallo sbandato che attendeva quel

dono ogni giorno, e un mattino ha

invece deciso che doveva regolare

un suo misterioso conto personale,

è arrivata quando il sacerdote comasco

aveva certamente appena

contemplato nella sua preghiera del

mattino la Vergine Addolorata, la

Madre ai piedi della Croce che la

Chiesa ricordava ieri. Nel giorno del

martirio di don Puglisi. È così che

per noi si è accesa improvvisamente

una luce calda e bella, che ci sveglia

dalla nostra distrazione. È quella di

tutti i don Roberto che abbiamo la

grazia di trovare per via, cercando

nel loro lo sguardo buono di Dio.

Francesco Ognibene per avven

i re. i t

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Venerdì 18 Settembre 2020

Per partecipare attivamente alla rubrica scrivi a: renato.comunicazione@gmail.com

CRONISTA IN LIBERTÀ

Pronto? “Soccorso, io ci sono”: Mariele da Buccinasco

a Liverpool si racconta

(rec) Da una “Margher ita” e

“perché i ciliegi tornassero in

f i o re” Mariele Trimboli a 32

anni è diventata medico chirurgo

a Liverpool. Nata e cresciuta

a Buccinasco, laureata

in medicina alla Statale di

Milano, passando per Londra

e Madrid, dove nel prossimo

aprile, con una cerimonia ad

Edimburgo, Mariele sarà ufficialmente

“membro del collegio

dei chirurghi del Regno

Un i to”. Questa è la nuova generazione,

che ha riconquistato

quello che i nostri padri

ci hanno lasciato in eredità e

che “Cronisti in libertà” ra c -

c o nt a.

Ciao Mariele, ben tornata

a casa, la nostra chiacchierata

inizia con l’orecchio teso

e con un brillio negli

occhi di Rosa e di Antonio, a

buona ragione fieri genitor

i.

Facciamo finta di essere

da soli… Mariele, raccontaci

di “Ma r i e l e” ch e

tu solo ben conosci

Liceo e a seguire università

in medicina alla Statale

di Milano dove, durante

l’università, feci

un anno in Spagna

e prima avevo fatto

un anno in Olanda

in una famiglia come

ragazza alla pari.

Ho sempre sentito

questa spinta verso i

confini… la ricerca

del nuovo.

Ricordi cosa cercavi?

Trattieni ancora

l’emozione della ricerca?

Si, l’esperienza del diverso,

del nuovo, del sapere, del

conoscere di più! Mi piace

poter conoscere il più possibile,

confrontarmi con più

realtà diverse, perché, se resti

nella tua bolla… L’esp e-

rienza mi ha portato a fare

medicina all’estero. In Inghilterra

per la specializzazione

in chirurgia, ho girato

tanto e quindi ho vissuto

tante piccole esperienze diverse.

Magari ci metterai più

tempo a diventare esperto in

un certo campo ma nel frattempo

hai raccolto tante

piccole esperienze che ti

rendono, almeno per me,

più completo.

Scrive Camus: “La vita è

una splendida avventura

ma solo l’avventuriero la

s copre”. Ti corrisponde?

Sì, è una situazione con

cui sinceramente mi raffronto

se non quotidianamente,

ogni settimana…Co -

munque andare all’e ste ro,

che poi non si è poi così

lontano, è sempre un bilancio

tra dei sacrifici e dei

benefici e quindi resta sempre

una ricerca di umana

scoper ta…

Ti sei sentita sola in quel

periodo di grandi scelte

?

Per quanto uno voglia arricchire

il proprio mondo e

abbia le persone intorno, si

deve fare i conti con sè stessi.

Mi sento sola ma so benissimo

che ho una famiglia,

un compagno che sta

con me, i miei amici che mi

supportano ecc…Però ci devi

mettere i tuoi piedi, le tue

braccia e la tua testa nel fare

le cose e quindi capita di

sentirsi soli e ci si fa i conti.

A ll’inizio la voglia del

nuovo e questa curiosità

e poi la scelta di fare

medicina. Perché?

Sarei ipocrita se dovessi

dire che ho fatto medicina

perché volevo salvare il

mondo. Sarebbe proprio da

ipocr iti…Credo che sia stato

per una inclinazione personale.

Sin da piccola, e parlo

delle scuole elementari,

mi piaceva la scienza e la

biologia. L’altra cosa penso

sia stata l’esperienza fatta da

bambina vedendo mia zia

Margherita: faceva l’i n f e r-

miera in ospedale, raccontava

sempre storie spesso

cruente ma anche divertenti.

Credo che queste due cose,

ma non solo, da ragazza

mi abbiano fatto pensare:

“da grande voglio fare il dotto

re”.

Mariele, ma adesso vuoi

cambiare il mondo?

Risponde con un tenero

sorr iso… Ascolto il suo sussurrio

(e chi non vuole, del

resto?) Racconta un fatto in

cui hai sentito la responsabilità

nell’incontro tra un bisogno

e l’impotenza della risposta

.

Posso pensare a qualche

esempio, però devo dire che

è una cosa che avviene con

ogni singolo paziente, con

ogni singola persona che

varca l’ospedale, ma penso

che di più accada in Pronto

Soccorso. Sei nel completo

caos tipico del Pronto Soccors

o… Ci sono rumori e tu

sei con una persona in uno

stanzino minuscolo separato

da una tendina dalle altre

pers one…

L’intervista completa

su giornaledeinavigli.it

CronistaINLibertà

a cura di Renato Caporale

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Venerdì 18 Settembre 2020 POLITICA 5

ELEZIONI REFERENDUM I prossimi 20 e 21 settembre. Corsico eleggerà anche il sindaco

Guida al voto: quando, come e perchè

CORSICO (ces) Il 20 e 21 settembre

gli italiani sono chiamati

a pronunciarsi votando

sul referendum costituzionale

relativo al taglio del numero

dei parlamentari.

Il referendum costituzionale

La Costituzione contiene

l’architettura del sistema democratico

italiano, i suoi pilastri

fondamentali, il sistema

valoriale di riferimento a

garanzia della Repubblica e

di ogni suo cittadino, elaborato

condiviso all’i nd o-

mani della fine della seconda

guerra mondiale, dai padri

costituenti provenienti da

aree politiche ed ideali molto

diverse fra loro.

Per questo, la modifica del

contenuto della Carta costituzionale

è protetta da un

meccanismo complesso, delineato

nell’articolo 138 della

Costituzione italiana, e composto

da procedure che assicurino

adeguato spazio di

riflessione e ponderatezza,

specifiche maggioranze parlamentari,

e la possibilità per

i cittadini di pronunciarsi direttamente

sulla opportunità

del cambiamento, attraverso

il voto referendario.

Quando si vota?

Il referendum, indetto a

gennaio 2020 per il 29 marzo

scorso è stato posticipato a

causa dell’emergenza Covid.

A metà luglio il Consiglio dei

ministri aveva stabilito le date

del 20 e 21 settembre, accorpando

il voto per il referendum

confermativo alle

regionali e alle elezioni supplettive

nei collegi uninominali

3 della Regione Sardegna

e 9 della Regione Veneto

del Senato e con il voto amministrativo

in alcuni comuni

Ṡi voterà pertanto dome -

nica 20 e lunedì 21 settembre

. Per quanto riguarda la

giornata di domenica, i seggi

saranno aperti dalle 7 alle 23.

Lunedì, invece, si potrà votare

dalle 7 alle 15. Una volta

concluse le operazioni di voto

si procederà immediatamente

con lo spoglio delle

schede del referendum alla

chiusura dei seggi, quindi a

partire dalle ore 15 di lunedì

21

Ṗer votare bisogna portare

con sé la tessera elettorale e

un documento di riconoscimento

valido. Per questa occasione,

inoltre, è necessario

indossare la mascherina a

causa dell’emergenza Covid.

Agli elettori verrà consegnata

una scheda, su cui dovrà

semplicemente barrare la

casella del Sì se si è a favore

della riforma o quella del No

se si è contrari. Per l’elettore

che si trova ricoverato in una

struttura sanitaria c’è la possibilità

di votare nelle sezioni

ospedaliere se la struttura

ospita almeno 100 posti letto.

Altrimenti, per strutture con

meno di 100 posti letto, il

voto viene raccolto da appositi

seggi speciali, previa

d o ma n da.

Il testo del quesito

Il testo del quesito che gli

elettori troveranno sulla propria

scheda, è il seguente:

“Approvate il testo della legge

costituzionale concernente

“modifiche agli articoli 56,

57 e 59 della Costituzione in

materia di riduzione del numero

dei parlamentari”.

È sufficiente la maggioranza

dei sì, a prescindere dal

numero dei votanti, perché

la modifica venga promulgata.

In caso di prevalenza

dei no invece, gli articoli 56,

57 e 59 rimarranno invariati.

ELEZIONI COMUNALI

CORSICO

Oltre al Referendum Costituzionale

sulla riduzione

del numero dei Parlamentari

in Lombardia nella stessa

giornata si voterà contemporaneamente

anche per le

Elezioni comunali 2020.

Ne l l’intera regione i Comuni

che andranno al voto saranno

84 e tra questi, in provincia

di Milano, sono 9 i

Comuni interessati. Tra questi,

ci sono 6 grossi Comuni

con oltre 15mila abitanti interessati

dalle amministrative:

Corsico, Bollate, Legnano,

Parabiago, Cologno

Monzese e Segrate. Oltre a

questi si aggiungono tre comuni

più piccoli: Baranzate,

Cuggiono e Vittuone.

Lo spoglio delle schede

inizierà, lunedì 21 settembre,

da quelle del referendum costituzionale.

Si passerà poi

alle regionali, nelle sette Regioni

in cui si voterà. Per

quanto riguarda le comunali,

invece, l’orario di inizio dello

spoglio dovrebbe essere indicativamente

le 9 di martedì

22 settembre.

I risultati definitivi, quindi,

potrebbero arrivare tra la tarda

mattinata e il primo pomeriggio

di martedì. Inoltre,

in caso di ballottaggio, il secondo

turno si terrà il 4 e 5

o tto b re.

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POLITICA Venerdì 18 Settembre 2020

ELEZIONI AMMINISTRATIVE CORSICO 2020

L’ULTIMO APPELLO

CORSICO (dad) Una campagna

elettorale, quella per le

Amministrative di Corsico,

tanto paradossale quanto

frustrante per i protagonisti,

dicevamo nei numeri precedenti,

svoltasi per buona

parte in un agosto semi-deserto

e, anche in questi venti

giorni scarsi di settembre,

con tutte le difficoltà che la

pandemia obbliga a vivere.

Molti i banchetti nelle vie

della città, ma neppure i

“big” ospitati da alcuni hanno

smosso folle oceaniche,

anzi. Tanta comunicazione

sui social, per forza di cose,

dove purtroppo tutto si “ap-

piattis ce” a slide, testi o,

quando possibile, video in

cui i candidati ci hanno raccontato

cosa vogliono per

Corsico. È però come poter

leggere un menu sulla carta

senza però mai assaggiare

dal vivo i piatti proposti...

Ai sette candidati va il

nostro plauso per aver provato

a comunicare il più

possibile con la cittadinanza,

anche se altri strumenti

ci sarebbero anche stati…

(ogni riferimento è puramente

casuale, ma ognuno

sceglie ciò che reputa migliore

per sé).

Quest ’anno non abbiamo

organizzato il consueto confronto

tra i candidati: troppe

difficoltà legate ai problemi

contingenti. Li abbiamo però

seguiti attentamente e ad

ognuno di loro abbiamo

chiesto di lanciare un “ultimo

appello” su queste pagine

prima del voto. Ve lo

presenteremo, senza alcun

ritocco e in ordine di sorteggio

(quello che troverete

sulla scheda elettorale, per

intenderci). Grazie a loro e,

ricordo a tutti noi cittadini…

Andiamo a votare!

Andrea Demarchi

***

Giacomo di Capua

(CambiAmo Corsico)

Perché sostenere il nostro

candidato sindaco Giacomo

Di Capua e “CambiAMo Corsi

c o”? Perché siamo cittadini

come voi e vogliamo riportare

al centro dell’agenda politica

corsichese i bisogni delle

persone e della famiglia, la

tutela dei loro diritti, una

partecipazione attiva e difendere

il territorio. Ma anche

garantire legalità, trasparenza

e sicurezza, oltre ad

attivare collaborazioni strategiche

a beneficio delle fasce

più deboli della popolaz

i o n e.

Ci differenziamo da tutti gli

altri candidati e liste in campo

perché siamo fermamente

convinti che Corsico abbia

bisogno di un impegno significativo

nell’ambito delle

politiche sociali. In questo

ambito devono essere concentrate

la maggior parte delle

risorse del bilancio comu

na l e.

Noi conosciamo da vicino i

problemi di Corsico e di chi,

come noi, ci vive. Per questo

al primo punto del nostro

programma elettorale abbiamo

deciso di proporre la

creazione di un centro di

ascolto, dove accogliere tutte

le richieste di emergenza. Intendiamo

riattivare lo “Sp ortello

del cittadino” al quale

rivolgersi per interventi a favore

di disabili, anziani e persone

in difficoltà. Mettendo a

disposizione anche avvocati

che assicurino il patrocinio

gratuito, erogando prestiti

d’onore e assicurando il sostegno

alimentare.

Intendiamo attivare servizi

rivolti agli anziani (il centro

anziani chiuso negli anni

scorsi e l’Alzheimer Caffè),

ma anche ai più giovani

(scuolabus, mensa scolastica

per tutti, riqualificazione degli

spazi educativi oggi chiusi,

riapertura del CAG, sale

studio anche serali e nei fine

settimana, valorizzazione del

Servizio civile).

Importante per noi sarà

anche la sinergia con le società

sportive, garantendo attività

gratuite per i disabili e

per le persone più disagiate.

Così come politiche territoriali

specifiche, con gli “animatori

di quartiere”e la creazione

di gruppi che, nelle

diverse zone, possano ad

esempio attivarsi per il Controllo

di vicinato, per interventi

di volontariato civico e

per creare gruppi di interesse.

Intendiamo garantire

interventi specifici per la sicurezza

dei piccoli che frequentano

le scuole (con delle

“car free zone”, per impedire

alle auto di passare durante

l’ingresso e l’uscita da scuola

degli alunni) e porremo una

particolare attenzione ai diritti

degli animali.

Vogliamo che Corsico diventi

una città viva, partecipata,

frequentata. Per questo

proponiamo un luogo comunale

per le esibizioni musicali,

artistiche e culturali

oltre che per incontri ed

e venti.

Noi amiamo Corsico, dal

centro alla periferia e vi chiediamo

fiducia!

Il 20 e 21 settembre vota e

fai votare la lista civica CambiAMO

Corsico, con Giacomo

Di Capua sindaco.

Gianluca Vitali

(MoVimento 5 Stelle)

Corsico è il nostro ambiente.

Ci vivo da quasi quarant

’anni. Qui sono cresciuto,

qui ho studiato e qui ho

osservato negli ultimi

vent ’anni la nostra città trasformarsi

e perdere – l’ab -

biamo visto tutti - il suo ruolo

naturale di guida del territor

io.

Corsico è il nostro ambiente,

e in questi anni, con molti

di voi, ho chiesto alle nostre

amministrazioni di invertire

un processo di sviluppo urbanistico

palesemente incontrollato,

di rispondere a

bisogni sociali crescenti, di

dare a strade, marciapiedi,

parchi e aree pubbliche la

cura e l’attenzione che mer

itano.

Il nuovo modello di sviluppo

che proponiamo per

Corsico vuole trovare soluzioni

a tutto questo.

Uno sviluppo che si fonda

su 4 pilasti: la rinascita delle

periferie, l’ascolto dei bisogni

reali dei cittadini, la tutela del

territorio e dell’ambiente, e la

garanzia di legalità e sicurezz

a.

Uno sviluppo basato su

scelte lungimiranti e coraggiose,

che guardano al bene

della collettività di oggi e del

futuro e non ai grandi interessi

finanziari del settore

i m m o b i l ia re.

Uno sviluppo su cui stiamo

già lavorando, fin da ora, per

il rilancio territoriale, economico

e sociale di Corsico.

Uno sviluppo collettivo,

non per pochi, perché in

questi anni di contatto con le

persone, oltre ad ascoltare le

loro esigenze e discutere le

possibili soluzioni, abbiamo

individuato gli strumenti per

trovare le risorse che ci consentiranno

di mettere in pratica

il cambiamento.

Il nostro programma è davvero

nato dall’ascolto del territorio.

Abbiamo incontrato

associazioni, cittadini, comitati.

Abbiamo conosciuto da

vicino problemi e bisogni

che, con i nostri valori, sono

diventati i punti principali

del nostro programma.

Da vent’anni lavoro in Regione

Lombardia, occupandomi

di territorio e ambiente

con ruoli di responsabilità, e

studiando come manager

della Pubblica Amministrazione.

Questo mi ha permesso

di conoscere anche il

mondo del lavoro pubblico,

le sue capacità e le sue criticità.

Le competenze e le

conoscenze che abbiamo accumulato

ci permetteranno

di realizzare finalmente quello

che finora è stato solo

promesso. Siamo in grado di

valorizzare il patrimonio

umano e professionale che

esiste negli uffici comunali e

di far sì che il Comune torni a

essere efficiente come un

temp o.

Con la nostra determinazione,

con le nostre idee, con

le nostre competenze, e soprattutto

con il vostro voto, il

20 e 21 settembre, costruiamo

un nuovo sviluppo possibile

per Corsico. Perché vogliamo

tornare ad essere orgogliosi

del nostro ambient

e.

Stefano Martino Ventura

(Partito Democratico - Insieme

per Corsico - Corsico torna

Grande)

Quando persone oneste e

preparate si mettono in gioco

per il bene della loro città le

cose possono cambiare davvero.

Mi chiamo Stefano Ventura

e vivo a Corsico da sempre.

La mia famiglia, come

tante, è venuta qui dal Sud

molti anni fa, sono cresciuto

tra il Q.re Lavagna e il Q.re

Giorgella. Sono un insegnante

di economia e politiche

pubbliche e per molti anni

mi sono occupato di volontariato

nel campo della disabilità

imparando quanto

sia importante mettere la

propria energia al servizio

degli altri.

Oggi Corsico è spenta, insicura

e degradata, distante

dai bisogni dei giovani, delle

famiglie e degli anziani. Abbiamo

vissuto tempi difficili

ed è veramente pericoloso

affidare l’amministrazione a

chi non è stato in grado di

risolvere i problemi e si è

tirato indietro di fronte alle

proprie responsabilità, causando

il commissariamento

del Comune. Come voi avverto

la forte delusione per

questa situazione ed è proprio

per questo motivo che

ho deciso di candidarmi a

Si n da c o.

La politica deve tornare ad

essere ascolto, serietà, collaborazione

e gentilezza. Partiremo

dall’essenziale per ricostruire

una città vivibile

dando priorità alle manutenzioni

di marciapiedi, piazze,

parchi e scuole, all’atte n z i o -

ne per la pulizia delle strade

introducendo le lance a

spruzzo, al potenziamento

della sicurezza pubblica

estendendo la presenza della

polizia locale di sera, alla

cura dei più fragili introducendo

servizi innovativi, alla

valorizzazione della cultura,

dello sport e della socialità.

Sono poi fondamentali politiche

per guardare al futuro

come la riapertura del Nido

Monti, lo sblocco delle aree

dismesse e degli immobili in

disuso (ad esempio l’ex deposito

ATM e la palazzina

ALER di via Curiel) attraverso

accordi con gli operatori e

sfruttando le opportunità offerte

dai bandi europei, la

digitalizzazione dei servizi

comunali, l’arrivo della metropolitana

M4 a Corsico.

Con me ci sono persone

che hanno veramente a cuore

il destino della nostra città.

La nostra coalizione, composta

da PD, lista civica Insieme

per Corsico e dalla lista

Corsico torna Grande, rappresenta

una squadra completamente

rinnovata per costruire

una città verde e pulita,

sicura, viva e di cultura,

un luogo in cui nessuno rimanga

indietro ma si cresca

tutti insieme. Non servono

decenni per realizzare questi

obiettivi ma coraggio, competenze

vere e la forza di

essere una comunità. Una

Corsico di cui essere orgogliosi

è possibile ed è arrivato

il momento di realizzarla insi

e m e.

Mara Ghidorzi

(Corsico Rossa e Solidale)

Sono Mara Ghidorzi, candidata

sindaca per lista Rossa

e Solidale Corsico. Tre parole

chiave per descrivermi: femminista,

ambientalista e antifascista,

militante!

Con Rossa e Solidale, ci

proponiamo in alternativa al

centro destra ma anche al

classico schema del centro

sinistra capeggiato dal PD,

con il quale non condiviv


Venerdì 18 Settembre 2020 POLITICA 7

sico Ideale)

Corsico ha bisogno di un

governo locale compatto e

coeso che attraverso la costante

presenza degli amministratori

sul territorio sappia

dare risposte concrete ai bisogni

della città. L’ascolto ed

il contatto diretto con i cittadini

sono e saranno ancora

una volta la nostra marcia in

più.

Vogliamo una città più sicura,

per questo abbiamo intenzione

di aumentare la videosorveglianza

e il numero

di agenti della Polizia Locale

cosi che si possa incentivare

il controllo serale sia nel centro

storico che nelle periferie.

Adotteremo un piano comu-

semplici cittadini. Di conseguenza

costituire una lista

civica indipendente da partiti

e movimenti è stata una scelta

ragionata e poco dolorosa,

ci avrebbe addolorato di più

diventare portatori di voti a

qualche schieramento politico,

obbedire a ordini di scuderia

senza poter realizzare il

programma su cui abbiamo

lavorato tanto. Abbiamo scelto

di essere liberi e di costituire

una lista in cui non ci

si misura per appartenenza

ideologica ma per appartenenza

ad una comunità cittadina

che vuole Corsico più

pulita, più decorosa, più attenta

ai bisogni di grandi e

piccini, una città a misura di

persone. Il nostro programma

lo trovate sul sito

www.corsicomc2020.info. Ad

alcuni può sembrare un programma

minimo ma abbiamo

voluto partire dalle piccole

cose, quelle di cui si

sente più la mancanza, quelle

che tutti promettono ma

che nessuno realizza. Corsico

in 10 anni è diventata più

sporca e trasandata, i momenti

di socialità sempre più

difficili, sono stati chiusi asili

nido e centri anziani, biblioteche

e spazi sociali comunali,

oltre un certo orario le

vie di Corsico diventano piste

per le corse di auto e moto e

nei pochi spazi verdi i bambini

dovrebbero giocare fra

cocci di bottiglie ed escrementi

canini, ecco, vogliamo

partire da tutto ciò per restituire

la nostra città ai corsichesi.

Tutti i punti del nostro

programma sono realizzabili

e sostenibili economicamente,

molti comuni

italiani hanno già realizzato

da tempo, con ottimi risultati,

quanto abbiamo in mente

di fare a Corsico.

diamo molte delle scelte fatte

in questi anni, con un progetto

realmente innovativo

per il futuro della città.

I nostri principi di riferimento

sono solidarietà,

uguaglianza, mutualismo,

amore per il nostro territorio

e non per gli affari, antifascismo

(militante!) e inequivocabile

difesa della Costitu

zione.

Per noi Corsico deve ess

ere:

-ECOLOGICA: attraverso

un piano di mobilità sostenibile

che metta al centro le

persone e non le macchine,

la riforestazione e riqualificazione

degli spazi verdi e

stop totale al consumo di

suolo: i mattoni non si mang

ia n o !

-INCLUSIVA E SOLIDALE:

rilanciando il protagonismo

giovanile e l’attivismo della

occorre prima di tutto intervenire

sulla macchina comunale:

conoscere i dipendenti

e fare un’analisi delle

loro competenze e punti di

forza, rivedere le responsabilità

e creare un ufficio progettazione

per intercettare finanziamenti

tramite bandi

europei, ministeriali e regionali.

Per quanto riguarda le

opere di manutenzione ordinaria

invece, l’attività va

sempre più internalizzata.

Corsico si sta trasformando

in una città dormitorio.

Per via della sua vicinanza a

Milano, la strade si stanno

svuotando e il commercio locale

è in estrema difficoltà:

noi vogliamo rendere di nuovo

la città viva e partecipata!

Roberto Mei

(Forza Italia - Corsico Popolare

)

senti. Per questo e per la

validità e competenza dei nostri

candidati, siamo scomodi.

Siamo scomodi soprattutto

perché facciamo rumore,

perché il nostro progetto

ha delle radici solide e l’entusiasmo

dei più giovani. Sono

fiero di avere questi compagni

di viaggio, come mai

era successo prima. Arriviamo

al programma. La priorità

deve essere quella di normalizzare

una città ormai allo

sbando. Dalle manutenzioni

alla sicurezza sono molti

i passi da fare e poco il

tempo e le risorse a disposizione.

Particolare attenzione

sarà posta sulla riqualificazione

dei quartieri più in

difficoltà, certamente non dimenticando

il centro cittadino,

spesso protagonista - in

negativo - della cronaca locale.

Su temi più specifici

nale anticorruzione ancor

più rigoroso e vigileremo

ogni giorno sul rispetto della

legalità e della trasparenza

a m m i n i st rat i va.

Corsico deve diventare

una città curata e riqualificata,

fiore all’occhiello del

sud Milano, attraverso un

piano costante per la manutenzione

di strade, marciapiedi

e parchi sui quali

non è possibile risparmiare o

operare tagli al bilancio. Il

trasporto pubblico che collega

i quartieri con Milano

dovrà essere potenziato, il

commercio locale va tutelato

e sostenuto dagli assalti della

grande distribuzione.

Corsico è anche una città

solidale che non deve lasciare

indietro nessun cittadino

che abbia veramente bisogno

Ma la prima cosa è ritrovarsi

come comunità,

quella che molti di noi hanno

popolazione anziana, la promozione

delle pari opportunità

a tutti i livelli e, con il

coinvolgimento delle associazioni

recuperare e ridare

vita ai troppi spazi abbandonati

in città

-SICURA: con una lotta intransigente

alla criminalità

organizzata, contrastando il

degrado urbano e rendendo

la città più viva e partecipat

della città (dall’ex deposito

ATM al lavaggio strade) tutte

le componenti in gioco la

pensano più o meno uguale,

se valutassimo solo questo

perderebbe valore questa

competizione elettorale. Io

però penso cambi molto il

coraggio, l’onestà e la competenza

di chi deve prendere

le redini della città…e spero

con la mia storia di risultare

di aiuto. L’attuale emergenza

sanitaria ha messo in difficoltà

intere famiglie e occorrerà

valutare fin da subito

azioni mirate per contrastare

le nuove povertà. Vogliamo

investire sull’istruzione dei

più piccoli potenziando il

Piano per il Diritto allo Studio

e prestando maggior attenzione

alla manutenzione

degli edifici scolastici. Intendiamo

conosciuto in passato, fatta di

scambio di ricette o di piccoli

favori fra vicini di casa, dobbiamo

ricostruire l’orgoglio e

non la paura di abitare in un

quartiere o una via, ritrovare

il piacere di vivere assieme e

la consapevolezza che ognuno

può fare qualcosa per migliorare

la propria vita e quella

degli altri, questa è la buona

politica che vogliamo fare.

a

valorizzare il tessuto

-PUBBLICA: contrastando

La coalizione che mi sostiene

è l’unica novità nel

per voi la guida più sicura e

affidabile di Corsico. Capisco sportivo e associazionistico, Qualcuno pensa che senza

trimonio pubblico, a partire

da l l’asilo di via Monti

-CULTURALMENTE ATTI-

VA: sviluppando sinergie tra

le associazioni culturali e il

Comune, ripristinando la

programmazione di un cinema

comunale, ampliando

le aperture e i servizi delle

bibliote che

-IL TUO FUTURO: favorendo

l’inclusione formativa

e scolastica delle ragazze e

dei ragazzi e creare occasioni

per favorire l’o ccupabilità

delle persone, sviluppando

migliori sinergie con Afol

Metrop olitana

Da dove partiamo?

Come punto di partenza

per un progetto ambizioso

le privatizzazioni dei servizi

pubblici e valorizzando il pano

più o meno già conosciuti

e rappresentano - di fatto - il

ritorno di chi ha governato gli

ultimi 10 anni la città. Non

dimentichiamoci infatti la

storia di Corsico e le persone

che ne sono state protagoniste:

ci sono tutte, anche

sottovesti più candide. Torniamo

a noi, l’esperienza che

ho maturato in questi anni,

mi ha convinto a sviluppare

un progetto di più ampio

respiro, capace di dare alla

mia città le risposte di cui ha

bisogno. Alla più rodata Forza

Italia abbiamo affiancato

Corsico Popolare, un contenitore

di tutte quelle forze

che denunciavano mancanze

negli schieramenti già pre-

contesto politico di Corsico.

Tutti gli altri schieramenti sogerire.

Vi chiedo però di pensare

alle persone che li rappresentano.

E siamo sicuri

sappiate in cuor vostro, che

continuare ad affidarsi sempre

agli stessi non porti ad un

vero cambiamento. Per questo

e per mille altri motivi vi

chiedo di darmi il vostro appoggio.

Il coraggio di fare il

bene di Corsico io ce l’ho e

l’ho dimostrato con i fatti.

Altri piuttosto ingoiano rospi.

La classe politica per prima

deve dare l’esempio, perché

solo una classe politica degna

può portare Corsico di

nuovo ad alzare la testa.

Filippo Errante

(Lega - Fratelli d’Italia - Cor-

che per molti certi simboli

possano risultare duri da dil

e st re.

Per amministrare una comunità

locale servono impegno,

passione e dedizione.

Sindaco, assessori e consiglieri

non staranno chiusi nel

Palazzo ma saranno sempre

disponibili ad ascoltare i bisogni

delle persone.

Maria Carla Rossi

(Corsico in Comune)

Perché Corsico in Comune

e perché i corsichesi dovrebbero

votarci? Innanzitutto

perché, perdonateci la ruvidezza,

negli ultimi 10 anni a

Corsico la politica si divide

tra chi ha fatto danno, chi ha

fatto poco e chi ha fatto niente,

in mezzo c’eravamo noi

intervenendo periodicamente

sugli impianti e sulle pa-

partiti alle spalle mancherebbero

le competenze e l’at -

titudine al governo della cosa

pubblica, niente di più sbagliato,

semplicemente metteremo

competenze e professionalità

a disposizione

della cittadinanza e non dei

partiti, abbiamo le carte in

regola per guidare questa città

e vogliamo dimostrarlo

con atti concreti!

v


8

Venerdì 18 Settembre 2020

v


Venerdì 18 Settembre 2020 9

VOTA

LUIGI

RAPETTI

Nato e cresciuto a Corsico, libero

professionista/imprenditore, con una grande

passione per il mio lavoro, un grande amore per la

mia famiglia e un grande affetto per il nostro paese.

Sicurezza, Efficienza e Modernità; queste sono le

parole che rappresentano i miei obiettivi.

Per questi motivi e con questi valori, mi candido al

Consiglio Comunale, per migliorare la nostra città.

Un grazie a chi mi dà fiducia e mi sostiene.

Luigi Rapetti

Barra il simbolo di Fratelli d’ITALIA e scrivi

IL 20 E 21 SETTEMBRE 2020

FAI LA SCELTA MIGLIORE

RAPE TT I

Alle Elezioni Amministrative del 20 e 21 Settembre 2020

barra il simbolo di Fratelli d’ITALIA e scrivi

SACCINTO

Aiutatemi a Difendervi

CON ERRANTE SINDACO

Comm. il Candidato

art.3 legge 515 del 10/12/1993

v


10

CRONACA Venerdì 18 Settembre 2020

ACCADEVA OGGI...

20 SETTEMBRE 1969

U

n manifesto del Comune di Corsico del 20 settembre

1969 annuncia: “Apertura della Civica

Scuola di Musica con lo svolgimento di corsi

per pianoforte, violino, chitarra classica. Corsi popolari

per chitarra, fisarmonica. Le lezioni avranno inizio

lunedì 20 ottobre.”

È il traguardo di un percorso che negli

anni precedenti ha visto, insieme

al notevole sviluppo del paese, una

attenzione nelle scuole alla cultura

musicale, con passione degli insegnanti,

attenzione degli allievi e presenza

assidua della cittadinanza alle

iniziative proposte. È l’inizio di una

storia che negli anni successivi si

consolida coinvolgendo migliaia di

ragazzi, e non solo, in questa stupenda

avventura che è la musica.

Sfogliando il “Giornale di Corsico”

strumento privilegiato di informazione

alla cittadinanza, le informazioni

relative alla scuola ci mostrano nel

tempo la sua costante crescita e i successi

ottenuti.

Il Giornale di Corsico, febbraio 1979:

Istituita nel 1969. N 270 allievi di cui

39 del comune di Buccinasco, 4 del

comune di Cesano Boscone, 13 del

comune di Trezzano sul Naviglio, 5

del comune di Milano con corsi di

CORSICO

Addio a Maria Teresa Nesta: “La luce del tuo

sorriso, non la dimenticheremo mai”

CORSICO (dfg) C’erano i girasoli a

dare l’ultimo saluto a Maria Teresa.

Fiori che si aprono col sole,

come solare era il suo sorriso, la

voglia di fare, di aiutare gli altri,

di partecipare alla vita di comunità

e di crearla. Maria Teresa

Nesta è scomparsa lasciando

tutti con un profondo e incolmabile

dolore, come sarà la

sua assenza, un vuoto incolmabile.

Appesantita da una malattia

che ha cercato di combattere

fino all’ultimo, Maria Teresa

non ce l’ha fatta ed è morta

a soli 60 anni. Una vita trascorsa

in mezzo alla gente, a organizzare

eventi. Dipendente del

Comune di Corsico ha dedicato il

suo tempo alla vita delle associazioni,

all’organizzazione di

eventi per la città. Una vita trascorsa

per gli altri e in mezzo agli

altri, sempre con il sorriso.

Martedì mattina l’ultimo saluto

Una chiesa piena: durante la

celebrazione del funerale, San

L’apertura della Scuola di Musica

pianoforte, violino, chitarra classica, clarinetto, saxofono,

teoria e solfeggio, storia della musica.

Lo stesso giornale nel 1999, a 30 anni dalla fondazione,

ricorda che nell’anno precedente la scuola ha inaugurato

la nuova sede in via Buonarroti-Dante e ci informa

dando i numeri della sua crescita:

in tutti gli anni’90 gli iscritti

sono superiori alle 300 unità con

un picco nel 1996 di 357 allievi.

Pietro e Paolo si è riempita,

pur riuscendo a rispettare

le distanze previste

dai protocolli anti

covid. Tante persone

hanno voluto dire addio

a Maria Teresa e per

un’ultima volta dedicarle

un sorriso già nostalgico,

un pensiero bagnato

dalle lacrime, di

dolore e malinconia, un

ricordo speciale “p er

una donna speciale – c o m m e nt a

chi la conosceva –. Maria Teresa

rimarrà sempre nei nostri cuori.

La sua presenza è stata fondamentale

per l’intera comunità.

Impossibile dimenticarla”.

Centinaia di pensieri di affetto

dalle amiche e amici

“Ti abbiamo voluto bene in

tanti e per sempre sarai con noi”,

aggiungono gli amici. “S ocialità,

solidarietà, voglia di fare e di

portare un contributo positivo:

Maria Teresa era tutto questo e il

suo insegnamento ci accompagnerà,

per renderci persone miglior

i”, dicono le amiche di sempre.

“Non dimenticheremo mai il

tuo sorriso – ancora gli amici –.

Proteggi i tuoi figli, la tua famiglia

che amavi e tutti i tuoi cari

che per sempre ti porteranno nel

cuore. La fortuna più grande è

averti incontrata, averti avuta

nelle nostre vite. Continueremo

a dirti che ti vogliamo bene,

anche se ci mancherai come

È ancora un numero del Giornale

di Corsico nel 2010 a raccontare

della Civica Scuola di Musica:

“È un’eccellenza della nostra città

che in questi anni oltre a preparare

ottimamente giovani musicisti,

ha saputo offrire anche

proposte musicali e teatrali godibili

e raffinate… Le collaborazioni

di docenti e allievi della scuola

civica con la biblioteca e con

la Stabile o con Comteatro hanno

prodotto spettacoli di grande

successo di pubblico e notevole

spessore culturale. Da quest’anno

ha preso il nome della poetessa

milanese Antonia Pozzi.”

Il manifesto del 1969 che annuncia la

prossima apertura della “Civica scuola di

Musica” di Corsico.

l’ar ia”.

Il ricordo della ex sindaca

di Corsico

“Un privilegio averti conosciuta.

Le giornate passate a organizzare

iniziative, eventi partecipatissimi.

Sei stata una grande

donna, dolcissima e attenta ai

bisogni degli altri. Uno spirito

positivo – ricorda l’ex sindaco

Maria Ferrucci –, determinata,

sempre coinvolta in ogni progetto

di inclusione. Sei riuscita a

creare legami belli e profondi. Da

oggi il cielo ha un raggio di sole

in più: il tuo sorriso”. Centinaia i

commenti di chi ha conosciuto

Maria Teresa e tutti ricordano le

esperienze create con capacità e

grande professionalità, ma soprattutto

con tanta voglia di fare

del bene agli altri.

“Una persona rara”

“Ciao Maria Teresa, quanti ricordi

che abbiamo insieme con

l’associazione Shanti, le raccolte

fondi e le iniziative per aiutare i

bambini adottati a distanza –

ricorda una amica –. E ora dove

sei? Collega cara e solidale, donna

forte, mamma attenta e affettuosa,

paziente e umana. Una

persona rara, che capita una

volta nella vita di incontrare.

Grazie per ciò che sei stata e

grazie per quello che ci hai insegnato.

La luce del tuo sorriso

sarà per noi un faro da seguire.

Non ti dimenticheremo”.

A cura di Noi di Corsico - Via L. Salma 37

20094 Corsico - noidicorsico@yahoo.it

La scuola dal 2016 non è più comunale, ma nonostante

questa difficoltà ha saputo rinnovarsi, e grazie al contributo

di fondazioni e associazioni prosegue la sua opera

con maggior vigore; è convenzionata con il Conservatorio

di Milano per i corsi preaccademici e prosegue la sua

attività con ricchi concerti, saggi degli allievi e numerosi

eventi nel nuovo auditorium delle “Libere Stelle”.

Lorena Portalupi, direttrice artistica e didattica della

scuola, nel docufilm realizzato lo scorso anno da “Noi di

Corsico” per celebrare anniversari importanti della città

tra cui i 50 anni della scuola di musica, ha ricordato con

particolare emozione la figura del sindaco Giorgio Perversi,

che insieme all’assessora alla Cultura Giovanna

Sessa, nel 1997 ha voluto che la scuola avesse la sede

attuale.

Racconta come il sindaco abbia voluto far costruire nel

cortile della scuola l’ascensore di cristallo che diceva

“Porterà gli allievi verso le stelle, verso il cielo”… Ecco

da dove arriva il nome dell’auditorium.

Un augurio, ma anche una constatazione. In ormai 51 anni

di storia più di 10.000 allievi qui hanno imparato l’arte

della musica e tante “stelle” hanno trasmesso la loro

arte in concerti e spettacoli.

Una storia iniziata anni fa, ma ancora giovane e piena di

entusiasmo per nuovi traguardi nel futuro.

Una eccellenza della “Grande Città”.

Tarcisio Sanzani

CORSICO

OPEN WEEK ONLINE

per la Civica di musica

CORSICO (dad) La Civica Scuola di Musica A.

Pozzi di Corsico ha il piacere di presentare il

suo speciale “OPEN WEEK ONLINE”, dal 14

al 20 settembre 2020. Un’intera settimana di

video dedicati a chi desideri conoscere la

Civica Pozzi e le sue proposte formative per

il nuovo anno scolastico.

La segreteria e i docenti sono a disposizione

di allievi e aspiranti allievi, su appuntamento,

per progettare insieme la soluzione

migliore per tutte le esigenze, ambizioni

o desideri!

Le lezioni cominceranno il 5 ottobre, in

presenza e nel pieno rispetto delle normative

sanitarie vigenti!

I video dell’Open week saranno pubblicati

sul sito web e sui canali social della

Civica Youtubee Facebook.

www.s cuoladimusicapozzi.it

v


N

on possiamo che aprire questa nostra rubrica con i

vincitori 2020 della Mostra del Cinema di Venezia.

Di alcuni titoli ve ne avevamo già parlato settimana

scorsa; i premiati annunciati sabato scorso daranno

ulteriore spunto per altri titoli da tenere a mente. Come ogni

anno ci sono state polemiche sulla composizione della giuria

e su alcuni film “ignorati” da essa, ma non è questa la sede

per parlare di questo: niente gossip qui, solo pellicole…

Il Leone d’Oro è andato allo statunitense Nomadland di

Chloé Zhao. L’Italia festeggia la Coppa Volpi per Pierfrancesco

Favino, co-protagonista di Padrenostro.

Il Leone del Futuro per la miglior opera prima è stato

assegnato a Listen di Ana Rocha de Sousa, che si è aggiudicato

anche il Premio Speciale della Giuria nella sezione

Orizzonti.

L’Italia festeggia il Premio alla miglior sceneggiatura

nella sezione Orizzonti per I predatori di Pietro Castellitto,

che così a 28 anni ha già fatto meglio di suo padre

Sergio che, nonostante una lunga carriera di successi con

ben tre David di Donatello, non ha mai avuto l’occasione

di essere premiato a Venezia.

Nella sezione Orizzonti il premio per la miglior interpretazione

maschile va a Yahya Mahayni, protagonista di

The Man Who Sold His Skin. La miglior interpretazione

femminile è invece quella di Khansa Batma, in Zanka

Contact. La miglior regia è quella del filippino Lav Diaz,

per Lahi, Hayop. Il Premio per il miglior film nella sezione

Orizzonti va a Dashte Khamoush (The Wasteland)

dell’iraniano Ahmad Bahrami.

Il Premio Marcello Mastroianni per gli attori emergenti

è andato al dodicenne Rouhollah Zamani, protagonista

dell’iraniano Sun Children di Majid Majidi, che racconta

la vita quotidiana di un gruppo di ragazzini costretti a lavorare

per aiutare le proprie famiglie, che vanno alla ricerca di

un misterioso tesoro nei sotterranei della loro città.

Il Gran Premio della Giuria è andato a Cari Compagni di

Andrey Konchalovski, che racconta in uno splendido bianco

e nero la storia poco conosciuta di un massacro compiuto

ai danni di centinaia di civili, probabilmente dai cecchini del

KGB, nel giugno 1962 nella città di Novo erkassk.

Il Premio per la Sceneggiatura è andato all’indiano The

Disciple di Chaitanya Tamhane, storia fuori dagli schemi

e dai canoni occidentali di un giovane musicista che si

mette in testa di sfondare nella musica classica indiana, anche

se forse non ha il talento necessario all’impresa: una

storia scandita da lunghe esibizioni di musica monofonica

indiana.

Come vi abbiamo anticipato l’Italia batte un colpo aggiudicandosi

la Coppa Volpi maschile assegnata a Pierfrancesco

Favino per il suo ruolo in Padrenostro di Claudio

Noce, ispirato all’attentato subito nel 1976 da Alfonso Noce

(padre del regista) visto dalla prospettiva del figlio di dieci

Venerdì 18 Settembre 2020 11

questo Piccolo grande schermo

Mostra del Cinema: tutti i vincitori (e qualche spunto “seriale”)

Pierfrancesco Favino.

anni, ragazzino dalla fervida immaginazione che si trova a

dover elaborare un trauma così forte e imprevisto.

Vanessa Kirby.

Nell’edizione veneziana

più en rose che si ricordi,

la competizione per la

Coppa Volpi femminile è

stata quanto mai serrata:

ha prevalso con un certo

merito l’inglese Vanessa

Kirby, fin qui famosa soprattutto

per il suo ruolo

televisivo in The Crown

(interpretava la principessa

Margaret). In questo

Festival è stata brava a

disimpegnarsi su due tavoli

diversi come una consumata giocatrice di casinò: alla

fine è stata premiata per la Martha di Pieces of a Woman,

memorabile se non altro per la lunghissima ed emozionante

sequenza iniziale del parto, ma merita una citazione anche

la sua tormentata Nellie di The World to Come.

Il Leone d’Argento per la miglior regia è andato al giapponese

Spy No Tsuma (“Moglie di una spia”) di Kiyoshi

Kurosawa, regista giapponese dal cognome illustre (ma

nessuna parentela) fin qui conosciuto soprattutto per alcuni

horror. Questo film è invece ambientato nel Giappone del

1940, a ridosso della Seconda Guerra Mondiale, dove un

ricco commerciante vuole portare alla luce le malefatte dei

suoi connazionali in Manciuria.

Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria è andato

a Nuevo Orden del messicano Michel Franco, descrizione

inquietante e realistica di un possibile colpo di stato militare

in Messico che degrada rapidamente nell’anarchia più

totale. Un film distopico che impressiona e che ha il coraggio

di non concedere il lieto fine allo spettatore.

Il Leone d’Oro 2020, come detto, è andato a Nomadland

di Chloé Zhao. Nomadland allarga il respiro all’intero Midwest,

ripreso con toni lividi tra l’autunno e l’inverno, un

western “del dopo” in cui la storia è già successa e pesa da

chissà quanto sulle spalle dei tanti personaggi, quasi tutti

chiamati con il loro vero nome di battesimo (e anche le iniziali

del cognome della protagonista, mai citato per intero,

sono M-C-D... come McDormand). L’attrice ha mandato

un videomessaggio di ringraziamento insieme alla regista,

da Pasadena: “Grazie per questo Leone d’oro. Grazie per

averci permesso di essere in questo strano festival. Ci vediamo

lungo la strada”.

Petra.

Baby.

Per domande

e suggerimenti:

digital@keydea.net

Mentre aspettiamo i film al cinema… qualche dritta per

il piccolo schermo.

PETRA – stagione 1, dal 14 settembre su Sky

Paola Cortellesi interpreta la poliziotta Petra Delicato,

creata nei romanzi gialli della scrittrice spagnola Alicia

Giménez-Bartlett, una donna dal passato turbolento ma

dalla grande determinazione.

Da poco diventata ispettrice della Mobile di Genova si

ritrova catapultata in prima linea a risolvere dei casi di

omicidio e di violenza, assieme al viceispettore Antonio

Monte (Andrea Pennacchi), un poliziotto vecchio stampo

prossimo alla pensione, ricco di saggezza e di grandi intuizioni.

La regia dei quattro film tv è affidata a Maria Sole

Tognazzi.

BABY – stagione 3, dal 16 settembre su Netflix

Arriva a conclusione la produzione originale italiana che si

concentra sui giovani adolescenti della Roma bene. I segreti

che caratterizzano questi teenager, e in particolare le protagoniste

Chiara (Benedetta Porcaroli) e Ludovica (Alice

Pagani), vengono infine rivelati, mettendo a dura prova la

loro amicizia ma soprattutto il loro contesto familiare, fra

genitori disposti a tutto per aiutare i figli e altri che vorranno

mantenere le apparenze fino all’ultimo.

CANDICE RENOIR – stagione 8, dal 17 settembre su

Fox Crime

Torna su FoxCrime la nuova stagione di Candice Renoir,

la serie poliziesca con la bellissima e affascinante Cécile

Bois: se la stagione precedente si era conclusa (SPOILER

ALERT) con Candice e Antoine pronti finalmente ad

amarsi, ora bisognerà fare i conti con la memoria scomparsa

di Antoine dopo un’operazione al cervello.

E la malattia è un filo conduttore fuori e dentro il set dato

che durante le riprese di questa ottava stagione la stessa

Bois ha contratto il coronavirus e il set è stato interrotto.

RATCHED – stagione 1, dal 18 settembre su Netflix

Dal super-prolifico Ryan Murphy, ideatore di American

Horror Story e Hollywood, arriva una nuova produzione

originale che questa volta va alle origini di uno dei personaggi

più memorabili della storia del cinema, l’infermiera

Ratched protagonista di Qualcuno volò sul nido del

cuculo. A darle il volto una glaciale e inquietante Sarah

Paulson, a cui si affiancano anche Sharon Stone e Cynthia

Nixon.

Candice Renoir.

Ratched.

Andrea Demarchi

v


12

CRONACA Venerdì 18 Settembre 2020

Cinema Teatro CRISTALLO

dove il cinema costa meno e il prezzo è dinamico

GRANDE EVENTO

in PROGRAMMAZIONE

Inserito nella terza edizione di Milano MovieWeek

17 settembre ore 17.00-21.15

YOU

Story and glory

of a masterpiece

docu-film - Regia Nicola Abbatangelo

con David Oakes, Sylvester McCoy, Emerald ÒHanrahan

CESANO BOSCONE

Traffico di droga, armi e metodi

mafiosi: 37 arresti, uno a Cesano

Maxi operazione dei carabinieri e della Dda

nella provincia di Matera che ha coinvolto

anche un cesanese. Gli inquirenti: "Metodi

violentissimi per imporre il predominio".

18-19-20 settembre

ore 16.00-21.15

21-22 settembre ore 21.15

Tenet

azione, fantascienza - Regia Christopher Nolan - Durata 150 minuti

con John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki,

Dimple Kapadia , Aaron Taylor-Johnson, Clémence Poésy, Michael

Caine, Kenneth Branagh

LA GRANDE ARTE AL CINEMA

UNA NOTTE AL LOUVRE

LEONARDO DA VINCI

documentario - Regia Pierre-Hubert Martin - Durata 90 minuti

CESANO BOSCONE (dfg) Ha coinvolto

anche Cesano la maxi operazione

della Compagnia dei carabinieri

di Pisticci, provincia di

Matera, che ha portato allo smantellamento

di un’associazione finalizzata

al narcotraffico. Metodi

violenti e continue aggressioni per

la banda che governava su diverse

piazze di spaccio tra Matera e

Po te n z a.

Maxi operazione dei carabinieri e

della Dda nella provincia di Matera

Le indagini, serrate, sono state

coordinate dalla Direzione Distrettuale

Antimafia di Potenza.

Sono 37, in totale, le ordinanze di

custodia cautelare emesse dal gip,

di cui otto in carcere, 15 ai domiciliari

e 14 obblighi di dimora.

Le accuse sono, a vario titolo, di

associazione a delinquere finalizzata

al traffico di droga. Il gruppo

criminale era guidato da Angelo

Calvello, collegato alla criminalità

organizzata del materano.

Calvello si era circondato di

fedelissimi soldati affiliati per controllare

le piazze di spaccio sul

territorio, imponendosi con forza,

minacce e intimidazioni violente.

Un arresto anche a Cesano

Nel corso delle indagini, spiegano

gli inquirenti, sono stati effettuati

numerosi sequestri di droga

(cocaina, eroina, hashish e droghe

sintetiche). Gli arresti sono

stati eseguiti nelle province di

Matera, Potenza, Treviso, Mantova,

Reggio Emilia e Cesano Boscone.

I principali reati contestati

dalla Dda sono: associazione finalizzata

al narcotraffico, armata e

aggravata dal metodo mafioso, detenzione

e spaccio, minaccia aggravata

dal metodo mafioso, detenzione

di armi, sequestro di

persona a scopo estorsivo (sempre

con l’aggravante mafiosa), tortura,

furto aggravato e riciclaggio.

Gli inquirenti: “Metodi violentissimi

per imporre il predominio”

Le indagini, ancora in corso,

hanno confermato la “pres enza

asfissiante di una criminalità organizzata

nella provincia di Matera

e l’esistenza di sodalizi per

gestire il traffico di stupefacenti e

per avere la disponibilità di armi

m i c i d ia l i”, commentano gli inquirenti

che sottolineano la “pa r-

ticolare violenza e la capacità di

ricorrere a pestaggi, minacce e

violenze anche molto gravi per

imporre il proprio dominio crim

i na l e”.

23 settembre

ore 17.30-21.15 Ingresso o 10,00

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Call Center 199 208002

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CORSICO - La notizia più letta della settimana

Papà di una alunna della materna

Parini risultato positivo al covid

CORSICO (dfg) Un caso positivo di covid

tra i genitori della scuola dell’in -

fanzia Parini la scorsa settimana. Si

tratta di un papà che ha ricevuto

l’esito del tampone a cui si era sottoposto

al lavoro. Il papà ha “ac -

compagnato la figlia a scuola nei giorni

successivi al tampone, in attesa

d e l l’esito, fermandosi a scuola il tempo

necessario a cambiare le scarpe

alla piccola, quindi pochi minuti”,

spiega il dirigente scolastico dell’isti -

tuto Galilei che comprende anche la

scuola materna Parini.

Segnalazione del preside ad Ats

Immediata la segnalazione da parte

del preside all’Ats, così come disposto

dalle procedure. “Appena il

papà ci ha segnalato di aver ricevuto

un esito positivo – ancora il dirigente

–abbiamo chiamato Ats e inviato una

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pec per informare dei fatti. Non spetta

a noi disporre la chiusura dell’aula o

della scuola: ci siamo limitati a seguire

le procedure, informando subito

i genitori che hanno deciso spontaneamente

di non far frequentare la

classe ai figli”.

Le famiglie hanno deciso spontaneamente

di non far frequentare la classe ai

figli

Nessuna imposizione, quindi, ma

una scelta da parte delle famiglie. Il

preside attende da Ats le ulteriori

disposizioni: “Come da protocollo,

abbiamo comunicato l’evento e Ats

ha risposto, il giorno dopo, che farà

approfondimenti per valutare il cosiddetto

grado di positività del genitore

e dettarci le misure necessar

ie”, spiega il dirigente Danilo Guido

che ci tiene a rassicurare le famiglie

sul fatto che “tutto ciò che

possiamo fare lo mettiamo in pratica

immediatamente, per garantire massima

sicurezza e serenità a bambini e

genitor i”. Il papà contagiato dovrà ora

osservare il periodo di quarantena

obbligatoria in seguito all’esito positivo

del tampone. Stessa procedura

per i contatti diretti.

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Aut. Tribunale di Milano n. 478 del 14/09/2011

Fabio Fagnani

direttore responsabile

direttoresiono@hotmail.it

Condirettore

Andrea Demarchi

Direttore sviluppo

Luca Brunello

Editore

Keydea! s.r.l. Tel. 02.83553315

In compagnia della storia

di Fulvio Scova

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Pessano con Bornago (MI)

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giornalistiche contenute e pubblicate sul presente giornale. La proprietà ed

i diritti di sfruttamento delle opere ivi contenute sono riservate all’editore.

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A CURA DI FRANCESCO LEONARDI Venerdì 18 Settembre 2020

ENIGMISTICA E NON SOLO

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Siete esperti di letteratura?

GIACOMO LEOPARDI

Riuscite a trovare i

3 errori nella descrizione?

Nacque a Recanati nell’anno

1798. Non si può fare a meno di

riconoscere che l’ambiente familiare

in cui visse (un tetro maniero

di antica nobiltà), gli creò serie

difficoltà difficili da superare. Per sua fortuna, all’età di

tredici anni fu affidato a un precettore che si accorse

della precocità del ragazzo. Tra le sue opere principali:

“Il sabato del villaggio”, “Alla luna”, “I due fanciulli”, “Il

passero solitario”. Si spense a Firenze nell’anno 1837.

Soluzioni: 1° errore: Il precettore lo accolse a 9 anni - 2° errore: “I due fanciulli” - sono di Giovanni Pascoli - 3° errore: Si spense a Napoli.

ORIZZONTALI: 1. Coprire di leggere striature - 7. Fallimento - 11. Un grande scienziato

italiano del ’600 - 12. Attrezzo del panettiere - 13. Prossimi universitari - 14.

Camionetta scoperta - 15. Lo è chi eccelle - 16. Una schiava biblica - 17. Vincolato -

18. L’opposto del boom - 19. Abbinati ai tabacchi - 20. Un mezzo su due ruote - 21. Si

riempie di birra - 23. Il comico Lionello (iniz.) - 24. La lingua li avverte - 25. Sandra

del cinema - 27. Sostengono le corde dei ring - 28. Sostanze come la ruggine - 30. Orso

marsupiale - 32. Prove scolastiche - 34. Un principio di peritonite - 35. Hanno il nucleo

e gli elettroni - 37. Personal Computer - 38. Agitazione - 39. Un profeta minore.

VERTICALI: 1. Juan De... teologo spagnolo - 2. L’imperatore romano succeduto a

Macrino - 3. Alterazione che rende gli oggetti più visibili se la luce è fioca - 4. Vino

rosso da dessert - 5. Ti porta davanti al giudice - 6. Il re dei venti - 7. Case popolari - 8.

Un elemento della ruota della bici - 9. Altrimenti detto - 10. Simpatico ruminante - 16.

Nome di donna - 18. Comanda un reggimento (abbr.) 20. Granturco - 22. Nati a Zagabria

- 23. Il monte sede degli Dei - 24. Bevanda orientale - 26. Film polacco vincitore

del Golden Globe nel 2015 come miglior film straniero - 29. Un figlio di Noè - 31. Articolo

per Vegas - 33. Il segno di pareggio - 34. Il cuore di rapace - 36. Vocali di scorta.

PER RIDERE UN po’

“Ho mal di pancia”, si lamenta la piccola Anna con la mamma. “Per

forza, non hai mangiato e la tua pancia è vuota!”. Lo stesso pomeriggio

arriva in visita lo zio. “Ho un terribile mal di testa”, si lamenta. “

Per forza”, interviene la piccola Anna, “perché la tua testa è vuota!”.

Un matto porta nella sua stanzetta una pesante scatola di ferro. Un

compagno gli domanda: “Ma a cosa ti serve quella scatola?”. “Sarà

il mio nuovo cuscino per la notte”. “Ma non pensi sia troppo duro?”.

“Non sono mica scemo, prima di usarlo lo riempirò di piume!”.

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ORIZZONTALI: 1. Esortazione, incitamento - 5. Commendatore (breve) - 8. Tipi di analisi

- 14. Proprio così - 15. Son note per i loro tuberi commestibili - 19. Svogliata - 22. Privi di

forma - 24. Tappa dell’aereo - 26. Dove si attacca muore - 28. Né sue né mie - 29. Preoccupazione

- 30. Noto film con Brad Pitt - 34. Grosseto - 35. Si indossano quando piove - 36.

Vincent, grande pittore (vedi foto) - 39. Antica città dell’Asia anteriore - 40. Cavalleggeri

austriaci - 41. Uno è la capra - 42. Antichi abitatori della nostra penisola - 48. In mezzo capita

- 49. Tre in vicini - 50. Li detestano le trote - 51. Avvolgimento di serpenti - 52. Contrario di

off - 53. Fu re al tempo di Gesù.

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VERTICALI: 1. Spiega una precedente espressione - 2. Stava a fianco di Gian - 3. Jack di

Tequila e Bonetti - 4. Indica provenienza - 5. Lo sono il grano e il mais - 6. Lo scrittore Proust

(iniz.) - 7. Molluschi marini - 8. Si chiede per accordi - 9. Il fiume di Tolosa - 10. Tassa i fabbricati

(sigla) - 11. Frutto della palma - 12. Scorre in Val Moriana - 13. C’è quello di loto - 15.

Finì come Ercolano - 16. Strati superficiali della crosta terrestre - 17. Musicò Giselle - 18.

Solenne inno liturgico - 20. Brutte faccende - 21. Reverendo (breve) - 23. Una zuffa tra inglesi

- 25. Fianchi - 27. La città piemontese dei tartufi - 29. René regista - 31. Versi di pecore - 32.

Lo scrittore Buzzati - 33. Scontati - 37. Ringo e la sua fine - 38. Forte liquore inglese - 39.

Tra la cabina - 41. Inizio dell’opera - 43. Nome privo di consonanti - 44. Il Laurenzio - 45.

L’attrice Occhini (iniz.) - 46. Compact Disc - 47. Mezzo giorno precedente.

Andrea Demarchi

392 9733588 - a.demarchi@keydea.net

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Venerdì 18 Settembre 2020 C RO N AC A 15

SUD OVEST MILANO

M4, l’ipotesi del tracciato individuata dal Comitato Civico

BUCCINASCO (ces) Un ’ip otesi

concreta, un contributo da

portare al tavolo intercomunale

per discutere sui progetti

che riguardano il prolungamento

della metropolitana fino

ai comuni del Sud Milano.

Lo propone il Comitato Civico

M4: “In questi ultimi

mesi abbiamo studiato con

attenzione i risultati emersi

dallo studio di fattibilità elaborato

dai tecnici di MM relativo

al prolungamento della

linea M4 e abbiamo elaborato,

come Comitato Civico

M4, una nostra proposta di

tracciato al fine di fornire anche

il nostro contributo al

tavolo di lavoro intercomunale

che si dovrà costituire tra

le Amministrazioni del Sud

Ovest interessate al progetto

e che sarà propedeutico alla

richiesta del finanziamento e

a l l’inizio della fase di “pro -

gettazione preliminare”.

I due elementi chiave

Gli elementi chiave che

hanno determinato l’indivi -

duazione del tracciato vertono

su due cardini: da un

lato la necessità di ragionare

in un’ottica di tracciato medio

lungo che superi i singoli

interessi territoriali e consenta

di soddisfare i bisogni di

mobilità di una “massa critica”di

popolazione e dall’al -

tro la necessità di individuare

soluzioni che possano risultare

maggiormente funzionali

alle specifiche esigenze del

territorio con una contemporanea

attenzione agli indicatori

economici emersi

dall’analisi costi/benefici”.

Due fermate a Buccinasco, una

a Corsico e una a Cesano

Il Comitato Civico propone

un tracciato medio lungo:

“Rimanendo all’interno dei

possibili scenari alternativi

delineati dallo studio preliminare

elaborato dai tecnici

di MM, il tracciato individuato

dal Comitato Civico M4

risulta essere costituito delle

seguenti 4 stazioni/fermate:

Buccinasco Est, Buccinasco

Lario, Corsico Cervi e Cesano

Tess era.

Il percorso della linea M4 nel

dettaglio

Ent ra nd o

nel dettaglio, il

p ro lu nga me n-

to della linea

M4 prevede

nella sua tratta

iniziale un

percorso parallelo

ai confini

del deposito

attualmente

in costruzione

(Cava

Ronchetto)

per poi iniziare

una graduale

discesa in

trincea necessaria

a sottopassare

la via Buccinasco e a

raggiungere l’area sotterranea

ubicata tra via della Costituzione

e via Garibaldi dove

è prevista la realizzazione

della prima stazione “Buc-

cinasco Est”. Il tracciato prosegue,

sempre in sotterranea,

in direzione sud ovest per

raggiungere, dopo circa 1.600

metri, la seconda stazione

“Buccinasco Lario” ubicata

nei pressi del palazzo comunale

e in luogo baricentrico

rispetto al nucleo storico del

quartiere di Romano Banco.

Da questo punto il tracciato

piega, sempre in sotterranea,

verso nord per raggiungere,

dopo circa mille metri, la terza

stazione “Corsico Cervi”

localizzata nell’area di parcheggio

di via Montello adiacente

al Naviglio Grande e

sufficientemente vicina al

centro storico comunale. Il

percorso prosegue infine sottopassando

prima il Naviglio

Grande e successivamente la

linea ferroviaria Milano-Mortara

per iniziare una

graduale risalita in trincea

raggiungendo la superficie e

compiendo, su percorso sopraelevato

in viadotto parallelo

alla strada Nuova Vigevanese,

il tratto terminale di

circa 600 metri che consente

alla linea M4 di raggiungere

la quarta fermata di “Ce sano

Tess era”, realizzata con un

piano del ferro a circa 12

metri dal piano stradale. Qui

è prevista una breve prosecuzione

di circa 290 metri,

sempre su percorso in viadotto,

da utilizzarsi come necessaria

asta di manovra dei

treni. Nelle vicinanze del capolinea

è prevista la realizzazione

un’adeguata area di

parcheggio di interscambio

che dovrà integrarsi con gli

analoghi spazi di parcheggio

attualmente utilizzati dai numerosi

centri commerciali

della zona”.

Le 4 fermate: motivazioni

Il Comitato Civico M4

n el l’analizzare le differenti

ipotesi progettuali “ha tenuto

in giusta considerazione, oltre

ai cardini descritti in premessa,

alcune peculiarietà

del territorio in quanto considerate

meritorie di particolare

attenzione. Con riferimento

alla città di Buccinasco

che presenta una conformazione

di tipo “policen -

tr ica” ovvero con quartieri

geograficamente distanti tra

di loro si ritiene preferibile la

realizzazione di due distinte

fermate. Viceversa per la città

di Corsico, caratterizzata da

un definito centro urbano cittadino

con concomitante stazione

ferrovia F.S. e con servizi

di trasporto pubblico su

gomma più efficienti, si ritiene

che la realizzazione della

fermata di “Corsico Cervi”

possa adeguatamente soddisfare

le esigenze di mobilità

d e l l’utenza locale che, in

quota parte, potrebbe comunque

validamente utilizzare

la stessa fermata di Buccinasco

Est considerandone

la vicinanza geografica e

l’ubicazione in direzione di

Mi la n o.

La previsione di prolungamento

della linea in direzione Ovest

Considerato il massiccio

traffico veicolare che grava

sulla strada Nuova Vigevanese

è stato inoltre reputato

indispensabile prevedere,

eventualmente anche in una

seconda fase, il prolungamento

della linea in direzione

Ovest. Rimanendo all’in -

terno delle ipotesi presentate

dai tecnici di MM, riteniamo

che la soluzione più adeguata

e più economicamente sostenibile

sia quella che prevede

la stazione terminale

della linea ubicata nella città

di Cesano Boscone in corrispondenza

del quartiere

Tess era.

Le passerelle metalliche sopraelevate

sulla Nuova Vigevanese

Riteniamo questo scenario

particolarmente interessante

in quanto la soluzione proposta,

oltre a risultare funzionale

alle esigenze di mobilità

di un popoloso quartiere

cittadino di Cesano e

della vicina città di Trezzano

sul Naviglio, prevede la realizzazione

di un sistema di

passerelle metalliche sopraelevate

a cavallo della strada

Nuova Vigevanese in grado di

rendere facilmente accessibile

la stazione della metropolitana

grazie a collegamenti

ciclopedonali protetti con i

numerosi centri commerciali

della zona”.

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