Il dominatore delle tenebre

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Il dominatore delle tenebre

Estratto distribuito da Biblet

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I Classici Universale Economica Feltrinelli

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Sergio “Alan” D. Altieri, classe 1952, laurea in Ingegneria meccanica al

Politecnico di Milano, è autore, traduttore, sceneggiatore e editor. Esordisce

nel 1981 con Città Oscura (Dall’Oglio), vasto thriller d’azione, a cui

farà seguito Città di Ombre (Dall’Oglio 1992). Trasferitosi negli Stati Uniti,

dal 1983 al 1987 collabora con il produttore Dino De Laurentiis quale

story editor e production executive. Dal 1987 al 1997 è sceneggiatore

professionista a Los Angeles. Tra i suoi “credit”, il thriller Silent Trigger

(1995), diretto da Russell Mulchay, e Uno Bianca (1996), miniserie tv diretta

da Michele Soavi. Tra il 2005 e il 2007 pubblica la Trilogia di Magdeburg

(Corbaccio), consistente affresco storico ambientato nella guerra

dei Trent’anni. Dal 2006 al 2011, è direttore editoriale di Mondadori Category,

tra cui le testate il Giallo Mondadori, Segretissimo, Urania. Ha

tradotto, tra gli altri, Jack Kerouac, Andy McNab, Iris Chang, Brian Herbert

& Kevin Anderson, Donovan Webster, Peter Blauner. Per Arnoldo

Mondadori Editore è traduttore della saga fantasy Le cronache del ghiaccio

e del fuoco di George R.R. Martin. Per i Meridiani Mondadori ha tradotto

i romanzi di Dashiell Hammett e i racconti di Raymond Chandler.


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H.P. LOVECRAFT

Il dominatore delle tenebre

Il meglio dei racconti

Traduzione e cura di Sergio Altieri

Feltrinelli

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Titolo delle opere originali

DAGON; THE COLOUR OUT OF SPACE; IN THE VAULT; HERBERT WEST,

REANIMATOR; THE MUSIC OF ERICH ZANN; COOL AIR; THE RATS IN

THE WALLS; PICKMAN’S MODEL; THE HAUNTER OF THE DARK;

NYARLATHOTEP; HISTORY OF NECRONOMICON; THE DUNWICH HOR-

ROR; THE THING ON THE DOORSTEP; THE SHADOW OVER INNSMOUTH;

THE CALL OF CTHULHU

Traduzione dall’inglese di

SERGIO ALTIERI

© Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano

Prima edizione nell’“Universale Economica” – I CLASSICI

maggio 2012

Stampa Nuovo Istituto Italiano d’Arti Grafiche - BG

ISBN 9788807822520

ISBN PDF 9788858806012

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www.feltrinellieditore.it

Libri in uscita, interviste, reading,

commenti e percorsi di lettura.

Aggiornamenti quotidiani razzismobruttastoria.net

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Il dominatore delle tenebre

Il meglio dei racconti

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Un genio per l’abisso

di Sergio Altieri

La cosa più misericordiosa del mondo, ritengo,

è l’incapacità della mente umana di correlare

tutto quello che essa contiene. Viviamo su

una placida isola d’ignoranza nel mezzo di neri

oceani d’infinito, e non è nostro destino che

noi s’intraprenda lunghi viaggi. Le varie scienze,

ognuna delle quali compie sforzi in una sua

direzione indipendente, ci hanno quindi danneggiato

in scarsa misura.

Ma giorno verrà in cui la composizione di un

unico quadro di conoscenze non connesse l’una

all’altra spalancherà prospettive della realtà,

e della nostra terrorizzante collocazione in essa,

talmente spaventose da farci precipitare nella

follia a causa di quella rivelazione, oppure

da spingerci a rifuggire l’illuminazione di quella

conoscenza nella pace e nella sicurezza di

una nuova era oscura.

Il richiamo di Cthulhu

Howard Phillips Lovecraft – HPL, nell’acronimo ormai universale,

e universalmente diffuso, composto dalle iniziali del

suo nome – è più di un maestro, più di un’icona, più di una

leggenda.

Ammirazione e soggezione, rispetto e umiltà sono solamente

alcuni degli stati d’animo che si attraversano nel ritrovarsi

al cospetto in primo luogo con la statura intellettuale ed

etica di questo autore unico nell’intera storia della letteratura,

in secondo luogo – ma secondo solo per dare la precedenza

all’uomo – con la sua opera, alla quale, nella sua eccezionalità,

nessun superlativo potrà mai rendere giustizia.

Se tanto vale per il lettore, a maggior ragione deve valere

per il curatore/traduttore, inevitabilmente a confronto da un lato

con gli scritti dell’autore stesso, dall’altro con gli scritti, una

bibliografia in costante aumento, che definiscono l’uomo e ne

studiano l’opera.

HPL non è soltanto il Maestro che ha trasportato l’inventiva

del soprannaturale, l’angoscia del grottesco e la pulsione del

Estratto della pubblicazione

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gotico proprie di Edgar Allan Poe – il grande che lo ha preceduto

nella narrativa del “bizzarro” – dalle vette inquiete dell’era

tardoromantica ai baratri claustrofobici dell’epoca industriale.

HPL è anche l’iconoclasta che ha concepito, strutturato,

sviluppato l’intera cultura di una nuova forma di demonologia

– i Miti di Cthulhu –, una demonologia letteraria come concezione,

filosofica come realizzazione.

HPL è poi il precursore che ha reinventato l’intera iconografia

e l’intera etologia delle creature della notte, dal vampiro

al lupo mannaro, dallo spettro al divoratore di cadaveri,

dallo zombi all’incubus, dal demone allo stregone.

HPL è infine il negromante che ha ideato forse il più eccelso

inganno letterario e culturale di tutti i tempi. Quello del

Necronomicon, tomo proibito i cui sortilegi possono aprire

portali peggio che infernali, pietra angolare dell’intera mitologia

lovecraftiana degli dei dell’abisso. Ricercato per interi

anni dai massimi cultori della paleontologia letteraria, il Necronomicon

si rivela più leggendario del Graal, più introvabile

della Fenice, più elusivo della pietra filosofale. Il motivo? Il

Necronomicon non esiste. Ma HPL lo cita e ne parla in modo

talmente perfetto, talmente convincente, da creare un mito nel

mito. Che sarà costretto lui stesso a sfatare.

A tutti gli effetti, non c’è un solo narratore di horror, fantascienza,

weird, soprannaturale, grottesco – sia contemporaneo

a HPL o successivo a HPL – che a HPL non si sia ispirato,

che da HPL non abbia attinto, che da HPL non abbia addirittura

copiato. Fuoriclasse anglosassoni di oggi quali

Stephen King, Joyce Carol Oates, Robert McCammon, Clive

Barker, George R.R. Martin, per citare solamente il vertice,

per loro stessa ammissione sono tutti in debito con lui.

Temerariamente, si potrebbe arrivare ad affermare che la

letteratura del fantastico in senso lato può suddividersi in prima

e dopo Howard Phillips Lovecraft.

La citazione che precede questo intervento – incipit del

fondamentale racconto Il richiamo di Cthulhu (The Call of

Cthulhu) – è da molti considerata una sintesi della summa esistenziale

e intellettuale di HPL uomo e autore. L’umano come

un grumo sostanzialmente inconsapevole, inevitabilmente

dannato e condannato, sotto eterno assedio da parte di immani,

e inumane, forze di tenebra. Questo assedio senza fine

e senza speranza, sul quale incombe l’ombra quasi nietzschiana

dello sguardo nell’abisso e dall’abisso, rimane e rimarrà

la tematica fulcrale dell’intera opera di HPL.

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Tutt’altro che esoterismo sensazionalista. Nella realtà, la

vita personale dell’autore – blando eufemismo definirla travagliata

– si rivela una lotta improba proprio contro l’assedio

della tenebra.

Figlio unico di un padre gravemente schizofrenico e di una

madre cronicamente depressa, cresciuto da due zie volenterose

ma troppo indigenti e da due nonni colti ma troppo anziani,

la mente tormentata da nevrosi e incubi, il corpo flagellato

da una salute costantemente in bilico, attraverso i suoi

primissimi lavori, poesie e racconti, il superiore genio intrinseco

di HPL riesce comunque a emergere fino dalla più tenera

età.

Iniziato dai nonni materni alle letture dell’epica e dell’immaginario,

e all’interesse verso l’astronomia, HPL intraprende

così un viaggio nell’incredibile, nel fantastico ma soprattutto

nell’allucinato che continuerà e si svilupperà lungo l’intero

arco della sua esistenza.

Di prodigiosa cultura autodidatta – gli è addirittura impossibile

sia completare gli studi liceali che essere accettato

nelle forze armate, la prima guerra mondiale infuria, a causa

del suo stato di salute –, appena adolescente HPL già si afferma

come una precoce, sorprendente autorità letteraria, editoriale,

epistolare, giornalistica, saggistica, divulgativa, scientifica.

Se Edgar Allan Poe rimane il suo profeta primario, non

meno importanti sono i lavori di altri affermati autori dell’epoca,

siamo nel primo ventennio del XX secolo, quali Ambrose

Bierce, quintessenziale “scrittore maledetto”, Edward John

Plunkett, lord di Dunsany, celebre nel fantasy, e John Uri Lloyd,

autore di Etidorpha, allegoria scientifica considerata il primo

testo di fantascienza.

È dal suo innato, eccezionale potere dell’immaginario, dalle

sue inestinguibili letture e, non ultimo, dall’inestricabile nodo

gordiano dei suoi drammi personali che prende forma il

nucleo quasi leopardiano – la Natura come enigmatica, inconoscibile

forza mostruosa – della mistica narrativa di HPL.

Il sentimento più forte e più antico dell’animo umano è

la paura,” scriverà l’autore nel suo saggio Supernatural Horror

in Literature, “e la paura più grande è quella dell’ignoto.” Una

verità che HPL non cesserà mai di applicare.

Facendo riferimento a un terreno analitico già ampiamente

esplorato, sono tre i vettori essenziali della sua opera:

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Storie macabre (Macabre Stories, 1905-1920);

Ciclo del sogno (Dream Cycle, 1919-1927);

Miti di Cthulhu (Cthulhu Mythos, 1926-1935).

Definizioni che identificano denominatori comuni tematici:

nel “macabro” HPL affronta orrori e incubi di varia natura

anche se non necessariamente mitici, nel “sogno” il lato allucinatorio,

precognitivo e profetico dell’onirico diventa l’asse

narrativo portante, a dominare Cthulhu è l’intera mitologia dell’abisso

da lui creata. La definizione Cthulhu Mythos è postuma:

a coniarla dopo la scomparsa di HPL è l’amico e autore

August Derleth. Riferendosi a Yog-Sothoth, amorfa deità primaria

dell’abisso, non senza autoironia HPL chiamava questo

suo cruciale corpus narrativo Yog-Sothothery.

La suddivisione precedente è inevitabilmente non rigorosa

sia in termini di tempi di stesura dei testi sia di contaminazioni

tematiche biunivoche. Il celeberrimo Dagon (Dagon)

– incontro con un’ancestrale divinità del profondo – è del 1917,

ma già implica un ben più vasto Olimpo dell’abisso. Aria fredda

(Cool Air), magistrale horror del 1926, suggerisce comunque

culti oscuri e patti blasfemi. L’ombra su Innsmouth (The

Shadow over Innsmouth), testo del 1931, implica dialoghi arcani

con divinità innominabili.

È quindi fondamentale guardare all’intera opera di HPL

come a un unico “plasma dell’immaginario oscuro”, nel quale

l’autore, instancabilmente, imprevedibilmente, agisce e narra,

viaggia e compenetra, inventa e sbalordisce.

In accordo con S.T. Joshi, curatore storico di HPL, secondo

il quale l’opera dell’autore è “un inclassificabile amalgama

di fantasy e fantascienza” risulta pertanto pressoché impossibile

anche solo cercare di collocare l’opera stessa di HPL nella

gabbia delle etichette. L’agghiacciante Il colore dallo spazio

(The Color out of Space) è fantascienza o weird? Il sinistro Herbert

West, rianimatore (Herbert West, Reanimator) è horror o

grottesco? L’inquietante I ratti nei muri (The Rats in the Walls)

è soprannaturale o suspense?

Il “plasma dell’immaginario oscuro” di HPL si rivela anche

osmotico con la sua vita personale. L’autore non fa mistero

riguardo a rievocare e rielaborare i sogni nei suoi scritti.

Inoltre, i nomi di molti dei suoi personaggi sono combinazioni

e contaminazioni dei nomi di amici e colleghi autori –

un classico di Robert Blake protagonista del grandioso Il dominatore

delle tenebre (The Haunter of the Dark), intreccio dei

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Estratto della pubblicazione


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nomi dell’autore Robert Bloch e di William Blake, pittore e

poeta del primo Ottocento, da HPL profondamente ammirato.

Addirittura gli indirizzi stessi di HPL diventano indirizzi

di suoi personaggi.

Se la forma definisce lo scopo, la scelta definisce il nucleo.

E se quel nucleo è un “maligno labirinto metafisico volto alla

distruzione cosmica”, le tematiche letterarie di HPL non possono

che essere metafisicamente, ma soprattutto fisicamente,

distruttive:

– la “conoscenza proibita” è simultaneamente stimolo e

sfida, disperazione e maledizione. Certe porte, non manca mai

di sottolineare l’autore, non dovrebbero essere neppure avvicinate,

e a nessun costo aperte, pena la follia o la morte, precisamente

ciò in cui incorre lo sventurato protagonista de Il

dominatore delle tenebre;

– il “non umano domina l’umano”, una condanna che proviene

da “luoghi nei quali le cose non sono come qui”. HPL

considerava la relatività einsteiniana come un ulteriore “viatico

per il caos” in grado di trasformare “l’universo in una burla”.

Non a caso, i neri abissi multidimensionali di HPL, i suoi

ingannevoli labirinti con “angoli tutti sbagliati” – le geometrie

non euclidee che distorcono l’isola fantasma de Il richiamo di

Cthulhu – sono trappole mostruose;

– la “scienza” in generale è di ben scarso aiuto – per non dire

di vero e proprio detrimento – nella guerra infinita contro

l’abisso. Pomposa e presuntuosa personificazione di una razionalità

che comunque fallisce, lo scienziato è quindi sconfitto

in partenza nel suo sforzo, non necessariamente convinto, di

spiegare l’inspiegabile. In tal senso, il devastante Il colore dallo

spazio si rivela il più crudo e crudele dei richiami all’ordine;

– la “colpa”, anche quella più ancestrale e (apparentemente)

più dimenticata, è un retaggio senza uscita. Impensabile

ignorarla, impossibile sfuggirvi. Nessuna ammenda è accettata,

nessuna redenzione è consentita, come conferma l’emblematico,

inesorabile destino che incorona I ratti nei muri;

– la “sessualità” è solo un altro inganno diabolico. Conclusione

umana forse inevitabile per un uomo estremamente

sensibile, ma al tempo stesso estremamente privo di qualsiasi

punto di riferimento paterno e tenuto sotto scacco da donne

sempre invadenti e più vecchie di lui. “Vecchia” e “inva-

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dente” sono comunque termini quanto mai gradevoli per definire

la sposa dagl’inferi al centro de L’entità sulla soglia (The

Thing on the Doorstep);

delle “minoranze”, siano esse etniche o culturali, non c’è

affatto da fidarsi. Anzi. Troppo facile bollare HPL di “razzismo”

senza inquadrare questo suo risvolto ideologico nel giusto contesto

storico e culturale. HPL era pur sempre un borghese di alta

cultura sprofondato suo malgrado in una quotidianità di rozzo,

decadente sottoproletariato. La sua ostilità emerge con chiarezza

sia dal fatalistico Il richiamo di Cthulhu sia dal magistrale

L’ombra su Innsmouth (The Shadow over Innsmouth);

– solo un cieco stolto rifiuterebbe di sottoscrivere il “pessimismo

cosmico” nel quale l’uomo è immerso. Pur non avendo

HPL partecipato alla Grande guerra, gli echi di quell’insano

mattatoio pervadono molti dei suoi scritti – dal breve riferimento

ne Il modello di Pickman (Pickman’s Model), alla tragedia

ineluttabile de I ratti nei muri al contesto orrido in Herbert

West, rianimatore. Dai disastri della guerra alla rovina della

società il passo è comunque breve. HPL era ben consapevole

dell’analisi impietosa compiuta da Oswald Spengler nel

suo monumentale Il tramonto dell’Occidente. Un’analisi tetramente

reale quanto l’abisso de L’ombra su Innsmouth.

Tematiche del profondo umano, tutte quante. Tematiche

che in questo tempo continuano ad assediare le società umane

per certi versi addirittura più di quanto non le assediassero

nel tempo di HPL.

E c’è forse un tragico rimpianto nell’inchinarsi di fronte all’opera

sempre eccezionale e fin troppo spesso profetica di questo

puro genio del pensiero e dell’immaginario, tanto sottovalutato

ed emarginato in vita, quanto stimato e apprezzato dopo

la morte. Infatti, trascorsi più di ottant’anni dalla sua scomparsa,

il puro genio di Howard Phillips Lovecraft continua a

dominare e a stupire, ad affascinare e a sedurre. Vale quindi la

pena di citare la legge forse fondamentale degli eterni dei dell’abisso:

“Non è morto ciò che in eterno può attendere.

E con il volgere di strani eoni, anche la morte può morire”.

Alla fine, per Howard Phillips Lovecraft, tutto questo acquisisce

un senso e conquista un nome.

Immortalità.

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Cenni biografici

1890

20 agosto, Howard Phillips Lovecraft (HPL) nasce a Providence, Rhode

Island, genitori Winfield Scott Lovecraft e Sarah Susan Phillips.

1891

I genitori si trasferiscono ad Auburndale, Massachusetts.

1893

Il padre manifesta sintomi di una psicosi acuta e viene ricoverato al

Butler Hospital di Providence, Rhode Island.

1894

HPL è cresciuto dalla madre e da due zie materne, Lillian Delora Phillips

e Annie Emeline Phillips.

1895

Whipple Van Buren Phillips, nonno materno, incoraggia HPL alla

lettura. Dalle fiabe dei fratelli Grimm, HPL prenderà in seguito lo

spunto per creare il Necronomicon.

1896

Morte di Rhobinia Alzada Phillips, la nonna materna che aveva introdotto

HPL all’astronomia, lutto traumatico all’origine di incubi

che perseguiteranno HPL per anni.

1897

HPL scrive la sua prima poesia, ispirata all’Odissea, e i suoi primi

racconti.

1898

Il padre di HPL muore al Butler Hospital.

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1899

HPL si accosta agli scritti di Edgar Allan Poe, Jules Verne e H.G. Wells,

che accendono il suo interesse per l’insolito.

1900

Soffre di esaurimenti nervosi, forse provocati anche dall’atteggiamento

iperprotettivo della madre.

1900-1904

Continua comunque a scrivere poesie e racconti.

1904

Morte del nonno materno, difficoltà economiche per l’intera famiglia,

trasloco in un’abitazione più modesta. HPL inizia gli studi liceali,

che non completerà per i continui problemi di salute.

1905

Cade da un’impalcatura, riportando un serio trauma cranico, verosimilmente

causa delle emicranie che lo affliggeranno per il resto della

vita.

1906

HPL compare per la prima volta sulla stampa, il 3 giugno, sul “Providence

Sunday Journal”, con una lettera nella quale mette in ridicolo

l’astrologia.

1906

Altra lettera alla rivista “Scientific American”, pubblicata il 25 agosto,

dove HPL dà credito alle prove circa l’esistenza di un pianeta oltre

Nettuno (Plutone, scoperto otticamente solo nel 1930).

1906-1908

HPL prosegue le sue collaborazioni giornalistiche.

1908-1909

Abbandona definitivamente gli studi a causa dei frequenti esaurimenti

nervosi.

1911

Disgrazia economica della famiglia di HPL a causa di investimenti

sbagliati da parte dello zio materno Edwin E. Phillips.

1912-1915

HPL pubblica la prima poesia (la lirica Providence in 2000 A.D. sul

“Providence Evening Bulletin”). I lavori di HPL sono notati da Edward

F. Daas, capo della United Amateur Press Association (UAPA), un’associazione

di scrittori dilettanti.

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1915

HPL inizia a revisionare testi di altri autori, unico suo lavoro continuativo

fino alla morte. Offre i suoi servigi all’ecclesiastico David Van

Bush. Pubblica il primo dei tredici numeri de The Conservative, una

sua raccolta di saggi e poesie.

1916

Inizia la sua rete di corrispondenze con autori ed editori dell’epoca.

Tra questi, Forrest J. Ackerman, Robert Bloch (Psycho) e Robert E.

Howard (Conan il barbaro).

1917

Cerca di arruolarsi per la Prima guerra mondiale. A causa delle sue

precarie condizioni fisiche, e forse anche per gli insistenti interventi

della madre, viene riformato.

1918

Incitato da W. Paul Cook, curatore di varie riviste letterarie per autori

dilettanti, HPL scrive i racconti brevi La tomba e Dagon.

1919

A Boston, incontra lord Dunsany, autore irlandese dalla cui tematica

“onirica” trarrà grande ispirazione. Dopo un lungo periodo di isteria

e depressione, la madre di HPL è ricoverata al Butler Hospital, lo

stesso ospedale dove il marito era morto anni prima.

1921

12 marzo, HPL stringe amicizia con Sonia H. Greene, una vedova di

New York di sette anni più anziana di lui.

24 marzo, morte della madre di HPL, a seguito di complicazioni insorte

dopo una operazione alla cistifellea. HPL inizia con Sonia un

intenso rapporto epistolare.

1922

HPL scrive e pubblica per la rivista “Home Brew” alcuni racconti tra

i quali Dagon, Herbert West e The Lurking Fear. È nominato presidente

dell’UAPA. Il suo lavoro suscita l’interesse di Edwin E. Baird, direttore

dell’importante rivista “Weird Tales”.

1923

Ottobre, HPL pubblica Dagon su “Weird Tales”.

1924

Febbraio, il celebre mago Harry Houdini commissiona a HPL un racconto

che poi apparirà con il titolo Imprisoned with the Pharaohs.

Marzo, HPL sposa Sonia Greene e si trasferisce con lei a New York.

Estratto della pubblicazione

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Rifiuta il posto di direttore di “Weird Tales”. Lui e la moglie affrontano

ristrettezze economiche. Sonia si trasferisce per lavoro a Cleveland,

Ohio, HPL vive da solo a Red Hook, Brooklyn, New York. Da qui lo

spunto per il suo racconto The Horror at Red Hook.

1925

HPL inizia a corrispondere con l’autore Donald Wandrei.

1926

Aprile, HPL torna a Providence, Rhode Island, all’indirizzo 10 Barnes

St., che poi darà a uno dei personaggi di The Case of Charles Dexter

Ward. Comincia il suo periodo autoriale ed editoriale più prolifico.

Avvia contatti con l’autore August Derleth. Inizia la stesura de The

Call of Cthulhu e del saggio Supernatural Horror in Literature.

1927

Scrive i due importanti romanzi Kadath e Charles Dexter Ward (pubblicati

postumi). “Waird Tales”, forse per rivalsa, rifiuta The Color out

of Space. HPL pubblica The Color out of Space su “Amazing Stories”,

rivista “rivale” di “Weird Tales”.

1928

Si accorda con Sonia Greene per un divorzio consensuale.

1929

Marzo, il divorzio è accettato dalla corte di New York.

1930

HPL completa l’importante racconto The Whisperer in Darkness. Continua

la sua corrispondenza epistolare con gli autori Robert E.

Howard, Henry S. Whitehead, J. Vernon Shea e Seabury Quinn.

1931

Completa gli importanti romanzi brevi At the Mountains of Madness

e The Shadow over Innsmouth. Rivede opere di altri autori, lavora

anche come ghostwriter in opere quali The Mound e Winged Death.

1932

Morte della zia materna Lillian Phillips.

1933

HPL è costretto a trasferirsi in un alloggio più piccolo a causa di ulteriori

ristrettezze economiche.

Morte dell’ultima zia materna, Annie Phillips.

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1934

HPL rimane due mesi in Florida dal cugino Robert Hayward Barlow,

futuro detentore e curatore delle sue opere.

1935

Sebbene sfiduciato dopo il rifiuto da parte di “Weird Tales” di The

Shadows out of Time, completa The Haunter of the Dark, la sua ultima

opera.

1936

Su suggerimento di Donald Wandrei, la rivista “Analog” pubblica At

the Mountains of Madness e The Shadow out of Time. HPL però, ormai

privo di fiducia in se stesso, si dedica esclusivamente a revisioni

di opere altrui.

1937

10 marzo, HPL viene ricoverato al Jane Brown Memorial Hospital

di Providence, dove gli viene diagnosticato un tumore all’intestino in

fase molto avanzata. Riceve la visita dell’amico Harry Brobst. È l’ultimo

ricordo di lui in vita.

1937

15 marzo, alle sei del mattino, Howard Phillips Lovecraft si spegne

al Jane Brown Memorial Hospital. Il suo corpo viene sepolto assieme

a quello dei genitori nel monumento funebre della famiglia Phillips,

nel cimitero di Swan Point a Providence, Rhode Island.

1977

Dirk Mosig raccoglie tra devoti lettori di HPL i fondi necessari per

una lapide commemorativa.

1997

13 ottobre, ignoti scavano nel cimitero con l’intento di riesumare il

corpo dell’autore, il quale però non è sepolto sotto la nuova lapide

ma nella tomba di famiglia.

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Bibliografia americana e inglese

Bibliografia

Questa bibliografia in ordine alfabetico comprende titoli tuttora

in stampa e alcuni titoli fuori stampa.

Arkham House rimane l’editore primario delle opere di HPL, editate

e corrette da S.T. Joshi, curatore storico dell’autore, sulla base dei

manoscritti originali con firma autografa dell’autore stesso.

In questa bibliografia sono inclusi anche editori e titoli di opere

saggistiche di altri autori relative alla figura e all’opera di HPL.

Arcane Wisdom

The Crawling Chaos and Others: The Annotated Revisions and Collaborations

of H.P. Lovecraft, Volume 1.

Arkham House Publishers, Inc.

The Dunwich Horror and Others.

At the Mountains of Madness and Other Novels.

Dagon and Other Macabre Tales.

The Horror in the Museum and Other Revisions.

Miscellaneous Writings.

Selected Letters I (1911-1924).

Selected Letters II (1925-1929).

Selected Letters III (1929-1931).

Selected Letters IV (1932-1934).

Selected Letters V (1934-1937).

Ballantine/Del Rey

Edizioni tascabili non editate e corrette da S.T. Joshi.

The Best of H.P. Lovecraft: Bloodcurdling Tales of Horror and the Macabre.

The Dream Cycle of H.P. Lovecraft: Dreams of Terror and Death.

Estratto della pubblicazione

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The Transition of H.P. Lovecraft: The Road to Madness.

At the Mountains of Madness and Other Tales of Terror.

The Case of Charles Dexter Ward.

The Doom That Came to Sarnath and Other Stories.

The Dream-Quest of Unknown Kadath.

The Lurking Fear and Other Stories.

Shadows of Death.

The Tomb and Other Tales.

Waking Up Screaming.

Barnes & Noble

At the Mountains of Madness and Other Weird Tales.

The Call of Cthulhu and Other Dark Tales.

H.P. Lovecraft: The Complete Fiction.

H.P. Lovecraft: The Fiction.

The Other Gods and More Unearthly Tales.

Carroll & Graf

The Horror in the Museum and Other Revisions.

The Loved Dead and Other Revisions.

Dell Publishing

The Annotated H.P. Lovecraft.

More Annotated H.P. Lovecraft.

Dover Publications

Supernatural Horror in Literature.

Ecco Press

Tales of H.P. Lovecraft.

Fall River

H.P. Lovecraft Goes to the Movies.

Girasol Collectables

The Weird Writings of H.P. Lovecraft.

Gollancz

Eldritch Tales: A Miscellany of the Macabre.

Necronomicon: The Best Weird Tales of H.P. Lovecraft.

Hippocampus Press

The Annotated Supernatural Horror in Literature.

Collected Essays, Volume 1: Amateur Journalism.

Collected Essays, Volume 2: Literary Criticism.

Collected Essays, Volume 3: Science.

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Estratto della pubblicazione


Collected Essays, Volume 4: Travel.

Collected Essays, Volume 5: Philosophy; Autobiography & Miscellany.

Essential Solitude: The Letters of H.P. Lovecraft and August Derleth.

Eyes of the God: The Weird Fiction and Poetry of R.H. Barlow.

From the Pest Zone: The New York Stories.

H.P. Lovecraft: Letters to Alfred Galpin.

H.P. Lovecraft: Letters to James F. Morton.

H.P. Lovecraft: Letters to Rheinhart Kleiner.

A Means to Freedom: The Letters of H.P. Lovecraft and Robert E.

Howard.

The Shadow out of Time: The Corrected Text.

IDW Publishing

The Lovecraft Library, Volume 1: Horror Out of Arkham.

The Library of America

H.P. Lovecraft: Tales.

Modern Library

At the Mountains of Madness: The Definitive Edition.

Necronomicon Press

The Shadow over Innsmouth.

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Night Shade Books

The Ancient Track: The Complete Poetical Works of H.P. Lovecraft.

Lovecraft Letters Volume 2: Letters from New York.

Mysteries of Time and Spirit: The Letters of H.P. Lovecraft and Donald

Wandrei.

Penguin Books

The Call of Cthulhu and Other Weird Stories.

The Dreams in the Witch House and Other Weird Stories.

The Thing on the Doorstep and Other Weird Stories.

Sporting Gentlemen Publishers

Against Religion: The Atheist Writings of H.P. Lovecraft.

University of Tampa Press

The Case of Charles Dexter Ward.

O Fortunate Floridian: H.P. Lovecraft’s Letters to R.H. Barlow.

Wildside Press

Fritz Leiber and H.P. Lovecraft: Writers of the Dark.

Estratto della pubblicazione

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