Regolamento dei procedimenti amministrativi - Azienda Ospedaliera ...

aopn.sanita.fvg.it

Regolamento dei procedimenti amministrativi - Azienda Ospedaliera ...

AZIENDA OSPEDALIERA “SANTA MARIA DEGLI ANGELI”

REGOLAMENTO DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

CAPO I

OGGETTO E PRINCIPI

Art. 1

Oggetto del regolamento

1. Il presente regolamento:

- in attuazione della legge n. 241 del 1990 in tema di procedimento amministrativo,

disciplina i procedimenti diretti all’emanazione dei provvedimenti amministrativi

dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria degli Angeli”, di seguito più brevemente

“AOSMA”, (v. art. 2);

- disciplina i procedimenti diretti all’emanazione di atti diversi dai provvedimenti

amministrativi (atti amministrativi diversi dai provvedimenti - es., certificati -, atti di

diritto privato – es., contratti e atti esecutivi) (v. art. 2).

Art. 2

Tipi di atti

1. L’AOSMA adotta:

a) provvedimenti amministrativi;

b) atti amministrativi diversi dai provvedimenti (valutazioni, pareri, certificati);

c) atti di diritto privato (contratti e atti esecutivi dei contratti).

2. I provvedimenti amministrativi:

a) sono espressamente previsti dalla legge per il perseguimento di pubblici interessi;

b) sono caratterizzati dal fatto che l’AOSMA può influire sugli effetti che l’atto è destinato a

produrre, dando ad esso il contenuto più idoneo (discrezionalità);

c) sono autoritativi, cioè unilaterali.

I provvedimenti amministrativi di competenza aziendale sono indicati nell’allegato 1 (la risposta ad

istanza d’accesso non ha tuttavia carattere provvedimentale). L’elenco non ha carattere tassativo.

3. I provvedimenti amministrativi dell’AOSMA possono essere:

a) deliberazioni del Direttore Generale, adottate nelle materie di sua competenza indicate

nell’Atto Aziendale; sono sottoscritte anche dal Direttore Amministrativo e dal Direttore

Sanitario, che così esprimono i pareri favorevoli di rispettiva competenza;

b) determinazioni dei Responsabili di Strutture amministrative, adottate nelle materie di loro

competenza indicate nell’Atto Aziendale.

4. Come previsto dall’art. 32, c. 1, della legge n. 69 del 2009, i provvedimenti amministrativi

dell’AOSMA sono pubblicati nel sito Internet dell’AOSMA. Tale pubblicazione ha gli stessi effetti

della pubblicazione all’albo e pertanto si sostituisce ad essa.


5. Gli atti amministrativi diversi dai provvedimenti (es., valutazioni, pareri, certificati) rivestono la

forma della comunicazione (pareri, certificati) o del verbale (valutazioni), salvo sia diversamente

disposto dalla legge, da regolamenti o da contratti.

6. Gli atti di diritto privato (contratti e relativi atti esecutivi) rivestono la forma della comunicazione

non motivata (v. art. 5), salvo sia diversamente disposto dalla legge, da regolamenti o da contratti.

7. Per quanto in particolare riguarda le gare e i concorsi, la fase di diritto pubblico, che implica

l’adozione di provvedimenti o atti amministrativi, si conclude di regola rispettivamente con

l’aggiudicazione definitiva e l’approvazione della graduatoria. La stipulazione del contratto e i

successivi atti esecutivi rientrano invece nel diritto privato.

Art. 3

Princípi generali dell'attività amministrativa

1. L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di

economicità, di efficacia, di pubblicità e di trasparenza, secondo le modalità previste dalla legge 7

agosto 1990, n. 241, e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti, nonché dai

princípi dell’ordinamento comunitario.

2. L’AOSMA non può aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze

imposte dallo svolgimento dell’istruttoria.

Art. 4

Conclusione del procedimento

1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza ovvero debba essere iniziato

d’ufficio, l’AOSMA ha il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso.

2. I termini entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza dell’AOSMA sono

indicati nell’allegato 1. I termini sono modulati tenendo conto della loro sostenibilità, sotto il

profilo dell'organizzazione amministrativa, e della natura degli interessi pubblici tutelati e

decorrono dall'inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda, se il

procedimento è ad iniziativa di parte.

3. Nel caso in cui il procedimento non sia indicato nell’allegato 1, il termine è di 30 giorni. Il

Responsabile della Struttura può chiedere al Responsabile dell’istruttoria di definire il procedimento

in un termine inferiore senza che ciò abbia rilevanza esterna.

4. I procedimenti relativi ad atti amministrativi diversi dai provvedimenti (es., certificati) o ad atti di

diritto privato (es., atti esecutivi di un contratto), si concludono nel termine ordinatorio di 30 giorni,

salvo che un termine diverso sia fissato da norme di legge, di regolamento o contrattuali. Il

Responsabile della Struttura può chiedere al Responsabile dell’istruttoria di definire il procedimento

in un termine inferiore senza che ciò abbia rilevanza esterna.

5. I termini dei procedimenti possono essere sospesi per finalità istruttorie per una sola volta e per

un periodo non superiore a 30 giorni. In caso di valutazioni tecniche, i termini possono essere

sospesi fino a 90 giorni; scaduto tale termine, il responsabile del procedimento deve chiedere le


valutazioni ad altri organi dell’amministrazione pubblica o ad enti pubblici con la necessaria

qualificazione o ad istituti universitari.

6. L’AOSMA è tenuta al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza

dell’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento.

Art. 5

Motivazione del provvedimento

1. Ogni provvedimento amministrativo (v. art. 2) deve essere motivato, salvo che nelle ipotesi

previste dal comma 3. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che

hanno determinato la decisione dell’AOSMA, in relazione alle risultanze dell’istruttoria. La

motivazione deve essere scritta in modo chiaro anche tenendo conto della Direttiva sulla

semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi del Dipartimento della Funzione Pubblica

dell’8 maggio 2002 e successive modifiche e integrazioni.

2. I provvedimenti amministrativi dell’AOSMA possono essere:

c) deliberazioni del Direttore Generale; sono sottoscritte anche dal Direttore Amministrativo

e dal Direttore Sanitario, che così esprimono i pareri favorevoli di rispettiva competenza;

d) determinazioni dei Responsabili di Strutture amministrative.

3. La motivazione non è richiesta per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale, quali ad

esempio i regolamenti, né per gli atti di diritto privato, salvo sia diversamente previsto dalla legge,

da regolamenti o da contratti.

4. Se le ragioni della decisione risultano da altro atto dell’AOSMA richiamato dalla decisione

stessa, insieme alla comunicazione di quest’ultima deve essere indicato e reso disponibile anche

l’atto cui essa si richiama.

5. In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l’autorità cui è possibile

ricorrere.

CAPO II

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Art. 6

Struttura competente per il procedimento

1. Le Strutture competenti per l’istruttoria, ogni altro adempimento procedimentale e l’adozione del

provvedimento finale sono indicate nell’Atto Aziendale.

2. L’assegnazione del procedimento alla Struttura competente è effettuata dall’Ufficio Protocollo

con riferimento all’Atto Aziendale, di regola tramite indicazione della Struttura e apposizione di

sigla dell’operatore nell’atto iniziale del procedimento. Non possono esservi più Strutture

competenti per lo stesso procedimento amministrativo, potendo tuttavia Strutture diverse da quella

competente porre in essere specifici atti procedimentali (ad es., pareri, autorizzazioni). Eventuali

conflitti di competenza sono risolti tra i dirigenti delle Strutture interessate. In caso di mancato

accordo tra gli stessi, il conflitto è risolto dal Direttore Amministrativo.


Art. 7

Responsabile del procedimento

1. Il Responsabile della Struttura competente per il procedimento assegna a sé o ad altro dipendente

della Struttura l’istruttoria ed ogni altro atto inerente il singolo procedimento (Responsabile del

procedimento). L’assegnazione è di regola effettuata con l’apposizione del nominativo del

Responsabile del procedimento e della sigla del Responsabile sull’atto iniziale del procedimento.

L’assegnazione può tuttavia può essere effettuata in via generale (in tal caso, ha ad oggetto tutte le

istruttorie e ogni altro atto relativi a determinate materie). Il Responsabile della Struttura può, per

specifiche materie, delegare l’assegnazione a dirigenti o a posizioni organizzative della Struttura.

L’atto finale è in ogni caso di esclusiva competenza del Responsabile della Struttura.

2. Il Direttore Generale, nell’ambito dei procedimenti di propria competenza, assegna a sé o ad una

Struttura l’istruttoria ed ogni altro atto inerente il singolo procedimento diverso dall’adozione del

provvedimento finale. Ove assegni l’istruttoria ad una Struttura, si applica il c. 1. L’atto finale è in

ogni caso di esclusiva competenza del Direttore Generale.

3. La Struttura competente, il nominativo del Responsabile del procedimento e del Responsabile

dell’atto finale (Responsabile della Struttura o Direttore Generale), i loro recapiti telefonici e di

posta elettronica sono indicati in tutte le comunicazioni relative al procedimento.

Art. 8

Compiti del Responsabile del procedimento

Il Responsabile del procedimento:

a) accerta i presupposti di fatto e di diritto per l’emanazione dell’atto finale; in particolare, può

chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o

incomplete e può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni

documentali; i relativi atti (atti istruttori) possono rivestire la forma della e-mail con

messaggio di ricezione; ove tuttavia rivestano forma scritta, sono sottoscritti dal

Responsabile del procedimento; la comunicazione di informazioni/dati con e-mail a soggetti

diversi dall’AOSMA è regolata dalle norme in materia di accesso alla documentazione (capo

V) in quanto compatibili;

b) propone l’indizione o, avendone la competenza, indice la conferenza di servizi di cui all’art.

14 della legge 241/90;

c) propone l’atto finale, apponendovi la propria sigla ed assumendosi la responsabilità della

proposta;

d) cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni dell’atto finale; le comunicazioni

tra Strutture aziendali sono di regola effettuate via fax; la comunicazione dell’atto finale a

soggetti diversi dell’AOSMA è effettuata via fax, salvo che:

- la spedizione debba farsi tramite raccomandata AR in base a norme di legge,

regolamento o contratto;

- la comunicazione contenga dati sensibili (es. esito esame diagnostico); anche in

tale caso la comunicazione è tuttavia effettuata via fax nei seguenti casi:

- l’interessato abbia chiesto che la comunicazione gli pervenga via fax;

- la comunicazione sia destinata ad altre aziende sanitarie nell’ambito della

continuità assistenziale ovvero a soggetti con cui l’AOSMA ha instaurato

rapporti giuridici (es. DSC, studi legali, periti);


e) ove rivesta una qualifica dirigenziale o una posizione organizzativa e sia delegato dal

Responsabile della Struttura, firma gli ordini, purchè previsti da un contratto-base, e

provvede al riscontro delle fatture;

f) tiene l’archivio corrente del procedimento in corso (v. regolamento gestione documenti

cartacei);

g) istruisce l’eventuale procedimento di accesso ai documenti del proprio archivio corrente (v.

capo V).

Art. 9

Compiti del Responsabile dell’atto finale

1. Il Responsabile dell’atto finale (Responsabile di Struttura o Direttore Generale) sottoscrive l’atto

finale.

2. In particolare e tra l’altro:

a) verifica la correttezza della motivazione dei provvedimenti;

b) può controllare, anche tramite il fascicolo, la sussistenza dei presupposti di fatto e di diritto.

3. Ove il Responsabile dell’atto finale intenda modificare l’atto proposto dal Responsabile del

procedimento e quest’ultimo non condivida la modifica, il Responsabile della Struttura si sostituisce

al Responsabile del procedimento. Pertanto, nell’atto finale e in quelli successivi sarà indicato quale

Responsabile del procedimento il Responsabile della Struttura.

4. L’atto finale riveste la forma scritta, salvo che norme di legge/regolamento/contratto prevedano

una forma diversa; per quanto riguarda le modalità di trasmissione del provvedimento/atto, si veda

il precedente articolo, c. 1, lettera d.

CAPO III

PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Art. 10

Comunicazione di avvio del procedimento

1. Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del

procedimento, l’avvio del procedimento stesso è comunicato, con le modalità previste dall’art. 10,

ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a

quelli che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non sussistano le ragioni di impedimento

predette, qualora da un provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o

facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l’Azienda Ospedaliera è tenuta a fornire

loro, con le stesse modalità, notizia dell’inizio del procedimento.

2. Nelle ipotesi di cui al comma 1 resta salva la facoltà dell’Azienda Ospedaliera di adottare, anche

prima della effettuazione delle comunicazioni di cui al medesimo comma 1, provvedimenti

cautelari.


Art. 11

Modalità e contenuti della comunicazione di avvio del procedimento

1. L’Azienda Ospedaliera provvede a dare notizia dell’avvio del procedimento mediante

comunicazione personale.

2. Nella comunicazione, effettuata su carta intestata, debbono essere indicati:

a) l’oggetto del procedimento;

b) la Struttura competente;

c) il nominativo del responsabile dell’istruttoria, il nominativo del responsabile del

provvedimento finale e i loro recapiti telefonici e di posta elettronica;

d) la data entro la quale, secondo i termini previsti dall'articolo 2, comma 2, deve concludersi il

procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell’Azienda Ospedaliera;

e) nei procedimenti ad iniziativa di parte, la data di presentazione della relativa istanza;

f) la Struttura presso la quale si può prendere visione degli atti.

3. Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione personale non sia possibile o risulti

particolarmente gravosa, l’Azienda Ospedaliera provvede a rendere noti gli elementi di cui al

comma 2 mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta stabilite.

4. L’omissione di taluna delle comunicazioni prescritte può esser fatta valere solo dal soggetto nel

cui interesse la comunicazione è prevista.

Art. 12

Intervento nel procedimento

Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi

costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno

facoltà di intervenire nel procedimento.

Art. 13

Diritti dei partecipanti al procedimento

I soggetti di cui all’art. 10 e quelli intervenuti ai sensi dell’art. 12 hanno diritto:

a) di prendere visione degli atti del procedimento, salvo quanto previsto dall’art. 24 della legge

241/1990;

b) di presentare memorie scritte e documenti, che l’Azienda Ospedaliera ha l’obbligo di

valutare ove siano pertinenti all’oggetto del procedimento.

Art. 14

Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza

1. Nei procedimenti ad istanza di parte il Responsabile del provvedimento finale, prima della

formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente all’autore dell’istanza i

motivi che ostano all'accoglimento di essa.


2. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, l’autore dell’istanza ha il

diritto di presentare per iscritto le proprie osservazioni, eventualmente corredate da documenti.

3. La comunicazione di cui al primo comma interrompe i termini per concludere il procedimento

che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza,

dalla scadenza del termine di cui al secondo comma.

4. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione nella motivazione del

provvedimento finale. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure

concorsuali.

Art. 15

Accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento

1. In accoglimento di osservazioni e proposte presentate a norma dell’art. 12, il Responsabile del

provvedimento finale può concludere, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel

perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati al fine di determinare il contenuto

discrezionale del provvedimento finale ovvero in sostituzione di questo.

2. Al fine di favorire la conclusione degli accordi di cui al comma 1, il Responsabile del

provvedimento finale può predisporre un calendario di incontri cui invita, separatamente o

contestualmente, il destinatario del provvedimento ed eventuali controinteressati.

3. Gli accordi di cui al presente articolo debbono essere stipulati, a pena di nullità, per atto scritto,

salvo che la legge disponga altrimenti. Ad essi si applicano, ove non diversamente previsto, i

princìpi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti in quanto compatibili.

4. Gli accordi sostitutivi di provvedimenti sono soggetti ai medesimi controlli previsti per questi

ultimi.

5. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse il Responsabile del provvedimento finale recede

unilateralmente dall’accordo, salvo l’obbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo in

relazione agli eventuali pregiudizi verificatisi in danno del privato.

6. A garanzia dell'imparzialità e del buon andamento dell'azione amministrativa, in tutti i casi in cui

il Responsabile del provvedimento finale conclude accordi nelle ipotesi previste al comma 1, la

stipulazione dell'accordo è preceduta da una determinazione della Struttura competente per

l’adozione del provvedimento.

7. Le controversie in materia di formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi di cui al

presente articolo sono riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

Art. 16

Ambito di applicazione delle norme sulla partecipazione

Le disposizioni contenute nel presente capo non si applicano nei confronti dell’attività della

Azienda Ospedaliera diretta alla emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di


pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano

la formazione.

CAPO IV

SEMPLIFICAZIONE DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA

Art. 17

Conferenza di servizi

1. Qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in un

procedimento amministrativo, l’AOSMA indice di regola una conferenza di servizi.

2. La conferenza di servizi è sempre indetta quando l’AOSMA deve acquisire intese, concerti, nulla

osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro 30

giorni dalla ricezione, da parte dell’amministrazione competente, della relativa richiesta. La

conferenza può essere altresì indetta quando nello stesso termine è intervenuto il dissenso di una o

più amministrazioni interpellate.

3. La conferenza di servizi può essere convocata anche per l’esame contestuale di interessi coinvolti

in più procedimenti amministrativi connessi riguardanti medesimi attività o risultati. In tal caso, la

conferenza è indetta dall’AOSMA o, previa informale intesa, da una delle amministrazioni che

curano l’interesse pubblico prevalente. L’indizione della conferenza può essere richiesta da

qualsiasi altra amministrazione coinvolta.

4. La conferenza di servizi è disciplinata dagli artt. 14, 14 bis, 14 ter, 14 quater, 14 quinquies della

legge n. 241 del 1990.

Art. 18

Accordi con altre pubbliche amministrazioni

L’AOSMA può concludere accordi con altre Pubbliche Amministrazioni per disciplinare lo

svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune. Per detti accordi si osservano, in

quanto applicabili, le disposizioni previste dall’art. 11, commi 2, 3 e 5 della legge 241/1990.

Art. 19

Autocertificazione

1. La semplificazione della documentazione amministrativa che l’utente deve presentare è

disciplinata dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

2. I documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati soggettivi, necessari per l'istruttoria del

procedimento, sono acquisiti d'ufficio quando sono in possesso dell’AOSMA ovvero sono detenuti,

istituzionalmente, da altre pubbliche amministrazioni. L’AOSMA può richiedere agli interessati i

soli elementi necessari per la ricerca dei documenti.


3. Parimenti sono accertati d’ufficio dal responsabile dell’istruttoria i fatti, gli stati e le qualità che

AOSMA o altra pubblica amministrazione è tenuta a certificare.

Art. 20

Atti di notorietà

1. In tutti i casi in cui le leggi e i regolamenti prevedono atti di notorietà o attestazioni asseverate da

testimoni altrimenti denominate, il numero dei testimoni è ridotto a due.

2. E’ fatto divieto all’AOSMA di esigere atti di notorietà in luogo della dichiarazione sostitutiva

dell’atto di notorietà prevista dall’articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, quando si tratti di

provare qualità personali, stati o fatti che siano a diretta conoscenza dell’interessato.

Art. 21

Controlli sulle autocertificazioni e sugli atti di notorietà

In attuazione dell’art. 71 del D.P.R. n. 445 del 2000, la Struttura competente per il procedimento

effettua controlli sulla veridicità delle autocertificazioni e degli atti di notorietà con le modalità

indicate nello stesso articolo. I controlli sono effettuati a campione ovvero quando sorgono fondati

dubbi sulla veridicità della dichiarazione. Il numero dei controlli a campione è stabilito dal

Responsabile della Struttura in relazione al numero delle autocertificazioni e degli atti di notorietà

ricevuti e alla rilevanza dei loro effetti.

Art. 22

Silenzio assenso

1. Nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio

dell’AOSMA equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, senza necessità di ulteriori

istanze o diffide, se l’AOSMA non comunica all'interessato, nel termine di conclusione del

procedimento, il provvedimento di diniego, ovvero non procede ai sensi del comma 2.

2. L’Azienda Ospedaliera può indire, entro trenta giorni dalla presentazione dell'istanza di cui al

comma 1, una conferenza di servizi ai sensi del capo IV, anche tenendo conto delle situazioni

giuridiche soggettive dei controinteressati.

3. Nei casi in cui il silenzio dell'amministrazione equivale ad accoglimento della domanda,

l'amministrazione competente può assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli

articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 241/1990.

4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano:

a) agli atti e procedimenti riguardanti la salute;

b) ai casi in cui la normativa comunitaria impone l'adozione di provvedimenti amministrativi

formali;

c) ai casi in cui la legge qualifica il silenzio dell'amministrazione come rigetto dell'istanza;

d) agli atti e procedimenti individuati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei

ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri

competenti.


5. Si applicano gli articoli 2, comma 7, e 10-bis della legge 241/1990.

CAPO V

EFFICACIA ED INVALIDITÀ DEL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REVOCA E RECESSO

Art. 23

Efficacia del provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati

Il provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati acquista efficacia nei confronti di

ciascun destinatario con la comunicazione allo stesso effettuata anche nelle forme stabilite per la

notifica agli irreperibili nei casi previsti dal codice di procedura civile. Qualora per il numero dei

destinatari la comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, l’Azienda

Ospedaliera provvede mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta stabilite. Il

provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati non avente carattere sanzionatorio può

contenere una motivata clausola di immediata efficacia. I provvedimenti limitativi della sfera

giuridica dei privati aventi carattere cautelare ed urgente sono immediatamente efficaci.

Art. 24

Esecutorietà

1. Nei casi e con le modalità stabiliti dalla legge, l’Azienda Ospedaliera può imporre coattivamente

l'adempimento degli obblighi nei suoi confronti. Il provvedimento costitutivo di obblighi indica il

termine e le modalità dell'esecuzione da parte del soggetto obbligato. Qualora l'interessato non

ottemperi, l’Azienda Ospedaliera, previa diffida, può provvedere all'esecuzione coattiva nelle

ipotesi e secondo le modalità previste dalla legge.

2. Ai fini dell'esecuzione delle obbligazioni aventi ad oggetto somme di denaro si applicano le

disposizioni per l'esecuzione coattiva dei crediti dello Stato.

Art. 25

Efficacia ed esecutività del provvedimento

1. I provvedimenti amministrativi efficaci sono eseguiti immediatamente, salvo che sia

diversamente stabilito dalla legge o dal provvedimento medesimo.

2. L'efficacia ovvero l'esecuzione del provvedimento amministrativo può essere sospesa, per gravi

ragioni e per il tempo strettamente necessario, dallo stesso organo che lo ha emanato ovvero da altro

organo previsto dalla legge. Il termine della sospensione è esplicitamente indicato nell'atto che la

dispone e può essere prorogato o differito per una sola volta, nonché ridotto per sopravvenute

esigenze.


Art. 25

Revoca del provvedimento

Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto

o di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario, il provvedimento amministrativo ad

efficacia durevole può essere revocato da parte della Struttura che lo ha emanato. La revoca

determina la inidoneità del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti. Se la revoca

comporta pregiudizi in danno dei soggetti direttamente interessati, l’Azienda Ospedaliera ha

l'obbligo di provvedere al loro indennizzo. Le controversie in materia di determinazione e

corresponsione dell'indennizzo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice

amministrativo.

Art. 26

Recesso dai contratti

Il recesso unilaterale dai contratti della pubblica amministrazione è ammesso nei casi previsti dalla

legge o dal contratto.

Art. 27

Nullità del provvedimento

1. È nullo il provvedimento amministrativo che manca degli elementi essenziali, che è viziato da

difetto assoluto di attribuzione, che è stato adottato in violazione o elusione del giudicato, nonché

negli altri casi espressamente previsti dalla legge.

2. Le questioni inerenti alla nullità dei provvedimenti amministrativi in violazione o elusione del

giudicato sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

Art. 28

Annullabilità del provvedimento

1. È annullabile il provvedimento amministrativo adottato in violazione di legge o viziato da

eccesso di potere o da incompetenza.

2. Non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla

forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto

dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. Il provvedimento

amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell'avvio del

procedimento qualora l’Azienda Ospedaliera dimostri in giudizio che il contenuto del

provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.


Art. 29

Annullamento d'ufficio

1. Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell'articolo 26 può essere annullato

d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo

conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dalla Struttura che lo ha emanato.

2. È fatta salva la possibilità di convalida del provvedimento annullabile, sussistendone le ragioni di

interesse pubblico ed entro un termine ragionevole.

CAPO V

ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

Art. 30

Accesso ai documenti amministrativi

1. Per “documento amministrativo” è da intendersi ogni rappresentazione del contenuto di atti

detenuti dall’Azienda Ospedaliera.

2. Al fine dell’accesso ai documenti amministrativi, non sono considerati terzi coloro che, a diverso

titolo (lavoro dipendente, lavoro autonomo, frequentatori/tirocinanti, ecc..), sono inseriti

nell’organizzazione aziendale.

3. Per quanto non previsto dal presente capo, con particolare riferimento al procedimento d’accesso,

si rinvia al relativo capo della legge 241/1990 e al DPR 12/4/2006, n. 184 (Regolamento recante

disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi).

4. Per quanto riguarda l’accesso a documenti contenenti dati sensibili, si rinvia all’art. 14 del

regolamento aziendale del trattamento dei dati personali.

5. La richiesta di copia cartacea di documenti pubblicati nel sito Internet dell’AOSMA (v. art. 32)

non necessita di motivazione. Il costo della copia è comunque a carico del richiedente (v. art. 33).

Art. 31

Struttura competente

1. Competente ad evadere l’istanza di accesso è la Struttura che gestisce l’archivio, corrente o di

deposito, in cui è conservato l’atto richiesto (v. regolamento gestione/conservazione/smaltimento

documenti).

2. Qualora la richiesta d’accesso abbia ad oggetto una pluralità di documenti conservati in diversi

archivi, correnti o di deposito, competente è la Struttura che gestisce l’archivio in cui si trova il

maggior numero dei documenti richiesti.


Art. 32

Pubblicazione

Le deliberazioni del Direttore Generale e le determinazioni dei Responsabili di Struttura sono

pubblicate nel sito Internet dell’AOSMA (art. 32, c. 1, l. 69/2009).

Art. 33

Tariffa

Fanno carico al richiedente il costo della copia e, se dovute, le marche da bollo. Il costo della copia

è pari ad € 0,15, se la copia è non autenticata, e ad € 0,20, se la copia è autenticata, per ogni pagina.

Tale tariffa è aggiornata ogni anno in base all’indice ISTAT.

Allegato 1

TERMINI DEI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI DELL’AOSMA

S.C. SERVIZIO AFFARI GENERALI

PROVVEDIMENTO FINALE TERMINE (in giorni)

Determinazione conclusione convenzione per

sperimentazione clinica

90

Determinazione

enti/associazioni

stipulazione con

90

Atti amministrativi esecutiva di concessione

bene immobile a titolo oneroso (es. revoca

concessione)

90

Determinazione di costituzione in giudizio Termine di costituzione in giudizio

Determinazione di conclusione di transazione 90

Determinazione di affidamento incarico

90

esperti di competenza

Risposta ad istanza di accesso 30

S.C. SERVIZIO APPROVVIGIONAMENTI E LOGISTICA

PROVVEDIMENTO FINALE TERMINE

Acquisto beni/servizi in economia 90 giorni

Nomina consegnatari beni mobili 90 giorni

Dichiarazione di bene mobile fuori uso 90 giorni

Vendita bene mobile fuori uso 90 giorni

Risposta ad istanza di accesso 30

DIREZIONE SANITARIA

PROVVEDIMENTO FINALE TERMINE

Risposta ad istanza di accesso 30 giorni


S.C. SERVIZIO ECONOMICO/FINANZIARIO

PROVVEDIMENTO FINALE TERMINE

Risposta ad istanza di accesso 30

S.S. FORMAZIONE

PROVVEDIMENTO FINALE TERMINE

Determinazione affidamento incarichi ad

esperti relativi di competenza

90 giorni

S.C. SERVIZIO INGEGNERIA CLINICA E INFORMATICA

PROVVEDIMENTO FINALE TERMINE

Indizione gara 90 giorni

Aggiudicazione definitiva 120 giorni

Risposta ad istanza di accesso 30

S.C. POLITICHE DEL PERSONALE

PROVVEDIMENTO FINALE TERMINE

Approvazione graduatoria concorsi/avvisi

pubblici

240 giorni

Approvazione graduatoria selezioni interne per

il passaggio di qualifica

240 giorni

Approvazione graduatoria selezioni pubbliche

ex art. 16 legge 56/1987

120 giorni

Avvisi pubblici 90 giorni

Determinazione di affidamento incarichi ad

esperti di competenza

90 giorni

Autorizzazione a dipendenti a svolgere incarichi

loro conferiti da altre pubbliche amministrazioni

90 giorni

Risposta ad istanza di accesso 30

S.C. SERVIZIO TECNICO

PROVVEDIMENTO FINALE TERMINE

Determinazione affidamento incarichi ad

esperti relativi di competenza

90 giorni

Indizione gara relativa ad opera pubblica 90 giorni

Approvazione progetti 90 giorni

Aggiudicazione definitiva gara relativa ad

opera pubblica

90 giorni

Acquisto beni/servizi in economia di

competenza

90 giorni

Risposta ad istanza di accesso 30

More magazines by this user
Similar magazines