Diapositiva 1 - A. Venturi

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Diapositiva 1 - A. Venturi

1.LATO NORD 1

12. Silvestro Barberini

Monumento funerario

della famiglia Chiarli,

post 1905

13. Giuseppe

Gibellini

Monumento funebre

al generale Nicola

Fabrizi, post 1885

10. Pio Gibellini

Monumento

famiglia Angeli,

1912

9. Armando

Manfredini

Monumento

Breveglieri,

1021

8. Alessandro

Cavazza

Monumento Tusini,

1870

11. Silvestro Barberini

Monumento funerario

dei marchesi

Montecuccoli degli Erri,

1907

4. Silvestro

Barberini

Monumento

funerario della

famiglia

Gandini 1904

3. Vincenzo Maestri,

Andrea Bazzani,

Silvestro Barberini

Monumento funebre

ad Antonio

Agazzotti, 1884

7. Cesare

Sighinolfi

Tomba di

Giuseppe

Maria

Toschi,

2. Silvestro

Barberini e

Carlo Baraldi

Monumento

funebre a

Guglielmo

Raisini, 1904

1. Ditta David

Venturi -

Monumento

funerario dei

marchesi Rangoni

Macchiavelli,

1904

Cappella del Suffragio

Abside: Giuseppe Grazios

Compianto, 1910

Pareti: Ermenegildo Luppi - Giustizia,

1920

Armando Manfredini - Carità, 1920

Giuseppe Graziosi - Pietà, 1910

Benito Boccolari - Speranza, 1922

Luigi Roncaglia – Fede, 1922

5. Gustavo Zagni

Monumento funebre

dei coniugi Venturelli

6. Benito Boccolari

Targhe commemorative degli allievi

dell'Accademia militare di Modena,

ante 1926


La decorazione della cappella centrale (sotto alla

quale si trova la tomba dell'architetto Costa) venne

affidata ai cinque scultori, subito dopo il tragico

conflitto mondiale. Elemento comune dei vari autori è

la forzatura espressiva e l’antinaturalismo.

Abside: Giuseppe Graziosi -

Compianto, 1910

presenta un'intensa

espressività nei volti e nella

drammatica tensioni dei corpi,

suggerendo un’interpretazione

di quel momento di dolore

collettivo attraverso un ritorno

alla tradizione quattrocentesca

emiliana dei compianti in

terracotta.

Pareti: Giuseppe Graziosi - Pietà, 1910

Ermenegildo

Luppi - Giustizia,

1920 è irrigidita

secondo un

modello

arcaizzante.

Armando

Manfredini -

Carità, 1920 ha

un’ispirazione

quattrocentesc

a e un volto più

idealizzato.

Luigi

Roncaglia –

Fede, 1922 è

più espressiva

con un forte

scarto della

testa.

Benito

Boccolari -

Speranza,

1922 adotta il

meccanismo

del

contrapposto.

1. Ditta David Venturi -

Monumento funerario dei marchesi Rangoni Macchiavelli, 1904

All'interno di una nicchia, seduto sui gradini di marmo di Carrara, un angelo osserva assorto la

porta del sepolcro. Nonostante la produzione di tipo industriale da parte della nota ditta

bolognese Davide Venturi, il monumento si rifà a modelli canoviani. La famiglia Rangoni, una delle

più antiche e nobili d'Italia risiede negli ex stati estensi dall' XI sec. Imparentata con le più illustri

famiglie italiane, ebbe cospicui feudi, e i suoi esponenti ricoprirono importanti incarichi e

protessero letterati e scienziati. Fu aggiunto il cognome di Macchiavelli nel Settecento.

3. Vincenzo Maestri, Andrea Bazzani, Silvestro Barberini

Monumento funebre ad Antonio Agazzotti, 1884

Il progetto è dell'architetto Maestri, mentre le decorazioni che circondano il

busto sono del carrarese Bazzani. Richiami all'attività giuridica dell'Agazzotti

sono scolpiti alla base delle paraste che inquadrano il sarcofago. L'impianto

rimanda a modelli quattrocenteschi, Il teschio e le tibie nel medaglione alla

base del monumento svelano ormai una moderna inquietudine che scalza

via la serenità neoclassica della morte sentita come sonno.

2. Silvestro Barberini e Carlo Baraldi

Monumento funebre a Guglielmo

Raisini, 1904

Il busto del letterato e giurista

modenese G. Raisini (1821-1903) è

raffigurato sopra una colonna scanalata

avvolta da un drappo, ai piedi della quale

troviamo una figura, La Memoria,

intenta a incidere sul marmo il nome del

defunto. Il basamento è decorato con

edera, alloro, fiaccole rovesciate, sulla

destra i libri di diritto e la bilancia,

simboli della professione dell'effigiato.

Tipico della borghesia modenese è

la rivendicazione orgogliosa della propria

professione, dichiarata attraverso gli

strumenti del mestiere.


12. Silvestro Barberini

Monumento funerario della famiglia Chiarli,

post 1905

Il busto di Cleto Chiarli, fondatore dell’omonima azienda

vinicola, si erge su una mensola. Al di sotto

un’imponente figura di donna si appoggia addolorata

sul sarcofago, mentre tra le pieghe della sua veste si

rifugia un bambino che con il dito sulla bocca induce al

silenzio. Il gruppo scultoreo, di enfasi retorica quasi

barocca, rientra perfettamente nello stile e nel

repertorio allegorico del Barberini, che riscosse

grandissimo successo nella committenza locale.

4. Silvestro Barberini

Monumento funerario della famiglia Gandini 1904

Sul sarcofago compare la data di fondazione del

monumento, voluto da Luigi Alberto

Gandini, mentre sul coperchio compare lo stemma

della casata proveniente dal

mantovano. Fu membro del corpo delle Guardie

Nobili d’onore del duca Francesco V

d’Austria Este, a cui fu fedele fino a seguirlo in esilio

a Vienna. L. A.Gandini donò al

Museo Civico di Modena l’importante raccolta di

materiali tessili ancor’oggi lì esposta.

Nella parte superiore lo scultore ha ricreato, a

bassorilievo, il “Crocifisso” che il pittore

seicentesco Guido Reni aveva eseguito per

l’oratorio delle Cinque piaghe di Reggio

Emilia, ora esposto alla Galleria Estense.

7. Cesare Sighinolfi

Tomba di Giuseppe Maria Toschi

Sulla lastra addossata alla parete è scolpito dentro

un medaglione il busto di Toschi,

noto ingegnere e cartografo modenese. Sotto il

ritratto di tono molto realistico, sono raffigurati i

suoi strumenti di lavoro che sottolineano

l’orgoglio della propria professione tipico della

borghesia in ascesa.

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