Principali Delibere del Collegio docenti - A. Venturi

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Principali Delibere del Collegio docenti - A. Venturi

Istituto Superiore d’Arte “A.Venturi” - Modena

Istituto d’arte - Liceo Artistico - Istituto Professionale Grafica

PRINCIPALI DELIBERE

APPROVATE DAL COLLEGIO DOCENTI

( al 30 giugno 2012 )

1. Suddivisione anno scolastico in Trimestre + Pentamestre

2. Insufficienze e iniziative di recupero (*)

3. Esami integrativi (*)

4. Progetti di ampliamento dell’offerta formativa

5. Compresenze didattiche

6. Criteri di formazione dell’orario didattico

7. Criteri generali nell’assegnazione degli insegnanti alle classi

8. Criteri di composizione delle classi

9. Criteri di iscrizione degli studenti con disabilità (*)

10. Criteri di valutazione degli studenti con disabilità

11. Sostegno linguistico e criteri di valutazione per allievi stranieri

12. Attribuzione del voto di condotta

13. Criteri di valutazione finale degli studenti

14. Assenze degli studenti (*)

15. Collocazione degli studenti ripetenti nelle classi III

Le presenti delibere costituiscono allegato e formale integrazione del POF.

Il testo delle delibere indicate con (*) risulta integrato secondo quanto ulteriormente approvato dal

Consiglio d’istituto, a sua volta competente in merito.

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SUDDIVISIONE ANNO SCOLASTICO IN

TRIMESTRE + PENTAMESTRE

( COLLEGIO DOCENTI del 23 maggio 2012 )

● TRIMESTRE

17 settembre 2012 INIZIO DELLE LEZIONI

MODALITÀ

dicembre 2012 RICEVIMENTO GENERALE DELLE FAMIGLIE

23 dicembre 2012 CONCLUSIONE TRIMESTRE

gennaio 2013 - SETTIMANA DI PAUSA DIDATTICA

- SCRUTINI TRIMESTRALI

- CONSEGNA PAGELLE

● PENTAMESTRE

Dal 7 gennaio 2013 RIPRESA DELLE LEZIONI

marzo 2013 PAGELLINE

aprile 2013 RICEVIMENTO GENERALE DELLE FAMIGLIE

6 giugno 2013 FINE DELLE LEZIONI

- SCRUTINI

- ESAMI

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INSUFFICIENZE E INIZIATIVE DI RECUPERO

(Collegio docenti 9.12.2010)

Tenuto conto delle attuali disponibilità finanziarie, considerata l’esigenza di sostenere

prioritariamente il biennio iniziale in quanto “scuola dell’obbligo” come da indicazioni

ministeriali, alla luce dell’esperienza finora maturata e valutando l’esito delle attività finalizzate

al recupero/sostegno allo studio svolte nei precedenti anni scolastici, il Collegio docenti delibera le

seguenti iniziative:

1. una settimana di “pausa didattica” finalizzata al recupero e sostegno allo studio nella

seconda settimana di gennaio

2.

3. “recupero in itinere” per tutte le discipline, programmato dal singolo insegnante

4. attività di recupero pomeridiano da svolgersi nelle classi del biennio iniziale, deliberate dai

Consigli di Classe sulla base dei seguenti criteri:

a. le attività di recupero pomeridiano iniziano subito dopo gli scrutini del trimestre, e si

concludono auspicabilmente prima dei Consigli di Classe di marzo, in modo da

poterne valutare e registrare gli esiti (superamento o meno dell’insufficienza da parte

degli studenti segnalati) nelle pagelline di metà pentamestre. Il termine ultimo e

inderogabile per lo svolgimento delle attività di recupero pomeridiano è fissato a

venerdì 30 aprile.

b. il monte ore a disposizione per le attività di recupero pomeridiano è di 15 ore per

ciascuna classe del biennio iniziale

c. ogni Consiglio, valutata la situazione complessiva della classe e le caratteristiche di

ciascuna materia, individua un numero limitato di 2 o 3 discipline per le quali

svolgere recupero pomeridiano, al fine di evitare un’eccessiva frammentazione degli

interventi

d. al fine di ottimizzare le risorse disponibili, sono previste attività di recupero rivolte a

più classi, se lo stesso docente insegna in classi parallele o favorendo l’accordo fra

docenti della stessa disciplina, quando vi sia un numero esiguo di studenti coinvolti

e. nello svolgimento delle attività di recupero gli insegnanti si attengono alle procedure

formali stabilite dalla scuola, che verranno comunicate in seguito con apposita

circolare

5. i corsi di recupero estivi saranno programmati successivamente, tenendo conto del budget

disponibile.

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ESAMI INTEGRATIVI

( Collegio docenti 10.12.2010 e Consiglio d’istituto 21.12.2011 )

Il Collegio docenti e il Consiglio d’istituto, nelle rispettive competenze, hanno determinato

quanto segue:

1) Gli studenti provenienti da altri Istituti (o di questo stesso Istituto interessati al

cambio di indirizzo) che intendono sostenere gli esami integrativi devono

presentare domanda in Segreteria entro il 30 giugno di ogni anno, unitamente alle

ricevute di versamento di un contributo di euro 150, e della tassa di euro 12,09.

Tale scadenza non è derogabile.

2) Nei primi giorni di luglio (in data che sarà comunicata tempestivamente ai

candidati) tutti i candidati sono convocati per un incontro con gli insegnanti delle

discipline interessate, allo scopo di fornire indicazioni sui programmi da

presentare, sulla bibliografia, sulle modalità d’esame, ecc.

A tal fine, a cura dei Gruppi mono-disciplinari, sono predisposti programmi di

studio relativi alle singole discipline, che prevedono contenuti di base e obiettivi

realistici.

Sono interessate le discipline non presenti nel piano di studio della scuola di

provenienza o che presentano differenze sostanziali nei contenuti.

Per gli studenti di questo Istituto che sostengono gli esami per cambio di indirizzo,

le discipline interessate sono quelle non previste nell’indirizzo di provenienza e

quelle con insufficienza da riparare.

3) Gli esami hanno luogo nei primi giorni di settembre.

Ogni candidato viene esaminato da una sotto-commissione composta da 3

insegnanti, di cui almeno uno della disciplina interessata.

I candidati sono valutati con l’attribuzione di un voto nella disciplina d’esame da

parte della sotto-commissione.

4) Subito dopo viene convocata la commissione d’esame, appositamente nominata, per

espletare le operazioni di scrutinio alla luce degli esiti degli esami. In tale scrutinio

la commissione stabilisce l’ammissione o meno alla classe richiesta, riportando tale

risultato in apposito verbale dettagliato.

La commissione si attiene ai criteri di valutazione stabiliti dal Collegi docenti.

Nel caso di insufficienza in una o più discipline, la commissione delibera se

ammettere lo studente interessato ad una classe inferiore a quella richiesta.

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PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

1. TIPOLOGIE DEI PROGETTI

( Collegio docenti del 14 febbraio 2010 )

a) progetti contestualizzati con l’attività didattica curriculare e di indirizzo, con valenza quindi di

approfondimento e sviluppo di conoscenze e abilità disciplinari (es. Cerform)

b) progetti che concernono discipline non presenti nel curriculum scolastico o che sviluppano

comunque conoscenze ulteriori rispetto ai programmi previsti (es. musica, inglese)

c) progetti con valenza formativa trasversale, anche realizzati con esperti e professionisti esterni,

comunque finalizzati al miglioramento qualitativo del servizio (es. prevenzione, biblioteca).

2. COMMISSIONE

E’ nominata una apposita Commissione preposta all’esame, alla eventuale selezione, alla

verifica finale dei progetti.

Tale Commissione è presieduta dal Dirigente scolastico ed è composta da:

- i tre insegnanti coordinatori delle sezioni (Architettura, Grafica, Ceramica), che sono

designati dagli insegnanti delle sezioni stesse all’inizio dell’a.s.

- quattro insegnanti in rappresentanza di ciascuna delle seguenti aree disciplinari, così

accorpate:

1) artistica (plastica, ed. visiva, dis.vero, storia d.arte)

2) umanistica e linguistica (italiano, storia, filosofia, inglese)

3) scientifica (matematica, fisica, scienze, chimica, tecnologia)

4) generale – pluridisciplinare (diritto, religione, ed.fisica)

(N.B.: disegno professionale, laboratori e disegno geometrico sono rappresentati dai

coordinatori di sezione).

I suddetti quattro insegnanti, che rappresentano le aree disciplinari, sono eletti dal Collegio

docenti sulla base delle candidature espresse dai gruppi monodisciplinari. A tal fine,

all’inizio dell’a.s., ogni gruppo monodisciplinare indica 2 candidati.

3. CRITERI DI APROVAZIONE DEI PROGETTI

La Commissione avvalendosi delle verifiche effettuate al termine del precedente a.s., dei pareri

espressi dai Consigli di classe, di eventuali chiarimenti chiesti ai referenti dei Progetti e ai

coordinatori dei Consigli di classe, si attiene ai seguenti criteri:

a) priorità per i progetti che effettivamente qualificano gli indirizzi di studio e costituiscono un

reale approfondimento e sviluppo di conoscenze disciplinari e interdisciplinari

b) i progetti che concernono discipline non presenti nel curriculum scolastico (es. inglese,

musica) sono approvati se gli studenti non vengono eccessivamente caricati rispetto alle

5


normali lezioni e rispetto ad altri progetti svolti

c) i progetti non devono alterare l’attività didattica curriculare e comunque non devono

interferire eccessivamente con essa

d) verifica della compatibilità finanziaria, anche alla luce del budget previsto a seguito della

Contrattazione d’istituto e di altri adempimenti amministrativi.

4. PROCEDURA (per tutti i progetti, tranne i Progetti particolari indicati nel punto 5)

a) in settembre: composizione della Commissione.

b) in settembre: gli insegnanti referenti dei singoli progetti presentano al preside la proposta di

progetti su apposita scheda esplicativa, comprensiva di tutte le informazioni utili.

Copia di tale scheda viene presentata, a cura degli insegnanti referenti, a tutti i coordinatori

dei consigli di classe coinvolti perché ne sia data comunicazione in Consiglio

c) la scheda viene presentata anche per i progetti pluriennali iniziati in precedenza e già

approvati, ma sui quali bisogna deliberare una nuova spesa.

d) all’inizio di ottobre: la commissione esamina e approva i progetti, secondo quanto i criteri

indicati nel punto 3.

e) subito dopo: il Consiglio d’istituto delibera definitivamente la spesa relativa ai progetti

approvati.

f) eventuali progetti presentati successivamente (es. per sopraggiunte sollecitazioni da

istituzioni esterne) seguono lo stesso iter, ma non ne è garantita la copertura finanziaria.

g) entro il mese di aprile (salvo necessari ritardi per alcuni progetti), i referenti dei progetti

presentano alla Commissione una scheda di verifica.

5. PROGETTI PARTICOLARI

a) Progetto Cerform

Entr0o il mese di aprile il Consiglio di Sezione, anche sulla base della verifica relativa allo

svolgimento del Progetto nell’anno scolastico in corso, delibera l’adesione (o meno) al

Progetto per l’anno scolastico successivo.

Lo stesso Consiglio di sezione decide anche la classe (o le classi) che effettueranno il

Progetto.

b) Progetto Orientamento

Entro il mese di aprile la Commissione preposta all’Orientamento, anche sulla base della

verifica relativa allo svolgimento del Progetto nell’anno scolastico in corso, predispone una

proposta relativa alla realizzazione del Progetto (nelle sue varie articolazioni) per l’anno

scolastico successivo.

Nel mese di maggio, il Collegio docenti delibera in merito.

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Compresenze didattiche nelle classi sperimentali

design ceramico

( Collegio docenti 12. 12.2009 )

Situazione

precedente

7

NUOVA DELIBERA

classe frontali Comp. frontali comp.

3° A Progettazione 6 - 6 -

B Laboratorio 4 2 in A 4 2 in A

C Tecnologia 3 2 in A 3 -

4° A Progettazione 7 - 7 1 in B

B Laboratorio 4 2 in A 4* 1 in A

C Tecnologia 4 - 4 -

5° A Progettazione 7 - 6 1 in B

B Laboratorio 4 2 in A 5* 1 in A

C Tecnologia 4 - 4 2 in A

* Se le ore di Esercitazioni di Laboratorio sono assegnate a due docenti, la suddivisione

sarà di 3 ore in quarta e 2 ore in quinta per un docente, viceversa per l’altro.

progetto design - comunicazione

visiva

Situazione

presedente

NUOVA DELIBERA

classe frontali comp. frontali comp.

3° A Progettazione 6 - 6 -

B Laboratorio 4 2 in A 4 2 in A

C Tecnologia 3 2 in A 3 -

4° A Progettazione 7 - 7 -

B Laboratorio 4 2 in A 4 2 in A

C Tecnologia 4 - 4 -

5° A Progettazione 7 - 7 -

B Laboratorio 4 2 in A 4 2 in A

C Tecnologia 4 - 4 2 in A

NB In tutte le proposte il TOTALE (ore frontali + ore di compresenza) delle ore di OGNI

MATERIA nel triennio rimane INVARIATO rispetto all’orario attuale


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CRITERI DI FORMAZIONE DELL’ ORARIO DIDATTICO

( Collegio docenti del 16. 4. 2011 )

1. Ogni insegnante esprime 1 desiderata di natura didattica

2. Ogni insegnante, inoltre, può anche esprimere 1 desiderata di carattere personale ma in

alternativa alla scelta del giorno libero. Tale desiderata comunque deve essere compatibile

con le esigenze didattiche e organizzative.

3. Ogni insegnante, nell’esprimere richiesta del giorno libero, indica obbligatoriamente una

seconda opzione.

Per i giorni della settimana più richiesti, viene operata una rotazione di anno in anno tra i

vari insegnanti richiedenti dello stesso Consiglio di classe.

Viene comunque evitata la concentrazione del giorno libero tra vari insegnanti se in

contrasto con le esigenze didattiche e organizzative

4. Ogni insegnante effettua 1 solo pomeriggio settimanale, salvo richiesta diversa.

5. Equilibrio tra le discipline teoriche e i laboratori

6. I docenti con part time svolgono l’orario didattico in un numero di giorni proporzionato con

l’orario di cattedra, comunque rispettando esigenze didattiche e organizzative.

7. L’assegnazione delle aule tiene conto esclusivamente delle esigenze didattiche e

organizzative, oltre che della capienza e di situazioni logistiche.

8. Possibilmente inserire un’ora buco per consentire lo spostamento da un plesso all’altro senza

intralcio all’attività didattica.

9. - Evitare la concentrazione di 6 ore di insegnamento nella stessa giornata (salvo nei casi di

compresenze).

- Evitare il più possibile i blocchi orari di 4 ore, richiesti per motivi didattici, che creano

difficoltà in caso di sostituzione.

- Per le discipline frontali con due ore settimanali, evitare l’accorpamento in unica giornata.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

N.B.: - Presentazione dei desiderata tassativamente entro la scadenza indicata con circolare

interna.

- Le ore a disposizione verranno collocate in orario in base alle esigenze, in accordo con la

Vice-presidenza.

- Una commissione supervisiona la bozza di orario, predisposta da un piccolo gruppo di

lavoro, garantendo che le esigenze didattiche siano possibilmente conciliate con quelle

organizzative (comprese le esigenze di sostituzione dei colleghi assenti nel corso

dell’anno).

- Le difficoltà emerse (soprattutto nella garanzia sul piano didattico) e comunque l’esito

del lavoro della commissione sono esaminati dal preside.

- L’orario sarà in vigore nella prima settimana di lezione in forma provvisoria. Dopo la

revisione, a cura della commissione, saranno apportati i necessari cambiamenti.

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CRITERI GENERALI DI ASSEGNAZIONE DEGLI INSEGNANTI ALLE CLASSI

( COLLEGIO DOCENTI del 16. 4. 2010 )

1. Viene salvaguardata la distribuzione equilibrata delle professionalità (insegnanti di

ruolo e precari; insegnanti esperti dell’Istituto o meno; ecc.) tra le diverse

tipologie di studi presenti nell’Istituto.

2. Analogamente, viene salvaguardata la distribuzione delle professionalità tra le varie

classi (in particolare tra le classi alte e basse).

3. Continuità didattica, salvo difficoltà tecniche e comunque compatibilmente con gli altri

criteri generali.

4. Abbinamenti delle classi per possibile rotazione negli Esami di stato.

5. Viene evitato il frazionamento delle ore di una classe di concorso.

6. L’attenzione all’anzianità di servizio deve comunque rispettare gli altri criteri su

esposti.

N.B..: Il Preside dichiara i seguenti impegni e punti di attenzione:

a) osservazione dei criteri, a partire dalle classi iniziali: in particolare le classi I del

Professionale e del Liceo

b) salvaguardia degli aspetti professionali congiuntamente con quelli organizzativi

(calendari esami di licenza, riunioni, formazione dell’orario tra le varie sedi,

imposizione dell’organico, ecc.)

c) convocazione degli insegnanti per gruppi disciplinari

d) termine dell’assegnazione alle classi entro il mese di luglio, salvo ritardi nella

definizione dell’organico di fatto da parte dell’USP

e) possibilità (per i docenti di ruolo, entro giugno) di chiedere la nomina con ore

aggiuntive, in eccedenza l’orario di cattedra, sugli spezzoni del corso diurno e del

corso serale, se non coperti da nomina dell’USP

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CRITERI DI COMPOSIZIONE DELLE CLASSI

1. Per le classi I :

( Collegio Docenti del 16. 4. 2011 )

A) Eterogeneità del livello e delle caratteristiche degli allievi all’interno delle singole

classi, tenendo conto di:

a) votazione riportata negli Esami di licenza media

b) distribuzione equa degli studenti ripetenti o con ritardo scolare

c) distribuzione equa degli studenti con handicap (non più di 2 per classe)

d) distribuzione equa degli studenti con DSA o con problematiche segnalate dalle

Scuole di provenienza o dai Servizi sociali

e) distribuzione equa degli studenti provenienti da altre scuole

f) equilibrio studenti – studentesse

g) equilibrio della provenienza geografica

B) Eventuali richieste delle famiglie, volte a unire due studenti provenienti dalla

medesima Scuola media, potranno essere prese in esame solo dopo l’osservanza

di tutti i su esposti criteri.

2. Per tutte le altre classi :

A) Tener conto delle incompatibilità tra alunni bocciati e comunque di particolari

problematiche degli studenti ripetenti, segnalate nel consiglio di classe nel verbale

dello scrutinio finale.

B) Distribuzione equa degli studenti ammessi con esami integrativi, anche in

considerazione dell’età e del curriculum scolastico precedente.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

N.B..: Il Preside dichiara i seguenti impegni:

- nomina di un’apposita commissione preposta alla composizione delle classi

- pubblicazione degli elenchi delle classi entro il mese di luglio

- nel caso di scioglimento e/o accorpamento di una classe, saranno convocati i

coordinatori delle classi interessate per una consultazione in merito

- nessun cambiamento sarà effettuato, se non in casi gravi e del tutto eccezionali.

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CRITERI di ISCRIZIONE degli STUDENTI CON DISABILITA’

( Collegio docenti 13.6.2009 e Consiglio d’istituto 13.6.2009 )

1. Impegno dell’Istituto nel confronto con le altre Scuole e le Istituzioni del territorio,

al fine di garantire il diritto allo studio di tutti gli studenti con handicap.

2. Garanzia di effettiva integrazione e di un adeguato percorso scolastico e di recupero

per tutti gli studenti portatori di handicap che chiedono l’iscrizione presso l’Istituto,

pur compatibilmente con i limiti logistici e organizzativi dell’Istituto medesimo.

3. Inserimento di 1 solo alunno H. in ogni classe I, tenendo presente la composizione delle

classi con particolare riferimento alla presenza di alunni con problematiche rilevanti.

Ciò al fine di garantire i livelli essenziali di prestazione e di agevolare il processo di

insegnamento – apprendimento per l’intero gruppo – classe.

4. La fase di orientamento, prima delle iscrizioni, prevede una stretta collaborazione con

le famiglie e il Servizio di Neuropsichiatria Infantile della USL. In tale fase si prevede

anche una ponderata ipotesi alternativa rispetto alla sezione prescelta.

5. In caso di difficoltà di inserimento, per eccessivo numero di iscrizioni o per altre cause,

si promuove, in accordo con i soggetti interessati, un ri-orientamento, in

coordinamento con altre scuole.

6. Eventuali deroghe dai presenti criteri sono attentamente valutate di caso in caso.

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CRITERI DI VALUTAZIONE STUDENTI CON DISABILITA’

Allievi con handicap fisico

( Collegio docenti del 20. 4. 2011 )

Gli allievi con handicap fisico seguono il programma della classe e si prevede per loro il raggiungimento

degli obiettivi stabiliti per i coetanei normodotati. La valutazione è analoga.

Vengono comunque adottate delle strategie( es. obiettivi e contenuti minimi, tempi più lunghi durante le

verifiche, interrogazioni programmate,…) e spesso si utilizzano strumenti che consentano loro di superare gli

ostacoli legati al deficit( es. utilizzo dei primi banchi, schemi, ingrandimento di testi,…).

Allievi con handicap psichico

Gli allievi con handicap psicofisico possono seguire due percorsi diversi e, dopo attento esame del caso,

sentito anche il parere dell’ operatore sanitario di riferimento e dei familiari, il C. d. c. prevede per l’ alunno,;

1. o il raggiungimento degli obiettivi minimi stabiliti per la classe. In questo caso

la valutazione è analoga a quella dei coetanei normodotati.

2. o il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nella programmazione individualizzata: la valutazione sarà

quindi riferita al P. E. I.

Nella valutazione degli alunni disabili da parte degli insegnanti è indicato, sulla base del P. E. I., per quali

discipline sono stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state

svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline.

Nell’ ambito della scuola secondaria di secondo grado, per gli alunni h sono consentite prove equipollenti

e tempi più lunghi per l’ effettuazione delle prove scritte o grafiche e la presenza di assistenti per l’

autonomia e la comunicazione.

Qualora un C. d. c. intenda adottare la valutazione differenziata deve darne immediata notizia alla famiglia

fissando un termine per manifestare un formale assenso. In caso di diniego espresso, l’ alunno non può

essere considerato in situazione di handicap ai soli fini valutativi e verrà valutato come un normodotato.

Se gli obiettivi didattici stabiliti nel P. E. I. non sono stati raggiunti, il C.d. c. può decidere di ridurre

ulteriormente gli obiettivi stabiliti nel piano educativo individualizzato.

Gli alunni valutati in modo differenziato possono partecipare agli esami di stato, svolgendo prove

differenziate omogenee al percorso svolto, finalizzate all’ attestazione delle competenze e delle abilità

acquisite. Tale attestazione può costituire un credito formativo spendibile nella frequenza dei corsi di

formazione professionale nell’ ambito delle intese con le Regioni e con gli Enti locali.

Al fine di facilitare lo svolgimento delle prove d’ esame, i C.d. c. presentano alla Commissione di esame

un’ apposita relazione nella quale sono indicati i criteri per lo svolgimento delle prove e danno indicazioni

concrete per l’ assistenza alla persona ed alle prove tenuto conto dell’ esperienza condotta a scuola durante

il percorso formativo.

Tale relazione , che è riservata, è allegata al Documento del 15 maggio del Consiglio di Classe.

I docenti di sostegno, sono contitolari delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione

educativa e didattica ed alla elaborazione e verifica delle attività di competenza del C. d. c.

Partecipano a pieno titolo alle operazioni di valutazione, con diritto di voto per tutti gli alunni della classe.

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SOSTEGNO LINGUISTICO E CRITERI DI VALUTAZIONE ALLIEVI STRANIERI

( Collegio docenti del 23.5.2012 )

B1. Classi prime e seconde:

Primo anno:

• Trimestre

§ Frequenza di alcune discipline (presumibilmente di

indirizzo).

§ Nelle altre ore curricolari svolgimento di attività

didattiche di tipo linguistico, prevalentemente esterna alla

classe, con insegnanti dell’istituto o con collaboratori esterni.

§ Intervento di supporto presso C.T.P.

§ Valutazione: concordata tra insegnanti di classe e

docenti del progetto.

§ Sulla “pagella” si può riportare una formulazione

analoga a : ”La valutazione espressa si riferisce al percorso

personale di apprendimento, in quanto l’alunno si trova

nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”.

• Pentamestre

§ Continua l’intervento linguistico

§ Valutazione di fine anno: si procede come nel

trimestre, rimandando al secondo anno il giudizio sul profitto

generale dell’alunno.

Secondo anno:

§ Proseguire l’attività di sostegno linguistico.

§ Valutazione di fine anno: il C.D.C. valuta l’opportunità

di accesso alla classe terza.

B2. Classi terze, quarte e quinte:

§ Intervento linguistico di sostegno.

§ Eventuale frequenza ai corsi del C.T.P.

§ Valutazione di fine anno: qualora si verifichi la

necessità di far ripetere l’anno, il C.D.C. dovrà fornire all’alunno

e alla famiglia indicazioni sulla priorità contenutistiche e

metodologiche del suo percorso formativo, possibilmente in

corso d’anno.

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§ Attività di sostegno linguistico “a scalare”

durante l’orario curricolare

VALUTAZIONE

§ Valutazione formativa particolarmente

attenta alle difficoltà linguistiche e di integrazione

culturale

§ Valutazione della memorizzazione, anche

meccanica, come elemento di valore, utile al

superamento di fasi essenziali

nell’apprendimento di una lingua straniera

§ Considerare la seguente gerarchia di

valori:

1. Contenuto;

2. Coerenza;

3. Forma.

§ Considerare il percorso svolto nei corsi

di alfabetizzazione e di sostegno linguistico.

( In riferimento alla scheda presentata al C.d.C.

dall’insegnante del corso, così come indicato dalle

note dell’Ufficio Scolastico Regionale del

18.11.2011.)


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ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA

( Collegio docenti del 9 dicembre 2011 )

L’attribuzione del voto di condotta è fondata sulla condivisione della cultura e dei valori

di cittadinanza e convivenza civile, nella conoscenza dei propri diritti e nel rispetto dei diritti

altrui, nell’esigenza di condivisione delle finalità e regole dell’Istituzione scolastica.

Alla luce di tali principi, il Collegio docenti stabilisce i seguenti criteri in merito:

1) Il Consiglio di Classe attribuisce il voto di condotta in considerazione di:

a) livello di consapevolezza raggiunto da ogni studente in relazione ai suddetti

principi;

b) regolarità della frequenza e puntualità;

c) rispetto delle regole scolastiche, rispetto dei locali e arredi, relazione corretta con

insegnanti, non docenti, compagni;

d) attribuzione di note relative al comportamento e di sanzioni disciplinari;

e) effettivo miglioramento del comportamento evidenziato dallo studente nel corso

dell’anno scolastico.

2) Il Consiglio attribuisce il voto di condotta 10 o 9 agli studenti che dimostrano

assiduità nella frequenza, partecipazione attiva e comportamento costantemente

irreprensibile / corretto nella vita scolastica.

3) Il Consiglio attribuisce il voto 8 agli studenti che dimostrano continuità nella

Frequenza e comportamento sostanzialmente corretto, senza alcun provvedimento di

sospensione dalle lezioni.

4) Il Consiglio attribuisce il voto 7 agli studenti che dimostrano scarsa assiduità nella

frequenza e/o hanno tenuto un comportamento frequentemente scorretto, con o senza

sospensione dalle lezioni

5) Il Consiglio attribuisce il voto 6 agli studenti che dimostrano scarsa assiduità nella

frequenza e/o hanno tenuto un comportamento sistematicamente scorretto, con o

senza sospensione dalle lezioni

6) L’attribuzione del voto 5 in condotta (che comporta la non ammissione alla classe

successiva o agli esami, indipendentemente dall’esito del profitto) ha luogo:

a) a seguito di comportamento di particolare gravità e gravemente lesivo delle regole di

convivenza nella comunità scolastica, con relativa sanzione disciplinare, se non

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seguìto da un effettivo miglioramento

e/o

b) a seguito di una frequenza del tutto irregolare, priva di valide motivazioni.

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CRITERI DI VALUTAZIONE FINALE DEGLI STUDENTI

( Collegio docenti del 9 dicembre 2011 )

N.B.: i seguenti criteri, stabiliti dal Collegio docenti, rivestono lo scopo di rendere il più possibile

omogenee le decisioni dei Consigli di classe, organi titolari della valutazione finale.

Tali criteri riguardano sia le classi del corso diurno che quelle del corso serale.

I punti 5 - 13 riportano norme ministeriali obbligatorie.

Per gli allievi stranieri e per gli allievi portatori di handicap il collegio docenti ha

deliberato ulteriori appositi criteri.

1. Per tutte le classi, ad eccezione delle classi V, il Consiglio di classe:

a) valuta la non ammissione alla classe successiva se il numero di voti insufficienti

(comunque non gravi) risulta superiore a 1/3 del totale dei voti

b) sospende il giudizio di ammissione alla classe successiva per gli studenti che

presentano insufficienze, attribuendo non più di 3 debiti da superare a settembre.

2. Per le singole discipline che risultano con insufficienza, i Consigli di classe deliberano (e

comunicano per scritto alle famiglie) l’invito a frequentare corsi di recupero estivi ovvero l’invito a

studio individuale e autonomo, in vista delle verifiche suppletive e degli scrutini definitivi previsti

per i primi giorni di settembre.

Per gli studenti invitati allo studio individuale i docenti, negli ultimi giorni di lezione,

comunicheranno indicazioni scritte in merito al programma di studio.

3. Nella valutazione finale costituiscono ulteriori aggravanti di rilievo :

- la scarsa assiduità nella frequenza

- il voto di condotta inferiore a 8, attribuito secondo i criteri stabiliti dal Collegio docenti

- il rifiuto di una materia

- la demotivazione e il disimpegno dello studente

4. Per gli studenti con segnalazione della USL relativa a “disturbi specifici di apprendimento”, la

valutazione e la verifica degli apprendimenti tiene conto delle specifiche situazioni soggettive e

delle misure compensative e dispensative adottate dal Consiglio di Classe.

L’ammissione alla classe successiva (e agli esami) viene deliberata, tuttavia, se risultano conseguiti

gli obiettivi di apprendimento previsti per tutti gli studenti.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

15


16

% %

Inoltre, i Consigli di classe si attengono alle seguenti disposizioni legislative in materia:

5. Gli studenti che hanno compiuto un numero di assenze superiore al 25% delle ore di lezione

effettuate nel corso dell’a.s., non sono ammessi agli scrutini, salvo deroghe stabilite da

apposita delibera del Collegio docenti.

6. L’attribuzione del 5 come voto di condotta, deliberata dal Consiglio di classe secondo i criteri

approvati dal Collegio docenti, comporta la non ammissione agli scrutini.

7. Il voto di condotta è computato nella media ai fini dell’attribuzione del credito nelle classi III,

IV, V.

8. Nelle classi V l’ammissione agli esami di stato è positivamente deliberata se lo studente

consegue la sufficienza in tutte le materie e almeno 6 in condotta.

9. Nel corso dell’anno scolastico la valutazione degli studenti è improntata a criteri di:

trasparenza, tempestività, informazione alle famiglie.

Le informazioni alle famiglie possono essere inviate anche con mezzi tecnologici.

10 La disciplina Laboratorio artistico viene valutata (con partecipazione formale alla seduta di

scrutinio) dal docente che ha prestato insegnamento rispettivamente nel trimestre e

nell’ultimo modulo del pentamestre. In tale ultimo scrutinio il docente si avvale comunque

anche delle indicazioni fornite dai colleghi che l’hanno preceduto.

11. Gli insegnanti di sostegno votano per tutti gli studenti della classe. Inoltre:

a) se più di uno sullo stesso alunno, si esprimono comunque con un unico voto

b) se più di uno nel consiglio di classe, ma su alunni diversi, votano separatamente.

12. I docenti che prestano compresenze:

a) se non titolari di una disciplina: non sono membri del C.d..cl. e sono consultati

informalmente in vista della valutazione

b) se sono ITP (es. i docenti di Laboratorio Chimica e Laboratorio di Fisica): sono

membri del C.d. Cl., attribuiscono un proprio voto e partecipano a tutte le votazioni.

13. Nel caso di bocciatura per due anni consecutivi nella stessa classe, il Consiglio esprime (e

verbalizza con breve motivazione) il proprio parere al Collegio docenti in merito alla

decisione di ammissione o meno alla frequenza per la terza volta.


Istituto Superiore d’Arte “A.Venturi” - Modena

Istituto d’arte - Liceo Artistico - Istituto Professionale Grafica

ASSENZE DEGLI STUDENTI (*)

( Collegio docenti del 29 febbraio 2012 )

In applicazione delle disposizioni legislative relative alle assenze degli studenti, il Collegio

docenti delibera i seguenti criteri finalizzati a promuovere una produttiva assiduità nella

frequenza delle lezioni:

1) La regolare frequenza delle lezioni costituisce impegno ineludibile per ogni studente. Le

assenze sono consentite solo per motivi di salute o per gravi motivi familiari o personali.

2) Il numero di assenze degli studenti non può superare il 25% del totale di ore di lezioni

effettuate nel corso dell’anno scolastico. Per totale si intende la somma delle ore di lezione di

tutte le discipline riportate nei registri degli insegnanti.

3) Gli studenti che superano il 25% di ore di assenze, come sopra calcolato, non sono scrutinati e

risultano direttamente non ammessi alla classe successiva o agli esami.

4) Il suddetto limite del 25% di ore di assenze viene derogato solo nei casi in cui le ore

complessive di assenze sono prevalentemente motivate da:

a) gravi e persistenti motivi di salute, debitamente documentati

b) gravi e riconosciute situazioni famigliari, valutate dal Consiglio di classe

5) Nel corso degli scrutini finali il Consiglio di classe applica le suddette deroghe, salvo nei casi

in cui le assenze dalle lezioni abbiano pregiudicato la complessiva possibilità di valutazione dello

studente.

In ogni caso la valutazione didattica è fondata sull’effettivo raggiungimento degli obiettivi

didattici e dei risultati conseguiti nelle singole discipline.

6) Le assenze dalla lezioni, se non validamente motivate, costituiscono elemento negativo nella

attribuzione del voto di condotta.

In particolare non sono tollerate le assenze “mirate”: in occasioni di verifiche, in giorni

settimanali fissi, in relazione a specifiche discipline, ecc.

7) L’uscita anticipata di uno studente dalle lezioni è consentita solo eccezionalmente e per validi

motivi, valutati dalla Presidenza o Vice-presidenza.

(*) La presente delibera è recepita dal Regolamento degli alunni approvato dal Consiglio

d’istituto.

17


COLLOCAZIONE DEGLI STUDENTI BOCCIATI NELLE CLASSI TERZE 2011-12

( delibera Collegio docenti del 29. 2. 2012 )

Il Collegio docenti prende atto che, ai sensi delle disposizioni ministeriali, tutti gli studenti bocciati nelle

classi III dell’Istituto d’arte sono comunque ammessi alla frequenza della classe III del Liceo artistico o del

Professionale Grafica.

Per gli studenti provenienti dalle classi III dell’ordinamento tradizionale sarà svolto un corso di recupero di

Inglese nel corso dell’estate, con relativa prova di verifica all’inizio dell’anno scolastico.

Per gli studenti che chiedono l’ammissione alla classe III del Professionale Grafica saranno effettuate, nel

periodo iniziale dell’anno scolastico, prove di verifica in tutte le discipline sottolineate nella sottostante tabella,

per le quali manca la possibilità di equipollenza.

Nel corso dell’anno scolastico saranno poi effettuati dei corsi di recupero nelle discipline per le quale se ne

ravvisi l’opportunità sulla base della preparazione verificata.

Studenti bocciati /

Classe

A)

3^ Sperimentale

B)

3^ Sperimentale

C)

3^ Ordinamento

D)

3^ Ordinamento

Classe di accesso

Discipline non svolte o

con programmi diversi in tutto

o in parte

3^Liceo artistico -Laboratorio artistico

-Geografia (è integrata con

storia)

-Scienze naturali ( parte di

chimica)

3^ Professionale -Tecnologia e tecniche della

rappresentazione grafica

3^Liceo artistico -Inglese

3^ Professionale -Inglese

-Tecnologia dell'informazione e

della comunicazione

-Laboratori tecnologici ed

esercitazioni

-Scienze integrate (fisica, chimica

e laboratorio)

-Storia (antica) e geografia

-Laboratorio artistico

-Storia (antica) e geografia

-Diritto ed economia

-Tecnologia e tecniche della

rappresentazione grafica

-Tecnologia dell'informazione e

della comunicazione

-Laboratori tecnologici ed

esercitazioni

-Scienze integrate (fisica e

chimica e laboratorio)

18

Necessità di prove di verifica (all’inizio

dell’a.s.) o dichiarazione di equipollenza

o possibili integrazioni in corso d'anno

Equipollenza con Educaz. visiva + discipline

plastiche + geometriche + pittoriche

Equipollenza con Diritto ed economia

Integrazione in corso d'anno

Equipollenza con discipline plastiche o con

discipline geometriche

Prova di verifica

Equipollenza con i laboratori di grafica.

(non vale per gli studenti provenienti da

Architettura e da Ceramica).

Prova di verifica

Prova di verifica

Integrazione in corso d'anno

Equipollenza con i laboratori

Prova di verifica

Integrazione in corso d'anno

Prova di verifica

Equipollenza con discipline plastiche o con

discipline geometriche

Prova di verifica

Equipollenza con i laboratori di grafica.

(non vale per gli studenti provenienti da

Architettura e da Ceramica).

Prova di verifica

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