Quaderno inviato da WWF sezione regionale Liguria - Urban Center

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Quaderno inviato da WWF sezione regionale Liguria - Urban Center

La Grondadi GenovaDIBATTITO PUBBLICO1 febbraio - 30 aprile 2009Quadernodegli attoriPresentato da WWF SEZIONE REGIONALE LIGURIA6 MARZO 2009


Quaderno degli attoriWWF SEZIONE REGIONALE LIGURIACOMUNICATO STAMPA“WWF: Dibattito Pubblico sulla Gronda, deficit di troppi elementi.Chiediamo formalmente che venga rivista la struttura di base del dibattitoe che il prossimo incontro del 17/03 affronti i nuovi scenari delineatidalla nuova e più completa analisi trasportistica.”Il WWF ritiene sia stata una sceltaimportante quella di aprire il DibattitoPubblico su un’opera di talerilevanza; si pensi che in Svizzerala realizzazione di un’opera infrastrutturale,lungi dall’essere oggettodi esclusiva valutazione daparte di tecnici, può essere addiritturaoggetto di referendum popolare.La pratica del dibattito pubblicova anzi estesa anche ad altri interventidi rilievo per la città, come ilTerzo Valico ed ad altre problematichesignificative legate al futuro diGenova.Ma questo importante dibattitopubblico è viziato da macroscopichecarenze di dati essenziali cosìcome indicato nella “Dichiarazionedi apertura del Dibattito pubblico”dalla stessa Commissione che haindividuato 6 punti critici. Citiamo:….”il documento presenta alcuniaspetti che andranno chiariti e alcunelacune che dovranno esserecolmate, allo scopo di assicurare aicittadini un’informazione il più possibileesauriente.”I punti critici rilevati dalla Commissioneriguardano i seguenti aspetti:• Scenari del traffico e della mobilità• Il futuro della A10• Aspetti economici e finanziari• Impatti sulle abitazioni• Impatti sulle attività produttive• Trasporto e smaltimento delmateriale di scavoFacciamo pienamente nostre le osservazionidella Commissione contenuteall’interno della Dichiarazionedi apertura e vogliamo metterein evidenza l’importanza del primoe del terzo punto, da noi ritenutifondamentali e propedeutici.Sul primo punto la Società Autostradeha prodotto un’integrazionema essa risponde solo in minimaparte alle richiesta della Commissionein quanto è relativa solo allaprevisione di uno scenario con percentualiarbitrarie di minor crescitadei flussi di traffico.1


Quaderno degli attoriWWF SEZIONE REGIONALE LIGURIANon risponde, cioè, alle altre questionisollevate:• quanto influiscono sulla mobilitàcittadina altre modalità ditrasporto e gli interventi previsti(ad esempio la ferrovia, la realizzazionedi reti tranviarie e ditrasporto pubblico)• quale influenza avranno gli interventiprevisti sulle linee ferroviarieesistenti sul trafficomerci, anche in relazione agliobiettivi europei di spostamentodalla gomma al ferro di tale tipologiadi trasporti• quali scenari si potranno delinearea seguito dell’attuale crisieconomica mondiale e del relativomodello di sviluppo• quali influssi ha l’attuale andamentodemografico genovese,popolazione che invecchia e diminuisce,e quindi con menospostamenti pro-capite e totali• quali influssi potrà avere la prossimacarenza di petrolio con iconseguenti rincari dei costi deicarburantiSugli aspetti economici e finanziari(molto banalmente: quanto costa echi paga) e sul piano di sostenibilitàeconomico-finanziario (si ripagheràmai l’opera) nulla è stato aggiunto.A questi 2 punti noi ne aggiungiamoun terzo: manca un’analisi com-pleta sull’impatto ambientale (dalpunto di vista geologico, sanitario,paesaggistico, del consumo del territorio,ecc.). Per altro, le osservazioniprodotte sulle emissioni sonotroppo generiche e non offrono soluzionidi contenimento credibili.L’assenza di questi tre aspetti nonconsente una corretta analisi costibenefici:ovvero quante problematicheviene a creare l’opera rispettoai benefici che potrebbe portareai cittadini e cosa potrebbe essererealizzato in alternativa investendoanaloghe risorse.Queste gravi carenze hanno unapossibile regione nel fatto che lostudio proviene dal proponente, soggettoimprenditoriale direttamenteinteressato alla realizzazione dell’operae si limita di conseguenza aconsiderare solo gli aspetti stradalied autostradali della mobilità e minimizzandoo trascurando del tuttogli aspetti socio economici del problema.Inoltre, i dati sono per lo più diorigine di Società Autostrade ed ilmodello di simulazione utilizzato èdi una società del gruppo medesimo.Da ciò deriva che entrambi gliaspetti devono essere validati da unsoggetto terzo indipendente.Noi riteniamo che dovrebbe esserein primo luogo il Comune a svolgeretale ruolo, utilizzando i dati ed il2


Quaderno degli attoriWWF SEZIONE REGIONALE LIGURIAmodello elaborato per la predisposizionedel PUM: tale modello di simulazioneè di tipo “multi modaleintegrato,” non si limita cioè agliaspetti stradali ed autostradali matiene conto anche degli apporti dialtri tipi di mobilità.Specificatamente al proseguo deldibattito chiediamo che venga rivistala struttura di base del dibattitoe che il prossimo incontro del 17/03affronti i nuovi scenari delineatidalla nuova e più completa analisitrasportistica e se i flussi non aumenterannol’opera non sarà necessaria.Ma alcune considerazioni di meritopossono fin da ora essere fatte.L’obiettivo dichiarato del progetto è“migliorare le condizioni di circolazione”sul nodo genovese. Partendodall’analisi dello studio trasportisticosi evince che per il periododei lavori, di circa 8 anni, le condizionigenerali di traffico peggiorerannoper i transiti legati ai lavoristessi. Se si prendono per buone lestime previste nello studio, è previstoun ulteriore peggioramentolegato all’incremento dei flussi. Ciòsignifica che solo dopo pochi anni,cioè nel 2020 considerando da orai 3 per il progetto più gli 8 dei lavori,a scenario di riferimento al 2025gli attuali tratti autostradali si troverannonelle medesime condizionidi oggi!Che senso può avere un’opera ditale impatto che vede dopo pochianni vanificati i suoi obiettivi? Unprogetto che non raggiunge l’obiettivodichiarato o lo vede inficiatodopo una manciata di anni non èefficace. E questo dà la prova chesia necessario individuare soluzionidiverse dal raddoppio autostradaleper risolvere i problemi di mobilità.Come prevede il Comune di renderecompatibili le previsioni d’incrementodei flussi con il tessuto urbano?Non è in contraddizione congli strumenti di pianificazione cheprevedono la riduzione degli ingressidi veicoli e la riqualificazionedegli ambienti urbani?Persino lo studio di Società Autostradeindividua che il grosso deitransiti è interno al nodo, non diattraversamento; quindi le soluzionivanno ricercate in un diversomodello di mobilità per la nostracittà. Tale aspetto era ben presentenel programma dell’allora candidataSindaco ma non trova attuazioneconcreta neanche nella possibilitàdi esporre proposte alternative allaGronda.Ma in ogni caso il dibattito non saràinutile: al termine dello stesso cisaranno gli strumenti per fare almenouna scelta consapevole, cosache non avviene della nostra città3


Quaderno degli attoriWWF SEZIONE REGIONALE LIGURIAda almeno qualche decennio. Lapartecipazione non è un intralcio;anche nell’ottica di chi vuol fare, èmeglio perdere un po’ di tempo primaed arrivare ad una condivisione,in modo che poi l‘opera (sicuramentela migliore possibile) andràliscia.4


Quaderno degli attoriWWF SEZIONE REGIONALE LIGURIACommissione per il Dibattito Pubblico sulla Gronda di Genovac/o Ufficio Città Partecipata – Comune di Genova – Via di Mascherona, 19 – 16123 – GenovaTel. 010/20976208 – Sito web: http://urbancenter.comune.genova.itMail: commissionedibattitopubblico@comune.genova.it5

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