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11 months ago

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Il tornello è un

Il tornello è un dispositivo che permette il passaggio di una persona per volta, nell’accesso a spazi pubblici. Costituisce un sistema semplice ed efficace di incanalamento e di controllo dei flussi di traffico. A Malpensa i tornelli si trovano in quella zona dell'aerostazione che svolge la funzione di filtro tra l’area “non-sterile” e quella “sterile”, consentendo ai passeggeri di entrare in un’area critica per gli imbarchi. Si riconoscono da una fila di macchine automatizzate che accolgono i passeggeri provvisti di carta d'imbarco la quale, se opportunamente posizionata sul lettore ottico, farà aprire le porte automatiche permettendo l'accesso in questa striscia di territorio che conduce ai famigerati controlli di sicurezza. C'è anche un accesso con porte a vetri dedicato alle famiglie con bambini fino a dodici anni. Al terminal 2 le cose funzionano piuttosto bene, sono state installate macchine moderne e in quel terminal si utilizza un’unica tipologia di carta d'imbarco. “ ” Foto di Valeria Fontana Al terminal 1 invece ogni giorno si consuma una tragicommedia. Nei momenti di grande afflusso centinaia di passeggeri con decine di carte d'imbarco diverse si schiantano sulle porte automatizzate cercando di entrare. Le macchine leggono a fatica i codici e le persone si accalcano bloccando l'accesso, sovente non leggendo le istruzioni indicate sui monitor sopra i tornelli, creando una congestione di corpi e menti che sfogano la frustrazione di non riuscire ad aprire un varco, la paura di perdere il volo e l'ansia di superare i controlli. Spesso i passeggeri in questa situazione danno il peggio di sé. A proteggere il fortino ci siamo noi, addetti alla sicurezza di Malpensa (GPG: guardie particolari giurate) o addetti in corso di formazione per la figura di GPG certificata. 12 Qui le competenze di noi addetti si scontrano con la dura realtà, dovremmo controllare che ogni persona varcante quella soglia abbia la titolarità per farlo, ovvero una carta d'imbarco regolare per un volo in partenza quel giorno. Controllare l'accesso, aiutare le persone in difficoltà e smistare il flusso in maniera omogenea verso i varchi aperti in quel momento è un lavoro difficile e stressante che porta, alla fine delle otto ore lavorative, ad una certa erosione fisica e mentale. Per quanto riguarda la figura di GPG l'assegnamento ai tornelli capita raramente, per chi è in formazione può durare in maniera quasi continuativa per mesi, nel caso dello scrivente quasi quattro. Quando cominciai a lavorare a Malpensa nel lontano 1996 ricordo che ci fecero vedere un filmato che dimostrava come gli incidenti aerei avvenissero per una concatenazione di eventi, ottimamente espressa dalla “teoria degli errori” di J. Reason. Se associamo, ad esempio, dei tornelli poco reattivi, un dipendente stressato e un passeggero maleducato creiamo una miscela esplosiva. Migliorare i tornelli al terminal 1 ponendo maggiore attenzione sulla rotazione nelle posizioni delle future GPG sarebbe un bel passo avanti. Cosa ho imparato in questi quattro mesi in cui ho vissuto "ai fornelli", come diciamo scherzosamente fra noi? Che spesso, purtroppo non sempre, un sorriso risolve molte situazioni. Che la pazienza è una virtù in via d'estinzione. Che stare in piedi per quaranta ore alla settimana è devastante, nonostante abbia fatto ventidue anni di carico scarico in piazzale. Che in giornate nere dove sembra che non ci sia limite al peggio risolvere un problema ad un passeggero gentile ti fa sentire un super eroe e che proprio questa sensazione, negli ultimi mesi, mi ha regalato la forza di alzarmi ogni giorno per andare a difendere il “fortino”. Riccardo Pece

Aero-porto di mare Qui seduta al centro del mio palco Guardo scorrere fluida un’umanità senza veli, Pericolosa spirale che avvolge e consuma. Ne incrino appena la superficie, Sfiorandola attenta, & Mentre il sole viaggia ancora una volta Da oriente a occidente, Lasciando un nuovo segno sulla pelle, sottile. Poi, d’improvviso, la giostra tace. Fuori il buio, circondata dal vuoto, Respiro il profumo leggero del silenzio E cerco la via di casa Nuotando controcorrente Come un pesce d’acqua dolce In questa enorme vasca di acqua e sale Valeria Fontana 13

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