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... ... 4 “Io da qui

... ... 4 “Io da qui non mi muovo, qui ci sono nata e qui rimarrò finché campo”. La signora Ada abita a Case Nuove, frazione di Somma Lombardo. Negli ultimi anni è rimasta una tra i 200 abitanti dei 900 che popolavano questo piccolo Comune, vicino all’Aeroporto di Milano Malpensa. Il primo bando della Regione Lombardia – del 1999 seguito da un secondo nel 2005 – puntava a delocalizzare la maggior parte degli immobili siti a Case Nuove, dopo la nascita del nuovo Terminal 1. Le pance degli aeromobili sfioravano i nasi degli abitanti che volgevano lo sguardo al cielo e l’inquinamento acustico, unito alla frequenza continua dei passaggi giornalieri, hanno convinto molti abitanti ad accettare le laute offerte delle Istituzioni per abbandonare le loro abitazioni. Dal 2015 si è proseguito ulteriormente, con l’abbattimento di altre case lasciate vuote dai residenti ma la “fase due”, così denominata dai politici locali, ha avuto inizio solo nell’estate del 2017 ed è in fase di conclusione. Proprio da qui vogliamo partire, andando a fare una passeggiata in questo paesaggio surreale che abbiamo voluto vedere con i nostri occhi. In via della Chiesa troviamo un hotel moderno con un ampio parcheggio. Di fronte all’hotel i clienti possono ammirare nell’ordine: la Chiesa, la canonica del prete e una dimora abbattuta. Proseguendo per via dei Forestieri le case sono ancora abitate ma non abbiamo ancora compreso se i box, che in serie si susseguono uno dopo l’altro, siano ancora utilizzati o se saranno rasi al suolo. Il rumore delle ruspe e dei camion che entrano ed escono in questi crateri che sembrano infiniti, si alterna al silenzio che circonda le case abitate, sul

imanere qui. Proprio come Ada. Dopo la panetteria una piacevole sorpresa: in mezzo a tanti immobili fatiscenti pronti a crollare su se stessi, un poliambulatorio medico sarà ristrutturato grazie ad un finanziamento del Comune. C’è ancora vita, c’è ancora speranza. Oggi Case Nuove è una sorta di “purgatorio”. Pochissimi abitanti che rimangono, affiancati quotidianamente dal “via vai” dei clienti degli hotel moderni, che arrivano e subito ripartono quasi distratti, assenti e frettolosi nella loro indifferenza verso questo “non luogo”. Per questo piccolo Paese, si prevede un futuro differente: da tipicamente residenziale a vocazione prettamente commerciale. L’amministrazione comunale pensa ad un’area strategica da sviluppare, in funzione delle esigenze dell’Aeroporto. Malpensa, che rappresentò “l’inizio della fine” di Case Nuove, potrebbe consentire a questa piccola realtà di risorgere dalle sue stesse ceneri come l’Araba Fenice. ...continua Norman di Lieto Passeggiata nel Paese delocalizzato campanello di una di queste appare una scritta: “Qui regna la felicità”. Questo è l’ultimo baluardo poi solo sassi e terra. Molti edifici sono abbandonati e sgradevoli sin dal primo sguardo: feriti e segnati in passato da persone senza fissa dimora che avevano cercato di occuparli abusivamente. Le stesse finestre che erano state violate sono state poi maldestramente murate dall’interno, per evitare che si potesse ripetere lo stesso scenario. Ci sono immobili poi che il Comune ha deciso di donare gratuitamente a delle Associazioni, in uno di questi ce n’è una dedita all’attività Yoga. Chissà se qualche abitante rimasto a vivere a Case Nuove, come Ada, ha deciso di iscriversi a uno dei loro corsi per estraniarsi da questa realtà alienante fatta di abbattimenti, abbandoni e persone che ostinatamente qui (soprav) vivono. Passeggiando, incontriamo uno steward olandese che, felicemente, rientra dalla spesa con i propri genitori e che, presumibilmente, si dirige verso uno dei residence presenti a Case Nuove: sembrano gli unici sereni in uno scenario desolante. Parliamo poi con la ragazza che ha rilevato il panificio di Via Baracca dall’ex proprietario che ha deciso di lasciare Case Nuove. Il Natale è alle porte e lei sembra entusiasta mentre prepara i panettoni per la sua clientela fatta di “pochi” affezionati. Sono “ I resistenti/resilienti” e che, nonostante tutto, dopo 20 anni di promesse, mantenute e non, hanno deciso liberamente di 5

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