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Rapporto di gestione 2016

Rapporto di gestione 2016 - Autorità federale di sorveglianza dei revisori ASR

28 Regulatory

28 Regulatory Audit | ASR 2017 impegno annuale, il requisito relativo alle ore di verifica va soddisfatto nell’arco di un periodo di quattro anni. Conformemente alle disposizioni transitorie dell’OSRev (art. 51a cpv. 2 OSRev), il requisito concernente le ore di verifica doveva essere adempiuto a partire dal 1° gennaio 2017, vale a dire per un periodo di osservazione compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2016. Le società di audit potevano scegliere di certificare esse stesse il rispetto di tale esigenza per i propri auditor responsabili. In alternativa ogni auditor responsabile aveva la possibilità di certificare personalmente tale adempimento mediante adeguate attestazioni. Nel primo caso le ore dichiarate vengono verificate a campione dall’ASR in occasione dei suoi controlli. Per le autocertificazioni degli auditor responsabili l’autorità prevede invece un controllo costante. A parte poche eccezioni, le ore di perfezionamento e di verifica richieste hanno trovato riscontro probatorio. In singoli casi le ore di perfezionamento non erano conformi alle disposizioni dell’OSRev. Sono stati individuati alcuni punti deboli in particolare nella registrazione separata delle ore di audit prudenziale. Indipendentemente dalle loro dimensioni, alcune società di audit hanno omesso di scorporare tali ore da quelle dedicate alla revisione contabile. Inoltre hanno calcolato le ore di verifica in maniera retroattiva sulla base di quozienti non tracciabili. Questo modo di procedere non permette di appurare se le ore di verifica indicate siano di fatto state svolte nell’ambito dell’audit prudenziale. Se al giorno di riferimento un auditor responsabile constata di non adempiere più alle condizioni per l’abilitazione in termini di ore di verifica e di perfezionamento, non può più lavorare in tale veste nell’ambito di vigilanza in questione. Anche la società di audit deve prendersi cura di garantire che, nell’ottica di assicurazione della qualità, tale persona non sia più impiegata come auditor responsabile. La tabella seguente illustra le condizioni minime per ottenere e mantenere l’abilitazione nelle singole categorie. Figura 15 Condizioni per l’abilitazione di auditor responsabili Una sola volta Periodicamente Abilitazione Esperienza professionale (servizi di revisione svolti in CH o in maniera equivalente all’estero) Ore di verifica (nell’ambito di vigilanza dell’abilitazione richiesta) Perfezionamento (nell’anno precedente l’inoltro della domanda e nell’ambito di vigilanza dell’abilitazione richiesta) Ore di verifica (negli ultimi 4 anni e nell’ambito di verifica dell’abilitazione richiesta) Perfezionamento (all’anno e nell’ambito di verifica dell’abilitazione richiesta) Banche, borse, commercianti di valori mobiliari, centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie 8 anni 1’500 ore 24 ore 400 ore 24 ore Assicurazioni 8 anni 400 ore 16 ore 100 ore 16 ore Direzioni dei fondi, fondi d’investimento, ecc. (LICol) 8 anni 800 ore 16 ore 100 ore 16 ore Intermediari finanziari direttamente sottoposti (IFDS) 5 anni 200 ore 4 ore 100 ore 4 ore Lo scorso anno vari auditor responsabili hanno rinunciato volontariamente alle loro abilitazioni, soprattutto nelle categorie LICol e IFDS. In un caso l’ASR ha dovuto revocare a un auditor responsabile l’abilitazione a eseguire verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari, in quanto non aveva frequentato le ore di perfezionamento richieste all’anno. Collaborazione con la FINMA Il regolare scambio di informazioni tra l’ASR e la FINMA si fonda su basi giuridiche (art. 28 LFINMA e art. 22 LSR). Esso avviene a tutti i livelli gerarchici nel contesto delle File Review degli assoggettati alla vigilanza della FIN- MA. La selezione in funzione dei rischi degli aspetti da sottoporre a una File Review da parte dell’ASR presuppone uno scambio costante di informazioni tra l’Autorità stessa e la FINMA. L’ASR informa quest’ultima in merito ai ri-

Regulatory Audit | ASR 2017 29 sultati emersi dalle Firm e File Review presentando i rapporti di controllo, le constatazioni Comment Form e quelle meritevoli di segnalazione sull’audit prudenziale, come pure su quello finanziario degli assoggettati alla vigilanza della FINMA. In tal modo l’ASR crea trasparenza nei confronti della FINMA e supporta quest’ultima nello svolgimento della propria attività di vigilanza. Priorità dei controlli nel 2018 – Verifica del rispetto delle prescrizioni della LRD, in particolare con riferimento alle relazioni d’affari e alle transazioni che comportano un rischio superiore, all’identificazione delle PPE e all’attuazione della LRD, dell’ORD, dell’ORD-FINMA e della CDB16 – Attuazione dei programmi di audit in vigore e applicabili della FINMA (punti di verifica e procedure di verifica minime) Nell’ambito del Regulatory Audit l’ASR ha definito le seguenti priorità per il 2018: – Qualità e ampiezza del monitoraggio interno all’azienda nel contesto dell’audit prudenziale