Nuota, farfallina, nuota Nuota, farfallina, nuota - Bayer Diabetes ...

bayerdiabetes.ch

Nuota, farfallina, nuota Nuota, farfallina, nuota - Bayer Diabetes ...

EDIZIONE NR.

LA RIVISTA PER IL DIABETE DELLA BAYER HEALTH CARE

5 DIABETES

news

2007 www.ascensia.ch

Focus

Misurazione della

glicemia dopo i pasti

Alimentazione

Perdere peso –

ma nel modo giusto

Concorso

Vincete 30 zaini

Nuota,

farfallina,

nuota

DIABETES CARE DIVISION


2

Sigla editoriale Editoriale

Curatore

Il team della Bayer Diabetes Care

Redattrice

Dr. pharm. Susanne Devay

Marketing Manager

Direttrice del Diabetes Care Team

Walter Bechtiger

Direttore di vendita

Diabete + POC diagnostica

Bayer (Schweiz) AG

HealthCare

Diabetes Care Division

Grubenstrasse 6

8045 Zurigo

Hotline 044 465 83 55

Fax 044 465 82 82

www.ascensia.ch

Il favore del cliente…

…è ciò per cui si battono tutte le

aziende. Ed è bene così, perché una

sana concorrenza sprona a prestazioni

sempre migliori!

Per questo offrire prodotti buoni, o

anche i migliori, non basta più. Chi è

leader di mercato è investito anche di

una particolare responsabilità, perché

sia gli specialisti che i pazienti diabetici

non si accontentano di buoni prodotti,

ma si aspettano anche qualcos’altro:

I’impegno a tener vivo l’interesse

per la problematica «pandemia diabetica»

nella società, nella politica

e nella legislazione,

Il sostegno ai pazienti e il miglioramento

della loro situazione anche

nei paesi meno fortunati,

il supporto agli specialisti nella

formazione, nell’aggiornamento e

nello scambio di esperienze,

l’aiuto alle organizzazioni dei pazienti,

la produzione di materiale informativo

in grado di fornire ai pazienti

conoscenze aggiornate, ma anche

motivazione e supporto,

il coinvolgimento delle famiglie dei

pazienti, ecc.

Il 2007 è stato un anno importante per

il nostro settore di Bayer Diabetes Care

e siamo fieri di ciò che siamo riusciti

a raggiungere e a realizzare con il nostro

www.ascensia.ch


impegno. In particolare desideriamo

ricordare i seguenti successi:

le manifestazioni calcistiche rivolte

ai bambini diabetici, e precisamente

la Kids’-Cup, tenutasi a Greifensee

e l’Europa Cup svoltasi a Nyon. La

gioia dei bambini e delle loro famiglie

ci motivano a continuare su

questa strada e ad organizzare altre

manifestazioni sportive di questo

tipo.

La Risoluzione ONU per il diabete,

un’importante novità a livello politico

internazionale, a cui la Bayer

Diabetes Care ha contribuito in misura

decisiva.

I nostri progetti nel terzo mondo.

Abbiamo fornito il nostro aiuto a

diversi ospedali e centri sanitari,

soprattutto in Africa. Il nostro intento,

in questa iniziativa, non è

solo quello di fornire – qua e là – del

materiale gratuito. No, la nostra attività

consiste anche nello stabilire

contatti personali saldi e duraturi

con le organizzazioni locali, affinché

il nostro aiuto arrivi davvero a

chi ne ha bisogno.

Le reazioni positive degli specialisti al

film «DIABETES – besser leben mit

Blutzucker-Selbstkontrolle» [DIA-

BETE – vivere meglio con l’automisurazione

della glicemia] hanno

superato anche le nostre più rosee

aspettative e sono state motivo

di grande soddisfazione per tutti i

partecipanti al progetto. Gli addetti

Dott. Susanne Devay, Farmacista

Marketing Manager

ai lavori hanno ritenuto che il film

fosse particolarmente utile per motivare

i pazienti e per coinvolgere le

loro famiglie.

Il numero dei visitatori del nostro

sito web www.ascensia.ch è in costante

crescita. Anche nel 2008 vi

stupiremo con molte novità e ci

adopereremo per arricchire il nostro

sito di contenuti interessanti,

all’insegna della professionalità e

attualità.

In una parola continueremo a fare del

nostro meglio per meritare il vostro

favore. Anche con questa pubblicazione.

Ce la faremo? Lasciamo a voi il

responso – con i vostri commenti alle

nostre offerte!

Dott. Susanne Devay, Farmacista

Sommario

Focus

Glicemia – la misurazione

postprandiale 4

Ausili

Film: DIABETE – vivere

meglio con l’automisurazione

della glicemia 8

Attualità

Personalizzate il vostro

Ascensia CONTOUR 10

Sport agonistico

Nuota, farfallina, nuota 12

Novità sul mercato

Facile e comodo – ecco il

nuovo Ascensia Breeze 2 14

Highlight

Un avvenimento indimenticabile:

la Kids’-Cup 2007 18

Premio da sogno

Il sogno si avvera 20

Convivere con il diabete

Alla conquista dell’Island Peak

(anche col diabete) 22

Publireportage

La stagione invernale:

tempo di raffreddore! 24

Parole crociate 25

A domanda, risposta 26

Alimentazione

Diabetici: perdere peso –

ma nel modo giusto 28

Tramezzini raffinati

ai funghi champignon 29

Passatempo 30

Comic

Il diabete verde 31

3


4

Focus

Glicemia – la misurazione

postprandiale

L’1.8.2007 il Consiglio Federale ha approvato un elenco riveduto e corretto

dei mezzi e degli apparecchi medici. Per quanto riguarda i pazienti

diabetici che non assumono insulina, l’assicurazione di base si assume

il costo di 400 strisce per i test. Il tema delle analisi torna quindi più che

mai d’attualità. Le domande su questo argomento sono tante: a cosa

serve il controllo della glicemia? Quando e con che frequenza i pazienti

devono fare questa analisi? Ci sono delle raccomandazioni generali?

Autoanalisi – Le premesse

Studi hanno dimostrato che, nei pazienti

con diabete di tipo 2, il solo fatto

di eseguire il test della glicemia porta

ad una riduzione della HbA1c dello

0.4% circa.

Il fine ultimo di ogni provvedimento

adottato dai pazienti diabetici è quello

di ottenere un valore della glicemia – e

quindi della HbA1c – il più possibile

vicino alla norma. Tutti gli studi e le

esperienze dimostrano che la collabo-

Con una buona regolazione della

glicemia è possibile evitare molti

dei problemi che possono insorgere

con il diabete, ma che non si

devono assolutamente verificare!

Ecco una buona notizia:

il diabete è una malattia il cui decorso

può essere attivamente influenzato

dal paziente.

razione del paziente è una premessa

indispensabile per il raggiungimento

di tale obiettivo. Il regolare controllo

della glicemia consente di avere il controllo

della terapia, in particolare della

terapia insulinica, ma anche di altri

www.ascensia.ch


trattamenti farmacologici. Inoltre la

misurazione della glicemia consente

di adeguare la dieta alle necessità del

momento e di comprendere e accettare

meglio la malattia.

Solo una mezza verità!

Molti diabetici fanno il test della glicemia

al risveglio. Oggi sappiamo che,

da soli, questi valori mattutini rappresentano

solo una mezza verità. Chi misura

la glicemia solo al mattino, perde

informazioni importanti e rischia di

Senza insulina

Con insulina

Data Mattina

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

Domenica

A digiuno

glicemia

[mmol/l]

Insulina /

pastiglie

Data Mattina

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

Domenica

A digiuno

glicemia

[mmol/l]

Insulina /

pastiglie

Dopo il

pasto

glicemia

[mmol/l]

Dopo il

pasto

glicemia

[mmol/l]

Prima il

pasto

glicemia

[mmol/l]

Prima il

pasto

glicemia

[mmol/l]

Mezzogiorno

Insulina /

pastiglie

Mezzogiorno

Insulina /

pastiglie

intervenire troppo tardi o per nulla.

Valori postprandiali elevati sono un

precoce campanello d’allarme che indica

la presenza di problemi nel metabolismo

del glucosio. Quindi chi fa il

test anche dopo mangiato, è in grado

di reagire più rapidamente e di prevenire

successive complicazioni. I valori

della glicemia postprandiale sono indispensabili

per una buona HbA1c. Infatti,

fino a un valore del 7.5% ca., la HbA1c

è più influenzata dai valori postprandiali

che dai valori a digiuno.

Dopo il

pasto

glicemia

[mmol/l]

Dopo il

pasto

glicemia

[mmol/l]

Prima il

pasto

glicemia

[mmol/l]

Prima il

pasto

glicemia

[mmol/l]

Sera

Insulina /

pastiglie

Sera

Insulina /

pastiglie

Dopo il

pasto

glicemia

[mmol/l]

Dopo il

pasto

glicemia

[mmol/l]

Insulina /

pastiglie

Insulina /

pastiglie

Tardi Osservazioni

Prima di

coricarsi

glicemia

[mmol/l]

(per es. ipoglicemia,

attività fisica,

pressione, cambiamenti

di terapia,

alimentazione).

Tardi Osservazioni

Prima di

coricarsi

glicemia

[mmol/l]

(per es. ipoglicemia,

attività fisica,

pressione, cambiamenti

di terapia,

alimentazione).

Focus

Pazienti non insulinodipendenti:

i test eseguiti prima e

dopo i pasti sono quelli che

forniscono le maggiori

informazioni. I momenti

migliori per il test sono

immediatamente prima di

mangiare e 2 ore dopo

il pasto più abbondante

della giornata.

Prima di mangiare

2 h dopo

I pazienti insulinodipendenti

devono fare il test 3 x giorno.

È importante che il test

sia eseguito a digiuno, prima

della prima colazione, e 2 ore

dopo mangiato.

Nella terapia TIF (terapia insulinica

flessibile), quando

cioè il dosaggio dell’insulina

viene calcolato ogni volta in

base alla glicemia, alla dieta

e all’attività fisica, sono

necessarie misurazioni più

frequenti.

5


6

Focus

L’importante è: conoscere la propria

situazione. «Solo chi misura,

può cambiare» (Peter Drucker)

Solo chi sa intervenire in modo

autonomo, a seconda del proprio

valore della glicemia, può esercitare

un controllo attivo sulla terapia.

Assumersi la responsabilità di

decidere, vale la pena – E i risultati

si vedono sia nell’immediato, che

dieci anni dopo: nell’immediato

perché si sta meglio, in armonia

col proprio corpo e in forma, in

futuro, perché si possono prevenire

le complicazioni.

Una glicemia postprandiale

elevata è pericolosa?

I valori postprandiali elevati hanno

una chiara correlazione con le complicazioni

del diabete

I valori postprandiali elevati sono

un fattore di rischio di complicazioni

nel diabete gravidico.

Studi hanno dimostrato che valori

postprandiali elevati sono correlati

alla sindrome metabolica (ipertensione,

sovrappeso, disturbi del metabolismo).

Glicemia (mmol/L)

18

16

14

12

10

8

6

4

2

0

Indica i valori prima del pasto

Indica i valori 2 h dopo

12:00 13:00

Ora

Chi deve misurare la glicemia

postprandiale?

Non ci sono regole uguali per tutti.

Per ridurre le complicazioni del diabete,

sarebbe bene che tutti i pazienti

misurassero la glicemia dopo mangiato.

Diciamo che misurare la glicemia

postprandiale è assolutamente indispensabile

nei casi seguenti:

Pazienti con diabete di tipo 1

Pazienti con diabete di tipo 2 in

trattamento con insulina

Pazienti con diabete gravidico

Pazienti con diabete di tipo 2, con

o senza trattamento farmacologico,

nel passaggio ad una nuova terapia

e in caso di cambiamenti dello stile

di vita (cambiamenti nelle abitudini

alimentari, o nell’attività fisica)

Se il valore della HbA1c è superiore

al 6.5%, ma i valori a digiuno sono

ancora nella norma

Per verificare le reazioni dell’organismo

al cibo e al moto

Quando bisogna effettuare il test?

Anziché fare il test una volta al giorno,

tutti i giorni, al mattino, si consiglia

di effettuare le prove settimanali nel

corso di 1–2 giorni. Oggi gli esperti

consigliano i profili della glicemia (vd.

tabella). Misurare la glicemia dopo

14:00 15:00

mangiato è importante soprattutto se

il valore della HbA1c è elevato, anche

in presenza di valori a digiuno normali.

Il momento migliore per eseguire il

test è immediatamente prima di mangiare

e circa due ore dopo.

Quali sono i valori target

della HbA1c?

Le Società Internazionali del Diabete

considerano oggi un valore della

HbA1c del 6.5–7% l’obiettivo da raggiungere

per i diabetici di tipo 2. Ciò

significa una glicemia media inferiore

a 8 mmol/l.

Quando è davvero utile

l’automisurazione della glicemia?

Chiariamo subito l’importanza del

test! Scopo dell’automisurazione della

glicemia è far sì che i pazienti siano in-

www.ascensia.ch


formati e, di conseguenza, si assumono

la responsabilità della propria salute.

L’automisurazione è quindi veramente

utile se il paziente comprende i valori

ed è in grado di adottare in autonomia

le misure del caso (adeguamento

della dieta, esercizio fisico, fissare

l’appuntamento col medico o con il

consulente per il diabete).

In che modo si possono migliorare i

valori postprandiali?

Adeguamento della dieta

Movimento

Adeguamento della terapia

Consulenza

L’attività fisica è una fonte importantissima

di benessere. Fare movimento,

specie all’aria aperta, mette di buon

umore e fa bene alla salute. Inoltre

il moto, e in particolare gli sport di

resistenza, offrono notevoli vantaggi

per la salute:

Migliorano l’attività cardiaca e la

circolazione

La perdita di peso e il mantenimento

del peso raggiunto si ottengono solo

con un’attività fisica regolare

Pressione arteriosa e metabolismo

ne sono positivamente influenzati

Esiste una correlazione diretta tra

attività fisica e diminuzione della

glicemia.

Mangiare non vuol dire solo nutrirsi:

vuol dire sedere allo stesso tavolo con

familiari e amici, festeggiare un’occasione

speciale con un menu particolare,

riempirsi gli occhi con le prelibatezze

di un buffet o, in vacanza, assaggiare

pietanze nuove…

Mangiare è condivisione, piacere, convivialità,

cultura… Nemmeno i diabetici

devono rinunciarvi. La mortificazione

appartiene al passato. Con l’automisurazione

della glicemia, i pazienti

diabetici hanno sempre il controllo in

ogni situazione «mangereccia».

Controllo regolare della glicemia e

adozione di misure adeguate

Assunzione di responsabilità, imparare

a conoscere il proprio corpo

sperimentando empiricamente.

Impiego di ausili come un glucometro

adeguato con funzioni per

l’assunzione o meno di cibo, diario

glicemico, software per valutazioni

grafiche, materiale informativo.

Qual è l’utilità del nuovo Ascensia

Contour con la nuova funzione che

considera l’assunzione di cibo?

Le icone del cibo facilitano il controllo

quotidiano della glicemia, perché con-

Focus

sentono di distinguere tra misurazioni

pre- e post-prandiali, con una migliore

analisi dei valori. È così possibile giudicare

il successo del cambiamento di

terapia o dello stile di vita.

Le icone del cibo di Ascensia

Contour ® forniscono utili informazioni

in più e aiutano a riconoscere

i trend.

7


8

Ausili

Film: DIABETE – vivere meglio con

l’automisurazione della glicemia

Un DVD non solo per diabetici…

Anche nel nuovo millennio la ruota

del tempo gira sempre più veloce. Le

nostre abitudini di vita sono cambiate.

Di tempo per riposare ce n’è poco. In

tutto il mondo più di 150 milioni di

persone soffrono di diabete. Anche in

Svizzera questa malattia del metabolismo

è in aumento. Secondo cifre ufficiali

in Svizzera i diabetici – di tutte le

classi sociali e di ogni età – sono circa

350’000. Molti ignorano per anni di

essere ammalati.

Secondo l’Organizzazione Mondiale

della Sanità (OMS) vi è motivo di temere

che nei prossimi 20 anni il numero

dei diabetici in tutto il mondo

raddoppierà, passando da 150 a 300

milioni di persone. Il diabete non

risparmia nemmeno i giovani. Ciononostante

anche in Svizzera snackbar

e fast-food spuntano come funghi.

L’importanza dell’alimentazione viene

sempre più ignorata con conseguenze

a dir poco funeste: dopo i reumatismi,

il diabete è la seconda malattia più

diffusa in Svizzera e il numero delle

persone affette da malattie del metabolismo

continua a crescere vertiginosamente…

In questo campo informare la popolazione

è d’importanza basilare. Infatti

prima si diagnostica il diabete, prima

si può intervenire.

Se non viene curato tempestivamente,

il diabete di tipo 2 può causare danni

all’organismo come sovrappeso, ipertensione,

iperlipidemia, ipercolesterolemia.

L’aumento dell’appetito favorisce

il sovrappeso. È un circolo vizioso

che si definisce «sindrome metabolica».

Anche valori elevati della glicemia

celano rischi per la salute: disturbi

della vista, insufficienza renale

e difficoltà di concentrazione. Inoltre

aumenta anche il rischio di malattie

vascolari, p.es. l’arteriosclerosi indotta

o peggiorata dal diabete.

Nel cortometraggio di 20 minuti dal

titolo «DIABETES – besser leben

mit Blutzucker-Selbstkontrolle» [DIA-

BETE – Vivere meglio con l’automisurazione

della glicemia] quattro pazienti

diabetici raccontano come è

stata loro diagnosticata la malattia e

illustrano le loro esperienze e la convivenza

con il diabete. Esperti spiegano

come insorge la malattia e cosa

si può fare per prevenirla, dove rivolgersi

per una consulenza competente

e specializzata e quali prodotti dalla

Bayer Diabetes Care sono a disposizione

dei pazienti.

Andrea Vogt, 38 anni, madre

di 3 bambini, babysitter di un

maschietto, da 6 mesi malata

di diabete.

«I primi sintomi sono stati un frequente

bisogno di urinare, una sete

costante, la lingua che si attaccava al

palato. Inoltre, malgrado mangiassi

molto, avevo sempre fame. Decisi allora

di andare dal medico e di farmi

misurare la glicemia. Sapevo che qual-

cosa non andava. Per me è stata una

rivelazione choccante, che mi ha gettato

nello sconforto, soprattutto perchè

mi considero una salutista. Io ho

sempre mangiato sano: il mondo era

davvero sottosopra.»

«Ora mangio normalmente, sto solo

attenta alla quantità. Col tempo poi si

impara a valutare quanto si può mangiare,

anche senza pesare ogni cosa.»

Daniel Thöny, 40 anni, dispositore

presso il servizio postale Express di

Coira, malato di diabete dal 1991.

«Avevo partecipato a una corsa ciclistica

da Coira a Mittenberg e, dopo

la corsa, avevo una sete pazzesca.

All’inizio non vi detti grande importanza.

Nei giorni seguenti però questo

Siete interessati al film

«Diabetes – besser leben mit

Blutzucker-Selbstkontrolle»?

Vi piacerebbe vederlo o regalarlo

a qualcuno? Se la risposta

è sì, ordinate un esemplare

gratuito (fino ad esaurimento

scorte) dal sito Internet

www.ascensia.ch

www.ascensia.ch


sintomo peggiorò ulteriormente e mi

decisi ad andare dal medico.»

«Anche adesso partecipo a maratone

ciclistiche che durano più di 24 ore,

su distanze fino a 600 km. Ci ho impiegato

22 ore e 50 min. Anche con il

diabete si può vivere alla grande!!»

Salomé Plüss, 3a elementare,

9 anni, da 3 anni malata di diabete.

Oltre a Salomé, anche due dei suoi tre

fratelli soffrono di diabete di tipo 1,

nonostante non vi siano precedenti

noti nella famiglia Plüss e né i genitori,

né i nonni di Salomé siano dia-

Un grande sondaggio condotto

tra 450 specialisti che si occupano

di diabete ha dato i seguenti

risultati:

L’85% ha trovato il film «Diabetes

– besser leben mit Blutzucker-Selbstkontrolle»

buono o

ottimo.

Il film è servito loro per motivare

i pazienti.

Aiuta a coinvolgere i familiari

dei pazienti.

Serve a riassumere gli argomenti

al termine di una consulenza.

In seguito è un utile regalo e,

infine,

può essere impiegato nella diagnosi

precoce.

betici. «Sapevo cosa significava questa

diagnosi per Salomé: misurazioni

accurate della glicemia, imparare a

fare le iniezioni di insulina nel modo

corretto, non sgarrare sul cibo. A

quell’epoca Salomé aveva 6 anni,»

racconta la mamma.

«Il diabete non mi fa sentire esclusa.

Le mie amiche continuano a giocare

con me, come se non avessi questa

malattia.»

Fritz Stämpfli, classe 1926,

ingegnere civile,

Ausili

in pensione da 8 anni.

Soffre di diabete da 26 anni.

«Avevo avuto una giornataccia e avevamo

fatto più di 1000 km in macchina.

Avevo una sete feroce. Bevevamo

aranciata e più ne bevevo, più

mi veniva sete. Allora non avevo idea

che in una bottiglia di aranciata ci

fosse l’equivalente di 45 zollette di

zucchero. Quando mi venne comunicata

la diagnosi, fu un vero colpo.

Non sapevo niente del diabete e non

avevo idea di come sarebbe stato. Inoltre

ero totalmente all’oscuro delle

possibili conseguenze, per cui la mia

reazione fu alquanto forte.»

«Tuttavia, grazie alle misure adottate,

e anche con la dieta, devo dire che la

mia vita non ha subito grosse limitazioni.»

Che categorie di persone traggono il massimo vantaggio dal film?

0 100 200 300 400

Diabetici di tipo 2

Familiari

Diabetici di tipo 1

Amici

Esperti che seguono una formazione

Esperti che offrono consulenza

Consulenti

Incinta

450

100 200 300 400 450

9


10

Attualità

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Ascensia CONTOUR

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12

Sport agonistico

Dimmi, Stephanie, a cosa pensi quando

nuoti? «E’ come ascoltare musica, in

acqua sento musica. Poi mando a memoria

le poesie per la scuola. Quando

viro, do un’occhiata al grande orologio

a parete e calcolo i miei tempi. Mi

ripeto i testi degli spot televisivi, anche

trenta volte di fila.» E, come una

rapper, la ragazzina minuta intona ridacchiando

lo spot di LC1.

Cosa spinge dei bambini, una ragazzina

di dieci anni come Stephanie,

a trascorrere in piscina ore e ore?

Spiega la mamma: «Quando nuota

si sente bene ed è felice. Guai a toglierle

il nuoto, nuotare le riempie la

vita e adora l’eccitazione della gara.

Verrebbe da pensare che i bambini si

annoino a macinare vasche su vasche

per ore, ma Stephanie ne è affascinata,

in acqua è completamente a suo agio.

A volte penso addirittura che sia una

forma di meditazione.» Quando aveva

solo un anno, Stephanie saltava in piscina

senza paura per raggiungere la

mamma, nuotando sott’acqua, e farsi

ripescare. A tre anni imparò a immergersi,

a quattro a nuotare.

Convivere con il diabete

Quando, nel febbraio del 2004, Suzanne

Dreier arrivò con Stephanie, che

Nuota, farfallina, nuota

Stephanie Dreier:

una nuotatrice di grande talento

aveva sette anni, al pronto soccorso

dell’Ospedale Pediatrico di Zurigo ed

ebbe la conferma dei suoi timori, si

sentì crollare il mondo addosso. «Lo

sapevo, ora cominciava per me e per

la mia bambina una vita completamente

diversa.» La bambina aveva

perso molto peso, aveva sempre sete

ed era indebolita. Quando fece il test,

il valore della glicemia sul glucometro

schizzò in alto: Stephanie era malata di

diabete, diabete mellito di tipo 1, che

colpisce principalmente i bambini e gli

adolescenti, diversamente dal diabete

di tipo 2 che si considera una specie di

malattia della società moderna e che si

manifesta con l’avanzare dell’età. Le

cause di questa malattia immunitaria

incurabile sono ancora sconosciute.

Dopo la diagnosi Stephanie restò per

14 giorni all’ospedale, mentre i suoi

genitori frequentavano un corso intensivo

presso un diabetologo e una

consulente dell’alimentazione per imparare

a conoscere le problematiche

della malattia diabetica.

Daniel Konrad, il medico di Stephanie

all’Ospedale Pediatrico, racconta:

«L’educazione è molto importante.

Una delle prime cose che diciamo ai

genitori, già al pronto soccorso, è:

Non compatite vostro figlio o vostra

figlia. La compassione porta all’autocommiserazione.

E quando ciò accade,

il diabetico ha maggiore difficoltà ad

attenersi alle regole che scandiscono

la sua quotidianità, agli appuntamenti

giornalieri con l’insulina, alle restri-

zioni alimentari.» Tutta la giornata di

Stephanie è rigidamente pianificata.

Alzarsi, misurare la glicemia – una procedura

da ripetere dalle sette alle dieci

volte al giorno – iniettarsi l’insulina

cinque volte in una giornata. È lei a

tener nota di tutto. Inoltre deve controllare

la dieta, al mattino 50 grammi

di carboidrati, a mezzogiorno 60 e alla

sera ancora 60 grammi, deve saper ascoltare

il proprio corpo, pensarci sempre,

l’ammonisce la mamma, che però

non riesce a togliersi un pensiero dalla

testa: una negligenza e la sua vita può

essere in pericolo

Poi, poco più di un anno fa, Natale

2005, una specie di illuminazione.

Madre e figlia si stanno divertendo

nella piscina Forbach di Zollikon e

Stephanie non ne vuol proprio sapere di

uscire. E nuota, vasca dopo vasca, per

un’ora intera. Madre e figlia si presentano

ai Limmat Sharks e l’allenatrice

Kathlen Massow, che viene dalla

scuola della DDR ed è madre di due

bambini, si ricorda ancora, «la gioia

immensa del mio cuore di allenatrice».

Stephanie ha saputo rapportarsi subito

al suo straordinario talento, con una

facilità di apprendimento che la sua

allenatrice non aveva mai visto prima:

«A Stephanie basta vedere una volta il

video di un nuotatore, per applicarne

immediatamente la tecnica in vasca.»

Quando la ragazzina è a tavola con


altre persone, si mette spontaneamente

a disegnare le cose che ascolta o qualsiasi

cosa le venga in mente. I suoi

disegni sono una specie di racconti a

fumetti «espresso». Da quando nuota,

confida la mamma, è migliorata anche

a scuola. Quando sarà più grande vorrebbe

frequentare la scuola d’arte e il

liceo sportivo.

La numero 4 della Svizzera

L’anno scorso, in Spagna, durante le

vacanze, mentre era in acqua, è scattato

qualcosa e Stephanie si è perdutamente

innamorata dello stile a

delfino, un tempo detto anche a «farfalla»,

«questo movimento ondulatorio,

meravigliosamente elegante»,

come dice entusiasticamente la sua allenatrice,

ex-nuotatrice specializzata

nello stesso stile. Stephanie Dreier fa

già i 50 metri a delfino in 37,15 secondi,

collocandosi quarta della sua

categoria a livello nazionale. Stephanie

vanta anche un altro primato: è

l’atleta più giovane e minuta (è alta

solo 1,50 m, «ma negli ultimi tre mesi

sono cresciuta di tre centimetri») del

suo gruppo di allenamento. All’inizio

Suzanne Dreier stava seduta a bordo

vasca «come una specie di mamma

anatra». Ora Stephanie si allena tre o

quattro volte alla settimana. Talvolta

fa persino il viaggio fino alla piscina

da sola e presto parteciperà da sola al

campo di allenamento che si tiene a

Fiesch. È molto legata al gruppo del

nuoto. E vorrebbe poter essere autonoma

e indipendente, segno sicuro che

si sta avviando alla pubertà.

La pubertà introdurrà anche una nuova

fase nel trattamento della sua malattia

in costante evoluzione. «Durante

la pubertà Stephanie avrà bisogno di

più insulina, in quanto nell’organismo

sarà presente una maggior quantità di

ormone della crescita che contrasta

l’effetto dell’insulina», commenta il

Dott. Konrad. Che rischi comporta

questo esperimento di sport agonistico?

Il medico minimizza: «Stephanie

nuota in un ambiente protetto in

cui viene monitorata. Non mi sognerei

mai di spingerla a fare una traversata

a nuoto del lago da sola.» Non c’è pericolo

che possa annegare? «Mentre si

nuota è molto raro che intervenga una

crisi ipoglicemica, semmai è più facile

che capiti dopo. Stephanie lo sa e sa

anche come deve comportarsi, ossia

si inietta meno insulina e mangia di

più. Il timore infatti è che perda conoscenza

in acqua.»

Disponiamo di pochi dati empirici

su atleti diabetici che praticano sport

agonistici, ma in compenso abbiamo

un esempio celebre: Gary Hall Jr., specialista

americano dello stile libero e

rampollo di una famiglia di nuotatori,

in cui già il padre e il nonno erano stati

campioni. In Gary Hall Jr., che aveva

iniziato a nuotare solo a 15 anni, il

diabete di tipo 1 si manifestò nel 1999

quando aveva già 25 anni. Dopo una

pausa Gary Hall Jr. tornò al nuoto e

nel 2000 e 2004 vinse le olimpiadi.

Bilancio di una speranza.

Fonte: articolo originale di Peter Hartmann

tratto dalla NZZ am Sonntag.

Link consigliato:

Per saperne di più su Stephanie,

nuoto agonistico e diabete,

visitate il sito:

www.stephaniedreier.ch

Sport agonistico

«Siamo una grande squadra»,

hanno esclamato Stephanie

e sua madre all’unisono,

e di certo non per la prima

volta, mentre si trovavano

nel mio ufficio.

In bocca al lupo Stephanie!

Susanne Devay


14

Novità sul mercato

Facile e comodo –

ecco il nuovo Ascensia Breeze 2!

Ecco finalmente l’ultimo nato della famiglia No-Coding di Bayer:

Ascensia Breeze 2, il compagno ideale per i diabetici meno giovani!

Per le persone di una certa età, la misurazione

della glicemia dev’essere

soprattutto semplice e comoda. Di conseguenza

i glucometri devono essere

grandi, pratici e soprattutto semplici

da usare.

Ora possiamo offrire a questi utenti

una soluzione moderna: con il nuovo

Ascensia Breeze 2 i pazienti anziani

hanno a disposizione un glucometro

che non richiede più l’impiego di una

striscia reattiva alla volta ed è quindi

semplicissimo da usare:

«Basta caricarlo una volta

per eseguire comodamente

10 misurazioni!»

Misurare più volte la glicemia senza

dover inserire ogni volta una delle piccole

e sottili strisce del test – un grande

vantaggio per le persone anziane affette

da diabete. Con il nuovo Ascensia

Approfittate della nostra promozione con permuta gratuita,

per passare al nuovo, moderno Ascensia Breeze 2!

Breeze 2 il test non è mai stato così facile:

la sua caratteristica è l’innovativo

disco porta-strisce che consente di eseguire

facilmente e comodamente 10

determinazioni della glicemia. Non

è quindi più necessario eseguire la

noiosa operazione di inserire le singole

strisce reattive nel glucometro!

Inoltre Ascensia Breeze 2 usa come

riferimento il plasma, in conformità

alle più moderne direttive

delle associazioni specialistiche

che raccomandano di usare solo

sistemi riferiti al plasma. Altre importanti

innovazioni sono la riduzione

dei tempi di misurazione a 5

secondi, la minore quantità di sangue

necessaria (solo 1 µl), la memoria

più grande e la migliore leggibilità

del display.

www.ascensia.ch


Inserire il disco porta-strisce Tirando la linguetta estrarre il sensore

Come l’altro nostro

glucometro bestseller,

Ascensia Contour,

anche il nuovo Ascensia Breeze 2 è

dotato di codifica automatic; basta

inserire il disco porta-strisce e l’apparecchio

è pronto per eseguire la

misurazione. L’apparecchio non è

troppo piccolo e, grazie alla sua pratica

forma, si tiene comodamente in

mano. Anche la disposizione dei pochi

tasti, il display grande e la consolidata

tecnologia a sensori, assicurano un

assoluto comfort di utilizzo, semplicità

e praticità. I valori vengono memorizzati

automaticamente e restano

Novità sul mercato

Assorbire il sangue Eliminare il sensore

a disposizione per eseguire eventuali

valutazioni – p.es. con un software

per diabete come Diabass 4.0 o Win

Glucofacts.

Con Ascensia Contour e con il nuovo

Ascensia Breeze 2 i pazienti diabetici

possono ora scegliere tra due moderni

glucometri – entrambi conformi alle

più recenti direttive – quello che meglio

si adatta alle loro esigenze. E

l’automisurazione della glicemia diventa

ancora un po’ più semplice!

Dott. Andrea Botomino

(Farmacista)

Per ulteriori informazioni:

Hotline: 044 465 83 55

E-Mail: info@ascensia.ch

Internet: www.ascensia.ch

15


Le nostre innovazio

cambiano la cura del diabete

CLINITEST - le prime pastiglie test per dimostrare la presenza di

1941

glucosio nell’urina.

CLINISTIX - le prime strisce test per il glucosio nell’urina.

1956

DEXTROSTIX - le prime strisce test per la

1964

determinazione del glucosio nel sangue.

AMES REFLECTANCE METER - il primo apparecchio

portabile a livello mondiale per la misurazione della glicemia.

1969

GLUCOMETER II - il primo apparecchio per la misurazione

1985

GLUCOMETER M - il primo apparecchio per la misurazione

della glicemia con memoria dati.

1986

della glicemia che memorizza i risultati e permette lo scambio di

dati col computer.

GLUCOFACTS ® - il programma per l’analisi dei dati

del Glucometro M.

1987

GLUCOFACTS ® DATA LINK - il primo modem per la

trasmissione di dati.

1989

Da più di 60 anni la Bayer

sostiene le persone con il diabete

Ancora oggi le persone col diabete vivono la

loro vita in maniera limitata. Noi percepiamo

questi bisogni e sviluppiamo nuove soluzioni in

collaborazione con il personale specializzato e le

persone colpite da questa malattia.

DCA 2000+ - il primo apparecchi

degli studi medici che permette la

glucosio a lungo tempo in pochi

1992

GLUCOMETER

“metodo a bio

1992


ni

o per i laboratori

misurazione del

minuti.

ELITE ® - il primo apparecchio con il

sensori” e con la tecnica “sip in”.

MICROLET VACULANCE ® - il primo apparecchio di

punzione da usare su parti del corpo alternative.

1997

GLUCOMETER DEX ® - il primo sistema a test

multipli per l’autocontrollo della glicemia.

1997

2000 2003

Sistema per l’autocontrollo della glicemia

GLUCOMETER DEX 2 ® - una nuova generazione di

sensori e diversi miglioramenti dell’apparecchio.

ASCENSIA ® BREEZE ® - il nuovo e robusto apparecchio

con sistema a test multipli.

2004

Sistema per l’autocontrollo della glicemia

ASCENSIA ® CONTOUR ® - il primo apparecchio della nuova

generazione a test singoli che codifica automaticamente ad

ogni inserimento del sensore test.

ASCENSIA ® CONTOUR ® - l’apparecchio per la

misurazione della glicemia rinnovato con nuovi sensori

che eliminano praticamente tutte le interferenze dovute

per es, a maltosio, ossigeno o altro.

2006 2006

2007 2007

RIFERITO AL PLASMA

ASCENSIA ® BREEZE ® 2 Il glucometro migliorato:

facile, comodo e sicuro sono le caratteristiche che lo

rendono il supporto ideale per i pazienti più anziani.


18

Highlight

Un avvenimento indimenticabile:

la Kids’-Cup 2007

Ancora una volta il torneo di calcio

riservato ai ragazzi diabetici è stato un

grande successo!

Quest’estate al Greifensee tutto era pronto per il grande evento: per la

quarta volta un gran numero di ragazzi diabetici disputava la Kids’-Cup.

E anche quest’anno organizzatori e partecipanti hanno avuto fortuna:

tempo bellissimo, atmosfera fantastica, nessun incidente di rilievo,

partecipanti entusiasti e – naturalmente – la grande felicità delle squadre

vincenti. Questo è stato il positivo bilancio dell’allegra manifestazione.

La domenica mattina 126 ragazzi

di età compresa tra i 6 e i 16 anni si

sono presentati pronti all’azione. Alle

10 il torneo ha avuto inizio: suddi-

Grande atmosfera in seno al CO e tra

gli aiutanti.

visi per fasce d’età in tre categorie di

4 squadre ciascuna, i baby calciatori,

in squadre coi nomi di vari paesi, si

sono sfidati col massimo impegno,

sostenuti dagli incitamenti dei numerosi

parenti, amici e spettatori presenti.

Grazie ai molti volontari, i giocatori

hanno ricevuto un’ottima assistenza:

la dottoressa B. Kuhlmann

dell’Ospedale Cantonale di Argovia e

la Dottoressa T. Gozzi dell’Ospedale

Pediatrico di S. Gallo erano incaricate

dell’assistenza medica col supporto di

molti specialisti del diabete. Sotto il

profilo sportivo ogni squadra poteva

contare sull’assistenza professionale

di un allenatore di calcio in grado di

motivare i ragazzi a dare il meglio.

Diverse attrazioni come il goal wall

shooting, il tiro a segno e la ruota

della fortuna, hanno fornito ai molti

spettatori un simpatico diversivo du-

Controllo della glicemia dalla

Signora Irene Michel

Il gran caldo non ha impedito ai giocatori di impegnarsi al massimo.

rante le pause. Nel tardo pomeriggio

c’è stato il momento clou della giornata:

la premiazione dei vincitori, in

cui ogni giocatore ha ricevuto una

medaglia e le squadre vincenti hanno

levato al cielo, tra urla di giubilo, le

tanto sudate coppe.

www.ascensia.ch


Foto!!!

Potete trovare numerose

foto sulla Kids’-Cup di

quest’anno nel nostro sito web:

www.ascensia.ch

alla rubrica «Kid’s Corner»

«La cosa più bella per noi è stata

quando nostro figlio, oggi, a

colazione, ci ha detto:

‹Quel giorno lì – insieme a tutti

gli altri ragazzi – mi è sembrato

che il diabete non fosse poi

quella gran disgrazia.›»

Claudia M. Hettlingen

Il simpatico evento è stato organizzato

dai collaboratori della Bayer Diabetes

Care in collaborazione con Novo Nordisk,

Medtronic, la Società Zurighese

per il diabete e il Prof. Dott. E. Schönle

dell’Ospedale Pediatrico di Zurigo.

Ringraziamo quanti hanno contribuito

alla buona riuscita dell’evento

e li ringraziamo di cuore per l’aiuto.

Senza l’inappuntabile organizzazione

fornita, un evento di questa portata

non sarebbe stato possibile. La sera si

sentivano commenti del tipo «Peccato

che anche per quest’anno sia finita!»

e anche nel team degli organizzatori,

aiutanti e allenatori – stanchi, ma soddisfatti

– si percepiva un pizzico di

malinconia. Ma, bando alla tristezza!

Possiamo già sorridere pensando alla

prossima Kids’-Cup che si svogerà a

Berna. Non per nulla: «La vera gioia

sta nell’attesa!»

I vincitori:

Highlight

Categoria 6–9 anni: squadra «Germania»

Categoria 10–12 anni: squadra «Brasile»

Categoria: 13–16 anni: squadra «Spagna»

La prossima Kids’-Cup:

1 giugno 2008, Stadio

Neufeld, Berna

Iscrivetevi ora!

Inviare le iscrizioni a:

info@ascensia.ch

19


20

Premio da sogno

Il sogno si avvera!

Racconto di viaggio: da St-GINGOLPH

a NIZZA 07.07.07

Il lago è calmo, il cielo limpido. Loulou,

mio padre, ci porta con la sua

barca da pesca al punto di partenza

del nostro viaggio. Familiari e amici si

sono appostati sulla strada per St-Gingolph

e ci accolgono come eroi, anche

se abbiamo percorso solo 200 m

a piedi!

Buon viaggio Anne-Lise e Daniel!

E Daniel incrocia le dita perché tutto

vada per il meglio.

Dopo solo tre giorni un dolore lancinante

ad ogni passo mi costringe a

fermarmi. Le vesciche che ho sui talloni

sono diventate ancora più grandi.

Il morale è come il tempo: basso, come

la pressione atmosferica che porta frequenti

acquazzoni con temperature al

di sotto delle medie stagionali.

Devo andare da un medico. Il dottor

G. Grossetête di Chamonix mi pratica

una piccola anestesia locale, buca la

vescica, la svuota e mi prescrive una

medicazione miracolosa. Si tratta di

compresse contenenti argento che accelerano

la cicatrizzazione (Aquacel

AG) e che si fissano con una benda

Elastoplast. Vista la lesione, metto in

moto il processo di guarigione e prendo

un antibiotico. Grazie, Dottore!

IL VIAGGIO DELLA FELICITÀ in poche parole:

Il secondo concorso Premio

«Sogno», indetto da Ascensia,

ha avuto grande eco. Dopo

un’animata votazione sul sito

web www.ascensia.ch, la

Signora Anne-Lise Neyroud ha

vinto il primo premio.

Dopo tre giorni di ‹penitenza›, l’avventura

può continuare. Il morale sale

e torna anche il sole. Cercheremo di

Superamento di valichi, attraversamento di massicci alpini

Superamento di dislivelli positivi e negativi

Sui tratti più lunghi canticchiare fra sé e sé

Chiacchierare coi pastori

Dormire in una stalla

Osservare le stelle

Osservare un camoscio che salta da un dirupo

Raccogliere ciottoli a forma di cuore

Bere acqua di sorgente

Godersi una doccia dopo una giornata faticosa

Farsi fare un massaggio per rilassare i muscoli

Lavarsi ogni giorno con sapone di Marsiglia

Gustare la buona cucina nei rifugi e nelle capanne

Raccontare del favoloso premio della ditta Bayer

Curare le vesciche ai piedi che mi hanno fatto compagnia

Improvvisare ogni volta che si trova una deviazione

Avere il cuore pieno di fantastici sentimenti… e per finire:

mescolare il sale del nostro sudore con il sale del mare.

Siamo al settimo cielo!

www.ascensia.ch


ecuperare queste tre tappe al nostro

ritorno. Cosa che siamo riusciti a fare.

Dopo il nostro arrivo trionfale a Nizza

siamo saliti direttamente a Les Contamines-Montjoie

nell’Alta Savoia, per

recuperare il percorso mancante.

La gestione del diabete in viaggio

Durante le mie escursioni invernali mi

sono dovuta confrontare con il problema

del freddo che riduce l’efficacia

dell’insulina. Per ovviare a questo problema,

ho sempre tenuto l’insulina a

contatto con il corpo. Quest’estate invece

ho dovuto trovare un modo per

tenere al fresco le mie penne per insulina.

Le borse termiche sono efficaci,

ma non sono conciliabili con la vita di

un’alpinista. I sacchetti «FRIO» che

contengono cristalli che si trasformano

in un gel fresco, se vengono messi in

acqua per 15 minuti, sono fantastici,

ma scomodi da trasportare.

Allora mi è venuta l’idea di realizzare

delle borse su misura utilizzando uno

schermo parasole. Sull’etichetta c’è

scritto: schermo termico di alluminio.

Questi sacchettini, chiusi da un

velcro o da una cerniera colorati, sono

leggeri (peso tra i 10 ei 20 grammi),

pratici e ci sono stati davvero utili.

Persino le tavolette di cioccolato non

si sono sciolte sotto il sole cocente!

Per renderli ancora più efficaci, nello

zaino li ho messe vicino alla tasca

dell’acqua.

Quante unità?

Dopo tre giorni di cammino ho ridotto

della metà la dose dell’insulina lenta

(Levemir). Per quanto riguarda quella

rapida (Novorapid), ho calcolato 0,4

unità su 10 di carboidrati invece delle

solite 0,6.

Ma come potevo calcolare il peso del

pane bianco (ahimè!), della torta di

mirtilli, della torta al limone, del piccolo

Kir di aperitivo e delle tante altre

cose buone che ci offrivano nei rifugi e

nelle capanne? A volte mi è capitato di

sottostimare il contenuto di zucchero

di un alimento e in seguito l’ho corretto.

Altre volte TOMBOLA, ci azzeccavo

ed ero soddisfatta. Mantenere

in equilibrio la glicemia è un esercizio

costante, che però viene alleggerito

dall’attività fisica.

Durante il viaggio tre delle mie penne

per insulina si sono svuotate di colpo

dei tre quarti del contenuto. Col

tempo ho imparato che è importante

rimuovere l’ago dopo ogni iniezione,

perché la pressione atmosferica e i

sobbalzi causati da ogni passo, fanno

fuoriuscire il liquido dall’apertura

della penna.

Premio da sogno

Chi è?

Ha delle qualità eccezionali ed è

assolutamente affidabile. È di buon

carattere e sempre di buon umore.

Quando ho bisogno di lui, non si lamenta

mai. È sempre al mio fianco

e ho potuto contare su di lui prima,

durante e dopo il viaggio della felicità.

Se credete che sia un amico, avete ragione.

Anche se in realtà sto parlando

di «CONTOUR», il mio glucometro.

È talmente facile da usare che l’ho

usato anche più del solito: 6–8 test al

giorno invece dei 5–6 test di prima.

E poi è leggerissimo, per cui potevo

tenerlo comodamente nello zaino. Inoltre

apprezzo molto la velocità con

cui esegue la misurazione: in cinque

secondi si ha il risultato. Ottima prestazione!

Un applauso a tutti coloro

che hanno contribuito alla progettazione

e realizzazione di questo gioiello

tecnologico.

Chardonne, 30 agosto 2007

Anne-Lise Neyroud

La prossima volta partecipate

anche voi! – Quando e come? –

Tenete d’occhio il prossimo

bando di concorso a partire

da febbraio 2008 sul sito web

www.ascensia.ch

Condividete i vostri sogni

con noi!

21


22

Convivere con il diabete

Alla conquista dell’Island Peak (anche col diabete)

Conquistare l’Island Peak, una vetta

di 6189 m nell’Himalaya, contemplare

il sorgere del sole dal tetto del

mondo, è uno dei sogni che Sascha

Fisler (33) voleva realizzare questo

autunno. Ma sarebbe stato possibile

col diabete? Che precauzioni

occorreva prendere?

Quando, a 13 anni, mi venne diagnosticato

il diabete di tipo 1, per me

fu una sorta di avventura. Tutto era

nuovo ed eccitante, tanto che all’inizio

non avvertii la malattia come un peso.

Ero una teenager sveglia e sapevo già

bene cosa volevo dalla vita – diabete o

non diabete. Lo sci era già allora una

delle mie grandi passioni. Oggi scio

con la squadra aziendale e partecipo

ogni anno al Campionato Interbancario

Europeo.

Il diabete lascia il segno

Ho provato a iniettarmi l’insulina in

tram, sullo skilift, praticamente ovunque

mi portasse il programma della

mia giornata. Col sistema del bolo di

base, cioè con l’insulina a effetto prolungato

per il trattamento di base e

l’insulina a effetto rapido per i vari

pasti, sono sempre riuscita ad adeguare

il diabete alla mia vita. Tutti i

miei amici avrebbero detto che un diabetico

non perde nulla in termini di

qualità della vita. In realtà invece il

diabete ti segna, eccome! Già in tenera

età mi sono dovuta assumere la responsabilità

della mia vita e oggi faccio

molta fatica a cedere le redini ad altri.

Se da un lato ho acquisito un grande

talento organizzativo, dall’altro ho la

fissa di controllare tutto, e a volte mi

piacerebbe poter lasciarmi andare.

Una volta tanto mi piacerebbe poter

essere irrazionale!

Realizzare i sogni…

Non tutto è andato sempre bene negli

ultimi 20 anni. Ogni tanto ho trascurato

il mio diabete, perché, durante

un’azione notturna o nella nebbia,

dovevo anche scrivere un lavoro per

un seminario all’università, o perchè

contemporaneamente lavoravo

al 60% facendo i turni e mi allenavo

regolarmente. Il diabete però non mi

ha mai impedito di realizzare i miei

sogni. Avevo 23 anni quando, zaino

in spalla, ho viaggiato in Alaska e nel

Una pausa per tirare il fiato sulla sella (3000 s.l.m.) davanti al Piz Lischana nella

Bassa Engadina.

www.ascensia.ch


Sci a -30°C a Lake Louise (Canada)

nord del Canada. In quell’occasione

nacque anche la mia grande passione

per le montagne e l’avventura. Poi vennero

diverse escursioni: sci, trekking,

canoa, la formazione sulle valanghe e

i viaggi in paesi lontani.

Sciare in Canada…

Al termine degli studi trascorsi

l’inverno in Canada dove passavo

ogni weekend sugli sci. A -35°C,

nella neve farinosa alta un metro e sui

pendii più incredibili, la condizione

fisica e il viaggio di ritorno a Calgary

rappresentavano un problema: a volte

ero così stanca dopo le discese sulle

Rocky Mountains, che invocavo il diabete,

per cedere il volante ad altri –

diversamente sarei stata una bella incosciente!

Trekking in Sud America…

Nel corso del mio viaggio in Sud America,

durato vari mesi, che mi ha por-

tato in Patagonia, Bolivia e Perù, a

volte mi sono accorta di pretendere

troppo dal mio corpo. Durante i trekking

nella neve, col freddo, lontana

dalla civiltà, mi ci volevano dai due

ai tre giorni prima di riuscire a regolare

correttamente l’insulina basale e

a controregolarla in caso di ipoglicemia

durante la notte. Malgrado questi

problemi però, con una buona pianificazione

e una certa flessibilità, anche

col diabete si riesce a fare quasi tutto.

Questo non vuol dire che si debba pianificare

ogni minuto, ma piuttosto

sapere dove trovare l’insulina in caso

di emergenza, calcolare la lunghezza

e lo sforzo richiesto dalle tappe quotidiane,

conoscere le condizioni meteo-rologiche

e le eventuali vie di fuga

in caso di imprevisti. Per esempio,

durante un trekking di otto giorni a

Torres del Paine, nel sud del Cile, abbiamo

dovuto accorciare il percorso di

due giorni, perché le provviste erano

Training di condizionamento su terreno impervio

Convivere con il diabete

insufficienti. Forse le scorte sarebbero

anche bastate, ma con il diabete non

si possono correre rischi.

I piani per il Nepal…

La mia prossima avventura sarà la scalata

dell’Island Peak in Nepal, 6189 m –

un sogno che desidero realizzare da

molto tempo. Attualmente mi sto

preparando con grande impegno a

quest’impresa: l’abbigliamento giusto

per portarmi appresso l’insulina sufficiente

per un mese, snack leggerissimi

e adeguati e un glucometro che funzioni

anche a quest’altitudine. I racconti

scritti da altri alpinisti diabetici

confermano però che questo mio desiderio

è realizzabile e non vedo l’ora

di partire.

Sascha Fisler

23


24

Publireportage

La stagione invernale:

tempo di raffreddore!

Ogni anno, e lo sappiamo tutti molto

bene, si ripresenta nei mesi invernali

il picco stagionale di malattie

da raffreddamento, in genere riconosciute

come una delle affezioni più

frequenti nell’uomo.

Gli adulti possono

esserne sono colpiti

da due a quattro

volte l’anno, i bambini

anche più spesso.

L’astensione dal

luogo di lavoro e

dalle scuole per malattia

raggiunge livelli

enormi.

Attacco virale alle vie

respiratorie

Le malattie da raffreddamento sono

infezioni delle vie respiratorie causate

da virus. Oltre ai numerosi e differenti

virus da raffreddore esiste anche il virus

dell’influenza. A seconda di quale

virus si infiltra nel nostro corpo, noi

ci ammaliamo di raffreddore, detto

anche infezione influenzale, oppure di

una vera e propria influenza (influenza

virale). I sintomi sono molto simili;

in caso di influenza essi si presentano

in genere più marcatamente. Al contrario

del raffreddore, l’influenza si

contraddistingue per l’improvvisa insorgenza

di sintomi molteplici contemporaneamente.

Di seguito i tipici sintomi del raffreddore

o dell’influenza:

Raffreddore e naso chiuso

Tosse

Cefalea e dolori articolari

Febbre

Per il trattamento di questi sintomi sono

oggi a disposizione Pretuval e Pretuval

C. Pretuval e Pretuval C si presentano

in tre forme farmaceutiche:

Pretuval ® C Compresse

effervescenti – Bevanda calda

Pretuval ® Compresse rivestite –

ideale per fuori casa

Pretuval ® Sciroppo –

posologia semplice

Tutte e tre le forme farmaceutiche risultano

adatte ai soggetti affetti da

diabete poiché non contengono zucchero.

Pretuval e Pretuval C vi rimettono in sesto

in caso di raffreddore ed influenza:

attenuano l’irritazione da tosse,

abbassano la febbre,

arrestano il naso che cola, e

alleviano la cefalea e dolori

articolari.

Pretuval e Pretuval C sono disponibili

in farmacia anche senza presentazione

di ricetta medica. Leggere attentamente

il foglietto illustrativo.

Bayer (Schweiz) AG, 8045 Zurigo

www.ascensia.ch



Kakuro – Miso

(livello medio di difficoltà)

15

4

Risultato:

16

Inviare il risultato a:

Bayer (Schweiz) AG Diabetes Care Team «KAKURO 15» Thomas Sutter

Grubenstrasse 6 Postfach 8045 Zürich Fax: 044 465 82 82

Inserire semplicemente il risultato con i dati personali e inviare per posta o fax a:

Nome Cognome

Via NPA Luogo

Sono diabetico? ❑ Sì ❑ No

6

3

5 14

16 26 9

28

5

7

15

6 15

10

11

16

Risultato Somma (risultato) dei 10 numeri delle caselle rosse:

15

19

Regole del KAKURO

+ + + + + + + + + =

Risposte online:

Inserite il risultato nel formulario alla pagina web: www.ascensia.ch/pub/de/news/wettbewerb.asp

Le soluzioni inviate per posta o per fax e per via telematica saranno prese in considerazione

fino alla fine di febbraio 2008. L’estrazione avrà luogo in marzo 2008.

15

Parole crociate

RIEMPIRE CORRETTAMENTE LA GRIGLIA

DI GIOCO

I numeri presenti nelle caselle grigie, o definizioni, indicano

la somma delle cifre che vanno inserite in orizzontale

o in verticale nelle caselle adiacenti. Il numero

in alto a destra nelle caselle divise in due si riferisce alle

caselle a destra della definizione (orizzontali), il numero

in basso a sinistra si riferisce invece alle caselle sotto la

casella della definizione (verticali).

Le cifre da inserire nelle varie caselle della soluzione, si

dicono elementi (addendi) di questo numero. Come elementi

si possono inserire tutte le cifre dall’1 al 9.

La soluzione di una definizione non può essere composta

da cifre uguali, p.es. per la definizione 4 in due caselle, la

soluzione 2+2 non è ammessa. Come in un cruciverba,

la soluzione dev’essere corretta sia in orizzontale che in

verticale.

AIUTI PER LA RISOLUZIONE

Per esempio, per rappresentare il numero 13 in due caselle,

sono possibili varie combinazioni: 4 e 9 oppure 5 e 8

oppure 6 e 7. Occorre però osservare che le cifre possono

essere inserite anche secondo un ordine diverso, poiché

è decisiva solo la somma. Per cui anche 9 e 4, 8 e 5 o 7

e 6 sarebbero soluzioni corrette.

Inserite la somma dei 10 numeri delle caselle rosse.

Somma = risultato

Risolvete il KAKURO

e vincete 1 di 30 zaini!

23 25


26

A domanda, risposta

Voi chiedete, noi rispondiamo…

In questa rubrica rispondiamo a domande che ci vengono rivolte

dai pazienti e che riteniamo possano essere interessanti anche per

altri diabetici.

Gentili Signore e Signori,

Sul vostro sito web ho letto che

per il vostro glucometro Contour,

indicate un range di misura di

0,6–33,3 mmol/l. Nell’aprire uno

starter pack, ho letto invece,

sul contenitore delle strisce:

5,5–7,6 mmol/l

lotto: 6GC3B51

Qual è il range giusto?

A dire la verità un intervallo

di misura in quest’ordine di grandezza

mi sembra poco sensato,

visto che si indicano come valori

normali quelli compresi tra 4,4 e

6,6 mmol/l e, viceversa, si definiscono

ipoglicemici i valori inferiori

a 3,3 mmol/l. Mi riesce inoltre difficile

comprendere la differenza

tra le strisce reattive «Contour» e

«Microfill». Cordiali saluti

Uwe H.

Grazie per la sua interessante domanda,

a cui siamo lieti di rispondere

come segue.

Come ha giustamente letto nel nostro

sito web, il range di misura di Ascen-

sia Contour va da 0,6 a 33,3 mmol/l.

L’intervallo di misura che compare

sul contenitore delle strisce non si

riferisce all’intervallo di misura dell’apparecchio

e neppure ai valori normali

della glicemia. L’indicazione presente

sulla confezione delle strisce si utilizzano

quando si testa la funzionalità

dell’apparecchio con una soluzione di

controllo. I valori di 5,5–7,6 mmol/l

riportati sulla sua confezione si riferiscono

all’intervallo in cui deve ricadere

il valore misurato, se si esegue la misurazione

con una soluzione di controllo

(soluzione di controllo Normal

di Ascensia Contour).

E ora passiamo alla sua terza domanda

sui diversi nomi delle strisce:

Finora le strisce del glucometro Ascensia

Contour si chiamavano «Ascensia

Microfill». Tuttavia, dall’introduzione

di questo apparecchio nel 2004, le

strisce sono state migliorate a più riprese

per eliminare i maggiori fattori

di disturbo che possono influire sulla

misurazione della glicemia. Resta invariato

naturalmente il vantaggio principale

dei sensori: la codifica automatica!

Le nuove strisce si chiamano ora

«Strisce per test Ascensia Contour»,

ossia come l’apparecchio con cui vengono

utilizzate, per molti una semplificazione.

Il nuovo nome indica altresì

le tante migliorie apportate nel

frattempo. Si ricordi allora di usare

solo le strisce Ascensia Contour per

le sue misurazioni. Se avesse ancora

delle confezioni di Microfill, si rivolga

alla nostra hotline per uno scambio

gratuito con il nuovo prodotto.

Gentili Signore e Signori,

dato che uso solo da poco le strisce

per il test della glicemia ASCENSIA

Contour, ho una domanda riguardo

ai valori di glicemia raccomandati.

Il mio medico mi ha detto che, a

digiuno, non si deve assolutamente

superare il valore di 5,8 mmol/l.

Invece sia sulla confezione delle

strisce, che nel foglietto illustrativo,

si indica come valore target

6,7 mmol/l e come intervallo auspicato

5,6–7,8 mmol/l. Sulla confezione

si legge altresì «CONT H»

valore target 19 mmol/l, intervallo

auspicato 15,9–22 mmol/l. Penso

che «H» stia per «high», ma com’è

possibile raccomandare un valore

di 19 mmol/l in caso di glicemia

alta? Potreste rispondermi in

termini semplici?

www.ascensia.ch

Manfred Baumann


Caro Signor Baumann

Il suo valore target a digiuno di

5,8 mmol/l non ha nulla a che vedere

con i valori raccomandati indicati

sulla confezione. Come spiegato

nella risposta precedente, alla

Signora Uwe H., l’indicazione sulla

confezione delle strisce per il test si

utilizza quando si verifica la funzionalità

dell’apparecchio con una soluzione

di controllo. L’abbreviazione

«CONT H» indica il controllo eseguito

con una soluzione standard ad

alta concentrazione e il valore di controllo

dovrà essere compreso nei limiti

dell’intervallo indicato. Normalmente

queste misurazioni di controllo ai pazienti

non servono. Viceversa sono

prescritte per legge per gli specialisti

come i medici e i laboratori per assicurare

un elevato standard qualitativo

del trattamento, quando si effettuano

le misurazioni sui soggetti diversi.

Caro Diabetes Team

Ho il diabete da più di 20 anni e

ora, con la terapia insulinica

funzionale, mi misuro la glicemia

in media sei volte al giorno.

Mi sembra che, in particolare negli

ultimi anni, siano arrivati sul

mercato molti nuovi glucometri.

Mi chiedo come mai ci sia

un’offerta così grande che crea

confusione nel paziente. Tutti

questi apparecchi sono autorizzati

e quindi forniscono misurazioni

precise, o no?!

A. Meili

Gentile Signora Meili

Ha ragione, sul mercato svizzero c’è

effettivamente un gran numero di glucometri

di buona qualità.

Essi non sono però tutti uguali. Ce

n’è di buoni, ma anche di migliori.

Questi ultimi usano come riferimento

il plasma, hanno la codifica automatica

e praticamente non ci sono più

sostanze che possano interferire con

la misurazione. I progressi sono continui.

Noi – come anche altre aziende –

cerchiamo di migliorare costantemente

i nostri prodotti, perché anche un

prodotto che oggi è all’avanguardia,

domani potrebbe già risultare obsoleto.

E anche gli utilizzatori hanno

esigenze diverse. Per questo la Bayer

Diabetes Care mantiene in assortimento

due glucometri di «carattere»

molto diverso. Ascensia Contour è

un glucometro di ultima generazione,

che soddisfa pienamente la maggior

parte degli utilizzatori,mentre Ascensia

Breeze è particolarmente indicato

per le persone più anziane che preferiscono

apparecchi di dimensioni più

grandi e più facili da maneggiare.

www.ascensia.ch Avete delle domande sul vostro

apparecchio? Desiderate ricevere

una pratica tabella dei valori limite?

Sul nostro sito www.ascensia.ch trovate

risposte, informazioni e altro

ancora

Oppure telefonateci. Il team

della nostra hotline è a vostra

disposizione.

Diabetes Hotline: 044 465 83 55

A domanda, risposta

Buon giorno

In farmacia mi hanno proposto di

scambiare il mio glucometro Breeze

con un modello più nuovo

(Breeze 2). Io col mio apparecchio

mi trovo bene e vorrei continuare

ad usarlo. Posso usarlo ancora?

I sensori per questo modello sono

ancora in vendita?

Gentile cliente

Siamo lieti che si trovi bene con il suo

Ascensia Breeze. Ciononostante le

proponiamo lo scambio in farmacia.

Le Associazioni del Diabete raccomandano

ora solo glucometri con

valori riferiti al plasma. Noi abbiamo

recepito l’indicazione del passaggio dai

valori riferiti al sangue intero, sin qui

utilizzati, ai valori riferiti al plasma,

inserendo nel nostro assortimento

il nuovo Ascensia Breeze 2. I valori

riferiti al plasma sono in media del

12% più elevati di quelli riferiti al

sangue intero. Chieda informazioni

in farmacia. Ascensia Breeze 2 inoltre

dispone di nuovi sensori, i sensori

Ascensia Breeze 2. Un ulteriore vantaggio

del nuovo apparecchio sono

la piccolissima quantità di sangue

richiesta per il test e la velocità di

misurazione. Le modalità d’impiego

dell’apparecchio sono consolidate e

sono pertanto rimaste uguali.

Hotline: 044 465 83 55

www.ascensia.ch

27


28

Alimentazione

Diabetici: perdere peso –

ma nel modo giusto

Per i diabetici, oltre all’esercizio fisico regolare, spesso la perdita di

peso rappresenta la terapia più efficace per tenere la malattia sotto

controllo. Attenzione, però! Non tutte le diete sono indicate ed è

tassativo misurare regolarmente la glicemia.

Le diete lampo non danno risultati

a lungo termine

Perdere chili, dimagrire! I media sono

pieni di consigli su come fare. In particolare

le diete a base di succhi di frutta

o di verdura e le monodiete a base di

riso o frutta di solito promettono, oltre

ad una rapida perdita di peso, anche

effetti positivi per la salute. Perdere

peso, disintossicarsi e fare il pieno di

vitamine – e chi non lo vorrebbe?

Ovvio che anche i diabetici si sentano

chiamati in causa, tanto più che in

genere il medico raccomanda loro di

dimagrire e il consulente alimentare

consiglia di mangiare tanta frutta e

verdura.

Ma, c’è un ma: le diete lampo, anche

se a base di alimenti sani, per i diabetici

non sono indicate, tanto più che

in genere la diminuzione di peso che si

ottiene è solo di breve durata.

La chiave del successo:

cambiare il tipo di alimentazione

Chi desidera perdere peso in modo duraturo,

deve modificare radicalmente

la propria alimentazione. Gli esperti

raccomandano una dieta variata, povera

di calorie, con un rapporto equilibrato

di carboidrati, proteine e grassi.

Al massimo le diete lampo possono

servire come inizio – specie per i diabetici

di tipo 2 che non hanno ancora

bisogno di medicamenti.

Attenzione: il digiuno rotto solo

dall’assunzione di succhi di frutta o

di verdura non è consigliabile

Soprattutto i diabetici che regolano

la glicemia con compresse o insulina

devono fare attenzione. Per loro le

diete a calorie zero sono tabù e anche

i digiuni rotti solo dall’assunzione

di succhi di frutta o di verdura non


sono consigliabili. Come regola generale

l’apporto calorico giornaliero

non deve mai scendere al di sotto delle

1200 kilocalorie, altrimenti, se si assumono

dosi esigue di carboidrati, si

corre il rischio di avere una pericolosa

crisi ipoglicemica. Dice il Dott. Thorsten

Petruschke, Bayer HealthCare:

«Specialmente i diabetici di tipo 2,

che assumono compresse ipoglicemizzanti,

talvolta sottovalutano questo

rischio. Ciò si deve al fatto che l’effetto

delle compresse dura per parecchie

ore, per cui può capitare che un malessere

pomeridiano non venga correttamente

imputato all’assunzione della

compressa al mattino e al pasto scarso

di mezzogiorno.»

Prima di qualsiasi dieta:

chiedere consiglio al medico

Evitare l’ipoglicemia durante una dieta

è possibile, se prima si è consultato il

proprio medico curante che può ade-

Il modello ideale di un’alimentazione

equilibrata è rappresentato

dalla piramide alimentare.

La dieta giornaliera deve comprendere

tanta frutta e verdura.

guare il dosaggio dei medicamenti al

nuovo tipo di alimentazione.

Un altro accorgimento necessario per

prevenire l’ipoglicemia: la regolare

automisurazione della glicemia – per

esempio con i glucometri Contour o

Breeze di Bayer. Grazie alla codifica

Tramezzini raffinati

ai funghi

champignon

Ingredienti per 4 persone

60 g Champignon freschi

2 gocce Succo di limone

fresco

60 g Prosciutto cotto

2 pz. Scalogno

50 g Formaggio fuso

2 cucchiai Prezzemolo tritato

2 pizzichi Sale

2 pizzichi Pepe nero macinato

2 pizzichi Noce moscata

grattugiata all’istante

2 pizzichi Peperoncino

di cayenna

8 fette Pane per toast integrale

4 cucchiai Burro

Tempo: 15 min.

Tempo di preparazione: 15 min.

Preparazione:

1. Pulire gli champignon, spruzzarli

di succo di limone e tritarli finemente

con il prosciutto e lo scalogno.

Alimentazione

automatica, questi apparecchi forniscono

– senza grande spesa – risultati

particolarmente affidabili e misurazioni

semplici e rapide. In questo modo

la misurazione della glicemia prima e

dopo mangiato diventa un’abitudine –

sia a casa che in viaggio.

2. Aggiungere il formaggio e il prezzemolo

al composto di prosciutto e mescolare

bene il tutto. Insaporire con il

sale, il pepe, la noce moscata e il peperoncino

di cayenna.

3. Imburrare le fette di pane e spalmarle

uniformemente con il composto

al prosciutto. Appaiare le fette di pane

spalmate e tostarle nel tostapane per

3–4 minuti. Estrarre il sandwich dal

tostapane, tagliarlo in due diagonalmente,

guarnire e servire.

Unità di carboidrati: 3.00

Unità pane: 2.50

Valori nutrizionali

per porzione:

300 kcal

1270 KJ

10 g proteine

15 g grassi

32 g carboidrati

3 unità di carboidrati

2,5 unità pane

40 mg colesterolo

Contorno consigliato:

Insalata verde condita con limone.

29 29


30

Passatempo

HA HA HA…

«Signor Giudice, mi appello alla sua

clemenza. All’epoca dei fatti ero senza

fissa dimora. Ero senza lavoro, non avevo

da mangiare e neppure amici!»

«Non si preoccupi!», gli fa il Giudice.

«Ho tenuto tutto in debito conto, per i

prossimi 4 anni Lei avrà una fissa dimora,

un lavoro, pasti regolari e una quantità

di amici!»

«Come se la passa tuo marito?»

«È rimasto vittima della scienza.»

«Raggi laser?»

«No, impronte digitali!»

«Mi chiedo perché devo imparare

l’inglese», brontola Tina.

«Ma, Tina, mezzo mondo parla inglese.»

«E non basta?»

«Mamma, che frutti sono questi?»

«Sono more.»

«E perché allora sono rosse?»

«Perché sono ancora verdi.»

Una signora dice al medico:

«Dottore, ho una tosse terribile.

Cosa devo fare?»

«Ma cara, chi ha la tosse non deve

precipitarsi subito dal medico!»

«E dove deve andare allora?»

«A teatro!»

«Benvenuta», dice Mario alla

suocera appena arrivata.

«Quanto resterai?»

«Finché non disturbo!»

«Così poco?»

«Mio figlio è un vero luminare!»

«Ecco perché ci sono tante luci

a casa vostra!»

Tra colleghe di lavoro:

«Com’è il tuo nuovo fidanzato?»

«È un misto di Albert Einstein e

Mr. Bodybuilding.»

«Fantastico!»

«Non proprio. Ha il corpo di Einstein…»

Il proprietario di una casetta a

schiera mostra orgoglioso il suo

giardino agli ospiti.

«Non è un po’ piccolino?»,

chiedono gli ospiti imbarazzati.

«Sì, ma ha una profondità…»

«Giovanna, a che pensi?»

«Oh, a niente di speciale.»

«Peccato. Pensavo già che stessi

pensando a me.»

Per essere accettata alla scuola materna,

la bambina di un professore universitario

deve sottoporsi a una specie di esamino.

La maestra le chiede: «Allora, dimmi un

paio di parole o di frasi, così come ti

vengono in mente!» Al che la piccola si

rivolge alla mamma: «Cosa ne pensi,

mamma? Secondo te la signora desidera

sentire un paio di frasi costruite

logicamente o solo un’osservazione

marginale irrilevante e strutturata molto

semplicemente…?»

«Mammina,» chiede la piccola Eva,

«gli angeli volano?»

La mamma: «Sì, piccola mia!»

«Anche Rita?»

Risponde la mamma: «Certo che no.

Rita è la nostra domestica!»

«Ma il papà le ha detto che è il

suo piccolo, dolce angelo!»

La mamma: «In questo caso la faccio

volare io…dalla finestra!»

www.ascensia.ch


IL DIABETE

VERDE

Non posso guardare! Ahi!

La puntura fa sicuramente male!

Non so proprio come fai…

3

6

9

E dove

ancora?

Dove ancora? Ovvio, nel

mio bel sederotto sodo!

Mattino presto

Buon giorno, caro fi orellino!

Com’è che bevi tanto, eppure sei tanto

fi acco…?

1

E com’è per le piante? Dov’è che

si fa l’iniezione? Nel fi ore, o dove?

Ehi! Cos’è questa

pagliacciata?

E queste foglie come ci sono

fi nite nella mia penna…?

Probabilmente

nel fare l’iniezione

d’insulina…

Ho fatto un’iniezione d’insulina al fi ore,

ma il povero girasole è ancora mogio mogio…

Pensi che nelle foglie faccia più effetto?

Di sicuro sei malato!

Ma io ti aiuterò…

7

4

2

Hihihi! Allora… Per cominciare

l’ago è molto sottile. E io faccio

l’iniezione solo dove non si

sente praticamente niente. Per

esempio nel mio bel pancione.

E dove

ancora?

Le piante??? Ma le

piante non possono

avere il diabete!

Tu, proprio

non hai idea!

10

Più tardi, nel pomeriggio

5

Ohibò?!

Oh, santo cielo!

Le piante hanno bisogno d’acqua, non

di insulina. Per forza è così debole…

Ma la pianta ha bevuto tant’acqua

eppure è debole come lo eri tu

una volta…

Fortuna che io

so le cose!

È un chiaro caso

di DIABETE VERDE,

caro il mio orso

furbacchione.

È ora della mia

iniezione pomeridiana

d’insulina.

Nel mio bellissimo

cosciotto.

E dove

ancora?

8

La penna

non

funziona…

FINE


Misurare 10 volte facilmente la glicemia

Novità: Riferito al plasma

Novità: Risultati in 5 secondi

Novità: Minima dose di sangue

(1 microlitro)

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data e ora

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Il nuovo Ascensia ® BREEZE ® 2 é pronto alla misurazione in ogni

momento grazie al disco a 10 sensori.

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