continua - Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio

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LAZIOSANITÀ

AGENZIA DI SANITÀ PUBBLICA

La Sanità nel Lazio

Rapporto 2011

sull’Attività Ospedaliera


Descrizione dell’attività di ricovero,

ambulatoriale, di emergenza

e di assistenza farmaceutica

delle strutture ospedaliere del Lazio

Anno 2011


Responsabile del progetto: Aldo Rosano

Responsabile esecutivo: Stefania Trifelli

Analisti: Laura Camilloni, Maria Letizia Giarrizzo, Jessica Mantovani, Luca Sementilli, Stefania Trifelli

Comitato scientifico: Gabriella Guasticchi, Giuliano Lori, Paolo Papini, Cinzia Torri

Autori degli approfondimenti: Maria Balducci, Vittoria Biancofiore, Laura Camilloni, Alessandra Capon, Stefano Genio,

Maria Letizia Giarrizzo, Alessandro Natali, Letizia Orzella, Luca Sementilli, Irene Silvestri, Alessandra Sperati, Claudia

Storace, Cinzia Torri, Gianni Vicario.

I edizione - 14 novembre 2012


INDICE

INTRODUZIONE ………………………………………..…………………………………………...………….. 2

Descrizione dei principali indicatori utilizzati …………………………………………………………….. 4

SCHEDE REGIONALI …………………….……………………………………………………………………. 6

SCHEDE DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE NELLE ASL ……….…………………………………… 18

ASL RM A ………………………………………………………………………………………..………….. 19

ASL RM B …………………………………………………………………………………………..……….. 42

ASL RM C ……………………………………………………………………………………………..…….. 56

ASL RM D …………………………………………………………………………………………..……….. 81

ASL RM E ……………………………………………………………………………………………..…….. 109

ASL RM F …………………………………………………………………………………..……………….. 144

ASL RM G ……………………………………………………………………………………..…………….. 155

ASL RM H ………………………………………………………………………………………..………….. 176

ASL VITERBO …………………………………………………………………………..….……………….. 213

ASL RIETI …………………………………………………………………………………..……………….. 235

ASL LATINA …………………………………………………………………………………..…………….. 242

ASL FROSINONE …………………………………………………………………………………………... 269

SCHEDE DELLE STRUTTURE AZIENDALIZZATE ………..………………………………………………. 305

APPROFONDIMENTI - Analisi dell’offerta ospedaliera ………………………………..……….……….. 362

L’assistenza ospedaliera nel Lazio. Confronti interregionali …………………………………………… 363

La lungodegenza medica ………………………………………………………………………………….. 375

Riabilitazione post-acuzie ……………………………………………………………………….…………. 378

L’erogazione diretta dei farmaci in ambito ospedaliero……………………………..……….………….. 384

Il Pronto Soccorso ………………………………………………………………………………………….. 388

Attività Specialistica Ambulatoriale ………………………………………….……………………………. 392

APPENDICE - Analisi dell’assistenza territoriale ….……………………………………………………... 396

L’erogazione diretta dei farmaci in ambito territoriale…………….…………….…….…………………. 397

Le Residenze Sanitarie Assistenziali ………………………………………………………...…………… 401

L’Assistenza Domiciliare (ADI) ……………………………………………………………………………. 407

Centri di riabilitazione ex articolo 26, L.n.833/78. Attività riabilitativa estensiva e di mantenimento.

Lazio, 2007-2011 …………………………………………………………………………………..….……. 412

GLOSSARIO …………………………………………………………………………………………………….. 421


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

INTRODUZIONE

Scopo del presente rapporto è quello di fornire informazioni utili a descrivere l’offerta di prestazioni sanitarie

erogate a carico del SSN, presso tutte le strutture ospedaliere, pubbliche e private accreditate, ubicate nel

territorio regionale, nell’anno 2011.

Nella prima parte sono presentate le schede contenenti indicatori calcolati sia a livello regionale sia per

singola struttura erogatrice. Tali indicatori sono stati costruiti integrando i dati desunti dai diversi sistemi

informativi gestiti da Laziosanità-ASP: il Sistema Informativo Ospedaliero (SIO), il Rapporto accettazione

dimissione per la riabilitazione (RAD-R), il Sistema Informativo Emergenza Sanitaria (SIES), il Sistema

Informativo Assistenza Specialistica ambulatoriale (SIAS) e quello dell’assistenza farmaceutica (FarmED). I

dati presentati fanno riferimento agli archivi aggiornati a maggio 2012. Per agevolare la corretta

interpretazione degli indicatori sono state riportate anche le loro definizioni.

Le denominazioni delle strutture ospedaliere fanno riferimento a quelle trasmesse al SIO per l’anno 2011.

I ricoveri ospedalieri riportati nelle schede sono stati selezionati considerando quelli a carico del Servizio

Sanitario Nazionale (SSN), distinti tra acuti (con esclusione dei ricoveri dei neonati sani - DRG=391),

lungodegenza e riabilitazione post acuzie, erogati in regime ordinario o di day-hospital. Nel rapporto è

rilevata anche l’attività dei punti nascita, con il numero di parti, a carico del SSN, effettuati nel corso del 2011

da ciascuna struttura desunti dal flusso informativo dei Certificati di Assistenza al Parto (CeDAP).

Per l’attività di specialistica ambulatoriale è stata considerata l’attività erogata a carico del servizio sanitario

nazionale comprensiva della quota di prestazioni eccedenti il budget annuale assegnato alle strutture private

convenzionate. Per l’attività di pronto soccorso è stato considerato l’intero volume di accessi dei residenti e

non residenti nel Lazio, con l’esclusione dei ricoveri programmati. Per l'attività di distribuzione diretta dei

farmaci dei presidi delle ASL e degli ospedali classificati, sono state considerate solo le prestazioni svolte dai

presidi ospedalieri, escludendo quelle erogate da presidi territoriali (comprese le farmacie distrettuali),

mentre per le strutture aziendalizzate (Aziende Ospedaliere, Policlinici Universitari e Istituti di Ricovero e

Cura a Carattere Scientifico) sono stati considerati i presidi a carattere esclusivamente ospedaliero e

pertanto sono stati inclusi tutti i farmaci da loro erogati. Gli indicatori si riferiscono ai dati considerati

rendicontabili a seguito di controlli effettuati in chiusura di anno, sono riferiti alla sola attività ospedaliera e

non includono la somministrazione dei farmaci oncologici ai sensi del DCA 50/2010.

Per effetto del processo di riclassificazione delle strutture di Pronto Soccorso avviato dal DPCA 73/2010 che

ha ridisegnato la rete dell'emergenza nella Regione Lazio, nel corso del 2011 si è registrata una variazione

nell'offerta delle strutture di Pronto Soccorso. Sono state disattivate come Pronto Soccorso e riclassificate

come Punti di primo intervento le strutture di Amatrice, Magliano, Pontecorvo e Gaeta. Nella lettura degli

indicatori relativi all’attività di emergenza va tenuto quindi in considerazione il periodo limitato di attività

svolto nel corso del 2011 da parte delle sopra menzionate strutture.

Il numero di posti letto di ricovero è desunto dalla dotazione prevista dal DPCA 80/2010; per il Bambino

Gesù, struttura non presente in tale decreto, si è fatto riferimento alla rilevazione del Nuovo Sistema

Informativo Sanitario (NSIS) del Ministero della Salute relativa ai dati di struttura e delle attività a carico del

Servizio Sanitario Regionale (SSR), comunicati dalla Regione Lazio nel 2011. Nel caso di specialità per le

quali la struttura non abbia riferito alcuna dimissione nel corso del 2011, il dato sulla dotazione di posti letto

non è stato riportato, anche se presente nel citato DPCA 80/2010. Laddove sono state rilevate dimissioni in

specialità di strutture erogatrici per le quali non risultano posti letto accreditati, è stata inserita l’indicazione

“non disponibile” (nd).

Nel caso dei poli ospedalieri, comprendenti più stabilimenti, gli indicatori di attività per acuti sono forniti

distintamente per ogni stabilimento. L’associazione tra il numero di posti letto e le dimissioni per specialità è

invece stata possibile solo a livello di polo ospedaliero e non per singolo stabilimento.

Non è stato possibile calcolare il valore del tasso di occupazione (nc) nei casi in cui il numero dei posti letto

non risulta disponibile e in situazioni non definite amministrativamente rispetto alla dotazione stessa dei posti

letto.

Alcuni interventi normativi hanno previsto la rimodulazione dell’offerta di posti letto in corso d’anno e non è

stato possibile avere informazioni validate sui posti letto attivi nel 2011 né su eventuali periodi di chiusura di

singoli reparti delle strutture. Per tali ragioni i dati relativi ai posti letto del presente rapporto hanno valore

solo indicativo e ciò va considerato nell’interpretazione dei valori dei tassi di occupazione riportati.

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LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Nella seconda parte del rapporto sono presentati degli approfondimenti volti a valutare alcuni aspetti

dell’offerta di prestazioni per ciascun ambito assistenziale e un’appendice che analizza l’assistenza

territoriale. Ove possibile, sono state calcolate delle serie temporali degli indicatori prescelti al fine di potere

analizzare gli andamenti anche in relazione alle politiche sanitarie introdotte nel periodo in studio.

Il presente rapporto ha finalità statistiche e ha lo scopo di fornire strumenti per il monitoraggio e la

programmazione sanitaria, ma non ha alcuna valenza in termini di certificazione dell’attività delle strutture in

particolare per ciò che attiene la remunerazione delle prestazioni.

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LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Descrizione dei principali indicatori utilizzati

Accesso medio: è determinato dal rapporto tra il numero di giornate complessivamente registrate in dayhospital

e il numero dei pazienti dimessi nel regime di day-hospital.

Accorpamenti di Prestazioni Ambulatoriali (APA): si tratta di una modalità assistenziale ambulatoriale,

alternativa al ricovero in day-hospital o al ricovero ordinario, volta al trattamento chirurgico di patologie che di

norma non necessitano di una sorveglianza medico infermieristica prolungata.

Degenza media: corrisponde al numero medio di giornate di degenza in regime ordinario. Si calcola come

rapporto tra il numero di giornate effettivamente erogate in regime di degenza ordinario e il numero di

dimissioni nello stesso regime.

Degenza mediana: è il valore mediano della distribuzione delle giornate di degenza (o del numero di

accessi), pari al valore che bipartisce la distribuzione in due sotto-distribuzioni: la prima a sinistra della

Mediana (costituita dalla metà delle unità la cui modalità è minore o uguale alla Mediana) e la seconda a

destra della Mediana (costituita dalla metà delle unità la cui modalità è maggiore o uguale alla Mediana);

comprende anche i casi con durata della degenza anomala (outlier).

Indice di case mix: esprime la complessità dei casi trattati da un presidio ospedaliero in rapporto alla

complessità media di un insieme di presidi di riferimento. Viene calcolato sui soli ricoveri in acuzie (esclusi i

nati sani), effettuati in regime ordinario a carico del SSN escludendo le dimissioni di pazienti che hanno

degenza minore di 2 giorni con DRG medici. Vengono inoltre escluse dall’analisi le specialità di: nido, unità

spinale, riabilitazione, neuro-riabilitazione, lungodegenza, psichiatria, detenuti, terapia intensiva, terapia

intensiva neonatale. La casistica, espressa come peso medio dei DRG trattati da una singola specialità,

viene rapportata al peso medio dei DRG trattati da tutte le specialità in ambito regionale. Il valore di

riferimento regionale è posto uguale a 1. Pertanto, valori superiori a 1 indicano una maggiore complessità

della casistica trattata rispetto alla media regionale, mentre valori inferiori individuano una complessità meno

elevata.

Pacchetti di prestazioni Ambulatoriali Complessi (PAC): un PAC è un modello organizzativo del sistema delle

cure che risponde alla necessità di affrontare in modo integrato problemi senza carattere di urgenza, di tipo

prevalentemente diagnostico, che necessitano di prestazioni multiple. Tali prestazioni non richiedono una

stretta sorveglianza o monitoraggio medico e/o infermieristico protratta per tutta la durata dei singoli accessi

e presentano un livello di complessità non altrimenti risolvibile dal livello primario dell’assistenza.

Peso medio del DRG: il peso relativo del DRG rappresenta il grado di impegno relativo (sia in termini di costi

che di impegno clinico) di ciascun DRG rispetto al costo medio standard per ricovero. Il peso medio del DRG

è la media dei pesi relativi dei DRG.

Percentuale di ricoveri da PS: l’indicatore è stato calcolato come rapporto percentuale tra il numero di

accessi provenienti dal pronto soccorso e il totale dei dimessi in regime ordinario registrati nell’anno.

Percentuale dei consumi e della spesa farmaceutica: gli indicatori forniscono rispettivamente il peso, in

termini percentuali, dell’utilizzo di farmaci e della spesa corrispondente nelle strutture della Regione.

Vengono espressi rispettivamente come il rapporto fra i consumi e la spesa per medicinali di ogni singola

struttura e relativi totali dei consumi e della spesa della ASL di appartenenza (nel caso dei presidi

ospedalieri, degli ospedali classificati e dei convenzionati) o del totale regionale (nel caso di AO, Policlinici e

IRCCS).

Percentuale del codice triage: indica il rapporto percentuale tra il numero di accessi in pronto soccorso per

codice triage (codice di urgenza) e il totale degli accessi registrati nell’anno.

Percentuale di day-hospital chirurgici: l’indicatore è stato calcolato come rapporto percentuale tra il numero

di accessi in day-hospital di tipo chirurgico e il totale degli accessi registrati nell’anno.

Percentuale di dimissioni volontarie: l’indicatore fornisce l’informazione sulla quota di dimissioni avvenute per

dimissioni volontarie sul totale delle dimissioni avvenute nell’anno. L’indicatore fa riferimento sia alla

dimissione in regime ordinario sia in quello di day-hospital.

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4


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Percentuale di giornate di degenza oltre soglia: percentuale del numero di giornate di degenza erogate oltre

la soglia dei 60 giorni, sul totale delle giornate erogate per struttura.

Percentuale di modalità di accesso al pronto soccorso: l’indicatore è calcolato come rapporto percentuale tra

gli accessi in pronto soccorso per singola modalità (ambulanza pubblica/eliambulanza, autonomo, altre

modalità, errato/non indicato) e il totale degli accessi registrati nell’anno.

Percentuale di modalità di uscita dal pronto soccorso: l’indicatore è calcolato come rapporto percentuale tra

le singole modalità di uscita dal pronto soccorso (non conclude l’iter assistenziale, esito a domicilio, ricovero,

trasferito ad altro istituto, rifiuta ricovero, dimissione a strutture ambulatoriali, deceduto) e il totale degli

accessi registrati nell’anno.

Percentuale di prestazioni complesse ambulatoriali: si tratta della percentuale di prestazioni specialistiche di

chirurgia, di radiologia interventistica, di endoscopia interventistica e di altre attività diagnostiche e

terapeutiche di media invasività che richiedono un particolare utilizzo di risorse tecnologiche erogate nella

struttura sul totale delle prestazioni complesse erogate a livello regionale.

Percentuale di ricoveri ripetuti: i ricoveri ripetuti sono definiti come quei ricoveri ordinari, in acuzie, a carico

del SSN che hanno luogo nello stesso presidio, con stessa MDC e in un intervallo temporale di 0-30 giorni

dalla dimissione del precedente ricovero. Sono esclusi dal computo i ricoveri con le seguenti caratteristiche:

DRG 410 chemioterapia, DRG 409 radioterapia, DRG 492 chemioterapia associata a diagnosi secondaria di

leucemia acuta, DRG 317 ricovero per dialisi renale, DRG 488, 489, 490 relativi a HIV, DRG 425-431 relativi

a sindromi psichiatriche (esclusione giustificata dalle loro caratteristiche cliniche che possono rendere

necessari cicli di trattamento); DRG 373 parto vaginale, DRG 391 neonato normale (esclusione giustificata

dalla natura non patologica del ricovero); DRG 257, 258, 259, 260 che nel secondo ricovero presentino i

codici di intervento 85.53 o 85.54 (esclusione giustificata dal fatto che si tratta di ricoveri per impianto di

protesi mammaria successivi agli interventi di mastectomia). L’indicatore è calcolato come rapporto

percentuale tra il numero di ricoveri ripetuti e il totale delle dimissioni.

Percentuale proveniente da Acuti: l’indicatore esprime la percentuale di pazienti trasferiti da reparti acuti

rispetto al totale delle dimissioni in riabilitazione dell’anno di riferimento. La quota su cui si calcola l’indicatore

è dichiarata dalla struttura nella scheda RAD-R (DGR731/2005, campo 21 (provenienza) uguale a 1 e

campo 23 (specialità di provenienza diverso da 28,56,75,60).

Ricoveri oltre soglia: ricovero in regime ordinario la cui durata della degenza è superiore alla soglia specifica

per il DRG del ricovero. Tale soglia, oltre che specifica per DRG, può essere determinata in relazione al

setting assistenziale (ad esempio per la lungodegenza la soglia è posta a 60 giorni) Talvolta viene introdotta

anche una soglia inferiore, tipicamente sempre pari a un giorno, in base alla quale vengono considerati

anomali anche quei ricoveri con durata della degenza eccessivamente breve

Tasso di occupazione dei posti letto: esprime la percentuale media di occupazione dei posti letto durante

l'anno. È calcolato dividendo la somma delle giornate di degenza maturate nell'anno da tutti i pazienti

dimessi per il totale delle giornate disponibili nell'arco dello stesso anno.

________________________________________________________________________________

5


SCHEDE REGIONALI


( )

( )












































7


8


9


10


11


12


13


14


15


16


17


SCHEDE DELLE

STRUTTURE OSPEDALIERE

NELLE ASL


ASL RM A


0,7











































































20


296.381


294.901

























21


22


408.233


392.299





23


24


25


2,9













































26


27


967.964


943.630








































28


29


1,2































































30


8.206


6.584












31


1,6







































19.552


20.986














32


33


1,7










































82.382


80.090












34


35


36


0,0







































53.188


49.618















37


38


39


277.313


295.298














40


41


ASL RM B


43


2,8











































181.901


177.387











44


45


2,1










































46


770.440


808.521














47


48


49


1,5














































61.722


61.791





50


51


3,1













































52


53


1.083.215


1.013.551








































54


55


ASL RM C


3,6










































57


58


472.674


481.199









































59


60


2,4













































61


62


377.282


418.494



































63


64


2,3
























































65


490.185


472.958





















66


67


0,5
















































































68


11.070


7.557


















69


1,1








































8.187


8.463














70


71


72


73


0,9








































461


445











74


1,2







































2.544


2.820











75


76


1,8









































2.677


2.548









77


78


2,3









































17.192


17.844













79


80


ASL RM D


1,8














































82


618.994


634.309













83


84


85


14.965


12.044


















86


87


1,3









































88


1.036.886


941.046


































89


90


2,0



















































































91


286.575


316.292






























92


93


0,7


































































94


33.787


43.743








































95


96


81.298


73.360



















97


98


209.998


254.765


















99


100


101


2,2








































102


186.571


174.225




































103


4,9
































104


105


106


0,5












































































107


21.309


19.692












108


ASL RM E


2,8














































110


111


374.510


372.475
































112


113


7,8








































































114


78.893


74.755























115


116


2,9













































117


118


424.118


400.869








































119


120


2,3

































































121


244.520


220.486





















122


123


3,1

























































124


284.391


294.639





















125


126


0,4












































4.400


4.494










127


128


3,5



















































































129


468


630












130


58.297


57.132

















131


261


272












132


2,6








































43.949


40.668














133


134


2,5



































































135


22.098


20.517































136


4.744


4.844











137


138


2,5








































139


51.046


49.483







140


141


142


143


ASL RM F


4,2









































145


432.905


455.555














146


147


148


2,7
























































149


296.867


299.579





















150


151


1,1








































21.503


21.601














152


153


154


ASL RM G


2,7










































156


590.218


597.286














157


158


1,8






































































159


289.176


248.612
























160


161


1,9

























































162


143.332


173.643





















163


164


4,3

























































165


262.725


250.095





















166


167


2,6














































168


440.380


417.005













169


170


171


12.249


23.573







172


10.189


11.239







173


170.157


172.599














174


19.530


20.402














175


ASL RM H


52.179


60.312














177


178


2,6











































179


943.968


1.285.926














180


181


2,0







































































182


183


717.195


499.197








































184


185


2,8










































186


1.219.419


1.637.419



















187


188


2,4














































189


72.889


71.916









































190


3,0











































191


512.316


297.563



















192


193


2,9

















































































194


46.279


66.886





























195


2,8
















































196


368.820


348.559




























197


0,0
























































































198


113.689


99.561



















199


0,9













































200


202.623


198.696




























201


9.624


8.803












202


131.935


130.680











203


204


1,9
























































205


96.264


105.751



























206


43.097


33.767













207


0,5














































































208


170.064


151.565

























209


1,0
































































210


211


212


ASL VITERBO


2,9






































































214


228.657


230.243





























215


216


4,3










































































217


365.950


370.159

























218


219


4,7











































223.822


203.545





220


221


222


241.068


244.669






































223


3,8











































































224


210.565


212.696

























225


226


1,7







































54.713


52.451













227


1.459


1.110







228


0,5







































42.907


45.698













229


230


3,5














































231


232


718.426


700.729



































233


234


ASL RIETI


3,6




















































236


237


238


1.230.126


1.218.606





239


240


241


ASL LATINA


3,6

















































243


244


446.425


445.895



















245


246


247


3,1



































































248


249


615.110


646.236

























250


251


3,6















































252


253


1.257.196


1.238.053















254


255


256


3,0













































59.693


61.532





257


258


1,4













































































259


93.096


84.720


















260


261


0,9








































144.528


135.390














262


263


264


2,4






































































265


87.991


71.903





























266


267


17.822


15.144












268


ASL FROSINONE


2,9













































270


271


1.026.047


1.085.840



































272


273


2,9

































































274


462.342


481.559























275


276


4,1
























































277


277.156


268.970





















278


279


2.037


2.809












280


281


282


129.741


119.315























283


5.584


4.951




















284


285


3,7











































286


302.764


282.142






















287


288


2,7










































289


290


895.867


920.485








































291


292


3,4














































293


721.386


706.311













294


295


0,8








































25.683


31.979














296


297


0,7








































24.847


23.226














298


299


0,0







































35.798


39.291













300


2,1








































61.557


62.414














301


302


303


304


SCHEDE DELLE

STRUTTURE AZIENDALIZZATE


3,6














































306


307


1.611.402


1.598.699



















308


309


310


311


3,1














































312


313


919.709


941.821

























314


315


3,5



















































316


317


318


1.286.351


1.283.907







































319


320


321


4,3

















































322


323


324


934.610


1.001.542







































325


326


6,2
















































327


328


329


2.757.246


2.807.933

























330


331


4,2














































332


333


2.122.961


2.140.291










334


335


336


337


2,3




































































338


1.189.892


1.138.039



























339


340


240.235


232.963













341


342


4,5























































1.246.426


1.152.959





343


344


0,3















































345


139.555


131.596

































346


3,7












































347


612.676


698.114
























348


349


6,4





















































839.993


1.113.418





350


351


2,9














































352


353


1.069.248


1.064.731

























354


355


356


3,8














































357


358


1.854.488


1.872.658



















359


360


361


APPROFONDIMENTI

Analisi dell’offerta ospedaliera


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

L’assistenza ospedaliera nel Lazio. Confronti interregionali

Aldo Rosano

I Rapporti prodotti dal Ministero della Salute, unitamente ai dati prodotti dal sistema informativo ospedaliero

della regione, consentono di avere una panoramica dell’attività ospedaliera nel nostro Paese valutando

contestualmente, le differenze esistenti fra la regione Lazio e le altre regioni italiane e gli andamenti

temporali degli indicatori.

Il confronto viene condotto considerando i seguenti indicatori :

- Numero di posti letto

- Durata della degenza

- Tasso di ospedalizzazione

- Peso medio dei DRG

- Percentuale di dimissioni con DRG medici da reparti chirurgici

- Indice comparativo di performance

- Degenza media pre-operatoria (giorni) standardizzata per case mix

- Il tasso di ospedalizzazione per cause evitabili

1. Posti letto, durata della degenza e tasso di ospedalizzazione

1.1 Posti letto

La rete ospedaliera laziale nel 2011 conta 118 strutture dedicate alla assistenza in acuzie e alla

riabilitazione. Le strutture pubbliche sono 44, quelle private 74 (tra cui 8 istituti classificati, 4 IRCCS e 2

policlinici universitari) per complessivi 21.983 posti letto decretati, di cui il 55% nelle strutture pubbliche.

La rete ospedaliera italiana nel 2008 si articolava su 645 strutture pubbliche e 541 private accreditate. Con

questa rete di strutture sono disponibili 255.274 posti letto, di cui l’80,7% negli ospedali pubblici.

La distribuzione percentuale delle strutture di ricovero del Lazio, in termini di dimensionamento di posti letto,

confrontata con l’Italia è la seguente:

Tabella 1. Numero strutture per classe di ampiezza e tipo di struttura. Anno 2011

Numero di posti letto

Tipo struttura 0-120 121-400 401-600 >600 Totale

Presidio ASL 14 16 6 0 36

Azienda ospedaliera 0 0 2 2 4

Policlinico universitario 0 1 1 2 4

IRCCS 1 5 0 0 6

Istituto classificato 1 6 1 0 8

Cdc Accreditata 47 13 0 0 60

Totale 63 41 10 4 118

% Lazio 53% 35% 8% 3%

% Italia 2008 32% 43% 12% 13%

Da tale primo dato appare evidente come nel Lazio circa il 53% delle strutture ospedaliere sono di

dimensioni fuori dei parametri che collimano generalmente con una maggiore efficienza e adeguato volume

di attività, in situazioni non sempre giustificate da fattori socio sanitari o controbilanciate da una gestione dei

percorsi all’interno di una funzionante rete assistenziale.

Il tasso di utilizzo di posti letto per acuti in regime ordinario in Italia nel 2008 (ultimo dato disponibile) si è

attestato al 78,7%. (Fonte: Ministero della Salute - Sistema Informativo Sanitario). Secondo la fonte

________________________________________________________________________________

363


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

ministeriale nello stesso anno il Lazio mostrava un tasso di utilizzo del 79,0%, in linea con quello nazionale.

Il rapporto sulla “Descrizione dell’attività di ricovero, ambulatoriale, di emergenza e di assistenza

farmaceutica delle strutture ospedaliere del Lazio” che fa riferimento ai dati di attività 2010 riporta un tasso di

utilizzo in ordinario del 78,6%. Per il 2011 il calcolo del tasso di utilizzo stimato prendendo come riferimento

la dotazione di posti letto prevista dal decreto 80/2010 riporta un tasso di utilizzo del 79,1%.

1.2 La degenza media

Un esame dettagliato sulla situazione evidenzia che il trend di durata di degenza ha avuto una marcata

riduzione dal 1997 al 2002. Nel Lazio la degenza media si è mantenuta sempre al di sopra dello standard

nazionale di circa il 10%, con un picco nel 2004 (+16%) e un minimo nel 2009 (+7%) (figura 1). Tale scarto

non appare attribuibile ad una maggiore complessità della casistica trattata in quanto il peso medio dei DRG

dei ricoveri ordinari del Lazio è inferiore alla media nazionale (figura 2). Considerando i ricoveri in ordinario

del 2010, la differenza media della degenza riscontrata tra Lazio e Italia di 0,7 giorni si traduce per i 667.739

ricoveri osservati in un surplus di circa 470.000 giornate di degenza e in un utilizzo di circa 1.300 posti letto

in più nella regione Lazio a causa delle degenze protratte.

I dati sia a livello nazionale sia regionale evidenziano un aumento dell’efficienza delle strutture di ricovero

che tendono a ridurre la durata della degenza con un aumento della complessità dei ricoveri, misurata

attraverso il peso del DRG (figura 3) con una marcata riduzione nel periodo dal 1997 al 2003, con un

contestuale aumento del peso medio dei ricoveri (proseguito fino al 2005) per poi assestarsi a 6,7 giorni

circa. L’assestamento può in parte essere spiegato dal trasferimento di ricoveri di breve durata dal regime

ordinario a quello di day hospital.

Figura 1. Durata media di degenza per tutte le cause di ricovero. Anni 1997-2011

Confronto Lazio-Italia

8.5

8.0

7.5

7.0

6.5

6.0

Lazio

Italia

5.5

5.0

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364


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Figura 2. Peso medio dei DRG dei ricoveri in ordinario. Anno 2007

Figura 3. Trend degenza e peso medio dei ricoveri ordinari in Italia: 1997-2009

(3) La degenza media e il peso medio sono tratti dai rapporto SDO nazionali.

(4) Nel 2006 cambia la versione del DRG utilizzata.

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365


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1.3 Tasso di ospedalizzazione

Nel Lazio il dato 2011 mette in evidenza un calo del 7,2% rispetto al dato corrispondente del 2010 del tasso

di ospedalizzazione che va da 185,7 a 172,1 per 1.000 residenti. (Tabella 2). Una stima per l’anno 2012 è

stata prodotta considerando l’ultimo dato disponibile: le dimissioni per i primi 5 mesi del 2012. Sono stati

confrontati tali dati con l’analogo periodo del 2011. Per il dato sulla mobilità, non essendo disponibili – come

noto – dati provvisori, la stima è stata effettuata semplicemente riproporzionando il dato del 2011. La

popolazione considerata per la stima del 2012 è la stessa del 2011. Il tasso di ospedalizzazione stimato per

il 2012 è pari a 170,1 ricoveri per 1.000 residenti, in lieve calo rispetto al 2011. Il calo attiene principalmente i

ricoveri per acuti in regime ordinario, meno ai ricoveri per riabilitazione e lungodegenza, mentre per il day

hospital il numero di dimessi è stabile rispetto al 2011.

Tabella 2. Tasso di ospedalizzazione grezzo nella regione Lazio per tipologia assistenziale.

Anni 2008-2011. Fonte: ASP Lazio.

Tipologia Assistenziale 2008 2009 2010 2011

Acuti Ordinari 117.9 114.5 109.2 101.3

Acuti DH 61.4 58.9 56 51.4

Riabilitazione e Lungodegenza 9.8 8.5 8.5 7.2

Mobilità Passiva 12.9 12.5 12.1 12.2

Totale 201.9 194.4 185.7 172.1

Per poter operare un confronto con le altre regioni è necessario ragionare considerando la misura del tasso

di ospedalizzazione standardizzato per età e sesso (Tabella 3). Confrontando il dato della regione Lazio con

quello medio nazionale si nota come il Lazio ha sempre un tasso maggiore di quello nazionale con un divario

che è cresciuto fino all’anno 2005 per poi decrescere negli anni successivi.

Tabella 3. Tasso di ospedalizzazione , standardizzato per età e sesso per 1.000 abitanti.

Attività per Acuti. Lazio e Italia - Anni 2002-2010. Fonte: Ministero della Salute

Tasso per regime 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

Ordinario - Lazio 160.6 157.8 156.8 152.5 151.6 136.8 131.2 125.9 114.3

Ordinario - Italia 158.9 152.0 146.2 141.0 140.2 133.1 129.1 126.4 115.8

DH - Lazio 65.2 78.6 85.6 94.4 81.7 67.5 66.7 63.7 58.4

DH - Italia 58.1 63.1 66.1 66.8 65.2 59.5 58.2 53.0 48.8

Totale - Lazio 225.8 236.4 242.4 246.9 233.3 204.3 197.9 189.6 172.8

Totale - Italia 217.0 215.1 212.3 207.8 205.4 192.6 187.3 179.4 164.6

Il comportamento delle diverse regioni, sotto il profilo dei tassi standardizzati di ricovero, riportato in Tabella

4, non evidenzia un chiaro trend territoriale nord-sud, mostrando tuttavia un gruppo di regioni del centro-nord

fra loro confinanti (Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche) più “virtuose”. Il Lazio che

da sempre ha fatto registrare tassi di ospedalizzazione più elevati della media nazionale, già dal 2009 ha un

ricorso al ricovero in ordinario in acuzie più basso della media italiana, dato confermato nel 2010. Tuttavia il

tasso complessivo rimane più alto della media nazionale a causa di un eccessivo ricorso al DH (+20%

rispetto alla media nazionale).

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366


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Tabella 4. Tasso di ospedalizzazione , standardizzato per età e sesso per 1.000 abitanti.

Attività per Acuti - Anno 2010. Fonte: Ministero della Salute 2012

Regione Ordinario DH Totale

Piemonte 103.1 41.8 145.0

Valle d'aosta 120.8 47.4 168.3

Lombardia 115.3 32.6 147.9

P.A. Bolzano 127.5 47.1 174.6

P.A. Trento 105.3 58.7 164.0

Veneto 100.2 38.7 138.9

Friuli Venezia Giulia 103.0 37.1 140.1

Liguria 106.1 77.8 183.9

Emilia Romagna 111.7 40.3 152.0

Toscana 104.9 38.3 143.2

Umbria 119.7 40.2 159.9

Marche 114.9 37.8 152.6

Lazio 114.3 58.4 172.8

Abruzzo 119.9 50.0 169.9

Molise 132.3 61.2 193.5

Campania 129.3 68.5 197.8

Puglia 146.3 59.7 206.0

Basilicata 109.8 63.9 173.6

Calabria 120.9 50.0 170.9

Sicilia 119.4 66.2 185.6

Sardegna 123.3 50.2 173.4

ITALIA 115.8 48.8 164.6

Commenti

Nel corso di un decennio l’Italia ha realizzato un notevole incremento di efficienza con un aumento (relativo)

della complessità di ricovero e una discreta riduzione della durata di degenza. Si tenga inoltre conto che la

degenza media si è successivamente stabilizzata, ma vi è stato un incremento della percentuale di ricoveri in

day hospital, che rappresentano attualmente circa il 30% dei ricoveri, mentre nel 2000 rappresentavano solo

il 10.6%.

2. Valutazioni della performance

Una valutazione di due importanti indicatori di performance, quali la percentuale di dimissioni con DRG

medico dai reparti chirurgici e la durata di degenza media pre-operatoria, mostrano un chiaro “andamento”

territoriale.

Il primo indicatore evidenzia un utilizzo improprio dei letti chirurgici. Sebbene sia ovvio che la diagnosi del

ricovero possa orientarsi, anche su soggetti ricoverati in chirurgia, su un DRG medico, una percentuale

elevata di DRG medici in reparti chirurgici può essere il segnale di un non adeguato utilizzo dei posti letto in

area chirurgica, che dovrebbero essere dedicati prevalentemente per pazienti che vengono sottoposti ad

intervento. Questo indicatore può altresì mettere in evidenza il sovradimensionamento del numero di letti

attribuiti alla attività chirurgica, che non ha saputo “contrarsi” in relazione al trasferimento di attività in day

surgery e in chirurgia ambulatoriale. Il benchmarking di ogni regione dovrebbe essere quello dell’Emilia

Romagna e, progressivamente, del 20% dei DRG medici in chirurgia. Il Lazio presenta una percentuale

prossima alla media nazionale, con una dinamica temporale non significativa, segnale che il problema non

ha ricevuto nel corso del quinquennio in analisi l’attenzione dovuta.

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Tabella 5. Percentuale di dimissioni con DRG medici da reparti chirurgici per regione di ricovero.

Anni 2006-2010

Regioni 2006 2007 2008 2009 2010

Piemonte 30.1 29.5 29.0 24.5 24.7

Valle d'Aosta 35.9 37.4 38.7 37.7 38.7

Lombardia 29.8 30.0 29.8 29.2 29.8

P.A. Bolzano-Bozen 44.1 45.0 43.7 42.3 42.4

P.A. Trento 43.4 41.2 41.9 41.5 43.4

Veneto 33.1 33.0 33.4 32.5 32.7

Friuli Venezia Giulia 29.7 29.3 29.2 28.3 28.4

Liguria 36.8 35.5 35.1 34.1 33.2

Emilia-Romagna 26.4 26.2 25.9 26.2 25.5

Toscana 35.8 35.4 34.2 28.2 26.9

Umbria 39.4 38.5 36.9 31.6 31.3

Marche 28.9 28.0 27.2 26.7 25.8

Lazio 36.8 37.4 36.5 35.1 34.0

Abruzzo 40.7 38.0 38.0 35.8 35.4

Molise 42.6 43.1 42.8 43.6 42.3

Campania 46.1 45.3 45.0 43.6 42.5

Puglia 42.7 40.9 39.9 38.9 38.9

Basilicata 44.3 42.8 43.1 40.6 40.5

Calabria 47.7 47.1 48.1 51.4 48.3

Sicilia 46.7 44.8 43.0 42.8 39.7

Sardegna 45.1 43.3 42.7 41.7 41.7

Italia 37.0 36.3 35.7 34.1 33.5

L’altro indicatore, rappresentato dalla degenza pre-operatoria, evidenzia una analoga forte diversificazione

nord-sud (vedi Tabella 6). Tale indicatore ha una valenza anche in termini (indiretti) di efficacia poiché

molteplici outcome sono connessi ad una riduzione del periodo pre-operatorio (ad esempio frattura del

femore). È interessante notare che tutte le regioni al di sopra della media nazionale per durata di degenza

pre-operatoria hanno anche una percentuale di pazienti operati entro 2 giorni per frattura del femore inferiore

alla media nazionale (32,5%). Il Lazio si caratterizza per la degenza pre-operatoria più alta di ogni altra

regione, anche se nei cinque anni riportati in tabella il Lazio ha fatto registrare una diminuzione (-10%)

maggiore di quella osservata a livello nazionale (-6,5%). La situazione della regione Lazio appare

particolarmente allarmante se si indagano parametri come la quota di pazienti con degenze pre-operatorie

protratte: nel 2010 oltre il 20% dei pazienti attendeva oltre sette giorni per le riduzione della frattura di

femore.

Nel 2009 la regione Lazio ha provveduto all’emanazione di provvedimenti tesi a incrementare la quota di

interventi tempestivi individuando degli standards di performance, approvando il “Percorso Assistenziale per

la gestione intraospedaliera della frattura di femore in pazienti ultrasessantacinquenni” e intervenendo sulla

remunerazione attraverso una rimodulazione tariffaria degli interventi eseguiti fuori standard. Gli effetti di tale

politica sono visibili dalle percentuali di pazienti operati entro la seconda giornata di degenza, che è salita dal

18,8% del 2007, al 22,6% nel 2009 e infine al 33,6% nel 2011 (Rosano, 2012).

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Tabella 6. Degenza media pre-operatoria (giorni) per regione di ricovero. Anni 2006-2010

Regioni 2006 2007 2008 2009 2010

Piemonte 1.94 1.93 1.94 1.58 1.50

Valle d'Aosta 1.77 1.65 1.85 2.16 2.04

Lombardia 1.67 1.69 1.67 1.63 1.66

Bolzano-Bozen 1.53 1.59 1.60 1.59 1.58

Trento 1.83 1.82 1.97 1.83 1.74

Veneto 1.90 1.83 1.86 1.84 1.82

Friuli Venezia Giulia 1.45 1.48 1.52 1.70 1.58

Liguria 2.47 2.42 2.47 2.28 2.30

Emilia-Romagna 1.69 1.67 1.67 1.62 1.50

Toscana 2.05 1.94 1.85 1.47 1.41

Umbria 1.92 1.96 2.00 1.62 1.56

Marche 1.47 1.42 1.37 1.32 1.23

Lazio 2.79 2.74 2.59 2.49 2.51

Abruzzo 1.86 1.80 1.93 1.92 1.90

Molise 2.51 2.49 2.63 2.54 2.42

Campania 2.21 2.26 2.26 2.24 2.18

Puglia 2.11 2.10 2.06 2.16 2.16

Basilicata 2.45 2.46 2.45 2.37 2.38

Calabria 2.10 2.21 2.22 2.17 2.23

Sicilia 2.07 2.10 2.06 2.06 2.12

Sardegna 2.09 2.05 2.02 2.13 2.13

Italia 2.00 2.00 1.97 1.88 1.87

Una valutazione complessiva delle differenze regionali può infine essere desunta dal confronto fra gli

indicatori ICM e ICP.

L’Indice di Case-Mix, invece, offre uno strumento di confronto per la diversa complessità della casistica

trattata, ed è calcolato come rapporto fra il peso medio del ricovero di un dato erogatore ed il peso medio del

ricovero nella casistica standard (nazionale). In questo caso, valori superiori all’unità indicano una casistica

di complessità più elevata rispetto allo standard, mentre valori inferiori all’unità rappresentano una

complessità minore. L’ICM rappresenta quindi una misura di complessità dei ricoveri.

L’ICP è l’Indice Comparativo di Performance, e rappresenta un indicatore di efficienza operativa. L’Indice

Comparativo di Performance viene calcolato come rapporto fra la degenza media standardizzata per casemix

di un dato erogatore e la degenza media dello standard di riferimento impiegato per la

standardizzazione. Pertanto, poiché il procedimento di standardizzazione riporta tutti gli erogatori in

condizioni di omogeneità di casistica, l’ICP consente di misurare e confrontare l’efficienza e l’efficacia dei

diversi erogatori rispetto allo standard: valori dell’indicatore al di sopra dell’unità indicano una efficienza

inferiore rispetto allo standard (poiché a parità di casistica la degenza è più lunga), mentre valori al di sotto

dell’unità rispecchiano una efficienza superiore rispetto allo standard di riferimento (poiché la degenza è più

breve).

Il quadrante inferiore destro (ICM > 1 e ICP < 1) individua gli erogatori ad alta efficienza con casistica

complessa e degenza più breve dello standard nazionale; il quadrante superiore destro quelli con degenze

più elevate, ma imputabili – rispetto alla media nazionale – a una maggiore complessità di casistica.

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Figura 4. Grafico a quattro quadranti ICM-ICP. Ricoveri per Acuti in regime ordinario.

Anno 2010. Fonte: Ministero della Salute, Rapporto SDO 2010

Nel quadrante inferiore sinistro, dove sono presenti tre regioni (Sicilia, Campania e Puglia) la minore

degenza media non è dovuta alla maggiore performance, ma alle caratteristiche meno complesse della

casistica. Infine Nel quadrante superiore sinistro sono collocati gli erogatori per i quali la durata delle

degenza è più alta nonostante la complessità della casistica sia inferiore alla media nazionale. Il Lazio si

colloca nel quadrante superiore destro, dove insistono le regioni con durata maggiore della degenza

correlata con una maggiore complessità della casistica trattata.

L’ospedalizzazione evitabile

L’assistenza primaria svolge un ruolo sempre più importante nella prevenzione, gestione e cura di molte

patologie acute e croniche che si traduce in un minor numero di casi trattati in regime ospedaliero. È stato

evidenziato infatti come le persone che più facilmente accedono alle cure primarie abbiano tendenzialmente

una probabilità minore di subire un ricovero (Kelman, 1988). Alcuni dei vantaggi che potrebbero derivare da

una buona assistenza primaria riguarderebbero la riduzione delle liste di attesa e dei costi legati al ricovero,

e la diminuzione di problemi iatrogeni legati all’esposizione al rischio di infezioni ospedaliere.

L’ospedalizzazione potenzialmente evitabile si riferisce proprio a quei ricoveri per condizioni che sono

suscettibili di appropriata e tempestiva assistenza primaria e che, per la loro natura, potrebbero essere

evitati attraverso la preventiva e appropriata presa in carico del paziente in sede ambulatoriale. Tali

condizioni vengono identificate in letteratura come Ambulatory Care Sensitive Conditions (ACSC), a partire

dal lavoro di Weissman et al. (1992). L’ospedalizzazione evitabile rappresenta un esito sanitario distinto dai

ricoveri inappropriati. Si tratta infatti di condizioni per le quali, una volta manifestate, il ricovero si suppone

necessario (Brown, 2001).

Il tasso di ospedalizzazione evitabile è utilizzato correntemente come indicatore di prevenzione nell’ambito

dei Prevention Quality Indicators (PSI), predisposti dall'Agenzia federale statunitense (Agency for Healthcare

Research and Quality, AHRQ), ed è stato oggetto di una sperimentazione da parte dell’Agenzia per i servizi

sanitari regionali (ASSR) nell’ambito del progetto “Identificazione, sperimentazione e validazione di alcuni

indicatori di qualità dei servizi e delle attività sanitarie e socio-sanitarie del territorio".

In Italia indicatori dell’ospedalizzazione evitabile sono raccolti periodicamente dal ministero della salute e

inclusi nei rapporti annuali delle SDO. A partire dal 2008 tali indicatori sono stati rivisti, selezionando le

casistiche in modo più accurato, e sono riportate le seguenti informazioni: tasso di ospedalizzazione per

diabete non controllato; tasso di ospedalizzazione per asma nell'adulto; tasso di ospedalizzazione per

insufficienza cardiaca (età >= 18 anni). Si tratta di tre delle principali condizioni croniche che l’AHRQ ha

indicato come patologie trattabili attraverso follow-up appropriato e gestione della malattia cronica. Il gruppo

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370


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

delle condizioni per cui il ricovero è potenzialmente evitabile include anche un gruppo di patologie acute

trattabili attraverso diagnosi/trattamento precoce e/o appropriato, che non sono rilevate routinariamente dal

ministero, ma su cui sono stati prodotti diversi studi di confronto a livello regionale (Rosano, 2011; Agabiti,

2011).

Nel Lazio i tassi di ospedalizzazione per le tre cause evitabili analizzate dal Ministero della Salute sono

sostanzialmente stabili e sempre più bassi della media. Per l’asma i tassi osservati nel Lazio sono i più bassi

d’Italia dopo Piemonte e Molise. La lettura di questi dati andrebbe combinata con quelli epidemiologici (un

tasso più basso può derivare anche da una minore prevalenze e/o incidenza della patologia), tuttavia si può

affermare che la rete dell’assistenza primaria nel Lazio è efficiente se paragonata alle altre regioni, almeno

per ciò che riguarda il controllo delle malattie croniche nell’adulto.

Tabella 7. Tasso di ospedalizzazione per diabete non controllato (diabete), asma nell'adulto; e

insufficienza cardiaca (età >= 18 anni). Anni 2008-2010. Fonte: Ministero della Salute

Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010

Regioni Diabete Asma

Insufficienza

cardiaca

Diabete

Asma

Insufficienza

cardiaca

Diabete

Asma

Insufficienza

cardiaca

Piemonte 9.18 7.01 240.39 8.30 5.85 250.93 8.47 5.49 260.61

Valle d'Aosta - 18.80 235.49 - 7.49 270.52 3.74 3.74 284.32

Lombardia 33.34 14.26 315.18 31.37 13.72 315.30 30.33 13.84 330.14

Bolzano-Bozen 39.56 16.16 297.43 38.11 9.96 317.93 43.15 10.85 329.08

Trento 32.42 9.33 308.98 29.44 9.23 295.57 21.93 3.66 261.32

Veneto 28.34 12.50 355.52 26.41 10.25 349.66 23.86 11.23 365.87

Friuli Venezia Giulia 19.56 8.67 475.94 17.64 6.94 447.80 17.23 7.22 436.67

Liguria 15.45 13.12 404.37 16.29 13.21 401.97 16.00 13.02 412.32

Emilia-Romagna 28.80 9.86 380.41 28.09 8.83 372.63 27.03 7.89 382.99

Toscana 8.33 9.31 322.81 7.04 7.81 313.59 7.32 7.65 323.26

Umbria 14.94 17.64 327.09 20.73 10.36 373.49 17.58 15.35 384.50

Marche 19.76 10.24 445.19 19.02 9.41 427.33 15.26 7.08 408.60

Lazio 22.03 8.00 307.10 21.54 6.83 308.88 18.34 7.21 321.19

Abruzzo 23.97 13.65 419.19 21.42 12.07 420.83 18.74 7.61 453.43

Molise 14.86 7.54 530.77 17.79 10.01 452.08 11.48 9.00 490.85

Campania 21.26 19.00 329.18 21.47 17.42 319.41 18.18 14.95 311.25

Puglia 44.76 22.11 337.45 43.36 18.76 321.93 43.13 18.35 320.97

Basilicata 42.19 8.65 390.58 37.37 5.39 395.56 35.73 5.11 395.86

Calabria 32.34 21.00 430.90 27.52 20.29 424.54 22.47 18.03 449.81

Sicilia 72.55 12.19 368.00 46.89 11.46 375.25 24.28 9.68 378.70

Sardegna 28.93 22.98 265.94 27.77 17.78 257.73 27.69 18.27 257.52

Italia 29.15 13.38 340.26 25.98 11.83 337.17 22.63 11.24 344.93

Conclusioni

I fondamentali indicatori di assistenza ospedaliera segnalano un indubbio miglioramento nel Lazio in

riferimento ai dati nazionali. Tuttavia permangono alcuni aspetti negativi dell’efficienza organizzativa che

riguardano in particolare l’assistenza erogata in regime diurno e la degenza preoperatoria.

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371


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

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372


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________________________________________________

Appendice: indicatori di performance dell’attività di ricovero in acuzie. Anni 2006-2011

ANNO TIPO

Indice comparativo di

performance

% DH

chirurgici

N. dimissioni

ordinario

N. giornate degenza

ordinario

Degenza media

ordinario

Peso medio del DRG in

ordinario

N. dimissioni

DH

N. accessi

DH

Accessi medi

DH

2006 Presidio ASL 1.03 42.1 282134 1962357 7.0 1.00 106709 387408 4

2006 Azienda

1.09 35.0 100470 908813 9.0 1.34 51173 201633 4

ospedaliera

2006 Policlinico

1.04 21.9 123704 1021213 8.3 1.24 80778 284895 4

universitario

2006 IRCCS 0.92 9.7 67778 415805 6.1 0.97 104515 221029 2

2006 Istituto classificato 1.05 49.6 74051 514581 6.9 1.02 39985 124758 3

2006 Cdc Accreditata 0.94 63.7 121541 726548 6.0 1.04 53196 135646 3

2006 totale 1.00 33.1 769678 5549317 7.2 1.09 436356 1355369 3

2007 Presidio ASL 1.03 44.4 267444 1887742 7.1 1.01 84888 328103 4

2007 Azienda

1.07 38.0 96593 876872 9.1 1.40 42264 185811 4

ospedaliera

2007 Policlinico

1.06 20.6 122974 1039859 8.5 1.28 72432 282576 4

universitario

2007 IRCCS 1.01 9.7 65312 397697 6.1 0.98 107461 219190 2

2007 Istituto classificato 1.03 50.3 74580 512480 6.9 1.03 32968 93721 3

2007 Cdc Accreditata 0.92 64.3 114135 674932 5.9 1.06 38137 106814 3

2007 totale 1.00 31.8 741038 5389582 7.3 1.11 378150 1216215 3

2008 Presidio ASL 1.03 46.4 259468 1847010 7.1 1.03 83013 310527 4

2008 Azienda

1.05 39.6 94048 831891 8.8 1.41 41559 188868 5

ospedaliera

2008 Policlinico

1.06 20.2 124430 1049703 8.4 1.31 75142 282773 4

universitario

2008 IRCCS 1.00 9.9 60885 376040 6.2 1.02 108917 221288 2

2008 Istituto classificato 1.03 45.1 75242 498672 6.6 1.05 31145 90031 3

2008 Cdc Accreditata 0.94 68.4 109406 645533 5.9 1.09 38612 104466 3

2008 totale 1.00 32.1 723479 5248849 7.3 1.14 378388 1197953 3

2009 Presidio ASL 1.03 48.1 248805 1745833 7.0 0.97 80381 302943 4

2009 Azienda

1.07 41.6 90365 801655 8.9 1.29 38821 173930 4

ospedaliera

2009 Policlinico

1.06 20.3 128016 1067798 8.3 1.22 78057 287983 4

universitario

2009 IRCCS 1.01 10.8 56547 360222 6.4 1.01 105476 195011 2

2009 Istituto classificato 1.03 46.2 74777 482382 6.5 0.97 30313 90649 3

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LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________________________________________________

2009 Cdc Accreditata 0.92 66.7 96725 549459 5.7 1.05 35583 93691 3

2009 totale 1.00 32.5 695235 5007349 7.2 1.08 368631 1144207 3

2010 Presidio ASL 1.04 50.2 243275 1708271 7.0 0.99 75702 286963 4

2010 Azienda

1.07 42.5 88275 780925 8.8 1.30 36616 162455 4

ospedaliera

2010 Policlinico

1.05 20.5 130352 1089704 8.4 1.24 88171 316753 4

universitario

2010 IRCCS 1.00 11.8 48381 325574 6.7 1.09 95175 169749 2

2010 Istituto classificato 1.01 45.6 72539 460036 6.3 0.98 29598 89601 3

2010 Cdc Accreditata 0.91 71.0 84917 492439 5.8 1.10 33271 79933 2

2010 totale 1.00 33.4 667739 4856949 7.3 1.10 358533 1105454 3

2011 Presidio ASL 1.08 50.5 222425 1581151 7.1 0.99 65134 232855 4

2011 Azienda

1.10 39.0 85732 767313 9.0 1.31 35033 142385 4

ospedaliera

2011 Policlinico

1.02 18.5 126075 1065596 8.5 1.29 87787 296646 3

universitario

2011 IRCCS 1.01 12.1 47166 324909 6.9 1.13 88090 146324 2

2011 Istituto classificato 1.05 43.2 72159 458877 6.4 1.00 28135 75651 3

2011 Cdc Accreditata 0.99 75.4 77543 465555 6.0 1.10 29169 71981 2

2011 totale 1.00 32.2 631100 4663401 7.4 1.12 333348 965842 3

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LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________

La lungodegenza medica

Alessandro Natali, Paolo Papini

Nel 2011 sono 23 le strutture che risultano erogare prestazioni a carico del SSR e che hanno effettuato e

trasmesso al SIO ricoveri in lungodegenza medica (rispetto al 2010 aprono due strutture pubbliche nella ASL di

Frosinone e ne chiude una a Viterbo), hanno prodotto complessivamente 6.965 dimissioni e meno di mezzo

milione di giornate di degenza (

Tabella 1) con una flessione decisa rispetto al 2010.

Tabella 1. Dimissioni per ASL di ubicazione della struttura e regime del ricovero. Lazio, onere SSN, 2011.

Fonte: SIO 2011

ASL DI STRUTTURA

N

dimissioni

N

strutture

giornate

degenza

degenza

media

degenza

mediana

Roma A 211 1 16.889 80 44

Roma B 0 0 -

Roma C 309 1 12.989 42 32

Roma D 1240 3 104.420 84 31

Roma E 1289 3 50.630 39 36

Roma F 190 1 7.640 40 50

Roma G 776 1 48.962 63 49

Roma H 1696 5 151.345 89 43

Viterbo 389 2 18.378 47 42

Rieti 0 0 -

Latina 0 0 -

Frosinone 865 6 36.702 42 29

LAZIO 6965 23 447.955 64 37

Le strutture sono concentrate soprattutto in 4 ASL: RmD e RmE nel comune di Roma, RmH nella provincia di

Roma e nella ASL di Frosinone, mentre sono del tutto assenti nelle ASL RmB, Rieti e Latina.

Nella RmA, RmD e RmH si registrano i valori più elevati di degenza media, legati in particolare ad un numero

limitato di casi con degenze anomale, come dimostrato dai valori più contenuti ed omogenei della degenza

mediana, che esprime il valore che divide in due l’intera casistica, indipendentemente dal peso dei valori assunti.

A fronte di un aumento del numero di dimissioni nell’intero periodo (+67%, aumento di oltre 2500 dimissioni solo

nell’ultimo triennio, dati non riportati in figura), dalla Figura 1 si osserva un andamento irregolare delle giornate di

degenza e conseguentemente della degenza media, in diminuzione fino al 2008 (-8%), con un picco improvviso nel

2009 (+24%) per riprendere la tendenza alla diminuzione nell’ultimo biennio. Questo è confermato dall’analogo

andamento della degenza media in calo dal 2006, che fa registrare un’impennata nel 2009 (85 giorni) ma si

stabilizza poi poco oltre le 60 giornate nel 2011.

La forte variabilità è dovuta al fatto che le giornate sono attribuite all’anno di dimissione, indipendentemente da

quando sono iniziate: nel 2009 si è registrata la chiusura, in alcune strutture, di molti ricoveri iniziati anche in anni

precedenti, che ha prodotto un incremento significativo della degenza media 2009 rispetto a quella del 2008.

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LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________

Figura 1. Lungodegenza anni 2006-2011. Fonte: SIO 2011

Giornate in Lungodegenza. Anni 2006-2011

giornate di degenza

degenza media

700.000

600.000

97,6

500.000

400.000

87,6

76,9

84,8

61,3

64,3

300.000

200.000

100.000

0

2006 2007 2008 2009 2010 2011

Anno di dimissione

Questo fenomeno è presumibilmente legato al processo di riconversione di una quota di letti di Lungodegenza in

RSA, avviato nel corso dell’anno e che ha visto alcune strutture riconvertirsi in parte o integralmente con la

conseguente interruzione di molti ricoveri in essere da più anni influenzando così il valore medio della degenza. Il

processo di riconversione è tuttora in corso e provocherà ulteriori assestamenti nell’offerta e di conseguenza negli

indicatori basati sulla durata della degenza.

Nella Figura 2 seguente viene rappresentata la distribuzione delle durate della degenza per il triennio: sono state

considerate le durate entro i 3 mesi (90gg) che sono in aumento dall’85% del 2009 al 92% del 2011, segno del

costante esaurimento dei ricoveri iniziati negli anni precedenti portatori di durate particolarmente lunghe (sopra i

120 gg). Si nota la straordinaria concentrazione intorno alla 60a giornata.

Figura 2. Lungodegenza anni 2009-2011. Fonte: SIO 2009-2011

Lungodegenza Medica: andamento della durata della

degenza (troncata a 90gg) nel triennio 2009-2011.

Nella legenda tra parentesi la quota sul totale delle degenze

6,0%

5,0%

4,0%

2009 (84,9%)

2010 (91,5%)

2011 (92,1%)

60a giornata

3,0%

2,0%

1,0%

0,0%

1 5 9 13 17 21 25 29 33 37 41 45 49 53 57 61 65 69 73 77 81 85 89

durata degenze

Dall’analisi dell’attività delle singole strutture (Tabella 2), si osserva la diversa sensibilità tra degenza media e

mediana: la degenza media, infatti, nel 2011 varia da valori intorno ai 20 giorni ad oltre 100 giorni (come per alcune

Case di cura delle ASL RmD e RmH); per la mediana, invece, si registra un range più contenuto (17-60 giorni). Più

affidabile da questo punto di vista, quindi, risulta essere la mediana, meno sensibile ai valori estremi: il valore è

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LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________

stabile intorno alle 39 giornate. Nella Tabella 2 si vede inoltre come il peso delle dimissioni con degenza superiore

ai 60 giorni sia intorno al 62% in termini di giornate (18,5% dei dimessi), stabile dal 2010, ma si conferma una forte

disomogeneità tra i soggetti erogatori che può essere spiegata da una differenza nelle caratteristiche strutturali e

dei pazienti, nonché delle pratiche assistenziali nei vari reparti. Nell’interpretazione di questi dati è assolutamente

necessario ricordare che i dati sulla degenza si riferiscono ai casi dimessi (conclusi) e non a quelli in corso a fine

anno.

Tabella 2. Dimissioni e durata della degenza in Lungodegenza, Lazio, onere SSN, anno 2011.

Fonte: SIO 2010

Asl Denominazione struttura N

2011

Degenza Degenza >60 giorni

Dimessi Media Mediana % DIM % GG

RM A 079 - Villa Domelia 211 80 44 4,7 55,1

RM C 139 - Clinica Latina 309 42 32 2,9 27,6

RM D 113 - Villa Pia 546 27 23,5 0,0 0,0

191 - Merry House 164 373 67,5 56,1 97,1

262 - Villa Maria Immacolata 530 54 32 2,1 42,6

RM E 163 - San Feliciano* 191 32 28 0,0 0,0

179 - Ancelle del Buon Pastore 375 50 47 35,2 62,7

264 - Villa Verde 723 36 32 5,0 19,6

RM F 197 - Santo Volto 190 40 50 1,6 3,8

RM G 186 - Nomentana Hospital 776 63 49 19,3 56,0

RM H 082 - Villa delle Querce 369 169 33 35,2 92,1

122- San Raffaele Rocca di Papa 563 54 45 28,1 60,8

131 - Villa dei Pini 430 56 35 31,9 71,2

149 - Clinica Villa Nina* 90 215 108 66,7 95,9

196 - San Raffaele Velletri* 244 61 51 28,7 61,4

VT 013 - Centro Riabilitazione Assistenza

Nepi 135 38 32 8,1 24,3

015 - Villa Immacolata 254 52 47 22,4 50,8

FR 216 - Fabrizio Spaziani 142 22 15 4,9 15,1

219 - Santa Croce-Arpino 15 79 80 66,7 80,3

220 - Della Croce-Atina 9 21 20 0,0 0,0

224 - In Memoria Dei Caduti - Isola Liri 13 34 32 0,0 0,0

226 - Santissima Trinità 209 22 17 3,8 15,6

277 - San Raffaele Cassino 477 57 49 41,7 73,4

*in chiusura nel 2011

Totale 6965 64,3 37 18,5 62,5

Si può concludere comunque che il processo di riconversione, anche parziale, di alcune strutture, che continua

anche nel 2012, contribuisca a ridefinire il profilo assistenziale della lungodegenza medica nella Regione, che si

connota maggiormente come una post-acuzie con degenze più contenute, e si libera definitivamente del retaggio di

lungodegenza residuale acquisito nel passato anche per mancanza di alternative assistenziali.

_____________________________________________________________________________________

377


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Riabilitazione post-acuzie

Irene Silvestri, Claudia Storace, M.Letizia Giarrizzo

La riabilitazione intensiva o post-acuzie è caratterizzata da interventi valutativi e terapeutici abitualmente collocati

nella cosiddetta fase dell'immediata post-acuzie della malattia, quando l'intervento riabilitativo può contenere e

ridurre l'entità della menomazione e quando la disabilità è maggiormente modificabile; tale fase può essere

necessaria anche in situazioni di riacutizzazione e recidive dell'evento patologico. Fanno eccezione i reparti di alta

specialità riabilitativa, in particolare le unità spinali unipolari, nei quali la riabilitazione inizia già nella fase di acuzie.

I dati relativi a questo tipo di ricovero sono raccolti attraverso la scheda RAD-R (DGR 731/2005) realizzato da un

gruppo di lavoro coordinato da Laziosanità, a regime dal gennaio 2006, per rispondere alla necessità di descrivere

adeguatamente le caratteristiche dei pazienti che accedono a un percorso di riabilitazione intensiva post-acuzie.

Figura A. Collocazione degli Istituti con reparto di riabilitazione

Nella Figura A è rappresentata la distribuzione sul territorio regionale dei 47 Istituti (comprese le Case di Cura

Private) con reparto di riabilitazione, avendo attribuito quelli a valenza sovrazonale 1 al territorio della ASL sul quale

insistono, compresi i presidi appartenenti all’IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ubicati nel territorio delle

ASL Roma F (Santa Marinella) e Roma D (Palidoro).

La Tabella B mostra, per gli anni 2006-2011 e per tipologia di istituto, le dimissioni, le giornate di degenza e gli

accessi, relativi ai ricoveri a carico del SSN, erogati nella Regione Lazio; complessivamente si è registrata una

1

Aziende Ospedaliere/Universitarie (S. Camillo-Forlanini, S. Giovanni-Addolorata, S. Filippo Neri, Policlinico A. Gemelli, Policlinico Umberto I, Policlinico

Tor Vergata, Campus Biomedico) e IRCCS privati (Bambino Gesù, Fondazione S. Lucia, S. Raffaele Pisana)

_____________________________________________________________________________________

378


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progressiva diminuzione del numero delle dimissioni sia in regime ordinario che di day-hospital. Tale diminuzione è

dovuta principalmente alla riduzione dei posti letto prevista dal decreto 80/2010.

In particolare i ricoveri ordinari sono passati da 31.912 nel 2006 a 27.842 nel 2011 (-13%), quelli diurni da 18.000 a

11.614 (-35%). La proporzione dei ricoveri in day hospital rispetto al totale dei ricoveri è passata dal 36,1% nel

2006 al 29,4% nel 2011, mentre il numero di accessi sul totale delle giornate e accessi è passato dal 20,6% nel

2006 al 12,4% nel 2011.

Considerando la tipologia della struttura si osserva una diminuzione del numero assoluto di dimissioni, giornate e

accessi e un numero medio pressoché stabile di giornate e accessi per tutte le tipologie ad eccezione dei Policlinici

universitari pubblici e degli IRCCS privati, per cui si registra un aumento di dimissioni e giornate in regime ordinario

e una diminuzione di dimissioni e accessi in day-hospital.

Il trend 2006-2011 relativo alla distribuzione del numero di giornate, accessi e di degenza media e accessi medi, è

mostrato graficamente nella Figura C, mentre nelle Figure D ed E tale distribuzione è stratificata per MDC (Major

Diagnostic Categories), a cui è legato il sistema di remunerazione della Riabilitazione post-acuzie, e per classi di

età. Il finanziamento di tutti gli erogatori pubblici e privati avviene sulla base di tariffe predeterminate, fissate a

livello regionale secondo criteri generali contenuti nel Decreto Ministeriale 15 aprile 1994, nel quale è stabilito che

le prestazioni di riabilitazione ospedaliera erogate in regime di degenza sono i singoli episodi di ricovero, specificati

secondo il sistema di classificazione dei raggruppamenti omogenei di diagnosi - MDC (Major Diagnostic

Categories); le tariffe sono pertanto applicate alla giornata di degenza erogata e classificata in base all’MDC.

In termini di giornate di degenza ed accessi in DH, le MDC più frequenti nell’intero periodo per l’età adulta (≥18

anni) sono la 08 (Malattie e disturbi del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo, 45,8%), la 01

(Malattie e disturbi del sistema nervoso, 39,9%), la 05 (Malattie e disturbi dell'apparato cardiocircolatorio 9,1%) e la

04 (Malattie e disturbi dell'apparato respiratorio 2,7%) che insieme costituiscono oltre il 97% della casistica trattata

per i pazienti con più di 18 anni.

Le MDC più frequenti per i minori sono la 01 (Malattie e disturbi del sistema nervoso, 76,8%), la 19 (Malattie e

disturbi mentali, 7,7%) e la 08 (Malattie e disturbi del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo, 10,1%),

che insieme costituiscono oltre il 94% della casistica trattata per i pazienti di età 0-17 anni.

In particolare dalla Figura D si osserva, negli anni 2006-2011, una lieve diminuzione dell’erogazione di ricoveri

classificati come MDC 08, sia in termini di dimissioni (ordinarie e diurne), che di numero mediano di giornate e

accessi, mentre non ci sono sostanziali variazioni per le MDC 01,05 e 04. Dalla Figura E si osserva in generale

che per i bambini/adolescenti prevale il trattamento in regime diurno; per quanto concerne la casistica per MDC si

registra, per la MDC 01, un aumento dei ricoveri ordinari e di degenza mediana a fronte di una diminuzione dei

ricoveri diurni, mentre per MDC 19 e MDC 08 una progressiva diminuzione nel trend dei ricoveri sia in regime

ordinario che di day-hospital.

_____________________________________________________________________________________

379


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Tabella B. Dimissioni e giornate di degenza per regime, tipologia di struttura e anno di dimissione. RAD-R, anni 2006-2011

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380


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Figura C. Dimissioni e giornate di degenza in regime ordinario. Dimissioni e accessi in day hospital. Lazio, SSN, anni 2006-2011

Giornate e accessi in riabilitazione. Anni 2006-2011

gg deg (N) accessi (N) degenza media accessi medi

1.600.000

1.400.000

42

42

42

41

39

39

45

40

1.200.000

35

giornate/accessi

1.000.000

800.000

600.000

19

20

22

17

16

13

30

25

20

15

400.000

10

200.000

5

0

2006 2007 2008 2009 2010 2011

Anno di dimissione

0

_________________________________________________________________________________________________________________________

381


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica____________________________________________________________________________________________________________

Figura D. Giornate di degenza e accessi per le più frequenti MDC età maggiore o uguale a 18 anni. RAD-R, anni 2006-2011

MDC 08 - età 18+ - Giornate e accessi in riabilitazione. Anni 2006-2011

MDC 01 - età 18+ - Giornate e accessi in riabilitazione. Anni 2006-2011

giornate di degenza

degenza mediana

accessi

accessi mediani

giornate di degenza

degenza mediana

accessi

accessi mediani

giornate/accessi

700.000

600.000

500.000

400.000

300.000

200.000

100.000

41 42 41

24 24

26

40 40 39

21

20 20

45

40

35

30

25

20

15

10

5

giornate/accessi

600.000

500.000

400.000

300.000

200.000

100.000

51

21

53

23

53

24

53

22

51

23

52

22

60

50

40

30

20

10

0

2006 2007 2008 2009 2010 2011

Anno di dimissione

0

0

2006 2007 2008 2009 2010 2011

Anno di dimissione

0

MDC 05 - età 18+ - Giornate e accessi in riabilitazione. Anni 2006-2011

MDC 04 - età 18+ - Giornate e accessi in riabilitazione. Anni 2006-2011

giornate di degenza

degenza mediana

accessi

accessi mediani

giornate di degenza

degenza mediana

accessi

accessi mediani

giornate/accessi

140.000

120.000

100.000

80.000

60.000

40.000

20.000

21 21 21 21

15

16 16 16

22 22

15

16

25

20

15

10

5

giornate/accessi

45.000

40.000

35.000

30.000

25.000

20.000

15.000

10.000

5.000

32

33

32 33

19 19 20 20

30 30

19 20

35

30

25

20

15

10

5

0

0

0

0

2006 2007 2008 2009 2010 2011

2006 2007 2008 2009 2010 2011

Anno di dimissione

Anno di dimissione

_________________________________________________________________________________________________________________________

382


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Figura E. Giornate di degenza e accessi per le più frequenti MDC età 0-17 anni. RAD-R, anni 2006-2011

MDC 01 - età 0-17 - Giornate e accessi in riabilitazione. Anni 2006-2011

MDC 19 - età 0-17 - Giornate e accessi in riabilitazione. Anni 2006-2011

giornate di degenza

accessi

giornate di degenza

accessi

degenza mediana

accessi mediani

degenza mediana

accessi mediani

giornate/accessi

20.000

18.000

16.000

14.000

12.000

10.000

8.000

6.000

4.000

2.000

0

21

21

17

14 14

15

1 1 1 1 1 1

2006 2007 2008 2009 2010 2011

Anno di dimissione

25

20

15

10

5

0

giornate/accessi

14.000

12.000

10.000

8.000

6.000

4.000

2.000

0

7

2

8

2

8

2

2006 2007 2008 2009 2010 2011

Anno di dimissione

10

2

11

2

14

2

16

14

12

10

8

6

4

2

0

MDC 08 - età 0-17 - Giornate e accessi in riabilitazione. Anni 2006-2011

giornate di degenza

accessi

degenza mediana

accessi mediani

giornate/accessi

4.500

4.000

3.500

3.000

2.500

2.000

1.500

1.000

500

0

20

14

22

17

33

18

32

10

29

11

28

1

35

30

25

20

15

10

5

0

2006 2007 2008 2009 2010 2011

Anno di dimissione

_________________________________________________________________________________________________________________________

383


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

L’erogazione diretta dei farmaci in ambito ospedaliero

Letizia Orzella, Paolo Papini

1. Introduzione

L’Erogazione Diretta dei Farmaci (Flusso FarmED) avviene nel Lazio senza onere a carico degli assistiti

attraverso la distribuzione di alcune tipologie di farmaci al paziente per il consumo domiciliare, qualora il tipo

di farmaco lo consenta, e la somministrazione durante un trattamento sanitario, prevalentemente

ambulatoriale, laddove sia richiesta la presenza di personale sanitario. Il FarmED rileva anche la

somministrazione durante un ricovero in casi particolari, quali i trattamenti a pazienti emofilici (Circolare n.

6/2003) e le chemioterapie in DH a pazienti oncologici (DGR 143/2006 e DPCA 50/2010). Questi ultimi non

vengono inseriti negli indicatori in quanto rappresentano un consumo interno.

In generale i farmaci ammessi alla rendicontazione sono tutti i medicinali di fascia A, una parte di quelli in

fascia H e solo alcuni in fascia C, qualora specificatamente indicati dalla normativa (Determina 513/06 e

Determina 2347/2010) per assistiti con patologie specifiche o in presenza di determinate condizioni, per i

quali il costo sia particolarmente elevato. Vengono rilevati anche farmaci senza autorizzazione immissione al

commercio e preparazioni galeniche o magistrali per le quali è fornito una apposita codifica. Nel caso della

somministrazione ambulatoriale è richiesto che la tariffa non preveda esplicitamente il costo del farmaco. Il

flusso raccoglie informazioni analitiche sui farmaci erogati e sul numero di pazienti “utilizzatori” (numero di

prescrizioni, importi, quantità). In base a tali dati è anche possibile condurre analisi per quanto riguarda i

consumi espressi come DDD/1000 abitanti die (Defined Daily Dose, Dose Definita Die) che rappresentano le

giornate di terapia di un farmaco, definite per la sua indicazione principale, per 1000 abitanti. La DDD è

quindi un valore di riferimento standard stabilito a livello internazionale (OMS) per ciascuna specialità

medicinale.

2. Metodi

Per l’anno 2011 sono stati effettuati controlli in accettazione sul dato trasmesso dalle strutture in base alle

normative di riferimento e a specifiche autorizzazioni da parte dell’Area Politica del farmaco della Regione;

tali controlli hanno generato una base dati di record considerati rendicontabili ai fini dei rimborsi delle

strutture. Gli indicatori mostrati nel presente rapporto, riferiti al solo ambito ospedaliero, sono stati calcolati

sulla base dei soli record rendicontabili e al netto degli importi dei farmaci del DAC50/2010 somministrati in

regime di DH. Di seguito vengo riportati gli indicatori e la relativa metodologia di calcolo e le classificazioni

utilizzate.

Numero Utilizzatori

Rappresenta il numero di pazienti che si rivolgono ad una struttura autorizzata alla erogazione di farmaci in

distribuzione diretta e alla somministrazione durante un trattamento sanitario. Gli utilizzatori rappresentano il

numero di soggetti che hanno ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell’anno 2010.

DDD/Ut

È il numero medio di giorni di terapia per utilizzatore. È calcolato come rapporto tra il totale delle DDD

consumate e il totale dei pazienti che hanno ricevuto almeno una prescrizione durante il periodo in esame e

standardizzato per 1000 abitanti.

Importo per unità posologica

Rappresenta il costo medio per unità posologica (compressa, fiala, etc) ed è calcolato come rapporto tra il

costo del farmaco erogato e le relative quantità.

Importo per DDD/Ut

Rappresenta il costo medio per giornata di terapia e viene calcolato come rapporto tra il costo del farmaco e

le relative DDD erogate.

Classificazione ATC (Anatomical Therapeutical Chemical)

È un sistema di classificazione di tipo alfa-numerico, curato dal Nordic Council on Medicine e dal WHO/OMS

Collaborating Centre for Drug Statistics Methodology di Oslo (Norvegia). I farmaci sono suddivisi in gruppi in

relazione all'organo bersaglio, al meccanismo di azione ed alle caratteristiche chimiche e terapeutiche. La

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384


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

classificazione suddivide i farmaci in base ad uno schema costituito da 5 livelli gerarchici in cui il primo livello

contiene il Gruppo Anatomico principale, il secondo livello contiene il Gruppo Terapeutico principale

(contraddistinto da un numero di due cifre), il terzo livello contiene il Sottogruppo Terapeutico Farmacologico

(contraddistinto da una lettera dell'alfabeto), il quarto livello contiene il Sottogruppo Chimico (contraddistinto

da una lettera dell'alfabeto) e il quinto livello contiene la sostanza chimica (contraddistinto da un numero di

due cifre) ed è specifico per ogni singolo principio attivo.

3. Risultati

La spesa per farmaci in erogazione diretta, riferita al solo ambito ospedaliero e al netto degli importi per i

farmaci oncologici somministrati durante un DH chemioterapico, nel 2011 è stata pari a €283 milioni,

corrispondenti a circa 20 milioni di unità posologiche e oltre 760.000 prescrizioni (dati non mostrati).

La serie storica dei dati, nel periodo 2009-2011, evidenzia un incremento di circa il 7% per gli importi ed una

contrazione delle quantità, ad indicare un maggiore utilizzo di farmaci molto costosi a fronte di una riduzione

dei volumi (Tabella 1).

La Tabella 2 mostra le analisi per categoria ATC: l’andamento è piuttosto simile nei tre anni presi in

considerazione, con importi marcati dei farmaci antineoplastici (che spiegano il 50% della spesa totale) e

degli antimicrobici per uso sistemico (a cui è attribuibile circa il 30% della spesa); per quanto concerne le

quantità, l’impatto maggiore si ha intermini di farmaci del sangue (55%) e degli antimicrobici (12%).

La Tabella 3, sempre nel periodo 2009-2011, riporta l’elenco delle venti sostanze a maggior impatto di

spesa e i rispettivi ranghi. Nel 2011, gli importi delle prime venti sostanze spiegano il 63% della spesa

complessiva in ambito ospedaliero. La Tabella mostra come i ranghi rimangono invariati nelle primissime

posizioni ed evidenziano la cura ed il trattamento di patologie come l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla e

l’HIV.

Complessivamente, più di 130.000 pazienti hanno utilizzato un farmaco erogato in distribuzione diretta o

somministrato presso una struttura e, in media, ogni utilizzatore ha ricevuto quasi 6 prescrizioni (dati non

mostrati). Il maggior numero di utilizzatori è attribuibile al Policlinico Gemelli (12.130) seguito dal Policlinico

Umberto I (10.793) mentre il valore più contenuto è rappresentato dall’ospedale classificato Vannini (88

utilizzatori). Per quanto attiene il numero di giornate di terapia per utilizzatore, l’IRCCS Santa Lucia si

conferma, come nel 2010 anche se in leggera flessione, la struttura che presenta il numero più elevato di

giornate (410) ad evidenziare una multi terapia, seguita dallo Spallanzani (297) e dal S. Camillo Forlanini

(262). Unità posologiche molto costose sono attribuibili a strutture come il S. Giovanni, il Santa Lucia e l’IDI;

tali valori sono strettamente legati al case-mix dei pazienti da trattare con medicinali biologici di ultima

generazione (Tabella 4).

Discussione

Il flusso Farmed nell’anno 2011 ha evidenziato complessivamente valori pari a 414 milioni di euro di spesa e

45 milioni di unità posologiche; i dati riferiti ai medicinali erogati nel solo ambito ospedaliero presentati in

questo rapporto spiegano circa il 68% della spesa e il 43% delle quantità totali del flusso.

È confermata la marcata variabilità fra le aziende erogatrici (ASL, AO, Policlinici, IRCCS e Ospedali

classificati) sia in termini di spesa che di consumi, ad evidenziare non solo una casistica di pazienti

estremamente variegata ma in molto casi anche una diversa struttura organizzativa per quanto attiene la

gestione del flusso.

Valori bassi del numero medio di giorni di terapia per utilizzatore lasciano supporre una distribuzione di

farmaci erogati alla dimissione per coprire il primo ciclo di cura (elevato numero di utilizzatori non cronici),

mentre valori molto elevati potrebbero essere attribuibili alla prevalenza di pazienti con patologie croniche

che, tra l’altro, necessitano di terapie ad alto costo. Infine per Centri di riferimento regionali (come ad

esempio lo Spallanzani) nella cura e nel trattamento delle patologie croniche, è logico attendersi l’erogazione

per lunghi periodi di farmaci all’interno di multi terapie.

Tabella 1. Importi e quantità erogati in ambito ospedaliero nel periodo 2009-2011

Anno Importi Quantità

2009 263.453.364 21.077.789

2010 243.123.721 19.463.624

2011 283.201.425 19.489.507

________________________________________________________________________________

385


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Tabella 2. Importi e quantità erogati in ambito ospedaliero nel periodo 2009-2011 per ATC al primo

livello

Importi

Quantità

ATC I° livello

2009 2010 2011 2009 2010 2011

L - antineoplastici

147.037.342 121.744.059 145.595.043 2.862.261 2.561.975 2.293.388

e immunomodulatori

J - antimicrobici per uso sistemico 80.593.441 83.321.700 90.586.417 11.424.812 10.912.676 11.228.335

B - sangue ed emopoietici 10.369.856 12.347.052 14.638.487 1.087.794 1.008.191 1.107.115

C - sistema cardiovascolare 6.947.850 7.274.947 9.455.357 2.130.715 1.903.132 1.960.818

A - apparato gastrointestinale 5.186.703 5.219.675 7.243.122 936.481 954.201 956.654

V - vari 3.221.199 3.202.145 4.460.307 1.001.326 1.058.626 1.012.281

S - organi di senso 934.313 615.286 2.929.277 5.351 1.306 4.033

Manca ATC 3.704.360 4.414.687 2.607.686 602.940 100.771 39.755

M - apparato muscolo scheletrico 2.321.786 1.837.510 2.497.018 166.632 149.323 152.939

H - ormoni 1.941.632 2.133.731 1.813.720 339.483 353.158 393.403

R - sistema respiratorio 645.970 510.875 793.336 129.712 115.809 115.249

N - sistema nervoso 521.003 480.849 468.190 346.479 302.200 321.074

D - dermatologici 4.145 7.746 81.664 872 1.354 6.404

G - Sistema genito urinario 17.958 11.878 24.279 32.526 27.737 52.150

P - antiparassitari 5.806 1.580 7.520 10.405 13.166 13.414

Totale 263.453.364 243.123.721 283.201.425 21.077.789 19.463.624 19.657.012

Tabella 3. Importi per sostanza, erogati in ambito ospedaliero nel periodo 2009-2011 e rispettivi

ranghi

Sostanza

Importo2011 Rango2011 Rango2010 Rango2009

etanercept 19.549.775 1 1 1

tenofovir disoproxil e emtricitabina 18.756.092 2 2 5

interferone beta-1a 16.105.475 3 3 3

adalimumab 15.466.909 4 4 4

emtricitabina, tenofovir disoproxil e efavirenz 15.389.228 5 5 6

infliximab 9.752.410 6 7 7

atazanavir 8.851.517 7 8 9

bosentan 7.849.648 8 12 10

raltegravir 7.797.179 9 10 18

lenalidomide 7.738.731 10 11 22

natalizumab 7.077.227 11 13 11

lopinavir 6.356.335 12 9 8

darunavir 6.158.516 13 18 31

trastuzumab 5.200.860 14 - 13

erlotinib 4.893.458 15 16 16

glatiramer acetato 4.866.377 16 14 20

sunitinib 4.588.336 17 20 21

interferone beta-1b 3.981.479 18 17 14

treprostinil 3.854.629 19 28 44

temozolomide 3.725.804 20 19 15

Totale 177.959.982

% sul totale 62,8

________________________________________________________________________________

386


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Tabella 4. Indicatori di attività farmaceutica in ambito ospedaliero per ASL e struttura erogatrice,

2011

Azienda

Numero

utilizzatori

DDD/Ut

Importo per unità

posologica

Importo per

DDD/Ut

Regina Apostolurum 2.753 55,3 8,4 9,3

S Pietro FBF 9.175 57,4 9,0 7,2

S Giovanni Calibita FBF 2.812 56,1 13,2 13,9

S Carlo 464 90,0 7,8 9,3

Cristo Re 1.713 15,9 2,6 2,8

Israelitico 2.362 70,2 0,9 0,9

Vannini 88 61,8 9,4 40,7

ASL RmA 3.948 30,9 40,2 38,9

ASL RmB 4.290 100,4 3,0 2,8

ASL RmC 1.214 94,3 13,8 30,2

ASL RmD 1.321 89,7 0,9 1,0

ASL RmE 4.070 79,3 2,3 2,2

ASL RmF 3.027 116,8 2,4 2,7

ASL RmG 5.729 64,6 6,2 5,1

ASL RmH 793 254,8 20,6 18,5

ASL VT 1.604 165,9 15,4 26,7

ASL RI 5.085 45,0 11,1 10,4

ASL LT 2.446 75,5 11,8 24,1

ASL FR 2.987 110,5 9,2 14,7

San Camillo - Forlanini 1.962 262,5 40,3 25,7

San Giovanni 10.527 56,6 10,7 14,9

San Filippo Neri 7.644 96,2 6,7 6,3

Bambino Gesù 4.479 51,4 13,8 23,4

Policlinico A. Gemelli 12.130 131,1 17,0 25,4

Policlinico Umberto I 10.793 155,2 20,6 35,4

IFO 4.136 112,0 32,7 42,0

Santa Lucia 135 410,7 62,3 21,0

IDI 1.036 60,2 64,3 49,1

I. N. R. C. A. 802 120,4 1,3 1,4

Campus Biomedico 2.863 73,4 25,9 24,5

Lazzaro Spallanzani 6.097 297,0 7,6 21,8

Sant'Andrea 6.367 131,0 26,8 21,1

Tor Vergata 6.574 125,4 31,6 26,2

Totale 131.426 105,2 14,4 20,5

________________________________________________________________________________

387


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Il Pronto Soccorso

Stefano Genio, Laura Camilloni

Le strutture di PS attive, nel corso dell’anno 2011 nella Regione Lazio, sono 54. Gli accessi di Pronto

Soccorso si attestano stabilmente sopra i 2 milioni di accessi, con delle piccole variazioni da un anno

all’altro. Negli ultimi due anni (2010, 2011) si registra una lieve diminuzione. (Tab. 1) Nella diminuzione del

2011 può avere inciso parzialmente la riclassificazione, dovuta ai DPCA 73/2010 e 80/2010, di alcune

strutture di PS in punti di primo intervento.

Nel 2011 il 41,8% degli accessi ha riguardato la fascia d’età tra i 15-44 anni, il 20,8% la fascia d’età tra i 44-

65 anni, il 21,4% ha coinvolto la fascia d’età sopra i 65 anni (in particolare il 12,6% del totale ha riguardato la

fascia d’età sopra i 75 anni), mentre il 16% degli accessi ha riguardato la fascia d’età 0-14 anni. (Tab. 2).

Il trend degli ultimi 5 anni evidenzia una diminuzione degli accessi nella fascia d’età 15-44 anni e nella fascia

65-74 anni, mentre presenta un aumento della proporzione di accessi nella fascia 0-14 anni, nella fascia 45-

64 anni e sopratutto nella fascia sopra i 75 anni. È da evidenziare che nonostante vi sia una diminuzione

complessiva degli accessi di PS, aumentano gli accessi nella fascia anziana della popolazione, che

comportano un rilevante carico assistenziale sui servizi di PS ed incidono sul fenomeno del sovraffollamento

dei PS (overcrowding), particolarmente rilevante nei mesi invernali.

L’arrivo in Pronto Soccorso nel 2011 dei pazienti è avvenuto con modalità autonoma nell’82,5% degli

accessi, mentre la parte restante degli accessi arriva in ambulanza (ambulanza 118, privata, pubblica…).

Negli ultimi 5 anni si nota un lieve aumento degli arrivi con ambulanza 118. (Tab. 3-4). Anche l’aumento

degli arrivi con ambulanza può influenzare l’overcrowding in PS, e conseguentemente provocare il blocco

delle ambulanze, fenomeno che si verifica sopratutto nelle strutture della zona di Roma est. Sarebbe

pertanto opportuno il miglioramento della gestione degli arrivi in ambulanza, che permetta di riequilibrare il

carico assistenziale tra le diverse macroaree, in modo tale che vi sia un bilanciamento complessivo

nell’ambito della rete dell’emergenza.

Nel 2011 il 71% degli accessi ha registrato un codice di triage verde, il 20,6% un codice di triage giallo, il 6,3

% un codice di triage bianco e l’1,7% un codice di triage rosso. (Tab. 5) Il trend degli ultimi anni evidenzia

una diminuzione degli accessi con codice triage bianco, una lieve diminuzione degli accessi con codice

triage verde ed un aumento degli accessi con codice triage rosso e giallo.

Si conferma la diminuzione degli accessi con codice triage bianco, anche dovuta all’introduzione del ticket di

Pronto Soccorso nel 2007, sebbene i soggetti al ticket non siano i pazienti che presentano un codice triage

bianco assegnato dall’infermiere di triage, ma i soggetti che presentano un codice di appropriatezza bianco

attribuito dal medico alla conclusione della visita. Complessivamente la codifica del triage mostra un

aumento dei codici a maggiore urgenza e ciò può essere dovuto da un lato al modello di triage globale

invalso nella Regione Lazio, che favorendo una maggiore accuratezza nell’attribuzione del codice triage può

aver innalzato l’attribuzione dei codici a maggiore urgenza. Considerando poi che la remunerazione

dell’attività di Pronto Soccorso è legata principalmente ad una tariffa associata al codice triage, sarebbe

opportuno valutare la possibilità di introdurre specifici abbattimenti tariffari al superamento di alcuni valori

soglia definiti a livello regionale.

Nel 2011 il 67,3% ha avuto come esito la dimissione a domicilio, il 15,6% è esitato in ricovero in reparto di

degenza, il 6,3% ha rifiutato il ricovero, il 4,1% si è allontanato spontaneamente prima della conclusione

dell’iter assistenziale, il 3,4 % non ha risposto alla chiamata del medico, l’1,7% è stato trasferito, l’1,2% è

stato dimesso verso strutture ambulatoriali, lo 0,2% è deceduto in PS, lo 0,1% è stato trasferito al PS

richiedente dopo consulenza, lo 0,1%, infine, risulta giunto cadavere in PS. (Tab. 6).

Il trend degli ultimi cinque anni evidenzia la diminuzione continua dei ricoveri da PS, dei trasferimenti per

ricovero, delle proposte di ricovero sta ad indicare, complessivamente, la tendenza ad un minore ricorso al

ricovero ospedaliero da parte del Pronto Soccorso. Sebbene questa tendenza trovi una spiegazione nella

diminuzione dell’offerta di posti letto delle strutture ospedaliere, principalmente legata al DPCA 80/2010,

tuttavia, la persistente gestione critica del ricovero da Pronto Soccorso presentando tempi lunghi per

l’assegnazione dei posti letto ospedalieri richiesti contribuisce come una delle cause principali al fenomeno

del sovraffollamento dei Pronto Soccorso.

Aumenta costantemente il numero di pazienti deceduti in PS, solo parzialmente spiegabile da una diversa

modalità di codifica dei pazienti giunti cadavere /deceduti in PS, evidenziata dalla diminuzione dei pazienti

con esito ‘giunto cadavere’. Tale fenomeno da un lato trova spiegazione nell’aumento degli accessi della

popolazione anziana, dall’altro lato comunque deve essere attentamente sorvegliato attraverso le attività

prevista nella gestione del rischio clinico. (Tab. 7)

________________________________________________________________________________

388


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Tabella 1. Accessi in PS e variazione percentuale. SIES 2007-2011

ANNO Accessi in PS Var % rispetto all'anno precedente

2007 2.094.720

2008 2.129.702 + 1,7

2009 2.134.953 + 0,2

2010 2.080.472 - 2,6

2011 2.034.454 - 2,2

Tabella 2. Numero e percentuale di accessi in PS per fascia di età. SIES 2007-2011

Fascia di età

0-14 anni 15-44 anni 45-64 anni 65-74 anni 75+ anni

ANNO

%

%

%

%

%

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

2007 320.548 15,3 923.396 44,1 411.329 19,6 194.821 9,3 241.596 11,5

2008 332.429 15,6 927.178 43,5 423.587 19,9 195.193 9,2 248.249 11,7

2009 335.763 15,7 915.004 42,9 431.889 20,2 192.957 9,0 256.185 12,0

2010 326.732 15,7 879.433 42,3 429.032 20,6 184.163 8,9 258.445 12,4

2011 324.708 16,0 849.993 41,8 422.154 20,8 177.733 8,7 257.013 12,6

Tabella 3. Accessi in PS per modalità di arrivo. SIES 2011

Modalità di arrivo N %

Ambulanza 118 241.965 11,9

Ambulanza pubblica 28.333 1,4

Ambulanza privata 20.657 1,0

Autonomo 1.678.974 82,5

Elicottero 118 1.292 0,1

Altro elicottero 563 0,0

118 altre regioni 120 0,0

Altre ambulanze 62.359 3,1

Errato o mancante 191 0,0

Totale 2.034.454 100

________________________________________________________________________________

389


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Tabella 4. Numero e percentuale di accessi in PS con Ambulanza 118, pubblica e privata.

SIES 2007-2011

ANNO

Modalità di arrivo

Ambulanza 118 Ambulanza pubblica Ambulanza privata

N % totale anno N % totale anno N % totale anno

2007 219.846 10,5 36.554 1,7 18.455 0,9

2008 225.096 10,6 33.367 1,6 17.915 0,8

2009 233.383 10,9 32.544 1,5 19.730 0,9

2010 234.295 11,3 30.848 1,5 21.321 1,0

2011 241.965 11,9 28.333 1,4 20.657 1,0

Tabella 5. Numero e percentuale di accessi in PS con codice triage. SIES 2007-2011

Triage

Codice rosso Codice giallo Codice verde Codice bianco Non eseguito

ANNO

%

%

%

%

%

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

2007 20.204 1,0 303.055 14,5 1.506.111 71,9 255.223 12,2 9.981 0,5

2008 24.517 1,2 336.757 15,8 1.551.764 72,9 205.513 9,6 11.047 0,5

2009 28.388 1,3 378.162 17,7 1.535.835 71,9 180.842 8,5 11.726 0,5

2010 30.680 1,5 394.861 19,0 1.494.525 71,8 155.833 7,5 4.573 0,2

2011 34.448 1,7 418.686 20,6 1.443.792 71,0 127.649 6,3 9.879 0,5

Tabella 6. Accessi in PS per esito. SIES 2011

Esito N %

Giunto cadavere 1.161 0,1

A domicilio 1.369.867 67,3

Ricovero in reparto di degenza 316.350 15,5

Trasferimento ad altro istituto 35.198 1,7

Deceduto in PS 3.125 0,2

Rifiuta ricovero 128.519 6,3

Non risponde a chiamata 69.500 3,4

Trasferito al PS richiedente dopo consulenza 2.297 0,1

Paziente si allontana spontaneamente 83.993 4,1

Dimissione a strutture ambulatoriali 24.444 1,2

Totale 2.034.454 100

________________________________________________________________________________

390


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________________________________________________

Tabella 7. Numero e percentuale di accessi in PS per esito. SIES 2007-2011

Giunto

Ricovero in Trasferimento ad Deceduto in

Non risponde a Paziente si allontana

A domicilio

Rifiuta ricovero

cadavere

reparto di degenza altro istituto

PS

chiamata spontaneamente

ANNO

%

%

%

%

%

%

%

%

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

N totale

anno

2007 1.708 0,1 1.438.055 68,7 343.767 16,4 39.078 1,9 2.136 0,1 137.826 6,6 94.176 4,5 35.552 1,7

2008 1.708 0,1 1.463.942 68,7 341.334 16,0 37.369 1,8 2.352 0,1 137.870 6,5 103.924 4,9 39.350 1,8

2009 1.400 0,1 1.471.910 68,9 331.339 15,5 37.198 1,7 2.662 0,1 134.569 6,3 112.870 5,3 40.684 1,9

2010 1.227 0,1 1.428.857 68,7 323.778 15,6 36.675 1,8 2.747 0,1 131.059 6,3 59.453 2,9 86.760 4,2

2011 1.161 0,1 1.369.867 67,3 316.350 15,5 35.198 1,7 3.125 0,2 128.519 6,3 69.500 3,4 83.993 4,1

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391


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Attività Specialistica Ambulatoriale

Maria Balducci, Luca Sementilli

Le prestazioni sanitarie che vengono rilevate attraverso il SIAS sono tutte le prestazioni previste dal livello di

assistenza specialistica ambulatoriale, e cioè le visite e le prestazioni specialistiche effettuate in regime

ambulatoriale, nell’ambito dei consultori materno - infantile e le prestazioni di diagnostica strumentale e di

laboratorio, nonché tutte le prestazioni, sia diagnostiche che terapeutiche, previste dal nomenclatore di cui al

D.M. 22/7/96 e successive modificazioni ed integrazioni, svolte presso presidi ambulatoriali (anche di

ospedali e case di cura), laboratori di diagnostica strumentale e studi medici specialistici, sia pubblici che

privati provvisoriamente accreditati.

L’offerta di assistenza specialistica ambulatoriale è descrivibile sia in termini di numerosità di presidi per

tipologia di comparto: pubblico, privato, classificato e strutture cosiddette aziendalizzate (Aziende

Ospedaliere, Policlinici Universitari, Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), sia in termini di “punti

di specialità” (numero di branche specialistiche presenti) che in termini di rapporto tra numero di strutture

attive e volume erogato.

Nella Tabella 1 sono riportati il numero di presidi per tipologia e numero di branche specialistiche attive negli

ultimi cinque anni (2007-2011).

Dal 2007 al 2011 i presidi che hanno erogato prestazioni ambulatoriali per conto del SSR sono passati da

1.025 a 980 con un decremento percentuale del 4,4% dovuto principalmente alle strutture afferenti al

comparto privato (93,3% dei presidi dismessi). Tale diminuzione, probabilmente, è da attribuirsi alle politiche

di decremento dei tetti di spesa attuati a livello regionale in ambito del piano di rientro.

L’analisi, inoltre, evidenzia una netta vocazione del comparto privato, costante negli anni, ad attività di tipo

monospecialistica poiché, in media, circa l’80,0% dei presidi privati offrono prestazioni a carico SSR in

un’unica branca specialistica. Al contrario, in media, circa il 44,0% dei presidi a gestione diretta della ASL e

tutti gli erogatori classificati e aziendalizzati offrono prestazioni in più di dieci branche ambulatoriali.

Al contrario, la comparazione dei volumi di attività negli ultimi cinque anni (2007-2011) per branca

specialistica, presenta un incremento complessivo del 9,0% di attività, dovuto principalmente all’aumento di

specifiche branche specialistiche come la “Chirurgia Ambulatoriale e Diagnostica Invasiva” (+213,5%) – per

l’introduzione degli accorpamenti di prestazioni ambulatoriali (APA) nell’ambito del processo di

deospedalizzazione di interventi chirurgici inappropriati in regime di ricovero – e l’“Oncologia” (77,2%),

bilanciate dal decremento in altre branche come la “Medicina Fisica e Riabilitazione” (-27,0%) e la

“Diagnostica per immagini - Medicina Nucleare” (-8,9%) con un saldo di oltre 7 milioni di prestazioni in più

nel quinquennio dal 2007 al 2011 (Tabella 2).

Nel Grafico 1 si osserva come la crescita non sia stata omogenea negli anni, infatti si passa da una

percentuale positiva dal 2007 al 2008 di +5,9% ad una diminuzione dei volumi dal 2010 al 2011 pari al -0,8%

(684.627 prestazioni in meno). Il lieve decremento registrato negli ultimi due anni potrebbe essere attribuito

all’introduzione del super-ticket che, soprattutto per le prestazioni a basso costo, spinge il cittadino a

richiedere l’erogazione in forma privata poiché a fronte di una spesa esigua per la prestazione vede

applicato un ticket rilevante.

L’analisi per specialità ambulatoriale, mostra che, stabilmente negli anni, le branche di maggiore erogazione

sono “Laboratorio Analisi”, “Medicina Fisica e Riabilitazione” e “Radiologia Diagnostica”, che rappresentano,

in media, circa l’88% dell’attività ambulatoriale regionale (grafico 2). Si osserva, inoltre, che mentre nel 2007

il 64,9% dell’attività era riferibile al “Laboratorio Analisi” e il 13,2% alla “Medicina Fisica e Riabilitazione” nel

2011 il “Laboratorio Analisi” rappresenta il 76,1% dell’attività dell’anno e la “Medicina Fisica e Riabilitazione”

il 9,6%.

________________________________________________________________________________

392


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Grafico 1.

Volume di prestazioni specialistiche ambulatoriali - Anni 2006-2011

90.000.000

85.273.557

87.261.957

88.420.018 87.735.391

80.000.000

80.494.985

70.000.000

60.000.000

N. di Prestazioni

50.000.000

40.000.000

30.000.000

20.000.000

10.000.000

0

2007 2008 2009 2010 2011

Anni

Grafico 2.

Trend dei volumi per branca - Anni 2007-2011

70.000.000

60.000.000

50.000.000

N. di prestazioni

40.000.000

30.000.000

20.000.000

10.000.000

-

2007 2008 2009 2010 2011

Anno

Laboratorio Medicina Fisica Radiologia Diagnostica Altre Branche

________________________________________________________________________________

393


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Tabella 1. Numero di presidi per tipologia e numero di branche specialistiche attive negli

anni 2007-2011

ANNO

Comparto N. Branche erogate 2007 2008 2009 2010 2011

1 23 27 24 27 23

2 51 29 36 29 32

3 40 40 36 46 45

4 35 47 52 49 41

Pubblico

5 24 26 23 18 25

6 23 17 16 20 21

7 8 7 6 7 8

8 7 10 10 11 9

9 8 10 7 12 6

> 10 162 171 169 159 167

Pubblico Totale 381 384 379 378 377

1 482 478 472 466 454

2 47 44 43 39 38

3 23 21 19 20 19

4 13 13 12 13 10

Privato

5 7 6 6 7 8

6 9 10 11 11 10

7 9 6 5 6 7

8 5 5 5 6 5

9 4 2 4 2 2

> 10 7 10 10 10 11

Privato Totale 606 595 587 580 564

Classificato

1 1 1 1 1 1

> 10 7 7 7 7 7

Classificato Totale 8 8 8 8 8

IRCCS Pubblico

9 2 1 1

> 10 2 3 4 5 5

IRCCS Pubblico Totale 4 4 5 5 5

Pol.Univ. Pubblico > 10 2 2 2 2 2

Pol.Univ. Pubblico Totale 2 2 2 2 2

2 1

Azienda Ospedaliera 3 1

> 10 7 7 7 7 7

Azienda Ospedaliera Totale 7 7 7 8 8

1 1 1

IRCCS Privato

8 1

9 1 1 1 1

> 10 3 3 3 2 2

IRCCS Privato Totale 4 4 4 4 4

Pol.Univ. Privato > 10 3 3 3 3 3

Pol.Univ. Privato Totale 3 3 3 3 3

4 3 2 2 2 2

5 1 1 1

Extra-Territoriali

6 2 1 1 1

7 2 3 3 2 2

> 10 3 3 3 3 3

Extra-Territoriali Totale 10 9 9 9 9

Totale 1.025 1.016 1.004 997 980

________________________________________________________________________________

394


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Tabella 2. Volumi e incrementi percentuali sull'anno precedente delle prestazioni di specialistica

ambulatoriale per branca specialistica. Anni 2007-2011

2007 2008 2009 2010 2011

Incremento

Branca specialistica

quinquennale

Volume Volume Incr. Volume Incr. Volume Incr. Volume Incr.

00

Laboratorio Analisi -

Radioimmunologia 52.215.236 58.039.875 11,2% 60.265.367 3,8% 61.572.286 2,2% 61.272.821 -0,5% 17,3%

05 Chirurgia Vascolare - Angiologia 407.138 370.044 -9,1% 360.302 -2,6% 390.996 8,5% 433.428 10,9% 6,5%

08 Cardiologia 1.799.100 1.913.276 6,3% 1.924.368 0,6% 1.918.830 -0,3% 1.876.060 -2,2% 4,3%

09 Chirurgia generale 402.958 446.914 10,9% 463.830 3,8% 463.407 -0,1% 453.629 -2,1% 12,6%

12 Chirurgia Plastica 92.746 93.600 0,9% 109.086

16,5

% 107.597 -1,4% 103.037 -4,2% 11,1%

15 Medicina dello Sport 60.345 68.749 0,0% 69.197 0,7% 73.676 6,5% 78.722 6,8% 0,0%

19 Endocrinologia 358.478 369.516 3,1% 394.391 6,7% 377.958 -4,2% 417.830 10,5% 16,6%

29 Nefrologia 2.057.525 2.140.483 4,0% 2.272.606 6,2% 2.311.449 1,7% 2.351.263 1,7% 14,3%

30 Neurochirurgia 24.133 27.589 14,3% 27.710 0,4% 27.872 0,6% 26.043 -6,6% 7,9%

32 Neurologia 830.350 796.772 -4,0% 875.034 9,8% 890.847 1,8% 924.487 3,8% 11,3%

34 Oculistica 1.104.705 1.139.136 3,1% 1.114.567 -2,2% 1.107.505 -0,6% 1.074.706 -3,0% -2,7%

Odontostomatologia - Chirurgia

35 maxillo-facciale 448.825 458.007 2,0% 456.192 -0,4% 482.249 5,7% 479.720 -0,5% 6,9%

36 Ortopedia e Traumatologia 715.673 758.276 6,0% 752.550 -0,8% 761.214 1,2% 742.139 -2,5% 3,7%

37 Ostetricia e Ginecologia 604.813 604.716 0,0% 583.058 -3,6% 587.944 0,8% 578.087 -1,7% -4,4%

38 Otorinolaringoiatria 624.838 650.332 4,1% 633.876 -2,5% 618.803 -2,4% 587.648 -5,0% -6,0%

40 Psichiatria 294.155 313.401 6,5% 293.172 -6,5% 282.259 -3,7% 298.723 5,8% 1,6%

43 Urologia 236.376 241.458 2,1% 242.959 0,6% 248.383 2,2% 245.316 -1,2% 3,8%

52 Dermosifilopatia 718.613 748.391 4,1% 721.457 -3,6% 731.983 1,5% 701.251 -4,2% -2,4%

56 Medicina Fisica e Riabilitazione 10.605.365 9.127.134

-

13,9% 8.673.504 -5,0% 8.181.710 -5,7% 7.746.868 -5,3% -27,0%

Gastroenterologia - Chirurgia ed

58 Endoscopia Digestiva 314.220 352.716 12,3% 367.038 4,1% 350.128 -4,6% 324.892 -7,2% 3,4%

61

Diagnostica per immagini -

Medicina Nucleare 223.761 223.551 -0,1% 205.684 -8,0% 211.045 2,6% 203.931 -3,4% -8,9%

17,7

24,3

64 Oncologia 162.735 173.776 6,8% 204.525 % 254.193 % 288.419 13,5% 77,2%

68 Pneumologia 304.537 298.793 -1,9% 320.714 7,3% 315.380 -1,7% 325.675 3,3% 6,9%

Diagnostica per immagini -

69 Radiologia Diagnostica 3.471.003 3.532.954 1,8% 3.471.830 -1,7% 3.465.673 -0,2% 3.303.722 -4,7% -4,8%

70 Radioterapia 594.635 539.963 -9,2% 586.539 8,6% 629.998 7,4% 718.252 14,0% 20,8%

79 Risonanza Magnetica 375.123 371.257 -1,0% 350.480 -5,6% 363.677 3,8% 364.986 0,4% -2,7%

Chirurgia ambulatoriale e

55,1

57,4

80 diagnostica invasiva 12.268 14.559 18,7% 22.579 % 35.538 % 38.458 8,2% 213,5%

-

16,7

82 Anestesia 61.894 49.374 20,2% 57.597 % 57.029 -1,0% 65.893 15,5% 6,5%

99 Altro 1.373.437 1.408.945 2,6% 1.441.745 2,3% 1.600.389

11,0

% 1.709.385 6,8% 24,5%

Totale 80.494.985 85.273.557 5,9% 87.261.957 2,3% 88.420.018 1,3% 87.735.391 -0,8% 9,0%

________________________________________________________________________________

395


APPENDICE

Analisi dell’assistenza territoriale


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

L’erogazione diretta dei farmaci in ambito territoriale

Letizia Orzella, Paolo Papini

Assistenza territoriale

In questa sezione è riportato un approfondimento che riguarda esclusivamente l’attività delle Aziende

Sanitarie Locali (ASL) nella erogazione diretta di farmaci. L’Istituto Neurotraumatologico Italiano è stato

autorizzato alla rendicontazione nel flusso per specifici farmaci autorizzati dalle competenti Direzioni

Regionali che riguardano il territorio e per tale motivo è stato incluso nell’analisi.

Per i metodi e le variabili utilizzate si rimanda alla sezione assistenza farmaceutica della parte ospedaliera.

Risultati

La spesa per farmaci in erogazione diretta, riferita al solo ambito territoriale nel 2011 è stata pari a €88

milioni, articolata nei vari presidi erogatori riportati in tabella 1. Nello specifico, è possibile notare, per

struttura erogatrice, come la maggior parte degli importi sia spiegata dall’attività del servizio farmaceutico

territoriale (64%) e dall’ambulatorio (18%). Per quanto concerne i volumi, invece, l’impatto maggiore si ha nei

SERT (37%), seguiti dal servizio farmaceutico (27%) e dall’assistenza in RSA (13%) (tabella 1).

La tabella 2 segue l’impostazione della precedente riportando però la tipologia di erogazione, cioè la

modalità con cui un farmaco viene erogato (ad esempio per la continuità ospedale territorio in dimissione,

nella cura dei pazienti cronici, in ambito domiciliare o residenziale o per un utilizzo off label ai sensi della

L.648/96). Come si può notare la maggior parte degli importi è spiegata dall’erogazione di medicinali per la

cura dei pazienti cronici (78%) mentre per quanto concerne i volumi, l’impatto maggiore si ha per i farmaci

somministrati durante una visita ambulatoriale la cui tariffa non comprende il costo del farmaco (34%), per i

pazienti cronici (30%) e dall’assistenza residenziale (25%)

Considerando le categorie ATC al primo livello, la spesa è per il 44% spiegata dai farmaci antineoplastici, del

sangue (28%) e dagli antimicrobici (10%). Per le quantità invece assumono rilevanza le categorie del

sistema nervoso (49%), apparato gastrointestinale (11%) e antineoplastici (11%) (tabella 3).

Per quanto riguarda le prime venti sostanze (tabella 4) per ordine di importo (il cui valore rappresenta il 77%

del totale), una quota rilevante (40%) è rappresentata dagli antineoplastici e immunomodulatori di cui il 27%

è riconducibile agli immunosoppressivi ad azione selettiva, seguiti dai farmaci del sangue e dagli

antimicrobici per uso sistemico. La distribuzione dell’ossigeno sul territorio ricopre il 4° posto fra le sostanze

a più alto impatto di spesa.

Discussione

Il flusso Farmed nell’anno 2011 ha evidenziato complessivamente valori pari a 414 milioni di euro di spesa e

45 milioni di unità posologiche; i dati riferiti ai medicinali erogati nel solo ambito territoriale presentati in

questa sezione spiegano circa il 68% della spesa e il 43% delle quantità totali del flusso. Si rileva una

variabilità piuttosto elevata fra le strutture sia per quanto riguarda la tipologia di erogazione (dimissione al

primo ciclo di cura piuttosto che la presa in carico dei pazienti cornici o un’assistenza di tipo

domiciliare/residenziale) che per quanto riguarda il presidio di erogazione (in cui comunque il servizio

farmaceutico riveste un ruolo fondamentale). Tale variabilità potrebbe essere attribuita ad una

disomogeneità delle codifiche utilizzate nonché della scelta del canale tramite cui effettuare la distribuzione e

la conseguente rendicontazione.

_______________________________________________________________________________

397


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________________________________________________

Tabella 1. Importi e quantità erogati in ambito territoriale per tipologia di presidio erogatore e struttura (2011)

Tipo presidio

Struttura

RSA, centro

istituti servizio Totale

ambulatorio dialisi CAD

SERT

Hospice riabilitazione

penitenziari farmaceutico

RMA 1.493.841 263.137 490.037 51.397 . 432.374 27.727 2.831.593 5.590.106

RMB . 182.161 . 1.163.944 . 271.788 . 10.031.913 11.649.806

RMC . 904.097 . . . 52.214 . 8.090.979 9.047.289

RMD 6.257.683 585.368 . 9.743 171.487 . . . 7.024.281

RME 31.735 2.397.224 191.280 187.724 1.387.176 209.853 2.992 7.076.578 11.484.562

RMF 182.342 418.758 39.188 127.787 8.955 187.294 81.033 4.231.524 5.276.881

RMG 5.777.003 915.526 26 99.476 . 115.383 . . 6.907.414

RMH 266.997 167.319 . 440.230 2.891 . 22.720 5.485.593 6.385.750

VT 262.464 . 27.823 151.660 2.337 . 212.777 8.504.831 9.161.891

RI 52.362 61.445 . . . . 1.609 1.677.179 1.792.595

LT . 83.509 . 873 27.495 . 687 4.381.667 4.494.230

FR 1.555.390 215.200 2.812.214 71.726 4.306 32.353 107.667 4.185.022 8.983.879

I.N.I . . . . . . . 138.993 138.993

Totale 15.879.816 6.193.742 3.560.569 2.304.559 1.604.646 1.301.260 457.212 56.635.871 87.937.674

RMA 109.318 43.814 14.186 112.991 . 72.700 113.169 342.356 808.534

RMB . 37.256 . 545.400 . 18.075 . 1.125.682 1.726.413

RMC . 155.803 . . . 830.270 . 730.002 1.716.075

RMD 950.403 65.794 . 671 1.293 . . . 1.018.161

RME 14.423 393.291 191.072 364.243 994.614 7.977.211 8.266 633.870 10.576.990

RMF 76.289 61.613 347 658.377 21.773 129.534 371.295 779.661 2.098.889

RMG 658.588 132.742 16 541.834 . 328.008 . . 1.661.188

RMH 2.055 47.605 . 719.200 8.023 . 69.555 897.270 1.743.708

VT 25.312 . 61.331 337.826 43 . 277.639 886.435 1.588.586

RI 3.715 40.332 . . . . 3.951 48.528 96.526

LT . 103.088 . 55.462 279 . 3.506 564.554 726.889

FR 118.992 40.466 273.013 39.265 14.757 516 382.789 870.247 1.740.045

I.N.I . . . . . . . 452 452

Totale 1.959.095 1.121.804 539.965 3.375.269 1.040.782 9.356.314 1.230.170 6.879.057 25.502.456

Importi

Quantità

_______________________________________________________________________________________________________________________

398


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________________________________________________

Tabella 2. Importi e quantità erogati in ambito territoriale per tipo erogazione e struttura (2011)

Tipo erogazione

Struttura

dimission

e primo

ciclo cura

pazienti

cronici

residenz.

domicil.

erogazione

L.648/96

farmaci

D50/2010 in

ambulatorio

farmaci Det.

2347/2010

farmaci in ambulatorio

per patologie specifiche

farmaci in

ambulatorio

fuori tariffa

somminist.

L.648/96

Totale

Importi

Quantità

RMA 64.318 3.439.289 401.869 490.037 289.408 191.862 136.106 393.942 183.274 . 5.590.106

RMB 42.294 9.897.715 1.222.489 . 225.332 . 423 48.311 213.243 . 11.649.806

RMC 1.852.016 6.776.010 41.043 . 345.261 . . 21.789 11.171 . 9.047.289

RMD 37.395 6.375.950 180.858 . 25.830 135.035 95.771 173.061 381 . 7.024.281

RME 3.097 7.353.458 1.647.140 191.280 870.472 . 2.043 1.276.467 140.605 . 11.484.562

RMF 5.278 4.183.496 343.368 . 315.756 . 39.188 328.094 61.701 . 5.276.881

RMG 45.139 6.025.515 160.333 . 316.463 82 13.311 1.435 304.189 40.946 6.907.414

RMH 73.182 5.199.596 461.684 . 214.086 . 261.116 167.215 8.301 569 6.385.749

VT 348.750 8.123.497 357.358 21.255 289.485 . . 12.130 9.416 . 9.161.891

RI 676 1.760.589 1.609 . . . 7.329 22.392 . . 1.792.595

LT 149.851 4.228.439 28.828 . 4.078 . . 79.691 3.344 . 4.494.230

FR 689.400 4.779.837 183.700 2.783.971 228.819 923 103.850 89.614 123.767 . 8.983.879

I.N.I 8.427 130.566 . . . . . . . . 138.993

Totale 3.319.821 68.273.957 5.030.278 3.486.543 3.124.989 327.903 659.137 2.614.141 1.059.391 41.515 87.937.674

RMA 13.069 430.210 295.449 14.186 9.503 302 1.084 40.750 3.981 . 808.534

RMB 346 1.130.346 560.074 . 18.241 . 81 13.924 3.401 . 1.726.413

RMC 88.642 776.214 27.611 . 5.066 . . 15.883 802.659 . 1.716.075

RMD 240.845 767.771 1.847 . 575 320 1.731 4.952 120 . 1.018.161

RME 867 873.201 1.752.324 191.072 24.735 . 218 142.563 7.592.010 . 10.576.990

RMF 643 890.114 1.179.900 . 9.738 . 347 17.068 1.079 . 2.098.889

RMG 365 757.915 584.273 . 22.234 4 110 2 296.097 188 1.661.188

RMH 257.811 629.573 796.141 . 10.305 . 2.016 47.191 666 5 1.743.708

VT 412.517 476.095 612.796 59.559 22.679 . . 2.228 2.712 . 1.588.586

RI 201 70.791 3.951 . . . 56 21.527 . . 96.526

LT 249.744 315.789 58.533 . 54 . . 64.883 37.886 . 726.889

FR 413.551 586.732 436.811 271.099 22.371 10 1.065 7.161 1.245 . 1.740.045

I.N.I 36 416 . . . . . . . . 452

Totale 1.678.637 7.705.167 6.309.710 535.916 145.501 636 6.708 378.132 8.741.856 193 25.502.456

_______________________________________________________________________________________________________________________

399


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Tabella 3. Importi e quantità per ATC al I livello (2011)

ATC I° livello Importo Quantità

L- Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori 34.365.908 2.774.708

B - Sangue e organi emopoietici 24.830.965 1.238.190

J - Antimicrobici generali per uso sistemico 8.897.714 1.781.103

V- Vari 6.795.561 1.567.417

N - Sistema nervoso 5.503.206 12.452.701

A - Apparato gastrointestinale e metabolismo 2.833.229 2.785.092

H - Preparati ormonali sistemici 2.374.113 322.578

R - Sistema respiratorio 964.064 293.904

C -Sistema cardiovascolare 896.732 1.896.603

G - Sistema genito-urinario 234.793 70.313

Manca ATC 158.298 22.180

M - Sistema muscolo-scheletrico 42.611 272.084

D - Dermatologici 27.634 13.907

S - Organi di senso 12.411 9.907

P - Farmaci antiparassitari 435 1.769

Totale 87.937.674 25.502.456

Tabella 4. Prime venti sostanze per ordine di importo (2011)

Sostanza Importo Quantità

imatinib 17.195.460 938.778

eritropoietina 12.711.629 1.090.684

darbepoetina alfa 7.070.539 612.409

ossigeno 5.263.889 683.532

etanercept 4.015.530 25.531

adalimumab 3.780.502 7.261

entecavir 3.540.209 249.650

acido micofenolico 3.109.552 1.571.734

metossi polietilenglicole-epoetina beta 1.439.124 405.753

pegvisomant 1.618.166 15.990

risperidone 623.582 810.376

ribavirina 1.098.624 996.586

interferone beta-1a 1.098.161 10.968

lenalidomide 1.070.749 3.486

adefovir dipivoxil 972.703 70.681

eptacog alfa 935.006 438

sevelamer 890.243 685.005

paracalcitolo 559.824 306.403

quetiapina 805.001 768.593

dornase alfa (desossiribonucleasi) 776.148 40.343

Totale 20 sostanze 68.574.639 9.294.201

% sul totale 77,3

_______________________________________________________________________________

400


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Le Residenze Sanitarie Assistenziali

Alessandra Capon, Gianni Vicario, Cinzia Torri

La piattaforma informatica “SIRA” registra i dati di attività relativi alle prestazioni residenziali erogate presso

le Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche o con onere a carico del SSR presenti sul territorio Regionale.

Il sistema di classificazione utilizzato, per stimare il bisogno assistenziale degli ospiti delle strutture, è la

valutazione RUG (Resource Utilization Groups).

Il sistema RUG è uno strumento di valutazione multidimensionale, validato a livello internazionale, che

indaga le principali aree problematiche dei pazienti inseriti in programmi di assistenza a lungo termine.

Complessivamente vengono esaminati 109 items, suddivisi nelle seguenti sezioni:

Come si può rilevare dagli items considerati, la classificazione tiene conto solo marginalmente delle diagnosi

di malattie in corso (9 items su 109), mentre si fonda essenzialmente sulle problematiche di maggior

impegno assistenziale.

L’architettura del RUG, per quanto attiene l’ambito dell’assistenza residenziale a persone non autosufficienti,

prevede la distinzione di 6 macroclassi:

‐ Assistenza intensiva

‐ Assistenza specialistica

‐ Polipatologia con complessità clinica

‐ Deficit cognitivi

‐ Deficit comportamentali

‐ Funzione fisica ridotta

Queste macroclassi sono suddivise a loro volta in 30 classi determinate in base ad alcuni criteri clinicoassistenziali

ed al punteggio ottenuto nella scala ADL sull’autonomia nelle attività della vita quotidiana.

Nella Tabella 1 sono riportati: il numero delle strutture che hanno trasmesso informazioni nell’ambito del

flusso informativo, il numero di ricoveri prevalenti nell’anno, i nuovi ricoveri e le dimissioni, relativamente agli

anni 2010 e 2011. Complessivamente si osserva che l’offerta assistenziale è aumentata nel corso del 2011.

Gli 8.104 ricoveri prevalenti (ossia con almeno un giorno di degenza nel corso dell’anno) relativi all’anno

2011 sono attribuibili a 7.812 persone. Per questi soggetti, è riportata nella Tabella 2 la struttura per sesso

e classe di età. Trattandosi di soggetti molto anziani, la percentuale di donne (n=5420; 69,4%) è più elevata

rispetto agli uomini (n=2392; 30,6%). Tra le donne il 47,3% è costituito da ultraottantacinquenni ed il 7,3% da

ultranovantacinquenni.

I 2.664 nuovi ingressi, occorsi nell’anno 2011, sono attribuibili a 2.510 persone. La Tabella 3 riporta la

distribuzione delle classi RUG relative alla prima valutazione effettuata in RSA per tali soggetti. Il 38,7%

delle valutazioni rientrano nella macroclasse “funzione fisica ridotta” ed il 20,5% nella macro classe

“polipatologia con complessità clinica”. Macroclassi caratterizzate da un maggior impegno assistenziale

presentano una numerosità più ridotta (assistenza specialistica 16,5%, assistenza intensiva 8,6%).

_______________________________________________________________________________

401


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Relativamente ai nuovi ingressi, occorsi nel corso dell’anno 2011, la Tabella 4 pone a confronto la ASL di

residenza del nuovo ospite con la ASL di ubicazione territoriale della RSA. Si rileva che per quattro ASL

della città di Roma (RM A, RM B, RM C, RM D) la percentuale di residenti che riescono a trovare una

collocazione nel territorio della propria azienda è molto bassa. Complessivamente, la percentuale di residenti

in una delle cinque ASL della capitale che risultano essere stati ricoverati presso una RSA della città di

Roma è pari al 47,3%. Questi dati evidenziano una disomogeneità nella distribuzione territoriale dell’offerta

residenziale all’interno della Regione.

La Tabella 5 illustra invece gli eventi avversi occorsi nelle RSA nel corso degli anni 2010 e 2011 tra gli ospiti

delle RSA . Il numero di decessi in struttura è rimasto pressoché invariato nei due anni (2010: 1110,

2011:1093) a fronte di un aumento degli ospiti presenti nelle RSA, con una conseguente diminuzione del

tasso annuale di decessi in RSA (2010: 209 per 1000, 2011: 192 per 1000).

Il numero complessivo di accessi in PS è invece aumentato dal 2010 (1648) al 2011 (1916) ed anche il tasso

annuale di accessi in PS ha subito un incremento, da 311 per 1000 a 339 per 1000. Benché il ricorso al

pronto soccorso risulti non trascurabile ed in aumento, non è comunque da escludere un’eventuale

sottostima del dato rilevato per una possibile sottonotifica da parte di alcune strutture. Un’analoga

osservazione può essere fatta rispetto all’insorgenza di Lesioni da decubito (LDD: 397 nel 2010, 630 nel

2011).

La presenza di LDD è un importante indicatore della qualità dell’assistenza, ma è anche correlata allo stato

clinico-funzionale del paziente ed alle sue condizioni di salute all’arrivo in struttura.

_______________________________________________________________________________

402


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________________________________________________

Tabella 1. Numero di strutture, ricoveri prevalenti, nuovi ingressi e dimissioni dalle RSA del Lazio. Anni 2010-2011

2010 2011

n. ricoveri nuovi

n. ricoveri nuovi

ASL strutture prevalenti ingressi dimissioni strutture prevalenti ingressi dimissioni

RM A 2 111 45 41 2 127 57 46

RM B 8 397 80 79 8 429 111 110

RM C 1 45 6 8 1 45 8 5

RM D 6 501 130 129 6 485 113 116

RM E 8 780 264 198 9 955 373 257

RM F 9 697 196 198 9 739 240 229

RM G 10 1403 544 422 11 1573 592 501

RM H 11 1234 350 339 13 1408 513 378

Viterbo 11 990 269 290 11 957 257 244

Rieti 1 139 137 69 1 112 42 42

Latina 3 268 85 69 3 288 89 77

Frosinone 10 949 233 232 10 986 269 293

Totale 80 7514 2339 2074 84 8104 2664 2298

Metodi

Tabella 2. Distribuzioni per sesso e classe di età degli ospiti ricoverati nelle RSA del Lazio nel corso dell’anno 2011.

età

uomini

donne

totale

n % n % n %

18-44 54 2,3 36 0,7 90 1,2

45-64 476 19,9 378 7,0 854 10,9

65-74 564 23,6 572 10,6 1136 14,5

75-84 805 33,7 1873 34,6 2678 34,3

85-94 443 18,5 2167 40,0 2610 33,4

95+ 50 2,1 394 7,3 444 5,7

totale 2392 100,0 5420 100,0 7812 100,0

_______________________________________________________________________________________________________________________

403


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________________________________________________

Tabella 3. Distribuzione delle classi RUG relative alla prima valutazione effettuata in RSA

Macroclasse classe n %

SE1 8 0,3

ASSISTENZA INTENSIVA

SE2 143 5,7

SE3 64 2,6

SSA 107 4,3

ASSISTENZA SPECIALISTICA

SSB 117 4,7

SSC 191 7,6

CA1 39 1,6

CA2 87 3,5

POLIPATOLOGIA CON COMPLESSITA' CLINICA

CB1 76 3,0

CB2 125 5,0

CC1 50 2,0

CC2 138 5,5

IA1 75 3,0

DEFICIT COGNITIVI

IA2 26 1,0

IB1 111 4,4

IB2 74 3,0

BA1 10 0,4

DEFICIT COMPORTAMENTALI

BA2 3 0,1

BB1 10 0,4

BB2 5 0,2

PA1 89 3,6

PA2 17 0,7

PB1 31 1,2

PB2 11 0,4

FUNZIONE FISICA RIDOTTA

PC1 24 1,0

PC2 11 0,4

PD1 252 10,0

PD2 139 5,5

PE1 228 9,1

PE2 168 6,7

RUG inattendibili BC1 4 0,2

senza valutazione RUG 77 3,0

Totale 2510 100,0

* Per 829 persone non è stata effettuata in RSA alcuna valutazione perché il ricovero si è concluso prima della scadenza della proroga, in questo caso le

persone sono state classificate in base alla valutazione precedente l’ingresso in RSA, per 77 persone non era disponibile neanche questa valutazione.

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404


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica___________________________________________________________________________________________________________

Tabella 4. Mobilità interaziendale per i nuovi ricoveri occorsi nell’anno 2011

ASL di ubicazione della struttura

ASL di residenza

RM A RM B RM C RM D RM E RM F RM G RM H Viterbo Rieti Latina Frosinone Totale

n 50 7 9 21 19 79 23 5 4 4 12 233

RM A

% 21,5 3,0 3,9 9,0 8,2 33,9 9,9 2,2 1,7 1,7 5,2 100,0

n 1 83 1 6 8 16 121 91 5 3 4 20 359

RM B

% 0,3 23,1 0,3 1,7 2,2 4,5 33,7 25,4 1,4 0,8 1,1 5,6 100,0

n 5 17 6 16 14 8 58 72 6 3 11 10 226

RM C

% 2,2 7,5 2,7 7,1 6,2 3,5 25,7 31,9 2,7 1,3 4,9 4,4 100,0

n 2 1 78 10 19 44 30 7 1 9 6 207

RM D

% 1,0 0,5 37,7 4,8 9,2 21,3 14,5 3,4 0,5 4,4 2,9 100,0

n 311 12 3 5 5 4 340

RM E

% 91,5 3,5 0,9 1,5 1,5 1,2 100,0

n 1 1 2 159 2 1 7 1 174

RM F

% 0,6 0,6 1,2 91,4 1,2 0,6 4,0 0,6 100,0

n 1 259 2 1 263

RM G

% 0,4 98,5 0,8 0,4 100,0

n 1 2 3 2 17 277 15 3 320

RM H

% 0,3 0,6 0,9 0,6 5,3 86,6 4,7 0,9 100,0

n 2 3 217 222

Viterbo

% 0,9 1,4 97,8 100,0

n 1 1 6 1 31 40

Rieti

% 2,5 2,5 15,0 2,5 77,5 100,0

n 1 1 8 46 12 68

Latina

% 1,5 1,5 11,8 67,7 17,7 100,0

n 1 2 4 200 207

Frosinone

% 0,5 1,0 1,9 96,6 100,0

n 1 4 5

Fuori Regione

% 20,0 80,0 100,0

_______________________________________________________________________________________________________________________

405


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Tabella 5. Eventi avversi occorsi tra gli ospiti delle RSA negli anni 2010-2011

Evento 2010 2011

Accesso in PS per evento acuto 1.419 1.707

Accesso in PS per caduta 229 209

Caduta accidentale senza accesso in PS 143 108

Ricoveri programmati 169 147

Insorgenza LDD 397 630

Decesso 1.110 1.093

Totale 3.467 3.894

________________________________________________________________________________

406


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

L’Assistenza Domiciliare (ADI)

Alessandra Sperati, Gianni Vicario, Paolo Papini

L'assistenza domiciliare costituisce un elemento chiave della rete dei servizi sanitari territoriali ai quali negli

ultimi anni è stato attribuito un ruolo sempre più rilevante in termini di programmazione sanitaria e di risposta

ai bisogni di salute della popolazione.

È in quest'ottica che il DPCM 29.11.2001 ha stabilito che l'assistenza domiciliare dovesse essere garantita

dal SSN, includendola nei Livelli Essenziali di Assistenza.

Nell'ambito del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), che ha l’obiettivo di costruire una base di dati a

livello nazionale dalla quale rilevare informazioni in merito agli interventi sanitari e socio-sanitari erogati, si

colloca il Sistema Informativo per il monitoraggio dell'Assistenza Domiciliare (SIAD), istituito con il DM

17/12/2008 che prevede l’invio, da parte delle Regioni al Ministero della Salute, di informazioni relative

all’attività erogata in regime di assistenza domiciliare.

L'ambito di rilevazione riguarda tutti gli interventi di assistenza domiciliare rivolti agli utenti in carico presso i

CAD, per i quali sia stata effettuata una valutazione multidimensionale dell'assistito e sia stato steso un

piano di assistenza individuale (PAI). Le informazioni raccolte sono relative alla presa in carico dell'assistito,

alle valutazioni/rivalutazioni dei bisogni assistenziali, alle sospensioni dei piani di assistenza, alle conclusioni

dei piani di assistenza, all'erogazione dell'assistenza sanitaria.

Le elaborazioni di seguito riportate sono relative ai dati 2011 raccolti dal Sistema Informativo sull’Assistenza

Domiciliare. Per ogni ASL è stato calcolato come indicatore di assistenza alla popolazione residente il

rapporto tra numero di PAI attivati nel 2011 e il numero di persone residenti ultrasessantaquattrenni al

01.01.2011.

Inoltre vengono rappresentate graficamente le principali dimensioni clinicco-assistenziali degli utenti (grado

di autonomia, mobilità, supporto sociale, disturbi cognitivi e disturbi comportamentali) rilevati al momento

della prima valutazione multidimensionale (presa in carico).

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407


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Tabella 1. Piani di assistenza individuali (PAI) attivati nel 2011

ASL N % PAI pro capite ° durata media*

RM A 1.635 7,9 1,40 205

RM B 844 4,1 0,64 163

RM C 1.582 7,7 1,25 173

RM D 1.587 7,7 1,36 155

RM E 1.727 8,4 1,49 172

RM F 1.004 4,9 1,88 101

RM G 2.110 10,3 2,58 166

RM H 1.991 9,7 2,16 179

VT 3.579 17,4 5,28 146

RI 927 4,5 2,55 146

LT 1.062 5,2 1,09 159

FR 2.531 12,3 2,57 169

Totale 20.579 100,0

° N piani assistenza individuali / pop residente >64 anni per 100 abitanti

* Al fine del calcolo della durata media, per le prese in carico non ancora concluse al 31.12.2011, è stata

considerata la data fittizia 31.12.2011

Tabella 2. Piani di assistenza individuali (PAI) prevalenti 2011 - distribuzione per sesso ed età

Età M % F %

0-17 148 1,2 103 0,5

18-44 445 3,7 345 1,6

45-64 1.207 10,1 1.315 6,1

65-74 1.982 16,6 2.477 11,5

75-84 4.698 39,3 8.100 37,5

85+ 3.465 29,0 9.272 42,9

Totale 11.945 100,0 21.612 100,0

Tabella 3. Soggetto che richiede la presa in carico - PAI attivati nel 2011

Soggetto richiedente N %

MMG-PLS 14.025 68,2

Utenti-familiari 3.142 15,3

Servizi Sociali 1.154 5,6

Ospedale (dim. protetta) 996 4,8

Ospedale 787 3,8

Altro 391 1,9

Struttura residenziale extraosp. 84 0,4

Totale 20.579 100,0

________________________________________________________________________________

408


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Grado di mobilità

Autonomia

________________________________________________________________________________

409


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Supporto sociale

Disturbi cognitivi

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Disturbi comportamentali

Tabella 4. Bisogni assistenziali* (primi 10) rilevati alla prima valutazione. PAI attivati nel 2011

Bisogni assistenziali N %

Assistenza ADL per utenti con disabilità 12.355 60,04

Assistenza IADL per utenti con disabilità 11.996 58,29

Supporto caregiver 9.334 45,36

Prelievi venosi non occasionali 7.916 38,47

ECG 7.884 38,31

Supervisione continua di utenti con disabilità 7.048 34,25

Trattamento riabilitativo di mantenimento 6.432 31,26

Interventi educazione terapeutica 6.160 29,93

Alimentazione assistita 5.938 28,85

Manovre eliminazione urinaria, intestinale 4.928 23,95

Totale bisogni assistenziali 108.586

* È possibile la registrazione di più bisogni assistenziali per PAI

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411


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Centri di riabilitazione ex articolo 26, L.n.833/78.

Attività riabilitativa estensiva e di mantenimento. Lazio, 2007-2011

Vittoria Biancofiore

Sistema Informativo per l’Assistenza Riabilitativa - SIAR

Il Sistema Informativo per l’Assistenza Riabilitativa del Lazio, denominato SIAR, è attivo dal 1° gennaio

2003; esso è finalizzato al monitoraggio dell’attività riabilitativa di tipo estensivo e di mantenimento erogata

agli utenti che si rivolgono alle strutture di riabilitazione accreditate sperimentalmente.

Il SIAR si configura come strumento di programmazione, gestione e valutazione delle attività rivolte alla

popolazione disabile, ad uso sia del livello regionale che di quello locale (Aziende Sanitarie Locali), e si pone

come strumento a supporto del processo di valutazione interno alle stesse strutture erogatrici.

Le informazioni rilevate dal SIAR hanno l'obiettivo di fornire un quadro complessivo dei progetti riabilitativi

realizzati sul territorio regionale sia per le persone che hanno superato la fase di acuzie e di immediata postacuzie

e che necessitano di interventi orientati a garantire un ulteriore recupero funzionale in un tempo

definito, sia per le persone affette da esiti stabilizzati di patologie psico-fisiche che necessitano di interventi

orientati a mantenere l'eventuale residua capacità funzionale o contenere il deterioramento.

Figura 1. Progetti avviati e prevalenti e relativi utenti. Lazio, 2007-2011

Figura 2. Progetti avviati per regime assistenziale. Lazio, 2007-2011

Figura 3. Progetti avviati per età e genere. Lazio, 2011

Figura 4. Progetti avviati per Asl di struttura e classe di età. Lazio, 2011

Tabella 1. Patologie oggetto dell’intervento riabilitativo per fascia di età - utenti prevalenti. Lazio, 2011

Tabella 2. Progetti avviati, prevalenti e durata progetti nell'anno per Asl di erogazione. Lazio, 2011

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412


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Figura 1. Progetti avviati e prevalenti e relativi utenti. Lazio, 2007-2011

60.000

progetti avviati progetti prevalenti utenti che hanno avviato un progetto nell'anno utenti presenti per almeno un giorno nell'anno

43.245

58.694

58.767

58.214

56.529

59.896

50.000

N. progetti/utenti

40.000

43.220

43.070

40.684

45.845

30.000

29.569

33.110

29.189

32.657

29.343

32.600

27.907

31.332

28.595

31.495

20.000

2007 2008 2009 2010 2011

anno

La Figura 1 mostra l’andamento dei progetti riabilitativi nel periodo 2007-2011 nella regione e degli utenti

che li hanno prodotti. I dati sono distinti per progetti avviati, ovvero progetti riabilitativi che hanno avuto inizio

nell’anno di riferimento, indipendentemente da quello in cui sono stati conclusi, e progetti prevalenti

nell’anno, ovvero progetti aperti per almeno un giorno nell’anno di riferimento, indipendentemente dalla data

di avvio e/o di conclusione. Poiché un progetto riabilitativo può essere ripetuto più volte per lo stesso

paziente, accanto al numero dei progetti avviati e prevalenti è riportato il numero delle persone che li hanno

prodotti (utenti che hanno avviato un progetto nell’anno di riferimento e utenti con un progetto attivo per

almeno un giorno nell’anno di riferimento).

Il grafico mostra un andamento pressoché costante nel periodo 2007-2008, un decremento nel periodo

2009-2010 ed una sensibile crescita per i progetti avviati e prevalenti, ma non per gli utenti nell’anno 2011.

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413


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Figura 2. Progetti avviati per regime assistenziale. Lazio, 2007-2011

60,0

2007

50,0

51,0

52,0

51,4

52,5

48,1

2008

2009

2010

2011

40,0

33,6

33,7

33,4

32,0

31,5

%

30,0

20,0

10,0

6,9

6,0

7,0

7,3

8,7

8,6

8,2

8,2

8,2

11,7

0,0

Residenziale Semiresidenziale Non residenziale ambulatoriale Non residenziale domiciliare

Nella Figura 2 si riporta la distribuzione regionale per regime assistenziale dei progetti avviati negli anni

2007-2011; si osserva un andamento abbastanza costante nel periodo 2007-2010 per tutti i regimi, mentre si

osserva un sensibile incremento dei progetti avviati, soprattutto in regime semiresidenziale, ed un

contemporaneo decremento dei progetti avviati in regime ambulatoriale e domiciliare nell’anno 2011.

Analizzando questa figura con la precedente, si ha da una parte l’aumento dei progetti nel corso dell’anno

2011 per il regime residenziale semiresidenziale, dall’altra si ha che complessivamente il numero di utenti è

rimasto in linea con i precedenti anni: da tutto ciò è possibile supporre che la durata dei progetti è

notevolmente ridotta in linea con le indicazioni del DPCA 39/2012. È bene sottolineare che l’incremento dei

progetti residenziali e semiresidenziali è in parte dovuto anche ai processi di riconversioni attualmente in

corso da attività assistenziali ospedaliere a territoriali di alcune strutture.

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414


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Figura 3. Progetti avviati per età e genere. Lazio, 2011

900

800

700

Maschi

600

progetti avviati

500

400

300

200

100

0

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90

età

900

800

Femmine

700

600

progetti avviati

500

400

300

200

100

0

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90

età

La distribuzione dell’età delle persone che hanno avviato un progetto riabilitativo nell’anno 2011 presenta

due mode: il 17% dei progetti avviati nell’anno è riferito a soggetti maschi di età inferiore ai 16 anni e il 12%

è riferito a donne di età superiore ai 75 anni.

Per le donne, si può notare un ulteriore moda anche per l’età evolutiva.

I soggetti del gruppo della prima moda dell’età risultano essere trattati prevalentemente per Ritardi specifici

dello sviluppo (50%), Disturbi pervasivi dello sviluppo (8%), Ritardo mentale (7,6%) mentre quelli afferenti al

gruppo della seconda moda dell’età risultano avere come patologia oggetto d’intervento malattie muscolo

scheletriche e del tessuto connettivo (33%) e malattie neurologiche e postumi di malattie cerebrovascolari

(31,8%) (dati non mostrati).

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415


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Figura 4. Progetti avviati per Asl di struttura e classi di età. Lazio, 2007-2011

100%

80%

26,9

40,3

0-17 18-64 65+

6,7

19,4

25,6

30,8 29,7

27,7

36,9

43,2

14,5

53,8

35,2

60%

40%

26,3

31,7

40,9 52,8

44,7

39,9

70,4

39,6

33,3

51,3

32,5

20%

46,8

28,0

33,6

27,8

24,5

30,4

22,9 23,5

13,7

23,5

21,1

50,3

0%

RM A RM B RM C RM D RM E RM F RM G RM H VT RI LT FR

La Figura 4 mostra, in termini percentuali, i progetti riabilitativi avviati nel 2011 per fasce di età e Asl di

riferimento della struttura, ovvero Asl nel cui territorio insiste il Centro di riabilitazione. La prevalenza di

minori nella Asl di Frosinone (50%) e RM A (46%) è determinata verosimilmente dalla presenza nel territorio

di una maggiore offerta specificatamente dedicata; la popolazione con età superiore ai 65 anni sembra,

invece, trovare maggiore risposta nelle Asl di Viterbo (53,8%) e Rieti (43,2%).

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416


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Tabella 1. Patologie oggetto dell’intervento riabilitativo per fascia di età -utenti prevalenti. Lazio, 2011

Classe

Patologia oggetto di intervento riabilitativo*

Età #1 N % #2 N % #3 N %

0-17 315 5.673 44,4 343 1.092 8,5 737 908 7,1

18-65 318 4.140 22,8 340 1.609 8,9 344 1.501 8,3

65+ 342 1.761 11,8 332 1.502 10,1 781 1.462 9,8

Totale 315 5.740 12,5 318 5.216 11,4 342 2.454 5,4

*si fa riferimento alla prima delle tre patologie indicate come "patologie oggetto dell'intervento

riabilitativo" sulla scheda raccolta dati SIAR

La Tabella 1 riporta, per ciascuna classe di età, le patologie prevalentemente trattate, indicate con i codici

della Classificazione Internazionale delle Malattie e dei Traumatismi, versione italiana 2002 dell’International

Classification of Diseases – 9th revision - Clinical modification (ICD9-CM).

Complessivamente le patologie più trattate sono i Ritardi specifici dello sviluppo (codice 315), Altri ritardi

mentali specificati (codice 318) ed Emiplegia e emiparesi (codice 342), di cui sono indicate le relative

percentuali nella riga del totale.

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417


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Descrizione delle patologie indicate dai codici dell’ICD9-CM:

Codice Descrizione

Tumori

239 Tumori di natura non specificata

Disturbi psichici

295 Psicosi schizofreniche

298 Altre psicosi non organiche

299 Psicosi con origine specifica dell'infanzia

301 Disturbi di personalità

307 Sintomi o sindromi speciali non classificati

310 Disturbi psichici specifici non psicotici dovuti a danno cerebrale organico

312 Disturbi della condotta, non classificato altrove

313 Disturbo delle emozioni specifico dell'infanzia e dell'adolescenza

315 Ritardi specifici dello sviluppo

317 Ritardo mentale lieve

318 Altri ritardi mentali specificati

319 Ritardo mentale non specificato

Malattie del Sistema Nervoso e degli Organi di Senso

332 Morbo di Parkinson

340 Sclerosi multipla

342 Emiplegia e emiparesi

343 Paralisi cerebrale infantile

344 Altre sindromi paralitiche

345 Epilessie

359 Distrofie muscolari e altre miopatie

360 Malattie del globo oculare

362 Altre malattie della retina

365 Glaucoma

369 Cecità e ipovisione

377 Malattie del nervo e delle vie ottiche

389 Perdita dell'udito

Malattie del sistema circolatorio

412 Infarto miocardico pregresso

414 Altre forme di cardiopatia ischemica cronica

438 Postumi delle malattie cerebrovascolari

457 Disturbi non infettivi dei vasi linfatici

Malattie dell'apparato digerente

524 Anomalie odontofacciali, inclusa la malocclusione

Malattie del Sistema Osteomuscolare e del Tessuto Connettivo

715 Artrosi

718 Altre lesioni articolari

721 Spondilosi e disturbi associati

722 Patologie dei dischi invertebrali

724 Altri e non specificati disturbi del dorso

737 Deviazioni della colonna vertebrale

Malformazioni congenite

742 Altre anomalie congenite del sistema nervoso

758 Anomalie cromosomiche

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418


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Sintomi, Segni e Stati Morbosi Mal Definiti

781 Sintomi interessanti i sistemi nervoso e osteomuscolare

788 Sintomi relativi all'apparato urinario

Traumatismi e avvelenamenti

820 Frattura del collo del femore

905 Postumi di traumatismi del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo

V43

V45

Classificazione supplementare

Organo o tessuto sostituito con altri mezzi

Altre patologie successive a interventi chirurgici o procedure

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419


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Tabella 2. Progetti avviati, prevalenti e durata progetti nell'anno per Asl di erogazione. Lazio, 2011

Asl di

Erogazione

Progetti Avviati

2011

Progetti

Prevalenti 2011

Progetti Avviati

e Conclusi 2011

Durata Progetti

Avviati e conclusi

2011 (Mediana)

N N N GG

RM A 5.423 7.884 5.287 102

RM B 4.277 5.797 4.257 95

RM C 5.043 6.885 4.912 82

RM D 4.145 5.460 4.143 71

RM E 8.872 11.419 8.772 60

RM F 3.375 3.958 3.372 64

RM G 297 585 258 183

RM H 3.178 4.026 3.164 88

VT 6.082 7.114 6.082 59

RI 923 1.207 923 89

LT 3.387 4.403 3.387 90

FR 843 1.158 842 92

Totale 45.845 59.896 45.399 80

La Tabella 2 mostra i progetti avviati, prevalenti e la mediana della durata dei progetti avviati e conclusi

nell’anno 2011, per ciascuna Asl di erogazione. È possibile osservare che il 99% dei progetti avviati

dell’anno 2011 ad oggi risultano conclusi e per questi la mediana della durata è di 80 giorni, con un valore

massimo nell’Asl RM G (102 giorni) e minimo nell’Asl si Viterbo (59 giorni).

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420


GLOSSARIO


LAZIOSANITÀ - Agenzia di Sanità Pubblica_____________________________________________________________

Glossario

Codice triage

È un codice (bianco, verde, giallo, rosso) che viene attribuito al momento dell’accoglienza, ai pazienti che si

recano al pronto soccorso, per valutare la gravità all’ingresso e stabilire la priorità dell’intervento.

Day-Hospital

Tale particolare forma di erogazione dell'assistenza ospedaliera viene effettuata in divisioni, sezioni o servizi

ospedalieri per fini diagnostici e/o curativi e/o riabilitativi e risponde a tutte le seguenti caratteristiche

funzionali: si tratta di ricovero o ciclo di ricoveri programmato/i; è limitato ad una sola parte della giornata e

non ricopre quindi l'intero arco delle 24 ore dal momento del ricovero.

Mobilità interaziendale

Si tratta delle dimissioni di cittadini residenti nella ASL x che usufruiscono di prestazioni di ricovero nella

Azienda y.

Posto letto

Si identifica con il letto nell'ambito di una struttura ospedaliera dotata di personale medico e attrezzata per

l'accoglienza e l'assistenza medica continuativa ai degenti.

Strutture afferenti ASL

Si tratta delle strutture ospedaliere le cui prestazioni sono a carico delle ASL territorialmente competenti

(presidi ospedalieri, ospedali classificati e case di cura). Sono esclusi i policlinici, gli IRCCS pubblici e privati

e le aziende ospedaliere.

Strutture aziendalizzate

Sono ospedali di rilievo regionale o interregionale costituiti in Aziende, in considerazione delle loro particolari

caratteristiche. Sono inclusi tra questi le aziende ospedaliere, i policlinici e gli IRCCS pubblici e privati. Esse

sono dotate di personalità giuridica pubblica, di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale,

contabile, gestionale e tecnica.

Unità posologica

Identifica l’unità di riferimento per la somministrazione del farmaco (compressa, capsula, fiale, ecc).

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