versione pdf - Sistema Nazionale Linee Guida

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Iperplasia prostatica benignaIntroduzioneLa patologie prostatiche sono tra le malattie più frequenti nel maschio sopra i 50 anni.Il loro impatto socioeconomico è molto rilevante e da ciò deriva la necessità di razionalizzarela gestione di questi pazienti.PrevalenzaLa prevalenza di sintomatologia delle vie urinarie inferiori (Low Urinary Tract Symptoms,LUTS) di grado medio-severo, tenendo in considerazione 64.989 soggetti di 17studi trasversali 1-17 fatti negli anni 1994-2003 su uomini di età ≥50 (mediana 65) anni,è del 14%-43% con un valore medio pesato del 37%.Sebbene l’ipertrofia prostatica benigna (IPB) abbia una bassa mortalità (uno studio condottosui database di mortalità dell’OMS indica che il tasso di mortalità europeo per IPBalla fine degli anni novanta era di 0,35/100.000 abitanti, con una calo di oltre il 90% suivalori degli anni cinquanta 18 ), gli studi di comunità dimostrano che l’aggravamento progressivodella sintomatologia porta a un peggioramento misurabile della qualità di vita.Costi socio-economiciIl numero di prestazioni sanitarie legate alle affezioni prostatiche è molto alto, infattil’IPB è la seconda patologia per diagnosi effettuate negli uomini ogni anno in Italia (con8.173.432 visite), dietro solo all’ipertensione arteriosa e davanti ad altre malattie moltofrequenti come la cardiopatia ischemica, le dislipidemie e il diabete mellito. 19 Il numerodi visite è più che raddoppiato dal 1990 (3.550.000) al 2003 (8.000.000). 19Altri indici del forte impatto economico dell’IPB in Italia si rilevano dai dati del Ministerodella salute sulla spesa per i farmaci rimborsati dal SSN (327,8 milioni di euro spesiin farmaci per l’IPB) e sul numero di ricoveri per questa patologia (14.854 ricoveriper IPB, per un totale di 74.834 giornate di ricovero). 20Considerando che la prevalenza dell’IPB aumenta all’aumentare dell’età, con l’invecchiamentoprogressivo della popolazione, fenomeno particolarmente rilevante in Italia, 21l’impatto economico della patologia sarà sempre più importante.Scopo di questa Linea guidaLa Linea guida è stata prodotta dall’Associazione urologi italiani (AURO.it, www.auro.it)grazie alla collaborazione dell’Associazione Italiana Medici di Famiglia (AIMEF,www.aimef.org), del Centro per la Valutazione dell’Efficacia dell’Assistenza Sanitaria(CeVEAS, www.ceveas.it) e di una Commissione multidisciplinare comprendente urologi,medici di medicina generale, radiologi, geriatri, medici di direzione sanitaria, epidemiologi,documentaristi ed economisti. Questa Linea guida va applicata solo agli uominicon segni e sintomi delle basse vie urinarie riferibili a IPB (LUTS/IPB).10Introduzione

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