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GIUGNO

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GIUGNO gitaliamagazine.it


BENVENUTA ESTATE

Finalmente possiamo dirlo: BENVENUTA ESTATE!

Frutta fresca, calde temperature, armonia nell’aria, cielo azzurro e note di

positività. Sarà un’estate bollente, così abbiamo deciso di aprire le porte

del nostro studio fotografico affrontando lo scatto di copertina con le dita

tra la sabbia, capelli al vento e immersi nel suono delle onde del mare.

La nostra estate sarà avvolgente e ricca di colori ed è per questo che

abbiamo scelto d’inaugurare questa stagione con un’anima latina,

Estefania Bernal, Miss Universo Argentina. Glam si è da sempre

contraddistinta grazie all’approccio positivo che il team mette ogni

giorno nell’affrontare qualsiasi situazione. Stiamo crescendo sempre

di più e ci arrivano continuamente feedback positivi che non fanno

altro che confermare tutto ciò. Siamo in continua evoluzione, non ci

fermiamo mai e a breve inizieremo a fare shooting in tutta Italia, a

partire da Milano, mossi sempre dalla costante ricerca di nuovi volti che,

oltre alla bellezza, possano regalare dettagli e storie incredibili attraverso

i nostri ritratti biografici. Abbiamo sempre avuto la fortuna di percorrere

tutti insieme una strada ricca di frutti e, sempre insieme, abbiamo deciso

di raccoglierli. Perseveriamo ogni giorno affinché tutto possa essere

percepito come un progetto importante alla cui base vigono tre

principi fondamentali: serietà, professionalità e tanta voglia di fare.

La vita a volte ci mette davanti ad un bivio, ma ricordiamoci che siamo

sempre noi a scegliere quale via percorrere. Non è sempre detto che la

strada scelta sia ricca di piantagioni che regalano ossigeno. Se il caso

volesse farci ritrovare nel bel mezzo di una strada arida, noi saremmo

comunque pronti a seminare e ad innaffiare ogni giorno la nostra linfa

vitale. WE ARE GLAM!


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Editoriale GLAM

5 cose da portare assolutamente in spiaggia

Alla ricerca dell’amore perfetto

Bralette mania. Come indossare il sexy top

Il ritorno dei bigodini

Allenamento in acqua

Gli ombretti dell’estate 2018

Quando il mascheramento infiamma la libido

Party sulla spiaggia: qual è il look perfetto?

Visualizzato senza risposta

Swimwear: tendenze estate 2018

Pool sex. Tutto ciò che c’è da sapere

La sindrome premestruale

I cereali che conquisteranno la vostra estate

Ecco cosa si nasconde dietro al “toy boy” e “la badante”

Tre oggetti che riassumono l’incubo della depilazione

Il sesso in Europa

Avicii: la conferma che il talento è qualcosa di innato

Alba de Céspedes

Alla scoperta della Provenza

Biscotto light

80/81 Sexy Oroscopo


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GIUGNO GENNAIO

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Ph: Riccardo Lancia

Model: Estefania Bernal

Mua: Chiara Onorati

Hair Stylist: Katia Di Muro


Per ora ho sposato il mio lavoro, ma sogno una famiglia tutta mia

Sì, non è bello creare degli stereotipi. Ma avete presente tutto

il calore del Sud America? Bene, adesso prendete la bellissima

Estefania Bernal, shakeratela per bene insieme alla sua personalità

esplosiva e travolgente ed ecco che guardando i suoi scatti riuscirete

a percepire tutto il calore della sua terra, l’Argentina.

Estefania ha ventitré anni ed è appena approdata in Italia con

un unico obiettivo: farsi amare dagli italiani e restare qui. Al

momento punta tutto sulla carriera, già decollata in Argentina

dopo aver vinto il concorso che le ha permesso di rappresentare

la sua nazione a Miss Universo. Questo successo le ha aperto la

strada nel mondo dello spettacolo e le ha permesso di lavorare

all’interno di programmi televisivi molto seguiti e apprezzati dai

suoi connazionali, ma Estefania è inarrestabile e punta ancora più

in alto. Proprio per questo ha deciso di trasferirsi oltreoceano e di

tentare la fortuna nella bella penisola che negli anni ha dimostrato

di apprezzare molto Show Girls e conduttrici sudamericane.

Al momento dice di essere fidanzata solo ed esclusivamente con il

suo lavoro, sta investendo tutto per il suo futuro e non vuole che

la sua attenzione venga distolta dai suoi obiettivi. Insomma, per il

momento le distrazioni amorose e i problemi di cuore sono “off

limits” per la bella argentina.

Sicuramente una cosa che non scarseggia nella sua personalità è la

perseveranza, suo tratto distintivo che lei tiene a presentare senza

alcuna esitazione come un grandissimo pregio. Ma c’è dell’altro.

Estefania non è solo questo. Dietro alla sua determinazione e alla

voglia di crearsi una carriera solida e intoccabile si nasconde una

ragazza dolce e sensibile che sente la mancanza dei propri genitori

e che spera con tutto il cuore di poter avere tre splendidi figli e

una magnifica famiglia, il tutto mentre è alla conduzione di un

programma televisivo fatto su misura per lei, è chiaro!


Ph: Riccardo Lancia

Model: Estefania Bernal

Mua: Chiara Onorati

Hair Stylist: Katia Di Muro

Total look: Roberto Fanella


Ph: Riccardo Lancia

Model: Estefania Bernal

Mua: Chiara Onorati

Hair Stylist: Katia Di Muro

Total look: Eleonora Intimo


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Ph: Riccardo Lancia

Model: Estefania Bernal

Mua: Chiara Onorati

Hair Stylist: Katia Di Muro

Total look: Roberto Fanella

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Ph: Riccardo Lancia

Model: Diletta Puecher

Mua: Giulia Stronati

Hair Stylist: Katia Di Muro

Total look: Roberto Fanella

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GIUGNO

Ph: Riccardo Lancia

Model: Estefania Bernal

Mua: Chiara Onorati

Hair Stylist: Katia Di Muro

Total look: Eleonora Intimo

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Sono coraggiosa, non mi tiro mai indietro

Sophia ha ventuno anni, è siciliana, ma per motivi lavorativi

si è ritrovata a vivere da sola nella Capitale, lontano dalla

sua famiglia, in particolare dalla sorella che considera la sua

migliore amica e con cui ha un rapporto, a sua detta, “unico

e speciale”.

Lavora come modella e non è affatto sconosciuta al mondo

dei Social, ma non è questo il suo mondo. Il vero sogno di

Sophia è diventare un’educatrice cinofila, all’apparenza un

semplice mestiere che per lei, però, rappresenta la fusione

perfetta tra il mondo del lavoro e la sua sfrenata passione per

i cani e per gli animali in generale. Proprio in questo frangente

emerge la generosità e la dolcezza di questa ragazza che

spesso, nei rapporti interpersonali, ha assistito alla trasformazione

di questi sui pregi nei peggiori dei difetti: in molti

casi si è impegnata nel dare tutta se stessa a persone che con

il tempo hanno dimostrato di non meritarlo minimamente,

rischio che non correrà di sicuro con i suoi fedelissimi amici

a quattro zampe! Sa bene ciò che vuole e, nonostante i suoi

ventuno anni, ha maturato una grande esperienza che l’ha

portata ad essere la donna determinata e «coraggiosa» che è

oggi. Non si tira mai indietro, si butta a capofitto nelle nuove

esperienze, azzarda senza timore e accanto a sé vuole proprio

una persona che affronti la vita con il suo stesso spirito e che

possa tenerle la mano mentre, senza tregua, continua ad inseguire

i propri sogni.


Ph: Mario Caponi

(http://mariocaponi.tumblr.com)

Ph: Carlotta Di Franco

Model: Model: Sophia Camilla Galazzo Delai


Ph: Carlotta Di Franco

Model: Sophia Galazzo


Ph: Carlotta Di Franco

Model: Sophia Galazzo


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Ph: Carlotta Di Franco

Model: Sophia Galazzo


La vita va affrontata con il sorriso

Venticinque anni, l’aria di chi affronta la vita sempre con

grande entusiasmo e con un sorriso inconfondibile, Jeldri

è nata a Santo Domingo, ma vive a Barcellona dall’età di

otto anni, quando ha lasciato la città natale e si è trasferita

nella capitale catalana insieme a tutta la sua famiglia.

È proprio in Spagna che questa ragazza “tutta ricci” ha visto

aprirsi le porte del futuro: frequenta l’università dove

studia filologia inglese e catalana, lavora come modella, si

sta specializzando nel campo della recitazione e insegna

inglese. Una vita molto impegnata per una donna così

giovane, ma d’altronde, quando si ha un obiettivo da raggiungere,

non importa quanto sudore bisogna versare pur

di ottenere delle soddisfazioni. La chiave risiede nell’organizzazione,

fondamentale nella vita quotidiana di Jeldri.

Le piace avere il controllo su tutto, non farsi cogliere mai

impreparata, anche se ammette che spesso si è ritrovata a

dover fare tutto all’ultimo secondo - in fin dei conti è umana

anche lei!

Altrettanto organizzate e chiare sembrano le sue idee in

fatto di uomini e riguardo al suo futuro. Accanto a lei vuole

una persona divertente, cha sappia farla ridere, se poi è

uno sportivo e ha un sorriso in grado di competere con

il suo, beh, allora siamo davanti all’uomo perfetto per la

Signorina Vallejo che, tra qualche anno, si immagina già

realizzata nel mondo della recitazione, magari interpretando

un ruolo in una serie spagnola, e con una bellissima

famiglia al seguito.


Ph: Carlotta Di Franco

Model: Jeldri Vallejo


Ph: Carlotta Di Franco

Model: Jeldri Vallejo


Corso della Repubblica, 207/209 Latina

0773 283760 - info@robertofanella.it - www.robertofanella.it


Ph: Carlotta Di Franco

Model: Jeldri Vallejo


Ph: Carlotta Di Franco

Model: Jeldri Vallejo


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Pronte per andare in spiaggia. Avete indossato il vostro costume migliore, vestitino, infradito ed ora è il

momento di preparare la borsa. Cosa portare oltre al telo mare che è indispensabile?

Moltissime altre cose che lo saranno allo stesso modo.

Ecco la lista di ciò che non dovrete mai lasciare a casa quando deciderete di passare una giornata in spiaggia!

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Occhiali da sole:

Indossateli! Se sottili non rovineranno l’abbronzatura

del vostro viso, state tranquille. A meno che non

preferiate le famose “zampe di gallina” o le rughe sulla

fronte che vi spunteranno man mano che assumerete

strane espressioni del volto pur di vedere qualcosa

anche con il sole che vi accieca!

Crema solare:

Una buona protezione per la pelle

è fondamentale, sia che siate color

porcellana, sia che siate scure.

La pelle va protetta, sempre. Le

più chiare dovranno affidarsi

ad una protezione molto alta,

ma anche le più scure dovranno

impegnarsi e spalmare almeno

una protezione 20. Banditi olii

privi di filtro UV: rovineranno

la vostra pelle e diventerete delle

aragoste!

Foulard ampio:

È pratico e versatile. Potrete usarlo in svariati modi: come pareo,

magari incrociandolo sul davanti e legandolo dietro al collo,

oppure come turbante per proteggere la vostra chioma.

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Olio protettivo per capelli:

Se l’idea del turbante non vi alletta molto, utilizzate

un olio che proteggerà i vostri capelli non solo dal

sole, ma anche dalla salsedine e dal vento. Eviterete

capelli spenti, disidratati e malsani dal tipico effetto

paglia. A settembre correrete a ringraziare la vostra

boccetta miracolosa ormai vuota!

Lipstick protettivo:

È errore comune pensare che le

parti scure del corpo non vengano

danneggiate dal sole. Proprio per

questo bisognerebbe proteggere

con prodotti appositi anche le

labbra. Esistono in commercio

dei burrocacao con una leggera

protezione solare all’interno:

andranno benissimo per mantenere

la zona idratata ed evitare, a lungo

andare, quelle antiestetiche rughe

sul contorno labbra.


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Tutti si chiedano se esista o meno perché, ad essere franchi, l’amore spesso fa sentire solo la sua assenza.

Ogni volta si ripete la stessa sequenza:

• si conosce qualcuno di interessante

• ci si lascia travolgere dalla passione che illude che sia quello giusto, che sia l’amore con la A maiuscola

• si va avanti con la relazione

• la passione lascia spazio all’abitudine

• l’abitudine porta a dubitare della presenza dell’amore

• la relazione si interrompe perché non era vero amore.

Molto triste come sequenza, bisogna ammetterlo, ma

vorreste dire che non è così? Tutte ricordate il fuoco,

la passione e le farfalle nello stomaco agli inizi di una

relazione, ma ricorderete allo stesso modo quel senso di

vuoto che vi pervade man mano che gli anni passano e

che la relazione si stabilizza. A quel punto ci si interroga:

sarà questo l’amore? Ogni storia travolgente è destinata

all’apatia e alla mancanza di stimoli? Succede a molti,

se non a tutti, ed è davanti a questa domanda che bisogna

fare la scelta più importante in assoluto: chiudere con

la speranza di trovare il vero amore, che secondo voi

non corrisponde affatto con quello appena descritto, o

rassegnarvi al fatto che questo sentimento prevede anche

la monotonia, la mancanza di stimoli, lo svanire della

passione che lascia il posto alla mera condivisione.

Insomma, è tutto qui? Per rispondere ci viene in aiuto

la psicologia con il famoso triangolo amoroso, secondo

cui esistono vari tipi d’amore, ma ognuno sembra non

rispecchiare quel concetto di perfezione che tutti hanno

in mente. C’è quello che è dettato da un legame affettivo

e un sostegno mentale, ma senza passione e alchimia

dal punto di vista corporeo. Un altro che è tutto il

contrario di quello appena descritto. Ma non ce n’è uno

che coincida con quell’ideale a cui i cari film romantici

ci hanno abituato. La psicologia, però, non toglie ogni

speranza. Nonostante nel triangolo non si individui la

perfezione, questa può esistere quando in una relazione

tutte le tipologie di amore si uniscono. Raro, ma non

impossibile.

Sta a voi scegliere se rassegnarvi, trascorrendo (con infelicità

e insoddisfazione) la vostra vita, accontentandovi

di ciò che - per disgrazia o per fortuna? - vi è capitato,

oppure aspettare cercando l’unione di tutte le tipologie,

l’amore perfetto.

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Zara

È la star di quest’anno. L’abbiamo vista in

tutti i colori e in tutte le varianti possibili.

Parliamo della bralette, capo multifunzionale

che può essere utilizzato come intimo,

ma anche come top durante la bella

stagione. Spesso si preferisce utilizzarla

al posto del consueto reggiseno per non

incorrere nell’effetto “volgare” che a nessuno

piacerebbe. Esistono, però, modi per

indossarla e sfoggiarla in tutta tranquillità. Le

possibilità sono davvero infinite passando dal

look romantico, fino ad arrivare a quello da

“femme fatale” di gusto e classe.

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ITALIA

Il migliore abbinamento è senza

dubbio quello che vede la bralette

a metà tra capo intimo e vero e

proprio accessorio decorativo:

sotto una semplice camicia bianca

oversize, sbottonata fino a metà

che scende leggermente sulle spalle

lasciando intravedere il pizzo senza

mostrare più del dovuto. Indossate il

tutto con un jeans chiaro sfrangiato

all’estremità o con la sua variante

short, il risultato sarà splendido.

Se, invece, la vostra ultima intenzione

è quella di coprire tanta bellezza,

per prima cosa dovrete optare

per l’acquisto di una bralette

più coprente. Ne esistono veramente

tante e, se sceglierete quella con la

fascia sotto il seno di uno spessore

maggiore, potrete indossarla abbinata

ad un tailleur per un look elegante

oppure ad un jeans o un jogger con

banda laterale per una soluzione più

casual.

Che aspettate? Correte a comprare la

vostra bralette! I negozi sono pieni e

i prezzi accessibili a tutte: si parte da

una base di 9,90 € quindi non avete

scuse!

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Tezenis


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Sembrava fossero scomparsi definitivamente

dalla scena per lasciare il posto ad arricciacapelli

e piastre varie. I bigodini, invece, sono

tornati più agguerriti che mai.

Ciò che spinge molte donne a preferirli ai tipici

arricciacapelli è il fatto che permettono

di dare la piega al capello quando è ancora

bagnato. Sembrerà banale, ma questo piccolo

dettaglio grantisce una maggiore tenuta.Sicuramente

serve molta pazienza perché bisogna

aspettare che la chioma sia completamente

asciutta prima di smontare quella sorta di casco

da astronauta che avrete in testa. D’altra

parte, però, il tempo di attesa e il tempo di tenuta

sono direttamente proporzionali.

I bigodini possono essere utilizzati in

vari modi e sono disponibili in diverse

dimensioni che vanno scelte in base alla

lunghezza dei capelli e al risultato che si

vuole ottenere.

Se avete i capelli corti dovrete optare per i

più piccoli, non avete molta scelta. Per le

ragazze con un taglio medio, invece, è molto

più semplice: si può optare per quelli più

piccoli per un risultato più mosso e per quelli

più grandi per dare semplicemente volume

mantenendo la piega liscia. Le fortunate

con capelli chilometrici saranno obbligate

a scegliere i più grandi. Sarebbe impossibile

riuscire ad arrotolare tutta la lunghezza con

quelli di formato minore.

I vantaggi nell’uso di questa tecnica non

sono semplicemente legati alla tenuta della

piega. Ora che il caldo inizia a farsi sentire,

utilizzare piastre e phon diventa una vera tortura.

Grazie ai bigodini potrete lasciar asciugare

la vostra chioma all’aria, senza inutili

sudate e senza danneggiare ulteriormente i capelli

che in estate soffrono già di per sé a causa

di sole, vento e salsedine.

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ITALIA

Che il nuoto sia uno degli sport più completi in assoluto

è una cosa ormai risaputa. Ha numerosi vantaggi

e benefici soprattutto sul corpo femminile, predisposto

per natura a problemi di circolazione e ritenzione idrica.

Ciò che fa la differenza, come prevedibile, è la presenza

dell’acqua, in grado di amplificare la stimolazione del

sistema circolatorio rispetto ai classici allenamenti da

sala. Inoltre, bisogna tener conto anche del grande “potere

allungante” del nuoto dal punto di vista muscolare e

alla possibilità di attivare ogni singolo muscolo per potersi

muovere senza problemi. Se a questo si aggiunge la

quasi totale assenza di forza di gravità che l’acqua è in

grado creare (permette di salvaguardare le articolazione

da ogni tipo di microtrauma) e che con una seduta di

circa 40 minuti si possono bruciare dalle 400 alle 600

cal, è evidente che la scelta di praticare nuoto sia una delle

migliori. Spesso, però, ci sono vari impedimenti che

portano molte persone ad optare per un allenamento a

secco, come per esempio l’incapacità di nuotare. Certo, si

può sempre imparare, ma esistono persone idrofobiche

che al solo pensiero di immergere parte del viso in acqua

si sentono soffocare.

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Una soluzione potrebbe essere optare per altri sport da

praticare in acqua come hydrobike (una sorta di spinning

in acqua) o acqua gym, entrambe attività che prevedono

solo una parziale immersione del corpo.

Rimanendo sul discorso dell’immersione, c’è un altro

aspetto che va approfondito: sono molto frequenti i

casi in cui tante persone che non convivono bene con

il proprio corpo si rifiutano di praticare attività fisica

per timore e vergogna sapendo di essere esposti ad occhi

altrui. Praticando sport in acqua, il corpo sarà parzialmente

o totalmente coperto e permetterà ai soggetti particolarmente

insicuri di “nascondersi” e superare l’imbarazzo.

In particolare, le persone in sovrappeso che sicuramente

non amano mostrare il proprio corpo, potranno beneficiare

sia della possibilità di celare ciò che li renderebbe

insicuri fuori dall’acqua, sia dell’assenza di gravità che

eviterà che il peso diventi un problema nell’attività motoria

- cosa che avverrebbe senza alcun dubbio se dovessero

scegliere un allenamento classico.

Oltre a tutti questi pro legati alla salute e alla psicologia,

non va trascurato un ultimo, ma non meno importante,

dettaglio: quando le temperature sono particolarmente

elevate, allenarsi in acqua diventa un piacere perché

permette di non soffrire troppo a causa del caldo.

È proprio per questo che in estate anche molti sostenitori

dell’allenamento a secco optano per l’attività in acqua per

mantenersi in forma anche con 40° all’ombra!

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Se siete amanti dell’effetto nude quest’estate dovrete rivedere

completamente i vostri piani. Tutti i più importanti marchi di

make-up ci hanno finalmente svelato le proposte per l’estate 2018 e

l’unica parola in grado di riassumere

la linea seguita da tutti è questa: technicolor.

Gli ombretti di quest’anno saranno coloratissimi, renderanno i

vostri occhi i veri protagonisti rubando finalmente la scena ai tanto

amati lipstik che in questi anni hanno reso giustizia alle labbra.

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Colori vitaminici che spaziano dalle tonalità calde

alle fredde: giallo, pesca, rosso, viola e blu sono solo

alcune delle proposte all’interno delle ultime palette

che sembrano andare molto più forte del classico

cofanetto con ombretto singolo. I vantaggi? Presentano

già una gamma di colori abbinabili tra di loro che vi

permetteranno di realizzare sfumature perfette senza

troppe difficoltà.

Riguardo alla texture c’è un’ottima notizia: spesso le

palette vengono proposte in versione shimmer e mat

separatamente, ma quest’anno cambiano le cose e potrete

trovare ombretti dal finish sia opaco che brillante sulla

stessa tavoletta. Un sogno ad occhi aperti per tutte le

make-up addicted che ogni volta che devono scegliere la

texture della palette vanno in iperventilazione e finiscono

per comprarle entrambe spendendo il doppio! Ma adesso

è il momento di andare al sodo: i prezzi. I brand low cost

offrono veramente molto a prezzi irrisori che vanno

dai 5,90 € fino ad un massimo di 16, 90 €. Il modo per

accontentarsi garantendosi anche una discreta qualità

del prodotto c’è, ma se proprio puntate in alto a marchi

come Too Faced o Makeup Forever dovrete prepararvi

in partenza ed essere consapevoli che a meno di 45,00

€ sarà quasi impossibile acquistare la palette dei vostri

sogni.Una volta fatto il pieno di ombretti, non vi resta che

colorare la vostra estate come più vi piace!

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Maschera indossata

e il gioco è fatto. No,

non si va ad un ballo,

ma a letto. È lì che si

svolgeranno le danze.

Avete capito benissimo.

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Quel velo di mistero, che tende a conferire alla

situazione un certo senso del proibito, attira

tutti e rende l’atmosfera molto eccitante al punto

che anche le coppie più longeve, almeno una volta

nella loro vita, sperimentano il sesso mascherati. Sarà

forse per rendere il tutto un po’ piccante dopo un lungo

periodo di routine sessuale? Molto probabile perché,

diciamola tutta, dopo tanti anni con la stessa persona è

inevitabile provare solo a fantasticare su qualcun altro,

che sia esso reale o immaginario. La maschera, in queso

caso, è l’assist perfetto: nasconde i tratti del volto e crea

quell’effetto vedo - non vedo che lascia moltissimo spazio

all’immaginazione e di conseguenza fa aumentare l’eccitazione.

Sicuramente l’idea a cui rimanda la sexy mascherina

influisce molto e rende il tutto intrigante: basti pensare

al fatto che è un accessorio immancabile tra gli scambisti

che la utilizzano per nascondere la propria identità. Poi è

arrivato Cinquanta sfumature che non ha fatto altro che

idealizzare ancora di più il concetto del mascheramento.

Sesso, violenza, senso del proibito misto al mistero,

tutti elementi che sono riassunti all’interno di un

semplicissimo accessorio.

Alcuni non si limitano alla semplice maschera, ma vanno

oltre optando per il travestimento. Ed ecco che spunta

il costumino da poliziotto, da crocerossina, supereroe o

gattina, il tutto in versione sexy, ovviamente.

Per molti potrebbe sembrare una cosa strana e a tratti

“fetish”, ma è un modo alternativo per aggiungere un po’

di pepe quando la vita sessuale sembra diventare sempre

più insipida. Un gesto che, se da un lato può sembrare

grottesco, dietro di sé nasconde anche un certo affetto e

premura nei confronti della relazione.

Ammettiamolo, è un gesto strambo che fa sentire anche

un po’ ridicoli se non ci si è abituati, non sarebbe più

semplice trovare nuovi stimoli altrove? Ed ecco che un

semplice mascheramento può diventare la più grande

dimostrazione d’amore!

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Serate che sembrano non finire mai, musica, drink e tanto divertimento in riva al mare. Come

ogni anno, è ufficialmente iniziato quel meraviglioso periodo dedicato ai party in spiaggia,

ma, proprio come ogni anno, la domanda che ci si pone è sempre la stessa: «Cosa mi metto?».

Inutile andare nel pallone perché contesti di questo tipo offrono la fantastica possibilità di sbizzarrirsi con

look freschi, non necessariamente eleganti, ma comunque eccentrici e che difficilmente passeranno inosservati.

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Il primo passo nella

scelta del vostro look

è decidere se si vuole

indossare un vestito

o qualcosa di ancora

più pratico. Una volta

superato questo primo

step, le opzioni che avrete

sono le più svariate.

Vediamole insieme.

Se siete delle inguaribili romantiche, proprio non potrete

rinunciare al vostro abito in una situazione di questo tipo.

A fare al caso vostro saranno abiti lunghi, a mo’ di kimono,

con una scollatura profonda sul davanti e splendidi se

arricchiti con delle collanine che riempiono il décolleté che

altrimenti risulterebbe troppo spoglio. La scelta vincente

sarà sceglierlo con delle fantasie che doneranno movimento

e colore anche se si opterà per un abito con base cromatica

nera. Una valida alternativa al kimono potrebbe essere

l’abito in lino, fantastico e perfetto per questo contesto. Se

sceglierete un modello impreziosito da ricami, non sbaglierete

di certo. In entrambi i casi potrete optare per la variante

lunga o corta, scelta che dipende soprattutto dalla fisicità e

dal gusto personale.

Per quanto riguarda le scarpe, via libera a stivaletti in stile

cow-girl e sandali lace-up con o senza tacco.


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Siete affezionatissime ai vostri shorts in jeans e proprio

non riuscite a separarvene? Una buona notizia: potrete

indossarli tranquillamente, basterà abbinarli nel modo

giusto. Per prima cosa prendete T-shirt e sneakers e

mettetele da parte, per lasciare il posto a body, bralette,

stivaletti e sandali. Una mossa astuta potrebbe essere

quella di utilizzare un costume intero al posto del body

oppure il top di un bikini che andrà a sostituire la bralette.

Impreziosite il tutto con un cardigan estivo, meglio se

decorato con frange, e puntate tutto sugli accessori come

orecchini, collane e fasce per capelli. Il vostro look sarà

pratico, ma chic e perfetto per l’occasione!

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Carafa caffè con esperienza nel settore da oltre 15 anni .

Nasce grazie alla visione imprenditoriale di Giulio Carafa con l intento di realizzare un ottimo prodotto.

Oggi con la stessa passione e dedizione, il figlio Manuel carafa prosegue il cammino intrapreso dal padre con successo e costante sguardo al futuro.

IL restyling del brand nasce nel 2016 processo di rinnovamento generale che ha per oggetto tutta la nuova comunicazione aziendale.

Concessionario Esclusivo del Lazio

il caffè Nobile

il caffè Nobile

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Per info: Manuel Carafa 327.5537373 / Giulio Carafa: 389.9356220


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ITALIA

Si illuminava il display del telefono che squillava per qualche secondo e stop! Cuore in arresto.

Poi si prendeva il telefono, si richiamava il numero, si faceva squillare per qualche secondo e

poi si riagganciava. Gesto apparentemente insignificante che dieci anni fa voleva dire tutto.

Ricevere il famoso “squillo” significava che il mittente

ci stava pensando e solo i nati tra gli anni ’80 e gli anni

’90 possono capire l’emozione che si provava se quello

squillo lo si attendeva da una giornata intera. Gli stessi

ricorderanno i migliaia di algoritmi per calcolare quanti

dei 100 sms giornalieri restavano ancora a disposizione

e la straziante attesa di una risposta ad un messaggio

con il dubbio perenne che non fosse mai arrivato al

destinatario. Poi le cose sono cambiate e, passando

da un trillo di MSN a un messaggio su Facebook, si è

arrivati a WhatsApp e Instagram.

Lo “squillo” del “ti sto pensando” è stato sostituito dal like

ad una foto postata il giorno della Prima Comunione, il

che equivale a dire «Sto setacciando tutto il tuo profilo

Instagram e metto il “Mi piace” alle foto vecchie in modo

che tu lo sappia», e il dubbio sulla mancata ricezione di

un messaggio è stato per sempre esorcizzato grazie alla

registrazione della visualizzazione da parte del destinatario

su WhatsApp, così come su Instagram e Facebook.

Adesso, in caso di mancata risposta, non ci si può più consolare

pensando «Forse non ha ricevuto il messaggio». Se

qualcuno non ci risponde, sappiamo con certezza che

ci sta ignorando volontariamente mettendoci davanti

all’affronto più grande della storia: il “visualizzato

senza risposta”. La rovina per eccellenza, poi, è stata la

registrazione dell’ultimo accesso su Instagram perché,

se come ultima giustificazione a un messaggio visualizzato

senza risposta restava la possibilità del «Probabilmente

ha letto, ma ora non può rispondere», è lui a sciogliere

ogni dubbio. Come può una persona essere impegnata

per non rispondere ad un messaggio per poi essere attiva

in quel medesimo istante su Instagram? Si sta parlando

di tecniche di stalking molto raffinate, dote genetica

di cui godono principalmente le donne che badano

fin troppo a queste cose. E sapete quando la loro rabbia

sale fino alle stelle? Quando, oltre al “visualizzato senza

risposta” e all’attività su Instagram, le loro Stories vengono

visualizzate dal tipo in questione, come a dire «Ti

sto ignorando. Non ti rispondo, ma ti guardo le Stories».

Che sia cattiveria molto sottile o astuzia poco collaudata,

questo rimarrà un grande mistero, ma è comunque l’apoteosi,

il prologo di un terzo conflitto mondiale, la fine dei

giorni. In questi momenti ogni donna si pone la stessa

domanda: «Perché non sono nata uomo?».

Vi state chiedendo perché? La risposta è semplicissima:

perché gli uomini non badano a questo. I motivi sono

ancora da verificare, ma la cosa certa è che vivono molto

più serenamente!

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Outfit: Zara

Giugno è finalmente arrivato e

ha portato con sé un’irrefrenabile

voglia di correre subito all’attacco

per un bel rifornimento di

costumi da sfoggiare in riva

al mare per tutta la stagione.

Se non avete ancora le idee

chiare sugli acquisti da fare

e vi occorre qualche dritta,

continuate a leggere per scoprire

le tendenze di quest’estate 2018!


Le nuove collezioni parlano chiaro. Via libera

a fascia, balconcino e triangolo. Quest’ultimo è

proprio quello che andrà per la maggiore, come

già la scorsa estate ci aveva anticipato, e sarà

arricchito da dei volant sulla scollatura.

Il monopolio del mondo dello swimwear è ormai da anni

nelle sue mani. Il costume componibile sembra non voler

abbandonare il suo posto in pole position e viene scelto

dalla maggior parte delle ragazze per svariati motivi. Due

sono i principali: la possibilità di prendere taglie diverse

tra sopra e sotto e creare degli abbinamenti più personali

scegliendo il modello preferito di reggiseno e di slip.


ITALIA

Per quanto riguarda lo slip, al primo posto si conferma

sempre e comunque la brasiliana. A seguire troviamo il

perizoma (per le più temerarie, è ovvio) e lo slip classico.

La novità quest’anno è data dalla forte presenza dello slip

a vita alta in stile retrò che, già negli anni precedenti,

aveva tentato di spuntare con scarsi successi. Il motivo?

Era il periodo dei costumini striminziti per favorire

un’abbronzatura il più totale possibile, chi avrebbe mai

comprato un costume che arriva fino all’ombelico?

Adesso che l’abbronzatura è passata in secondo piano a

favore di un look perfetto, anche il costume a vita alta

potrà avere la sua rivincita!

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Esiliato per anni in cui veniva utilizzato solo da anziane

e donne in dolce attesa, il costume intero è tornato

ed è lui il protagonista di quest’estate, così come lo

è stato lo scorso anno. Le linee sono semplici e classiche.

A dare quel tocco in più sono la sgambatura

e le fantasie che toccano veramente tutte le tonalità

possibili. Non sfoggiarne uno quest’estate diventerà

“peccato mortale”!

I colori sono infiniti: tutto ciò che è sgargiante

ed eccentrico sarà considerato “in”, con una

particolare predilezione dei colori pastello, un

must di questa stagione. Il nero resta ovviamente

il colore preferito, ma stavolta sarà il tessuto a

fare la differenza. Avete visto come durante l’inverno

la ciniglia abbia completamente invaso le

appendere di ogni negozio? Bene, adesso è tornata

in versione estiva e molto sexy. Siete pronte

ad indossare un bikini dall’effetto vellutato?

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Costumi: Tezenis

Bershka


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Si sa, quando la libido inizia a farsi sentire non c’è

modo di arrestarla ed è così che, nella maggior parte

dei casi, si creano situazioni di intimità in contesti non

proprio adatti.

Tra i più famosi figura sicuramente la piscina: ci si tuffa

per fare una bella nuotata, ma poi tra un bacio un altro

si finisce per fare tutt’altro. Prima che vi diate alla pazza

gioia in acqua, è bene che sappiate che la piscina, sebbene

sia disinfettata con cloro e altre sostanze, è un covo di

batteri che non vedono l’ora di trovare un luogo più sicuro,

caldo e umido che, purtroppo, potrebbe coincidere

proprio con le vostre parti intime.

Il rischio di infezioni facendo sesso in acqua,

soprattutto in acque in cui non nuotate solo voi, è

molto elevato. Inoltre, se usate il preservativo, è molto

più probabile che queso si rompa visto che il lubrificante

viene lavato via più facilmente e quindi la frizione tende

ad aumentare.

Ciononostante, se non avete alcuna intenzione di mettere

da parte il vostro impulso e decidete comunque di

provare quest’ebrezza, ci sono alcune posizioni perfette

per sperimentare del sano sesso subacqueo!

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ITALIA

Durante il vostro “amplesso H2O”, vi renderete subito

conto di una cosa: la vostra migliore amica sarà la

scaletta, sia quella in stile olimpionico, sia la scalinata

tipica delle piscine private.

Potrete sedervi, aggrapparvi e ruotare come trottole,

come più vi piace in modo da facilitare tutti i movimenti

che l’acqua di per sé rende più impacciati del solito.

Un altro oggetto molto interessante potrebbero essere

i gonfiabili che si trasformeranno in un vero letto

galleggiante.

Certo, sarà più piccolo, meno comodo e soprattutto

metterà a dura prova il vostro equilibrio, ma sarà

un’esperienza insolita e molto piacevole!

Se queste due idee non vi piacciono, non vi resta che

buttarvi in balia delle onde (quelle che creerete voi) e

di utilizzare come unico ausilio il bordo della piscina.

Il resto del vostro corpo fluttuerà nell’acqua e potrete

verificare fino in fondo la prestanza fisica del vostro lui

che farà non poca fatica.

Insomma, siete pronte a tuffarvi nel piacere?

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Lo chiamano “dono della vita” quello che è stato concesso alle donne. In realtà, le donne

stesse sanno bene che non è proprio un dono, sarebbe meglio definirlo come una sorta di

“finanziamento” che inizia all’età di dodici anni e termina quando se ne hanno circa cinquanta.

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ITALIA

Se c’è una cosa che l’esperienza insegna è che nulla si ottiene

per nulla, se le donne sono state le prescelte per dare

al mondo nuove forme di vita, non è detto che debbano

ritenersi così fortunate. Certo, è bellissimo e ci sono persone

che non hanno questa possibilità e che pagherebbero

pur di averla, ma il messaggio che vogliamo far passare

è diverso: bisogna considerarlo come un dono o come un

qualcosa che è stato meritato con grande fatica e dolore?

Saranno tutte d’accordo nell’optare per la seconda possibilità,

tutte tranne le vere fortunate che non soffrono di

sindrome premestruale.

Se le donne possono avere l’onore e l’emozione di mettere

al mondo un figlio, lo devono ad anni e anni di sofferenze

a partire da quel confuso giorno in cui “si diventa

signorine”, una grande gioia per la mamma e la nonna,

un enorme punto interrogativo stampato sulla fronte

della diretta interessata.

Quel giorno segna l’inizio della fine. Da quel momento

in poi, si passeranno almeno i 20 anni successivi

a pianificare le vacanze estive in base al ciclo, che

poi inevitabilmente tarderà o anticiperà in modo

da distruggere ogni possibilità di calcolo, e inizierà

un’intensa attività di contorsionismo che porterà ad

essere delle esperte nel controllo della dannata macchia

sul sedere.

Ma non è finita qui. Oltre al dolore lancinante che si

proverà durante il famoso “period”, ci sono una serie

di segnali non proprio piacevoli che si presentano già

a partire da una settimana prima. Non solo bisogna

sanguinare per almeno quattro giorni, ma bisogna anche

soffrire prima. Avete capito di cosa stiamo parlando?

Parliamo dell’ira funesta che qualche giorno prima

delle mestruazioni rende le donne dolci quanto Jack lo

squartatore e che si alterna a momenti di depressione,

crolli emotivi e pianti isterici immotivati che faranno

sospettare un disturbo della personalità.

Guardare un film drammatico, o una commedia con un

lieve accenno di sentimentalismo, diventerà l’input per

sfogare anche le delusioni ricevute all’asilo.

Insieme alle ragazze, i più sfortunati sono i fidanzati (ammesso

che esistano): niente sesso e niente chiacchiere

perché ad ogni parola potrebbe attivarsi la parte negativa

del bipolarismo sopracitato.

Inutile fare domande al riguardo, nessun uomo ha avuto

la fortuna di poter raccontare come sia andata a finire

quest’esperienza terribile.

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ITALIA

Tolta l’instabilità emotiva, che con un po’ di

impegno si può superare, arrivano altri problemi.

Il primo in assoluto è la fame compulsiva che

spinge a mangiare qualsiasi fonte di carboidrato

o cibo commestibile e non - in questo secondo

caso solo se ricoperto di cioccolato - che di

riflesso genera un’enorme crisi con il proprio

corpo. Sì, perché oltre alla fame, durante il ciclo

ci si gonfia come delle mongolfiere e la vista del

proprio lato B allo specchio porterà a dubitare che

quello sia veramente un sedere e non una groviera.

Insomma, per farla breve, la sequenza è questa:

ci si vede brutte, si diventa tristi, da qui la fame

compulsiva e nervosa che porta a vedersi ancora

più brutte e grasse a causa del senso di colpa per

aver mangiato anche la mano di chi offriva un

cioccolatino.

A questo va aggiunta un’altra cosa fondamentale:

le bolle che spuntano come se sulla faccia

della terra non esistessero altri volti da distruggere.

Parlando di bolle si torna alla fase della fame

compulsiva che, come se il danno non sia già abbastanza

evidente di suo, mangiando ogni tipo di

schifezza tende a triplicarsi.

Durante questo periodo l’autostima personale

tocca davvero il fondo. Poi, passati quei cinque

giorni ci si sente splendide e radianti, ma giusto

per la settimana a seguire perché poi arriva

l’ovulazione, la sorellastra delle mestruazioni, e la

sequenza ricomincia di nuovo. Un vero tunnel, un

vortice incontrollabile da cui non si può uscire.

Almeno la gioia di dare al mondo una vita, anche

in questo caso con tanto dolore e sofferenza, se la

saranno pur meritata queste donne?

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ITALIA

Con l’arrivo dell’estate inizia a farsi sentire anche il caldo

e con temperature troppo alte non è poi così piacevole

accomodarsi a tavola davanti a un bel piatto bollente e fumante.

Così si iniziano a preferire piatti freddi come insalate

miste oppure delle gustosissime insalate di cereali

arricchite con pesce, verdura, formaggi e spezie varie. La

scelta, però, ricade sempre sul classico riso e chi decide

di optare per il mix di cinque cereali si sente già abbastanza

trasgressivo. In realtà, la natura offre una miriade

di cereali con tantissime proprietà che con il tempo sono

passati in disuso e che ora sembra si stiano facendo di

nuovo largo tra i classici delle nostre tavole. Vediamone

insieme alcuni, quali sono i benefici che apportano al

nostro organismo e con quali alimenti abbinarli.

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ITALIA

Le proprietà del miglio sono davvero infinite, eppure questo

cereale è quasi del tutto sconosciuto. Un tempo era alla base

di moltissimi piatti (zuppe, minestre, ecc.) grazie alla sua

cottura molto semplice e veloce, ma con il tempo e con la

frenesia della vita quotidiana è stato riposto nel dimenticatoio

a favore di pasta, orzo, farro, prodotti più comuni in

commercio. Trovare il miglio tra gli scaffali del supermercato

non è scontato, così come non è scontato che tutti sappiano

che questo cereale fa benissimo al nostro corpo. Innanzitutto

è ricco di sali minerali e vitamine del gruppo E, A e B ed è

facilmente digeribile. Inoltre, fornisce al corpo una buona

quantità di carboidrati, una discreta dose di aminoacidi e,

grazie all’acido silicico, è un ottimo alleato per la cura di pelle,

denti e capelli.

Da provare assolutamente con verdurine e curcuma!

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ITALIA

Questo cereale, usato fino a poco tempo fa esclusivamente

per nutrire gli animali, è stato rivalutato negli ultimi tempi

e ad oggi è molto in voga soprattutto nel regime alimentare

di sportivi e amanti del fitness. Il motivo? Molto semplice.

L’avena è un’ottima fonte di proteine e soprattutto di

carboidrati a lenta digestione, proprio per questo è in grado

di garantire al corpo energia a lungo termine. È un grande

alleato contro la fame nervosa - crea senso di sazietà - e,

essendo ricco di fibre, aiuta il funzionamento intestinale e

favorisce la digestione.

In commercio è disponibile sia sotto forma di fiocchi,

perfetti per la colazione e per le ricette dolci, sia sotto forma

di chicchi, ottimi se consumati a mo’ di insalata con verdure

miste e mandorle.

Così come il miglio, anche il riso venere è un’ottima fonte

di carboidrati e proteine. A suo favore troviamo un’altra

caratteristica: è un riso integrale e in quanto tale conserva

tutte le sue proprietà, è ricco di sali minerali e calcio e al suo

interno contiene delle buone quantità di lisina, aminoacido

fondamentale per l’uomo e carente negli altri cereali.

Il suo sapore è molto piacevole e si sposa perfettamente

con pesce e agrumi: provatelo freddo, condito con filetto di

salmone al naturale, arancia e limone.

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Nonostante siano sempre di più le coppie con una notevole differenza di età, ancora non ci si abitua a quest’idea. Così,

anche se la relazione è una delle più sincere e vere in assoluto, è inevitabile che agli occhi degli “altri” la donna che si

lega sentimentalmente ad un uomo molto più grande appaia come una sorta di “parassita” interessato solo ai soldi e

alla stabilità e quella che, invece, si lega ad uno più giovane risulti frivola e interessata solo all’aspetto fisico e sessuale.

La prima cosa che bisogna precisare quando si tratta

questo argomento è che le relazioni non sono unilaterali,

coinvolgono sempre due persone. Se da un lato c’è la

donna matura “malata di sesso” e con la voglia di sentirsi

“viva” grazie ad un uomo più piccolo di lei, dall’altro ci

sarà un ragazzo che potrebbe avere i suoi interessi nello

stare con quella che ironicamente viene definita “MILF”.

Così accade anche nel caso opposto: una donna giovane

con un uomo maturo sarà pure interessata alla stabilità

che lui è in grado di darle, ma non meno di quanto lui

non lo sia nei confronti di un corpo che non è ancora

stato colpito dai segni del tempo. Insomma, la situazione

andrebbe analizzata tenendo in considerazione l’aspetto

generale, ma nonostante ciò la mentalità dell’opinione

pubblica spinge inevitabilmente a considerare “anomala”

solo la posizione femminile.

Chiarito questo primo punto, arriviamo al nodo della

questione. Sì, è una frase fatta, ma è vero che “l’amore

non ha età”. Chi stabilisce quale sia la differenza giusta

perché una relazione vada avanti e sia sincera?

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ITALIA

Spesso, a livello psicologico, è proprio

questo divario tra gli anni di lei

e gli anni di lui che rendono la relazione

unica andando oltre l’aspetto

economico e fisico.

Impegnarsi con un uomo più grande

può dare grande sicurezza emotiva,

può aiutare a sentirsi al sicuro

e ad avere una persona che agli

occhi risulta affidabile al 100% e,

al contrario, impegnarsi con qualcuno

più giovane può portare una

ventata d’aria fresca in una vita

che con il tempo tende a diventare

noiosa e a cadere nella monotonia.

Non per questo non è amore.

Queste motivazioni hanno tanto

valore quanto il “siamo così simili”,

“lui/lei è l’unico/a che mi capisce

fino in fondo” oppure “è come se lo/

la conoscessi da una vita”.

Perché dieci anni (o anche di più)

di differenza dovrebbero precludere

queste ipotesi?

Il motivo non si sa, ma è così e quando

scatta la scintilla e nascono coppie

di questo tipo, nonostante tutto

l’amore che si prova, la cosa difficile

resta avere il coraggio di vivere

tranquillamente e alla luce del sole

la propria storia senza temere di essere

guardati in malo modo.

Non tutti riescono a trovarlo e questo

è uno dei motivi principali per cui relazioni

di questo genere terminano.

Per quanto possa sembrare banale,

la vita sociale di una coppia è fondamentale

e se dal momento in cui

si esce allo scoperto si ricevono solo

occhiatacce e giudizi - in primis

proprio dalle persone più vicine ai

diretti interessati - è inevitabile che

questo generi crisi nella coppia fino

a farla “scoppiare”. E se questo dovesse

succedere, si andrebbe soltanto

a confermare la tesi (errata) di tutti

coloro che davanti ad una coppia del

genere si erano mostrati scettici.

“Toy boy”, “Badanti”, “Milf ” ed

“Eterni Peter Pan” sono solo alcuni

dei nomignoli affidati con ironia a

queste persone che spesso, pur di

non dover mandare giù i giudizi di

chi vive con i paraocchi, preferiscono

rinunciare al loro amore, quello vero

e sincero, per quanto assurdo possa

sembrare.

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ITALIA

Ammettetelo: quanto vi piace mostrare gambe, pancia

e tutto il resto del corpo durante l’estate? Abbastanza da

poterlo fare non appena possibile, come è giusto che sia.

C’è solo un piccolo problema: più ci si scopre, più ci si

deve depilare se non si vuole correre il rischio di essere

avvistate per strada e scambiate per uno Yeti.

È l’incubo di tutte le donne, forse il peggiore se non

esistesse la cellulite, è come un tunnel da cui non c’è

più via di scampo. Una volta che ci si inizia a depilare,

bisognerà farlo per tutta la vita.

Accettata questa condanna che la natura ha scelto di riservare

alle donne, bisogna mettersi l’anima in pace e

correre ai ripari adottando la migliore tecnica in assoluto.

Una soluzione definitiva ci sarebbe.

No, non è reincarnarsi nel corpo di un gatto che più è

peloso, meglio è.

Ci riferiamo alla depilazione permanente con il laser,

ma ovviamente è anche la più costosa. Care ragazze,

purtroppo sapete benissimo che le cose belle costano

caro, non c’è da meravigliarsi.

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ITALIA

La conoscete benissimo, soprattutto le brune. La ceretta

non è una semplice forma di depilazione, è un rito di

iniziazione che sancisce, all’età di circa 12 anni, l’arrivo

del fatidico momento: strappar via quel maglione

che copre le gambe perché ormai si è diventate delle

signorine. Così la mamma, la zia o chi per loro vi

presentano cera e strisce e voi, per la prima volta,

conoscerete quel dolore atroce che adesso, dopo anni

e anni, vi sembra meno percettibile del solletico. Tutto

perfetto, no? Se non fosse che per fare la ceretta i peli

devono essere di una certa lunghezza - se non riuscite a

farci una treccia alla francese non si strapperanno mai

via - il che significa che nella fase di ricrescita dovrete

indossare il Burqa.

Un oggetto misterioso e dal rumore inquietante. Non

appena si preme quel pulsante per attivarlo, i vostri peli

si strapperanno via da soli pur di non essere sottoposti

a quella tortura. Molte lo usano perché sono fortunate

e probabilmente hanno una pelle molto resistente, ma

le ragazze chiare con la pelle di seta conoscono bene

le bollicine che questo attrezzo fa spuntare dopo soli

cinque minuti di depilazione e non è così piacevole.

Inoltre depilare ascelle e inguine con il silk epil è quasi

impossibile, una tortura 2.0, la firma della propria

condanna a morte. Dovrebbero dare un premio a chi

ci riesce.

L’idolo delle donne è LUI: il rasoio. Anche se quando

vi riscesceranno i peli somiglierete ad un cactus, non

importa. Lui è sempre lì, accanto al telefono della doccia

pronto ad aggredire i vostri peli qualora ne abbiate

bisogno. Non delude mai, eccetto quando lo utilizzate

per l’inguine e dopo qualche ora iniziate a ballare la

samba per il prurito.

Per evitare questo problema non utilizzate lo stesso

rasoio che solitamente acquistate per le gambe, ma uno

per la barba: se non irrita la pelle del viso probabilmente

sarà delicato anche sulle parti intime!

Cos’altro aggiungere? Che il rasoio sia con voi.

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ITALIA

Chiunque abbia messo almeno una volta il naso

fuori dal confine italiano o abbia avuto la possibilità

di entrare a contatto con persone provenienti

dal resto dell’Europa non avrà tardato a notare come l’approccio

al tema “ sesso” sia totalmente diverso rispetto a

quello del tipico “italiano medio”.

Non ci riferiamo agli strani modi di fare sesso che contraddistinguono

ogni paese e neanche alle leggi che regolano

prostituzione e altre cose di questo tipo. Parliamo

della quotidianità delle persone e di come queste

parlino apertamente di questo argomento senza troppi

preamboli e senza dover necessariamente preparare il

terreno come se si stesse parlando di magia nera, cosa

che invece avviene nella nostra amata patria. È vero, sul

web basta cercare e si trovano articoli e scritti di ogni genere

sul sesso e così come noi di Glam Italia, la maggior

parte delle riviste ormai dedica non poche pagine all’attività

segreta preferita da tutta la popolazione italiana (e

del mondo). Non si sa perché, però, nonostante quest’apertura

che si manifesta per iscritto, a parole sembra tutto

più difficile e il sesso resta il più grande tabù tra i

discorsi delle persone.

Sì, se ne parla con le amiche, ma dove e in che modo?

Immaginate di essere al bar, con le vostre “besties” e

l’argomento è proprio questo.

Prima di dire certe cose “troppo intime”, vi guardereste

attorno come a volervi proteggere da occhi indiscreti:

pensate se i tipi al tavolo accanto dovessero sentirvi

mentre parlate della vostra ultima notte bollente? Cosa

penserebbero? Rimarrebbero basiti nel sentire una

ragazza parlarne e certo non si farebbero una buona

opinione di voi anche se, con grande probabilità, anche

loro hanno appena trascorso una nottata proprio come

quella che state narrando alle vostre amiche.

Allora voi, per evitare tutto questo, parlereste sotto voce in

modo da non essere sentite, come se aveste commesso un

omicidio quando in realtà avete fatto solo del sanissimo

sesso!

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ITALIA

Ma come siamo arrivati a questo?

Perché “l’educazione sociale” porta ad

approcciarsi così a questo argomento?

Perché bisogna guardarsi bene dal raccontare

dettagliatamente un qualcosa che tutti fanno?

Perché si può dire «Oggi ho fatto la spesa e ho

comprato una scatola di cereali, tre vasetti di

yogurt…», ma non si può raccontare «Ieri sera

è stato bellissimo! Preliminari fantastici, poi

abbiamo fatto scintille» senza provare un po’

di vergogna e imbarazzo?

È una cosa naturale e forse il problema

risiede proprio in questa peculiarità: nessuno

riesce a trasmettercelo come tale fin da

bambini. Sapevate che l’Italia è uno dei

pochissimi paesi dell’UE a non avere una

regolamentazione sull’educazione sessuale

nelle scuole? Ogni tentativo di proposta è

stato garbatamente represso e ad oggi, se i

bambini e soprattutto gli adolescenti ricevono

delle informazioni in fatto di sesso, resta

tutto a discrezione degli insegnanti che il più

delle volte preferiscono la propria materia a

“cose inutili come l’educazione sessuale”. La

disinformazione e la mancanza di queste

“attività didattiche” portano a vedere il

sesso come un qualcosa che riguarda non

solo il privato, ma l’intimità più profonda

del singolo individuo. E da qui al tabù la

strada è molto breve.

In moltissimi altri paesi d’Europa, invece, il

discorso è ben diverso e fin dalle elementari

i bambini entrano in contatto con il mondo

delle differenze sessuali, fino a scendere nei

dettagli più “piccanti” nel periodo adolescenziale.

Esistono addirittura dei cartoni animati,

fumetti e altri mezzi di comunicazione

mediatica in grado di attirare l’attenzione

e spiegare nel modo opportuno un aspetto

come tanti della normalità dell’uomo.

In Italia una cosa simile era stata fatta per

divulgare tra i ragazzi il rischio di contrazione

di HIV attraverso il famoso fumetto di Lupo

Alberto. Inutile dire che con un battito di

ciglio le copie sono state fatte evaporare

e i ragazzi sono tornati a vivere nella loro

campana di vetro fatta di amore, istruzione,

eteronormatività e chi più ne ha più ne metta.

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Svedese, classe 1989 e un talento smisurato

esploso troppo in fretta. Tim Bargling,

meglio conosciuto come Avicii, nel giro di

pochi anni si è ritrovato a godere di una fama

inaspettata, ma non è sempre oro quel che

luccica e lui ne ha avuto la prova a proprie

spese. Essere uno dei DJ e compositori

più famosi al mondo a soli ventotto anni,

se da un lato rappresenta la possibilità

di toccare il cielo con un dito, dall’atro

può far piombare nell’inferno più totale,

proprio quello che lo pseudonimo scelto da

Tim rappresenta per la cultura buddhista.


ITALIA

Un’esistenza che tutti apparentemente sognano, ma difficile

da sostenere al punto da portare allo sfinimento più totale.

Ed è proprio ciò che è accaduto a Tim, o sarebbe meglio

dire Avicii visto che effettivamente tutti conoscevano il

personaggio che era stato creato attorno a lui, anche per

mano di se stesso, ma nessuno sapeva realmente cosa

si nascondesse dietro a quel Mozart 2.0 in grado di far

ballare tutto il mondo. Godersi la fama, certo, è bellissimo,

soprattutto se nel giro di pochi anni dalla pubblicazione del

primo singolo ci si ritrova a collaborare con artisti del calibro

dei Coldplay e David Guetta, ma spesso il successo può

essere vissuto come un grande disagio che inevitabilmente

può sfociare in forti forme di depressione.

«Quando smetterò di esibirmi, sarà la fine per me», aveva

confessato Tim con il terrore che, una volta finita l’era del

personaggio Avicii, nessuno avrebbe più ricordato Tim

Bargling, quello vero, in carne ed ossa, fatto di sentimenti

che neanche la sua meravigliosa musica sarebbe stata in

grado di trasmettere fino in fondo. A raccontare questo suo

lato nascosto ci ha pensato il regista Levan Tsikurishvili

che nel suo video-documentario, Avicii: la vera storia, ha

raccontato al mondo intero la vita di questo smisurato

talento intrappolato in un’anima tanto estrosa quanto

fragile. Nessuno avrebbe mai voluto che per far conoscere

la sua vera fragilità Tim arrivasse a tanto, ma la cosa certa è

che oggi, quando dalla console partiranno Sunshine, Wake

Me Up, Levels, Waiting for Love e tutti gli altri capolavori

firmati Avicii, tutti ricorderanno la sensibilità di questo

ragazzo geniale che, a quanto pare, non ha ancora smesso di

sorprendere: sembra che il produttore e la famiglia di Tim

stiano lavorando alla pubblicazione di un nuovo album

di inediti postumo. Non ci resta che aspettare e sperare di

poter ascoltare e ballare ancora su una novità firmata Avicii.

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GIUGNO

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ITALIA

Il suo nome suona poco familiare a chiunque. Sarà

certamente per questo cognome, mai sentito in Italia,

dovuto alle sue origini cubane, ma non è solo questo

il motivo. Se la persona che porta questo cognome è stata

una grande scrittrice e giornalista che ha operato a cavallo

tra prima e seconda metà del Novecento, ci deve essere

un altro motivo che giustifichi la sua totale assenza nella

cultura letteraria di ogni studente.

Alba de Céspedes, nonostante sia stata fondamentale

nel panorama letterario italiano, resta una completa

sconosciuta per la maggior parte delle giovani ragazze

della generazione attuale, così come della precedente.

Perché? Il motivo è molto semplice ed è ciò che accomuna

quasi tutte le scrittrici donne: la letteratura femminile è

sempre stata trascurata da parte della critica letteraria

che non ha mai fatto in modo che questa venisse

inglobata nel contesto storico-letterario (cosa che

avviene per ogni autore uomo), andandola a relegare

in una categoria a parte, la letteratura femminile per

l’appunto.

Provate a chiedere alle vostre nonne se conosco de Céspedes

e vedrete che le fortunate che hanno avuto la possibilità

di studiare a quei tempi vi daranno una risposta

positiva aggiungendo qualche commento che mai vi

aspettereste, come per esempio «Certo che la conosco!

I suoi libri sono andati a ruba tra anni Quaranta e Cinquanta,

ma dovevo leggerla di nascosto perché la mamma

non voleva».

Chapeau alla nonnina che grazie alla sua audacia è venuta

a contatto con una delle più grandi scrittrici del Novecento

che, per cause di forza maggiore dettate da una certa

misoginia letteraria, è stata sempre etichettata come “autrice

di romanzi rosa”. Noi sappiamo bene che, definire

Alba de Céspedes tale, sarebbe del tutto riduttivo. Perché

una semplice autrice di romanzi rosa avrebbe dovuto far

tremare il Regime Fascista nel 1938, anno di uscita del suo

romanzo di esordio Nessuno GIUGNO torna indietro? gitaliamagazine.it

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ITALIA

Probabilmente non sapete che in quegli anni le stampe

di questo romanzo, che andavano letteralmente a

ruba, furono bloccate dalla censura perché considerato

eticamente pericoloso per i principi del fascismo.

Questo lascia intendere che forse ciò che veniva narrato

al suo interno non era una semplice storiella d’amore e

passione in perfetto stile Harmony, ma c’era dell’altro. E

quel “altro” di cui stiamo parlando era davvero “scottante”

all’epoca. Nato come un romanzo di formazione tutto

al femminile, Nessuno torna indietro è il vero e proprio

biglietto da visita di quella rivoluzione che Alba de

Céspedes porterà avanti per tutta la sua vita.

Non si tratta solo di storie di semplici ragazze che

crescono e fanno esperienze maturando man mano che

si scorrono le righe. Sì, in parte è anche questo, ma i

personaggi di questo capolavoro letterario, soprattutto la

protagonista, non incarnano esattamente il concetto di

“donna” che il fascismo voleva trasmettere.

Una donna giovane che studia in un collegio e che ha

avuto una bambina dalla sua grande storia d’amore, ovviamente

non consacrata dal matrimonio, finita nel peggiore

dei modi a causa della morte prematura di lui, negli

anni Quaranta è vera e propria rivoluzione e non poteva

che essere il frutto della penna di Alba de Céspedes che

dimostrerà di avere molto a cuore l’emancipazione femminile

pur tenendo conto dei limiti imposti dal periodo

storico. Dopo Emanuela, ci saranno Alessandra di Dalla

parte di lei, Valeria di Quaderno proibito e tante altre figure

femminili che incarnano quel desiderio che pulsava

nelle vene di tutte le donne di quell’epoca e che inevitabilmente

veniva represso dal contesto sociale.

Verrebbe da chiedersi: non saranno forse romanzi

indirettamente autobiografici? Sicuramente l’ideologia

di de Céspedes ha non poca influenza sulle sue opere,

ma la stessa scrittrice ammette che non ci sono nei suoi

romanzi dei veri elementi autobiografici, in nessuno

eccetto uno, l’unico che ha come protagonista un

personaggio maschile.

Questo la dice lunga su chi fosse Alba e su ciò che aveva in

mente e basta leggere la sua biografia e i suoi romanzi per

capire che, se fosse stata uomo, sarebbe stata certamente

inserita nella lista dei maggiori autori italiani.

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GIUGNO

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ITALIA

“Vacanza estiva” di solito equivale a “vacanza al mare” e

come dire il contrario? Arriva un momento in cui si sente

il bisogno fisico e psichico di sdraiarsi al sole e rilassarsi

ascoltando il suono delle onde. È altrettanto vero, però,

che una settimana intera su un lettino anche in una delle

migliori spiagge del mondo non è proprio il massimo,

la noia è sempre dietro l’angolo e l’ultima cosa che si

vuole quando si è in vacanza è desiderare di tornare a

casa. Come risolvere questo problema ed escludere a

priori questa possibilità? Beh, per esempio organizzando

un viaggio in Costa Azzura. Lì potrete godere di tutto

il relax sotto il sole, mare cristallino a dismisura e una

vita notturna da spasso. La caratteristica meravigliosa di

questo luogo è che si trova a due passi dalla Provenza,

cuore delle campagne francesi che cullano al loro interno

distese di campi di lavanda immensi. Non è un caso che

la lavanda fiorisca proprio in questo periodo, tra giugno e

luglio, quindi se deciderete di organizzare un viaggio nel

sud della Francia potrete spezzare la noia dettata a suon

di sole e mare organizzando una vera e propria fuga nel

bel mezzo della campagna per ammirare un paesaggio

meraviglioso, difficile da trovare in altri luoghi.

76 74

GIUGNO gitaliamagazine.it


ITALIA

Potrete scegliere se percorrere il vostro

itinerario personale, con un’auto a vostra

totale disponibilità, oppure optare per un

tour organizzato disponibile sotto forma

di pacchetti all inclusive dalla durata di 1-3

giorni.

Se preferirete la seconda possibilità, il punto

di partenza del vostro tour sarà Cavaillon (a

circa 70 km da Marsiglia). Da lì ci si muoverà

verso Coustellet, dove si potrà visitare il Museo

della lavanda, per poi proseguire attraverso

una serie di cittadine suggestive, arroccate

sulla montagna con vista sulla vallata. Alcuni

dei più famosi sono Castellet, Bonnieux e

Saignon ed è proprio tra questi ultimi due che

sorgono le più famose distese di lavanda che in

questo periodo non passano certamente inosservate.

Proprio nella vallata tra Bonnieux e

Saigon si trova Plateau de Buoux, un’immensa

pianura ricoperta completamente da questo

meraviglioso fiore, la più famosa in assoluto

(se avete una cartolina che ritrae questi paesaggi,

sicuramente sarà stata scattata proprio

qui). Spostandosi più a Nord si potrà godere

di un altro magnifico spettacolo: l’Abbazia di

Notre-Dame de Sénanque, risalente al XII secolo,

che durante il periodo di fioritura è completamente

immersa nel colore e nel profumo

penetranti della lavanda.

Se non volete perdervi questi magnifici paesaggi

in fiore, affrettatevi ad organizzare il

vostro viaggio altrimenti dovrete attendere il

prossimo giugno!

75

gitaliamagazine.it GIUGNO 77


ITALIA

74 76

GIUGNO gitaliamagazine.it


ITALIA

Estate, caldo, bevande fresche, frutta di stagione e gelati a volontà. Ma state bene attente a questi ultimi perché, ad

ogni boccone, sono in grado di demolire tutto ciò che con tanta cura e fatica avete costruito durante l’inverno: il

vostro corpo.

Sappiamo bene, però, che un’estate senza gelato rischia di perdere tutta la sua essenza e allora ecco che vi proponiamo

una ricetta super light per realizzare il vostro gelato biscotto direttamente a casa. Un piccolo peccato di gola che

potrete concedervi una volta tanto senza correre il rischio di rovinare il vostro “bikini body”.

• 12 biscotti Oro Saiwa

• 12 gocce di dolcificante

• 500 g di yogurt bianco magro

•100 g di cioccolata fondente 85%

Iniziate preparando la crema che andrà a comporre il vostro gelato, semplicissima da realizzare.

• Versate in una ciotola lo yogurt e lavoratelo bene mescolandolo con un cucchiaio

• Aggiungete le scaglie di cioccolato fondente e le gocce di dolcificante continuando a lavorare bene la crema

• A questo punto prendete una teglia (circa 20x20), foderatela con della carta forno, versate il composto e

ponetela in freezer per qualche ora

• Dopo che il vostro gelato sarà ben raffreddato e solido, tagliate dei rettangoli prendendo come riferimento la

dimensione del biscotto

• Concludete chiudendo il vostro rettangolino di gelato tra i due biscotti

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Quando è il momento

di scoprirsi cosa decidi

di mostrare?

• Tutto, è ovvio! (2 punti)

• Il décolleté, che domande

(3 punti)

• Punto tutto sulle gambe

(1 punto)

Qual è il tuo capo

preferito durante la

stagione estiva?

• Crop top (3 punti)

• Short (1 punto)

• Minigonna floreale

(2 punti)

I tuoi programmi

in fatto di

abbronzatura:

• non hai programmi,

non riuscirai mai ad

abbronzarti! (2 punti)

• diventare color ebano

(3 punti)

• prendere giusto un po’ di

colore. Ti preferisci con la

carnagione chiara (1 punto)


ITALIA

Come deve essere

l’abbigliamento del

tuo ragazzo ideale?

• Variegato. Il più possibile

(2 punti)

• Street style tutta la vita!

(3 punti)

• Sempre di tendenza

(1 punto)

Qual è il tuo cocktail

preferito?

• Gin Lemon (2 punti)

• Mojito (3 punti)

• Cosmopolitan (1 punto)

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PUNTEGGIO =/< 7

COSTUME INTERO

Per voi lo stile e

l’eleganza sono

fondamentali anche

in spiaggia. Vi piace

mostrare il vostro

corpo, ma ancor di più

il vostro gusto in fatto

di moda. Siete delle

vere fashion addicted

e il vostro beach

style ne è un’ulteriore

conferma!

PUNTEGGIO =/> 8

BIKINI

Adorate la moda, ma

nulla viene prima

dell’abbronzatura. Se

fosse possibile farlo

ovunque, andreste in

spiaggia nude pur di

ottenere una carnagione

bronze integrale, ma

non si può. Per questo

optate per il bikini (il più

striminzito possibile) e

siete intolleranti ai costumi

interi!s

GIUGNO

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ITALIA

ARIETE

21/3 - 20/4

Sneakers. Siete sempre in movimento,

energia allo stato puro. Le

vostre scarpe non potevano che

essere le sneackers: pratiche e comodissime,

vi rispecchiano perfettamente

anche in quei momenti di

“dinamicità” che non prevedono

una corsetta.

TORO

21/4 - 21/5

Scarpa rasoterra. Siete delle grandi

sostenitrici della praticità vista la

vostra vita imprevedibile. Non amate

essere colte impreparate e siete

sempre super attrezzate in modo

da poter dare il meglio di voi anche

in intimità. Quale scarpa potrebbe

rappresentarvi meglio di così?

GEMELLI

22/5 - 20/6

Stivaletti. Semplicità senza trascurare

i dettagli, ma il tutto in maniera

sobria e controllata. Non amate strafare:

puntate tutto sull’essenzialità,

proprio come lo stivaletto, e questo

basterà al vostro partner quando sarete

tête à tête!

CANCRO

21/6 - 22/7

Ballerine. Inguaribili romantiche,

siete le paladine delle ballerine.

Sapete colpire con il vostro aspetto

e con quel tocco di dolcezza e

ingenuità che contraddistingue il

vostro segno. Sapete come far impazzire

anche l’uomo più duro.

80 74

GIUGNO gitaliamagazine.it

LEONE

23/7 - 22/8

Décolleté. Femminili, egocentriche e

a tratti narcisiste. Amate avere gli occhi

puntati su di voi, siete le regine indiscusse.

Risaltate tra la folla attirando

l’attenzione degli uomini proprio

come la scarpa décolleté che spicca

tra tutti i modelli che collezionate nel

guardaroba.

VERGINE

23/8 - 22/9

Sandali. Affascinanti e dannatamente

incoerenti: siete un libro

aperto, lasciate trasparire tutte voi

stesse senza il timore di apparire

contraddittorie. Vi mostrate al cento

per cento, spesso anche troppo, e la

vostra scarpa non poteva che essere

il sandalo. Per voi il “vedo non vedo”

non è certo di casa!


ITALIA

BILANCIA

23/9 - 22/10

Tacco vertiginoso. Equilibrio, armonia

e femminilità. Sono queste le vostre

tre parole magiche. Solo il tacco

vertiginoso può rappresentare ciò che

siete nel quotidiano così come a letto:

femminili, aggraziate, ma sempre

pronte a sorprendere.

SCORPIONE

23/10 - 22/11

Stivali. “Donna scorpione” equivale

a “sensualità”, ormai è risaputo.

Siete delle mangiatrici di uomini,

la passione e la voglia di sedurre vi

pulsa nelle vene, basta guardarvi.

Catturate gli sguardi come gli audaci

stivali sopra al ginocchio.

SAGITTARIO

21/11 - 21/12

Stringate. Amate l’avventura e una

cosa che non può assolutamente

mancare in questi casi è la

comodità e la praticità, senza mai

rinunciare alla vostra bellezza

statuaria e al vostro sex appeal.

Siete come le stringate: comode,

ma mai fuori luogo.

CAPRICORNO

22/12 - 19/1

ACQUARIO

20/1 - 18/2

PESCI

19/2 - 20/3

Scarponcini. Come lo scarponcino,

siete serie, precise e sobrie. Strafare non

rientra nei vostri progetti, puntate tutto

sulla bellezza acqua e sapone, senza

troppi fronzoli inutili, meglio ancora se

totalmente nude!

Ballerine lace up. Ciò che vi

contraddistingue è quella sensualità

che lascia sempre appesi nel bel

mezzo del dubbio: siete certezza e

mistero, grinta ed eleganza, tutti gli

opposti si racchiudono nella vostra

personalità sfuggente. La ballerina

lace up è il vostro ritratto: stile

81

gitaliamagazine.it GIUGNO 75

classico e grintoso insieme per un

risultato fantastico e ipersensuale!

Infradito. Siete l’incarnazione

della dolcezza e della semplicità.

Amate il sesso, ma ancor di più

coccolare il vostro partner dopo

l’amplesso un po’ come le infradito

quando si rientra a casa dopo aver

passato una giornata sui tacchi.


ITALIA

Sono disperata. So che non è un’ottima presentazione, ma

è proprio così. Vivo una relazione a distanza da ormai due

anni perché il mio ragazzo si è momentaneamente trasferito

per lavoro. Riusciamo a vederci a stento una volta al mese e

puntualmente, una volta programmato l’incontro, il mio ciclo

fa in modo di tardare o anticipare così da non permetterci di

“festeggiare” nel modo migliore i nostri incontri così saltuari.

Non che sia fondamentale, ma è molto difficile resistere

soprattutto dopo tanto tempo che non ci si vede. Esiste una

soluzione per non trasformare il letto in una scena del delitto

o non doverlo fare ogni volta in doccia? Dev’esserci una

soluzione.

non disperare perché la soluzione esiste e dopo averla scoperta

ti sentirai la ragazza più fortunata del pianeta! Forse non sai

che da qualche anno esiste un oggetto molto strano che si

chiama spugnetta mestruale, si applica all’altezza della cervice,

blocca la fuoriuscita del sangue ed essendo flessibile garantisce

un fantastico rapporto sessuale pieno di piacere e soprattutto

pulito! Acquistarla è semplicissimo, basterà fare un’accurata

ricerca sul web e troverai il marchio perfetto per te.

A questo punto ti starai chiedendo perché dovresti sentirti la

più fortunata del mondo, giusto? Allora ecco a te la risposta.

Durante i “giorni rossi” le tue parti intime sono molto più

ricettive del solito e quindi il piacere durante il rapporto sarà

raddoppiato. Chi può farlo tutti i giorni evita gli amplessi

durante il ciclo - va bene essere a favore del sesso sempre e

comunque, ma bene o male tutti riescono a darsi un contegno

in questi momenti - invece tu potrai sentirti autorizzata a farlo

proprio nel momento in cui le tue parti intime non aspettano

altro!

Scrivici a: dilloaglam@gitaliamagazine.it

Ti risponderemo dalle pagine della nostra rivista.

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GIUGNO

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