geografia culturale - Lettere e Filosofia - Università degli Studi di ...

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geografia culturale - Lettere e Filosofia - Università degli Studi di ...

Università degli Studi di Padova

a.a. 2011-2012

Corso di

GEOGRAFIA CULTURALE

Prof. Mauro Varotto

(mauro.varotto@unipd.it)


Università degli Studi di Padova - a.a. 2010-2011 2011-2012

Geografia culturale

Mauro Varotto

Doreen Massey – Pat Jess

Luoghi, culture e globalizzazione

(ed.orig.: 1995; ed. it.: 2001)

Paragrafo 3.3 - Significati del “senso del luogo” (G. Rose)

1) Naturale (predisposizione biologica: cfr. La Cecla)

bisogno di appartenenza a prescindere dalla cultura

2) Socio-culturale

Cultura come atto di differenziazione tra gruppi sociali

(marcatura sociale di uno spazio, importanza dei confini per

identificare un centro: cfr. i graffiti di Philadelphia)

Atto di inclusione/esclusione (opposizione Europa/Islam)

Gentrification: rigenerazione di luoghi (Docklands London, Tompkins

Square Garden N.Y.)

3) Emozionale

Prodotto di fantasia, timori, desideri individuali


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Geografia culturale

Mauro Varotto

GENEALOGIA DEL CONCETTO DI LUOGO

T. Cresswell, Place. A short introduction, 2004

Tre livelli di approccio ai luoghi:

1) Descrittivo

Approccio idiografico, particolarità distintive dei luoghi

tradizione geografica regionale, monografie locali

2) Sociale

Luoghi come costruzione sociale

(forzanti: capitalismo, mondo patriarcale, colonialismo…)

geografia post-strutturalista, sociale, marxista, femminista o di genere

3) Fenomenologico

Esperienza umana costitutivamente “in place” (Place > places)

Geografia umanistica, fenomenologia


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Geografia culturale

Mauro Varotto

GENEALOGIA DEL CONCETTO DI LUOGO

T. Cresswell, Place. A short introduction, 2004

C) Indirizzo fenomenologico

M. Merleau Ponty, Phénoménologie de la perception (1945)

E. Dardel, L’Homme et la Terre (1955)

G. Bachelard, La poetica dello spazio (1957)

E. Relph, Place and placelessness (1976)

C. Norberg Schulz, Genius Loci (1979)

D. Seamon, The human experience of Space and Place (1980)

A. Pred, Place as historically contingent process: structuration and the Time-

Geography of Becoming Places (1984)

E. Casey, The Fate of Place (1997)

R. Sack, Homo geographicus (1997)

J. Malpas, Place and experience: a philosophical topography (1999)


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Geografia culturale

Mauro Varotto

GENEALOGIA DEL CONCETTO DI LUOGO

T. Cresswell, Place. A short introduction, 2004

C) Indirizzo fenomenologico

• Costitutiva “geographicité” dell’umano (immersione nel luogo

pre-scientifica, viene prima dell’astrazione geometrica)

• Live = live locally; know = know the place (Dasein): “aboutness”

della coscienza (coscienza è sempre di un qualcosa/dove); il sé

è sempre situato; to be human = to be in place

• Il luogo viene prima della sua “costruzione sociale”, fa parte

della natura umana più profonda.

• Ingredienti, in dosi diverse:

> natura (luogo deterministicamente inteso)

> società (luogo costruzione sociale)

> cultura/intelletto (luogo umanisticamente inteso)


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Mauro Varotto

GENEALOGIA DEL CONCETTO DI LUOGO

T. Cresswell, Place. A short introduction, 2004

C) Indirizzo fenomenologico

Edward Casey

Place is primary!

• Il luogo “non è un dentifricio né la forza di gravità”:

“There was no place before there was humanity, but once we

came into existence, then place did too… a future without place

is inconceivable”

• Il sociale e il culturale sono geograficamente costruiti, il luogo

viene prima della società/cultura (interazione fenomenologica

soggetto-mondo)


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Mauro Varotto

GENEALOGIA DEL CONCETTO DI LUOGO

T. Cresswell, Place. A short introduction, 2004

C) Indirizzo fenomenologico

David Seamon (1980)

• Approccio fenomenologico aperto alla mobilità e meno al

radicamento/autenticità: “experiential character of place

through movement” (abitare in movimento)

• Esperienza di un luogo: automatica, abituale, involontaria,

meccanica (“time-space routine”)

• Existential insideness: sentimento di appartenenza (entrare nel

ritmo di vita di un luogo), insider = partecipare a “performance”

quotidiane (“place-ballet”: conformità/non conformità al luogo)

• Luoghi continuamente “performati” (body dance: danza

corporea che crea i luoghi a nostra insaputa; “the body has for

too long been subordinaterd to the head in social and cultural

geography): “i luoghi non sono mai finiti e sempre in divenire”


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Mauro Varotto

GENEALOGIA DEL CONCETTO DI LUOGO

T. Cresswell, Place. A short introduction, 2004

C) Indirizzo fenomenologico

Alcuni esempi

• Il linguaggio tra norma e libertà

• I percorsi di un’area verde tra progetto e pratica quotidiana

• L’università tra istituzione e trasformazione…

Secondo Pred (1984) i luoghi sono sempre in divenire, e vanno analizzati

sulla base di:

a) Progetti istituzionali dominanti (structure)

b) Biografie individuali che negoziano il luogo (agency)

c) Interazione e negoziazione continua tra i due piani

Superamento delle dicotomie:

Corpo – mente / Oggettivo – Soggettivo / Reale – immaginario / Spazio

– luogo

Thirdspace (Soja, 1999) come terza opzione tra spazio fisico e mentale


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GENEALOGIA DEL CONCETTO DI LUOGO

C) Indirizzo fenomenologico

C. Norberg Schulz, Genius loci, 1979

• Approccio ai luoghi partendo da una fenomenologia dell’architettura

• Luogo: ha una precisa identità, costituita da caratteri eterni e mutevoli

• La struttura di un luogo è data dallo “spazio” e dal “carattere”

(atmosfera, Stimmung):

- spirito del luogo naturale (romantico, cosmico, classico)

- spirito del luogo artificiale (romantico, cosmico, classico)

L’architettura deve rispettare il carattere del luogo, il genius loci

(sopravvivenza in epoca antica = instaurare un buon rapporto con il

luogo; fare mente locale, orientarsi)


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Geografia culturale

Mauro Varotto

Graticolato Romano a NE di Padova (Kriegskarte, A.von Zach, 1805)


Y.F. Tuan

Il cosmo e il focolare. Opinioni di un cosmopolita

(ed.orig.: 1996; ed. it.: 2003)

Capitolo 1

Profilo biografico (ed educazione) “cosmopolita”:

1930 Nasce in Cina

(la scuola e il funerale)

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Geografia culturale

Mauro Varotto

1940 Australia, Sydney

(l’educazione anglicana e la famiglia)

1946 Inghilterra, Londra

(Germania nazista e Nazioni Unite;

governo mondiale e significato esistenziale)

1951 USA, New York-Berkeley

(Montagne Rocciose e China Town)


Capitolo 1

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Mauro Varotto

Y.F. Tuan

Il cosmo e il focolare. Opinioni di un cosmopolita

(ed.orig.: 1996; ed. it.: 2003)

Percorso attuale quasi “contro natura”: dalla globalizzazione al

localismo (focolare), anziché dalla casa (focolare) al cosmo

Locale e universale non sono in opposizione

(l’élite può avere entrambe le cose, p. 16)

Ritorno al localismo in risposta a:

- comunismo/capitalismo

- razionalità tecnocratica (razionalità povera, senza ragione)

- omologazione culturale (crisi delle piccole comunità)

- gigantismo produttivo e devastazione ambientale


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Y.F. Tuan

Il cosmo e il focolare. Opinioni di un cosmopolita

(ed.orig.: 1996; ed. it.: 2003)

Capitolo 2

Cina e Tibet : la difficile convivenza cosmo-focolare (pp. 49, 56, 66 ss.)


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Mauro Varotto

Y.F. Tuan

Il cosmo e il focolare. Opinioni di un cosmopolita

[Tibet storico = 1/3 della Cina, 0,5% della popolazione cinese]

VII secolo: unificazione Impero del Tibet (Song-tsen-gampo) e scambi

con la dinastia T’ang: introduzione in Tibet del buddhismo, del tè…

VIII-XIII secolo: espansione dell’Impero anche in territorio cinese,

controllo di Samarcanda e della Via della Seta e successiva crisi

(invasione mongola XIII secolo, ma rispetto autonomie amm.ve di Kublai

Khan). Sistema sociale fondato su tre tipi di proprietà (nobili, clero, liberi),

resto della popolazione paragonabile ai servi della gleba.

XIV-XV secolo: Inizio teocrazia e rinascimento tibetano; convivenza

pacifica tibetani-cinesi Han (sincretismo tra buddhismo cinese,

lamaismo, confucianesimo, taoismo, culti animisti); maggiori difficoltà tra

cinesi Han e musulmani (incompatibilità di consuetudini).

XVIII secolo: liberazione cinese del Tibet dall’oppressione mongola

(Lhasa, 1720): inizio del vassallaggio all’imperatore cinese


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Y.F. Tuan

Il cosmo e il focolare. Opinioni di un cosmopolita

XIX secolo: Tibet pedina strategica per Gran Bretagna e Russia (“stato

cuscinetto” e “paese a rischio” tra India, Russia e Cina, ma anche

“tesoreria etnica”, “Altrove romantico” dell’Occidente, Shambhala e

Shangri-La)

XX secolo: 1898 primo intervento militare britannico sul Tibet e trattato

sino-britannico 1904; 1910: invasione manciù del Tibet, 1913

dichiarazione d’indipendenza del Tibet e periodo di modernizzazione,

neutralità nella seconda guerra mondiale

1949-1976: “Rivoluzione culturale”, invasione del Tibet nel 1950 e

“Trattato di liberazione pacifica”: modernizzazione imperialista (lotta al

potere spirituale, riforma agraria), dalla tolleranza culturale al

conflitto/assimilazione : esilio del Dalai Lama nel 1959


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Y.F. Tuan

Il cosmo e il focolare. Opinioni di un cosmopolita

(ed.orig.: 1996; ed. it.: 2003)


Capitolo 4

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Mauro Varotto

Y.F. Tuan

Il cosmo e il focolare. Opinioni di un cosmopolita

(ed.orig.: 1996; ed. it.: 2003)

Cina e Usa:

somma di focolari coniugati con razionalità e umanesimo

Cina: razionalità e armonia cosmica e umanesimo confuciano

Usa: il ruolo dei concetti di Occidente, di frontiera, di wilderness

Tradizionalismo e modernismo come estremi indesiderabili (p. 21):

tardo modernismo ricorre al “focolare cosmopolita”


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Y.F. Tuan

Il cosmo e il focolare. Opinioni di un cosmopolita

(ed.orig.: 1996; ed. it.: 2003)

Capitolo 4

Scienza e democrazia come pilastri della visione cosmopolitica

Cosmo e focolare non sono antagonisti (p. 144): ambivalenza dei valori

tipici del focolare:

• Focolare come “casa”: il rischio delle recinzioni/prigione

(enfatizzazione del ruolo delimitativo e protettivo): p. 147 e 170

• Focolare come “comunità” (villaggio e relazioni di vicinato):

lotta contro il nemico/natura; rischio dell’immobilità

sociale/asfissia, reciprocità come vincolo, necessità

dell’estraneo/hostis

• Focolare come tradizione contrapposta a sviluppo tecnologico

(tecnica = conoscenza e controllo dell’ambiente), vita notturna

come avanguardia sociale (civiltà/città), luce, razionalità,

spiritualità…


Capitolo 4

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Y.F. Tuan

Il cosmo e il focolare. Opinioni di un cosmopolita

(ed.orig.: 1996; ed. it.: 2003)

• Individuo e cosmo: libertà nella cooperazione e nella

eterogeneità vs individualismo inteso come sinonimo di

comportamento egoistico, di chiusura

• Generosità e reciprocità circolare: “circolarità del dare” che

coinvolge anche gli estranei (p. 173) e le generazioni oltre il

presente (p. 174)

Cosmo e focolare: compendio di visione ordinatrice e “incontenibile”

diversità vs il binomio faustiano modernizzazione-imperialismo (spesso

prodotto di egoismi cosmopoliti: p. 179)

Conoscenza di sé e dell’altro: apertura verso l’altro e l’estraneo come

conquista di civiltà. Necessità di elevato livello di istruzione come

antidoto (p. 145)


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Geografia culturale

Mauro Varotto

ABITARE e LUOGHI:

DUPLICE VALENZA ANTROPOLOGICA

APERTURA-CHIUSURA

Raccolto-accogliente (hospes-hostis)

Locale-globale (kosmos and hearth)

Fisso-mobile (stanzialità-nomadismo)


LUOGHI DELLA MEMORIA

P. Nora, Les lieux de mémoire, Gallimard, Paris 1984-1986

P. Nora, Between Memory and History: Les Lieux de Mèmoire (1989)

Luoghi di memoria:

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Mauro Varotto

• Crisi delle memorie collettive dello Stato Nazione e crisi delle grandi

narrazioni (distacco tra storia e memoria)

• Senso di perdita determinato da accelerazione storica (ci sono “luoghi

della memoria” perché non ci sono più “ambienti della memoria”, non si

ha più memoria spontanea: es. cultura contadina)

• Memorie particolari, frammentate, locali: reinvenzione del passato per

reazione, per progresso o rivoluzione (mitizzazione delle origini); riordino

personale/individuale della storia


LUOGHI DELLA MEMORIA

P. Nora, Les lieux de mémoire, Gallimard, Paris 1984-1986

P. Nora, Between Memory and History: Les Lieux de Mèmoire (1989)

Caratteri costitutivi:

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Mauro Varotto

“Un oggetto diventa luogo di memoria quando sfugge all’oblio, per

esempio con l’apposizione di targhe commemorative, e quando una

collettività lo collega ai suoi affetti e alle sue emozioni…”

Es.: siti, personaggi, archivi, musei…

“Indizi di richiamo” dotati di orizzonte materiale (sito), simbolico

(evocazione di ricordi ed attribuzione di aura di significato), funzionale

(ritualità: interruzione della continuità temporale)

Si situano al punto d’incontro tra sacro e prosaico, individuale e

collettivo, mobile e immutabile, “gioco di storia e memoria”.


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Geografia culturale

Mauro Varotto

La costruzione dei luoghi della memoria oggi

“Ci resta il nome” (A name is what remains)

Anno di produzione: 2007

Regia: Marco Segato

Spunti di riflessione:

Ambienti della memoria versus luoghi della

memoria: la riflessione di Mario Rigoni Stern

Uso strumentale della memoria:

la riflessione di Andrea Zanzotto

Memoria globale e declinazioni locali:

Il monumento “Memoria e luce” a Padova


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Mauro Varotto

LUOGHI DELLA MEMORIA

P. Nora, Les lieux de mémoire, Gallimard, Paris 1984-1986

P. Nora, Between Memory and History: Les Lieux de Mèmoire (1989)

Tendenze recenti (T. Todorov, Abusi della memoria, 1995; M. Isnenghi, I

luoghi della memoria. Simboli e miti dell’Italia unita, 1996-2010):

• Ossessione commemorativa (progressiva ufficializzazione di luoghi e

“giornate della memoria”) contro l’azzeramento delle memorie

• Irrigidimento, imbalsamazione, radicalizzazione (entusiasmo o collera):

industria della memoria, commercializzazione della memoria, occasioni

di turismo culturale

• Semplificazione commemorativa (parchi a tema)

• Dispersione pulviscolare delle memorie, frantumazione dei quadri

sociali della memoria (moltiplicazione dei “c’ero anch’io”, individuo

autocentrato e primato delle emozioni)


Patria riconoscente

1921-1926

Grignasco (NO)

Fante ferito

1923-oggi


Luoghi della memoria

I rischi dell’azione commemorativa

a) Hic: luoghi del conflitto come “riserve indiane” della memoria

b) Nunc: presentificazione dell’evento e cortocircuito realtà/finzione

c) Spettacolarizzazione a fini di puro marketing turistico-territoriale


Fogliano Redipuglia (GO)


Drenchia (UD)


PROVINCIA DI TRENTO

Ambito 10 – Forte Verena

Ambito 14 – Forte Campomolon

Ambito 16 – Forte Casa Ratti

Ambito 17 – Monte Pasubio

Ambito 2 – Campo Gallina

Ambito 8 – Forte Corbin

Ambito 15 – Coston dei laghi Ambito 12 – Monte Cengio

Ambito 1 – Ortigara

Ambito 4 – Monte Zebio

Ambito 7 – Forte Campolongo

Ambito 19 – Alpe di Campogrosso, Colle della Gazza, Monte Civillina

Ambito 11 – Fortino di Coldarco

Ambito 9 – Forte Lisser

Ambito 3 – Melette di Foza

Ambito 13 – Monte Cimone

Ambito 5 – Monte Zovetto, Lemerle, Val Magnaboschi

Ambito 18 – Monte Novegno, Priaforà

Ambito 6 – Forte Interrotto

Linea di massima penetrazione Austro-

Ungarica nella Strafexpedition

Linea del Fronte al Giugno 1916, dopo la

ritirata Austro-Ungarica

Linea del Fronte al Gennaio 1918, dopo

il ripiegamento Italiano

PROVINCIA DI VICENZA


Vista dall’osservatorio, prima….

…. dopo.


La “scala” prima dell’inizio dei lavori … … e dopo


Lavori di recupero della trincea di sorveglianza

"La proposta di un ECOMUSEO della GRANDE GUERRA

delle PREALPI VICENTINE è l’iniziativa che dovrà occuparsi

di studiare, conservare, valorizzare la memoria

della Grande Guerra nei territori dell’Alto Vicentino"

"L’istituzione di una serie di sedi dislocate nelle comunità e

di percorrenze che attraversando il territorio ne evidenzino

aspetti particolari dovrà essere la sostanza di un grande

museo dello spazio"


I “segni della guerra” dal dopoguerra ad oggi:

un intreccio di funzioni nell’Altopiano dei Sette Comuni

Relazione “forte” della popolazione locale con i “segni della guerra”.

Pluralità di “memorie” che rispondevano a mutate esigenze:

risorsa economica (attività di recupero);

ricoveri riattati a cisterne per la raccolta dell’acqua;

rifugi e nascondigli (Resistenza);

luoghi di gioco per bambini;

nascondigli per cacciatori;

depositi di materiali vari;

ruderi (crolli, vegetazione infestante) come “rovine” (Augé).


Settimana della Cultura

Vicenza, 16-25 aprile 2010

Musei e territorio: il paesaggio vicentino della Grande Guerra

Paesaggi della Grande Guerra

Le opportunità del progetto ecomuseale

a) Dialogo/apertura agli scenari naturali (natura e vestigium/rovine):

fare esperienza del tempo/eternità (M.Augé)

b) Dialogo/apertura alle stratificazioni del vissuto prima/durante/dopo il

conflitto: “luoghi della memoria” e “memoria dei luoghi”

c) Educazione ad una “ars memoriae” (Ricoeur)


“Se abitassimo davvero la nostra memoria

non avremmo bisogno di consacrare ad essa dei luoghi” (P. Nora)

“Per rispettare la memoria occorre salvaguardare

non solo il monumentum, ma anche ciò che gli sta intorno” (E. Turri)

Alla lunga lo spazio finisce per riassorbire le fratture del tempo,

ricomponendole in un tutto indistinto; salva comunque la possibilità

di spettacolari riutilizzi alla prima svolta della storia” (L. Vanzetto)


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Geografia culturale

Mauro Varotto

A MARGINE DEI LUOGHI DELLA MEMORIA

Rischi e potenzialità del connubio luogo-memoria

• Selezione degli elementi memoriali

- ad ogni memoria il suo luogo (Auschwitz-Buchenwald)

- la memoria si sposta nel tempo (cimiteri di guerra, Ossario)

• Ancoraggio e consacrazione memoriale

- lo spazio rafforza la memoria

- la memoria si irrigidisce

• Atto commemorativo come eterotopia

- spazi per la memoria implicano spazi senza memoria

- la memoria come spettacolo o come “non luogo” turistico

Strumentalizzazioni dei “luoghi della memoria”

• Assolutizzazione/consacrazione

• Ghettizzazione

• Semplificazione

• Banalizzazione /presentificazione


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Geografia culturale

Mauro Varotto

Riepilogo

Testi di approfondimento per frequentanti – programma 6 CFU:

D. MASSEY-P. JESS, Luoghi, culture, globalizzazione

Capitoli 1-2-3-4 (relativamente alle parti trattate a lezione)

Y.F. TUAN, Il cosmo e il focolare

Capitoli 1 e 4, parti dei capitoli 2 e 3 (rapporto Cina-Tibet; natura, frontiera e

occidente nella cultura americana)

Appunti e materiali forniti durante le lezioni

AGGIUNTE PER IL PROGRAMMA DA 9 CFU:

Materiali di approfondimento forniti in occasione delle due escursioni

(Canale di Brenta e Ilovik)


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Riepilogo

“Indice dei luoghi” trattati nel corso delle lezioni

1. Tompkins Square Garden a New York

2. Orti di via Rizzoli a Milano

3. Piano Haussmann a Parigi e pianificazione delle periferie urbane italiane

4. I Sassi di Matera

5. Le origini di Ikea

6. Comitati locali in Veneto

7. Letterranza: Stazione Termini a Roma e Porta Palazzo a Torino

8. Monumento all’emigrante di Asiago-Adelaide

9. Chiantishire, Civita di Bagnoregio, Monticchiello in Toscana

10. Englishness: da Mr and Mrs Smith all’ispettore Barnaby

11. Gated communities: da Ave Maria City a Cascina Vione

12. I McDonalds di Hampstead e Zermatt

13. I confini della regione alpina: assetto regionale e Convenzione delle Alpi

14. Luoghi del vino: Borgogna, Bosa, Napa Valley (documentario Mondovino)

15. Val di Non: il mondo di Melinda

16. Wye valley tra Inghilterra e Galles

17. Val Maira ne Il vento fa il suo giro

18. Centuriazione romana a nordest di Padova

19. Cina e Tibet

20. Luoghi della memoria a Padova e Altopiano (documentario Ci resta il nome)

21. Monumenti ai caduti ed ecomuseo della Grande Guerra in Altopiano

22. (escursioni per 9 cfu): Piccola terra / Ilovik-San Pietro dei Nembi

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