PDF 1,57 MB - Phoenix Contact Italia

phoenixcontact.it

PDF 1,57 MB - Phoenix Contact Italia

Il Customer Magazine di Phoenix Contact

Marzo Luglio 2006

PLC e reti per robotica

Pag. 6

EVOLUT SI AFFIDA

A PHOENIX CONTACT

Nuovo connettore componibile

Pag. 12

ENERGIA DAL QUADRO

AL CAMPO

Custodie per l’automazione

LA CONNESSIONE

VIAGGIA IN BUS

Pag. 13

IN COPERTINA

Trattamento delle acque

DAL CONTROLLO

ALLA GESTIONE

Pag. 4


EDITORIALE

EDITORIALE

UPDATE SOMMARIO

Editoriale

Francesco Lanzani ............................................. 2

L’intervista

Ing. Vincenzo Lanave – Intesis . …............... 3

Francesco Lanzani

Direttore Generale

In copertina

Automazione

Soluzioni per trattamento delle acque ..... 4-5

Dal campo

Crescere… a regola d’arte

Gentili lettori,

nel mese di Luglio si è tenuto il consueto

evento aziendale Phoenix Contact

riservato a tutti i collaboratori dell’azienda.

Ogni anno infatti, oltre un centinaio

di persone si ritrova per stare insieme,

misurandosi in attività di svariata natura:

dalle gare di resistenza fisica svolte

sulla neve, alle regate sulle barche di

America’s Cup in veste di equipaggio,

fino alle competizioni di ballo con

tanto di esibizione pubblica e giuria

ufficiale.

Come nella migliore tradizione degli

eventi “incentive”, ideati come benefit

per il personale aziendale ed aventi

finalità motivazionali, si potrebbe supporre

che, per un paio di giorni

all’anno, si smettano gli abiti professionali

al solo fine ludico; in parte è così,

ma la vera interpretazione che la

gente di Phoenix Contact attribuisce

all’evento è molto più profonda di

quanto possa apparire inizialmente.

Tutte le sfide proposte infatti hanno in

comune il tema della creatività, elemento

determinante nella vita aziendale…

e non solo. La creatività come

presupposto per l’innovazione, che

apre continuamente nuove forme e

nuovi scenari, creando il progresso.

Il filo conduttore che unisce tutti questi

momenti è quindi la nostra volontà di

sviluppare, divertendoci, questa capacità

personale, al fine di renderla

disponibile nelle future e ben più serie

relazioni professionali. Non nascondo

che le difficoltà di rompere gli schemi

mentali, gerarchici e di ruolo, in cui

troppo spesso le aziende rimangono

prigioniere, non siano poche. Avvicinare

o addirittura sovrapporre la sfera

professionale a quella personale, scoprendo

la parte non razionale di noi e

condividendo le emozioni con i colleghi,

è sicuramente un comportamento

che presuppone un grande spirito

di gruppo.

Quest’anno il tema dell’evento è stato

legato all’arte, in particolare alla pittura

come sua massima espressione creativa.

Accompagnati nell’opera da uno

dei massimi esponenti dell’arte contemporanea,

il prof. Ugo Nespolo e

dal critico d’arte per eccellenza, il prof.

Vittorio Sgarbi, abbiamo dato forma

alla nostra vena pittorica, sperimentando

una forma di comunicazione totalmente

diversa da quelle alle quali

siamo soliti.

L’esperimento, se così si può definire,

ha dato risultati sorprendenti, dimostrandoci,

ancora una volta, che valicare

i nostri schemi mentali e le nostre

consuetudini non è solo possibile, ma

addirittura imprescindibile; così come

lo è nel creare un’opera d’arte.

Automazione

Evolut – robotica applicata ............................... 6-7

Fondamentali

Connessioni industriali

Combicon Power ………....………........................... 10

Connettore Duplicon ......................................... 12

Nuove custodie serie BC ................................. 13

Nuovi Prodotti

Sicurezza ……..................….........………............…....... 8-9

Automationworx ……………..…...................…....... 11

Protezioni contro le sovratensioni ........... 11

Attualità

Fiera Accadueo ………….....….........................….......... 14

Normative RoHS ………….........................………........ 14

Nuovo sito Internet ................……….............…........ 15

Servizio lettori

Per richiedere ulteriori informazioni ………...... 15

L’esigenza comune di trasmettere dati

in modo affidabile ad elevata distanza,

spesso dovendo superare le asperità

della conformazione del territorio ha

portato

Phoenix Contact

ad offrire

tecnologie per

il trasferimento

dei dati in

modo rapido e

sicuro.

Queste tecnologie

possono

4

utilizzare differenti

mezzi trasmessivi: aria, cavo in

rame o fibra ottica. Segue a pag. 4-5


UPDATE

L’intervista :

Il mercato dell’acqua

Prospettive e nuove tecnologie per un settore in forte espansione

La società di ingegneria ed integrazione di sistemi tecnologici a valore aggiunto Intesis di Bari ha cominciato ad

occuparsi di automazione, supervisione e telecontrollo per la gestione ottimizzata degli impianti acquedottistici fin dal

1989 , operando prevalentemente in un territorio estremamente vasto (Puglia , Basilicata, parte della Campania e

della Calabria) e per un ente gestore (l’Acquedotto Pugliese) che per molti versi “incarnavano” rispettivamente l’Ambito

Territoriale Ottimale ed il Gestore Unico, istituzionalizzati proprio dalla legge Galli. La redazione di UPDATE ha incontrato

l’Ing. Lanave per comprendere meglio questo scenario e le prossime evoluzione del mercato dell’acqua.

UPDATE: Quali nuove prospettive

richiedano tecnologie piuttosto sem-

rata affidabilità.

ha aperto la riforma del ciclo inte-

plici, l’utilizzo delle tecnologie per una

In questo

grato dell'acqua iniziata con la legge

gestione industriale del ciclo delle

momento, anco-

Galli del '94?

acque non decolla a causa soprattutto

ra fortemente

Il fatto che dal ’94 si sia istituzionalizza-

di una mancanza di regolamentazione

dominato dall’uti-

ta la necessità di improntare la gestio-

specifica. In tal senso le richieste sono

lizzo delle reti

ne della risorsa idrica ai criteri di effi-

estremamente variegate: c’è chi consi-

GSM, si assiste ad

cienza ed efficacia rappresentava una

dera l’automazione ed il telecontrollo

un ritorno delle

speranza ed attivava al tempo stesso

come un’opera e le appalta come fos-

RTU intelligenti,

una grande prospettiva di sviluppo per

sero lavori, e c’è chi considera l’auto-

caratte- rizzate

i system integrator. L’automazione e la

mazione ed il telecontrollo come un

da una accresciu-

supervisione degli impianti, nonché il

insieme di forniture e le appalta sem-

ta capacità di ela-

relativo telecontrollo, fino ad allora

pre più in maniera frammentata, attra-

borazione, non-

considerati quasi un accessorio nel

verso licitazioni private o specifici

chè delle sistemistiche basate sulle reti

Ing.Vincenzo

contesto delle grandi realizzazioni del-

appalti concorso.

a commutazione di pacchetto GPRS.

Lanave, titolare

le opere idriche, potevano e doveva-

di Intesis

no diventare oggetto di investimento

UPDATE: Quali soluzioni e tecnolo-

UPDATE: Quali tra le nuove tecnolo-

strategicamente primario per l’ammo-

gie si sono maggiormente diffuse nel

gie potranno affermarsi nel prossimo

dernamento degli acquedotti. Tale

mercato dell’acqua?

futuro ?

speranza veniva ancor più alimentata

Dopo un predominio storico durato

La crescente domanda di immagini e

dal successivo Decreto 99 del

fino alla prima metà degli anni ‘90 delle

di video controllo, con la conseguente

8/1/1997 che istituzionalizzava la

apparecchiature denominate RTU, a

necessità di reti a larga banda capaci

necessità di misurare l’acqua, gestita e

partire dal 1996 si è assistito ad un

di supportarne la trasmissione, stimo-

smaltita, per la determinazione delle

progressivo utilizzo dei PLC, già utiliz-

lerà sempre più lo sviluppo del wire-

perdite e degli effettivi bilanci idrici.

zati da tempo nel settore dell’automa-

less di terza e quarta generazione,

zione industriale. L’utilizzo delle reti

con un conseguente utilizzo di reti vir-

UPDATE: Come si stanno evolvendo

commutate ed in particolare l’avvento

tuali proprietarie e di sistemi di super-

le necessità e le richieste dei gestori

delle reti GSM, via via sempre più diffu-

visione e controllo distribuiti piuttosto

del ciclo integrato dell'acqua?

se nelle periferie e quindi nelle aree

che centralizzati.

La partecipazione sempre più cre-

tipiche delle postazioni periferiche che

Di strettissima attualità è il tema della

scente delle società private nell’asset-

costitui-scono gli acquedotti, unitamen-

sicurezza dei sistemi acquedottistici,

to societario di un Gestore d’Ambito

te alla enorme capacità di elaborazio-

che oltre a stimolare la domanda di

per il ciclo completo delle acque, sti-

ne dei PLC, nonché alle accresciute

videosorveglianza degli impianti idrici

mola sempre di più e con maggiore

capacità di comunicazione dei medesi-

sta favorendo lo sviluppo di tecnologie

accelerazione il bisogno di utilizzare le

mi, ha accompagnato un periodo di

hardware e software dedicate alla

tecnologie per la gestione ottimizzata

diffusione massiva dei sistemi di tele-

protezione delle connessioni telemati-

del ciclo dell’acqua. Nonostante la

controllo caratterizzati da un abbatti-

che per l’acquisizione dei dati di pro-

crescente esigenza di tecnologia, e

mento dei costi, da una facilità di instal-

cesso e l’attuazione dei comandi e

nonostante i sistemi acquedottistici

lazione ed attivazione e da una matu-

delle regolazioni.

UPDATE 2/06 3


C

I

O

N

P E R T I N A

Trattiamola bene!

Phoenix Contact propone le sue innovative soluzioni per il trattamento delle acque

A seguito delle leggi e decreti ministeriali che si sono susseguiti nel corso degli ultimi dieci anni, il mercato

Italiano dell’acqua ha ricevuto un forte impulso di crescita diventando un settore altamente dinamico. Oggi il

mercato “acqua” vive una fase di ricerca d’innovazione e rinnovamento in costante crescita.La Legge n 36

del 5-11-1994 (nota come legge Galli) ha rappresentato una riforma particolarmente importante e significativa

del settore dei servizi idrici.

Tutti i moduli

PSI-MOS sono

dotati di

segnalazione

ottica con

display bargraph

La legge Galli ha ridisegnato l’intero

sistema di gestione del ciclo idrico,

ponendo le basi per la riorganizzazione

del settore in senso industriale,

con conseguente apertura del mercato,

attraverso l’accentramento

della gestione in un unico soggetto

per l’intero ciclo dell’acqua (servizio

idrico integrato).

Nelle diverse fasi di produzione e

distribuzione dell’acqua, l’esigenza

comune da soddisfare è trasmettere

dati in modo affidabile ad elevata

distanza e spesso dovendo superare

le asperità della conformazione

del territorio. Le tecnologie per il

trasferimento veloce e sicuro dei

dati possono utilizzare differenti

mezzi trasmessivi: aria, cavo in

rame o fibra ottica. Per tutte le differenti

tecnologie Phoenix Contact

è oggi in grado di dare l’adeguata

soluzione.

Trasmissione wireless

del segnale

La tecnologia wireless permette di

superare le asperità della conformazione

del territorio che rendono

la trasmissione via cavo problematica

e costosa.

Nelle tre diverse tecnologie WLAN,

Bluetooth e Trusted Wireless

Phoenix Contact è in grado di fornire

la soluzione ideale con una

gamma prodotti completa, flessibile,

veloce e facile da installare e

mettere in servizio.

Il PSI-GSM/GPRS-Modem 232 montabile

su guida DIN permette di

accedere al monitoraggio di

impianti decentrati mediante collegamento

GSM o GPRS.

Il sistema RAD-ISM basato sul sistema

di trasmissione Trusted Wireless

nella versione monodirezionale e

bidirezionale con I/O espandibili,

consente una trasmissione dati di

segnali digitali e analogici, su banda

libera ISM a 2,4 GHz, senza necessità

di licenze, sicura e affidabile

grazie alla tecnologia a salto di frequenze

(FHSS).

Una volta portata l’alimentazione

sul trasmettitore e ricevitore il collegamento

radio è automaticamente

stabilito. Nella famiglia RAD-ISM

esiste la versione RAD-ISM-DATA-BD

per la trasmissione radio di dati

seriali RS-232, RS-422 e RS-485.

I moduli consentono il collegamento

senza fili di diversi controllori

decentrati, la raccolta e la trasmissione

di segnali I/O dal campo ad

una stazione centrale.

La gamma di accessori per il sistema

RAD-ISM include antenne omnidirezionali

e direzionali con guadagno

che permettono di propagare i

segnali ad elevate distanze (fino a

10 km) in linea d’aria, scaricatori

per proteggerle e cavi adattatori

per la loro installazione.

Completano la famiglia dei prodotti

Wireless di Phoenix Contact gli

Access Points WLAN 802.11b/g

nella versione Single-Access-Point,

Dual-Access-Point ed Ethernet Client,

l’access point Bluetooth

FL BLUETOOTH AP per un veloce

accesso senza fili in rete e i convertitori

PSI-WL Bluetooth per

segnali seriali RS-232, RS-422 e

RS-485.

La soluzione Wireless I-O MUX è

progettata principalmente per

coprire distanze medio-brevi (alcu-

4 UPDATE 2/06


ne centinaia di metri) e per percorsi

a bassa attenuazione (pochi ostacoli).

Basato su tecnologia Bluetooth 1.2

(standard internazionale IEEE

802.15.1) il sistema ILB BT ADIO

MUX opera nella banda di frequenza

libera 2,4 GHz e offre un elevato

livello di robustezza ed affidabilità.

La trasmissione avviene in tutto lo

spettro di frequenza 2,4 GHz utilizzando

la tecnologia FHSS a salto di

frequenza tra i 79 canali disponibili

che sono selezionati 1600 volte al

secondo. ILB BT ADIO MUX è un

dispositivo Bluetooth di Classe 1

che emette la massima potenza di

trasmissione di 10 mW (20 dBm)

che permette di coprire distanze

di alcune centinaia di metri.

Telecontrollo senza

configurazione software

Questa soluzione consente una

trasmissione dati punto-punto di

segnali digitali ed analogici, fino a

12 km (in base al tipo di cavo e alle

condizioni ambientali EMC) utilizzando

un unico canale a due fili

che permette di risparmiare sui

costi di cablaggio. Le stazioni

modulari di ricezione/trasmissione

possono essere espanse a piacere

(fino a 512 segnali I/O digitali o 32

analogici) e non necessitano di nessun

software di configurazione.

Particolarmente indicato per il

monitoraggio e il controllo di

stazioni di pompaggio il sistema

FieldMultiplexer può essere protetto

per impedire l’accoppiamento

di disturbi elettromagnetici sulla

linea di trasmissione seriale

mediante i moduli di protezione

contro le sovratensioni Trabtech

di Phoenix Contact.

La trasmissione modulare

in fibra ottica PSI-MOS

La fibra ottica è concepita per

garantire la massima sicurezza nel

trasferimento dati, immunità dai

disturbi e versatilità nelle configurazioni

realizzabili: strutture lineari, a

stella, ad albero o combinate comprese

strutture ad anello ridondante

quando il sistema lo consente.

Tutte le apparecchiature PSI-MOS

sono dotate di segnalazione ottica

con display bargraph che fornisce

informazioni sullo stato e la qualità

del collegamento in FO. In caso di

diminuzione della qualità di trasmissione,

viene preventivamente

emesso un allarme tramite un contatto

libero da potenziale. Il sistema

PSI-MOS dispone anche di un

potente transceiver che permette

di coprire elevate distanze con

fibra di tipo HCS che fino ad oggi

potevano essere raggiunte solo con

la fibra in vetro. Con la semplice e

rapida tecnica di connessione

F-SMA o B-FOC (ST) sono coperte

distanze di 100 m con fibra polimerica,

800 m con fibra HCS da

660 nm o addirittura 2800 m con

850 nm.

PSI-MOS è compatibile con Modbus,

Profibus, Interbus; DeviceNet, CAN,

RS-422, RS-232 è più di 70 sistemi

bus proprietari RS-485.

Remote System (ReSy)

La dove oltre a dover trasferire

segnali è richiesta anche la possibilità

di avere stazioni remote intelligenti

RTU in grado di trasmettere

dati via connessione telefonica analogica,

ISDN, GSM, GPRS o sistemi di

comunicazione radiomobili, i controllori

Phoenix Contact si possono

espandere per ottenere stazioni

modulari di controllo remoto.

Luca De Toffol

Per maggiori informazioni contrassegnare

la casella 1 nella sezione

servizio lettori.

La nuova gamma

di sistemi wireless

di Phoenix Contact

consente

l'acquisizione

e la trasmissione

sicura di segnali

analogici e digitali

UPDATE 2/06 5


DALC AMPO

PLC e reti per le isole robotizzate

Evolut, azienda bresciana specializzata nell’integrazione di sistemi robotizzati, ha scelto i PLC, i moduli di I/O

e gli accoppiatori DeviceNet di Phoenix Contact per la realizzazione di isole robotizzate destinate ai più

diversi settori produttivi, dall'asservimento torni e centri di lavoro, isole di pressofusione e di sbavatura, depallettizzazione

e tagliasacchi, al settore della plastica.

Dall'inizio degli anni '90 Evolut si è

strutturata come realtà autonoma

ed è oggi un punto di riferimento a

livello nazionale ed internazionale

nel settore dell'automazione robotizzata.

L’azienda di Castegnato

(Brescia) può vantare l’installazione

di circa 800 impianti robotizzati, che

aumentano alla cadenza di circa

dieci nuovi impianti al mese.

Una stretta collaborazione con

grossi produttori nel mondo della

robotica e la particolare attenzione

posta alle esigenze del cliente

hanno permesso alla società bresciana

di acquisire un know-how di

primo ordine in settori estremamente

diversificati. "Ogni impianto

robotizzato che mettiamo a punto

è il risultato di un iter complesso,

che ha nella fase progettuale il suo

momento più delicato", afferma

Giordano Lancelotti, direttore commerciale

di Evolut.

Settori applicativi

Evolut progetta e realizza impianti

robotizzati destinati ai più diversi

settori produttivi come, per esempio,

isole di asservimento torni e

centri di lavoro, isole di asservimento

transfer, isole di pressofusione e

di sbavatura, isole robotizzate di

depallettizzazione e tagliasacchi,

isole di asservimento al montaggio e

di montaggio, isole robotizzate per il

settore della plastica.

"I settori di interesse sono tutti quelli

che fanno capo al mondo della

robotica, con la sola eccezione degli

impianti di saldatura e di pressopiegatura

della lamiera", riferisce Lancelotti.

"Siamo uno dei pochi integratori al

mondo che hanno sviluppato internamente

tutto il software di visione,

cercando di renderlo il più possibile

user-friendly, in modo da non

richiedere a cliente delle specializzazioni

particolari per potere utilizzare

il sistema".

Un comparto nel quale l'azienda

vanta una solida competenza è l'asservimento

robotizzato di macchine

per la pressofusione delle leghe di

alluminio, e in modo particolare l'asservimento

nella fabbricazione di

motori e componenti della trasmissione

per auto.

Pionieri tecnologici

Evolut ha un altro primato tecnologico:

"Siamo stati tra i primi a sviluppare

isole e impianti robotizzati con

la gestione degli I/O remotati sull'impianto

attraverso la tecnologia di

comunicazione DeviceNet fornita

da Phoenix Contact", afferma Lancelotti.

"Nella nostra azienda, la tecnologia

DeviceNet è già operativa da

circa quattro anni e il protocollo di

comunicazione che abbiamo svilup-

6 UPDATE 2/06


pato è stato utilizzato come riferimento

anche da altre importanti

aziende". Lancelotti spiega che tutte

le isole robotizzate consegnate

dallo stabilimento di Castegnato

sono oggi equipaggiate con prodotti

Phoenix Contact.

"Sulle isole più semplici è utilizzato il

software interno al robot per la

gestione dei moduli di I/O Inline collegati

su rete DeviceNet, mentre

sulle isole più complesse sono state

applicate le funzioni di master-slave

del PLC ILC 200 UNI sempre di

Phoenix Contact".

In altri termini, nelle isole più 'povere'

in termini di I/O è il robot che

gestisce direttamente i moduli

esterni e la relativa logica, tramite un

gateway DeviceNet e moduli di I/O.

Nelle isole più performanti, dove il

numero degli I/O è più elevato,

viene invece utilizzato un PLC della

serie Inline con accoppiatore

DeviceNet perché il ciclo di esecuzione

degli I/O appesantirebbe la

programmazione del robot.

Quindi, nonostante il controllore del

robot abbia la possibilità di gestire

autonomamente gli I/O di campo,

Evolut ha scelto di appoggiarsi sempre

ad un sistema esterno.

“E questo per una serie di motivi",

afferma Lancelotti. “Il motivo più evidente

è che in questo modo si ha

una maggiore flessibilità. La possibilità

di realizzazione delle isole con

l'aggiunta di moduli esterni per gli

I/O e l'implementazione di periferiche

esterne è economicamente più

vantaggiosa utilizzando un sistema

come quello di Phoenix Contact ed

è anche molto più semplice a livello

di implementazione tecnica".

Un rapporto duraturo

Il rapporto fra Evolut e Phoenix Contact

dura ormai da quattro anni. Dopo

una partenza prudente, dovuta alla

solerzia dell'ufficio tecnico Evolut

nel test dei nuovi componenti, la

relazione si è consolidata nel

tempo, mano a mano che sono

state dimostrate l'affidabilità delle

soluzioni Phoenix Contact e la sua

idoneità a realizzare anche isole

molto complesse. Il rapporto fra

Evolut e Phoenix Contact è di totale

fiducia ed è stato cementato dalla

totale disponibilità del service grazie

alla Phoenix Contact, soprattutto

nella fase di start-up. "Abbiamo ricevuto

il massimo supporto da parte

di Phoenix Contact, che ci ha permesso

di diventare autosufficienti

sui loro prodotti", sottolinea Lancelotti.

"Questa facilità di gestione del prodotto

ci ha dato notevoli vantaggi

anche in termini di formazione del

personale, sia interno che dei clienti".

Ma non basta. "Il PLC Inline

Phoenix Contact è l'unico sul mercato

che abbiamo ritenuto in grado

di soddisfare le nostre esigenze dal

punto di vista del rapporto

qualità/prezzo e della velocità di

apprendimento", prosegue Lancelotti.

“Soprattutto, è risultata vincente

la facilità di programmazione per

quanto riguarda la logica DeviceNet.

Prove effettuate su altri sistemi

sono risultate più onerose e più

complesse nella gestione".

“Attualmente, stiamo eseguendo

prove in campo per collegare i

moduli di I/O Phoenix Contact a

supervisori grafici di linea, in modo

da potere controllare visivamente

tutte le varie zone dell'isola", rende

noto il direttore commerciale.

“Grazie alla modularità del sistema

potremo identificare i problemi in

maniera veloce e dettagliata, con un

notevole risparmio di tempo e,

quindi, economici".

Il futuro

La componentistica elettronica

Phoenix Contact ha sempre funzionato

senza problemi anche nelle

condizioni ambientali più severe,

come quelle che si trovano, per

esempio, nelle isole di sbavatura dei

componenti in ghisa.

E a Phoenix Contact non risulta

alcuna resa di materiale non funzionante

o difettoso da parte di Evolut.

"In futuro continueremo a seguire la

strada intrapresa, perché abbiamo

raggiunto una soluzione molto soddisfacente",

afferma Lancelotti. In

passato, ogni isola aveva il proprio

robot, il proprio sistema di visione e

la propria logica di controllo. Oggi,

grazie all'adozione di un PLC esterno

e alle reti DeviceNet, è possibile

strutturare in modo più flessibile gli

impianti.

Emilio Facchinetti

Per maggiori informazioni contrassegnare

la casella 2 nella sezione

servizio lettori.

Il sistema

I/O Inline offre

vantaggi grazie

alla capacità

di adattamento

ad ogni

operazione di

automazione

UPDATE 2/06 7


NUOVI

PRODOTTI

PSR-TBUS: sicurezza modulare

La famiglia dei moduli di sicurezza PSR si arricchisce di nuovi prodotti

Il concetto comune a queste novità è costituito dalla possibilità di interfacciare e collegare tra loro questi

prodotti non più attraverso il tradizionale cablaggio mediante conduttori esterni, ma attraverso un sistema

bus costituito da elementi modulari e componibili introdotti all’interno della guida DIN di supporto e sui quali

si innestano i moduli.

Il nuovo sistema di

moduli di sicurezza

è un vero campione

di versatilità.

Il modulo master

può infatti essere

utilizzato per il

monitoraggio delle

più diverse funzioni

di sicurezza

Questo innovativo sistema che, per

comodità indicheremo come

“sistema T-BUS”, è oggi costituito

da due elementi destinati a costituire

il bus di collegamento e da tre

moduli di sicurezza, dei quali uno

funge da “master” e gli altri due da

moduli di espansione contatti.

Il bus di collegamento è costituito

da due elementi modulari e componibili:

uno è l’elemento modulare

base identificato come PSR-TBUS

che occuperà tutte le possibili posizioni

sul bus ad eccezione della

posizione ultima a destra; l’elemento

terminale identificato come

PSR-TBUS-TP che verrà quindi a

posizionarsi sempre come ultimo

modulo a destra del bus.

I moduli di sicurezza compatibili

con il sistema T-BUS, presentano

sulla base un’apertura che consente

il collegamento tra circuito stampato

interno al modulo e corrispondente

unità PSR-TBUS o

PSR-TBUS-TP semplicemente

andando a innestare normalmente i

moduli PSR sulla guida DIN all’interno

della quale sono stati precedentemente

alloggiati gli elementi del

T-BUS.

Posizione strategica

Importante è la posizione relativa

dei moduli PSR sul T-BUS: il modulo

base (master) deve sempre essere

posizionato all’estrema sinistra del

blocco (quindi si aggancia al primo

elemento PSR-TBUS partendo da

sinistra, mentre i moduli di

espansione si

posizionano alla destra del modulo

base (master).

L’ultimo modulo di sicurezza si

innesterà sul PSR-TBUS-TP che

deve infatti essere montato quale

elemento terminale del bus e quindi

come ultimo elemento a destra

del sistema modulare.

Il sistema T-BUS prevede che un

modulo base possa al massimo

comandare via bus 10 moduli di

espansione contatti.

Vantaggi significativi

Il vantaggio più evidente legato

all’utilizzo del sistema T-BUS è

quello di eliminare i collegamenti

esterni tra modulo base ed espansioni.

Via T-BUS infatti il modulo

base trasferisce ai moduli di espansione

contatti, senza sacrificare

nessuna delle proprie due uscite di

sicurezza verso l’esterno, la tensione

di alimentazione ed il comando,

ricevendo, sempre attraverso il bus,

i segnali di retroazione da parte dei

moduli di espansione contatti.

Di fatto, quindi, in un modulo di

espansione comandato via

T-BUS, gli unici collegamenti

esterni che saranno necessari

sono quelli utilizzati

per interfacciare le proprie

uscite di sicurezza con il

circuito di comando della

macchina.

Il modulo base (master) è costituito

dal modulo PSR-SDC4.

Questo modulo di sicurezza presenta

una notevole flessibilità nei

collegamenti sui propri circuiti di

8 UPDATE 2/06


NUOVI

PRODOTTI

ingresso, di modo che può essere

utilizzato per gestire e monitorare

differenti funzioni di

sicurezza:

I moduli di sicurezza

compatibili con il

sistema T-BUS,

presentano sulla

base un’apertura

che consente il

collegamento tra

circuito stampato

interno al modulo

e corrispondente

unità PSR-TBUS

• controllo dispositivi di

arresto d’emergenza;

• controllo finecorsa ripari:

• elettromeccanici classici

(un contatto o due contatti NC);

• elettromeccanici con un contatto

NA e un contatto NC;

• magnetici

(due NC o anche un NC + un NA);

• interfacciamento con contatti di

uscita di barriere ottiche con uscite

a transistor.

Il prodotto può essere inserito

all’interno di funzioni di sicurezza

configurate fino a Cat. di sicurezza

4 ai sensi della norma EN 954-1.

Dispone di due contatti di uscita di

sicurezza esterni, di un contatto di

uscita di sicurezza interno verso

T-BUS e di un’ uscita statica per

diagnostica.

Tutti questi contatti di uscita sono

istantanei (Cat. di arresto 0 ai sensi

della norma EN 60204-1). Custodia

di larghezza pari a soli 22,5 mm,

morsetti estraibili con tecnologia a

vite o a molla, tensione di alimentazione

pari a 24 V DC.

Facile espansione

Due i moduli di espansione contatti

compatibili con il sistema T-BUS.

Il primo è costituito dal modulo

identificato come PSR-URM4-4x1.

Questo modulo di espansione contatti

può essere inserito all’interno

di funzioni di sicurezza configurate

fino a Cat. di sicurezza 4 ai sensi

della norma EN 954-1.

Dispone di quattro contatti di uscita

di sicurezza, di un contatto di

uscita di segnalazione e di un contatto

di uscita di retroazione verso

il modulo base.

Tutti questi contatti di uscita sono

istantanei (Cat. di arresto 0 ai sensi

della norma EN 60204-1).

Custodia di larghezza pari a soli

22,5 mm, morsetti estraibili con

tecnologia a vite o a molla, tensione

di alimentazione pari a 24 V DC.

Il secondo modulo di espansione

contatti compatibile con il sistema

T-BUS è costituito dal modulo

identificato come PSR-URD3.

Questo modulo di espansione contatti

può essere inserito all’interno

di funzioni di sicurezza configurate

fino a Cat. di sicurezza 3 ai sensi

della norma EN 954-1.

Dispone di quattro contatti di uscita

di sicurezza, di un contatto di

uscita di segnalazione e di un contatto

di uscita di retroazione verso

il modulo base.

Tutti questi contatti di uscita sono

temporizzati (Cat. di arresto 1 ai

sensi della norma EN 60204-1).

Custodia di larghezza pari a soli

22,5 mm, morsetti estraibili con

tecnologia a vite o a molla, tensione

di alimentazione pari a 24 V DC.

L’intervallo di regolazione del ritardo

all’apertura dei contatti di sicurezza

del modulo di espansione è

possibile mediante trimmer disposto

sul lato frontale del modulo

stesso.La regolazione è possibile da

0,5 a 38 s in modo lineare (trimmer

a rotazione continua e non a scatti).

Contatti temporizzati

Il modulo di espansione con contatti

temporizzati è estremamente

interessante per tutti quei clienti

che necessitano di contatti temporizzati

in modo saltuario o per

clienti che necessitano di un elevato

numero di contatti temporizzati.

Un’altra applicazione che diventa

possibile a costi accessibili con

questo tipo di modulo di espansione

è l’impostazione di due tempi di

ritardo differenti. Con questo

nuovo modulo sarà infatti possibile

associare due o più moduli di

espansione temporizzati allo stesso

modulo base ed impostare due

tempi differenti agendo sui trimmer

relativi: mag-gior semplicità e minor

ingombro ad un costo inferiore.

Tutti e tre i moduli compatibili con

il sistema T-BUS prevedono

comunque la possibilità di essere

normalmente interfacciati tra loro

o anche con tutti gli altri moduli di

sicurezza della famiglia PSR attraverso

conduttori esterni ma, in

questo caso, sarà necessario andare

a sacrificare uno o entrambi i

contatti di uscita di sicurezza del

modulo master per comandare il

modulo o moduli di espansione.

Raffaele Esposito

Per maggiori informazioni contrassegnare

la casella 3 nella sezione

servizio lettori.

UPDATE 2/06 9


Fondamentali

Dal motore al controllore

Connessioni di potenza per azionamenti

Sincroni, asincroni o a corrente continua, i servoazionamenti elettrici e i relativi controllori costituiscono il

cuore di macchine e impianti industriali. L'industria non è però l'unico settore in cui gioca un ruolo decisivo la

tecnologia di azionamento, presente ovunque ci sia qualcosa che si muove: artigianato, agricoltura, macchine

utensili, robot, reti ferroviarie elettriche, veicoli a motore, navi e perfino negli aerei e nei veicoli spaziali.

Per l'alimentazione elettrica degli azionamenti e il relativo pilotaggio risulta decisamente vantaggioso il

ricorso a un sistema di connessione universale e unitario.

Connettori e

morsetti di

potenza per c.s.

Combicon Power

per la connessione

di componenti

di controllo

I vari moduli sono spesso collegati

a unità funzionali mediante connettori

e cavi schermati. Nella tecnica

di azionamento, esempi di tali unità

sono costituiti da convertitori di

frequenza e servomotori. L'energia

di alimentazione e i segnali di controllo

devono così essere trasmessi

dall'azionamento al quadro elettrico

e, nel quadro elettrico, al convertitore

di frequenza e al dispositivo

di controllo. Sono pertanto

necessari connettori con caratteristiche

diverse. Per il progettista dell'impianto

è pertanto fondamentale

poter ricorrere a una gamma universale

di prodotti, sfruttando la

sinergia offerta dai connettori di

potenza Combicon Power di

Phoenix Contact nel quadro elettrico

e dai connettori circolari

ConPower della consociata

Coninvers nella connessione sul

lato comando.

Trasmissione di potenza

A causa della trasmissione di

potenze relativamente elevate, il

collegamento dell'energia di alimentazione

impone requisiti di

qualità rigorosi ai contatti nei connettori.

La portata di corrente per

ogni passaggio di contatto arriva

infatti fino a 100 A. A seconda della

tensione presente, viene così trasmessa

rapidamente una potenza

che corrisponde alla potenza termica

di circa 25 ferri da stiro. Per

questo motivo i connettori

Combicon Power e ConPower

sono dotati di una molla di ritenzione

in acciaio. In particolare in

presenza di elevate oscillazioni di

temperatura e potenza, tale molla

garantisce la sicurezza e la continuità

della trasmissione

di corrente.

Schermatura

Per il collegamento

di componenti o per

il collegamento al

motore, le connessioni

per circuiti

stampati Combicon

Power e i connettori

circolari ConPower

sono dotati di flange

di fissaggio. Entrambe le serie di

prodotti assicurano inoltre un'ampia

superficie di appoggio per cavi

schermati, garantendo una efficace

protezione dai disturbi elettromagnetici

nella trasmissione di segnali

di comando.

Versione passaparete

La serie di connettori circolari e

quella delle connessioni per circuiti

stampati sono disponibili anche nella

versione passaparete. Nel caso di

moduli installati nel quadro di

comando, la connessione a innesto

nella custodia si presenta così rapida

e flessibile. Questo non vale solo per

la trasmissione dei segnali di controllo,

ma anche per il collegamento

dell'energia di alimentazione.

Marco Sirotti

Per maggiori informazioni contrassegnare

la casella 4 nella sezione

servizio lettori.

Connettori di potenza circolari metallici ConPower

per la connessione di componenti di azionamento

10 UPDATE 2/06


NUOVI

PRODOTTI

Questo piccolo grande modulo

Moduli I/O Fieldline Modular con connessione M8 e grado di protezione IP 65/67

I moduli I/O Fieldline Modular M8,

lunghi solo 123 mm, rappresentano

la soluzione ottimale per applicazioni

che richiedono un ingombro

minimo. Le custodie compatte, di

soli 30 mm di larghezza, ne consentono

infatti il montaggio diretto

su profili di alluminio standard. I

due fori di fissaggio per viti M4 rendono

inutile l'utilizzo di ulteriori

piastre di montaggio o angolari.

L'inserimento in una rete Interbus,

Profibus o anche

Profinet, avviene

mediante il collegamento

dei

moduli di campo

ad un accoppiatore

bus con grado di protezione

IP 65/67 o mediante un morsetto di

collegamento al sistema di installazione

Inline nel quadro elettrico. La

connessione bus ibrida, che garantisce

sia la comunicazione sia l'alimentazione,

consente il collegamento

di un massimo di 16 moduli

di I/O su una distanza totale di

40 m max. É necessaria solo la connessione

per il bus in entrata e in

uscita.

Fieldline Modular

M8 nel grado di

protezione

IP 65/67

Per maggiori informazioni contrassegnare

la casella 5 nella sezione

servizio lettori.

Uno per tutti

Protezione contro le sovratensioni per linee elettriche d’alimentazione

I moduli "compact" sono una soluzione

completa per proteggere le

linee elettriche d’alimentazione dalle

sovratensioni. Sono disponibili pratiche

combinazioni per tutti i comuni

sistemi di alimentazione, a cinque,

quattro o tre conduttori. Le soluzioni

proposte comprendono i gruppi

di moduli Flashtrab compact Plus

con scaricatori di correnti atmosferiche

del tipo1, Flashtrab compact

con combinazioni di scaricatori di

sovratensioni e di correnti atmosferiche

del tipo 1 e 2 e Valvetrab compact

con scaricatori di tensione del tipo 2.

Facilità di scelta, comodità dell'applicazione

ed elevata potenza sono

caratteristiche comuni all'intera

gamma di prodotti. Tutti i dispositivi

di protezione sono dotati di scaricatori

a innesto universale,

indicatore di stato meccanico

integrato in ogni

spina e contatto pulito di

segnalazione remota FM

senza potenziale. Molto

interessante è inoltre la

possibilità di montare

l'elemento base in due

direzioni, in modo che

l'installazione si possa

adeguare flessibilmente

alle linee di alimentazione.

Grazie a Checkmaster,

il dispositivo di prova

mobile, tutti gli scaricatori

possono essere sottoposti

sul campo a un collaudo

completo conformemente alle

norme.

Per maggiori informazioni contrassegnare

la casella 6 nella sezione

servizio lettori.

Protezioni contro

le sovratensioni

Flashtrab compact

Plus, Flashtrab

compact e

Valvetrab compact

UPDATE 2/06 11


Fondamentali

Con tutta l'energia possibile

Distribuzione di energia a innesto con grado di protezione IP 67

L'utilizzo di sistemi di distribuzione di energia per macchine e impianti decentrati è sempre più frequente. In

particolare per i prodotti destinati all'export, l'affidabilità del "plug and play" appare decisiva ai fini di una

messa in servizio rapida e conveniente. Grazie alle interfacce standardizzate, l’installazione elettrica a innesto

offre il vantaggio di una progettazione semplice. Con il flessibile sistema di distribuzione di energia Duplicon è

inoltre possibile contenere l'ingombro e i costi sul campo.

Il sistema di connessione

Duplicon

rappresenta una

soluzione universale

per la distribuzione

dell'energia

dal quadro

elettrico fino alla

connessione di

moduli sul campo

In tutto il mondo aumenta il fabbisogno

di impianti di trasporto.

Crescono pertanto i requisiti che la

tecnica di installazione deve

soddisfare. I distributori decentrati di

energia a innesto rappresentano spesso

un fattore decisivo.

Connettore componibile

Duplicon

Il sistema flessibile di connessione

Duplicon, basato su un connettore

componibile, consente una distribuzione

universale dell'energia con

pochi componenti. Possono essere

collegati cavi con 6 x 4 mm 2 più PE

per una tensione nominale di 630 V e

una corrente di 25 A. É pertanto possibile,

oltre all'energia di alimentazione,

trasmettere anche segnali di bus ASi o

24 V. Grazie alla presenza di guarnizioni

conduttive, la custodia del connettore

Duplicon, in alluminio pressofuso

resistente all'acqua di mare, si

presta ad essere utilizzata in applicazioni

EMC. Le staffe in acciaio inox,

dotate di un'impugnatura ergonomica

di plastica, consentono di bloccare

agevolmente la custodia, rendendola

esente da vibrazioni con grado di protezione

IP 67. Grazie alla struttura a

staffe, è possibile sovrapporre più

connettori.

I distributori di energia devono spesso

essere posizionati in punti difficilmente

accessibili. Gli impianti di trasporto, per

esempio, non sono accessibili dall'alto

a causa dei rulli e del prodotto trasportato.

Nulla può inoltre sporgere

lateralmente. La struttura quadrata del

connettore Duplicon consente la massima

flessibilità di scelta tra tre diverse

direzioni di uscita dei cavi.

Il connettore Duplicon è inoltre il

primo connettore con grado di protezione

IP 67 che può essere sottoposto

a collaudo dall'esterno, senza bisogno

di essere disinnestato. Dopo aver

allentato le due viti del coperchio, tutti

i contatti sono infatti raggiungibili con i

consueti apparecchi di prova.

Prima applicazione

presso SEW Eurodrive

I vantaggi del sistema di connessione

Duplicon hanno già convinto SEW

Eurodrive, azienda leader nella fornitura

di soluzioni di azionamento elettrico.

Il box di connessione Phoenix Contact

ha infatti reso a innesto universale il

loro nuovo sistema Movifit, che associa

i vantaggi della tecnica di installazione

decentrata a funzioni di azionamento

e comunicazione orientate

alle applicazioni. Per la distribuzione

di energia viene utilizzato il connettore

Duplicon. Grazie alla sua impilabilità,

il connettore offre il vantaggio di

una connessione dei moduli senza

interruzioni.

Questo significa che la linea di alimentazione

in ingresso e in uscita può

essere innestata separatamente sul

modulo e, in caso di interventi di

manutenzione, il distributore di energia

può così essere separato dal

modulo senza interrompere il funzionamento

del resto dell'impianto.

Marco Sirotti

Per maggiori informazioni contrassegnare

la casella 7 nella sezione servizio

lettori.

12 UPDATE 2/06


Fondamentali

Non stop nel building automation

Nuove custodie elettroniche per l'automazione di edifici

I requisiti di automazione degli edifici sono in costante crescita ed evoluzione relativamente a comfort, controllo

centralizzato o decentrato, collegamento intelligente di impianti e relative possibilità di comunicazione.

Gli impianti generali con funzioni coordinate ed integrate diventano sempre più vasti e gli impianti elettrici

sempre più complessi. Per le applicazioni presenti e quelle future la soluzione è rappresentata dalla nuova

serie di custodie BC.

Un'auto senza relé elettrici sarebbe

praticamente inconcepibile

oggi. Molte funzioni ormai scontate

per il comfort dell'auto, dovrebbero,

in futuro, servire a rendere più

facile e sicura la vita in casa. Per

esempio luci che si accendono

quando si apre una porta. Serrature

che si aprono mediante la radio

o apparecchi che, in caso di difetto,

inviano un segnale di allarme. La

realizzazione di un impianto elettrico

tradizionale comporta un

cablaggio considerevole che rende

sempre più difficile una progettazione

ottimizzata in relazione a

tempo e costi. Il sistema di custodie

BC permette di risolvere questi

problemi.

Comunicazione lungo

la guida di supporto

L'utilizzo della serie BC nell'automazione

di edifici rappresenta un

vantaggio decisivo, grazie alla possibilità

di combinare le custodie

con il connettore bus su guida

multipolare HBus. Questo connettore

mette i moduli in comunicazione

tra loro. Per stabilire automaticamente

un contatto tra

modulo e modulo, è sufficiente il

semplice fissaggio a incastro nella

barra normalizzata e il successivo

inserimento a scatto del modulo. I

16 poli del connettore trasversale

consentono di effettuare la trasmissione

di dati sia in seriale che

in parallela. Grazie ai contatti dorati,

la sicurezza di trasmissione è

garantita. L'utilizzo del connettore

bus su guida non riduce solo i costi

di cablaggio.

Questa soluzione tiene conto

anche dei crescenti requisiti di

portata e flessibilità nell'utilizzo e

nella distribuzione dei dati. Senza

interrompere il collegamento è

infatti possibile inserire ed estrarre

i moduli e sostituirli così singolarmente

senza interrompere

il flusso del segnale. L'espansione

delle funzioni

non richiede inoltre

cablaggi aggiuntivi.

Custodie

flessibili

Le custodie elettroniche

BC sono progettate

secondo la

norma DIN 43880, in

modo da poter

essere utilizzate in

tutte le consuete

cassette di distribuzione.

Per consentire

la massima flessibilità

nella progettazione

delle custodie,

sono disponibili varie

ampiezze e guide interne per

schede c.s. in tutte e tre le direzioni

spaziali. In combinazione con un

coperchio della custodia orientabile

trasparente o bloccato colorato,

possono essere realizzati diversi

moduli nello stesso design di

custodia. Le diverse profondità

dello spazio di installazione permettono

di scegliere liberamente i

morsetti, assicurando nel contempo

massime dimensioni interne

della custodia.

Massimo Bernardinello

Per maggiori informazioni contrassegnare

la casella 8 nella sezione

servizio lettori.

Ampiezze di custodia

diverse consentono

un design

flessibile dei

moduli. Il connettore

bus a guida

consente una

trasmissione di

dati parallela e

seriale e l'alimentazione

di energia

UPDATE 2/06 13


Attualità

Trattiamola bene! ad Accadueo

Trattiamola bene! è lo slogan che

ha accompagnato la prima partecipazione

di Phoenix Contact ad

Accadueo, mostra internazionale

delle tecnologie per il trattamento

e la distribuzione dell’acqua potabile

e il trattamento delle acque

reflue, che ha chiuso i battenti lo

scorso 19 maggio a Ferrara, dopo

aver ospitato 235 espositori e quasi

7.000 visitatori.

Il messaggio è chiaro e sottolinea la

posizione di Phoenix Contact in

tema di risorse idriche e l’impegno

nello sviluppo di soluzioni per la

gestione e preservazione di un

bene che è patrimonio di tutti.

Numerose sono state le soluzioni

presentate da Phoenix Contact per

la gestione delle diverse fasi di produzione

e distribuzione dell’acqua.

Dalle stazioni distribuite per la captazione,

l’adduzione, il pompaggio e

la distribuzione agli impianti di

potabilizzazione e trattamento

delle acque reflue, Phoenix Contact

risponde all’esigenza di trasmettere

dati in modo affidabile ad elevata

distanza e spesso dovendo superare

le asperità della conformazione

del territorio che rendono la trasmissione

problematica.

Da qui sono nate tecnologie che

utilizzano differenti mezzi trasmessivi:

aria (con le soluzioni WLAN,

Bluetooth, Trusted Wireless fino ai

modem GPS e GPRS), cavo in rame

(i moduli FieldMultiplexer) o fibra

ottica (il sistema PSI-MOS).

Ma non solo: mediante i moduli di

protezione contro le sovratensioni

Trabtech è inoltre possibile proteggere

i segnali digitali e analogici

delle stazioni e garantire la protezione

degli impianti da scariche

atmosferiche e sovraccarichi di tensione.

E’ iniziata l’era senza piombo

Dal 1 0 Luglio sono entrate in vigore le direttive RoHS e WEEE

Hanno riscosso un forte successo i

convegni che Phoenix Contact ha

organizzato per illustrare ai propri

clienti le novità legate all'entrata in

vigore delle prossime normative

europee RoHS – Restriction of

Hazardous Substances - e WEEE –

Waste Electrical and Electronic

Equipment. Dal 1 0 luglio tutti i produttori

sono tenuti a rispettare gli

obblighi e i doveri imposti dalla

legge. Phoenix Contact, con questa

serie di incontri realizzati in collaborazione

con ANIE, ha illustrato le

proposte tecnologiche che soddisfano

i requisiti richiesti dalla normativa,

mostrando i risultati raggiunti

utilizzando alcuni processi di

produzione, chiarendo eventuali

dubbi e incertezze ed illustrando

quali soluzioni e proposte tecnologiche

sono disponibili per i produttori.

14 UPDATE 2/06


Attualità

Il web rilancia

Immediatezza, semplicità ed efficacia

delle informazioni sono gli elementi

alla base del rilancio internazionale

del web di Phoenix Contact,

che oggi si presenta al pubblico rinnovato

nella grafica, nella struttura,

nei contenuti e nella navigazione.

L’intento, come sempre, è quello di

fornire uno strumento vicino alle

esigenze dei clienti e dei nuovi visitatori,

in grado di fornire un servizio

concreto in materia di informazioni

e di comunicazione tra azienda ed

utente.

Dalla homepage, dove sono presenti

le principali notizie aggiornate, si accede

alle informazioni relative ad azienda,

prodotti, servizio e supporto,

mercati ed applicazioni, fino alle

opportunità di contatto con l’azienda.

La barra di navigazione a sinistra di

ogni pagina aiuta l'utente a raggiungere

immediatamente l’informazione

desiderata, indicandogli costantemente

la sezione in cui si trova e

permettendogli un agevole passaggio

da una sezione all'altra.

Da segnalare l’area “e-service”,

posta in alto a destra della homepage,

dove è possibile accedere al

download center (contenente le

schede tecniche dei prodotti, i

software di progettazione, le omologazioni

e le certificazioni) ed il

catalogo on-line, presentante tutta la

gamma di soluzioni Phoenix Contact,

aggiornato settimanalmente con

tutte le novità di prodotto.

Ovunque vi troviate, qualunque

lingua parliate, digitando

www.phoenixcontact e l’estensione

Internet relativa al vostro Paese,

Phoenix Contact è on-line

(www.phoenixcontact.it per l’Italia).

Buona navigazione!

Redazione

Phoenix Contact S.p.A.

Marketing Communication Dept.

Antonella Galimberti

Tel. 02 66 05 92 51 - Fax 02 66 05 00

e-mail: agalimberti@phoenixcontact.com

Copyright © 2006 by Phoenix Contact

Phoenix Contact S.p.A.

Via Bellini, 39/41

20095 Cusano Milanino

Fax 02 66 05 95 00

Per ricevere maggiori informazioni, si prega di contrassegnare

gli argomenti di interesse e inoltrare

copia del presente modulo via fax:

1 2 3 4 5 6

7 8

2/06

UPDATE 2/06

Vi preghiamo di compilare i seguenti campi per

ricevere la documentazione richiesta:

Servizio Lettori

Nome/Cognome

Azienda

Funzione/Settore

Indirizzo

...oppure inviare una e-mail all’indirizzo di posta

info_it@phoenixcontact.com

www.phoenixcontact.it

Telefono/Fax

E-mail

UPDATE 3/05 15


Solo i migliori

scendono

in campo

Le installazioni sul campo non sono mai

state così semplici e flessibili.

Pensate ad un sistema di cablaggio con

grado di protezione IP 65/67 dove è

possibile ridurre i tempi di connessione

del 90%, oppure a soluzioni aperte

a tutti i bus di campo.

Affidatevi a Phoenix Contact.

• Connessione “plug & turn” SPEEDCON

• Connettori circolari Coninvers®

• Sistema modulare ultracompatto

Innovare

è la nostra passione.

E la vostra?

Per maggiori informazioni:

Tel. 02 66 05 91

info_it@phoenixcontact.com

www.phoenixcontact.it

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