La Subfornitura Novembre e Dicembre 2016

alkimedia

La Subfornitura è una rivista pensata per ottimizzare il rapporto tra le aziende di subfornitura tecnica e i loro committenti, dedicando spazio ad offerta e domanda.
Il sito web di Interprogetti Editore è gestito da Alkimedia - Web Agency Milano

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Mensile - anno VII - n°6 novembre/dicembre 2016

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la ubfornitura

Pag. 04

MEC-NOVA

Investimenti tecnologici

e nuovi spazi di crescita

Pag. 24

MECSPE

Tecnologie per la fabbrica

intelligente

Pag. 34

EURAL GNUTTI

Il valore aggiunto

dell’alluminio


Costruzioni

meccaniche

di precisione

Qualità

Professionalità

Organizzazione

Affidabilità


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MECCANICI

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SOMMARIO

anno VII - n. 6 Novembre/Dicembre 2016

04 10

Investimenti in tecnologia per nuovi spazi di crescita

Positivo il 2016 e prospettive di crescita per il 2017

Al via l’iper ammortamento per gli investimenti

digitali

14

Macchine, materiali e tecnologie per la fabbrica

intelligente

24

Il valore aggiunto dell’alluminio

34

Industry 4.0: una rivoluzione anche per modelli

di business e professioni

38

Storia di copertina

• Investimenti in tecnologia per nuovi spazi

di crescita (A. Bignami)........................................4

Editoriale

• Specializzazione e flessibilità della subfornitura

di primo livello (F. Goi)...........................................9

Attualità

• Positivo il 2016 e prospettive di crescita

per il 2017.............................................................10

• Al via l’iper ammortamento per gli investimenti

digitali...................................................................14

• Notizie attualità....................................................16

Appuntamenti

• Macchine, materiali e tecnologie per la fabbrica

intelligente............................................................24

• A Lione va in scena l’industria del futuro.........26

• In mostra le soluzioni innovative per la

manifattura...........................................................28

• Notizie appuntamenti..........................................32

Semilavorati

• Il valore aggiunto dell’alluminio (A. Bignami)...34

Accessori e componenti

• Notizie accessori..................................................36

• Notizie componenti...............................................37

Automazione e strumentazione

• Industry 4.0: una rivoluzione anche per modelli

di business e professioni (A. Bignami)...............38

• Notizie automazione/strumentazione..................42

Materiali

• Notizie materiali....................................................44

Rubriche

• Nonsolosubfornitura.............................................46

• Elenco inserzionisti..............................................47

2 La Subfornitura - n.6 2016

www.interprogettied.com


Materiali Lavorati:

• Acciaio Inox 304/316/303/307

• Inconel628, Alloy, Monel

• Acciai comuni da costruzione;

• Acciai speciali;

• Acciai automatici e leghe leggere;

• Materiali plastici.

Lavorazioni eseguite:

• Tornitura da barra fino a Ф65

• Tornitura di ripresa fino a Ф 180

• Fresatura 4/5 assi fino a 800x400x300

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STORIA DI COPERTINA

MECCANICA DI PRECISIONE

Mec-Nova sta sviluppando

un progetto di rinnovamento

e ampliamento del parco

macchine che consentirà

di accrescere e diversificare

la produzione dei componenti

meccanici di precisione.

Investimenti in tecnologia

per nuovi spazi di crescita

di Alessandro Bignami

Una delle parole chiave per descrivere

l’attività di Mec-Nova,

soprattutto degli ultimi anni, è

“investimenti”. Basandosi sulla propria

solidità finanziaria, l’azienda ha scelto

di accelerare sull’innovazione tecnologica,

ampliando e aggiornando il parco

macchine. Per la torneria meccanica conto

terzi fondata da Virginio e Aldo Novali,

anche il 2017 si profila quindi come un

anno di espansione, grazie alla messa a

regime dei quattro torni inseriti recentemente

e all’installazione di altri due

prevista nel corso dell’anno.

Mec-Nova produce componenti meccanici

di precisione in serie su commessa e

disegno del cliente. Specializzata nella

fornitura all’industria delle armi sportive,

nel tempo ha allargato l’offerta ai

settori dell’oleodinamica, meccanica e

automotive.

Con Silvia Novali, responsabile commerciale

e marketing, abbiamo parlato

dell’andamento dell’anno e dei prossimi

progetti.

Sede di Mec-Nova

a Gardone

Valtrompia (BS)

La Subfornitura - Quali risultati ha

prodotto l’anno che si sta concludendo?

R. - I numeri del 2016 sono in linea con

quelli dell’anno scorso: il fatturato si

chiuderà intorno ai 5 milioni di euro. È

stato importante confermarsi nei nostri

settori di riferimento, soprattutto armiero

e oleodinamico. Abbiamo fatto passi

avanti nell’automotive, dove lavoriamo

soprattutto nella fase di ramp up, dove

i volumi sono ancora ridotti ed è necessario

dedicarsi alla messa a punto del

componente alla ricerca del miglior ciclo

produttivo.

È stato un anno positivo, quindi, anche

se non facile da affrontare dal punto di

vista organizzativo, perché il mercato si è

comportato spesso in modo imprevedibile,

con improvvisi balzi della domanda e

richieste di tempi di consegna molto stretti.

Programmare il lavoro è più difficile di

alcuni anni fa: tuttavia, abbiamo potuto

contare sulla continuità dei nostri numeri

e sulla confermata fiducia dei clienti.

La Subfornitura - Vede ulteriori spazi

di crescita?

R. - Negli ultimi tre anni – e tutto fa

pensare che sarà così anche nel 2017

– il maggiore fermento ha riguardato

il rinnovamento dei macchinari. Stanno

vivendo un periodo di rapida evoluzione,

soprattutto, i software applicati sui torni,

mentre sugli aspetti meccanici non ci

sono stati particolari aggiornamenti. Oggi

PLC e software consentono di gestire i

movimenti della macchina in modo più

veloce, riducendo i tempi morti e migliorando

quindi il tempo di produzione.

Fresatura rotatoria assiale

Così abbiamo deciso di investire molto

per aggiornare il nostro parco macchine

con i più avanzati sistemi oggi disponibili.

Abbiamo destinato a questo rinnovamento

tecnologico due milioni di euro in tre

anni, una cifra notevole se rapportata al

fatturato aziendale. Nel 2016 abbiamo

4 La Subfornitura - n.6 2016

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inserito quattro macchine nuove, due arriveranno

a gennaio 2017 e probabilmente

un’altra nel corso dell’anno.

La Subfornitura - Il rinnovamento dei

macchinari ha l’obiettivo di aumentare la

capacità produttiva…

R. - Sì, ma anche di diversificarla. Con

nuove e più macchine creiamo spazio

produttivo per aggiungere nuovi articoli.

Ora siamo ancora in una fase di assestamento,

con la messa a punto dei nuovi

macchinari e l’adattamento dei cicli di

lavoro. Quando le innovazioni saranno

a regime, avremo spazio per ulteriori

produzioni.

In alto a sinistra:

centri di lavoro

per fresatura CNC

In alto a destra:

tornio CNC

a fantina fissa

Qui sopra:

torni CNC

a fantina mobile

La Subfornitura - Siete riusciti a investire

molto in un periodo ancora incerto

per l’economia…

R. - Possiamo contare su una forte solidità

finanziaria, che ci ha permesso di investire

tempestivamente ed autonomamente,

sfruttando alcuni provvedimenti del

Governo, come il superammortamento al

140% per l’acquisto dei macchinari, che

ha contribuito a smuovere notevolmente

il mercato delle macchine utensili. In

Italia restano le difficoltà dell’incertezza

burocratica e dell’instabilità politica. Ogni

anno, fino a quando la legge di bilancio

non viene approvata, i dettagli dei provvedimenti

proposti sono solitamente poco

chiari ed è complicato prevedere su quali

macchinari e con quali modalità saranno

riconosciute le agevolazioni.

Quest’anno la legge di bilancio è stata

approvata prima della costituzione del

nuovo Governo, ma in fretta e senza considerare

gli emendamenti, inclusi quelli

presentati dalle associazioni di categoria.

Non è facile, insomma, lavorare in un

quadro così poco definito e imprevedibile:

la ritrosia di molti stranieri a investire nel

nostro paese è comprensibile.

La Subfornitura - Tuttavia si ha l’impressione

che l’apprezzamento verso le

aziende italiane di qualità da parte di

alcuni importanti mercati esteri, fra cui il

tedesco, sia persino cresciuto…

R. - È vero, soprattutto in certi settori.

Basti pensare all’automotive, dove l’Italia

è un terzista di riferimento per la

Germania. Le piccole e medie imprese

italiane godono all’estero di un’immagine

di grande serietà e affidabilità, soprattutto

ora che stanno spingendo sulle

esportazioni.

La Subfornitura - Anche per voi l’estero

è un obiettivo prioritario?

R. - Accogliamo le richieste oltreconfine,

ma in realtà siamo molto concentrati

Macchina di misura

a telecamera con quarto asse

e scansione continua

sull’Italia, dove abbiamo ancora spazio di

crescita. I nostri sono componenti complessi,

che continuano a essere oggetto

di una domanda nazionale importante.

La Subfornitura - Dopo 15 anni di

lavoro in Mec-Nova, di quali attività è

maggiormente orgogliosa?

R. - Sono soddisfatta della capacità

della nostra azienda di investire costantemente

e tempestivamente nelle nuove

tecnologie che il mercato ci mette a

disposizione. Questo ci dà un vantaggio

competitivo, consentendoci di mettere a

disposizione dei nostri clienti soluzioni

esclusive.

www.interprogettied.com n.6 2016 - La Subfornitura 5


STORIA DI COPERTINA

Componenti torniti in alluminio

Stampigliatura sulle barre estruse Eural Gnutti

Componenti

torniti

e fresati

Cursori e terminali

leva per il settore oleodinamica

Un altro aspetto essenziale, di cui mi

occupo a fianco del responsabile tecnico,

è la stretta collaborazione con il cliente in

fase di pre-serie e campionature: lavorare

insieme al progettista del committente,

proponendogli materiali diversi o piccole

modifiche al suo disegno, anche al fine di

ottenere un prezzo finale più sostenibile

sul mercato, rappresenta un approccio

impegnativo, ma è molto efficace.

Componenti

in acciaio

per il settore

oleodinamico

Sedi valvola

in acciaio

La Subfornitura - Il costante contatto

col cliente serve a fidelizzarlo?

R. - Sì, ma non solo. Ci permette per

esempio di acquisire informazioni utili

alla pianificazione del lavoro. Oggi i clienti

ordinano soprattutto piccoli lotti chiusi.

Per evitare il continuo riattrezzaggio dei

macchinari, produciamo spesso su previsione.

In questo senso, il contatto stretto

con il cliente ci consente di conoscere

meglio i suoi programmi e quindi di produrre

volumi il più possibile aderenti alla

domanda. Questa vicinanza crea inoltre

fiducia nel cliente che, in caso di bisogno,

si affida maggiormente alle nostre competenze

specifiche di tornitori.

La Subfornitura - Ritiene strategico

anche il rapporto con il personale?

R. - Lo ritengo fondamentale. Contiamo

su un gruppo di lavoro affiatato e giovane.

Quest’anno abbiamo inserito tre nuovi

collaboratori. Trovare personale specializzato

nel nostro settore non è semplice.

Generalmente tendiamo ad assumere neodiplomati

e formarli internamente, attraverso

l’addestramento continuo sul campo.

Componenti torniti

in acciaio inox

Siamo una Pmi che continua a investire e

dà a ognuno la possibilità di crearsi uno

spazio di autonomia e di interfacciarsi con

le ultime tecnologie disponibili.

La Subfornitura - Nel 2017 parteciperete

a manifestazioni fieristiche?

R. - Stiamo valutando se esporre a

Mecspe, a Parma. L’ultima edizione mi

è parsa piuttosto vivace e l’organizzazione

migliorata; valuteremo anche

altri eventi. Visiteremo inoltre le fiere

dedicate ai nostri settori di riferimento,

in passato abbiamo partecipato con

un nostro stand a queste fiere in cui i

principali espositori sono in realtà nostri

clienti attivi o potenziali e la strategia si

è rivelata vincente.

La Subfornitura - Quali gli obiettivi

prioritari per l’anno prossimo?

R. - Senz’altro l’introduzione di nuovi

codici e, di conseguenza, l’incremento

del fatturato, grazie anche alle nuove

macchine installate. Puntiamo sempre a

un incremento composto per il 70% dal

consolidamento dei clienti fidelizzati e per

il 30% dall’ingresso di nuovi. Confidiamo,

dunque, di proseguire nel solco di una

costante crescita.

6 La Subfornitura - n.6 2016

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EDITORIALE

di Francesco Goi

SPECIALIZZAZIONE E FLESSIBILITÀ

DELLA SUBFORNITURA DI PRIMO LIVELLO

Le difficoltà vissute dall’industria meccanica negli

anni recenti si è inevitabilmente riflessa anche nel

settore della subfornitura, soprattutto nel campo delle

lavorazioni tradizionali.

Al contrario, le aziende subfornitrici tecnologicamente più

avanzate, nei diversi settori applicativi della meccanica, hanno

potuto contare su maggiori opportunità e, anche in questi

anni, hanno ulteriormente perfezionato le loro performance

produttive e migliorato i loro risultati economici.

La richiesta di qualità non ha subito flessioni e le aziende

che hanno maggiormente investito nell’innovazione si sono

dotate di macchine utensili dell’ultima generazione in grado

di eseguire le lavorazioni più sofisticate.

Questa crescita tecnologica ha determinato anche un

incremento della presenza sui mercati esteri, a partire da

quelli europei più qualificati.

Per le aziende subfornitrici più attrezzate anche l’accesso al

mercato tedesco è possibile e rappresenta un biglietto da

visita molto importante per ulteriori sviluppi.

Anche i team industriali e i consorzi meglio organizzati

sono stati in grado di presentare ai mercati esteri proposte

complementari, in cui è presente il meglio della tecnologia

italiana. La qualità, anzi l’eccellenza, rappresenta l’obiettivo

strategico da perseguire: chi ha avuto i mezzi e la capacità di

ottenerla è stato premiato.

Ulteriori conferme sono attese dalle importanti manifestazioni

espositive che si terranno in Italia nel primo trimestre del

2017 (Fornitore Offresi, Erba 2-4 febbraio, e Mecspe, Parma

23-25 marzo). Queste fiere vantano una tradizione positiva:

anche nel corso degli ultimi 6-7 anni sono cresciute ed hanno

soddisfatto le aspettative dei visitatori.

Ogni anno le fiere mettono in luce qualcosa di nuovo e

di diverso: quest’anno, oltre alla probabile indigestione di

Industry 4.0 (un tema fondamentale, che andrebbe trattato

con maggior rispetto e misura) ci auguriamo che il trend

descritto possa ulteriormente consolidarsi. Se sarà così il

moderato ottimismo espresso da molti per il medio termine

sarà ancora più giustificato.

www.interprogettied.com n.6 2016 - La Subfornitura 9


ATTUALITÀ

MACCHINE UTENSILI

Il presidente di Ucimu

Massimo Carboniero,

durante la conferenza

stampa di fine anno,

ha espresso soddisfazione

per il positivo andamento

del settore, che ha

confermato l’ottimo

posizionamento

dell’industria italiana

sui mercati internazionali

più qualificati.

italiana costruttrice di

macchine utensili, robot e automazione

archivia il 2016 registrando L’industria

il segno positivo per buona parte degli

indicatori economici e si prepara ad un

2017 di ulteriore crescita. Questo, in sintesi,

lo scenario illustrato dal presidente

Massimo Carboniero, in occasione della

Positivo il 2016

e prospettive di crescita

per il 2017

conferenza stampa di fine anno di Ucimu-

Sistemi per Produrre.

Come emerge dai dati di preconsuntivo

elaborati dal Centro Studi & Cultura di

Impresa di Ucimu, nel 2016, la produzione

è cresciuta a 5.480 milioni di euro,

segnando un incremento del 5% rispetto

all’anno precedente.

Decisamente positivo anche l’andamento

delle consegne dei costruttori italiani

sul mercato interno, cresciute a 2.205

milioni di euro pari al 20,5% in più rispetto

all’anno precedente. Arretra, invece,

l’export che segna un -3,3%, fermandosi

a 3.275 milioni di euro, complice la

debolezza di alcuni dei principali mercati

di sbocco dell’offerta italiana come, ad

esempio, la Russia che tuttora risente

delle misure restrittive dell’UE.

Secondo l’elaborazione Ucimu sui dati

Istat, nei primi nove mesi dell’anno

(ultima rilevazione disponibile), principali

paesi di destinazione del made in

Italy di settore sono risultati: Germania

260 milioni (-1%), Stati Uniti 247 milioni

(-9,1%), Cina 222 milioni (-9,7%),

Francia 158 milioni (+23,6%), Polonia

90 milioni (+3,5%), Messico 76 milioni


Massimo Carboniero, presidente di Ucimu

(+37,1%), Spagna 75 milioni (+8,5%);

Turchia 64 milioni (-4,4%), Regno Unito

58 milioni (-33%), Russia 57 milioni

(-60%).

Buono l’andamento del consumo che,

in virtù di un incremento del 10,1%, si

attesta a 3.685 milioni di euro. Si tratta

del terzo anno consecutivo di crescita a

doppia cifra, a conferma della ripresa del

mercato italiano che è tornato finalmente

ad investire in tecnologie di produzione.

Anche il 2017 sarà positivo per l’industria

italiana di settore che, secondo

le previsioni, vedrà un incremento per

tutti i principali indicatori economici. La

produzione salirà a 5.700 milioni di euro

(+4%), avvicinandosi così al valore record

di 6 miliardi di euro registrato nel 2008.

Le esportazioni, attese in crescita

dell’1,7%, si attesteranno a 3.330 milioni

di euro. Proseguirà anche il trend positivo

del consumo che salirà, del 6,9 %, a

3.940 milioni di euro, trainando sia le

consegne dei costruttori che raggiungeranno

quota 2.370 milioni di euro

(+7,5%) sia le importazioni attese a

1.570 milioni (+6,1%).

Massimo Carboniero, presidente Ucimu-

Sistemi per Produrre, ha così commentato:

“Il 2016 è stato un anno positivo

per l’industria italiana della macchina

utensile che contribuisce al PIL nazionale

per quasi 8 miliardi di euro considerando,

oltre alla produzione di macchine, la

produzione di parti, utensili e controlli

numerici non conteggiati nelle macchine

utensili italiane”.

Lamiera 2017: crescono del 50% le adesioni rispetto

alla scorsa edizione

Cresce l’attesa per il debutto a Milano

di Lamiera, la biennale internazionale

dedicata all’industria delle macchine

utensili a deformazione e a tutte

le tecnologie innovative legate al

comparto, in scena a fieramilano Rho

dal 17 al 20 maggio 2017.

Confrontando il numero di adesioni

raccolte al termine della scadenza (30

novembre 2016) per la presentazione

della domanda, l’edizione 2017

di Lamiera supera nettamente la

precedente, segnando un incremento

del 50%. Accanto alle conferme,

sono numerose le presenze di nuovi

espositori molti dei quali provenienti

dall’estero in forma diretta.

Milano e gli anni dispari si dimostrano

dunque scelta apprezzata dagli

operatori del settore che hanno risposto

con largo anticipo alla chiamata

degli organizzatori, prenotando spazi

all’interno dei due padiglioni riservati

per l’evento già ben prima della

scadenza.

Come sempre, la raccolta delle adesioni

prosegue anche oltre il termine fissato e

il trend registrato nel mese di dicembre

dalla segreteria organizzativa risulta

molto positivo, a conferma dell’interesse

che la manifestazione suscita presso il

pubblico.

Sotto i riflettori saranno: macchine

per la deformazione della lamiera,

macchine per la lavorazione di barre,

tubi e profilati, presse, macchine per

la tranciatura e punzonatura, laser,

robot, automazione, stampi, trattamenti

termici, trattamento e finitura superfici,

fili e carpenteria metallica, subfornitura.

Ma non solo.

Ad arricchire la manifestazione

promossa da Ucimu-Sistemi per

Produrre e organizzata da CEU-Centro

Esposizioni Ucimu saranno anche le

nuove aree espositive incentrate su

prodotti e soluzioni connessi con le

tecnologie della deformazione. È il caso

di Fastener Industry, che presenterà il

meglio della produzione di viti, bulloni,

sistemi di serraggio e fissaggio; Blech

Italy Service incentrato su subfornitura

tecnica e servizi all’industria e

Ecocoatech, spazio realizzato in

collaborazione con Anver, Associazione

Verniciatori Industriali, che presenta

tutti i processi interoperazionali più

innovativi per la verniciatura della

lamiera.

L’ampia e variegata offerta in mostra

saprà richiamare operatori da ogni

parte del mondo. Il networking tra

espositori e visitatori sarà favorito

anche dall’iniziativa, promossa

dall’associazione in collaborazione con

Ministero dello Sviluppo Economico e

ICE-Agenzia, che consiste nell’invito

di delegazioni di operatori esteri

provenienti dai mercati più vivaci e

promettenti quali: Algeria, Brasile,

Canada, Cina, Germania, India, Iran,

Marocco, Messico, Polonia, Russia,

Serbia.

Come da tradizione, Lamiera

proporrà un percorso strutturato di

approfondimento delle tematiche di

interesse per gli operatori del settore,

inserite nel cartellone di convegni e

incontri di Accademia Lambda.

Pianeta Giovani Lavoro sarà invece

l’area dedicata all’incontro tra domanda

e offerta di lavoro ove giovani studenti,

in visita alla manifestazione, potranno

informarsi sulle reali opportunità offerte

dalle imprese del comparto. L’area

sarà realizzata in collaborazione con

Randstad e Ecole.

Inoltre, per la sua prima edizione nella

capitale del design, Lamiera propone

Lamiera Living, mostra di una selezione

di oggetti prodotti con macchine e

tecnologie a deformazione, accomunati

dal prestigioso riconoscimento ADI

Compasso d’Oro. L’iniziativa è realizzata

in collaborazione con la delegazione

lombarda di ADI, Associazione per il

Disegno Industriale.

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ATTUALITÀ

ESPORTAZIONI ITALIANE DI MACCHINE UTENSILI

Periodo: gennaio - settembre

Valori espressi in migliaia di euro

2016 Var % 16/15 Quota

1 GERMANIA 260.352 -1,0 12,2%

2 STATI UNITI 247.182 -9,1 11,6%

3 CINA 222.205 -9,7 10,4%

4 FRANCIA 157.799 23,6 7,4%

5 POLONIA 90.026 3,5 4,2%

6 MESSICO 76.479 37,1 3,6%

7 SPAGNA 74.515 8,5 3,5%

8 TURCHIA 63.915 -4,4 3,0%

9 REGNO UNITO 58.013 -33,0 2,7%

10 RUSSIA 56.739 -60,0 2,7%

11 INDIA 51.286 -18,8 2,4%

12 REP. CECA 45.977 -15,6 2,2%

13 SVIZZERA 41.592 -2,6 2,0%

14 PORTOGALLO 32.322 133,9 1,5%

15 COREA SUD 31.551 39,8 1,5%

16 PAESI BASSI 31.184 42,5 1,5%

17 AUSTRIA 30.789 -26,6 1,4%

18 ALGERIA 30.684 51,0 1,4%

19 BRASILE 29.327 -47,3 1,4%

20 CANADA 29.087 5,0 1,4%

ALTRI PAESI 466.038 -5,7 21,9%

TOTALE EXPORT 2.127.062 -6,5 100,0%

Fonte: Centro Studi UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE su dati ISTAT

L‘INDUSTRIA ITALIANA DELLA MACCHINA UTENSILE, AUTOMAZIONE E ROBOTICA

Valori espressi in migliaia di euro

Prezzi correnti

2013 2014 2015 2016* 2017** 2014 2015 2016* 2017**

Produzione 4.487 4.840 5.217 5.480 5.700 7,9% 7,8% 5,0% 4,0%

Esportazioni 3.385 3.253 3.387 3.275 3.330 -3,9% 4,1% -3,3% 1,7%

Consegne sul mercato interno 1.103 1.587 1.830 2.205 2.370 44,0% 15,3% 20,5% 7,5%

Importazioni 944 1.151 1.518 1.480 1.570 21,9% 31,9% -2,5% 6,1%

Consumo 2.047 2.738 3.348 3.685 3.940 33,8% 22,3% 10,1% 6,9%

Saldo commerciale 2.440 2.102 1.869 1.795 1.760 -13,9% -11,1% -4,0% -1,9%

Import 46,1% 42,0% 45,3% 40,2% 39,8%

Export 75,4% 67,2% 64,9% 59,8% 58,4%

*Preconsuntivi/Unofficial data

**Previsioni/Forecast

Fonte: Centro Studi UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE/ Studies Department UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE dicembre 2016

“D’altra parte con produzione e consumo

in crescita, l’Italia si conferma interessante

nel panorama internazionale, non

soltanto per la competenza espressa dalle

industrie di settore, ma anche per la vivacità

della domanda tornata florida anche

grazie a provvedimenti quali la Nuova

Legge Sabatini e il Superammortamento”.

“Ora, con il Piano Industria 4.0, inserito

nella Legge di Bilancio 2017 già

approvata”, ha affermato Massimo Carboniero,

“il Governo ha dotato il paese

di un programma di politica industriale,

articolato e completo. La conferma del

Superammortamento al 140%, l’introduzione

dell’Iperammortamento al 250%,

il rifinanziamento della Nuova Legge

Sabatini e l’incremento dal 25% al 50%

delle detrazioni fiscali per l’attività di

ricerca e sviluppo sono i pilastri su cui si

fonda il programma”.

“Con questo piano le imprese italiane

possono contare su una serie di misure

volte a favorire il miglioramento della loro

competitività, misure che potranno dare

spinta ulteriore ai consumi di macchinari

e tecnologie innovative per la digitalizzazione

delle fabbriche”.

“In particolare”, ha continuato Massimo

Carboniero, “con la riconferma del

Superammortamento al 140%, le imprese

utilizzatrici di macchinari e sistemi di produzione

possono contare su un incentivo

per rinnovare e ampliare il parco macchine

installato nei loro impianti risultato da

recenti indagini spesso obsoleto.

L’Iperammortamento al 250% è invece

indirizzato a favorire la trasformazione

tecnologica e digitale delle imprese

secondo il modello “Industria 4.0”. Il

provvedimento infatti vuole stimolare

l’introduzione e la diffusione di sistemi

tra loro connessi all’interno della stessa

fabbrica oppure tra sistemi della fabbrica

ed altri sistemi ad essa esterni”.

“Sulla base di queste chiare ed evidenti

differenze”, ha aggiunto il presidente di

Ucimu, “i costruttori di macchine utensili

dovranno attivarsi per interpretare al

meglio le esigenze, anche nuove, dei

clienti prevedendo se necessario, un

upgrade delle tecnologie fornite affinché

possano assicurare interconnettività”.

“Una grande sfida”, ha concluso il presidente

Carboniero, “che i costruttori

italiani sapranno cogliere anche perché

buona parte delle macchine utensili sono

già predisposte per essere dotate di sistemi

digitali”.

12 La Subfornitura - n.6 2016

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ATTUALITÀ

AGEVOLAZIONI

La legge di bilancio

ha prorogato il super

ammortamento al 140%

per i beni strumentali

e ha introdotto l’iper

ammortamento

al 250% per gli acquisti

che rientrano nel piano

nazionale Industria 4.0.

La legge di bilancio ha confermato

la proroga del super ammortamento

al 140% per tutti gli acquisti di

beni strumentali nuovi, esclusi i veicoli,

anche per il periodo d’imposta 2017.

Parallelamente viene introdotto l’iper

ammortamento al 250% per gli investimenti

in ricerca, sviluppo e innovazione

(detto anche “bonus digitale” o “bonus

innovazione”).

Al via l’iper ammortamento

per gli investimenti digitali

Il super ammortamento al 140% e

l’iper ammortamento al 250% per gli

investimenti digitali sono due tra i

capitoli più rilevanti della legge di stabilità

2017, approvata definitivamente

al Senato lo scorso 7 dicembre 2016.

L’iper ammortamento al 250% è una

nuova agevolazione legata all’acquisto

di beni che “favoriscono i processi di

trasformazione tecnologica e/o digitale

in chiave Industria 4.0”. Tale agevolazione

consente, inoltre, di beneficiare

del super ammortamento al 140 per

i software, precedentemente esclusi

dall’agevolazione in quanto beni

immateriali.

La legge di stabilità 2017 ha introdotto

l’iper ammortamento al 250%

sugli investimenti rientranti nel piano

industria 4.0.

Esso può avere a oggetto circa 50

categorie diverse di beni, previste dalle

tabelle allegate alla legge di bilancio.

Il periodo di riferimento è il 2017, con

possibilità di concludere l’acquisto

entro il 2018, purché sussistano determinate

condizioni, legate per esempio

al pagamento degli acconti.

Come previsto per il super ammortamento,

anche l’iper ammortamento

è esteso agli acquisti effettuati in

leasing.

Al fine di fruire dell’iper ammortamento

al 250% in luogo della agevolazione

Foto Bosch

14

La Subfornitura - n.6 2016


del 140% occorrerà: produrre autocertificazione

ai sensi del Dpr 445/2000;

contattare un professionista per avere

una perizia giurata qualora il costo del

bene superi 500.000 euro.

Tale documentazione viene richiesta al

fine di accertare che gli investimenti

effettuati e per i quali si richiede l’iper

ammortamento al 250% 2017 abbiano

caratteristiche conformi a quelle

che saranno richieste dalla legge di

bilancio.

Il super ammortamento al 140% è

stato esteso anche ai software. Si tratta

di una novità assoluta in quanto la

normativa entrata in vigore quest’anno,

com’è noto, non prevede il super

ammortamento per i beni immateriali.

Dal periodo d’imposta 2017 tra i beni

agevolabili vi sono anche i software.

Su tali beni immateriali si potrà applicare

il super ammortamento al 140%

purché i software stessi siano collegati

alla “trasformazione tecnologica in

chiave Industria 4.0”.

In altre parole, per beneficiare del

super ammortamento al 140% anche

sui software, imprese e professionisti

dovranno preliminarmente effettuare

un investimento previsto dal piano

Industria 4.0 ad esempio per: beni strumentali

con funzionamento controllato

Foto Austin Fraser

da sistemi computerizzati e/o gestito

tramite opportuni sensori e azionamenti;

sistemi per l’assicurazione della

qualità e della sostenibilità; dispositivi

per l’interazione uomo macchina e per

il miglioramento dell’ergonomia e della

sicurezza del posto di lavoro.

Sugli investimenti sopra elencati

imprese e professionisti potranno

beneficiare dell’iper ammortamento

al 250%. Sul software collegato

all’utilizzo di tali beni, invece, si potrà

beneficiare del super ammortamento

al 140%.

Il Piano Nazionale Industry 4.0: le direttive strategiche

Riportiamo, dalla nota di aggiornamento al documento di

economia e finanza 2016, una parte del testo relativo alle

caratteristiche del Piano Nazionale Industria 4.0 impostato dal

governo per i prossimi anni.

La digitalizzazione dell’economia sta cambiando

completamente i processi produttivi e l’organizzazione

industriale, in particolar modo nel settore manifatturiero. L’Italia

ha una grande opportunità per guadagnare competitività,

ma per raggiungere questo obiettivo deve sostenere le

imprese nel processo di trasformazione dei cicli produttivi,

puntando a un incremento della produttività e della qualità

dei prodotti. Il nostro tessuto economico si basa sulle piccole

e medie imprese: per questo le nostre politiche, a differenza

di quanto avviene in altri paesi europei, non possono avere

un impianto settoriale, ma devono concentrarsi su fattori che

consolidino la crescita e lo sviluppo. In un contesto in continua

e rapida evoluzione, non è possibile neanche focalizzare gli

interventi su un set specifico di tecnologie abilitanti. Il Piano

Nazionale Industria 4.0 opera pertanto in un’ottica di neutralità

tecnologica, intervenendo con azioni orizzontali e orientando

gli strumenti esistenti a sostegno dell’innovazione, della

produttività e della flessibilità”.

www.interprogettied.com n.6 2016 - La Subfornitura 15


ATTUALITÀ

EXPORT

Cina, ottavo mercato per la meccanica italiana

Cina economia di mercato? Concorrente o partner? Fornitori o

terzisti? Il rapporto tra l’Italia e la Cina sta cambiando. Anima

e il suo dipartimento di internazionalizzazione monitorano le

indicazioni provenienti da Bruxelles e da Pechino. Intanto i dati

dell’Ufficio studi Anima offrono le prime indicazioni: dal 2012

l’impero cinese ha richiesto in misura crescente la manifattura

meccanica.

Durante il 2015 si è verificata una battuta d’arresto dell’export

industriale, in parte recuperata nel primo semestre 2016 (+6,3%),

pari a 403 milioni di euro.

La Cina è l’ottavo mercato export per l’industria meccanica

italiana. Le valvole e i rubinetti rimangono il primo prodotto in

cima alla lista dei desiderata cinesi, anche se rispetto al 2015

ha perso circa 20 milioni di euro di ordini (-18%). Le pompe sono

state vendute per un totale di 45 milioni di euro. Nel 2016 le

turbine a gas hanno raggiunto i 44 milioni di euro, distanziando

gli 8 milioni dell’anno precedente. La stessa cifra è stata battuta

dalle macchine da costruzione, in crescita dal 2015 (+25%). In

controtendenza, gli impianti termici perdono l’11,8%.

INCARICHI

Uman: Natale Mozzanica confermato presidente

L’associazione nazionale delle

aziende sicurezza e antincendio

ha scelto il suo presidente

nel solco della continuità: fino

al 2018 rimarrà in carica Natale

Mozzanica, eletto per il suo

primo mandato nel 2014. Una

continuità ricca della storia

vissuta e di una accelerazione

verso il domani.

Nel 1979 inizia la sua attività

come tecnico-commerciale

della società Omega Spa. Nel

1982 avvia un’attività di consulenza.

Nel 1987 inaugura la

società “Mozzanica & Mozzanica

Snc” e la lunga collaborazione

con la Wormald Italiana,

poi diventata Tyco. In ambito

associativo ha ricoperto diversi

ruoli quali coordinatore del

gruppo manutentori, del gruppo

impianti e del sottogruppo

manutenzione impianti e consigliere

Uman. Partecipa alle

commissioni di protezione attiva

in seno all’UNI e interviene

in rappresentanza di Uman nel

comitato tecnico antincendio

di Aias.

“Nei prossimi due anni ho in

programma di continuare a

promuovere il riconoscimento

delle aziende del comparto

che oggi a livello legislativonormativo,

non trova adeguato

spazio”, dichiara il presidente

Mozzanica. “Vogliamo completare

i percorsi per la formazione

dei tecnici manutentori,

considerando che al momento

sono state coperte le seguenti

discipline: manutenzione estintori,

manutenzione componenti

idranti, manutenzione porte

tagliafuoco, manutenzione

sistemi di evacuazione naturale

fumo e calore e manutenzione

stazioni di pompaggio.

Siamo orgogliosi poi del progetto

Manutenzione Certificata

da Ente Terzo sviluppato per

verificare che la manutenzione

venga eseguita secondo

criteri di qualità definiti, che le

strutture e le procedure siano

adeguate e che sia corretto il

flusso tra ciò che viene comprato,

venduto, smaltito”.

IL CONVEGNO DI LENOVYS

Innovazione: genialità o pratica manageriale?

Lenovys ha organizzato presso la sede di Acimac e Ucima una

giornata di confronto e testimonianze sulle tecniche di design dell’innovazione

nelle aziende produttrici di beni strumentali. L’innovazione

è uno dei fattori che differenzia le aziende di successo da quelle che

non riescono a tenere il passo con i tempi che cambiano. Tuttavia,

in questo contesto rapido e mutevole, l’innovazione spot, fatta per

rispondere a minacce specifiche, non è più sufficiente. Diventa pertanto

necessario imparare a innovare continuamente. Per aiutare le

aziende a creare un sistema in grado di alimentare continuamente

il motore dell’innovazione aziendale Lenovys - società di ricerca,

consulenza e formazione specializzata in Lean Transformations - ha

organizzato un convegno dal titolo “Innovazione in azienda: genialità

o pratica manageriale?”.

Organizzato col supporto di SBS, l’Academy di Formazione di Acimac

e Ucima, l’appuntamento era teso ad approfondire le tecniche di

design dell’innovazione nelle aziende produttrici di beni strumentali.

Attraverso l’analisi di casi reali sono stati forniti strumenti operativi

per generare innovazioni ad alto impatto senza ricorrere ad esercizi

di creatività, ma studiando in maniera strutturata il mercato, i settori

alternativi, i trend in atto e molto altro. Il convegno ha voluto aiutare

i partecipanti a capire come creare una proposta di valore per il

cliente focalizzata e differenziante, accrescere e sviluppare il fatturato

e i margini legati alle sue innovazioni, aumentare la quantità

e la qualità delle proposte d’innovazione ad alto impatto generate

dall’organizzazione, creare un processo continuo di generazione di

proposte d’innovazione ad alto impatto e valutare efficacemente le

proposte generate.

16 La Subfornitura - n.6 2016

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ATTUALITÀ

LA TAVOLA ROTONDA DI API

Industry 4.0 e smart factory trasformano

anche la produzione delle PMI

Presso la sede di API, a Milano, si è tenuta la prima tavola rotonda

organizzata dall’Associazione Piccole e Medie Industrie relativa a

Industry 4.0 e smart factory alla quale sono intervenuti Paolo Galassi,

presidente API, Giovanni Anselmi, responsabile dell’Osservatorio

PMI 4.0, Mario Levratto, head of marketing and external relations

di Samsung Electronics Italia e Italo Moriggi, fondatore di Skorpion

Engineering Srl.

Un incontro per approfondire la situazione congiunturale del tessuto

industriale attuale, dando all’Industry 4.0 il volto dei piccoli e medi

imprenditori lombardi per cui IoT e 4.0 sono la realtà quotidiana.

“progettando una lean manufacturing completamente digitalizzata

e interconnessa, in cui il movimento di persone e prodotti viene

ottimizzato a favore di un risparmio in termini di risorse e di tempo,

che si traduce in una naturale riduzione dei costi di produzione. In

tale processo diventa cruciale l’Internet of Things ed è per questo

che entro il 2020 ogni dispositivo Samsung, dai display alle lavagne

interattive, dagli smartphone ai dispositivi indossabili e di realtà

virtuale, sarà IoT ready”, ha aggiunto lo stesso Levratto.

Al modello Samsung si è affiancato il caso di successo di Skorpion

Engineering, associata API di Segrate che da più di 15 anni opera

nell’ambito della prototipazione e delle tecnologie additive, facendo

della stampa 3D il suo core business. Il centro produttivo di Skorpion,

unico riferimento in Italia per il Rapid Developing Concept Cars, è

attrezzato con macchinari all’avanguardia per la produzione additiva

e sottrattiva, che consentono la creazione, la finitura e l’assemblaggio

di particolari di dimensioni importanti, fino alla creazione

L’intento della tavola rotonda di API è stato quello di delineare

uno scenario su come le PMI si stanno aprendo agli importanti

cambiamenti della quarta rivoluzione industriale, evidenziando le

modalità con cui le imprese trasformano la produzione nell’ottica

della smart factory, con un focus sulle risorse – informatiche e

umane – necessarie per aprirsi all’industria 4.0 e sui benefici attesi

nei diversi processi aziendali.

“Più del 24% delle nostre aziende associate prevede di evolversi

verso l’informatizzazione dei sistemi di fabbrica nei prossimi 5 anni”,

commenta il presidente di API Paolo Galassi. “In virtù di questo

crescente interesse nei confronti della manifattura del futuro,

Samsung e Skorpion sono esempi concreti di Industry 4.0: una tecnologia,

quella di Samsung, innovativa e aperta, che si evolve e si

integra con i sistemi di fabbrica già esistenti, e un business, quello

di Skorpion, le cui soluzioni all’avanguardia sono già automatizzate

e rappresentano una vera e propria trasformazione di pensiero,

che diventa 4.0”.

In tal senso, Mario Levratto di Samsung Electronics Italia ha illustrato

come, grazie alle tecnologie Samsung appositamente sviluppate per

la totale integrazione di macchinari già in uso con dispositivi di nuova

generazione, sia possibile massimizzare investimenti e produttività,

di progetti molto complessi come la realizzazione di auto intere.

“Industry 4.0 significa mettere in discussione le nostre conoscenze

e reinventare il modo di produrre”, dichiara Italo Moriggi, fondatore

dell’azienda, che aggiunge: “se si può immaginare, si può creare:

è con questa filosofia che nasce il nostro centro di produzione in

versione 4.0, totalmente automatizzato e digitalizzato per raggiungere

i più elevati standard in termini di design, funzionalità ed efficienza

produttiva. L’IoT insegna a pensare oltre, ad arrivare dove prima non

si pensava fosse possibile. L’Industry 4.0 ha il potere di cambiarti

la vita”.

“Questo incontro è dimostrazione dell’impegno di API e dell’osservatorio

nell’offrire alle aziende sia una panoramica sulle tendenze

e gli orientamenti strategici del mercato, mettendo a disposizione

parametri di confronto sulle pratiche eccellenti di chi già utilizza le

nuove tecnologie, sia la possibilità di accedere a dei servizi sul digital

manufacturing”, commenta Giovanni Anselmi, responsabile dell’Osservatorio

PMI 4.0 di API. “Uno spunto di riflessione importante, che

sottolinea come, nei prossimi anni, si renderà necessario non solo

adeguarsi alle nuove tecnologie, ma anche investire in formazione

sul tema Industry 4.0: il concetto di smart factory non è una moda

di passaggio, ma rappresenta il futuro del manifatturiero”.

18 La Subfornitura - n.6 2016

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ATTUALITÀ

CONTROLLO DI PROCESSO E IT

Rockwell Automation acquisisce Maverick Technologies

Rockwell Automation ha acquisito

Maverick Technologies,

uno dei maggiori system integrator

presenti sul mercato al

fine di ampliare ulteriormente le

proprie competenze di settore e

continuare a fornire soluzioni

innovative di controllo di processo

e IT, in ambiti come il

chimico, il food&beverage e

l’oil&gas. L’acquisizione rafforzerà

in misura considerevole

l’expertise di Rockwell Automation

nelle applicazioni chiave

per la gestione di processi e

batch e nel supportare i clienti

nei loro obiettivi di crescita

della produttività e della competitività,

su scala globale, grazie

a soluzioni di controllo dei

processi e gestione delle informazioni.

“In ambito industriale,

la massima efficacia delle soluzioni

per il controllo dei processi

e gestione delle informazioni,

si ottiene quando c’è stretta

Da sinistra:

Ken Champa, senior

vicepresident, Control

Products and Solutions,

Rockwell Automation;

Paul Galeski,

fondatore

e Ceo di Maverick

collaborazione tra un fornitore

competente e l’utente”, afferma

Ken Champa, senior vicepresident,

Control Products and

Solutions, Rockwell Automation.

La combinazione tra la

nostra leadership a livello mondiale

nell’automazione industriale

e l’esperienza di dominio

di Maverick nell’ambito delle

piattaforme indipendenti aiuterà

i nostri clienti a ridurre la

complessità e a realizzare una

produttività senza precedenti”.

Questa acquisizione supporta

la strategia di crescita di

Rockwell Automation finalizzata

a supportare i clienti nel

soddisfare obiettivi di aumento

della competitività globale

attraverso la Connected Enterprise,

una visione che collega

le informazioni a livello di produzione

con il resto dell’azienda

per creare nuovo valore di

business. Ciò è particolarmente

importante per le aziende di

processo per le quali, uptime e

continuità di performance sono

aspetti essenziali. “Continueremo

a mettere a disposizione del

mercato la nostra competenza

di dominio e, ora, lo faremo

con una maggiore forza, quella

di un leader dell’automazione

industriale presente nella

classifica Fortune 500”, afferma

Paul Galeski, fondatore

e CEO di Maverick. “Questo

crea la miglior combinazione

ora disponibile per aiutare a

scoprire i benefici derivanti

da informazioni che guidano

le prestazioni nelle industrie di

processo”. Maverick si trova

a Columbia (IL), ha 21 sedi

negli Stati Uniti e più di 300

ingegneri e venditori esperti

in tecnologia. Nel luglio 2016

è stata citata dalla rivista The

Silicon Review come una delle

50 migliori aziende da tenere

d’occhio nel corso del 2016,

nella sua classifica “50 Best

Companies to watch”.

ACQUISIZIONI

Danfoss rafforza la posizione nel trasferimento termico

Danfoss e Sondex hanno siglato un accordo grazie al quale Danfoss

acquisisce la piena proprietà della società privata Sondex Holding

A/S, un player mondiale nelle tecnologie di trasferimento termico.

Sondex sviluppa, produce e commercializza scambiatori di calore,

e rappresenta il complemento ideale al segmento di attività di Danfoss

Heating. L’acquisizione conferma quindi l’obiettivo strategico

di Danfoss di realizzare posizioni di leadership.

“Sondex è un’azienda solida con un’esperienza negli scambiatori

di calore che non è seconda a nessuno e che si combina con

l’ambizione di Danfoss di rafforzare ulteriormente la propria

posizione nelle soluzioni di trasferimento termico. Unendo le

nostre forze potremo offrire un portafoglio di prodotti e servizi

più ampio ed ancora più competitivo ed innovativo nell’ambito

del trasferimento termico, a tutto vantaggio dei nostri clienti”,

ha affermato Niels B. Christiansen, presidente & Ceo di Danfoss.

L’unione delle due società rappresenta una leva importante per

sviluppare ulteriormente il settore HVAC e della distribuzione dell’energia

(District Energy) in cui Danfoss ha già una importante quota

di mercato, nonché penetrare maggiormente in settori quali navale,

food & beverage, off-shore e refrigerazione industriale.

“Sondex e Danfoss provengono entrambe da posizioni di forza e

hanno già avuto modo di incontrarsi e condividere piacevolmente

esperienze in aree chiave. Il passo successivo sarà quello di

unire le nostre attività per ottenere un impatto ancora maggiore

nei mercati che attualmente serviamo. Sono molto lieto di questa

operazione in quanto sono certo che insieme raggiungeremo una

posizione di rilievo potendo offrire al mercato soluzioni efficaci

e senza pari”, ha affermato Aage Søndergaard Nielsen, Ceo di

Sondex.

Sondex ha sede a Kolding, Danimarca e ha circa 1.200 dipendenti

nel mondo. Dopo l’approvazione della transazione da parte delle

autorità, l’azienda diventerà parte della divisione Scambiatori di

Calore di Danfoss.

20 La Subfornitura - n.6 2016

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CUSCINETTI

SKF inaugura una nuova ala dello stabilimento

Lo stabilimento SKF di Villar Perosa (TO) può contare su

un nuovo edificio che consentirà al Gruppo di rafforzare il

proprio posizionamento nel mercato industriale delle applicazioni

aeronautiche, ferroviarie e delle macchine utensili.

Disposta su due piani, la nuova struttura – che nasce da un

investimento di circa due milioni di euro e s’inserisce in un più

ampio progetto di ridefinizione strategica dello stabilimento

– prevede un’estensione complessiva di 2.400 metri quadrati.

Il piano terra ospita i locali dedicati alla manutenzione, mentre

la parte superiore è stata destinata alla mensa e agli uffici

nei quali saranno sviluppate le nuove soluzioni per il mercato.

Grazie a questo investimento, il polo di Villar Perosa diventa

un centro di conoscenza in grado di migliorare la sinergia

tra l’area test, lo sviluppo di nuovi prodotti e la produzione in

serie. La ridistribuzione degli spazi conseguenti alla costruzione

del nuovo edificio garantisce, inoltre, il miglioramento

degli ambienti di lavoro.

“In una congiuntura economica di difficile interpretazione,

con ricadute talvolta negative sul territorio, siamo felici di

inaugurare questa nuova ala di uno stabilimento che da oltre

40 anni è un punto di riferimento occupazionale e produttivo

per il Gruppo SKF e la provincia di Torino”, spiega l’amministratore

delegato di SKF Industrie SpA, Ezio Miglietta. “La

nuova struttura permetterà di sostenere l’espansione del

settore Avio di Villar Perosa e otterrà nei prossimi mesi la

certificazione Leed (Leadership in Energy and Enviromental

Design), un altro grande motivo d’orgoglio per la SKF in Italia”.

Lo stabilimento di Villar Perosa impiega attualmente circa

600 dipendenti ed è il principale sito italiano del Gruppo per

la produzione di cuscinetti in ambito industriale. Per quanto

riguarda i cuscinetti destinati al settore aeronautico, spicca

quello prodotto per il motore GE9X di General Electric, che

equipaggerà gli aeromobili Boeing 777: è il più grande cuscinetto

aeronautico mai realizzato prima d’ora da SKF, con un

diametro esterno di 732 millimetri.

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ATTUALITÀ

UTENSILI

Partnership fra Kennametal ed EWS Tool Technologies

I centri multitasking e di fresaturatornitura

erano considerati in passato

macchine specializzate di fascia elevata,

che si potevano trovare solo nelle

officine dotate delle risorse finanziarie

e dei volumi di produzione necessari

per giustificare questi investimenti.

Non è più così. I centri di tornitura con

stazioni di utensili motorizzati stanno

diventando sempre più diffusi nelle

officine di tutte le dimensioni. Queste

macchine offrono infatti la possibilità

di lavorare i pezzi in modo conveniente

e in una singola operazione.

La capacità è tuttavia accompagnata

dalla complessità ed è sempre presente

la necessità di rendere massima

la resa dell´investimento in queste

macchine utensili attraverso tempi di

preparazione ridotti. Kennametal Inc.,

di Latrobe, Pennsylvania, USA), decenni

risponde a queste esigenze con

soluzioni avanzate come il suo sistema

di utensili a cambio rapido KM (Kennametal

Modular) e ha recentemente

annunciato una sostanziale espansione

di tale offerta, che promette di

rendere veloce e accurata la preparazione

degli utensili motorizzati.

La partnership fra Kennametal ed

EWS Tool Technologies ha l´obiettivo

di ottimizzare la produttività dei nostri

clienti offrendo la soluzione di utensili

e il supporto migliori per i loro torni

CNC”, afferma Jay Verellen, Direttore

della Gestione Prodotto Globale, Sistemi

di Utensili. “Il collegamento a cambio

rapido KM è uno dei più completi

del settore. Insieme alla leadership

mondiale di EWS negli utensili motorizzati

e nei blocchi di utensili statici,

forniremo una gamma standard pronta

per attrezzare molti dei principali

marchi di centri di tornitura CNC con

questo incredibile sistema”.

EWS è stata fondata nel 1960 come

produttore di apparecchi da laboratorio

e componenti idraulici a Köngen,

Germania. L´azienda si è presto

espansa negli accessori per macchine

utensili e offre oggi più di 15.000 portautensili

motorizzati e 25.000 statici

nel suo catalogo prodotti. Tuttavia

c´è qualcosa di più di una semplice

ampia selezione di utensili da tornio

della massima qualità. Chiunque abbia

posseduto o gestito un tornio a utensili

motorizzati conosce l´importanza

del servizio post vendita. Il metallo si

affatica, i cuscinetti alla fine si rompono,

gli operatori possono fare errori.

Spedire utensili motorizzati e blocchi

di utensili oltreoceano per il ricondizionamento

è un’operazione costosa

e laboriosa, che i proprietari delle officine

affrontano malvolentieri. “Non è

necessario aspettare due settimane

perché un utensile usurato arrivi in

Germania”, afferma Bahti Hanedar,

direttore finanziario di Command Tooling

Systems, una società sussidiaria

di proprietà EWS.

GRANDE AFFLUENZA ALLO SNIEC DI SHANGHAI

Sei fiere con un tema conduttore: la produzione intelligente

Le sei fiere industriali in calendario ogni anno nell’area Asia-

Pacifico - PTC Asia, ComVac Asia, CeMAT Asia, Cold Chain

Asia, Heavy Machinery Asia e Industrial Supply Asia - si sono

concluse allo SNIEC di Shanghai con ottimi risultati. Nei quattro

giorni di apertura, circa 1.700 espositori cinesi ed esteri hanno

presentato le loro tecnologie più avanzate per la produzione

intelligente su un’area di 130.000 m². Alla vivace affluenza dei

visitatori, che sono stati complessivamente 78.443, ha contribuito

anche l’effetto sinergico del contemporaneo svolgimento

della 18esima China International Industry Fair (CIIF).

La crescente diffusione del modello di Industria 4.0 in ambito

mondiale e l’attuazione in divenire del piano decennale per

l’industria ‘Made in China 2025’ fanno della produzione intelligente

la premessa indispensabile per la trasformazione e per

la modernizzazione dell’industria cinese”, afferma Marc Siemering,

Senior Vice President di Deutsche Messe. “Per questo

gli espositori hanno messo in mostra quest’anno moltissime

applicazioni pratiche di Industria 4.0”.

Nei giorni di svolgimento delle sei fiere, più di un centinaio di esperti

dell’industria e di studiosi della materia sono stati invitati a confrontarsi,

durante seminari tecnici e professionali, sulla conoscenza e

sull’applicazione dei principi di Industria 4.0 in tutti i settori. Più di

3.200 buyer di oltre 100 gruppi di acquisto hanno visitato le manifestazioni,

dando notevole impulso al business. La prossima edizione

si terrà a Shanghai dal 31 ottobre al 3 novembre 2017.

22 La Subfornitura - n.6 2016

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LO STUDIO DI UEB E EUIPO

Proprietà intellettuale: confermati i benefici per l’economia europea

L’Ufficio europeo dei brevetti (UEB) e l’Ufficio

della proprietà intellettuale dell’UE (Euipo) hanno

pubblicato il loro secondo studio a livello di UE

sull’impatto dei diritti di proprietà intellettuale

(DPI) sull’economia europea in termini di PIL,

occupazione, salari e commercio.

Lo studio rileva che, nell’Unione europea, più del

42% dell’attività economica totale (circa 5.700

miliardi di euro annui) e circa il 38% dell’occupazione

(82 milioni di posti di lavoro) è generato da

industrie ad alta densità di DPI, ossia da industrie

che fanno uso di diritti di PI a un livello superiore

alla media. Dalla relazione emerge, inoltre, che

i salari medi nelle industrie ad alta intensità di

diritti di proprietà intellettuale sono del 46% più

elevati rispetto a quelli di altri settori.

Le industrie ad alta densità di DPI risultano altresì

aver dimostrato una maggiore resilienza nei

confronti della crisi economica: un confronto tra

i risultati di questo studio (che copre il periodo

2011-2013) e quelli della precedente edizione

(relativa al periodo 2008-2010) rivela che il contributo

dato da queste industrie all’economia

dell’UE è leggermente aumentato.

“Il nostro secondo studio congiunto conferma

i benefici apportati da brevetti e altri diritti di

proprietà intellettuale all’economia europea”,

ha affermato Benoît Battistelli, presidente

dell’UEB. “Oggigiorno, le attività immateriali si

rivelano sempre più importanti per le aziende

innovative, soprattutto per le piccole e medie

imprese, ma anche per i centri di ricerca e le

università. Abbiamo riscontrato ancora una

volta che questo ha un impatto positivo sui

posti di lavoro, sulla crescita e sul benessere.

Tuttavia, per rimanere competitiva nell’ambito

dell’economia globale, l’Europa deve incoraggiare

ulteriormente lo sviluppo e l’utilizzo di

nuove tecnologie e il ricorso all’innovazione”.

“Questo studio evidenzia che tale tendenza è

in continua crescita e che questi diritti vengono

spesso utilizzati in maniera interdipendente. Di

qui la sfida, nel garantire che i diritti di PI siano

più accessibili a tutte le imprese, ivi comprese le

PMI, e che siano protetti in modo efficace dalle

violazioni, al fine di aiutare l’UE a mantenere i suoi

punti di forza in termini di innovazione sostenendo

ulteriormente l’occupazione e la crescita”.

Lo studio tratta una vasta gamma di diritti di

PI (brevetti, marchi, disegni e modelli, diritto

d’autore, indicazioni geografiche e privative per

ritrovati vegetali), individua le industrie che ne

fanno un uso relativamente intenso e quantifica

il contributo di queste industrie ad alta intensità

di diritti di proprietà intellettuale, in base a una

molteplicità di indicatori economici, tra i quali

in particolare, a livello di UE, il prodotto interno

lordo (PIL), l’occupazione, i salari e il commercio

estero. La metodologia adottata è simile a quella

del precedente studio UEB-Euipo pubblicato

nel 2013 e a quella di studi analoghi condotti

negli Stati Uniti.

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www.interprogettied.com n.6 2016 - La Subfornitura 23


APPUNTAMENTI

PARMA, 23-25 MARZO 2017

Lavorazioni di precisione,

materiali innovativi,

software e sensori

che rendono le macchine

intelligenti: l’innovazione

per l’automotive

e il motorsport sarà

fra i focus di Mecspe 2017.

Macchine, materiali

e tecnologie

per la fabbrica intelligente

Il settore automotive torna a correre e a

investire in ricerca e sviluppo: secondo

l’Osservatorio sulla componentistica

automotive italiana – realizzato da Camera

di Commercio di Torino, Anfia, Cami (Università

Ca’ Foscari di Venezia) e Camera

di Commercio di Modena – oltre il 57%

delle imprese ha introdotto nel mercato

prodotti nuovi o significativamente migliorati

e oltre il 70% ha rinnovato i propri

processi, partendo dalla produzione, sino

alle gestione e alla logistica. Questo spirito

di innovazione trova a sua volta una forte

spinta propulsiva nelle sperimentazioni,

dal punto di vista dei prodotti, dei materiali,

delle tecnologie e dei processi, che

caratterizzano un comparto affine a quello

dell’automotive, ovvero il Motorsport,

che da sempre si contraddistingue per un

elevato contenuto tecnologico e forti investimenti

in R&D, ponendosi come modello

per altre industrie, quella dell’automobile

in primis, ma anche dell’aerospaziale, delle

telecomunicazioni, dell’industria dei materiali

e del biomedicale.

Proprio a questo settore, Mecspe (Fiere di

Parma, 23-25 marzo 2017) dedicherà un

focus tematico.

Nell’Area Motorsport, inserita nel padiglione

dedicato alle iniziative di Fabbrica

Digitale, saranno messe in mostra le tecnologie

più innovative per le lavorazioni di

precisione in ambito fresatura e tornitura,

per lavorazioni su qualsiasi forma, non

solo su piani, che permettono una riduzione

significativa del tempo in macchina

e garantiscono qualità di finitura superficiale.

Il tutto con una forte attenzione alla

digitalizzazione del manifatturiero e alla

centralità dei dati, elementi che caratterizzano

la Fabbrica Digitale. “Immagazzinare

e utilizzare dati, razionalizzando i costi

e ottimizzando le prestazioni: questo è

l’orizzonte 4.0 verso cui l’intero manifatturiero

sta andando e in cui i software

giocano un ruolo importante per rendere

le macchine intelligenti”, spiega Francesco

Plizzari, amministratore delegato di Open

Mind Technologies. “Ciò nonostante, la

componente umana resta un elemento

imprescindibile. Per questo, il software

deve avere automatismi che possano permettere

all’operatore di non introdurre

dati errati, dati non compatibili con la

macchina utensile e/o di interagire con la

macchina, verificando in tempo reale i dati

delle lavorazioni”.

A completare l’offerta dell’Area Motorsport

ci saranno lavorazioni che spaziano dal

morphing + waving di un pezzo in carbonio

alla fresatura di un componente in

additive, dall’ottimizzazione della lavorazione

attraverso la distribuzione dei punti

alla microlavorazione di un particolare in

titanio, sino alla tornitura in iMachining e

la Piazza dell’eccellenza del magnesio e le

sue leghe per il motorsport che, attraverso

l’esposizione di particolari meccanici e

24 La Subfornitura - n.6 2016

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metallurgici, presenterà le potenzialità

delle leghe di magnesio e i processi di

progettazione, trasformazione e finitura

che sono stati impiegati negli ultimi cento

anni dai più famosi personaggi delle competizioni

motoristiche. Mg12 - Magnesium

European Network, coordinatore dell’area,

presenta a Mecspe un progetto culturale e

autorevole che, oltre alla mostra, prevede

una tavola rotonda, in cui ricercatori del

mondo accademico e dei centri ricerca

del terziario avanzato discuteranno sull’utilità

di queste esperienze al servizio della

ECOmobilità futura, del contenimento delle

emissioni inquinanti di CO 2

ed anche della

programmazione corretta del ciclo LCA di

ecosostenibilità energetica di un manufatto

realizzato con le prestazionali leghe di

Magnesio più recenti e innovative.

Mecspe conferma quindi la volontà di

essere una manifestazione fieristica ad alto

contenuto tecnologico, in grado di mostrare

alle imprese una panoramica completa su

materiali, macchine e tecnologie innovative,

guidandole attraverso le più importanti

novità del settore.

Robotica collaborativa, advanced HMI,

Internet of Things e Industrial Internet,

Cloud Manufacturing, software industriali

e sensori di controllo, movimentazione

e material handling industriale per una

logistica lean saranno le altre protagoniste

del padiglione 4 che ospiterà, tra le altre,

una cella di lavorazione auto-ottimizzante

(“closed loop machining”), tecnologia che

costituisce un punto fermo della fabbrica

del futuro, realizzata da GF Machining

Solutions, Alleantia, Autodesk, Heidenhain

I saloni di Mecspe 2017

Macchine e Utensili: macchine utensili, utensili e attrezzature. Fabbrica Digitale:

tecnologie informatiche per la gestione di una fabbrica intelligente. Motek Italy:

automazione di fabbrica. Power Drive: Sistemi, Componenti, Meccatronica. Control

Italy: metrologia e controllo qualità. Logistica: sistemi per la gestione della logistica,

macchine e attrezzature. Subfornitura Meccanica: lavorazioni industriali in conto

terzi. Subfornitura Elettronica: progettazione, lavorazioni elettroniche e componenti

e accessori. Eurostampi, Macchine e subfornitura plastica: stampi e stampaggio,

lavorazioni delle materie plastiche e della gomma; Additive Manufacturing: rapid

prototiping e 3D printing. Trattamenti e finiture: macchine e impianti per il trattamento

e la finitura delle superfici.

Nell’Area

Motorsport

saranno in mostra

le tecnologie

più innovative

per le lavorazioni

di precisione

in ambito

fresatura

e tornitura

Italiana ed Hexagon Manufacturing Intelligence.

Sarà possibile vedere, perciò, come

le macchine utensili rese “intelligenti”

mediante l’Internet of Things, consentano

attività di monitoraggio del funzionamento

operativo e forniscano informazioni per

l’efficientamento dei costi aziendali.

I temi più sfidanti e di maggiore attualità

per il comparto delle trasmissioni di potenza

saranno al centro di numerosi workshop

nel Quadrilatero dell’Innovazione, uno

spazio dimostrativo dove sarà possibile

vedere e toccare con mano innovazioni

nelle applicazioni pneumatiche, oleodinamiche,

integrazioni oleopneumatiche ed

elettromeccaniche.

Il manifatturiero in mostra negli 11 saloni di

Mecspe è, dunque, un mondo produttivo in

rapida evoluzione, che richiede competenze

e professionalità in grado di interfacciarsi

e gestire le nuove complessità. In questa

direzione va il Laboratorio di produzione

CNOS FAP 4.0, che vedrà protagonisti

gli studenti e i partner tecnologici degli

Istituti Salesiani che da sempre supportano

l’offerta formativa. Nel Laboratorio sarà

mostrato un esempio concreto della strada

che la scuola deve seguire per implementare

i propri programmi e adattarsi alle

esigenze di un mercato 4.0, attraverso

la presentazione dell’innovativo modello

didattico/esperienziale adottato dai Centri

di Formazione Professionale Salesiani.

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APPUNTAMENTI

DAL 4 AL 7 APRILE 2017

In mostra a Industrie Lyon

le soluzioni destinate

ad aumentare produttività

e competitività delle

diverse filiere industriali:

dall’assemblaggio

alle macchine utensili,

alla metrologia, fino

alle tecnologie di punta

e ai sistemi digitali.

A Lione va in scena

l’industria del futuro

Nel 2017 Lione celebra l’industria.

Industrie Lyon dal 4 al 7 aprile

2017 accoglierà 900 espositori.

Tutte le filiere industriali saranno rappresentate

su una superficie totale di 50.000

m² ripartiti su tre padiglioni espositivi. I

22.000 visitatori attesi potranno scoprire

tutte le soluzioni legate alla produzione

industriale, dall’assemblaggio alle macchine

utensili e alla metrologia. Grazie a

un ricco programma di eventi collaterali e

all’offerta degli espositori particolarmente

rappresentativa, Industrie Lyon contribuirà

a delineare l’industria del futuro.

La fiera aprirà il prossimo 4 aprile, qualche

settimana prima del primo turno

delle elezioni presidenziali. Il tema del

rinnovamento industriale dovrebbe essere

al centro del dibattito della campagna

politica. Una dinamica di cui saprà approfittare

questo appuntamento determinante

per tutte le filiere industriali. I visitatori

potranno scoprire tra le corsie del salone

una vera industria in funzione: ci saranno

macchine al lavoro su numerosi stand per

mostrare, in diretta, tutta la vasta offerta.

Gli espositori proporranno ai visitatori un

panorama completo delle soluzioni disponibili

per l’industria di domani: tecnologie

di punta, soluzioni digitali innovative,

tutto ciò che permette di rendere produttiva

e competitiva un’industria.

I QUATTRO “VILLAGES” TEMATICI

Un’importante novità di quest’anno

riguarda il Village Design. I nuovi design

industriali al posto d’onore sviluppati

attorno a quattro tematiche: il prodotto,

lo spazio, il grafismo e il digitale.

La vicinanza con Saint-Etienne, capitale

francese del design, dovrebbe rendere

particolarmente interessante questo

nuovo appuntamento.

Il Village Start up assumerà maggior

importanza a Lione. Questa iniziativa,

lanciata a Parigi nel 2016, offrirà

a 50 giovani un’opportunità per farsi

conoscere. Aziende con un forte potenziale

economico che apporteranno una

creatività indispensabile allo sviluppo

delle soluzioni tecnologiche e digitali

di domani.

Un’altra grande prima a Lione è quella

del Village Stratégie et Développement

des Entreprises, che accoglierà numerosi

studi di consulenza su vari temi (strategia

marketing, normative, risorse umane.) Il

suo scopo? L’ottimizzazione industriale

per tutti.

Per quanto riguarda il Village Impression

3D esso sarà un vero polo di dimostrazione

al centro del salone. Sempre più aziende

integrano questo processo attraverso

molteplici applicazioni: dalla creazione

di pezzi complessi alla loro personalizzazione,

passando dalla scelta dei materiali

che possono essere utilizzati. Il Villaggio

sarà quindi l’occasione di scoprire e di

comprendere questi nuovi procedimenti

in forte sviluppo che permettono di guadagnare

in produttività.

26 La Subfornitura - n.6 2016

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EVENTI COLLATERALI PER PROMUOVERE

LE TECNOLOGIE DI PUNTA

La promozione delle tecnologie di punta

sarà nuovamente al posto d’onore a

Industrie Lyon. I Trofei dell’Innovazione

saranno il momento clou dell’evento.

Premieranno le innovazioni nelle quattro

categorie: Eco Efficacia, Strumenti

Digitali, Performance Industriale e Nuove

Tecnologie. E per la seconda volta a

Lione, il Trofeo del Manager industriale

dell’anno che premierà l’uomo o la

donna che avrà saputo ottimizzare il

funzionamento della sua industria in

modo originale.

Altra novità: dopo Parigi 2016, l’industria

a gestione mutualizzata arriva

nella regione Rodano-Alpi. Lione avrà

il suo spazio FabLab (in collaborazione

con Usine IO e due FabLab locali, You

Factory e la FOL). Un luogo di innovazione

collaborativa (Open innovation) che

I visitatori

potranno scoprire

tra le corsie

del salone una

vera industria

in funzione: ci

saranno macchine

al lavoro in

numerosi stand

apporta maggiore libertà e favorisce la

creatività. Su uno spazio comune dotato

di un parco macchine completo (stampa

3D, taglio laser, software, Autocad) gli

imprenditori-visitatori approfitteranno

dei consigli di esperti.

Industrie Lyon non dimenticherà comunque

gli eventi irrinunciabili che ne fanno

la sua forza: con sei spazi tematici, dagli

strumenti digitali all’automatizzazione

passando per la manutenzione e i servizi

connessi, il Labo Industrie accompagnerà

i dirigenti verso l’industria del futuro, sul

tema della realtà aumentata.

INside INdustrie sarà una vera vetrina

tecnologica che accoglierà tre invitati

d’onore a Lione. Condividendo le loro

esperienze, due leader dell’industria

permetteranno ai visitatori di cogliere

delle idee per innovare e produrre

in Francia restando comunque competitivi.

MY JOB INDUSTRIE VALORIZZA

LA FORMAZIONE E IL LAVORO

INDUSTRIALE

My Job Industrie riunisce le differenti

iniziative del salone per rafforzare la

notorietà del lavoro industriale (bacheca

di CV, spazio offerte d’impiego sul salone

e on line nello spazio recruiting ed eventi

sul salone). Il programma raggruppa degli

atelier e delle zone di dimostrazione

adatte ad ogni profilo (dai liceali fino

alle persone alla ricerca di un impiego

o quelle che desiderano far evolvere la

loro carriera).

Industrie Academy accoglierà gli istituti

di formazione in un unico spazio. Novità

di quest’anno: un’area one to one favorirà

gli scambi in loco. Per gli studenti

della regione saranno organizzate delle

visite guidate.

Un’offerta globale per la propria formazione,

per scoprire nuove professioni o

per trovare un impiego. Al posto d’onore

quest’anno ci sarà il dispositivo Smile Lyon

che pone gli studenti delle scuole superiori

di 4a e di 5a al centro del processo industriale.

Dopo un primo lavoro a monte in

classe, essi seguiranno un percorso a loro

dedicato per far fabbricare un oggetto

dalla A alla Z. Affronteranno così il mondo

industriale sotto una nuova angolatura.

www.interprogettied.com n.6 2016 - La Subfornitura 27


APPUNTAMENTI

TECNOLOGIE PER L’INDUSTRIA

Gli ultimi sviluppi

dell’automazione tra robot

collaborativi, intelligenza

artificiale e gemelli digitali.

Ma anche sinergie

fra ricerca e manifattura

e startup che innoveranno

la produzione industriale.

Sono alcuni ingredienti

di Hannover Messe 2017.

Una grande edizione che permetterà

di aggiornarsi sulle profonde

evoluzioni in atto nel settore della

manifattura e dell’industria integrata.

Questa la premessa di Hannover Messe

2017, che si svolgerà dal 24 al 28 aprile.

Fra i protagonisti sarà ancora una volta

l’automazione, con gli ultimi sviluppi

legati all’Industry 4.0 e gli avanzamenti

nei software e nella robotica. Verrà riproposta

la piattaforma Research & Technology,

con la partecipazione di importanti

istituti di ricerca europei, che potranno

porre le basi per partnership con aziende

espositrici e industrie manifatturiere.

Spazio inoltre al fenomeno startup, la cui

carica innovativa, partita dal settore IT,

è destinata in realtà a portare benefici

anche nella produzione industriale.

In mostra le soluzioni

innovative per il manifatturiero

dei temi dell’automazione nell’ambito

della Hannover Messe, e aggiunge: “Da

anni ormai gli ultimissimi sviluppi legati

a Industria 4.0 vengono introdotti sul

mercato nei padiglioni di Industrial Automation

e Digital Factory. E il prossimo

anno i temi forti del fronte espositivo di

queste due fiere saranno proprio gemelli

digitali, cobot e intelligenza artificiale”.

Quando il mondo fisico e il mondo digitale

si fondono, nascono i gemelli digitali:

i digital twin. Il gemello digitale prende

vita con l’idea stessa di un prodotto,

serve come modello virtuale durante

la produzione, cresce e si sviluppa nel

processo di creazione del prodotto e

rimane inseparabilmente collegato al suo

gemello reale per l’intero ciclo di vita di

quest’ultimo.

“I potenziali vantaggi dei gemelli digitali

sono immensi per l’industria”, dice Reich.

Anziché fare ricorso a costosi prototipi e

a interminabili catene di tentativi, con

i digital twin gli sviluppatori possono

esplorare scenari di ogni genere, sviluppare

molteplici strategie risolutive, valutare

e adottare opzioni migliorative in tempi

brevissimi.

Un esempio interessante è offerto dal

costruttore tedesco di macchine confezionatrici

Optima, che mappa digitalmente,

testa e convalida le sue macchine con

l’aiuto di un software di simulazione

fornito da Siemens, espositore di Hannover

Messe. Optima può così modellare

e ottimizzare i flussi di prodotto durante

l’intero ciclo di vita delle sue macchine

ancor prima che vengano effettivamente

costruite. “Il gemello digitale non serve

solo a comprimere il time-to-market.

Serve anche come base per l’offerta di

nuovi servizi quali l’assistenza predittiva

e sta dando origine a nuovi modelli di

business. Alla prossima Hannover Messe

i visitatori avranno modo di vedere e di

toccare con mano non solo questa, ma

anche molte altre applicazioni pratiche

del gemellaggio digitale”, conclude Reich.

COBOT, INTELLIGENZA ARTIFICIALE

E GEMELLI DIGITALI

Hannover Messe è la fiera leader per

l’industria integrata e propone una ricca

e completa offerta di tecnologia dell’automazione,

spaziando dai sensori ai robot

collaborativi (i cosiddetti cobot) e includendo

software per lo sviluppo virtuale

dei prodotti e per il controllo della fabbrica,

soluzioni per la trasmissione dati

end-to-end e piattaforme per l’utilizzo

dell’intelligenza artificiale. “Chi vuole

capire dove va la produzione del futuro,

non può mancare all’appuntamento di

Hannover”, dice Arno Reich, Responsabile

28

La Subfornitura - n.6 2016


Secondo le previsioni della International

Federation of Robotics, entro il 2019

saranno in uso nelle fabbriche di tutto

il mondo circa 1,4 milioni di robot industriali

di nuova generazione. E tra di essi

ci saranno molti cobot, i robot collaborativi,

che lavoreranno gomito a gomito

con l’uomo.

“Soprattutto le piccole imprese hanno

bisogno di soluzioni a costi contenuti e

di facile impiego, se vogliono sfruttare le

possibilità offerte da Industria 4.0. Ed è

proprio qui che i cobot si rivelano utili”,

dice Reich.

I cobot sono innanzitutto molto facili da

programmare. Alcuni modelli imparano

addirittura autonomamente: basta che

un tecnico faccia fare un dato movimento

al loro braccio e l’azione viene acquisita

automaticamente. Inoltre, sono flessibili

e possono essere spostati senza problemi

da un punto all’altro della linea di

produzione.

“Tutti i maggiori produttori di robotica

saranno alla prossima Hannover Messe,

dove presenteranno i loro ultimi sviluppi,

illustrando con chiarezza i vantaggi

della collaborazione tra uomo e robot”,

aggiunge Reich. In fiera si dedicherà

grande attenzione anche alle applicazioni

di intelligenza artificiale, ad esempio al

machine learning. Tra gli espositori di

quest’area ci saranno Microsoft e IBM

con la sua piattaforma Watson IoT.

Il machine learning, o apprendimento

automatico, è uno degli ambiti dell’intelligenza

artificiale e abbraccia tutta

una serie di tecnologie software per

applicazioni che spaziano da computer

auto-apprendenti a soluzioni per l’identificazione

delle persone nelle fotografie,

a sistemi per la guida autonoma delle

auto nel traffico cittadino, a sistemi per

la ricerca di modelli in grandi magazzini

dati (Big Data).

“L’utilità del machine learning per le

imprese produttrici è enorme”, spiega

Reich. “In futuro, ad esempio, le macchine

potranno ottimizzare autonomamente i

processi di produzione e garantire quindi

la massima efficienza. Alla Hannover

Messe 2017 i visitatori potranno fare i

primi passi verso questo nuovo, eccitante

mondo della produzione”.

I maggiori

produttori

di robotica

illustreranno

in fiera

i vantaggi della

collaborazione

tra uomo e robot

RESEARCH & TECHNOLOGY:

UNA PIATTAFORMA TRA SCIENZA

E INDUSTRIA

Nell’area Research & Technology saranno

presenti, per proporre le loro novità,

istituti internazionali leader nella ricerca,

come l’Istituto Fraunhofer, l’Istituto di

Tecnologia di Karlsruhe (KIT), la Federazione

4TU (Paesi Bassi) o il Parco Svizzero

dell’Innovazione. Research & Technology

avrà ancora una volta il patrocinio di

Johanna Wanka, Ministro Federale dell’Istruzione

e della Ricerca.

“Dai cobot ai materiali intelligenti, ai robot

industriali, gli espositori di Research &

Technology presentano progetti e risultati

della ricerca, che potranno essere adottati

nell’industria manifatturiera ed energetica

per una maggiore efficienza”, spiega Sonia

Wedell-Castellano, responsabile del progetto

presso la Deutsche Messe.

Nel padiglione 2, tra i circa 400 espositori

figurano università, istituti superiori di

qualificazione professionale, istituti di

ricerca, network promozionali, aziende

e organizzazioni nazionali e locali. Ad

essi si affiancano service provider che

presenteranno la loro offerta di servizi per

il finanziamento, la standardizzazione, il

marketing e il design. “Gli espositori di

Research & Technology possono prendere

contatti diretti, e anche stabilire partnership,

con gli altri 6.000 espositori della

manifestazione. Nessun altro evento di

questo genere getta così apertamente i

ponti tra scienza e industria”, sintetizza

Wedell-Castellano.

Paese Partner della Hannover Messe sarà

la Polonia, motore economico dell’Europa

dell’Est, che occuperà 300 metri

quadrati di Research & Technology per

proporre il proprio spirito innovativo. Oltre

a istituti di ricerca e aziende polacchi,

anche il National Centre for Research

and Development presenterà iniziative

attuali legate al mondo della scienza

e della tecnologia. I visitatori potranno

passare in rassegna temi quali produzione

innovativa, microelettronica, design dei

prodotti o energia intelligente. La Polonia

intende inoltre cogliere l’occasione di

questa presenza per stabilire partnership

nel settore delle tecnologie verdi.

Il Ministero federale dell’Istruzione e della

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APPUNTAMENTI

Ricerca (BMBF) organizza una collettiva

nel padiglione 2 con il patrocinio del

Ministro Johanna Wanka, che inaugurerà

ufficialmente Research & Technology il 24

aprile nel corso della Night of Innovations.

Il programma della serata prevede una

tavola rotonda sulle sfide di Industria 4.0,

la presentazione dei finalisti dell’Hermes

Award, tour guidati e il tradizionale networking

in una atmosfera rilassata.

Oltre al fronte espositivo, Research &

Technology propone una ricca offerta di

forum, convegni e iniziative speciali. Il

Forum tech transfer, ad esempio, favorisce

l’incontro tra scienziati e operatori economici

con interessi comuni. Le conferenze del

Forum quotidiano trattano diversi aspetti

connessi al transfer tecnologico, ad esempio

bionica, elettromobilità, efficienza energetica

e delle risorse, standardizzazione.

NON SOLO IT: LE STARTUP

INNOVANO ANCHE LA MANIFATTURA

Il termine startup viene spesso associato

a realtà create da giovani imprenditori nel

settore dell’IT. Alla Hannover Messe, però,

i visitatori scopriranno che ci sono anche

altre startup, che sono alla base della

creazione di prodotti molto particolari: un

pulitore della catena di trasporto attivabile

senza interruzione del funzionamento

dell’impianto, ad esempio, o un pulitore

ad acqua alimentato da energia solare,

oppure uno scooter elettrico con batterie

Gli espositori

dell’area Research

& Technology

presenteranno

progetti e risultati

di ricerche

che potranno

essere adottati

nell’industria

manifatturiera

portatili, o ancora rotori in termoplastica

per centrali eoliche. Prodotti come questi,

che nascono da una combinazione tra IT e

ingegneria meccanica, sono la dimostrazione

ideale dello spirito di innovazione

dell’industria manifatturiera.

“In campo industriale c’è una forte

domanda di startup, ma qui le sfide sono

molto diverse da quelle del settore IT”,

spiega Sonia Wedell-Castellano, direttore

del progetto presso la Deutsche

Messe. “Spesso i prodotti sono costituiti

da dispositivi o da macchine, e quindi il

loro sviluppo richiede molto più tempo

e investimenti molto più importanti. La

nostra offerta per le startup alla Hannover

Messe tiene conto delle esigenze di questi

innovatori”.

Young Tech Enterprises, nel padiglione 3,

è l’hub delle attività delle startup in fiera.

Giovani imprenditori e giovani aziende

incontreranno qui reti di startup, acceleratori

e società di promozione economica,

aziende consolidate e investitori. L’hub

include un’area espositiva, un forum,

eventi di pitching e di matchmaking e

workshop. I partecipanti potranno inoltre

approfittare delle sinergie con Research

& Technology, nel padiglione 2, e dei

contatti con le migliaia di espositori e di

investitori presenti alla Hannover Messe.

Nel 2016 si sono presentati a Young Tech

Enterprises 116 espositori di 12 Paesi.

Il concorso “Startup Pitches @ Young Tech

Enterprises” è imperniato sulla capacità

di sintesi: i concorrenti devono riuscire a

convincere il pubblico delle qualità del

loro prodotto nello spazio di pochissimi

minuti. 32 espositori si contenderanno

in questa cornice un premio in denaro

di 5.000 euro, oltre a nuovi supporter e

investitori. L’azienda berlinese FDX Fluid

Dynamix GmbH ha vinto l’edizione 2016

con il suo ugello OsciJet, che mixa gas e

liquidi senza parti in movimento.

Oltre a Young Tech Enterprises, la Hannover

Messe propone anche altre possibilità

di partecipazione su misura per le startup.

Con il programma “Giovani aziende

innovative”, ad esempio, il Ministero

Federale per gli Affari Economici e per

l’Energia (BMWi) allestisce collettive per

startup nella cornice di tre delle fiere specializzate

della Hannover Messe: Digital

Factory, Energy e Industrial Automation.

Il pacchetto fiera previsto al riguardo

dà diritto a uno stand chiavi in mano,

a un servizio di segreteria centrale e a

una lounge condivisa per gli incontri. Il

Ministero coprirà fino al 60% dei costi

di partecipazione. La scorsa edizione

circa 40 aziende hanno approfittato di

questa offerta.

La manifestazione ospiterà inoltre circa

50 startup nelle collettive delle istituzioni

governative o di altri organizzatori e altre

30 startup circa parteciperanno alla fiera

come espositori singoli.

30 La Subfornitura - n.6 2016

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Fiere, Convegni e tante News


APPUNTAMENTI

VITERIA, BULLONERIA E SISTEMI DI FISSAGGIO

Fastener Fair Stuttgart 2017: ampliato lo spazio espositivo

Fastener Fair Stuttgart 2017, fiera leader mondiale

per il settore di viteria, bulloneria e

sistemi di fissaggio, si terrà dal 28 al 30 marzo

2017 presso i padiglioni 1,3 e 5 del centro

fieristico Messe Stuttgart a Stoccarda, in

Germania. Grazie al nuovo posizionamento nei

tre padiglioni si è raggiunto uno spazio espositivo

netto di 20.500 m2, ovvero un ulteriore

incremento del 7% rispetto alla precedente

edizione dell’evento. Finora è già stato prenotato

il 97% dello spazio espositivo disponibile.

Ad oggi, circa 790 aziende provenienti da 41

paesi si sono assicurate uno stand presso la

settima edizione della Fiera Internazionale per

l’Industria della Viteria, Bulloneria e Sistemi

di Fissaggio. Germania, Francia, Italia, Paesi

Bassi, Spagna e Regno Unito sono i principali

paesi espositori europei, mentre gli espositori

asiatici provengono principalmente da

Turchia, Cina, India e Taiwan.

L’ulteriore crescita di Fastener Fair Stuttgart

2017 dimostra che le prospettive del settore

sono alquanto positive. “Al momento l’industria

della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio

è influenzata dagli sviluppi in materia

di automazione e digitalizzazione nel settore

delle costruzioni e di ingegneria leggera in

quello automobilistico. Tali sviluppi offrono

nuove sfide ai produttori di tecnologie di viteria,

bulloneria e sistemi di fissaggio, che sono

caratterizzate da un aumento di produttività

e qualità e della confluenza di una varietà

di materiali”, afferma Liljana Goszdziewski,

Direttrice di Fastener Fair Stuttgart, a nome

della società organizzatrice Mack Brooks

Exhibitions. “Questa fiera commerciale leader

nel settore offre ai visitatori l’ opportunità

di scoprire le ultime soluzioni e discutere

le tendenze dell’industria con altri esperti”,

continua Liljana Goszdziewski.

Fastener Fair Stuttgart copre tutte le aree

del settore di viteria, bulloneria e sistemi di

fissaggio: viteria e fissaggi industriali, fissaggi

per costruzioni, sistemi d’installazione e

assemblaggio e tecnologia per la produzione

di viteria. L’evento è orientato verso distributori,

fornitori, ingegneri e altri esperti del

settore ed è per questo il punto di incontro

dell’intera industria.

MESSE DÜSSELDORF

Nasce il marchio Interpack Alliance

L’etichetta “Interpack Alliance” distinguerà in futuro tutte le manifestazioni

internazionali della Messe Düsseldorf legate al portfolio Processing &

Packaging. Gli espositori e i visitatori riconosceranno le fiere interessate

dal logo di questo marchio ombrello, ispirato al suo pendant di Interpack.

Inoltre è in progetto di uniformare sotto l’aspetto stilistico i diversi look

delle singole manifestazioni, adeguandoli ai colori distintivi di Interpack.

Oltre all’omonima fiera principale del settore, la cui prossima edizione

si svolgerà a Düsseldorf dal 4 al 10 maggio 2017, fanno parte di Interpack

Alliance le esposizioni Upakovka (Mosca), Food Pex (Shanghai),

China Pharm (Shanghai), Bulk Pex (Shanghai), Pacpro Asia (Shanghai),

Packtech India/Food Pex India (Mumbai), Components (Düsseldorf),

Food Processing & Packaging Exposyum Kenia (Nairobi), Indopack

(Giacarta) nonché Process Expo (Chicago). Le quattro manifestazioni

cinesi si svolgono ogni due anni, riunite sotto il nome di Shanghai World

of Packaging (Swop). La Fppe Kenia in dicembre 2016, così come la

Upakovka in gennaio 2017, saranno le prime edizioni a presentarsi con

la nuova veste.

La creazione del marchio ombrello Interpack Alliance è un passo

logico e coerente nell’ottica di una strategia unitaria. Essa evidenzia

la nostra competenza internazionale nel settore del packaging e delle

industrie di processo correlate e comunica al tempo stesso il ruolo

guida di Interpack”, commenta Bernd Jablonowski, responsabile come

Global Portfolio Director per il settore Processing & Packaging presso

la Messe Düsseldorf.

Negli importanti mercati emergenti, Interpack Alliance si rivolge ai

gruppi target del settore degli alimentari, bevande, prodotti dolciari e da

forno, farmaceutici, cosmetici, beni di consumo non-food nonché beni

industriali, con priorità diverse secondo le manifestazioni. Nel suo ruolo

di principale fiera globale, lnterpack di Düsseldorf serve tutti i segmenti,

è il palcoscenico per i trend e le innovazioni del ramo e punto d’incontro

per tutte le figure di maggior spicco del settore.

La Messe Düsseldorf si è riorganizzata già lo scorso anno, riunificando

in quattro portfolio le responsabilità di fiere nazionali ed estere accentrate

su uno stesso tema, sia sul piano decisionale che operativo. Ciò

consente di implementare una strategia globale e di sfruttare anche

per le manifestazioni all’estero i contatti e le esperienze offerte dalle

relative fiere capostipite.

32 La Subfornitura - n.6 2016

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APPUNTAMENTI

FORNITORE OFFRESI 2017

A Erba le imprese della filiera meccanica

Fornitore Offresi, iniziativa nata nel 2009 dall’esigenza del distretto

metalmeccanico territoriale di “fare sistema” e sviluppare nuove e

più strette relazioni all’interno di una stessa filiera produttiva, realizza

da otto anni, con crescente successo, un marketplace aggregativo

delle imprese del comparto meccanico, che nel tempo si è allargato

raggiungendo il nord e il centro Italia.

Fornitore Offresi sa interpretare le necessità delle imprese della

filiera, proponendo annualmente nuove soluzioni per lo sviluppo di

proficue relazioni commerciali e, nel contempo, agevola e favorisce

la condivisione delle informazioni e degli strumenti utili alla crescita

del business aziendale tra i partecipanti all’iniziativa.

Negli anni si è affinata e rinforzata la relazione tra subfornitori e produttori

di beni per la filiera, in cui il concetto di “competenza” ha saputo affermarsi

a prescindere dalle lavorazioni tipiche delle imprese, e il “saper

fare” aziendale è diventato il fulcro della ricerca da parte degli operatori

in visita. L’iniziativa in questi anni ha dimostrato di essere uno strumento

valido ed efficace per affrontare la congiuntura negativa che ha colpito

i mercati. L’edizione 2017 sarà ospitata a Erba (CO), presso i padiglioni di

Lariofiere, dal 2 al 4 febbraio.

Il Comitato Promotore di “Fornitore Offresi - Metal District Skills”

propone il “Premio Innovazione” con l’obiettivo di valorizzare l’impresa

più innovativa tra le aziende espositrici della manifestazione. Il

riconoscimento intende premiare l’impresa che negli ultimi due anni

si è distinta per la capacità di promuovere prodotti/servizi, processi,

lavorazioni e, in generale, soluzioni aziendali che rappresentino un

chiaro fattore di sviluppo della competitività aziendale e che costituiscano

esempi reali della vitalità della filiera meccanica, settore

capace di esprimere una spiccata propensione al rinnovamento

continuo a livello di produzione, di apertura ai mercati, di qualità.

Il grado di innovazione dell’azienda sarà valutato in base all’originalità

del prodotto/servizio, del processo di lavorazione proposto al

contenuto tecnico-tecnologico che lo caratterizza, alle peculiarità

prestazionali (come l’incremento del fatturato) e ai conseguenti

vantaggi generati in termini di competitività aziendale sui mercati

di riferimento.

L’AGENDA

Shotshow

17-20 gennaio 2017

Las Vegas, Usa

www.shotshow.org

Fornitore Offresi

2-4 febbraio 2017

Erba

www.fornitoreoffresi.com

IWA

3-6 marzo 2017

Norimberga, Germania

www.iwa.info

Z - Subcontracting Fair

7-10 marzo 2017

Leipzig, Germania

www.zuliefermesse.de

Avtoprom

14-16 marzo 2017

San Pietroburgo, Russia

www.restec.ru

Southern Manufacturing &

Electronics

21-23 marzo 2017

Farnborough, Gran Bretagna

www.industrysouth.co.uk

Mecspe

23-25 marzo 2017

Parma

www.mecspe.com

Industrie Lyon

4-7 aprile 2017

Lione, Francia

www.industrie-expo.com

Outsource&SubCon

4-7 aprile 2017

Singapore

www.mta-asia.com

Hannover Messe

24-28 aprile 2017

Hannover

www.hannovermesse.de

Components (Interpack)

4-10 maggio 2017

Düsseldorf, Germania

www.packaging-components.com

Industry Days

8-10 maggio 2017

Budapest, Ungheria

iparnapjai.hu

Interzum

16-19 maggio 2017

Colonia, Germania

www.interzum.com

Lamiera

17-20 maggio 2017

Milano

www.lamiera.net

Subcon Thailand

17-20 maggio, 2017

Bankok, Thailandia

www.subconthailand.com

Subcon

6-8 giugno 2017

Birmingham, Gran Bretagna

www.subconshow.co.uk

Subcontratación

6-8 giugno 2017

Bilbao, Spagna subcontratacion.

bilbaoexhibitioncentre.com

Subcontracting

6-9 giugno 2017

Poznan, Polonia

www.subcontracting.pl/pl/

Alihankinta Subcontracting Fair

26-28 settembre 2017

Tampere, Finlandia

www.alihankinta.fi

ICSE (CPhI)

24-26 ottobre 2017

Francoforte sul Meno, Germania

www.cphi.com

FMB

7-9 novembre, 2017

Bad Salzuflen, Germania

www.fmb-messe.de

www.interprogettied.com n.6 2016 - La Subfornitura 33


SEMILAVORATI

BARRE E PROFILATI

L’estrema attenzione

alla qualità in un segmento

di alta gamma del mondo

dell’alluminio consente

a Eural Gnutti di

mantenere la leadership

e di guardare con fiducia

alle complesse sfide

del 2017.

di Alessandro Bignami

Dopo la proficua partecipazione ad

Aluminium 2016, a Düsseldorf,

Eural Gnutti tira le somme dell’ultimo

anno, che si conferma in crescita, e

prevede un 2017 positivo, seppure non

Il valore aggiunto

dell’alluminio

Lo stand di Eural

Gnutti alla fiera

Aluminium

di Düsseldorf

privo di incertezze a livello internazionale.

Azienda di riferimento mondiale nella

produzione di barre e profilati in alluminio,

Eural Gnutti è protagonista di

un’espansione costante, che si è accelerata

negli ultimi 15 anni, grazie all’acquisizione

di nuove linee e macchinari,

all’invenzione e al continuo sviluppo di

leghe innovative, alla conquista di mercati

internazionali e al completamento

della gestione totale delle fasi produttive

all’interno dell’azienda, che oggi occupa

un’area di 400 mila metri quadrati di cui

70 mila coperti.

Barre tonde, quadre, esagonali, piatte,

estruse e trafilate rappresentano la vasta

gamma produttiva, a partire dalle leghe

più diffuse, sino alle recenti leghe “ecologiche”,

secondo i requisiti delle più

restrittive norme europee RoHS (2002/95/

CE) ed ELV (2000/53/CE).

Caratteristiche della barra di Eural Gnutti

sono l’elevato grado di lavorabilità e l’uniformità

delle alte proprietà meccaniche,

che soddisfano alti standard qualitativi,

normalmente richiesti nell’automotive,

nell’industria meccanica di precisione,

negli impianti di sicurezza, nell’oleodinamica

e nella pneumatica.

L’azienda è inoltre presente sul mercato

34

La Subfornitura - n.6 2016

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internazionale dei profilati a disegno

con una vasta gamma di estrusi a uso

industriale.

Alla vigilia del nuovo anno, poco dopo

la chiusura di Aluminium 2016, abbiamo

incontrato il Sales Director Giorgio

Di Betta.

La Subfornitura - Sig. Di Betta, come

valuta la vostra partecipazione alla recente

fiera Aluminium, a Düsseldorf?

R. - In modo decisamente positivo. La

manifestazione è stata all’altezza delle

attese, soprattutto per quanto riguarda

il suo richiamo internazionale. Sono arrivati

visitatori da tutti gli altri continenti,

oltre alla solita e corposa rappresentanza

europea. Abbiamo verificato, insomma,

che l’industria è tornata “in movimento”.

Giorgio Di Betta,

Sales Director

di Eural Gnutti

basso costo; altre nicchie a maggiore

valore aggiunto, come la nostra, hanno

resistito meglio.

La Subfornitura - Quale delle vostre

innovazioni ha riscosso maggior interesse

in fiera?

R. - Abbiamo puntato l’attenzione

soprattutto sulla barra 6026LF, senza

piombo. Aluminium è stata l’occasione

per presentarla ufficialmente al mercato.

È un prodotto che va incontro alla richiesta

di una lega ecologica dalle alte prestazioni.

Molti utilizzatori hanno raccolto

informazioni e con alcuni abbiamo già

cominciato i primi test. Numerosi sono

stati i complimenti ricevuti per questo e

per gli altri prodotti. Fa sempre piacere

rendersi conto, in questi appuntamenti

internazionali, quanto il nostro nome

sia apprezzato nel mondo. La nuova

generazione della famiglia proprietaria

sta lavorando intensamente, come confermano

i risultati del 2016.

posti a forti sollecitazioni e temperature

elevate. Lo stagno per sua natura ha la

pericolosa tendenza a rompersi bruscamente

senza che avvengano precedentemente

deformazioni e snervamenti. Le

sue principali applicazioni sono nei settori

automotive, elettrico ed elettronico, stampaggio

a caldo, dadi, viti, bulloni, barre

filettate, minuteria.

La Subfornitura - Quali sono i primi

obiettivi per il 2017?

R. - Anzitutto il nuovo anno presenta delle

buone prospettive. Molti investimenti da

parte dei clienti consolidati sono già stati

pianificati. Questo non vuol dire che possiamo

adagiarci sugli allori, anche perché il

2017 riserva diverse incognite: sia sul piano

dell’economia internazionale, che dovrà

misurarsi con gli effetti di Brexit e della

presidenza Trump, sia per il nostro settore,

sempre più alle prese, come già accennavo,

con l’arrivo in Europa di volumi crescenti

di materiali a costo e qualità molto bassi,

La Subfornitura - Un segnale di buon

auspicio per il 2017...

R. - Sì, sebbene abbia anche notato

l’imprevista e significativa assenza, fra i

padiglioni, di alcuni grandi player europei

del settore, persino tedeschi. Per

contro, mi è parsa in massiccio aumento

la partecipazione di espositori cinesi,

russi e turchi, che mette in evidenza il

loro crescente ruolo nel mondo dell’alluminio.

Non posso negare che questo

trend ci metta in allerta e che rappresenti

una delle incognite del prossimo

futuro. È anche vero che l’alluminio è

un comparto grande e complesso, ricco

di sfaccettature. Alcuni segmenti hanno

subito una pesante crisi, in parte proprio

per l’espansione della concorrenza a

Prodotti realizzati

con la lega di

alluminio 6026 LF

La Subfornitura - Quali sono le peculiarità

della lega 6026LF?

R. - Questa lega innovativa è stata ideata

e sviluppata dai laboratori di ricerca di

Eural Gnutti per soddisfare i più recenti

standard in tema ambientale, eliminando

il piombo. È idonea alle lavorazioni ad

alta velocità sui torni automatici. Presenta

una buona resistenza alla corrosione,

caratteristiche meccaniche medio-alte,

buona attitudine all’ossidazione anodica

decorativa, ma anche all’ossidazione dura

per uso industriale. È utilizzabile anche

nello stampaggio a caldo. La lega Eural

6026LF non contiene stagno che, come

è stato dimostrato, è causa di fragilità e

rottura qualora i pezzi lavorati ricavati

da leghe che lo contengono siano sottoprovenienti

dai paesi emergenti. È necessario

che anche l’Europa, come hanno fatto

gli Stati Uniti, prenda delle contromisure

adeguate.

La Subfornitura - In questo scenario, la

qualità diventa un fattore determinante?

R. - Sì, certo. In un prodotto come il

nostro, il valore aggiunto fa la differenza.

La realizzazione di leghe dure, o con elementi

metallici complessi da gestire nelle

fonderie, è una nicchia caratterizzata da

volumi contenuti e da una complessità

elevata, che mette ancora in difficoltà

i produttori a basso costo delle nuove

economie. Noi cresciamo proprio grazie

all’attenzione maniacale verso la qualità

e all’impegno nella ricerca.

www.interprogettied.com n.6 2016 - La Subfornitura 35


ACCESSORI

LAVORAZIONI MECCANICHE

Alte performance di lubrificazione

Ronchi-Ils, specialista nei servizi per la lubrificazione

industriale, è distributore Ambassador

di Castrol Industrial Italia in Lombardia, Piemonte

e Val d’Aosta. La qualità e la leadership

di Castrol si coniugano con l’approfondita

conoscenza del suo prodotto da parte di

Ronchi-Ils, resa possibile da una collaborazione

che dura dagli anni Cinquanta. La

lunga esperienza colloca la famiglia Ronchi

fra i maggiori esperti in Italia in materia di

lubrificazione per la lavorazione dei metalli.

Ronchi-Ils è anche distributore nazionale

dei sistemi di lubrificazione automatica della

società belga Memolub. Si tratta di apparecchi

che erogano una quantità predefinita di

olio e grasso alla pressione di 25 bar. Servono

soprattutto a lubrificare con continuità punti

della linea produttiva difficilmente accessibili

o pericolosi per l’operatore.

Ecco alcune novità di questi due marchi che

Ronchi-Ils sta proponendo in Italia.

Emulsionabili esenti da formaldeide - È

entrata in vigore nell’Unione Europea una

variazione di classificazione della formaldeide,

ora classificata cancerogena (Cat.1B)

con il limite di concentrazione pari a 0.1%.

Castrol da molti anni ormai dedica risorse

specifiche alla gestione ambientale interna

e alla valutazione dei rischi connessi all’uso

dei suoi prodotti formulandoli nel rispetto

della salute e dell’ambiente lavorativo.

Ronchi-Ils è in grado di trovare insieme al

cliente l’emulsionabile Castrol esente da formaldeide

più adatto alle sue esigenze garantendo

sicurezza, efficienza e risparmio dei

costi di processo.

Nuova eccellenza tra gli oli da taglio - Sempre

alla ricerca della qualità senza compromessi

Castrol ha formulato un innovativo olio da

taglio Iloform CFX 185 esente da cloro e metalli

pesanti. Basato su un pacchetto di additivi

di elevata lubricità. Permetterà operazioni di

deformazione e tranciatura grazie all’estrema

resistenza EP (extreme pressure). Riduzione

dei costi degli utensili e dei tempi di fermo

delle macchine sono i vantaggi legati alla

riduzione dell’usura e all’aumento della durata

sia degli utensili che dello stampo. Ronchi-Ils

considera Iloform CFX 185 un prodotto premium

per i propri clienti.

Sistema di lubrificazione a elevate prestazioni

- In materia di salute e sicurezza sul lavoro

il datore di lavoro deve effettuare l’analisi

dei rischi e attuare misure di prevenzione, di

eliminazione o riduzione dei rischi connessi

all’ambiente e alle attività lavorative stesse.

Memolub, un sistema di lubrificazione mono

e multiplo punto, con la semplice installazione

in posizioni non facilmente accessibili, evita

pericoli e permette di raggiungere punti di

accesso difficoltosi e quindi la manutenzione

può procedere velocemente e in sicurezza.

È adatto per tutte le industrie e la lubrificazione

avviene senza fermo macchina o impianto.

Un sistema sicuro ed affidabile.

MOVIMENTAZIONE

Prodotti per sistemi di movimentazione e convogliamento

Ct Meca propone una vasta gamma di accessori

per la realizzazione di sistemi di movimentazione

e convogliamento: profilati in

alluminio e accessori (elementi di montaggio,

catene portacavi...); sfere portanti per tutti i

tipi di carichi, disponibili in diversi materiali

per ottimizzare l’utilizzo finale del prodotto

(acciaio, inox o plastica); rulli liberi e ruote

omnidirezionali per i sistemi di movimentazione

a gravità; catene a tapparella in acciaio

o inox e accessori; supporti con cuscinetti;

piedi e rotelle per ogni tipo di carico.

Questi accessori sono utilizzabili in diversi

settori di applicazione tra i quali il settore

medicale e agroalimentare.

Per la manutenzione dei macchinari la

maggior parte di questi componenti è in

pronta consegna.

Tutti i prodotti sono disponibili in formato 3D

sulla libreria on line del sito www.ctmeca.

com e possono essere scaricati gratuitamente

in un formato a scelta. Le schede

tecniche e tutte le informazioni commerciali

sono anch’esse disponibili sul sito.

36 La Subfornitura - n.6 2016

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COMPONENTI

SISTEMI DI EROGAZIONE

Erogazione precisa di adesivi e sigillanti

L’erogazione accurata e ripetibile di

adesivi e sigillanti è un presupposto

indispensabile in settori critici come

quelli automobilistici, aerospaziali,

delle energie rinnovabili, elettrico

ed elettronico e della produzione di

elettrodomestici. La miscelazione

e l’erogazione dei materiali direttamente

sulla superficie aumentano

in modo significativo la precisione

e la ripetibilità del dosaggio, riducendo

contemporaneamente i tempi

Controllo

ciclo; soprattutto quando vengono

erogate molte piccole quantità da

una singola camera volumetrica.

È quanto avviene grazie ai nuovi

attuatori elettrici che, posti direttamente

nel miscelatore, garantiscono

il controllo preciso del dosaggio

accompagnato a prestazioni con

elevata dinamica.

Il produttore tedesco di sistemi di

erogazione Hilger u. Kern/Gruppo

Dopag, insieme al suo distributore

Vectodis

Curtiss-Wright locale, Parkem AG,

ha sviluppato due nuovi sistemi di

erogazione unici in grado di gestire

materiali a bassa o alta viscosità e

anche materiali abrasivi. Il Vectodis,

progettato per materiali monocomponente,

e il Vectomix, progettato

per materiali multicomponente,

combinano entrambi un attuatore

elettrico GSM di Curtiss-Wright

con una valvola pneumatica, per

un dosaggio preciso e tempi ciclo

ridotti al minimo, di un’ampia gamma

di materiali.

Tramite il monitoraggio della pressione

nella camera di misura si

ottiene una elevata affidabilità e

Controllo

Vectomix

flessibilità di processo. Grazie

all’attuatore posto nel miscelatore

si evita la sedimentazione del

materiale, mentre la deaerazione

nella parte superiore della camera

di misura elimina l’aria intrappolata

nel sistema. Speciali pistoni guidati

minimizzano il carico laterale,

mentre il lavaggio del pistone di

misura con liquido sigillante, se si

usano materiali abrasivi, porta a una

maggiore affidabilità e a una vita

prolungata. Le unità di misura con

effetto snuff back evitano la contaminazione

dello spazio di lavoro.

Il Vectodis è destinato al trattamento

dei materiali monocomponente,

che possono essere applicati per

singoli punti o a striscia continua. Il

Vectomix è destinato al trattamento

dei materiali multicomponente e

consiste di due sistemi Vectodis sincronizzati

che controllano in modo

indipendente la portata di ciascun

componente che entra nel blocco

di miscelazione, situato subito prima

del tubo di miscelazione in plastica.

Entrambi i sistemi erogatori richiedono

un’appropriata alimentazione

di materiale che avviene tramite una

motion controller.

INDUSTRIA MINERARIA

Il più grande cuscinetto orientabile a rulli

SKF ha realizzato e fornito il cuscinetto

orientabile a rulli più grande

mai prodotto dall’azienda, ovvero

con un diametro foro da 1,25 metri,

che verrà impiegato nel settore

minerario. Il cuscinetto è stato

prodotto nello stabilimento SKF di

Göteborg, Svezia.

“SKF è leader mondiale in ambito

di cuscinetti orientabili a rulli e li

produce in tutte le dimensioni e

serie, dai più piccoli con diametro

foro da 20 mm a questo grande

cuscinetto che pesa quasi otto

tonnellate”, spiega Petra Öberg

Gustafsson, Product Line Manager

per i cuscinetti orientabili

presso SKF.

Il cuscinetto è dotato dell’SKF SensorMount,

un sistema esclusivo

che misura l’effettivo accoppiamento

di montaggio sull’albero. Ciò

contribuisce a evitare il rischio di

montaggio sbagliato, che costituisce

un grosso problema nel caso

dei cuscinetti di grandi dimensioni.

Il cuscinetto pesa 7.780 kg. Ogni

rullo al suo interno pesa 42 kg.

Il cuscinetto è della classe SKF

Explorer di nuova generazione e

offre maggiore resistenza all’usura,

grazie al trattamento termico

brevettato per il materiale, che

consente quasi di raddoppiare la

durata di esercizio in condizioni di

scarsa lubrificazione e in presenza

di contaminazione.

SKF è stata scelta per la fornitura

del cuscinetto per le competenze e

il supporto dell’Ingegneria dell’Applicazione

e per le conoscenze

e l’esperienza nella produzione

di cuscinetti industriali di grandi

dimensioni.

“Abbiamo lavorato a stretto

contatto con il cliente, per progettare

un cuscinetto 241/1250

ottimale, particolarmente adatto

per le applicazioni del settore

minerario”, spiega Daniel Ortega,

Project Manager presso lo stabilimento

di Göteborg. “Queste

applicazioni operano infatti in

condizioni di esercizio estreme

che impongono requisiti molto

impegnativi per la durata di esercizio

dei cuscinetti”.

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AUTOMAZIONE

EVENTI

La cultura 4.0 ha un

grande impatto non solo

sulla produzione, ma

anche su organizzazione

strategica e competenze

degli operatori.

Se ne è parlato alla

conferenza stampa in cui

Messe Frankfurt

ha presentato i partner

di SPS Italia e gli eventi del

2017, che contribuiranno

a diffondere sul territorio

la quarta rivoluzione

industriale.

Industry 4.0: una rivoluzione

anche per modelli

di business e professioni

a cura di Alessandro Bignami

Per molti è la quarta rivoluzione

industriale. Per alcuni è in realtà

un processo evolutivo destinato

a modificare profondamente, oltre i

sistemi produttivi, i modelli di business

che conosciamo. Di certo l’Industry 4.0

sarà un trend dominante anche nel

2017. Un trend che Messe Frankfurt

mostra di voler seguire con grande

attenzione, con diversi eventi dedicati.

In una recente conferenza stampa a

Milano, l’ente fieristico ha presentato

gli appuntamenti in calendario per il

prossimo anno, a partire da SPS IPC

Drives Italia, che si terrà a Parma, dal

23 al 25 maggio 2017. L’incontro ha

dato voce anche ai partner di SPS Italia

e ha ospitato una tavola rotonda che

ha visto alcuni grandi player dell’automazione

confrontarsi sui temi della

tecnologia e della professionalità per

la quarta rivoluzione industriale.

UN ANNO DI APPUNTAMENTI

CON LA CULTURA 4.0

Riconosciuta come il riferimento del

settore, SPS Italia colleziona ancora

nuove aziende espositrici e gli organizzatori

calcolano per la settima edizione

una previsione di crescita del 5%.

Dopo i saluti di Donald Wich, amministratore

delegato di Messe Frankfurt

Italia, Francesca Selva, Vice President

Marketing & Events, ha illustrato il

quartiere con i nuovi padiglioni espositivi

coinvolti. “In linea con il trend di

crescita del comparto dell’automazione

e dell’interesse da parte dell’industria

manifatturiera per l’evento (nel

2016 +22% i visitatori e +11% gli

espositori), l’edizione 2017 si presenterà

con un nuovo layout espositivo su

4 padiglioni. La nuova organizzazione

consentirà di rendere più coinvolgente

la fruizione dell’esposizione, garantendo

ai visitatori due accessi al quartiere

fieristico e bilanciando i flussi di visite

agli stand fin dalle prime ore delle

giornate di visita”.

Confermato il progetto Know how 4.0

che sarà posizionato sempre nel padiglione

4 e metterà in mostra le demo

funzionanti di applicazioni 4.0 delle

aziende che aderiscono al progetto.

Nella stessa area i Digital Innovation

Hub (DIH) – iniziativa sostenuta dalla

Commissione Europea nell’ambito del

38

La Subfornitura - n.6 2016


progetto I4MS (ICT Innovation for

Manufacturing SMEs) per portare innovazione

nelle aziende e supportare le

PMI nella digitalizzazione dei processi

operativi – potranno fare mentoring e

coaching gratuito alle aziende desiderose

di conoscere le ultime novità in

campo tecnologico e digitale.

Annunciato quindi il calendario degli

appuntamenti del 2017 che, dopo

la fiera di maggio, proseguirà con

E2Forum (Milano, giugno), Forum Meccatronica

(Ancona, 28 settembre) e

Forum Telecontrollo (Verona, 24-25

ottobre 2017), oltre a una serie di

momenti di confronto per la diffusione

di una cultura 4.0 capillare sul

territorio.

La conferenza stampa è stata l’occasione

per presentare e dare voce

ai partner che accompagneranno il

percorso annuale: Anie (Anie Automazione

e Anie AssoAscensori); Assofluid;

PoliMi; PwC e il Comitato Scientifico

SPS Italia rappresentato per l’occasione

da Maurizio Mangiarotti di

Johnson&Johnson.

Giuliano Busetto, neoeletto presidente

di Federazione Anie ha sottolineato:

La collaborazione tra Anie Auto mazione

e Messe Frankfurt Italia, iniziata

sette anni fa con la Fiera SPS di Parma,

si è poi evoluta e strutturata con la

Da sinistra:

l’amministratore

delegato di Messe

Frankfurt Italia

Donald Wich;

Francesca Selva,

Vice President

Marketing

& Events,

ha illustrato

il quartiere

di SPS Italia

con i nuovi

padiglioni

espositivi coinvolti

gestione condivisa dei due eventi principali

di Anie Automazione ovvero il

Forum Telecontrollo e il Forum Meccatronica.

Entrambe le manifestazioni

stanno crescendo in maniera significativa

grazie al supporto qualificato

delle aziende associate ma anche

grazie alla competenza organizzativa

di Messe Frankfurt. Gli appuntamenti

del 2017 saranno entrambi ispirati alla

convergenza digitale e saranno i due

momenti più significativi, assieme alla

fiera, dove i soci di Anie Automazione

potranno mostrare le loro innovazioni

tecnologiche”.

Giambattista Gruosso, professore del

Politecnico di Milano ha presentato

i risultati dell’Osservatorio itinerante

“Mappatura delle competenze Meccatroniche

in Italia”, svolto quest’anno

sulle province di Modena, Parma, Reggio

Emilia e Bologna. Ne è emerso

un territorio ricco e variegato, che

ospita un tessuto di aziende ad alta

vocazione tecnologica e di innovazione

insieme ad una forte componente

di settori tradizionali con aziende di

piccole e medie dimensioni. “I risultati

mostrano una equa ripartizione

dei settori produttivi del campione di

aziende in Macchine, Beni di consumo

e Servizi, con una prevalenza di

PMI rispetto alla grande impresa”,

ha dichiarato Gruosso. “Le aziende

del territorio, nei settori considerati,

sono altamente competitive con una

spesa media dell’1% del fatturato in

R&D. Numeri che guardati rispetto al

piano Calenda su Industria 4.0 indicano

queste province come fortemente

lanciate nella direzione giusta. 5% è

il numero di PMI e Startup innovative

presenti sul territorio rispetto al

numero totale italiano, di cui 30% a

vocazione industriale. A dimostrazione

di un territorio 4.0 in grado di pensare

alla propria innovazione e rilancio del

manifatturiero”.

Riflettendo sulla rivoluzione dell’Industry

4.0, Gruosso ha anche sottolineato

che “interoperabilità e condivisione

dei dati portano non solo grandi vantaggi,

ma anche più rischi, a fronte

di una conoscenza delle nuove tecnologie

non ancora sufficientemente

diffusa”. “Oggi il fenomeno 4.0” - ha

concluso - “sta generando competitività

soprattutto su fabbrica e processi,

bisogna ora vedere quanti passi avanti

si stanno compiendo anche nella concezione

dei prodotti finali”.

Quest’anno SPS Italia ha scelto tra i

suoi Partner PwC, che anche in questo

ambito si distingue per la capacità

di offrire servizi avanzati che coprono

l’intero spettro della domanda:

www.interprogettied.com n.6 2016 - La Subfornitura 39


AUTOMAZIONE

dal disegno strategico all’esecuzione.

Nell’area EMEA il team Industry 4.0 di

PwC ha baricentro tedesco e si articola

in tutti i Paesi con rappresentanti

nazionali in grado di mantenere gli

standard operativi ai massimi livelli

di eccellenza e di operare a livello

internazionale con i propri esperti. In

Italia PwC si è mossa da tempo con

un’offerta di servizi di primo livello,

che integrano competenze fondamentali

per supportare il progetto di

trasformazione digitale nelle grandi

aziende e nelle PMI.

“Se guardiamo cosa sta accadendo

nel mondo e, in particolare, in Germania,

spesso è impossibile distinguere

cosa debba essere classificato

come Industry 4.0 e cosa possa ancora

essere parte del modello operativo

tradizionale”, ha affermato Gabriele

Caragnano, Partner PwC. “In fondo,

poco importa se il miglioramento

dell’EBIT venga da un approccio

purista o ibrido. Il fine non è quello

di utilizzare uno specifico strumento

o di vantarsi di farlo, ma rimane pur

sempre quello di creare valore per gli

azionisti. In ogni caso, dobbiamo tutti

riconoscere nel Piano Industry 4.0

del nostro Governo una eccezionale

opportunità di incentivazione degli

Un momento della

tavola rotonda

sul tema

dei profili

professionali

per la nuova

manifattura

investimenti nei settori manifatturieri,

che ha finalmente riportato l’attenzione

della nostra politica industriale

sulle fabbriche italiane”.

Secondo Caragnano l’Industry 4.0 va

letta attraverso tre campi di applicazione.

Il primo riguarda l’integrazione

fra la linea verticale dell’industria -

engineering, sviluppo del prodotto - e

quella orizzontale: linea produttiva,

end-to-end. Il secondo campo consiste

nella digitalizzazione di prodotti e

servizi. Il terzo spazia verso la creazione

di modelli di business e l’apertura

di nuovi mercati. “L’analisi della

grande mole di dati generati dalla

connessione totale e dall’Internet of

things porta alla preziosa capacità

di prevedere”, spiega Caragnano.

“Predire - la domanda di mercato,

il funzionamento della macchina, gli

eventuali rischi sul prodotto finale

ecc - sta diventando una funzione

fondamentale della tecnologia”.

40 La Subfornitura - n.6 2016

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LA TAVOLA ROTONDA: TECNOLOGIA

E PROFESSIONALITÀ PER LA QUARTA

RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

L’ultimo intervento istituzionale, a

cura di Maurizio Mangiarotti di Johnson&Johnson,

membro del Comitato

Scientifico di SPS Italia, ha anticipato

alcuni temi sviluppati nella successiva

tavola rotonda “Tecnologia e Professionalità

per la quarta rivoluzione

industriale”. “In Italia ci sono ancora

difficoltà a reperire personale con le

competenze adatte per accelerare il

processo Industry 4.0”, ha detto Mangiarotti.

Insieme alle conoscenze tecnologiche,

il manager ha indicato, fra

i requisiti più importanti, “la capacità

di leggere i processi anche a livello di

supply chain e di ‘despecializzarsi’ in

favore di competenze più trasversali”.

Sulla via dell’Industry 4.0 per Mangiarotti

conterà inoltre “fare in modo che

questa trasformazione tecnologica crei

davvero valore: per riuscirci occorrerà

saper coinvolgere il top management

sull’importanza di ogni cambiamento

innovativo”. Infine, ha chiuso Mangiarotti,

“servirà collaborare sempre di più

con enti stranieri e università”.

Nel corso della tavola rotonda cha ha

affrontato il tema dei profili professionali

per la nuova manifattura, Mirko Otranto

di SEW Eurodrive ha spiegato “che

non conta tanto il talento individuale,

quanto la capacità di fare squadra”.

Secondo Arianna Radin, ricercatrice di

sociologia che collabora con Pilz Italia,

nella smart factory tendono a essere

superate le categorie tradizionali che

si attribuiscono alle risorse umane, e

in particolare “viene meno la polarizzazione

fra colletti bianchi e colletti

blu, fra chi progetta e chi fa”, per far

posto allo sciame della “swarm organization,

basata sulla contaminazione,

la formazione e la condivisione delle

best practice”. “L’innovazione non è più

solo tecnologica e rivolta allo sviluppo

del prodotto, ma è anche sociale”, ha

continuato Radin.

Secondo Marino Crippa di Bosch

Rexroth “Industry 4.0 non va in realtà

intesa come una rivoluzione, ma come

una evoluzione, mentre destinati a

cambiare radicalmente sono i modelli

di business”.

Roberto Zuffada di Siemens ha evidenziato

quanto siano cruciali “le

competenze digitali, che non vanno

considerate in contrapposizione con le

competenze di processo: non è importante

solo l’innovazione tecnologica,

ma anche l’esperienza”.

Stefano Ragazzi di Rockwell Automation

ha parlato dello “sforzo di

chi costruisce e progetta tecnologie

nel mascherare la complessità, contribuendo

a ridurre il gap di conoscenze

tecniche tra il fornitore e l’utilizzatore

delle soluzioni”.

Marco Spimpolo di Omron è tornato

sul tema del superamento dell’iperspecializzazione:

“Essere un grande

esperto di una singola disciplina non

sempre serve. Nel futuro l’industria

chiederà trasversalità e una visione più

ampia e orizzontale delle tecnologie di

automazione industriale”.

Sebastian Bicelli di Camozzi ha portato

il punto di vista di un componentista,

mettendo in luce l’effetto dirompente

e non facile da gestire delle tecnologie

intelligenti all’interno dello stabilimento,

soprattutto in rapporto alla

delicata questione dell’interazione fra

uomini e macchine. “Quando abbiamo

installato il primo robot collaborativo,

gli operatori sono rimasti scioccati e

in un primo momento hanno temuto

di venire presto sostituiti. Lo scopo

invece è aumentare la produttività e

riuscire a prevedere il funzionamento

delle macchine”.

“Le competenze tecniche per noi restano

imprescindibili” – è intervenuto infine

Fabio Melegrani di B&R Auto mation

– “anche per le figure commerciali e

del marketing”.

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AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

SISTEMI AD ARIA COMPRESSA

Misura dei valori di pressione assoluta

Da Rotronic arriva BF220, per la misura

affidabile della pressione di processo.

Compatto e robusto, è lo strumento ideale

per rilevare i valori di pressione assoluta

nei sistemi ad aria compressa. Collocato

in tubazioni o contenitori chiusi, effettua

la misurazione grazie all’azione della

pressione sulla cella di misura, che genera

un segnale elettrico. Le sue caratteristiche

lo rendono ideale per l’utilizzo nel

settore del riscaldamento, ventilazione

e climatizzazione, oltre che nel settore

pneumatico.

Nonostante la compattezza, il trasmettitore

di pressione BF220 è caratterizzato

da una notevole resistenza alle sollecitazioni

e soprattutto offre una precisione

elevata, del +/- 0,25% FS max, dovuta

all’ottimale qualità del sensore in acciaio

piezoresistivo. Utilizzabile con temperature

variabili fra i 30°C e gli 80°C, misura

accuratamente la pressione da 0 a 10 bar

(sovrapressione massima 15 bar). Oltre a

misurare la pressione dell’aria, BF220 può

essere utilizzato anche per altri gas non

aggressivi. Compatibile con software SW

21, BF220 rientra nella classe di protezione

IP IP63/IP65.

STOCCAGGIO DATI

TENSIONI DI ALIMENTAZIONE

Modulo di memoria bidirezionale

compatto

Balluff offre un modulo di memoria dati bidirezionale

compatto con protezione IP 67, dalle dimensioni

di soli 34 x 16 x 8 mm, che può essere utilizzato

come dispositivo di memoria di stoccaggio su unità intercambiabili

come le teste di fresatura sui centri di lavoro a portale. Ciò significa

che i gruppi possono portare con sé i loro dati operativi correnti. Con

il seguente vantaggio: quando si cambia macchina, tutti i dati come

il numero dei cicli d’uso, i valori di urti e vibrazioni o gli intervalli di

lubrificazione e cambio dell’olio sono caricati direttamente.

Il lavoro richiesto per installare e parametrizzare il modulo è minimo.

È necessario solo un singolo cavo standard per la trasmissione

dati bidirezionale stabile e senza errori fra la testa di fresatura e il

controllore. Il cavo è collegato all’interfaccia della testa di fresatura

nell’anello di sistema. La trasmissione dati è immune al rumore e

resistente agli effetti EMC. Il modulo può memorizzare un totale di 14

segmenti di 64 byte ciascuno.

Gli operatori di macchine potranno trarre vantaggio dal fatto che

quando si sposta una testa di fresatura da una macchina a un’altra,

tutti i dati di identificazione e utilizzo vengono automaticamente

copiati e caricati dalla memoria della testa di fresatura al controllore

CN tramite un cavo. Quando è richiesto un lavoro di manutenzione o

riparazione, il personale di assistenza può leggere tutti i dati dal chip

di memoria su un PC o laptop e, se necessario, aggiornarli. Questo

offre agli operatori d’impianto informazioni continue e trasparenti sullo

stato corrente della testa di fresatura.

Ancora una volta, l’IO-Link si dimostra una tecnologia chiave per i

concetti Industry 4.0 ad alte prestazioni e salvaspazio.

Switch elettronico per test nell’automotive

L’innovativo switch elettronico per micro interruzioni per test in

ambito automotive LV124 - E10+E13 cosi come LV148 - E48-09, mod.

TOE 9261 Toellner di Burster è la prima scelta per la generazione di

micro interruzioni in tensioni di alimentazione e pertanto ideale per

il test della parte elettrica/elettronica di qualsiasi veicolo secondo

gli standard. A seconda del modello, le correnti fino a 100A possono

essere commutate ad una tensione fino a 60V. Verificando sistemi

elettronici di potenza di veicoli secondo gli standard, è necessario

interrompere momentaneamente le tensioni di alimentazione.

Utilizzando il Micro-Switch TOE 9261 è possibile commutare in

modo continuo operazioni < 10µs. Ogni sorgente di tensione fino

a 60V con un appropriato rating di corrente può essere collegata

all’ingresso. Utilizzando un generatore di funzioni esterno, il flusso

di corrente può essere interrotto utilizzando lo switch di potenza S1.

È possibile scaricare il circuito di carico utilizzando un altro switch

interno S2. Inoltre, può essere selezionata una configurazione per

interrompere la linea di ritorno negativa del carico (interruzioni di

terra). In aggiunta, quattro segnali di controllo (S3-S6) consentono

uno switch preciso, interruzione del segnale e linee di controllo

in qualsiasi direzione di corrente. Il controllo di questi switch è

sincrono con S1.

42 La Subfornitura - n.6 2016

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AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

SOLUZIONI PLUG&PLAY

Sensori a sezione ottica e di visione in un unico dispositivo

I sensori della serie SmartRunner,

combinano, in un unico dispositivo,

sensori a sezione ottica luminosa e

sensori di visione, altamente precisi.

Questi dispositivi Plug&Play di

Pepperl+Fuchs sono ottimizzati in fabbrica

per un campo di lavoro specifico.

A differenza dei dispositivi “general

purpose” convenzionali, la messa in

servizio e la parametrizzazione sono

semplici da eseguire, tramite Teach-

In o codici di controllo Data Matrix e

non richiedono personale qualificato.

Grazie ai LED molto luminosi, i dispositivi

SmartRunner sono in grado di

catturare immagini che documentino

gli errori, le condizioni di lavorazione e

gli attributi di qualità. Il decoder Data

Matrix integrato permette all’utente

di parametrizzare il sensore semplicemente

tramite codici di controllo

Data Matrix,

senza l’utilizzo

di un PC. I sensori

a sezione ottica forniscono il

risultato di rilevamento come “segnale

buono o non buono” alle uscite

di commutazione, segnale che può

essere elaborato utilizzando qualsiasi

pannello di controllo.

La versione ”Matcher”, insieme

al “Detector”, è uno dei primi due

modelli della nuova tecnologia SmartRunner.

Lo SmartRunner Matcher,

come suggerisce il nome, esegue

confronti precisi dei profili. L’esempio

applicativo migliore è la costruzione

della carrozzeria di un’auto, dove i

robot industriali assemblano pezzo per

pezzo, fino a formare la scocca finale.

Al contrario, lo SmartRunner Detector

monitorizza la scena appresa

per verificare l’eventuale ingresso

di corpi estranei che rappresentano

un pericolo per le parti sensibili di

una macchina, come lenti costose

o strumenti di precisione. Il dispositivo

rileva oggetti di dimensioni fino

a 1 mm, con estrema accuratezza,

utilizzando un campo di misura trapezoidale

largo 350 mm e profondo

700 mm.

Lo SmartRunner può essere utilizzato

in diverse applicazioni, dal settore

Automotive ad aree dell’ingegneria

impiantistica e meccanica.

TERMOGRAFIA

Controllo qualità per la formatura a caldo

In collaborazione con Fluke Process

Instruments, il produttore

tedesco Selmatec Systems ha

sviluppato una gamma completa

di sistemi di controllo qualità per

la formatura a caldo. Il portafoglio

copre la formatura a caldo diretta

e indiretta, nonché la formatura

a caldo controllata in pressione

(PCH). Sono disponibili soluzioni

per varie fasi del processo:

riconoscimento di nastri doppi;

controllo della posizione prima

e dopo il forno e nella pressa;

monitoraggio della temperatura

delle parti prima e dopo la pressa;

e monitoraggio della temperatura

dei binari guida punteria. Oltre ai

sensori di visione, sono utilizzati

in vario modo i termometri a infrarossi

Raytek MI3 e gli scanner

lineari a infrarossi Raytek MP150

di Fluke Process Instruments.

Gli scanner lineari permettono il

monitoraggio in linea di nastri e

parti stampate. Grazie alla scansione

delle parti alla frequenza

di 150 Hz, essi generano immagini

termiche che forniscono

informazioni sull’uniformità della

temperatura, l’integrità delle parti

(variazioni di spessore, sovrapposizioni

di materiale), le prestazioni

del forno, l’usura degli stampi e

le prestazioni del ciclo di raffreddamento.

Vengono rilevati anche

punti caldi o punti freddi minimi.

Quando le parti non sono conformi

alle specifiche impostate,

il sistema può emettere allarmi

automatici e scaricare le parti

stesse. Ciò contribuisce a ridurre

le interruzioni perché la normale

produzione può normalmente proseguire

senza arresti. Il 100% delle

parti lavorate viene monitorizzato

in linea. La misura della temperatura

è conforme a CQI-9 HTSA con

un’accuratezza del ±1%. Il sistema

è compatibile con tutte le marche

di controllori tra cui, per esempio,

l’S7-1500. Può essere integrato in

reti OPC e specifiche al cliente.

Caratterizzati da un layout software

e hardware aperto e scalabile,

tutti i sistemi Selmatec permettono

adattamenti come l’integrazione

di sensori addizionali per

l’osservazione più dettagliata di

parti complesse.

www.interprogettied.com n.6 2016 - La Subfornitura 43


MATERIALI

TAGLIO TERMICO

Prototipi di profili in stampa 3D

La divisione insulbar di Ensinger

Italia è ora in grado di supportare

la fase di progettazione propria e

del cliente elaborando prototipi di

profili realizzati con stampa 3D.

Nella fase di progettazione di un

sistema finestra poter usufruire

di prototipi permette di analizzare

la funzionalità applicativa di ogni

singolo elemento al fine di studiare

e quindi realizzare il miglior

prodotto.

“Per questo Ensinger Italia ha pensato

di proporre ai propri clienti lo

sviluppo di prototipi di profili finalizzati

al taglio termico realizzati

grazie alla stampa 3D. Un servizio

nuovo e innovativo, disponibile

grazie alle competenze del team

insulbar che, come sempre, ha

potuto usufruire anche del supporto

tecnico e specifico del Gruppo”,

ha dichiarato Daniele Saibene,

general manager di insulbar Italia.

L’idea è nata circa un anno fa

dall’esigenza di un cliente di studiare

un prototipo economico e

disponibile in pochi giorni ma

che potesse soddisfare tutte le

funzionalità del profilo estruso. Il

consulto con la divisione per lo

stampaggio a iniezione presso la

casa madre è stato decisivo per

comprendere che la stampa 3D

era la strada giusta.

La stampa 3D permette infatti di

riprodurre sulla base di un disegno

progettuale forma e geometria di

un solido. “Nello specifico, Ensinger,

grazie a questo strumento, può

realizzare un campione di un profilo

standard o in via di sviluppo di

lunghezza di 200 mm per valutare

già in fase di studio del disegno la

funzionalità del profilo dal punto di

vista della sua applicazione meccanica

in modo ancor più accurato”,

ha continuato Saibene.

Ciò permette al progettista Ensinger,

ma anche al cliente, di comprendere

se lo studio del sistema,

e quindi del profilo, sta andando

nella direzione corretta, se il profilo

scelto è il più adatto, se la personalizzazione

richiesta corrisponde

alle funzionalità specifiche, se

il profilo studiato appositamente

corrisponde alle necessità oppure

se è necessario apportare modifiche

all’applicazione.

Saibene ha quindi aggiunto che

“pur con tolleranze leggermente

superiori e meno precise del profilo

estruso, il prototipo stampato in 3D

risulta di grande utilità per capire

la funzionalità della nuova applicazione

all’interno del sistema”.

Il prototipo è quindi eseguito

dall’ufficio tecnico sulla base dei

disegni dei diversi progetti solo

dopo aver ottimizzato geometrie

e diametri del profilo e rimanendo

sempre in costante comunicazione

e sinergia con il cliente.

Nel caso di studi di profili che non

richiedano dimensioni e tolleranze

estremamente precise, i vantaggi

sono numerosi, a partire da quello

economico e temporale: per ottenere

un prototipo di dimensione

massima di 60 mm non è necessario

dover realizzare apposite

attrezzature prototipali da estrusione,

bensì utilizzando la stampa

3D il prototipo può tranquillamente

essere realizzato in 1 o 2 giorni

dalla definizione del disegno.

Il prototipo può inoltre essere realizzato

con filamento di resina,

poliammide e polimeri termoplastici

come PLA e non Tecatherm

66 GF, materiali più adatti a questo

tipo di realizzazione. “Già ad

oggi i risultati ottenuti sono stati

molto soddisfacenti e di notevole

interesse. Inoltre, considerando la

rapidità di crescita e sviluppo di

questa tecnologia siamo sicuri che

la stampa in 3D non potrà che portare

benefici anche per il nostro

settore”, ha concluso Saibene.

44 La Subfornitura - n.6 2016

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ANNO V - NUMERO 2 - MAGGIO / GIUGNO 2016

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ANNOVII NUMERO3 GIUGNO/LUGLIO2016

ATTUALITÀ

Un Rinascimento

della ricerca farmaceutica

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SIMPOSIO AFI

L’appuntamento per

la filiera del farmaco

AUTOMAZIONE

IO-Link: un’interfaccia

per Industria 4.0

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Il pacchetto latte

La tracciabilità Latte e derivati: studi

dell’Unione Europea

nel food e tecniche innovative

RIVISTA DELLE

SISTEMI PER PRODURRE

POSTE ITALIANE SPA • SPED. IN ABB. POSTALE • 70% • L0/MI • COSTO COPIA € 8,00

www.interprogettied.com

la ubfornitura

Mensile - anno VII - n°4 settembre/ottobre 2016

Pag. 04

Pag. 26

Pag. 30

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per l’industria

del futuro

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delle materie plastiche

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>> Visitateci: Parma, Padiglione 5, Stand I 005

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ICF - Rivista dell'Industria Chimica

e Farmaceutica è la nuova rivista di

Interprogetti che, oltre ad offrire un quadro

esaustivo sullo stato dell'arte dei due

settori di riferimento, rappresenta uno

strumento di lavoro qualificato, attraverso

una presentazione completa dell'innovazione

tecnologica ad essi dedicata.

Tecnologie Alimentari, la rivista tecnico-scientifica

di riferimento per i tecnologi

alimentari, illustra le reali innovazioni,

con i contributi dei massimi

esperti dei diversi comparti del settore.

Ingredienti macchine e attrezzature

per ottenere l'eccellenza del

prodotto alimentare.

La Subfornitura, la rivista che presenta

l'attuale realtà della lavorazione

per conto terzi, i cui protagonisti

hanno acquisito una maggiore specializzazione

e collaborano con il

committente per la messa a punto

del prodotto finito.

La Plastica Oggi e Domani rivista

dedicata al settore materie plastiche

che fornisce, un’informazione esaustiva

sulle nuove tecnologie, i materiali

e le applicazioni.

icf

RIVISTA

DELL’ INDUSTRIA

CHIMICA E

FARMACEUTICA

Italia: o spedizione ordinaria 40,00 €

o contrassegno 43,00 €

Estero: o spedizione ordinaria 58,50 €

o spedizione prioritaria Europa 65,00 €

o spedizione prioritaria Africa, America, Asia 92,00 €

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Italia: o spedizione ordinaria 61,00 €

o contrassegno 65,00 €

Estero: o spedizione ordinaria 89,50 €

o spedizione prioritaria Europa 101,00 €

o spedizione prioritaria Africa, America, Asia 125,00 €

o spedizione prioritaria Oceania 140,00 €

Italia: o spedizione ordinaria 61,00 €

o contrassegno 65,00 €

Estero: o spedizione ordinaria 89,50 €

o spedizione prioritaria Europa 101,00 €

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Indirizzo a cui vanno effettuate le spedizioni:

Nome ..............................................................................................

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Ditta/ente ........................................................................................

Via ...................................................................................................

Città ...............................................................................................

Prov .................Cap ..........................Naz .......................................

Tel....................................................................................................

e-mail .............................................................................................

Informativa a richiesta di consenso - d.lgs 196/2003. Ai sensi dell’art.11 della Legge 675/96

ed in relazione all’informativa che avete fornito sui dati richiesti, si esprime il consenso al trattamento

ed alla comunicazione degli stessi.

Firma................................................................................................

Modalità di pagamento:

o Assegno bancario allegato alla presente in busta chiusa

o Bonifico bancario IBAN IT10 T031 0422 9030 0000 0820 424

o Carta di credito:

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Scadenza...................................................................................

Italia: o spedizione ordinaria 45,00 €

o contrassegno 48,00 €

Estero: o spedizione ordinaria 60,00 €

o spedizione prioritaria Europa 70,00 €

o spedizione prioritaria Africa, America, Asia 85,00 €

o spedizione prioritaria Oceania 100,00 €

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Titolare carta..............................................................................

Firma ...............................................................................................

Servizio abbonamenti

Interprogetti Editori Srl - Via Maggiolino 34F - 23849 Rogeno LC

Tel./fax 031 4128181 - E-mail: abbonamenti@interprogettied.com


NONSOLOSUBFORNITURA

Libri

Paolo Mieli

IN GUERRA CON IL PASSATO

Rizzoli

C’è un conflitto che attraversa

la storia ma non è stato

mai apertamente dichiarato.

È quello in cui in cui il passato

viene piegato alle necessità del presente.

E ciò accadeva tanto ai tempi di Ottaviano

e Cesare quanto al termine della Seconda

guerra mondiale, dopo gli anni di piombo

o durante i conflitti in Medio Oriente.

È un’operazione destinata a provocare

danni incalcolabili, “primo tra tutti quello

di disarmare le generazioni che dovrebbero

essere pronte ad affrontare le guerre,

purtroppo non metaforiche, di oggi o

di domani”. Con la consueta arguzia e

lucidità, Paolo Mieli conduce il lettore in

un viaggio lungo i secoli, durante il quale

affronta e demolisce alcuni dei nostri miti

più comuni alla luce di fatti e documenti,

offrendo spesso una visione alternativa

a quella ufficiale. Per farlo è necessario

applicare i rimedi contro la manipolazione

e la contraffazione: la disponibilità a

rivedere i propri giudizi sui fatti e sui personaggi,

la consapevolezza che spesso

anche la parte “giusta” ha commesso atti

riprovevoli e l’attenzione a non cercare a

tutti i costi negli eventi i retroscena delle

posizioni politiche del presente. Perché

il fatto che tutti usino il passato nelle discussioni

quotidiane è “la miglior ragione

per studiare sul serio la storia” e per affrontare

anche i temi più cari alla nostra

memoria collettiva con “una buona dose

di imperturbabilità”.

(www.rizzoli.eu)

Nicola Fantini, Laura Pariani

CHE GUEVARA

AVEVA UN GALLO

Sellerio

Beppe e Mirella Isnaghi, una

collaudata coppia di sessantenni,

partono alla ricerca del

figlio Adriano di cui si sono

perse le tracce in Paraguay.

Accompagnati da Invención,

una abilissima guardia del

corpo che li protegge, fini-

scono per introdursi nell’anima

di un paese sterminato,

dalla natura implacabile e

dalla storia crudele. In forma

di avventura sotto la minaccia

di un occulto occhio

scrutatore, di libro di viaggio

e di romanzo che affonda

nella realtà politico sociale,

Che Guevara aveva un gallo

è un’intensa indagine morale

nella storia di un paese

appartato e ignoto che offre l’immagine

frantumata dei nostri tempi.

Sul Paraguay, Emilio Salgari scrisse un’avventura

(nel 1894) “tra selve, indios spietati

e complotti politici”. Per aver letto quel

Tesoro del presidente del Paraguay, ma

anche perché lì vive il figlio Adriano impegnato

in scavi archeologici nelle antiche

reducciones dei Gesuiti, Beppe e Mirella,

per il loro anniversario, decidono un

viaggio insolito, in quello che appare loro

«il paese in cui c’è posto per tutti i sogni»:

l’immenso territorio una volta vergine di

selve umide dalla leggendaria impenetrabilità

e meta inesauribile di “irregolari, pionieri,

sognatori di mondi alternativi”.

Succede però che, giunti ad Asunción,

all’ultimo domicilio il figlio è dato per sconosciuto.

Beppe e Mirella partono così

alla sua ricerca, dirigendosi dapprima

verso le antiche colonizzazioni inghiottite

dalla selva. Ma non sono soli: li accompagna,

li protegge, li conduce Invención,

una bella e abilissima guardia del corpo

che conosce tutti i luoghi e le persone

giuste. Sotto la sua guida, l’avventura diventa,

per i due coniugi non più giovani,

una progressiva identificazione nell’anima

di un paese sterminato, dalla natura

implacabile e dalla storia crudele. Invención

li introduce nei misteri mitici delle

selve e della gente degli sparsi isolati

insediamenti. Poi in un viaggio alla fine

delle utopie, nei malinconici “posti morti”

dove “le meraviglie dei sogni e le miserie

della realtà” hanno urtato tra

loro: le libere repubbliche di

“selvaggi” fondate dai Gesuti;

i Guaraní e la loro ricerca

della Terra senza Male; la

Nuova Russia dei protestanti

Mennoniti; la New Trinacria

degli emigranti siciliani; la

Nuova Adelaide degli australiani;

la città della purezza

genetica degli ariani; e tutti

gli Eden falliti dei cercatori di

Eldoradi. Per finire nell’oggi della “terra

stanca dello sfruttamento, stanca dei cadaveri

di mille guerre” combattute dalle

multinazionali e dai latifondisti contro la

ribellione campesina.

In forma di avventura sotto la minaccia di

un occulto occhio scrutatore, di libro di

viaggio e di romanzo che affonda nella realtà

politico sociale, Che Guevara aveva

un gallo è un’intensa indagine morale nella

storia di un paese appartato e ignoto

che offre l’immagine frantumata dei nostri

tempi.

(www.sellerio.it)

Musica

Ivano Fossati

CONTEMPORANEO

RCA Records Label

Da venerdì 25 novembre 2016 è disponibile

il nuovo cofanetto di Ivano Fossati, dal titolo

Contemporaneo, che contiene otto registrazioni

inedite, due rarità e tutti i suoi più

grandi successi. Il cofanetto è disponibile

in versione Deluxe e in versione Standard.

La versione Deluxe contiene un box con 10

cd e un libro di 200 pagine con materiale

fotografico inedito e un’intervista al cantautore

genovese realizzata da Massimo

Bernardini.

La versione Standard, invece, contiene 4

cd con un booklet, arricchito da materiale

fotografico e dai commenti di Fossati alle

registrazioni inedite.

Dal 2 dicembre è disponibile anche una

speciale edizione vinile della versione

standard, con 8 vinili.

46 La Subfornitura - n.6 2016

www.interprogettied.com


Ezio Bosso

…AND THE THINGS THAT REMAIN

Sony Classical

Note di regia: “È talmente pura l’arte comica

di Feydeau, che molti miei colleghi

ne restano imbarazzati. Io invece ritengo

Feydeau uno dei più grandi autori del mondo.

“And The Things That Remain è il titolo di

un trio per violino, violoncello e pianoforte

che ho scritto poco tempo fa. Riguarda

quel pensiero, quella domanda che a un

certo punto ci facciamo, inevitabilmente:

cosa resta di tutto alla fine, cosa resta dopo?

Cosa rimane di noi e cosa ci è rimasto?

È un trio che sono ancora pudico a far

sentire, perché è nato nel silenzio più assoluto.

E in quel silenzio, come al solito, ho

posto quelle domande a chi era intorno a

me e a chiunque potessi farle. Ho anche

iniziato a collezionare fatti degli altri. Ho

raccolto e sto ancora raccogliendo parole

e persino testimonianze, qualsiasi cosa

– anche oggetti - avesse il senso di una

riposta per le persone a cui mi rivolgevo:

fotografie, poesie, lettere, suoni, pitture.

Forse le cose più toccanti sono le vecchie

fotografie che ritraggono i genitori e ricordo

una frase: “Io derivo da quel sorriso e di

loro mi resta lo stesso sorriso”.

Ecco, anche questa piccola antologia rappresenta

in fondo alcune delle cose che

sono rimaste, e anche in questo caso ho

chiesto ed ho condiviso con altri le scelte.

Cose rimaste, scritte da me e scelte da

chi amo, da chi mi segue; sia chiaro, anche

qualcosa scelto anche da me in prima persona,

insieme a chi cura questa antologia,

Luciano: non è che ho lasciato fare tutto

ad altri...

Spero sia, così: un piccolo viaggio del tempo

di Ezio, in quei dieci anni di vita e di registrazioni.

In ogni forma: in orchestra, in

quartetto, come direttore organista e come

pianista ovviamente”. (Ezio Bosso)

(www.eziobosso.com/it)

Mostre

Rovereto (TN) - Mart Rovereto

UMBERTO BOCCIONI.

GENIO E MEMORIA

Fino al 19 Febbraio 2017

Nella ricorrenza del primo centenario della

morte di Umberto Boccioni (1882-1916), il

Comune di Milano e il Mart di Rovereto celebrano

l’artista con due mostre che ne evidenziano,

alla luce anche di documenti inediti,

il percorso artistico e la levatura internazionale.

Dopo il successo a Palazzo Reale

di Milano, la mostra “Umberto Boccioni.

Genio e memoria” si presenta in una nuova

e inedita versione espositiva nelle sale del

Mart. Il progetto offre un percorso selettivo

sulle fonti visive che hanno contribuito

alla formazione e all’evoluzione dello stile

dell’artista futurista. L’esposizione, frutto di

un lavoro di ricerca svolto dai Musei Civici

di Milano e promossa dalla Soprintendenza

del Castello Sforzesco in collaborazione

con il Museo del Novecento, il Mart di Rovereto

e la casa editrice Electa, presenta

circa 180 opere tra disegni, dipinti, sculture,

incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e

documenti ed è sostenuta da prestiti e collaborazioni

di importanti istituzioni museali

e collezioni private italiane e straniere.

“Umberto Boccioni. Genio e memoria”

dialoga con l’attività espositiva del museo,

con le opere presenti nelle Collezioni museali

e con i progetti della Casa d’Arte Futurista

Depero, seconda sede del Mart. La

mostra si lega, inoltre, all’attività di ricerca

dell’Archivio del ‘900 del Mart, presso cui

ha sede il CISF, Centro Internazionale Studi

sul Futurismo.

Torino, Galleria In Arco

STEFANO ARIENTI.

OPERE SCELTE ‘80 - ‘90 - 2000

Fino all’11 Febbraio 2017

La Galleria In-Arco di Torino martedì ha

inaugurato la mostra personale di Stefano

Arienti “Opere Scelte ’80-’90-2000” curata

da Graziano Menolascina. La mostra presenta

una importante selezione di lavori

partendo dall’utilizzazione e la manipolazione

di materiali di uso comune sperimentando

ed elaborando di volta in volta

tecniche e metodi inediti. La piegatura, la

trasformazione, le bruciature e le cancellazioni

di testi e immagini oltre alla manipolazione

di fotografie e stoffe diventano sin

dagli anni ottanta il suo marchio di fabbrica.

Arienti attraversa molte tematiche ma

soprattutto si focalizza su quella della percezione

visiva, lasciando e coinvolgendo

lo spettatore in un processo mentale indipendente.

Il lavoro interpretativo di Arienti

si potrebbe definire un vortice di ludicità

infantile, misteriosi giocattoli resi sempre

più affascinati dalla sedimentazione del

tempo. Le opere scelte per l’esposizione

offrono un quadro organico dell’attività di

Arienti, dai primi esempi fino ad opere pensate

appositamente per l’esposizione.

Ne risulta uno spaccato della complessa

personalità di un artista versatile che ha saputo

reinventare in modo efficace il proprio

linguaggio diventando uno dei punti di riferimento

dell’arte italiana degli ultimi vent’anni.

In mostra, Puzzle, Traforati, Turbine, offrendo

una visione completa dell’opera di questo

artista che sperimenta tutte le possibili potenzialità

dei materiali manipolati.

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48 La Subfornitura - n. 6 2016

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