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Giugno - Ex-Alunni dell'Antonianum

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Sped. Abb. Postale Gruppo IV<br />

PADOVA - VIA DONATELLO, 16 - GIUGNO 19<br />

TRIMESTRALE DEGLI EX ALUNNI, DEL COLLEGIO UNIVERSITARIO<br />

DELLA SCUOLA DI RELIGIONE E DEL PETRARCA - NUOVA SERIE


Coloro che non sono<br />

ancora iscritti<br />

sono pregati<br />

di affrettarsi<br />

L. 3000 iscrizione semplice<br />

L. 4000 iscrizione con l'Agenda<br />

Cari <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong>,<br />

aiutatemi a far bene l'Antonianum,<br />

sì che possa uscire regolarmente<br />

ogni tre mesi sempre più bello ed interessante<br />

!<br />

Aiutatemi mandandomi notizie interessanti,<br />

fotografie che possono essere<br />

gradite, segnalandomi articoli di attualità<br />

che ritenete bene far conoscere a<br />

tutti. Soprattutto voi professionisti arrivati,<br />

mandatemi qualche articolo sulle<br />

vostre esperienze professionali che saranno<br />

lette volentieri oltre che dagli amici,<br />

dai giovani che aspettano direttive<br />

per la vita, frutto più che di teorie<br />

studiate sui libri, sbocciate dalla realtà<br />

scottante del giorno.<br />

Aiutatemi anche finanziariamente<br />

perché non ho nessun fondo a disposizione.<br />

I famosi milioni dei Gesuiti oggi,<br />

non si sa per quale magica metamorfosi,<br />

si sono trasformati in un fondo di debiti...<br />

senza fondo.<br />

Vivo di giorno in giorno, di quello<br />

che mi manda la Provvidenza attraverso<br />

Voi.<br />

Come aiutare l'Antonianum ?<br />

Con la regolare iscrizione.<br />

Con qualche offerta sostenitrice, coloro<br />

che lo possono.<br />

Pubblicheremo d'ora innanzi i nominativi<br />

di quelli che faranno qualche cosa<br />

in più della semplice iscrizione.<br />

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IN COPERTINA :<br />

CONCORSO IPPICO IN CAMPO TRE PINI<br />

SOMMARIO<br />

• RESPONSABILITÀ' DEL SAPERE<br />

PROGRAMMI<br />

• MESSAGGIO DI P. ARRUPE<br />

UTILITÀ' DELLA TESSERA<br />

IMMORTALITÀ' DELL'ANIMA<br />

DECENNALE DEL PROF. STEFANINI<br />

NO AL DIVORZIO<br />

FILOSOFIA DELL'ALTERITA'<br />

MARCIA DELLA FEDE<br />

FESTA DEI NEO-LAUREATI<br />

NUOVA SCUOLA DI RELIGIONE<br />

PRIME COMUNIONI<br />

LETTURE E VACANZE<br />

ZANZARE PERNICIOSE<br />

SAN VINCENZO<br />

CONGREGAZIONI<br />

CINEFORUM<br />

LA MIA MISSIONE<br />

ANCORA CAREZZA<br />

PETRARCA<br />

VARIE<br />

NUOVA SERIE - N. 18<br />

DEL 1966 - N. 2 (GIUGNO)<br />

Direttore responsabile: ANTONIO COVI S. J.<br />

Redattore: CIPRIANO CASELLA S. J.<br />

Tip. A. Bolzonella - Piazza del Santo 14, Padova<br />

EX ALUNNI - COLLEGIO UNIVERSITARIO<br />

SCUOLA DI RELIGIONE -PETRARCA<br />

Responsabilità<br />

del sapere<br />

(PAROLE DI P. CASELLA AI NEO - LAUREATI.<br />

ED ANCHE AGLI ALTRI).<br />

Cari Amici, la vostra parola di grazie rivolta ali' Antonianum prima di lasciarlo,<br />

per cominciare la carriera della vostra vita, sento il dovere di contraccambiarvela<br />

con un grazie a voi rivolto. Grazie perché avete perseverato fino<br />

alla vostra laurea nell' ambiente della nostra grande famiglia spirituale i cui<br />

valori avete così dimostrato di apprezzare.<br />

L'Antonianum non è un semplice Collegio o Pensionato, neppure un centro<br />

di puro snobismo scientifico. E' soprattutto un emporio di vita spirituale, culturale<br />

e ricreativa dove, perseverandovi, si sente di essere educati a un tenore<br />

di vita simile a quella che sarà la vostra di domani, nella famiglia, nella Chiesa,<br />

nella società. Negli atrii e nelle sale del Collegio, come nelle aule della Scuola<br />

di Religione e nei nostri campi di giucco voi incontrate amici dediti alle loro<br />

pratiche religiose ed al loro impegno scolastico spesso con una fedeltà degna<br />

di encomio; trovate dei Professionisti ligi da vari anni alle pratiche devozionali<br />

apprese all'Antonianum come garanzia di salvezza; trovate degli <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong> che<br />

sacrificano tante ore preziose del loro tempo per organizzare i ragazzi della Scuola<br />

di Religione nelle associazione scautistiche, artistiche, formative; trovate i Dirigenti<br />

Sportivi del Petrarca che vi danno il raro esempio di sostegno allo sport<br />

per avviare verso una vita sana, masse di gioventù che abbandonate a sé stesse<br />

si corromperebbero nel vizio. Trovate, soprattuto, Padri, Fratelli col tormento,<br />

nel cuore, dell'apostolato in favore vostro e del mondo che ci ambienta.<br />

Lo so che anche all'Antonianum non mancano deficienze e difetti. Ma non<br />

siate della schiera delle anime piccole, che sanno cogliere delle cose e delle persone<br />

solo il lato inferiore.<br />

Gli auguri miei sono quelli dei vostri Cari che vi hanno mille volte ripetuto<br />

insieme a tutti gli amici: siate felici nella nuova vita di famiglia che presto vi<br />

creerete; siate fortunati nella vostra carriera perché vi porti ai successi migliori<br />

desiderati dai vostri ideali.<br />

LA NOBILTÀ' DELLA LAUREA<br />

Nella ricerca di questi ideali però non dimenticate mai i ranghi di nobiltà<br />

che Dio vi ha dato con la vostra laurea e di cui dovete renderne conto l'ultimo<br />

giorno; nobiltà che nessuna democrazia, per quanto fanatica, riuscirà mai<br />

a sopprimere senza condannare l'umanità alla degradazione.<br />

Tre sono le nobiltà che Dio vi ha dato con la vostra laurea.<br />

La prima è la partecipazione alla Autorità di magistero data dal Creatore<br />

al primo uomo. Ricordate i commenti del Catechismo al IV comandamento che<br />

dice «onora il padre e la madre»? In questo comandamento è riconosciuto l'obbligo<br />

di obbedire a tutte le autorità, sia religiose che civili e scolastiche, perché<br />

— 5


contenute all'inizio nei primi genitori, passate poi e sviluppatesi<br />

nelle varie autorità secondo le esigenze sociali.<br />

La vostra laurea non è altro che una partecipazione a<br />

questa autorità magistrale per cui ogni laureato dev'essere<br />

maestro della sua scienza e della sua arte per coloro che<br />

non hanno avuto dalla Provvidenza la fortuna come voi di<br />

laurearsi.<br />

La seconda nobiltà è quella che nasce dalla natura stessa<br />

del sapere che quando è vero è luce che illumina. Il concetto<br />

di nobile — come sapete — significa qualche cosa di<br />

«notabile» e «distinto» nel campo del merito. Ora che cosa<br />

vi è di più «notabile» della luce, che non solo si fa vedere<br />

ma aiuta a vedere anche le altre cose?<br />

La terza nobiltà è data dalla distinzione stessa con cui<br />

siete generalmente onorati nella società e per la quale vi<br />

onora Dio stesso. Quel Dio che promette posti distinti agli<br />

Apostoli che si consacrano a lui (sarete giudici sopra i popoli)<br />

promette posti distinti anche ai Professionisti e detentori<br />

di autorità. «Coloro che insegnano la giustizia splenderanno<br />

come stelle per l'eternità» (Deut. 12, 3) dice la Scrittura.<br />

Nella parabola degli invitati alla cena il Padre Celeste<br />

invita ai primi posti le persone più distinte. E' solo quando<br />

questi si ribellano che si volge al popolo, ai mendicanti.<br />

LA RESPONSABILITÀ'<br />

Ciascuno di questi gradi di nobiltà sono però per voi una<br />

fonte di responsabilità.<br />

Dal fatto che siete detentori di un grado della autorità<br />

magistrale nasce in voi una missione sacra verso i bisognosi<br />

del vostro aiuto. Sia pure che voi abbiate il diritto alla<br />

giusta mercede del vostro lavoro, dovete però compierlo secondo<br />

il disegno per cui Dio ve l'ha dato, senza lasciarvi<br />

corrompere dalle tentazioni umane.<br />

Laureati in Legge dovete tenere presenti le divine leggi<br />

della giustizia; Medici dovete risanare secondo le leggi più<br />

sicure della vostra scienza, senza azzardarsi in esperienze<br />

arbitrarie od a richieste insane degli ammalati; Ingegneri<br />

dovete impegnarvi secondo le esigenze individuali e sociali<br />

e con il giusto decoro; Insegnanti dovete essere veri maestri<br />

ed educatori. In una parola gli uffici devono essere esercitati<br />

con quello spirito per cui dalla Paternità Divina vi<br />

sono stati assegnati.<br />

Dalla seconda nobiltà della scienza che consiste nell'essere<br />

luce che illumina, nasce il dovere di tener questa luce<br />

sempre accesa senza acciecarla per superbia o per viltà nella<br />

menzogna tanto in voga dell'ateismo.<br />

Dovete inoltre alimentarla, per non restare fanalino di<br />

coda nei progressi della scienza, che oggi sono impressionanti.<br />

II P. Victor Yanitelli, rettore del Collegio Universitario<br />

«S. Peter» di New Yersey, in una conferenza agli <strong>Ex</strong>-<br />

<strong>Alunni</strong> così metteva in luce questo fenomeno:<br />

« II sapere ha oggi un incremento tale ( gli esperti lo definiscono<br />

"esponenziale") da modificare radicalmente l'intera<br />

struttura della nostra società.<br />

In Ingegneria, per esempio, il 50 per cento del bagaglio<br />

scientifico del laureato tipo del 1950 è oggi già superato,<br />

mentre il 50 per cento delle conoscenze di cui avrà bisogno<br />

l'ingegnere del 1975 non è ancora disponibile.<br />

Un docente americano, il prof. Gordon Brown, della "M.<br />

I.T. School" di Ingegneria fa notare che materie come "automazione<br />

dei processi di controllo", "tecnologia dei calcolatori<br />

elettronici", "fisica ed elettronica dello stato solido",<br />

"fisica del plasma", più un'altra mezza dozzina di discipline,<br />

si sono affiancate alle altre materie di insegnamento o<br />

le hanno sostituite nel normale curriculum di studi.<br />

Neil W. Chamberlain, professore di Economia a Vale, in<br />

un articolo pubblicato su "Atlantic" dal titolo "Rifare il filo<br />

della mente", sottolinea come la rapida crescita del sapere<br />

non ha creato solo problemi economici e sociali come<br />

l'automazione, la disoccupazione, e il bisogno di riqualificazione<br />

che ne consegue. Egli afferma che questi fenomeni altro<br />

non sono che sintomi superficiali di una più profonda<br />

crisi per cui i non-qualificati e i non-specializzati si vedono<br />

insensibilmente, ma inesorabilmente tagliati fuori dalle posizioni<br />

socialmente più avanzate fino a non avere posto alcuno<br />

nella società. Sembra quasi che egli preveda un futuro<br />

non lontano in cui per i non-qualificati e i non-specializzati<br />

non ci sarà più assolutamente posto ».<br />

Ma più grave ancora la responsabilità che nasce in voi<br />

dalla terza nobiltà, quella che deriva dalla distinzione che<br />

godete per la vostra scienza. Questa distinzione esige che<br />

voi camminiate sulla via della virtù che la vostra scienza<br />

religiosa oggi più che mai illumina e che oggi Cristo stesso<br />

mediante la voce del Concilio insinua più fortemente ai<br />

nostri cuori.<br />

Voi, cari Amici, entrate oggi in una società tremenda<br />

che il succitato P. Yanitelli così vi descrive :<br />

« In questa atmosfera, quella che Frank Gibney chiama<br />

la "società geniale", dove 'cavarsela' è l'unica virtù e 'farla<br />

buca" l'unico peccato, persine il buon gusto è in pericolo.<br />

Quando la legge civile consente a della porcheria di circolare<br />

come arte, è segno che un cedimento è iniziato persine<br />

nel buon gusto, per non dire della moralità pubblica. Quando<br />

ogni personale ghiribizzo diviene giustificazione di se<br />

stesso senza alcuna relazione a criteri oggettivi di sorta, in<br />

nome della libertà è segno che il seme della decadenza ha<br />

gettato radici nella nostra società. Quando l'omosessualità,<br />

ogni bestialità e perversione sono state tirate fuori di sottobanco<br />

e collocate con tutta naturalezza in una normale<br />

sala di aspetto, è segno che un germe sottile è stato iniettato<br />

nel sangue stesso della società... Ogni accenno alla libertà<br />

in termini di responsabilità è oggi assolutamente fuori<br />

moda. Il mondo ha rinunziato alla volontà in favore della<br />

bizzarria. Ogni capriccio si può spiegare, in una terminologia<br />

freudiana, e un determinismo a base sessuale è sempre<br />

a portata di mano per placare la coscienza, deteriorare<br />

il gusto e scusare ogni aberrazione. Oggi, è di moda spiegare<br />

come neuropatia persino la santità ».<br />

Noi non sappiamo fino a che punto di corruzione giungerà,<br />

in nome della libertà, la «società moderna».<br />

Ma è la società in cui dovete «entrare» senza farne parte.<br />

« Vi mando nel mondo — dice Gesù — ma non dovete<br />

essere del mondo ». Dovete anzi esserne il sale per arginarne<br />

la corruzione e risanarlo. Dovete rispondere ai suoi bisogni<br />

come ad una vocazione divina, mantenendosi al più<br />

alto livello di buon gusto e di responsabilità, con un impegno<br />

che dev'essere passione, come dice Dante, guidata dagli<br />

sproni e dalle briglie della ragione.<br />

DOBBIAMO CREARE UN MONDO NUOVO<br />

Naturalmente in questa vostra missione troverete l'odio<br />

del mondo che per la vostra adesione al Vangelo non vi riconosce<br />

più tra i suoi. Ma è eterna legge di salvezza per i<br />

singoli e per l'umanità intera questa catarsi cristiana. Le<br />

antiche civiltà, giunte al benessere massimo, sono tramontate<br />

perché l'uomo sa soffrire, ma non godere a lungo onestamente<br />

senza un virtù eroicamente cristiana. Ed io sono<br />

convinto che una delle forze maggiori per una rinascita cristiana<br />

del mondo dobbiamo essere proprio noi ex-<strong>Alunni</strong> della<br />

Compagnia di Gesù. P. Yanitelli calcolava che nell'America<br />

del nord centosessantaseimila ex-<strong>Alunni</strong> ogni anno sono<br />

educati nelle Scuole dei Gesuiti. Di questi tré-mila Gesuiti<br />

nei loro vari gradi di formazione e 129 mila studenti<br />

Universitari. Se tutti uscissero da queste nostre Scuole veramente<br />

consapevoli del compito che loro spetta nel mondo<br />

come cristiani, vedremmo presto fiorire speranze assai<br />

belle.<br />

E' questo che io spero, cari amici, anche da voi. Per questo<br />

mi riprometto di spronarvi e sostenervi con questo Antonianum<br />

che vuoi essere il vostro amico spirituale. Per<br />

questo vi ho dato — come ricordo — il quadro della Madonna.<br />

La cara Madre Celeste vi sia sempre vicina nelle difficoltà<br />

della lotta e vi dia successo, Lei che è la Regina delle<br />

vittorie sul mondo.<br />

C. CASELLA S.J.


Montecastello (m. 700 s. m.) sulla riva del Carda, oltre Cordone.<br />

Casa di Esercizi e Santuario della Madonna.<br />

Programma estivo<br />

• Mercoledì 13 luglio chiusura dell'attività<br />

annuale della Associazione<br />

<strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong>; ci raccoglieremo ad<br />

Este ricordando il 50" della morte<br />

del nostro ex-Alunno Guido Negri.<br />

Ore 19.30: S. Messa nel Santuario<br />

della Madonna delle Grazie celebrata<br />

dal Rev. P. Messori. Brevi<br />

parole commemorative del Capitano<br />

Santo. Cena sociale nel nuovo<br />

Ristorante «Beatrice» al Castello.<br />

i Domenica 14 agosto, ore 10.30 :<br />

S. Messa nella Chiesa delle Or soline<br />

nell'«Hotel Faloria» a Cortina.<br />

Conversazione spirituale - pranzo<br />

per coloro che si prenoteranno in<br />

tempo.<br />

Sì raccomanda agli <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong> che<br />

si troveranno quel giorno a Cortina,<br />

di lasciare il loro indirizzo per<br />

poter loro inviare un richiamo a<br />

tempo opportuno.<br />

si troveranno nella Valle di Passa<br />

e adiacenze.<br />

• Corso annuale di SS. Esercizi. -<br />

Verrà organizzato anche quest'anno<br />

verso la fine di settembre in<br />

una delle due Case che qui presentiamo.<br />

- Manderemo a tutti il programma<br />

dettagliato appena ci sarà<br />

possibile.<br />

• La visita al S. Padre che doveva<br />

aver luogo nel mese di maggio<br />

non è ancora stato possibile organizzarla<br />

per le continue attività del<br />

Santo Padre.<br />

Ci è stato promesso che potremo<br />

realizzarla agli inizi del prossimo<br />

mese di ottobre; manderemo anche<br />

per questa un programma dettagliato<br />

verso la metà settembre.<br />

Si spera di poter organizzare subito<br />

dopo il Ferragosto anche un incontro<br />

a Carezza per gli Amici che. Casa di Esercizi, già eremo dei Camaldolesi, a Rocca di Carda, sopra Bardolino (Verona).<br />

— 7


Il Messaggio<br />

di Padre - Arrupe<br />

agli <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong><br />

di tutti i Collegi Cattolici<br />

II R. P. Pietro Arrupe, Generale della Compagnia di Gesù, invitato all'Assemblea Generale della Confederazione<br />

Nazionale delle Associazioni <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong> delle Scuole Cattoliche (Roma, 21 gennaio 1966), pronunciava<br />

il seguente discorso :<br />

E' per me un onore parlare alla<br />

presenza di illustri personaggi; è<br />

una gioia intrattenermi con questi<br />

giovani, che mi richiamano^ altri,<br />

innumerevoli <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong> dell'Estremo<br />

Oriente e mi fanno ricordare<br />

che io pure sono <strong>Ex</strong>-alunno della<br />

Scuola Cattolica. Penso che voi, cari<br />

giovani, dolete forse sapere con<br />

quale occhio io — nuovo dell'ambiente<br />

romano — veda questa vostra<br />

assemblea e questo nostro incontro.<br />

Ve lo dirò subito.<br />

Vedo con l'occhio che misura,<br />

dalla vostra presenza, la riconoscenza<br />

sincera che vi lega alla<br />

scuola in cui foste educati; vedo<br />

la fiducia nelle vostre famiglie negli<br />

Educatori che in essa vi formarono<br />

; vedo la riuscita della<br />

scuola che in voi continua e si<br />

manifesta in voi come frutto verso<br />

la maturità.<br />

Mi accorgo che la vostra Associazione<br />

è efficiente e, favorendo<br />

la continuità dell'assistenza della<br />

scuola dei singoli, vi collega tutti<br />

nella unità e nella potenza della<br />

Confede razione.<br />

Siate lievito della società<br />

Con l'occhio, poi, che penetra<br />

più a fondo ed oltre le strutture<br />

organizzative, rilevo che voi siete<br />

una forza sana, un lievito nella<br />

Società di oggi, tanto bisognosa<br />

— in tutti i Paesi — di una gioventù<br />

animata da forti idee, da ideali<br />

grandi, da vita coerente, capace<br />

di resistere agli urti violenti<br />

del male e di influire efficacemente<br />

in tutti i settori del bene privato<br />

e pubblico.<br />

Ma vi pare che possa essere diversa<br />

la gioventù cristiana di que-<br />

sti tempi? Dico dell'epoca conciliare.<br />

E' così esplicitamente che vi vedo,<br />

cari <strong>Ex</strong>-alunni ed <strong>Ex</strong>-alunne,<br />

con l'occhio illuminato dalla luce<br />

nuova del Concilio Ecumenico, che<br />

ha chiuso le ufficiali, caratteristiche<br />

attività, ma ha aperto ora le<br />

più grandi attese e immense speranze.<br />

Verso tutti; ma più — evidentemente<br />

— verso coloro che la<br />

Chiesa educa, come madre, nelle<br />

sue scuole.<br />

Il Concilio<br />

e l'educazione cristiana<br />

Vi è certo noto che il Concilio<br />

ha trattato in diversi testi, della<br />

educazione cristiana, confermando<br />

principi e indicando criteri applicabili<br />

a tutto il vastissimo campo<br />

di educazione. In particolare nella<br />

specifica «Dichiarazione» ha espressamente<br />

ribadito che « la<br />

scuola cattolica conserva tutto il<br />

suo valore apostolico » (n. 8). E<br />

questo sia nei Paesi di antica cristianità<br />

che in quelli di recente<br />

conversione e nelle missioni; possiede<br />

infatti la scuola cattolica<br />

(siatene persuasi) inestimabili valori<br />

che essa applica ai fini autenticamente<br />

educativi dell'uomo come<br />

uomo e come cristiano.<br />

Voi siete già passati per la ricca<br />

via della prima formazione;<br />

germi preziosi di vita sono stati<br />

seminati nella vostra anima, quali<br />

i principi d'una sicura formazione<br />

culturale, umana, spirituale e pratica.<br />

Questo è il tempo in cui dovete<br />

saper marciare da soli e rendere<br />

una percentuale proporzionata<br />

di frutto. A questo punto della<br />

vostra vita, la Chiesa del Concilio<br />

Ecumenico rilancia voi — come<br />

tutti i laici — verso nuovi compiti<br />

e, con vivo desiderio che ne acquistiate<br />

coscienza, vi dice che ha<br />

bisogno di voi per un'attiva partecipazione<br />

al suo «ministero di salvezza».<br />

Voi, educati nelle sue aule<br />

e nella sua casa, siete in grado —<br />

anzi in dovere — di comprendere<br />

e adeguarvi agli alti compiti che<br />

Lei, la Madre Chiesa, vi affida fiduciosamente<br />

per la «Consecratio<br />

mundi».<br />

Ritengo che vi siano note le precise<br />

dichiarazioni della Costituzione<br />

dogmatica «De Ecclesia» là dove<br />

si parla dei laici impegnati nel- *<br />

l'apostolato.<br />

« La Santa Chiesa — è detto —<br />

(n. 32-33) è per divina istituzione<br />

organizzata e diretta con mirabile<br />

varietà... Comune è la dignità<br />

dei membri... comune la grazia dei<br />

figli, comune la vocazione alla perfezione,<br />

una sola salvezza, una sola<br />

speranza ed indivisa carità... I<br />

laici, radunati nel Popolo di Dio<br />

e costituiti nell'unico Corpo di Cristo,<br />

sotto un solo Capo, sono chiamati<br />

membri vivi a contribuire<br />

con tutte le forze ricevute dalla<br />

bontà del Creatore e della grazia<br />

del Redentore, all'incremento della<br />

Chiesa e alla sua continua ascesa<br />

verso la santità.<br />

L'apostolato dei laici è quindi<br />

una partecipazione alla stessa salvifica<br />

missione della Chiesa, ed a<br />

questo apostolato sono destinati<br />

dal Signore stesso per mezzo del<br />

Battesimo e della Confermazione...<br />

I laici sono soprattutto chiamati<br />

a rendere presente ed operosa la<br />

Chiesa in quei luoghi e in quelle<br />

circostanze in cui essa non può


diventare sale della terra se non<br />

per meno loro. Così ogni laico,<br />

per ragione degli stessi doni ricevuti,<br />

è testimonio e insieme vivo<br />

strumento della stessa missione<br />

della Chiesa « secondo la misura<br />

con cui Cristo gli ha dato il suo<br />

dono» (Ef.4, 7).<br />

Onore e responsabilità<br />

Vi renderete conto, cari giovani,<br />

che è un onore, incomparabile<br />

onore; ed insieme responsabilità<br />

grande. Lo riconosce lo stesso Documento<br />

quando soggiunge: «Grava,<br />

quindi, su tutti i laici il glorioso<br />

peso di lavorare perché il divino<br />

disegno di salvezza raggiunga<br />

ogni giorno più tutti gli uomini,<br />

di tutti i tempi, e di tutta la terra»<br />

(n. 39). Lasciate allora che a<br />

questo punto io vi dica: A voi è<br />

stato dato con I' educazione ricevuta<br />

nelle scuole della Chiesa, è<br />

stato dato molto ; non certo per<br />

privilegio personale, chiuso, ma<br />

per serio impegno di capitale da<br />

far rendere a frutto proporzionato<br />

e generoso. Se non fosse così,<br />

e i laici, voi, non vivessero la loro<br />

«missione» nella Chiesa, nel mondo<br />

tormentato d'oggi, chi potrebbe<br />

misurare i danni, le conseguente<br />

per secoli?<br />

E questo il tempo di dare e di<br />

dare molto.<br />

... Con la validità incontestabile<br />

dei fatti voi testimonierete che la<br />

Chiesa ha avuto ragione quando<br />

nel Concilio ha con fermezza esplicitamente<br />

dichiarato : « La scuola<br />

cattolica conserva tuttora il suo<br />

valore apostolico » (Dichiarazione<br />

n.8).<br />

A un dato momento il R. P. Arrupe<br />

lasciava il testo preparato in<br />

lingua italiana e, improvvisando<br />

in spagnolo, rispondeva a una obbiezione<br />

che era stata fatta durante<br />

l'adunanza, riguardante la Gerarchla<br />

che avrebbe troppo poca<br />

cura degli <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong> nell 'assegnare<br />

gli Assistenti. Ponendo in rilievo<br />

l'importanza, data dal Concilio<br />

ai laici, conchiudeva affermando<br />

il loro dovere di supplire anche in<br />

questo campo alla mancanza di<br />

Sacerdoti.<br />

UTILITÀ*<br />

DELL'AGENDA<br />

TESSERA<br />

Questo mio articolo, frutto della mia -personale esperienza, interesserà tutti quegli<br />

alunni ed ex-alunni dei Gesuiti che avessero intenzione di recarsi prossimamente<br />

negli U.S.A. per un soggiorno di vacanza o di studio-<br />

Come tutti sanno, esistono v'ari centri, come I'«American Field Service» etc. che<br />

si occupano di organizzare il soggiorno di studenti italiani presso famiglie americane,<br />

sia durante l'anno scolastico che durante le vacanze estive.<br />

Quello che i nostri alunni ed ex-alunni forse ignorano è che ad essi è aperta una<br />

altra semplicissima via per trovare una sistemazione ideale, presso una famiglia americana,<br />

conosciuta e presentata dai Padri gesuiti d'oltre oceano e che offre quindi le migliori<br />

garanzie sotto tutti i punti di vista.<br />

Quando, nella primavera del 1961 stavo organizzando un mio prossimo soggiorno<br />

a New York, sfogliando le prime pagine della «Agenda degli <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong>» mi venne<br />

l'idea di scrivere personalmente ad alcuni dei Padri, incaricati delle Associazioni nelle<br />

Scuole e Università di New York 'ivi elencate. Nella mia lettera domandavo se per<br />

caso non fosse possibile, tramite i loro buoni uffici e le loro conoscenze, trovare famiglia<br />

disposta ad ospitare me e nella quale ci fosse un giovane, desideroso di recarsi<br />

contemporaneamente od in epoca successiva in Italia, ospite della mia famiglia per<br />

ugnai periodo di tempo.<br />

Accludevo un messaggio personale (in latino, sic!) del mio Professore di lettere,<br />

Rev. Padre Alfieri, che mi raccomandava caldamente al ben volere del destinatario.<br />

Nel breve volgere di una settimana mi giungeva una risposta affermativa dal<br />

Rev. Padre Thomas Healy della Fordham University, che mi comunicava il nome e<br />

l'indirizzo di una famiglia di New York, da lui ben conosciuta, pregandomi di mettermi<br />

direttamente in contatto con essa.<br />

Tutto si svolse poi nel migliore dei modi e del mio soggiorno nuovaiorchese, che<br />

si protrasse dall'Agosto fino a Novembre inoltrato, conservo meravigliosi ricordi.<br />

I Chisari (questo è il nome della famiglia che mi ospitava, di origine italiana)<br />

mi accolsero e mi trattarono subito come un figlio ed io ebbi modo, oltre che di approfondire<br />

la mia conoscenza della lingua, di vivere per qualche mese la stessa vita<br />

dei miei coetanei americani.<br />

Sempre grazie all'interessamento del Padre Healy mi fu poi concesso di seguire<br />

come « auditor » (auditore) alcuni corsi alla Fordham University, dove il giovane<br />

Chisari, mio coetaneo, frequentava il primo anno di medicina, partecipando a tutte<br />

le manifestazioni studentesche, così tipiche della vita universitaria americana, come<br />

per esempio quello spettacolo pittoresco e variopinto che è una partila di «American ;<br />

football» tra due università tradizionali nemiche.<br />

Due parole sulla Fordham University, fondata nel 1841 e diretta dalla Compagnia<br />

di Gesù fin dal 1846.<br />

Come tutte le università cattoliche essa gode di una solida reputazione per la<br />

serietà del suo curriculum accademico ed è frequentala da varie migliaia di iscrìtti.<br />

La F. U. si trova a Bronx, uno dei quartieri di New York e copre un vasto appezzamento<br />

di terreno.<br />

Mi hanno particolarmente colpito per la loro imponenza ed efficienza due nuovissime<br />

costruzioni, il cosidetto « Ratzkellar », enorme e modernissimo edificio, comprendente<br />

un grande ristorante self-service, un supermerca'to per l'acquisto di libri,<br />

cartoleria, articoli sportivi e di abbigliamento etc., sale di lettura, di divertimento,<br />

con televisori, ping-pong etc. ed il gigantesco « Gimnasium » (palestra), capace di<br />

ospitare qualche migliaio di persone per gli incontri di pallacanestro, scherma etc., e<br />

ali'Decorrenza trasformato in sala da ballo per le grandi feste studentesche.<br />

La Fordham University comprende varie facoltà, Legge, Economia, Lettere, Filosofia,<br />

Farmacia, Biologia ed altre.<br />

Le facoltà di Legge_ ed Economia, se non vado errato, sono ospitate in un nuovissimo<br />

complesso di edifici, facenti parte del « Lincoln Center » a Manhattan.<br />

Per ritornare al nostro argomento, dirò che spesse volte ho discusso con Padre<br />

Healy della possibilità di ripetere questi scambi di visite tra alunni ed ex-alunni italiani<br />

e americani, attraverso le associazioni degli ex-alunni.<br />

Ho potuto anche riscontrare, a suo tempo, tra i coetanei americani il più vivo<br />

interesse ad una simile iniziativa e da allora la moda di passare l'estate in Europa<br />

(e in Italia) è diventata sempre più popolare tra gli studenti americani. D'altra parte<br />

la mediazione dei Padri Gesuiti tranquillizza le famiglie e le rende anche più favorevoli<br />

all'idea di un soggiorno dei figli all'estero.<br />

Oltre alla soluzione della famiglia, esiste anche quella del « college », in una<br />

Università dei Padri Gesuiti, specialmente durante la stagione estiva, quando si rendono<br />

vacanti i posti degli studenti, non residenti, che ritornano alle loro famiglie.<br />

Per terminare, un suggerimento a tutti gli <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong>: « quando viaggiate non<br />

dimenticate di portare con voi l'Agenda e la Tessera <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong> ». G. TABASSO<br />

(Da «Incontri» - Aprile 1966)


Lucio Anneo Seneca<br />

(Berlino - Museo)<br />

Grande e nobilissima cosa è l'anima<br />

umana, e non accetta che le si pongano<br />

altri confini se non quelli che ha comuni<br />

colla divinità. Anzitutto essa non accetta<br />

una patria umile, sia essa Efeso o<br />

Alessandria o altra terra, se vi sia, anche<br />

più popolosa e più bella : la patria<br />

sua è l'universo intero, è l'ampia cinta<br />

entro cui giacciono i mari e le terre,<br />

entro cui è questa aria che distingue<br />

congiunti l'umano e il divino e vegliano<br />

tante luminose essenze tutte disposte<br />

al compimento ciascuna della sua<br />

funzione. Inoltre l'anima non accetta<br />

per sé un chiuso limite di tempo. Essa<br />

afferma: «Tutti gli anni sono miei; nessuna<br />

età rimane chiusa per i grandi ingegni,<br />

nessun tempo è impervio al loro<br />

pensiero. Quando arriverà quel giorno<br />

che tracci una separazione in questa<br />

mescolanza del divino e dell'umano, lascerò<br />

questo corpo là dove l'ho trovato,<br />

e tornerò fra gli dèi. Neanche adesso<br />

sono del tutto staccata da essi, ma il<br />

peso della materialità terrena mi trattiene<br />

in basso».<br />

La seconda nascita<br />

Attraverso questi periodi di vita mortale<br />

essa si prepara a quell'altra migliore<br />

e più lunga vita. Il grembo materno<br />

ci tiene nove mesi, non per sé ma per<br />

prepararci a quel luogo nel quale dobbiamo<br />

venire, per farci capaci di respirare<br />

e di vivere all'aria libera; e parimenti<br />

lungo questo tempo che va dalla<br />

infanzia alla vecchiezza noi ci maturiamo<br />

per un'altra nascita. Ci attende un<br />

altro principio di vita, un altro ordine<br />

di cose. Ancora non possiamo sostenere<br />

l'immediato aspetto del ciclo, abbiamo<br />

ancora bisogno di una certa distanza.<br />

Guarda dunque senza paura quella<br />

grande ora decisiva, che è l'ultima per<br />

Spunti Antiateistici<br />

l'immortalità INI<br />

il corpo ma non per l'anima. Considera<br />

tutte le cose che ti stanno intorno come<br />

arredi di una casa dove ti trovi ospite,<br />

e pensa che bisogna passare oltre.<br />

Natalizio dell' Immortalità<br />

La natura ci esamina e decide di noi<br />

così nel momento in cui ritorniamo via<br />

dalla vita come nel momento che vi entriamo<br />

: non è lecito portar via più di<br />

quello che vi hai portato, anzi persine<br />

di quello che vi hai portato devi deporre<br />

gran parte. Ti saranno tolti codesta<br />

tua pelle che tutto ti cinge, ultimo' tuo<br />

vestimento, ti saranno tolti e la carne<br />

e il sangue diffuso e scorrente per tutto<br />

il corpo, ti saranno tolte le ossa e tolti<br />

i nervi che stanno a sostegno degli elementi<br />

liquidi e scorrevoli. Il giorno che<br />

tu paventi come l'ultimo della vita è invece<br />

il giorno natalizio dell'immortalità.<br />

Deponi il peso; ma perché indugi? Non<br />

sei già uscito un'altra volta dal corpo<br />

abbandonato in cui stavi nascosto? Tu<br />

resti fermo e resisti ; ed anche allora sei<br />

stato messo fuori con un grande sforzo<br />

della madre. Tu ti lamenti e piangi; e<br />

il piangere è cosa naturale in chi nasce,<br />

e tu meritavi di essere scusato perché<br />

appena venuto in questo mondo eri ancora<br />

ignaro e inesperto di tutto. Uscito<br />

dal caldo morbido nido delle viscere<br />

materne, hai sentito lo spirare di un'aria<br />

più libera: ma poi hai sofferto il<br />

contatto di una mano dura e, tenero ancora<br />

e privo d'ogni esperienza, hai guardato<br />

con stupore le cose ignote che ti<br />

erano intorno: ora non ti riesce nuovo<br />

separarti da questo mondo di cui sei<br />

stato parte.<br />

Staccati serenamente dal corpo<br />

Da' dunque un addio a cedeste membra<br />

inutili e abbandona questo corpo<br />

in cui hai fatto lunga dimora. Esso sarà<br />

squarciato, sotterrato e distrutto :<br />

ma perché te ne rattristi? Così avviene<br />

: gl'involucri che prendono quelli che<br />

nascono, col tempo periscono. Perché<br />

tu ami codesto corpo come se fosse intimamente<br />

tuo? Tu te ne servi per co-<br />

SOSPIRI E LAMENTI CON DIO Oh 0! . .,<br />

Oh, non opprimermi!<br />

prirti, ma verrà il giorno che ti afferrerà<br />

e ti trarrà fuori dall'abitazione di<br />

quello sconcio e fetido ventre.<br />

E anche ora cerca quanto puoi di estraniartene,<br />

abbandona i piaceri che<br />

non sono collegati a precise necessità,<br />

ed eleva il pensiero a superiori meditazioni.<br />

Un giorno ti si scopriranno i misteri<br />

della natura, si dissiperà codesta<br />

nebbia, e una chiara luce ti avvolgerà<br />

da ogni parte. Immagina quale fulgore<br />

sarà quello prodotto da tanti astri che<br />

fonderanno insieme la loro luce. Nessuna<br />

ombra farà mai velo al sereno, ogni<br />

regione del ciclo splenderà ugualmente<br />

; il giorno e la notte sono vicende di<br />

un'atmosfera inferiore. Tu dirai di essere<br />

vissuto fino allora nelle tenebre<br />

quando con tutto te stesso potrai mirare<br />

tutta la luce, quella luce che ora<br />

tu vedi diminuita attraverso l'angusto<br />

spiraglio degli occhi e che tuttavia pur<br />

da lontano contempli con meraviglia:<br />

ti apparirà la divina luce quando potrai<br />

contemplarla nel centro delle sue<br />

verità. Questo pensiero bandisce dall'animo<br />

tutto ciò che vi possa essere di L<br />

brutto, di basso e di crudele: ci afferma<br />

che gli dèi sono testimoni di tutte<br />

le cose nostre, ci comanda di cercare la<br />

loro approvazione e di prepararci ad incontrarli<br />

nell'altra vita e di pensare all'eternità.<br />

Chi ha ben chiaro in mente<br />

questo concetto non ha più paura degli<br />

eserciti e delle trombe di guerra, non<br />

teme più alcuna minaccia. Non può sentire<br />

alcuna paura nella vita colui che<br />

spera di morire, anche colui che crede<br />

che l'anima esista solo finche si mantiene<br />

legata al corpo e appena disciolta<br />

subito si disperda, se opera in modo che<br />

possa essere utile anche dopo la morte.<br />

Infatti, benché egli sia stato sottratto<br />

ai nostri sguardi, sempre «torna all'animo<br />

suo la grande virtù dell'uomo e la<br />

grande nobiltà della sua gente». Pensa<br />

quanto ci giovano i buoni esempi, e saprai<br />

che dei grandi uomini non è meno<br />

utile la presenza che il ricordo.<br />

(da: L. A. Seneca, «Lettere a Lucilio»,<br />

a cura di Balbino Giuliano.<br />

Bologna, Zanichelli, 1955-57, 3 vv.)<br />

Oh, non volgerti a me Poiché guai profitto può darti il tuo servo infermo?<br />

Dopo i miei peccati! Non guardare al mio deserto<br />

Ma alla tua gloria! Allora Tu mi riformerai<br />

E non mi respingerai :poiché Tu so/o sei<br />

II sommo Iddio; io, un semplice verme.<br />

Io ho predato il tuo bestiame, distrutto i tuoi boschi,<br />

Svuotato i tuoi granai; mi son torturato il cervello<br />

Finché non ho escogitato come sperperare i tuoi beni.<br />

Oh, non flagellarmi!


L'immortalità dell'anima è cosa che<br />

ci importa talmente, che ci riguarda così<br />

profondamente, che bisogna aver perduto<br />

ogni sensibilità se ci torna indifferente<br />

di saperne qualcosa. Tutte le nostre<br />

azioni e i nostri pensieri debbono<br />

prendere vie così diverse, a seconda che<br />

vi siano a sperare dei beni eterni oppure<br />

no, che è impossibile fare un passo<br />

con senso e con giudizio se non regolandolo<br />

sull'idea di questo punto, di 'quello<br />

che deve essere il nostro fine ultimo.<br />

Il nostro primo interesse<br />

: il nostro primo dovere è d'informaribene<br />

su questo argomento, da cui dinde<br />

la nostra condotta. Ed è per questo<br />

che, tra quanti non ne sono persuasi,<br />

lo faccio una estrema differenza tra<br />

coloro che s'affaticano con tutte le loro<br />

forze per istruirsene e coloro che vivono<br />

senza turbarsene e senza pensarci.<br />

Non posso avere che compassione per<br />

coloro che gemono sinceramente in questo<br />

dubbio, che lo considerano come la<br />

suprema delle sventure e che, non risparmiando<br />

nulla per venirne fuori, fanno<br />

di questa ricerca la loro principale<br />

e più seria occupazione.<br />

Ma, quanto a coloro che passano la<br />

vita senza pensare a questa fine estrema<br />

della vita e che, per questa sola ragione<br />

che non trovano in se stessi i lumi<br />

che persuadano la loro mente di ciò,<br />

trascurano di cercarli altrove, di esaminare<br />

a fondo se tale opinione è di quelle<br />

che il popolo riceve per una credula<br />

semplicità oppure di quelle che, sebbene<br />

oscure di per se stesse, hanno tuttavia<br />

un fondamento ben solido e incrollabile,<br />

io li considero in un modo tutto<br />

diverso.<br />

Negligenza mostruosa<br />

Questa loro negligenza in una questione<br />

in cui si tratta di loro stessi, della loro<br />

eternità, di tutto il loro essere, mi irrita<br />

assai più che impietosirmi : mi stu-<br />

dell'anima<br />

Oh, non accecarmi!<br />

Io ho meritato che un divino flagello<br />

Affievolisca i miei poteri; poiché la mia sensualità<br />

Ha sparso foglie di fico per escludere la tua luce.<br />

IMa io sono fragilità e già polvere.<br />

Oh, non annientarmi!<br />

Oh, non colmarmi<br />

Col vaso dell'amara tua collera!<br />

Poiché Tu hai altri vasi pieni di sangue<br />

lina parte dei quali il mio Salvatore ha vuotato<br />

fino alla morte, e per il mio bene lo fece.<br />

e secondo PASCAL<br />

pisce e mi spaventa, è una cosa mostruosa<br />

per me. Non già ch'io dica questo<br />

per il pio zelo di una devozione spirituale.<br />

Al contrario: intendo dire che<br />

si deve avere questo sentimento per un<br />

principio di interesse umano e per un<br />

interesse di amor proprio; e che per<br />

questo non occorre vedere se non ciò<br />

che vedono le persone anche meno illuminate.<br />

Non occorre avere un'anima molto elevata<br />

per comprendere che quaggiù<br />

non esiste alcuna soddisfazione veritiera<br />

e solida, che tutti i nostri piaceri<br />

non sono che vanità che i nostri mali<br />

sono infiniti, e che infine la morte, che<br />

ci minaccia ad ogni istante, deve infallibilmente<br />

entro pochi anni metterci<br />

nell'orribile necessità di essere per l'eternità<br />

o annientati o infelici.<br />

Spavalderia inutile<br />

Non c'è nulla di più reale di questo,<br />

né di più terribile. Facciamo sin che vogliamo<br />

gli spavaldi : ecco la fine che è<br />

preparata alla più bella vita del mondo.<br />

Ci si rifletta un poco sopra e dopo<br />

si risponda se non è indubitabile che<br />

non c'è altro bene in questa vita all'infuori<br />

della speranza di un'altra vita, che<br />

non si è felici se non quanto più ci si<br />

avvicina ad essa, e che, come non vi sarà<br />

più infelicità alcuna per coloro che<br />

abbiano una piena certezza dell'eternità,<br />

così non e' è ombra di felicità per<br />

coloro che non ne hanno alcun barlume.<br />

E' dunque sicuramente un gran male<br />

trovarsi in questo dubbio; ma s'impone<br />

almeno il dovere indispensabile di<br />

cercare, quando si è in questo dubbio;<br />

e quindi colui che dubita e non cerca<br />

è insieme assai infelice e assai ingiusto;<br />

e se con tutto ciò egli è tranquillo e soddisfatto,<br />

se arriva a dichiararlo apertamente<br />

ed infine a mostrarne una certa<br />

vanità, e se è proprio di questo stato<br />

.,<br />

I . . '<br />

Ritratto a sanguigna di B. Pascal<br />

eseguito dal Domat.<br />

medesimo ch'egli fa l'oggetto della sua<br />

gioia e della sua vanità, ebbene io non<br />

ho termini per qualificare una così stravagante<br />

creatura.<br />

Come si possono alimentare certi sentimenti?<br />

jQuale motivo di gioia si prova<br />

a non attendere più altro che miserie<br />

senza riparo? Quale motivo di vanità a<br />

vedersi entro oscurità impenetrabili, e<br />

come può mai dirsi che tale ragionamento<br />

alberghi in un uomo ragionevole?...<br />

Eternità formidabile<br />

Niente è così importante per l'uomo<br />

come la sua condizione, niente è per<br />

lui così formidabile come l'eternità; e<br />

quindi, che si trovino degli uomini indifferenti<br />

di fronte alla perdita del loro<br />

essere o al pericolo di un'eternità di<br />

miserie, questo non è affatto naturale.<br />

Essi sono ben diversi riguardo a tutte<br />

le altre cose : hanno timore perfino per<br />

le più lievi, le prevedono, le sentono; e<br />

quello stesso uomo che passa tanti giorni<br />

e notti nella rabbia e nella disperazione<br />

per la perdita di una carica o per<br />

qualche offesa immaginaria al proprio<br />

onore, è quello stesso che sa di dover<br />

perdere tutto con la morte, e vi pensa<br />

senza inquietudine e senza commozione.<br />

E' una cosa mostruosa vedere nel medesimo<br />

cuore e nello stesso tempo una<br />

tale sensibilità per le cose minime e<br />

questa strana insensibilità per le più<br />

grandi. Vi è in ciò un incantesimo incomprensibile,<br />

ed un assopimento soprannaturale,<br />

che da indizio di una forza<br />

onnipotente che lo produce.<br />

(da: B. Pascal, «Pensieri», trad.<br />

di V. E. Alfieri. Milano, Biblioteca<br />

Universale Rizzoli, 1952)<br />

Oh, non uccidermi!<br />

Ma liberami dal male!<br />

Poiché Tu hai vita e morte al tuo comando,<br />

Tu sei Giudice e Salvatore, Festa e Verga,<br />

Cordiale e Corrosivo: non metter la tua mano<br />

Nell'amaro scrigno; ma, o Signore,<br />

Signore, liberami dal male!<br />

GEORGE HERBERT (1593-1633)<br />

Poeta inglese, appassionato musicista<br />

e uomo di corte con Giacomo I.


Nello scorso gennaio si sono compiuti<br />

dieci anni dalla morte del compianto<br />

prof. Luigi Stefanini, della nostra<br />

Università. La Società filosofica<br />

- sezione padovana - ha invitato a<br />

commemorarlo il prof. M. F. Sciacca,<br />

che ne ha rievocato con accenti<br />

commosi il pensiero e l'opera, suscitando<br />

nei presenti viva emozione,<br />

nel ricordo affettuoso e riverente di<br />

un uomo che fu, prima ancora che<br />

di filosofia, maestro di vita e di costume<br />

morale e civile.<br />

Sia permesso ad un affezionato,<br />

antico alunno del prof. Stefanini (lo<br />

ebbi professore in Liceo di storia e<br />

filosofia negli ormai lontanissimi anni<br />

tra il 1932 e il 1935) di scrivere<br />

qui qualche riga per riassumere —<br />

sulla linea del discorso del professar<br />

Sciacca — i termini fondamentali<br />

della personalità del grande Maestro.<br />

So di non avere diretta competenza<br />

per trattare il tema; ma mi spinge a<br />

tentarlo l'affetto e la devozione che<br />

porto nel cuore per chi mi diede,<br />

negli anni dell'adolescenza, un nutrimento<br />

sano e sostanzioso di pensiero<br />

e di cultura, preparandomi ancor<br />

più che all'Università, al gran<br />

cimento della vita.<br />

A questo aspetto della personalità<br />

di Stefanini, «uomo buono» e<br />

«uomo vivo», per le doti di cuore,<br />

per l'animo aperto e per la vasta eredità<br />

d'affetti lasciata tra amici e<br />

discepoli, si è riferito, esordendo, lo<br />

Sciacca : quasi a stabilire — prima<br />

14 —<br />

Luigi<br />

dell'esame dell'opera — un clima di<br />

serena disposizione nell'uditorio, entro<br />

il quale è stata possibile una rassegna<br />

profonda, e semplice insieme,<br />

dei singoli libri del filosofo.<br />

Idealismo cristiano : primo periodo<br />

della "filosofia stefaniniana " e<br />

primo gruppo di scritti pubblicati in<br />

«Convivium» e poi raccolti in volume<br />

nel 1931. Contro l'idealismo immanentistico<br />

di Hegel e il neo-Hegelismo<br />

di Gentile e di Croce, Stefanini<br />

rivendica la dimensione più aperta<br />

e profonda dell'autocoscienza cristiana.<br />

Idealismo anche la conoscenza<br />

cristiana, perché nella conoscenza<br />

è sempre implicita la conoscenza<br />

di sé, l'autocoscienza (conosciamo<br />

conoscendoci e ci conosciamo conoscendo).<br />

Ma" non ci esauriamo —<br />

come per Gentile e Croce — nella<br />

conoscenza, perché questa non può<br />

adeguare tutto il nostro essere. Siamo<br />

creati da Dio, siamo prima e dopo<br />

di noi; partecipiamo dell'infinità<br />

di Dio, ma non possiamo avere di<br />

noi una conoscenza intera e concreta.<br />

Qualcosa dell'infinito che è in<br />

noi sopravvanza alla conoscenza,<br />

sempre finita, che possiamo avere<br />

di noi e dellla realtà. Compito della<br />

conoscenza nel suo suo fine ultimo,<br />

più immanente alla profondità metafisica<br />

dell'uomo, è la trascendenza,<br />

quell'intelligenza che fa del nostro<br />

spirito, non uno specchio passivo<br />

della realtà (Aristotele), ma una<br />

perenne attività ri-creatrice (S. Tom-<br />

Stefanini<br />

(a dieci anni<br />

dalla morte]<br />

maso). Creati per ri-crearci, per collaborare<br />

con Dio (cercandolo, scoprendoLo,<br />

intendendoLo), noi «siamo»<br />

se con-sistiamo nell'impegno di<br />

portare il nostro essere-al livello della<br />

Sua immagine.<br />

Il filosofo che vive il dramma della<br />

scepsi, ricerca indomabile che mai<br />

riesce a raggiungere la verità assoluta,<br />

è Piatone, sulla cui opera lo<br />

Stefanini medita e studia, approdando<br />

ai due fondamentali volumi<br />

del 1932 e 1935.<br />

L' idealismo cristiano si completa<br />

con il libro (1933) Mens cordis, un<br />

«giudizio sull'ateismo contemporaneo»,<br />

che è insieme un tentativo di<br />

chiarire ulteriormente i termini del<br />

problema della conoscenza. Il conoscere<br />

come ri-creare supera l'antinomia<br />

tra pensiero e azione, teoria e<br />

prassi nell'atto umano che è conoscenza<br />

d'amore e volontà di pensiero.<br />

Le cose non si risolvono nel mio<br />

atto, perché c'è in me qualcosa che<br />

trascende sempre il mio atto; di conseguenza<br />

l'uomo non si risolve nelle<br />

sue opere (Croce), perché egli consiste<br />

in una sostanza della quale il suo<br />

atto non può toccare il fondo.<br />

L' immaginismo è la formula del<br />

secondo momento del pensiero stefaniniano.<br />

Il concetto della conoscenza,<br />

intesa come ri-creazione «ad<br />

similitudinem», comporta una rivalutazione<br />

del concetto di immagine.<br />

Lo scavo del concetto è condotto ancora<br />

sulla scia di Piatone. Per esso


l'apparire non era un fatto puramen-<br />

\ te fenomenico, anzi l'idea che si manifesta<br />

attraverso 1 il sensibile.<br />

La corrispondenza tra il platonico<br />

apparire e la ri-creazione di Stefanini<br />

consiste in ciò: le cose valgono più<br />

per quello che nascondono che per<br />

quello che fanno vedere; più per il<br />

valore cui rimandano che per quel<br />

I che sono. Perciò l'importanza della<br />

immagine, sia sensibile che intellettiva,<br />

risiede nel fatto ch'essa rimanda<br />

ad un valore che la trascende, al<br />

di là del sensibile e dell'intellegibile:<br />

ad una realtà trascendente. Ne consegue,<br />

di grado in grado: a* che la<br />

immagine è il ponte tra sensibile e<br />

sovrasensibile; b) che il processo immaginativo<br />

è quasi una rivelazione<br />

di Dio a noi attraverso l'immagine;<br />

e al tempo stesso di abissale trascendenza<br />

di Dio rispetto a noi.<br />

L'immaginismo non potè svilupparsi<br />

oltre il volume (1936) dallo<br />

stesso titolo; ma costituisce il punto<br />

di partenza per il terzo momento<br />

fondamentale del pensiero dello Stefanini,<br />

il più alto e compiuto: il personalismo.<br />

Il personalismo trova il suo immediato<br />

precedente, tuttavia, in un'altra<br />

definizione e sistemazione del<br />

pensiero stefaniniano : lo spiritualismo<br />

cristiano. La nuova sigla è in<br />

funzione del mutato atteggiamento<br />

della filosofia contemporanea che si<br />

è sostituita all'idealismo: l'esistenzialismo.<br />

Logica conseguenza dell'idealismo<br />

hegeliano, l'esistenzialismo<br />

mette ancora l'assoluto nel finito: e<br />

Stefanini oppone che, mettere l'assoluto<br />

nel finito, della vita o della<br />

storia, significa perdere e il primo e<br />

il secondo, romperne l'armonia, ren-<br />

derli entrambi inintellegibili: significa,<br />

soprattutto, rompere la reciproca<br />

trascendenza del rapporto tra l'/o<br />

e il tu (tu è l'altro io, solo se si pone<br />

in termini di trascendenza, ossia come<br />

comunione d'anima).<br />

in questo momento della attività<br />

dello Stefanini si inseriscono — nel<br />

momento più tragico della storia<br />

contemporanea (1943-44) — i due<br />

vo-lumi La Chiesa cattolica e Vincenzo<br />

Gioberti: riflessione, la prima, sul<br />

valore eterno della Chiesa, come unica<br />

salvezza dell'umanità; difesa,<br />

il secondo, della parte positiva del<br />

pensiero giobertiano, contro I' interpretazione<br />

di Spaventa e Gentile.<br />

Dal 1948 al 1956 le opere del<br />

Personalismo : Metafisica dell'arte<br />

C948), Metafisica della forma C49),<br />

Personalismo sociale C52), Personalismo<br />

educativo ( 1955), Esistenzialismo<br />

ateo ed esistenzialismo cristiano<br />

(1955).<br />

L'essere è personale. La persona<br />

è un'unità irrepetibile e inconfondibile<br />

che non si può né scambiare, né<br />

barattare. Questi i due articoli dello<br />

statuto personalistico stefaniniano.<br />

Con esso si chiude il ciclo del suo<br />

pensiero. Chiusura circolare, nella<br />

quale troviamo sviluppati e condotti<br />

a termine i due momenti essenziali<br />

delia sua ricerca: la metafisica e l'estetica.<br />

La persona è creativa: crea<br />

ri-creando, ri-crea con la parola. La<br />

arte è assolutezza espressiva. Ma<br />

l'assoluto dell'arte non abolisce la<br />

filosofia, non la metafisica; perché<br />

la ragione filosofica sormonta l'arte<br />

e ne trae la più adeguata immagine<br />

dell'Assoluto.<br />

La rapida rassegna delle opere<br />

dello Stefanini (s'intende delle più<br />

Gì ANNI<br />

M AL ATESTA<br />

PADOVA-VIA MANZONI 64 - TEL. 23345<br />

importanti), ha messo in evidenza<br />

che un concetto rimane costante<br />

nello svolgimento del suo pensiero :<br />

quello dell'uomo come creazione ineffabile<br />

di Dio: come supremo capolavoro<br />

del Creatore. Di fronte all'infuriare<br />

di dottrine e di ideologie<br />

— più o meno disinteressate — il<br />

pensiero di Stefanini regge «come<br />

torre ferma che non crolla», armonizzandosi<br />

con le recentissime scoperte<br />

o verifiche delle scienze fisiche<br />

e naturali. E impone all'uomo il<br />

rispetto di una dignità che da Dio<br />

direttamente gli viene.<br />

Lo ricordo commosso nelle lezioni<br />

degli anni trenta di Luigi Stefanini al<br />

«Tifo Livio»: quand'egli della storia<br />

o della filosofia trapassava alla poesia,<br />

quasi invadendo il campo che<br />

non gli spettava (mai dove non può<br />

spaziare il vero Maestro?): e ci leggeva<br />

Dante e ci imprimeva — a me<br />

almeno — nella mente e nell'animo<br />

quei versi immortali del Paradiso<br />

(XIX, 40 - 66)<br />

« ... Colui che valse il sesto<br />

a lo stremo del mondo, e dentro ad esso<br />

distinse tanto occulto e manifesto,<br />

non potè suo valor sì fare impresso<br />

in tutto l'universo, che 'I suo Verbo<br />

non rimanesse in infinito eccesso...<br />

Però ne la giustizia sempiterna<br />

la vista che riceve il vovstro mondo,<br />

com'occhio per lo mare entro s'niterna;<br />

che, ben che da la proda veggia il fondo,<br />

in pelago noi vede; e nondimeno<br />

èli,ma cela lui l'esser profondo.<br />

Lume non è se non vien dal sereno<br />

che non si turba mai; anzi è tenebra,<br />

od ombra della carne o suo veleno... ».<br />

VITTORIO ZACCARIA<br />

IMPIANTI D'ASCOLTO<br />

DISCHI ALTA FEDELTÀ<br />

REGISTRATORI<br />

MAGNETICI REVOX<br />

— 15


m<br />

ili•...-... i i<br />

L'Onorevole Carli, il Prof. Carrara, il P. Guidetti e l'Onorevole Betriol al dibattito del 16 maggio.<br />

TI vero motivo del "no,,<br />

al divorzio In Italia<br />

II dibattito organizzato all'Antonianum<br />

sul problema del Divorzio<br />

oggi in Italia, in cui hanno<br />

parlato l'on. prof. G. Bettiol, l'on.<br />

Lia Miotti Carli, il prof. Luigi Carrara<br />

e il P. A. Guidetti S. J. del<br />

Centro Culturale S. Fedele di Milano,<br />

è stato frequentato da molto<br />

pubblico ed ha suscitato molti<br />

interventi che hanno portato a<br />

fondo le conclusioni.<br />

Ha parlato per primo il P. Guidetti<br />

il quale ha analizzato il contegno<br />

della Chiesa lungo il corso<br />

dei secoli, la posizione di pura tolleranza<br />

che ebbe a sostenere colla<br />

Chiesa Orientale che ammetteva il<br />

divorzio per causa di adulterio, basata<br />

sul tanto discusso passo del<br />

Vangelo di S. Matteo che sembra<br />

discordare da quello di S. Marco<br />

e di S. Luca che escludono l'an-<br />

16 —<br />

nullamento del matrimonio.<br />

Il Concilio di Trento ha definito<br />

il matrimonio insolubile sia<br />

per la sua natura di sacramento,<br />

simbolo della perenne unione di<br />

Cristo con la sua Chiesa, sia per<br />

la sua natura protesa alla generazione<br />

che esige la perenne concordia<br />

dei coniugi, perché i figli possano<br />

essere educati convenientemente.<br />

Le chiese protestanti che dopo<br />

essersi rese arbitre dell' interpretazione<br />

delle scritture Sacre acconsentirono<br />

al Divorzio introdotto<br />

dai governi, lo fecero per un<br />

minor male e oggi sarebbero tutte<br />

disposte ad eliminarlo se fosse<br />

possibile.<br />

Del resto l'oratore notava che il<br />

motivo per cui la Chiesa s'è mossa<br />

a condannare il Divorzio è so-<br />

li<br />

prattutto per gli inconvenienti di<br />

ordine sociale che il Divorzio comporta,<br />

tema sul quale si è fermata<br />

anche l'on. Miotti Carli.<br />

Quando anni fa nel Wurtenberg<br />

è stata fatta una statistica sulla<br />

pazzia è stato trovato che su centomila<br />

pazzi, coniugati erano 283<br />

(140 uomini e 143 donne), celibi<br />

460 (236 uomini, 224 donne), vedovi<br />

676 (338 uomini, 338 donne),<br />

i divorziati erano 2994 ( 1484 uomini,<br />

1510 donne).<br />

In proporzioni uguali sta anche<br />

il suicidio e per la donna la prostituzione.<br />

C'è un trauma psichico<br />

nei divorziati che rende la loro<br />

vita disagiata fino al punto da indurii<br />

alla ricerca della morte.<br />

Peggiore ancora lo stato dei figli<br />

che spesso non si sentono più<br />

figli, ma figliastri quando i geni-<br />

i


tori passano ad altre nozze, ed allora<br />

cercano addirittura nel delitto<br />

la loro sistemazione di vita.<br />

E In America è stato notato che il<br />

5ì% dei piccoli criminali viene da<br />

genitori divorziati, il che significa<br />

(tenendo conto dei numero limilato<br />

dei figli di divorziati) che essi<br />

danno alla delinquenza il quadruplo<br />

rispetto ai figli dei non divorziati.<br />

Quindicimila fra giudici<br />

e psichiatri ed educatori americani,<br />

interrogati quale fosse secondo<br />

loro la prima ragione delle trecentomila<br />

traduzioni annue di ragazzi<br />

americani da 10 ai 19 anni davanti<br />

ai giudici e delle 100.000 incarcerazioni<br />

risposero concordi : «il crescente<br />

numero dei divorzi americani<br />

». Il numero della vasta delinquenza<br />

minorile dei figli dei divorziati<br />

e riscontrabile ovunque è<br />

il divorzio. Nella Costarica, ad esempio,<br />

proviene da famiglie di divorziati<br />

il 62 9c dei delinquenti prima<br />

dei diciotto anni. Nel Belgio il<br />

57,89'-,, nell'Austria il 50%, nella<br />

Francia il 27,46% ecc.<br />

L'on.le Miotti Carli proseguiva<br />

impegnando le famiglie a vigilare<br />

piuttosto sul matrimonio dei figli<br />

per evitare certi sbagli che hanno<br />

per conseguenza l'impossibilità di<br />

convivenza.<br />

L'on. Bettiol ha esaminato invece<br />

le disposizioni della Costituzione<br />

e la sua convenienza coi Patti<br />

Lateranensi che non permettono il<br />

Divorzio in Italia senza un conflitto<br />

con la Chiesa, così come hanno<br />

dichiarato anche i Giudici Costituzionali.<br />

Insisteva però, ed insieme<br />

con lui anche il prof. Carrara, nella_risposta<br />

agli interventi col pubblico,<br />

che il motivo non era semplicemente<br />

religioso, ma la natura<br />

stessa del matrimonio, il suo significato<br />

sociale che intacca la base<br />

stessa della famiglia la quale deve<br />

essere stabile per il bene della<br />

società tutta. Non ha significato la<br />

obbiezione che la Chiesa si tenga i<br />

suoi insolubili, lasci ad altri che<br />

non credono o non sono cristiani<br />

la loro libertà di divorziare. Il matrimonio<br />

valido anche dei non cristiani<br />

è insolubile di natura sua,<br />

perché Iddio lo ha creato così, ed<br />

ha un lato di sacralità sociale per<br />

cui dev' essere da tutti rispettato.<br />

Ciò non toglie che anche lo Stato<br />

possa modificare le sue leggi riguardanti<br />

il matrimonio (come la<br />

Chiesa che ammette molti impedimenti<br />

dirimenti) in modo da poter<br />

dichiarare invalidi certi matrimoni<br />

dei non cristiani, contratti<br />

irragionevolmente, senza le debite<br />

formalità.<br />

11 dibattito ha lasciato in tutti<br />

ottima impressione.<br />

Delizie dii/orzisticlie<br />

A complemento di quanto è stato detto<br />

sul divorzio durante il dibattito sue-<br />

sposto, riportiamo alcuni dati sul matrimonio<br />

degli adolescenti negli Stati Uniti,<br />

tolti dall'articolo sul «Gazzettino»<br />

del 19 maggio di Graziano Sarchielli.<br />

« Ogni anno si sposano negli Stati Uniti<br />

più di 600.000 giovani al di sotto<br />

dei venti anni e spesso le nozze vengono<br />

celebrate a titolo di riparazione. Assai<br />

spesso le ragazze rimangono incinte<br />

e quando si sposano stanno già attendendo<br />

un figlio. L'assurdo è che i matrimoni<br />

vengono fatti senza una situazione<br />

economica chiara e quando i ragazzi<br />

sono ancora alla Scuola superiore.<br />

Lo Stato per fronteggiare il pericolo<br />

mette a disposizione, con le Università,<br />

case con affitti bassi e aiuta anche nella<br />

scelta del lavoro manuale all'interno<br />

della Scuola stessa. Sono così sorti i<br />

«campus» che sono veri villaggi di giovani<br />

studenti con case prefabbricate,<br />

comode in tutto.<br />

« Le statistiche dicono che i divorzi<br />

fra giovani studenti sono tre volte superiori<br />

che nel resto della popolazione,<br />

e cioè un matrimonio su tre finisce con<br />

un divorzio, dopo pochi anni. Qualcuno<br />

fugge dai genitori prima della nascila<br />

del figlio. Ed è accertato che i giovani<br />

anche dopo risposati sono poco adatti<br />

a condurre avanti una famiglia. Le conseguenze<br />

sono che essi così spesso si<br />

isolano, sfuggono i coetanei, non vogliono<br />

più studiare e continuano, per sopravvivere,<br />

a preferire il lavoro manuale,<br />

e se hanno figli intraprendono azioni<br />

legali per averli in custodia. Tra questi<br />

giovani divorziati la delinquenza è<br />

molto alta ».<br />

Il pubblico accorso al dibattito


II Rev. Padre Albino Babolin è stato nominato recentemente<br />

Libero Docente di Storia della Filosofia moderna e<br />

contemporanea dell'Università di Bologna e docente di Storia<br />

della Filosofia all'Universsità di Parma.<br />

Mentre gli porgiamo congratulazioni e auguri rammentiamo<br />

qui il bel volume scritto recentemente e pubblicato<br />

dalla Gregoriana di Padova su: «Essere e Alterila in Martino<br />

Buber» (filosofo tedesco nato a Vienna nel 1878, morto<br />

a Gerusalemme nel 1965).<br />

Il Padre Babolin ha preso i nconsiderazione la filosofia<br />

di Buber, per quanto ebreo, perché rivela una religiosità ed<br />

ecumenicità sorprendenti. Il prò/. Primo Montanari che ne<br />

estende la recensione dopo aver riportato il pensiero di Padre<br />

Babolin sulla Phenomenologie di Husserl e la <strong>Ex</strong>istenzphilosophie<br />

di Heidegger, che presentano un essere circoscritto<br />

in modalità diverse nell'ambito dell' io senza alcuna<br />

pronuncia di trascendentale alterila, indica invece nella filosofia<br />

del Buber la problematica dell'alterila più coslrulliva.<br />

Conlinua quindi con i seguenli accenni :<br />

La filosofia dell'alierilà, invece, secondo Martin Buber,<br />

rivendica all'essere nella concreta apparizione e rivelazione<br />

umana un movimento di ulteriorità e non di chiusura in<br />

rapporto alla dimensione dello statuto storico dell'uomo.<br />

La filosofia dell'alterila parte dalla persona, inserita nell'essere<br />

e aperla nell'essere. Infatti, noia Padre Babolin, per il<br />

Irascendimenlo operalivo nella semplice Irasparenza di se<br />

a se slessa, l'alio di sé personale viene a rivelare a sé anche<br />

la radicale condizione di sé : lutto ciò che è, è dato. Essa<br />

è da un Allro, è da ciò che determina sé, costruendola<br />

come è. Ciò che è e come è, non è da sé. Il fondamenlo<br />

di sé implica una derivazione nell'essere da ciò che è l'Essere,<br />

e quindi Tessere-persona da un essere-persona in modo<br />

assoluto, sicché lutto il movimento dell'io, come lale, è<br />

scandito dalla misteriosa rivelazione del Tu, presenza assolula<br />

di un pronunciamento perenne avvolgente in uno slattilo<br />

irriducibile un io aperto slrulluralmenle al Tu assoluto.<br />

L' Essere assoluto, configuralo in rapporto all'io come<br />

Tu assoluto, condiziona l'essere nel quale assumono consistenza<br />

per partecipazione all'essere lutti gli enli personali<br />

( 1 ) A. BABOLIN, Essere e alterila in Martin Buber, Ed. Gregoriana,<br />

Padova 1965, 8", pp. 280.<br />

18 —<br />

LA FILOSOFIA<br />

DELL'ALTERILA'<br />

IN<br />

MARTIN BUBER<br />

e non personali: l'Allro è principio eli lutto ciò che ha l'essere.<br />

Perciò lutti gli enli sono orientali all'Essere per derivazione<br />

ontologica, la persona invece è orienlala al Tu paradigmalico,<br />

assoluto per posizione vocazionale. Tulli gli<br />

enli possono comunicare Ira loro a diversi livelli perché<br />

tutti hanno qualcosa in comune: non solo l'essere ma l'essere<br />

orientali verso l'Assoluto, però sollanto la persona può<br />

dialogare, ma per poter far questo è necessaria la Persona<br />

che pone la condizione di possibilità dell'alterila inlerpersonale.<br />

L'essere quindi è il fondamenlo radicale di ogni ente,<br />

e in questo modo è posla la condizione originaria del comunicare.<br />

E' anche il Tu assoluto della persona o delle persone,<br />

cosliluile come io, e perciò paradigma fondanle ogni<br />

alterila, perché in una priorilà ontologica, l'Io assoluto è<br />

capace di cosliluire un lu, come risposta a sé, formulata<br />

con libera e consapevole responsabililà. Come si vede, Marlin<br />

Buber è senza dubbio il filosofo dell'alierilà, e il suo discorso<br />

nell'ambito della filosofia dell'alterila occupa uno spazio<br />

singolare e originale.<br />

Diversi furono i pensatori che influenzarono la ricerca<br />

del Buber, e il Padre Babolin ne ricorda alcuni Ira i quali<br />

lo Jacobi, Kierkegaard, Barlh, Guardimi e allri. L'originalilà<br />

dello Jacobi, per esempio, consiste nell'aflermare il suo<br />

realismo come una connessione radicale e originaria tra<br />

l'uomo e l'ambiente, tra l'io e il tu, più che tra soggetto e<br />

oggetto. Ed è proprio questa temalica della immediatezza<br />

dell'essere, articolalo in un rapporto fecondo : io - lu, che<br />

colloca, secondo il Buber, il discorso dello Jacobi in una<br />

posizione diversa e opposla alla monocorde melafisica dello<br />

Spinoza, e alla filosofia Irascendenlale di Kanl. E' nella<br />

immediatezza dell'essere, rivelalo e rilevalo dall'alto di coscienza<br />

umana, che nasce la nuova dialettica ontologica.<br />

Ma Buber avvertì ancor più la lemalica di Kierkegaard,<br />

in cui il discorso è scandito dall'esperienza religiosa, cioè<br />

dalla rivelazione dell' essere nella sua profonda e assoluta<br />

presenza. La differenza assoluto rivela la relazione assoluta<br />

tra l'io e il Tu assoluto. Di conseguenza, la differenza assolula<br />

pone la condizione della singola esislenza, sicché nell'ambito<br />

dell'essere l'apertura dell' io al Tu è esclusiva, come<br />

è irripelibile l'essere nella sua presenza concrela e articolala.<br />

Buber ha seriamente avvertilo la temalica del Kier-


kegaard. E' terribile il momento dell'esistenza: l'uomo e<br />

l'Assoluto. In questo contesto, però, il Buber ha pensato bene<br />

di non dimenticare l'incidenza dell'apertura dell'allenta,<br />

cioè la presenza anche della comunità. La persona vive in<br />

un contesto ontologico interpersonale Non bisogna dimenticare<br />

o diminuire il valore della condizione interpersonale:<br />

l'uomo non è davanti a Dio «da solo». E' anche il rappresentante<br />

degli altri, perché anche Dio non è solo davanti<br />

all'uomo. E' l'Assoluto che tutto da, perché è il Tu di tutti.<br />

Come si vede, l'immediatezza dell'essere dello Jacobi è diventata<br />

nell'esperienza religiosa di Kierkegaard rapporto interpersonale<br />

nella differenza qualitativa. L'uomo ha scoperto<br />

in sé la spia misteriosa del Tu assoluto. L'io e il Tu assoluto<br />

vivono implicati nella differenza assoluta.<br />

E, senza dubbio, ha sollecitato la ricerca del Buber a<br />

fondare una vera e autentica alterila, anche l'annullamento<br />

da parte del Barlh del valore dell'uomo nell'ambito della<br />

teologia dialettica. Il Tu assoluto, infalli, non polrebbe<br />

assumere un vero significalo radicale se la consislenza ontologica<br />

dell'io, fosse posla sollanlo in senso diallelico e non<br />

anche in senso positivo. Un arco inlerpersonale non può essere<br />

fondato, crilicamenle, se non nell'aulenlica irreversibilità<br />

dell'opposizione inlerpersonale.<br />

Ma se la lemalica del Barlh viveva nella crisi ira l'uomo<br />

e l'Assoluto, essa Irovò il suo facile superamento nel<br />

pensiero di Romano Guardini. Il superamento, infalli, della<br />

dialettica del rapporto Ira l'uomo e Dio è scandito dalle<br />

categorie della rivelazione crisliana, senza bisogno di alcuna<br />

riduzione. Filosofia e Teologia sono momenli indicativi<br />

della complessila del rapporto, ma rivendichiamo il significalo<br />

e il valore di autonomia sia dell'uomo, sia di Dio<br />

senza alcuna prelesa di dommalicilà. Solo la manifeslazione<br />

dell'essere nel contesto storico può condizionare e sostenere<br />

le proposizioni della filosofia, e una teologia che lenii<br />

di negare ciò che la ragione umana afferma, dopo una ricerca<br />

critica, non può essere presa in seria considerazione.<br />

Secondo il Guardini, dice Padre Babolin, è nella comunicazione<br />

sincera di sé a se slesso che viene rivelala l'apertura<br />

verso l'interno «ulteriore», cioè verso ciò che fonda tutta<br />

la dimensione entitativa di sé, e verso l'interno «esteriore»,<br />

cioè verso ciò che non è sé, e quindi è distinto da sé,<br />

ma come se stesso, cioè dato dall'essere, rilevato all'essere<br />

e quindi sempre condizionato dall'essere. Infatti, se l'essere<br />

è comunicazione, la frattura del rapporto e la riduzione dell'uomo<br />

al principio originario di sé, come sono indicali dal<br />

Barlh, sono semplicemente superati. L'orizzonte dell'essere<br />

diventa, in Guardini, spazio d'incontro. L'io, necessariamente,<br />

è condizionalo dal Tu assoluto. Ma dire condizionamento<br />

nell'essere non imperla, né implica riduzione dell' io all'Essere<br />

assoluto, ma indica piuttosto tensione nell'interno<br />

dell'essere. Ed è precisamente l'alterila dell'io e del Tu assoluto<br />

che dona fecondila e garanzia al termine esistenziale<br />

della persona umana, configurala in un determinalo statuto<br />

storico. .,<br />

Come s'è visto, dice il Padre Babolin concludendo il<br />

suo lungo studio, il discorso del Buber sia nella ricerca della<br />

fondazione ontologica dell'alterila, sia nella ricerca del<br />

fondamento ontologico dell'alterila nel suo principio originario,<br />

cioè nell'Assoluto ha rilevalo alcuni punii fondamentali<br />

per la slessa filosofia dell'alterila, caralterislici nella<br />

cultura ledesca contemporanea. Il fondo del suo pensiero è<br />

sempre radicato nella tensione di superare la dottrina filosofica,<br />

soprattutto quella di Kanl e di Hegel. Egli infalli,<br />

critica ogni lenlalivo riduzionislico della consislenza autonoma<br />

della persona, ma la sua dottrina in fondo è coslrultiva,<br />

perché le islanze aulenliche reperibili sia nell' idealismo<br />

sia nell'esistenzialismo, sono da lui ricuperate in una<br />

sana ontologia metafìsica e non con un'ontologia formale.<br />

Sono le prospettazioni che variano, dice Padre Babolin;<br />

ma in quesla variazione viene appunto a delinearsi la sles-<br />

sa problematica originale del Buber: l'esistenza storica della<br />

condizione umana. Anche il motivo kierkegaardiano ritorna,<br />

ma con un ritmo diverso, perché la persona non è<br />

più collocata in un unico e singolo rapporto con l'Allro,<br />

ma è inserila in un contesto di radicale apertura verso tutte<br />

le configurazioni dell'essere. Il mondo è rivolto alla persona<br />

e la persona è rivolla al Tu eterno e assoluto.<br />

Il Buber radica la sua prospettazione ontologica nell'essere<br />

divaricalo nell'arco della opposizione polare-personalc.<br />

L'essere, in sé e per sé, è articolalo nello slaluto della persona.<br />

E questo, dice Padre Babolin, è proprio l'apporto originale<br />

del Buber alla filosofia dell'alterila dell'essere, dopo<br />

le ardile e sistematiche prospettazioni di Kanl e di Hegel<br />

da una parte e di Husserl e di Heidegger clall'allra. Certo,<br />

la dottrina dell'essere formalizzalo fu vivificala dalla categoria<br />

dell'esistenza singolare di Kierkegaard. Ciò che è singolare,<br />

è rivolto al concreto e al particolare, è un'esistenza<br />

carica di circoscrizione e di autolimitazione. Ma così non<br />

era esclusa la sottesa aporia dell'isolamento ontologico, an-<br />

Martin Buber<br />

zi addirittura dell'aporetico fondamento ontologico. In Marlin<br />

Buber, invece, viene affermala la priorilà dell'essere rispello<br />

al pensare, e nell'essere viene scoprla l'alterila ontologica<br />

e personale. La declinazione di ciò che ha l'essere è<br />

scandite da ciò che è l'essere, in un contesto personale carico<br />

di responsabilità e di destino, perché l'essere vive nella<br />

dimensione della persona. La temporalità, dice Padre Babolin,<br />

logora ogni fissazione dell'essere. Solo dal Tu assoluto<br />

deriva la fondazione originaria dell' io, sicché soltanto il<br />

Tu misterioso può placare l'invocazione dell'uomo nella sua<br />

avvenlura esistenziale.<br />

Quesla è la filosofia dell'allenta in Marlin Buber, presto,<br />

ci avverte Padre Babolin, avremo la filosofia dell'alterila<br />

in Romano Guardini.<br />

— 19


Marcisi della fede<br />

Le automobile passavano veloci sulla Cassia superiore,<br />

quasi timorose di turbare il raccoglimento e la<br />

pace del primo mattino. Camminavo, e pensavo alle<br />

parole che avevo letto in Epoca, scritte dal Direttore<br />

in risposta ad una lettera: « II nostro tempo è ricco di<br />

ragazzi... ma noi li conosciamo solo... se i loro amici<br />

ce ne parlano ». lo intendo parlarvi dei miei amici: di<br />

tutti quei giovani che ho incontrato alla marcia della<br />

Fede: di quelli che ho sentito amici e vicini, anche se<br />

di persona non li ho incontrati o conosciuti.<br />

A Bologna, nella Piazza di San Petronio, avevo visto<br />

manifestarsi una spensieratezza ed un entusiasmo<br />

goliardico; ora, camminando verso Siena, vedevo un impegno<br />

raccolto e consapevole: il desiderio di chiedere<br />

un aiuto reciproco, di far assaporare la propria felicità<br />

agli altri, di essere fratelli nel Cristianesimo. Uniti nella<br />

fraternità di questa esperienza di marciare verso una<br />

meta comune, i giovani cattolici italiani mostravano la<br />

loro fede. Ciascuno sapeva di non essere solo nella sua<br />

fatica, anche fisica, accentuata dal disagio della notte<br />

in bianco, nella testimonianza di una certezza. Ognuno<br />

recitava le stesse preghiere del compagno vicino e di<br />

quelli lontani che convergevano a Siena da tutta l'Italia.<br />

Non era un semplice trovarsi insieme: perché, mai<br />

come oggi, ci si sente soli e nessuno conosce l'altro, anche<br />

se gli è fisicamente vicino. Era l'amicizia fatta non<br />

di gesti o parole: l'amicizia vera, fatta di sensazioni interiori.<br />

Cercare di capirci nei nostri limiti, di scoprire i<br />

lati positivi di coloro che ci stavano accanto,di passar<br />

sopra a superficiali simpatie o antipatie, con un'apertura<br />

«conciliare »del cuore e della mente.<br />

E poi, giunti a Siena, la gioia di vedere confluire da<br />

tutte le direzioni schiere di cappelli a punta e ogni volta<br />

salutarli allegramente coi fischietti; chiamare, distribuendo<br />

amichevoli manate. Non dimenticherò presto i<br />

volti della gente di Siena affacciata alle finestre o ferma<br />

ai lati delle strade: un misto di stupore, di incredulità,<br />

di ammirazione, nonostante non fosse la prima<br />

volta che la «marcia» arrivava in quella Città.<br />

Ecco che cos'è la «Marcia della Fede»: una manifestazione<br />

di giovinezza, di amicizia; una testimonianza<br />

di impegno e di carità: un cammino che raffigura<br />

quello della Chiesa perennemente giovane verso I' Eterno.<br />

G. ZACCARIA<br />

DITTA BONAITI GIUSEPPE VIA NICOLO TOMMASEO 78 TEL. 24162 PADOVA<br />

TRAFILERIE<br />

CORDERIE<br />

RETI METALLICHE<br />

VITERIE


Dal Collegio<br />

Universitario<br />

La S. Messa celebrata dal R. P. Sala<br />

La festa dei Neolaureati<br />

Come abbiamo pubblicato nell'ultimo numero<br />

<strong>dell'Antonianum</strong>, quest'anno è stata celebrata più<br />

solennemente del solito la Festa dei Neo-Laureati,<br />

la Domenica in Albis, 17 aprile. Era stato mandato<br />

a tutti un invito speciale con il programma :<br />

ore 10.30 - S. .Messa celebrata dal R. P. Sala S.J.;<br />

11.30 - Vermout d'onore offerto dalla Presidenza<br />

della Associazione ex-<strong>Alunni</strong> ; Saluto<br />

del Presidente Avv. Giorgio Malipiero e<br />

conversazione programmatica ;<br />

13.00 - Pranzo.<br />

Ognuno poteva venire accompagnato da qualche<br />

familiare.<br />

Convennero alla Festa anche alcuni Consiglieri<br />

dell'Associazione ed altri Amici. Purtroppo i Neo-<br />

Laureati non furono tutti presenti perché trattenuti<br />

dalla vita militare e qualche altro da impegni<br />

imprescindibili.<br />

Quelli che intervennero furono assai soddisfatti.<br />

P. Sala parlò loro della professione che stavano per<br />

abbracciare: delle attrattive, dei pericoli, della necessità<br />

di tenersi in contatto coi compagni di scuola<br />

con vincoli eli amicizia cristiana.<br />

L'Avv. Malipiero presentò a tutti i più fervidi<br />

auguri e consegnò a ciascuno dei Neo-Laureati la<br />

22 —<br />

Vista complessiva del pranzo<br />

lettera eli acccttazione nell'Associazione ed una immagine<br />

con cornice d'argento della Madonna del<br />

Pensionato, esortando tutti alla fedeltà verso l'Associazione.<br />

Al pranzo presentò gli auguri a tutti il<br />

R. P. Rettore.<br />

P. Casella lesse a tutti la lettera di acccttazione<br />

dove, tra l'altro, si dice :<br />

«Dal giorno che voi lasciate la scuola per la professione<br />

non siete più considerati alunni <strong>dell'Antonianum</strong>.<br />

Non restate però con questo stroncati dal<br />

suo clima spirituale. Vi si apre subito la porta dell'Associazione<br />

<strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong> sorta da ormai un ventennio.<br />

Essa vuole coltivare i vincoli di amicizia che vi<br />

stringono ai Padri di vostra confidenza ed ai vostri<br />

compagni di studio e ricreazione. Vuole anche darvi<br />

subito la sensazione di non essere abbandonati da<br />

coloro che hanno avuto a cuore la vostra formazione<br />

spirituale ed intellettuale o dagli amici proprio<br />

nel momento crìtico in cui dovete affrontare una decorosa<br />

sistemazione della vostra vita.<br />

Oltre che nella premurosa attenzione dei Padri<br />

<strong>dell'Antonianum</strong> troverete nella vasta cerchia dei<br />

suoi <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong>, sparsi orinai per tutte le città d'Italia,<br />

anime buone disposte ad aiutarvi amichevolmente<br />

a superare le vostre difficoltà».


atipia<br />

Norme per l'accettazione<br />

al Collegio Universitario<br />

Le matricole che vogliono essere accettate<br />

ali'Antonianum devono farne<br />

domanda al più presto possibile in carta<br />

semplice alla Direzione <strong>dell'Antonianum</strong>,<br />

specificando a che facoltà desiderano<br />

essere iscritti .<br />

I documenti che devono portare sono<br />

1) II regolamento <strong>dell'Antonianum</strong>, che<br />

verrà loro mandato appena fatta la<br />

domanda, ili-mato;<br />

2) Pagella dell'ultimo anno di Liceo o<br />

Scuola affine (libretto per i già universitari)<br />

;<br />

3) Due fotografie;<br />

4) Lettera di presentazione del Parroco<br />

o Direttore del Collegio dove hanno<br />

studiato ;<br />

5) Certificato medico;<br />

6) Ricevuta dell'Amministrazione <strong>dell'Antonianum</strong><br />

di L. 3.000 per spese<br />

di segreteria.<br />

Ogni «matricola» deve sostenere un<br />

saggio scritto e un colloquio sulla preparazione<br />

scientifica e religiosa col P.<br />

Assistente di Facoltà: lo scopo non è<br />

solo di selezionare, ma di prevenire false<br />

scelte di Facoltà, e risparmiare eventuali<br />

perdite di anni universitari.<br />

Secondo la specifica della facoltà che<br />

la matricola vuoi frequentare, la Direzione<br />

manderà gli stampati per prepararsi<br />

al saggio che dovrà essere superato.<br />

Vi sono due date per il saggio.<br />

Gli studenti di Medicina avranno il<br />

saggio il 3 o il 20 ottobre.<br />

Gli studenti di Ingegneria, Matematica,<br />

Fisica, il 1" o il 17 ottobre.<br />

Gli studenti eli Giurisprudenza, Filosofia,<br />

Lettere, il 3 o il 17 ottobre.<br />

Gli studenti di Chimica Pura, Chimica<br />

Industr., Farmacia, Agraria e Scienze<br />

biologiche, il 3 o il 18 ottobre.<br />

Le domande di ammissione di «anziani»<br />

saranno prese in considerazione solo<br />

se lo studente è in pari di esami, e<br />

l'accettazione avrà luogo solo dopo un<br />

colloquio sulla preparazione scientifica<br />

e religiosa del candidato.<br />

Ogni decisione sull'accettazione è riservata<br />

alla Consulta dei Padri Assistenti<br />

del Collegio.<br />

1 - II Presidente Malipiero consegna la lettera<br />

di acccttazione ed il quadro ricordo.<br />

2 - 3 - 4 - Visioni varie del pranzo.


LA NUOVA SCUOI<br />

Come abbiamo già pubblicato altre volte, tra gli Istituti educativi di Padova va presa in considerazione la Scuola di Religioni d<br />

gli studenti Universitari di Padova. Essa si associò immediatamente alle sorti del Collegio Universitario destinato soprattutto^li<br />

turale e ricreativa di tutti gli studenti di Padova. Essa non si è accontentata infatti, fin dall'inizio, di semplici lezioni scolasti*<br />

Congregazioni Mariane per studenti medi, universitari e per professionisti; sezioni di cultura, sezioni missionarie, sezioni nettati'<br />

stiche per l'estate e per l'inverno, gite turistiche. Tutto è stato iniziato e sviluppato con un senso di proprietà e distinzione che i)ì<br />

visori da cinquant'anni a questa parte, non è più in grado di assolvere così com'è ai compiti creati dalle esigenze di oggi. Presttt<br />

Relazione tecnica<br />

A base del progetto si son dovuti porre alcuni dati<br />

preliminari:<br />

1") il piano regolatore generale della Città, che<br />

prevede il mantenimento a verde privato della intera<br />

proprietà, consentendo la edificazione, più o meno secondo<br />

l'attuale complesso di fabbricati, con le norme<br />

della zona residenziale intensiva A, e cioè con altezza<br />

massima di 15 metri e con quattro piani abitabili;<br />

2") la Sovrintendenza ai monumenti medioevali<br />

e moderni, alla quale il progetto dovrà essere sottoposto,<br />

e che senz'altro' pretenderà il rispetto dell'ambiente<br />

a parco, il contenimento dei volumi entro sagome<br />

le più modeste possibile, e forse il rispetto di<br />

talune membrature architettoniche ottocentesche esistenti;<br />

3°) il sentimento comune dei vecchi Allievi <strong>dell'Antonianum</strong>,<br />

che pur vedendo la necessità di un radicale<br />

rinnovamento, desiderano la assicurazione di<br />

una certa continuità con il passato, sia pur recente,<br />

senza bruschi «colpi di spugna».<br />

4°) la necessità sentita dai Progettisti, di valorizzare<br />

il carattere ambientale del parco, realizzando un<br />

complesso il più basso e articolato possibile, e aprendo<br />

visuali anche sullo splendido Orto Botanico retrostante;<br />

5") una nuova impostazione dei percorsi esterni,<br />

con accesso dal Prato della Valle e l'esigenza di mantenerli<br />

distinti dai percorsi interni fino alla Scuola, in<br />

vista di attività esterna, tipo riunioni culturali con altre<br />

comunità, incontri misti ecc.<br />

A tal fine e in attuazione del preciso program-<br />

ma formulato dalla Direzione della Scuola di Religione,<br />

il progetto come appare chiaramente esplicato<br />

nelle allegate tavoJe di disegno, si articola in:<br />

1" - VIALE DI INGRESSO, recintato, dalla portineria<br />

sul Prato della Valle fino al vecchio ponticello<br />

verso il Collegio: qui si apre un primo atrio porticato<br />

da cui si potrà accedere in maniera indipendente alla<br />

Cappella (capace di oltre 160 posti, con sacrestia<br />

e celle per confessioni), alla sezione grandi (auditorium)<br />

e al parco interno.<br />

2" - ATRIO VERO E PROPRIO, interamente vetrato<br />

e trasparente verso l'Orto Botanico, costruito dopo<br />

i due palazzetti restaurati. Da tale atrio, nodo baricentrico<br />

dell'intero complesso e su cui si affaccia direttamente<br />

la portineria, con centralino telefonico' e<br />

servizio di Bar, si accede indipendentemente alle seguenti<br />

sezioni:<br />

~ nei palazzetti ad Ovest a piano terra la sezione<br />

soggiorno grandi, costituita dalla sala Bar, spazio ritrovo,<br />

variamente divisibile a sala auditorium capace<br />

di novanta poltroncine; al primo piano sezione culturale<br />

grandi con due stanze per Padri spirituali, cinque<br />

o sei salette per associazioni, una sala riunioni e<br />

uno studio adiacente;<br />

~ nell'ala verso sud: a piano terra la direzione, con<br />

studio per il Padre direttore, per il suo Vice, per la<br />

Segreteria (archivio e amministrazione) e una vasta<br />

stanza per il Fratello: questa accessibile anche direttamente<br />

dall'esterno, per il servizio agli sportivi. Al<br />

primo piano la sede dell'Unione Sportiva Petrarca con<br />

due segreterie, l'ufficio di Presidenza e una sala di<br />

riunioni;<br />

~ nell'ala verso la montagnola, cioè a est: a piano<br />

terra la sezione piccoli, con due grandi spazi, diver-<br />

Progetto principale della nuova Scuola di Religione progettato dagli Ingg. Baroni - Morassutti I


U DI RELIGIONE<br />

e tì'Antonianum fondata ancora nel 1910 dai Padri Leonardi, Roi e Magni per l'assistenza agli studenti delle Scuole Medie e per<br />

aglsludenti Universitari che venivano a Padova da altre città. Divenne ben presto centro importante di formazione religiosa, culhe<br />

i religione, ma affrontò subito la organizzazione di quanto poteva far progredire la gioventù nella vita culturale e religiosa:<br />

:al!ted artistiche, scoutismo, campi di giucco ed attrezzature per tutte le manifestazioni sportive del tempo, organizzazioni alpinis'Mii<br />

un'attrattiva entusiastica per tutta la gioventù studentesca di Padova. - La Scuola di Religione ora con i suoi edifici, provemnio<br />

qui il progetto varato dagli Architetti per la nuova Scuola che speriamo possa essere realizzata presto, coll'aiuto dei buoni.<br />

somente divisibili, aperti sul patio interno e con un<br />

lungo portico verso il parco. Sono controllabili direttamente<br />

dalla stanza del Fratello. Inoltre un complesso<br />

di locali per la Direzione del Gruppo Scouts, con<br />

sedi adeguate per il Branco Lupetti e per il Clan Rovers<br />

(mentre il Reparto Esploratori va sistemato in un<br />

«cottage» indipendente, tra la montagnola).<br />

Al primo piano tre grandi aule per lezioni.<br />

~ Tutto il settore est è poi rialzato in modo da ricavare<br />

un ampio seminterrato dove sono ubicate la centrale<br />

termica, la infermeria, la falegnameria, le rimesse<br />

per auto e per biciclette, magazzini e depositi<br />

vari.<br />

~ Nella Mansarda dei palazzetti saranno ricavati gli<br />

alloggi per il personale di custodia.<br />

IL COLLEGAMENTO tra i vari settori qui illustrati,<br />

situati oltretutto a livelli sfalsati, è ottenuto con un<br />

sistema di ampie rampe di scale affiancate; in tale<br />

«nodo» sono concentrati, ai vari livelli, i servizi igienici<br />

e gli spogliatoi necessari.<br />

Come appare dai disegni di progetto si è cercato<br />

di ottenere un complesso di edifici che, mantenendo<br />

i una sua unità sia compositiva, sia di percorsi e quindi<br />

di controllo, assicuri una indipendenza di tutte le<br />

varie e differenti sezioni.<br />

I PROGETTISTI<br />

Comerà bella la mia scuola di Religione!<br />

Ti ricordo nel tuo verde intenso, semideserta, negli afosi<br />

pomeriggi estivi degli anni trenta. Eravamo in pochi<br />

allora, che rimasti in città, passavamo le vacanze sulle rive<br />

del tuo laghetto o sotto ai Tre Pini.<br />

Ibi, con la collaborazione del Geometra O. Meneghetri<br />

Allora non mi rendevo conto dell' impronta che si andava<br />

scavando dentro di me sotto gli sforzi costanti dei Padri<br />

e Fratelli. Erano brevi colloqui, erano inviti al Rosario<br />

0 alle tre Ave Maria (già, allora si usava sostare un attimo<br />

alla Grotta entrando e uscendo dalla S. d. R.), erano profondi<br />

sondaggi che mettevano in luce l'indole, le aspirazioni,<br />

1 problemi di ciascuno di noi, era l'impegno assunto con la<br />

San Giovanni Berchmans, era la Messa ascoltata al mattino,<br />

erano i Ritiri o gli Esercizi Spirituali.<br />

E i tuoi frutti maturavano. Nuove famiglie cristiane,<br />

eroi nell'imminente guerra, vocazioni sacerdotali...<br />

Nella scala dei valori, dei doni che ci elargivi al primo<br />

posto c'era una solida formazione cristiana, il resto, tutto<br />

il resto (giochi, attività sportiva, teatro), veniva in secondo<br />

piano, quasi a premiare tangibilmente il buon accoglimento<br />

del tuo primo dono.<br />

Una cosa che mi rimase sempre impressa fu l'invito a<br />

entrare a far parte della Congregazione Mariana nel lontano<br />

1940. Erano tempi di guerra e forse l'incertezza del domani<br />

ci spinse allora a legarci alla Congregazione Mariana<br />

in modo veramente totale e definitivo. Quanti di noi, carichi<br />

di devozione niariana, partirono per i vari fronti senza<br />

tornare; quanti, tornati, vissero ancora fra noi alcuni anni<br />

ed ora sono sparsi nel mondo a vivere la loro professione.<br />

Ci sentiamo, Vi sentiamo tutti uniti, ogni venerdì sera<br />

ai piedi della Vergine; Ci sentiamo, Vi sentiamo sempre<br />

Congregati mariani, fedeli all'unico ideale: l'Amore per la<br />

Madonna.<br />

Ti saluto, vecchia, cara Scuola di Religione, stai per<br />

cambiare veste per adeguarti ai tempi, ma rimani, ti prego,<br />

rimani dispensatrice di linfa genuina, cristiana e mariana.<br />

Resto sempre il tuo off .mo<br />

FRANCESCO<br />

WNV.V<br />

.


. =- ' ;<br />

Che cosa leggerò nelle vacanze?<br />

Si riproduce parte di un articolo di «Letture» di alcuni anni fa, diretto ai ragazzi di IV ginnasio,<br />

di liceo ed ai Professionisti. Gli Universitari, durante le vacanze, più che letture preferiscono...<br />

case da costruire, viaggi, esperienze...<br />

Anzitutto, caro il mio sbarazzino di<br />

quarta, un po' di cultura dell'anima, ne<br />

hai bisogno anche tu. Libero dal peso<br />

scolastico devi essere ancora più generoso<br />

col Signore. Se il corpo riposa coi<br />

bagni di sole sulla roccia o sulle sabbie<br />

marine, coli' agitarsi fra i flutti o<br />

col protendersi sulle vette nevose, l'anima<br />

si riposa ai bagliori della verità<br />

eterna e coi voli radenti dell' infinito.<br />

I nostri padri affrontarono pellegrinaggi<br />

eroici pur di baciare la terra benedetta<br />

dagli sguardi di Gesù o camminare<br />

sulle piste apostoliche, sulle zolle<br />

che bevvero il sangue dei Martiri e maturarono<br />

le prime spighe cvangeliche.<br />

Tu puoi rivivere i loro palpiti leggendo<br />

qualche bella vita di Gesù, i romanzi<br />

di Lourdes e di Fatima, escursioni<br />

meravigliose alle oasi fiorite al sorriso<br />

di Maria nel deserto del materialismo<br />

moderno. Anche qualche bella vita di<br />

santo, quella del recentissimo Domenico<br />

Savio, ad esempio, ti farà bene. Sarà<br />

per te raggio di sole mattutino che<br />

illumina il cammino delle vette.<br />

In quanto ai libri ricreativi poi, tieni<br />

presente che il riposo della mente,<br />

che in queste vacanze soprattutto tu<br />

cerchi, non sta tanto nel porre in un<br />

canto i libri quanto nel rilassarti dall'astrazione<br />

che la scuola ti impone.<br />

Hai sete di sapere. Estinguerla è un<br />

sollievo quando lo sforzo richiesto non<br />

avvelena l'attrattiva. Hai bisogno di<br />

un sapere visualizzato, quindi, di una<br />

scienza drammatizzata, di una letteratura<br />

metapsichizzata che ti faccia trovare<br />

Dante con Catone a Pian dei Fiacconi<br />

e con Virgilio sulla parete sud della<br />

Marmolada ; Enea sugli strapiombi<br />

del Boè in traccia delle porte dell'Ade ;<br />

26 —<br />

DOMENICA 15 MAGGIO<br />

Da sinistra a destra:<br />

Prime<br />

— FAGGIOTTO ALBERTO<br />

— DALL'AGNOLA PAOLO<br />

— SCURO ALBERTO<br />

— POZZA ALESSANDRO<br />

— ZOTTI ALBERTO<br />

— MAZZUCCATO FRANCESCO<br />

— CHIAROTTO ROBERTO<br />

— ROMARO MARCO<br />

— CONTARELLO UMBERTO<br />

Per la Prima Comunione si presentarono quest'anno oltre una ventina<br />

di ragazzi. Il Padre Buffa S. J., che si prese cura di prepararli alla Fé-<br />

i logaritmi, scherzosi come camosci giovanetti,<br />

sulle torri del Vaiolet ; Archimede<br />

alle prese colle acque colanti dalle<br />

Vedrette di Soi ; S. Agostino, Piatone<br />

e Leonardo da Vinci appollaiati sulle<br />

cime di Lavaredo per spiare il volo<br />

dell'aquila ;le formule chimiche natanti<br />

sotto lo specchio ghiacciato dell'Antermoia<br />

o distese a mosaico sullo sfondo<br />

dei tuoi tuffi marini.<br />

E' quello che vorrebbero le collezioni<br />

per la gioventù che trovi presso qualunque<br />

libreria e fra le quali farai utilmente<br />

la tua scelta. Sono le fiabe per<br />

la tua età non meno belle che quelle<br />

della nonna, popolate di orchi e di fate.<br />

Sono il tuo folklore animato di leggende<br />

non meno bizzarre che quelle dei<br />

Monti Pallidi o del Regno dei Fanes. i)<br />

Un po' di poesia poi, di lirica soprattutto,<br />

non manchi di stuzzicare le tue<br />

risorse artistiche, di spronarti a condensare<br />

nella parola rimata il canto dell'anima<br />

al contatto della natura aureolata<br />

ancora delle sfumature dell'infinito.<br />

Qualche bella antologia della lirica<br />

moderna da delibarsi al rezzo delle conifere,<br />

ai margini del laghetto alpestre<br />

costellati di rododendri e di brunelle<br />

profumate, portala con te. Ti ispirerà<br />

colloqui insospettati colle nevi eterne<br />

riflesse dallo specchio lacustre, coi massi<br />

erratici un dì palleggiati dai Titani,<br />

colla densità dell'azzurro sconfinato. 2 )<br />

RITORNO DALL'ESILIO<br />

Per te, caro liceista, che cominci a<br />

capire come la scuola è la spiaggia della<br />

vita e che domani ti troverai a combattere<br />

non più coi granchietti che ti<br />

pizzicano la scalza epidermide, ma con<br />

gli squali che tumultuano paurosi negli<br />

oceani neri di tempesta, è bene che anche<br />

le letture di vacanze ti mettano in<br />

contatto, per quanto blandamente, con<br />

la problematica di oggi. La scuola per<br />

forza deve mantenerti sul terreno del<br />

passato, sul percorso della civiltà lungo<br />

i millenni. Nella formazione dello<br />

spirito, più ancora che in quella degli<br />

organismi corporei, l'ontogenesi è ricapitolazione<br />

della filogenesi. Non potresti<br />

mai gustare il brivido di sentirti re<br />

del creato se non ti fossi allenato a sollevarti,<br />

colla storia, fino al vertice dei<br />

tempi, per dominare di là anche il futuro,<br />

di cui il passato non è che saggio<br />

profetico.<br />

L'apporto dei secoli poi, nel mondo<br />

del tuo spirito pesterebbe sterile massa<br />

caotica, morena infeconda ai margini<br />

dell'inconscio, qualora non perseguissi<br />

detto apporto nel suo divenire per<br />

farlo scienza tua, sanguinata conquista<br />

personale. E' questo il significato dei<br />

tuoi sudati corpo a corpo con Pindaro<br />

e Grazio, Tucidide e Cicerone, Omero<br />

e Dante.<br />

Naturalmente questo... vagabondare<br />

nel passato costituisce per te un esilio<br />

stucchevole, esacerbato dall'astrattismo<br />

delle formule filosofiche e scientifiche<br />

che ti mettono a contatto solo con lo<br />

scheletro dell'essere e ti pesano come<br />

la reclusione in una necropoli.<br />

Per questo è a te particolarmente saporosa<br />

la libertà delle spiagge e dei<br />

monti che ti comunicano il tripudio<br />

dei tuoi diciott'anni e la ebbrezza delle<br />

stelle alpine saziate di sole e di polvere<br />

astrale.<br />

Le tue letture di vacanza, per esserti<br />

care, devono quindi favorire il tuo tuffo<br />

nel concreto presente, anche quelle<br />

che riguardano la tua vita spirituale,<br />

che ha forse bisogno di supernutrizione<br />

più ancora che la vita del corpo. Ti<br />

consiglio quindi qualcuno di quei libri<br />

che mettono subito in contatto con Dio.<br />

Qualche bella versione dei Salmi; l'Imi-


Comunioni<br />

DOMENICA 22 MAGGIO<br />

Da sinistra a destra:<br />

- RICCI MATTEO<br />

- AGOSTINI ENRICO<br />

- BERTI ANTONIO<br />

- MIOLA GIORGIO<br />

- MORASSUTTI STEFANO<br />

- PEGORARO MASSIMO<br />

- TRIVELLATO MASSIMO<br />

- VOLPI ANTONINO<br />

- LUCI CLAUDIO<br />

- TONO GIANDOMENICO<br />

- AGOSTINI MARCO<br />

sta, dopo un accurato corso di lezioni, preferì celebrarla in due sezioni<br />

: una alla Domenica 15 maggio; l'altra alla Domenica 22 maggio.<br />

fazione di Cristo colle sue linfe di freschezza<br />

eterna ; qualche bella vita di<br />

Gesù che te lo presenti nella immediatezza<br />

del Padre tra i palpiti della estasiata<br />

natura ; un San Paolo prospettato<br />

nella luce della sua sempre scottante<br />

problematica divinamente umana;<br />

qualche cosa di Thomas Merton che<br />

nella stepposa giungla delle passioni americane<br />

va ricostituendo oggi le oasi<br />

mistiche tanto care a Brunone eli Cistercio<br />

ed a Bernardo di Chiaravalle.<br />

Per la tua lettura ricreativa, invece,<br />

pur con prudente cautela, stendi la mano<br />

ai classici della romantica moderna<br />

dove le passioni scatenate creano le<br />

grandi epopee della personalità che,<br />

nella illusione di diventare demiurgica,<br />

come in Raskolnikov di Dostojcvski, finisce<br />

incatenata sulla roccia del suo<br />

peccato col cuore dilaniato dagli avvoltoi<br />

dell'antico Titano.<br />

Di fronte all'invadenza di uno psicanalismo<br />

esistenzialistico che ti vorrebbe<br />

far credere uomo soltanto chi spezza<br />

le dighe a tutti gli impulsi della natura<br />

ed aprirsi anarchicamente il varco<br />

attraverso la massicciata dell'essere<br />

morto perché normalizzato, le grandi<br />

lezioni delle creazioni romantiche ti saranno<br />

salutari come quelle della storia<br />

stessa.<br />

Finirai col convincerti come sullo<br />

strapiombo della vita, gravida di destini<br />

eterni, hanno successi non effimeri<br />

soltanto coloro che si attengono ben<br />

cauti sulla cengia stagliata dei pionieri<br />

folgorati di saggezza divina.<br />

Quello che dico a te lo ripeto anche<br />

al tuo amico matricola preoccupato, più<br />

ancora che di sfuggire alle reti dei famelici<br />

«faseoli», di scendere dal piedistallo<br />

di ieri per scegliersi il cammino<br />

di domani. E' il passo arduo che configura<br />

e localizza l'esistenza. E' la scelta<br />

della banca meno suscettibile di fallimento<br />

per mettervi a frutto i talenti<br />

che Dio ci ha dati. Più luce invocherai<br />

dall'alto, amico, più mediterai sulle tue<br />

responsabilità eterne, più felice sarà la<br />

tua scelta e duratura la scia del tuo<br />

passaggio sulla terra di Dio. Vi sono<br />

oggi vari scritti di orientamento professionale.<br />

Potrai consultarli con frutto.<br />

Vi sono anche buoni romanzi che<br />

prospettano le varie professioni incarnate<br />

e autobiografate. Anch'esse daranno<br />

luce al tuo passo.<br />

IL RIPOSO DELLO SPIRITO<br />

Tu invece, caro professionista, non<br />

spasimi certo per un'immersione nella<br />

vita di oggi. Come il proverbiale cane<br />

alla catena non vedi l'ora di tagliare la<br />

corda ed evadere dall'atmosfera asfissiante<br />

di materialismo dove registri,<br />

rapporti più o meno burrascosi col direttore,<br />

beghe con i dipendenti, lettere<br />

d'ufficio, strilli di telefono e di radio,<br />

spoglio di giornali ; e .quando vai in<br />

casa, lagni della moglie, piagnistei di<br />

bambini, conti del droghiere e della<br />

sarta sono arpie che flagellano l'attimo<br />

del tuo respiro. Vorresti come Astolfo<br />

poter inforcare l'ippogrifo e via nella<br />

luna prima che la bomba atomica mandi<br />

in fumo anche lei.<br />

Ebbene, qualche buon ippogrifo lo<br />

puoi trovare tra i libri per evadere, se<br />

non nella luna, almeno in qualche regione<br />

di più respirabile aere spirituale.<br />

Dalla tua stazione climatica, raccolto<br />

sui declivi profumati di verbena e resinati<br />

di conlfere, potresti risalire ad esempio,<br />

con Jòrgenscn ai giorni di S.<br />

Francesco e di S. Caterina; od, ancora<br />

più in alto, inserirti con Daniel - Rops<br />

nelle intimità di S. Benedetto e di S.<br />

Gregorio Magno per ritrovare il clima<br />

eroico dei pionieri che trasmutarono feroci<br />

distruttori del nord in cavaliereschi<br />

costruttori di castelli e di cattedrali<br />

; cupe foreste popolate di demoni<br />

in Abbazie ritrovo d'asceti e di sapienti.<br />

m<br />

Alla tua età però il vero riposo dello<br />

spirito esige soprattutto luce di verità.<br />

I rosei fantasmi che formavano lo scenario<br />

sgargiante di tua vita giovanile<br />

sono ormai diventati foglie secche, colorate<br />

di novembre. Sono le convinzioni<br />

vìve che danno riposo come il ceppo<br />

sul focolare quando cade la neve o<br />

come le coltri alle membra spossate<br />

dalla febbre.<br />

E' geniale intuizione del Frank nella<br />

sua Logoterapia: per fugare le neurosi,<br />

veleno della vita moderna, più ancora<br />

che nei sedimenti dell'inconscio come<br />

vuole Freud, è importante mettere ordine<br />

nei sedimenti del pensiero.<br />

Una serena Weltanschauung che fa<br />

vedere avvenimenti e cose, per quanto<br />

paradossali come la bomba al cobalto,<br />

al guinzaglio del Padre senza il cui permesso<br />

non cade capello dal nostro capo,<br />

dissipa ansie, ricrea l'anima nel vero<br />

senso della parola restituendo alle sue<br />

energie primordiali il nativo vigore.<br />

Ti aiuterà a questo il pensiero di S.<br />

Agostino rapito alle sue «Confessioni»<br />

donde cola l'ambrosia della celeste sapienza<br />

come il miele dalle arnie quando<br />

il tiglio è in fiore. Anche le belle<br />

sintesi del pensiero di San Tommaso<br />

(quelle del Sertillanges ad esempio, o<br />

di Garrigou-Lagrange), le meditazioni<br />

su Gesù Cristo di Romano Guardini,<br />

le opere di Fulton Sheen ti daranno<br />

conforto.<br />

Pure la sapienza profana presenta<br />

qualche manuale prezioso. La recente<br />

traduzione dei Dialoghi di Piatone e le<br />

belle antologie del pensiero indù e cinese<br />

commentate da L. Yutang, sono<br />

sorgenti veramente dilettose per chi<br />

ama la saggezza come patria dell'anima.<br />

') Carlo Felice Wolff, «Regno dei Fanes -<br />

Monti Pallidi», Bologna, Cappelli.<br />

-) «Antologia della lirica moderna» - Dal<br />

Carducci al 1940 - Torino, S.E.I.<br />

— 27


s.<br />

Vincenzo<br />

... già costruiti, come ha fatto qualche anno fa a Siena<br />

quando vi si è recato colla «Marcia della Fede»,<br />

e... da costruirsi, come fa ora con le umili casette che<br />

si è messo in testa di costruire in Solesino per delle<br />

povere famiglie ivi senza casa.<br />

Ha radunato attorno a sé un buon gruppo di universitari<br />

dai vari Collegi Universitari della città ed ha<br />

lanciato questo appello a tutti gli studenti dell'Università<br />

di Padova:<br />

« Siamo un gruppo di Studenti Universitari decisi<br />

a costruire una casa per due famiglie estremamente<br />

disagiate di Solesino.<br />

Lavoreremo dal lunedì 25 luglio al sabato 3 settembre<br />

1966.<br />

Ti chiediamo, senza preclusioni di tessera e di<br />

ideologia, di collaborare, nel limite delle tue possibilità.<br />

Le forme di collaborazione sono le seguenti:<br />

1) offrire una settimana o alcuni giorni di lavoro;<br />

2) procurare del materiale da costruzione o arredamento;<br />

3) offerta in denaro per acquisto del materiale.<br />

Per informazioni, adesioni e offerte rivolgiti a uno<br />

dei seguenti indirizzi:<br />

Notizie Varie<br />

ASSEMBLEA DI BRESCIA<br />

L'ultima domenica di maggio, l'Associazione degli <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong><br />

del Collegio Arici di Brescia ha tenuta la sua Assemblea<br />

per la rinnovazione delle cariche. E' stata rieletta la<br />

lista del Consiglio precedente. L'ing. Minelli ha però pregato,<br />

di sostituirlo nella carica di Presidente perché impedito<br />

da impegni gravi. E' stato chiamato a sostituirlo l'avv.<br />

Capretti.<br />

Durante la discussione nella seduta presieduta dal Presisdente<br />

Onorario Senatore Albino Donati è stato proposto<br />

di stringere maggiori relazioni con le altre Associazioni <strong>Ex</strong><br />

<strong>Alunni</strong>, almeno con quelle dipendenti dai Collegi della Provincia<br />

Lombardo Veneta della Compagnia di Gesù.<br />

P. Casella, presente, fece notare che si presentava un'ottima<br />

occasione per questi contatti. Nel marzo del 1968 ricorre<br />

il centenario della nascita di S. Luigi Gonzaga. A Roma<br />

c'è il progetto di celebrarlo solennemente questo centenario,<br />

insieme con quello della morte di S. Stanislao avvenuta<br />

in quello stesso anno. Si tratta dei primi <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong><br />

elevati agli onori degli Altari. Dopo una manifestazione di<br />

• i un i<br />

:^;.-./.. •<br />

PADRE CIMAN<br />

si aggrappa volentieri ai muri<br />

Zarbon-Giardini - Antonianum, Via donatello 16<br />

tei. 51.444;<br />

Fellin-Antonucci - Collegio Morgagni, Via S. Massimo,<br />

tei. 56.592;<br />

Pascoli - Casa dello Studente «Arnaldo Fusinato»,<br />

Via Marzolo, tei. 38.981;<br />

Goi - Casa dello Studente «Ippolito Nievo» Via<br />

C. Moro, tei. 22.789;<br />

Bixio - Collegio Ederle,. tei. 63.661.<br />

* * *<br />

Sappiamo che già vari studenti promisero la loro<br />

adesione entusiasta.<br />

Hanno già cooperato con offerte in denaro: S. E.<br />

il Vescovo, S. E. il Prefetto, il Magnifico Rettore dell'Università,<br />

i professori Arslan, Siliprandi, Trabucchi,<br />

Ferrarino, Patrassi, Bonsembiante, Rostagni, Palucchini,<br />

Ravasini, Santonastaso e vari altri.<br />

Hanno invece già cooperato con offerte in materiale:<br />

la S.A.V.I.C., il Cementificio Piove, le Fornaci<br />

Beich, le Fornaci Sirena, le Fornaci Caretta, la Ditta<br />

Pilli, la Ditta Zanette.<br />

Purtroppo manca ancora parecchio sia in denaro<br />

che in materiale e P. Ciman aspetta che chi può gli<br />

venga incontro...<br />

devozione durante il Congresso Mondiale che, come abbiamo<br />

già comunicato, avrà luogo a Roma nell'agosto del '67,<br />

si terranno varie manifestazioni a Roma ed a Costigliene<br />

delle Stiviere.<br />

Acconsentirono applaudendo insieme con i PP. Assistenti<br />

di Milano e di Piacenza, anch'essi presenti alla Assemblea,<br />

alla proposta di riunirsi in autunno i rappresentanti dei<br />

quattro Collegi <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong> (stretti attorno, si può dire, a Castiglione)<br />

per decidere un programma di manifestazioni comuni<br />

in onore del caro Santo cui era particolarmente devoto,<br />

fin da piccolo, lo stesso Sommo Pontefice Paolo VI, <strong>Ex</strong><br />

Alunno di Brescia.<br />

INCONTRO ROMANO<br />

Per interessamento del Rev. P. Messori, coadiuvato dal<br />

Prof. Giorgio Maggioni e dal Rag. Costante Frigo, è stato<br />

indetto un incontro per gli <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong> e famiglie nel vecchio<br />

Collegio di Mondragone, sopra Frascati, trasformato ora in<br />

Scuola Apostolica ed in ambiente per ritiri famigliari.<br />

Il buon numero degli intervenuti, dopo la S. Messa celebrata<br />

da S. E. il Vescovo di Frascati, e le meditazioni tenute<br />

dal R. P. Messori, si fermarono a pranzo e si trattennero<br />

nel magnifico oliveta che si protrae fino al monte Tuscolo,<br />

in famigliare conversazione fin verso sera.


La Congregazione Mariana dei Professionisti dopo<br />

i Ritiri Pasquali e la Conferenza del P. De Mielesi<br />

sull'Apostolato dei Laici nei Decreti del Concilio,<br />

è rientrata nell'ambito delle consuete adunanze<br />

settimanali rese più intense dal mese mariano che<br />

stimolava a particolari fioretti.<br />

Merita speciale attenzione il Ritiro stagionale<br />

indetto per Giovedì 19 maggio, festa dell'Ascensione,<br />

predicato dal Rev. Padre E. Guidubaldi S. J.<br />

Il Ritiro era stato organizzato a Villa Immacolata,<br />

in accordo con i Laureati Cattolici della città che<br />

vollero unirsi con noi. P. Guidubaldi intrattenne efficacemente<br />

sul vero spirito della devozione alla Madonna<br />

e della devozione al S. Cuore secondo la dottrina<br />

del Concilio.<br />

La fine del mese di maggio si è conclusa, anche<br />

quest'anno, con la tradizionale processione Eucaristica<br />

attraverso il Parco fino alla Grotta della Madonna<br />

di Lourdes. Accorse molto pubblico e riuscì<br />

veramente devota.<br />

La Congregazione chiuse le sue adunanze ufficiali<br />

con l'ultimo venerdì di giugno. Le riprenderà con il<br />

mese di ottobre. Anche durante le vacanze però tutti<br />

i venerdì sera i Congregati presenti in città si raccolgono<br />

volentieri in Cappella o alla Grotta per la<br />

recita in comune del S. Rosario.<br />

Una funzione alla Grotta l'ultimo di Maggio.<br />

G. B. PIAZZETTA : « Trinitatis Deliciae Virgo Mariae »<br />

E' come sempre raccomandato ai Congregati in<br />

vacanza di festeggiare le feste principali della Madonna<br />

e cioè: la Madonna del Carmine (16 luglio),<br />

l'Assunta e la Festa del Cuore Immacolato di Maria<br />

(15-22 agosto), la Natività della Madonna, il<br />

Nome di Maria, la Madonna Addolorata (8-12-15<br />

settembre).<br />

Si ricorda pure a tutti i Congregati di disporsi<br />

ai SS. Esercizi che avranno luogo nel mese di settembre.<br />

INCONTRO EUROPEO DELLE CONGREGAZIONI<br />

A Parigi, ha avuto luogo il 15-16 aprile scorso l'annuale<br />

incontro delle Congregazioni Mariane dei Professionisti :<br />

un gruppo scelto di 14 laici e alcuni padri dei seguenti Paesi:<br />

Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Lussemburgo,<br />

Olanda, Spagna.<br />

Tema dell' incontro : « la inserzione delle Congregazioni<br />

Mariane di professionisti nel mondo scristianizzato del pensiero<br />

». Relazione affidata alla delegazione italiana.<br />

Ha aperto i lavori il P. Ribes, Direttore della Rivista<br />

« Etudes », il quale faceva una serie di interessanti considerazioni<br />

su « le nostre attitudini dinanzi al fenomeno dell'ateismo<br />

».<br />

« Quel che si attende dalla Chiesa è la fede, l'adesione di<br />

tutto l'essere alla verità rivelata che ricrea di continuo l'essere.<br />

Fede autentica che deve passare attraverso la Chiesa<br />

all'umanità. Accettare Dio che è trascendente non significa<br />

che l'uomo possa o debba negare la sua appartenenza alla<br />

umanità. Per fare la Chiesa occorre fare l'uomo e l'uomo<br />

si fa potenziando in lui il suo bisogno di libertà. La fede<br />

deve attraversare l'uomo, come prima passava attraverso il<br />

timore riverenziale e il rispetto dell'universo creato. Non libereremo<br />

l'uomo se non prenderemo coscienza del valore<br />

religioso dell'umanità, se la nostra religione non è anche la<br />

religione dell'uomo. Dio è presente nell'uomo e là dobbiamo<br />

anche cercarlo. Il mondo è scristianizzato — concludeva<br />

P. Ribes — perché i cristiani si sono disumanizzati ».<br />

29


L' <strong>Ex</strong> Alunno Dr. Don Donini col Dr. P. Ambrosoli.<br />

La Missione di Kalongo, dei Padri<br />

Comboniani, di cui sono ospite da ormai<br />

più di un anno, si trova, in Uganda,<br />

nella parte più a nord del distretto<br />

abitato dalla tribù degli Acioli, al<br />

confine col Sudan.<br />

Sorge alle falde di un monte chiamato<br />

con nome arabo Gebel - el - avur :<br />

monte del vento, che dopo avere accolto<br />

larga estensione di terreno le numerose<br />

costruzioni Missionarie, erge<br />

con maestoso piglio dolomitico il suo<br />

tronco roccioso.<br />

Volgendo le spalle alla montagna, la<br />

Missione domina con riposante veduta<br />

un'estesa vallata ora boscosa ora savana<br />

all'orizzonte coronata da una pittorica<br />

cinta di monti.<br />

Rimanda le sue origini all'ormai lontano<br />

1934, quando un nuovo centro di<br />

irradiazione evangelica si rendeva necessario<br />

ed improrogabile per raggiungere<br />

i molti pagani del vasto territorio<br />

e per assistere i già numerosi cristiani<br />

lontani anche più di cento chilometri<br />

dalla loro Missione.<br />

Venne dedicata al Cuore di Gesù e ai<br />

Martiri d'Uganda e l'invocato intervento<br />

dell'amore di Dio s'è manifestato a<br />

Kalongo in modo del tutto singolare e<br />

imprevedibile soprattutto per chi non<br />

vede negli accadimenti umani l'elemento<br />

di Provvidenza.<br />

Struttura della Missione<br />

La Missione si struttura con le sedi<br />

delle sue svariate attività, secondo lo<br />

INCONTRO EX ALUNNI BRESCIANI<br />

A Brescia, su iniziativa soprattutto del Dr. Pozzi, vennero<br />

invitati per un incontro amichevole gli <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong> Bresciani<br />

<strong>dell'Antonianum</strong> la sera dell'11 giugno.<br />

Eravamo oltre venti. Ci radunammo in una saletta riservata<br />

della Birreria Wuhrer. II Dr. Pozzi fece una breve commemorazione<br />

del povero Dr. Cenimi, scomparso dopo l'ultimo<br />

incontro avvenuto' qualche anno fa. Parlò poi delle re-<br />

32 —<br />

schema in uso in tutte le missioni del<br />

mondo :<br />

Al centro, ha la chiesa, il cui profilo<br />

per quanto esile, attesa la penuria di<br />

mezzi e di materiale, si vale tuttavia di<br />

uno stile ben definito cosi da offrire ai<br />

nativi col suo aspetto di puro romanico-lombardo,<br />

anche elementi per un sano<br />

gusto artistico;<br />

da un lato, ci presenta la Casa delle<br />

Suore (Pie Madri della Nigrizia di Monsignor<br />

Comboni), gli alloggi delle ragazze,<br />

le catecumene, attendenti cioè alla<br />

istruzione catechistica in ordine alla recezione<br />

del Battesimo, poi, la Casa d'abitazione<br />

delle Suore indigene, e i vari<br />

ambienti delle scuole Camminili;<br />

dall'altra parte della Chiesa, la Casa<br />

dei Padri, quella per i medici, le costruzioni<br />

per le scuole maschili a tipo elementare<br />

e tecnico professionale e alloggi<br />

per gli alunni e per i maestri.<br />

Dietro la Chiesa sorge il «compound»<br />

della « St. Mary's Midwifery School »<br />

(scuola per ostetriche) e alla destra di<br />

questo la triplice lunga teoria di «buildings<br />

dell'ospedale.<br />

E l'attività della Missione come si<br />

struttura? Dall' accenno agli ambienti<br />

se ne deduce facilmente la sua poliedricità.<br />

Dall'attività parrocchiale ormai<br />

impostata sul tipo di quella italiana, all'istruzione<br />

dei catecumeni, all'accostamento<br />

delle famiglie presso le loro abitazioni<br />

(per restare nell'ambiente spirituale)<br />

passiamo a quella dell'istruzione<br />

scolastica e professionale e quindi alla<br />

assistenza sanitaria. Questa a sua volta<br />

si vale di svariate prestazioni: visita e<br />

ricovero delle partorienti, istruzione alle<br />

mamme circa il modo di allevare i<br />

loro bambini, vaccinazioni agli stessi,<br />

pronto soccorso, visite ambulatoriali,<br />

dispensa e somministrazione di medicinali<br />

e infine il funzionamento dell'ospedale.<br />

Questo coi suoi 200 letti, con<br />

sezione radiologica, laboratorio di analisi,<br />

ecc., ha un reparto chirurgico che,<br />

diretto dalla perizia del Dottar Padre<br />

Ambrosoli, vanta una fama che ha varcato<br />

i confini della Nazione. Non è infrequente<br />

infatti annotare tra i presenti,<br />

ammalati provenienti anche dalle regioni<br />

confinanti.<br />

La mia attività<br />

La mia attività? La debbo vedere e<br />

valutare nel contesto di quella di tutti<br />

i Missionari di qui: Padri, Fratelli e<br />

Suore, lo sono arrivato per ultimo e<br />

tutto guanto ho detto della Missione<br />

era già da anni in attiva funzione. Son<br />

venuto ad aiutare il Padre Dottar Ambrosoli,<br />

il quale, dovendo da solo interessarsi<br />

di tutte le prestazioni ospedaliere,<br />

aveva bisogno di essere alleviato<br />

da una parte almeno del suo lavoro.<br />

Così io mi occupo della sezione di medicina<br />

e di pediatria. A volte è utile pure<br />

il lavoro di odontoiatria. Qui al nord<br />

non c'è nessun dentista e grazie al cielo,<br />

provvidenziale è il soccorso anche in<br />

questo senso.<br />

Poiché avevo esercitato in modo assai<br />

ristretto la medicina, essendo diventato<br />

Sacerdote dopo alcuni anni dalla<br />

laurea, prima di assumere l'assistenza<br />

medica in questo ospedale, ho frequentato<br />

per un anno vari reparti dell'ospedale<br />

di Brescia onde riprendere nozioni<br />

dimenticate ed apprenderne di nuove.<br />

Non ho dimenticato, naturalmente,<br />

la mia qualità di Sacerdote che rende<br />

confortante l'incontro con l'anima del<br />

paziente.<br />

Lascio alle cifre la relazione sull'entità<br />

del lavoro sanitario che in un anno<br />

viene risolto al Kalongo Hospital. Si<br />

arriva a 2500 ricoverati in ospedale; 40-<br />

45.000 presenze al dispensario; 1400 per<br />

la maternità; un migliaio di operazioni<br />

chirurgiche; dalle 12 alle 17.000 visite<br />

ambulatoriali.<br />

Da tutto l'insieme di dati e di comportamento<br />

abbiamo la sensazione che<br />

la gente gradisca la presenza dell'ospe-<br />

lazioni tenute con 1' <strong>Ex</strong> Alunno Dr. Don Palmiro Donini recatosi<br />

in Missione nell' Uganda, per il quale ha raccolto dagli<br />

amici varie centinaia di migliaia di lire e del quale abbiamo<br />

riportata una lettera.<br />

P. Casella parlò a tutti della necessità che abbiamo di<br />

organizzarci sempre meglio, in contatti soprattutto 1 spirituali,<br />

per compiere il grave dovere apostolico che ci spetta come<br />

<strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong>.


date missionario, finora raggiunto, peraltro,<br />

a volte anche da familiari di autorità.<br />

Ne è prova .del resto il latto che<br />

15 corriere settimanali che scaricano a<br />

Kalongo il loro carico sofferente camminano<br />

200 Km. ed oltre prima di raggiungere<br />

il nostro ospedale e ne lasciano<br />

sul loro percorso altri dove la degenza<br />

è del tutto gratuita, mentre qui<br />

è richiesto un contributo.<br />

I Forse susciterà sgradita meraviglia la<br />

affermazione che si richieda un contributo<br />

a gente che ricca non è, ma povera,<br />

spesso misera. Intendiamoci, quanto<br />

è pagato non corrisponde minimamente<br />

a quanto è dato in assistenza e<br />

in medicine e, peraltro, non si nega a<br />

nessuno tutta quell' assistenza che il<br />

I «caso» richiede, prescindendo sempre<br />

dalle disponibilità finanziarie del malato<br />

quando si tratta di lebbrosi, di mi-<br />

\seri, o dei cosiddetti casi urgenti. Non<br />

è possibile rinunciare come regola alla,<br />

sia pur impopolare, modalità di un contributo<br />

alle inderogabili necessità amministrative<br />

dell'ospedale.<br />

Del resto, a parte le benefica incidenza<br />

educativa per la gente «in via di sviluppo»<br />

del pagare anche in entità «simbolica»,<br />

quanto riceve, a parte pure l'apporto<br />

terapeutico dato dalla medicina<br />

pagata che fa sempre meglio di quella<br />

gratuita, sta la esigenza insostituibile,<br />

imprescindibile del finanziamento dell'ospedale.<br />

E' pur vero che i due medici e le<br />

Suore che vi prestano servizio non sono<br />

stipendiati, ma disgraziatamente il<br />

viaggio in Africa non li ha privati dello<br />

stomaco che reclama i suoi diritti<br />

con tenacia e regolarità. Regolarmente<br />

dev'essere stipendiato il personale dello<br />

«Staff»: infermiere, inservienti, guardie<br />

notturne, eco. E le fatture di medicinali,<br />

dello strumentario di sostituzione,<br />

del carburante per i motori della luce,<br />

dell'acqua, della biancheria, del materiale<br />

di restauro, ecc., anche nel terìzo<br />

mondo esigono purtroppo di essere<br />

pagate. Dove trovare il denaro per tutte<br />

le suddette necessità?<br />

Quando ero scolaro in Italia raccoglievo<br />

la carta stagnola per le Missioni...<br />

Ora sento che i ragazzi sono più<br />

generosi e danno alle Missioni anche il<br />

cioccolato. Ma si pensi quanto si diluisce<br />

fino a perderne il sapore, mettendolo,<br />

sia pure onestamente, tutto nel<br />

gran mare delle Missioni!<br />

Soltanto per il funzionamento dell'ospedale<br />

di Kalongo occorrono milioni<br />

ogni anno. Solo in Uganda di ospedali<br />

diretti da Missionari ce ne sono una<br />

ventina. L'assistenza ospedaliera poi<br />

non è che uno, e non il principale, aspetto<br />

dell' attività dei Missionari. Le<br />

Missioni in Uganda sono centinaia; e<br />

in tutte le altre nazioni dell'Africa, nel<br />

mondo?<br />

E allora come si regge l'amministrazione?<br />

1 ) Risparmiando fino «all'osso» nell'uso<br />

del materiale sanitario (con una sola<br />

garza Ambrosoli asciuga non so quante<br />

volte il suo campo operatorio, i tubi delle<br />

fleboclisi fanno a gara a servire il<br />

maggior numero di pazienti, e così via).<br />

2) Facendo i «reazionari» con le «paghe»<br />

dei medici e delle Suore.<br />

3) Accettando di buon grado offerte<br />

e contributi vari da amici italiani.<br />

L'anno scorso una dottoressa bresciana,<br />

Dr. M. Brunelli, specialista di analisi,<br />

è venuta qui a sue spese, ha fatto<br />

parte della sua preparazione a Suore di<br />

questo e di altro ospedale e ha chiesto<br />

come ricompensa... di poter offrire del<br />

materiale di laboratorio...<br />

Seminaristi di Brescia hanno offerto<br />

14 lettini per piccoli pazienti; i Professori<br />

di quel Seminario un apparecchio<br />

per anestesia (300.000 lire). Il Dr. Teodoro<br />

Lechi un magnifico elettrocardiografo.<br />

Da un paese del Bresciano - Castenedolo-<br />

100.000 lire per medicinali, e lungo<br />

sarebbe l'elenco da, cui non posso omettere<br />

il discreto ma, tanto generoso e<br />

provvidenziale contributo che i familiari<br />

del Dott. Padre Ambrosoli offrono per<br />

le innumerevoli necessità dell'ospedale<br />

.e della Missione.<br />

Si riesce a stare in piedi. Ma purtroppo<br />

le esigenze di questo attivissimo centro<br />

di carità vanno aumentando giorno<br />

per giorno. Non diminuisce però la nostra<br />

fiducia nella Provvidenza che non<br />

mancherà di trovare magari anche tra<br />

i lettori chi vorrà contribuire all'attrezzatura<br />

di nuovi padiglioni eretti per ricoverare<br />

i sempre più numerosi malati<br />

che si rivolgono a noi. Sono centinaia<br />

di migliaia di lire per letti, materassi,<br />

lenzuola, ecc. Sono cifre che oltrepassano<br />

il milione, per assicurare qualche<br />

ora di più al giorno l'acqua spesso desiderata<br />

invano dai pazienti e dal personale<br />

di assistenza.<br />

* * *<br />

Quando leggo la corrispondenza degli<br />

amici lasciati in Italia mi chiedo se<br />

davvero sono diventato un personaggio<br />

importante se non proprio dal punto di<br />

vista professionale almeno da quello ascetico<br />

o eroico. Espressioni carne questa:<br />

«Invidio la tua generosità che ti<br />

spinge a compiere grandi sacrifici, ecc.»<br />

le leggo frequentemente, ma basta che<br />

storni l'attenzione dalle lettere e abbozzi<br />

una verifica dei sullodati eroici sacrifìci,<br />

che non li vedo, non li so trovare;<br />

infatti l'ambiente dei Missionari è sempre<br />

sereno, familiare, simpaticissimo;<br />

potrà a volte pesare la fatica del lavoro.<br />

Ma e chi non deve lavorare a questo<br />

mondo? Forse potrà impressionare<br />

il fatto che il nostro non ottiene retribuzioni<br />

nel senso dello stipendio. Impressione<br />

sprecata che non soltanto al<br />

27 del mese ma ogni giorno otteniamo<br />

quella retribuzione invano cercata da<br />

chi dispone solo di ricchezze.<br />

Voglio alludere a quel senso di serenità,<br />

di gioia che ci pervade intimamente,<br />

dono certamente del Signore il<br />

quale vedendosi servito (anche se non<br />

a dovere) nei nostri «Fratelli» poveri<br />

e miseri, ricambia da par Suo.<br />

* * *<br />

Anche se il mio discorrere può sembrare<br />

«predica» non posso non dire che<br />

il nostro lavoro deve e vuole avere uno<br />

«stile» cristiano se vuole attingere in<br />

completezza la sua finalità. Intendo alludere<br />

a quel modo, a quel tratto di cui<br />

anche l'attività sanitaria deve contraddistinguersi,<br />

e che deriva dal riconoscere<br />

nel paziente non solo il caso interessante<br />

dal punto di vista scientifico ma<br />

secondo la valutazione evangelica, un<br />

vero nostro fratello anche se di razza<br />

diversa.<br />

Ora mantenere una valutazione siffatta<br />

non è facile, che troppo spesso<br />

viene attentata, insidiata da contingenze<br />

le più impensate, le più strane. Ad<br />

esempio si accorre con passo affrettato<br />

dal bimbo dispnoico, ansimante per una<br />

brutta polmonite onde controllarne le<br />

reazioni di farmaci somministratigli all'arrivo,<br />

e vi sentite dire che la mamma<br />

l'ha portato dalla strega per chiederle<br />

se è il caso di tenerlo all'ospedale<br />

o no. Al suo ritorno, se il Signore non<br />

aiutasse non ci si comporterebbe con<br />

essa in modo precisamente evangelico;<br />

oppure, mentre la mamma dovrebbe dare<br />

un minimo di collaborazione per difendere<br />

il suo piccolo paziente da tutto<br />

quanto gli può nuocere, fa tutto il<br />

contrario di quanto è suggerito dalle<br />

più ovvie norme igieniche: così lo espone,<br />

indifeso, al freddo pungente di<br />

certe sere «poco africane», o gli nega<br />

la bevanda necessaria a reidratare il<br />

corpicino essiccato dalla diarrea e via<br />

su questo tono, a mille si potrebbero<br />

citare i casi il cui incontro mette a dura<br />

prova la pazienza del sanitario e il<br />

suo tatto che malgrado tutto deve restare<br />

intonato alla carità evangelica.<br />

Se difficoltà ho trovato nel lavoro, sono<br />

proprio in tale direzione : avere cioè<br />

la sensazione di soccorrere invano dei<br />

malati, quasi a loro dispetto, perché<br />

ancorati a superstizioni, chiusi in mentalità<br />

incomprensibili, diremmo illogiche.<br />

Pertanto anche a tale riguardo è preziosa,<br />

direi indispensabile, la fraterna<br />

collaborazione degli amici.<br />

L'offerta in denaro ci procura i mezzi,<br />

gli strumenti, la possibilità del lavoro,<br />

una preghiera, un fioretto ottiene<br />

di arricchire il lavoro stesso di quell'inconfondibile,<br />

genuino stile cristiano<br />

che rende sempre gradita la nostra<br />

attività, e che fa credere al nostro cristianesimo.<br />

PALMIRO DONIMI<br />

Kalongo Hospital<br />

P.O. Parabongo (Via Lira)<br />

(East Africa) UGANDA<br />

— 33


Alberto e Paolo in « Giovani sotto inchiesta ».<br />

FLASH su la<br />

"Vita - Film,,<br />

• L'Associazione patavina «Vita-Film»<br />

ha organizzato una serata, invitando Autorità,<br />

Soci ed Amici, per 1' anteprima<br />

del mediometraggio in formato normale<br />

«Giovani sotto inchiesta», il 18 marzo.<br />

Buona eco della serata riportò la<br />

stampa locale, mettendo in rilievo la<br />

fluidità e vivacità del film che, volendo<br />

vedere « dal di fuori » gli Esercizi<br />

Spirituali ignaziani, ne ha tracciato un<br />

quadro arioso e invitante.<br />

La serata fu ripetuta, insieme con i<br />

precedenti short prodotti dalla stessa<br />

Associazione («11 lungo viaggio», «Parlerai»)<br />

l'il maggio, con un simpatico<br />

concorso di persone.<br />

Così il pubblico padovano ha potuto<br />

rendersi conto, in diverse riprese, delle<br />

finalità e delle tendenze della «Vita-<br />

Film», apprezzandone il coraggioso sforzo<br />

per una produzione sana ed intelligente.<br />

• ATTUALMENTE due film prodotti<br />

dall'Associazione girano l'Italia.<br />

— Parlerai, di Giovanni Tessaro, avendo<br />

ottenuto dal Ministero dello spettacolo<br />

la «programmazione obbligatoria»,<br />

è proiettato in tutte le sale pubbliche<br />

d'Italia ed è stato abbinato dapprima<br />

a «Soldato sotto la pioggia» e poi a «My<br />

fair Lady».<br />

— Giovani sotto inchiesta, di P. Antonio<br />

Covi, dato il carattere spirituale del<br />

film si limita per ora, in Italia, alle sale<br />

cattoliche. Essendo stato prodotto col<br />

34 —<br />

- Padova<br />

concorso di alcune Case di Esercizi fu<br />

da esse richiesto. Tuttora il film gira<br />

l'Italia in 17 copie, di cui 3 in formato<br />

normale ed il resto in 16 mm. Ogni Casa<br />

provvede poi alla propaganda locale<br />

o in diocesi. Le lettere che sono pervenute<br />

alla Associazione sono lusinghiere.<br />

Per ora le città che dispongono del film<br />

sono: Milano, Padova, Bologna, Torino,<br />

Varese, Feltre, Reggio E., Bari, Napoli,<br />

Agrigento, Bassano, Bergamo, Lodi, Pordenone.<br />

Altre richieste sono in corso.<br />

• Come di consueto, per valorizzare i<br />

suoi film, la Associazione li invia a qualche<br />

Festival. A fine luglio «Giovani sotto<br />

inchiesta» parteciperà alla «Mostra<br />

del film documentario» di Venezia, sperando<br />

in un premio. Il film è stato inserito<br />

nella Sezione dei «Film di vita<br />

contemporanea e di documentazione sociale».<br />

• NUOVI PROGETTI sono allo studio;<br />

da tempo. Sul piano organizzativo quello<br />

di istituire, in seno agli <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong>,<br />

una Sezione dei Mezzi di Comunicazione<br />

Sociale, che affianchi il lavoro della<br />

«Vita-Film». In tal senso il Presidente<br />

della Associazione <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong>, Avv. G.<br />

Malipiero, ha inviato una lettera a tulli<br />

i Soci. Quanto-ai film è in fase avanzata<br />

di progettazione uno short dal tema<br />

«I ciechi vedono...» (sull'Istituto L<br />

Configliachi di Padova) e due soggetti<br />

sui Colli Euganei. Per questi ultimi è<br />

sorto un apposito Comitato, che studia<br />

l'iniziativa presso Enti e privati, onde<br />

far convergere gli interessi diversi su<br />

due short dignitosi culturalmente e spiritualmente.<br />

Titoli dei documentari :<br />

«Terra che risana» e «Colline della pace».<br />

• VARIE ADESIONI di Soci ed Amici,<br />

alla Associazione, sono giunte in queste<br />

ultime settimane. Ci auguriamo che altri<br />

ancora seguano il buon esempio... La<br />

« Vita - Film » ha bisogno dell'aiuto di<br />

tutti !<br />

Buona annata<br />

per il Cineforum - Antonianum<br />

Nella prima decade di maggio si è<br />

concluso il XIX anno d'attività del nostro<br />

Cineforum con un insieme rispettabile<br />

di ventiquattro incontri, cioè 20<br />

film, due serate di documentari e due<br />

dibattiti pubblici (sui film «Giulietta<br />

degli spiriti» e «Africa, addio!»). Dopo<br />

il ciclo «L'uomo di fronte a se stesso»,<br />

«Volti dell'America, ieri ed oggi», il Cineforum<br />

ha concluso con un riuscito ciclo:<br />

«Vero e falso spiritualismo nel cinema»,<br />

tra cui oltre al delicato film di<br />

A. Segai Al di là della vita e quello fieramente<br />

protestatario di H. Colpi Sangue<br />

al sole (Codine) si è aggiunto l'ultima<br />

fatica di Bergman, tematicamente<br />

ardua, ma non priva di un approdo<br />

alla speranza. Molto apprezzati : America,<br />

America di E. Kazan e Soltanto un<br />

uomo, di Rohemer, valido esempio del<br />

nuvo cinema libero U.S.A.<br />

Potrà interessare i nostri lettori saper<br />

ora il risultato del referendum del<br />

pubblico, almeno in riferimento ai primi<br />

film in classifica.<br />

Il giudizio complessivo artistico risulta<br />

dalla media del voto delle signore<br />

e degli uomini. Eccolo :<br />

1" - E venne un uomo (voto: 8,16) —<br />

2" - Amieto (7,55) — 3° - America, America<br />

(7,54) — 4" - Soltanto un uomo (voto:<br />

7,41) — 5" - II giorno e l'ora (7,36)<br />

— 6" - Sangue al sole (7,17) — 7° - Zorba<br />

il greco (7,12).<br />

A Ermanno Olmi, vincitore del Referendum,<br />

col poetico film su Papa Giovanni<br />

«E venne un uomo», è stata subito<br />

inviata la notizia della sua bella vittoria<br />

e un premio del Direttivo del Cineforum.


La stagione del Cinefonim dei Soci<br />

Professionisti ed Universitari (Mercoledì<br />

e Martedì) fu completata, come negli<br />

anni scorsi, dalla sezione dei Liceali<br />

(Sabato) che discusse 12 film, tra cui<br />

piacquero di più : Un treno è fermo a<br />

Berlino, Soldato sotto la pioggia, lo e.<br />

la donna, Billy il bugiardo, II giardino<br />

di gesso, Lazzarillo di Tormes ecc. Merito<br />

della riunione della sezione Liceale<br />

i va dato al nuovo Consiglio Esecutivo,<br />

che, in seguito a votazione, risultò così<br />

formato: A. Todeschini (Segretario), L.<br />

Rosa (V. Segretario), G. Benettin (Inc.<br />

culturale), G. Motta (Inc. propaganda),<br />

e dai Consiglieri : F. Mattarolo, A. Lovisetto,<br />

M. Fornasiero, F. Licci, P. Peruzzi,<br />

L. Carretta, A. Ferri, M. Piatto.<br />

Il Cineforum Antonianum ha dovuto<br />

modificare il suo Statuto e Regolamento<br />

per adeguarlo a quello della Federazione<br />

nazionale e così beneficiare dei<br />

vantaggi della nuova legge del cinema<br />

(n. 1920). Ebbero così luogo le elezioni<br />

interne, dalle quali risultò confermato<br />

nella carica di Presidente il prof. Fiorenzo<br />

Viscidi della nostra Università;<br />

furono eletti: Antonio Rcposo (V. Presidente);<br />

Renato Bassignano (Segretario);<br />

Consiglieri: Gianandrea Bianchirli,<br />

Amedeo Bonini, Ezio Mazzega ; Consiglieri<br />

supplenti : Attilio Angelini, Mario<br />

Benettin.<br />

Accanto al Consiglio Direttivo fu eletto<br />

il Collegio dei Probiviri, che risulta<br />

ora formato da: Avv. Giorgio Belloni<br />

(Presidente), dall'Avv. Piero Giudice e<br />

dal Dott. Gabriele Testa.<br />

Perché - infine - l'opera del direttivo<br />

fosse più spedita, essa fu affiancata eia<br />

quella di un Consiglio Esecutivo del Cineforum<br />

Professionisti, diretto da G.<br />

Bagnariol, P. A. Rubini, G. Bosi, E. Bellavitis,<br />

F. Zoppellaro, R. Ferlin.<br />

L'8" CORSO DI CINEMA<br />

Con un nutrito programma di lezioni<br />

e di film, discussi a « carrefour », il<br />

Corso di Cinema si è concluso con le<br />

solite prove orali. Hanno finito il biennio<br />

del Corso nove giovani e cioè:- P.<br />

Zccchinato, F. Bilò, M. G. Pule-io, G.C.<br />

Babolin, A. Zignol, G. Scoglio, P. A. Rubini,<br />

G. C. Benettin, M. Baracco.<br />

Undici partecipanti al Corso hanno<br />

superato la prova del primo anno. Essi<br />

sono: C. Monfort, F. Petris, M.C. Marcos,<br />

L. Carrara, G. Barca, M. L. Zecchinato,<br />

M. A. Corderà, Dott. P. Gulini, E.<br />

Meo, E. Sivieri, R. Fabbris.<br />

Data la frequente richiesta di «Direttori<br />

di dibattito» da parte dei numerosi<br />

Cineforum della città e Provincia e<br />

dei «Centri di Lettura», queste nuove<br />

leve potranno essere subito disponibili<br />

per un così moderno e fruttuoso apostolato<br />

intellettuale, che fu espressa-<br />

La bella opera di Padre Pasinetti<br />

Tra le opere apostoliche coltivate dall'Antonianum,<br />

fin dagli inizi, c'è l'assistenza agli<br />

operai della Stanga, della Zedapa, dell'Ingap,<br />

come pure dei ferrovieri e dei dipendenti dell'Acap.<br />

E' interessante conoscerne la portata e ne.<br />

daremo uno studio ben sviluppato nel prossimo<br />

numero ricordando i Padri vari che se ne<br />

occuparono.<br />

Per ora ci accontentiamo di pubblicare la<br />

ialografia del Padre Mario Pasinetti S.J. venuto<br />

da due anni a continuare tale opera. Insieme<br />

con lui si trova il Cav. Emilia Borgo<br />

(Cavaliere di S. Gregario Magno) che da dieci<br />

anni ha collaborato vivamente all'opera apostolica<br />

dei Padri e continua ancora anche<br />

adesso che è andato in pensione per raggiunti<br />

limiti di età.<br />

A lui presentiamo anche da queste pagine<br />

i nostri ringraziamenti per quanto ha fatto e<br />

gli auguriamo ancora molti anni di proficua<br />

attività spirituale nelle varie Istituzioni alle<br />

quali egli volentieri si dedica.<br />

mente incoraggiato dal Concilio Vaticano<br />

II, nel Decreto sui Mezzi di Comunicazione<br />

sociale («Inter Mirifica»).<br />

Buona annata, dunque, questa del Cineforum.<br />

Non solo per la accurata scella<br />

dei film, per la efficace partecipazione<br />

ai dibattiti di critici qualificati, ma<br />

soprattutto per la positiva conclusione<br />

della maggior parte dei dibattiti, sia<br />

quello del Martedì (cui tanto contribuirono:<br />

Ezio Franz, Alberto Rasi, Antonio<br />

Reposo) e del Mercoledì (cui parteciparono,<br />

a turno, i dirigenti d'jl Cineforum<br />

e del suo Consiglio). Fruttuoso<br />

sempre l'esito del Corso di cinema e<br />

del Cineforum dei Liceali.<br />

Rinnovata la struttura organizzativa<br />

del Cineforum, co! nuovo Statuto e Direttivo,<br />

spetterà ora il lavoro più importante<br />

: quello di una accurata scelta<br />

dei film, di una eventuale revisione dei<br />

metodi del dibattito (sempre suscettibili<br />

di «aggiornamento»). Ciò che conforta<br />

quanti dirigono o partecipano a<br />

questa opera è la consapevolezza di lavorare<br />

non per una sterile ricerca estetica,<br />

ma per studiare il fenomeno del<br />

cinema in tutte le sue componenti vitali<br />

: culturali, sociali, spirituali. E' per<br />

questo che l'ideale sostiene e accresce<br />

il nostro entusiasmo...<br />

CIACK!<br />

— 35


Zanzare perniciose<br />

Purtroppo non si trovano soltanto nei Licei italiani, ma<br />

qua e là in tutti i Licei del mondo. Adottati certi criteri di<br />

libertà per la stampa anche dei ragazzi, si troverà sempre<br />

qualche spinto avventuroso per inchieste che finiscono per<br />

svelare passionalità morbose, disposizioni amorali di incitamento<br />

ai peggiori disordini sessuali.<br />

Dappertutto si corre ai ripari. Nella Germania federale<br />

ad esempio, su iniziativa di due medici d'Ulm, 400 medici<br />

hanno indirizzato un memorandum al Ministro della Sanità<br />

della Germania Federale in cui afermano che il problema<br />

della sessualità sfrenata e degli aborti è di vitale importanza<br />

per il mondo intero: domandano di intervenire energicamente<br />

e drasticamente e suggeriscono di accrescere V integrità<br />

morale della nuova e vecchia generazione.<br />

Il memorandum è articolato in tre sezioni. Nella prima<br />

parte oltre a raccomandare un intervento concreto da parte<br />

del Ministro della Sanità contro gli aborti e la loro causa,<br />

ossia la sessualità sfrenata, suggeriscono specificamente in<br />

che cosa dovrebbe consistere l'intervento della Sanità: interdizione<br />

di pubblicità per i mezzi antifecondativi; controllo<br />

delle pubblicazioni di massa affinchè rispettino tale dispositivo;<br />

le pillole antifecondative rilasciabili soltanto su ordine<br />

medico: impedire ogni operazione di sterilizzazione senza<br />

prescrizione medica.<br />

Nella seconda parte i 400 medici giustificano le loro richieste<br />

: le forze creatrici dell'uomo si estrinsecano nella<br />

possibilità di creazione, sviluppo e conservazione della persona<br />

e, per trascendenza, della civiltà; pertanto l'uomo moderno<br />

ha obblighi verso i suoi successori e non deve dare<br />

alla sua esistenza il solo significato di soddisfacimento dei<br />

suoi istinti di benessere e di piacere. Poiché il giusto soddisfacimento<br />

sessuale implica la conservazione della razza,<br />

esso non deve essere un'espressione unilaterale ed egoista,<br />

che degraderebbe e distruggerebbe i valori della persona<br />

umana. Da ciò risulta che lo sfruttamento fisico del prossimo<br />

non è naturale. Esso è generalmente provocato da una<br />

pervertita campagna pubblicitaria che si realizza con: l'uso<br />

del corpo femminile a scopi pubblicitari; la propaganda del<br />

nudismo; la sbagliata impostazione dell'educazione sessuale,<br />

impartita in modo da provocare cinismo; il ridicolo gettato<br />

sulla castità e la leggerezza con cui vengono considerati i<br />

rapporti pre- ed extra-matrimoniali, lutto ciò snaturalizza<br />

le sensibilità normali, facendo perdere il rispetto per la vita<br />

nascente. L'idea di combattere il problema sociale degli<br />

aborti mediante una messa a disposizione pubblica dei mezzi<br />

e prodotti antifecondativi non favorisce altro che la sfrenata<br />

sessualità.<br />

IL RIMEDIO MIGLIORE<br />

II rimedio migliore però è fondamentalmente la vera li-<br />

'


VILLA PIO X apre anche quest'anno<br />

le porte ai nostri ragazzi. Speriamo di<br />

trovare qualche stanza nelle Pensioni<br />

vicine per le famiglie che desiderano<br />

venire anche loro a Carezza come gli<br />

altri anni. Il programma già emanato<br />

da qualche mese è preceduto da questa<br />

annotazione :<br />

Quest'anno verrà praticata una retta<br />

«tutto compreso», conglobando cioè nel<br />

prezzo anche la tassa di soggiorno e di<br />

iscrizione, i contributi per i giochi ccc.<br />

Anche la biancheria da letto, compresa<br />

nella pensione, verrà fornita a tutti.<br />

Con questo operiamo una effettiva riduzione<br />

delle rette, come si può notare<br />

confrontandole con quelle dell'anno passato<br />

(cui andavano aggiunti gli «extra»)<br />

e introduciamo una maggiore semplicità<br />

di calcolo.<br />

Desideriamo inoltre sottolineare la<br />

convenienza, sotto tutti gli aspetti, che<br />

i ragazzi vengano iscritti al Soggiorno<br />

per turni interi.<br />

Segue il programma dettagliato:<br />

Primo turno:<br />

27 giugno (lunedì) - 16 luglio (sabato)<br />

Rette :<br />

iscritti alla Scuola di Relig. . L. 39.000<br />

non iscritti L. 41.000<br />

inferiori ad anni dieci, sconto L. 2.000<br />

Secondo turno:<br />

16 luglio (sabato) - 4 agosto (giovedì)<br />

Rette :<br />

iscritti alla Scuola di Relig. . L. 41.000<br />

non iscritti L. 43.000<br />

inferiori ad anni dieci, sconto L. 2.000<br />

Terzo turno:<br />

4 agosto (giovedì) - 23 agosto (martedì)<br />

Rette :<br />

iscritti alla Scuola di Relig. . L. 39.000<br />

non iscritti L. 41.000<br />

inferiori ad anni dieci, sconto L. 2.000<br />

Fuori turno:<br />

retta giornaliera per tutti . L. 2.300<br />

(sconto di L. 100 per gli inferiori a dieci<br />

anni)<br />

a coloro eh faranno meno di tre giorni<br />

completi verrà praticata la retta di lire<br />

2.600 giornaliere.<br />

Servizio Pullman riservato<br />

In coincidenza con la partenza e il ritorno<br />

di turni, cioè alle date sopra indicate<br />

del 27 giugno, 6 luglio, 4 agosto e<br />

23 agosto, verrà predisposto un servizio<br />

diretto di pullman con i seguenti orari :<br />

Partenza da Pd., via Donatelle ore 7.30<br />

Arrivo a Pd., via Donatelle ore 19,30<br />

Viaggio andata e ritorno . . L. 4.500<br />

Viaggio singolo di andata o rit. L. 2.500<br />

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi<br />

alla Direzione della Scuola di Religione<br />

via Donatelle, 16 - Padova - tei. 24241 -<br />

51444. - Telefono di Carezza n. 61034.<br />

L'iscrizione dovrà essere accompagnata<br />

dal versamento di almeno metà retta.<br />

A CORTINA D'AMPEZZO<br />

KIIMDERHEIM<br />

casa per bambini<br />

da uno a sette anni<br />

soli venti posti<br />

aperta tutto l'anno<br />

pediatra residente<br />

Dott. GARDIN


: BBBB^w .. . . vH^HBBBHHBBHBB^^B^a^Efr -zmmammfmmmmmm^m- m/m<br />

I Fratelli Giacomo, Cario e Giovanni Galtarossa consegnano la coppa del Trofeo Pietro Galtarossa<br />

al capitano della «Virtus» di Bussano, prima classificata.<br />

li i I<br />

Consuntivo di una brillante annata sportiva<br />

I campionati sono dunque terminati. Si può subito affermare<br />

che l'annata agonistica 1965-66 è stata per l'U.S.<br />

Petrarca una delle più brillanti, dal punto di vista dei risultati,<br />

foriera di ben più ambiziosi traguardi.<br />

II basket innanzitutto. Questo settore, abilmente organizzato<br />

dal Galtarossa, sotto la direzione tecnica di Nicolic e<br />

con l'innesto del grande Moe, è quest'anno esploso nel vero<br />

senso della parola, suscitando nell'intera città un interesse<br />

mai verificatosi prima, e destando grande ammirazione su<br />

tutti i campi d'Italia. Basti dire che, subito a ridosso delle<br />

due grandi, cioè Simmenthal e Ignis, è giunto il quintetto<br />

bianconero che, a sua volta, ha distanziato gli altri. Il Petrarca<br />

basket pertanto, si e inserito fra le migliori formazioni<br />

del campionato italiano, giungendo persine a minacciare<br />

il primato di Simmenthal e Ignis. Questo, appunto è<br />

il fatto più importante, il fatto, cioè, che una squadra di<br />

dilettanti col solo apporto di un giocatore professionista,<br />

molto abile e molto serio, abbia avuto la possibilità di inserirsi<br />

nel gioco e nelle ambizioni delle più quotate società,<br />

fatte e costruite su modelli pubblicitari e professionistici.<br />

Un grazie perciò alla nostra direzione del basket, un grazie<br />

a Nicolie ed a Moe, ma un grazie doppio a lutti gli altri<br />

giovani atleti che con l'americano hanno ciato vita a un<br />

avvincente campionato. Nicolic e Moe, come tutti sanno, sono<br />

stati riconfermati anche per la prossima stagione, e non<br />

v'ha dubbio che anche le soddisfazioni saranno riconfermate.<br />

La squadra di rugby ha compiuto un cammino piuttosto<br />

travagliato e, in determinati casi, non molto fortunato, ma<br />

è giunta al terzo posto, alle calcagna della Partenope e del<br />

Cus Roma. Con particolare riguardo deve essere segnalata<br />

l'affermazione di due società del centro-sud, in una disciplina<br />

che era stata fino a due anni fa completamente dominata<br />

da squadre del nord, il che dimostra il crescente entusiasmo<br />

in Italia anche per la palla ovale.<br />

Meriterebbe far dei nomi, ma sono tanti nel Petrarca, e<br />

vanno pertanto accomunati in un grande elogio, compresi<br />

gli appassionati responsabili tecnici.<br />

Si è verificato, nel frattempo, un fatto nuovo ed importante<br />

dal punto di vista organizzativo. Giuseppe Longato è<br />

42 —<br />

subentrato, nella presidenza della sezione rugby, al prof.<br />

Arslan che, come «presidentissimo» del Consiglio Generale,<br />

coordinerà da par suo le tre sezioni. Il passaggio, diciamo,<br />

ufficiale delle consegne è avvenuto durante una simpatica<br />

riunione conviviale al ristorante delle «Padovanelle», e qui,<br />

fra gli applausi dei polverizzatori di atomiche bistecche, patetiche<br />

consegne di ricordi da parte di Geremia al prof. Arslan<br />

e dei rugbysti a Geremia, il prof. Arslan, non senza una<br />

punta di commozione, si è detto felice di cedere il comando<br />

a Longato, dichiarandosi comunque col pensiero e col<br />

cuore vicino ai «suoi rugbysti».<br />

Longato, per non venir meno alla sua tenacia, si era da<br />

tempo messo all'opera e, come qualcuno sa, e come lo stesso<br />

Longato ha dichiarato ai giocatori, vuoi fare del Petrarca<br />

Rugby una squadra modello dalla quale tutto il rugby<br />

italiano dovrebbe trarre vantaggio. Longato era già in trattative<br />

con un allenatore francese, ex giocatore del Tolone,<br />

ma purtroppo non sono giunte a soluzione. Ne sono state<br />

avviate delle altre, in altra direzione, e sembra che questa<br />

volta si arrivi in porto.<br />

Anche il calcio, infine, ha dato ottimi risultati. La squadra<br />

si è classificata nelle primissime posizioni, vincendo il<br />

campionato provinciale pulcini, dopo aver eliminato dodici<br />

concorrenti. La situazione della sezione calcio è quella che<br />

tutti conoscono, e nemmeno il simpatico Leonzio Pizzo nutre<br />

eccessive illusioni. Nel nostro Petrarca il calcio può ambire<br />

a traguardi che sono delimitati dall'attuale andazzo di<br />

questo sport in Italia. Pizzo, giustamente, e sulla scorta dei<br />

risultati di quest'anno, desidera intensificare l'attività giovanile.<br />

Aumentare e migliorare il vivaio, seguire le varie<br />

squadre maggiormente dal punto di vista tecnico - disciplinare,<br />

partecipiare ai vari tornei giovanili. Il calcio, quindi,<br />

la cosiddetta «cenerentola» del Petrarca, potrà dare, nel limite<br />

che tutti sappiamo, ancora maggiori soddisfazioni.<br />

Questo il consuntivo di un'annata sportiva brillante dalla<br />

quale i nostri bravi dirigenti traggono gli auspici per un<br />

futuro ancora più promettente.<br />

A. L.


il concorso ippico<br />

Si svolse in Campo Tre Pini dal 2 al 5 giugno, organizzato<br />

dalla Scuola Padovana di Equitazione e per cura particolare<br />

della Baronessa Treves e dei Conte Avv. di Panigai<br />

sempre presenti allo svolgimento delle gare.<br />

I pessimisti temevano che l'interruzione per due annate<br />

del Concorso Ippico di Padova ne compromettesse il successo,<br />

ma i timori si sono rivelati del tutto infondati.<br />

Infatti quasi tutti i cavalieri partecipanti al concorso<br />

del 1963 (che insistentemente avevano chiesto se ne effettuasse<br />

la seconda edizione) erano presenti al Tre Pini con<br />

il risultato che fra «anziani »e «matricole» il numero dei<br />

cavalli iscritti superò i 200.<br />

Ma più che per la quantità, il successo del Concorso di<br />

Padova venne assicurato dalla qualità dei cavalieri e delle<br />

amazzoni : dal prestigioso olimpionico Mancinelli al positivo<br />

Zanuso e al brillante Triossi che hanno dato vita a<br />

competizioni piene di «suspense».<br />

Fra le amazzoni in particolare evidenza la Sig.ra Laura<br />

Zanuso e fra i militari il cap. Guiierrez e il s.ten Carli.<br />

Particolarmente avvincente la gara di potenza nella quale<br />

Mancinelli in sella a Guappo ha superato una triplice di<br />

due metri.<br />

Un pubblico scelto e numeroso faceva particolare «tifo»<br />

per gli allievi della Scuola Padovana di Equitazione sempre<br />

in lizza con i migliori.<br />

Appuntamento per il 1967 !<br />

QUESTO PETRARCA GIUDICHIAMOLO NOI...<br />

Continuando la rubrica iniziata lo scorso numero, abbiamo<br />

intervistato il Presidente della Sezione Calcio, Leonzio<br />

PIZZO. Tutti sanno in mezzo a quante difficoltà si dibatte<br />

oggi il calcio nel Petrarca ed è forse per questo che Pizzo<br />

ha voluto giudicare solamente il suo settore. Ecco quindi<br />

la vibrante difesa del calcio sostenuta dal suo ottimo e volitivo<br />

presidente:<br />

« Oltre che un fatto sportivo, il Petrarca è un fatto sociale:<br />

tanti giovani — considerandolo un mezzo utilissimo<br />

di formazione — praticano lo sport con la maglia bianconera,<br />

con una maglia gloriosa che fu indossata per la prima<br />

volta da una pattuglia di ardimentosi e provetti calciatori.<br />

« E sono convinto che proprio il calcio — lo sport cioè<br />

all'origine del "Petrarca" - abbia conservato negli anni la<br />

sua funzione, anche se le circostanze sembrano averlo ridotto<br />

ad un ruolo secondario. Del resto, sovente le apparenze<br />

ingannano. E' giusto che anche il calcio abbia la sua dignitosa<br />

parte nella difficile rappresentazione del Petrarca,<br />

di una società che deve continuare ad essere una meravigliosa<br />

famiglia; ed o giusto che il calcio reciti questa parte<br />

potendo con lare su una supcriore considerazione soprattutto<br />

sul piano pratico.<br />

« Un maggiore contributo economico, insomma, potrebbe<br />

confortare il lavoro di chi guida la sezione, tanto più che<br />

fortunatamente l'attività delle squadre può valersi di collaboratori<br />

appassionati e diligenti. I tempi non sono agevoli ;<br />

le esigenze e le difficoltà del calcio al giorno d'oggi sono<br />

tali che ormai è indispensabile assicurare all'ambiente almeno<br />

un'importante garanzia (un allenatore di prestigio) e<br />

altre essenziali condizioni, come l'organizzazione logistica e<br />

la sistemazione dei campi e degli spogliatoi. Specialmente<br />

il problema dei campi eli gioco va affrontato con decisione<br />

e possibilmente risolto. E non dimentichiamo: il calcio nel<br />

Petrarca non accetta il ruolo della comparsa; perché è partito<br />

prim'attore e tale intende rimanere ».<br />

Il Presidente del Calcio Petrarca Leonzio Pizzo consegna la<br />

coppa ai secondi classificati nel Trofeo Pietro Galtarossa. >-<br />

Ippolifa Ghedini, figlia minore del Consigliere degli <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong><br />

Avv. Ghedini, in sella ad Amajog.<br />

Lionello Lazzarin, figlio del Consigliere del Petrarca Alfredo Lo/<br />

zarin, in una sua manifestazione ippica.<br />

Lelio Lazzarin, fratello di Lionello.


Relazione del segretario Bare!<br />

Siamo giunti al momento di fare un breve consuntivo dei<br />

risultati conseguiti dalle nostre squadre durante il campionato<br />

1965-66.<br />

Iniziarne dal Basket che ha fornito una prestazione eccellente<br />

conquistando il terzo posto ed inserendosi fra le<br />

grandi del campionato. Risultato veramente sorprendente<br />

anche per il Presidente ing. Galtarossa che ali' inizio del<br />

campionato aveva dichiarato, forse per scaramanzia, che<br />

si sarebbe accontentato che la squadra si salvasse... Non è<br />

il caso di fare quindi degli elogi particolari ma è doveroso<br />

ringraziare tutti i giocatori, l'allenatore e i dirigenti di questa<br />

Sezione per aver dato al Petrarca una così grande soddisfazione.<br />

Se il Basket ha dato quest'anno lustro e immense soddisfazioni<br />

al Petrarca, non da meno hanno voluto essere le<br />

Sezioni Rugby e Calcio, classificandosi parimenti al terzo<br />

posto della classifica. Il nostro plauso e ringraziamento a<br />

tutti gli atleti per la serietà e buona volontà dimostrata, ai<br />

tecnici e ai dirigenti che hanno avuto la capacità e la costanza<br />

di insistere per ottenere tali traguardi.<br />

Annata perciò sì per il Petrarca quella del 1965 - 66 !<br />

Ci auguriamo che le prossime siano migliori. Le premesse<br />

ci sono per tutte e tre le sezioni. Il Basket ormai naviga<br />

benissimo guidato dall'ing. Galtarossa. Il Rugby e il Calcio<br />

stanno studiando anche una riorganizzazione di sezione che<br />

darà maggiori frutti nel futuro. E' di recente la nomina del<br />

rag. Longato a Presidente della Sezione Rugby e siamo certi<br />

che con la sua iniziativa e capacità di valente dirigente<br />

industriale il Rugby petrarchino prosperirà.<br />

Il sig. Pizzo fa di tutto per incrementare la Sezione Calcio<br />

e siamo fiduciosi che anche questa Sezione troverà la<br />

strada giusta per ritornare ai vecchi prestigi del Petrarca<br />

calcio.<br />

Possiamo concludere dicendo che è stata un'annata di<br />

proficuo lavoro da parte di tutti coloro che amano il Petrarca<br />

e ad esso dedicano energie, tempo e amore.<br />

Un grazie riconoscente e sentito ai signori Consiglieri<br />

Generali dell' U. S. Petrarca per averci dato la possibilità<br />

di svolgere una così soddisfacente attività sportiva.<br />

FIORI D'ARANCIO<br />

Hanno annunciato il loro matrimonio:<br />

APRILE<br />

Merlo dr. Gino Antonio con la sig.na Ileana Artico - Spresiano<br />

(Treviso)<br />

Zotti dr. prof. Enzo con la sig.na Elisabetta Valle<br />

Busnardo dr. Benedetto con la sig.na Maria Giovanna Benacchio<br />

MAGGIO<br />

Tantini dr. Gianni con la sig.na Cristina Fraccaroli - Lavagne<br />

(Verona)<br />

Menegazzi Sergio con la sig.na Mari ella De Martini<br />

Perinotto dr. G. Antonio con la sig.na Paola Caramel - Como<br />

LUGLIO<br />

Ravagnan dr. Alberto con la sig.na Maria Luisa Moscardi<br />

Boroni nob. avv. Giovanni con la prof.ssa sig.na Claudia Bellabono<br />

- Bergamo<br />

Delia Russel dr. ing. Guido con la sig.na Federica Leardini<br />

(Zerman di Mogliano)<br />

44 —<br />

il trofeo "Galtarossa,,<br />

Anche quest'anno, come è ormai consuetudine, abbiamo<br />

dato il via alla 3" edizione del Torneo Internazionale Giovanile<br />

di Calcio «Trofeo Pietro Galtarossa» che si è svolto<br />

dal 10 al 18 giugno con la partecipazione di otto squadre<br />

tecnicamente dotate: Radnicki-Nis (Jugoslavia), Atalanta<br />

Calcio, A. C. Padova, A. C. Verona, A. C. Treviso, A. C. Olympia,<br />

Virtus Bassano e U. S. Petrarca. - II Trofeo per l'anno<br />

1966 è stato aggiudicato alla Virtus Bassano, mentre si sono<br />

classificate in ordine A. C. Treviso, A. C. Atalanta e A. C.<br />

Verona. Purtroppo il Padova ed il Petrarca sono state eliminate<br />

in fase di qualificazione.<br />

il torneo Interbar<br />

Per l'attività ricreativa di ogni anno è attualmente in atto<br />

il Torneo Interbar 1966. Partecipano n. 8 squadre di Bar<br />

cittadini divisi in due gironi da quattro. Durata del Torneo<br />

dal 30 giugno al 9 luglio. La squadra che si classificherà prima<br />

guadagnerà un magnifico Trofeo a ricordo della manifestazione.<br />

PER IL COTTAGE DEI BOY SCOUT<br />

Continuano le offerte per il Cottage dei Boy Scout, ora<br />

in pieno sviluppo di lavoro. A quelle già pubblicate nell'ultimo<br />

numero aggiungiamo le seguenti : Babetto Francesco,<br />

Bertin Pietro, Cappellate Paolo, Cardin Giuseppe, Dott. Da<br />

Col, Geremia Guglielmo, Fratelli Mosconi, Dr. Peruzzi Castone,<br />

Ponchia Ivano, Fratelli Sambo, Sturare Paolo, Avv.<br />

Siller, Fratelli Trabucchi, Travaglia Silvio.<br />

CULLE<br />

Annunciano la nascita di:<br />

Gabriele: la sorellina Maria Bonaiti di Alfredo<br />

Marina : Alberto e Gianna Dal Porto<br />

Carlo: Lia e Silvio Filippi<br />

Andrea: i fratellini Giorgio e Alessandra Miola<br />

Alessandra: Leone Ramigni e Signora<br />

Igino: la sorellina Alessandra con i genitori Lamberto<br />

e Inger Cazzola (Stoccolma)<br />

Carla: Gaetano e Angela Maria Veronesi<br />

Giovanni: Francesca e Luciano Zanovello<br />

Elena: Matteo e Silvana Silini<br />

Claudia: i fratellini Riccardo e Silvia Miazzo<br />

Marco: • la sorellina Stefanella coi genitori Adelina ed<br />

Agostino fioatto (Bologna)<br />

Simone: i fratellini Umberto e Guido Romaro<br />

Errata corrige. Il nome del fratellino che nel passato numero<br />

ha annunciato la nascita di Mauro era Gianluigi invece<br />

che Giampietro Meneghini.


ELENCO COMPLESSIVO DEGLI ISCRITTI (Dall'ottobre '65 al luglio 66)<br />

Accordi dr. Carlo<br />

Aggogeri Luigi<br />

Agosto dr. Toni<br />

Agusson dr. Antonio<br />

Alberini gen. Raoul<br />

Alfonsi ing. Aurelio<br />

Alfonsi cav. Giuseppe<br />

Aliprandi Giovanni *<br />

Alocco ing. Vittorio<br />

Altichieri dr. Luciano<br />

Ambrosetti ing. Luigi *<br />

Ancona ing. Guido<br />

Andò on. avv. Oscar<br />

Andreo/i dr. Edoardo<br />

Apergi rag. Sergio<br />

Anniento rag. Mario<br />

Avanzi Renzo<br />

Avi/a dr. Giuseppe<br />

Azzolin cav. Aurelio<br />

Babighìan dr. Gregario<br />

Baccaglini prò/. Mario *<br />

Saggio Giovanni<br />

Saggio ing. Ignazio *<br />

Baggio ing. Leonardo *<br />

Saggio prof. Paolo<br />

Barbe dr. Marcella<br />

Barbieri avv. Antonio<br />

Barbieri prof. Bruno *<br />

Barbieri prof. Egisto *<br />

Barcelloni Corte Adriano<br />

Barettoni ing. Guglielmo<br />

Barnabò ing. Silvano<br />

Baroni dr. Franco<br />

Baroni ing. Giorgio<br />

Barto/omei prof. Giuseppe<br />

Barucchello dr. Bruno<br />

Battallìard rag. Castone<br />

|6ouce dr. A/cide<br />

Bedin rag. Giampietro<br />

Bedini geom. Èrcole<br />

Bel/oni prof. Giuseppe *<br />

Benacchio prof. Luigi<br />

Benettin avv. Giorgio *<br />

Beneventano bar. Francesco *<br />

Bianchini dr. Francesco *<br />

Bido/i Giovanni<br />

Bisello rag. Benvenuto<br />

Bocchese ing. Franco<br />

Bodini dr. Giovanni<br />

Bolzonella ing. Antonio<br />

Bolzone/la Carlo<br />

Bonaiti ing. Alfredo *<br />

Bona/ti ing. Giuseppe *<br />

Boriato dr. Piero *<br />

Bonini dr. Consuelo<br />

Benino dr. Raffaele<br />

Sonoro dr. Mario<br />

Bordigato col. Gino<br />

Barelli dr. Giorgio<br />

Boschetti avv. Ezio<br />

Boschetti Renzo<br />

Boschi dr. Giorgio *<br />

Bovo prof. Guerrino *<br />

Bozzini dr. Renato<br />

Erigenti dr. Rino *<br />

Brunelli avv. Giovanni<br />

Bacchi prof. Renato<br />

Busnardo dr. Benedetto<br />

Caldera dr. Eugenio<br />

Calzolari dr. Renzo<br />

Canavotto ing. Giuseppe<br />

Candelpergher ing. Giuseppe<br />

Candeo ing. G. Lorenzo<br />

Coniato Giampaolo<br />

Cantarutti prof. Federico *<br />

Cantele dr. Francesco<br />

Caporella Amedeo<br />

Capovilla dr. Giorgio<br />

Coppellato prof. Mario *<br />

Carbognin dr. Giusto<br />

Care/in dr. Giuseppe *<br />

Cardin dr. Giorgio *<br />

Carenza prof. Nino *<br />

Caretta rag. Guglielmo<br />

Caretta Mario<br />

Corion dr. prof. Carlo *<br />

Caron sen. dr. Giuseppe<br />

Carrara avv. Giuseppe *<br />

Carrara prof. Luigi *<br />

Cartolari dr. Cristoforo<br />

Casale dr. Renzo<br />

Castagna Bernardi rag. Giulio<br />

Castagna Bernardi Giuseppe<br />

Castellani di Sermeti dr. Luigi<br />

Castellani Antonio<br />

Castelletto dr. Albana<br />

Catemario ing. Guido<br />

Cavaggioni dr. Nino<br />

Cavagnis prof. Giovanni<br />

Cavarzerani avv. Costantino<br />

Cavinato Carlo<br />

Cazzala ing. Lamberto<br />

Cazzala ing. Luciano<br />

Cecone Adriano<br />

Cestarollo ing. Gianni<br />

Chiesa dr. Domenico *<br />

Chiesa dr. Mario<br />

Chinaglia dr. Antonio<br />

Chino dr. Alberto<br />

Cioccio prof. Giacinto<br />

Cipriani dr. Franco<br />

Cojazzi G. Giorgio<br />

Coiazzi dr. prof. Luigi *<br />

Co/ucci prof. Giuseppe<br />

Comin Alberto<br />

Composte/fa avv. Pietro<br />

Covi rag. Luigi<br />

Covi rag. Pietro<br />

Crestani dr. Venceslao<br />

Cusimano Luigi<br />

Da Col dr. Antonio<br />

Dal Brun comm. Lucio<br />

Dal Covalo mons. Antonio<br />

Dalla Palma dr. Ludovico *<br />

Della Penna ing. Sandro<br />

Dal Porto cav. Alberto<br />

Dal Prò ing. Paolo<br />

Daniele dr. Carlo Alberto<br />

D'Arcaìs prof. Giuseppe *<br />

D'Arcais dr. Ino *<br />

Darios dr. Rina<br />

Daoc/iace gr. uff. Giuseppe<br />

De Antoni Paolo<br />

De Besi ing. Alessio<br />

De Biasi dr. Sergio<br />

De Boni Bruno<br />

De Fraja ing. Mario<br />

De Lucchi Ottorino<br />

De Maio prof. Domenico<br />

De Marco ing. Alberto *<br />

De Marco ing. Carlo *<br />

De Pretto Francesco<br />

De Sanctis geom. Giuseppe<br />

De Sisti rag. Gino *<br />

De Toni ing. Arnaldo<br />

De Zanche ing. Giampietro<br />

Dezza dr. Giovanni<br />

Di Bello dr. Carlo<br />

Dolcetta dr. Walter<br />

Dolcini dr. Walter<br />

Do/fin avv. Pasquale<br />

Dorma/ dr. Lamberto<br />

Ederle avv. Giuseppe *<br />

Ederle mons. Guglielmo<br />

Egano d'Arzignano co. Mario<br />

Estrafallaces dr. Aldo<br />

Fabbri Colabich dr. P. Giovanni<br />

Fabbri Colabich ing. Giuseppe<br />

Fagnani rag. Carlo<br />

Fantecchi dr. Arturo *<br />

Fantin Mario<br />

Favaretti rag. Giuseppe<br />

Favaretti Giorgio<br />

Ferrante prof. Angelo<br />

Ferrara dr. ing. Paolo<br />

Ferri ing. Francesco<br />

Ferro dr. Bartolomeo<br />

Ferro prof. Ottone *<br />

Feruglìo prof. Francesco<br />

Filippetto avv. Mario *<br />

Filippi rag. Castone *<br />

Filippi dr. Silvio<br />

Flores d'Arcais dr. Franco<br />

Fontana Giovanni *<br />

Foretti dr. Fausto<br />

Fossato dr. Renzo *<br />

Francese/letto dr. Giuseppe<br />

Frasson p. co. Franco *<br />

Frigo rag. Costante<br />

Furio/i dr. ing. Gianluigi<br />

Gaia Giovanni<br />

Gaia dr. Pietro<br />

Galimberti dr. Antonio *<br />

Galìmberti dr. Giulio<br />

Garcea dr. ing. Anse/mo<br />

Garceo ing. Antonio *<br />

Garcea Felice *<br />

Garcea ing. Giampaolo *<br />

Gardellìn dr. Vittorio<br />

Gardin dr. Romeo *<br />

Gennari dr. Alberto<br />

Geremia ing. Mario<br />

Ghedini avv. Giuseppe *<br />

Ghezzo dr. Floriano<br />

Giacomelli dr. Pietro<br />

Giocamela avv. Vittorio<br />

Giordani dr. Michele<br />

Giron dr. Giampietro<br />

Gnutti ing. Paride *<br />

Gabbato dr. Alberto<br />

Gabbato Angelo *<br />

Grassi rag. Carlo<br />

Grassi dr. Guido<br />

Gregoretti dr. ing. Carlo<br />

Griffoni rag. Giuseppe *<br />

Gramo dr. Giorgio *<br />

Guaran Guido<br />

Guerra dr. Luigi<br />

Guzzon prof. Adalgiso<br />

Guzzon prof. Vittorio<br />

Kull Padovani dr. Gianni *<br />

Inga dr. Enzo *<br />

Laverda dr. Francesco *<br />

Lechì dr. Francesco<br />

Letter dr. Eugenio<br />

Lorato rag. Guido<br />

Loredan co. ing. Iseppo<br />

Lorenzi prof. Gianlorenzo *<br />

Lorenzoni prof. Renzo<br />

Lorini cav. Bruno<br />

Lotti dr. Francesco<br />

Lubian rag. Ugo *<br />

Lui dr. ing. Gianluigi<br />

Luise prof. Renato<br />

Luxardo dr. ing. Franco<br />

Maggia prof. Alessandro<br />

Maggia ing. Antonio<br />

Maggia avv. Gino<br />

Maggia ing. Marcel/ino<br />

Maggia avv. Piero *<br />

/Vlaggioni prof. Giorgio *<br />

Maggioni dr. Giuseppe *<br />

Magnano dr. ing. Pasquale<br />

Magni dr. Pietro<br />

Magrini dr. Carlo<br />

Ma/atesta Gianni *<br />

Malipiero dr. Francesco<br />

Malipiero avv. Giorgio *<br />

Manani dr. Giovanni<br />

Mancini dr. Guido<br />

Marchetti ing. Antonio<br />

Marcozzi avv. Alberto<br />

Marcucci dr. ing. Franco<br />

Marino cav. Luigi<br />

Mastropasqua ing. Renato<br />

Marson prof. G. Battista<br />

Mazzucco dr. Giangabriele<br />

Mazzucato Giorgio<br />

Mazzucato dr. Saturno<br />

Mazzucato dr. Ugo<br />

Mazzucato Vittorino<br />

Mariotto geom. Giovanni *<br />

Marfori Savini rag. Attilio<br />

Martini Giacomo *<br />

Massignan prof. Luigi *<br />

Mazzo cav. Silvio *<br />

Meneghini ing. Mario<br />

Menini avv. Bruno<br />

Menini dr. Luigi<br />

Mercatali Luigi<br />

Merlin avv. Luigi *<br />

Mesirca ing. Renato<br />

Mingatti rag. Edoardo<br />

Mingatti geom. Giancarlo<br />

Mingatti cav. rag. Giovanni *<br />

Mingatti Paolo<br />

Mioni prof. Giovanni<br />

Mìssaglia Ferruccio *<br />

Missaglia Italo<br />

Missaglìa Orione<br />

Miste dr. Domenico<br />

Mistrello comm. Pietro *<br />

Molena rag. Pietro *<br />

— 45


Mo/erra gr. uff. Francesco *<br />

Molinario ing. Vittorio<br />

Monari dr. Ing. Piergiorgio<br />

Monnet dr. Adriano<br />

Monne* cav. /Augusto *<br />

Montalto dr. Vittorio<br />

Montanari cav. Valentino<br />

Montesi dr. Ilario<br />

Montesi dr. Leonardo *<br />

Monti dr. Attilio *<br />

Morassutti dr. Antonio<br />

Morassutti comm. Giuseppe *<br />

Morassutti Paolo *<br />

Morassutti dr. Franco *<br />

Moretti dr. Enzo<br />

Mosconi dr. G. Rodolfo<br />

Munegato ing. Antonio<br />

Murar! dr. Piero<br />

No/in dr. Antonio *<br />

Nalin dr. Edoardo<br />

No/in avv. Ettore<br />

Napoli avv. Guido<br />

Negro rag. Ugo *<br />

Nicolis ing. Lino<br />

Nicolo ing. Antonio<br />

Olivi avv. Marcella *<br />

Orzali dr. Vittorio<br />

Paccagnella rag. Igino<br />

Parenzan prò/. Lucio<br />

Pasello Pietro<br />

Passi co. Marco<br />

Pavoni dr. Gianfranco *<br />

Pavan Gianfranco<br />

Pavan dr. Giorgio<br />

Pecchini ing. Carlo *<br />

Pecchini Gianfilìppo *<br />

Pedrazzoli ing. Giuseppe<br />

Peghin ing. Giovanni *<br />

Perego dannino<br />

Perin Antonio<br />

Perini Luciano<br />

Fertile prof. Giovanni<br />

Peruzzi dr. Castone<br />

Peruzzi rag. Ennio<br />

Peruzzi rag. Mario<br />

Peruzzo prof. Luciano<br />

Piatto rag. Giuseppe<br />

Piccone coj. Giulio<br />

Fintassi Mario *<br />

Piussi comm. rag. Antonio<br />

Polesello ing. P. Vincenzo<br />

Poliedri dr. Pietro<br />

Poggi ing. Giorgio<br />

Ponchia Ivano *<br />

Prandstraller dr. Leone *<br />

Prottì dr. Gustavo *<br />

Proti/ dr. G. Pietro *<br />

Puchetti avv. Dar/o *<br />

Puggina dr. Annibale *<br />

Puglisi dr. Alfredo<br />

Quaglio prof. Giovanni<br />

Rabolini ing. Claudio *<br />

Raimondi cav. Giacinto<br />

Ramigni cav. Leone<br />

Rampazzo-Malin dr. Giuseppe<br />

Rasi dr. Pierandrea *<br />

Ravagnan dr. Giampaolo<br />

Revoltella dr. Roberto<br />

Ricci prof. Vincenzo<br />

Riedel dr. Alfredo<br />

Riello Pera dr. Antonio<br />

Rizzo Rina<br />

Rodighiero ing. Piero<br />

Rodighiero dr. Vincenzo *<br />

Rohr dr. ing. Alberto<br />

Rohr dr. Antonio<br />

Romaro ing. Tommaso<br />

Ronco dr. Arnaldo<br />

Ronconi Antonio *<br />

Rossetto cav. Antonio *<br />

Rostoni ing. Tino<br />

Ruzza rag. Luigi<br />

Ruzzante rag. Antonio<br />

Sacchetto cav. uff. Tullio<br />

Saggin ing. Francesco<br />

Saggin on. Mario *<br />

Sala ing. Silvio<br />

Salvadei dr. Aldo<br />

Salvini prof. Michele *<br />

Sambo cav. uff. Francesco<br />

Sandri dr. Plinio<br />

Sottanino dr. Angelo<br />

Scalco dr. Luigi<br />

Scarpari dr. Silvio<br />

Schiano col. Emilia *<br />

Schiesari ing. Pietro<br />

Sembeni geom. Giuseppe<br />

Semenza dr. Edoardo<br />

Sgaravatti rag. Fausto *<br />

Silvestrini dr. Donilo<br />

Simonetti prof. Luigi *<br />

Sivieri dr. Arnaldo<br />

Smania ing. Amedeo *<br />

Smania ing. Luigi<br />

Solimbergo dr. Bruno<br />

Soranzo Giampaolo<br />

Sormani dr. Giuseppe *<br />

Squarcino col. Mario<br />

Stoppato dr. Luigi<br />

Stoppato avv. Renzo *<br />

Suppi dr. Giorgio<br />

Talaretti geom. Italo<br />

Tanzi avv. Nulla *<br />

Tartarini rag. Mario<br />

Tessero comm. Giovanni<br />

Testa ing. Alfredo *<br />

Testo/in dr. Renzo<br />

Tiso Carlo<br />

Todeschini ing. Antonio *<br />

Toffano dr. Giorgio<br />

Toniolo dr. prof. Gianfranco *<br />

Toniolo dr. Giuseppe<br />

Toniolo prof. Lucio<br />

Tonzig avv. Giorgio *<br />

Torresini gr. uff. Federico *<br />

Trabucchi prof. Cherubino<br />

Trentin rag. Giovanni<br />

Vaccata prof. Emani Aurelio *<br />

Vanzo dr. Giorgio<br />

Vedua Angelo<br />

Ventura Franco<br />

Venturini geom. Antonio<br />

Venturini dr. Eugenio<br />

Venturini dr. ing. Piero<br />

Veronesi dr. Andrea<br />

Veronesi ing. Gaetano<br />

Visentini Aldo<br />

Viviani dr. Otello *<br />

Volpato geom. Luigi<br />

Volpi geom. Emanuele<br />

Zamperlin dr. Giuseppe<br />

Zancan prof. Bernardo<br />

Zancan prof. Lanfranco *<br />

Zanni geom. Mario<br />

Zanini dr. Adriano *<br />

Zannini Gian Antonio<br />

Zannini dr. Luigi *<br />

Zanovello rag. Giulio<br />

Zatta rag. Giorgio *<br />

Zatta prof. Pierluigi<br />

Zaupa dr. ing. Paolo *<br />

Zennari dr. Bruno<br />

Zerman prof. Andrea<br />

Zillo dr. Alberto<br />

Ziliotto dr. Umberto<br />

Zocca dr. Arrigo<br />

Elenco dei Neolaureati<br />

(giugno 1965)<br />

ISCRITTI GRATIS ALL'ASSOCIA-<br />

ZIONE PER IL PRIMO ANNO:<br />

Agostini dr. ing. Antonio<br />

Baccag/ini dr. ing. Guido<br />

Sonino dr. Carlo<br />

Boraccetti dr. Vittorio<br />

Carenza dr. Mario<br />

Checchini dr. A/do<br />

Chiesa dr. Gianfranco<br />

Ciscato dr. ing. Silvano<br />

Cremona dr. Giuseppe<br />

Dalla Costa dr. Alessandro<br />

Daretti dr. ing. Giovanni<br />

Delia dr. ing. Guido<br />

Della Porta dr. Giancar/o<br />

Fanti dr. Alberto<br />

Fontana dr. Emilio<br />

Giacerne///' dr. ing. Pietro<br />

Gurion dr. Giorgio<br />

La Rosa dr. Vittorio<br />

Lesa dr. Franco<br />

Liccardo dr. Mario<br />

Lucchini dr. ing. Carlo<br />

Macca dr. Carlo<br />

Macry dr. Francesco<br />

Menegazzo dr. Federico<br />

Moscaio dr. Gianfranco<br />

Mulacchie dr. Alessandro<br />

Ose/e dr. Mario<br />

Pedrazzo/i dr. Sergio<br />

Peratoner dr. Leopoldo<br />

Ferrino dr. Giampietro<br />

Prinzivalli dr. Aldo<br />

Riello Pera dr. Luigi<br />

Rizzali dr. Giuseppe<br />

Ronconi dr. Giorgio<br />

Rossi dr. ing. Giancar/o<br />

Stoppa dr. Silvano<br />

Tonzig dr. Alberto<br />

Zatti dr. Paolo<br />

L'asterisco segnala coloro che hanno versato una quota d'iscrizione superiore o sovvenuto alla Rivista con interessamento pubblicitario.<br />

Hanno mandate offerte per l'Antonianum gli Amici : Borgnino dr. Cesare - Cabrini rag. Renato - Fontana Attilio - Gloria avv. Roberto<br />

- Famigliari Monselesan - Nardone Marcella - Oesch Alessandro - Signorina L. Olivieri - Perucca dr. Icilio - Signora Fresca -<br />

Signora Riondato - Semenzato dr. Ferruccio - Silva prof. Camillo - Tagliabue Enrico - Travain gr. uff. Aldo - Vacca avv. Arrigo.<br />

I nostri morti<br />

• E' giunta la dolorosa notizia della morte tragica dell' <strong>Ex</strong><br />

Alunno VITTADELLO PIETRO investito da una macchina,<br />

il 5 aprile, mentre attraversava in bicicletta il Piazzale S.ta<br />

Croce. Egli aveva 64 anni ed era stato per sette-otto anni<br />

giocatore appassionato del Petrarca al tempo dei Romaro,<br />

Gallo, Malipiero. - II Vittadello trasportato ali' ospedale vi<br />

moriva dopo tre - quattro giorni.<br />

• Ci giunge anche la notizia della scomparsa dell'<strong>Ex</strong> Alunno<br />

N. H. avv. NAPOLI GUIDO defunto a Salerno il 25-5-66.<br />

L'egregio avvocato era stato interno al Pensionato durante<br />

i suoi studi di legge. Affezionatissimo all'Associazione <strong>Ex</strong>-<br />

<strong>Alunni</strong>, si è molto interessato e prodigato per la Confede-<br />

razione Nazionale di tutte le Associazioni <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong> delle<br />

Scuole cattoliche. Ne daremo più dettagliata notizia nel numero<br />

prossimo.<br />

• Piangono la morte della mamma : lo studente interno Lorenio<br />

Burli; gli <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong> dr. Rodolfo, ing. Renato, colonn.<br />

Renzo Mazzoncini; prof. Isidoro, avv. Dante, avv. Aldo, prof.<br />

Lionello Pellizzaro; gli alunni della Scuola di Religione Sandro<br />

Prosdocimi ; Sandro e Marco Suman; lo studente interno<br />

Sandrino Sommariva.<br />

• Piangono la morte del papa: il Consigliere del Petrarca<br />

Giuseppe Longato e l'alunno della Scuola di Religione Cesare<br />

Pagura.<br />

I Padri <strong>dell'Antonianum</strong> e gli <strong>Ex</strong>-<strong>Alunni</strong> porgono alle<br />

desolate famiglie le più sentite condoglianze ed assicurano<br />

preghiere per i Cari Estinti.


Ultimi avvisi !.,<br />

• Ci giunge ali' ultimo momento questa<br />

fotografia di una classe del Pro/.<br />

Stefanini di cui abbiamo ricordalo il<br />

decennale della morte. La pubblichiamo<br />

qui perché vi sono acclusi parecchi<br />

<strong>Alunni</strong> della nostra Scuola di Religione.<br />

* Ci sono stati indicati i due seguenti<br />

libri come molto utili ed attuali per le<br />

vacanze :<br />

«L'uscita di sicurezza» di I. Silone<br />

«Peso delle anime» di Bernard de Kerault.<br />

Sono acquistabili in tutte le librerie.<br />

PER AUTO.<br />

. u • Già circolano le auto di nostri con<br />

•<br />

,.<br />

Ha avuto<br />

. , .<br />

concreta<br />

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attuazione<br />

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Videa<br />

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sia al<br />

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volante<br />

,<br />

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di un più facile riconoscimento tra a- detto stemma<br />

mici ex alunni.<br />

L'idea è parsa molto buona e degna<br />

Non basta il distintivo ali' occhiello, di plauso ed è stata accolta in tutta<br />

ecco che è comparso il DISTINTIVO Europa.<br />

Durante l'estate scorsa nel Congresso<br />

Europeo degli <strong>Ex</strong> <strong>Alunni</strong> attraverso la<br />

Germania, abbiamo potuto constatare<br />

che è una vera occasione di incontri e<br />

di rapporti amichevoli, quanto mai simpatici.<br />

Lo Stemma lo potrete trovare presso<br />

la Segreterìa dell'Associazione.<br />

SAGGIO<br />

CERAMICHE<br />

DA<br />

P A V I M E N T I<br />

R I VESTIM ENTI<br />

TEL. 54.544 - VIA RIALTO, 9 - PADOVA<br />

jggg-j jais 1

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