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Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

Comune di

SAN GIORGIO DI PESARO

Provincia di Pesaro e Urbino

Piano Energetico

Ambientale Comunale

Marzo 2013

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di

Pesaro)

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Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

Gruppo Tecnico Istituzionale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Comitato di Controllo

Sindaco – Roberto Landini

Assessore Ambiente, Territorio e Urbanistica – Dr. Antonio Sebastianelli

Segretario Comunale – Dott. Riccardo Rocchetti

Resp. Urbanistica – Ing. Massimo Ricci

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Indice

Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

1. Premessa 4

1.1 Gli obiettivi del PEAC 5

1.2 Politiche energetiche e quadro normativo 7

2. Inquadramento territoriale e sociale 14

2.1 Il territorio e l’urbanistica 15

2.2 Le attività produttive 16

2.3 Le aree naturali 16

2.4 La mobilità 16

2.5 L’andamento demografico 18

2.6 I rifiuti 19

2.7 I consumi energetici 20

2.8 L’edificato 21

3. BEI (Baseline Emission Inventory) 22

3.1 Dati raccolti 22

3.2 Consumi energetici comunali 24

3.3 Consumi energetici della popolazione 26

3.4 BEI. L’inventario al 2005 27

4. Evoluzione dei consumi e strategia per il contenimento

Delle emissioni al 2020 29

4.1 L’evoluzione dei consumi energetici nel 2020 30

4.2 Analisi SWOT 32

5. Le strategie per il 2020 33

5.1 Obiettivi e target per il 2020 34

5.2 Il piano degli interventi per San Giorgio 2020 35

6. Le schede delle azioni sostenibili 37

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Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

1. Premessa

Il Comune di San Giorgio di Pesaro ha aderito al Patto dei Sindaci con Delibera di

Consiglio Comunale n. 62 del 18.12.2010, impegnandosi, di conseguenza, a ridurre le

proprie emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020. Per raggiungere questo

obiettivo il Comune si è impegnato a predisporre un accurato censimento dei propri

consumi energetici insieme a quello di tutto il territorio. In questo contesto, il Piano

Energetico Ambientale Comunale rappresenta uno strumento indispensabile per

quantificare le emissioni nonché individuare azioni concrete per ridurle.

Se l’impegno europeo e delle singole nazioni è fondamentale, è ormai chiaro dai tempi

di Rio de Janeiro (pensare globale, agire locale) che questi obiettivi non possano

essere raggiunti senza un’azione dal basso delle Amministrazioni Locali e della

cittadinanza allargata (cittadini, imprese, stakeholder…). Il Comune di San Giorgio di

Pesaro crede fortemente nell’importanza di ogni comunità urbana, anche la più piccola,

nella lotta ai cambiamenti climatici del pianeta e si impegna a sostenere il proprio ruolo

fino in fondo.

Tale documento viene quindi redatto in conformità all’adesione da parte del Comune di

San Giorgio di Pesaro al Patto dei Sindaci/Covenant of Mayors, sottoscritto in data

14.01.2011.

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Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

1.1 Gli obiettivi del PEAC

L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è la definizione di un Piano Energetico

Ambientale Comunale (PEAC) quale strumento chiave di governo dell’energia di oggi e

di domani sul suo territorio. Si rende quindi necessario definire le condizioni idonee allo

sviluppo di un sistema energetico che garantisca priorità alle fonti rinnovabili e al

risparmio energetico come mezzi per una maggior tutela ambientale.

Il PEAC analizza quindi le caratteristiche del sistema energetico attuale e prevede di

definire gli obiettivi di sostenibilità al 2020, in riferimento al contenimento dei consumi e

delle emissioni di gas climalteranti e all’identificazione delle corrispondenti azioni per il

loro raggiungimento. Vengono inoltre definiti gli strumenti da utilizzare per la

realizzazione delle azioni stesse ed i soggetti (pubblici e privati) da coinvolgere per

raggiungere gli obiettivi di sostenibilità identificati.

In termini pratici la caratteristica primaria di un Piano energetico è quella di essere uno

strumento operativo, chiaro, semplice, in coordinamento tra i diversi settori che ne

hanno competenza e integrato con gli altri strumenti di programmazione e governo del

territorio.

Il presente documento si ispira non soltanto alle ‘Raccomandazioni per la redazione dei

Piani Energetico – Ambientali Comunali” contenute nel PEAR della Regione Marche

ma anche alle impostazioni di merito segnalate dalla Commissione Europea.

In merito a quest’ultimo, gli orientamenti delineati dalla Commissione Europea, che di

fatto intendono ispirare gli atti di politica energetica, vengono espressi con enfasi nel

Libro Bianco “Una politica dell’energia per l’Unione Europea” e tradotti in una serie di

azioni concrete raccolte in tre obiettivi principali:

1. garantire la sicurezza degli approvvigionamenti favorendo, sul lato dell’offerta, la

diversificazione delle fonti energetiche;

2. potenziare la competitività economica delle fonti energetiche nazionali ed in

particolare di quelle rinnovabili;

3. assicurare la tutela ed il rispetto dell’ambiente per garantire uno sviluppo di tipo

sostenibile.

A questi obiettivi si va ad aggiungere un altro fattore fortemente strategico nella politica

energetica europea, espresso dal Trattato della Costituzione per l’Europa (CIG

87/1/04), cioè la:

4. promozione del risparmio energetico e dell’efficienza energetica.

La scelta degli obiettivi del PEAC fà riferimento alla vocazione particolare del territorio,

sia in termini storico, artistico e culturali, sia per come si è sviluppata nel tempo la

crescita economica e produttiva e per le prospettive di sviluppo future delineate negli

altri Piani e Programmi comunali e sovra-comunali. Si ritiene quindi indispensabile

tracciare, in una prima istanza, il quadro d’insieme nel quale contestualizzare il PEAC

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Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

del Comune di San Giorgio di Pesaro e quindi effettuare un’analisi dei potenziali

energetici ed esporre le criticità riscontrate infine fissare gli elementi che compongono

lo “Scenario” più consono e definire LE AZIONI finalizzate all’attuazione del PEAC.

Le azioni si potranno declinare in due grandi classi a seconda dell’orizzonte temporale

di operatività:

Breve Termine

Medio - Lungo Termine

L’attuazione delle azioni contenute nel presente PEAC deve essere considerato come

una forma d’investimento per il futuro, in quanto la ristrutturazione energetica delle

diverse strutture comunali (uffici, scuole) è in grado di portare ad un abbassamento

della spesa dell’ente grazie alla riduzione dei consumi energetici, elevando il confort

per l’utenza.

Ad esempio, le azioni del Piano Comunale che sono in grado di generare una certa

quota di profitto possono essere identificate nella:

1. produzione energetica locale da fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico,

biomasse);

2. verifica delle condizioni di idoneità per l’utilizzo di sistemi di cogenerazione;

3. riduzione delle emissioni nocive in atmosfera (fonti rinnovabili, cogenerazione e

centralizzazione calore) (ogni ton di CO2 emessa ha un costo di € 15,00);

4. verifica della possibilità di interventi mirati come la sostituzione delle caldaie a

gas, la ristrutturazione del tetto o interventi di isolamento;

5. semplificazione della gestione degli impianti mediante l‟utilizzo di tecnologie di

building automation.

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1.2 Politiche energetiche e quadro normativo

1.2.1 Normativa Comunitaria e Nazionale

Le politiche europee su energia e clima al 2020 vanno inquadrate

nell’ambito della Convenzione ONU sui cambiamenti climatici (UNFCC) e del

negoziato “post Kyoto”: un protocollo attuativo che dovrà integrare gli attuali

impegni di Kyoto, previsti fino al 2012.

La ben nota “Strategia del 20-20-20” si prefigge infatti il raggiungimento di

importanti obiettivi comuni per i paesi membri. Al suo interno, con scadenza

al 2020, si impone la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 20%

(rispetto ai valori misurati nel 1990) ed un incremento della quota di energia

prodotta da fonti rinnovabili che dovrà essere pari al 20% del consumo

dell’UE. Evidenziato, ma non imposto, è l’aumento del 20% dell’efficienza

energetica che, ci si auspica, si possa conseguire in modo particolare con

azioni rivolte all’edilizia pubblica e privata.

I passaggi necessari al raggiungimento degli obiettivi sopra descritti sono

disciplinati da una serie di direttive e regolamenti che, negli anni, stanno

costituendo un quadro sempre più chiaro e dettagliato degli impegni richiesti

a tutti gli stati membri. I provvedimenti di seguito elencati rappresentano,

pertanto, una guida fondamentale per la definizione delle politiche

energetiche degli Enti locali, sempre più chiamati a sviluppare l’efficienza

energetica, la produzione e l’utilizzo delle energie rinnovabili nel proprio

territorio.

Il quadro normativo europeo in estrema sintesi è rappresentato dalle

seguenti direttive:

energetico degli edifici all’interno della UE;

interno dell’energia elettrica (abroga la Direttiva 1996/92/CE);

ttiva 2003/87/CE (16 ottobre 2003): istituzione di un sistema per lo

scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra (modificata dalle

direttive 2004/101/CE, 2008/1/CE, 2008/101/CE, 2009/29/CE e dal

Regolamento 219/2009/CE);

ecocompatibile dei prodotti energivori;

luglio 2005): criteri di progettazione

usi finali dell’energia e servizi energetici (abroga la Direttiva 1993/76/CE);

09/CE (23 aprile 2009): Indicante gli oneri degli stati

membri per ridurre le emissioni a effetto serra al fine di adempiere agli

Strategia 20-20-20

- riduzione delle emissioni

di gas serra di almeno il

20%,

- incremento della quota di

energia prodotta da fonti

rinnovabili pari al 20%,

- aumento del 20%

dell’efficienza energetica.

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impegni della Comunità in materia di riduzione delle emissioni di gas serra

entro il 2020;

009): promozione dell’uso dell’energia da

fonti rinnovabili (modifica e abroga le Direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE);

di carbonio (modifica le Direttive 85/337/CEE, 2000/60/CE, 2001/80/CE,

2004/35/CE, 2006/12/CE, 2008/1/CE e il Regolamento (CE) n. 1013/2006

del Parlamento europeo e del Consiglio).

A livello nazionale i primi passi della politica energetica risalgono agli inizi

degli anni ’90 quando, in seguito all’approvazione del Piano Energetico

Nazionale (PEN, 10 agosto 1988), si stabilisce, per tutte le Regioni, l’obbligo

di adottare Piani d’Azione per l’utilizzo e la promozione di energie rinnovabili

sul proprio territorio. Nel 1991, con la Legge 9 e la Legge 10 del 9 gennaio,

si delinea un quadro più chiaro dei processi che, da quel momento,

avrebbero guidato le politiche degli Enti Locali. Con la Legge 9, infatti,

vengono fissate le prime norme attuative del PEN e stabilita una parziale

liberalizzazione del mercato energetico (per auto consumo o destinato

all’immissione su rete Enel); nella Legge 10, invece, si indicano i contenuti

richiesti al Piano Energetico Regionale (dal bilancio energetico

all’individuazione di risorse finanziarie per i nuovi impianti, sino alla

costruzione di scale di importanza degli obiettivi), vengono devoluti compiti

decisionali a livello regionale e provinciale e, tra le cose ad oggi più rilevanti,

si assegna ai Comuni con oltre 50.000 abitanti il compito di integrare il PRG

con uno specifico piano relativo all’uso delle Fonti Energetiche Rinnovabili.

Degno di nota è sicuramente il D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993,

successivamente modificato dal D.P.R. n. 551 (21/12/1999) e dal Decreto

Ministeriale del 17 marzo 2003, che stabilisce il “Regolamento recante

norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione

degli impianti termici degli edifici” (in attuazione dell’art. 4, comma 4 della

legge 9 gennaio 1991 n.10), ma il primo vero passo italiano verso le politiche

europee arriva alla fine degli anni ’90 con l’approvazione del D.Lgs 79/99,

meglio noto come “Decreto Bersani”.

Come per il quadro comunitario, anche per quello nazionale si riporta una

sintesi delle principali normative che dagli anni ’90 ad oggi, disciplinano le

politiche energetiche nazionali.

- In recepimento alla Direttiva 96/92/CE, il

Decreto Bersani rappresenta l’inizio del processo di liberalizzazione del

mercato interno dell’energia; in attuazione delle norme riportate al suo

interno si evidenzia il Decreto MICA/MinAmb del 11/11/99, istituente il

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sistema dei certificati verdi e, più recente, il Decreto del Ministero delle

Attività Produttive (20/7/2004) che reindividua gli obiettivi quantitativi per

l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali di energia;

- In attuazione della Direttiva

2001/77/CE, promuove l'energia elettrica prodotta da fonti energetiche

rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità; a livello attuativo si evidenzia il

Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007 che,

secondo quanto indicato dall’art.7 del D.Lgs 387, stabilisce “Criteri e

modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante

conversione fotovoltaica da fonti solari";

- Emanato in recepimento della Direttiva

2002/91/CE, fissa i requisiti minimi di rendimento energetico per gli edifici,

intervenendo sul sistema edilizio nella sua complessità (coibentazione,

riscaldamento, condizionamento, illuminazione, impiego delle fonti

rinnovabili di energia); coordinato con il D.Lgs. 29 dicembre 2006, n° 311,

disposizioni correttive e integrative al D.Lgs 192/2005, viene ulteriormente

ripreso con il D.P.R. n.59 (2 aprile 2009), che stabilisce il “Regolamento di

attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19

agosto 2005, n. 192, concernente le norme di attuazione edilizia";

– Norme in materia ambientale.

Successivamente modificato dal D.Lgs 16 gennaio 2008, n°4, il D.Lgs 152 si

pone come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita

umana, realizzabili principalmente attraverso la salvaguardia ed il

miglioramento delle condizioni dell’ambiente. In attuazione della Legge n°

308 (15 dicembre 2004), il decreto disciplina infatti diverse materie

concernenti la corretta gestione e tutela delle risorse ambientali. In

particolare, nella sua parte II, riporta indicazioni relative alle procedure per la

Valutazione Ambientale Strategica (VAS), per la Valutazione d'Impatto

Ambientale (VIA) e per l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA);

– Convertito in Legge 29 novembre 2007 n.222 e

collegato alla Legge Finanziaria 2008, stabilisce innovazioni sul percorso

della penetrazione e diffusione delle energie rinnovabili e sul miglioramento

dell’efficienza energetica degli edifici; in particolare, per le opere pubbliche,

stabilisce l’obbligo del rispetto degli obiettivi di protezione del clima e

dell’ambiente secondo i criteri definiti dal Ministero dell’Ambiente e della

Tutela del Territorio e del Mare.

Incentivazione del fotovoltaico

Obiettivi Enti Locali

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– In attuazione della direttiva 2006/32/CE,

stabilisce un quadro di misure volte al miglioramento dell’efficienza degli usi

finali dell’energia sotto il profilo costi e benefici definendo, al contempo, gli

obiettivi indicativi, i meccanismi, gli incentivi e il quadro istituzionale,

finanziario e giuridico necessari ad eliminare le barriere esistenti sul mercato

che ostacolano un efficiente uso finale dell’energia. All’art.6, inoltre,

definisce la ripartizione attraverso gli Enti Locali degli obiettivi minimi di

risparmio energetico necessari per raggiungere gli obiettivi proposti

dall’Unione Europea.

- pubblicato in attuazione di quanto previsto

al comma 9 dell’art. 6 del D.Lgs. 192/2005 e successive modifiche, definisce

le Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica degli edifici e gli

strumenti di raccordo, concertazione, cooperazione tra lo Stato e le Regioni.

Particolare attenzione meritano inoltre le leggi finanziarie che, per loro

natura, determinano la reale praticabilità delle azioni connesse alle politiche

energetiche locali, nazionali e comunitarie, da parte delle amministrazioni

centrali e locali e da parte di privati ed imprese.

Recentemente, con la Legge 13 dicembre 2010 n.220 (altresì nota come

Legge di stabilità 2011), è stata prorogata al 31 dicembre 2011 la detrazione

del 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici,

detraibile, però, in dieci anni anziché in cinque come da precedente

normativa. Tutti gli altri limiti di spesa, le percentuali di detrazione e gli

interventi ammessi rimangono invariati.

Per tutto il 2012 quindi, secondo quanto indicato dalla finanziaria 2010,

saranno valide le detrazioni Irpef del 36% sugli interventi di recupero del

patrimonio edilizio sulle quali viene prorogata (a tempo indefinito) l’IVA

agevolata al 10%.

Particolarmente numerose e significative risultano invece le misure adottate

nell’ambito delle fonti energetiche rinnovabili e dell’efficienza energetica

dalla Legge Finanziaria 2008 (Legge 24 dicembre 2007, n.244) e dal decreto

legge ad essa collegato, che prorogavano a tutto il 2010 gli incentivi già

previsti dalla Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006 n. 296) e ne

introduceva di nuovi.

Detrazioni fiscali per

Riqualificazioni edifici

Certificazione energetica

Interventi a favore delle

imprese

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Venivano quindi prorogate tutte le agevolazioni relative all’efficienza

energetica degli edifici, ed in particolare:

- detrazione fiscale del 55% delle spese sostenute per la riqualificazione

globale degli edifici, la riduzione delle dispersioni termiche, l’installazione di

pannelli solari termici e di caldaie a condensazione e la costruzione di nuovi

edifici ad altissima efficienza energetica;

- detrazione del 20% per l’acquisto di frigoriferi o congelatori ad alta

efficienza e per l’installazione di motori elettrici ad alta efficienza;

- detrazione del 36% per la sostituzione, nel settore commerciale, di

apparecchi illuminanti e lampade a incandescenza con altri ad alta efficienza

e installazioni di regolatori di flusso luminoso.

Inoltre si disponeva:

- la possibilità per i Comuni di ridurre l’aliquota ICI sotto il 4 per mille in caso

di installazione, a servizio di specifiche unità immobiliari, di impianti

energetici realizzati con fonti rinnovabili;

- l’estensione della detrazione fiscale del 55% anche alla sostituzione di

impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e

con impianti geotermici a bassa entalpia;

- la subordinazione del rilascio del permesso di costruire dal 2009

all'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti

rinnovabili, alla certificazione energetica dell'edificio e a caratteristiche

strutturali dello stesso finalizzate al risparmio idrico;

- il divieto, a partire dal 2010, di commercializzazione di elettrodomestici

appartenenti alle classi energetiche inferiori alla A e di motori elettrici

appartenenti alla classe 3. Dal 2011, inoltre, è vietata la

commercializzazione delle lampadine a incandescenza e degli

elettrodomestici privi di interruttore dell'alimentazione dalla rete elettrica.

Fatta esclusione per l’energia solare fotovoltaica, regolata dal D.M. 19

febbraio 2007, per tutte le altre fonti rinnovabili la riforma prevede maggiore

sicurezza per le incentivazioni, sia in termini di tempestività del

conseguimento delle stesse che in termini di garanzia attraverso il

meccanismo del “Conto Energia”. Vengono inoltre incrementate le tariffe

attraverso una rivalutazione dei “Certificati Verdi, variabile secondo la

specifica fonte rinnovabile, sia attraverso il prolungamento a 15 anni del

periodo di attribuzione dei Certificati Verdi, che alla fissazione, sempre a 15

anni, del periodo di attribuzione delle tariffe incentivanti per gli impianti

ammessi a godere del “Conto energia”.

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L’art. 2, comma 173, della finanziaria 2008 stabilisce inoltre che, qualora il

soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico sia un Ente Locale, si

applicano sempre le tariffe incentivanti più alte, stabilite dal D.M. 19 febbraio

2007, anche per impianti eventualmente collocati sul terreno.

1.2.2 Normativa Regionale

A livello regionale il principale documento riportante misure volte al

raggiungimento degli obiettivi fissati da Kyoto è il PEAR (Piano Energetico

Ambientale Regionale), un documento approvato a febbraio del 2005

(Deliberazione n. 175 del 16/02/2005) con il quale sono state definite le linee

di indirizzo della politica energetica delle Marche.

Il PEAR si sviluppa su tre assi principali:

1. risparmio energetico, con un sistema di azioni diffuse sul territorio e

in settori del consumo (terziario e residenziale);

2. impiego delle energie rinnovabili, con particolare riferimento

all‟eolico ed alle biomasse di origine agroforestale;

3. ecoefficienza energetica riferita ad un‟azione di innovazione

tecnologica e gestionale e alla produzione distribuita di energia

elettrica e termica.

Gli obiettivi individuati da PEAR sono:

1. Tendenziale raggiungimento al 2015 del pareggio di bilancio tra

capacità di produzione elettrica e consumi;

2. Ridurre le emissioni di gas climalteranti al 2015, di una quantità pari

a 3,5 milioni di tonnellate all’anno di CO2 equivalente.

Con DGR n. 366 del 03/04/2006, pubblicata sul BUR n. 39 del 14/04/2006,

sono state individuate le aree idonee per la realizzazione di un parco eolico

di 40 MW in attuazione di quanto previsto dal PEAR al cap. 6 par. 4.7.

D.G.R. del 28 dicembre 2006, n. 1499 avente per oggetto: "L.R. 10/1999,

art. 38 - Limiti di costo di edilizia residenziale sovvenzionata e agevolata -

Linee guida per la valutazione di sostenibilità degli interventi - Criteri attuativi

delle convenzioni tipo regionali - sostituzione delle DD.GG.RR. nn. 579/2003

e 1138/2003". In particolare allegato alla delibera è riportato il “Protocollo

Itaca sintetico” per la valutazione della qualità energetica ed ambientale di

un edificio.

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DGR n. 829 del 23/07/2007 Attuazione del Piano Energetico Ambientale

che contiene gli indirizzi ambientali e criteri tecnici per l‟inserimento di

impianti eolici nel territorio marchigiano.

DGR n. 830 del 23/07/2007 Attuazione del Piano Energetico Ambientale

che contiene gli indirizzi ambientali e criteri tecnici per l‟applicazione del

solare termico e fotovoltaico e per lo sviluppo delle filiere bioenergetiche nel

territorio marchigiano.

DGR n. 894 del 31/07/06: Indirizzi programmatici in materia in materia di

contributi per azioni relative all‟energia da biomasse, cogenerazione e

impianti fotovoltaici e per la concessione dei contributi ai Comuni per la

redazione dei piani energetici ambientali comunali.

D.G.R. N. 863 DEL 01/08/2007: Raccomandazioni per i Piani Energetici

Ambientali Comunali in cui la regione suggerisce una possibile prassi

procedurale articolata in una fase conoscitiva basata sullo “studio della

normativa vigente, sulla revisione dei propri strumenti urbanistici, sulla

valutazione della domanda e dell‟offerta dell‟energia e sull‟ipotesi di

possibili scenari futuri dal punto di vista energetico-ambientale” ed una fase

operativa volta “all‟individuazione delle fonti rinnovabili da sfruttare, degli

interventi da promuovere nonché le modalità e le procedure per l‟accesso

alle agevolazioni”.

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2. Inquadramento

Territoriale e Sociale

Il Comune di San Giorgio di Pesaro, situato in provincia di Pesaro e Urbino,

ha un’estensione territoriale pari a 20,88 km 2 ed una popolazione residente

al 2010 di 1.449 abitanti. I paragrafi seguenti riportano i dati territoriali utili

alla definizione del quadro conoscitivo e degli scenari futuri per delineare le

azioni da pianificare. In particolare, si considerano alcuni aspetti generali

che possono influenzare nel breve e medio periodo la domanda e l’offerta di

energia a livello comunale. Gli aspetti considerati sono: il territorio,

l’urbanistica, le attivita’ produttive, le aree naturali, l’andamento demografico,

la produzione dei rifiuti e l’edificato.

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2.1 Il Territorio e l’urbanistica

Le informazioni di carattere territoriale ed urbanistico generale sono tratti dai

documenti che compongono il Piano Regolatore Generale (PRG).

Il Comune di San Giorgio di Pesaro ha una superficie di 20,88 Kmq e confina

con i seguenti Comuni: Mondavio, Piagge, Monte Porzio, Orciano di Pesaro,

San Costanzo. Dista circa 30 km dal capoluogo provinciale.

Il territorio comunale è interessato dalla Strada Provinciale Orcianense.

Figura 1 – Localizzazione del Comune di San Giorgio di Pesaro (estratta da

GoogleMaps).

Il territorio presenta una morfologia collinare con un’altezza massima di 201 m

s.l.m. L’uso del suolo è rappresentato prevalentemente dall’attività agricola.

La struttura insediativa del Comune di San Giorgio di Pesaro è caratterizzata

dalla presenza di due centri storici di rilievo.

La maggior parte del patrimonio edilizio residenziale risale agli anni 60 – 70

con alcuni nuovi aggregati di recente costruzione risalente agli ultimi 10 anni. .

La morfologia insediativa è contraddistinta da un modello abitativo a densità

bassa (69,4 ab/km 2 ), sviluppato per lo più a grappolo che non genera un vero

e proprio centro urbano consolidato, le rade tipologie edilizi sono di tipo mono-

bifamiliare, case a schiera.

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2.2 Le attività produttive

San Giorgio di Pesaro presenta per la maggior parte un’economia di tipo

agricolo con solo due insediamenti di tipo artigianale. I dati al 2010 (fonte

ISTAT) indicano che sul territorio sono presenti 73 Aziende Agricole. Di

queste, l’88% ha un estensione non superiore a 20 ha. La SAU ammonta a

1.795 ha (ISTAT 2000).

Tale indicatore può dare utili informazioni per ciò che attiene non solo

l’impatto che le aziende agricole esercitano sull’ambiente ma soprattutto

informazioni necessarie per valutare la possibilità di utilizzare biomassa per

fini energetici.

L’utilizzo della biomassa a fini energetici è una delle linee di indirizzo

strategiche delineate dall’Unione Europea. In Italia, ad esempio, gli scenari

descritti nel Libro Bianco sull,Energia prevedevano al 2010 un notevole

impulso all'utilizzo delle biomasse, passando dagli attuali 1,2 Mtep ai 4,8

Mtep. La disponibilità teorica, tenendo conto dei residui agricoli e forestali,

residui agroindustriali, rifiuti organici e reflui zootecnici è molto più grande ed

è valutata nell'ordine di 20-25 Mtep a livello nazionale.

2.3 Le aree naturali

Il territorio di San Giorgio di Pesaro è decisamente privo di significativi

elementi di naturalità. La vera naturalità percepibile resta quella offerta

dall’agro-sistema, che si arricchisce e si caratterizza per la presenza di

frammentate macchie di vegetazione arbustiva ed arborea.

Nel territorio comunale non ricadono siti di Interesse Comunitario (SIC) o

Zone di Protezione Speciale (ZPS) rientranti nella Rete Natura 2000.

2.4 La mobilità

I flussi di traffico che interessano il Comune sono abbastanza rilevanti e sono

prevalentemente flussi di attraversamento in quanto hanno come

destinazione prevalente la zona industriale di Fano (la terza città delle

Marche per popolazione). Sporadicamente, in occasione degli eventi che si

svolgono nel capoluogo, sulla rete viabilistica extracomunale e comunale si

riversa il traffico straordinario dei visitatori non residenti. In dettaglio, le

principali arterie stradali presenti nell’ambito territoriale del Comune di San

Giorgio di Pesaro sono: la strada provinciale 16 (SP 16) che collega i comuni

Biomassa

Con il termine biomassa si

intende la parte

biodegradabile dei prodotti,

rifiuti e residui provenienti

dall’agricoltura

(comprendente sostanze

vegetali o animali), dalla

silvicoltura e dalle industrie

connesse, nonché la parte

biodegradabile dei rifiuti

industriali ed urbani. In

generale si può considerare

biomassa tutto ciò che ha

matrice organica

prevalentemente vegetale,

sia spontanea sia coltivata

dall'uomo, terrestre e

marina, prodotta per effetto

del processo di fotosintesi

clorofilliana con l'apporto

dell'energia della radiazione

del sole, di acqua e di

svariate sostanze nutritive.

16


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di Pesaro

di Orciano di Pesaro, San Giorgio di Pesaro e Piagge, e indirettamente la

Fano-Grosseto (E 78) (fig. 2). La quasi totalità delle arterie stradali, principali

e secondarie, mostrano una buona viabilità. Alcune case sparse e nuclei

abitati nelle zone estensive del territorio presentano tratti di strada non

asfaltata, sovente di pertinenza privata.

Figura 2. Infrastrutture stradali.

2.4.1 Il Parco veicolare

Il parco veicolare al 2009 è composto da 1.188 veicoli (Fonte ACI) con un

incremento costante dal 2004 al 2009 del . (Tab 1).

Auto, moto e altri veicoli

Anno Auto Motocicli Autobus Trasporti

Merci

Veicoli

Speciali

Trattori

e Altri

Totale

Auto per

mille

abitanti

2004 763 77 2 125 14 6 987 580

2005 792 88 2 136 15 5 1.038 590

2006 833 88 2 133 19 3 1.078 610

2007 859 94 2 143 19 4 1.121 615

2008 888 103 3 150 17 5 1.166 621

2009 899 116 4 147 14 8 1.188 624

Tabella 1. Parco veicolare (Fonte ACI).

17


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Ipotizzando per ognuno di essi una cilindrata media 1000 cc e una

percorrenza media annua di 6.000 km e applicando un fattore medio di

conversione di 162 gr/CO2/km (fattore delle macchine a diesel) si possono

stimare complessivamente emissioni di CO2 per tutto il parco veicolare (vedi

tab 1) di 1.008.936 kg/CO2 per il 2005 e di 1.154.736 kg/CO2 per il 2008,

con un incremento del 14,45%.

2.5 L’Andamento demografico

Il trend demografico di San Giorgio di Pesaro ha avuto vicende alterne, la

popolazione residente ha avuto un picco massimo di 2.275 abitanti nel 1951

ed ha poi subito una lenta decrescita fino ad un minimo storico di 1307

abitanti nel 2001 per poi tornare lentamente a crescere. Al 31 dicembre

2010 il Comune contava 1.449 unità.

Figura 2 – Trend della Popolazione residente (Fonte Istat).

Soprattutto negli ultimi anni si è assistito ad un incremento della percentuale

della popolazione straniera sul totale della popolazione residente (fig. 3), con

prevalenza di persone provenienti da altri paesi europei (fig. 4).

Figura 3 – Percentuale della popolazione straniera sulla popolazione

residente (Fonte Istat).

18


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di Pesaro

Figura 4 – Percentuale della popolazione straniera sulla popolazione

residente (Fonte Istat).

2.6 I rifiuti

La produzione dei rifiuti nel Comune di San Giorgio di Pesaro ammonta a

422 kg/ab.anno di rifiuto (anno 2009). La percentuale di rifiuti avviata a

recupero, per l’anno 2009, e’ circa l’11,8%. Dal 01 agosto 2011 è stato

avviata attraverso l’Unione Roveresca (del quale il Comune di San Giorgio di

Pesaro ne fa parte) il servizio di RD porta a porta che ad oggi è arrivata alla

percentuale consolidata del 71,13%.Comunque, si ritiene opportuno riportare

il dettaglio delle quantità di rifiuto prodotte nell’anno 2008 nell’Unione

Roveresca, distinte per le varie merceologie (valori espressi in chilogrammi)

(tab 2).

Tabella 2. Quantitativi e divisione merceologica dei rifiuti prodotti.

19


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2.7 I consumi energetici

Non avendo dati disaggregati per il Comune, si riportano i dati relativi al

consumo energetico a livello provinciale (dati terna provinciali) per il periodo

dal 2001 al 2007, suddiviso per i vari settori produttivi e per uso domestico. Il

consumo globale passa, nel periodo, da 1296 a 1606 crescita del 24% (mln

di KWh), con un incremento sostenuto nei primi anni (5,5% nel 2002, 4,9%

nel 2003), un calo nel 2005 (1,6%), poi leggermente superiore nel 2006

(2,7%) e nel 2007 (2,6%). Tale crescita dei consumi vede un dato costante

nel domestico, un incremento considerevole nel terziario (36,7%) e

dell’industria (circa il 27%) ed un decremento dell’agricoltura (-0,4%), anche

se questo settore rappresenta appena il 2% del consumo globale. Nel

complesso i consumi del settore industriale mantengono una percentuale

costante sul consumo totale annuale pari al 44%, mentre i servizi

aumentano tale percentuale dal 26 al 29%, e la residenza passa dal 28 (nel

2001) al 24% (nel 2007) del totale annuale.

Per quanto riguarda i consumi del gas, dati Elaborazione Ministero Attività

Produttive - Direzione Generale dell'Energia e delle Risorse Minerarie -

Osservatorio Statistico Energetico, si desume che, sempre a livello

provinciale dal 2004 al 2007, si mantiene costante (una leggera diminuzione

nel 2007) a circa 250 milioni di m3, pari a circa il 17% del totale regionale.

Il consumo di carburanti, utilizzando i dati provinciali nel periodo dal 2001 al

2006 (stessa fonte ministeriale), vede un notevole incremento dell’utilizzo del

gasolio pari al 26% ed in particolare nella regione (39%), la provincia

rappresenta circa il 28% rispetto al consumo regionale mediamente nel

periodo, un decremento della benzina del 24% in provincia e del 23%

regionale, la provincia consuma mediamente il 27% del consumo regionale,

l’olio combustibile registra un calo del 10%, la provincia rappresenta il 90%

del consumo regionale infine il GPL registra un calo del 5% in provincia e

molto più consistente in regione (-15%), la provincia infatti consuma

costantemente di più negli anni rispetto alla regione infatti si passa dal 18%

del 2001 al 21% del 2006.

20


2.8 L’edificato

Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

Ad oggi, l’edificato residenziale del Comune di San Giorgio di Pesaro e’

composto da 497 edifici (Fonte ISTAT 2001) la cui maggior parte e’

composta da edifici mono/bifamigliari (categoria che comprende case

singole o a schiera) la cui costruzione è antecedente al 1980. Nel territorio

sono presenti solo 4 condomini.

Utilizzando i dati a disposizione dalle banche dati comunali, si stima una

superficie media per ogni edificio di 120 mq.

Sulla base dei dati sopra indicati e considerando i seguenti fabbisogni

energetici standard (Fonte ENEA), che sono:

- Energia Termica per il riscaldamento = 125 kWh/mq/anno,

- Energia termica per acqua calda sanitaria = 22 kWh/mq/anno,

- Energia termica per cucinare = 11 kWh/mq/anno,

- Energia frigorifera per il rafferddamento = 18 kWh/mq/anno,

- Consumo di energia elettrica = 1075 kWh/persona/annuo.

Conseguentemete per i 497 edifici si hanno un totale di 10.496.640

kWh/anno per i soli consumi termici, ai quali si sommano 1.557.675

kWh/anno per i consumi energetici.

21


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3. BEI (Baseline Emission

Inventory)

La Baseline (BEI) è l’inventario delle emissioni annue di CO2 al 2005 relative

agli usi energetici finali attribuibili ad attività di competenza diretta e/o

indiretta dell’Amministrazione Comunale. Alle attività di competenza diretta

sono attribuibili i consumi energetici del patrimonio edilizio pubblico,

dell’illuminazione pubblica e del parco veicoli del Comune. Alle attività di

competenza indiretta si riferiscono le emissioni del parco edilizio privato, del

terziario, delle piccole e medie imprese che non sono soggette all’Emission

Trading Scheme (non ETS) e del trasporto in ambito urbano che risulti

regolato dalle attività pianificatorie e regolative dell’Amministrazione. Si

sottolinea che quando si parla di settore industriale (non ETS) in realtà ci si

riferisce ad un settore “complessivo” che comprende

i consumi (e le rispettive emissioni) sia del settore industriale produttivo vero

e proprio sia quelli dovuti al settore agricolo. In tutto il documento per brevità

si farà sempre riferimento al settore industria (non ETS) riferendosi a tale

settore “complessivo”.

I consumi energetici riportati nella Baseline si basano quindi sui dati

estrapolati da varie banche dati disponibili. Il passaggio da consumi

energetici a emissioni avviene attraverso i fattori di emissione elaborati

dall’Inter-governamental Panel for Climate Change (IPCC) suggeriti dalle

Linee Guida Europee che forniscono un valore di emissione (ton di CO2) per

unità di energia consumata (MWh) per ogni tipologia di combustibile (Tab.

3).

22


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Tab. 3. Fattori di emissione di alcuni dei principali combustibili (Fonte IPCC

2006).

3.1 Dati Raccolti

Punto di partenza per la determinazione dei consumi energetici a livello

comunale e conseguentemente per la definizione delle emissioni di CO2 è

l’analisi dei dati estratti dalle banche dati comunali.

La compilazione della Baseline, oltre che sui consumi energetici, si basa

sulla produzione locale di energia rinnovabile elettrica e di energia termica.

Si rende quindi necessaria la conoscenza e l’acquisizione dei dati

riguardanti la produzione locale di energia elettrica da fonti rinnovabili

(fotovoltaico, idroelettrico, impianti a biogas/biomasse…) in impianti

realizzati dalla Pubblica Amministrazione e da privati (inferiori ai 20 MW e

non soggetti ad ETS). Ad oggi (2011) risultano essere in esercizio 982,9 kW

installati a partire dal 2008. L’impianto maggiore ha la potenza di 950 kW.

23


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3.2 Consumi energetici comunali

3.2.1 Gli edifici

I dati dei consumi energetici forniti dal Comune di San Giorgio di Pesaro

riguardano 6 strutture e sono riportati nella tabella 4.

Nome

(indirizzo)

MUNICIPIO

(Via Garibaldi 62)

Dati anagrafici Edificio Consumi energetici

SALA POLIVALENTE

(Via Garibaldi)

MuSA

(Via Castello 5)

CIMITERO

(Strada Orcianense)

AUTORIMESSA

COMUNALE

(Strada Monteporzio)

SCUOLA

ELEMENTARE

Anno di

costruzione

1929

(ristrutturato

negli anni 80)

Anno 2005 Anno 2005 Anno 2008

Consumi

Termici (mc

di metano)

Consumi

elettrici

(kWh)

Consumi

elettrici

(kWh)

5412 14.553 15.476

1994 1076 1.774 2.153

2000 1909 8.008 14.247

1950 N/A 25.247 25.212

1995 N/A 4.506 4.246

1950 4281 12.230 12.625

SCUOLA INFANZIA 1929 7015 8.650 8.753

CENTRO SPORTIVO 1980 N/A 10.580 11.825

TOTALE 19.693 85.548 94.528

Tabella 4. Consumi termici ed energetici edifici (anno 2005 e 2008).

Per quanto riguarda i consumi elettrici, i dati riportati sono stati ricavati

direttamente o stimati tramite le bollette disponibili relative al 2005 e al 2008.

Per quanto riguarda i consumi termici, questi non sono stati stimati sulla

base di consumo specifici medi, dipendenti dall’epoca costruttiva

dell’edificio. Per quanto riguarda l’autorimessa comunale e il cimitero, non

son previsti consumi termici.

24


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3.2.2 L’illuminazione pubblica

Una sezione distinta dagli edifici comunali merita la pubblica illuminazione,

dove è essenziale elaborare un censimento dei punti luce al fine di

programmare gli interventi di efficientamento e risparmio energetico.

Nella tabella sottostante sono riportate le tipologie di lampade usate ad oggi

e il consumo annuo (Tab. 5).

Tipologia corpo

illuminante

Vapori di sodio AP

70W (con dibawatt)

Vapori di sodio AP

70W

Vapori di sodio AP

100W

Vapori di sodio AP

150W

Numero

2005

Numero

2008

137 137

Incrementi

24 24 20 (dal 1/01/2012

249 249

Lampade 400W 4 4

Lampade a mercurio 125W 7 7

TOTALE (numero) 475 475

TOTALE consumi elettrici

(kWh)

12 (non definito)

54 54 21 (non definito)

148.552 151.503

Tabella 5. Numero corpi illuminanti per potenza e tipologia e consumi

elettrici anni 2005 e 2008 (Fonte Comunale – Ufficio Tecnico e Ragioneria).

In tabella 5 e’ indicata la previsione di incrementi futuri della rete di pubblica

prendendo in considerazione l’attivazione di ulteriori punti luce installati nelle

nuove lottizzazioni. In dettaglio queste sono indicate nella colonna

“incrementi”.

25


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3.2.3 Il parco mezzi comunale

Nella tabella 6 sono indicati i mezzi a disposizione del Comune di San

Giorgio di Pesaro e i relativi consumi stimati, in quanto non sono disponibili i

dati in maniera precisa. I fattori di conversione usati per stimare l’emissione

di CO2 sono i seguenti:

- 162 gr/CO2/km per gli autoveicoli e APE,

- 350 gr/CO2/km per gli altri veicoli.

Descrizione

(utilizzo)

1xFIAT PANDA

(servizi sociali)

1xFIAT ULISSE

(servizi sociali)

1xUNO VAN

(ufficio tecnico)

1xFIAT DAILY 35 q.li

(ufficio tecnico)

1xSCAVATORE

(ufficio tecnico)

1xNISSAN 130 q.li

(ufficio tecnico)

2xAPE Piaggio

(ufficio tecnico)

km percorsi Emissioni CO2 (ton)

Anno 2005 Anno 2008 Anno 2005 Anno 2008

4.000 4.200 0,648 0,680

2.000 5.550 0,324 0,891

600 850 0,972 1,377

- 2.520 - 0,882

80 120 - -

300 458 0,105 0,160

450 840 0,07 0,136

Totale parco mezzi - - 2,119 4,126

Tabella 6. Consumi energetici parco mezzi comunale anni 2005 e 2008

(Fonte Comunale – Ufficio Tecnico e Ragioneria).

3.3 Consumi energetici della popolazione

3.2.1 Gli edifici

Si rimanda alla sezione 2.8 a pag 21.

26


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di Pesaro

3.4 BEI. L’inventario al 2005

Il primo passo nella redazione della Baseline è l’analisi dei consumi

energetici nel 2005 costruiti sulla base dei dati forniti dal distributore di

energia elettrica e confrontati ed integrati con i dati del distributore di gas

naturale, nonché delle banche dati comunali. Nella tabella 7 vengono di

seguito elencati tutti i consumi elettrici complessivi, divise tra settore

comunale e altri settori (domestico, terziario, industria) e le relative emissioni

di CO2. Inoltre, vengono elencati anche i relativi consumi ed emissioni di

CO2 relativi all’aggiornamento dell’inventario (MEI 2008).

Utenza BEI 2005 MEI 2008

kWh

ton CO2

(% sul totale)

kWh

ton CO2

(% sul totale)

Pubblica Edifici 85.548 34,21 (0,57) 94.528 37,81 (0,63)

Illuminazione

pubblica

148.552 59,42 (1,00) 151.503 60,60 (0,96)

Parco

veicoli

- 2,199 (0,03) - 4,126 (0,06)

Privati Edifici/

attività

12.054.135 4.821 (81,35) 12.600.135 5.040 (80,54)

Parco

veicoli

- 1.009 (17,02) - 1.115 (17,81)

Totale 5.925,82 (100%) 6.257,53 (100%)

Tabella 7. Consumi energetici e emissioni totali annue di CO2 per settore

pubblico e privato BEI 2005 e MEI 2008.

Analizzando i dati in tabella 7, si può ricavare che le utenze pubbliche sul

totale di emissioni di CO2 contribuiscono rispettivamente per il 1,6% (BEI

2005) e il 3,25 (MEI 2008). In tabella 8, vengono poi riepilogati i dati BEI

2005 e MEI 2008 per la sola emissione di CO2 e la relativa variazione

percentuale.

Utenza

Emissioni BEI 2005

(ton CO2)

Emissioni MEI 2008

(ton CO2)

Variazione

% MEI - BEI

Pubblica Edifici 34,21 37,81 + 10,52 %

Illuminazione

pubblica

59,42 60,60 + 1,9 %

Parco

veicoli

2,199 4,126 + 87,63 %

Privati Edifici/

attività

4.821 5.040 + 4,54 %

Parco

veicoli

1.009 1.115 + 10,50 %

Totale 5.925,82 6.257,53 + 5,59 %

Tabella 8. Confronto emissioni totali annue di CO2 per settore pubblico e

privato BEI 2005 e MEI 2008 e variazione.

27


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di Pesaro

Complessivamente si rileva un aumento delle emissioni del 5,59%. In

particolare si riscontrano aumenti nelle emissioni di tutti i settori e

significativamente nelle emissioni del parchi veicoli.

28


Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

4. Evoluzione dei consumi

comunali e strategia per

il contenimento delle

emissioni 2020

Il Patto dei Sindaci richiede che le azioni di riduzione delle emissioni di CO2

siano stimate rispetto all’anno di riferimento della Baseline, pertanto il 2005.

È tuttavia opportuno stimare quelli che fino al 2020 possano essere gli

impatti energetici legati alle previsioni di aumento di popolazione, di edificato

e di attività produttive e terziarie sul territorio comunale, in modo che le

azioni del PEAC possano intervenire efficacemente anche a contenere i

consumi addizionali e garantire che la riduzione del 20% delle emissioni di

CO2 possa essere garantita. Oltre a questo, l’Amministrazione si e’ posta un

obiettivo molto piu’ ambizioso e cioe’ raggiungere la completa

autosufficienza energetica.

Nei paragrafi che seguono, vengono illustrate le probabili evoluzioni nel

Comune di San Giorgio di Pesaro delle emissioni di CO2 sulla base della

previsione del PRG vigente.

29


Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

4.1 L’evoluzione dei consumi energetici nel 2020

Lo strumento pianificatore che individua e descrive l’evoluzione del territorio

comunale è il Piano Regolatore Generale. Tale strumento nel caso del

Comune di San Giorgio di Pesaro è stato adottato nel 2001.

Nel contesto del PTC della Provincia di Pesaro e Urbino, non sono previsti

progetti che coinvolgano il territorio del Comune in progetti di ambito

Provinciale.

Dal punto di vista del vigente PRG, sono state previsti nel 2001 le seguenti

aree di espansione residenziale (tab 9). A questi bisogna poi considerare

altri 5 comparti dei quali non è stato presentato nessun piano attuativo.

Area di espansione Num. Lotti edificabili

Loc. Passo del

Convento

previsti

12 2

Loc. Sacramento 9 9

Loc. Castagneto 10 1

Loc. Montecucco

(S2 – A6)

10

(nota: manca piano attuativo)

Altri 5 comparti 50 -

Totale 91 12

Num. Lotti edificati

Tabella 9. Stato di attuazione delle lottizzazioni previste nel PRG (Fonte

Ufficio Tecnico Comunale).

Dall’analisi dei dati in possesso, si può stimare che se tutti i comparti previsti

trovino attuazione e vengano edificati tutti i lotti pianificati entro il 2020, si

avrebbero circa 79 nuovi edifici e teoreticamente ulteriori 316 abitanti

(ipotesi ottimistica) e circa 105 nuovi veicoli (1 ogni 3 nuovi abitanti). Ne

consegue che le ulteriori emissioni in ton di CO2 annue possono essere così

stimate (considerando gli stessi fattori utilizzati nei calcoli precedenti):

- Edifici/attività = 803 tCO2/annue

- Parco Veicoli = 102 tCO2/annue

La stima dei consumi aggiuntivi corrisponde naturalmente all’ipotesi che

tutte le trasformazioni previste sul territorio di San Giorgio di Pesaro siano

attuate entro il 2020, cosa che tuttavia potrebbe non verificarsi vista la

recente crisi economica. I maggiori consumi e le maggiori emissioni

-

30


Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

vanno pertanto intesi come peggiore situazione che possa verificarsi per il

territorio del Comune di San Giorgio di Pesaro. In ogni caso la situazione

suggerisce che si esegua un monitoraggio costante sullo stato di attuazione

del PRG e che tale monitoraggio proceda di pari passo con il monitoraggio

del PAEC e delle azioni che questo dovrà presumibilmente prevedere per la

aree in trasformazione.

In conclusione, considerando collettivamente tutti i dati riportati emerge il

presente scenario indicato in figura 5, con indicati gli obiettivi previsti dal

Patto dei Sindaci (riduzione del 20% di emissioni di CO2 rispetto ai valori

2005). A questo obiettivo vanno aggiunte anche gli impatti derivanti dal MEI

2008 e dalle previsioni del completamento del PRG (fig. 5).

1.185

Figura 5. Confronto dell’obiettivo di emissioni al 2020, in termini assoluti, con

la Baseline (BEI-2005), MEI (2008) e le emissioni BEI corrette del valore

addizionale derivante dalle espansioni previste dal PRG.

Rispetto alle emissioni della Baseline (5.925 tonnellate), l’obiettivo di

riduzione delle emissioni di CO2 per il 2020 è pari a circa 1.185 tonnellate. A

questo obiettivo assoluto va tuttavia aggiunta la quota di emissioni prevista

dal PRG in relazione alle espansioni edilizie. L’incremento emissivo stimato

in base alle previsioni del PRG e alla crescita della popolazione è pari a 905

tonnellate (Figura 5 – BEI+PRG). L’obiettivo di riduzione al 2020, calcolato

su questo nuovo assetto emissivo, è pari a 2.090 tonnellate, come mostrato

dalla freccia a colore arancio a destra (fig. 5).

1.517

2.090

OBIETTIVO

ASSOLUTO AL

2020 (4.740 ton )

31


Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

Si tratta quindi di dover perseguire un obiettivo straordinario che

implica certamente un lavoro intenso soprattutto sulle nuove aree di

trasformazione territoriale. In sede di PAEC andranno evidenziate tutte

le azioni di pianificazione e regolatorie che consentiranno ai consumi

sul nuovo edificato di attestarsi sui valori più bassi.

4.2 Analisi SWOT

A chiusura dell’analisi della Baseline e dell’evoluzione dei consumi locali

(MEI 2008, scenario BEI+PRG), illustrati nelle sezioni precedenti, è utile,

prima di procedere alla individuazione della vision al 2020 e all’elaborazione

del PAEC, sintetizzare gli elementi sin qui raccolti secondo un’analisi SWOT

(Strength, Weakeness, Opportunities, Threats).

La tabella successiva riporta l’analisi SWOT per il Comune di San Giorgio di

Pesaro. Le colonne rappresentano gli aspetti positivi (colonna di sinistra) o

negativi (colonna di destra); le righe articolano l’analisi dal punto di vista

dell’Amministrazione comunale (fattori interni) e del rapporto del Comune

verso il territorio (fattori esterni).

Fattori interni

Fattori esterni

PUNTI DI FORZA

Il Comune di San Giorgio di Pesaro ha un

basso impatto sulle emissioni di CO2 da

ridurre.

OPPORTUNITA’

Le aree di espansione previste dal PRG,

rappresentano un’opportunità per

l’introduzione di elementi di eccellenza in

termini di prestazione energetica e adozione

di fonti rinnovabili, possibilmente raggiunti

attraverso il coinvolgimento degli

stakeholder.

PUNTI DI DEBOLEZZA

Mancanza di risorse economiche e

professionalita’ adeguate.

RISCHI

La parte preponderante delle emissioni è

derivante dal comparto residenziale .

Le previsioni del PRG portano ad avere un

notevole aumento nelle emissioni comunali

complessive.

32


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di Pesaro

5. Le strategie per il 2020

Il Comune di San Giorgio di Pesaro ha affrontato negli ultimi 10 anni un

momento di grande trasformazione dovuto principalmente all’aumento della

popolazione. Nell’andare incontro a queste trasformazioni, il Comune di San

Giorgio di Pesaro si è trovato pertanto ad affrontare tale situazione tenendo

conto di alcune peculiari caratteristiche:

− si colloca nella fascia collinare senza pssibilità di sviluppo significativo di

nuove attività artigianali,

− Il settore agricolo tradizionale sta vivendo un momento di profonda

trasformazione e riassetto strutturale: le piccole aziende diminuiscono come

numero e tendono ad aggregarsi in aziende più grandi.

Dalla consapevolezza delle criticità e opportunità del proprio territorio nasce

la necessità di assumere da parte dell’Amministrazione di San Giorgio di

Pesaro un forte impegno nella direzione dello sviluppo sostenibile al fine di

contenere il più possibile l’uso del suolo non urbanizzato attraverso la

promozione di modelli edilizi altamente innovativi orientati alla riduzione dei

consumi energetici e a minimizzare l’impatto sull’ambiente, all’abbattimento

dell’inquinamento, all’ottimizzazione delle risorse e al contenimento della

spesa, incentivare la valorizzazione delle aree agricole e del paesaggio, la

promozione dell’identità, della qualità dei nuclei urbani, il favorire e

incentivare lo sviluppo e la diffusione delle energie alternative.

In questo contesto si inserisce l’adesione al Patto dei Sindaci e la volontà di

elaborare il Piano Energetico Ambientale Comunale per pianificare le azioni

da conseguire di Azione per raggiungere l’obiettivo di riduzione del 20% di

emissioni di CO2.

Anzi, l’obiettivo ancora più ambizioso del Comune di San Giorgio di

Pesaro è quello di arrivare al 100% dell’energia necessaria al territorio

comunale prodotta da fonti rinnovabili e incrementare il target del 20%

di riduzione di CO2 a 50% in linea con i nuovi orientamenti comunitari

(EU Roadmap 2050).

33


Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

5.1 Obiettivi e target per il 2020

I risultati dell’analisi della Baseline Emissioni Inventory (BEI), illustrati nel

Capitolo 3, indicano che i settori su cui è prioritario agire al fine di

raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 20% per il Comune di

San Giorgio di Pesaro è principalmente il settore privato che contribuisce per

il 98% delle emissioni. Il Piano d’Azione di San Giorgio di Pesaro intende

raggiungere l’obiettivo di riduzione previsto dal Patto dei Sindaci con

l’inclusione nella Baseline anche del settore produttivo artigianale,

residenziale, pubblico e agricolo. Quest’ultimo, in particolare, storicamente

rilevante per il territorio comunale, rappresenta un’opportunità da valorizzare

e privilegiare al fine di dare un buon impulso all’implementazione del PEAC.

Ad esempio, la Regione Marche, attraverso lo strumento del PEAR,

definisce come tecnologia prioritaria per il conseguimento del pareggio di

bilancio la produzione elettrica da generazione distribuita e cogenerazione

utilizzando biomasse di origine agricola. Quanto alla localizzazione e alle

dimensioni degli impianti si punta ad impianti di taglia piccola e

sull’incentivazione delle filiere corte agro-energetiche.

Sinteticamente, l’Amministrazione di San Giorgio di Pesaro intende puntare

sui seguenti interventi:

− sul settore residenziale, che rappresenta il settore maggiormente

energivoro, attraverso il miglioramento delle prestazioni energetiche degli

edifici esistenti, l’adozione di prestazioni più restrittive rispetto alla normativa

nazionale e regionale sulle nuove costruzioni e il ricorso alle fonti rinnovabili

di energia;

− sul settore pubblico, attraverso la realizzazioni di interventi volti al

contenimento dei consumi energetici e alla diffusione di fonti rinnovabili. In

particolare nel caso del pubblico l’attuazione di tali interventi ha anche una

forte valenza “esemplare” nei confronti della propria cittadinanza.

Il raggiungimento degli obiettivi di riduzione potrà avvenire solo con il

coinvolgimento attivo e diretto della cittadinanza e degli stakeholder con la

valorizzazione delle esperienze già attuate, la promozione di attività di

sensibilizzazione, formazione e partecipazione attiva e condivisa.

34


Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

5.2 Il piano degli interventi per San Giorgio 2020

Il piano di azione elaborato per San Giorgio 2020 si sviluppa su una serie di

azioni a breve e a medio-lungo termine. Di seguito vengono elencate le

azioni, elaborate sulla base delle criticità emerse dall’analisi dei dati di

bilancio energetico e delle potenzialità del territorio, che l’Amministrazione

Comunale intende realizzare nel breve termine (entro il termine di validità

del PEAC di tre anni dall’approvazione in Consiglio Comunale).

Ciascuna scheda di intervento riporta, oltre ad una descrizione dell’azione,

le ipotesi di risparmio di energia primaria ottenibile e gli scenari di riduzione

delle emissioni di CO2. Al fine di consentire una verifica ex post dei benefici

ottenuti, per ciascun intervento sono riportati gli indicatori di performance

che si sono ritenuti più adeguati.

Ciascuna scheda offre indicazioni riguardo ai diversi soggetti coinvolgibili nel

progetto, le fonti di finanziamento esperibili e le interazioni con gli altri

strumenti di governo del territorio.

Si aggiungono alle schede relative alle azioni da realizzare nel breve

termine, delle schede riguardanti ulteriori interventi che potranno essere

utilizzati per costruire e realizzare la politica energetica dell’Amministrazione

Comune di San Giorgio di Pesaro di medio lungo termine.

Di seguito vengono elencate le Azioni Sostenibili (interventi) pianificati.

Tematica Azione Sostenibile Termine

Pianificazione

Energetica

Sviluppo

Energie

Rinnovabili

(periodo)

Periodo Riduzione di

CO2 (ton/anno)

1. Redazione PEAC Breve 2013 (*)

2. Revisione

regolamento Edilizio

3. Efficienza energetica

nella pubblica

illuminazione

4 Realizzazione impianti

Fotovoltaici sugli edifici

Comunali

5 Manutenzione

straordinaria degli

impianti termici degli

edifici pubblici del

Comune di San Giorgio

di Pesaro

Medio 2013 -

Medio-

Lungo

2014

2012 -

2020

Medio 2011 -

2014

(*)

101,98

53,46

Breve 2013 426,79

35


Settore

Edilizio

Comunicazio

ne/dissemina

zione/sensibi

lizzazione

Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

6. Realizzazione di

impianti alimentati a

fonti rinnovabili

attraverso il sistema

etico dei GAS

7 Riqualificazione

energetica degli

immobili di proprietà

pubblica

8. Progetto sperimentale

di edificio ad energia

“quasi – Zero” –

Riqualificazione

Energetica dello Stabile

EX CINEMA

9. Sportello Energia,

portale Web

Medio-

Lungo

Medio -

Lungo

2012 -

2020

2012 -

2020

Lungo 2013 -

2020

Azione A: 75,48

Azione B: 141,52

Azione A: N/A

Azione B: 0,016

Da stimare

Breve 2012 (*)

TOTALE (tonn/CO2/anno)

(*) L’azione descritta non ha efficacia diretta sui risparmi, ma è propedeutica o sostiene o rafforza

un’altra azione che invece produce risparmi diretti; nelle azioni con risparmi diretti si valorizza anche

l’efficacia di azioni indirette (come ad esempio l’efficacia di servizi informativi del Comune verso la

cittadinanza, che comportano benefici di cui si tiene conto nelle schede relative alle azioni sugli edifici

residenziali).

In sintesi per il Comune di San Giorgio di Pesaro considerando la somma dei

singoli interventi già attuati o in previsione al 2020, derivanti dalle Azioni del

PEAC, si stima una riduzione totale di emissioni di CO2 pari a 799,24

ton/anno. Tale valore risulta essere pari ad una riduzione del 81,88% sulle

emissioni di CO2 previste per lo scenario BEI+PRG (vedi fig. 5),

raggiungendo un obiettivo straordinario che anticipa il nuovo obiettivo in

discussione che prevede una riduzione delle emissioni di CO2 dell’80% per il

2050 (vedi EU Roadmap 2050). Al posto di edificio ad energia “quasi-

zero” si può già parlare di raggiungere al 2020 un Paese ad energia

“quasi-zero”.

799,24

36


Comune di San Giorgio Piano Energetico Ambientale Comunale

di Pesaro

6. Le schede delle

AZIONI SOSTENIBILI

37


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Pianificazione Energetica

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONE SOSTENIBILE 1: Redazione Piano Energetico Ambientale

Comunale

INTRODUZIONE

L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è la definizione di un Piano Energetico Ambientale Comunale (PEAC)

quale strumento chiave di governo dell’energia sul suo territorio. Si rende quindi necessario definire le condizioni

idonee allo sviluppo di un sistema energetico che garantisca priorità alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico

come mezzi per una maggior tutela ambientale. Il PEAC analizza quindi le caratteristiche del sistema energetico

attuale e prevede di definire gli obiettivi di sostenibilità al 2020, in riferimento al contenimento dei consumi e delle

emissioni di gas climalteranti e all’identificazione delle corrispondenti azioni per il loro raggiungimento. Vengono

inoltre definiti gli strumenti da utilizzare per la realizzazione delle azioni stesse ed i soggetti (pubblici e privati) da

coinvolgere per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità identificati. In termini pratici la caratteristica primaria di un

Piano energetico è quella di essere uno strumento operativo, condiviso, chiaro, semplice, in coordinamento tra i

diversi settori che ne hanno competenza e integrato con gli altri strumenti di programmazione e governo del

territorio. Il presente documento si ispira non soltanto alle “Raccomandazioni per la redazione dei Piani Energetico –

Ambientali Comunali” contenute nel PEAR della Regione Marche ma anche alle impostazioni di merito segnalate dalla

Commissione Europea. Inoltre, la necessita’ di un PEAC è motivata dal fatto che l’Amministrazione del Comune di San

Giorgio di Pesaro intende supportare pienamente l’indirizzo strategico comunitario, e per questo motivo ha firmato,

insieme a molte altre realtà locali europee, il “Patto dei Sindaci” (Covenant of Mayors), che si pone l’obiettivo di una

riduzione sostanziale delle emissioni di anidride carbonica entro l’anno 2020. La stesura di un PEAC rappresenta uno

dei primi e fondamentali passi per il raggiungimento degli impegni presi.

OBIETTIVI:

- Garantire la sicurezza degli approvvigionamenti,

- Potenziare l’attività economica delle fonti

energetiche, in particolare di quelle rinnovabili,

- Tutela e sviluppo sostenibile del territorio,

- Promozione del risparmio energetico,

- Promozione di impianti di produzione di energia

rinnovabile.

Riduzione CO2 stimata Nessuna diretta

Costi Nessun onere a carico del bilancio comunale

Soggetti coinvolti e

coinvolgibili

Comune, San Giorgio Innovazione, Energia e Territorio S.r.l.

Risorse finanziarie N/A

Indicatori Approvazione PEAC.

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

AZIONI:

- Redazione di un Piano Energetico Ambientale Comunale.


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Pianificazione Energetica

AZIONE SOSTENIBILE 2: Revisione del Regolamento Edilizio

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Edilizia sostenibile

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

INTRODUZIONE

La crisi del modello energetico basato sullo sfruttamento delle fonti fossili (petrolio, metano, carbone) offre ai

sostenitori dello “sviluppo sostenibile” un’importante opportunità per mettere in atto su larga scala i principi e le

metodologie fino ad ora realizzate solo sperimentalmente. Da un punto di vista ambientale l’utilizzo delle risorse

fossili è inoltre il primo imputato dell’effetto serra e delle conseguenze che esso sta provocando in termini di

cambiamenti climatici (es. desertificazione, fenomeni meteorologici estremi, innalzamento delle temperature ecc.).

Per affrontare il problema del mutamento climatico della Terra e trovare una convivenza armonica tra le esigenze

dello sviluppo e quelle della natura, la maggior parte dei principali governi del mondo hanno ratificato il Protocollo di

Kyoto impegnandosi a ridurre le proprie emissioni di gas serra di almeno il 5,2% entro il periodo 2008-2012, sulla

base delle emissioni rilevate nel 1990. L’impegno in questa direzione non può essere imputabile però solo ai governi

centrali, ma deve saper coinvolgere gli Enti Locali, le categorie sociali e tutta la popolazione. Un cambiamento di rotta

nel settore energetico non può inoltre prescindere da una riduzione complessiva della domanda. Dovrà quindi

inevitabilmente compiersi un complessivo mutamento culturale che sostenga l’efficienza energetica di ogni comparto

(residenziale, industriale, agricolo, trasporti ecc.) promuovendo le innovazioni tecnologiche capaci di eliminare gli

sprechi e valorizzando le risorse locali, giungendo così ad una riduzione della domanda energetica che non limiti le

esigenze e le aspettative sociali, ma anzi “liberi” risorse che potranno essere investite in altri settori dello sviluppo

sostenibile.

Tra gli strumenti a disposizione di un Comune abbiamo al primo posto il Regolamento Edilizio Comunale. Orientare lo

sviluppo del territorio locale verso obiettivi di risparmio energetico e di maggiore compatibilità ambientale è

un’operazione complessa, ma possibile e, per certi versi, necessaria ed urgente. Una condizione fondamentale per

avviare questo processo è che gli strumenti attuativi della pianificazione urbana, a cominciare proprio dai

Regolamenti Edilizi comunali, diventino elementi promotori delle scelte progettuali più innovative. L’inadeguatezza

degli attuali Regolamenti Edilizi rispetto alle nuove esigenze di pianificazione energetica ed ambientale è dimostrata

in situazioni a volte paradossali, che vedono ostacolate o comunque fortemente penalizzate sul piano normativo

azioni in grado di favorire un maggiore risparmio energetico ed un minore impatto ambientale.

Gli edifici producono una serie di impatti sull’ambiente:

• Occupano il suolo,

• Alterano il terreno, eliminando la vegetazione e ostacolando il deflusso delle acque meteoriche,

• Mutano i cicli di vita naturale dell’area circostante,

• Consumano risorse, materiali, energia/combustibili per la loro realizzazione e gestione.

L’edilizia sostenibile permetterebbe di ottenere un duplice beneficio: il cittadino avrebbe la possibilità di vivere in una

casa “a misura di ambiente”, affrontando un costo aggiuntivo massimo stimato attorno al 3-5% rispetto all’edilizia

tradizionale. A fronte di questa spesa, si ottiene un consistente risparmio di combustibile, acqua ed energia elettrica

(sino al 30% e oltre) e un maggior comfort climatico e acustico. L’Ente pubblico, a sua volta, garantirebbe un

contributo significativo alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera, alla riduzione della spesa per la sanità,

alla maggiore qualità ambientale del territorio locale e, più in generale, alla migliore qualità della vita. L’edilizia

sostenibile si pone inoltre come obiettivo la realizzazione di una abitazione sana e caratterizzata da un ridotto

impatto ambientale nella fase di costruzione, in quella di gestione e infine in quella di dismissione. I principi da

adottare per realizzare un immobile compatibile con l’ambiente considerano numerosi aspetti:

• utilizzo di materiali naturali, disponibili in loco, atossici o che abbiano subito minimi processi di lavorazione

(a basso consumo energetico, riciclabili, riciclati e a basse emissioni di sostanze inquinanti);

• adozioni di tipologie, tecnologie e materiali costruttivi che permettano il migliore isolamento termico, al fine

di limitare al massimo le dispersioni e il surriscaldamento;

• adozione di impianti che permettano la riduzione del consumo di acqua potabile e l’impiego dove possibile

di acqua piovana;

• installazione di impianti che riducano al minimo la presenza di campi elettromagnetici;

• adozione di tipologie costruttive tali da permettere una corretta traspirazione e ventilazione dell’edificio, al


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

fine di eliminare la formazione di muffe e condense;

• utilizzo di impianti e tecnologie che riducano al massimo il fabbisogno energetico dell’edificio;

• distribuzione dei volumi anche in rapporto alla circolazione delle correnti d’aria esterne;

• orientamento armonico dell’edificio in rapporto al percorso del sole;

• utilizzo del verde come un elemento di progetto e come sistema di controllo microclimatico.

Criticità Il Regolamento esistente prevede un numero insignificante di elementi volti a favorire o imporre criteri

di risparmio energetico.

OBIETTIVI:

- Promozione della diffusione dell’edilizia sostenibile,

- Promuovere la diffusione dell’utilizzo delle energie

rinnovabili (sole, vento, geotermia),

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmio delle risorse naturali,

- Promozione della certificazione energetica.

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

AZIONI:

- Redazione di un allegato al Regolamento Comunale

denominato:”EDILIZIA SOSTENIBILE - Risparmio delle

risorse naturali e qualità abitativa,

- Revisione delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA).

Riduzione CO2 stimata Nessuna diretta.

Costi Nessun onere a carico del bilancio comunale

Soggetti coinvolti e Comune, Università di Ferrara, Enti di certificazione, Imprese edili locali.

coinvolgibili

Risorse finanziarie La L.R. 14/2008 offre contributi a soggetti pubblici e privati per la realizzazione di edifici

sostenibili, in misura proporzionale al livello di sostenibilità raggiunto, tenendo conto del

prezziario regionale e del capitolato prestazionale tipo (ancora da adottare da parte della

regione), ai sensi dell‟art. 9 della L.R. 14/2008. All‟art. 10 delle stessa legge, infine, si

stabilisce che i Comuni possono prevedere a favore di coloro che effettuano gli interventi

di edilizia sostenibile la riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria e del costo di

costruzione, nonchè la possibilità di concedere incrementi percentuali delle volumetrie

utili ammissibili, sino ad un massimo del 15%, mantenendo comunque la proporzionalità

tra il livello di sostenibilità energetico ambientale e il livello di incentivazione. Nel caso di

interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, mediante utilizzo di tecniche di

edilizia sostenibile, gli incentivi economici e gli incrementi volumetrici possono essere

aumentati del 50%.

Indicatori Numero di interventi realizzati,

Numero di certificazioni energetiche.


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Pianificazione Energetica

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONE SOSTENIBILE 3: Efficienza energetica nella pubblica

illuminazione

INTRODUZIONE

In Italia, i consumi energetici imputabili direttamente all’illuminazione pubblica sono attestati sul 2%, pari a circa 6

TWh/anno. Benché in percentuale tali valori siano bassi, il settore presenta sicuri margini di miglioramento, grazie a

processi di innovazione tecnologica e di razionalizzazione. In ogni caso, così come più volte indicato dalla

Commissione Europea, l’Amministrazione comunale gioca un ruolo dimostrativo e trainante sul proprio territorio per

favorire l’evoluzione tecnologica a vantaggio dell’efficienza energetica e l’Illuminazione pubblica costituisce uno dei

“biglietti da visita” dell’Amministrazione. In Italia non esiste una legge nazionale specifica sull’efficienza energetica

nella pubblica illuminazione. Nella progettazione e realizzazione degli impianti gli Enti locali devono in ogni caso

attenersi al rispetto delle normative UNI di settore: UNI EN 13201-2:2004 (“Illuminazione stradale - Parte 2: Requisiti

prestazionali”), UNI EN 13201-3:2004 (“Illuminazione stradale - Parte 3: Calcolo delle prestazioni”), UNI EN 13201-

4:2004 (“Illuminazione stradale - Parte 4: Metodi di misurazione delle prestazioni fotometriche”) e UNI 11248:2007

("Illuminazione stradale - Selezione delle categorie illuminotecniche"). Tuttavia, il concetto di risparmio energetico è

affrontato nella Direttiva Europea 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e dei servizi energetici

e nella norma italiana di recepimento (D.Lgs. 115/08) che pone una serie di disposizioni anche per la pubblica

amministrazione (artt. 12, 13, 14, 15). Gli interventi da effettuare sugli impianti di illuminazione pubblica devono

essere divisi in nuove realizzazioni e progettazioni e interventi sugli impianti già esistenti. In quest’ultimo caso, si può

operare attraverso o una sostituzione tecnologica sui punti luce esistenti o l’adozione di sistemi di regolazione o un

completo rifacimento adeguandosi alle migliori soluzioni esistenti. Nel caso di sostituzione delle sorgenti luminose

(inclusi eventualmente gli apparecchi illuminanti e gli accessori) bisogna tenere conto delle sorgenti a maggiore

efficienza e di effettuare una sostituzione che non comporti un aumento dei livelli di illuminamento

precedentemente offerti, a meno che questi non soddisfacessero le indicazioni delle norme UNI. Le lampade LED di

ultima generazione raggiungono un’efficienza luminosa anche di 120 lumen/watt (anche se per i LED più economici i

valori non superano normalmente i 40 lumen/watt), che li rende del tutto confrontabili alle lampade a vapori di sodio

ad alta pressione. I LED si prestano molto bene al rispetto delle normative sull’inquinamento luminoso in quanto il

corpo illuminante deve essere dotato di lenti di orientamento della luce emessa dai diversi LED che lo compongono e

ciò consente di avere apparecchi di illuminazione completamente cut-off, ovverosia che non presentano alcuna

emissione di frazione di luce verso l’alto (a differenza delle lampade a mercurio e al sodio).

Ulteriori vantaggi dei LED sono:

- Elevata durata delle lampade (fino a 100.000 ore, contro le 20.000 delle lampade al sodio), riducendo notevolmente

i costi di manutenzione,

- Accensione immediata e possibilità di regolazione dell’intensità luminosa con metodologia diversa dalle lampade a

scarica (la luce dei LED non è emessa da una scarica elettrica in un gas, ma dal passaggio di corrente elettrica in un

semiconduttore),

- Possibilità di definire la tonalità della luce, dal bianco a tonalità calde o blu-fredde (quella delle lampade al sodio è

tipicamente gialla).

In questo contesto, la prima azione messa in campo consiste nella sostituzione delle lampade SAP (da 70, 100 e 150

W) istallate nella rete di pubblica illuminazione con lampade a LED con minore potenza ma pari flusso luminoso.

Questo comporta una riduzione del consumo di energia elettrica, riduzione dei costi di manutenzione e

conseguentemente riduzione delle emissioni di CO2.

Criticità L’attuale rete della Pubblica Illuminazione è vetusta ed è fonte di inquinamento energetico importante.

OBIETTIVI:

- Riduzione consumo energia primaria,

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmio economico per il bilancio comunale,

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

AZIONI:

- Sostituzione delle lampade tradizionali a SAP con

lampade LED (un azione simile è stata realizzata dal

Comune di Jesi nella propria zona industriale),

- Installazione di sistemi di telecontrollo e tele gestione.


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

Riduzione CO2 stimata Si stima una riduzione di CO2 di circa 101,98 ton/anno.

Costi

Consumi

energetici

(kwh/anno)

1

Costo energia

elettrica

(€/anno) 2

Numero

Lampade

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Riduzione CO2

(ton/anno)

Investimento 3

SAP 70W 357 54 161 - -

LED 40W 126 19 161 24,17 48.300

SAP 100W 504 76 249 - -

LED 52W 164 24,50 249 55,02 74.700

SAP 150W 756 114 54 - -

LED 76W 240 36 54 18,11 16.200

SAP 400W 1260 189 5 - -

LED 110W 346 52 5 2,97 1.500

Mercurio 125w 504 54 7 - -

LED 40W 126 19 7 1,71 2.100

TOTALE 101,98 142.800

1. Si stimano 4200 ore di funzionamento annuo.

2. Il costo energetico è stato stimato considerando € 0.15/kWh.

3. Si è preso come indicazione il costo di € 300 per ciascuna lampada LED da sostituire sulle

armature esistenti.

Soggetti coinvolti e Comune, ESCO, Soggetti privati, Regione Marche (POR), Istituti finanziari.

coinvolgibili

Risorse finanziarie Titoli di efficienza energetica, FTT, Finanza di progetto (art 152 e ss del D.Lgs 163/2006).

Indicatori Riduzione del consumo energetico (kWh/anno)

Riduzione emissioni CO2/anno


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

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TEMATICA: Sviluppo Energie Rinnovabili

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONE SOSTENIBILE 4: Realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici

comunali

INTRODUZIONE

Il patrimonio pubblico comunale è senz’altro il settore su cui l’Amministrazione ha maggior margine di operazione e

assolve il compito di esempio e di traino per gli ulteriori interventi da realizzare sul territorio. Proprio sugli edifici

pubblici l’Unione Europea richiede particolare attenzione in termini di obiettivi di riduzione dei consumi, per arrivare,

nel caso di nuove realizzazioni, ad edifici ad emissioni nulle (la Direttiva 2010/31/CE richiede che entro il 2018 gli

edifici pubblici di nuova costruzione siano “ad energia quasi zero”).

Ci sono buoni margini di intervento sul patrimonio comunale, sia in termini di riduzione dei consumi e produzione da

fonti rinnovabili, che in termini di rientro economico degli investimenti. Tra le varie tecnologie disponibili, la più

semplice da mettere in pratica è la realizzazione di impianti fotovoltaici. La conversione diretta dell’energia solare in

energia elettrica utilizza il fenomeno fisico dell’interazione della radiazione luminosa con gli elettroni di valenza nei

materiali semiconduttori, denominato effetto fotovoltaico. Il dispositivo più elementare capace di operare una

conversione dell'energia solare è la cella fotovoltaica, in grado di produrre una potenza di circa 1,5 Watt in condizioni

standard. Vale a dire quando essa si trova ad una temperatura di 25°C ed è sottoposta ad una potenza della

radiazione pari a 1.000 W/m². Un modulo fotovoltaico tipo, formato da 36 celle, ha una superficie di circa mezzo

metro quadrato ed eroga, in condizioni standard, circa 50W. Il campo fotovoltaico è un insieme di moduli fotovoltaici,

opportunamente collegati in serie e in parallelo, in modo da realizzare le condizioni operative desiderate. Più moduli

assemblati meccanicamente tra loro formano il pannello. La bassa densità energetica dell'energia solare necessita di

grandi superfici per ottenere le alte energie necessarie a rifornire le abitazioni civili. La realizzazione di impianti

fotovoltaici a servizio degli edifici comunali permette oltre che ad una sensibile riduzione dell’onere di acquisto

dell’energia elettrica per gli edifici comunali anche di una sensibile riduzione delle emissioni di CO2.

Il Comune di San Giorgio di Pesaro ha già installato nel 2011 un impianto fotovoltaico da 8.8 kWp e un impianto

solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria presso gli spogliatoi del Campo Sportivo Comunale,

mentre il 31.12 2012 ha allacciato ulteriori due impianti FV integrati e innovativi sul deposito automezzi comunali

(da 18,72 kWp) e sul cimitero (da 31,2 kWp).

Criticità Ad eccezione degli spogliatoi del Campo Sportivo Comunale, nessun altro edificio è provvisto di

impianto FV. Inoltre, in alcuni di essi non è possibile l’installazione in quanto potrebbe esserci problemi

di vincoli legati all’edificio.

OBIETTIVI:

- Riduzione consumo energia primaria,

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmio economico per il bilancio comunale,

- Diffusione numero impianti FV.

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

AZIONI:

- Istallazioni di impianti FV sulle coperture dei seguenti

edifici Comunali:

Magazzino comunale,

Cimitero Comunale,

Municipio,

Scuola Elementare,

Sala Polivalente.

L’intervento proposto permette l’istallazione di un

potenza complessiva stimata di 68,54 kWp.

Riduzione CO2 stimata Considerando l’istallazione di una potenza complessiva di 68,54 kWp si stima una

producibilità di 82.248 kWh/anno con una riduzione di CO2 pari a 53,46 ton/anno.

Costi Da analisi recenti, si stima un costo medio di € 3.000 per ogni kW di potenza di impianto

FV istallato a tetto (costi chiavi in mano) per un totale stimato di € 205.620.

Soggetti coinvolti e Comune, Imprese Private, ESCo, Regione.

coinvolgibili

Risorse finanziarie Gli interventi sono incentivati attraverso il Conto Energia (DM 05/05/2011).

È possibile ricorrere al FTT e l’istituto della Finanza di Progetto.


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

Indicatori Emissioni di CO2 evitate in atmosfera/anno, Potenza istallata da fotovoltaico (kWp

istallati), Numero impianti istallati, risparmio onere acquisto energia elettrica.

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)


Piano Energetico Ambientale Comunale

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Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Sviluppo Energie Rinnovabili

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONE SOSTENIBILE 5: Manutenzione straordinaria degli impianti

termici degli edifici pubblici del Comune di San Giorgio di Pesaro

INTRODUZIONE

L’Unione Europea ha posto molta enfasi sulla delocalizzazione della produzione elettrica e in particolare da fonti

rinnovabili, in quanto elemento che garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti, la riduzione della dipendenza

da combustibili fossili e la riduzione delle emissioni di gas serra. Pertanto la produzione da fonti rinnovabili (FER) e da

piccola cogenerazione (< 1 MWe) costituiscono per un Comune un elemento importante degli impegni del Patto dei

Sindaci. Oltre alla possibilità di realizzare impianti fotovoltaici, è possibili utilizzare altre tecnologie che permettono la

produzione di energia elettrica assieme a calore, come gli impianti di cogenerazione. Un impianto di cogenerazione,

come noto, è destinato alla produzione combinata di energia elettrica e termica, entrambe considerate prodotti utili,

partendo da una opportuna fonte di energia, della quale la cogenerazione consente di ottimizzare

termodinamicamente l’impiego. Questi impianti possono utilizzare varie tipologie di combustibile come gas metano,

biomasse solide (pellet, cippato da legno vergine) e liquide (olii vegetali grezzi). Veramente interessante e’

l’utilizzazione di biomasse vegetali per produrre il combustibile per alimentare tale impianto. La biomassa, raccolta in

maniera sostenibile, è considerata una risorsa rinnovabile in quanto il carbonio contenuto nella biomassa stessa può

essere considerato nullo in termini di emissioni di CO2.

Entrando nel dettaglio, l’intervento consiste nella manutenzione straordinaria degli impianti termici degli edifici

pubblici del Comune di San Giorgio di Pesaro mediante sostituzione delle attuali caldaie ad alta condensazione a

metano installate presso il Municipio (potenza 150 kW), Scuola Materna (35 kW) e Scuola Elementare (175 kW), con

un'unica caldaia alimentata a cippato e/o pellet di legno vergine da 100 kW-el e 300 kWt da installare nel locale del

Municipio. La caldaia di nuova installazione appartiene alla famiglia degli impianti di piccola co-generazione che

producono simultaneamente energia elettrica e calore. Tale intervento permette la possibilità del recupero

dell’energia termica prodotta dall’impianto di cogenerazione e la possibilità di creare reti di teleriscaldamento. Va

notato che il teleriscaldamento è in grado di offrire, quando associato a sistemi di contabilizzazione individuale dei

consumi, i vantaggi di un sistema di produzione centralizzato (ottimizzazione del rendimento, minimizzazione e

monitoraggio delle emissioni in atmosfera, ecc.), unitamente a quelli di un impianto autonomo.

Infatti, La produzione termica da fonti rinnovabili è stata promossa in Italia già dalla Legge 10/91, tuttavia la norma,

non definendo obiettivi e livelli prestazionali minimi, è rimasta disattesa e gli impianti termici alimentati a FER sono

stati promossi sostanzialmente attraverso programmi di sostegno in conto capitale (nazionali o regionali) e progetti

pilota con finanziamenti europei. Con la liberalizzazione del mercato dell’energia definita dal D. Lgs 79/99 si è

consentito in Italia l’avvio della generazione diffusa, sia in termini di cogenerazione da combustibili fossili che reti di

teleriscaldamento da fonti rinnovabili. Il solare termico e il geotermico/aerotermico non hanno ricevuto una

maggiore spinta dalla liberalizzazione, in quanto elementi legati all’impianto termico di un edificio.

La direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili ha introdotto un elemento innovativo

fondamentale nella promozione della produzione termica da FER, giacché fissa obiettivi nazionali obbligatori per la

quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia (quindi inclusivo sia di usi termici

che elettrici). Per l’Italia l’obiettivo da FER è stato stabilito pari al 17%.

Criticità Individuazione della zona idonea.

OBIETTIVI:

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Produzione di energia da fonte rinnovabile,

- Risparmio economico per il bilancio comunale,

- Mantenimento tessuto sociale (coinvolgimento degli

agricoltori locali,

- Realizzazione di rete di teleriscaldamento,

- Sostegno al reddito agricolo.

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

AZIONI:

- Realizzazione di impianto di piccola cogenerazione (100

kW-el) alimentato a cippato e/o pellets di legno

vergine.


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

Riduzione CO2 stimata La producibilità (considerando un utilizzo di 7500 ore) è stimata in 678.525 kWh/anno,

per una riduzione di CO2 emessa di circa 426,79ton/anno.

Costi Il costo presunto dell’intervento e’ di ca. € 520.000 (IVA inclusa).

Soggetti coinvolti e Comune, Società Strumentale San Giorgio, Soggetti privati, Regione Marche (POR), Istituti

coinvolgibili

finanziari, Agricoltori Locali, BEI.

Risorse finanziarie Gli interventi sono incentivati attraverso la tariffa omnicomprensiva o certificati verdi.

Indicatori Emissioni di CO2 evitate in atmosfera/anno,

Energia elettrica prodotta in kWh/anno.

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Sviluppo Energie Rinnovabili

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONE SOSTENIBILE 6: Realizzazione di impianti alimentati a fonti

rinnovabili attraverso il sistema etico dei GAS

INTRODUZIONE

La realizzazione di impianti a fonti rinnovabili rappresenta l’opzione più semplice da realizzare per raggiungere due

obiettivi che sono alla base sia della strategia del 20-20-20 che del Patto dei Sindaci. Infatti, la realizzazione di tali

impianti permette di delocalizzare la produzione di energia elettrica, incrementare la produzione di energia elettrica

da Fonte Rinnovabile e indirettamente diminuire l’emissione di CO2 nell’atmosfera. L’aspetto essenziale di tutta la

questione e’ la scelta del sito idoneo alla realizzazione dell’impianto e la modalità. Questa strategia, per quanto

riguarda gli Enti Pubblici, e’ incentivata dal Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, recante “Attuazione della

direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel

mercato interno dell'elettricità”, e dalle successive Leggi Finanziarie (eg. Legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante

“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” -legge finanziaria 2008-, la normativa

del settore dello sviluppo delle energia rinnovabili stimola fortemente gli investimenti in questo settore da parte

degli Enti Locali). In particolare dei Comuni e dei piccoli Comuni (inferiori ai 5.000 ab) sono previste particolari e piu’

vantaggiose tariffe incentivanti. Le due figure sotto riportate indicano il trend per potenza e numero d’impianti FV in

Italia (fig. 1) e la ripartizione della potenza istallata divisa per Regione e settore (fig. 2).

Trend del numero di impianti e potenza istallata degli impianti fotovoltaici (Fonte GSE).

Ripartizione potenza istallata per Region e Settore di attività (Fonte GSE).

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SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

Ad oggi esistono vari modelli finanziari che consentono di finanziare queste tipologie d’impianti. Tra le tante, una

modalità che ancora non si è ben diffusa (anche se presenta una grande potenzialità) è il modello ECONOMETRICO

sviluppato dal Prof. d’Incecco, che chiameremo per brevità modello ETICO. Il sistema permette non solo quello di

finanziare l’investimento ma anche quello di diffondere i benefici alle famiglie che andranno a costituire il cardine del

sistema, il Gruppo di Acquisto Solidale (GAS). I GAS sono soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di

svolgere attività di acquisto collettivo di beni esclusivamente agli aderenti con finalità etiche, di solidarietà sociale e

di sostenibilità ambientale, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attività di

somministrazione e di vendita (art 1, commi 266, 267, 268 legge 27 dicembre 2007 n. 244).

In sintesi il sistema, adattabile a tutti i progetti che implicano l’uso di energie rinnovabili o con sfondo etico, prevede:

a. Uno o più Gruppi di acquisto solidale (G.A.S.) costituiti ciascuno da un numero congruo di famiglie (compreso

preferibilmente tra le 12 e 15 famiglie) – ciascuno intestatario di un’utenza elettrica di tipo residenziale per

l’abitazione principale – riuniti in associazione senza personalità giuridica, sottoscrivono un contratto in convenzione

con il Comune, nel quale acquisiscono in uso gratuito le superfici idonee per l’istallazione di impianti fotovoltaici per

la durata di venti anni,

b. Il Comune ed il/i GAS, attraverso apposita iniziativa progettuale, senza spese od oneri aggiuntivi o responsabilità

patrimoniali di sorta, diverranno, il primo, soggetto responsabile, ed, i secondi, soggetti proprietari di impianti nel

caso di specie fotovoltaici di potenza nominale di circa < 200 kWh, completamente realizzati ed autorizzati presso la

GSE S.p.a.,

c. L’acquisto sostenuto dal G.A.S., verrà finanziato da un mutuo bancario chirografario (senza garanzie patrimoniali)

quindicennale garantito dalla cessione cumulativa – ex art. 1260 del Codice civile -, del credito che il Gruppo di

Acquisto vanterà nei confronti del GSE per i kilowatt di energia elettrica prodotti per i venti anni a seguire l’avvio

(garantito) dell’impianto,

d. l’accordo contrattuale per la cessione in uso gratuito dell’utilizzo della superficie individuata ed assegnata a mezzo

bando pubblico fra GAS ed Ente Locale sancirà quale corrispettivo per la cessione della superficie l’intestazione

all’Ente Comunale del contatore unico dell’impianto ed investirà giuridicamente l’Ente della qualità di “soggetto

responsabile”. Tale iniziativa consente di produrre energia elettrica che ceduta al GSE ed incamerate dall’Ente locale

(quest’ultimo responsabile in quanto intestatario del solo contatore), andranno mutualisticamente ridistribuite in

favore della cittadinanza (aderente al GAS – proprietario unico dell’impianto produttore di energia elettrica) sottoforma

di contributi energetici per un importo a bimestre pari a circa €. 100 (cento) a famiglia, ipotizzando un

consumo di energia elettrica di circa 600 kWh a bimestre, mentre per il Comune di San Giorgio di Pesaro, in quanto

soggetto responsabile, avrà a disposizione ulteriori somme da utilizzare come risorsa del proprio bilancio comunale;

Criticità Scelta del luogo idoneo e meno impattante per l’istallazione.

OBIETTIVI:

- Produzione di energia da fonte rinnovabile

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmi di risorse finanziarie per il bilancio

Comunale,

- Sostenere il reddito delle famiglie.

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SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

AZIONI:

- Realizzazione di almeno 1 impianto FV da 100 kWh

attraverso il modello Etico (azione A),

- Realizzazione di almeno 1 impianto di microcogenerazione

(30 kW-el) attraverso il modello Etico

(azione B).

Riduzione CO2 stimata La producibilità NETTA è stimata in 120.000 kWh/anno per l’impianto FV e di 225.000

kWh/anno per l’impianto di co-generazione, per una riduzione di CO2 emessa di circa

75,48 (azione A) e 141,52 ton/anno (azione B),rispettivamente.

Costi Analizzando i prezzi attuali, si stima un costo “chiavi in mano” di ca. € 200.000 per

l’impianto FV e di € 300.000 per l’impianto di cogenerazione.

Soggetti coinvolti e Comune, Famiglie, Imprese private.

coinvolgibili

Risorse finanziarie Gli interventi sono incentivati attraverso il V conto energia e il DM 06/07/2012.

Possibilità di utilizzare il modello etico e i GAS e di ricorrere al FTT.

Indicatori Emissioni di CO2 evitate in atmosfera/anno,

Potenza istallata da fotovoltaico (kWp istallati),


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

Potenza installata da cogenerazione,

Energia elettrica prodotta da Fonte Rinnovabile,

Numero GAS costituiti,

Numero impianti istallati.

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SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

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TEMATICA: Settore Edilizio

Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONE SOSTENIBILE 7: Riqualificazione energetica degli immobili

comunali

INTRODUZIONE

Il primo pilastro fondamentale di una corretta politica di sostenibilita’ ambientale e’ la RIDUZIONE nel consumo di

energia elettrica e termica. Successivamente vanno poi messe in campo tutte le altre azioni. Il patrimonio pubblico

comunale è senz’altro il settore su cui l’Amministrazione ha maggior margine di operazione e assolve il compito di

esempio e di traino per gli ulteriori interventi da realizzare sul territorio. Proprio sugli edifici pubblici l’Unione

Europea richiede particolare attenzione in termini di obiettivi di riduzione dei consumi, per arrivare, nel caso di nuove

realizzazioni, ad edifici ad emissioni nulle (la Direttiva 2010/31/CE richiede che entro il 2018 gli edifici pubblici di

nuova costruzione siano “ad energia quasi zero”).

La riduzione della domanda di energia negli edifici per quanto riguarda gli usi elettrici riguarda semplicemente il

numero e le caratteristiche prestazionali dei dispositivi in uso (su cui i singoli hanno diretta competenza), rispetto agli

usi termici richiede il coinvolgimento di professionisti (progettisti e impiantisti) preparati e attenti alle tematiche del

risparmio energetico.

Relativamente agli usi per illuminazione, la progressiva rimozione dal mercato delle lampade a minor efficienza sta

comportando l’ampia diffusione della lampade fluorescenti compatte (Classe A). L’illuminazione vedrà senz’altro nei

prossimi anni un’ulteriore evoluzione tecnologica grazie ai LED, che in pochi anni stanno portando a prodotti di

efficienza comparabile e anche superiore alle lampade fluorescenti compatte. Per le lampade ad alogeni già in uso

(che rappresentano comunque una fetta non trascurabile degli usi domestici) il mercato già oggi sta proponendo

lampade a maggior efficienza per la stessa tipologia di sorgenti.

Altro aspetto da considerare e’ l’isolamento termico dell’edificio. In questo caso si agisce principalmente sulle

seguenti componenti: serramenti, pareti esterne e copertura. I serramenti si compongono di infissi e vetri entrambi

concorrono al grado di isolamento del serramento riducendo le perdite sia per infiltrazione sia per conduzione

termica. L’adozione di telai a taglio termico e di vetrocamere a bassa trasmittanza consentono un buon isolamento

delle porzioni vetrate di un edificio. Per porzioni vetrate esposte alla radiazione solare diretta, al fine di garantire il

comfort nel periodo estivo si possono adottare vetri di tipo selettivo, che lasciano passare solo la componente visibile

della luce. Le nuove normative prevedono (sia nel nuovo costruito che nella sostituzione dell’esistente) che il valore

di trasmittanza media del serramento, riferita all’intero sistema (telaio e vetro) non sia superiore a 2,2 W/m2K.

Esistono d’altra parte sul mercato serramenti che si attestano su trasmittanze di 1 W/ m2K.

Un buon isolamento delle pareti verticali esterne dell’edificio (con fibra di vetro, poliuretano espanso, polistirene

espanso, isolante in cellulosa o lana di roccia) consente una riduzione delle dispersioni termiche per conduzione. Un

intervento di cappottatura dell’edificio è più efficace di un isolamento applicato dall’interno, giacché normalmente

elimina buona parte dei ponti termici della struttura.

Relativamente all’efficienza energetica degli impianti termici si può agire su quattro elementi funzionali

dell’impianto: il generatore di calore, le reti di trasmissione (solitamente acqua calda per il settore residenziale), gli

elementi scaldanti e i dispositivi per la regolazione (cronotermostati,..). Ognuno di essi è caratterizzato da un

rendimento che misura l’efficienza di funzionamento. Solitamente la modalità per il miglioramento delle prestazioni

energetiche dell’impianto è la sostituzione del generatore o intervenire sulle modalità di regolazione del calore.

Secondo la normativa vigente, l’intervento di sostituzione del generatore di calore deve avvenire verificando che il

rendimento dell’impianto soddisfi determinati valori prestazionali. L’adozione quindi di una caldaia almeno a tre

stelle è ormai d’obbligo. Le caldaie a condensazione garantiscono performance migliori in quanto sono in grado di

sfruttare con più efficacia l’energia dai gas di combustione grazie alla condensazione del vapore acqueo prodotto

durante la combustione. Tali caldaie permettono di raggiungere un rendimento molto alto se funzionano a bassa

temperatura, cioè se sono abbinate ad elementi scaldanti che utilizzano acqua intorno ai 30°-40°: tipicamente si

tratta di pannelli radianti o di riscaldamento a pavimento. Vista la difficoltà tecnica della sostituzione di un impianto

classico a radiatori con pannelli radianti, tale scelta viene generalmente fatta in caso di nuove costruzioni o di

ristrutturazioni complete. In alternativa a una caldaia a condensazione si può adottare un generatore a pompa di

calore ad alta efficienza (il rendimento è molto alto nel caso di sistemi geotermici, ovvero di scambio di calore con il

terreno, le cosiddette pompe di calore a bassa entalpia); anche in questo caso è opportuno essere dotati di corpi

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(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

scaldanti che possano lavorare a bassa temperatura (a meno che la pompa di calore sia associata a un sistema

multisplit ad aria, con elementi scaldanti collocati nei diversi ambienti). Per quanto riguarda la regolazione del calore

è importante poter agire sulle diverse zone

dell’abitazione in modo da poter diversificare la temperatura negli ambienti a seconda dell’effettiva presenza degli

abitanti. Uno dei modi più semplici di ottenere una regolazione ambiente per ambiente è il posizionamento di valvole

termostatiche su ciascuno dei radiatori.

In questo contesto, la prima azione messa in campo consiste nella sostituzione delle lampade ad incandescenza (ca.

3W) presso il Cimitero Comunale con lampade LED (ca. 0,38W). Oltre al costo economico, è opportuno considerare il

costo ambientale (che non sempre viene preso in considerazione) e cioè il costo derivante dal risparmio di CO2

emessa per ogni kWh di energia elettrica consumata (ca. 650 gr di CO2 emessa per ogni kWh di energia consumata).

Considerati insieme, si potrebbe parlare di “costo sostenibile” che comprende sia il costo economico sia quello

ambientale.

NOTA. Per quanto riguarda il settore residenziale, terziario e industriale, l’intervento viene perseguito con

l’intervento 2 (vedi sopra).

Criticità Gli edific di proprieta’ del Comune di San Giorgio di Pesaro risalgono a prima degli anni 80 e quindi

necessitano di un’approfondita analisi ed estesa riqulificazione energetica.

OBIETTIVI:

- Riduzione consumo energia primaria,

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmio economico per il bilancio comunale,

- Riduzione consumi termici,

- Aumento della qualita’ abitativa.

Riduzione CO2 stimata 0,016 ton/anno (Azione B).

Costi Azione A. da programmare.

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

AZIONI:

- Predisposizione di piano per programmare su ogni

edificio l’intervento di riqualificazione piu’ efficacie

(Azione A),

- Sostituzione delle Lampade tradizionali con lampade LED

presso il Cimitero Comunale (Azione B).

Azione B. (NOTA. Già realizzata attraverso l’iniziativa VOTIVA +)

Lampade attive

1.138

Totale loculi

1.620 (compreso

ampliamento)

Impianto con

lampade

tradizionali

(costi energetici

per anno)

€ 5.165

(29.906 kWh)

Impianto con

lampade a LED

(costi energetici per

anno)

Risparmio conseguito

(per anno)

€ 492

€ 4.673

(3.788 kWh) (26.118 kWh)

N/A € 701 (5.392 kWh) N/A

Investimento da effettuare

per l’acquisto lampade

LED (*)

Il costo di una Lampada LED mod. LE 2000SY/24 da 0,38 W ammonta a € 2,12 (IVA inclusa). NOTA.

Nessun onere per il bilancio comunale in quanto la fornitura di LED avviene tramite il progetto

VOTIVA+ della Regione Marche.

Soggetti coinvolti e Comune, Soggetti Privati, ESCo, Azeinde del Settore, Regione Marche, EU.

coinvolgibili

Per l’Azione B, si è ricorsi al progetto Regionale VOTIVA +.

Risorse finanziarie Gli interventi possono essere incentivati attraverso titoli di efficienza energetica.

E’ possibile ricorrere al FTT o alla Finanza di Progetto.

Indicatori Risparmio consumi energia elettrica,

Risparmio consumi termici,

Certificazione energetica degli edifici.

€ 2.412

€ 3.434


TEMATICA: Settore Edilizio

Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONE SOSTENIBILE 8: Progetto sperimentale di edificio ad energia

“quasi – Zero” – Riqualificazione Energetica-Ambientale dello Stabile EX

CINEMA

INTRODUZIONE

All’interno dell’aggregato urbano di San Giorgio di Pesaro in via Garibaldi n. 43, si trova un fabbricato, ormai

obsolescente e originariamente adibito a piccolo cinema e teatro per la comunità locale. Mossi da una profonda

sensibilità per la sostenibilità, la qualità ambientale e l’efficienza energetica (ambiti nei quali il Comune, malgrado la

ridotta estensione, si sta adoperando in modo ampio e lungimirante attraverso molteplici azioni a livello territoriale)

e nell’ottica dello sviluppo delle attività culturali e associative della comunità locale, l’Amministrazione Comunale

intende riqualificare l’oggetto edilizio e l’ambiente urbano circostante, al fine di rendere nuovamente fruibile ai

cittadini il contenitore, attualmente inutilizzato.

Il progetto dovrà sviluppare una chiara strategia progettuale per la riqualificazione funzionale ed energeticoambientale

del fabbricato dell’ex cinema e dell’area urbana immediatamente adiacente. In particolare la

riqualificazione dovrà essere ad alta valenza dimostrativa con elevati standard di efficienza energetica (“edificio a

energia quasi zero”, secondo la definizione della Direttiva 2010/31/UE) e che promuoveranno l’impiego di materiali

naturali locali (filiera corta) e a basso impatto ambientale, nonché l’utilizzo e l’integrazione delle fonti energetiche

rinnovabili. Il raggiungimento dei suddetti obiettivi dovrà essere supportato dagli opportuni approfondimenti.

Con “edificio a energia quasi zero” si intende “un edificio ad altissima prestazione energetica, determinata

conformemente all’allegato I (Quadro comune generale per il calcolo della prestazione energetica degli edifici della

suddetta Direttiva, ovvero tenendo conto dei consumi legati al riscaldamento, rinfrescamenti, ventilazione,

illuminazione, produzione ACS, ndr). Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in

misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o

nelle vicinanze”.

Criticità Nessun edificio è provvisto ne di certificazione enegetica ne tantomeno risponde alla normativa EU di

edifici a energia “quasi-zero” per gli edifici pubblici prevista per il 2018.

OBIETTIVI:

- Riduzione consumo energia primaria,

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmio economico per il bilancio comunale.

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

AZIONI:

- Concorso d’idee per la riqualificazione energeticoambientale

dello stabile EX-CINEMA” rivolto agli

studenti della Facoltà di Architettura dell’Università

degli Studi di Ferrara.

Riduzione CO2 stimata Da stimare.

Costi N/A

Soggetti coinvolti e Comune, Facoltà di Architettura dell’Universitaà degli Studi di Ferrara, Soggetti Privati,

coinvolgibili

ESCo, Azeinde del Settore, Regione, EU.

Risorse finanziarie Gli interventi possono essere finanziati attraverso gli EEF gestiti da DB e BEI.

E’ possibile ricorrere al FTT o alla Finanza di Progetto.

Indicatori Risparmio consum energia elettrica,

Risparmio consumi termici,

Riduzione emissioni di CO2.


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA:

Comunicazione/disseminazione/sensibilizzazione

AZIONE SOSTENIBILE 9: Sportello Enegia e Portale Web

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

INTRODUZIONE

L’Amministrazione Comunale ha intenzione di istituire uno “sportello energia” in collaborazione con le cooperative

locali che operano nel settore energetico. Tale sportello sarà un punto di riferimento per tutti i cittadini, accessibile e

gratuito, dove trovare informazioni, consigli, supporto sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili e strumenti

specifici (es. servizio di diagnosi energetiche semplificate degli usi elettrici e termici delle famiglie).

L’azione non comporta un risparmio energetico diretto, ma attraverso le attività di formazione e informazione per i

cittadini si induce una maggiore sensibilizzazione verso comportamenti ed azioni di risparmio energetico, di uso

razionale dell’energia e a favore delle energie rinnovabili.

Criticità Allo stato attuale, non esiste nessuna struttura e sistema informatico presente per raggiungere gli

obiettivi prefissati di diffusione delle informazioni.

OBIETTIVI:

- Fornire informazioni ai cittadini e imprese,

- Sensibilizzare la tematica dello Sviluppo Sostenibile.

Riduzione CO2 stimata Nessuna riduzione diretta.

Costi Da stimare (tabella)

Soggetti coinvolti e

coinvolgibili

Comune, Soggetti Privati, ESCo, Cooperative, Regione,

Risorse finanziarie Nessun onere a carico del bilancio comunale.

Indicatori Numero di persone che utilizzano il servizio.

Numero di accessi al portale WEB.

Numero di assemblee pubbliche.

AZIONI:

- Apertura Ufficio dedicato,

- Creazione di un portale WEB,

- Curare la divulgazione di materiale informativo da

recapitare alle famiglie;

- Organizzare spazi e momenti di interazione che facilitino

il dialogo e la cooperazione fra i soggetti interessati.

- Aggiornare frequentemente il sito comunale con i link ai

web più significativi sul tema dell’efficienza energetica

e del PAES.


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Pianificazione Energetica

AZIONE SOSTENIBILE 1: Redazione Piano Energetico Ambientale

Comunale

OBIETTIVI:

- Garantire la sicurezza degli approvvigionamenti,

- Potenziare l’attività economica delle fonti

energetiche, in particolare di quelle rinnovabili,

- Tutela e sviluppo sostenibile del territorio,

- Promozione del risparmio energetico,

- Promozione di impianti di produzione di energia

rinnovabile.

STATO DI ATTUAZIONE: CONSEGUITO

PERIODO PER L’ATTUAZIONE: 2013

INDICATORI

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONI:

- Redazione di un Piano Energetico Ambientale Comunale.

Indicatore Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015

Approvazione PEAC SI

TARGET 2020 (ton CO2/anno) (*)

RIDUZIONE AL 2013 (ton CO2/anno) 0

RAGGIUNGIMENTO TARGET 2020 0%


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Pianificazione Energetica

AZIONE SOSTENIBILE 2: Revisione del Regolamento Edilizio

OBIETTIVI:

- Promozione della diffusione dell’edilizia sostenibile,

- Promuovere la diffusione dell’utilizzo delle energie

rinnovabili (sole, vento, geotermia),

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmio delle risorse naturali,

- Promozione della certificazione energetica.

STATO DI ATTUAZIONE: IN ITINERE

PERIODO PER L’ATTUAZIONE: 2013 – 2014

INDICATORI

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Edilizia sostenibile

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONI:

- Redazione di un allegato al Regolamento Comunale

denominato:”EDILIZIA SOSTENIBILE - Risparmio delle

risorse naturali e qualità abitativa,

- Revisione delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA).

Indicatore Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015

Numero di interventi realizzati

Numero di certificazioni energetiche

TARGET 2020 (ton CO2/anno) (*)

RIDUZIONE AL 2013 (ton CO2/anno) 0

RAGGIUNGIMENTO TARGET 2020 0%


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Pianificazione Energetica

AZIONE SOSTENIBILE 3: Efficienza energetica nella pubblica

illuminazione

OBIETTIVI:

- Riduzione consumo energia primaria,

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmio economico per il bilancio comunale,

STATO DI ATTUAZIONE: IN ITINERE

PERIODO PER L’ATTUAZIONE: 2012 – 2020

INDICATORI

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONI:

- Sostituzione delle lampade tradizionali a SAP con

lampade LED (un azione simile è stata realizzata dal

Comune di Jesi nella propria zona industriale),

- Installazione di sistemi di telecontrollo e tele gestione.

Indicatore Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015

Riduzione del consumo energetico (kWh/anno)

Riduzione emissionio CO2/anno

TARGET 2020 (ton CO2/anno) 101,98

RIDUZIONE AL 2013 (ton CO2/anno) 0

RAGGIUNGIMENTO TARGET 2020 0%


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Sviluppo Energie Rinnovabili

AZIONE SOSTENIBILE 4: Realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici

comunali

OBIETTIVI:

- Riduzione consumo energia primaria,

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmio economico per il bilancio comunale,

- Diffusione numero impianti FV.

STATO DI ATTUAZIONE: IN ITINERE

PERIODO PER L’ATTUAZIONE: 2011 - 2014

INDICATORI

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONI:

- Istallazioni di impianti FV sulle coperture dei seguenti

edifici Comunali:

Magazzino comunale,

Cimitero Comunale,

Municipio,

Scuola Elementare,

Sala Polivalente.

L’intervento proposto permette l’istallazione di un

potenza complessiva stimata di 68,54 kWp.

Indicatore Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015

Emissioni di CO2 evitate (ton/anno) 44,17

Potenza installata (kWp) 58,52

Numero impianti installati 3

Risparmio onere acquisto energia elettrica (€/anno)

TARGET 2020 (ton CO2/anno) 53,46

RIDUZIONE AL 2013 (ton CO2/anno) 44,17

RAGGIUNGIMENTO TARGET 2020 82%


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Sviluppo Energie Rinnovabili

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONE SOSTENIBILE 5: Manutenzione straordinaria degli impianti

termici degli edifici pubblici del Comune di San Giorgio di Pesaro

OBIETTIVI:

AZIONI:

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Realizzazione di impianto di piccola cogenerazione (100

- Produzione di energia da fonte rinnovabile,

kW-el) alimentato a cippato e/o pellets di legno

- Risparmio economico per il bilancio comunale,

vergine.

- Mantenimento tessuto sociale (coinvolgimento degli

agricoltori locali,

- Realizzazione di rete di teleriscaldamento,

- Sostegno al reddito agricolo.

STATO DI ATTUAZIONE: IN ITINERE

PERIODO PER L’ATTUAZIONE: 2013

INDICATORI

Indicatore Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015

Emissioni di CO2 evitate (ton/anno) 0

Energia elettrica prodotta (kWh/anno) 0

TARGET 2020 (ton CO2/anno) 426,79

RIDUZIONE AL 2013 (ton CO2/anno) 0

RAGGIUNGIMENTO TARGET 2020 0%

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA: Sviluppo Energie Rinnovabili

AZIONE SOSTENIBILE 6: Realizzazione di impianti alimentati a fonti

rinnovabili attraverso il sistema etico dei GAS

OBIETTIVI:

- Produzione di energia da fonte rinnovabile

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmi di risorse finanziarie per il bilancio

Comunale,

- Sostenere il reddito delle famiglie.

STATO DI ATTUAZIONE: IN ITINERE

PERIODO PER L’ATTUAZIONE: 2012 - 2020

INDICATORI

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONI:

- Realizzazione di almeno 1 impianto FV da 100 kWh

attraverso il modello Etico (azione A),

- Realizzazione di almeno 1 impianto di microcogenerazione

(30 kW-el) attraverso il modello Etico

(azione B).

Indicatore Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015

Emissioni di CO2 evitate in atmosfera (ton/anno) 0

Potenza istallata da fotovoltaico (kWp) 0

Potenza installata da cogenerazione (kW-el) 0

Energia elettrica prodotta da Fonte Rinnovabile (kWh/anno) 0

Numero GAS costituiti 0

Numero impianti istallati 0

TARGET 2020 (ton CO2/anno) 217

RIDUZIONE AL 2013 (ton CO2/anno) 0

RAGGIUNGIMENTO TARGET 2020 0%


TEMATICA: Settore Edilizio

Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

AZIONE SOSTENIBILE 7: Riqualificazione energetica degli immobili

comunali

OBIETTIVI:

- Riduzione consumo energia primaria,

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmio economico per il bilancio comunale,

- Riduzione consumi termici,

- Aumento della qualità abitativa.

STATO DI ATTUAZIONE: AZIONE “A” IN ITINERE; AZIONE “B” CONCLUSA

PERIODO PER L’ATTUAZIONE: 2012 - 2020

INDICATORI

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONI:

- Predisposizione di piano per programmare su ogni

edificio l’intervento di riqualificazione più efficacie

(Azione A),

- Sostituzione delle Lampade tradizionali con lampade LED

presso il Cimitero Comunale (Azione B).

Indicatore Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015

Risparmio consumi energia elettrica (kWh/anno)

Risparmio consumi termici (m3/metano)

Numero di certificazioni energetiche degli edifici

TARGET 2020 (ton CO2/anno) 0,016

RIDUZIONE AL 2013 (ton CO2/anno) 0,016

RAGGIUNGIMENTO TARGET 2020 100%


TEMATICA: Settore Edilizio

Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

AZIONE SOSTENIBILE 8: Progetto sperimentale di edificio ad energia

“quasi – Zero” – Riqualificazione Energetica-Ambientale dello Stabile EX

CINEMA

OBIETTIVI:

- Riduzione consumo energia primaria,

- Riduzione emissioni di CO2 nell’atmosfera,

- Risparmio economico per il bilancio comunale.

STATO DI ATTUAZIONE: IN ITINERE

PERIODO PER L’ATTUAZIONE: 2013 - 2020

INDICATORI

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONI:

- Concorso d’idee per la riqualificazione energeticoambientale

dello stabile EX-CINEMA” rivolto agli

studenti della Facoltà di Architettura dell’Università

degli Studi di Ferrara.

Indicatore Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015

Risparmio consumi energia elettrica (kWh/anno) 0

Risparmio consumi termici (m3/metano) 0

Riduzione emissioni CO2 (ton/anno) 0

TARGET 2020 (ton CO2/anno) (*)

RIDUZIONE AL 2013 (ton CO2/anno) n/a

RAGGIUNGIMENTO TARGET 2020 n/a


Piano Energetico Ambientale Comunale

Comune di San Giorgio di Pesaro

Provincia di Pesaro e Urbino

TEMATICA:

Comunicazione/disseminazione/sensibilizzazione

AZIONE SOSTENIBILE 9: Sportello Enegia e Portale Web

OBIETTIVI:

- Fornire informazioni ai cittadini e imprese,

- Sensibilizzare la tematica dello Sviluppo Sostenibile.

STATO DI ATTUAZIONE: CONCLUSA

PERIODO PER L’ATTUAZIONE: 2012

INDICATORI

Redatto dalla:

SAN GIORGIO, INNOVAZIONE, ENERGIA E TERRITORIO S.R.L.

(società in house di proprietà del Comune di San Giorgio di Pesaro)

Fonti Rinnovabili,

Sviluppo Sostenibile,

Risparmio risorse naturali.

AZIONI:

- Apertura Ufficio dedicato,

- Creazione di un portale WEB,

- Curare la divulgazione di materiale informativo da

recapitare alle famiglie;

- Organizzare spazi e momenti di interazione che facilitino

il dialogo e la cooperazione fra i soggetti interessati.

- Aggiornare frequentemente il sito comunale con i link ai

web più significativi sul tema dell’efficienza energetica

e del PAES.

Indicatore Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015

Numero di persone che utilizzano il servizio. 0

Numero di accessi al portale WEB. 0

Numero di assemblee pubbliche. 0

TARGET 2020 (ton CO2/anno) (*)

RIDUZIONE AL 2013 (ton CO2/anno) n/a

RAGGIUNGIMENTO TARGET 2020 n/a

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