Optiflex Tecnica applicativa 81 2.3 Pressatrici e ... - R. Nussbaum AG

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Optiflex Tecnica applicativa 81 2.3 Pressatrici e ... - R. Nussbaum AG

Optiflex

Tecnica applicativa

2.3 Pressatrici e ganasce di sistema

Indicazioni generali

Per il collegamento ottimale di pressfitting e tubi Optiflex sono disponibili le robuste pressatrici elettroidrauliche

Nussbaum con le rispettive ganasce di sistema Nussbaum.

Tipo 3 Tipo 4A Picco

Pressatrici Nussbaum

Le pressatrici Nussbaum vengono impiegate per pressare tutti i pressfitting Optiflex da 16 a 32. Grazie al

sistema idraulico gli apparecchi lavorano con un grado d’usura assai ridotto (non è richiesta alcuna lubrificazione

con olio o grasso). Il sistema idraulico fa in modo che l’operazione di pressione avviata venga

completata in modo automatico consentendo di evitare operazioni sbagliate.

Le pressatrici tipo 3, 4A e Picco sono dotate di una tecnica di sicurezza elettronica il cui compito è quello

di monitorare il funzionamento delle pressatrici.

Dopo 20.000 operazioni di pressatura viene visualizzata automaticamente l’indicazione di manutenzione.

Un esauriente Manuale d’istruzione illustra il corretto impiego e la corretta manutenzione dell’apparecchio.

Prima di utilizzare le pressatrici e le ganasce di sistema è opportuno verificarne la funzionalità e

l’eventuale presenza di danni. Pressatrici e ganasce di sistema danneggiate non vanno utilizzate e devono

essere spedite al più vicino Centro d’assistenza autorizzato.

Ganasce di sistema Nussbaum

Per ogni dimensione di tubo è disponibile una ganascia di sistema

che può essere montata in modo rapido e semplice sulla pressatrice

e fissata mediante appositi bulloni di bloccaggio.

Le ganasce di sistema con accumuli di sporcizia o residui metallici,

in particolare nella zona della geometria di pressione, devono essere

pulite a secco prima dell’uso (per esempio per mezzo di una

spazzola d’acciaio).

Il presupposto per il nostro ampio concetto di garanzia e di sicurezza riguardo ai sistemi

Nussbaum è l’uso esclusivo di componenti di sistema originali facenti parte dell’assortimento

Nussbaum.

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3. Raccordi Optiflex

3.1 Raccordo a pressione con contura SC

La contura SC fa in modo che i raccordi non pressati diventino visibili e individuabili in seguito alla diminuzione della

pressione – un fattore di sicurezza determinante.

Una volta pressata, la contura SC perde il proprio effetto e ha una tenuta costante nel tempo. I pressfitting con

contura SC sono riconoscibili per il caratteristico punto verde (SC = Security Checked = sicurezza garantita).

1

2

3

5

4

1 Gomito con elemento di supporto in bronzo

2 Anello d’arresto in materiale plastico con apertura

d’ispezione per il controllo della profondità d’innesto

3 Marcatura della contura SC

4 Anello di tenuta in EPDM

5 Boccola di pressione in acciaio inox

6 Tubo nero flessibile o multistabile in PE-Xc

(resistente ai raggi UV)

6

3.2 Raccordo a vite

1

2

3

4

1 Corpo filettato con supporto in bronzo

2 Anello di bloccaggio in ottone utilizzabile da entrambi i lati

3 Robusto dado per raccordi in ottone lavorato a caldo

4 Tubo nero flessibile in PE-Xc (resistente ai raggi UV)

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4. Campi d’applicazione

Optiflex

Tecnica applicativa

Acqua potabile

Il sistema Optiflex è collaudato e omologato per impianti d’acqua potabile secondo le direttive

SSIGA W3, con un massimo carico permanente di 95 °C e 10 bar.

Acqua trattata

Acqua parzialmente o totalmente desalinizzata (acqua fredda), compresa l’acqua decarbonizzata,

demineralizzata, deionizzata, osmosizzata e distillata.

Impianti ad aria compressa fino a 10 bar.

In caso d’impiego di rubinetteria al di fuori dell’ambito dell’acqua potabile è

sempre necessario verificare l’idoneità dei prodotti corrispondenti.

Per applicazioni speciali del sistema Optiflex è sempre necessario consultare

il reparto Marketing/Tecnica di Nussbaum.

Protezione antincendio I tubi Optiflex e le guaine di protezione sono collaudati dal

Servizio Prevenzione Incendi (SPI) e dispongono di omologazione AICAA con la sigla d’identificazione

4.2 (normalmente infiammabili). Secondo DIN 4102 Parte 1: classe antincendio B2.

Messa a terra di impianti elettrici I tubi Optiflex non possono essere utilizzati come

conduttori di messa a terra per impianti elettrici e impianti di protezione antifulmine.

Impianti per acqua piovana per valvole di scarico per giardini, impianti WC e raccordi

per lavatrici. Questi tubi Optiflex si distinguono da quelli impiegati per l’acqua potabile, per la

guaina di protezione grigia.

Impianti per acque contenenti prodotti disinfettanti L’esecuzione è possibile se la

Casa produttrice o il fornitore del prodotto disinfettante non ha espresso alcuna riserva.

Isolamento Per l’isolamento termico vanno rispettate le leggi e/o le ordinanze sull’energia in

vigore sul posto.

Optiflex non è indicato per:

– le applicazioni nel campo dell’acqua iperpura

– le applicazioni nel campo dei distributori di gas infiammabili e di ozono

– le applicazioni nel campo alogeno (bromo, fluoro, cloro in forma concentrata) come pure

degli idrocarburi clorati e aromatizzati, per esempio diluenti alla nitro, benzina ecc.

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5. Avvertenze per la progettazione /

Norme per la posa

5.1 Progettazione ed esecuzione

Vanno osservate le «Direttive per la realizzazione di impianti d’acqua potabile W3» rilasciate da SSIGA.

5.1.1 Definizione del diametro dei tubi

La tabella sotto riportata serve a determinare il diametro dei tubi per installazioni d’acqua potabile che

vengono realizzate con il sistema Optiflex. I dati in essa contenuti corrispondono a quelli indicati dalle

direttive SSIGA W3, Tabella 2d. La definizione del numero di valori di carico avviene secondo la tabella 1

delle direttive SSIGA.

Tubi in PE-X DIN 16893 PN 20

Totale valori di carico 3 4 5 8 16 35

Massimo valore singolo 4 5 8

d a x s (mm) 16 x 2,2 20 x 2,8 25 x 3,5 32 x 4,4

d i (mm) 11,6 14,4 18,0 23,2

Consigliata lunghezza del tubo (m) 9 5 4

Rubinetteria DN 15 15 20 25

Valori di carico per allacciamento

Campo d’applicazione: allacciamento da 1 ⁄2" Portata volumetrica Allacciamento

per allacciamento Valori di carico

l/s l/min per allacciamento

BW

Lavandini, vaschette, lavabo,

idet, sciacquoni, dispenser automatici di bevande 0,1 6 1

Lavelli, acquai, rubinetti per balconi e terrazze,

lavelli di parrucchieri, lavastoviglie per uso domestico,

vasche di lavaggio 0,2 12 2

Docce 0,3 18 3

Lavelli per l’industria, acquai portanti o da parete,

vasche da bagno, lavatrici automatiche fino a 6 kg,

sciacquoni automatici di orinatoi, docce per stoviglie 0,4 24 4

Rubinetti per giardini e garage 0,5 30 5

Campo d’applicazione: allacciamento da 3 ⁄4"

Lavelli per l’industria, vasche da bagno, docce,

rubinetti per giardini e garage 0,8 48 8

Nell’ambito della definizione del diametro dei tubi non sono da considerare le valvole di riempimento

di impianti di riscaldamento.

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Optiflex

Tecnica applicativa

5.1.2 Tempi d’emissione

Tempi d’emissione in secondi per tubi Optiflex

Valori di carico BW 1 2 (1) 2 3 4 6 8

Portata volumetrica l/sec. 0,1 0,15 0,2 0,3 0,4 0,6 0,8

Misura del tubo 16 20 16 20 16 20 16 20 16 20 16 20

Diametro nominale DN 12 15 12 15 12 15 12 15 12 15 12 15

Misura interna del tubo 11,6 14,4 11,6 14,4 11,6 14,4 11,6 14,4 11,6 14,4 11,6 14,4

Lunghezza del tubo in m

Per tubi più grandi e per lunghezze diverse è possibile calcolare il tempo d’emissione in

base alla seguente formula:

t = V .

x l

V

t = tempi d’emissione in secondi (s)

V = volume per metro di tubo (tabella) (l/m)

I = lunghezza del tubo in metri (m)

V . = portata volumetrica in litri / secondo (I/s)

Esempio:

Si cerca il tempo d’emissione di una tubazione DN 25

(25 x 3,5) lunga 20 m, con 14 BW e max. 4 BW

per allacciamento = 0,61 I/s

1 1,0 1,6 0,7 1,1 0,5 0,8 0,3 0,5 0,3 0,4 0,3 0,2

2 2,0 3,2 1,3 2,1 1,0 1,6 0,7 1,1 0,5 0,8 0,5 0,4

3 3,0 4,8 2,0 3,2 1,5 2,4 1,0 1,6 0,8 1,2 0,8 0,6

4 4,0 6,4 2,7 4,3 2,0 3,2 1,3 2,1 1,0 1,6 1,1 0,8

5 5,0 8,0 3,3 5,3 2,5 4,0 1,7 2,7 1,3 2,0 1,3 1,0

6 6,0 9,6 4,0 6,4 3,0 4,8 2,0 3,2 1,5 2,4 1,6 1,2

7 7,0 11,2 4,7 7,5 3,5 5,6 2,3 3,7 1,8 2,8 1,9 1,4

8 8,0 12,8 5,3 8,5 4,0 6,4 2,7 4,3 2,0 3,2 2,1 1,6

9 9,0 14,4 6,0 9,6 4,5 7,2 3,0 4,8 2,3 3,6 2,4 1,8

10 10,0 16,0 6,7 10,7 5,0 8,0 3,3 5,3 2,5 4,0 2,7 2,0

11 11,0 17,6 7,3 11,7 5,5 8,8 3,7 5,9 2,8 4,4 2,9 2,2

12 12,0 19,2 8,0 12,8 6,0 9,6 4,0 6,4 3,0 4,8 3,2 2,4

t =

0,25 x 20

0,61 = 8,2 s

Contenuto d’acqua dei tubi

in materiale plastico: DN Dimensioni Volume

(mm)

(l/m)

16 16 x 2,2 0,10

20 20 x 2,8 0,16

25 25 x 3,5 0,25

32 32 x 4,4 0,42

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5.2 Prova di pressione e risciacquo di raccordi a vite Optiflex

Secondo le direttive SSIGA W3 le tubazioni dell’acqua, se sono ancora visibili, devono essere sottoposte a

una prova di pressione, dove la pressione di controllo è 1,5 volte più grande della pressione d’esercizio ma

non deve essere inferiore a 15 bar.

Prima della prova di pressione è necessario eseguire una prova di tenuta con una pressione di max. 6 bar,

per una durata di 10 min. In questo modo è possibile individuare i fitting allentati (con contura SC; vedi

Protocollo di collaudo 7.5).

In caso di pericolo di gelo durante la prova è necessario aggiungere all’acqua un prodotto antigelo. Per le

installazioni Optiflex devono essere utilizzati esclusivamente prodotti antigelo a base di glicole o miscele di

acqua e alcool. Non sono invece ammesse le miscele di sale e acqua, soprattutto quelle a base di sale da

cucina e acqua.

Indicazioni generali

Riempimento dell’impianto

L’impianto deve essere riempito con acqua potabile e si deve espellere tutta l’aria contenuta.

IMPORTANTE: Un eventuale aumento della temperatura nel corso della prova di pressione (per

esempio a causa dell’irradiamento solare o di altre fonti di calore) comporta una

maggiore dilatazione delle pareti dei tubi; nel manometro verrà perciò segnalato un

maggiore calo di pressione!

Come valore di riferimento vale: una variazione di temperatura di 10 K comporta una variazione della

pressione di ca. 0,5–1,0 bar.

Posizionamento della pompa a pressione

La pompa a pressione va collocata in un luogo sicuro, possibilmente nel punto più basso dell’impianto da

controllare.

Misurazione delle pressioni di collaudo

Per la relativa prova è necessario utilizzare un manometro tarato. La suddivisione graduata deve permettere

la lettura agevole della variazione di pressione di 0,1 bar.

Rapporto di collaudo

La prova di pressione deve essere documentata in un apposito protocollo che deve essere firmato dal

committente della costruzione e dell’installatore. Un facsimile di un protocollo di collaudo è disponibile

nell’allegato delle tabelle al punto 7.5 e 7.6.

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Optiflex

Tecnica applicativa

Prova breve

– Viene generata una pressione di 15 bar.

– Dopo 30 minuti ha inizio la prova, senza che nel frattempo venga nuovamente aumentata la

pressione eventualmente scesa sotto i 10 bar.

– Durata della prova: 1 ora

– Durante questo lasso di tempo la pressione non deve più scendere di oltre 0,1 bar/5 min.

e non deve essere rilevata alcuna perdita.

Prova principale

– Prova breve passata secondo la sezione 2 del protocollo di collaudo.

– La pressione presente dopo la prova breve non deve essere abbassata.

– Viene generata una pressione di 15 bar. Dopo 1 ora ha inizio la prova principale, senza che nel frattempo

venga nuovamente aumentata la pressione abbassata.

– Durata della prova: 2 ore

– Durante questo lasso di tempo la pressione non deve più scendere di oltre 0,1 bar/or

Risciacquo delle tubazioni

Le tubazioni d’acqua potabile devono essere risciacquate accuratamente prima di essere messe in servizio.

A questo proposito è necessario riempire il sistema con acqua potabile e lasciare scorrere l’acqua per diversi

minuti.

Altre prove di pressione

Controlli della pressione con aria o gas inerte secondo le direttive ZVSHK.

5.3 Riscaldamento elettrico abbinato

È possibile utilizzare sistemi di riscaldamento elettrici abbinati nei tubi Optiflex in materiale plastico PE-Xc.

In questo caso vanno osservate le istruzioni per l’uso e il montaggio fornite dalla Casa produttrice degli

impianti di riscaldamento.

Avvertenza: Le tubazioni con arresto non devono essere riscaldate, al fine di impedire un aumento

non ammesso della pressione a causa dell’aumento della temperatura.

5.4 Dilatazione lineare delle tubazioni

Dilatazione lineare di tubazioni in materiali diversi

Tipo di tubo (materiale) α*) α · 10 -6 *) ∆I, se L10 m

e ∆T 50 K

[ — mm m·K ] [K -1 ] [mm]

Tubo filettato (zincato) 0,012 12,0 6,0

Tubo in rame (Cupress) 0,0166 16,6 8,3

Tubo in acciaio inox (Optipress) 0,0165 16,5 8,25

Tubo multistabile Optiflex (PE-Xc) 0,026 26,0 13,0

Tubo in materiale plastico (PVC-C) 0,08 80,0 40,0

Tubo in materiale plastico (PP-R) 0,12 120,0 60,0

Tubo in materiale plastico (PB) 0,13 130,0 65,0

Tubo flessibile Optiflex (PE-Xc) ~0,18 ~180,0 90,0

* Il coefficiente di dilatazione lineare vale per la gamma di temperature compresa

tra 20 °C e 100 °C.

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Il coefficiente di dilatazione lineare è determinante per calcolare quest’ultima. Per esempio, per un tubo

multistabile tale coefficiente è:: a = 0,026 (mm/m x K).

I diagrammi 7.3 e 7.4 servono per la definizione pratica della dilatazione lineare.

Se abbiamo, per esempio, un tubo multistabile Optiflex lungo 10 m e una differenza di

temperatura ∆T = 50 K per esempio riscaldamento del tubo da 10 °C a 60 °C) la dilatazione

lineare sarà ∆I = 13,0 mm.

La dilatazione lineare può anche essere calcolata con la seguente formula:

∆I = a x L x ∆T

Dilatazione lineare per l’esempio sopra riportato:

∆I = 0,026 x 10 x 50

∆I = 13,0 mm

Dilatazione termica in mm

Differenza di temperatura in K

Lunghezza del tubo in m

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Optiflex

Tecnica applicativa

5.5 Posa di tubi Optiflex

5.5.1 Tipi di posa

Le guaine di protezione delle tubazioni Optiflex dovrebbero essere inserite in getto per tutta la loro lunghezza.

I tubi dovrebbero essere fissati con fascette (1m) o staffe (0,5 m) a una distanza 0,5 –1,0 m.

Posa in getto di tubazioni

nella soletta di calcestruzzo

Posa di tubazioni sulla soletta di

calcestruzzo, nello strato isolante

89


Posa di tubazioni sulla soletta di

calcestruzzo, sopra lo strato isolante

Posa di tubazioni nella fessura

della soletta, sotto lo strato

isolante.

Posa di tubazioni in caso d’impiego di

asfalto colato: proteggere con il profilo

a U (IMPORTANTE: la temperatura

dell’asfalto colato è di ca. 250 °C)

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Optiflex

Tecnica applicativa

5.5.2 Tubi Optiflex per posa sotto muro

Nelle costruzioni stabili i tubi Optiflex possono essere bloccati nel getto. Le guaine di protezione e i raccordi

devono essere protetti contro la penetrazione di malta, gesso e simili.

5.5.3 Possibilità di sostituzione dei tubi Optiflex

In linea di massima l’installazione dei sistemi di tubi in materiale plastico deve essere eseguita secondo le

direttive per la realizzazione di impianti d’acqua potabile W3.

In caso di posa del sistema Optiflex in costruzioni massicce di solette e pareti (calcestruzzo) i tubi devono

poter essere sostituiti all’occorrenza e la posizione dei raccordi deve essere riconoscibile dall’esterno (SSIGA W3)

Raccordo di rubinetteria

con corpo

Tubo

I raccordi a vite e a pressione possono essere incassati

nell’intonaco. Essi possono, infatti, essere integrati nelle

pareti di calcestruzzo senza essere visibili dall’esterno

(SSIGA W3).

Distributore

Raccordo di rubinetteria

senza corpo

Sbagliato

Giusto

È necessario accertarsi che tra il tubo di conduzione

dell’acqua e la guaina di protezione non possa penetrare

alcun residuo di sporcizia, pietrisco, cemento ecc. I raggi

di piegatura di una sezione di tubazione non devono

essere inferiori a un raggio di piegatura minimo di 8 x

diametro esterno del tubo affinché sia garantita la relativa

sostituzione. Un fissaggio dei tubi eseguito ad hoc,

soprattutto nella zona dei gomiti e nelle cavità, è un presupposto

per la possibilità di sostituzione futura.

91


5.5.4 Tipi di posa in caso di pericolo di gelo

Per garantire la sicurezza di funzionamento gli impianti realizzati con tubi Optiflex in materiale plastico

devono essere protetti dal gelo. Le tubazioni a rischio di gelo devono essere svuotate.

Se nella costruzione vi sono zone dove la temperatura può scendere sotto 0 °C, per esempio zone marginali

di solette di scantinati, garage, ingressi ecc., la posa va progettata in modo tale che le tubazioni

rimangano al di fuori di tali zone di pericolo per prevenirne il congelamento.

Esterno

Interno

La tubazione integrata nella costruzione è soggetta

al pericolo di gelo a causa del ponte termico.

Ponte

termico

Sbagliato

Esterno

Interno

La tubazione integrata nella parte isolata della

costruzione non è soggetta al pericolo di gelo.

Giusto

I tubi Optiflex gelati nella guaina di protezione possono essere scongelati per mezzo dell’apposito kit

8780 e aria calda.

92


Optiflex

Tecnica applicativa

5.5.5 Posa di tubi Optiflex in tubazioni di ricircolazione

Il tubo Optiflex in materiale plastico può essere impiegato anche nelle tubazioni di ricircolazione.

Gli isolamenti vanno realizzati nel rispetto della legge cantonale sull’energia.

Vi sono due diversi tipi d’installazione:

Montaggio convenzionale

La tubazione dell’acqua calda e la tubazione

di ricircolazione sono posate come doppia

tubazione. In questo tipo di posa le due linee

devono essere isolate in modo separato.

Montaggio tubo-nel-tubo (RAR)

La tubazione dell’acqua calda e la tubazione

di ricircolazione sono posate nel sistema RAR.

In questo tipo di posa è sufficiente un solo

isolamento. Si riduce così il lavoro e si ottiene

un risparmio sui costi (ca. il 30% di dispersione

termica in meno rispetto al montaggio convenzionale).

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6. Istruzioni per la lavorazione e il montaggio

6.1 Magazzinaggio e trasporto di tubi Optiflex in materiale plastico, pressfitting,

fitting a vite e rubinetteria

Evitare di danneggiare e sporcare il materiale. I pressfitting, i fitting a vite e la rubinetteria devono essere

immagazzinati nel loro imballaggio originale, mentre i tubi in materiale plastico vanno conservati con l’apposito

coperchio di protezione.

6.2 Taglio dei tubi Optiflex

I tubi vanno tagliati utilizzando le speciali cesoie 8794. Per tagliare la guaina di protezione è necessario

usare l’utensile da taglio 8793 per evitare il danneggiamento del tubo di conduzione dell’acqua.

6.3 Raccordi a pressione Optiflex con contura SC

Per realizzare un raccordo a pressione Optiflex è necessario utilizzare sempre una pressatrice con le apposite

ganasce di sistema Optiflex. Durante la pressatura si ottiene la tenuta e l’accoppiamento dinamico

attraverso la deformazione della boccola di pressione in acciaio inox e del tubo Optiflex.

Le ganasce di sistema Optiflex con lo specifico contorno di pressatura, i raccordi a pressione Optiflex e il

tubo Optiflex con speciali tolleranze, garantiscono un raccordo sempre affidabile e un accoppiamento dinamico

perfetto.

Sono disponibili diversi tipi di pressatrici:

– pressatrici a corrente con ganasce Optiflex-P per tubi nelle misure 16, 20, 25 e 32

– pressatrici a batteria con ganasce Optiflex-P per tubi nelle misure 16, 20, 25 e 32

– pressatrici a batteria (Picco) con ganasce Optiflex-P per tubi nelle misure 16, 20 e 25

Il presupposto per il nostro ampio concetto di garanzia dei sistemi Nussbaum come pure per

la sicurezza di impianti realizzati con il sistema Optiflex di Nussbaum è l’uso esclusivo di

componenti originali Nussbaum facenti parte dell’assortimento Optiflex.

I tubi multistabili devono essere lavorati unicamente con i pressfitting.

Controllo visivo della sicurezza grazie alla contura SC

Prima della pressatura, nessuna tenuta – dopo la pressatura tenuta garantita. Un punto in più a favore

della sicurezza che risparmia complicazioni e costi. La contura SC fa in modo che i raccordi non pressati

diventino subito visibili e individuabili in seguito alla diminuzione della pressione.

Un fattore di sicurezza decisivo

Una volta pressata, la contura SC perde il proprio effetto e ha una tenuta costante nel tempo. I fitting con

contura SC sono riconoscibili per il caratteristico punto verde.

SC = Security Checked (sicurezza garantita)

94


Optiflex

Tecnica applicativa

6.4 Realizzazione di raccordi Optiflex

Realizzazione di un raccordo a pressione

1. Tagliare il tubo ad angolo retto.

2. Accorciare la guaina di protezione.

3. Calibrare il tubo.

4. Inserire il tubo nel raccordo a vite

fino all’arresto. Controllare la

profondità d’innesto attraverso

l’apertura d’ispezione.

5. Aprire le ganasce e

posizionarle ad angolo retto.

6. Iniziare la procedura di pressatura.

Realizzazione di un raccordo a vite

1. Tagliare il tubo ad angolo retto. 2. Accorciare la guaina di protezione. 3. Posizionare il tubo sul corpo di

supporto del raccordo e spingerlo

fino all’arresto del corpo filettato.

Nussbaum raccomanda l’uso di una chiave dinamometrica

(8798/99) con cricco per un collegamento a

vite sicuro e riproducibile (clic udibile e percettibile).

4. Serrare a fondo il raccordo utilizzando

una chiave a cricco fino a sentire e

percepire il clic (segnalazione della coppia

di serraggio). In alternativa, serrare

a fondo utilizzando una chiave fissa.

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6.5 Istruzioni per il montaggio degli accessori di posa

6.5.1 Posa di tubazioni in solette di calcestruzzo con barre

Linea della tubazione dalla soletta verso il basso con barre e ponti.

1. Fissare la barra sulla cassaforma. 3. Forare la cassaforma con un trapano

da legno Ø 24 per tubi da

16 mm oppure Ø 28 per tubi da

20 mm. Se si preferisce utilizzare

la variante che non danneggia la

cassaforma, non si deve forare.

3. Inserire i ponti.

4. Stabilizzare e fissare i tubi

Optiflex.

5. Fissare l’elemento passante della

cassaforma.

6 a.) Serraggio finale dei tubi Optiflex

utilizzando l’apposito attrezzo.

6 b.) Questa procedura non è necessaria

per la variante con cassaforma

perforata. Lunghezza

minima del tubo dalla soletta:

350 mm

7. Montare e collegare il distributore

alla soletta.

96


Optiflex

Tecnica applicativa

6.5.2 Posa di tubazioni in solette di calcestruzzo con cassette

Linea della tubazione dalla soletta verso il basso con cassette

1. Fissare la cassetta sulla

cassaforma. I chiodi forniti in

dotazione possono essere rimossi

senza complicazioni dopo il

disarmo, grazie all’apposito punto

di rottura.

2. Inserire i tubi Optiflex da 16 e/o

20, liberamente combinabili in

qualsiasi direzione. La posa dei

tubi Optiflex con le barre non

danneggia la soletta in quanto le

casseforme non devono essere

forate (la guaina di protezione

Optiflex deve essere accorciata).

3. Fissare la casetta sulla cassa forma.

4. I chiodi forniti in dotazione

possono essere rimossi senza

complicazioni dopo il disarmo,

grazie all’apposito punto di

rottura.

5. Montare e collegare il distributore

alla soletta.

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6.5.3 Posa di tubazioni in solette di calcestruzzo con supporti per tubi

Linea della tubazione dalla soletta verso l’alto con supporti normali e supporti FAWA

1. Fissaggio dei supporti Optiflex 2. Fissaggio dei tubi Optiflex

1. sulla cassaforma con fascette. 2. con fascette.

1. Fissaggio dei supporti multipli Optiflex 2. Fissaggio dei tubi Optiflex

4. sulla cassaforma con fascette. 2. con fascette.

1. Fissaggio dei passatubi multipli 2. Fissaggio dei tubi Optiflex

3. Optiflex con il fermo Optiflex. con fascette.

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Optiflex

Tecnica applicativa

6.5.4 Scongelamento di tubazioni Optiflex gelate

È possibile scongelare facilmente le tubazioni Optiflex gelate utilizzando l’apposito kit Optiflex 8780

e un aspirapolvere.

1. Serrare la/e tubazione/i bloccata/e.

2. Staccare il rubinetto d’erogazione.

3. Svitare l’anello filettato nero dalla scatola

utilizzando la chiave 8796.

4. Avvitare bene lo scarico dell’acqua nell’angolo

della scatola.

5. All’occorrenza collegare il tubo flessibile

dell’aria alla valvola di scarico.

6. Collegare il tubo flessibile dell’aria

all’elemento a T.

7. Garantire la libera circolazione tra l’elemento a

T e la parte iniziale del tubo. Rimuovere

eventuali boccole di marcatura o copertura.

8. Aprire la tubazione bloccata e gelata. Per la

procedura di scongelamento è necessario che la

tubazione sia sotto pressione.

19. Aprire la valvola di scarico.

10. Inserire l’aspirapolvere nell’adattatore del

tubo flessibile dell’aria.

11. Accendere l’aspirapolvere.

12. Per accelerare il processo di scongelamento

è possibile convogliare aria calda nel

distributore, per esempio utilizzando un

asciugacapelli.

99


6.5.5 Schema di posa per scaldacqua a colonna HWU

Con tubo Optiflex in PE-Xc e combinazione valvole d’arresto e gruppo di sicurezza Nussbaum HWU/HWV 3301–3303

Pianta

AF

AF

80

340

AC

AC

125

29

Scarico zona di posa per raccordo sifone

150 - 220

Centro scaldacqua

275 275

550

Per la posa precisa di tubi Optiflex

raccomandiamo di utilizzare la dima

di montaggio Optiflex 8758.

6.5.6 Schema di posa per scaldacqua a colonna HWU

Con distributore Optiflex e combinazione valvole d’arresto-gruppo di sicurezza Nussbaum HWU/HWV 3301–3303

B

E

C

F

A

100

240

Allacciamento allo scaldacqua mediante il

tubo ondulato in acciaio inox 3399

Piastra di supporto del distributore

8628 incl. 4 fascette con inserti in

gomma e viti di fissaggio

D

Allacciamento allo scaldacqua mediante

il tubo ondulato in acciaio inox 3399

A Conduttura di acqua fredda

B Conduttura scaldacqua con tubo ondulato 3399

C Uscita scaldacqua con tubo ondulato 3399

D Allacciamento distributore acqua fredda

E Allacciamento distributore acqua calda

F Piastra di supporto distributore 8628

Dimensioni massime dei distributori:

Distributore acqua calda 8602 con 6 partenze

Distributore acqua fredda 8602 con 7partenze

100


Optiflex

Tecnica applicativa

6.5.7 Schema di posa per scaldacqua a colonna HWV

Con tubo Optiflex in PE-Xc e combinazione valvole d’arresto-gruppo di sicurezza Nussbaum HWU/HWV 3301–3303

Pianta

70

AC

AF

130

58

112

112

275 275

550

6.5.8 Schema di montaggio per scaldacqua a colonna HWV

Con distributore Optiflex e combinazione valvole d’arresto-gruppo di sicurezza Nussbaum HWU/HWV 3301–3303

C

B

E

D

290

A

210

A Conduttura acqua fredda

B Conduttura scaldacqua con tubo ondulato 3399

C Uscita scaldacqua con tubo ondulato 3399

D Allacciamento distributore acqua fredda

E Allacciamento distributore acqua calda

101


6.6 Esempi di applicazioni Optiflex

Una posa rapida e un elevato grado di sicurezza

con il sistema tubo-in-tubo per la tecnica di posa si

ottengono con il tubo flessibile Optiflex.

L’installazione convenzionale con

elemento a T integrato nella muratura è

particolarmente pratica se si opta per il

tubo multistabile Optiflex.

102


Optiflex

Tecnica applicativa

6.7 Esempi di applicazioni Optiflex con Optivis/Optivis-Tec

103


7. Diagrammi

7.1 Diagramma di perdita di pressione dei tubi flessibili e multistabili Optiflex in

materiale sintetico

Diametro esterno del tubo x spessore della parete

16 x 2,2 20 x 2,8 25 x 3,5 32 x 4,4

Perdite di pressione per l’attrito nei tubi R in funzione della portata volumetrica V . e della

velocità di scorrimento v a una temperatura di 10 °C per tubi in materiale sintetico

secondo SSIGA W3.

400,0

200,0

100,0

80,0

60,0

40,0

20,0

3,0 m/s

10,0

8,0

0,5 m/s

6,0

2,0 m/s

4,0

2,0

1,0 m/s

1,0

Perdita di carico per m di tubo in mbar/m

0,01 0,02 0,04 0,06 0,1 0,2 0,4 0,6 1,0 2,0 4,0 6,0 10,0 20,0 30,0 l/s

0,007

(1) (2) (4) (6) (10) (20) (30) (60) (100) (200) (300) (600) (1000) (l/min)

Portata volumetrica V´

Rugosità di parete k = 0,007 mm / Temperatura di riferimento = 10 °C

Fonte: SSIGA

104


Optiflex

Tecnica applicativa

7.2 Lunghezza equivalente dei tubi per fitting Optiflex e rubinetteria

Lunghezze equivalenti dei tubi per fitting Optiflex in bronzo e per rubinetteria in caso di massima portata

volumetrica. Valori come da Manuale SI.

Tipo di fitting /Tipo di rubinetteria DN 12 15 20 25

Dimensioni

16 20 25 32

Portata volumetrica corrispondente 0,30 0,45 0,67 1,17

Angolo 1,00 1,00

Arco 0,40 0,30 1,10 1,10

T (portata) 0,20 0,15 0,85 0,85

T (derivazione) 0,65 0,50 1,65 1,70

Distributore

(valore medio derivazione)

0,50 1,00

Croce per distributore (portata) 1 x

0,30 0,40

Croce per distributore (derivazione) 1 x

0,55

Innesto, manicotto, riduzione 0,15 0,10 0,65 0,70

Valvola a sede obliqua 1,20 1,70 1,00 1,10

Valvola a sede diritta 3,30 4,60 5,40 6,90

Valvola a batteria 3,60 5,20

Antiriflusso 1,60 2,30 2,80 2,80

Filtro a maglia fine 1,60

Valvola distributore 4x 0,50

Contatore 12,0

Scatola 90° 0,65

Scatola diritta 0,20

Scatola 45° 0,60

Scatola 2x 90° (portata)

Scatola 2x 90° (derivazione)

D a

V´ [–s l

]

1 /2 x

3 /4 x

3 /4 x

1 /2 x

3 /4 x

1 /2 x

3 /4 x

1 /2 x

3 /4 x

1 /2 x 16 x

1 /2 x 20 x

1 /2 x 16 x

1 /2 x 20 x

0,35

0,25

1,05

1,60

0,40

0,30

0,15

0,10

0,35

0,30

105


7.3 Dilatazione lineare dei tubi multistabili Optiflex

Diagramma per calcolare la dilatazione lineare delle tubazioni Optiflex a causa delle differenze

di temperatura.

60

50

90

80

40

Dilatazione termica in mm

30

70

60

50

Differenza di temperatura in K

20

40

30

10

20

10

0

0 5 10 15 20

Lunghezza del tubo in m

106


Optiflex

Tecnica applicativa

7.4 Dilatazione lineare dei tubi flessibili Optiflex

Diagramma per calcolare la dilatazione lineare delle tubazioni Optiflex a causa delle differenze

di temperatura.

350

90

300

80

250

70

Dilatazione termica in mm

200

150

60

50

40

Differenza di temperatura in K

100

30

20

50

10

0

0 5 10 15 20

Lunghezza del tubo in m

107


7.5 Protocollo per la prova di pressione di installazioni Optiflex da pressare

Protocollo per la prova di pressione

Descrizione dell’impianto

Committente della costruzione:

Luogo:

Ditta installazione sanitari:

Lunghezze tubi:

Collegamenti a vite: 16: pz 20: pz 25: pz 32: pz

Differenza d’altezza tra il punto d'erogazione più alto e il manometro:

Prova breve / Prova della tenuta contura SC

Pressione di collaudo / Generazione di pressione: 6 bar

Pressione dopo 10 min.:

bar (inizio della prova)

Esito:

Prova principale

Pressione di collaudo / Generazione di pressione sulla pressione di prova del test preliminare: 15 bar

Pressione dopo 60 min.:

Pressione dopo altri 120 min.:

Diminuzione della pressione ogni 60 min.:

bar (inizio prova)

bar

bar (max. 0,1 bar)

Esito:

Inizio della prova:

Durata della prova:

Ore montatore:

Luogo:

Data:

(Firma del Committente/Rappresentante)

(Firma del Mandatario/Rappresentante)

108


Optiflex

Tecnica applicativa

7.6 Protocollo per la prova di pressione di installazioni Optiflex da avvitare

Protocollo per la prova di pressione

Descrizione dell’impianto

Committente della costruzione:

Luogo:

Ditta installazione sanitari:

Lunghezze tubi:

Collegamenti a vite: 16: pz 20: pz 25: pz 32: pz

Differenza d’altezza tra il punto d'erogazione più alto e il manometro:

Prova breve

Pressione di collaudo / Generazione di pressione: 15 bar

Pressione dopo 30 min.:

Pressione dopo altri 60 min.:

Diminuzione della pressione ogni 5 min.:

bar (inizio della prova)

bar

bar (max. 0,1 bar)

Esito:

Prova principale

Pressione di collaudo / Generazione di pressione sulla pressione di prova del test preliminare: 15 bar

Pressione dopo 60 min.:

Pressione dopo altri 120 min.:

Diminuzione della pressione ogni 60 min.:

bar (inizio prova)

bar

bar (max. 0,1 bar)

Esito:

Inizio della prova:

Durata della prova:

Ore montatore:

Luogo:

Data:

(Firma del Committente/Rappresentante)

(Firma del Mandatario/Rappresentante)

109


Gut installiert

Bien installé

Ben installato

ISO 9001 / 14001

Optiflex AWT 2

SVGW-geprüft und -zugelassen

Testé et homologué par la SSIGE

Collaudato e omologato SSIGA

gut installiert mit Nussbaum bien

installé avec Nussbaum ben installato

con Nussbaum gut installiert

mit Nussbaum bien installé avec

Nussbaum ben installato con Nussbaum

gut installiert mit Nussbaum

bien installé avec Nussbaum ben

installato con Nussbaum gut installiert

mit Nussbaum bien installé

avec Nussbaum ben installato con

Nussbaum gut installiert mit Nuss-

R.Nussbaum AG/SA

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Tel. 062 286 81 11

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