Magazine Avventista > Luglio / Agosto 2017

CommunicationsFSRT

3 Intervista : Matthias Maag 5 Salute - Sei acido o alcalino ?
9 Facciamola brillare, sui passi dei riformatori
11 Anna-So a, violinista di Dio contra tutto e tutti
13 Omaggio a Marinette Gonin

www.magazineavventista.com

MAGAZINE AVVENTISTA GIORNALE BIMESTRALE DELLA FEDERAZIONE AVVENTISTA DELLA SVIZZERA ROMANDA E DEL TICINO - N°10 - LUGLIO / AGOSTO 2017

SALUTE

SEI ACIDO O

ALCALINO ?

WWW.MAGAZINEAVVENTISTA.COM


Digiuno

Gusto

provo a mangiare più

frutta e verdura.

Evito la carne e

lo zucchero.

Spirituale

dei

5 sensi

Udito

ascolto musica e

partecipo a delle

conversazioni che

elevano il mio p

ensiero a Dio

Olfatto

faccio degli esercizi di

respirazione all’aria

aperta, fin dal mattino.

Vista

guardo delle

trasmissioni che

presentano la

bellezza della

natura

Come avete potuto constatare dalla copertina, questo mese

il tema verte sulla salute, con un approccio olistico. Per parlare

della salute fisica, il dossier presenta una domanda importante,

relativamente nuova: siete acidi o alcalini? Meno

di un anno fa ho assistito a una conferenza in cui per la prima

volta ho sentito parlare degli organismi acidi e alcalini. Sinceramente,

l’argomento ha attirato molto la mia attenzione.

Non so se è perché sono un uomo o perché sono troppo

cartesiano, ma questo modo di classificare gli alimenti mi è

sembrato logico e in armonia con il messaggio della salute

che ho sempre sentito in chiesa. Inoltre, non si tratta del

risultato di ipotesi, ma di vere e proprie ricerche scientifiche.

Questo non ha fatto altro che confermare gli scritti di Ellen

White, la cui data non è recente, ma il contenuto rimane

sempre attuale.

Per parlare della salute psicologica, abbiamo intervistato un

pastore ex workaholic, un lavoro-dipendente, che racconta

di come con l’aiuto di Dio ha deciso di salvare la sua famiglia

e se stesso prima di andare a salvare gli altri. Matthias Maag

rivela quindi il suo percorso personale in questo processo.

Visto che anche io ho la passione per la chiesa e per il mio

lavoro di pastore, non posso restare indifferente su questo

genere di argomenti. Sono equilibrato nella mia missione di

“salvare” la mia famiglia e le chiese?

Leggendo la testimonianza di Anna-Sofia, sono stato colpito

dalla sua fede e dal suo coraggio nell’affermare che non

incolpa Dio, ma che al contrario è capace di ringraziarlo per

la sua malattia, perché l’ha inspirata a una salute spirituale

migliore. Sarei capace di reagire così se fossi al suo posto?

Sì, prima di fare del bene a voi, cari lettori, posso confermare

che questo numero del Magazine Avventista ha fatto

del bene prima di tutto a me stesso.

INGREDIENTI

Rickson Nobre

Pastore

e segretario FSRT

3

5

9

11

13

14

Intervista : Matthias Maag

Salute - Sei acido o alcalino ?

Facciamola brillare, sui passi dei

riformatori

Anna-Sofia, violinista di Dio

contra tutto e tutti

Omaggio a Marinette Gonin

Versione francese

Giornale bimestrale della Federazione avventista della

Svizzera Romanda e del Ticino (FSRT)

N10 / Luglio - Agosto 2017

Rivista gratuita

Stampato in Germania

Caporedattore: Rickson Nobre - Editore: Dipartimento

delle Comunicazioni FSRT - Redazione a cura di:

David Jennah, Rickson Nobre, Eunice Goi, Pierrick Avelin,

Yolande Grezet, Adriana Stasi - Impaginazione e grafica:

Eunice Goi - Redattori : Bruna Gerano, Rickson Nobre, Yolande

Grezet, Eunice Goi - Collaboratori: Matthias Maag,

Elena Zagara, Anna-Sofia Bonino - Traduttore: Serena

Zagara, Tiziana Cala, Eunice Goi - Correzione a cura di:

Odette Cordas, Geneviève Montégut.

Photo credit

Copertina, pagina 5 : Adobe Photo Stock - pagina 1 :

www.adventistas.org (adatto) - pagina 2 : Yolande Grezet

- pagina 3 : www.pexels.com - pagine 6, 7 : revistavidaesaude.com.br

(adatto)- pagina 11 : Virtuozok.hu - pagina

12 : Carlos Alvarenga, Virtuozok.hu - pagina 13 : Dominik

Frikart.

La responsabilità degli articoli firmati pubblicati su

ADVENTISTE MAGAZINE è dei singoli autori.

RECETTE

GRANOLA

Tatto

metto mani e piedi al

servizio di Dio e della

sua chiesa.

- 7 tazze di fiocchi di

cereali (avena o miscela

di 5 cereali)

- 1 tazza di mandorle

tritate

- 1 tazza di nocciole

tritate

- 1 tazza di semi di

girasole

- 1/2 tazza di zucchero

integrale

- 1/2 cucchiaino di sale

- 1 pizzico di zucchero

vanigliato

- 2/3 di tazza di olio (di

arachidi o di colza)

- 1/2 tazza di acqua

1. Amalgamare tutti gli ingredienti e

cuocere a 180° mescolando spesso

fino a ottenere un impasto dal colore

omogeneo. A seconda della quantità,

valutare di cuocere l’impasto in

due mandate.

2. Dopo la cottura, a seconda dei

propri gusti, è possibile aggiungere

dell’uvetta, dei mirtilli essiccati, dei

pezzettini di cioccolato…

1

- 1 tazza di cocco grattugiato

Una ricetta di Yolande Grezet


INTERVISTA

> MATTHIAS MAAG

Intervista a cura di Magazine Avventista

ghiera. Digiunai. E visitando Collonges,

Dio mi disse “è qui”. Vi feci gli studi di

teologia e feci il tirocinio pastorale nel

Ticino.

Cosa ti stimola in questo ministero?

dovevo imparare l’italiano. Sono stato

allora sponsorizzato per passare due

mesi a Firenze.

Fin dall’inizio, ero sempre impegnatissimo,

dalla mattina alla sera.

Matthias, ti puoi presentare con

poche parole?

Sono Matthias Maag. Sono nato a Berna

in una famiglia avventista e sono

cresciuto a Morat.

Quando ero adolescente, di fronte a

delle tensione tra i miei genitori, mi

sono ribellato e ho lasciato la chiesa.

Tagliai i ponti con il Signore e tutti i miei

amici della chiesa. Affrontai una forte

crisi per una dozzina d’anni, fino all’età

di 20 anni. Cominciai a lavorare per UBS

a Zurigo: fu l’inizio di un cambio di vita.

Dissi a Dio che volevo vivere una vita

retta. Grazie a un amico, Joaquim, ripresi

i contatti con i cristiani e con degli

avventisti. Seguii degli studi biblici con

la famiglia Schonmann di Cernier.

Dopo qualche anno, i miei genitori si

riconciliarono, ma mia madre aveva un

cancro e morì nel 2001.

Come sei diventato pastore?

Dopo molti anni e tante domande, ho

trovato il mio cammino. È stato più che

altro Dio che mi ha trovato, come dice

la Bibbia. Ho scoperto un Dio d’amore.

Non pensavo che mi avrebbe dato una

nuova opportunità, un nuovo inizio.

Nello stesso periodo, ho sentito la vocazione

per diventare pastore. Per un

anno ho detto a Dio che non ero pronto.

Ma la voce di Dio ha insistito “Vai a

Collonges”. Ne feci un soggetto di pre-

La mia conversione fu dolorosa, difficile.

Perché il nemico non ti lascia facilmente.

Ma la più grande rivelazione

fu quando mi resi conto che Gesù mi ha

salvato, Gesù torna presto. Ero assetato

della Parola, delle profezie. Da quel

momento, ho sempre questo sentimento

di bisogno. Gesù ritorna! Dal 1992,

cioè da 25 anni, ciò mi da equilibrio.

A proposito, parlando di equilibrio,

come hai vissuto i primi anni del

ministero?

Mi ricordo che quando ero a Collonges

per i miei studi, predicavo nelle chiese

della FSRT, facevo parte degli animatori

dei campeggi dei Tizzoni-Explo in estate,

ero vice-precettore della struttura

Horizons a Collonges, e mi fu chiesto

di collaborare nelle attività sportive a

Collonges. Ero presidente della classe

uscente, cioè mi occupavo di organizzare

dei progetti e di raccogliere fondi

per gli eventi.

Alla fine dei miei studi, la FSRT mi propose

di essere pastore in Ticino. Ma

Come lo spieghi?

Di nuovo quel sentimento di bisogno.

Gesù ritorna preso e si dice con zelo.

Inoltre, ero in guerra con il nemico. Per

molto tempo mi aveva tenuto lontano

dal buon cammino e avevo quindi l’impressione

di dover recuperare dando

tutto per il Signore.

Come vivevano la tua foga, il

tuo lato zelante le persone che ti

circondavano?

Fin da bambino ero molto vivace. Fui

anche un adolescente irrequieto (alcool,

droga, qualche giorno in prigione).

Quindi quando incontrai Gesù e

mi diedi a fondo per la Sua causa, chi

mi era attorno pensava “Passa da un

estremo all’altro. Durerà qualche mese,

qualche anno al massimo, è una fase,

gli passerà”. Ma dura da 25 anni (risate).

Quando hai cominciato a renderti

conto che questo ti danneggiava?

Con la pratica! Quando si è più giovani,

si hanno più energie e ci si recupera

più velocemente. Ma con l’età, si impara

dall’esperienza. E ho cercato un

equilibrio.

Per molti anni, anche da sposato, non

ho mai preso nemmeno un giorno di

ferie. Le persone della chiesa erano

contente di avere un pastore che fosse

sempre disponibile.

Fu nel 2000 che le cose cambiarono.

Stefania, mia moglie, era incinta. Sua

sorella mi chiamò mentre ero a uno

campeggio GA in montagna, per dirmi

che si erano rotte le acque. E io dissi

“Ok, si sono rotte le acque”. Non avevo

capito cosa volesse dire. Furono degli

animatori che mi avvisarono dicendo

che dovevo fare i bagagli e dovevo

correre per raggiungerla (risate). Sono

arrivato giusto in tempo per la nascita

di Eleonora.

Fu lì che cominciarono i problemi. Mia

moglie incominciò a essere fragile, a

causa della mancanza di sonno e della

fatica. E quindi, quando il bimbo

piange, grida di notte, cosa fai? Vai!

Nonostante tutto, non hai fermato il

tuo ritmo sfrenato?

Amavo sempre il mio ministero. Il lavoro

era sempre così intenso. Provai a conciliare

le due cose.

Nel 2001 ci trasferimmo in Sicilia. Mi occupavo

di diversi gruppi e chiese. Ci furono

molti battesimi. Ero molto contento,

entusiasta.

Mi invitavano a predicare in Sicilia, in

Germania, etc. Viaggiavo a volte per

delle intere settimane. Continuavo a essere

animatore nei campeggi GA.

E lì si raggiunse l’apice della crisi. Molte

volte Stefania si sentiva sopraffatta.

Cercammo il parere dei medici. E uno

specialista diagnosticò un momento di

depressione.

Quale fu il crollo?

Il giorno in cui trovai mia moglie per terra

fu il crollo. Mi svegliò.

Parlai molto con Dio in preghiera e Lui

mi mostrò chiaramente che dovevo

rallentare. Infatti, il Signore mi chiese:

cos’è più importante per te? Il tuo ministero

o la famiglia?

In quel periodo mi resi conto che avevo

commesso l’errore di mettere Dio

al primo posto, poi il ministero e poi la

famiglia. Mentre avrei dovuto mettere

Dio al primo posto, poi la famiglia e solamente

dopo il ministero. Ho dovuto

cambiare tutto.

E hai cambiato tutto andando via...

Sì, lasciai il campo siciliano perché non

so se restando in Sicilia la mia famiglia

sarebbe rimasta unita e intatta. Ma ci è

voluto del tempo. Non si è fatto né in

un giorno né in un mese. Passammo un

anno in preghiera, a pensare prima di

decidere di partire.

Era sempre presente in me il desiderio

di essere missionario. Abbiamo vissuto

9 anni nel campus dell’università avventista

in Africa del Sud dove Stefania

imparò l’inglese e io perfezionai il mio.

Eleonora iniziò la scuola. Continuammo

a essere al servizio della chiesa. Ma furono

degli anni dedicati a noi, alla nostra

famiglia. Fu straordinario. Eravamo

insieme come una famiglia. Ognuno

ha potuto studiare. E abbiamo potuto

continuare a lavorare per la chiesa ma

senza pressione. Iniziai addirittura a occuparmi

di una chiesa in mancanza di un

pastore. Ma per questo, decisi di sacrificare

i miei studi e non la mia famiglia.

Conciliai la mia passione di salvare delle

anime con la vita personale. Predominò

l’equilibrio.

Che consiglio daresti a chi vive attualmente

questo zelo nella chiesa o nella

vita personale?

Pensando alla mia esperienza, direi che

bisogna innanzitutto capire che non siamo

Dio, è Lui che controlla le cose. E

poi, non siamo indispensabili. Non siamo

noi che salveremo il mondo. Per colpa

di questo zelo, si rischia di fare delle

cose che Lui non ci ha chiesto. E alla

fine, si rischia di ammalarsi, di distruggere

la famiglia, allontanare i propri figli.

Ringrazio Dio perché oggi mia figlia

ha 16 anni. Tutte le mattine viviamo un

momento insieme, leggiamo un testo

della Bibbia e preghiamo.

Sono molto contento di aver ritrovato

un certo equilibrio e di avere una famiglia

unita. Per tutto questo, ringrazio il

Signore. Mi ha svegliato. Gloria a Dio.

PER RISPONDERE ALL'ARTICOLO

contact@adventistemagazine.com

3

4


tessuti, creando un ambiente favorevole

alle malattie che oggi uccidono di più”,

aggiunge l’autrice e specialista in trattamenti

naturali, Elisa Biazzi.

ALIMENTI ALCALINI

j

DOSSIER

SALUTE

SEI ACIDO O

ALCALINO ?

Bruna Genaro

Gli alimenti di origine vegetale aiutano a

mantenere un pH leggermente alcalino

nel sangue. Perché è importante?

Il pH7 è neutro. Più il pH aumenta, più

è alcalino. E più diminuisce, più è acido.

Sembra una lezione di chimica ma

questo riguarda la tua alimentazione.

La dieta considerata alcalina, con un pH

(potenziale idrogeno) superiore a 8 è stata

presentata come “la dieta che regola”

il pH sanguigno. Anche se l’alimentazione

può influenzare il pH del sangue,

non è un fattore determinante nel cambio

del pH sanguigno.

Secondo Lislei Flores, nutrizionista

avventista, lo stato di equilibrio del pH

sanguigno varia fra 7,35 e 7,45 per essere

alcalino. Il pH

è la misura che

determina se un

elemento o componente

è acido,

neutro o alcalino,

che si determina

attraverso la

concentrazione di

ioni di idrogeno.

La tavola di variazione

del pH va da

0 a 14: il pH 0,0

rappresenta il massimo

di acidità e il

pH 14,0 il massimo

di alcalinità. Il pH

7,0 è neutro.

“Questo equilibrio, chiamato acido-basico,

dipende dai meccanismi regolatori

realizzati dai reni (controllo idrico), dai

polmoni (respirazione) e il sistema tampone

(una miscela di componenti basici

e alcalini). Questi sistemi insieme permettono

di mantenere il pH sanguigno

a dei livelli di normalità nonostante l’acidità

degli alimenti e del metabolismo dei

tessuti”, spiega la specialista. “Quindi,

anche se mangio qualcosa molto acida

o molto alcalina, il pH del sangue resterà

stabile (dei valori anomali del pH rilevano

delle malattie gravi). Tuttavia, l’alimentazione

dell’essere umano oggi aumenta

l’acidità delle cellule, irritando e provocando

delle infiammazioni croniche nei

Per alcuni scienziati del campo dell’alimentazione,

in nessun momento della

storia dell’umanità si sono consumati

degli alimenti così acidi come adesso.

La cellula umana ha un pH di circa 7,35-

7,45. Quando questa cellula arriva a 5,0

attraversa ciò che viene chiamato apoptosi,

o suicidio cellulare. La cellula si

uccide perché se si moltiplica in questo

stato, può duplicare una cellula cancerogena.

Una della strutture che compiono

questo compito è la proteina chiamata

p53. Considerata troppo acida, porta

la cellula a uccidersi. Ed esplode, letteralmente!

Una persona di 30 anni è già

sfuggita al cancro diverse volte. E non

l’ha avuto proprio per questa ragione.

Ovviamente il cancro non è dovuto solamente

all’alimentazione.

Secondo numerosi specialisti della nutrizione,

l’alimentazione determina la qualità

del corpo all’interno e all’esterno.

Alcuni alimenti esigono di più dal corpo

per arrivare a un pH naturale. E altri

alimenti contribuiscono a rendere il pH

del corpo a un livello adeguato. Abbiamo

un pH da neutro a basico, e quindi

il pH acido pregiudica diverse strutture

del corpo e il metabolismo in generale.

Non è solo una questione di pH acido o

basico, ma è da lì che possono emergere

delle malattie.

Alimenti acidi

La dieta alcalina raccomanda la consumazione

di 30% di alimenti acidi e 70%

alcalini. La maggior parte degli alimenti

sono di origine animale. “Pollame, pesci

e frutti di mare, prodotti raffinati (zucchero,

sale, farina, mais, riso), gli zuccheri

chimici o edulcoranti, medicine, alcool,

bibite gasate, burro, yogurt, oli e grassi

idrogenati, fritture, caffè, thè nero, e altri”,

elenca Elisa Biazzi.

Le barbabietole, le carote, il

radicchio e altre radici e tuberi

rendono il nostro corpo alcalino.

Sono ricchi in minerali e

fibre. Possono essere consumati

crudi o cotti a vapore o in

acqua bollente, conditi con olio

d’oliva ed erbe aromatiche.

f

Le crucifere (cavolo e broccoli)

hanno degli effetti benefici:

modificano leggermente il pH

del corpo per rendere più alcalino

e migliorare la digestione.

w

Il limone diventa alcalino quando

è assorbito dal corpo, soprattutto

quando è ingerito

con dell’acqua la mattina a

stomaco vuoto. Rafforza il sistema

immunitario, agevola la

disintossicazione del fegato,

migliora la digestione e aiuta la

perdita di peso.

U

La mela, come la maggior

parte dei frutti, è alcalina. Dà

all’organismo fibre, nutrimenti

e vitamine utili al transito

intestinale.

m

L’aglio è considerato come uno

dei migliori alimenti da consumare.

È alcalino. È un antibatterico

naturale, e migliora la

salute del corpo.

P

Nonostante sia considerato

come un alimento altamente

calorico, l’avocado contiene

dei grassi vantaggiosi per il

corpo (tra cui l’omega 3) se

consumato con moderazione.

Contiene anche dei minerali,

delle vitamine, degli antiossidanti

e un buon pH.

Y

Ogni volta che mangiate

dell’uva, state fornendo il vostro

corpo di acqua, minerali,

vitamine, antiossidanti e del

famoso resveratrolo.

6


Mantenere

pH neutro

Anche se l’alimentazione

è ricca in alimenti altamente

acidi o alcalini,

l’organismo regolerà

sempre il pH per mantenerlo

tra 7,35 e 7,45.

Ecco come il corpo applica

questo controllo.

2

IL SANGUE

Il pH del sangue è mantenuto

stabile dalla neutralizzazione

di CO2 effettuata

dall’emoglobina e dal

bicarbonato in

circolazione.

"Un disequilibrio del pH sanguigno attiva il

sistema tampone, i reni e i polmoni, indispensabili

per ottenere l’equilibrio acido-basico dell’organismo.

Le proteine e i fosfati sono i tampono intracellulari

primari, mentre il sistema di bicarbonato e

l’acido carbonico sono un tampone extra-cellulare."

Lislei Flores

Il problemi de sovraccaricare senza sosta il sistema

di regolazione del corpo è l’usura di cui soffre con

il tempo. “Il corpo possiede diversi meccanismi che

fanno tornare alla normalità il pH sanguigno. A lungo

termine, questo fa stancare l’organismo. È come

se fossimo una macchina: se si usa in eccesso con

poca manutenzione, si sfrutterà ogni giorno di più."

Kelly Barboza

3

1

I POLMONI

Secondo il bisogno di

aumentare (alcalinizzare) o di

diminuire (acidificare) il pH,

i polmoni possono eliminare

delle quantità più o meno

grandi di CO2.

I RENI

I reni eliminano gli acidi del

metabolismo e possono

produrre e riassorbire il

bicarbonato, elemento

alcalinizzante.

ghiera e la meditazione che inducono

una respirazione lenta e una frequenza

cardiaca bassa, l’esercizio moderato,

l’aria pura (l’aria carica di CO2, acidificante,

è il fattore ambientale che uccide

di più in tutto il mondo), l’acqua

in giusta misura e con un pH neutro o

alcalino, la luce del sole, i sentimenti di

pace e di gioia, favoriscono la normalità

del pH.

L’acidità del sangue si produce a causa

di un disequilibrio metabolico che

influenza il sistema regolatore del pH

(reni, polmoni, tamponi). L’acidità

del sangue (acidosica) influenza

l’equilibrio metabolico e, di

conseguenza, l’immunità

(sistema di difesa dell’organismo)

e tutto ciò

può provocare delle

malattie quali cancro,

malattie infiammatorie,

malattie infettive,

osteoporosi e

obesità.

L’acidità dell’organismo

pregiudica il lavoro

degli enzimi e del

metabolismo cellulare.

Quando l’acidità è cronica,

demineralizza i tessuti e

le ossa, e produce malattie e

delle irregolarità funzionali degli

organi e delle ghiandole. Un pH

acido può anche modificare la struttura

delle proteine. Generalmente, il pH dei

tessuti cancerogeni è di circa 4,5 – cioè

molto acido. Il dottore tedesco Otto

Warburg ha ricevuto un premio Nobel

per le sue ricerche legate al cancro in

ambienti acidi.

origine animale con degli alimenti vegetali,

a scopo salutare. Bisogna ancora

ricordare che tra non consumare degli

alimenti di origine animale e non avere

l’apporto adeguato di nutrimenti, è meglio

consumare della carne perché in

questo caso, almeno, è ancora possibile

avere dei nutrimenti. Ma se contempli

un’alimentazione veramente sana, sostituisci

la carne e guadagni dei benefici

immensi”, dichiara Kelly Barboza.

Oggi, degli studi scientifici rivelano i

multipli benefici della dieta vegetariana.

Secondo alcune ricerche, il vegetarianismo

offe una longevità degna e produttiva.

Una dieta ricca in vitamine,

sali minerali, antiossidanti, composti

fitochimici, glucosio e

proteine, è completa.

Quando parliamo di sostituzione,

non si tratta

solo degli alimenti presenti

nel piatto, ma dei

nutrimenti. Per coloro

che sono abituati a

consumare la carne,

sebbene predisponga

il corpo a un pH

più acido, per sostituirla

bisogna sostituire le

proteine, il ferro, qualche

micronutrimento, le vitamine

e altri minerali. Se non si

trova tutto questo in un solo piatto,

bisogna ricorrere a diversi alimenti

per rimpiazzare la carne.

Alimenti alcalini

Per tutti coloro che vogliono seguire una

dieta alcalina, ricordiamo che l’eccesso

di acidità e di alcalinità sono dannosi

per la salute- quest’ultima è più rara e

provoca meno problemi. Un equilibrio è

necessario tra l’apporto di alimenti acidi

e alcalini, ma anche nella quantità di

alimenti consumati. “Credo che ci siano

solo dei benefici nel privilegiare gli

alimenti proposti in una dieta alcalina;

infatti, apportano una quantità di nutrimenti

notevole”, testimonia Lislei Flores.

La dieta alcalina può essere anche meno

faticosa per il corpo. Vi contribuisce con

meno radicali liberi in circolazione, che

permette agli antiossidanti di captare

questi radicali e di eliminarli, o di trasformarli

in cose buone. È un beneficio per

il corpo, perché diminuisce la possibilità

di malattie. I minerali (calcio, zinco, ferro,

magnesio, sodio, potassio e manganese)

sono dei potenti alcalinizzanti e agiscono

come elementi energizzanti e neutralizzanti-

L’acqua, di preferenza con un pH

leggermente alcalino o più basso, è di

fondamentale importanza per la salvaguardia

del pH sanguigno.

Il calcio è il minerale più utilizzato dall’organismo

per neutralizzare l’acidità. Se si

hanno unghie fragili, osteoporosi, carie

frequenti, anemia, è possibile che il re-

CLASSIFICAZIONE DEGLI ALIMENTI DA MOLTO ALCALINI A MOLTO ACIDI

gime alimentare sia molto acido o che

obblighi costantemente l’organismo a

utilizzare il calcio dei tessuti, rendendoli

fragili. Gli alimenti ricchi di calcio come il

sesamo, la mandorla e il chia sono molto

importanti. Ci sono anche degli alimenti

acidi solo al gusto: “Gli acidi non sono

cattivi in sé. Per esempio, il limone è

acido esteriormente, ma quando entra

in contatto con lo stomaco, diventa alcalino.

L’ananas e l’arancia sono degli

acidi eccellenti perché contengono acido

ascorbico, conosciuto con il nome

di vitamina C, che aiuta a potenziare

l’immunità.

Il cuore dell’essere umano sogna la longevità

e per questo prova a proteggere

la sua salute. Ovviamente non ci sono

delle ricette miracolose. La salute non

è una scienza esatta dove il risultato di

un’equazione è uguale per tutti. Tuttavia,

le regole della natura valgono per ogni

essere umano. Anche se non è sempre

facile seguirle, possiamo ricordare che

il Creatore di tutto l’universo è anche il

creatore del nostro corpo interno e dei

suoi meccanismi. In Lui possiamo avere

fiducia e a Lui possiamo obbedire senza

paura né indugi. La ricompensa è eterna!

In questa lista, possiamo ricordare soprattutto

lo zucchero: “Gli zuccheri sono

i più pericolosi, soprattutto quelli raffinati,

una vera bomba glicemica per il

corpo. I carboidrati abbassano il pH e le

grandi quantità di zucchero pronti a essere

assorbiti hanno quindi un impatto

molto più forte sul corpo. Una bevanda

conosciuta da tutti e che abbassa considerabilmente

il pH è la bibita gasata,

perché oltre a essere acida, contiene

molto zucchero”.

Nel caso delle bibite a base di cola, per

esempio, il pH di una bibita può raggiungere

2,0. Il problema non risiede

solo nel pH. Questo tipo di bibita non

contiene nessun contributo benefico

per il corpo. Tutte le bibite di questo

tipo, le soda, sono cattive. Quanta vitamina

C contiene una soda a base di

cola? Ora, quanti coloranti ci sono nella

stessa soda? Che orribile. L’unico vantaggio

sarebbe un gusto in bocca, ma

una volta passato, non è più così buono.

E non c’è bisogno di abusarne per pregiudicare

la salute. Il nostro organismo

non è per niente preparato per ricevere

le soda.

Stile di vita

Oltre all’alimentazione, lo stile di vita è

un fattore che influenza il cambio del pH

sanguigno. “È vero che lo stile di vita

interviene nell’equilibrio acido-basico.

Visto che i nostri meccanismi regolatori

sono i reni, i polmoni e il sistema tampone,

ogni situazione che interagisce con

questi sistemi influenza il controllo del

pH”, spiega Lislei Flores, nutrizionista

avventista. “Quando parliamo di stile di

vita, il riposo e l’esercizio fisico ne fanno

parte. Anche se viviamo una vita stressante,

è necessario un tempo di pausa

per ridurre l’impatto che causa lo stress

nel corpo”, aggiunge Kelly Barboza,

nutrizionista.

Secondo alcuni scienziati, altri fattori intervengono

nell’equilibrio del pH: la pre-

Meno carne, più verdure

Per una dieta alcalina, è importante sostituire

la carne e i latticini con degli alimenti

di origine vegetale. Molti medici

sono contro questo tipo di dieta a causa

di questa raccomandazione. Gli specialisti

di Vita e Salute in tutto il mondo credono

che sia possibile avere un’alimentazione

sana senza bisogno di alimenti di

origine animale.

Una buona alimentazione è il risultato

dell’equilibrio tra i macronutrimenti (carboidrati,

proteine e grassi) e i micronutrimenti

(vitamine e minerali), le fibre e la

quantità di acqua. Con degli alimenti di

origine animale o no, se diamo al nostro

organismo la quantità giornaliera adeguata

dei nutrimenti citati, non avremo

sicuramente delle carenze nutrizionali. È

bene ricordare che le carenze nutrizionali

non derivano solamente da un apporto

inadeguato dei nutrimenti, ma anche da

fattori legati allo stile di vita.

“Sì, è possibile sostituire gli alimenti di

FAGIOLI

VEGETALI

VERDURE

FRUTTA

GERMOGLI

CEREALI

NOCI

SEMI

OLI

BIBITE

EDULCORANTI

CONDIMENTI

MOLTO ALCALINI

ASPARAGI, CIPOLLE,

SUCCO DI VERDURE,

PREZZEMOLO, SPINA-

CI CRUDI, BROCCOLI,

AGLIO

LIMONE, ANGURIA,

MANGO, PAPAYA,

POMPELMO

OLIO D’OLIVA

TISANA ALLE ERBE,

LIMONATA

STEVIA

ALCALINI

FAGIOLINI VERDI, IN-

SALATA, ZUCCA, BAR-

BABIETOLE, PATATE

DOLCI, ZUCCHINE

FICHI, MELONE, KIWI,

UVA, MELA, PERA,

MORA, PAPAYA

MANDORLA

OLIO DI LINO COM-

MESTIBILE

THE VERDE, SCIROP-

PO D’ACERO

MELASSA DI RISO

POCO ALCALINI

CAROTE, POMODORI,

MAIS VERDE, CAVOLO,

FUNGHI, PISELLI,

OLIVE

ARANCIA, BANANA,

CILIEGIA, ANANAS,

PESCA, AVOCADO

LENTICCHIE, QUINOA,

MIGLIO

NOCCIOLINE, COCCO

OLIO DI COLZA

THE ALLO ZENZERO,

MIELE NATURALE

(CENTRIFUGATO E

FREDDO)

POCO ACIDI

SPINACI COTTI, ALCUNI

TIPI DI FAGIOLO

PRUGNA, SUCCO DI

FRUTTA DI FABBRICA

GRANO GERMOGLIA-

TO, RISO COMPLETO,

FARRO

SEMI DI ZUCCA, SEMI DI

GIRASOLE

THE, CACAO

MIELE

ACIDI

PATATA (SENZA LA BUC-

CIA), FAGIOLI

AMARENA, RABARBA-

RO, MARMELLATA DI

FRUTTA

RISO BIANCO, MAIS,

GRANO SARACENO,

AVENA

NOCI PECAN, ANACAR-

DI, PISTACCHI

CAFFÈ, VINO

ZUCCHERO BIANCO,

DI CANNA, GELATINA,

ACETO, MAIONESE

MOLTO ACIDI

MIRTILLI, CRANBERRY,

SUCCO DI FRUTTA CON

ZUCCHERO AGGIUNTO

GRANO, PANE BIANCO,

SPAGHETTI, PIZZA

ARACHIDI

BIRRA, ALCOOL, BIBITE

GASATE

EDULCORANTE ARTIFI-

CIALE, CIOCCOLATO

7

8


BAMBINI

FACCIAMOLA BRILLARE, SUI PASSI DEI RIFORMATORI

LA DIVISIONE LANCIA UN PROGETTO PER I BAMBINI SUL TEMA DELLA RIFORMA

Il 2017 è un anno speciale per i cristiani

discendenti dal ramo protestante, tra cui

la Chiesa Avventista: si celebra infatti il

500° anniversario della Riforma protestante.

Il MIB (ministero in favore dei bambini)

della nostra Divisione ha lanciato l'iniziativa

di un sabato speciale organizzato

dai bambini stessi nelle proprie chiese

sul tema della Riforma. E nella Federazione

della Svizzera romanda e del Ticino,

le cose non potevano andare diversamente!

L’obiettivo è quello di portare i nostri

bambini a capire com’è arrivata la Bibbia

fino a noi, in particolare grazie ai riformatori

che ricordiamo proprio quest’anno.

Il programma, ricco e ben diversificato, è

tradotto nelle cinque lingue della nostra

federazione (francese, italiano, portoghese,

spagnolo e inglese). Questo vi

permetterà di cogliere l’opportunità di

coinvolgere in maniera spirituale, ludica

e intergenerazionale l’intera comunità in

una riflessione che riguarda il nostro passato

e che ci porta, attraverso il presente

che stiamo vivendo, a un futuro fatto di

testimonianze forti e autentiche!

Abbiamo pensato e lavorato a lungo su

questo progetto e i nostri obiettivi sono:

(1) aiutare le generazioni più giovani a capire

e afferrare il concetto che la libertà

religiosa di cui beneficiamo al giorno

d’oggi è il risultato del coraggio di

persone come voi e noi, nonostante le

conseguenze che hanno dovuto subire

per attenersi alla verità trovata nella

parola di Dio.

(2) incoraggiare i nostri bambini a capire

che se oggi possiamo leggere le nostre

Bibbie, tradotte in tantissime lingue

diverse, è perché qualcuno nel passato

ha dato la sua vita affinché questo

fosse possibile.

Vogliamo ringraziare il Signore per averci

ispirato a lavorare insieme su questo

programma della Riforma, affinché possa

essere messo a disposizione dei nostri

ragazzi.

Speriamo che apprezzeranno e che decideranno

di camminare sulla via dei riformatori.

Ma per fare questo, abbiamo

bisogno del vostro aiuto!

Quindi, come raggiungere l'obiettivo?

1 / Assicurarsi innanzitutto che

la vostra chiesa (il responsabile

del MIB, il pastore e gli anziani) sia

informata di questo sabato speciale.

2 / Condividere questa informazione

con gli altri genitori e

membri di chiesa, insistendo

sull’importanza di incoraggiare

questa giornata e di partecipare!

3 / Assicurarsi che il comitato di

chiesa abbia pianificato, in accordo

con lo staff locale del MIB, un sabato

nell’agenda di chiesa (a seconda

delle preferenze della maggioranza)

prima della fine del 2017.

4 / Procurarsi il materiale prodotto

dalla Divisione; tutto è già pronto (pubblicità,

preparazione con spiegazioni

passo per passo, svolgimento della

giornata, materiale visivo, scenette,

piccole attività manuali, ecc.).

Elena Zagara

Ministeri a favore

dei Bambini FSRT

10h30

1 er Festival

de la Liberté

religieuse

de Genève

samedi

28/10/2017

Eglise adventiste

Boulevard de la Cluse 68, 1205 Genève

Entrée gratuite

avec collation à la fin

La liberté célébrée,

Liturgie et message.

15h00

L’état de la liberté dans le monde.

Que faire ?

16h00

Concert de la liberté religieuse

Soli Deo Gloria

événement Sous la direction d’Olivier Rigaud

avec la participation de David Jennah et John Graz

INFO@ADVENTISTES-GENEVE.CH

fédération des églises adventistes de la suisse romande et du tessin

Les mardis

16, 23 et 30 janvier,

les 6, 20 et 27 février et

le 6 mars 2018 à 20h

Apprendre à

pardonner

Pour le bien de ma santé

7 séances pour découvrir la puissance de guérison du pardon

Avec

Christiane Perrin-Traphagen

Infirmière-enseignante, Formatrice

«séminaire pardon» LVS.

www.visplus.ch

Lieu

Espace Vie et Santé

rue de la Drague 41

1950 SION

Pour les 7 séances

CHF 120.- / personne

CHF 180.- / couple

Réduction possible :

chômage, étudiants, AI, ...

2017 SION

direction@7notes.ch

L’école de musique a pour but le développement de la

créativité et des talents musicaux de tous les enfants

et adultes qui aiment la musique. Les cours sont

dispensés par des professeurs diplômés, passionnés

par la musique et capables de la transmettre avec

enthousiasme.

Formation musicale

> Méthode selon Kodaly

> Solfège

> Formation liturgique

> Choeurs

> Orchestre

> Musique de chambre

> Harmonie et Contrepoint

> Direction de choeurs

Cours d‘instruments

> Piano

> Violoncelle

> Orgue

> Flûte traversière

> Clavecin - Epinette > Basson

> Violon

> Chant classique

4 lieux

• Avenue de l’Eglise-Anglaise 8, 1006 Lausanne

• Avenue du Quatorze-Avril 26, 1020 Renens

• Faubourg de l’Hôpital 39, 2000 Neuchâtel

• Boulevard de la Cluse 68, 1205 Genève

079 841 66 96 Chemin des Pépinières 19, 1020 Renens

SOIRÉE

worship

& TÉMOIGNAGES

Une soirée entière de

musique, chants & vécu

P

Eglise adventiste

Rue de la Drague 41

1950 SION

T

Vendredi

21 juillet 2017

20h

Ce moment vous est offert par

2017 SION

Une rencontre

inoubliable !

i

+41 79 429 79 89

gyg@bluewin.ch

www.visplus.ch

9


TESTIMONIANZA

ANNA-SOFIA, VIOLINISTA DI DIO, CONTRO TUTTO E TUTTI

La musica! Ho sempre avuto

uno stretto rapporto con la

musica, direi fin da quando

ero nella pancia di mia mamma.

Ben presto ho voluto imparare a

suonare il violino. Mia mamma non era

troppo convinta ma a sei anni sono stata

accontentata e ho iniziato a studiare al

conservatorio di Basilea.

A quel tempo vivevo con mia mamma e

mia zia. Sognavo di avere un padre, dei

fratelli e delle sorelle. A otto anni sono

stata accontentata di nuovo. Ho avuto

un super papà! E con lui ci siamo trasferiti

a Neuchâtel. Adattarsi alla nuova

scuola non è stato semplice. Ma in tutto

questo il violino è stato il mio migliore

amico.

Ho sempre saputo di voler diventare una

musicista. Ho visto che la musica aveva

un potere benefico. Piaceva alle persone.

Anche in chiesa, ho scoperto che

la musica aiuta a far passare il messaggio

di chi predica. Tutto questo ha rinforzato

il mio desiderio di continuare a studiare

musica per fare di essa il mio lavoro.

Da una parte questo spaventava mia

madre che sa quanto è difficile,

anche a causa del sabato. Mi sosteneva

a suonare ma non voleva che

diventasse una professione. Dall'altra

parte, i miei professori mi incoraggiavano

facendomi partecipare a

concorsi dove spesso vincevo. E anche

questo mi motivava. Alla fine ho lasciato

il nido familiare per andare a vivere

a Berna dove ho studiato per quattro

anni ottenendo un diploma (bachelor) di

violino.

Durante questo periodo di successo, è

successa una cosa sconvolgente.

All'età di sedici anni ho notato un cambiamento

in me. Anche la mia famiglia

se n'era accorta. Ero sempre stanca; la

mia concentrazione e la mia memoria

diminuivano, così come peggioravano

i miei voti e non riuscivo più a stare al

passo.

Per tre anni ho fatto tantissimi esami

medici per capire cosa non andasse. I

medici non riuscivano a venirne a capo.

Eppure io mi sentivo senza volontà, senza

forza, atteggiamento che non era

proprio da me. Fino al giorno in cui ho

sentito che il mio piede destro si addormentava.

Ben presto iniziai a non sentire

più tutta la parte destra del mio corpo,

dalla vita in giù. Era tutto molto strano.

Da sola a Berna, decisi di chiamare mia

mamma che mi consigliò di andare subito

all'ospedale.

All'inizio i medici mi dissero che era solo

una cosa mentale, colpa dello stress

degli studi. Ma un dottore richiese comunque

una risonanza magnetica. I risultati

arrivarono nel corso della notte.

Alle tre del mattino, quando stavo per

addormentarmi, i medici entrarono nella

mia stanza dicendomi che c'erano

delle macchie bianche nel mio cervello.

Ero completamente sola. Mentre i miei

genitori erano in viaggio, io mi facevo

tantissime domande. Ho dovuto quindi

fare una serie di esami supplementari

per dare un nome a quello che mi stava

capitando: sclerosi multipla. Si tratta di

una malattia autoimmune che provoca

delle infiammazioni al sistema nervoso:

questo vuol dire che è il corpo stesso ad

autodistruggersi..

In mezzo a questa

tempesta, il Signore mi

ha circondata di angeli.

Gli infermieri erano molto attenti, sempre

al mio servizio. E la mia vicina di camera

di novantadue anni è stata una fonte di

speranza per me; mi incoraggiava con la

sua vivacità ed è stata esempio di forza

e di speranza.

Di fronte alla diagnosi ho smesso di essere

passiva. Ho pregato molto e sono

arrivata a dirmi che se il mio corpo si

distruggeva da solo, poteva anche guarire

da solo. Ma soprattutto ricordavo a

me stessa che Dio è capace di guarire

ogni cosa.

I medici mi presentarono il loro piano di

battaglia: una terapia al cortisone. E' una

terapia aggressiva che ha effetti negativi

sul metabolismo. Ancora una volta,

mi misi in preghiera per sapere se dovevo

accettare. Avevo davvero chiesto al

Signore di guidarmi.

I miei cari, desiderosi di aiutarmi, mi inviavano

ogni settimana decine di articoli

sulla malattia. Ma non avevo voglia di leggere

tutti quei testi né di guardare tutti

i video. Facendo una ricerca per conto

mio su internet capitai sul video di una

giovane donna cristiana che raccomandava

il digiuno e l'astinenza da alimenti

contenenti glutine e zucchero. Ecco cosa

attirò la mia attenzione.

Contemporaneamente, i medici mi avevano

convinta a iniziare la terapia al cortisone.

Decisi quindi di seguire il trattamento

per poi fare il periodo di digiuno.

Il giorno in cui il trattamento doveva

cominciare, gli infermieri dovevano togliere

un tubicino da sostituire con uno

che faceva passare il cortisone. Non

ero sicura di aver fatto la scelta giusta.

Mentre l'infermiera si occupava di

me, io, completamente a pezzi dopo

cinque giorni di ospedale, supplicavo

il Signore affinché creasse qualche

impedimento se questo trattamento

non corrispondeva alla Sua volontà.

Quel giorno, a differenza di tutti gli altri,

le mie vene erano quasi invisibili. Ben

tre infermieri cercarono di posizionare il

nuovo tubicino prima che riuscissi a capire

che, forse, quella non era la volontà

di Dio. Il trattamento venne rimandato al

giorno seguente. Ancora esitante, avevo

bisogno che il Signore confermasse la

sua volontà. In quel momento entrò nella

mia camera un'infermiera per pregare

con me e per dirmi: "Non è grave se non

inizi questo trattamento. Io vedo che hai

una fede incredibile".

Ma non mi bastava ancora e il giorno

dopo chiesi un altro segno ancora. Dovevo

chiamare la mia fisioterapista per

annullare il consulto del giorno perché

ero in ospedale. Era al corrente della mia

situazione e pregai affinché il Signore la

utilizzasse come strumento per aiutarmi

a scegliere. Ascoltando la mia storia, mi

disse con un tono calmo ma autoritario:

"Anna-Sofia, uscirai al più presto dall'ospedale

per ritornare a casa tua ma soprattutto

non prenderai il cortisone".

Chiusi la telefonata versando lacrime di

gioia. Mi sentii finalmente tra le mani del

Signore, in assoluta sicurezza. Rinunciai

così alla terapia al cortisone.

Quel giorno l'ospedale proponeva una

pietanza che mi piace molto ma che non

riuscii a mangiare. E' stato allora che

capii di essere pronta a digiunare. Mio

padre mi venne a prendere, rientrai a

casa e digiunai per sei giorni. Già al terzo

giorno, tutti i sintomi erano spariti.

Utilizzai questo tempo per documentarmi

sui trattamenti alternativi, scoprendo

così l'alimentazione a base di cibi crudi.

Da quel momento ho iniziato a seguire

un nuovo stile di vita salutare (musica,

digiuno e alimentazione diversa) e mi

sento bene. Ho ripreso il controllo della

mia salute e della mia stessa vita.

Negli ultimi mesi avevo deciso di trasferirmi

in Australia perché con la sclerosi

multipla fa bene abitare in un paese caldo,

per assimilare più vitamina D possibile.

Tutte le porte si sono aperte davanti

a me.... tutte, tranne una! Per colpa di

un semplice documento, non ho potuto

portare a termine il mio progetto. Ma

ancora una volta Dio vegliava su di me

e ha trasformato quello che poteva sembrare

una sconfitta in una benedizione.

Ho ricevuto un invito a partecipare a un

concorso di musica in Ungheria. Un altro

evento che non mi aspettavo e che ha

segnato la mia vita.

Qualche mese prima, avevo fatto domanda

per partecipare a un'emissione

televisiva in Ungheria per far piacere

ai miei nonni. Contro ogni aspettativa,

venni selezionata per questo concorso

di musica classica trasmesso dalla televisione

nazionale.

Dopo questa novità, avevo esattamente

cinque giorni per andare in Ungheria e

prepararmi al concorso. Mi chiedevo se

era davvero la volontà del Signore, con

tutto lo stress che ne comportava e soprattutto

visto che non seguivo le lezioni

da mesi. Decisi di andare e fare del mio

meglio. Purtroppo, si capiva che non ero

molto preparata ma nonostante questo

passai le audizioni, ottenendo così la

conferma che quella era la volontà del

Signore.

Mi preparai bene per la prova successiva

che consisteva nel girare un piccolo

filmato sulla mia vita nel quale ho potuto

parlare della mia fede e della mia

identità avventista. Ho anche parlato

della mia malattia, dimostrando che

stavo bene. Sono riuscita a trasmettere

il messaggio che non bisogna avere

paura e che bisogna aver fede in Dio,

credere nel bene e avere del coraggio!

Due giorni dopo le riprese ho suonato di

fronte al pubblico e alla giuria e ho sentito

una forza incredibile in me. Suonavo

con una carica che non veniva soltanto

da me. Le persone erano tutte in silenzio

come mai prima di allora. Ero decisa a far

vedere attraverso la mia musica l'esistenza

di Dio, dimostrare che Dio ci ama e

che niente è impossibile per Lui. Mi sentivo

come un soldato del Signore. Uno

dei membri della giuria disse addirittura

che aveva avuto l'impressione di sentire

la presenza degli angeli! Tutto questo mi

spinse ad andare avanti per quella strada,

sicura della mia missione.

Dopo la messa in onda, centinaia di

persone mi hanno scritto messaggi di

ringraziamento, incoraggiamento e alcuni

sono addirittura andati nelle chiese

avventiste in Ungheria. Ed io ho capito

perché non ero riuscita nel mio piano di

andare in Australia. Dio aveva bisogno

di me in Ungheria. Ho anche capito che

bisogna essere pazienti con Dio, così

come Lui lo è con noi!

Questi ultimi mesi sono stati particolarmente

intensi. Mi sono spesso chiesta

perché mi sono ammalata. La risposta è

che la malattia mi ha permesso di avvicinarmi

molto al Signore.

Tutta questa esperienza

mi ha insegnato che le

situazioni più difficili

possono raggiungerci ma

non distruggercire.

Dio ha promesso che non avrebbe inviato

nessuna prova al di sopra delle nostre

forze. Bisogna fidarsi di Lui e non smettere

mai di pregare.

E se non si crede in Dio, bisogna

comunque credere nelle cose positive

perché alla fine questo ci avvicinerà al

Signore.

PER SAPERE DI PIU

Anna-Sofia Bonino -

Virtuozok 2017

PER RISPONDERE ALL’ARTICOLO

contact@adventistemagazine.com

11

12


A PRESTO

Omaggio a Marinette Gonin di Dominik Frikart, pastore della chiesa

avventista di Yverdon

(Centro medico sociale).

In seguito alla sua caduta del 15 settembre

2016, è stata ricoverata a

Yverdon prima, a Chamblon poi e infine,

dal 1 novembre 2016, al centro

medico sociale di Orny.

È morta il 14 gennaio 2017.

Marinette era una bella persona, decisa,

brava a coordinare le attività

familiari e ben adattata all’ambiente

contadino.

Era gentile e rispettosa, non criticava

né si lamentava mai. Amava condividere

la sua opinione e aveva uno spirito

aperto e accogliente.

Marie-Alice detta Marinette

Gonin-Gasser è nata il 21 dicembre

1920 a Lentigny, in Svizzera.

Ha frequentato una scuola tedesca

a Corgelens (in Francia). Durante

questo periodo bisogna ricordare

che suo fratello Alfredo le ha salvato

la vita aiutandola a camminare senza

fermarsi con -20°, quando se si fosse

fermata sarebbe stata intrappolata

dal freddo glaciale.

Ha seguito un percorso scolastico a

Friburgo e a Bulle e una scuola professionale

a Berna.

Ha vissuto a lungo alla Tuilerie a

Corbière, fino al suo matrimonio

con Marcel nel settembre del 1943.

Da questa unione sono nati Jean-

Jacques, Daniel, Claude e Philippe.

Dopo il matrimonio hanno abitato a

Robellaz.

Nel 2012 muore Marcel.

Durante tutta la sua vita, Marinette ha

goduto di buona salute.

Nel 2013 è stata rallentata da un

problema alla spalla e curata al CMS

Un biglietto trovato a casa sua prima

del suo ricovero dice:

« In te confido, o Signore […] perché

sei il mio baluardo e la mia fortezza ».

« Quando perdiamo tutto, dobbiamo

fare attenzione a non perdere il

Signore. Con Dio, si ha tutto quello che

ci serve nella paura e nel bisogno ».

« Prestiamo attenzione. Riserviamo

maggiore spazio alla vita spirituale.

Non guardiamoci indietro ma rivolgiamoci

al futuro e alle promesse del nostro

Signore che ci è fedele ».

Riassunto di un culto di Félix Berger a

Yverdon, nell’aprile del 2009.

Perché come Gesù ha risvegliato

Lazzaro con l’ordine che leggiamo

in Giovanni 11:43 (“Lazzaro, vieni

fuori!”), così sveglierà la nostra cara

Marinette.

La risurrezione di Lazzaro, come quella

di Gesù, diventa il simbolo della

risurrezione di tutti i credenti, di cui

Marinette fa parte.

NUOVO

un gioco cristiano

gratuito

per smartphone

e tablet

Aiuta

Eliab

a trovare il

Maestro e

impara di più

sulla parola

di Dio

ALLA RICERCA DI GESÙ

Sviluppato da Kupina

in collaborazione con HopeMedia Espagne et la FSRT

13

More magazines by this user
Similar magazines