catarsi anteprima

exquis

6 CATARSI

sopravvivenza. La tragedia, ma anche la salvezza cui

essa apre, sta nel comprendere che una simile scelta

è impossibile, che ogni decisione è una recisione

e il guadagno relativo che ci spinge da una parte ci

infligge anche una corrispondente sofferenza. La

catarsi è il pharmakon, la salute che passa per l’assimilazione

controllata di una dose di veleno.

Tutto questo suggerisce la necessità di un’indagine

sconfinante, che avvicini un fenomeno estetico

con piglio sperimentale, dando conto dell’occorrenza

del temine tanto nel campo biologico quanto

in quello magico-rituale, psicologico ed estetico, e

pertanto necessiti di un approccio plurimo, in cui le

prospettive si integrino grazie a contributi provenienti

da discipline diverse: dai saperi umanistici a

quelli scientifici, alle arti sceniche.

Abbiamo così raccolto, in questo volume,

voci eterogenee e curiosamente convergenti: Gianluca

Garelli, filosofo, partendo da Aristotele e arrivando,

tramite Hans-Robert Jauss, a H.G. Gadamer e a

T.W. Adorno, ha parlato di un processo purificatorio

che risponde a una logica strumentale, una forma di

vigilanza culturale per cui l’arte – eminentemente

l’arte –, attraverso la purificazione dalle e delle emozioni,

sembra essere finalizzata al controllo sociale.

Le derivazioni somatiche del meccanismo

catartico sono poi state indagate da Gilberto Camilla,

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