La Subfornitura 5 Ottobre 2017

alkimedia

La Subfornitura è una rivista pensata per ottimizzare il rapporto tra le aziende di subfornitura tecnica e i loro committenti, dedicando spazio ad offerta e domanda.
Il sito web di Interprogetti Editore è gestito da Alkimedia - Web Agency Milano

www.interprogettied.com

Mensile - anno VIII - n°5 ottobre 2017

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la ubfornitura

Pag. 10

UCIMU

Crescono gli ordini

di macchine utensili

Pag. 20

HANNOVER MESSE

Nuove forme di produzione

interconnesse

Pag. 34

OMC

Alta qualità nelle lavorazioni

di precisione


La curiosità è la molla di ogni scoperta.

Produzione molle in acciaio per tutte le applicazioni industriali,

minuterie metalliche e particolari sagomati in filo e nastro.

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Mollificio Gardesano,

intuito e passione

L’attività del Mollificio Gardesano S.p.A. comprende

la produzione di elementi elastici metallici,

più comunemente chiamati molle e minuterie

metalliche.

Sorto nel 1953 per iniziativa di Ubaldi Bruno, il

Mollificio Gardesano S.p.A. si è poi sviluppato,

anche con l’apporto dal 1955 del figlio del fondatore,

Ettore, fino a raggiungere le caratteristiche

di piccola industria, con insediamento in sede più

adeguata nel 1960.

Nel 1981, in concomitanza con l’entrata in azienda

di Ubaldi Carlo, nipote del fondatore Bruno, il

Mollificio Gardesano S.p.A. si trasferiva nella

nuova ed attuale sede, situata nella funzionale

Z.i. “Basson” di Verona.

L’azienda occupa mediamente 40 dipendenti su

un area totale di 5.400 mq.

Filosofia aziendale è il costante sviluppo tecnologico

con l’inserimento di macchinari produttivi

d’avanguardia e la conseguente possibilità di

ampliare la propria gamma di prodotti.

L’azienda è completamente disponibile a tutte

le esigenze del Cliente, sia produttive che di tempistica,

sia come consulenza per la definizione del

progetto e di conseguenza dell’elemento elastico

più adatto alle necessità del Cliente stesso.

L’azienda è inoltre attenta anche ai continui

sviluppi del mercato per quanto riguarda l’utilizzo

di nuovi materiali e di nuove lavorazioni

atte alla realizzazione di prodotti più affidabili e

rispondenti alle esigenze ed agli standard richiesti

dai commitenti.

Sistema Qualità

Con lo scopo di soddisfare le richieste sempre

più esigenti della Clientela ed assicurare precisione

ed affidabilità al processo produttivo, il

Mollificio Gardesano S.p.A. si è dedicato allo

sviluppo e alla realizzazione del progetto Qualità,

ottenendo la Certificazione Aziendale, secondo

la normativa di riferimento “UNI EN ISO 9001”.


Fixi LOMBARDiA s.r.l.

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Tagliati per la qualità

Da 40 anni specialisti nel taglio di precisione di profilati in alluminio, siamo riconosciuti nel settore per la qualità ed i servizi offerti.

Con oltre 20 unità di taglio distribuite su una superficie di 3000 mq, abbiamo una capacità produttiva annua di oltre 17.000.000 pezzi.

L’organizzazione aziendale viene supportata da una struttura informatica di massimo livello.

Le procedure ed il controllo di processo sono effettuati in conformità alle normative di settore e ISO 9001:2008 certificate dall’ente tedesco Tüv.

I principali settori che serviamo sono: automotive, arredo d’interni, gas domestico, pneumatica e oleodinamica, illuminazione, elementi strutturali

e di movimentazione, sistemi di automazione, motori elettrici.

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SOMMARIO

anno VIII - n. 5 Ottobre 2017

04 10

Miglioramento delle potenzialità e dei processi

per restare fornitori di prima fascia

Crescono gli ordini di macchine utensili

Nuove forme di produzione interconnessa

20

30

Stampa 3D per applicazioni nel manifatturiero

Alta qualità nelle lavorazioni di precisione

34

38

Movimentazione dei componenti in uno stabilimento

automotive

Storia di copertina

• Miglioramento delle potenzialità e dei processi

per restare fornitori di prima fascia (F. Goi).......4

Editoriale

• Effervescenza italiana (A. Bignami).....................9

Attualità

• Crescono gli ordini di macchine utensili..............10

• Notizie attualità....................................................12

Appuntamenti

• Nuove forme di produzione interconnessa.......20

• Meccanica e Industria 4.0:

gli ingredienti di Mecspe....................................24

• Notizie appuntamenti..........................................26

Macchine

• Stampa 3D per applicazioni nel manifatturiero

(F. Goi)........................................................................30

• Notizie macchine.....................................................32

Subfornitori

• Alta qualità nelle lavorazioni di precisione

(A. Bignami)..............................................................34

Utensili e componenti

• Notizie utensili.....................................................36

• Notizie componenti..............................................37

Automazione e strumentazione

• Movimentazione dei componenti

in uno stabilimento automotive..........................38

• Trasformazione digitale dei processi

di produzione........................................................40

• Notizie automazione/strumentazione.................42

Materiali

• Notizie materiali...................................................45

Rubriche

• Nonsolosubfornitura............................................46

• Elenco inserzionisti..............................................47

2 La Subfornitura - n.5 2017

www.interprogettied.com


STORIA DI COPERTINA

COSTRUZIONI MECCANICHE

Nel 2018 Agazzi Giancarlo

disporrà di un nuovo sito

produttivo, che garantirà un

aumento delle potenzialità;

l’adesione al processo SIP

di sviluppo fornirà nuovi

strumenti per la gestione

della qualità.

Miglioramento delle potenzialità

e dei processi per restare

fornitori di prima fascia

di Francesco Goi

Da diversi anni Agazzi Giancarlo

incrementa il proprio fatturato,

realizzando forniture di primo

livello sui mercati italiano ed esteri. Omar

Agazzi, figlio del fondatore e membro del

Consiglio di Amministrazione, descrive le

strategie di crescita, finalizzate a consolidare

il posizionamento raggiunto con le

società multinazionali.

La Subfornitura - Sig. Agazzi, i risultati

raggiunti nel 2017 hanno soddisfatto

le Vostre aspettative?

R. - Anche il 2017 è stato un anno positivo,

in cui abbiamo mantenuto il livello

di ordinativi stabile e un incremento

del fatturato consentito dalla nostra

capacità produttiva.

Per incrementare queste potenzialità

nel 2018 sarà disponibile un nuovo

Sede della Agazzi

Giancarlo Srl

a Fara Gera

d’Adda (BG)

Omar Agazzi,

figlio del

fondatore

e membro

del Consiglio di

Amministrazione

stabile con una superficie di 3000 m 2 ,

sempre a Fara Gera d’Adda (BG), che

verrà utilizzato dalla Agazzi Giancarlo e

dalla consociata Faber.

Sarà possibile estendere la nostra capacità

produttiva, mentre Faber svilupperà

ulteriormente la sua attività nel campo

delle macchine per la lavorazione del

formaggio. Il nuovo stabile disporrà di

due capannoni, con annessi gli uffici e

i servizi.

Già ora stiamo pensando alla più efficace

riorganizzazione dell’attività produttiva

delle due aziende.

La Subfornitura - Quali motivazioni

sono alla base del rafforzamento della

capacità produttiva?

R. - Si è trattato di una scelta strategica

determinata non tanto dalla volontà di

fare di più, ma di mantenere il lavoro che

abbiamo. Può sembrare una contraddizione;

in realtà, nel corso degli ultimi anni,

lavorando con le società multinazionali,

abbiamo constatato come il processo di

globalizzazione abbia determinato una

continua riduzione del parco fornitori.

Per quanto ci riguarda, siamo diventati

fornitori globali di diverse multinazionali

che, attualmente, stanno scremando il

parco fornitori e realizzando le cosiddette

liste preferenziali. Accedendo a queste

categorie più ristrette, le forniture richieste

diventano più importanti; non accrescendo

adeguatamente le potenzialità si

Fresatura rotatoria assiale

corre il rischio di non riuscire a gestire

certe tipologie di commessa.

Nel futuro, lavorando con società multinazionali

di grande dimensione, sarà

necessario essere sufficientemente grandi

per gestire le loro commesse; diversamente

si rischierà di diventare subforni-

4 La Subfornitura - n.5 2017

www.interprogettied.com


tori di seconda fascia, ovvero coloro che

forniscono prodotti e servizi ai fornitori

di prima fascia.

La Subfornitura - L’obiettivo di continuare

a far parte delle liste preferenziali

implica anche un miglioramento dei

processi…

R. - Per rispondere a questa necessità,

all’inizio di quest’anno abbiamo accettato

la proposta di un committente

di partecipare ad un programma di

miglioramento dei processi.

Questo processo di sviluppo dei fornitori

SIP (Supplier Improvement Process) ha

l’obiettivo di introdurre metodologie e

strumenti per la gestione della qualità

aziendale che rappresentano l’attuale

standard utilizzato in campo automotive.

L’applicazione del SIP, peraltro, ha dimostrato

la sua validità anche nella produzione

di particolari meccanici, gruppi

preassemblati e macchinari completi con

quantità che variano dalla singola unità

ai piccoli lotti purchè ripetitivi.

Le tecniche proposte garantiscono al

fornitore il miglioramento della gestione

della qualità, della conoscenza dei propri

processi aziendali e del controllo della

loro stabilità e lo sviluppo della qualità

del prodotto finito soprattutto attraverso

una riduzione dei rischi di produzione.

Il nostro committente ha proposto questo

programma ai fornitori considerati

strategici per elevare i suoi standard

qualitativi integrandoli nella propria

organizzazione in un’ottica di snellimento

della catena produttiva. Questo permette

una semplificazione dei processi d’acquisto,

un taglio dei costi di ispezione, una

migliore qualità dei prodotti ricevuti e

una conseguente riduzione dei costi di

rilavorazione.

Grazie al progetto SIP stiamo introducendo

in azienda strumenti per la qualità

(Process Flow Diagram, Failure Mode and

Effect Analysis, Process Control Plan,

Measurement System Analysis, Statistical

Process Control, Part Production Approval

Process, Problem Solving Process) e per

la produzione (Value Stream Mapping,

5S e Quick ChangeOver).

Seguire le logiche adottate dalle grandi

aziende non significa abbandonare i

Dipartimento

taglio Laser e sede

della Faber srl

Particolari meccanici

a disegno

clienti più piccoli, ma garantire a tutti

i nostri committenti che la commessa

verrà gestita con massima professionalità

ed elevati standard qualitativi e

di servizio.

I concetti su cui si basa il programma

di miglioramento in atto rispondono

anche alle esigenze di Industria 4.0; le

macchine in produzione sono adeguate

e già connesse tra loro e con i sistemi

informatici di cui disponiamo.

Gli stessi operatori saranno interconnessi

tra loro: uno dei progetti che verrà

avviato proprio in questi giorni prevede

che ogni operatore sia dotato di un

cordless. Tutti noi saremo interconnessi

e potremo comunicare senza lasciare la

postazione di lavoro.

Inoltre, già da alcuni mesi siamo impegnati

nella realizzazione di un altro

progetto secondo cui ogni operatore/

macchina verrà dotato di un tablet per il

monitoraggio, la raccolta e l’archiviazione

dei dati di produzione: sarà possibile

effettuare, archiviare e disporre delle

immagini di piazzamenti particolari e

della documentazione di produzione

in formato elettronico (disegni, cicli di

lavorazione, cicli di controllo, ecc.) presso

ognuna delle postazioni di lavoro.

www.interprogettied.com n.5 2017 - La Subfornitura 5


STORIA DI COPERTINA

La Subfornitura - I dipendenti stanno

apprezzando questa strategia aziendale?

R. - Ogni giorno acquisiamo, adattiamo e

miglioriamo la mentalità, il nostro modus

operandi. Basti pensare al sistema qualità:

siamo certificati dal 1995 e quotidianamente

siamo impegnati a perfezionare

l’approccio al problem solving.

È capitato che alcuni dipendenti inizialmente

si stupissero di un approccio così

avanzato (un cordless e un tablet per

ciascuno, ecc.); tutti si stanno rendendo

conto, tuttavia, che una macchina sempre

presidiata diminuisce il

Linea porzionatura formaggio a peso fisso

Il nostro obiettivo è di completare tutti i

programmi di miglioramento entro il 2018

e la riuscita, per alcuni di essi, dipenderà

dalla nostra capacità di adattare concetti

di Lean Production a produzioni di particolari

singoli e piccoli lotti. Siamo convinti

di poter avere risultati positivi, che ci

permetteranno di avere una competenza

e un controllo più completo sulla nostra

produzione: ad esempio, una eventuale

richiesta di una produzione certificata

con processo PPAP non ci coglierebbe

impreparati.

Gli strumenti organizzativi di cui ci stiamo

dotando portano a miglioramenti di

efficienza che compenseranno i maggiori

costi, e quindi saranno un vantaggio per

Esempio

di macchinario

completo

Particolari meccanici

di precisione

noi e per i nostri

committenti.

La nostra strategia di

mercato è finalizzata alla

crescita: per ottenerla occorre stare

al passo coi tempi, che non significa

solo acquisire un macchinario nuovo,

ma avere la mentalità per utilizzarlo

adeguatamente e completamente.

rischio, permette

il controllo e la stabilizzazione

del processo produttivo con conseguenti

maggiori garanzie di riuscita. Valutando

come eravamo e come stiamo evolvendo,

penso che nessuno di noi tornerebbe

indietro.

6 La Subfornitura - n.5 2017

www.interprogettied.com


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di una giornata dedicata ad automazione, strumentazione,

sensoristica.

Da quest’anno le opportunità per aziende e operatori triplicano,

per la concomitanza con mcT Alimentare / Visione e Tracciabilità

a coinvolgere il mondo delle tecnologie per il food & bev, per la

logistica e l’identificazione automatica.

SAVE dà appuntamento anche a Verona con il grande evento di

due giorni di fine ottobre.

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8 La Subfornitura - n.3 2017

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EDITORIALE

di Alessandro Bignami

EFFERVESCENZA ITALIANA

Gli ordini di macchine utensili tornano a salire anche sul

fronte interno. La spinta del Piano Nazionale Industria

4.0 continua ad avere effetto e l’industria si aspetta

la sua proroga nella Legge di Bilancio 2018, che il governo

intende confermare sotto il nuovo nome di Impresa 4.0.

Resta molto da fare per riempire il vuoto creato dagli anni di

crisi e per accelerare la trasformazione digitale delle nostre

produzioni, ma finalmente qualcosa è cambiato. Scorrendo

i dati del terzo trimestre che segnalano una crescita del

14,7%, il presidente di Ucimu - Sistemi per Produrre, Massimo

Carboniero, parla di effervescenza del mercato italiano. Seppure

venga confermato il ruolo imprescindibile dell’export, che assorbe

oltre la metà delle macchine utensili made in Italy, sono proprio

i dati nazionali a mostrare una netta e confortante inversione

di tendenza. Ora si tratta di proseguire in questa direzione.

Per farlo, il comparto chiede che il Superammortamento per

l’acquisto di beni strumentali diventi una misura strutturale

e l’Iperammortamento per gli investimenti in chiave digitale

e Industria 4.0 resti operativo per tutto il 2018. Passi necessari

per consentire all’exploit di questi mesi di segnare l’inizio

di una reale riqualificazione della manifattura italiana

e dell’attesa modernizzazione dei nostri sistemi produttivi.

Nodo fondamentale di questa evoluzione sarà la formazione

delle risorse umane, terreno su cui l’Italia non può permettersi

di restare indietro. A questo proposito, la nuova Legge di

Bilancio propone il credito di imposta al 40% per le spese

di formazione 4.0, cioè mirate ad acquisire o consolidare le

conoscenze delle tecnologie previste dal piano Impresa 4.0:

dall’analisi dei big data alla cybersecurity, dalla manifattura

additiva all’internet of things e alla robotica.

L’indispensabile risalita della vendita di macchine utensili

nel nostro paese potrà così affiancare le esportazioni, ma

anche rendere disponibili maggiori risorse per il loro ulteriore

rafforzamento. Un volano virtuoso alla cui radice, prima ancora

di misure fiscali e tendenze di mercato, resta la grande qualità

tecnologica delle macchine ”made by Italians”, in grande

evidenza alla recente Emo di Hannover, dove il numero dei

nostri espositori era secondo solo a quello dei padroni di casa.

www.interprogettied.com n.5 2017 - La Subfornitura 9


ATTUALITÀ

MERCATI

Nel terzo trimestre

il settore ha segnato un

incremento del 14,7%,

grazie soprattutto alle

vendite sul mercato

interno. Il presidente

di Ucimu Carboniero:

“Condividiamo l’intenzione

del governo di finanziare

anche per il 2018 il Piano

Industria 4.0, che ha

dimostrato la sua validità”.

Crescono gli ordini

di macchine utensili

Cresce ancora l’indice degli ordini

di macchine utensili che, elaborato

dal Centro Studi & Cultura

di Impresa di Ucimu-Sistemi Per Produrre,

nel terzo trimestre 2017 segna

un incremento del 14,7% rispetto allo

stesso periodo dell’anno precedente. Il

valore assoluto dell’indice risulta pari

a 109 (base 2010=100).

L’incremento è stato determinato principalmente

dall’ottimo andamento

degli ordinativi raccolti dai costruttori

italiani sul mercato interno, cresciuti del

68,2% rispetto al periodo lugliosettembre

2016. Il valore assoluto

dell’indice si è attestato a 66,1. Per

trovare un incremento altrettanto deciso

è necessario tornare indietro fino

al 2011 quando l’incremento risultò

pari al 96,7% ma il valore assoluto si

fermava al 48,4.

Anche l’indice degli ordini esteri è

risultato in crescita, segnando un +1%

rispetto al terzo trimestre dell’anno

precedente, per un valore assoluto

pari a 114,6.

A conferma dell’ottimo momento

economico che caratterizza il manifatturiero

italiano è anche il positivo

andamento della raccolta adesioni alla

prossima BI-MU, che, in scena nell’ottobre

del 2018 a Fieramilano Rho, si

presenta con un format e un repertorio

Il presidente di

Ucimu - Sistemi

Per Produrre

Massimo

Carboniero

tecnologico rinnovato e ampliato. Sono

infatti già numerose le conferme di

partecipazione pervenute alla segreteria

della biennale della macchina

utensile che, per la sua 31esima edizione,

presenterà accanto ai sistemi di

produzione e ai macchinari una ampia

e variegata offerta di sistemi e tecnologie

digitali per l’interconnessione di

macchine e impianti.

“Questi dati” – ha affermato Massimo

Carboniero, presidente di Ucimu-Sistemi

Per Produrre – “dimostrano tutta

l’effervescenza del mercato italiano

e, contestualmente, la validità degli

incentivi previsti dal Piano Nazionale

Industria 4.0, che rispondono efficacemente

all’esigenza delle imprese

di svecchiamento degli impianti e di

10 La Subfornitura - n.5 2017

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introduzione dei principi di digitalizzazione

e interconnessione, indispensabili

per il mantenimento della competitività

del manifatturiero italiano”.

“Con le nuove soluzioni messe a punto

in questi mesi, e dotate sempre di più

di tecnologie riconducibili a Industria

4.0, i costruttori italiani sono orgogliosi

di contribuire all’avanzamento

del livello tecnologico della manifattura

del paese. Per troppi anni” – ha

continuato il presidente Carboniero

– “abbiamo lavorato prevalentemente

con clienti stranieri. Ora, nonostante

l’export rappresenti, giustamente, oltre

la metà del nostro fatturato, assistiamo

a un corretto riequilibrio tra

mercato domestico e mercato estero”.

“Certo è che il recupero del gap tecnologico

che si è creato negli anni della

crisi e lo sviluppo in chiave digitale, in

Italia, è soltanto avviato; il processo

di aggiornamento è lungo e articolato.

Per questo condividiamo pienamente

l’intenzione espressa dagli organi di

Nel terzo

trimestre 2017,

il valore assoluto

dell’indice degli

ordini di macchine

utensili risulta

pari a 109

(base 2010=100)

governo di finanziare anche per tutto

il 2018 gli incentivi di Super e Iperammortamento.

In particolare, anche alla

luce dell’utilizzo delle misure da parte

delle aziende fin qui fatto, dovrebbe

essere prevista, a nostro avviso, la

trasformazione del Superammortamento

in provvedimento strutturale e

l’allungamento dell’operatività dell’Iperammortamento

a tutto il 2018.

Solo così – ha aggiunto il numero

uno di Ucimu-Sistemi Per Produrre –

saremo certi di aver dato il giusto avvio

alla riqualificazione del manifatturiero

italiano in chiave moderna”.

“L’auspicio è che queste proposte possano

trovare conferma anche nel prossimo

Piano Impresa 4.0, inserito nella

Legge di Bilancio 2018, insieme all’ottimo

provvedimento già annunciato dai

ministri del governo che permetterà alle

imprese italiane di ottenere un credito

di imposta per l’attività di formazione

avviata in materia di Industria 4.0”.

“Dotare gli impianti produttivi di

strumenti adeguati a sostenere una

produzione efficiente e competitiva

in termini di redditività, sicurezza e

flessibilità è il primo passo per assicurare

futuro alla manifattura ma il

processo di aggiornamento e sviluppo

rimarrebbe fermo al palo se non fosse

adeguatamente affiancato dall’aggiornamento

delle risorse umane che”

– ha concluso Carboniero – “già operano

nelle imprese o che entreranno

nel prossimo futuro”.

www.interprogettied.com n.5 2017 - La Subfornitura 11


ATTUALITÀ

INDUSTRIA 4.0

Trasformazione digitale: partnership

fra Assolombarda e Unicredit

Industria 4.0 rappresenta

un’opportunità irripetibile per

far crescere competitività e

occupazione. Le aziende italiane

ne sono consapevoli, tanto

che la maggior parte di loro ha

già iniziato oppure deciso di

intraprendere un percorso in

tal senso. L’iniziativa imprenditoriale,

però, da sola non basta,

soprattutto per le piccole e

medie imprese, che costituiscono

gran parte del tessuto

imprenditoriale italiano e lombardo.

In un mondo complesso

e interconnesso, non si può

lavorare da soli. In particolare,

dall’esterno occorrono finanziamenti

e know-how.

In tal senso, Assolombarda e

Unicredit hanno appena attivato

una partnership per sostenere e

affiancare le aziende di Milano,

Monza e Brianza e Lodi sull’opportunità

di iniziare programmi

di investimento volti alla trasformazione

digitale e tecnologica.

Stiamo parlando della

Lombardia, che rappresenta il

22% del Pil nazionale, il 27%

dell’export e il 21% degli investimenti

fissi lordi italiani. È la

regione con il maggior numero

di imprese innovative in Italia,

dove abbracciare Industria 4.0

vuol dire cogliere un’opportunità

strategica. Non solo perché

a livello nazionale Industria 4.0

(secondo l’Osservatorio del

Politecnico di Milano) nel solo

2017 genererà 1,7 miliardi di

ricavi aggiuntivi (e immaginiamoci

che cosa significherà tutto

questo nei prossimi 10 anni),

almeno un quarto dei quali in

Lombardia, ma soprattutto perché

interconnessione e beni

strumentali servono a produrre

in modo nuovo fatturato e utili

maggiori.

Carlo Ferro, vicepresidente di

Assolombarda con delega alle

Politiche industriali e Fisco,

osserva che “la domanda italiana

di sistemi di produzione è

tornata a muoversi, a conferma

del fatto che le imprese si stanno

preparando ad affrontare

la sfida della digitalizzazione

dei processi manifatturieri. Ma

Industria 4.0 comporta un’innovazione

progressiva della cultura

d’impresa e dei processi

produttivi che richiede tempo

e continuità nella costruzione

di un ecosistema Industria 4.0”.

Per Ferro questo significa strategia,

investimenti, formazione

e finanziamenti, e in questa

direzione va la collaborazione

tra Unicredit e Assolombarda,

quella di offrire alle imprese

un sostegno nella comprensione

delle opzioni tecnologiche

disponibili e un accesso accelerato

al loro finanziamento.

Un vero e proprio percorso di

investimento in ottica di trasformazione

digitale: “Industria

4.0 rappresenta un’occasione

unica per la Lombardia e per il

Paese, che dobbiamo cogliere

per consolidare in modo duraturo

e consistente la crescita”,

afferma Gianni Franco Papa,

direttore generale di Unicredit.

Papa sottolinea come la

collaborazione di Unicredit

con l’associazione imprenditoriale

sia di lunga data e si

sia consolidata a partire dal

2011, da quando sono state

sottoscritte con Assolombarda

diverse partnership volte

ad agevolare il processo di

internazionalizzazione delle

aziende, di accesso al credito

nella logica del nuovo rapporto

Banca-Impresa e di supporto

agli investimenti in innovazione,

ricerca e sviluppo.

LA MANOVRA DI BILANCIO

Il ministro Calenda: “Più di 10 miliardi per Impresa 4.0”

Tutto il pacchetto “Impresa 4.0” è stato

inserito nella manovra di bilancio.

Si tratta di più di 10 miliardi di finanziamenti

a sostegno delle imprese che

investiranno in innovazione, ricerca e formazione

negli ambiti e nelle tecnologie

che caratterizzano la quarta rivoluzione

industriale. Per accrescere la competitività

del sistema economico in chiave

4.0 è stato inoltre istituito il Fondo per il

capitale immateriale, la competitività e

la produttività, le cui priorità saranno:

finanziare progetti di ricerca e innovazione

e favorire il trasferimento dei

risultati dei progetti verso il sistema produttivo.

La natura delle misure previste,

in prevalenza incentivi fiscali e crediti

di imposta, consentirà di anticipare e

concentrare gli effetti sull’economia

reale nel corso del 2018 mentre le uscite

di finanza pubblica saranno successive,

a partire dal 2019 in linea con gli adempimenti

fiscali e i piani di ammortamento

delle imprese”, ha dichiarato il ministro

allo Sviluppo Economico Carlo Calenda

sulla manovra varata a ottobre dal Consiglio

dei Ministri.

12 La Subfornitura - n.5 2017

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NOMINE

Davide Suppia Country Manager di Data4

Specialista europeo nel data hosting ultrasicuro e iperconnesso,

Data4 ha annunciato la nomina di Davide Suppia, già Business

Development Manager dell’azienda, a Country Manager e

Vice President Sales per il territorio italiano.

Nel ruolo di country manager, Suppia si occuperà di implementare

le strategie di business in linea con le linee guida

definite centralmente da Data4. Inoltre, gestirà le iniziative

e i programmi del Gruppo coordinando i team locali, interfacciandosi

direttamente con i clienti.

Nella funzione di vice president sales, il manager

avrà la responsabilità di sviluppare l’azione commerciale

sul territorio per accrescere i risultati

economici e le quote di mercato di Data4 in Italia.

Prima di approdare al gruppo francese, Davide

Suppia ha svolto il ruolo di Sales Director in

Supernap Italia, valorizzando un’esperienza di

28 anni maturata nel settore delle telecomunicazioni.

In precedenza, infatti, il manager ha curato

la strategia di sviluppo del business e la vendita

di servizi di rete all’interno della divisione “Network Services” di

Colt Italia con focus anche sul sistema delle alleanze e sui canali

distributivi. Davide Suppia ha assunto, inoltre, il ruolo di City

Director di Torino con la responsabilità del nodo Telco e del

data center del capoluogo piemontese.

“Davide ha contribuito significativamente al crescente

successo di Data4 in Italia”, ha commentato Adam Levine,

Chief Commercial Officer del gruppo. “Ha svolto un ruolo

chiave nello sviluppo del portfolio clienti così come

nel posizionamento del Campus di Milano come

hub di connettività in Italia. Siamo orgogliosi di

promuovere Davide nel ruolo di country manager

e vice president sales con l’obiettivo di consolidare

la leadership di Data4 nel mercato italiano.

Infine, grazie alla sua esperienza nel settore IT,

telecom e data center, Davide è il profilo ideale

per sostenere la crescita di Data4 in Italia focalizzandosi

sulla gestione dei partner IT e delle

aziende clienti”.

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La nostra azienda vi offre alta qualità ottenibile nel taglio di materiali notoriamente

difficili per la tecnologia laser: Titanio, Acciaio al carbonio, Acciaio aisi 304 e 316,

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ATTUALITÀ

LO STUDIO DI ROLAND BERGER

Industria della difesa: atteso un aumento degli investimenti

I conflitti irrisolti, le nuove minacce alla sicurezza

e le richieste di una maggiore spesa

militare sembrano mettere sotto pressione

la politica di difesa dell’Europa. Di fronte a

tale turbolenza geopolitica, più del 90% dei

fornitori del settore si aspetta un aumento

del budget destinato alla sicurezza da parte

dei Paesi Ue. È questo uno dei principali

risultati dell’ultimo Aerospace and Defense

(A&D) Management Issues Radar firmato da

Roland Berger. Nello studio sono stati intervistati

220 dirigenti del settore aerospaziale e

della difesa a livello internazionale. Di questi

più di un terzo (36%) si aspetta che la spesa

per la difesa aumenti dal 2 al 5% nei prossimi

due anni. Motivo: l’escalation della tensione

tra Est e Ovest e il progressivo aumento dei

nazionalismi in diversi Stati.

“Non vi è un unico fattore alla base dell’ottimismo

che si respira nel settore della difesa.

È piuttosto un insieme di molteplici elementi

convergenti a creare le condizioni per una

prospettiva di crescita stabile”, commenta

Paolo Massardi, partner di Roland Berger

A&D Italia.

Quasi due terzi degli intervistati (63%)

dicono di sentirsi comunque preparati per

affrontare situazioni di emergenza derivanti

da eventuali crisi geopolitiche semmai

dovessero verificarsi. Lo stesso campione

è paradossalmente molto meno ottimista

circa le sfide da affrontare all’interno delle

proprie aziende. Il 56% dei dirigenti interpellati

da Roland Berger in particolare si dice

preoccupato circa l’efficacia di piani d’innovazione

da avviare/avviati internamente

(in house) e la capacità reale di sviluppo

di tecnologie produttive all’avanguardia.

“Negli ultimi anni ha prevalso la necessità di

produrre volumi contrattualizzati e rendere

sempre più efficienti i processi manifatturieri”,

commenta Massardi. “Oggi chi saprà

dotarsi di assetti leggeri ed agili, anche

sfruttando il potenziale della trasformazione

digitale, avrà un’ottima posizione anche per

reagire a shock esterni di mercato”.

Tuttavia, le aziende stanno sempre più riconoscendo

le potenzialità generate dai nuovi

processi di digitalizzazione: quasi tre quarti

(70%) dei manager intervistati concordano

sul fatto che la trasformazione digitale

creerà nuovi modelli di business, prodotti e

servizi. L’anno scorso tale percentuale non

superava il 49%. Ora, nonostante le preoccupazioni

espresse, il 69% del campione

sta lavorando per l’implementazione di programmi

volti ad accelerare tale processo.

E i cyber-attacks sempre più all’ordine del

giorno? Preoccupano sì, ma non possono

rappresentare un freno: il 76% dei dirigenti

ritiene infatti che la tendenza verso una

maggiore digitalizzazione sia irreversibile

nonostante i problemi legati alla sicurezza

online o offline. “L’incremento esponenziale

della connettività è inarrestabile. Sia

nell’ambito manifatturiero, con processi

produttivi di stile ‘fabbrica del futuro a luci

spente e con tutto monitorato costantemente’,

sia tra prodotti e tecnologie fra loro,

sia fra prodotti ed utilizzatori”, specifica

Massardi.

RICONOSCIMENTI

Fanuc tra i Top Supplier di GF Machining Solutions

In occasione del Supplier Day 2017 che si è di recente tenuto

presso la sede di Losone, in Svizzera, GF Machining Solutions

ha premiato i suoi 10 migliori fornitori in Europa. Tra questi

anche Fanuc, che ha ricevuto il riconoscimento per merito

della sua competenza e affidabilità in qualità di fornitore.

GF Machining Solutions offre soluzioni e prodotti innovativi

per la fresatura, l’EDM, la texturizzazione laser, l’automazione

e i servizi di assistenza ai clienti. L’ormai consolidata collaborazione

di lunga data tra GF Machining Solutions e Fanuc

consente alla multinazionale svizzera di mettere a disposizione

dei propri clienti soluzioni specifiche e su misura capaci di

soddisfare i più diversi requisiti di lavorazione.

“Fanuc rappresenta una delle aziende principali nel settore

della robotica, e per questo motivo GF Machining Solutions

e System 3R hanno scelto di stringere con Fanuc una partnership

strategica”, spiega Markus Kuhl, Chief Procurement

Officer di GF Machining Solutions.

Con l’incremento dell’automazione in fabbrica, sono numerosi

i processi produttivi a essere stati rivoluzionati e che, oggi,

costituiscono la normalità. “Dal momento che questo trend

perdurerà nel futuro, è necessario che i processi si sviluppino

e adattino di conseguenza”.

Per arrivare a riconoscere l’eccellenza in questo ambito, GF

Machining Solutions ha analizzato diversi aspetti; tra questi,

l’approccio TCO, il supporto ai clienti, il tempo di reazione e la

competitività. I 10 migliori fornitori che hanno saputo rispettare

questi fattori chiave hanno ricevuto il premio di Top Supplier

di GF Machining Solutions.

14 La Subfornitura - n.5 2017

www.interprogettied.com


ADDITIVE MANUFACTURING

picturastudio.it

Roboze rafforza la presenza in Usa

Produttore italiano di soluzioni

additive manufacturing avanzate

per l’industria, Roboze

ha annunciato l’ingresso nel

proprio team di management

di Ron Weavil, con oltre 20

anni di esperienza nel settore.

Pochi mesi fa il gruppo aveva

annunciato l’apertura di una

sede di rappresentanza a New

York, con la promessa di sviluppare

il proprio organico

volto ad avvicinare le soluzioni

Ron Weavil, Territory Manager

US East di Roboze

Roboze alla richiesta americana di soluzioni avanzate in materiali

plastici performanti come il PEEK e l’Ultem AM9085F.

ìIl primo passo verso il raggiungimento di questo obiettivo è

la selezione di personale qualificato ed esperto per assistere

i clienti americani nella scelta di soluzioni innovative per la

produzione di parti finite e metal replacement.

Ron Weavil mette a disposizione la propria esperienza professionale

in materia di ingegneria e produzione, dove ha fornito

soluzioni aziendali per risparmiare tempo e costi in diversi

settori di attività: aeronautica, spazio, difesa, automotive,

AGRA, solo per citarne alcuni. Questi settori sono coerenti con

le soluzioni Roboze e la propria offerta di materiali avanzati

per l’industria.

“Sono orgoglioso di assumere questo ruolo, che mi consente

di dare un contributo per consolidare e incrementare la

presenza di Roboze negli States”, commenta Ron Weavil, il

nuovo Territory Manager US East dell’azienda italiana. “Lo

spirito di innovazione e i continui investimenti nella Ricerca

& Sviluppo ci rendono un’azienda all’avanguardia, pronta ad

affrontare la trasformazione digitale con le migliori soluzioni

sul mercato”.

La nuova nomina è finalizzata a sviluppare ulteriormente il

business americano e rafforzare il posizionamento dell’azienda

nel mercato.

Come Territory Manager, Ron Weavil avrà infatti la responsabilità

di guidare la sede americana di Roboze, definendo le

migliori strategie per incrementare le opportunità di business

dell’azienda nei mercati di riferimento. Avrà inoltre il compito

di sviluppare partnership di canale, ampliare l’ecosistema di

reseller e rafforzare le collaborazioni già attive, con l’obiettivo

di rispondere alle esigenze di clienti e partner.

“Siamo certi che l’esperienza e le competenze consolidate

di Ron Weavil nel mondo dell’additive manufacturing ci

consentiranno di cogliere nuove e importanti opportunità di

business nell’area americana”, dichiara Alessio Lorusso, Ceo

& Founder di Roboze.

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ATTUALITÀ

COMPONENTI PER AUTO

Rockwell Automation riceve il premio Delphi Supplier

Rockwell Automation è stata insignita del Premio Delphi Pinnacle

attribuitole per i servizi che, nel 2016, hanno permesso a Delphi di

risparmiare sui costi.

Delphi, primaria azienda di componenti auto, ogni anno assegna

un riconoscimento ai propri fornitori strategici per aver supportato

l’azienda nel raggiungimento degli obiettivi di miglioramento di

qualità, valore e costo/prestazione.

Per aiutare Delphi a ottenere questo risparmio di costi, Rockwell

Automation ha lavorato a stretto contatto con il settore dei componenti

diesel dell’azienda, nell’implementazione dei servizi di

gestione delle scorte, altrimenti noti come Rockwell Automation

Asset Management Program. Il servizio prevede la presenza in

loco di uno specialista in asset management che collabora con

le aziende e le aiuta a gestire l’inventario, a mitigare il rischio di

obsolescenza e ridurre fino al 25% i costi di MRO (maintenance,

repair and operations).

Il programma è stato implementato in Delphi nel 2012 con l’obiettivo

di aiutare l’azienda a ottimizzare i propri asset produttivi tramite la

riduzione delle scorte, riparando i componenti anziché sostituirli e

gestendo l’intero ciclo di vita dell’inventario.

La prima fase del processo ha previsto una valutazione della base

installata (Installation Base Evaluation) da parte di Rockwell Automation

finalizzata all’individuazione di potenziali aree di miglioramento.

In seguito, Rockwell Automation ha lavorato con Delphi per

creare, specificamente per il cliente, una combinazione di servizi,

funzionalità e metodologie comprovate, il tutto con la supervisione

in loco di uno specialista di asset management.

Da allora, Delphi ha registrato una riduzione dei costi legati alla

MRO di centinaia di migliaia di dollari.

“Per Rockwell Automation è un onore ricevere questo riconoscimento

da parte di Delphi”, dichiara Marc Baret, director of Industrial

Services and Solutions, Rockwell Automation.

“L’industria automobilistica ha subito forti pressioni in merito alla

riduzione dei costi e un modo fondamentale per gestire questa sfida

è stato ridurre le scorte e migliorare l’uso dei componenti in loco.

Queste best practice possono essere applicate a qualsiasi settore”.

I vincitori del Premio Delphi Pinnacle 2016 sono stati annunciati

nel corso di una cerimonia che si è svolta a Cracovia, in Polonia,

lo scorso maggio.

RISULTATI SEMESTRALI

Danfoss prosegue la crescita

Danfoss prosegue la crescita nel corso dei

primi sei mesi del 2017 facendo registrare

un notevole incremento del fatturato netto

e degli utili, nel corso di un periodo caratterizzato

anche da cospicui investimenti.

Il fatturato netto è cresciuto di 2,4 miliardi

Il Ceo Kim Fausing

di DKK (0,3 miliardi di euro) raggiungendo

i 21,8 miliardi di DKK (2,9 miliardi di euro),

in crescita del 13%.

L´utile operativo esclusi altri ricavi e costi

è aumentato del 10% raggiungendo i 2,5

miliardi di DKK (332 milioni di euro), mentre

l´utile netto è stato di 1,5 miliardi di DKK (200

milioni di euro). Come previsto, il flusso di

cassa si è rivelato inferiore nella prima metà

dell´anno, a causa dell´elevata crescita e

dell´aumento degli investimenti.

“I primi sei mesi dell´anno sono stati molto

positivi, con tutte le attività principali di

Danfoss che hanno contribuito ad una buona

crescita del fatturato”, afferma il presidente

e Ceo Kim Fausing. “Nel corso degli ultimi

anni abbiamo intrapreso iniziative mirate

ad accelerare la crescita investendo in

innovazione e in mercati ad alto potenziale

di sviluppo, di cui ora iniziamo a raccoglierne

i frutti. La crescita e il livello di utili ci permettono

di effettuare importanti investimenti

per crescere ulteriormente grazie alla digitalizzazione

e alle nuove tecnologie. In questo

modo possiamo continuare a rafforzare

Danfoss e la nostra posizione sul mercato”.

Danfoss ha ottenuto risultati eccellenti in

tutte le attività principali e in tutti i mercati.

In particolare, hanno fatto registrare ottimi

risultati le attività nel settore hydraulic

mobile di Danfoss Power Solutions, così

come sono cresciuti notevolmente i mercati

dei paesi emergenti, spinti da una

maggiore domanda di tecnologie energeticamente

efficienti ed ecocompatibili.

Allo stesso tempo, Danfoss ha continuato

a ottenere buoni risultati nei suoi mercati

di sbocco più grandi, in Europa e in Nord

America.

La crescita è stata favorita anche dai

risultati ottenuti con le nuove tecnologie

innovative, come quelle delle attività di

Danfoss Turbocor Compressors e Danfoss

Silicon Power, che hanno fatto registrare

tassi di crescita a due cifre, grazie alla

crescente domanda di soluzioni ad elevata

efficienza energetica e di elettrificazione.

Fa parte della strategia di Danfoss focalizzarsi

sull´innovazione e acquisire nuove

tecnologie.

Nella prima metà dell´anno, Danfoss ha

acquisito due aziende, rispettivamente

specializzate nelle soluzioni cloud per le

apparecchiature di refrigerazione e le tecnologie

avanzate a film sottile per la produzione

di sensori.

16 La Subfornitura - n.5 2017

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ATTUALITÀ

CERTIFICAZIONI

Accordo tra Icim e Techne

Buone notizie per le aziende

di serrature, chiusure antipanico,

accessori per serramenti

e per i fabbricanti dei prodotti

da costruzione del comparto

security & safety. Grazie infatti

alla partnership siglata da Icim,

ente di certificazione indipendente,

e Techne, laboratorio di

servizi avanzati di misurazione,

le aziende hanno ora la possibilità

di conseguire con rapidità

ed efficienza le certificazioni di

riferimento per i loro prodotti,

potendo effettuare ogni di tipo di

prova in laboratorio o in witnessing,

come previsto dall’art. 46

del CPR 305/11. Il Regolamento

Prodotti da Costruzione, com’è

noto, riguarda tutti i prodotti che

sono realizzati per diventare

parte permanente di opere edili

e che ha lo scopo di garantire

la libera circolazione dei prodotti

da costruzione all’interno

del mercato europeo. Icim è un

organismo notificato per il rilascio

della marcatura CE per i

prodotti da costruzione, mentre

Techne è un laboratorio notificato

per le prove ai fini di marcatura

CE in conformità al già citato

art. 46, ovvero, sia prove di laboratorio

sia prove presso la sede

del cliente, le cosidette prove in

“test witnessing” che possono

essere condotte utilizzando l’attrezzatura

del fabbricante, molto

apprezzate, in particolar modo,

dai grossi produttori. L’offerta

congiunta di tutti i servizi relativi

alla certificazione di prodotto,

obbligatoria e volontaria, costituisce

un vantaggio per le aziende

che possono trovare, in un’unica

soluzione, esperienza consolidata

e personale qualificato che si

traducono in precisione e rapidità

di esecuzione: un’efficienza

garantita, altresì, dalle competenze

multidisciplinari di Icim e

dal laboratorio prove all’avanguardia

di Techne, che utilizza

macchinari di testing e diagnosi

di ultima generazione. In particolare,

l’accordo riguarda le prove

iniziali di tipo, le prove parziali,

meccaniche e ambientali per

maniglioni antipanico, maniglie

di emergenza, serrature meccaniche,

serrature elettromeccaniche,

e delle prove per la

certificazione volontaria per tutti

i prodotti del settore, come ad

esempio cilindri per serrature

e lucchetti.

Molti dei prodotti che rientrano

nel campo di applicazione del

Regolamento Prodotti da Costruzione

appartengono al settore

antincendio, un comparto in cui

Icim opera da vent’anni e nel

quale è accreditato per la certificazione

di numerosi prodotti e

figure professionali. Non è il solo

comparto della certificazione

italiana e internazionale in cui

Icim si distingue per dinamismo

e innovazione: nell’ambito della

certificazione volontaria di prodotto,

Icim opera in differenti settori

industriali e può vantare oltre

40 schemi di certificazione, tutti

accreditati, sviluppati in un’ottica

di maggior controllo delle prestazioni

dei prodotti rispetto alla

certificazione cogente: un valore

aggiunto per tutte le aziende che

vogliono differenziarsi rispetto

alla concorrenza.

L’accordo riguarda anche tutti

i fabbricanti che utilizzano nei

loro processi produttivi strumenti

che sono soggetti a taratura

periodica, dal momento

che Techne è anche laboratorio

accreditato Accredia ISO 17025.

Tra i settori serviti da Techne

in ambito tarature l’industria

automotive, metalmeccanica,

petrolchimica, sanitaria, della

difesa e delle costruzioni. Speciali

condizioni agevolate sono

garantite ai clienti Icim. Il prossimo

step dell’accordo prevede

il completamento del catalogo

prove per tutti gli accessori per

serramenti.

ADDITIVE MANUFACTURING

Weerg triplica la lavorazione 3D

A soli tre mesi dall’installazione della prima HP

Jet Fusion 4200 e dal successivo debutto nel

mercato del 3D Printing, Weerg.com triplica la

capacità produttiva con l’acquisto di altri due

sistemi di stampa dello stesso modello. L’ecommerce,

che offre lavorazioni CNC e 3D online

con preventivazione gratuita in tempo reale,

vanta così ad oggi uno dei più grandi parchi

macchine del Sud Europa di questa innovativa

tecnologia firmata HP.

La richiesta di lavorazioni 3D è andata ben oltre

le nostre aspettative”, commenta Matteo Rigamonti,

fondatore di Weerg. “Abbiamo registrato

un numero crescente di ordini molto variegati da

parte di un’utenza attenta alla rapidità dei tempi

di consegna, che ha reso necessario un immediato

potenziamento della capacità produttiva”.

L’investimento nelle nuove stampanti, in funzione

da fine ottobre presso lo stabilimento di Marghera

(VE), anticipa inoltre la possibilità di introdurre

nuovi materiali per le lavorazioni 3D, finora

limitate al Nylon PA 12. “L’obiettivo – aggiunge

Rigamonti – è di avere per ciascuno di essi una

macchina dedicata, così da ottimizzare ulteriormente

le lavorazioni e i tempi di produzione”.

18 La Subfornitura - n.5 2017

www.interprogettied.com


LA MOSTRA-CONVEGNO DI ANCONA

Oltre 600 partecipanti

a Forum Meccatronica

Evento itinerante organizzato dal gruppo

Meccatronica di Anie Automazione e

Messe Frankfurt Italia, Forum Meccatronica

ha fatto tappa quest’anno ad Ancona. La

risposta del territorio è stata positiva: 624

i visitatori della giornata che alla Mole

Vanvitelliana hanno assistito agli interventi

dei responsabili di automazione nelle tre

sessioni parallele Progettazione, Produzione

e Prestazioni.

“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto

ad Ancona in termini di numero e qualità

dei visitatori: il territorio ha risposto bene,

dimostrando di essere consapevole della

necessità di intraprendere un percorso

evolutivo verso un’industria più moderna

e digitalizzata e con sempre maggiore propensione

alla progettazione meccatronica”,

afferma Marco Vecchio, segretario di Anie

Automazione e Anie Energia.

La decisione di investire sulle Marche

si è rivelata vincente, abbiamo incontrato

un tessuto industriale preparato e ricettivo”,

dice Francesca Selva, Vice President

Marketing & Events Messe Frankfurt Italia.

“Siamo soddisfatti di come si sta sviluppando

questo appuntamento annuale e di come

si stanno affermando i nostri interventi sul

territorio per la diffusione di una cultura

4.0. Il Forum Meccatronica tornerà nel 2018

a Torino”.

Hanno aperto la giornata gli enti territoriali

Regione Marche, Marchet Azienda speciale

della Camera di Commercio di Ancona e

Confindustria Marche, che hanno sottolineato

l’importanza dei bandi attivati dalla

Regione come supporto all’innovazione

tecnologica e digitale, alla valorizzazione

delle risorse umane e alla salvaguardia

dell’occupazione.

Sempre nella sessione plenaria il professor

Giambattista Gruosso del Politecnico

di Milano ha presentato un’anteprima dei

risultati dell’Osservatorio “Mappatura delle

Competenze Meccatroniche in Italia”. Giunto

alla terza edizione, dopo aver toccato

le province lombardo-venete ed emiliane,

l’Osservatorio si focalizza quest’anno proprio

sul tessuto imprenditoriale marchigiano

e verrà esposto integralmente a Milano, il

14 dicembre, in occasione della conferenza

stampa di SPS IPC Drives Italia.

In concomitanza con

In parallel with

9 - 13/10/2018

Subfornitura tecnica

& servizi per l’industria

Technical subcontracting

& industrial services

9 - 13/10/2018

AL SERVIZIO

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APPUNTAMENTI

HANNOVER, 23-27 APRILE 2018

L’interazione tra tecnologia

dell’automazione

e tecnologia energetica,

piattaforme IT e intelligenza

artificiale accelera la quarta

rivoluzione industriale.

Ad Hannover Messe 2018

i potenziali di questa

evoluzione.

Uomo, macchine e IT sono le colonne

portanti della fabbrica del futuro,

che esprime però pienamente

il proprio potenziale solo attraverso l’interconnessione.

La nuova connettività

– intendendo con questo la produzione

collegata in rete – fa avanzare Industria

4.0 verso una nuova fase”, dice Jochen

Nuove forme di produzione

interconnessa

Köckler, presidente del CdA di Deutsche

Messe. “Con il tema conduttore ‘Integrated

Industry - Connect & Collaborate’

dimostriamo come l’interconnessione,

nell’industria, crei forme completamente

nuove di gestione, di lavoro e di collaborazione,

favorendo più competitività,

migliori posti di lavoro e nuovi modelli

di business”.

La tecnologia di fabbrica e la tecnologia

energetica sono sempre più efficienti,

così come lo sono le possibilità di analisi

dei dati. Si fanno sempre più strada

piattaforme IT industriali. Intelligenza

artificiale e machine learning aiutano le

macchine a prendere decisioni, con effetti

a dir poco dirompenti: si rende possibile

la simulazione digitale delle catene di

produzione, nascono innovativi modelli di

business, si affacciano sui mercati nuovi

player e i confini tra i settori si fanno

sempre più sfumati.

“Il vertiginoso sviluppo di Industria 4.0

e i suoi effetti sono realtà concreta ad

Hannover Messe”, aggiunge Köckler.

“Noi mettiamo in mostra i robot, la

tecnologia di fabbrica, il software e la

loro interconnessione in una soluzione

organica. Solo ad Hannover, in effetti, è

possibile incontrare Industria 4.0 come

sistema integrato”.

Il tema conduttore “Integrated Industry

(Foto Deutsche Messe)

20

La Subfornitura - n.5 2017

www.interprogettied.com


- Connect & Collaborate” è di grande

importanza per tutti i settori industriali.

Oggi ad esempio la collaborazione uomorobot

avviene senza problemi praticamente

in aziende di ogni dimensione. E lo

stesso si può dire per il gemello digitale: la

rappresentazione virtuale e l’abbinamento

tra dati del produttore e dati del cliente

consentono l’ottimizzazione di processi di

produzione e prodotti.

Grazie alla digitalizzazione e alla produzione

collegata in rete il ritmo dell’innovazione

è altrettanto vertiginoso anche

nel settore energetico. Centrali elettriche

virtuali raccolgono, come centrali di controllo,

l’energia di molti piccoli produttori e

la fanno convergere nella rete elettrica in

funzione del fabbisogno reale. La formula

dell’interconnessione è rivolta al futuro

anche sul fronte della svolta energetica

e della mobilità elettrica. I veicoli elettrici

sono di fatto accumulatori viaggianti che

cedono la loro energia agli utenti con

effetto stabilizzante sulle fluttuazioni della

tensione di rete.

Collaborare per il vantaggio reciproco è da

sempre obiettivo prioritario delle aziende

subfornitrici. In tempi di digitalizzazione,

però, anche lo smart supply apre prospettive

nuove: supply chain management,

simultaneous enigineering, cicli di produzione

ottimizzati e percentuale minima

di errori diventano realtà se subfornitore

e acquirente collaborano alla pari come

partner dello sviluppo e si interconnettono

fattivamente come tali.

La nuova connettività cambia anche il

ruolo del personale di fabbrica, che ha

La fiera di riferimento per l’industria

Hannover Messe è la fiera di riferimento

internazionale per l’industria. Con i suoi temi

conduttori “Integrated Industry” e “Integrated Energy”

è inoltre anche piattaforma globale per Industria 4.0.

L’edizione 2018 si terrà ad Hannover dal 23 al 27 aprile

2018 e tratterà approfonditamente i temi della

trasformazione digitale della produzione e dei sistemi

energetici, riunendo sotto un unico tetto cinque fiere

leader: IAMD - Integrated Automation, Motion

& Drives; Digital Factory; Energy; Industrial Supply

e Research & Technology.

In contemporanea si svolgerà nel quartiere fieristico

di Hannover anche CeMAT, il salone leader mondiale

dell’intralogistica e del supply chain management.

Paese Partner di Hannover Messe 2018 è il Messico.

Uno dei temi di

Hannover Messe

2018 sarà la

collaborazione

fra subfornitore

e acquirente, per

uno sviluppo basato

sull’interconnessione

fra i partner

accesso diretto a tutti i dati importanti

relativi alla produzione e ai macchinari

ed è aiutato da macchine intelligenti a

prendere le giuste decisioni.

Un ruolo chiave è svolto inoltre dalle piattaforme

IT industriali. La raccolta, l’analisi

e il raggruppamento di grandi quantitativi

di dati provenienti da diverse fonti, abbinati

al know-how specifico dell’industria

di settore, consentono infatti lo sviluppo

di servizi basati su Internet che vanno

ben oltre i tradizionali confini del settore.

Questi esempi di connettività e di collaborazione

si potranno passare in rassegna

presso gli stand di aziende espositrici

provenienti da ogni parte del mondo. Il

tema conduttore sarà inoltre ripreso e sviluppato,

durante Hannover Messe, da oltre

80 tra forum e congressi che ribadiranno

il ruolo di piattaforma dell’innovazione e

di avanguardia delle tendenze ormai da

tempo riconosciuto alla manifestazione.

LA RICERCA APPLICATA

PROTAGONISTA A RESEARCH

& TECHNOLOGY

Industria 4.0 ha raggiunto un nuovo

stadio della trasformazione digitale dei

processi produttivi. E in fiera sarà possibile

vedere, ad esempio, l’interconnessione tra

tecnologia dell’automazione, intralogistica

e intelligenza artificiale.

Ma chi perfeziona queste tecnologie? Chi

genera le nuove ondate di innovazioni

destinate a rivoluzionare l’industria? Sono

i ricercatori, gli scienziati e gli sviluppatori

che i visitatori di Research & Technology

possono incontrare nella cornice di Hannover

Messe.

Research & Technology, nel padiglione 2,

è in effetti la vetrina internazionale della

ricerca, dello sviluppo e del transfer tecnologico.

Ed è soprattutto rivolta alla ricerca

applicata per settori quali automazione,

energia, logistica e mobilità, e alla ricerca

industriale trasversale come adattronica,

bionica o ricerca sui materiali.

“Essendo circondata dagli altri ambiti

espositivi di Hannover Messe – tecnologia

dell’automazione e dell’azionamento,

software industriale & IT, sistemi energetici

integrati, subfornitura intelligente e costruzione

leggera – Research & Technology

propone una panoramica unica a livello

mondiale sull’interconnessione tra i diversi

settori dell’industria”, dice Sonia Wedell-

(Foto Deutsche Messe)

(Foto Deutsche Messe)

www.interprogettied.com n.5 2017 - La Subfornitura 21


APPUNTAMENTI

Castellano, Global Director di Research &

Technology presso Deutsche Messe.

Tra i temi di maggiore interesse del 2018

ci sono digitalizzazione, adattronica, bionica,

bioeconomia e elettronica organica.

L’adattronica, ad esempio, è una tecnologia

per strutture adattive che abbina

strutture di tipo tradizionale e sistemi

di materiali attivi per integrare funzioni

classiche di supporto dei carichi e di

definizione delle forme con funzionalità

di sensori e attuatori.

La maggior parte delle materie plastiche è

ancora a base di petrolio. La bioeconomia

Oltre 80 tra

forum e congressi

ribadiranno

il ruolo della

manifestazione

come piattaforma

dell’innovazione

e di avanguardia

delle tendenze

si prefigge di ridurre questa dipendenza

attraverso l’impiego di materie prime

rinnovabili. Tra i prodotti e i processi a

biobase ci sono materiali da costruzione,

soluzioni “CO 2

neutrali” per la produzione

automobilistica e la mobilità, adesivi,

compositi e polimeri.

L’elettronica organica sostituisce materiali

inorganici con materiali organici al fine

di migliorare prodotti come elementi per

illuminazione e fotovoltaici, elettronica

stampata, batterie o parti specifiche,

ad esempio nella conversione da luce a

energia elettrica (fotovoltaica) e viceversa

(diodi luminosi).

Nel 2017, a Research & Tecnology, circa

400 espositori hanno presentato più di

1.500 prodotti, oltre a nuove soluzioni

e progetti, a 55.000 visitatori, il 31%

dei quali arrivati ad Hannover da Paesi

esteri. La maggior parte dei visitatori

rappresentava in primo luogo l’industria

manifatturiera, ma anche l’industria energetica,

il commercio, le istituzioni e gli

enti pubblici. Sia i visitatori sia gli espositori

hanno approfittato della presenza

a Research & Technology per partecipare

anche a una serie di iniziative speciali

quali la serata di gala inaugurale Night

of Innovations, il Forum tech transfer e il

Forum Science-Square dedicato a ricerca

e a scienza applicata.

“Research & Technology riunisce in un solo

padiglione quattro punti di forza: prossimità

all’industria, innovazione, occasioni

di networking e transfer di know-how”,

sintetizza Wedell-Castellano. “Partecipare

a Research & Technology significa quindi

avere accesso diretto a tutti gli ambiti

espositivi della fiera leader mondiale

dell’industria, assicurarsi una panoramica

completa del mondo della ricerca, approfittare

di un eccellente punto d’incontro

con esperti, scienziati, politici e investitori;

usufruire di servizi professionali in tema di

marketing, licenze, brevetti ecc.”.

(Foto Deutsche Messe)

(Foto Deutsche Messe)

(Foto Deutsche Messe)

(Foto Deutsche Messe)

22 La Subfornitura - n.5 2017

www.interprogettied.com


APPUNTAMENTI

PARMA, 22-24 MARZO 2018

La cultura digitale

e il rapporto fra tecnologie

e persone saranno

fra i temi della fiera

rivolta al manifatturiero

italiano. Esordirà il salone

dedicato a materiali

non ferrosi e leghe.

Meccanica e Industria 4.0:

gli ingredienti di Mecspe

Una tecnologia al servizio delle

persone, che pone l’individuo

al centro ed è in grado

di intercettarne desideri e bisogni.

Sembra essere questa la nuova frontiera

dell’esperienza digitale, secondo

il recente studio Accenture Technology

Vision 2017 dedicato al rapporto tra

tecnologia e persone, che individua

in questo stretto legame e nella creazione

di una tecnologia progettata

per adattarsi al comportamento del

singolo i principali trend emergenti

che avranno il maggiore impatto sul

mercato e nel mondo nell’arco dei

prossimi tre anni.

Una trasformazione che va di pari

passo con il processo in corso chiamato

Industria 4.0 e che vedrà nella

prossima edizione di Mecspe, la

manifestazione del manifatturiero 4.0

I saloni

promossa da Senaf (Fiere di Parma,

dal 22 al 24 marzo 2018), un punto

di riferimento importante per comprenderne

lo stato di avanzamento,

attraverso la promozione della cultura

Macchine e Utensili - Macchine utensili, utensili e attrezzature

Fabbrica Digitale - Tecnologie informatiche per la gestione di una fabbrica intelligente;

Motek Italy - Automazione di fabbrica

Power Drive - Sistemi, componenti, meccatronica

Control Italy - Metrologia e controllo qualità

Logistica - Sistemi per la gestione della logistica, macchine e attrezzature

Subfornitura meccanica - Lavorazioni industriali in conto terzi

Subfornitura elettronica - Progettazione, lavorazioni elettroniche e componenti e accessori

Eurostampi, macchine e subfornitura plastica - Stampi e stampaggio, lavorazioni delle materie

plastiche e della gomma

Additive Manufacturing - Rapid prototiping e 3D printing

Trattamenti Superficiali - Macchine e impianti per il trattamento e la finitura delle superfici

Nuovo salone dei materiali non ferrosi e leghe - Alluminio, titanio, magnesio, compositi e tecnologie

digitale e delle competenze necessarie

per approcciarsi ai nuovi strumenti

tecnologici.

“Tener conto del comportamento

specifico delle persone permette di

migliorare non solo la relazione con

i dipendenti, ma anche la qualità del

loro lavoro e la produttività”, afferma

Emilio Bianchi, direttore di Senaf. “Un

presupposto fondamentale, quello

della centralità delle risorse umane,

che insieme alla conoscenza approfondita

della tecnologia e all’utilizzo

consapevole dei nuovi strumenti, è

diventato uno dei punti indispensabili

per definirsi un’impresa dell’era Industria

4.0. Su questo tema lo scenario

emerso dall’Osservatorio del Politecnico

di Milano mostra segnali positivi,

con un livello di consapevolezza sul

tema da parte degli imprenditori cresciuto

in un anno dal 62% al 92%, e

24

La Subfornitura - n.5 2017


Le iniziative

di Mecspe 2018

saranno rivolte

ad esaltare

la flessibilità,

l’efficienza

e il contenimento

dei consumi

nella fabbrica di

oggi e di domani

un mercato che nel nostro Paese vale

già 1,7 miliardi di euro. Siamo fiduciosi

che l’Italia stia recependo la sfida in

gioco per il proprio futuro economico,

ma per continuare in questa direzione

e cogliere tutte le opportunità possibili,

servono competenze e skill, che si possono

ottenere solo attraverso lo studio

e l’aggiornamento costante”.

Per contribuire alla definizione di una

mappa competitiva per il sistema

produttivo delle Pmi italiane, tutte le

iniziative della prossima edizione di

Mecspe saranno rivolte ad esaltare

la flessibilità, l’efficienza e il contenimento

dei consumi, nella fabbrica

di oggi e di domani, attraverso gli

elementi distintivi della quarta rivoluzione

industriale. In particolare, il

tema della “Fabbrica digitale 4.0” sarà

raggruppato nuovamente in fiera in un

intero padiglione (il numero 4), dove

il visitatore potrà toccare con mano

lo stato dell’arte del nuovo “manufacturing

made in Italy”, ammirando

come dall’integrazione delle tecnologie

abilitanti si delinei un manifatturiero

sempre più evoluto e interconnesso.

Poiché inoltre i materiali e le relative

tecnologie rappresentano un aspetto

sempre più determinante nella definizione

dei processi, è nato il “Nuovo

salone dei materiali non ferrosi e

leghe” (alluminio, titanio, magnesio,

compositi e tecnologie), una nuova

area che, attraverso dimostrazioni pratiche

e conferenze tematiche, offrirà ai

visitatori interessanti spunti di trasferimento

tecnologico e nuove soluzioni

di progettazione e realizzazione di

manufatti leggeri.

Ma Mecspe non si ferma a Parma. Il

racconto per un’alternativa italiana

al modello Industry 4.0 proseguirà

con tre nuove tappe di avvicinamento

dei “Laboratori Mecspe - Fabbrica

digitale, la via italiana per l’industria

4.0”, convegni itineranti per fare

chiarezza e accompagnare le imprese

nel percorso verso la digitalizzazione

avviato dal Piano Nazionale Industria

4.0. Dopo il talk su “Plastica e

Automotive” a Modena, i prossimi

focus riguardano “Alluminio, Titanio,

Magnesio e Motorsport” (Brescia, 13

novembre), “Materiali Compositi e

Aerospazio” (Napoli, 5 febbraio) e

vedranno il confronto tra imprenditori

e associazioni, con la presentazione di

scenari economici, modelli interpretativi

del fenomeno e casi eccellenti di

innovazione.

n.5 2017 - La Subfornitura

25


APPUNTAMENTI

LAVORAZIONE DELLA LAMIERA

EuroBLECH 2018 punterà sul networked manufacturing

EuroBLECH 2018, la 25ª Fiera

Internazionale Tecnologica della

Lavorazione della Lamiera, si

terrà dal 23 al 26 ottobre 2018

presso la sede espositiva di Hannover,

in Germania. A un anno

dall’inizio della fiera tecnologica

della lavorazione della lamiera,

leader al mondo, che ancora una

volta occuperà otto padiglioni

espositivi ad Hannover, è già

cominciata la prenotazione degli

stand presso l’azienda organizzatrice,

Mack Brooks Exhibitions.

L’ultima fiera del 2016 si è conclusa

con risultati positivi: con

1.505 espositori da 41 nazioni,

che hanno esposto su uno spazio

espositivo netto di 87.800 metri

quadrati, e con 60.636 visitatori

provenienti da 102 nazioni.

Durante la prossima fiera,

accanto alle tematiche più

importanti, come costruzioni

leggere, lavorazione di prodotti

ibridi e produzioni additive,

l’attenzione sarà puntata sul

networked manufacturing. L’aumentata

efficienza, il miglioramento

nelle prestazioni di macchine

e sistemi, la creazione di

reti di componenti e la manutenzione

predittiva per ridurre

i tempi di fermo: questi sono i

punti chiave di Industria 4.0. Per

implementare questa tendenza

nella realtà produttiva è vitale

introdurre sistemi sofisticati e

di alta qualità, insieme a software

innovativi e sistemi “tutto in

uno”. In aggiunta a ciò, la Fabbrica

del Futuro si basa su una

aumentata sicurezza dei dati,

nonché su una vasta cooperazione

aziendale per sviluppare

nuove soluzioni.

“I primi sistemi applicabili di Industria

4.0 sono già stati presentati

presso EuroBLECH 2016. Nel

frattempo, lo sviluppo continua

rapidamente. Sarà ora interessante

vedere come questa tendenza

si evolverà ulteriormente,

affermandosi nella produzione

industriale, dalle piccole e medie

imprese alle grandi corporazioni.

Questo offre, quindi, enormi

opportunità e potenzialità ai produttori

e fornitori di macchinari e

soluzioni, operanti nell’industria

della lavorazione della lamiera”,

dice Nicola Hamann, consigliere

delegato dell’azienda organizzatrice

di EuroBLECH, Mack Brooks

Exhibitions.

“Offriremo ancora una volta ai

nostri espositori una piattaforma

internazionale di alta qualità

per la presentazione delle loro

più recenti macchine, soluzioni

e sistemi. A EuroBLECH 2018,

potranno presentarle ad un pubblico

di settore specializzato,

pronto a investire nelle ultime

tecnologie. EuroBLECH 2018 si

terrà per la 25ª volta nella sua

storia e, in quanto principale fiera

tecnologica per la lavorazione

della lamiera, costituirà ancora

una volta una vetrina per lo

sviluppo tecnologico, ponendosi

come barometro delle tendenze

economiche. Costruirà la piattaforma

per supportare l’industria

della lavorazione della lamiera

nel suo sviluppo a lungo termine”,

continua Nicola Hamann.

EuroBLECH 2018 occuperà

ancora una volta i padiglioni

11, 12, 13, 14, 15, 16, 17 e 27

del Centro Espositivo di Hannover.

Da macchine e sistemi

convenzionali alle più moderne

tecnologie, il profilo della fiera è

ben strutturato e copre l’intera

catena tecnologica della lavorazione

della lamiera: lamiera,

prodotti finiti e semifiniti, movimentazione,

separazione, formatura,

lavorazione flessibile della

lamiera, giunzione, saldatura,

lavorazione tubi/ profilati, trattamento

di superficie, lavorazione

di strutture ibride, attrezzature,

elementi macchine, controllo di

qualità, sistemi CAD/CAM/CIM,

attrezzature di fabbrica e ricerca

e sviluppo. Alle aziende interessate

ad essere collocate nel loro

rispettivo settore tecnologico, gli

organizzatori suggeriscono di

prenotare il proprio spazio espositivo

al più presto possibile.

Per le aziende interessate a

esporre a EuroBLECH 2018, è

disponibile una brochure espositori

che può essere ordinata

in tre lingue. Il sito web della

fiera, www.euroblech.com, di

nuova progettazione, offre informazioni

dettagliate su questo

evento internazionale. Con il

suo moderno design reattivo, il

nuovo sito web della fiera è di

facile utilizzo sia da desktop che

da utenza mobile.

26 La Subfornitura - n.5 2017

www.interprogettied.com


Materiali Lavorati:

• Acciaio Inox 304/316/303/307

• Inconel628, Alloy, Monel

• Acciai comuni da costruzione;

• Acciai speciali;

• Acciai automatici e leghe leggere;

• Materiali plastici.

Lavorazioni eseguite:

• Tornitura da barra fino a Ф65

• Tornitura di ripresa fino a Ф 180

• Fresatura 4/5 assi fino a 800x400x300

• Produzione ingranaggi e dentatura

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Settori di sbocco:

• Aeronautico e navale

• Costruttori di macchine/impianti

• Elettromeccanico

• Illuminotecnica

• Raccorderia speciale o ad alta pressione

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APPUNTAMENTI

L’AGENDA

Profibus&Profinet Day

15 novembre 2017

Repubblica di San Marino

www.profi-bus.it

SPS IPC Drives

28-30 novembre 2017

Norimberga, Germania

www.mesago.de/en/SPS

Samumetal

1-3 febbraio 2018

Pordenone

www.samuexpo.com/

samumetal

Fornitore Offresi

15-17 febbraio 2018

Erba (CO)

www.fornitoreoffresi.com

Simodec

6-9 marzo 2018

Parigi, Francia

www.salon-simodec.com

Mecspe

22-24 marzo 2018

Parma

www.mecspe.com

Globale Industrie

27-30 marzo 2018

Parigi, Francia

www.gl-events.com

CeMAT

23-27 aprile 2018

Hannover, Germania

www.cemat.de

Hannover Messe

23-27 aprile 2018

Hannover, Germania

www.hannovermesse.de

BIE - Brescia Industrial

Exhibition

17-19 maggio 2018

www.fierabie.com

Ipack-Ima

29 maggio - 1 giugno 2018

Milano

www.ipack-ima.com

Plast

29 maggio - 1 giugno 2018

Milano

www.plastonline.org

Additive Manufacturing Europe

26-28 giugno 2018

Amsterdam, Paesi Bassi

www.amshow-europe.com

Hannover Messe Usa

10-15 settembre 2018

Chicago, Usa

www.hannovermesse.de

Fastener Fair Italy

26-27 settembre 2018

Milano

www.fastenerfairitaly.com

31.BI-MU

9-13 ottobre 2018

Milano

www.bimu.it

Sfortec Industry

9-13 ottobre 2018

Milano

www.sfortec.it

Euroblech

23-26 ottobre 2018

Hannover, Germania

www.euroblech.com

Jimtof

1-6 novembre 2018

Tokyo, Giappone

www.jimtof.org/en

CeMAT Asia

6-9 novembre 2018

Shanghai, Cina

www.cemat-asia.com/EN

MACCHINE UTENSILI

A BI-MU 2018 focus su manifattura digitale

e tecnologie abilitanti

Dal 9 al 13 ottobre 2018, a fieramilano Rho, andrà in

scena BI-MU, la più importante manifestazione italiana

dedicata all’industria costruttrice di macchine utensili

a asportazione e deformazione, robot, automazione e

tecnologie ausiliarie che, per la sua 31esima edizione,

presenterà un focus speciale su digital manufacturing

e tecnologie abilitanti.

Specchio dei mutamenti e delle trasformazioni che

caratterizzano il manifatturiero, 31.BI-MU, attraverso

un rinnovato repertorio tecnologico che abbraccia

tutte le soluzioni riconducibili alla fabbrica del futuro,

documenterà la contaminazione tra industria dei

sistemi di produzione e mondo ICT, presentando così

“The digital era of machine tools”.

Promossa da Ucimu-Sistemi Per Produrre, l’associazione

dei costruttori italiani di macchine utensili,

robot e automazione, e organizzata da Efim-Ente fiere

italiane macchine, 31.BI-MU proporrà, nei sei padiglioni

opzionati per l’evento, il meglio della produzione

internazionale di macchine utensili a asportazione

e deformazione, robot, automazione, digital manufacturing,

tecnologie ausiliarie, tecnologie abilitanti,

additive manufacturing, sistemi di potenza fluida, meccatronica,

trattamenti di finitura, utensili, componenti,

attrezzature e accessori, metrologia e saldatura, IoT,

Big data, analytics, cyber security, cloud computing,

realtà aumentata, system integrator, sistemi di visione,

software.

Numerose nuove aree di innovazione, inoltre, arricchiranno

l’esposizione tradizionale.

Per la prima volta nella sua lunga tradizione di manifestazione

fieristica B2B, BI-MU abbinerà inoltre alla

dimensione espositiva quella di approfondimento

culturale tematico, sviluppato non soltanto attraverso

il “classico” cartellone convegnistico ma grazie ad

un ricco programma di eventi collaterali che animerà

BI-MUpiù.

Vera e propria arena allestita in uno dei padiglioni della

manifestazione, BI-MUpiù saprà richiamare l’interesse

degli operatori presenti in fiera ai quali saranno proposti:

iniziative speciali, momenti di approfondimento

focalizzati su specifici argomenti legati al mondo

della manifattura, appuntamenti ad hoc per favorire

la condivisione della conoscenza, presenza di autorevoli

esponenti dell’industria, insieme agli eventi di cui

saranno protagonisti gli espositori, che avranno così a

disposizione un palcoscenico speciale per presentare

le proprie novità.

28 La Subfornitura - n.5 2017

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ANNOVII NUMERO3 GIUGNO/LUGLIO2016

ATTUALITÀ

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della ricerca farmaceutica

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L’appuntamento per

la filiera del farmaco

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IO-Link: un’interfaccia

per Industria 4.0

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la ubfornitura

Mensile - anno VII - n°4 settembre/ottobre 2016

Pag. 04

Pag. 26

Pag. 30

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ICF - Rivista dell'Industria Chimica

e Farmaceutica è la nuova rivista di

Interprogetti che, oltre ad offrire un quadro

esaustivo sullo stato dell'arte dei due

settori di riferimento, rappresenta uno

strumento di lavoro qualificato, attraverso

una presentazione completa dell'innovazione

tecnologica ad essi dedicata.

Tecnologie Alimentari, la rivista tecnico-scientifica

di riferimento per i tecnologi

alimentari, illustra le reali innovazioni,

con i contributi dei massimi

esperti dei diversi comparti del settore.

Ingredienti macchine e attrezzature

per ottenere l'eccellenza del

prodotto alimentare.

La Subfornitura, la rivista che presenta

l'attuale realtà della lavorazione

per conto terzi, i cui protagonisti

hanno acquisito una maggiore specializzazione

e collaborano con il

committente per la messa a punto

del prodotto finito.

La Plastica Oggi e Domani rivista

dedicata al settore materie plastiche

che fornisce, un’informazione esaustiva

sulle nuove tecnologie, i materiali

e le applicazioni.

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Italia: o spedizione ordinaria 61,00 €

o contrassegno 65,00 €

Estero: o spedizione ordinaria 89,50 €

o spedizione prioritaria Europa 101,00 €

o spedizione prioritaria Africa, America, Asia 125,00 €

o spedizione prioritaria Oceania 140,00 €

Italia: o spedizione ordinaria 61,00 €

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MACCHINE

MULTIFUNZIONI DIGITALI

Rot-O-Duplex ha

potenziato l’offerta

con l’introduzione dei

modelli per la stampa 3D,

puntando così sul mercato

della prototipazione

industriale, in linea con

la trasformazione digitale

trainata da Industria 4.0.

di Francesco Goi

Da 40 anni Rot-O-Duplex opera nel

campo delle multifunzioni digitali,

svolgendo la sua attività nelle

provincie di Como e Lecco.

Quest’anno, partendo dall’esperienza

sviluppata con la stampa 2D, le potenzialità

aziendali sono state arricchite con

l’introduzione della stampa 3D. Ne parliamo

con il Sales Manager Marco Robotti.

“L’obiettivo è stato quello di riproporre

anche per la stampa 3D lo stesso modello

utilizzato per la 2D”, osserva Robotti. “Ci

siamo legati con un accordo commerciale

al costruttore di stampanti Soitech, che

ha sede a Bologna: attualmente stiamo

proponendo la stampa 3D soprattutto alle

aziende del settore manifatturiero, dove

eravamo meno presenti con la stampa 2D.

Il principale settore applicativo di queste

macchine è quello della prototipazione:

interessa quindi tutti i comparti industriali

che devono realizzare prototipi o stampi.

Uno stampo in plastica, infatti, prevede

costi anche 20 volte inferiori a quelli

realizzati in alluminio o acciaio: vengono

realizzati esclusivamente per effettuare

prove non disponendo, ad oggi, della

stessa resistenza meccanica dei pezzi

realizzati con materiali metallici.

La macchina che proponiamo dispone di

un’area di stampa importante (30-40 mm

x 29,7 mm), quindi di un volume altrettanto

significativo: si tratta di un sistema

a mono o doppio estrusore, in grado di

Stampa 3D per applicazioni

nel manifatturiero

Stampante 3D

stampare due colori sullo stesso pezzo.

Viene applicata in tutti i settori industriali

che necessitano l’effettuazione di test

non tanto sui materiali, ma sulla forma.

Un esempio interessante è offerto dalle

applicazioni nel settore dei mollifici che,

stampando in plastica un numero limitato

di pezzi, sono in grado di realizzare un

notevole risparmio di tempo prima di

andare in produzione”.

LE MOTIVAZIONI DI UNA SCELTA

“Abbiamo scelto di sviluppare l’attività in

questo nuovo ambito”, aggiunge Robotti,

“per entrare a far parte di un settore più

innovativo in crescente affermazione, quello

dell’Industria 4.0, quindi per essere più

appetibili al mercato e non essere visti

come l’azienda che, fornendo la stampante,

entra solo nell’ultima parte del processo.

Per questo sviluppo dell’attività è previsto

un arricchimento dello staff con due

figure professionali, una tecnica e una

commerciale, specializzate nella stampa

3D e nella parte di sistemistica e di interfacciamento

con le periferiche; infatti oggi

anche le macchine automatiche sono

interfacciate alla rete aziendale.

In questa prima fase saremo presenti

sul mercato lombardo, dove ha sede

la maggior parte della nostra clientela.

Volendo assicurare, oltre alla vendita, un

efficace servizio assistenza, non siamo

interessati ad ampliare il raggio d’azione,

conservando le caratteristiche che hanno

determinato la fidelizzazione dei clienti

attuali.

“I nostri clienti attuali dei settori industriali”,

aggiunge Cristina Rotunno , responsabile

amministrativa e figlia dei fondatore di

30

La Subfornitura - n.5 2017

www.interprogettied.com


Rot-O-Duplex, “dovrebbero rappresentare

una base interessante per l’inizio di questa

nuova attività; anche alcuni designer,

peraltro, dovrebbero essere interessati agli

sviluppi della stampa 3D”.

Il negozio di

Rot-O-Duplex

e lo show room

Stampante

3D e alcuni

prodotti

realizzati

LA NUOVA TECNOLOGIA

NELLE FIERE DI SETTORE

La nuova tecnologia verrà presentata in

anteprima al Salone Altecnologie, dedicato

alle soluzioni innovative e tecnologiche

per le imprese produttive, che si terrà a

Erba dal 23 al 25 novembre.

Rot-O-Duplex presenterà le macchine

2D per il processo digitale (scansione,

software per la ricerca e l’archiviazione

dei documenti) e i sistemi 3D come evoluzione

tecnologica per le applicazioni in

campo industriale.

Anche nel passato Rot-O-Duplex ha partecipato

a questa fiera, essendo interessata

a presentare le tecnologie innovative di

Konica Minolta, che rappresenta da molti

anni una sua prestigiosa partnership.

“Dopo alcuni anni di assenza, il Salone

Altecnologie viene riproposto quest’anno

e tuttora lo consideriamo adatto a presentare

gli sviluppi della nostra attività.

Da 2-3 anni questa tipologia di macchine

viene presentata alle fiere”, aggiunge

Robotti. “Per quanto ci riguarda, avendo

sempre sviluppato nuove soluzioni tecnologiche

nel mercato Office, abbiamo

scelto di estendere l’attività al campo

Industriale dove finora eravamo presenti

nel settore stampa; con la nuova tecnologia

potremo operare anche nel campo

dei processi”.

MIGLIORAMENTO CONTINUO

“Due anni fa siamo stati fra le prime

cento aziende a ottenere la certificazione

ISO 9001/2015”, rivela il Sales Manager

di Rot-O-Duplex. “Ci è sembrato

importante, dopo tanti anni di attività,

un riconoscimento oggettivo della qualità

raggiunta, oltre che comunicare al mercato

il nostro impegno costante verso il

miglioramento. Proprio il miglioramento

continuo è infatti uno degli obiettivi della

normativa ISO. Si tratta di uno stimolo

in più per non sedersi su quanto fatto

e continuare ad alzare l’asticella, anno

dopo anno”.

I prossimi obiettivi dell’azienda sono

strettamente legati alla trasformazione

digitale che sta vivendo il mondo industriale:

“Secondo la maggior parte degli

economisti” – riflette Robotti – entro due

anni il settore manifatturiero vivrà un

momento di svolta epocale, sulla spinta

dell’Industria 4.0 e degli investimenti

digitali. Un cambiamento che coinvolgerà

sia l’approccio alla produzione, sia i processi.

Il nostro obiettivo è dunque quello

di farci trovare pronti quando questo

scenario si manifesterà completamente. In

questa evoluzione il 2018 sarà un anno

decisivo. Pertanto è necessario continuare

a concentrarsi sulla crescita professionale

di tutta l’azienda”.

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MACCHINE

LAVORAZIONI MECCANICHE

Alte prestazioni nell’elettroerosione a filo

In occasione del lancio dell’innovativa macchina per

elettroerosione a filo EDM UP6, il Ceo di Makino, P. Anders

Ingemarsson, ha detto: “Gli aggiornamenti e l´ampliamento della

nostra offerta di macchine EDM le hanno rese più interessanti

per le aziende che devono eseguire lavorazioni in diversi settori.

Oltre al miglioramento dei parametri prestazionali, la

maggiore facilità di utilizzo della macchina può incrementare

la produttività dell’azienda perché appiattisce la curva di

apprendimento dell’operatore”.

La Makino UP6 è caratterizzata da una fusione a sezione

cava; le sue parti sono attraversate da un liquido

dielettrico a temperatura costante che consente

di evitare che la macchina soffra di distorsioni

termiche, mantenendo così gli elevati standard

di qualità associati ai prodotti Makino. La

piastra di sigillatura del braccio viene pulita

costantemente da una barriera

d’acqua per ridurre l’attrito e

assicurare il funzionamento

regolare dell’asse X. Guide a

rulli extra-lunghe ad alta precisione

riducono le vibrazioni

e migliorano la rigidità. Le viti

a sfera ad alta precisione sono

completamente coperte per impedire

l’ingresso della sporcizia e prolungarne

la durata. La Makino UP6 ha un sistema

di guida del filo di nuova concezione che

offre una migliore accuratezza di angolo, un infilaggio ancora più

affidabile anche in presenza di forme complicate e piccoli fori di

partenza che garantiscono una lavorazione omogenea e stabile.

È stato sviluppato un innovativo sistema di infilaggio automatico

senza getto per migliorare le capacità di infilaggio.

Il nuovo software per elettroerosione a filo EDCAM 2017 ha molto

da offrire agli operatori. Molte funzioni sono ora svolte in maniera

completamente automatica: creare ed aggiungere cavità da un

modello 3D, accertare tutte le posizioni degli elettrodi, riconoscere

e calcolare l’area della scintilla, riconoscere e acquisire

profondità, trovare punti di misura e riconoscere i pezzi. Il

vantaggio complessivo consiste nella minimizzazione degli

errori di input. EDCAM 2017 continua a imporsi come lo

standard di riferimento in fatto di semplicità d´uso con nuove

funzionalità per il controllo Hyper-i e mantenendo al contempo

lo stesso programma NC su EDCAM e sulle macchine

Makino EDM. Inoltre, i dati EDCAM

possono essere modificati nell’interfaccia

di controllo della macchina e le

impostazioni della macchina possono

essere scaricate automaticamente.

La serie ormai collaudata di macchine

per elettroerosione a tuffo

Makino EDAF è stata oggetto di un

ampio aggiornamento. Non solo viene

proposta con un nuovo design, ma offre

agli utenti i vantaggi della popolare

tecnologia H.E.A.T. di Makino, disponibile fino

ad ora solo nelle macchine per elettroerosione

della serie U.

La nuova EDAF dispone di una maggiore

velocità di avanzamento, fino a 5.000 mm/min

sugli assi X e Y.

Un’altra caratteristica, HS-Rib, consente

all’asse Z di ottenere un incremento di velocità

di 20 m/min, un miglioramento del 31% rispetto al modello attuale.

Il nuovo generatore H.E.A.T. è più potente (da 40A a 80° di

corrente di picco standard), riducendo il consumo energetico

del 44%. Gli operatori ora possono beneficiare di una pressione

programmabile dei getti, di una regolazione accurata della

portata, di una pompa con inverter e di un manometro preciso.

Nell´insieme gli aggiornamenti della serie EDAF apportano

significative migliorie alle prestazioni e all’usabilità.

Il nuovo controllo Hyper-i di Makino è più semplice e veloce da

utilizzare indipendentemente dall’esperienza dell’operatore. Il

nuovo pannello del controllo Hyper-i offre funzionalità simili a

quelle degli smartphone/tablet, ovvero tocca, allarga, stringi,

espandi e trascina. Un altro vantaggio è dato dal pannello

touchscreen che si può regolare all´altezza più comoda. La porta

di grandi dimensioni agevola in maniera considerevole le

operazioni di carico/scarico dei pezzi. Come ha sottolineato il

Ceo di Makino Ingemarsson, “queste sono tutte caratteristiche

che possono contribuire a incrementare la produttività nelle più

comuni operazioni di elettroerosione a filo”.

32 La Subfornitura - n.5 2017

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MACCHINE

LAVORAZIONI DI PRECISIONE

Teste di alesatura digitali

con connettività wireless

In occasione di Emo 2017,

Big Kaiser, protagonista internazionale

nella realizzazione

di utensili e soluzioni per

lavorazioni meccaniche di

altissima qualità e precisione,

ha presentato EWE,

la nuova generazione di teste di

alesatura digitali con connettività

wireless. Le teste della

serie EWE possono connettersi

all’innovativa applicazione di

Big Kaiser per smartphone e

tablet, rendendo così ancora

più semplice il controllo e la

gestione delle teste durante le

fasi di montaggio degli utensili

e di lavorazione.

Oltre a essere in

grado di identificare

le modifiche

apportate al diametro

di taglio,

l’app supporta

gli operatori nella

scelta dei parametri

più idonei per ciascun

utensile. Inoltre, l’app registra

lo storico delle regolazioni

effettuate su tutti gli utensili

sincronizzati e diventa così uno

strumento utile per la storicizzazione

dei dati e la realizzazione

dello Smart Manufacturing.

Big Kaiser ha depositato la

richiesta di brevetto per due

innovazioni presenti su EWE: la

presenza di un’antenna RF che

invia il segnale tramite il display

e il pratico posizionamento delle

batterie che agevola la sostituzione.

Grazie allo sviluppo di

soluzioni innovative dal punto di

vista tecnologico e alla presenza

di un team interno dedicato alla

progettazione dei componenti

elettronici, Big Kaiser si posiziona

in prima linea nell’implementazione

di Industry 4.0 nelle

fabbriche e nelle officine.

“Big Kaiser conferma il ruolo

primario nell’innovazione tecnologica

dedicata al settore delle

macchine utensili”, sottolinea

Giampaolo Roccatello, Vice President

Sales dell’azienda. “La

serie EWE e l’app dimostrano

come l’impiego della tecnologia

wireless e un nuovo modo di

lavorare da dispositivo mobile

possano effettivamente costituire

un vantaggio produttivo per i

nostri clienti”.

Big Kaiser ha presentato a Emo

il suo portfolio completo di utensili

di precisione dedicati alla

barenatura e alesatura. Allo

stand è stata inoltre esposta

la moto a due tempi più veloce

del mondo: la Suter 500, 135 kg

di peso e una potenza di 195 CV.

Big Kaiser è partner tecnologico

ufficiale di Suter Racing e

del team tedesco Kiefer Racing

nella categoria Moto 2.

Giampaolo Roccatello,

Vice President Sales di Big Kaiser

SISTEMI DI COLLAUDO

Il banco prova per raccordi in linea con Industry 4.0

L’esperienza di Hydro+Power, il marchio nato dalla sinergia tra Brescia

Hydropower e O+P, ha portato alla realizzazione di un banco prova

per tubi raccordati in grado di eseguire test di scoppio fino a 4000

bar. L’attrezzatura, destinata a un’azienda produttrice di raccordi,

valvole e tubi raccordati per il settore automotive, rappresenta inoltre

un’applicazione concreta di Industria 4.0 grazie ai sensori a bordo che

monitorano l’intero processo di collaudo sia dal touch panel che da

remoto. Con l’obiettivo di rispondere all’innalzamento dei livelli di test

e all’aumento dei volumi di produzione dell’azienda cliente, Brescia

Hydropower ha costruito su misura il nuovo banco prova, capace di

affrontare e superare le criticità e di rispettare le severe normative

vigenti in campo automotive.

La soluzione sviluppata è in grado di eseguire le tre prove principali:

lo scoppio dei raccordi fino a una pressione massima di 4000 bar;

il collaudo del prodotto finito fino a un determinato valore massimo

stabilito dal costruttore e infine la taratura delle valvole fino a 1000

bar. All’interno della camera di collaudo, rivestita completamente in

legno marino per attutire eventuali scoppi, vi sono due manifold, uno

fisso e l’altro mobile, in modo da adattarsi alla lunghezza variabile dei

componenti sottoposti al test.

Dotato di sensori a bordo macchina e di PLC, il sistema rientra pienamente

nei canoni dell’Industry 4.0, poiché l’intero processo di collaudo

è monitorato in tempo reale direttamente dal touch panel di controllo

e, una volta messo in rete, anche da remoto. È possibile così seguire

l’andamento della pressione tramite un grafico di riferimento ed effettuare

la diagnostica di tutti i parametri di prova, rendendo più rapido

l’intervento in caso di necessità. Soluzioni esclusive e customizzate

rese oggi possibili solo dall’efficace collaborazione e dalla sinergia

messe in campo dalle due aziende, O+P e Brescia Hydropower, che

hanno dato vita al brand Hydro+Power fondendo simbolicamente in un

unico marchio i due nomi aziendali. I compiti e i ruoli sono ben distinti e

definiti e vedono Brescia Hydropower alla progettazione e realizzazione

del banco prova, mentre O+P alla sua commercializzazione.

L’unione vincente di due realtà forti e consolidate all’interno del network

It’s Fluidmec World per offrire un servizio efficiente, completo

ed efficace.

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SUBFORNITORI

MECCANICA

L’attenzione alle procedure

interne, le certificazioni

e il sistema di qualità

consentono a OMC di

proporsi come un’officina

meccanica completa e

aggiornata, rispondendo alle

esigenze di diversi settori.

Alta qualità nelle lavorazioni

di precisione

a cura di Alessandro Bignami

Da quarant’anni sul mercato, OMC

si è affermata nelle lavorazioni

meccaniche di precisione su

disegno del cliente, rispondendo ad alti

standard di produzione. L’azienda si presenta

oggi come partner affidabile nelle

lavorazioni di alesatura e fresatura di

particolari meccanici con dimensioni da

350 mm a 3500 mm e con peso massimo

fino a 40 quintali in virtù del know-how

e delle capacità produttive acquisite collaborando

con clienti appartenenti ai

settori più svariati.

La qualità del prodotto, la puntualità nelle

consegne e la possibilità di realizzare premontati

meccanici permettono a OMC di

fidelizzare il cliente, attraverso la garanzia

di un servizio a 360 gradi.

L’azienda è guidata dalla famiglia Redolfi:

il fondatore Ellero Redolfi è il direttore

generale; Elena Redolfi si occupa

dell’organizzazione aziendale e della

pianificazione della produzione, supporta

l’amministrazione e la gestione qualità;

La sede di OMC

a Brugherio (MB)

Mariarosa Beneggi Redolfi è responsabile

della gestione qualità, dell’amministrazione

e del marketing.

Dopo la prima certificazione della qualità

Iso 9002: 1994, OMC ha consolidato

negli anni il proprio sistema di qualità,

prima con la Uni En Iso 9001: 2000 e

successivamente con la norma En Iso

9001: 2008. Attraverso l’attenta e sistematica

revisione delle procedure interne,

il sistema di qualità dell’azienda si prepara

al passaggio alla nuova norma Iso

9001:2015 prevista per il 2018.

“Alcuni nostri punti di forza sono la

qualità e il rispetto dei tempi di consegna”,

spiega Mariarosa Beneggi Redolfi.

“Riusciamo a fare pezzi su disegno per

qualsiasi settore, basta che rientrino nelle

dimensioni previste dalle nostre macchine.

Abbiamo avuto la capacità di tenere gli

occhi aperti sul mercato e di lavorare

per molti settori produttivi sia nazionali

che esteri. Nella prima parte del 2017

abbiamo verificato una crescita rispetto

allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Dal 2010 è già operativa in azienda la

seconda generazione della famiglia alla

guida di OMC, rappresentata dalla dottoressa

Elena Redolfi, che sta assumendo

incarichi di crescente responsabilità.

Inizialmente coniugava la presenza in

azienda con gli studi universitari e, dopo

la laurea, con il praticantato presso uno

studio legale di Monza. Nel 2015 ha

superato presso la Corte d’Appello di

Milano l’esame di Stato per esercitare la

professione di avvocato, ma la passione

per la meccanica è stata più forte ed è

rientrata in azienda a tempo pieno. “Mia

figlia rappresenta il futuro della società”,

racconta Mariarosa Beneggi Redolfi. “Sta

maturando una visione complessiva dell’a-

34

La Subfornitura - n.5 2017

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zienda, volta all’organizzazione, alla qualità

e al miglioramento della produzione:

attraverso la raccolta e il monitoraggio

dei dati ha avviato un programma di

rinnovamento”.

ELEVATA SPECIALIZZAZIONE

OMC è in grado di processare i materiali

ferrosi in genere, l’alluminio e le

sue leghe, il bronzo, l’Inox, l’Inconel e i

materiali plastici. L’azienda propone le

seguenti lavorazioni che si eseguono dal

pieno, da spezzone, da tondino, tubolari,

da fusioni e forgiati: l’alesatura, che è il

fiore all’occhiello di OMC, in grado di

lavorare fori con un’elevata precisione,

ottenendo ottime finiture superficiali e

tolleranze dimensionali strette; la fresatura,

a partire dalle fasi di sgrossatura

fino a quelle successive di finitura per

raggiungere le dimensioni previste dal

disegno e rispettare le tolleranze richieste;

gli assemblaggi meccanici, dato che, al

termine della lavorazione dei singoli particolari,

l’azienda è in grado di completare

internamente il ciclo produttivo con il

montaggio meccanico di pezzi e/o gruppi

Da in alto a

sinistra, in senso

orario: staffaggio

di un pezzo

in bronzo;

fase di alesatura;

un pezzo finito;

gruppo montato.

di macchine. Per fornire un servizio completo

si avvale di qualificati partner locali

per le lavorazioni di tornitura/saldatura e

per i trattamenti termici e/o superficiali.

A comporre il parco macchine sono le

alesatrici CNC, la fresa-alesatrice banco

fisso CNC, la fresa-alesatrice CNC e i

centri di lavoro verticali CNC. Il parco

macchine si completa con strumenti di

controllo dimensionale dei pezzi e con

mezzi per la movimentazione (1 muletto

fino a 40 quintali, 2 gru fino a 20 quintali

e 3 carriponte fino a 5 tonnellate).

OMC ha acquisto negli anni esperienza

nei più svariati settori dell’industria

meccanica, tra i quali: elettroerosione,

estrusione, cosmetica, grafica, industria

del legno, impianti d’imballaggio, d’imbottigliamento,

per l’industria alimentare,

medicali e petrolchimici, di triturazione

plastica, di verniciatura, macchine curvatubi,

presse eccentriche e altri ancora.

La capacità di adeguarsi alle esigenze

di settori così diversi consente a OMC

di continuare a crescere in flessibilità e

competenze.

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UTENSILI

CON GEOMETRIA ESAGONALE

Mandrino ad espansione

Un mandrino ad espansione, che anziché un cono circolare ha una

piramide esagonale per comandare l’espansione della bussola, è stato

creato seguendo i più severi requisiti di progettazione con l’obiettivo di

rispondere a una crescente domanda di mercato, che richiede attrezzature

sempre più affidabili e performanti. Maxxos T211 di Hainbuch

soddisfa anche le più difficili esigenze grazie al suo sistema innovativo.

La bussola di bloccaggio, a segmenti in acciaio uniti tramite vulcanizzazione,

si accoppia in modo ottimale al perno di forma piramidale

garantendo un’alta rigidità. La lubrificazione continua delle pareti di

contatto fra il perno e la bussola assicura un funzionamento costante e,

di conseguenza, permette di ottenere la massima affidabilità nel tempo.

Grazie all’accoppiamento piramidale esagonale è possibile massimizzare

la trasmissione della coppia. Il risultato è un aumento fino al

155% della coppia trasmissibile e fino al 57% della rigidità rispetto al

classico mandrino Mando T211 con perno a tronco di cono. Grazie a

queste particolarità è possibile estremizzare i parametri di lavorazione

e quindi migliorare i tempi di produzione dei componenti. L’ampia

superficie di contatto fra la bussola e la piramide garantiscono tenuta

e solidità superiori; inoltre, lo speciale design di accoppiamento fra

bussola e perno di espansione impedisce praticamente a qualsiasi

tipo di sporcizia di penetrare nelle superfici di scorrimento, con conseguente

notevole riduzione degli interventi di pulizia e lubrificazione.

Con i mandrini ad espansione Maxxos è possibile coprire una gamma

di diametri che vanno dai 18 ai 100 mm. Le gamme di serraggio per

ciascuna dimensione di mandrino sono progettate per sovrapporsi.

È quindi possibile scegliere il proprio diametro di serraggio fino a tre

dimensioni differenti di mandrino. In questo modo, in base al proprio

giudizio e alle necessità, è possibile scegliere per lo stesso diametro

di bloccaggio una taglia di mandrino che privilegi la forza e la rigidità

oppure gli ingombri ridotti. Le bussole in acciaio cementato a segmenti

vulcanizzati hanno una precisione di concentricità pari a 0,01 mm e

sono disponibili a richiesta anche in versione ad alta precisione.

FINITURA DI SUPERFICI PIANE

Frese a candela in metallo duro

Superfici ottimali su geometrie complesse

con tempi di lavorazione ridotti. Per questo

tipo di lavorazione Hoffmann Group ha creato

una nuova generazione di frese per il procedimento

PPC (Parabolic Performance Cutting).

Nel caso del PPC gli utensili hanno un

tagliente principale arcuato che gli permette

di ottenere in poco tempo ottime superfici. Le

nuove frese a candela in metallo duro Garant

sono ideali per la finitura di forme piane su

macchine a cinque assi e per l’impiego nel

settore di produzione di macchine utensili,

stampi e utensili. Sono state presentate per

la prima volta a Emo 2017.

Il procedimento Parabolic Performance Cutting

(PPC) è un’evoluzione della fresatura a

raggio completo e viene chiamato anche

fresatura a candela. Nel caso degli utensili

PPC il tagliente principale della fresa

è arcuato, come una parte di arco di un

grande cerchio. In tal modo si può creare

un raggio di azione molto più ampio. Con le

nuove frese a candela in metallo duro Garant

si possono ottenere risultati di superficie

uguali a una fresa a raggio completo dello

stesso diametro, ma con un avanzamento

maggiore di nove volte. Il risultato: tempi di

lavorazioneridotti e una sollecitazione inferiore

sul pezzo, sull’utensile e la macchina.

Se invece si adotta lo stesso avanzamento

la superficie sarà 80 volte migliore.

Per sfruttare al meglio i vantaggi della lavorazione

con Parabolic Performance Cutting

il raggio di azione del tagliente arcuato deve

essere adeguato il più possibile alle esigenze

della superficie da lavorare. Per questo le

frese a candela in metallo duro Garant per PPC

sono disponibili in tre forme standard: dritte,

tangenziali e coniche. La forma dritta è adatta

alla finitura di superfici di facile accesso. La

forma conica invece è adatta per la lavorazione

di pezzi con contorni e grandi superfici

da lavorare. In tal caso l’utensile, come anche

nel caso della forma tangenziale, deve essere

inclinato. Con la forma tangenziale si possono

ottenere cave profonde e di difficile accesso.

La premessa per poter impiegare il procedimento

PPC è una fresatrice moderna a cinque

assi e il software CAD/CAM che possa elaborare

la geometria dell’utensile come modello dati

e che possa quindi sostenere il procedimento

PPC. La produzione controllata con CAD/CAM

e con l’impiego di PPC offre la possibilità di

usare delle strategie convenienti e precise

garantendo un’elevata sicurezza di processo.

Le frese in metallo duro PPC di Garant sono

utilizzabili per un impiego universale, ma

soprattutto per acciaio. Le frese a candela

coniche Garant sono inoltre disponibili con

tre angolazioni differenti per la lavorazione

di acciaio inox e materiali resistenti ad alte

temperature.

36 La Subfornitura - n.5 2017

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COMPONENTI

SISTEMI DI LUBRIFICAZIONE

Distributore non metallico a linea singola

SKF ha annunciato l’introduzione della serie 310, la prima serie

di distributori non metallici del settore. Dotati di design moderno

ed elegante, sono realizzati in poliammide PA66 a elevate

prestazioni e assicurano l’elevato grado di affidabilità tipico

dei prodotti SKF per un numero minimo di 400.000 cicli di

lubrificazione.

I dispositivi della serie 310 sono semplici

da installare utilizzando tubazioni in

plastica o metallo e si possono montare

in posizione verticale o capovolti. Sono dotati di elementi di

dosaggio con codifica a colori per agevolare l’identificazione

di portate differenti e soddisfare una vasta gamma di requisiti

di lubrificazione. È disponibile anche un tappo di fine linea. I

dispositivi serie 310 sono disponibili con collettori a 2, 3 o

5 uscite. La gamma di temperature di esercizio è compresa

tra 5 e 50°C (41 e 122°F) e la gamma di pressioni tra

12 e 30 bar (174 e 435 psi)

Compatibili con tutte le pompe di lubrificazione

a linea singola, questi dispositivi consentono

il dosaggio di precisione di oli e grassi fluidi.

Sono adatti per l’impiego interno su macchine

di dimensioni da piccole a medie nelle applicazioni

di pre-lubrificazione, come macchine

utensili, del settore tessile, della lavorazione

del legno, dell’industria alimentare e delle

bevande, di stampa e altri.

Combinando oltre 100 anni di competenze di

SKF e Lincoln, SKF offre la gamma più completa al mondo di

soluzioni di lubrificazione innovative, dai lubrificatori e strumenti

manuali ai sistemi di lubrificazione centralizzata e automatica più

avanzati sul mercato.

APPLICAZIONI MILITARI E AVIONICHE

Connettore per spazi ridotti

Progettata per gli spazi ridotti delle

applicazioni militari e avioniche,

la presa 38999 Reduced Flange di

Amphenol Socapex combina risparmi

di spazio e peso con le prestazioni di

un connettore MIL-DTL-38999 Serie III.

Il suo design innovativo riduce la

superficie d’ingombro del 41%. È inoltre

il 20% più leggero di un connettore

MIL-DTL-38999 Serie III standard. Il

connettore è ideale nelle situazioni in

cui è necessario installare il massimo

numero di connettori MIL-DTL-38999

Serie III in uno spazio minimo o dove

vi sono limiti di peso.

Derivata dal MIL-DTL-38999 Serie III,

la presa 38999 Reduced Flange è dotata

degli stessi inserti ed è quindi compatibile

pin and plug con i connettori

38999 Serie III standard. Garantisce

inoltre identici livelli di prestazioni

e di resistenza a corrosione, urti e

vibrazioni.

Per l’adattamento a tutti i tipi di condizioni

ambientali severe, la presa viene

fornita in molte versioni differenti realizzate

con vari materiali e trattamenti

superficiali come cadmio, zinco nichel

nero, nichel, ecc.

Il connettore Reduced Flange è disponibile

in tre versioni: per crimpatura,

per montaggio su circuito stampato e

stand-off, al fine di rispondere a tutti

i tipi di applicazioni.

Sviluppato appositamente per le esigenze

dei mercati militare e avionico,

il nuovo connettore è adatto per

applicazioni come veicoli corazzati,

apparecchiature di acquisizione dati,

aeroplani, elicotteri, calcolatori per

avionica, missili e droni, dove le prestazioni

elettriche e la miniaturizzazione

sono essenziali.

FLESSIBILI IDRAULICI

Tubi con rinforzo a treccia metallica doppia

La nuova generazione Eaton Aeroqip ® di flessibili

idraulici con rinforzo a treccia metallica doppia

è progettata per offrire una vita utile significativamente

più lunga, con una maggiore resistenza

all’abrasione e alle alte temperature e pressioni

rispetto al normale. Riducendo i costi di manutenzione,

insieme all’aumento della varietà di

applicazioni, questi flessibili possono essere

sfruttati per ridurre le complessità di progettazione

e utilizzo. Caratteristiche: qualificati per 1

milione di cicli a impulsi; dotati di valori nominali

di pressione del 35% superiori rispetto ai flessibili

standard, si adattano meglio alle applicazioni

ad alta pressione; raggio di curvatura fino al 50%

migliore rispetto allo standard, per l’uso in spazi

ristretti; resistenza all’abrasione fino a 8 volte

migliore, per ridurre i costi di manutenzione;

maggiore temperatura di esercizio di +126°C

(260°F) rispetto al flessibile con rinforzo a treccia

metallica doppia standard.

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AUTOMAZIONE

SISTEMI DI CONTROLLO

Dopo il trasferimento

in un nuovo sito

produttivo, per rimettere

in funzione un sistema di

convogliamento, la Ford

di Colonia si è affidata

a un team formato da

Rockwell Automation e un

system integrator locale.

Rockwell Automation e un system

integrator locale (SI) hanno recentemente

riunito le loro forze per

supportare la Ford di Colonia nel trasferimento

da un vecchio sito produttivo,

e nella rimessa in funzione presso un

sito attualmente in uso, di un sistema di

convogliamento dell’area stoccaggio, con

oltre 100 nastri trasportatori. Così come

hanno collaborato sulla parte logistica

per il trasferimento, le aziende hanno

lavorato in sinergia per sostituire l’infrastruttura

di controllo esistente, ridondante

e non supportata, sostituendola con una

soluzione contemporanea comprendente

lo standard Modular Control Program

(MCP) per l’industria automobilistica,

integrato in un’architettura basata su

Allen-Bradley ® Logix.

Quest’applicazione ha messo Rockwell

Automation e il SI di fronte a una serie di

sfide, di cui la principale era il tempo. In

tutti gli ambienti di produzione lean del

settore automotive, non ci possono essere

anelli deboli o colli di bottiglia e le linee di

questo sistema di convogliamento erano

destinate a crescere fino a supportare

la piena produzione. Questo significava

che il trasferimento e quindi la messa in

opera sarebbero stati fondamentali per il

funzionamento della linea di produzione e

i ritardi sarebbero stati inaccettabili.

Oltre che il problema del tempo, c’era

anche quello dello sviluppo della nuova

infrastruttura di controllo, che avrebbe

dovuto essere sostituita con una nuova

soluzione basata su standard. Per questo

Movimentazione dei componenti

in uno stabilimento automotive

Il Ceo Massimiiano

Butera

motivo il SI, su suggerimento dell’ingegnere

di Ford, promotore del progetto, ha

coinvolto i tecnici di Rockwell Automation

non solo per la loro conoscenza dello

standard MCP che Ford aveva richiesto,

ma anche per la loro profonda conoscenza

dell’architettura Logix.

SOLUZIONE DI PROGRAMMAZIONE

E CONTROLLO MODULARE

MCP è uno standard co-sviluppato da

Rockwell Automation per l’industria automobilistica,

tuttavia può essere adottato

anche per altre applicazioni che prevedono

l’installazione di convogliatori. Si tratta

di una soluzione di pro grammazione

e controllo modulare che può essere

modificata e adattata per soddisfare

specifiche esigenze e che è attualmente

utilizzata in molteplici applicazioni in

tutto il mondo. In alcune installazioni fa

funzionare stabilimenti automobilistici

completi, compresi i servizi gestionali e

l’assemblaggio finale.

In presenza di un’architettura aperta e

modulare l’MCP può facilmente interfacciarsi

con altri sistemi, nonché utilizzare i

tradizionali bus di comunicazione. Grazie

all’architettura aperta della soluzione

Logix, i dati dei controllori programmabili

di automazione (PAC) sono anche indipendenti

dalla tipologia di piattaforma,

ciò significa che possono interfacciarsi

con un gran numero di dispositivi e reti

di terze parti. MCP richiede Studio 5000 ®

versione PAC 16 o successive ed è integrato

nell’ambiente FactoryTalk ® View.

In questo caso, la nuova installazione gira

su un PAC Allen-Bradley ControlLogix che

è collegato a vari moduli Allen-Bradley

Point I/O tramite EtherNet/IP. Un terminale

grafico Allen-Bradley PanelView

Plus fornisce il feedback e le interazioni

con l’operatore.

Due tecnici di Rockwell Automation coinvolti

nel progetto hanno programmato,

in soli tre giorni e mezzo e partendo da

zero, la prima serie di nastri trasportatori

della nuova installazione, per operazioni

di base e interfacce operatore funzionali.

Dopo quattro giorni e mezzo sono

intervenuti i tecnici del SI che, nel giro

di un solo fine settimana, sono stati in

grado di far funzionare l’installazione in

modalità automatica e quindi di completare

il lavoro.

Secondo Holger Adam, Global Technical

Consultant Automotive Industry e Team

38 La Subfornitura - n.5 2017

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Lead di Rockwell Automation Germania,

“Rockwell Automation e il SI locale

hanno lavorato in modo molto efficace

su questa soluzione e ciò ha messo in

evidenza come due squadre di tecnici

possano collaborare su progetti timecritical

e portare a termine un’installazione

flessibile e a prova di futuro che offre

tutto ciò che il cliente aveva richiesto”.

“Qualche anno fa abbiamo condotto

per Ford un proof of concept su un loro

impianto” – continua Adam – “che era

proprio fatto su misura per rispondere

alle loro esigenze. È stata la nostra conoscenza

di questa installazione e la stima

che abbiamo guadagnato in quell’occasione

che ha fatto una grande differenza.

Infatti, David Green, l’ingegnere di Ford

promotore del progetto di Colonia, era a

conoscenza di questa POC e per questo

motivo ha suggerito al SI di rivolgersi a

noi. L’esperienza nel settore del nostro

team ha rappresentato un altro enorme

vantaggio. La linea è ora installata e funzionante

ed è stata inoltre estesa. Stiamo

anche ultimando, ripulendo e pacchettizzando

la libreria di codice per i progetti

futuri, così come stiamo sviluppando dei

modelli e dei programmi di formazione”.

Grazie

all’architettura

aperta della

soluzione Logix,

i dati dei controllori

programmabili di

automazione (PAC)

sono indipendenti

dalla tipologia

di piattaforma

MCP è uno

standard

co-sviluppato

da Rockwell

Automation

per l’industria

automobilistica

STANDARD TRASFERIBILE

A LIVELLO GLOBALE

“Abbiamo avuto un grande aiuto da

parte di Rockwell Automation”, afferma

il responsabile del progetto presso il SI. “I

loro tecnici sono sempre pronti a trovare

soluzioni alle sfide che presentiamo. Dal

punto di vista del prodotto, il rapporto

prezzo/prestazione è di vitale importanza

e in questo caso sappiamo di avere

una grande soluzione basata su prodotti

Allen-Bradley”.

È anche d’accordo con Holger Adam

sull’etica di gruppo. “Siamo molto a

nostro agio a lavorare con i tecnici di

Rockwell Automation. Il supporto è molto

buono e abbiamo realmente avuto la

sensazione di un progetto portato a termine

con successo da una squadra, il che

ritengo sia fantastico”.

“Rockwell Automation” – spiega David

Green, Supervisore Controlli e Standard,

VOME Reparto Costruzione Carrozzerie di

Ford – “è stato il fornitore di PLC standard

dei reparti carrozzerie Ford fin dalla

metà degli anni ‘90. Ne apprezziamo

particolarmente l’affidabilità, la facilità

d’uso e il supporto tecnico”.

Parlando dello standard MCP, Green

aggiunge: “MCP fa sì che tutti i nostri

sistemi di trasporto funzionino esattamente

allo stesso modo, ovunque questo

standard venga introdotto. Ciò significa

che possiamo far ruotare il nostro personale

mantenendo lo stesso livello di competenza,

indipendentemente da chi sia di

turno. Inoltre, avere uno standard significa

poter implementare qualsiasi sistema in un

periodo di tempo molto più breve e con la

consapevolezza che sia installato secondo

i nostri requisiti. Con il nostro sistema di

convogliamento produciamo oltre 1800

unità al giorno” – continua Green – “e ciò

rende altamente critico qualsiasi fermo e

l’interfacciamento con qualsiasi altro sistema.

I prodotti Rockwell Automation sono

conosciuti molto bene nei nostri impianti

e dagli integratori e ciò ha reso molto più

facile lo sviluppo di questo progetto. Al SI

erano stati dati termini di tempo molto

ristretti, quindi le sue modalità di progettazione

e di ingegneria erano di primaria

importanza; tuttavia sapeva anche che,

sfruttare l’assistenza e il know-how di

Rockwell Automation sarebbe stato il

mezzo più efficace per far fronte a queste

scadenze e Rockwell Automation lo ha

accompagnato al traguardo senza alcuna

esitazione: e come squadra l’obiettivo è

stato centrato”.

“MCP è uno standard per Ford”, conclude

Green. “Rockwell Automation è ben

preparata per garantire ai nostri costruttori

di macchine e impianti un livello

elevato di formazione su questo tema e

ci aiuta ad avere la certezza che tutto il

personale coinvolto abbia la preparazione

adeguata per far funzionare e/o installare

e programmare le apparecchiature senza

alcun problema”.

www.interprogettied.com n.5 2017 - La Subfornitura 39


AUTOMAZIONE

SMART MANUFACTURING

A Emo 2017 Mitsubishi

Electric ha richiamato

l’attenzione su sistemi

di produzione connessi,

sistemi di controllo

intelligenti, soluzioni di

Edge Computing e servizi

smart. Integrandoli nel

concetto di e-F@ctory.

Trasformazione digitale

dei processi di produzione

In un ambiente produttivo sempre più

concorrenziale, alle aziende occorre

flessibilità, maggiore produttività e

la possibilità di incrementare l’efficienza

riducendo i tempi di fermo impianto. In

occasione della fiera Emo 2017 Mitsubishi

Electric ha mostrato come queste

esigenze possano essere soddisfatte

focalizzando l’attenzione su sistemi di

produzione connessi, sistemi di controllo

intelligenti, soluzioni di Edge Computing

e servizi smart. Il concetto di e-F@ctory

sviluppato da Mitsubishi Electric offre

una struttura pratica per la fornitura

di tali soluzioni, rendendo possibile il

processo di trasformazione digitale a

livello di produzione. Le tecnologie chiave

includono CNC, PLC e macchine per

l’elettroerosione, oltre a dimostrazioni

live per i partner che devono affrontare

le sfide nel settore delle macchine utensili

odierno.

Esempi dal vivo di sistemi di produzione

con interazione uomo-macchina mostrano

come i costruttori possano aiutare

gli utenti finali a trarre maggiori profitti

dalla loro attività. Una connettività

aumentata contribuisce ad apportare

miglioramenti nell’ottimizzazione della

produzione, monitoraggio, servizi da

remoto e manutenzione predittiva. Tutto

ciò è stato dimostrato collegando la

nuova generazione di controllori CNC

M800/M80 ad altre soluzioni di automazione

nei due stand di Mitsubishi

Electric, come anche alle macchine dei

clienti in fiera. Inoltre, i visitatori hanno

potuto assistere alla dimostrazione del

progetto pilota Smart Services, realizzato

in collaborazione con il Fraunhofer

Institute of Production Technology IPT,

che offre un sistema di monitoraggio e

formazione orientato all’uomo insieme

a una piattaforma AI basata su cloud

in IBM Watson e collegata a un robot

Mitsubishi Electric che fornisce nuovi

modelli di manutenzione predittiva, realtà

aumentata e controllo vocale.

Per rendere possibili tutte queste dimostrazioni,

Mitsubishi Electric utilizza il

concetto di “e-F@ctory - pushing business

further”, motto che supporta la

crescente trasformazione digitale che

interessa le aziende. Avendo integrato

tutte le tecnologie presenti negli stand in

un ambiente IoT, le dimostrazioni hanno

illustrato come sia possibile ottenere

facilmente una produzione connessa.

TECNOLOGIE CNC

DI PROSSIMA GENERAZIONE

Tra le tecnologie chiave presentate vi

sono i nuovi controllori CNC che garantiscono

un controllo rapido, preciso e a

basso costo di macchine utensili per centri

di lavorazione complessi. La serie CNC

M800/M80 offre una maggiore velocità di

elaborazione per una migliore performance

di lavorazione, tempi di reattività della

macchina più rapidi e una lavorazione più

precisa. In fiera è stato presentato anche

il modulo CPU CNC C80 montato su rack

PLC, recentemente lanciato sul mercato.

Con tutti questi controllori, Mitsubishi

Electric vuole dimostrare come le aziende

possano beneficiare del controllo integrato

su un’intera linea di produzione.

Il flusso costante di dati consente agli

utenti di implementare sistemi di controllo,

in grado di ottimizzare le prestazioni

40 La Subfornitura - n.5 2017

www.interprogettied.com


delle singole macchine e il rendimento

dell’intero stabilimento. Tutto questo è

stato illustrato presso lo stand Mitsubishi

Electric su grandi schermi che visualizzano

i dati produttivi e operativi di tutte

le macchine collegate. Le informazioni

chiave relative alla produzione sono riprodotte

anche sui terminali degli operatori.

Una connettività

aumentata

contribuisce

a migliorare

la produzione,

il monitoraggio,

i servizi da remoto

e la manutenzione

predittiva

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

PER LA MANUTENZIONE PREDITTIVA

La manutenzione predittiva è un altro

argomento chiave affrontato presso lo

stand Mitsubishi Electric. Con un’applicazione

reale incentrata su un robot

RV-4FRL, i dati raccolti dal controllore

CR-800 del robot vengono trasmessi a

un PLC della serie MELSEC iQ-R che offre

un livello di elaborazione Edge. I dati preelaborati

vengono quindi inoltrati al cloud

per l’analisi utilizzando la piattaforma di

intelligenza artificiale Watson di IBM. La

dashboard offre una panoramica dello

stato di salute del robot e trasmette

le richieste di manutenzione al tablet

dell’operatore. Gli utenti possono osservare

l’efficienza di ogni giunto del robot,

vedere i cambiamenti nel tempo e visualizzare

suggerimenti per gli interventi di

manutenzione da Watson in modo tale da

pianificare una manutenzione efficiente.

Presso lo stand Mitsubishi Electric è stato

mostrato, inoltre, come aumentare l’efficienza

della manutenzione grazie al controllo

vocale del robot. Le stesse attività

di manutenzione sono ottimizzate grazie

all’uso di occhiali intelligenti che mostrano

i disegni CAD delle parti rilevanti del

robot sovrapposte al robot stesso. Inoltre,

gli occhiali possono mostrare anche le

istruzioni per una manutenzione manuale

e personalizzata.

INTERAZIONE CON LA MACCHINA

ORIENTATA ALL’UOMO

Un’altra dimostrazione illustra come

gli smart device, quali tablet e occhiali

intelligenti, siano fattori trainanti nella

trasformazione digitale della produzione,

aprendo una finestra sul futuro con il

monitoraggio e l’addestramento orientato

all’uomo. Sviluppati come progetto

pilota con il Fraunhofer Institute for

Production Technology IPT, i tablet e gli

occhiali vengono utilizzati come interfaccia

utente con il controllore CNC M850W

su una macchina CNC a 5 assi.

Per il monitoraggio, gli operatori possono

visualizzare informazioni aggiornate sulla

macchina e sulla produzione, ad esempio

lo svolgimento delle operazioni, il tempo

restante, lo stato della macchina o l’OEE

(Overall Equipment Effectiveness, efficienza

globale delle apparecchiature). I dati

grezzi vengono continuamente elaborati,

visualizzati e automaticamente aggiornati

all’interno dello smart device e in caso di

interruzioni di produzione impreviste o

errori, l’operatore riceve automaticamente

informazioni tramite pop-up.

Questa tecnologia di visualizzazione

avanzata supporta la manutenzione predittiva,

ma può anche essere di ausilio

per la formazione degli operatori e del

personale di manutenzione. Come conseguenza

di questa tecnologia connessa,

gli operatori possono interagire con le

macchine in modo più efficiente e imparare

come usarle in modo più rapido. Gli

utenti possono scegliere dal menu una

serie di argomenti, tra cui formazione,

assistenza/supporto, dati in tempo reale

e valori di manutenzione predittiva. Le

voci del menu offrono un mix di animazioni,

guide visive e contenuti sulla

realtà aumentata.

I visitatori dei due stand Mitsubishi Electric

alla fiera Emo 2017 hanno avuto

l’opportunità di scoprire in prima persona

come il portafoglio di prodotti di automazione,

macchine e soluzioni dell’azienda

possano rispondere alle loro singole

esigenze per la trasformazione digitale

dei processi di produzione.

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AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

INDUSTRY 4.0

Sensori programmabili

Con i suoi sensori programmabili e le soluzioni versatili che combinano

software e hardware, Sick compie un passo significativo

in direzione di Industry 4.0 e del networking della catena del

valore industriale. Valutazioni binarie, come “sì o no” e “buono o

scarto”, vengono sostituite dallo sviluppo di singole applicazioni

basate sulla valutazione intelligente di un’ampia varietà di dati.

Questo porterà i processi di produzione industriale verso nuovi

livelli di performance.

L’architettura dell’automazione subirà importanti modifiche nel

corso degli sviluppi di Industry 4.0: i livelli esistenti di automazione

verranno sostituiti da diversi modelli di business, il software sarà

installato non solo sui computer ma anche direttamente sui sensori,

i quali acquisiranno la capacità di calcolo e saranno programmati

individualmente, comunicando con il cloud autonomamente

o tramite una Sensor Integration Machine (SIM). L’integrazione

di sensori di diverse tecnologie è una soluzione particolarmente

avanzata e, pertanto, adeguata al futuro. Per la prima volta è

possibile trasformare completamente gli oggetti digitali per la

raccolta e l’archiviazione dei dati, al fine di consentire il controllo

di qualità, l’analisi dei processi e la manutenzione predittiva nel

contesto di Industry 4.0.

La quarta rivoluzione industriale richiede un approccio lungimirante

perché sono in arrivo dei cambiamenti radicali. Sensori

intelligenti in grado di vedere potranno raccogliere grandi volumi

di dati ed essere più che dei semplici interruttori per il controllo

dei processi produttivi industriali. Distinguere componenti di

buona qualità da componenti di scarto tramite un sensore è il

classico esempio di una valutazione binaria, ma è lungi dall’essere

una soluzione pionieristica per una fabbrica intelligente.

Se i dati raccolti dal sensore possono essere utilizzati, però,

per implementare misure specifiche e impedire la produzione di

pezzi scadenti, ciò può aumentare di molto il valore aggiunto e i

vantaggi della soluzione.

Sick AppSpace rappresenta un passo importante verso il futuro

digitale. L’ecosistema Sick AppSpace offre agli integratori di sistemi

e agli OEM la libertà e la flessibilità di sviluppare il software

applicativo per le loro attività specialistiche direttamente sui

sensori Sick programmabili. Questo consente di creare soluzioni

personalizzate per soddisfare gli specifici requisiti del cliente.

Sick AppSpace unisce software e hardware e si compone di due

elementi: i sensori Sick programmabili e Sick AppStudio, una

piattaforma di sviluppo delle applicazioni. L’architettura versatile

e i dispositivi programmabili generano dati utilizzabili per erogare

servizi via cloud nell’ambito di Industry 4.0. Il software è installato

sul sensore e può trasmettere le informazioni direttamente. Ciò

fornisce agli utenti il miglior supporto possibile per il controllo di

qualità, la tracciabilità e la manutenzione predittiva.

RILEVAMENTO OTTICO

Encoder rotativi incrementali

La tecnologia BlueBeam per

encoder rotativi incrementali

basati sul principio

di rilevamento ottico è

fortemente innovativa.

Si tratta di una soluzione

basata sull’impiego

di LED blu che

Pepperl+Fuchs utilizza,

per la prima volta, nella serie

ENI58IL dei nuovi encoder rotativi

incrementali, offrendo prestazioni

finora possibili solo utilizzando

dispositivi specifici. Rispetto alla

luce ad infrarossi a onde lunghe,

tipicamente utilizzata

negli encoder rotativi

convenzionali, la luce

blu del nuovo emettitore

LED ha una

lunghezza d’onda

più corta, ma, allo

stesso tempo, la

medesima larghezza

di suddivisione; questo

permette immagini più

nitide. La tolleranza della posizione

di fase A:B è ben al di sotto del 10%,

pertanto la qualità del segnale è più che

raddoppiata rispetto ai valori ottenuti con

la tecnologia a infrarossi convenzionale.

La velocità di scansione più affidabile si

traduce in una risoluzione notevolmente

superiore, garantendo assoluta precisione

anche per velocità fino a 12.000 giri/

min. La frequenza di uscita massima è di

ben 400kHz, superiore del 50% rispetto

alle versioni standard. La tecnologia

BlueBeam ad alta precisione consente la

miglior qualità del segnale disponibile sul

mercato; dal punto di vista applicativo,

ciò contribuisce a ridurre le tolleranze e

a migliorare l’efficienza.

42 La Subfornitura - n.5 2017 www.interprogettied.com


AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

IN AMBIENTI GRAVOSI

Robot per il lavaggio industriale

Alla fiera Emo Hannover 2017

Fanuc ha presentato R-2000iC

/210WE, l’innovativo robot per

applicazioni di lavaggio industriale

in ambienti gravosi. Questo robot

completa l’offerta della serie

R-2000iC ed è caratterizzato da

una struttura meccanica avanzata

che soddisfa le esigenze stringenti

dell’industria automobilistica,

dai costruttori di macchine ai fornitori

di primo livello, così come le

richieste di sistemi robotizzati per

il lavaggio industriale.

Forte, robusto e resistente all’acqua,

il robot Fanuc R-2000iC/

210WE offre una capacità di

carico al polso di 210 kg ed è in

grado di sopportare i carichi ad

alta pressione e le forze durante

le applicazioni di lavaggio, anche

per lunghi periodi di tempo. Grazie

al suo speciale meccanismo

anti-corrosivo, il robot nella sua

interezza (superficie esterna e

componenti interni) è completamente

resistente agli schizzi

d’acqua e ai detergenti industriali,

ed è pertanto indicato per tutti

gli utilizzi, anche i più estremi.

Tutti i componenti che si trovano

all’interno del robot, dai motori

ai connettori, sono completamente

ricoperti e isolati dagli

agenti esterni, in ottemperanza

allo standard IP67. Inoltre, il

cablaggio elettrico e dell’aria

compressa è sigillato in un tubo

di gomma flessibile e robusto, per

la massima protezione. I riduttori

sono provvisti di lubrificante e

sono stati progettati per sopportare

temperature anche molto

elevate e lo stress meccanico a

cui il robot è sottoposto durante

i lavaggi.

“Fanuc ha sviluppato il robot

R-2000iC/210WE seguendo le

specifiche meccaniche e cinetiche

della serie R-2000iC e

aggiungendo le caratteristiche di

resistenza all’acqua e il grado di

protezione IP67, così da offrire un

robot specificatamente pensato

per le applicazioni di lavaggio

industriale”, spiega Marco Pecchenini,

Sales Leader Fanuc Italia.

“Si tratta di uno dei robot per

il lavaggio più forti e resistenti,

capace di sopportare condizioni

di lavoro anche estreme”.

Lo stato del robot può essere

facilmente visualizzato e controllato

in qualsiasi momento tramite

Teach Panel su iPendant o dal

PLC collegato. La protezione IP67

assicura la massima disponibilità

senza alcuna interruzione di servizio.

Con una corsa orizzontale di

2.450 mm e verticale fino a 3.415

mm e i 6 assi di movimento, il suo

agile braccio si presta a diverse

applicazioni. Il suo funzionamento

è stato testato con i principali

detergenti e additivi utilizzati nei

lavaggi industriali; è possibile

inoltre richiedere il test di compatibilità

di detergenti specifici.

CON FUNZIONI MULTI-TOUCH E DI SICUREZZA

Pannello operatore wireless

Il modello HGW 1033 Sigmatek è un pannello operatore senza fili con

funzioni multi-touch e di sicurezza.

Il pannello wireless portatile HGW 1033 di Sigmatek fa di tutto per

rendere confortevoli le operazioni di comando. Innanzitutto, grazie alla

capacità di trasmettere i dati in modalità wireless, permette di fare

a meno di lunghi cavi che sarebbero di intralcio in

produzione. In secondo luogo, il pannello è dotato di

un display multi-touch da 10,1 pollici (PCT) adatto a

un uso industriale che offre diverse opzioni di visualizzazione

e può essere utilizzato in modo intuitivo.

Questo moderno dispositivo HMI integra tutti i comandi

di sicurezza: pulsante di conferma, selettore a

chiave e pulsante di arresto di emergenza luminoso.

Quando non è attivo, il pulsante è grigio. Quando è

illuminato in rosso il pulsante a fungo indica che

l´HGW 1033 è collegato correttamente al sistema e

che gli elementi di sicurezza sono pronti all´uso. Oltre

ai dati relativi al funzionamento delle macchine, il pannello trasmette

tramite rete WLAN standard anche i dati di sicurezza, sfruttando però

il principio del Black Channel. Grazie all´assenza di fili, l’operatore della

macchina può selezionare in modo flessibile i punti di ispezione e gestire

contemporaneamente con un solo pannello più macchine, robot o

unità di sistema. A tal fine, il pannello è dotato di un display sicuro con

funzione a 7 segmenti per identificare le macchine.

Il processore dual-core con tecnologia EDGE2 offre tutta la potenza

necessaria per la visualizzazione, mentre la batteria integrata garantisce

2 ore di utilizzo continuo senza dover ricaricare il pannello. Il

dispositivo supporta il protocollo OPC-UA per la

trasmissione dei dati e include un´interfaccia USB

come dotazione standard. Come opzione è possibile

inoltre richiedere un lettore RFID integrato per

gestire i diversi livelli di autorizzazione all´accesso.

Completo di tutte le dotazioni, l´HGW 1033 pesa 1,5

kg, compresi anche i comandi di sicurezza e la batteria,

ed è quindi più leggero rispetto ad altri pannelli.

Una pratica funzione aggiuntiva è rappresentata dai

magneti presenti sull´impugnatura posteriore, che

consentono di collegare rapidamente il pannello

alla macchina.

www.interprogettied.com n.5 2017 - La Subfornitura 43


AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

INDUSTRIA AUTOMOTIVE E METALLURGICA

Sensori induttivi per il rilevamento dei metalli

Sono disponibili in vari modelli, con distanze di commutazione fino

a 50 mm, un valore di resistenza ai campi magnetici pari a 200 mT

(milliTesla) e quattro formati tra cui scegliere. Si tratta dei sensori

induttivi con fattore di correzione 1, che Wenglor ha progettato ponendo

attenzione alle tipiche esigenze delle industrie automobilistiche e

metallurgiche. Le caratteristiche tecniche di questi dispositivi, capaci

di rilevare metalli sia ferrosi, come l’acciaio e la ghisa, che non ferrosi,

come il rame, il cobalto, il nichel e lo stagno, sono tali da renderli

praticamente unici nel panorama della sensoristica mondiale. Gli otto

modelli che compongono la famiglia sono immuni alle interferenze

elettromagnetiche, anche le più aggressive, come quelle generate

dai dispositivi di saldatura, e i quattro differenti tipi di formato ne

consentono un’ampia applicabilità.

Lo speciale principio di funzionamento di cui sono dotati consente di

mantenere costante la distanza di commutazione – che può arrivare

a 50 mm – indipendentemente dalla tipologia del metallo: queste due

caratteristiche ne permettono l’impiego in un’ampia gamma di applicazioni.

Il rivestimento in teflon di cui sono dotati consente di utilizzarli

anche all’interno di processi di saldatura gravosi, dove le scintille e i

residui di materiale rovente che sprizzano dalle pinze o dagli elettrodi,

depositandosi sul sensore, possono inficiarne le prestazioni.

Resistenti a campi elettromagnetici sia continui che alternati fino a 200

mT – un valore che per molti altri dispositivi commerciali è causa di

malfunzionamenti o errori di commutazione – i nuovi sensori induttivi

Wenglor sono in grado di operare in un range di temperatura esteso

da -40°C a 80°C. Con frequenze di commutazione da 1.500 a 4.200 Hz

e possibilità di regolare le distanze da 4 a 50 mm, questi sensori rappresentano

una soluzione ottimale anche per applicazioni ultraveloci,

caratterizzate da cadenze produttive molto elevate.

Disponibili in quattro diversi formati – M12, M18, M30 e 40 x 40 mm – in

versione sia schermata che non, dispongono di un indicatore di stato

a LED e, opzionalmente, possono essere equipaggiati con un ulteriore

indicatore di errore (corto circuito o superamento della soglia limite

di temperatura).

“Questa famiglia di sensori può essere impiegata in tutti quei settori

industriali dove è necessario garantire alta affidabilità nel rilevamento

dei metalli”, afferma Elio Bolsi, general manager di Wenglor Sensoric

Italiana. “Tuttavia, per le sue caratteristiche, i due naturali settori di

sbocco sono rappresentati da un lato dall’industria metallurgica, ad

esempio per la produzione di getti, dall’altro da quella automobilistica,

per i processi di stampaggio, saldatura della scocca e/o del telaio.

In particolare, con riferimento alla saldatura e alle tecnologie che la

caratterizzano, sempre in corso di evoluzione, l’elevata resistenza ai

campi magnetici è una caratteristica essenziale a cui i sensori devono

saper far fronte”.

DATALOGGER DI TEMPERATURA

Monitoraggio dei trattamenti

con vernici e polveri

A complemento del nuovo data logger di

temperatura Datapaq EasyTrack3 per trattamenti

con vernici e polveri, Fluke Process

Instruments offre una gamma completa di

sonde a termocoppia precise e affidabili.

Le termocoppie tipo K hanno un’accuratezza

di ±1,1°C o dello 0,4%, in conformità

allo standard ANSI MC96.1. Sono dotate

di un cavo rivestito in PTFE, progettato

per garantirne la flessibilità ma anche

per migliorarne la durata negli ambienti

industriali. Possono misurare temperature

fino a 265°C. Sono anche disponibili termocoppie

a fibre di vetro per temperature

nominali fino a 500°C. È possibile collegare

svariate tipologie di accessori, in particolare

prodotti magnetici e non magnetici di

qualunque forma e dimensione. Le sonde

per piccole superfici hanno tempi di risposta

molto brevi e sono quindi l’ideale per

monitorare piccoli componenti, oggetti in

plastica e lattine. Le sonde a pinza misurano

la temperatura di superfici e dell’aria

e possono essere utilizzate in generale per

componenti sottili, inclusi i prodotti estrusi

in alluminio. È disponibile una gamma di

sonde magnetiche per un contatto rapido

con superfici ferrose in linee in movimento:

si tratta di sonde magnetiche in offset per

il monitoraggio di prodotti piani e della

temperatura dell’aria e sonde di superficie

MicroMag che si adattano facilmente a

spazi stretti. La gamma si completa con

morsetti per sonda a due, quattro o sei

canali, che permettono di scollegare rapidamente

il data logger e i tag di identificazione

della sonda.

44 La Subfornitura - n.5 2017 www.interprogettied.com


MATERIALI

POLIMERI

Sviluppo di compositi per l’industria aerospaziale

Il ThermoPlastic composites Research Center (TPRC),

(Enschede - Olanda), vanta un nuovo membro tier-1:

Victrex, un innovativo leader globale di soluzioni polimeriche

ad elevate prestazioni, che ha recentemente

lanciato la famiglia di compositi Victrex AE 250 a

base di poliarileterchetoni (PAEK). Le attività pianificate

congiuntamente si concentreranno sull’accelerazione

e lo sviluppo di nuove tecnologie finalizzate a risolvere

i bisogni dell’industria a livello di costi, velocità produttiva

e assemblaggio di componenti aerospaziali.

Victrex sta affiancando le proprie risorse a quelle

del TPRC a vantaggio dell’intera supply-chain del

settore aerospaziale dedicandosi allo sviluppo e

all’adozione di nuove tecnologie a base PAEK; le

attività congiunte risponderanno agli standard

industriali, facilitandone l’adozione da parte dei

maggiori produttori di velivoli.

Il TPRC possiede una vasta conoscenza

sulla lavorazione

dei materiali termoplastici

(TP) e Victrex vanta

una profonda esperienza

sui materiali e applicazioni

in PAEK in combinazione a una

nuova tecnologia di stampaggio ibrido.

In qualità di membro tier-1, Victrex collaborerà

con altri membri tier-1 e tier-2 come Boeing, Daher,

Dedienne Aerospace, TenCate e Vaupell | SB aero.

Tramite la progettazione e la produzione di particolari

dimostrativi avanzati, il TPRC ha presentato all’inizio

dell’anno i risultati di un progetto di collaborazione fra

i propri membri e altre società sul sovra-stampaggio di

compositi termoplastici. Il particolare (nella foto al centro)

mostra un pannello con la tipica griglia rigida che si trova

in moltissime applicazioni aero-strutturali, ed è realizzata

con una soluzione in Victrex PAEK.

TPRC e Victrex condividono la mission di spostare in

avanti le frontiere del mondo dei materiali termoplastici.

Tim Herr, Aerospace Director alla Victrex, ha quindi

commentato: “Grazie alle decadi di esperienza sui PAEK

sono convinto che la nostra partecipazione contribuirà in

misura significativa, incrementando la collaborazione con

gli altri membri TPRC. Inoltre, saremo in grado di sviluppare

ulteriormente le tecnologie e i processi destinati allo

stampaggio ibrido allo scopo di fornire agli ingegneri gli

strumenti necessari per la progettazione e la produzione

di componenti aerospaziali. Il perfezionamento di questa

tecnologia dovrebbe anche consentire di estendere tale

capacità alle supply-chain aerospaziali”.

I compositi Victrex AE 250 unitamente al processo di

stampaggio ibrido sono stati sviluppati da Victrex e vengono

considerati un’opzione promettente per velocizzare

potenzialmente la produzione di componenti e i cicli di

assemblaggio aerospaziali. Tuttavia, oltre a creare una

supply-chain finalizzata agli aspetti quantitativi, sono

necessarie ulteriori ricerche e test intensivi e, a tale

proposito, un obiettivo fondamentale del progetto TPRC

sarà finalizzato a determinare le caratteristiche dell’interfaccia

ottenuta tramite stampaggio ibrido, comprese

le prestazioni meccaniche.

Harald Heerink, General Manager al TPRC ha commentato:

“L’ingresso di Victrex nel TPRC in qualità di membro

tier-1 dimostra l’impegno della società

verso l’adozione di nuove tecnologie

in grado di aprire a

ulteriori opportunità

per l’industria aerospaziale.

Inoltre,

rappresenta un

valido passo

in avanti verso il

nostro approccio integrato

nello sviluppo di componenti

partendo dai materiali, passando

dalla progettazione e realizzazione fino alla

produzione di massa. Per questo motivo siamo

molto lieti di avere Victrex con noi in qualità di nuovo

membro tier-1”.

ThermoPlastic composite Research Center

TPRC, il Thermo-

Plastic composite

Research Center, è

un’organizzazione

non-profit finalizzata

alla ricerca sotto la

guida dei propri membri

associati operanti

nel settore industriale

che condividono lo

scopo di migliorare il

mercato dei compositi

termoplastici e,

inoltre, la tabella di marcia congiunta

di tale ricerca. Sin dalla nascita

Harald Heerink, General

Manager di TPRC

di questo laboratorio

nel 2012, il TPRC ha

stabilmente incrementato

le proprie

attività nel settore

dell’aerospaziale e

più recentemente

anche in quello automobilistico.

Il TPRC

si impegna nella

collaborazione con

società leader attuali

e future e altre organizzazioni

nell’ambito dei compositi

termoplastici.

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n.5 2017 - La Subfornitura

45


NONSOLOSUBFORNITURA

Mostre

Roma, Palazzo del Quirinale

DA IO A NOI. LA CITTÀ SENZA CONFINI

24 ottobre 2017 - 17 dicembre 2017

Diego Perrone, Senza titolo

Dal 24 ottobre al 17 dicembre 2017 il Palazzo

del Quirinale ospita per la prima volta una

mostra d’arte contemporanea: “Da io a noi.

La città senza confini”, ideata e promossa

dalla Direzione Generale Arte e Architettura

Contemporanee e Periferie Urbane del Mi-

BACT, Direttore Generale Federica Galloni e

dal Segretariato Generale della Presidenza

della Repubblica, e curata da Anna Mattirolo.

Allestite nella Galleria di Alessandro VII e nelle

sale contigue, le opere di 22 artisti italiani

e internazionali (residenti o spesso attivi nel

nostro Paese) - Lara Almarcegui, Rosa Barba,

Botto & Bruno, Maurizio Cattelan, Gianluca

e Massimiliano De Serio, Jimmie Durham,

Lara Favaretto, Flavio Favelli, Claire Fontaine,

Alberto Garutti, Mona Hatoum, Alfredo Jaar,

Francesco Jodice, Adrian Paci, Diego Perrone,

Alessandro Piangiamore, Eugenio Tibaldi,

Grazia Toderi, Vedovamazzei, Luca Vitone, Sislej

Xhafa, Tobias Zielony - presentano la visione

delle odierne metropoli – senza confini

e senza centro – sottolineando le potenzialità

che animano questi luoghi nella prospettiva

contemporanea.

La ricerca artistica è frutto della collaborazione

di un comitato scientifico, presieduto da

Federica Galloni e composto da Vincenzo de

Bellis, Carolina Italiano, Luca Molinari, Chiara

Parisi, Andrea Segre, Esmeralda Valente.

Il progetto muove dalla riflessione sul concetto

di “periferico”, utilizzando i diversi linguaggi

dell’arte contemporanea – pittura,

scultura, fotografia, video, installazione – per

restituire una dimensione poetica di una società

in trasformazione, seguendo le tracce

lasciate dall’uomo sul territorio, le forme di

paesaggio che l’azione umana genera, gli

oggetti che perdono la mera funzione pratica

per acquisire il valore di testimonianza del

percorso di un’esistenza, l’identità che quel

nuovo ambiente, così generato, è in grado di

trasmettere. Al centro della considerazione

degli artisti è, infatti, un doppio sguardo che

oscilla dalla condizione individuale a quella

collettiva, restituendo un immaginario visibile

attinto da storie e vissuti invisibili: narrazioni

che si sviluppano nel contesto di periferie avvertite

come luoghi senza confini, labirintici e

in continuo mutamento nelle quali le persone

tratteggiano il loro difficoltoso percorso di

conquista di una propria, a volte trasformata,

identità.

www.arte.it/calendario-arte/roma

Bellinzona (CH), Museo Civico Villa dei Cedri

DAUMIER: ATTUALITÀ E VARIETÀ

16 settembre 2017 - 7 gennaio 2018

Honoré Daumier (1808-1879) si annovera,

grazie alla sua copiosissima produzione artistica

che documenta la realtà in maniera

distaccata e asettica, con Gustave Courbet e

Jean-François Millet, fra i padri del Realismo,

movimento culturale – erede del positivismo

– nato in Francia intorno al 1840.

L’artista è anche stato un grande divulgatore

di idee, un giornalista che usava l’immagine

al posto della parola, un vignettista di satira

politica, che come quelli odierni, reagisce

all’attualità. Un’attualità stranamente non

tanto diversa dalla nostra.

L’esposizione presenta circa 180 opere, principalmente

stampe, disegni e sculture, organizzate

in sezioni tematiche, concentrate sulla

vita della politica e la creazione delle nazioni

Honoré Daumier, Senza titolo

europee, sullo sviluppo della stampa, della città

e della società moderna, sul mondo dell’arte

e degli artisti, senza dimenticare la famosa

serie dedicata ai tribunali e alla giustizia.

Una Camminostoria con Honoré Daumier -

Domenica 3 dicembre 2017, ore 14.30 - 16.00.

Evento organizzato nell’ambito di Bellin zona

800. Metamorfosi moderna. Una passeggiata

a piedi da Villa dei Cedri alla stazione ferroviaria

di Bellinzona in compagnia di Honoré

Daumier. Da Ravecchia a Daro passando

per il centro storico, l’itinerario guidato si

propone di raccontare all’artista francese i

mutamenti sociali e le trasformazioni nel tessuto

urbano avvenuti a Bellinzona nel corso

dell’Ottocento. E le analogie con le scene

di vita quotidiana parigina da lui ritratte ed

esposte al Museo non mancano! Durata

dell’itinerario circa 1h30 (1,7 km). Una proposta

in collaborazione con la storica Giulia

Pedrazzi e Le Camminostorie.

La passeggiata storica sarà introdotta alle

ore 14.00 da una visita guidata alla mostra,

Dalla Parigi di Daumier alla Bellinzona ottocentesca.

Evento gratuito su iscrizione presso

il Museo.

www.villacedri.ch

Libri

Tommy Caldwell

PUSH - UN ESPERIENZA OLTRE IL LIMITE

Il Corbaccio

Il 14 gennaio 2015 Tommy Caldwell, insieme

al compagno Kevin Jorgeson, ha salito in

46 La Subfornitura - n.5 2017

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diciannove giorni quella che è

considerata la via più difficile

in tutta la storia dello Yosemite:

la Dawn Wall, una parete

quasi verticale di quasi 1000

metri. L’incredibile impresa di

Caldwell rappresenta il culmine

di una carriera tutta tesa a

superare i suoi limiti come atleta

e climber. Push è la storia

appassionante del percorso

compiuto da un ragazzino con

un padre guida alpina determinato

a instillare nel figlio la

sua tenacia e la sua passione

per la montagna. È la storia di

un adolescente con una vera

e propria “ossessione” per l’arrampicata,

che lo porta ai vertici del circuito. Ma il richiamo

dell’avventura estrema ben presto

spinge Caldwell verso il mondo vertiginoso e

ben poco conosciuto delle Big Wall, le pareti

strapiombanti da salire in libera. Una scelta

rischiosa dal punto di vista sportivo e non solo:

poco più che ventenne, infatti, mentre si

trova nelle montagne del Kirghizistan viene

rapito da una banda di terroristi e si salva per

miracolo; non molto tempo dopo perde l’indice

sinistro in un incidente e, successivamente,

viene lasciato dalla moglie e dal suo

abituale compagno di cordata. Ma Caldwell

supera queste avversità con rinnovata determinazione.

Il suo obiettivo diventa la più

grande, ripida, liscia parete di El Capitan:

la Dawn Wall. Per ben sette anni Caldwell

ci prova senza arrendersi: sette anni in cui

ridefinisce i limiti di uno sport, ritrova l’amore

e ha un figlio. Sette anni per arrivare a un

successo straordinario. Push racconta una

storia vera di motivazione, resistenza e di

trasformazione.

www.corbaccio.it

Marco Malvaldi

NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA

Sellerio editore Palermo

Nel cuore della Maremma toscana

un autentico carosello

di personaggi ruota attorno

al Podere Pianetti, e ai suoi

misteri: una contesa in famiglia,

un quadro introvabile, un

cadavere che emerge tra le

sterpaglie di un incendio, e le

capacità inventive di un narratore

che intreccia magistralmente

scienza arguzia e

spirito toscano.

In un posto isolato e bellissimo

della Maremma

toscana, un’enorme tenuta

tra le colline e il mare,

si ritrova una compagnia

di persone diverse tra di

loro. È un appuntamento

del destino, anche se non

lo sanno. Si sta decidendo

se vendere o no, a un

gruppo finanziario cinese,

la proprietà dove dimorano.

E per ciascuno di

loro, Poggio alle Ghiande

è qualcosa di più che un

semplice grande podere. I due proprietari,

i gemelli Zeno e Alfredo Cavalcanti, sono

divisi, pur senza aperta discordia; l’uno è

un sofisticato collezionista d’arte che si è

ritirato da decenni nella sua tenuta, l’altro

è un broker di mondo i cui affari non vanno

sempre a gonfie vele. La questione tocca in

misura diversa i vari residenti che affittano i

pochi alloggi nella tenuta. Quelli che invece

sono ferocemente attaccati alla terra sono

due famigli: il vecchio Raimondo, una specie

di fattore misantropo che è stato lunghi anni

in manicomio; e Piotr, un inquietante polacco

fanatico religioso che fa il cameriere. Sono

ospiti della villa anche Margherita, bella

filologa chiamata a ordinare la collezione

di Zeno, e Piergiorgio Pazzi, un genetista.

Quest’ultimo incaricato di fare da esecutore

di una singolarissima scommessa dalla quale

dipenderà se vendere o meno. Una notte,

un incendio improvviso divora il bosco di

Poggio alle Ghiande e dentro il cerchio delle

fiamme si ritrova il cadavere di Raimondo.

E mentre sul vecchio fattore e su una certa

opera di Ligabue scomparsa cominciano a

circolare dicerie, un secondo omicidio toglie

ogni dubbio sulla presenza

di un assassino. Il mistero

di quelle morti sta

negli occhi di chi guarda.

Per Marco Malvaldi la cura

dei personaggi riveste

un ruolo fondamentale,

non solo perché su di

essi si impernia il gioco

delle parti da commedia

gialla dei suoi romanzi

(l’umorismo), ma anche

perché ognuno pur nella

sua individualità viene a

rappresentare un pezzo

di mondo, un pezzo di costume,

un pezzo di società (la satira). Così in

questi misteri si respira una suspense un po’

da Agatha Christie – con un salotto di personaggi

strani messi a interagire e ognuno con

il suo mistero sospetto – e un’aria frizzante

un po’ da Fruttero&Lucentini – con una satira

di costume che non fa generalizzazioni ma

dipinge tipi memorabili.

www.sellerio.it

Andrew O’Hagan

LA VITA SEGRETA - TRE STORIE VERE

DELL’ERA DIGITALE

Adelphi

Sempre più spesso usiamo con disinvoltura

parole e nomi di cui pochissimo sappiamo.

Bitcoin, ad esempio. Che cosa sono?

Chi è Satoshi Nakamoto, l’individuo – o l’oscura

entità collettiva – che li ha inventati?

E perché li ha inventati? Che cos’è il dark

web, e cosa significa “viverci” dentro? Che

cos’ha veramente fatto, Julian Assange? E

chi è? Per trovare le prime risposte serviva

uno scrittore puro, qualcuno cioè disposto a

partire per un viaggio senza mappa, provvisto

di un’arma ancora efficace: una qualche

confidenza con il romanzesco. Qualcuno come

Andrew O’Hagan, insomma. O’Hagan è

sceso davvero negli abissi largamente sconosciuti

della rete. E al suo ritorno, come un

esploratore vittoriano, ha steso tre relazioni

estremamente accurate, che anche quando

sembrano sul punto di sconfinare nella farsa

– come nel caso dell’abortita collaborazione

con Assange – sono in realtà altrettanti

racconti del terrore. Di cui si ha da subito la

sensazione, però, di non potere fare a meno.

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L’attività L’attività del Mollificio del Mollificio Gardesano Gardesano S.p.A. comprendprende

la produzione la produzione di elementi di elementi elastici elastici metalli-

metalli-

S.p.A. comci,

più ci, comunemente più comunemente chiamati chiamati molle e molle minuterie e minuterie

metalliche. metalliche.

Sorto nel Sorto 1953 nel per 1953 iniziativa per iniziativa di Ubaldi Ubaldi Bruno, Bruno, il il

Mollificio Mollificio Gardesano Gardesano S.p.A. si S.p.A. è poi si sviluppato, è poi sviluppato,

anche anche con l’apporto con l’apporto dal 1955 dal del 1955 figlio del del figlio fondatore,

Ettore, tore, Ettore, fino a raggiungere fino a raggiungere le caratteristiche le caratteristiche

del fonda-

di piccola di piccola industria, industria, con insediamento con insediamento sede in più sede più

adeguata adeguata nel 1960. nel 1960.

Nel 1981, Nel in 1981, concomitanza in concomitanza l’entrata con l’entrata in azienda

di Ubaldi da Ubaldi Carlo, nipote Carlo, nipote del fondatore del fondatore Bruno, Bruno, il il

in azien-

Mollificio Mollificio Gardesano Gardesano S.p.A. si S.p.A. trasferiva si trasferiva nella nella

nuova nuova ed attuale ed attuale sede, situata sede, situata nella funzionale nella funzionale

Z.i. “Basson” Z.i. “Basson” di Verona. di Verona.

L’azienda L’azienda occupa occupa mediamente mediamente 40 dipendenti 40 dipendenti su su

un area un totale area totale di 5.400 di 5.400 mq. mq.

Filosofia Filosofia aziendale aziendale è il costante è il costante sviluppo sviluppo tecnologiclogico

con l’inserimento con l’inserimento di macchinari di macchinari produttivi produttivi

tecno-

d’avanguardia d’avanguardia e la conseguente e la conseguente possibilità possibilità di di

ampliare ampliare la propria la propria gamma gamma di prodotti. di prodotti.

L’azienda L’azienda è completamente è completamente disponibile disponibile a tutte a tutte

le esigenze le esigenze del Cliente, del Cliente, sia produttive sia produttive che di tempisticapistica,

sia come sia consulenza come consulenza per la definizione per la definizione del del

che di tem-

progetto progetto e di conseguenza e di conseguenza dell’elemento dell’elemento elastico elastico

più adatto più adatto alle necessità alle necessità del Cliente del Cliente stesso. stesso.

L’azienda L’azienda è inoltre è inoltre attenta attenta anche anche ai continui ai continui

sviluppi sviluppi del mercato del mercato per quanto per quanto riguarda riguarda l’utilizztilizzo

di nuovi di materiali nuovi materiali e di nuove e di nuove lavorazioni lavorazioni

l’u-

atte alla atte realizzazione alla realizzazione di prodotti di prodotti più affidabili più affidabili e e

rispondenti rispondenti alle esigenze alle esigenze ed agli ed standard agli standard richiesti

dai sti commitenti. dai

richie-

commitenti.

Con lo

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scopo

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di soddisfare

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le richieste

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sempre

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più esigenti

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della Clientela

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ed assicurare

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Mollificio Gardesano S.p.A. si è dedicato allo

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sviluppo e alla realizzazione del progetto Qualità,

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ottenendo la Certificazione Aziendale, secondo

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REDAZIONE: Alessandro Bignami (a.bignami@interprogettied.com),

Laura Grimoldi (l.grimoldi@interprogettied.com)

VENDITE: Simone Ghioldi (vendite@interprogettied.com)

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48 La Subfornitura - n. 5 2017

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