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PIEMONTE Martedì 23

PIEMONTE Martedì 23 Gennaio 2018 - Anno 4 - N° 3 14 NOTE DI ANTIQUARIATO di Roberto Gaiero Servizio da the "a polipo" In questo numero di Carta Bianca presento una teiera, una zuccheriera ed una lattiera molto particolari. Lo stile è denominato "a polipo" a causa della loro base che somiglia appunto ai tentacoli di un polipo. Sono molto antichi. Infatti risalgono alla fine dell'Ottocento, di manifattura francese e sono molto capienti. Il colore della ceramica è bianco avorio con finiture dorate sui coperchi e nel centro dei pezzi dove è disegnato un fiore. L'influenza francese in quell'epoca era molto diffusa nel Piemonte sia per le ceramiche che per i mobili. Di conseguenza anche nelle nostre case non è difficile trovare alcune di queste meravigliose ceramiche. "Legalità in azione": l'Istituto incontra i Giudici del Tribunale Lunedì 29 gennaio sono attesi i genitori e gli alunni delle quinte elementari nelle sedi della Scuola Maria Belchio CORTEMILIA Sabato 20 Gennaio gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cortemilia – Saliceto si sono recati in visita al Tribunale di Asti nell’ambito del progetto “Legalità in azione” relativo al PON “Inclusione sociale e lotta al disagio”. Gli studenti sono stati accompagnati dalla Prof. ssa D’Evola, docente di diritto e promotrice dell’iniziativa unitamente al Dirigente Scolastico Boveri e alla Prof. ssa Belchio. Ad accogliere i giovani studenti il Procuratore Aggiunto Dott. Paone, il Presidente Sez. Civ. Dott. Rampini e i Giudici Dott. ssa Mastandrea e Dott. Belli, che collaborano con l’Istituto attraverso iniziative che permettono agli alunni di calarsi maggiormente nella realtà giudiziaria e che hanno mostrato agli studenti le SAGGEZZA DIALETTALE aule in cui avvengono le udienze, spiegando il ruolo svolto dai magistrati e cosa realmente accade all’interno di un processo. Il progetto “Legalità in azione” comprende iniziative legate al tema della legalità e del funzionamento del sistema giudiziario: cosa succede quando non si rispetta la legge? come funziona realmente un processo e quali sono le parti di esso? Il tutto finalizzato, nella fase conclusiva del progetto, alla simulazione di un processo penale che si svolgerà nelle aule del Tribunale di Asti, in cui gli alunni saranno parti attive di esso: verrà sottoposto loro un caso pratico da risolvere e insieme, ognuno con il proprio ruolo, (chi il giudice, il p.m., l’imputato, la parte offesa, i testimoni…), dovranno arrivare alla emanazione della sentenza. Un progetto che Scbatüsc ha, quindi, come obiettivo quello di rendere i giovani studenti “cittadini del domani”, consapevoli e rispettosi delle regole della società in cui vivono sensibilizzandoli sul tema della giustizia, del corretto agire e delle possibili conseguenze del mancato rispetto delle regole. Nel prossimo anno scolastico il progetto, partito quest'anno a Cortemilia, sarà ancora parte dell'Offerta formativa dei plessi di Saliceto e di Monesiglio. Proprio a proposito del prossimo anno scolastico, lunedì 29 gennaio dalle ore 17.30 alle ore 18.30 i genitori ed i bambini delle V Elementari, che si iscriveranno al successivo ordine scolastico, sono invitati nei plessi delle Secondarie di Monesiglio e di Saliceto per visitare le scuole e per conoscere le attività ed i progetti del prossimo anno scolastico. di Guido Araldo SCBATÜSC = gran festa, gran baccano. Ricordo che le favole raccontate nelle Alte Terre Langasche, che grosso modo includerebbero anche l’Entroterra Ligure (non a caso la Diocesi di Acqui arriva ancora ad Altare e quella di Mondovì, un tempo d’Alba, raggiunge Bardineto, confini storici più attendibili di quelli politici attuali) finivano sempre nello stesso modo: e mi che r’era dadré da l’üsc e-sentiva ‘n gran scbatüsc (e io che ero dietro l'uscio, sentivo un gran bordello) invece del solito "e vissero felici e contenti". Mah, forse i Langaroli o Langhetti o Langaschi, chiamateli come più gradite, erano più saggi… I corsi della Scuola Rurale Valle Bormida SALICETO - La Scuola Rurale Valle Bormida inizia il 2018 con una serie di appuntamenti dedicati alla “Coltivazione e gestione dell'orto, del frutteto, della vigna, del noccioleto e dell'alveare. Potatura innesti e propagazione. Funghi e tartufi”. Ecco, di seguito, il calendario dettagliato con gli argomenti che verranno trattati, gli orari e i nomi dei relatori. Lunedì 5 febbraio 2018, ore 20:00-23:00 “Il mondo dei funghi e dei tartufi (parte 1)” con Niccolò Oppicelli. Martedì 6 febbraio 2018, ore 20:00-23:00 “Fragole e piccoli frutti” con Ezio Giraudo. Mercoledì 7 febbraio 2018, ore 20:00-23:00 “Trapianti e trattamenti dell'orto” con Gianfranco Bazzini. Giovedì 8 febbraio 2018, ore 14:00-17:00 “Potatura e innesti in campo” con Giulio Gaiotti Giovedì 8 febbraio 2018, ore 20:00-23:00 “Nuove tipologie di concimi e vecchie varietà di fruttiferi” con Guido Bassi. Venerdì 9 febbraio 2018, ore 14:00-17:00 “Lezione noccioleto in campo” con Renato Gabutti. Venerdì 9 febbraio 2018, ore 20:00-23:00 “Coltivazione e utilizzo della nocciola” con Renato Gabutti. Lunedì 12 febbraio 2018, ore 20:00-23:00 “Il mondo dei funghi e dei tartufi (parte 2)” con Niccolò Oppicelli. Martedì 13 febbraio 2018, ore 20:00-23:00 “Orto tradizionale e sinergico” con Ezio Giraudo. Mercoledì 14 febbraio 2018, ore 14:00-17:00 “Lezione viticoltura in campo” con Fabrizio Prosperi. Mercoledì 14 febbraio 2018, ore 20:00-23:00 “Il vino e la cantina” con Fabrizio Prosperi. Giovedì 14 febbraio 2018, ore 14:00-17:00 “Potatura e innesti in campo” con Mauro Caviglione. Giovedì 15 febbraio 2018, ore 20:00-23:00 “Coltivazione del mandorlo, noce, gelso ecc.” con Guido Bassi. Venerdì 15 febbraio 2018, ore 20:00-23:00 “Apicoltura” con Daniele Bottero. Il corso si svolgerà nelle aule della scuola secondaria di Saliceto, in via Tenente Martini 14. La quota di partecipazione è di 30 euro. È possibile iscriversi direttamente alle lezioni, la prima sera, presentandosi alle ore 19.30. Le serate saranno anche un'occasione di confronto e di scambio di piantine, semi, talee e marze. M.I.

15 PIEMONTE Interverranno i prof. Marco Dolermo e gli attori Massimo e Maurizio Novelli Deportazione, atrocità nazifasciste e il pensiero di Augusto Monti Piccola comunità isdraelitica nel capitolo de "I Sanssossi" Gigi Gallareto MONASTERO BORMIDA Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale e la Biblioteca Civica “Franco e Carolina Franzetti” partecipano agli eventi della “Giornata della Memoria”, in ricordo delle vittime dell’olocausto, lo sterminio degli Ebrei avvenuto durante il secondo conflitto mondiale. Il Giorno della Memoria è stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, quando si stabilì di celebrarlo ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. L’appuntamento monasterese è fissato per domenica 28 gennaio, alle ore 15,30, presso il salone “Ciriotti” del castello medioevale. Come da tradizione, anche per l’edizione 2018 si è scelto di abbinare il ricordo della deportazione e delle atrocità commesse dai nazifascisti all’approfondimento di alcuni tratti della figura e dell’opera di Augusto Monti, scrittore, antifascista, insegnante che proprio a Monastero Bormida ebbe i natali nel 1881, e della importante comunità israelitica che visse a Monastero Bormida nei secoli XVII e XIX, fino alla emigrazione forzata nel ghetto di Acqui per effettuo delle nuove restrittive leggi sabaude. Monti, nella sua opera principale, “I Sanssossi”, dedica un capitolo di particolare importanza e anche di piacevolissima lettura alla figura di Isaia Graziadio Debenendetti, un saggio ebreo che non lesina buoni consigli a “Papà” Bartolomeo Monti nelle sue intricate e sfortunate vicende famigliari, imprenditoriali ed economiche. La Casa Editrice “Araba Fenice” ha pubblicato una riedizione di questo capitolo de “I Sanssossi” che si intitola “Un savio Natano monferrino” ed ha colpito il fatto che Monti, pur riferendosi a eventi storici ottocenteschi, abbia dato alle stampe queste pagine in cui la figura dell’Ebreo era vista in una luce positiva nel 1935, in un contesto in cui stavano maturando le terribili leggi razziali del fascismo, che portarono poi alla tragedia della deportazione e dello sterminio della comunità ebraica. Massimo e Maurizio Novelli, del “Teatro Tascabile” di Alessandria, metteranno in scena questo vivace racconto montiano, che proprio dalla sua trasformazione in testo teatrale acquista una particolare “verve” che ne fa uno dei passi più riusciti de “I Sanssossi”. La lettura animata sarà preceduta da un approfondimento del prof. Marco Dolermo, intitolato "Augusto Monti e Raffaele Ottolenghi: due voci di un mondo perduto", che ci consentirà di entrare più a fondo nelle vicende storiche della presenza israelitica in Valle Bormida. Erika Bocchino presenta il libro "Re Asti" La copertina e le illustrazioni sono di Muriel Mesini MONASTERO BORMIDA - La professoressa Orietta Gallo Bocchino è stata un punto di riferimento culturale per l’intera Valle Bormida. Insegnante, pittrice, amanuense, animatrice e partecipe di tante manifestazioni e attività nei vari paesi del territorio. Prematuramente scomparsa, non è riuscita a coronare, in vita, il suo sogno: dare alle stampe il libro a cui lavorava da anni. A realizzare il progetto è stata la figlia, Erika Bocchino, anch’essa professoressa, scrittrice e artista. Radunando le centinaia di fogli sparsi, di tavole, di disegni lasciati dalla mamma, ha dato forma e vita a “Re Asti”, un libro edito dalla Editrice Araba Fenice. Re Asti è un libro che racconta le avventure di un bel giovane che compirà un lungo percorso con inizio da Agliano Terme per terminare a Vinchio. È un viaggio che si snoda in diversi paesaggi, che visita chiese e importanti m o n u m e n t i storici, che gli fa incontrare personaggi noti, che lo delizia con prodotti tipici o lo fa divertire a sagre, fiere e feste di paese, che gli fa scoprire termini dialettali ormai passati. È una storia in bilico tra fantasia e realtà impregnata di saperi arrivati da un’accurata ricerca, da un forte amore per il territorio e da esperienze personali; farà divertire ed incuriosire il lettore che alla fine non potrà che innamorarsi dell’Astigiano. Le illustrazioni interne e la copertina sono di una nota illustratrice a livello nazionale, Muriel Mesini; la scelta su di lei Cortemilia qualificata "Città che legge" Il Comune di Cortemilia, ente organizzatore del Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia “Il gigante delle Langhe”, ha ottenuto la qualifica di “Città che legge”, grazie alla candidatura inviata in risposta all'avviso pubblico lanciato a fine 2016 dal Centro per il libro e la lettura d’intesa con l’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani. L’obiettivo era individuare quei centri che garantiscono ai propri abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche, non è caduta a caso visto che è anche lei astigiana, infatti vive e lavora a Castelnuovo Calcea. Due importanti patrocini hanno sostenuto il progetto: la Provincia di Asti nella persona del presidente dott. Marco Gabusi e il Club per l’Unesco di Canelli. Le spese di stampa sono state sostenute in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. Il progetto grafico è del monasterese Alessio Sgarminato. A curarne l’edizione la figlia Erika Bocchino che ha voluto mantenere il più possibile l’impianto narrativo scritto dalla madre. Re Asti verrà presentato presso la biblioteca comunale di Monastero Bormida venerdì 26 gennaio alle ore 21,00 e, successivamente, nella sala consiliare di Asti. Il libro è disponibile in varie librerie della zona. G.G. librerie, cartolibrerie, giornalai – ospitano festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, promuovono iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderiscono a uno o più dei progetti nazionali di questo centro. M.A. Martedì 23 Gennaio 2018 - Anno 4 - N° 3 Telefonino, Genitori, Figli e Scuola Ogni volta che il progresso ha portato innovazioni si è gridato allo scandalo, delitto per rischi che avrebbero potuto causare all'uomo. Ora le nuove tecnologie ci presentano tablet e smartphone, vantaggi e opportunità sono evidenti, sotto gli occhi di tutti, con possibilità di essere in contatto con il mondo, un sacco di amici virtuali. ma in pratica sempre più isolati, soli. Si può arrivare a parlare con la mamma e nel contempo ricevere e rispondere a sms o What'sApp. Le enormi possibilità di questa tecnologia -quasi magia per alcuni- indubbiamente interessano, ma possono creare dipendenza, sino ad un uso compulsivo. La nuova generazione digitale vuole essere al passo con i tempi, non sfigurare con i compagni. Tutto giusto ma con moderazione, senza esagerare. Tipico passaggio odierno, “bella pagella età media 9/10 anni ti premio con un telefonino/ tablet/pc”, mentre forse l'età giusta per il telefonino sarebbe al termine della 3a media. Telefonino usato poco o niente per telefonare, ma navigazione alla ricerca di nuovi amici, si può arrivare anche a 700 contatti (amici virtuali) mentre in realtà il loro vivere è sempre più isolato, solitario. In realtà si ritrovano a gruppetti di 3/4 ragazzi, ma ognuno per conto suo, si comunica solo attraverso la scatola del tesoro, anche con gli amici vicini. Si potrebbe dire, non siamo noi ad usare gli strumenti ma sono gli strumenti ad usare noi. Una cosa è certa un figlio on-line è fuori controllo, va aiutato, preparato alle insidie del web. Qualcuno vuol vedere il lato positivo, dicono: almeno imparano a scrivere e leggere, questo forse no, usano abbreviazioni e simboli strani. Importante l'esperienza di una mamma americana, che raccontata in un libro ”Educare i figli iperconnessi”. Per una crescita sana ed equilibrata pur senza essere lontani dalla tecnologia, pubblicato in Italia dall'editore Giunti. Il suo racconto spiega lo svolgersi di un anno del contratto stipulato con il figlio prima d consegnargli l'agognato apparecchio, per condividerne l'uso e le responsabilità derivanti. Eccone alcuni esempi: consegna il cellulare ai genitori alla sera dalle ore alle 19 (se periodo di scuola), alle 21 (durante week end) per riaccenderlo alle 7.30. Si evita di tenerlo acceso in camera con relativo rischio stress e insonnia per attesa telefonate e onde elettromagnetiche, non usare per far soffrire, creare guai (bullismo), spiegare che prima si pensa e poi si agisce; non inviare o ricevere foto di parti intime (educazione sessuale). Gli USA sicuramente sono all'avanguardia nello stendere e stipulare contratti di ogni genere specie nei rapporti interpersonali. Quello sul telefonino è il secondo mentre il primo contratto potrebbe essere quello sulla paghetta settimanale dei figli, volta a stimolare, premiare e responsabilizzare. Regole dure, precise aiutano a crescere e a poter scegliere, sapendo cosa fa bene e cosa fa male. Certo dobbiamo stare al passo con i tempi, ma ogni volta che una cosa cambia che posso fare, come mi devo comportare. Fidarsi è bene ma evitare guai è meglio, quello che va in rete, rimane in rete e non si governa più. Basti pensare che foto, dichiarazioni, giudizi posti on-line varranno per la vita e poi per il lavoro. Il Presidente Francese Macron, come nelle promesse elettorali, vuole riformare, semplificare tutto a partire dalla Scuola, renderla accessibile a tutti ed annuncia no cellulari in Elementari e Medie a partire dal 1/9/2018. In Italia questo provvedimento è in vigore dal 2007, pur applicato in modo disomogeneo,ma il Miur pare intenzionato a rivalutarne, sfruttarne didatticamente l'uso, visto che destano grande interesse. Se i cellulari distraggono, la Scuola ha mezzi per indirizzare, correggere, far partecipare sempre tutti, i ragazzi hanno carenze persino in lingua madre, evitiamo anche quella in informatica. Nel mondo, interessante il progetto “Global Teacher Prize” con premio di 1 milione, ha selezionato 50 docenti su una base di 40.000, tra cui una docente di Matematica Milanese. “Non meno di uno in matematica e nella vita” per innovare programmi e didattica. Un progetto all'avanguardia in Uruguay dove ad ogni bambino e docente della Scuola Primaria, viene regalato un Pc e a tutte le Scuole un collegamento on line. Renato Giusto Cicloturismo tra le Valli Bormida, Belbo e Uzzone Il Comune con la società Egea organizza il servizio "Inbici" CORTEMILIA- Chi ama pedalare a contatto con la natura trova l’ambiente ideale sulle colline che circondano Cortemilia. A cavallo tra le Valli Bormida, Belbo e Uzzone si snodano percorsi per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Tra boschi, noccioleti, terrazzamenti, castelli, chiesette e cascinali, con passo tranquillo o spirito agonistico, i bikers potranno percorrere semplici stradine o sentieri segnalati, ideali per i neofiti e le famiglie. Per andare incontro alle esigenze dei turisti e appassionati, il Comune di Cortemilia, in collaborazione con la società Egea, ha avviato “Inbici”, un servizio di noleggio gratuito di biciclette a pedalata assistita. Spiega il sindaco Roberto Bodrito: “Il progetto propone una soluzione alternativa ai trasporti ordinari, ecosostenibile, comoda, salutare, un modo divertente per conoscere il paese e il territorio dell’Alta Langa. L’ufficio turistico per ora mette a disposizione due biciclette elettriche che l’utente potrà prelevare lasciando un documento d’identità”. M.A.