Entusiasmo da record per ripartire - il mese parma magazine

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Entusiasmo da record per ripartire - il mese parma magazine

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IL PERSONAGGIO

A tu per tu con

Tommaso Ghirardi

Un’annata atomica

I PROTAGONISTI

Marques, tutto in

un attimo

Entusiasmo da record per ripartire

AMARCORD

1992 - 1993

La conquista dell’Europa

SPAZIO TIFOSI

B6660512

All’interno lo “SPECIALE RECORD GIALLOBLU”

Vecchie glorie, nuove

emozioni!


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Rivista ufficiale del Parma Football Club

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oppure per posta a: Edicta - via Torrente Termina 3/b, 43124 Parma


Pensavamo di darvi appuntamento a settembre

sfruttando l’onda azzurra della Nazionale. Invece la

festa con il Lussemburgo che il ct Prandelli e la FIGC

avevano intenzione di regalare a Parma prima degli Europei

è stata annullata. Giustamente. Per rispetto e per sicurezza.

Il terremoto che ha colpito l’Emilia facendo morti, seminando

ancora distruzione e disperazione, ci ha troppo sconvolto

e spaventato. Non era immaginabile giocare con il cuore

devastato dal pensiero delle vittime. Non era possibile

ignorare la paura che ci ha preso lo stomaco nel sentire la

terra tremare, nel vedere alla tv reportage impressionanti.

Foto di paesi vicini, troppo vicini. Immagini di macerie

a un tiro di schioppo dalle nostre certezze. Convinzioni

centenarie solide come fortezze e tuttavia crollate di colpo

insieme ai casolari familiari di Sant’Agostino, alle torri antiche

di Finale Emilia, alle chiese secolari di Mirandola e ai

moderni capannoni di Carpi. Lacrime e dolore di gente che

potremmo essere noi. Per storie, dignità e orgoglio. L’Italia

al Tardini prima o poi tornerà, ma l’auspicio vero ora è che

presto il nostro stadio possa ospitare anche un’amichevole

per gli emiliani colpiti dal terremoto. Perchè non possiamo

limitarci a mandare un sms. E anche il Parma, che è sempre

stato in prima linea per le cause benefiche, questa volta lo

sarà ancora di più. La sofferenza di chi ci vive accanto è

più ridondante di ogni record di vittorie ma anche di ogni

schifezza che una parte del calcio ci regala con romanzi

3

Editoriale

criminali al limite tra la Banda della Magliana e quella di

Amici Miei. Detto ciò, quest’estate il Parma lavorerà per

un altro campionato da ricordare. Ripetere quello scorso

sarà difficile, ma i punti da cui ripartire ci sono. Lo staff di

mister Donadoni e quello di Pietro Leonardi. Quindi la squadra.

Un gruppo in cui potranno cambiare i nomi ma non i

presupposti. Si giocherà con convinzione, cercando il risultato

sempre attraverso una prestazione che sia espressione

prima del gruppo e poi del singolo. Fuori dal campo invece

la partita più importante sarà ancora dettata dal fairplay

finanziario e della capacità di individuare giovani talenti da

valorizzare. Sullo sfondo la consapevolezza del presidente

Ghirardi che dice:“Ho imparato a innamorarmi dei risultati

più che dei giocatori”. Per quel che ci riguarda studieremo

una nuova annata di ParmaStadio per farvi entrare ancor di

più nelle emozioni crociate. Grazie agli amici di Edicta (su

tutti, Simone Simonazzi, Davide Pescini e Matteo Sartini) e

alla passione di Simone Mazzanti del nostro ufficio stampa,

quello gialloblù è diventato un magazine da Champions.

Rimanete con noi. Abbonatevi subito alla nuova stagione

del Parma. Ripartiremo insieme. Con rinnovato entusiasmo

e tanta voglia di stupire.

Maria Luisa Rancati

Responsabile Comunicazione Parma Fc


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Le interviste

“Orgoglioso di essere

il presidente del Parma”

A tu per tu con Tommaso Ghirardi

Tutto in un attimo

Marques, i miei anni a Parma

La Nazionale

Una giornata con gli Azzurri

Amarcord

1992 - 1993

La conquista dell’Europa

Io c’ero:

intervista a Claudio Bozzetti

Speciale record gialloblu

L’arrivo di Donadoni

e un 2012 da record

La vittoria col Siena

apre l’era Donadoni

La 1a vittoria esterna

e le prime difficoltà

A Cesena l’ora buia.

Rinascita con la Lazio

Parma, 6 bellissimo!

Emozioni e spettacolo

A Ghirardi il 10° Premio Prisco

Le partite

Lecce – Parma: 1 – 2

Parma - Inter: 3 – 1

Siena - Parma: 0 – 2

Parma - Bologna: 1 - 0

Parma Football School

Una grande stagione…

…E non finisce qui!

Le giovanili

Palmieri: “Il bilancio è più che

positivo”

Spazio tifosi

Osio, Melli, Taffarel… Vecchie

glorie, nuove emozioni!

La partita per i 35 anni dei Boys

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Sommario

Direttore responsabile: Simone Simonazzi - Responsabile editoriale: Maria Luisa Rancati

Coordinamento editoriale: Matteo Sartini - Redazione: Daniele Paterlini

Hanno collaborato: Carlo Chiesa, Francesca Devincenzi, Federica Lazzarini, Simone Mazzanti,

Mirco Saccuman.

Progetto grafico e impaginazione: Davide Pescini - pescini@edicta.net

Pubblicità e abbonamenti: 0521 921346/921755 - 0521 251848

Contributi fotografici: Getty Images, Andrea Cantini.

Editore: Edicta p.s.c.r.l., via Torrente Termina, 3/b - Parma n. iscrizione al ROC: 9980.

Registrazione ISSN: 1592-6230 - Registrazione trib. Parma 13-2010

Redazione: via Torrente Termina 3/b - Parma - Tel. 0521 251848 - Fax 0521 907857

e-mail: parmastadio@edicta.net

numeri arretrati: versamento di Euro 4,00 sul CC Postale n° 83354316 intestato a Edicta scrl,

via Torrente Termina 3/B - 43124 Parma, specificando i numeri della rivista e le quantità oltre

all’indirizzo di spedizione. Si consiglia di verificare telefonicamente presso la redazione la

disponibilità degli arretrati.

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“Orgoglioso

il presidente

del Parma”

“Crespo? Un amico. L’Europa? Un sogno da concretizzare.

Donadoni? Il tecnico del futuro. I nostri tifosi?

Esigenti ma educati, intelligenti. Quando le cose non

vanno cercano il dialogo,ma senza danneggiare nessuno.

La serie B? Un bagno d’umiltà che ha fatto bene a tutti noi”

di Francesca Devincenzi

è

il presidente del Parma dal tre gennaio del 2007. Da

allora ha collezionato una salvezza, una retrocessione,

una promozione immediata ed un’escalation di campionati

conclusi nella parte destra della classifica. Sono dieci

gli allenatori che sono passati dalla panchina gialloblù sotto

la sua guida (Pioli, Ranieri, Di Carlo, Cuper, Manzo, Cagni,

Guidolin, Marino, Colomba e Donadoni) ma dell’attuale giura

“è quello giusto”. In attesa dell’avvio della nuova stagione

gialloblù, previsto per i primi di luglio con un pre-ritiro ad

Olbia, poi a Levico, abbiamo incontrato Tommaso Ghirardi,

cercando di scovare oltre il solito mercato che regala tante

parole ma pochi fatti.

Presidente, partiamo dalla fine. Settimi con la Roma, un

gran bel risultato.

“Sono davvero molto contento. è stato un bel campionato,

abbiamo conquistato un record importante, quello di sette

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vittorie, sono molto orgoglioso. Quando ho comprato questo

club sapevo che aveva una grande storia alle spalle, nonostante

arrivasse da un devastante crack che aveva rischiato

di farla scomparire, e che sarebbe stato difficile scrivere altri

capitoli così importanti. Ma ce l’abbiamo fatta, abbiamo

messo una firma importante sulla storia del Parma, e l’abbiamo

fatto con un bilancio in regola, che non ci crea ansie”.

Questa è stata anche la sua miglior stagione da presidente

del Parma.

“Già… 56 punti sono tanti, negli ultimi tre anni comunque

ne abbiamo sempre raccolti più di 50, è una media molto

soddisfacente”.

Qual’è il segreto?

“Non ci sono segreti. Il mio contributo, da presidente, è

solo di metterci tanta passione ed una buona dose di determinazione.

Sono una persona semplice, che lavora tanto,


di essere

7

L’intervista


ama mettersi alla prova e si inorgoglisce

quando raccoglie qualche successo. Faccio

calcio perché mi piace, per passione

vera. Forse sono uno degli ultimi rimasti”.

Ma secondo lei esisterebbe la possibilità

di guadagnare dal calcio ad alto

livello?

“In verità mi accontenterei di non spendere,

di andare in pari. Non dimentichiamoci

che per questa società io e la mia

famiglia abbiamo investito risorse, oltre

a sacrificare tempo che magari potremmo

dedicare al nostro privato, a qualche

hobby. Per questo sarà un risultato

importante portare la società ad essere

autosufficiente, ad andare avanti da

sola”.

è fattibile?

“Raccogliendo risultati positivi, si. Solo

così. Quando ho acquistato questa società,

i conti erano buoni, seppur non

perfetti, ma con la retrocessione in serie

B sono colati a picco. Credo che questa

sia una cosa su cui Lega, Federazione e

società devono lavorare insieme: chi retrocede

rischia di fallire, e non è giusto.

Il fallimento sportivo non deve coincidere

con quello economico, ma ad oggi

con la perdita della categoria rischi veramente

di andare a picco e scomparire

dalla geografia del calcio”.

La serie B, la retrocessione, è il ricordo

più negativo che la lega al Parma?

“Penso di si. è stato devastante, ma necessario.

è stata una sconfitta mia e di

tutti, ma è servita come bagno d’umiltà,

ci ha ridato la giusta dimensione, insegnato

tante cose. E siamo stati molto

bravi a rimanerci un anno solo, a differenza

di altri. Direi che quello del ritorno

in A è sicuramente il ricordo più bello.

Basti guardare Torino e Sampdoria,

società gloriose che non sono riuscite

nella risalita immediata”.

Una volta tornati in A, avete ricominciato

a costruire. E siete tra le poche

società virtuose della serie A, coi bilanci

in linea col fair play finanziario.

Come si fa?

“Innanzitutto c’è un grande lavoro di

Leonardi. Ed ho capito che non devo

innamorarmi dei giocatori, ma dei risultati,

che sono figli di lavoro, impegno,

sacrificio ed anche dei giocatori stessi.

Non si devono fare passi più lunghi della

gamba, ci vuole la consapevolezza di

quali sono le proprie risorse gestendo la

società di calcio come se fosse un’azienda.

In fondo, si tratta sempre di società

di capitali, come sostengo da sempre. La

crisi c’è. Si sente. Segna la nazione, il

mondo intero, se ne può uscire solo con

caparbietà e lavoro”.

A proposito di negatività del calcio,

cosa pensa di “scommessopoli”?

Proprio calciopoli scoppiò quando lei

stava per acquistare il Parma, facendole

quasi cambiare idea e rimandando

il tutto di sei mesi…

“è la dimostrazione che in Italia le cose

non funzionano. Se dei privilegiati hanno

bisogno di truffare, vuol dire che il

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sistema, in generale, non va. Serve una

pulizia a fondo”.

E dei fatti di Marassi, con una partita

sospesa per intemperanze dei tifosi,

che dire?

“Che non è calcio, quelli non sono tifosi.

Si può protestare, si può chiedere

un confronto, ma danneggiare il club facendogli

rischiare sconfitte a tavolino e

penalizzazioni è stupido ed inutile”.

A Parma questo non succede perché

c’è una tifoseria eccezionale.

“Eccezionali ma esigenti. Pretendono i


isultati, ma hanno il buon senso di farlo

senza danneggiare nessuno, si lamentano

con educazione. Ricordo l’anno scorso,

dopo la sfida col Lecce, che hanno

invaso la tribuna per parlare con me,

avere un confronto. Si fa così. Quest’anno,

all’ultima in casa, contro il Bologna,

quando mi sono affacciato dalla tribuna

invece mi hanno applaudito, commuovendomi

ed emozionandomi. Sono gioie

anche queste”.

Tessera del tifoso. Cosa ne pensa?

“è figlia di problemi del passato dai quali

il calcio non riesce a liberarsi, causati da

persone che col calcio non dovrebbero

centrare nulla. A Parma non serve: sono

i tifosi più civili d’Italia e pagano per

colpe di altri”.

C’è un allenatore del passato cui è più

legato?

“Sicuramente Ranieri. è una scommessa

che abbiamo fatto insieme e vinto. Lui

per la mia società ha fatto tanto, con

una salvezza strepitosa, noi lo abbiamo

rilanciato nel panorama calcistico italiano.

Poi Guidolin, mi ha reso molto felice. E

Donadoni. Lui è l’allenatore del futuro,

condivide le logiche di gestione della

9

L’intervista


società, e vuole rimanere qui a lungo.

è umile, ma ha la mentalità vincente

del grande campione quale è stato in

campo”.

Lei ha la fama del mangiallenatori…

“Diciamo che non sono stato fortunato.

Ranieri l’avrei tenuto a lungo, ma alla

Juventus non poteva dire di no. Guidolin

anche, ma ha fatto una scelta puramente

economica che ancora non digerisco.

Donadoni spero rimanga a lungo”.

Se le chiedo di Crespo? Lo ha voluto a

tutti i costi, ha commosso i tifosi col

suo ritorno, poi l’addio precoce.

“Io lo vedo più adesso che quando era

un mio giocatore, ci frequentiamo, mi

viene a trovare a Carpenedolo.

Condividiamo una bella amicizia, oltre

che progetti per il futuro, calcistici e

non. Non è un mistero che lui abbia

smesso per delle incomprensioni con

Colomba, e da grande professionista si

è fatto da parte. Ma con la società non

ha mai avuto problemi”.

Forse se fosse arrivato prima Dona-

11

L’intervista

doni...

“Con i se e con i ma il Parma non sta in

serie A. Guardiamo sempre avanti”.

Parliamo… d’Europa?

“è un sogno che spero che diventi realtà.

L’obiettivo ovviamente è la salvezza,

prima di tutto. Con quella in tasca si

può poi sognare, due volte l’abbiamo

sfiorata, chissà.

Quando avevo una squadra di terza categoria

sognavo la serie A, e ce l’ho fatta.

Non mettiamo limiti al futuro”.

A proposito di sogni… ha un giocatore

che le turba le notti?

“No. Io sogno i risultati, non i giocatori.

Se devo desiderare qualcosa, è l’Europa”.

Si sente un po’ parmigiano d’adozione

ormai?

“Mi sento orgoglioso di essere il presidente

del Parma. Qui ho tanti amici, i

tifosi mi fanno sentire importante ed io

mi sento uno di loro. Ed è un’emozione”.

Ora,sul taccuino del presidente gialloblù,

il calciomercato, il futuro di Giovinco

da decidere e la modernizzazione

dello stadio, che sarà sempre il Tardini,

questione sempre rimandata in attesa

dell’elezione di un nuovo sindaco, che

ora c’è.


Tutto in un

di Simone Mazzanti

è

il 2 maggio. Allo stadio Tardini si gioca Parma-Inter. Il secondo tempo è iniziato da 7 minuti e 12

secondi e i nerazzurri conducono per 1-0, ma Giovinco ha rubato un pallone a Lucio e si è involato

dentro l’area di rigore. Mette un pallone in mezzo. José Fernando Marqués Martín è lì appostato a pochi

metri dalla porta. Il destino, dopo tanta sofferenza, lo chiama. Tutto avviene in un secondo e nello spazio di

un secondo si condensano emozioni, paure e speranze di un giovane ragazzo spagnolo che viene da un periodo

difficilissimo. Un lungo infortunio lo ha tenuto lontano dai campi di calcio per mesi e mesi, poi il riscatto.

Nando non sbaglia. Dopo il gol è l’apoteosi. Il Tardini ruggisce e il Parma mette in scena una rimonta d’altri

tempi. Marqués sente ora tutto l’affetto che i tifosi non hanno mai smesso di trasmettergli e pensa, prima di

calciare la palla in rete, al dottor D’Alessandro e allo staff medico che gli è stato vicino nei momenti più bui,

alla sua famiglia, alle paure ormai alle spalle e ad un futuro a cui poter guardare nuovamente con fiducia. Tutto

in un solo intensissimo secondo. La dimostrazione che nel calcio, come nella vita, tutto può cambiare in un

attimo. Felicità e tristezza sono un’altalena, vanno e vengo. Quello che non deve mai mancare è la determinazione.

E adesso forza Nando, tocca a te dimostrare il tuo valore. I tifosi non aspettano altro!

Ciao Nando, partiamo dall’principio. Come hai iniziato a giocare a calcio?

“è stato mio papà a trasmettermi la passione. Mi accompagnava sempre a giocare. Ero innamorato del pallone.

Ed è stato sempre mio papà ad insegnarmi le prime cose. All’età di nove anni ho iniziato giocando nel

settore giovanile del Real Madrid. Con il Rayo invece ho fatto il mio esordio nella Liga”.

Poi qualche problema di disciplina al Santander e il tuo passaggio all’Iraklis… Che anni sono

stati per te quelli?

“Penso che andare a giocare in Grecia, quindi in un altro paese, sia stato un fattore che mi

ha fatto maturare molto. Vivere in un paese straniero senza la tua famiglia è difficile.

Poi sono tornato in Spagna all’Espanyol ed avevo un’altra testa”.

Una maturazione che ti ha portato ad essere tra i pre-convocati per la

spedizione spagnola al Mondiale in Sudafrica?

“è stata una bella soddisfazione quella di essere preso in considerazione

per la Nazionale. Anche se io non ho mai esordito

con la Nazionale maggiore, ma solo con l’Under-20”.

Sul tuo approdo a Parma invece che ci dici?

12


L’intervista

attimo

“Proprio mentre mi stavo abituando al calcio

italiano mi sono infortunato e questa è la

cosa negativa che mi è successa.

Ma nel calcio, come nella vita, queste sono

cose che accadono, e bisogna accettarle.

Passano gli anni, cresci e ti devi abituare

a superare i momenti duri.

A 27 anni ho voglia di rimanere qui a Parma

e dimostrare il mio valore”

13


“L’anno scorso ho iniziato subito giocando

con regolarità, ma proprio in quel

momento mi sono infortunato. A livello

personale qui a Parma ho avuto tante

difficoltà, anche quest’anno in pratica

sono stato fermo. Per un calciatore questi

sono i momenti peggiori, vedere il

campo dalla tribuna. Parma è una città

piccola, ma la gente è straordinaria e si

è comportata benissimo con me. Non ho

giocato tanto ma sentire il supporto dei

tifosi, dei compagni, della società e di

mister Donadoni è stato molto importante.

Per questo sono felice”.

Come ti spieghi l’affetto infinito che

hanno i tifosi del Parma nei tuoi confronti?

“La gente mi vuole bene e per questo

devo sentirmi felice. Non riesco a darmi

una spiegazione”.

Forse sono i tuoi dribbling?

“Può darsi, magari è proprio per il mio

modo di giocare”.

A due anni dal tuo arrivo che impressione

ti ha fatto il calcio italiano?

“è difficile ambientarsi in un campionato

come quello italiano, soprattutto

per un giocatore spagnolo. Qui ci sono

pochi spazi ed è un gioco molto fisico.

Proprio mentre mi stavo abituando mi

sono infortunato e questa è la cosa ne-

15

L’intervista

gativa che mi è successa. Ma nel calcio,

come nella vita, queste sono cose che

accadono e bisogna accettarle. Passano

gli anni, cresci e ti devi abituare a superare

i momenti duri. A 27 anni ho voglia

di rimanere qui a Parma e dimostrare il

mio valore”.

Arriviamo al primo gol in maglia crociata

e realizzato proprio al Tardini…

“Un momento indescrivibile. Dopo un

anno così difficile, alla prima partita

da titolare, contro l’Inter e mentre eravamo

in svantaggio. Un gol da sogno.

Non era difficile segnare, ma bisognava

trovarsi nel posto giusto al momento

giusto”.

Un appuntamento col destino?

“Sì. è un gol che vale una stagione e

molto di più”.

E quell’abbraccio intensissimo con il

dottor D’Alessandro?

“Il dottore mi è sempre stato vicino da

quando è arrivato qua a Parma e con me

si è sempre comportato come un padre.

Per questo la mia dedica è stata per lui.

Già negli istanti prima di segnare ho

pensato a lui, ma anche tutti gli altri

medici della squadra, che mi sono sempre

stati vicino”.

Ti chiediamo un pronostico in vista

degli Europei ormai alle porte. Chi

vince?

“Ho la sensazione che quest’anno ci

sarà una sorpresa. La Spagna è la favorita,

ma non credo sia il loro anno”.

E sull’Italia di Prandelli in cui gioca

anche Giovinco?

“Penso abbia una rosa competitiva per

arrivare in fondo e anche per vincere.

Ma sarà solo il campo a dire quali saranno

i veri valori”.


Una giorn

Al cuore, si sa, non si comanda. E Cesare Prandelli, lo

ha dimostrato in tanti anni di fortunata esperienza

calcistica, di cuore ne ha tanto; così, per l’amichevole

di rifinitura in preparazione all’Europeo 2012, aveva scelto

Parma come sede, il Tardini come casa, il Centro Sportivo

di Collecchio come base. Si sa, però, che il destino a volte

scoperchia le carte in tavola: il terribile terremoto che ha

colpito l’Emilia martedi 29 maggio ha spinto la FIGC ad annullare

la partita Italia - Lussemburgo. Non si poteva certo

parlare tranquillamente di calcio come se nulla fosse, esultare

per un gol, salutare festosamente gli azzurri in partenza

per l’Europeo in Polonia e Ucraina: rimane la promessa di

tornare a giocare al Tardini, stipulata dal Presidente Abete

nel corso della conferenza stampa che ha spiegato le ragioni

del rinvio.

Le due giornate degli azzurri in salsa parmigiana non sono

però andate sprecate: lunedi 28 maggio, infatti, si è tenuto

un proficuo allenamento presso lo stadio Tardini, in occasione

del quale è stata presentata l’iniziativa “Se non ora quando?”

volta ad accendere i riflettori sui crescenti episodi di

violenza maschile sulle donne. Testimonial la pluriolimpionica

della canoa Josefa Idem, nella pagina a fianco in alto

immortalata con Buffon, che sta preparando la sua ottava

16


17

Nazionale

ata con gli azzurri

olimpiade! Atmosfera in generale rilassata e divertita, pur se

in un contesto di duro lavoro, come si può facilmente intuire

dai volti rilassati di Giovinco, Marchisio e Pirlo qui sotto.

Proprio il fantasista gialloblu è uno dei protagonisti più attesi

del torneo di giugno: Prandelli dovrebbe optare per una

squadra schierata con il 4 - 3 - 1 - 2, e se per il ruolo di

trequartista l’allenatore di Orzinuovi vede bene un regista

avanzato (come Montolivo o Thiago Motta), per la seconda

punta tutto è aperto. I titolari per la partita d’esordio del 10

giugno, ore 18.00, con la temibile e favorita Spagna, salvo

sorprese o infortuni, dovrebbero essere Balotelli e Cassano,

ma Giovinco è subito alle spalle dei due attaccanti, pronto

ad inserirsi e a sfruttare ogni occasione per conquistare una

maglia da titolare.

Per gli azzurri, tuttavia, non sarà un torneo facile: il nuovo

scandalo scommesse che in questi giorni ha travolto il mondo

del calcio e colpito la stessa Nazionale (Criscito lasciato

a casa perchè indagato) potrebbe lasciare scorie mentali nei

nostri giocatori, e il girone appare davvero ostico. Oltre alla

Spagna, infatti, l’Italia dovrà vedersela con la Croazia (giovedi

14 giugno ore 18.00) e con l’Irlanda del mitico Giovanni

Trapattoni (lunedi 18 giugno ore 21.00): le prime due passeranno

ai quarti di finale. Ma tutto il torneo, come si può

vedere dal tabellone di pagina 19, risulta duro ed equilibrato:

se gli azzurri dovessero passare il turno, dovranno

vedersela con una tra l’Inghilterra di Rooney, la Francia di

Ribery, la Svezia di Ibrahimovic e l’Ucraina di Shevchenko,

che oltretutto potrà godere del fattore campo!

Anche il girone B risulta essere di tutto rispetto: la Danimarca

sembra il manzoniano vaso di coccio destinato

ad essere stritolato tra i vasi di ferro Germania, Olanda e

Portogallo. Ma dei danesi non c’è mai da fidarsi, visto che

vinsero gli Europei del 1992 da ripescati, battendo proprio

Olanda in semifinale e Germania in finale.

Diverso il discorso per il girone A, che risulta estremamente

equilibrato ma per il motivo inverso: non ci sono

squadroni. Polonia, l’altra padrona di casa, Russia, Grecia e

Repubblica Ceca hanno l’occasione della vita per arrivare ai

quarti di finale, e il rimpianto per chi verrà eliminato anzitempo

dalla competizione sarà assoluto. Nei quarti di finale,

il Girone A si incrocerà con il B, e il C (quello dell’Italia)

con il D: poi semifinali e la finalissima di domenica 1 luglio

allo stadio Olimpico di Kiev, la capitale ucraina.

Le favorite? Come detto, in prima linea c’è la Spagna di

Xavi e Iniesta, ma senza il capitano Puyol e la punta Villa,

entrambi infortunati; poi la Germania dei giovani immigrati

di seconda o terza generazione, l’Olanda finalista

dell’ultimo Mondiale, e le outsider Portogallo, Inghilterra

e Francia.

E poi gli azzurri rigenerati dalla cura Prandelli. Vuoi vedere

che la sorpresa del 2006 viene ripetuta?


Guida Europei 2012

FASE A GIRoNI QUARTI DI FINALE SEMIFINALI FINALE

Girone A

Girone B

19

Girone C

Nazionale

Girone D


1992-1993

La conquista dell’Europa

di Carlo Chiesa Coppa delle Coppe e terzo posto in campionato: è

Con le immagini dell’inaspettato

trionfo in Coppa Italia ancora negli

occhi, il Parma si appresta ad

affrontare la sua terza stagione nella

massima serie ed il debutto nella Coppa

delle Coppe. Il mercato riserva graditi

ritorni. Gabriele Pin, al Parma ai tempi

della serie C, viene acquistato dalla

Lazio, Pizzi rientra dall’Inter dopo

due anni e il portiere Ferrari torna alla

base dall’Avellino. Ma a far notizia è

soprattutto l’acquisto dal River Plate di

Sergio Angel Berti, rivelatosi un’impalpabile

meteora, e di un certo Faustino

Asprilla, colombiano, dal Nacional di

Medellin, strappato con forza ad un’agguerrita

Fiorentina e inseguito per le

sue, si dice, straordinarie doti tecniche

ed atletiche. Senza Matrecano, Brolin,

Melli e Asprilla, reduci dalle Olimpiadi

un’annata trionfale per i gialloblu di Nevio Scala

di Barcellona, i gialloblù partono alla

volta di Folgaria per il ritiro estivo. A

fine agosto c’è in palio la Supercoppa

Italiana contro il Milan Campione d’Italia

dei vari Maldini, Costacurta, Baresi,

Donadoni, Rijkaard, Gullit e Van Basten.

Il vantaggio proprio di Van Basten viene

annullato dal pareggio di Melli su rigore.

Ma al 70’ la rete del definitivo 2 a

1 siglata da Massaro, consegna il trofeo

nelle mani dei rossoneri.

L’inizio del campionato è decisamente

opaco. Ad un buon andamento in casa

(vittorie contro Udinese, con il primo

spettacolare goal di Asprilla, Brescia

e Ancona), segue un disastroso score

esterno (zero punti contro Atalanta,

Torino e Lazio). Dopo le sconfitte

20

subite da Milan e Foggia, i ragazzi di

Mister Scala inanellano una serie di tre

vittorie contro Pescara, Cagliari e Sampdoria

(con un supremo goal di Asprilla,

servito da un lungo rinvio di Ballotta),

che li proiettano a sole tre lunghezze

dal secondo posto, ma con ben sette

squadre davanti. Melli e Osio segnano

con una certa regolarità, ma Asprilla,

nonostante giocate da favola, riesce a

dare il meglio di sé solo nelle coppe.

Ne fanno le spese Ujpesti e Boavista

in Europa, e Lecce e Venezia in Coppa

Italia. Davanti a Ballotta agiscono gli

ormai collaudatissimi difensori centrali

Minotti, Apolloni e Grun, con Matrecano

in alternativa. Benarrivo e Di Chiara

presidiano le fasce con licenza di spin


gere, mentre in mediana si alternano

Zoratto e Pin in cabina di regia, Cuoghi

e Pizzi, a seconda della pericolosità degli

avversari, e Osio. Terminali offensivi

sono Melli e Asprilla che si intendono a

meraviglia, con Brolin pronto a subentrare

al colombiano, spesso vittima delle

sue numerose bizze.

Il Parma gioca con regolarità due incontri

a settimana e i vari Apolloni, Di

Chiara, Minotti, Zoratto e Melli devono

spesso rispondere alle chiamate in Nazionale

di Sacchi. Non avendo l’abitudine

a questi ritmi elevati, i crociati pagano

pegno nella parte centrale del campionato.

In nove partite vincono solo una

volta, uscendo anche dalla Coppa Italia

ai quarti, ad opera della Juventus. Ma il

meglio della stagione è tutto concentrato

nella sua ultima parte. Un’autorete

di Hagi nel vittorioso incontro di

Brescia, segna la svolta. Nelle ultime 14

partite di campionato, il Parma colleziona

9 vittorie e solo 2 sconfitte, che

permettono ai gialloblù di chiudere al

terzo posto con 41 punti, alle spalle

di un imprendibile Milan (50 punti) e

dell’Inter a quota 46. Melli (12 reti totali),

Osio, Asprilla (entrambi 7 reti) e

Pizzi (5 reti) sono i mattatori di questo

exploit finale, che vive il suo apice nelle

vittorie interne contro Juventus (2-1) e

Inter (2-0), ma soprattutto nella sfida

di San Siro e in quell’imprendibile punizione

di Asprilla, calciata proprio al

58° minuto, che mette fine a una serie

Amarcord Verso il centenario

di 58 partite consecutive senza sconfitte

del Milan di Capello. Un Parma, quindi,

ancora capace di togliersi grandi

soddisfazioni e dominatore assoluto del

girone di ritorno, chiuso con un punto

in più dell’Inter, quattro della Juventus

e ben cinque dello scudettato Milan.

Il memorabile finale di stagione coinvolge

anche la Coppa delle Coppe. Il

Parma elimina lo Sparta Praga nei quarti

e una semifinale capolavoro al Vicente

Calderon di Madrid contro l’Atletico,

con un Asprilla devastante, regala il 2

a 1 ai gialloblù, avvicinandoli alla finale.

La sconfitta subita al Tardini al

ritorno (1-0), però, costringe i crociati,

graziati da un rigore non fischiato dal

contestato arbitro tedesco Schmidhuber,

a soffrire fino alla fine, per raggiungere

la loro prima finale europea.

La vigilia della finale viene funestata

dall’ennesima bravata di Tino Asprilla.

Nella sua Colombia, forse a causa di un

calcio a un autobus in un’animata discussione

con l’autista o forse cadendo

su un vetro rotto ai bordi di una piscina

(la verità non si saprà mai), “Tiramolla”

si procura una profonda ferita ad una

gamba, che priva il Parma dell’uomo più

in forma in quel momento. La finale ha

riservato ai gialloblù un avversario decisamente

alla portata, quell’Anversa,

formazione belga, che schiera fra le sue

fila l’attaccante Severeyns, al Pisa qualche

anno prima. Lo scenario è quello

del mitico stadio di Wembley. Dopo soli

21

tre anni il Parma viene catapultato dai

campi di Barletta e Licata in serie B ad

uno dei templi del calcio mondiale, nella

tana degli inventori del calcio. Voli

charter partono da ogni dove, scaricando

a Londra più di 10.000 parmigiani

che socializzano con i tifosi avversari,

leggermente più numerosi. Di lì a poco,

entrambe le tifoserie coloreranno di

giallo, blu, bianco e rosso l’intero stadio.

Il Parma schiera Ballotta, Benarrivo,

Di Chiara, Minotti, Apolloni, Grun,

Melli, Zoratto, Osio, Cuoghi e Brolin. In

panchina Ferrari, Matrecano, Pin, Pulga,

Pizzi e Asprilla, il grande assente. Passano

solo 8 minuti ed il Parma con un

tiro da fuori in elegante coordinazione

di Minotti va in vantaggio. Solo 2 minuti

dopo, però, i belgi pareggiano con

Severeyns. Ma è il Parma a dare l’impressione

di avere in pugno il match,

nonostante Zoratto debba lasciare per

infortunio il posto a Pin. Sull’asse Osio

(cross) - Melli (colpo di testa) nasce il 2

a 1 gialloblù alla mezz’ora. Il capolavoro

è completato da Stefano Cuoghi, che,

a sei minuti dalla fine, da il via, con il

goal del definitivo 3 a 1, ai festeggiamenti

contemporanei a Londra e a Parma,

davanti al maxischermo allestito

per l’occasione in Piazza Garibaldi.

E’ il secondo trofeo in due anni per il

Parma. Il primo in campo europeo, proprio

nell’anno della celebrazione degli

80 anni dalla nascita della società. Una

favola destinata a non finire qui.

In alto da sinistra: Benarrivo, Minotti, Berti, Osio, Matrecano, Taffarel, Asprilla, Monza, Donati, Apolloni, Ferrari; fila di mezzo: Ballotta, Bozzetti

(massaggiatore), Di Chiara, Zoratto, Pizzi, Melli, Grun, Scala (allenatore), Di Palma (vice allenatore), Sorce, Franchini, Cuoghi, Pelacci (Magazziniere),

Brolin, Pulga; seduti: Pin, il dr. Beltrami, Migliazzi, Giorgio Orlandini, Francesco Gorreri, il presidente Giorgio Pedraneschi, il vice presidente Stefano Tanzi,

Claudio Anzalone, Pietro Tanzi, il dr. Zanichelli, Giorgio Gandolfi, Elio Gandolfi (magazziniere).


Io c’ero: intervista

a Claudio Bozzetti

di Carlo Chiesa è vero, ottenevamo la salvezza con meno

fatica rispetto al passato, ma arrivare a

Due mani di velluto e una croce nera

impressa sul cuore. Per vent’anni

Claudio Bozzetti ha messo a disposizione

del Parma Calcio la propria

competenza professionale, unita a un

elevato spessore umano, nella cura dei

muscoli e della salute fisica dei giocatori

crociati. Dagli incolori tornei di terza

serie dei primi anni 80, alla conquista

dei più prestigiosi trofei internazionali,

fino all’appodo in Nazionale, che ha

striato d’azzurro quel cuore crociato, lui

era lì tra oli, bende, unguenti e spray

miracolosi, con la medesima passione e

dedizione di sempre, a testimoniare l’importanza,

mai abbastanza riconosciuta,

di chi lavora dietro le quinte del calcio.

Chi si sarebbe mai aspettato un trionfo

europeo soltanto pochi anni prima?

“Solo cinque anni prima di quella fantastica

stagione eravamo in serie B.

vincere la Coppa delle Coppe a Wembley,

nel tempio del calcio, era davvero impossibile

da prevedere da parte di tutti,

dirigenti compresi”.

Dalla serie C a Wembley. Quante emozioni

per un cuore crociato come il

suo.

“Immaginate cosa possa voler dire una

finale europea del Parma per uno come

me che ha esordito in un Novara-Parma

di serie C nel 1980. Euforia totale. Ricordo

i capricci di Asprilla per giocare nonostante

una profonda ferita alla gamba,

Londra, gli allenamenti, il fascino di

Wembley, la vigilia, il goal di Cuoghi che

ci diede la certezza della vittoria. Tutto

semplicemente fantastico”.

Vent’anni di Parma. Qual è la prima

immagine che le viene in mente?

“La maglia crociata, fortunatamente

rispolverata dopo un periodo di accantonamento,

e il fascino che sprigiona.

22

E poi il Tardini festante, pieno di gente

e di famiglie che si divertivano, senza

violenza”.

Il massaggiatore funge anche da psicologo,

al quale i giocatori confidano

segreti e incertezze. Con chi ha avuto

il miglior rapporto da questo punto di

vista?

“Se dicessi un giocatore solo direi una

bugia. Negli anni d’oro avevo un ottimo

rapporto con tutti. L’abilità era quella di

farsi dire sempre la verità dai ragazzi,

per poi farla capire a Scala, mandando

velati messaggi, ma senza mai svelare il

segreto e tradire la fiducia del giocatore.

Scala capiva al volo e non indagava oltre,

i giocatori continuavano a confidarsi

e lo spogliatoio ne traeva giovamento”.

Il debutto azzurro coincise con l’esordio

di Sacchi come CT.

“Sacchi si arrabbiò tantissimo perché

mi voleva al Milan e io non andai. Una

volta arrivato in Nazionale mi richiamò,

dicendomi che quella volta non potevo


ifiutare. Era il 13 Novembre 1991, Italia-

Norvegia. Oltre al concomitante debutto

in azzurro mio e di Sacchi, quel giorno

il mio primo intervento in campo fu per

soccorrere Ancelotti. Fu come rivivere la

storia del Parma in azzurro”.

La vittoria di Wembley, la finale ai

Mondiali USA 94 persa ai rigori o la

finale degli Europei 2000 sfuggita al

golden goal. Quale partita vorrebbe

rigiocare?

“Forse la finale dei Mondiali. Arrivare

così vicino alla Coppa del Mondo, vederla

e non conquistarla fu una grande

delusione, anche perché c’era molto di

mio in quel Mondiale. Il recupero lampo

di Baresi, operato di menisco e in campo

soltanto 19 giorni dopo, le gare disputate

con 38 gradi e il 98% di umidità,

i recuperi per essere pronti alla partita

successiva dopo soli tre giorni. La sera

prima della finale, Sacchi mi chiese le

condizioni dei muscoli dei ragazzi, ed io

risposi: “Qui i muscoli non esistono più,

Mister. I ragazzi sono sfiancati. Domani

vada come vada e speriamo di vincere”.

Se l’avessimo giocata in condizioni normali,

sono certo che avremmo vinto nei

90 minuti”.

Rimettere in campo Baresi dopo 19

giorni è il capolavoro della sua carriera

o ha contribuito ad altri recuperi

straordinari?

“Un recupero così veloce, per quell’epo-

Amarcord Verso il centenario

ca, con le difficoltà di un Mondiale come

quello, fu un risultato irripetibile. Determinante

fu l’apporto di Vincenzo Pincolini.

Il feeling con i preparatori è fondamentale

per arrivare a certi traguardi. E

con Pincolini e Carminati c’era una simbiosi

totale”.

Ha lavorato con tanti allenatori, sia

nel Parma che in Nazionale. Quali ricorda

con maggiore affetto e perchè?

“Ho avuto uno splendido rapporto con

tutti, da Sacchi e Zoff a Trapattoni, da

Tom Rosati a Gianpietro Vitali, fino a

Carolina Morace, brava e davvero molto

preparata, con cui ho collaborato nella

Nazionale femminile, squadra per la

quale ancora lavoro, divertendomi tantissimo.

Unica nota stonata il rapporto

con Malesani. Non siamo mai stati in

sintonia. Addirittura con lui in panchina

ho dovuto decidere a malincuore di

chiudere la mia avventura con il Parma

durata 20 anni”.

La medicina dello sport ha fatto passi

da gigante negli anni. E allora come

mai assistiamo ancora a così tante

morti nello sport professionistico?

“Gli staff medici delle squadre sono decisamente

preparati e i controlli che facciamo

in Italia sono di altissimo livello,

rispetto a quelli degli altri paesi. Fortunatamente

lo dimostrano l’esiguo numero

di morti in campo in proporzione

all’elevatissimo numero dei tesserati e le

23

cause, spesso riconducibili a problemi

congeniti difficili da diagnosticare. Ciò

che dobbiamo pretendere è la disponibilità

di un defibrillatore su tutti i campi,

anche di allenamento, e personale di

servizio preparato all’emergenza”.

Segue ancora il Parma? Quale giudizio

da alla sua stagione?

“Certo che lo seguo, ma solo in televisione.

Sono sempre stato convinto che la

squadra quest’anno andasse solo sistemata

e Donadoni lo ha fatto alla perfezione,

arrivando a proporre un buon

calcio e ottenendo i risultati. Anche se

alla fin fine gioca con lo stesso modulo

di Nevio Scala”.

Cosa augura all’Italia per l’Europeo ormai

prossimo e al suo collega Giorgio

Balotta, massofisioterapista crociato,

che farà parte dello staff medico azzurro?

“A Giorgio auguro di fare una grande

esperienza e di rimanere nel gruppo azzurro

per tanti anni. Prandelli purtroppo

ha avuto poco tempo per allenare

la squadra. I giocatori arrivano stanchi

dopo un campionato stressante e alcuni

già vittime di infortuni, difficilissimi da

recuperare a pieno in una competizione

del genere. Auguro comunque all’Italia

di ripetere le gesta della Danimarca

all’Europeo del 1992, la quale, non inserita

fra le favorite del torneo, finì per

aggiudicarselo”.


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Rivista ufficiale del Parma Football Club

LA STORIA SIAMO NOI

Celebriamo una stagione da record


Speciale RECoRD gIALLobLu

III

L

a scorsa stagione abbiamo celebrato la

salvezza. Una bella salvezza. Conquistata in

crescendo, con vittorie importanti e il morale

sollevato. Quest’anno festeggiamo un finale da protagonisti

assoluti. Un finale grande insieme alle grandi.

è il campionato che vogliamo archiviare come quello

dei record, non come quello dei rimpianti. Non parliamo

allora di avvicendamenti in panchina o di torti

arbitrali. Lo dovremmo fare comunque con il condizionale

e, con i “se” e i “ma” lo sappiamo, non si

scalano le classifiche e non si scrivono gli almanacchi.

Rimarchiamo invece le imprese, riviviamo le emozioni,

fissiamo i momenti che non dimenticheremo. Nel

campionato 2011-12 non c’è mancato nulla. Il Parma

ha trionfato sul campo e sugli spalti, distinguendosi

sempre positivamente in una stagione calcistica che

in Italia sarà ahimè ricordata per il calcio scommesse,

la scomparsa di Piermario Morosini e per gli episodi

inqualificabili di Genova, Udine e Firenze.

A dicembre ParmaStadio vi aveva regalato uno speciale

fotografico con il meglio dell’anno solare che

andava finendo. Ora, sperando di fare cosa gradita a

tutti i nostri affezionati lettori, abbiamo confezionato

un altro piccolo ma prezioso album. è tutto dedicato

al Parma Fc, alla cavalcata fatta dai crociati con

l’arrivo di mister Donadoni, ai gol strepitosi inventati

da Giovinco, alle vittorie più esaltanti conquistate

da una squadra che non ha mai mollato e ai suoi

tifosi. Persone che hanno saputo dimostrare come è

possibile abbinare tifo e civiltà, passione calcistica e

rispetto per gli altri. Perchè il Parma non è solo una

fede, è anche uno stile. Un modo di vivere il calcio

autentico e senza fronzoli, una tradizione consolidata

di cui andiamo orgogliosi e che ci auguriamo possa

accompagnare presto, oltre ai sogni di gloria, anche

un nuovo ciclo vincente.

Maria Luisa Rancati,

Responsabile comunicazione Parma FC


L’arrivo di Donadoni

e un 2012 da record

Il 9 gennaio l’ex ct della Nazionale sbarca a Parma: inizia

un’avventura entusiasmante, piena di successi e di bel gioco.

di Matteo Sartini

Era il 9 gennaio quando Donadoni

sbarcò a Parma per sostituire Colomba.

La squadra era reduce dalla

sconfitta di San Siro con l’Inter, ballava

pericolosamente nelle zone basse della

classifica e necessitava di una scossa.

E la scossa, piena, completa ed eletrizzante,

arriverà. Snoccioliamo un pò di

cifre, quantomai utili per capire questa

straordinaria stagione. La classifica del

girone di ritorno, alla vigilia dell’ultima

giornata col Bologna, vede il Parma in

quarta posizione: 30 punti, alla spalle di

Juventus, 40, Milan, 37, e Bologna, 31.

Ancora meglio la classifica dell’anno solare,

cioè da gennaio ad oggi, che ci vede

sempre quarti, ma con 34 punti, alla pari

del Napoli e sempre dietro a Juve, Milan e

Bologna. I record inseguono i record: 17

marcatori diversi in Serie A non si erano

mai visti nella nostra città; nell’era Ghirardi

mai si era toccata una quantità così

Il 9 gennaio 2012 inizia l’avventura di Roberto Donadoni alla guida del Parma Calcio. Nelle foto di rito, lo vediamo in posa

con l’Amministratore Delegato del Parma Pietro Leonardi.

IV

alta di punti; e mai, da quando il Presidente

è arrivato alla guida dei crociati,

si erano segnati così tanti gol. E ancora,

in assoluto, a Parma non si era mai visto

un filotto di vittorie consecutive come

quello inanellato dalla partita con il Novara.

Giusto, quindi, celebrare questo

bellissimo 2012, giusto gustarsi queste

vittorie, giusto applaudire squadra, allenatore

e società. Ma con la testa già alla

prossima stagione: perchè i record sono

fatti per essere battuti.


Speciale RECoRD gIALLobLu

Determinazione, grinta, ma anche tanta correttezza e fair

play nel commentare le decisioni arbitrali: quello del Parma e di

Donadoni diventa uno stile da imitare.

Il tecnico gialloblu si affida alla difesa a 3, utilizzando Zaccardo,

Lucarelli e Paletta come titolari fissi, mentre Santacroce e

Feltscher sono le prime riserve.

Il primo allenamento gialloblu di Donadoni si svolge nello stesso

pomeriggio della presentazione: nessuna pausa, si comincia da subito a

lavorare sodo.

I numeri del tecnico crociato prima dell’ultima gara di campionato

parlano chiaro: 30 punti nel girone di ritorno, 34 nell’anno solare 2012,

9 vittorie su 20 partite, con 7 pareggi e sole 4 sconfitte: Roma, Milan,

Udinese e Napoli.

V


La vittoria col Siena

apre l’era Donadoni

Donadoni inizia con una vittoria:

il Siena arriva al Tardini

L’era

per uno scontro diretto teso alla

salvezza, e ne esce sconfitto per 3 a 1.

Il mattatore della partita è Giovinco:

segna il terzo gol in pieno recupero, ma

nelle fasi più calde dell’incontro è lui a

sbrogliare la matassa servendo a Valiani

il gol del 2 a 0. Era stato Biabiany ad

aprire le marcature, il gol di Grossi del

provvisorio 2 a 1 non servirà ai toscani

per raggiungere il pareggio.

Con la partita successiva, a Bologna, si

chiude il girone di andata. Per i crociati

è pareggio, 0 a 0, e inizia a vedersi

per la prima volta un Valdes formato

regista, vera e propria invenzione del

neo allenatore Donadoni. Qui giostra

ancora sulla trequarti, ma nel mese

di marzo diventerà il playmaker della

squadra. Nell’intervallo della partita,

Morrone deve abbandonare lo stadio e

precipitarsi in città per il ricovero in

Il 3 a 1 ai toscani fa presagire ciò che

di buono arriverà poi. I pareggi di

Bologna e Catania fanno classifica.

ospedale del figlio più piccolo: fortunatamente,

finisce tutto bene.

Ancora una trasferta apre il girone di

ritorno: si va a Catania, incontrato peraltro

a dicembre al Tardini nella gara

di andata a causa del rinvio della prima

giornata per il mancato accordo tra

presidenti e calciatori per il contratto

collettivo.

La partita finisce 1 a 1, succede tutto

nel primo tempo, quando Modesto riprende

gli etnei dopo il vantaggio di

Bergessio. Donadoni parte quindi con

una perfetta media inglese: una vittoria

casalinga e due pareggi esterni.

Pegolo ci prova, ma non ci arriva: è il gol del provvisorio 2 a 0 per i gialloblu, che nella foto in alto esultano dopo il gol del

3 a 1 segnato da Giovinco. Inizia come meglio non potrebbe l’era Donadoni.

VI


Speciale RECoRD gIALLobLu

Biabiany è la freccia nell’arco gialloblu, e non è solo un modo

di dire...Il laterale francese è una scheggia, qui lo vediamo esultare

dopo il gol dell’1 a 0 segnato al Siena.

Una delle intuizioni più felici di Donadoni è quella di utilizzare

Valdes come regista della squadra. Inizia a sperimentare il suo

utilizzo con il Bologna, ma ancora da trequartista.

Nella difficile trasferta di Catania è Modesto il mattatore: l’uomo di

fascia gialloblu si inventa un ciclonico sinistro che si infila alla sinistra di

Campagnolo. Uno a uno.

Sebastian Giovinco è il protagonista principale di questo 2012: la

Formica Atomica fa il suo record di realizzazioni in Serie A, e si prepara

ad un Europeo da protagonista.

VII


La 1 a vittoria esterna

e le prime difficoltà

La vittoria di Verona è fondamentale, arrivano poi una serie di

pareggi sfortunati che suonano come una beffa per i crociati.

Dopo la grande nevicata che comporta

il rinvio, non senza polemiche,

di Parma - Juventus, arriva

anche la prima vittoria esterna per il

Parma targato Donadoni: è 2 a 1 a Verona,

casa del Chievo, con Giovinco che

prima realizza l’uno a zero dopo una

magia calcistica di assoluto rilievo, poi,

dopo il pareggio di Thereau, innesca il

2 a 1 battendo una punizione che verrà

deviata nella propria porta da Luciano.

I dieci punti di vantaggio sulla terz’ul-

tima danno tranquillità, e il successivo

pareggio per 0 a 0 nel recupero con la

Juventus fornisce ancora più sicurezza

nei mezzi dei gialloblu. Prima della Juve,

viene rinviata, ancora per maltempo, la

partita interna con la Fiorentina.

Le due trasferte successive, a Roma e

Genova, lasciano l’amaro in bocca: la

prima si risolve con una sconfitta per 1 a

0, la seconda diventa una rocambolesca

avventura. Il Parma passa in vantaggio

per 2 a 0, domina in lungo e in largo, poi

Una bella foto di gruppo per il primo gol di Giovinco al Chievo. La descrizione: verticalizzazione di Mariga, sombrero di Giovinco

sul povero Andreolli e battuta imparabile a rete.

VIII

viene ripreso da una doppietta di Palacio,

dopo una serie di decisioni infelici

della terna arbitrale. Il gol del pareggio

arriva al 96’ su calcio di rigore.

Il Parma non si scompone, anche se

nell’anticipo casalingo di mezzogiorno

con il Napoli arriva un’altra sconfitta per

2 a 1: i crociati però offrono una grande

prestazione, e addirittura starebbe loro

stretto il pareggio! Il vantaggio sulla

terz’ultima si assottiglia, ma il gioco

c’è, e si vede.


Speciale RECoRD gIALLobLu

Il rinvio per neve della partita casalinga con la Juventus suscita

qualche perplessità, specialmente per l’insistenza bianconera

nel non giocare.

Giovinco va a ringraziare Mariga per l’assist offerto contro il

Chievo: il centrocampista keniano, tornato a gennaio in prestito

dall’Inter, si infortunerà contro il Novara.

Contro il Napoli, il Parma gioca una delle sue migliori partite della

stagione. Ciononostante i gialloblu escono sconfitti per 2 a 1. Ecco tutto

il rammarico di Donadoni per l’occasione perduta.

A Genova il Parma arriva a condurre anche per 2 a 0: il marcatore è

Massimo Gobbi, con uno splendido diagonale sinistro che batte l’ex Frey.

Purtroppo arriverà il pareggio del Grifone.

IX


A Cesena l’ora buia.

Rinascita con la Lazio

Il recupero con la Fiorentina è la

partita della famosa “panolada” di

protesta (civile) indetta dai tifosi

gialloblu: l’incontro finisce 2 a 2, grazie

ad un rigore di Giovinco nel finale

di partita. Questo è forse il momento

più difficile della gestione Donadoni: il

calendario è complicato, e propone una

trasferta a Bergamo che finisce uno a

uno, con due gol spettacolari realizzati

da due difensori che di solito non segnano

mai: Manfredini e Paletta. Proprio

Paletta, da questa partita, inizierà una

serie di gol importanti che contribuiranno

non poco a trascinare la squadra.

Al Tardini arriva un Milan lanciato nella

lotta scudetto: i rossoneri vincono 2 a

0, l’impegno dei gialloblu, che peraltro

I gialloblu attraversano il momento più

difficile perdendo col Milan e pareggiando

a Cesena. Con il 3 a 1 sulla Lazio si riparte.

prendono due traverse, non produce

punti. La successiva trasferta col Cesena

finisce con un pareggio per 2 a 2, ma

da questo incontro, che sembra rendere

grigio il futuro crociato, viene preso lo

slancio necessario per lo sprint finale.

D’altra parte, si dice che l’ora più buia è

quella che precede l’alba. E così è anche

per il Parma.

Al Tardini scende una Lazio concentra-

I giocatori del Parma ringraziano comunque i tifosi dopo la sconfitta interna per 2 a 0 contro il Milan. La squadra di Donadoni,

nell’occasione, è anche sfortunata: due traverse, una di Floccari l’altra di...Thiago Silva, che sfiora l’autogol.

X

ta sull’obiettivo Champions League, ma

non ha scampo con i ragazzi di Donadoni:

finisce 3 a 1, senza discussioni,

con un Floccari spaziale che segna una

grande doppietta e sfrutta gli assist di

un Giovinco come al solito ispirato. Neanche

un improvviso black out delle luci

del Tardini ferma i gialloblu.

La sconfitta di Udine a Pasqua si rivelerà

un incidente di percorso.


Speciale RECoRD gIALLobLu

Mirante diventa uno dei protagonsti del 2012 crociato: contro

il Milan è il migliore in campo, poi parerà anche un rigore molto

importante contro il Novara.

Stefano Okaka arriva nel mercato di gennaio, e risulterà determinante,

alternandosi da titolare in attacco con Floccari. Qui lo

vediamo esultare dopo il gol alla Fiorentina.

E ad un certo punto, Paletta si scoprì goleador. Il difensore argentino

si sblocca contro l’Atalanta, ma si ripeterà poi a Cesena e a Lecce. Un

mastino con il fiuto della rete.

Alessandro Lucarelli in azione contro l’Udinese. Senza Morrone in campo,

è lui il capitano della squadra: e restando in ambito di difensori col

vizio del gol, è proprio lui a segnare al Friuli.

XI


Parma, 6 bellissimo!

Emozioni e spettacolo

Novara, Cagliari, Palermo, Lecce, Inter e Siena: sei vittorie

consecutive non si erano mai viste, è una sinfonia di calcio

Un filotto così non si era mai visto

a Parma: sei vittorie di fila, che

proiettano i gialloblu al settimo

posto in classifica assieme alla Roma,

e che concretizzano degnamente il bel

gioco che Donadoni ha saputo fare esprimere

alla squadra.

Una sinfonia armoniosa che si apre con il

Novara, battuto per 2 a 0 con un grande

Giovinco, con il primo gol di Jonathan in

maglia crociata, con il rigore per i piemontesi

parato da Mirante.

Si passa poi al Cagliari, un 3 a 0 che non

lascia dubbi sui reali valori in campo:

una magia di Giovinco su calcio piazzato

e due rigori ineccepibili battuti da Floccari

e Okaka segnano un grande passo in

avanti in classifica.

Si va a Palermo, e in terra di Sicilia la

musica non cambia: 2 a 1 per il Parma,

i gol sono di Okaka e Biabiany, a ribaltare

il vantaggio iniziale di Hernandez.

Per la prima volta si comincia a sbirciare

la classifica verso l’alto, per vedere se la

Mamma mia, che Parma! Tre a uno all’Inter, uno spettacolo per gli occhi e per il cuore. A fine partita la squadra corre sotto la

curva, è una festa per tutto il popolo gialloblu.

XII

zona europea non sia proprio irragiungibile.

La seconda trasferta consecutiva

al Sud significa quarta vittoria consecutiva:

2 a 1 al Lecce, è ancora Giovinco

- show. La ciliegina sulla torta arriva nel

turno infrasettimanale con l’Inter: vantaggio

di Sneijder, poi Marques, Giovinco

e Biabiany ribaltano i nerazzurri e fanno

esplodere un Tardini ribollente di passione.

A Siena arriva la Sesta, 2 a 0 con

Giovinco che si inventa un vero eurogol.

Non sarà Europa, ma è uno spettacolo.


Speciale RECoRD gIALLobLu

Biabiany salta Julio Cesar, poi insaccherà il definitivo 3 a 1.

Prima di lui, erano andati in rete Marques, al primo gol in maglia

crociata, e Giovinco.

Floccari in azione contro il Lecce. La punta gialloblu, pur

frenata dagli infortuni, ha segnato 8 gol e soprattutto ha fatto

un grande lavoro oscuro, la davanti.

Con il Novara inizia la serie di sei vittorie consecutive, e arriva il

primo gol con la maglia del Parma di Jonathan, giunto dall’Inter durante

il mercato di gennaio e qui festeggiato da Floccari e Galloppa.

Chiudiamo con Giovinco, che qui esulta dopo la rete segnata al Cagliari.

La Formica Atomica ha regalato spettacolo, e qualsiasi sia il suo

futuro, bisogna ringraziarlo: dai tempi di Zola non si vedeva uno così.

XIII


A Ghirardi il 10°

Premio Prisco

di Simone Mazzanti

Sul palco del Teatro Marruccino di

Chieti il Presidente del Parma Football

Club Tommaso Ghirardi ha

ritirato la decima edizione del Premio

Prisco, come miglior Presidente delle

squadre di Serie A. In rappresentanza

dell’Inter, Mario Corso ha fatto i suoi

particolari complimenti a Tommaso

Ghirardi: “Mi era simpatico prima di

mercoledì scorso, poi dopo che ci ha

battuti, un po’ meno – ha scherzato –

. Naturalmente è tornato ad essermi

simpatico”.

Il proprietario della squadra gialloblù

ha parlato del suo Parma con grande

entusiasmo e gioia: “Abbiamo fatto un

campionato importante – ha dichiarato

Ghirardi – che non era iniziato benissimo.

Poi, dopo qualche incomprensione

con il vecchio tecnico, ci siamo

affidati a Donadoni e con lui è iniziata

una cavalcata entusiasmante, che ci ha

portato a conquistare risultati storici

come le sei vittorie consecutive e il record

di punti della mia gestione. Sono

Il proprietario del Parma ha vinto il trofeo

riservato al miglior presidente della Serie A

molto felice, il nostro obiettivo futuro

è migliorare ancora mantenendo la filosofia

intrapresa”.

Il Presidente si è poi soffermato su

altri argomenti riguardanti la squadra

e il prossimo calcio mercato, come il

destino di Sebastian Giovinco: “Aspettiamo

la fine della stagione, poi con la

Juventus decideremo il destino di questo

giocatore, con cui da parte nostra

c’è molto feeling. Non so se l’Europeo

potrà influire su questo argomento:

spero che Giovinco possa dare un contributo

importante al CT Prandelli, ribadisco

però con serenità che vedremo

il da farsi”.

Infine il Presidente ha commentato

l’onoreficienza che gli è stata consegnata

a Chieti: “Ritiro il premio Prisco

con grande orgoglio. L’anno scorso ero

fra i finalisti mentre quest’anno sono

vincitore. Credo che come società,

quest’anno, abbiamo dato l’esempio,

XIV

soprattutto credendo sempre nella

buona fede degli arbitri. Non ci siamo

mai lamentati e abbiamo sempre lasciato

lavorare gli ufficiali di gara con

tranquillità”.

La giuria del prestigioso premio Prisco

alla lealtà, correttezza e simpatia

sportiva, presieduta da Sergio Zavoli

e composta da Italo Cucci, Giampaolo

Ormezzano, Gianni Mura e il generale

dell’Arma dei Carabinieri Corinto Zocchi,

ha conferito anche un riconoscimento

speciale a Daniele Barone, giornalista

pescarese di Sky Sport.

Al presidente Tommaso Ghirardi è stata

consegnata un’opera dello scultore Pietro

Cascella.

Gli altri premiati di questa decima edizione

del premio Prisco sono stati l’allenatore

del Catania Vincenzo Montella,

l’attacante in comproprietà fra Parma e

Roma Fabio Borini e il giornalista Rai

Marco Civoli.


Speciale RECoRD gIALLobLu

Quel tackle da Formica

simbolo di una stagione

Sin troppo facile, ora, mettersi a scrivere

di questo bel Parma. Del record delle

vittorie consecutive, di un Giovinco da

Nazionale e di un Paletta sempre più leader

della difesa. Giusto per citarne un paio. Sin

troppo facile tessere gli elogi al presidente

Ghirardi, all’ad Leonardi o al tecnico Donadoni.

E ancor più facile ringraziare i Boys,

ormai più che maturi con i loro 35 anni di

attività, insieme a tutti i tifosi, organizzati

e non. In fondo, questa, è tutta gente che in

vetrina c’è dalla mattina alla sera. Dal presidente

ai tifosi appunto. Con un pregio che

va loro riconosciuto: tutti ci hanno messo la

faccia anche nei momenti difficili.

Quelli dell’esonero di Colomba, delle sconfitte

e di una zona B che sembrava vicinissima,

troppo vicina. Sembrano storie così

lontane, vero? Eppure, in questa stagione,

abbiamo vissuto anche questo. Cosa è accaduto

nel frattempo? Può l’arrivo di Donadoni

giustificare da solo un miglioramento così

evidente?

La ricerca del gioco sempre e comunque e

il coinvolgimento di tutta la rosa sono i

grandi meriti del tecnico. E, grazie a queste

lezioni, la squadra ha trovato soprattutto

personalità e una identità chiara. Magari

con quel pizzico di fortuna che non guasta,

soprattutto in questo finale di stagione. Ma

qual è la cartolina simbolo del cambiamento?

Quella da appendere alla porta dello

spogliatoio, nel primo giorno di ritiro della

prossima stagione? Il magnifico gol di Giovinco

a Siena? La punizione calibrata della Formica Atomica

in quel di Lecce? Una delle tante parate miracolose di

Mirante? O le belle prove di Pavarini? O Valdes “inventato”

regista alla Pirlo? O Biabiany lanciato ai mille all’ora tra

gli avversari? O ancora la magnifica coreografia e il gran

tifo della Curva Nord prima, durante e dopo Parma-Inter?

Tutte immagini da memorizzare, in un file unico. Ma il simbolo

del cambiamento del Parma, a mio modesto avviso,

non è un gol o una parata strepitosa.

E’ un tackle, un affondo di Davide contro Golia, di Giovinco

contro Lucio, di un giovane piccolo grande attaccante

al cospetto di un mostro sacro delle difese. Parma-Inter,

secondo tempo: Giovinco sradica (come avrebbe scritto il

cronista maturo) il pallone dai piedi di Lucio, fa partire il

contropiede e manda in gol Marques (tra l’altro nella sua

prima gara da titolare dell’anno). Un’immagine di forza e

coraggio, di tecnica e di astuzia,

di caparbietà e voglia di vincere: sono le doti da cui

ripartire nella prossima stagione. Una cartolina da graffare

insieme ai consigli per le vacanze.

Oltre alla forma fisica in estate non si disperda questo coraggio,

questa personalità e questa intraprendenza: sono

le doti che possono fare grande anche una provinciale.

E allora godiamoci tutti insieme il record di vittorie e la

parte sinistra della classifica. Ma che questo sia solo il

punto di partenza. Vederlo come un traguardo sarebbe la

prima sconfitta della prossima stagione. E al Parma di oggi

proprio non piace perdere. Quel tackle di Giovinco lo spiega

meglio di mille parole.

XV

Sandro Piovani

Gazzetta di Parma


41

Il mio Parma

Profumi, odori, sensazioni.

Il mio Parma, la mia gente

Il lampo che illuminò il cuore e scatenò la passione risale

alle domeniche di fine anni Settanta, quando, da Fontanellato,

si pranzava in città, dallo zio paterno, il quale

abitava a pochi passi dallo stadio ‘Ennio Tardini’.

A provocare il desiderio furono quei quattro colori, il bianco,

il nero, il giallo e il blu, e quei ragazzi i quali, ogni

due settimane, dalle sedici e trenta, dopo il triplice fischio

dell’arbitro, cantando il nome di Parma, al ritmo dei tamburi,

li sventolavano, in un breve corteo, che prendeva le

mosse dalle gradinate del vicino impianto sportivo, attraversava

viale San Michele, si riversava in via Repubblica,

per aprirsi in piazza Garibaldi.

Il primo incontro fu casuale, di ritorno dallo spettacolo

dei Burattini dei Ferrari, all’Annunziata, tradizione parmigiana.

Quelli successivi no. Erano sempre più voluti, calcolati

e intenzionali, costringendo papà Alberto e zio Gino,

coloro i quali mi accompagnavano, a correre e a non perder

tempo, per appostarsi, con me, a barriera Repubblica, ad

ammirare quel passaggio, che, se si concretizzava, significava

vittoria del Parma Calcio.

Avevo poco meno di dieci anni e le gesta della squadra

di pallone cittadina le seguivo leggendo e ritagliando gli

articoli che le raccontavano sui giornali locali, appiccicando

sull’album Panini scudetti e figurine della formazione

schierata a centrocampo, quando si giocava in Serie C,

miniature dei giocatori in Maglia Crociata raggruppate in

quattro parti della medesima immagine, se si aveva il lusso

di essere iscritti alla Serie B.

Il salto dall’appuntamento con il bianco, il nero, il giallo e

il blu in fondo a viale San Michele al mio debutto all’Ennio,

dove quelle tinte si esprimevano sul campo e sugli spalti

fu breve. Bastò poco per convincere papà e zio a tradire la

compagnia di Bargnocla, Fasolèn e Sandrone, i quali ritrovavo

nelle domeniche in cui il Parma giocava in trasferta,

per Daolio, Colonnelli, Torresani, Braida, Ancelotti & C.

Accadde il dodici febbraio millenovecentosettantotto, in

una giornata di freddo pungente e nebbia, sulla tribunetta

a fianco della tribuna centrale, in un ‘Tardini’ colmo,

scaldato dal pareggio, contro la Spal capolista, siglato dal

nostro coriaceo numero quattro, Giorgio Redeghieri, e, per

quanto mi riguarda, da quell’allegria ininterrotta di gradazioni

e di cori che, stavolta, si muovevano e si innalzavano

dirimpetto ai miei occhi e alle mie orecchie, a lato dei

vecchi Distinti, anziché lungo le strade.

Quelle abitudini e quei costumi di fine anni Settanta, che

si spingevano al di là dei cancelli dello stadio, infusero in

me la convinzione di come bisogna tifare, innanzitutto,

quanto rappresentano, in ogni ambito, anche quando si vivono

momenti poco felici, i patrimoni della propria terra.

La squadra di pallone, con sfaccettature non solo sportive,

è uno di essi.

Fu così che, in seguito, da curvaiolo, da sostenitore più

maturo, in gruppo, al fianco di amici e affetti sbocciati

dentro le mura dell’arena di piazzale Risorgimento, mettendo

a disposizione la mia professionalità da giornalista,

ho cercato di coltivare questo spirito, essenziale e identitario

per la nostra Comunità.

Con la battaglia per il ritorno della Maglia Crociata che

fu usurpata. Con la riscoperta della data di fondazione

del club, dimenticata dagli abbagli dei lustrini di Coppe e

Supercoppe. Con il progetto ‘Una squadra e la sua gente’,

condiviso insieme a mister Claudio Cesare Prandelli e al

suo staff. Con gli intrattenimenti nelle scuole e nelle piazze.

Con l’idea in cantiere, in vista del prossimo Centenario,

del museo costruito dai ricordi e dalle emozioni dei parmigiani,

valore aggiunto rispetto a quelli di altre società

calcistiche più famose.

Le mie memorie da tifoso del Parma Calcio sono queste,

perché, al di là dei meri risultati sportivi e dei relativi

pianti di gioia e di dolore, ho sempre messo la crescita

del senso d’appartenenza al primo posto, cercando di farla

uscire dal ristretto contesto in cui si manifesta, conducendola

nella quotidianità.

Sperando che, come era capitato a me, a barriera Repubblica,

i giovanissimi parmigiani di oggi vengano folgorati

dalla bandiera bianca con la croce nera, concepita in un

bar di via Saffi il sedici dicembre millenovecentotredici,

cinta dal giallo e dal blu, i colori della nostra bellissima

città.

Giuseppe Squarcia


Calendario

Serie A

2011-2012

5 a GIORNATA

24, 25 set. 2011 / 18, 19 feb. 2012

2-1 atalanta novara 0-0

1-3 bologna Inter 3-0

0-0 caglIarI udInese 0-0

1-1 catanIa juventus 1-3

2-1 chIevo genoa 1-0

0-0 lazIo Palermo 1-5

1-0 mIlan cesena 3-1

0-0 naPolI FIorentIna 3-0

0-1 pARmA roma 0-1

3-0 sIena lecce 1-4

10 a GIORNATA

29, 30 ott. 2011 / 24, 25 mar. 2012

3-1 bologna atalanta 0-2

0-3 caglIarI lazIo 0-1

2-1 catanIa naPolI 2-2

1-0 FIorentIna genoa 2-2

1-2 Inter juventus 0-2

1-1 lecce novara 0-0

2-0 pARmA cesena 2-2

2-3 roma mIlan 1-2

4-1 sIena chIevo 1-1

1-0 udInese Palermo 1-1

15 a GIORNATA

10, 11 dic. 2011 / 21, 22 apr. 2012

1-1 atalanta catanIa 0-2

2-2 bologna mIlan 1-1

0-0 caglIarI pARmA 0-3

2-0 Inter FIorentIna 0-0

2-3 lecce lazIo 1-1

1-1 novara naPolI 0-2

0-1 Palermo cesena 2-2

1-1 roma juventus 0-4

0-2 sIena genoa 4-1

2 -1 udInese chIevo 0-0

CLASSIFICA FINALE SERIE A 2011/2012

Squadre punti

1 a GIORNATA

27, 28 ago. 2011* / 28, 29 gen. 2012

4-1 atalanta cesena 1-0

0-2 bologna roma 1-1

0-2 caglIarI mIlan 0-3

4-1 Inter lecce 0-1

0-0 lazIo chIevo 3-0

6-1 naPolI genoa 2-3

2-2 novara Palermo 0-2

3-3 pARmA catanIa 1-1

0-0 sIena FIorentIna 1-2

0-0 udInese juventus 1-2

6 a GIORNATA

01, 02 ott. 2011 / 25, 26 feb. 2012

0-0 cesena chIevo 0-1

1-2 FIorentIna lazIo 0-1

0-3 Inter naPolI 0-1

2-0 juventus mIlan 1-1

0-2 lecce caglIarI 2-1

3-3 novara catanIa 1-3

2-0 Palermo sIena 1-4

3-1 pARmA genoa 2-2

3-1 roma atalanta 1-4

2-0 udInese bologna 3-1

11 a GIORNATA

05, 06 nov. 2011 / 31, 01 apr. 2012

1-0 atalanta caglIarI 0-2

0-1 cesena lecce 0-0

1-0 chIevo FIorentIna 2-1

0-1 genoa Inter 4-5

1-0 lazIo pARmA 1-3

4-0 mIlan catanIa 1-1

3-3 naPolI juventus 0-3

0-2 novara roma 2-5

3-1 Palermo bologna 3-1

2-1 udInese sIena 0-1

16 a GIORNATA

17, 18 dic. 2011 / 28, 29 apr. 2012

2-0 catanIa Palermo 1-1

0-1 cesena Inter 1-2

2-0 chIevo caglIarI 0-0

2-2 FIorentIna atalanta 0-2

2-1 genoa bologna 2-3

2-0 juventus novara 4-0

2-2 lazIo udInese 0-2

2-0 mIlan sIena 4-1

1-3 naPolI roma 2-2

3-3 pARmA lecce 2-1

0-0

1-3

2-2

2-0

2-2

4-1

0-2

2-2

4-3

1-2

2 a GIORNATA

10, 11 set. 2011 / 01 feb. 2012

catanIa sIena

cesena naPolI

chIevo novara

FIorentIna bologna

genoa atalanta

juventus pARmA

lecce udInese

mIlan lazIo

Palermo Inter

roma caglIarI

7 a GIORNATA

15, 16 ott. 2011 / 03, 04 mar. 2012

0-0

atalanta udInese 0-0

0-0

caglIarI sIena 0-3

2-1

catanIa Inter 2-2

0-0

cesena FIorentIna 0-2

0-0

chIevo juventus 1-1

0-0

genoa lecce 2-2

2-1

lazIo roma 2-1

3-0

mIlan Palermo 4-0

1-2

naPolI pARmA 2-1

0-2

novara bologna 0-1

12 a GIORNATA

19, 20 nov. 2011 / 07 apr. 2012

0-1 bologna cesena 0-0

1-2 catanIa chIevo 2-3

0-0 FIorentIna mIlan 2-1

1-0 genoa novara 1-1

2-1 Inter caglIarI 2-2

3-0 juventus Palermo 2-0

0-0 naPolI lazIo 1-3

2-0 pARmA udInese 1-3

2-1 roma lecce 2-4

2-2 sIena atalanta 2-1

17 a GIORNATA

07, 08 gen. 2012 / 02 mag. 2012

0-2 atalanta mIlan 0-2

2-0 bologna catanIa 1-0

3-0 caglIarI genoa 1-2

5-0 Inter pARmA 1-3

0-1 lecce juventus 1-1

0-3 novara FIorentIna 2-2

1-3 Palermo naPolI 0-2

2-0 roma chIevo 0-0

4-0 sIena lazIo 1-1

4-1 udInese cesena 1-0

42

1-0

0-0

2-1

0-2

0-1

0-0

1-2

0-2

4-4

2-4

3 a GIORNATA

17, 18 set. 2011 / 04, 05 feb. 2012

1-0 atalanta Palermo 1-2

0-2 bologna lecce 0-0

2-1 caglIarI novara 0-0

1-0 catanIa cesena 0-0

0-0 Inter roma 0-4

1-2 lazIo genoa 2-3

3-1 naPolI mIlan 0-0

2-1 pARmA chIevo 2-1

0-1 sIena juventus 0-0

2-0 udInese FIorentIna 2-3

8 a GIORNATA

22, 23 ott. 2011 / 10, 11 mar. 2012

0-2 bologna lazIo 3-1

0-0 caglIarI naPolI 3-6

2-2 FIorentIna catanIa 0-1

1-0 Inter chIevo 2-0

2-2 juventus genoa 0-0

3-4 lecce mIlan 0-2

1-2 pARmA atalanta 1-1

1-0 roma Palermo 1-0

2-0 sIena cesena 2-0

3-0 udInese novara 0-1

13a GIORNATA

26, 27 nov. 2011 / 11 apr. 2012

1-1 atalanta naPolI 3-1

1-1 caglIarI bologna 0-1

2-0 cesena genoa 1-1

0-1 lazIo juventus 1-3

0-1 lecce catanIa 2-1

4-0 mIlan chIevo 1-0

2-1 novara pARmA 0-2

2-0 Palermo FIorentIna 0-0

0-1 sIena Inter 1-2

2 - 0 udInese roma 1-3

18 a GIORNATA

14, 15 gen. 2012 / 05, 06 mag. 2012

1-1 catanIa roma 2-2

3-1 cesena novara 0-3

1-0 chIevo Palermo 4-4

0-1 FIorentIna lecce 1-0

3-2 genoa udInese 0-2

1-1 juventus caglIarI 2-0

2-0 lazIo atalanta 2-0

0-1 mIlan Inter 2-4

1-1 naPolI bologna 0-2

3 -1 pARmA sIena 2-0

pARTITE RIGORI

Totale In casa Fuori Favore Contro

g. v. n. P. gF. gs. g. v. n. P. gF. gs. g. v. n. P. gF. gs. t. r. t. r.

juventus 84 38 23 15 0 68 20 19 13 6 0 40 12 19 10 9 0 28 8 4 2 3 1

mIlan 80 38 24 8 6 74 33 19 12 5 2 36 11 19 12 3 4 38 22 10 10 3 3

udInese 64 38 18 10 10 52 35 19 13 4 2 33 13 19 5 6 8 19 22 5 4 9 4

lazIo 62 38 18 8 12 56 47 19 10 6 3 28 16 19 8 2 9 28 31 7 7 5 5

naPolI 61 38 16 13 9 66 49 19 10 6 3 39 22 19 6 7 6 27 24 9 4 1 1

Inter 58 38 17 7 14 58 55 19 10 4 7 36 27 19 7 3 9 22 28 11 8 11 7

roma 56 38 16 8 14 60 54 19 10 5 4 39 22 19 6 3 10 21 32 4 2 9 8

pARmA 56 38 15 11 12 54 53 19 10 5 4 34 20 19 5 6 8 20 33 8 7 6 3

bologna 51 38 13 12 12 41 43 19 8 4 7 23 24 19 5 8 6 18 19 3 2 6 6

chIevo 49 38 12 13 13 35 45 19 8 6 5 16 15 19 4 7 8 19 30 5 3 8 5

catanIa 48 38 11 15 12 47 52 19 9 5 5 24 15 19 2 10 7 23 37 11 9 6 4

atalanta (-6) 46 38 13 13 12 41 43 19 9 6 4 23 15 19 4 7 8 18 28 4 3 9 7

FIorentIna 46 38 11 13 14 37 43 19 7 7 5 24 22 19 4 6 9 13 21 8 6 7 7

sIena 44 38 11 11 16 45 45 19 8 4 7 27 19 19 3 7 9 18 26 8 7 8 7

Palermo 43 38 11 10 17 52 62 19 10 3 6 38 30 19 1 7 11 14 32 5 5 8 8

caglIarI 43 38 10 13 15 37 46 19 7 8 4 23 16 19 3 5 11 14 30 6 6 5 5

genoa 42 38 11 9 18 50 69 19 9 6 4 29 24 19 2 3 14 21 45 6 5 9 8

lecce 36 38 8 12 18 40 56 19 3 6 10 22 29 19 5 6 8 18 27 7 6 5 5

novara 32 38 7 11 20 35 65 19 5 8 6 20 27 19 2 3 14 15 38 7 6 5 3

cesena 22 38 4 10 24 24 60 19 2 7 10 15 24 19 2 3 14 9 36 7 4 12 9

1-2

1-0

3-0

3-0

1-1

1-2

1-1

3-1

3-2

1-1

4 a GIORNATA

21 set. 2011 / 11, 12 feb. 2012

cesena lazIo

chIevo naPolI

FIorentIna pARmA

genoa catanIa

juventus bologna

lecce atalanta

mIlan udInese

novara Inter

Palermo caglIarI

roma sIena

9a GIORNATA

26 ott. 2011 / 17, 18 mar. 2012

1-1 atalanta Inter 0-0

1-1 cesena caglIarI 0-3

0-1 chIevo bologna 2-2

2-1 genoa roma 0-1

2-1 juventus FIorentIna 5-0

1-1 lazIo catanIa 0-1

4-1 mIlan pARmA 2-0

2-0 naPolI udInese 2-2

1-1 novara sIena 2-0

2-0 Palermo lecce 1-1

14 a GIORNATA

03, 04 dic. 2011 / 14, 15 apr. 2012

1-0 bologna sIena 1-1

0-1 catanIa caglIarI 0-3

0-0 chIevo atalanta 0-1

3-0 FIorentIna roma 2-1

0-2 genoa mIlan 0-1

0-1 Inter udInese 3-1

2-0 juventus cesena 1-0

3-0 lazIo novara 1-2

4-2 naPolI lecce 2-0

0 - 0 pARmA Palermo 2-1

19 a GIORNATA

2-3

0-2

2-2

0-4

1-1

0-0

2-1

1-0

1-2

0-1

21, 22 gen. 2012 / 12, 13 mag. 2012

0-2 atalanta juventus 1-3

0-0 bologna pARmA 0-1

0-0 caglIarI FIorentIna 0-0

2-1 Inter lazIo 1-3

2-2 lecce chIevo 0-1

0-3 novara mIlan 1-2

5-3 Palermo genoa 0-2

5-1 roma cesena 3-2

1-1 sIena naPolI 1-2

2 -1 udInese catanIa 2-0

CLASSIFICA mARCAtoRI

28 reti: Ibrahimovic (Milan).

24 reti: Milito (Inter).

23 reti: Cavani (Napoli);

Di Natale (Udinese).

19 reti: Palacio (Genoa).

16 reti: Denis (Atalanta);

Miccoli (Palermo).

15 reti: Giovinco (Parma).

14 reti: Jovetic (Fiorentina).

12 reti: Destro (Siena);

Klose (Lazio).

11 reti: Di Michele (Lecce);

Rigoni (Novara);

Osvaldo (Roma);

Calaiò (Siena)

10 reti: Di Vaio (Bologna);

Legenda

champions league

Preliminari champions league

europa league

retrocessione


Finisce il campionato, termina anche,

per quest’anno, il nostro viaggio

all’interno delle statistiche e dei

numeri della stagione. Per questo mese,

torniamo ad analizzare le cifre relative

alle squadre, per leggere con occhi diversi

i responsi della classifica, e cercare di

capire le ragioni dei trionfi e delle sconfitte

delle compagini di Serie A.

Il primo dato che emerge riguarda direttamente

i gialloblu, che hanno messo in

mostra una grinta incredibile, tradotta

meravigliosamente bene anche dalle cifre:

il Parma è secondo nella classifica

dei contrasti effettuati (sono ben 917),

ma è primo nella graduatoria di quelli

vinti: 665, vale a dire un’efficacia nel recuperare

palloni pari al 72,5 % da parte

dei crociati in fase di non possesso palla.

In entrambi i casi, la lotta per il vertice

è stata sostenuta con il Genoa, primo per

contrasti effettuati (919) ma secondo

per quelli riusciti (662): dalla nostra,

una classifica generale finale decisamente

migliore...

Con la gestione Donadoni, la squadra ha

scalato molte posizioni in diverse classifiche

particolari: il Parma è infatti settimo

per gol realizzati (54, mai così tanti

nel corso della gestione Ghirardi), dove

svetta il Milan con 74 marcature. E ottavo

per tiri tentati, con 521 conclusioni

contro le 726 della capolista Juventus.

Non è però purtroppo migliorata più di

tanto la precisione dei giocatori crociati

al momento del tiro: solo 150 tentativi

sono finiti nello specchio della porta. Ciò

significa che i crociati hanno il 28,8 % di

precisione al tiro (vale a dire, la percentuale

dei tiri che sono arrivati tra i pali

avversari) e il 10,3 % di gol rispetto ai

tiri totali tentati. Cifre discrete, ma che

possono sicuramente essere migliorate.

Pochi i corner concessi (189, tredicesima

posizione), 199 quelli battuti (undicesima

posizione), il Parma è un pò “basso”

nella classifica dei passaggi: sedicesimi

sia per passaggi totali (14246) sia che

per passaggi utili (10954, pari al 76,9

%), dati certamente migliorati dall’avvento

di Valdes come play di centrocampo.

Una statistica che non appare qui di fianco

ma che ci sembra molto importante:

sette vittorie consecutive non si erano

mai viste a Parma!

Statistiche e numeri

Parma, una grinta gigante!

StAtIStICHE PoSIZIoNE / SQUADRA NUmERI

GOL FATTI

GOL SUBITI

pASSAGGI

pASSAGGI UTILI

CONTRASTI

CONTRASTI VINTI

AmmONIZIONI

ESpULSIONI

CORNER BATTUTI

CORNER CONCESSI

TIRI TENTATI

TIRI IN pORTA

FUORIGIOCO

43

1° mIlan

7° Parma

1° genoa

8° Parma

1° juventus

16° Parma

1° juventus

16° Parma

1° genoa

2° Parma

1° Parma

2° genoa

1° lecce

11° Parma

1° genoa

17° Parma

1° juventus

11° Parma

1° cesena

13° Parma

1° juventus

8° Parma

1° juventus

13° Parma

1° udInese

9° Parma

74

54

69

53

20665

14246

17656

10954

919

917

665

662

105

81

11

2

272

199

263

189

726

521

262

150

165

115

Statistiche definitive stagione 2011/2012


10 GiuGno 2012

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44


IN SINTESI

Nelle pagine seguenti, la cronaca delle

ultime partite disputate dal Parma.

35 a gIornata - 29 aprile 2012

LECCE-PARMA 1-2

36 a gIornata - 2 maggio 2012

PARMA-INTER 3-1

37 a gIornata - 6 maggio 2012

SIENA-PARMA 0-2

38 a gIornata - 13 maggio 2012

PARMA-BOLOGNA 1-0

a cura di Matteo Sartini

LE PARTITE


La squadra

goal Miglior giocatore

1

Assist uomo squadra

mirante

Feltscher

paletta

Lucarelli

Jonathan

Valiani

Valdes

Galloppa

Gobbi

Giovinco

1

Floccari

pavarini

Okaka

Biabiany

CAmpIONATO SERIE A - 35

LECCE-PARMA 1-2

a GIORNATA 29 ApRILE 2012

83’Tomovic 67’ Giovinco, 78’ paletta

bologna-genoa 3-2

atalanta-FIorentIna 2-0

sIena-mIlan 1-4

Continua il bel finale di campionato del

Parma, che vince a Lecce e inanella la

quarta vittoria consecutiva. Una partita

peraltro non banale, visto che il Lecce è ancora

in lotta per una possibile salvezza.

Dopo un primo tempo di incertezza, che finisce

in parità per zero a zero, nella ripresa i

gialloblu accelerano e passano in vantaggio

10’

MAtCh REPoRt

Palo di Di Michele

Di Michele calcia dai 25

metri, la sfera si infrange

sul palo alla sinistra di

Mirante.

12’ Ancora Di Michele

Di Michele dribbla e calcia

dai 25 metri, palla fuori.

novara-juventus 0-4

Palermo-catanIa 1-1

Inter-cesena 2-1

25’

Ci prova Valiani

Jonathan per Valiani sulla

destra che da posizione

defilata tira ad incrociare:

palla fuori di poco.

29’ Di Michele, fuori

Punizione di Di Michele,

palla fuori di poco.

46

roma-naPolI 2-2

caglIarI-chIevo 0-0

udInese-lazIo 2-0

con Giovinco, che come è accaduto sovente

in questo finale di campionato risulterà il migliore

in campo; il raddoppio è firmato da Paletta,

che si è ormai riscoperto goleador.

A nulla serve per i pugliesi il gol della bandiera

di Tomovic, il Parma vince e continua a

risalire posizioni su posizioni in una classifica

sempre più luminosa.

30’ Jonathan, fuori

Il Lecce ha palesemente

perso il controllo dei ritmi

di gioco a favore del Parma

dopo un avvio spumeggiante.

Jonathan sulla destra

entra in area e prova la

conclusione di precisione:

palla a lato di poco, occasione

sfumata.


Parma

Mirante

(62’ Pavarini)

Feltscher

Paletta

Lucarelli

Jonathan

(60’ Biabiany)

Valiani

Valdes

Galloppa

Gobbi

Giovinco

(81’ Okaka)

Floccari

All. Donadoni

40’

56’

Galloppa al tiro

Lecce

Galloppa conclude dalla

distanza dopo una respinta

corta di Tomovic su cross

di Valiani. Palla fuori.

Giovinco, fuori

Taglio da centrocampo per

Giovinco che da posizione

Benassi

Tomovic

Esposito

Miglionico

Blasi

Delvecchio

Giacomazzi

(60’ Obodo)

Bertolacci

(46’ Oddo)

Di Matteo

Muriel

(73’ Seferovic)

Di Michele

All. Cosmi

67’

defilata sulla destra lascia

rimbalzare e calcia con

la palla vicina al sette.

Che magia da parte della

Formica Atomica!

Giovinco! 1 a 0!

Punizione di Giovinco

dai 30 metri che si infila

sulla destra a fil di palo.

71’

47

Nella pagina di

sinistra Paletta

esulta dopo il 2 a 0.

Qui a fianco,

Galloppa e Delvecchio

lottano di testa su

un pallone;

qui sotto: Valiani in

azione di gioco.

Ancora Galloppa

Valiani per Galloppa che di

prima non trova la porta.

Le partite

78’ Paletta! 2 a 0!! 83’ Tomovic, 1 a 2

Valdes per Paletta che

stoppa davanti a Benassi e

lo batte con un pregevole

tocco sotto di classe.

PhotogALLERy

Infortunio per Mirante: è l’unica nota

negativa della partita gialloblu, il

numero 1 chiude qui la sua stagione.

Gran punizione e gol: Giovinco realizza,

sblocca la partita e si conferma migliore

in campo.

Al termine della gara i giocatori

crociati vanno a ringraziare i tifosi al

seguito: quarta vittoria consecutiva.

80’ Tiro di Delvecchio

Delvecchio calcia in diagonale,

risposta di Pavarini.

Corner dalla sinistra,

Tomovic si avventa sul

primo palo e gira di testa

battendo Pavarini.


8’

13’

38’

47’

53’

55’

74’

79’

MAtCh REPoRt

Valdes tira

Valdes si libera e tira di

poco alto sulla traversa di

Julio Cesar.

Sneijder, 0 a 1

Alvarez per Stankovic che

crossa, palla a Sneijder che

incrocia in rete.

Tiro di Biabiany

Giovinco tenta la conclusione

rimpallata da Lucio.

Pallone a Biabiany che

tira, para Julio Cesar.

Galloppa di testa

Cross di Marques con

Galloppa che tenta il

pallonetto di testa: la

conclusione finisce lontana

dai pali della porta difesi

da Julio Cesar.

Marques! 1 a 1!!

Lucio perde palla su attacco

di Giovinco, la Formica

Atomica porta palla e

mette dentro per Marques

che deve solo spingere il

pallone in porta.

Giovinco! 2 a 1!!

Palla di Galloppa per Giovinco

che si infila tra i due

centrali e scarica un destro

sotto la traversa.

Pazzini alto

Contropiede Inter con Milito

per Pazzini, l’attaccante

entra in area e tenta il

destro: palla in curva.

Pavarini devia

L’Inter prova a recuperare

la partita, ma la difesa del

Parma è insuperabile. Tiro

di Lucio dai trenta metri,

Pavarini si allunga sulla

destra e con una grande

parata concede l’angolo.

83’

Biabiany! 3 a 1!!

Giovinco per Okaka che si

ferma e lascia per Biabiany

che salta Julio Cesar e

Samuel e insacca.

CAmpIONATO SERIE A - 36

PARMA-INTER 3-1

a GIORNATA 2 mAGGIO 2012

53’ marques, 55’ Giovinco, 13’ Sneijder

83’ Biabiany

cesena-udInese 0-1

lazIo-sIena 1-1

chIevo-roma 0-0

Che Parma! Sontuoso, devastante, vincente,

realizza 3 gol all’Inter dopo essere

passato in svantaggio per una magia

di Sneijder, passa sopra ai nerazzurri come

un treno e mette in fila la quinta vittoria

consecutiva. Numeri da fare girare la testa.

naPolI-Palermo 2-0

mIlan-atalanta 2-0

catanIa-bologna 0-1

48

Parma

Pavarini

Zaccardo

Paletta

Lucarelli

Jonathan

Biabiany

(86’ Modesto)

Valdes

Galloppa

Valiani

(76’ Santacroce)

Marques

(63’ Okaka)

Giovinco

All. Donadoni

genoa-caglIarI 2-1

juventus-lecce 1-1

FIorentIna-novara 2-2

Marques, per la prima volta sperimentato

come punta al fianco di Giovinco, realizza il

pareggio, e dopo solo un minuto il fantasista

gialloblu raddoppia. Il gol di Biabiany serve

solo per mettere il sigillo su di un grande

trionfo.

Inter

Julio Cesar

Maicon

Lucio

Samuel

Nagatomo

(46’ Faraoni)

Obi

Stankovic

(58’ Zarate)

Cambiasso

Sneijder

Alvarez

(70’ Pazzini)

Milito

All. Stramaccioni


Nella pagina a fianco,

la squadra esulta a fine

partita sotto la Nord (in alto)

e Biabiany salta Julio Cesar

(in basso), per poi realizzare

il 3 a 1 (qui in alto); a destra,

Giovinco in azione.

La squadra

goal Assist Miglior giocatore uomo squadra

1

49

Le partite

pavarini Zaccardo paletta Lucarelli Jonathan Biabiany Valdes

Galloppa Valiani Giovinco marques Okaka modesto

1

PhotogALLERy

Grande coreografia, prima dell’inizio

della partita, da parte dei Boys, in

onore dei loro 35 anni di vita.

Marques realizza a porta vuota su assist

di Giovinco: primo gol in gialloblu

per lo spagnolo.

Giovinco piazza imparabilmente la palla

sotto la traversa per il 2 a 1 gialloblu:

in due minuti risultato ribaltato.

Santacroce


La squadra

goal Miglior giocatore

1

Assist uomo squadra

pavarini

Zaccardo

paletta

Lucarelli

Jonathan

Valiani

musacci

Galloppa

Gobbi

Giovinco

1

Floccari

morrone

Biabiany

pereira

CAmpIONATO SERIE A - 37

SIENA-PARMA 0-2

a GIORNATA 6 mAGGIO 2012

67’ Giovinco, 93’ Floccari

atalanta-lazIo 0-2

roma-catanIa 2-2

Inter-mIlan 4-2

Il Parma, già salvo ma non appagato, infila

la sesta vittoria consecutiva ed espugna

anche il campo di Siena, con una prova

incisiva ed esaltante, impreziosita da una

perla di Giovinco che lascia tutto il pubblico,

non solo quello gialloblu, a bocca aperta.

È nel secondo tempo che il Parma decide di

accelerare e chiudere la contesa: prima con

8’

9’

MAtCh REPoRt

Floccari ci prova

Primo angolo del match

per il Parma: occasione

per Floccari, che però non

trova la porta.

Vergassola, alto

Occasione per Vergassola,

palla alta sulla traversa.

bologna-naPolI 2-0

udInese-genoa 2-0

caglIarI-juventus 0-2

26’

Ci prova Galloppa

32’

Punizione per il Parma. Va

Galloppa, il pallone poco

potente finisce direttamente

tra le mani di Pegolo.

50

Ancora Floccari

Palla che spiove, Floccari

va di testa. Di poco fuori.

lecce-FIorentIna 0-1

novara-cesena 3-0

Palermo-chIevo 4-4

la succitata perla di Giovinco, un destro da

fuori area semplicemente mozzafiato; poi con

Floccari in pieno recupero, quando l’attaccante

salta anche il portiere e insacca senza

difficoltà.

Per il Parma è record assoluto: mai erano state

inanellate, nella lunga storia della squadra

crociata, 6 vittorie di fila.

38’ Giovinco al tiro

Il Siena soffre molto il gioco

del Parma: quasi tutte

le palle sono di Musacci e

Giovinco, e c’è anche un

grande lavoro di copertura

da parte della difesa.

Occasione per Giovinco,

che carica il sinistro. Palla

deviata in angolo.


Parma

Pavarini

Zaccardo

Paletta

Lucarelli

Jonathan

(87’ Morrone)

Valiani

(54’ Biabiany)

Musacci

(76’ Pereira)

Galloppa

Gobbi

Giovinco

Floccari

All. Donadoni

45’

47’

Ancora Giovinco

Punizione Parma, batte

Giovinco che calcia bene,

ma la palla non trova lo

specchio della porta.

Destro anticipato

Scatta Sestu, che serve

Destro. L’attaccante però

Siena

Pegolo

Vitiello

Contini

Terzi

Del Grosso

Sestu

(54’ Mannini)

Gazzi

Vergassola

(69’ Bogdani)

Grossi

(69’ D’Agostino)

Brienza

Destro

All. Sannino

deve mettere giù di petto

e a quel punto lo anticipa

Pavarini. Il fantasista

senese cerca di scuotere i

compagni.

52’ Floccari in angolo

Riparte il Parma, che ha

un’occasione con Floccari.

Tiro deviato in angolo.

67’

51

Nella pagina di

sinistra Giovinco

cerca la porta su

punizione.

Qui a fianco,

Musacci in scivolata

su Destro; qui sotto:

Floccari, autore del

2 a 0 gialloblu.

Giovinco! 1 a 0!!

Grandissimo gol di Giovinco

da fuori area, 1 a 0!

Biabiany si avvicina in

velocità alla porta. Il tiro

finisce di poco sopra la

traversa.

Le partite

PhotogALLERy

Giovinco, dopo la perla dell’1 a 0, va

a festeggiare con i compagni della

panchina.

Floccari grande protagonista della

partita, molto attivo in attacco. Qui

tenta il tiro.

Alla fine dell’incontro, tutti a festeggiare

sotto la curva dei tifosi gialloblu:

è la sesta vittoria consecutiva.

88’ D’Agostino tira

D’Agostino tira da destra,

ma la palla finisce fuori.

70’ Biabiany, alto

93’ Floccari! 2 a 0!!

Errore gravissimo di Contini,

che lascia la porta libera

e permette a Floccari di

raddoppiare.


8’

13’

26’

32’

37’

Gobbi di testa

Inizia bene il Parma: cross

di Jonathan e colpo di

testa di Gobbi sul fondo.

Agliardi in uscita

Valdes in profondità per

Giovinco, Agliardi esce e fa

suo il pallone.

Giovinco al tiro

Splendido stop a seguire di

Giovinco che si libera di un

avversario e fa partire il

destro, Agliardi ci arriva.

occasione Parma

Giovinco calcia ma il tiro

viene respinto da Agliardi,

ancora Giovinco mette al

centro un bel cross che

arriva a Zaccardo che non

riesce a deviare.

Biabiany! 1 a 0!!

Parma in vantaggio! Calcio

d’angolo: Giovinco mette

al centro, Biabiany si avvita

bene anticipando Rubin

e Antonsson e di testa

batte Agliardi: 1-0!

50’ Giovinco fermato

54’

56’

MAtCh REPoRt

Giovinco parte da destra,

si accentra e prova il sinistro

dal limite ma viene

contrastato da Antonsson.

Biabiany, 2 a 1!!

Corner di Giovinco, il pallone

arriva a Lucarelli che

colpisce Zaccardo, palla

fuori.

Barreto tira

Biabiany scatta sulla fascia,

poi riesce a mettere

al centro per Floccari:

l’attaccante esegue un

perfetto stop e spara di

destro al volo, Agliardi

para in due tempi.

58’

Diamanti da corner

Diamanti prova direttamente

il tiro in porta,

Pavarini smanaccia ancora

in corner.

CAmpIONATO SERIE A - 38

PARMA-BOLOGNA 1-0

a GIORNATA 13 mAGGIO 2012

37’ Biabiany

FIorentIna-caglIarI 0-0

cesena-roma 2-3

lazIo-Inter 3-1

Ultima partita di campionato, grande

festa per il popolo gialloblu riunito al

Tardini per festeggiare degnamente una

stagione da ricordare: sette vittorie consecutive

(mai successo prima), 56 punti in classifica

(record della gestione Ghirardi), record di

catanIa-udInese 0-2

chIevo-lecce 1-0

mIlan-novara 2-1

52

Parma

Pavarini

Zaccardo

Paletta

Lucarelli

Biabiany

(89’ Morrone)

Jonathan

(66’ Valiani)

Valdes

Galloppa

Gobbi

Floccari

(77’ Marques)

Giovinco

All. Donadoni

juventus-atalanta 3-1

genoa-Palermo 2-0

naPolI-sIena 2-1

gol segnati e di marcatori diversi andati a segno

con la maglia crociata, ben 17! La partita

non ha molto da dire ma i gialloblu non se la

lasciano scappare, decide il tutto Biabiany con

un bel colpo di testa su calcio d’angolo: il derby

è vinto, la supremazia regionale sancita.

Bologna

Agliardi

Antonsson

Portanova

Cherubin

Garics

(85’ Pulzetti)

Taider

Kone

Rubin

Diamanti

Ramirez

(46’ Belfodil)

Di Vaio

(69’ Acquafresca)

All. Pioli


Nella pagina a fianco,

festa finale al Tardini sotto

la curva (in alto) e Biabiany

esulta dopo aver segnato l’uno

a zero(in basso).

Qui sopra, Zaccardo in area ci

prova di testa, respinto;

a destra, Floccari e Cherubin

lottano per il pallone.

La squadra

goal Assist Miglior giocatore uomo squadra

1

53

Le partite

pavarini Zaccardo paletta Lucarelli Biabiany Jonathan Valdes

Galloppa Gobbi Giovinco Floccari morrone Valiani

1

PhotogALLERy

Prima dell’incontro, i giocatori del

Parma scendono in campo con figli al

seguito.

Biabiany segna poi va a esultare verso

la panchina: Donadoni si complimenta

con il suo giocatore.

Galloppa, al termine della partita,

vuole immortalare lo storico momento:

è la settima vittoria consecutiva.

marques


Una grande stagion

Football School... e n

di Mirko Saccuman dinati dal Responsabile Giuseppe Formisano,

al secondo anno di direzione

della scuola calcio e coadiuvato dal

responsabile didattico Pierluigi Perrone;

un grandissimo lavoro di squadra è

stato fatto dagli instancabili coach di

Parma Football School: Marco Montani,

Alessandro Fanfoni, Fabio Napoletani,

Andrea Scalzo, Irene Pesci e Marcello

Casiraro che hanno seguito i loro gruppi

durante tutta la stagione sportiva con

grande attenzione e disponibilità.

Parma Football School non è soltanto

partite ed allenamenti, infatti sono

state numerose le occasioni che hanno

I

campionati stanno volgendo al termine

e il mese di maggio è tempo

di riflessioni e giudizi: anche PAR-

MA FOOTBALL SCHOOL tira le somme di

un’annata strepitosa e ricca di soddisfazioni

come quelli raggiunti dalla nostra

prima squadra che ha concluso un grande

campionato al settimo posto nella

classifica di serie A.

120 iscritti di età compresa tra i 5 e

12 anni hanno trascorso una stagione

sportiva ricca di calcio e divertimento

all’insegna dei colori giallo-blù; coor-

54

coinvolto i nostri ragazzi in eventi e

manifestazioni a loro dedicati: a partire

dalla festa natalizia al Centro Sportivo

di Collecchio dove Morrone e compagni

hanno salutato tutti i bambini consegnando

loro il calendario 2012 dei supereroi

crociati ideato e realizzato da

PFS; all’incontro con la scuola calcio del

Bologna prima della partita di campionato

BOLOGNA-PARMA, che poi ha visto

i bambini entrare in campo con i giocatori,

ripetuto in occasione della partita

a Parma lo scorso 13 maggio; anche

tanto divertimento negli spogliatoi dei

campi Stuard per lo scambio delle fi-


Parma Football School

e per Parma

on finisce qui

Un’annata da ricordare per la Scuola

Calcio Ufficiale del PARMA FC

gurine dell’album di PARMA FOOTBALL

SCHOOL raffiguranti tutti i bambini e

allenatori della scuola calcio; infine la

gita a Roma e la visita dal Pontefice,

più di 200 persone tra bimbi e genitori

partiti da Parma con 4 pullman hanno

raggiunto la città eterna per tre giorni

in cui il calcio si è integrato con storia,

cultura e tanto divertimento.

Dunque non solo pallone per i partecipanti

di PARMA FOOTBALL SCHOOL, ma

anche tante amicizie, momenti di aggregazione

ed esperienze da condividere

insieme ai propri amici: “È così che

noi intendiamo il concetto di Scuola

Calcio, sport nella massima sicurezza,

qualità e tanto tanto divertimento”

afferma Marco Marchi, Presidente e responsabile

del progetto Parma Football

School, che appare soddisfatto per questa

annata, ma già pensa alle sorprese

per la prossima stagione.

Non finiscono qui le attività di Parma

Football School, infatti è già tutto

pronto per i PARMA CITY CAMP 2012

allo Stadio Ennio Tardini, un’altra occasione

da non perdere per tutti i ragazzi

dai 5 ai 13 anni dal 18 al 22 giugno e

dal 25 al 29 giugno.

L’ennesima opportunità di vivere a

stretto contatto con la realtà del professionismo,

respirando il clima di uno

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Parma FOOtBaLL SCHOOL

La SCuOLa CaLCiO uFFiCiaLe

del Parma FC

stadio di serie A, dove sono scesi in

campo i nostri calciatori con la maglia

crociata. Ci sarà ancora tutto il team

di Parma Football School a dirigere le

attività per vivere un’altra esperienza

unica… con i colori giallo-blù.


Non è ancora terminata la stagione

calcistica per il Settore Giovanile

del Parma FC. Gli occhi sono tutti

puntati sui Giovanissimi Nazionali, che

dopo aver vinto il proprio girone della

Regular Season, sono impegnati nei playoff

di campionato. Dopo aver superato

il Chievo nei sedicesimi, tra i ragazzi di

Manarin e le Final Eight, che eleggeranno

quale squadra sarà Campione d’Italia,

rimane solo il Torino. Per le altre formazioni

tanti tornei in programma, con la

Primavera che si sta preparando a giocare

il prestigioso torneo “Angelo Dossena”

(dall’8 al 15 giugno a Crema).

è comunque tempo di bilanci e Parma

Stadio ha intervistato il Responsabile

del Settore Giovanile crociato, Francesco

Palmieri. “è stata una stagione più che

positiva – inizia Palmieri -, sotto tutti gli

aspetti. Ci siamo resi conto che i valori

delle squadre sono davvero importanti

e questo significa che all’interno delle

varie rose ci sono giocatori con buone

prospettive”. Poi si entra nel dettaglio

delle tre formazioni principali: “La Pri-

mavera è partita un po' in sordina, ma da

dicembre in poi ha fatto un campionato

strepitoso ed un torneo di Viareggio

sorprendente. Sorprendente per gli altri,

non per noi. Gli Allievi Nazionali sono

stati una sorpresa incredibile, perché

giocavamo con 6 o 7 titolari in campo

che erano sotto età. Abbiamo un gruppo

56

Mentre i Giovanissimi

Nazionali affrontano

il Torino per accedere

alle Final Eight per lo

Scudetto di categoria,

le altre compagini

giovanili si preparano

ai tornei di fine

stagione. Per Francesco

Palmieri, responsabile

del Settore Giovanile,

è tempo di bilanci.

Palmieri: "Il bilancio è

più che positivo"

di Simone Mazzanti

In alto: i Giovanissimi nazionali; sopra: Cerri e Silipo

di '96 molto competitivo in Italia. Se ne

stanno rendendo conto in tanti, infatti

tanti ragazzi sono costantemente visionati

negli stage della Nazionale. Siamo

convinti che in questo gruppo si possa

lavorare per costruire giocatori del futuro.

Hanno fatto un campionato al di là

di qualsiasi aspettativa. L'anno prossimo


faremo un grande gruppo”. Sui Giovanissimi

Nazionali Palmieri spiega: “Stanno

facendo un bellissimo cammino e sono

arrivati agli ottavi di finale con il Torino.

Speriamo bene. Vogliamo vedere fin dove

possiamo arrivare”. Ma il Settore Giovanile

del Parma vanta anche tanti gioca-

tori in prestito in Serie B e Lega Pro che

si stanno mettendo in luce come Defrel,

Lapadula, Pisseri, Ristovski, tanto per

fare qualche nome. Infine Palmieri spende

parole di elogio per i suoi tecnici: "Ci

tengo particolarmente a ringraziare gli

allenatori. Hanno hanno fatto un ottimo

TUTTE LE CONVOCAZIONI IN NAZIONALE DEI GIOVANI GIALLOBLU

57

Le giovanili

lavoro, lo devo riconoscere. Sono soddisfatto

di quello che hanno realizzato. Il

risultato finale è superiore a ciò che mi

aspettavo”. E per l’anno prossimo? “Si ripartirà

con la solita voglia e con lo stesso

obiettivo: far crescere i ragazzi come

giocatori e come uomini”.

gIocatore classe sQuadra nazIonale torneo-PartIta-stage PerIodo

pATAGI ZSOLT 1995 all. naz. ungherIa u-17 syrenka- Polonia 29/08 - 03/09

pATAGI ZSOLT 1995 all. naz. ungherIa u-17 Qualificaz. Europeo U-17 18/09 - 28/09

pATAGI ZSOLT 1995 all. naz. ungherIa u-17 stage 19/02 - 23/02

SAHmAN IRFAN 1993 PrIm. montenegro u-19 torneo in serbia 02/09 - 05/09

SAHmAN IRFAN 1993 PrIm. montenegro u-19 stage a Podgorica 19/09 - 23/09

SAHmAN IRFAN 1993 PrIm. montenegro u-19 Qualificaz. Europeo U-19 06/10 - 11/10

CERRI ALBERTO 1996 all. naz. ItalIa u-17 (zoratto) Torneo Internaz. 4 Nazioni 13/09 - 20/09

CERRI ALBERTO 1996 all. naz. ItalIa u-17 (zoratto) Raduno Borghesiana e Qualificazioni Europeo 4/10 - 10/10

CERRI ALBERTO 1996 all. naz. ItalIa u-16 (zoratto) International Winter tournament 05/12 - 12/12

CERRI ALBERTO 1996 all. naz. ItalIa u-16 (zoratto) Torneo Internzionale Argarve 01/12 - 08/12

CERRI ALBERTO 1996 all. naz. ItalIa u-17 (zoratto) II Fase qualificaz. Europeo 14/03 - 30/03

CERRI ALBERTO 1996 all. naz. ItalIa u-16 (zoratto) Torneo Internazionale Estonia 7-11/05/2012

EQUIZI TOmmASO 1997 gIov. naz. ItalIa u-15 (rocca) Stage Selezione Under 15 28-09-2012

ZOppELLARO ALBERTO 1997 gIov. naz. ItalIa u-15 (rocca) Stage Selezione Under 16 28-09-2012

ARACRI GIUSEppE 1997 gIov. naz. ItalIa u-15 (rocca) Stage Selezione Under 17 28-09-2012

ARACRI GIUSEppE 1997 gIov. naz. ItalIa u-15 (rocca) torneo di natale 08/12 - 11/12

pIpOLI LUCA 1996 all. naz. ItalIa u-16 (zoratto) Doppia amichevole Italia-Slovenia 23/10 - 27/10

pIpOLI LUCA 1996 all. naz. ItalIa u.17 (zoratto) Torneo dei Gironi Allievi '96 1-3/06/2012

TORRI GIANmARCO 1996 all. naz. ItalIa u-16 (zoratto) Doppia amichevole Italia-Slovenia 23/10 - 27/10

TORRI GIANmARCO 1996 all. naz. ItalIa u-17 (zoratto) Torneo dei Gironi Allievi '96 1-3/06/2012

GHIZZARDI FILIppO 1997 gIov. naz. ItalIa u-15 (rocca) Amichevole a ranghi contrapposti 28-10 - 2012

GHIZZARDI FILIppO 1997 gIov. naz. ItalIa u-15 (rocca) torneo di natale 08/12 - 11/12

GHIZZARDI FILIppO 1997 gIov. naz. ItalIa u-15 (rocca) Doppia amichevole Belgio-Italia 21/02 - 23/02

GHIZZARDI FILIppO 1997 gIov.naz. ItalIa u-15 (rocca) torneo de marchi 19/04 - 23/04

GHIZZARDI FILIppO 1997 gIov. naz. ItalIa u-15 (rocca) Torneo delle Nazioni 23/04 - 29/04

ADDAE BRIGHT 1992 PrIm. ghana u-20 Amichevole Italia-Ghana 9-11-2012

ADOFO GODFRED 1993 PrIm. ghana u-20 Amichevole Italia-Ghana 9-11-2012

NUNES DA SILVA FABIO 1992 PrIm. Portogallo u-20 training camp 28/11 - 30/11

NUNES DA SILVA FABIO 1992 PrIm. Portogallo u-20 Doppia amichevole Portogallo-Slovacchia 10/12 - 12/12

NUNES DA SILVA FABIO 1992 PrIm. Portogallo u-20 training camp 13/02 - 15/02

NUNES DA SILVA FABIO 1992 PrIm. Portogallo u-20 Doppia amichevole Portogallo-Finlandia 13-03-2012

NUNES DA SILVA FABIO 1992 PrIm. Portogallo u-20 Amichevole Portogallo-Svizzera 18-04-2012

DAVIGHI FEDERICO 1996 all. naz. ItalIa u-16 (zoratto) International Winter tournament 05/12 - 12/12

pEDRINELLI CRISTIAN 1993 PrIm. ItalIa u-19 (evanI) Stage Coverciano 22/01 - 25/01

mAURI JOSÈ 1996 all. naz. ItalIa u-16 (zoratto) Doppia amichevole Italia-Scozia 10/04 - 12/04

SILIpO FRANCESCO 1996 all. naz. ItalIa u-16 (zoratto) Torneo Internazionale Estonia 7-11/05/2012

ANACOURA FRANCESCO 1994 PrIm. ItalIa u-18 (evanI) Stage Coverciano 7-9/05/2012

BRUNI SImONE 1993 PrIm. colombIa u-20 stage 04-15/06/2012

BATTONO YVES BENOIT 1993 PrIm. burKIna Faso u-20 stage 01-15/06/2012

FRARE DOmENICO 1996 all. naz. ItalIa u-17 (zoratto) Torneo dei Gironi Allievi '96 1-3/06/2012

mARTINEZ mARTIN GONZALO 1996 all. naz. ItalIa u-17 (zoratto) Torneo dei Gironi Allievi '96 1-3/06/2012

CApITANI mATTEO 1996 all. naz. ItalIa u-17 (zoratto) Torneo dei Gironi Allievi '96 1-3/06/2012


Ghirardi visita gli sponsor

crociati a Cibus

Parma, 8 maggio 2012 – Parma Fc

protagonista a Cibus 2012, il 16esimo

salone internazionale dell’Alimentazione

in corso di svolgimento alle

Fiere di Parma. Il presidente Tommaso

Ghirardi ha visitato gli stand degli

sponsor crociati intrattenendosi con i

dirigenti delle aziende che supportano

la società gialloblù e con i tanti simpatizzanti

incontrati durante il passaggio

nei diversi padiglioni. Il presidente, in

compagnia di mister Roberto Donadoni,

del team manager Sandro Melli e del

consigliere del Parma Fc Alberto Volpi,

ha pranzato presso lo stand Sterilgarda.

Quindi la degustazione presso lo stand

Parmacotto con il Presidente del gruppo

Salumeria Rosi Parmacotto Marco Rosi

e l’amministratore delegato Alessandro

Rosi per poi intrattenersi con Marco

Manfredi, vice direttore generale Publitalia.

Dopo aver partecipato con allenatori

e giocatori all’evento tenutosi in

centro città per i 30 anni dell’azienda, il

Parma Fc è tornato a salutare Pomì nello

spazio espositivo allestito dal brand

presso Cibus. Qui il presidente Ghirardi

ha incontrato l’amministratore delegato

di Boschi Food&Beverage Costantino

Vaia: è stata l’occasione per le reciproche

congratulazioni visto i prestigiosi

risultati conseguiti da entrambi. A seguire

tappa presso lo stand di un altro

sponsor crociato, la Rodolfi Mansueto

Spa, storica industria alimentare parmense

produttrice tra l’altro dell’inconfondibile

Ortolina. La visita si è conclusa

presso lo stand Battistero – Brescia

Dolci. Infine, stretta di mano con l'AD di

Fiere di Parma Antonio Cellie.

Parma FC: buon compleanno Pomì

Parma, 8 maggio 2012 – Nel cuore

della città dove è nato, il marchio Pomì

festeggia i suoi trent’anni di vita con un

ricevimento in grande stile a cui il Parma

FC ha partecipato con il suo allenatore

Roberto Donadoni, il vice Luca

Gotti ed i giocatori Stefano Morrone,

Daniele Galloppa, Sergio Floccari e

Cristian Zaccardo. Piazza Garibaldi

ha ospitato il vernissage organizzato

dallo storico marchio della passata

di pomodoro, Top Sponsor della

società crociata. Il Parma ha voluto

regalare a Pomì una maglia celebrativa

per i suoi 30 anni, consegnata da

mister Roberto Donadoni all’AD di Boschi

Food&Beverage Costantino Vaia.

58

IN bREVE

XIV Petitot d’oro

ad Alessandro

Lucarelli

Parma, 8 maggio 2012 – Per la sua esperienza

messa al servizio della squadra e

per la sua grande stagione con indosso la

maglia crociata, la 14ª edizione del Petitot

d’Oro è stata assegnata ad Alessandro

Lucarelli. L’onoreficienza quest’anno è

stata assegnata dal vulcanico presidente

dell’associazione Petitot Giuliano Baroni

al difensore numero 6. Lucarelli, che nelle

ultime partite ha spesso indossato la

fascia di capitano, ha ringraziato tutti

i tifosi presenti: “In effetti sbriciando i

precedenti vincitori – ha detto durante

la premiazione – ho visto che erano tutti

nomi importanti, quindi questo riconoscimento

mi riempie d’orgoglio. Ringrazio

tutti quelli che hanno fatto sì che lo

ricevessi”. Presso il ristorante Romanini di

Parola erano presenti circa 200 tifosi.

L’Aquila Longhi

ringrazia

il Parma FC

Parma, 16 maggio 2012 – Roberto

Donadoni, Stefano Morrone, Antonio

Mirante, il Team Manager Sandro Melli

e il responsabile delle relazioni esterne

Mirko Levati hanno partecipato al buffet

di ringraziamento organizzato dal circolo

Aquila Longhi di vicolo Santa Maria in

onore del Parma F.C. per ringraziare società

e giocatori della bella stagione calcistica

disputata. Gli onori di casa sono

stati organizzati da Corradone Marvasi,

sempre dinamico tifoso gialloblù che con

il Circolo Aquila Longhi organizza tante

iniziative a favore del Parma F.C. durante

la stagione.


Donadoni, Galloppa,

Gobbi e Melli da Lombatti

Parma, 16 maggio 2012 – Mister Roberto

Donadoni, i giocatori Daniele Galloppa e

Massimo Gobbi con il Team Manager Alessandro

Melli hanno partecipato all’aperitivo

organizzato dalla concessionaria Fratelli

Lombatti nella sede di Fornovo. La delegazione

gialloblu è stata accolta da Federico

Lombatti, titolare della concessionaria

partner ufficiale del Parma FC. Presente

una folta rappresentanza di tifosi che non

si sono fatti scappare l’occasione per farsi

firmare autografi e scattare foto ma soprat-

Parma, 19 maggio 2012 – E’ stato il

capitano del Parma Stefano Morrone a

premiare i vincitori del Torneo Rapid

Football svoltosi sabato 19 maggio presso

il Complesso Commerciale Val Baganza

a Felino (PR). La giornata intitolata ‘Il

sorriso degli Angeli’ è stata organizzata

in ricordo di Cristina e Riccardo per la

Mirante per la

partita del Cuore

trapiantati

Noceto (PR) 12 maggio 2012 – Si è tenuta

nel centro sportivo comunale di Noceto

la festa organizzata dall’Associazione

Nazionale Calcio Trapiantati A.P.S. con

il patrocinio del Comune di Noceto, la

collaborazione di AIDO e dell’Azienda

Ospedaliera-Universitaria di Parma. Alla

“Partita del Cuore” ha partecipato anche

Antonio Mirante. La Nazionale Italiana dei

Trapiantati è scesa in campo contro una

selezione parmense organizzata dal Centro

Trapianti, formata da medici dell’Azienda

Ospedaliero-universitaria e da personaggi

locali come Osio, Mussi, e l’attuale

allenatore della Primavera Fausto Pizzi. Il

ricavato della manifestazione andrà alla

campagna di sensibilizzazione in tutta Italia

a favore della donazione degli organi.

tutto per fare i complimenti al mister e ai

giocatori per l’ottima annata.

Morrone a Felino per la giornata

IL SORRISO DEGLI ANGELI

raccolta fondi a favore delle associazioni

“Progetto Pulcino” della neonatologia

dell’Ospedale di Reggio Emilia e “il Colibrì”

della neonatologia dell’Ospedale di

Parma. Oltre al centrocampista crociato,

in rappresentanza del Parma Fc era

presente il Responsabile delle Relazioni

Esterne Mirco Levati.

Donadoni e lo

staff tecnico da

Navigare

Rio Saliceto (Reggio Emilia), 18 maggio

2012 – Roberto Donadoni e il suo staff

hanno fatto visita al main sponsor

crociato Navigare. Negli impianti manifatturieri

di Rio Saliceto, dove Navigare

ha i propri Show Room, il mister e i suoi

collaboratori hanno potuto ammirare i

capi d’abbigliamento delle linee di moda

di Massimo Brunetti, presidente di Navigare.

Oltre al classico marchio infatti

erano presenti le collezioni “Esemplare”

e “Vento di Mare”. All’incontro, oltre

al presidente Massimo Brunetti erano

presenti il direttore commerciale di

Riese Marco Bigi e il responsabile delle

relazioni esterne del Parma FC Mirko

Levati.

59

Spazio tifosi

Il Presidente

accontenta

Alessandro

IN bREVE

Parma 18 maggio 2012 – In occasione della

gara con il Bologna, un giovane tifoso

sorreggeva un simpatico striscione in cui

chiedeva la maglia del nostro presidente.

Tommaso Ghirardi ha espresso a sua volta

il desiderio di incontrarlo e accontentarlo.

Quel piccolo tifoso è Alessandro Galvani,

che accompagnato da papà Paolo e mamma

Nicoletta ha ricevuto dal presidente una

maglia crociata, appositamente personalizzata

e autografata per lui, quindi davvero

rarissima.

Morrone al Terre

Verdiane Day per

beneficienza

Parma 24 maggio 2012 – Anche il capitano

del Parma Fc Stefano Morrone ha

partecipato al Terre Verdiane Day “I love

Terre Verdiane – Insieme per non smettere

di sognare” al Palasport di Fidenza.

La partecipazione del giocatore crociato

è stata dettata ancora una volta da una

causa di solidarietà. Da anni infatti,

insieme ad alcuni suoi compagni di squadra

e all’atleta del Terre Verdiane Volley,

Diletta Sestini, Morrone è uno dei tanti

campioni dello sport Testimonial di Onlus

Live, l’organizzazione a cui è stato devoluto

parte dell’incasso dell’evento. Onlus

Live durante il TV Day ha consegnato alla

Polisportiva ‘Il Castello’ di Fontanellato,

un defibrillatore, che nell’ambito del progetto

“CuoreBattiCuore” andrà a servizio

di palasport, campo da calcio e piscina

del paese in cui essa svolge attività.


OSIO, MELLI, TAFFAREL...

Vecchie glorie, nuove emozioni!

Si è giocata allo stadio Tardini, venerdi 18 maggio, la partita delle Vecchie

Glorie, organizzata dai Boys, in collaborazione con il Parma Calcio, il Centro di

Coordinamento Parma Clubs, Comune e Provincia, per festeggiare il 35° anno

di vita. Per la cronaca, hanno vinto i gialloblu, 4 a 3 sui crociati.

di Federica Lazzarini l'arbitro fischia per una trattenuta di

Morrone ai danni di Lucarelli e decreta

il secondo penalty della serata, questa

volta a favore dei crociati. Baggio si incarica

della battuta e segna. Le squa-

È

venerdì 18 maggio 2012 e al Tardini

di Parma va in scena la sfida

fra gialloblu e... crociati. In panchina

i due mister, Nevio Scala e Pietro

Gedeone Carmignani, attendono il calcio

d'inizio a opera degli ex presidenti

Giorgio Pedraneschi, Fulvio Ceresini ed

Ermes Foglia. Al 9' del primo tempo Sandro

Melli approfitta di un suggerimento

dalle retrovie, difende palla dall'attacco

di Roberto Mussi, supera Marco Ballotta

e deposita in rete portando in vantaggio

i gialloblu. La Curva Nord esplode

in un “Melli segna per noi”. Risponde al

15' Dino Baggio: il centrocampista si inserisce

in area e batte Claudio Taffarel

con un piatto destro. I crociati ripristinano

il pareggio ma al 17' i gialloblu si

procurano un calcio di rigore e Massimo

Barbuti dal dischetto riporta in vantaggio

la sua squadra. Solo un minuto dopo

60

dre si ritirano negli spogliatoi sul 2 a 2.

Al rientro entrambe cercano di fare la

partita ma a sbloccare il risultato al 7'

del secondo tempo è Mirco Levati che,

approfittando di un errore di Jonathan


Biabiany, porta i gialloblu in vantaggio.

I crociati non ci stanno e al 16' Gianluca

Musacci sorprende Alberto Gallinetta

con un destro potente rasoterra che si

infila in rete. Tre volte in vantaggio e tre

volte rimontati, i gialloblu si assicurano

il match solo al 24' con un pallonetto di

Fernando Marques che scavalca Ferrari.

Questa volta i crociati non riescono a

tornare pericolosi in area avversaria e

al Tardini l'incontro termina per 4 a 3 in

favore dei gialloblu. La festa, per tutti,

continua in curva.

Potrebbe sembrare una telecronaca fantascientifica,

la diretta da un'altra galassia,

oppure il sogno di qualche tifoso

dalla fervida fantasia. Invece è tutto

vero, il resoconto dell'indimenticabile

serata Vecchie Glorie organizzata dai

Boys per commemorare i 35 anni della

loro nascita, avvenuta nel 1977. Il match

ha visto scendere in campo i grandi

campioni del passato e del presente: fra

gli attaccanti Barbuti, Pizzi, Melli e Osio

hanno accompagnato gli omologhi contemporanei

Floccari, Okaka, Biabiany e

Palladino; in porta Taffarel, Ballotta e

Ferrari si sono confrontati con Pavarini,

Bucci e Gallinetta. C'è stato addirittura

spazio per una doppietta di Dino Bag-

Nella pagina a fianco, in alto:

le due squadre in posa per la foto di rito,

in basso: Melli spara, Ballotta è pronto.

In questa pagina, in alto: Taffarel para, qui

sotto: la Curva Nord colorata di giallo e di blu.

gio e per i saluti ai presidenti storici del

Parma, Foglia, Ceresini e Pedraneschi,

che ha dichiarato: “Ho voluto assistere

a questo evento per salutare i tanti

amici e i giocatori di un tempo forse

irripetibile”.

Ma la vera festa è iniziata una volta

terminato l'incontro, con il terzo tempo

organizzato dai Boys dietro la Curva

Nord. “La partita delle Vecchie Glorie è

una delle iniziative che abbiamo pensato

per festeggiare i nostri 35 anni di

vita – spiegano gli ultras - chiamando

a indossare scarpe e parastinchi quei

giocatori che sono rimasti, per vari motivi,

nel cuore di tutti i tifosi, e nello

stesso tempo riunire in Curva Nord tutti

quei ragazzi che hanno fatto la storia

dei Boys, o comunque che hanno dato

61

Spazio tifosi

in questi 35 anni un contributo alla curva,

che si son sentiti parte di questa

comunità”.

La serata è stata anche associata a

un'iniziativa benefica, con l'incasso in

parte devoluto alla raccolta fondi per gli

alluvionati di Liguria e Toscana, in parte

alla costruzione del giardino riabilitativo

dell'Ospedale di Parma e all'acquisto

di vestiario per i volontari dell'Assistenza

Pubblica. “Parma è una città che riesce

sempre a coniugare il divertimento,

lo sport, con la solidarietà. Questo è un

evento che solo qui poteva accadere -

ha commentato Nevio Scala, -. Non è un

caso che tanti giocatori abbiano finito

per fermarsi in questa splendida città”.

E non è un caso che ancora oggi Parma e

i suoi Boys non li abbiano dimenticati.


è arrivato il nuovo st or e online

del Parma FC

Per tutti i tifosi gialloblù ora è disponibile

l’Emporium ufficiale direttamente a

casa. Sul nuovo store online del Parma Fc

è possibile trovare a

portata di clic tutti i

prodotti ufficiali della

squadra crociata.

Dalla maglia gloriosa

alle tazze per

fare colazione, dalla

cravatta alle pantofole

per gustare le

partite più emozionanti

davanti a Fc

Parma TV.

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62

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l’Emporium del Parma FC

L’

Emporium del Parma Calcio,

pieno di interessanti gadget e

chicche esclusive per i suoi frequentatori,

una casa tutta nuova in cui i

tifosi crociati potranno trovare tutto ciò

che soddisferà la loro voglia di gialloblu.

Non si trovernno più soltanto le maglie

ufficiali del Parma Calcio e tutta l’attrezzatura

e l’abbigliamento della squadra,

ma anche numerosi gadget e tutto

quello che si può desiderare per rendere

sempre più gialloblu tutta la propria

casa. Inoltre, da quest’anno, esiste la

possibilità di personalizzare la vostra

maglia ufficiale del Parma, in tempi brevissimi

e a modiche cifre.

ORARI DI APERTURA

DA MARTEDì

A SABATo

9.30 - 12.30

15.00 - 19.00

DoMENICA

Da un’ora prima

a un’ora dopo

la partira


EDICTA s.c.r.l.

Via Torrente Termina 3/b - 43124 Parma

Tel. +39 0521 251848 Fax +39 0521 907857

info@edicta.net - www.edicta.net

Ufficio commerciale:

Tel +39 0521 921346 - 921755

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