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6 months ago

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ROSA Calcioin NAZIONALE

ROSA Calcioin NAZIONALE E’ UN’ITALIA CHE FA SOGNARE: IL MONDIALE È SEMPRE PIÙ VICINO È finita in trionfo, come meritavano queste ragazze splendide, questo gruppo fantastico guidato da un’allenatrice, Milena Bertolini, che ha finalmente dato un’anima alla Nazionale e dalla quale sta riuscendo a tirare fuori quelle qualità che vedevamo tutti covare sotto la cenere, ma mai esplodere, mai deflagrare. O farlo solo a tratti, come nello scorso Europeo. Ora sono sei vittorie su sei, con un solo gol subito e otto punti di vantaggio sulla seconda in classifica nel girone di qualificazione al prossimo Mondiale in Francia. Manifestazione che non vede l’Italia partecipare da venti anni. Sarebbe ora di chiuderla questa lunga e infelice parentesi, perché il calcio femminile mondiale ha bisogno di una scuola di grande tradizione come quella italiana, che anche nella sua declinazione al femminile aveva di che farsi rispettare ma che negli ultimi quindici anni si era un po’ persa. Vittima del sistema, vittima di se stessa, vittima di un pregiudizio che fa sempre fatica ad essere scalfito ed eliminato. Ma la cosa più commovente del pomeriggio di Ferrara, della vittoria splendida, in rimonta, contro il Belgio è stato il pubblico. La scorsa settimana il sottoscritto aveva invocato la risposta dei tifosi italiani per supportare queste ragazze incredibili alle folle oceaniche di Olanda e Inghilterra (chissà quando arriveremo a quei numeri, ma credo che finalmente la strada imboccata è quella giusta: vedremo a giugno contro il Portogallo a Firenze in uno stadio decisamente più capiente quanti ne arriveranno) e Ferrara non ha tradito. Nonostante un meteo inclemente (ad un certo punto ha piovuto davvero forte) il “Paolo Mazza” era gremito da 7500 spettatori che hanno incitato la squadra per tutti i 90 minuti più recupero (alla fine della partita saranno addirittura 7 per via degli infortuni di entrambi i portieri in campo). Ed è stato un match speciale soprattutto per Sara Gama: il capitano della Juventus e della Nazionale Femminile, che ha raggiunto le 100 presenze in maglia azzurra, è stata premiata prima del fischio d’inizio dal vice commissario della FIGC Alessandro Costacurta (“un grande traguardo, mi ricorda molto Cannavaro: ha la stessa capacità di anticipo e anche il carisma” ha commentato Costacurta) e dal direttore generale Michele Uva. LA PARTITA – Bertolini opta per un 3-4- 1-2 con Giuliani in porta; Salvai, Gama e Bartoli in difesa; Guagni, Rosucci, Galli e Bonansea in mezzo al campo; Giugliano a supporto di Girelli e Sabatino davanti. Il Belgio di mister Serneels si schiera con un 4-4-2: Ouders in porta; Deloose, Heleen, De Neve, Coutereels; Vanmechelen, Missipo, De CAigny, Cayman; Wullaert, Coryn. La gara è molto equilibrata e dopo calcioinrosa.it info@calcioinrosa.it continua pag. 5 pag. 4

ROSA Calcioin un iniziale momento di supremazia belga, l’Italia prende in mano le redini del gioco e lascia poco spazio alle iniziative di Wullaert e compagne, che preferiscono agire di rimessa, conquistando anche qualche cartellino giallo per le avversarie dopo veloci ripartenze che prendono alle spalle la mediana azzurra, che nella prima metà di prima frazione ha fatto un po’ fatica a prendere le distanze del campo. Il gioco è spezzettato, ci sono molti falli, segno che la gara è sentita. In un batter d’occhio arriviamo verso la fine del primo tempo, quando succede l’episodio che potrebbe cambiare la partita: ingenuità di Bonansea che stende Wullaert in area, l’arbitro ungherese Kulcsar non ha dubbi e concede il penalty alle “Fiamme Rosse”. Dal dischetto si presenta Cayman che non sbaglia e al 37’ porta in vantaggio il Belgio. L’Italia però non si abbatte e a testa bassa va alla ricerca del pareggio, che arriva cinque minuti dopo: splendida combinazione sulla destra che porta Guagni al cross basso che trova in spaccata l’intervento di Rosucci a ribadire in rete. Di importanza capitale il gol del pareggio prima della fine del primo tempo per le Azzurre, che potrebbero addirittura raddoppiare un minuto dopo con Guagni, ma l’esterno della Fiorentina si ritrova il pallone sul piede sbagliato (il sinistro) e svirgola malamente da buona posizione. Nel secondo tempo le due squadre si ripresentano con le stesse undici con cui hanno chiuso i primi 45’. C’è molta più Italia in campo, calcioinrosa.it che sfiora il gol soprattutto con Salvai e Sabatino entrambe di testa. In generale le ragazze di Bertolini tengono bene il campo, e il Belgio si fa vedere con azioni estemporanee, ma comunque pericolose: in due occasioni (56’ e 63’) Giuliani è attenta e si rende protagonista di un paio di interventi importanti. Con la tensione che monta, con il pubblico che continua ad incitare le Azzurre, solo la giocata di un singolo poteva sbloccare la partita: e allora arriviamo all’80’: dalla destra parte un lungo traversone che viene raccolto dalla parte opposta da Bonansea, che appoggia in area per Girelli, che si appoggia all’avversaria (che evidentemente non la conosce bene), si gira sul destro e lascia partire un tiro ad effetto sul palo lontano che fa esplodere il “Mazza”. 2-1 a dieci minuti dalla fine. I restanti 17 minuti (recupero compreso) sono una sofferenza totale, ma c’è tempo anche per trattenere strozzato l’urlo di gioia in gola per la fantastica giocata di Giugliano, che invece di servire nel corridoio Mauro (subentrata a Sabatino) e mandarla in porta, decide di tirare da 30 metri cogliendo in pieno il palo. Al triplice fischio è gioia totale per tutti, in campo e sulle tribune. Piange di gioia Milena Bertolini: “Era una partita importantissima – racconta a fine gara – vincere in casa contro il Belgio sarebbe stata la ciliegina sulla torta e ci siamo riusciti. Le ragazze sono state incredibili, è tutto merito loro: è un gruppo che ha grandi qualità tecniche, ma anche temperamento e cuore. Sono tre punti pesantissimi, però dobbiamo rimanere concentrate perché ci aspettano altre due gare, a giugno con il Portogallo e poi in casa del Belgio. Di sicuro questa vittoria ci dà tanta fiducia e morale per portare a termine il nostro sogno. E’ stata importante per noi, ma anche per tutto il movimento e per le bambine, che sono tante, che vogliono giocare al calcio”. info@calcioinrosa.it Flavio Grisoli pag. 5