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DM Magazine Maggio 2020

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OPINIONE

Retail, un’impresa

«spaziale»

INTERVISTA

Salesforce: il segreto

è nell’interpretazione

MAGGIO 2020

OFF

ON

L'ITALIA

RIPARTE


AVVISO A PAGAMENTO

Il futuro del nostro Paese

ci sta a cuore da sempre.

Per questo, in mezzo a mille opinioni, continuiamo a garantirvi certezze.

Nella Fase Uno del Covid 19, le insegne di Gruppo VéGé hanno aiutato con importanti donazioni

la Croce Rossa Italiana e diverse strutture ospedaliere del territorio.

Con l’arrivo della Fase Due, l’impegno del Gruppo nel rispondere ai bisogni del Paese continuerà

a essere concreto. Tutte le insegne di Gruppo VéGé, infatti, bloccano i prezzi sui prodotti

delle loro marche e si impegnano ad aumentare il numero di offerte e promozioni

nei loro 3.500 negozi, supermercati e ipermercati.

Un impegno chiaro per assicurare vicinanza, qualità e convenienza, a tutte le famiglie d’Italia.


SOMMARIO DMM

3 Editoriale

Avanti, in ordine sparso

4 Cover

L’Italia riaccende i motori

14 Intervista

Salesforce: il segreto

è nell’interpretazione

17 Successi

Despar chiude il 2019 in crescita

con 3,6 miliardi di fatturato

18 Opinione

Retail, un’impresa «spaziale»

22 Innovazione

PagoDIL e-commerce, nasce il

pagamento a rate per lo shopping

in rete

24 Soluzioni in vetrina

Il ruolo attivo del visual

merchandising sul punto vendita

26 Mercati

Succhi a tutta innovazione

47 News dalle aziende

48 Mercati

Uova, il successo del bio

e del premium

55 Imprese

Gruppo ISA allarga i servizi

per i consumatori e lancia l’App

56 Retail Innovation

60 Digital Club/Retail

62 Customer

64 Mercati

Quell’irresistibile profumo di pulito

22 Tecnologistica

Axitea, nuove soluzioni per

il controllo della temperatura

corporea e degli accessi

GS1 Italy: la logistica della gdo

in Italia sempre più green

ed efficiente

76 News

77 Video

Il covid-19 spinge la distribuzione moderna, ma ora arriva la recessione. La fase 2 impone una ripartenza con una marcia

ridotta. Con danni che si aggiungono a quelli dello stop di marzo e aprile, che sono relativi a export e consumi.

DM Magazine

Supplemento mensile di Distribuzione Moderna

Testata giornalistica registrata presso

il Tribunale di Milano

Registrazione n° 52 del 30/1/2007

Direttore responsabile

Armando Brescia

Coordinatrice editoriale

Stefania Lorusso

Coordinatrice redazionale

Maria Teresa Manuelli

Redattori

Federica Bartoli, Luca Salomone,

Claudia Scorza

Progetto grafico

Silvia Ballarin

Editore

Edizioni DM Srl - Via A. Costa 2

20131 Milano

P. Iva 08954140961

Contatti

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marketing@edizionidm.it

Pubblicità

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commerciale@edizionidm.it

Tel: 02/20480344

DM MAGAZINE 1


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Armando Brescia, Direttore Distribuzione Moderna

EDITORIALE DMM

Fare previsioni attendibili, oggi, su quello che accadrà nel retail nei prossimi mesi è

opera non solo azzardata, ma da chiaroveggenti. Non c’è bisogno però di avere una sfera

di cristallo per capire che l’impatto dell’emergenza sanitaria sui consumi, e quindi

sul mondo della distribuzione, sarà traumatico. Il settore non food lo sta già subendo.

Due mesi abbondanti di blocco delle attività non saranno facili da metabolizzare.

Qualche catena specializzata sta già intervenendo con dolorosi tagli alla propria rete di

negozi e ai relativi addetti. Ma anche il settore alimentare, al netto dei discreti risultati

di vendita messi a segno nel bimestre del lockdown (peraltro compensati dai maggiori

costi di esercizio per adeguarsi ai nuovi protocolli sanitari sui punti vendita), dovrà fare

i conti prima o poi con il diminuito potere d’acquisto di molti consumatori, impoveriti

dalla maggiore precarietà, se non dalla totale perdita, del proprio lavoro. In questo clima

di preoccupazione e di incertezza registriamo di contro una solida conferma, e cioè la

mancanza di una capacità di lobbying della distribuzione italiana. A dimostrare ancora

una volta questa debolezza vi è una vicenda banale, quasi insignificante se paragonata

al drammatico contesto generale entro la quale si consuma. Ma emblematica. Si tratta

della decisione del Governo, attraverso l’ordinanza emessa il 26 aprile scorso dal commissario

straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, di fissare un prezzo

finale di vendita per le mascherine chirurgiche non superiore ai 50 centesimi. Scelta

apprezzabile e condivisibile per molti aspetti, ma imposta (anche in questo caso) senza il

benché minimo preliminare confronto con la distribuzione. Che da parte delle istituzioni

e della politica vi sia sempre stata una scarsa considerazione per un comparto strategico

come quello del retail era cosa nota. Altrettanto nota, purtroppo, è la mancanza di una

voce unitaria e potente che faccia pesare il ruolo di uno dei principali settori economici e

occupazionali del paese. Ancora una volta, per esprimere dissenso e far valere le proprie

ragioni, si è andati in ordine sparso. Crai si è mossa per prima annunciando, pochi giorni

dopo l’emissione dell’ordinanza, di ritirare temporaneamente dalla vendita le mascherine

dai propri negozi “nell’impossibilità di venderle a un prezzo inferiore rispetto al loro

costo d’acquisto”. Federdistribuzione, insieme a Ancd Conad, non si è fatta attendere,

chiedendo poco dopo al Governo di potere usufruire dello stesso accordo riservato ai

farmacisti e di poter accedere a fornitori in grado di offrire prezzi d’acquisto coerenti.

E’ stata poi la volta di Confcommercio, a seguito di un incontro tra la vicepresidente Donatella

Prampolini e Domenico Arcuri, ad auspicare la disponibilità del commissario a

tenere conto delle difficoltà delle imprese della distribuzione. Disponibilità concessa e

tradotta, dopo avere siglato nei giorni successivi un accordo anche con Coop, in un’intesa

che consentirà alle imprese distributive di non subire alcuna perdita. Viene però da chiedersi:

ma non sarebbe più logico ed efficace potere disporre

di un unico organismo che si faccia portavoce delle istanze di

tutte le associazioni e le imprese del settore? Comprendiamo

che la cosa non sia semplice, che gli interessi in campo siano

spesso diversi e in qualche caso persino contrapposti per la

natura e la tipologia delle realtà rappresentate dalle diverse

sigle. Ma forse, a guardare bene, sono più gli elementi che le

accomunano che quelle che le differenziano.

DM MAGAZINE 3


L’Italia

riaccende i motori

Il covid-19 spinge la distribuzione

moderna, ma ora arriva la recessione.

La fase 2 impone una ripartenza con

una marcia ridotta. Con danni che si

aggiungono a quelli dello stop di marzo

e aprile, che sono relativi a export

e consumi.


COVER DMM

L

’Italia riaccende lentamente

i motori secondo il calendario

imposto dal governo e

che si protrae fino all’estate.

Da settimane gli imprenditori fremevano

per avviare gli impianti e cercare

di limitare i danni dopo lo stop imposto

dall’emergenza coronavirus.

Anche se alcune attività della filiera

agroalimentare, della distribuzione

e di quelle ritenute indispensabili

non hanno mai smesso di funzionare.

La fase 2 impone una ripartenza

con una marcia ridotta. Con danni

che si aggiungono a quelli dello stop

di marzo e aprile, che sono relativi a

export e consumi.

Il governo ha varato provvedimenti

per 150-200 miliardi di euro: ossigeno

per imprese e famiglie ma, a

parte il debito pubblico che potrebbe

arrivare al 160% del Pil, i danni arrecati

al sistema produttivo sono oggi

incalcolabili.

Il ritorno verso una normalità, sia

pure sorvegliata, ha intanto attenuato

le paure delle famiglie e dei

consumatori rispetto all’avvio del

lockdown. Il dato progressivo dei primi

4 mesi del 2020 rilevato da Nielsen

mostra un balzo delle vendite di

grocery del 3,6%.

Con una forte accelerazione degli

acquisti online e del click & collect.

DM MAGAZINE 5


Secondo Nielsen,

l’emergenza sanitaria

ha dato una

spinta poderosa

alle vendite di una

gamma di prodotti

molto articolata.

Innanzitutto i

prodotti alimentari

base per la

preparazione in

casa: raddoppiate

le vendite di lievito

di birra mentre farine,

mascarpone

e pasticceria sono

volate del +150%.

Più conservati meno fresco

Secondo Nielsen, l’emergenza virus ha

cambiato i comportamenti di consumo

degli italiani. Sono cresciuti enormemente

i prodotti base con i quali si preparano

pasta, pizza e dolci caserecci. Oltre ai prodotti

industriali a lunga conservazione.

Per quanto riguarda i canali distributivi,

colpo d’acceleratore dei negozi di vicinato

e dei discount.

«Nei mesi dell’emergenza – interviene

Maura Latini, amministratrice delegata

di Coop Italia – sono stati penalizzati

i prodotti alimentari freschi e freschissimi

che non si prestano alla spesa

settimanale, mentre gli alimentari industriali

sono risultati in forte crescita.

In grande spolvero il lievito e i prodotti

precotti e semilavorati, con preparazione

da completare in casa. Molto

bene la carne, un prodotto che si può

conservare. In generale ci sono categorie

in crescita del 50% e altre con

vendite quasi azzerate».

Secondo Nielsen, l’emergenza sanitaria

ha dato una spinta poderosa alle vendite di

una gamma di prodotti molto articolata.

6 DM MAGAZINE


COVER DMM

Innanzitutto i prodotti alimentari

base per la preparazione in casa:

raddoppiate le vendite di lievito di

birra mentre farine, mascarpone e

pasticceria sono volate del +150%.

Per gli altri prodotti è scattato l’effetto

stock: olio di semi (+40%),

conserve rosse (+37%), caffè macinato

(+20%), vegetali conservati

(+16%), riso (+15%), pasta (+10%),

biscotti (+9%). Il bisogno di prevenzione

e salute ha influito su guanti

(+124%), detergenti superfici

(+29%), sapone per le mani solido e

liquido (+41%), candeggina (+35%),

alcol denaturato (+129%), salviettine

umidificate (+15%).

L’effetto “resto a casa” ha impattato,

infine, su uova di gallina (+50%),

ingredienti per pasticceria (+149%),

burro (+69%), zucchero (+40%), panna

Uht (+29%), margarina (+80%); cresce

anche il comfort food, con un paniere

composto da creme spalmabili dolci

(+63%), tavolette di cioccolato (+21%),

miele (+51%), patatine (+16%), vaschette

di gelato (+22%), olive (+15%),

pop-corn (+70%). Continuano anche

i trend positivi di vino (+10%) e birre

alcoliche (+11%).

Quanto alla aree geografiche è il

Nord est a registrare l’incremento

più elevato: il dato progressivo a fine

aprile indica +5,4%, seguito dal Sud

(+5,2), dal Nord ovest (+2,7%) e dal

Centro Italia (+2,2%).

Soffrono i grandi format

A livello di format distributivi, invece,

il trend positivo si è prodotto nei liberi

servizi (+36%), nei supermercati

(+14%) e nei discount (+4,5%).

Tonfo invece per le vendite degli

specialisti drug (-22%) e degli ipermercati

(-16%). Alcuni retailer, Margherita

Distribuzione (controllata da

Conad) e Carrefour, hanno, in seguito

al calo delle vendite negli ipermercati,

fatto ricorso alla cassa integrazione

in deroga. Motivo: le chiusure

dei centri commerciali, la riduzione

degli orari di apertura e le chiusure

domenicali e festive,

i vincoli alla

DM MAGAZINE 7


COVER DMM

vendita di articoli non food e alla

mobilità delle persone tra diversi

comuni.

Più di tutti ha sofferto il format cash

& carry (-48%) per la chiusura dei locali

pubblici e degli esercizi di ristorazione

e catering.

E l’industria alimentare? Nei due

mesi di pandemia profonda «non

risulta che qualcuno abbia chiuso

o rallentato la produzione per

defezioni legate al virus – dichiara

Ivano Vacondio, presidente di

Federalimentare, l’associazione

degli industriali -. Il congedo parentale

ha ridotto, in alcuni casi,

gli addetti, ma le aziende hanno

risposto con determinazione e organizzazione

alle difficoltà».

Secondo Federalimentare gli ordini

non mancano. «Anzi in alcuni settori

– puntualizza il presidente - come

quello della pasta alcune aziende

hanno triplicato la produzione per

far fronte alla domanda della grande

distribuzione. Tutti impegni che

è stato possibile fronteggiare grazie

agli sforzi dei lavoratori e dalla

logistica. Una parte dei consumi si

sono spostati da ristoranti e locali

alle mura domestiche e ciò ha con-

8 DM MAGAZINE


COVER DMM

sentito di recuperare almeno parte di

quanto perso sul canale horeca».

Cosa cambierà

Muteranno i consumi alimentari

quando la ripresa delle attività economiche

sarà pienamente raggiunta?

Secondo un’indagine Swg, il 41%

degli italiani dichiara che non tornerà

a consumare come prima della

pandemia e comunque anche chi

consumerà come prima lo farà in

modo diverso. Il 79% dichiara che

viaggerà maggiormente all’interno

della propria regione, il 76% tornerà

in pizzeria e al ristorante mentre

saranno penalizzati eventi di massa

e grandi ritrovi come le fiere.

Scettico Vacondio, secondo cui «le

abitudini non subiranno cambiamenti

sostanziali, c’è una gran voglia

di tornare a godere delle cose

belle della vita. Tuttavia anche l’alimentare

subirà un duro contraccolpo

nei prossimi mesi per via

dell’emergenza coronavirus, come

tutti gli altri settori industriali. La

notizia secondo la quale il food &

beverage sarebbe esente da ricadute

grazie all’effetto scorte è una

fake news».

La società di consulenza aziendale

Kearney è, invece, convinta che

i cambiamenti trasformeranno le

abitudini dei consumatori, influenzeranno

alcuni meccanismi nella

distribuzione organizzata e nella

produzione di beni di largo consumo

alimentare.

Con la recessione, è probabile che

la domanda si concentri sui beni

essenziali. In questo «ne beneficeranno

le marche e le insegne con

un posizionamento di convenienza –

prevede Kearney -. Prodotti con un

contenuto legato al benessere potranno

beneficiare dall’attenzione a

stili di consumo più sani», dato che

malattie legate al regime alimentare

sono una concausa per i decessi

da covid-19.

Banditi i volantini promozionali - che

nel modello high low dominante in

Italia valevano circa il 5% delle vendite

– «i retailer dovranno ripensare

le strategie di pricing (every day low

price?) e le marche devono capire

quali investimenti fare per rimanere

rilevanti per i consumatori».

L’e-commerce guadagnerà terreno,

ma «con un basket di prodotti basici

a bassa marginalità».

DM MAGAZINE 9


COVER DMM

E serviranno investimenti per garantire

servizi di distribuzione adeguati.

Intanto il numero dei negozi fisici

andrà rivisto, ripensandoli secondo

le regole di social distancing. Infine,

servirà un ripensamento delle

catene di approvvigionamento. «Per

il mondo alimentare va costruito un

portafoglio di fornitori più ampio per

minimizzare rischi» concludono gli

analisti di Kearney che prevedono

anche un aumento dei costi.

Effetto covid-19

I primi effetti nefasti della pandemia

sono visibili con le istanze inviate, in

aprile, all’Inps da 6,7 milioni richiedenti

la cassa integrazione. Per questi

sarà necessaria una copertura finanziaria

di 13 miliardi. Per i costi da

sostenere per gestire e superare la

crisi, il governo stima che il deficit di

bilancio 2020 balzerà al 10,3%.

Gli economisti prevedono che entro

l’inizio dell’estate la crisi da covid-19

porterà alla distruzione di molte piccole

e medie imprese nonché all’impennata

della disoccupazione e a una

minore propensione al consumo.

Ne sono coscienti anche i retailer.

Latini commenta: «I problemi sorgeranno

dopo la fine della pandemia.

Il nostro Paese sarà più povero e le

famiglie avranno maggiori difficoltà

di bilancio». Mario Resca, presidente

di Confimprese, l’associazione dei

retailer a rete, sostiene che «la gravità

della situazione è confermata

dai sondaggi del nostro centro studi,

secondo i quali alla fine della fase 2

il 30% dei negozi non riuscirà a riaprire;

inoltre, nel tempo, spariranno

molti retailer perché il livello del business

non lo consente».

A livello regionale, in Lombardia un

negozio su 3 non riaprirà le saracinesche,

mentre in Piemonte si arriva

al 40%, a fronte di una flessione

degli incassi che, a seconda della

tipologia e dell’ampiezza dei negozi,

va da 100 mila a 4 milioni di euro. Insomma,

un quadro nerissimo. Tanto

che per quest’anno il governo prevede

un calo del Pil dell’8%, seguito da

un rimbalzo del 4,7% nel 2021. Più

pessimista il Fondo monetario internazionale

che stima una contrazione

del Pil nel 2020 del 9,1%.

10 DM MAGAZINE


COVER DMM

Sulla stessa lunghezza d’onda il Centro

Studi di Confindustria, che, per

quest’anno, calcola un calo dei consumi

delle famiglie di circa il 7% e

valuta che ogni settimana di blocco

delle attività produttive ci sia costato

26 miliardi. Per Banca d’Italia invece

ogni settimana di lockdown ha generato

un taglio del valore di 9 miliardi

ovvero lo 0,5% del Pil.

Piccolo commercio fermo ai box

In attesa che il 1° giugno riaprano

anche bar e ristoranti, un report

dell’ufficio studi di Confcommercio

conclude che nel primo trimestre

la riduzione dei consumi è stata del

10,4% rispetto allo stesso periodo

del 2019, per effetto della débacle

del mese di marzo: -31,7%. Si tratta

di «dinamiche inedite sotto il profilo

statistico-contabile - commenta

Confcommercio - che esibiscono

tassi di variazione negativi in doppia

cifra non presenti nella memoria

storica di qualunque analista».

D’altra parte basta leggere il dettaglio

dei dati sull’accoglienza turistica

(-95% degli stranieri a partire

dall’ultima settimana di marzo), sulle

immatricolazioni di auto (-82% nei

confronti dei privati), sulle vendite

di abbigliamento e calzature (a fine

aprile -100% per la maggior parte

delle aziende, precisamente quelle

non attive su piattaforme virtuali), su

bar e ristorazione (-68% considerando

anche l’attività di delivery presso il

domicilio dei consumatori).

E con qualche ritardo la produzione

si è adeguata: fiducia e indici di attività

produttiva sono infatti crollati

a marzo.

DM MAGAZINE 11


COVER DMM

Di conseguenza, le stime di Confcommercio

indicano una riduzione tendenziale

del Pil del 3,5% nel primo quarto

del 2020 e del 13% nel mese di aprile.

Secondo il calendario del governo, è

realistica per i commercianti l’ipotesi

della “riapertura completa” del Paese

solo all’inizio di ottobre, con una riduzione

dei consumi di oltre 52 miliardi,

stime che incorporano anche gli aiuti

stanziati nel decreto di marzo. I settori

che saranno più colpiti sono: alberghi

e ristorazione (-23,4 miliardi di consumi

nel 2020), trasporti e acquisto autoveicoli

(-16,5 miliardi), cultura e tempo

libero (-8,2 miliardi), abbigliamento

(-6,6 miliardi).

L’ufficio studi di Confcommercio Milano

stima che, solo per Milano e l’area

metropolitana, il crollo dei consumi a

marzo ammonta a 1,4 miliardi. Il calo

è stato del 31,1% della spesa delle

famiglie sommato all’assenza della

domanda generata dai turisti. Nel

paniere della spesa però sale il peso

degli alimentari dal 18,1

al 28,2% e di alcune

utenze

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COVER DMM

domestiche come acqua, elettricità,

gas, affitti: dal 35,1% al 49,8%.

Horeca al collasso

All’interno del commercio è drammatica

la situazione dell’horeca (hotel,

bar, pub, discoteche e catering)

che riaprirà solo il 1° giugno, cioè

dopo quasi 3 mesi di chiusura. In Italia

operano 300mila imprenditori del

settore, con 1,2 milioni di addetti, un

volume d’affari di 86 miliardi e un valore

aggiunto di 46 miliardi.

Secondo Fipe, l’associazione dei

pubblici esercizi, in aprile quattro locali

su cinque di quelli in affitto non

sono riusciti a pagare regolarmente

il canone di locazione, il 23,1% ha

chiesto una sospensione o cerca di

rinegoziarlo. Il 30% degli imprenditori

prevede di dover ridurre il proprio

personale una volta ripresa l’attività,

anche a causa delle misure

per il distanziamento sociale.

Drammatico l’appello di Lino Stoppani,

presidente di Fipe: «Il settore

dei pubblici esercizi con 30 miliardi

di euro di perdite è in uno stato di crisi

profonda con il serio rischio di veder

chiudere definitivamente 50 mila

imprese e di perdere 350 mila posti

di lavoro».

Con le aperture di bar e ristoranti

dal 1° giugno si rischia il fallimento

della ristorazione italiana.

«I nostri dipendenti stanno ancora

aspettando la cassa integrazione e

il decreto liquidità stenta a decollare

– aggiunge Stoppani – mentre

potremo riaprire solo dal primo di

giugno. Significano altri 9 miliardi

di danni che portano le perdite stimate

a 34 miliardi in totale dall’inizio

della crisi. Forse non è chiaro

che si sta condannando il settore

della ristorazione e dell’intrattenimento

alla chiusura».

Bar, ristoranti, pizzerie, catering,

intrattenimento, per il quale non

esiste neanche una data ipotizzata,

stabilimenti balneari sono allo

stremo.

Per i gestori degli esercizi servono

risorse e servono subito a fondo

perduto, senza ulteriori lungaggini

o tentennamenti: «Sappiamo

– concludono - solo quanto dovremo

stare ancora chiusi, nulla si

sa quando le misure di sostegno

verranno messe in atto. Tutto questo

a dispetto sia del buon senso

che della classificazione di rischio

appena effettuata dall’Inail che indica

i pubblici esercizi come attività

a basso

rischio».n

DM MAGAZINE 13


INTERVISTA DMM

Salesforce:

il segreto è nell’interpretazione

La multinazionale americana è leader globale nella gestione delle relazioni

con i clienti (Crm). Abbiamo chiesto a Ezio Russo, Area Vice President,

di fare il punto sugli strumenti messi a disposizione del business,

in uno scenario in cui i dati sono, ovviamente, sempre più decisivi

Salesforce fornisce soluzioni che toccano

tutti i processi nei quali un’azienda

entra in contatto con un cliente, o un

potenziale cliente: dalle campagne di

marketing, alla gestione delle trattative

(sales), al servizio post-vendita. Distribuzione

Moderna ha chiesto a Ezio Russo,

Area vice president, di fare il punto sugli

strumenti messi a disposizione del business,

in uno scenario in cui i dati sono,

ovviamente, sempre più decisivi.

Partiamo dai prodotti e dalle cifre…

Ai settori operativi già citati, bisogna

aggiungere una piattaforma di e-commerce

largamente utilizzata.

L’ecosistema offerto dal nostro gruppo è

corredato con le tecnologie tipiche della

quarta rivoluzione industriale: dunque

Cloud, mobile, social, Iot, intelligenza

artificiale, analytics e blockchain. Il tutto

consente, alle aziende, di avere sempre

una visione unica e coerente delle interazioni

che avvengono con i clienti: non

a caso la nostra piattaforma si chiama

Customer 360. Ma diamo qualche cifra:

Salesforce gestisce trilioni di transazioni

B2B e B2C per conto di oltre 150.000

aziende e milioni di Trailblazer, vale a

dire le persone che utilizzando Salesforce,

guidano l’innovazione in azienda e

nei propri settori di riferimento, crescono

professionalmente e trasformano il

proprio business.

14 DM MAGAZINE


INTERVISTA DMM

Secondo le stime di Idc, a livello globale,

l’ecosistema di clienti e partner di Salesforce

consentirà la creazione di 4,2

milioni di nuovi posti di lavoro e genererà

oltre 1.000 miliardi di dollari in termini

di prodotto interno lordo entro il 2024.

Nell’anno fiscale 2020, conclusosi il 31

gennaio di quest’anno, Salesforce ha registrato

un fatturato di 17,1 miliardi di dollari

con un aumento del 29% rispetto all’anno

precedente.

E per l’Italia?

Nell’ultimo esercizio l’Italia è il Paese al

mondo che è cresciuto di più e cha ha visto

aumentare sia i dipendenti (+41%) sia

le persone certificate nell’ecosistema Salesforce

(+51%). Stabile l’andamento del

business nel mondo del manufacturing,

mentre si conferma la crescita nelle utility,

dove Salesforce ha iniziato a lavorare

tre anni fa, nel fashion/retail legato alla

moda (seguito da un paio di anni) e dove

la capacità di colloquiare con le emozioni

dei clienti è fondamentale. Una novità di

quest’anno è l’approccio con il mondo

bancario, che sta cambiando la relazione

con la propria clientela.

Quali sono le esigenze prioritarie

della gdo?

Sicuramente l’esigenza è

di sviluppare l’omnicanalità,

garantendo

esperienze di qualità

ai clienti sia offline,

sia online. Ed è proprio

qui che entra in

gioco, con efficacia,

la nostra tecnologia,

che mette i retailer

nelle condizioni di

monitorare in tempo

reale i comportamenti

dei consumatori,

consumatori

che, sempre di più, si muovono con

destrezza tra il mondo fisico e quello

virtuale. In particolare, i clienti finali

premiano chi sa guardare oltre le

transazioni commerciali e dà, invece,

un peso alle relazioni. Cosa fa la differenza?

Sicuramente la condivisione:

i brand leader si distinguono perché

sanno creare una connessione emotiva

grazie ai valori che rappresentano.

Per questo sono seguiti e scelti.

Quali sono le vostre future prospettive

di sviluppo? Ci sono soluzioni che diventeranno

sempre più interessanti?

All’ultima edizione di Dreamforce,

il più grande evento aziendale

globale in cui ogni anno Salesforce

accoglie, a San Francisco, oltre

180.000 partecipanti da tutto il

mondo, abbiamo presentato Customer

360 Truth, con nuovi servizi di

identificazione che consentono alle

aziende di fare risalire a un’unica

sorgente di dati tutte le relazioni

con i clienti. Customer 360 Truth

collega dati provenienti da vendite,

servizi, marketing, commercio e

altro, per creare un unico ID Salesforce

per ogni singolo cliente.

Il sogno di ogni azienda, che noi

stiamo realizzando. Una tecnologia

nella quale crediamo molto

è poi quella degli assistenti

vocali. Per questo abbiamo

lanciato ‘Hey Einstein’, che

porta la potente tecnologia

vocale al Crm, fornendo, a

milioni di utenti Salesforce,

un’interfaccia personalizzata

e ad attivazione fonetica per

le proprie applicazioni.n

Leggi anche “La nuova normalità

digitale continuerà anche dopo il

lockdown”

DM MAGAZINE 15


SUCCESSI DMM

Despar chiude

il 2019 in crescita

con 3,6 miliardi

di fatturato

Dal punto di vista dello sviluppo della rete, nel 2019 le società del Consorzio

hanno investito complessivamente oltre 95 milioni di euro, impiegati prevalentemente

per l’apertura di nuovi punti vendita e per interventi di ristrutturazione

Despar Italia presenta i

risultati 2019 che confermano

i trend positivi registrati

negli ultimi anni posizionando

stabilmente l’insegna tra

le prime dieci nel panorama

della distribuzione italiana.

Con un fatturato di vendita al

pubblico di 3,615 miliardi di

euro, il Consorzio infatti cresce

del 3% rispetto all’esercizio

precedente.Incremento significativo

anche nel fatturato in

acquisto per i prodotti a marchio

Despar che nel il 2019 è

stato di 353,8 milioni di euro,

registrando un +5,7% rispetto

al 2018. Questo risultato

porta la quota MDD

sul totale grocery al

19,8% con un avanzamento

di 0,6 punti

percentuali in linea

con le performance

positive riscontrate

negli ultimi anni.

Con l’ingresso del

Gruppo 3 A nel Consorzio

a partire dal

1° gennaio 2020,

ai 1.240 punti

vendita operativi nel 2019, tra

diretti ed affiliati, si aggiungono

ulteriori 149 esercizi.

Despar, attraverso questa

operazione, è oggi presente

anche in Piemonte, Liguria e

Valle d’Aosta.

Dal punto di vista dello sviluppo

della rete, nel 2019 le

società del Consorzio hanno

investito complessivamente

oltre 95 milioni di euro,

impiegati prevalentemente

per l’apertura di nuovi punti

vendita e per interventi di

ristrutturazione. Per quanto

riguarda le stime per l’anno

in corso, Despar si è attivata

immediatamente sia

per accrescere la

propria rapidità nel

reagire ai cambiamenti,

alcuni

dei quali diventeranno

strutturali

come per

esempio il ricorso

alla spesa on

line, sia per tutelare il potere

d’acquisto dei consumatori.

Proseguirà e si consoliderà il

focus nell’instaurare partnership

di lungo periodo con produttori

italiani, che già oggi

rappresentano oltre il 98% dei

fornitori del Consorzio.

La valorizzazione del prodotto

a marchio è un secondo tema

strategico, seguendo i propri

valori legati alla tutela della

salute, al rispetto dell’ambiente

e al supporto di territori

e comunità. «L’attenzione

alla sostenibilità ambientale,

con la progressiva riduzione

dei pack di plastica, e il supporto

a iniziative e progetti

sociali sono ulteriori temi

che ci stanno a cuore e che ci

vedranno ancora fortemente

impegnati. Infine, proseguiremo

nel percorso di valorizzazione

di territori e fornitori

locali», ha dichiarato Lucio

Fochesato, Direttore Generale

di Despar Italia.n

Leggi anche “Consorzio

Despar: le Mdd locali hanno

orizzonti globali”

DM MAGAZINE 17


OPINIONE DMM

Retail,

un’impresa

«SPAZIALE»

Lo spazio nel retail è tra le principali variabili di costo del conto economico.

Il mantenimento del nuovo distanziamento sociale potrà generare,

a parità di spazio fisico, uno spazio fruibile compreso tra il 25% e il 50%

rispetto a quello massimo attuale.

«La risorsa più scarsa per

il retailer è lo spazio», lo

ripeteva Gianpiero Lugli,

professore dell’Università

di Parma anche ai manager

con cui ha realizzato

progetti e attività nell’illu-

minato impegno per l’integrazione

fra università e

imprese. Oggi lo spazio è

ancora più scarso, stiamo

tutti imparando a modificare

regole e misure della

prossemica e delle relazioni

e, fra le tante implicazioni,

siamo costretti a

riesaminare in modo radicale

le priorità dei clienti,

le opportunità, i breakeven

point e i modelli di

business.

18 DM MAGAZINE


Lo spazio nel retail è tra

le principali variabili di

costo del conto economico.

Il mantenimento del nuovo

distanziamento sociale potrà

generare, a parità di spazio

fisico, uno spazio fruibile

compreso tra il 25% e il 50%

rispetto a quello massimo

attuale. Il retail, con i settori

della ristorazione e del trasporto

persone, è chiamato

più di altri a questa sfida in

modo urgente e innovativo.

Per molti piccoli esercizi

vuol dire modificare radicalmente

l’attività come, per

esempio, eliminare il “libero

servizio” o diventare un

“dark store” o altro.

Il comfort della spesa, e

più in generale la shopping

experience, tallone

d’Achille dell’e-commerce

grocery, è stata tra le priorità

emerse dalle passate

indagini di soddisfazione

della clientela, decretando

il successo per alcune insegne

retail, per esempio, dei

superstore. Come cambierà

l’indicatore chiave della

produttività (vendite per

metro quadrato) che oggi è

la misura del successo di

imprese come Esselunga,

Sainsbury’s, Albert Hein e

Mercadona?

Come gestiamo adesso il

traffico a punto vendita

che faticosamente

nel tempo abbiamo

incrementato?

Che senso ha attrarre

clienti per

OPINIONE DMM

farli attendere in coda prima

di entrare e, una volta

entrati, sperare che escano

al più presto per lasciare

spazio ad altri? Niente più

promozioni di taglio prezzo,

passiamo all’EDLP (every

day low price, ndr)? Riduciamo

i prodotti in assortimento

a favore della MDD

che cresce insieme al bisogno

di semplicità e rassicurazione

dei clienti?

Estendiamo gli orari di

apertura e incentiviamo la

frequenza in giorni e orari

“freddi” con il pricing variabile?

Facciamo decollare il

Marketing Personalizzato di

Massa Omnicanale con data

management e tecnologia?

I

dati di vendita e alcune

indagini in queste settimane

rivelano che i clienti

dei supermercati sono più

diffidenti verso i prodotti

sfusi o a peso variabile. I

supermercati li riducono e

il packaging waste esplode

in un “batter di settimane”

perché prioritario per la

protezione degli alimenti.

Che ne sarà dei programmi

avviati da retailer e produttori

per la riduzione degli

impatti ambientali? Riusciranno

a far cogliere a

clienti e consumatori

l’interdipendenza

tra questa pandemia

e il disa-

DM MAGAZINE 19


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OPINIONE DMM

stroso impatto ambientale che

abbiamo generato in passato?

Nel packaging c’è il rischio

che sicurezza e protezione

siano benefici considerati

alternativi alla riduzione

dell’impatto ambientale?

All’indomani dell’entrata

in vigore della legge europea

che abroga i prodotti

monouso inquinanti, cosa

ne sarà dei miliardi di mascherine

che ci accingiamo

a gettare nei rifiuti dopo

averle usate anche per fare

la spesa al supermercato,

dove le compreremo?

Anche per la sostenibilità

si aprono nuove sfide

che richiedono metodo,

sperimentazione e coraggio,

con straordinarie capacità di

immaginazione, rapidità nel

“time to market” e comunicazione.

Consolidate value

proposition e storici vantaggi

competitivi aziendali devono

essere passati subito al setaccio

del nuovo scenario, sia per

IO

MI FERMO QUI!

evitare che evaporino in pochi

mesi o che diventino ostacoli

al cambiamento. La sfida

dell’innovazione per le imprese

di successo deve liberarsi

dai vecchi schemi: il cambiamento

deve essere intenso e

rapido, il vantaggio si sposta

verso i competitor agili, anche

startup, con manager, imprenditori

e finanziatori ben

predisposti al nuovo futuro.n

Paolo Palomba

Partner Italia IPLC Europe

Leggi anche “Il negozio

più giusto per la fase due”

DM MAGAZINE 21


INNOVAZIONE DMM

PagoDIL e-commerce,

nasce il pagamento a rate per lo shopping in rete

Cofidis lancia la versione online del proprio servizio,

adatto a tutti i siti di e-commerce, la dilazione di pagamento degli acquisti

di beni o servizi può essere aggiunta alle altre modalità.

È da oggi disponibile sul

mercato italiano ed è stata

presentata nel corso della

prossima edizione di Netcomm

Forum Live (6-7 maggio

2020), la nuova versione

di PagoDIL by Cofidis dedicata

allo shopping online. Si

chiama PagoDIL Ecommerce

e permetterà di dilazionare

il pagamento di un acquisto

effettuato online. Sperimentato

in Italia da alcuni partner

dell’azienda su siti di e-

commerce specializzati, che

hanno così potuto abbinare la

possibilità di dilazionare il pagamento

di acquisto alle altre

forme di pagamento proposte

(carte di credito, Apple Pay,

Paypal, bonifico bancario e

così via), grazie all’accordo

e alla collaborazione con

Cofidis.

Con questa novità, il Gruppo

aggiunge per primo in Italia

una funzionalità estremamente

importante per lo

sviluppo dell’e-commerce,

in un’epoca in cui l’emergenza

per il Covid-19 ne ha

evidenziato tutte le potenzialità.

«Ricordo che Cofidis

è stata scelta – aggiunge

Luca Giacoma-Caire, Chief

Marketing Officer di Cofidis

Italia – quale partner ufficiale

dalla piattaforma di e-

commerce per eccellenza,

Amazon, in Francia dal 2017

e Spagna dal 2019, offrendo

soluzioni di rateizzazione

degli acquisti». PagoDIL e-

commerce è adatto a tutti gli

e-commerce e con i plugin

forniti da Cofidis viene favorita

l’integrazione.

Tutto avviene in tempo reale:

nella fase di check-out si

procede con la scelta di PagoDIL,

si inseriscono le informazioni

richieste (dati personali,

documento di identità,

tessera sanitaria e Iban), si

scattano con lo smartphone

le foto dei due documenti

richiesti (documento di identità

e tessera sanitaria) si

inserisce il codice di verifica

22 DM MAGAZINE


INNOVAZIONE DMM

ricevuto via Sms e si riceve

l’esito in tempo reale.

La caratteristica principale

del servizio PagoDIL online

è l’estrema semplicità della

procedura e velocità di

risposta circa l’esito della

richiesta, consentendo di

rendere più appetibile la

fase di check-out di un acquisto

online, normalmente

quella più critica per la

finalizzazione, dove spesso

oltre il 50% degli utenti

abbandona la navigazione.

È diventata infatti una case

history l’esperienza di un

partner italiano di Cofidis,

che nel settembre 2019

ha iniziato a proporre sul

proprio sito di e-commerce

l’opzione PagoDIL. Il partner

si chiama Juice, ed è

un Apple Premium Reseller

presente da 35 anni sul

mercato in 23 città, con

27 negozi e un sito di e-

commerce. E in sei mesi ha

visto ribaltare le evidenze

del mercato che indicano

carte di credito e PayPal

come i due metodi più

utilizzati per il pagamento

degli acquisti online, rispettivamente

con il 62% e

il 33% (Fonte: Osservatori.

net, settembre 2019).

Juice da settembre a oggi

ha investito nel proprio

e-commerce, apportando

una serie di innovazioni, tra

cui l’introduzione del pagamento

dilazionato tramite

PagoDIL; la nuova attenzione

al portale e-commerce

ha fatto in modo che Juice

abbia registrato sul proprio

sito www.juice.it una crescita

del fatturato dell’e-commerce

del 208%; nel mese

di marzo 2020 il 46% degli

acquisti è stato effettuato

con PagoDIL. «Da molti

anni siamo partner di Cofidis

per PagoDIL – dichiara

Alexander Cantore, CEO

di Juice – quando ci hanno

proposto di provare la nuova

soluzione per l’e-commerce

abbiamo immediatamente

accettato conoscendo la qualità

del servizio e chiedendo da

sempre ai nostri partner innovazioni

importanti; in questi

mesi abbiamo lavorato molto

bene sul nostro e-commerce

e i risultati non si sono fatti

attendere».

Presente in Italia dal 1996,

quando per primo in Italia

implementò una soluzione di

prestito via telefono, Cofidis

gestisce oggi milioni di operazioni

ogni anno supportando

più di 15 mila partner, con

più di 35 mila punti vendita,

mentre la collaborazione con

gli istituti di credito si estende

a oltre 500 filiali bancarie.

Nato nel 1982 in Francia, il

gruppo Cofidis è presente

oggi in nove paesi europei e fa

parte di Crédit Mutuel Alliance

Fédérale, gruppo bancario

leader in Francia con oltre

25 milioni di clienti, confermandosi

tra i più solidi gruppi

bancari europei.n

DM MAGAZINE 23


SOLUZIONI IN VETRINA DMM

Il ruolo attivo del

visual merchandising

sul punto vendita

E’ sempre più rilevante la soddisfazione dei bisogni funzionali ed

edonistici dei clienti. Vi è, infatti, una relazione tra gradevolezza

dell’ambiente, stato d’animo, impulse buying e livello di spesa

Il punto vendita è il luogo dove

prendono forma e si definiscono

le preferenze del consumatore.

E’ importante soddisfare i

bisogni funzionali ed edonistici

dei clienti, che motivano gli acquisti

di impulso in presenza di

particolari condizioni di vendita.

Si rileva, infatti, una relazione

tra gradevolezza dell’ambiente,

stato d’animo, impulse buying

e livello di spesa. Il visual merchandising

acquisisce quindi,

anche nella refrigerazione, un

ruolo attivo, e diventa cruciale

garantire al consumatore finale

la visibilità completa dei prodotti.

Grazie anche all’affinamento

delle tecnologie specifiche,

già da diverso tempo gli

operatori del Freddo stanno

proponendo soluzioni che vanno

in questa direzione: i nostri

supermercati espongono

già da anni le loro referenze

fresche e surgelate, sia confezionate

che sfuse, in banchi

frigoriferi nei quali la barriera

del vetro è diventata via via una

vera e propria vetrina in grado

di dare risalto e valore alla

merce. L’elemento trasparente

dunque, oltre a costituire un

aiuto importantissimo nella ri-

duzione dei consumi energetici,

si trasforma in una lente di ingrandimento

invisibile ma fondamentale

per identificare e inquadrare

il prodotto. Ancor più

importante diventa, quindi, in

situazioni nelle quali il retailer

si propone di stimolare l’acquisto

di impulso: è bene infatti, in

questi casi, prediligere soluzioni

espositive nelle quali gli elementi

di riduzione alla visibilità

siano ridotti al minimo per poter

offrire al cliente una visuale

completa sulla merce esposta,

anche da una lunga distanza,

e una maggiore facilità di presa

del prodotto. La trasparenza

24 DM MAGAZINE


delle vetrine, inoltre, è in grado di mantenere

inalterati gli stimoli sensoriali generati dal

prodotto esposto, diventando stessa uno strumento

attivo di visual merchandising.

Tra le varie soluzioni che gli operatori del

Freddo offrono ai retailer per rispondere a

questa necessità, si colloca la gamma Stage

a marchio Costan sviluppata da Epta, gruppo

multinazionale specializzato

nella refrigerazione

commerciale. Si tratta di

un’intelligente soluzione

passepartout che assicura

la massima visibilità delle

referenze e punta sulla

massima flessibilità, adattandosi

alle aree dedicate

alle promozioni ma non

solo, anche ai super freschi

confezionati, alla gastronomia

fino ai nuovi spazi Grocerant.

Stage si configura come

una famiglia di plug-in

dal desing minimal che incarna

perfettamente le nuove tendenze del

design mondiale: grazie alle ampie superfici

vetrate e alla riduzione dell’ingombro delle

parti tecniche, che sono state rese più compatte

e sono state alloggiate nella base, assicura

la massima praticità e versatilità. Funzionale

e robusta, questa linea si declina in

numerosi moduli, ideali per ospitare un’ampia

gamma di categorie merceologiche: salumi,

formaggi, carni, pesce, le proposte gourmet

della gastronomia o le specialità delle cucine

regionali o internazionali.

Gli operatori hanno sempre più bisogno

di rinnovare il layout di tutti i format di

vendita, con soluzioni che possano essere inserite

nelle aree di ingresso, avancassa, corner

promozionali e gli spazi grocerant. Spazi

a forte attrazione che vengono arredati con

massima coerenza per creare nuove disposizioni

in-store e sottolineare la qualità e la

freschezza di tutte le referenze sia in termini

di conservazione degli alimenti che a favore

della migliore igiene n

Giorgio De Ponti

Product Strategy Manager Epta

DM MAGAZINE 25


Succhi

a tutta innovazione

26 DM MAGAZINE


MERCATI DMM

Calano le vendite di succhi e nettari,

ma le aziende non rinunciano a esplorare

nuove tendenze. E nel mercato dominato

dagli Uht si fanno strada anche

le referenze fresche.

Succhi, nettari

e spremute

in gdo hanno

venduto

387,4 milioni di litri

(-3,4%), generando un

giro d’affari di oltre

531 milioni di euro

(+3,3%), secondo i

dati Iri a totale Italia

(iper+super+lsp) a

febbraio 2020. La perdita

è generalizzata

su tutti i segmenti: a

valore nettari e simili

sono scesi del -5,5%,

peggio hanno fatto le

bevande a base frutta

fino al 29% (-11,9%).

Più contenuta la perdita

di succhi 100%

(-1,3%), frullati uht

(-1,1%), bevande a

base frutta 30-99%

(-0,7%). In aumento

solo le spremute uht

con un +3,8%.

«I dati sono maggiormente

positivi

nell’arco

temporale

più breve,

soprattutto

nell’ultimo trimestre

con flessioni più lievi

sia a volume (-0,2%)

che a valore (-0,5%).

Nel solo mese di marzo,

poi, si è registrata

una crescita a volume

dell’1,5%. Guardando

nel dettaglio dei

segmenti, il recente

trend positivo non

investe certamente i

monodose con target

bambino, colpiti in

particolare dalla chiusura

delle scuole (a

marzo registrano un

-7,3% a volume). Va

sicuramente meglio

il formato famiglia, a

partire dalla confezione

da 1 litro. Con riferimento

a Conserve

Italia, nell’ultimo anno

Yoga ha ripreso la sua

leadership sia a volume

che a valore, mentre

Valfrutta è tornata

a guadagnare quote

di mercato», sottolinea

Mario Panzani,

Marketing Manager

Beverage Retail Conserve

Italia.

DM MAGAZINE 27


I nostri succhi,

bontà di frutta

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Tutti i nostri succhi di frutta vengono prodotti all’interno

degli stabilimenti italiani del Gruppo distribuiti da Nord a Sud,

utilizzando circa l’80% di frutta fresca coltivata con amore in Italia.

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MERCATI DMM

L’importanza

del packaging

I primi tre produttori -

Conserve Italia, Zuegg

e Gruppo Parlamat

- concentrano il 47%

delle vendite, ma la

private label assorbe

il 30,7% del valore.

Il leader, in particolare,

è impegnato a

consolidare le novità

lanciate sul mercato

l’anno scorso con il

marchio Yoga, ossia

il Centrifugato (bottiglia

in vetro da 680

ml in tre ricette) e

l’Optimum senza zuccheri

aggiunti (brik

da 200 ml ai gusti

pera, pesca, albicocca

e Ace). Questo sarà

anche l’anno per una

innovazione verso un

packaging sostenibile:

il nuovo brik eco-sostenibile

Tetra Crystal

su tutti i formati da

200 ml.

Per l’86% è costituito

di materiale da fonte

vegetale e rinnovabile,

contiene più carta

(+8%), meno plastica

(-13%) ed alluminio

(-7%). In questo

modo, un solo Tetra

Crystal riduce del 14%

le emissioni di CO2

in atmosfera rispetto

alla confezione precedente.

Un impegno

preso anche da Polenghi.

«La forte sinergia

tra la divisione

packaging interna e

la ricerca e svilup-

Da Valfrutta

i kit per il benessere

La novità di quest’anno per Conserve

Italia è Valfrutta Kit Balance, un kit per

un’alimentazione bilanciata destinato a un

consumatore evoluto e consapevole; il kit

che comprende snack proteico, frutta secca

e frullato Veggie con frutta e verdura. Inoltre,

L’azienda prevede un restyling del Derby Blue

Zero che sarà proposto in bottiglia da 360 ml e

non più da 500 ml. Dal mese di maggio, infine,

le bottiglie dei succhi di frutta saranno realizzati

con il 50% di plastica riciclata (r-pet) e

avranno in evidenza il bollino con il claim

“Il gusto di amare il pianeta”.

DM MAGAZINE 29


MERCATI DMM

po, ha permesso di

approfondire il tema

della sostenibilità

del packaging e di

puntare molto sull’economia

circolare»,

interviene Claudia

Curati del marketing

di Polenghi Las. In

occasione della fiera

Anuga l’azienda ha

presentato un succo di

limone di Sicilia senza

conservanti - a temperatura

ambiente - in

un packaging completamente

sostenibile:

bottiglia 100% riciclabile

composta dal 30% di plastica

riciclata. Parlando invece di

innovazioni di prodotto, nel mondo

benessere, da qualche settimana

è presenti in Esselunga con la

limonata gusto limone&zenzero.

Una bevanda completamente

naturale, biologica e senza

zuccheri, in un packaging

sostenibile.

A tutto ambiente

Anche Futtagel pensa

all’ambiente. «La scelta di

confezioni amiche dell’am-

30 DM MAGAZINE


MERCATI DMM

biente è un tratto distintivo

dei nostri prodotti

e l’impegno per

lo sviluppo sostenibile

orienta quotidianamente

il nostro lavoro

– afferma Stanislao

Giuseppe Fabbrino,

Presidente e Amministratore

Delegato

Fruttagel –, sia perché

parte della nostra

identità sia per andare

incontro a consumatori

che sempre più fanno

della sostenibilità

un driver importante

delle proprie scelte di

acquisto. Oggi la sostenibilità

nel carrello

degli italiani vale 6,5

miliardi di euro, con un

trend a valore del +2%

(fonte: Nomisma su

dati Nielsen, 2019) e

che secondo il 37% dei

consumatori un acquisto

si può considerare

sostenibile se è confezionato

con materiali

riciclati o a basso impatto

ambientale (fonte:

Osservatorio Nomisma

Packaging Largo

Consumo, 2019)».

L’azienda è impegnata

anche nell’offrire ai

clienti retail, in qualità

di co-packer, prodotti

in grado di soddisfare

le nuove esigenze

di consumo sempre

più orientate al benessere:

bevande con

elevata percentuale di

frutta, senza zuccheri

aggiunti e con aromi

naturali (come ad

esempio le proposte

ananas, bergamotto

e aloe; frutti rossi e

ibisco; mela, limone e

zenzero).

DM MAGAZINE 31


MERCATI DMM

Sul versante dell’innovazione

di prodotto, a

gennaio ha presentato

tre nuove bevande alla

frutta con alta percentuale

di frutta e senza

zuccheri aggiunti,

firmate Almaverde

Bio (di cui Fruttagel

è socio fondatore),

pensate per i più piccoli

e disponibili in

confezioni da tre brik

da 200 ml. La linea, di

prossima commercializzazione,

include “Il

polposo” alla pesca

(85% di frutta) e “I

limpidi”, in due gusti

(mela e ace, entrambi

con l’80% di frutta).

L’innovazione non si ferma

«Il trend negativo del

mercato potrà essere

contrastato – sostiene

Giuseppe Tammaro,

Direttore Commerciale

Italia La Doria

– grazie ai prodotti

con ricette il più possibile

salutiste, che

continuano ad attrarre

l’attenzione dei consumatori

rispondendo

al loro bisogno di

benessere, come le

ricette senza zuccheri

aggiunti e con un alto

GLI SMOOTHIES DIVENTANO FUNZIONALI

A marzo innocent ha rinnovato la gamma dei ‘super-smoothies’ (oltre alla frutta contengono

anche verdura, vitamine e ingredienti funzionali come zenzero, matcha, guaranà e

spirulina). Ha anche aggiornato il formato (passato da 360ml a 300ml), l’etichetta, e introdotto

due nuovi gusti, portando la gamma a un totale di quattro ricette. «Crediamo infatti

che il consumatore Italiano sia molto interessato a sperimentare prodotti innovativi e a valore

aggiunto. Per questo motivo abbiamo deciso di affiancare la gamma di smoothies “tradizionali”

100% frutta con la gamma

“super”, che ha un obiettivo più

funzionale richiamato anche dal

nome dei prodotti: “antiossidante”,

“energy”, “ricarica” e “lampo

di blu”», spiega Paolo Cavatorta,

Commercial Country

Manager Italy di innocent.

DM MAGAZINE 33


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di frutta

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valorizzazione sul

packaging dei claim

che riescono a rassicurare

il decisore del

processo d’acquisto

sulle qualità salutari

del prodotto.

Claim come “senza

zuccheri aggiunti”,

“senza coloranti e

conservanti” o “100%

frutta italiana” che

agiscono come attrattori

sullo scaffale»,

conclude Tammaro.

MERCATI DMM

contenuto di vitamine

che giovano all’organismo».

Per essere

in linea con queste

tendenze, nel 2019

La Doria ha lavorato

all’ampliamento della

gamma dei succhi Bio,

con il lancio di Ananas

e ACE per una nota

catena di distribuzione

italiana e alla definizione

di una linea di

bevande “senza zuccheri

aggiunti” che nel

2020 arriveranno sugli

scaffali dei propri

clienti. «Siamo principalmente

produttori di

private label per cui il

nostro compito è quello

di accompagnare

i nostri clienti nella

DM MAGAZINE 35


INFORMAZIONE AZIENDALE

Sottobosco Paoli

propone una linea

di succhi 100% naturali

Originaria della Valle dei

Mocheni, un piccolo

borgo della Valsugana,

Sottobosco Paoli è

l’azienda specializzata nella realizzazione

di succhi e nettari di frutta,

creata nel 1999 sulla scorta della

lunga esperienza maturata dal fondatore

Ugo Paoli nell’ambito del

settore ortofrutticolo locale.

A partire dal prodotto di punta,

rappresentato dal succo di mirtillo

selvatico, la spinta verso una

maggiore diversificazione ha portato

l’azienda ad introdurre nella

propria offerta nuove referenze, tra

cui confetture e composte di frutta

e bevanda alle verdure.

Con la nuova linea di succhi, realizzata

per rispondere alla crescente

richiesta di alimenti salutari e

privi di zucchero, Sottobosco Paoli

propone una gamma di prodotti

completamente naturali,

priva di additivi e conservanti

e ottenuta attraverso

la spremitura a freddo

di frutta selezionata.

Confezionati in vetro,

con un imballo secondario

in cartone riciclato, i

succhi sono disponibili

nei gusti mela, mela

e bergamotto, mela e

mirtillo, mela melagrana e mirtillo,

mela arancia e carota.

Sottobosco Paoli presidia da

circa 20 anni prevalentemente il

mercato italiano guardando però

anche all’estero, dove l’azienda

sta gradualmente ampliando il

proprio raggio d’azione, contando

già sulla propria presenza in Paesi

come Germania, Austria,

Irlanda, ma anche Cina,

Emirati Arabi e Israele.

Tra i nuovi lanci in cantiere,

previsti entro la fine

dell’estate, l’azienda sta

lavorando alla realizzazione

di succhi arricchiti

di sali minerali, quali

magnesio e potassio, in

grado di fungere da veri e

propri integratoti vitaminici

naturali. A partire dal

2013, Sottobosco Paoli ha

acquisito diverse certificazioni

tra cui l’American

Food and Drug Administration

(Fda) che consente l’esportazione

negli Stati Uniti, la British Retail

Consortium (Brc) e la tedesca International

Featured Standard (Ifs).

L’azienda, infine, è certificata Bio

e sono numerose le produzioni a

marchio terzi. La mission di Sottobosco

Paoli, dunque consiste nella

realizzazione di prodotti naturali

per i consumatori che desiderano

abbracciare uno stile di vita sano.

info@sottoboscopaoli.it


MERCATI DMM

Canali e formati

Per quanto riguarda

i canali di vendita, il

sell out si concentra

per oltre il 70% sia volume

che a valore nei

supermercati, mentre

la restante quota si divide

pressoché equamente

tra ipermercati

e piccole superfici.

«Considerando i primi

tre mesi dell’anno, la

categoria dei succhi

UHT tot. ISS+Discount

registra un andamento

positivo trainato

dal buon andamento

del canale Discount

e LSP soprattutto nel

mese di marzo; gli

Iper invece continuano

a registrare

trend negativi; gli ISS

registrano un andamento

stabile con

una leggera crescita

nel mese di marzo

(+1% sul puntuale

marzo e -0,3% progressivo)

. Considerando

invece i segmenti

(tot. ISS+Discount) vediamo

che i grandi

formati (>1000ml)

sono quelli che trainano

la crescita e

infine a livello di produttori

le PL sono

quelle che crescono

di più», commenta il

marketing di Zuegg.

L’azienda continuerà a

presidiare e sostenere

a livello distributivo

e promozionale tutti

i segmenti principali

della categoria dove è

presente.

DM MAGAZINE 37


Lucia Maria Melchiori

lancia l’Aceto da Bere

e il Sidro di Mela

MERCATI DMM

Le novità 2020 di Lucia Maria Melchiori,

azienda trentina che produce

succhi da frutta fresca, sono l’Aceto

da Bere e il Sidro di Mela. L’Aceto

è ottenuto da mele fresche intere,

succhi e verdure. Un mix di ingredienti

importanti per la salute: bevuto

giornalmente è un alleato della

linea, aiuta a saziare e a ridurre il

consumo di sale, contiene antiossidanti

ed è anche utile per la cura

della pelle e dei capelli. Il Sidro di

Mela, prodotto dalla fermentazione

della frutta, è già presente sugli

scaffali di gran parte della grande

distribuzione del Regno Unito, a

fianco dei maggiori brand nazionali,

comunicando italianità e lavorazione

artigianale. «Vari eventi hanno

confermato il nostro sidro come uno

dei migliori proposti in Inghilterra

– afferma la titolare Maria Lucia

Melchiori –. Ci immaginiamo un rafforzamento

dello sviluppo nazionale

per i nostri prodotti, ma allo stesso

tempo siamo concentrati sullo sviluppo

dei mercati esteri dove stiamo

proponendo principalmente sidro,

spremute naturali e aceto di mele

non filtrato, prodotto esclusivamente

da mele fresche intere».

Il nostro focus sarà

da un lato continuare

a operare per mantenere

la leadership

nel segmento Brik

1000ml (volume e

valore) e 6x125ml (a

valore) e dall’altro fornire

l’adeguato sostegno

a tutti i nuovi lanci

di prodotto.

Nuove tendenze

Sempre più apprezzati

crescono gli estratti

di frutta e verdura,

soluzione ideale per

il consumatore sempre

più consapevole

del connubio tra salute

e alimentazione.

La gamma di estratti

freschi DimmidiSì si

arricchisce, così, di

due nuove referenze:

nuove ricette dal gusto

fresco e con ingredienti

molto apprezzati

da tutti, grandi e piccini.

Red Detox_Fragola &

Limone e Green Tonic_

Menta & Limone.

Ma la vera novità sono

i succhi, smoothies ed

estratti freschi 100%

frutta che rappresentano

un mercato da circa

44 milioni di euro in

Italia (valore ultimi 12

mesi, perimetro distri-

DM MAGAZINE 39


DAL 1994 UNA GARANZIA DI QUALITÀ E GUSTO

Lucia raccontaci di “parola di Lucia Maria”:

è una garanzia, personale e aziendale che racchiude

il lavoro del nostro staff. Infatti in Melchiori

siamo convinti che la qualità è garantita dalle persone

supportate da tecnologie all’avanguardia e

impianti specifici per ogni linea di produzione.

Melchiori una famiglia in che senso?

Perché ci lavoriamo io, mio marito Alberto e i miei

due figli Matteo e Lorenzo. In secondo luogo perché

il rapporto con tutto il personale e la fiducia che

riponiamo nei nostri collaboratori è tale che possiamo

considerare l’intera azienda una famiglia.

Puoi descrivere in 4 concetti i tuoi prodotti?

Spremuta di mela: mele fresche intere, Trentino,

senza conservanti, senza zuccheri

Aceto di mela: mele fresche intere, Trentino,

torbido naturale, non pastorizzato

Sidro di mela: mele fresche intere, Trentino, senza

conservanti, naturalmente frizzante, fermentato in

autoclave

Birra: luppolo trentino, non filtrata, lenta maturazione,

artigianale

Quali sono gli hashtag di Melchiori?

# famiglia: grande famiglia dove ogni giorno si

ritrova il piacere di lavorare con passione

# territorio: Trentino, terra delle mele di qualità

# filiera: dalla mela alla bottiglia, fornitori

qualificati e storici

# melchioriperl’ambiente: tutti i nostri

imballaggi sono riciclabili, utilizziamo

fonti rinnovabili

www.luciamaria.it


MERCATI DMM

buzione moderna, dati

Nielsen). Dopo una

forte crescita negli

ultimi due anni, il segmento

si è stabilizzato

e l’ingresso di nuovi

player rende complessa

la gestione di uno

scaffale ancora relativamente

piccolo.

In questo segmento

innocent è presente

sul mercato italiano

da solamente

due anni, ma ha già

riscontrato ottimi

risultati. Ha infatti

raggiunto una quota

di mercato dell’8%,

diventano uno dei tre

player principali di un

segmento con grandi

potenzialità. «Negli

ultimi 12 mesi – afferma

Paolo Cavatorta,

Commercial Country

Manager Italy di innocent

– innocent

è cresciuta del

152% (dati

Nielsen marzo

2020), e

l’obiettivo è

quello di continuare

a reclutare

nuovi

consumatori

non solo al nostro

brand, ma

alla categoria

in senso lato. I

nostri smoothies

infatti sono un’ottima

alternativa

alla frutta intera

e, come tali, sono

ricchi di vitamine

e fibre. In un primo

momento ci

siamo focalizzati

sull’occasione “on the

go” con gli smoothies

in formato piccolo. Negli

ultimi mesi abbiamo

anche introdotti i succhi

in formato grande per

l’occasione di consumo

casalinga. Entrambi ci

stanno dando grandi

soddisfazioni, con rotazioni

significativamente

sopra la media della

categoria».

Sottobosco Paoli, azienda

trentina nata 20 anni

fa, ottiene succhi di alta

qualità dalla macinazione

a freddo del frutto

intero, senza conservanti,

additivi o coloranti.

La loro linea di punta è

quella 100% frutta (mirtillo,

melagrana, mela e

aloe, mela e bergamotto,

mela e frutti di bosco,

mela e mirtillo, mela e

DM MAGAZINE 41


MERCATI DMM

melagrana). Ma in cantiere

ha dei nuovi succhi

funzionali 100% frutta e

sali minerali (magnesio

e potassio) e con succhi

arricchiti con spezie.

«Presto entreremo anche

nel settore delle

zuppe di frutta – afferma

Guido Paoli, titolare

di Sottobosco Paoli –,

referenze gluten free

e senza lattosio. Tutti

i prodotti sono in vetro

per seguire la nostra

filosofia ambientale».

Nuovi attori

Il mercato è interessante,

tanto che da circa

un anno anche Rauch è

entrato nei succhi freschi

con la linea Rauch Juicebar

nei formati 800ml

caraffa 100% re-pet e

330ml 100% re-pet. Si

tratta di succhi di frutta

100% non da concentrato,

con solo zuccheri

della frutta, il cui obiettivo

è quello di soddisfare i

consumatori sempre più

numerosi che seguono

trend salutistici e natural

oriented.

E la distribuzione, per

rispondere a una maggiore

richiesta da parte

della clientela, ha via via

incrementato il numero

di referenze della categoria

(19,1 referenze

medie a scaffale nel 2019

vs 18,2 nel 2018. Fonte

Iri I+S+LSP comparto

succhi freschi da banco

refrigerato). Naturalmente

l’azienda continuerà

anche nel mercato

Uht delle bevande base

frutta con la sua gamma

di nettari da concentrato

a marchio Bravo nei

formati da 2l, 1,5l, 1l

Classic e 1l Premium.

Rauch ha da poco lanciato

sul mercato italiano

anche una nuova linea

di nettari senza zuccheri

aggiunti nel formato

da 1l brick in 4 gusti:

Arancia con Vitamina C,

Ananas con Vitamina B2,

Frutti rossi con Vitamina

B6 e Arancia-frutto della

passione con Vitamina E,

tutti senza coloranti, né

conservanti.

La comunicazione

L’attuale emergenza CO-

VID-19 ha inevitabilmente

modificato le nostre

strategie di comunicazione

per i prossimi

mesi. «Ciò che non potrà

mai cambiare, invece

– dichiara Cavatorta di

innocent –, è la nostra

voglia di raccontare i

nostri prodotti ai consumatori

italiani. Lo faremo

dedicando spazio ai

nostri super-smoothies

DM MAGAZINE 43


MERCATI DMM

Restyling e novità

per Natura Nuova

Rebranding e nuova immagine per tutti

i prodotti Natura Nuova. «Le novità riguarderanno

soprattutto la gdo italiana

– afferma Carlo Colletta, Direttore Commerciale

di Natura Nuova –, ma la nostra

R&D è al lavoro anche su nuovi concept

di prodotto per i mercati esteri». L’obiettivo

è puntare ancora di più sul web e

sul digital, con uno stile di comunicazione

giovane e smart in linea con

i target di riferimento. «La sfida più

grande – prosegue – è riuscire a presentare

ai clienti le novità in questo

periodo in cui tutto è limitato a telefonate

e videochiamate». E di novità

per il 2020 l’azienda ne ha in serbo

diverse. Oltre alla nuova immagine,

infatti, ci saranno anche nuove ricettazioni

e mix, e un innovativo progetto

con il marchio Almaverde Bio, di

cui Natura Nuova è socia e licenziataria.

attraverso una campagna

ATL nella seconda

parte dell’anno,

mentre dedicheremo

una copertura digitale

ai nostri smoothie

classici».

Conserve Italia ha in

previsione campagne

di comunicazione

digital soprattutto per

Yoga, mentre su tutte

le confezioni comparirà

il claim “Il gusto

di amare il pianeta”,

insieme a una spiegazione

delle attività

in essere sul tema

della sostenibilità

ambientale. Continua

poi l’attività di comunicazione

dei Triangolini

Valfrutta, con la

previsione di un nuovo

spot dopo l’estate,

mentre sarà presente

sui canali web e social

anche per il lancio

del Valfrutta Kit

Balance.

Anche Fruttagel

per il 2020 punta a

comunicare agli stakeholder

l’impegno

in innovazione di

prodotto con particolare

attenzione alla

qualità, alla filiera e

alla sostenibilità. Ai

più giovani e alle loro

famiglie è dedicato il

progetto educational

“Dal campo al banco

con Ortilio”, incentrato

sulla sana e corretta

alimentazione. Giunto

alla sesta edizione,

“Ortilio” è rivolto alle

scuole primarie di

Alfonsine e Ravenna e

da quest’anno anche

a 20 classi sul territorio

molisano, nei comuni

di Larino (in cui

ha sede uno dei due

stabilimenti aziendali),

Guglionesi, Montorio

nei Frentani, Portocannone,

San Martino

in Pensilis e Ururi.

Il Covid-19 influenza

anche la pubblicità

«Questo particola-

44 DM MAGAZINE


e momento storico,

che ci ha costretto in

casa – affermano dal

marketing di Zuegg

–, ha portato a un

grande aumento della

fruizione dei mezzi

tv e digital, canali su

cui si basa gran parte

della comunicazione

dei nostri brand.

Oggi come non mai

le aziende devono

porsi non solo come

produttrici di beni

ma come erogatori di

contenuti e intrattenere

i propri target.

Per questo Skipper

ha scelto di proseguire

con la strategia

della comunicazione

relazionale». Il brand

skipper presidierà i

canali televisivi con la

campagna “Skippa la

solita merenda” con

protagonista il succo

Skipper 3x200 senza

zuccheri aggiunti

e il mondo digitale

implementando una

strategia social di

instant marketing e

marketing di conversazione

per far sentire

gli utenti parte di

una community attiva

e ironica. Il brand

Zuegg, invece, continuerà

la presenza

televisiva con la campagna

I Frutteti di

Oswald Zuegg.

“Fai il Bravo” è invece

lo slogan delle ultime

campagne di comunicazione

di Rauch in

Italia, sia sui canali

stampa e TV che sui

canali web e social. In

questo momento così

difficile di isolamento

forzato in casa l’azienda

ha voluto essere

ancora più vicina ai

suoi consumatori, con

uno spot TV da 20’’,

realizzato in piena

quarantena Covid-19,

lanciando un messaggio

di responsabilità

sociale alla popolazione

italiana con il monito

#faiilbravo

#restaacasa.

E #faiilbravo

continuerà ad

essere fulcro

delle strategie

di comunicazione

future di

Rauch Italia -

on e off line – a

sostegno di un

approccio più

evoluto e contemporaneo.

n

MERCATI DMM

DM MAGAZINE 45


SAPONE LIQUIDO

UN GESTO SEMPLICE

MA ESSENZIALE

46 DM MAGAZINE


NEWS DALLE AZIENDE DMM

Buona Spesa

a tutti

La Buona Spesa

di Epipoli per Comuni, enti e aziende

Buona Spesa è la nuova Prepagata Mastercard lanciata dal Gruppo:

la soluzione ideale per erogare un buono spesa spendibile per l’acquisto

di beni di prima necessità in 180.000 punti vendita.

Digitalizzare pagamenti e

buoni acquisto e semplificare

l’erogazione di quei buoni

spesa che tanto servono alle

famiglie. Sono questi i due

obiettivi che si è posto il Gruppo

Epipoli quando ha deciso

di lanciare un nuovo prodotto

sul mercato: la Prepagata

Mastercard Buona Spesa, la

soluzione ideale per dare alle

famiglie o ai propri dipendenti

la possibilità di acquistare

beni di prima necessità.

Un prodotto pensato, quindi,

non solo per supportare

i circa 8.000 Comuni italiani

nella distribuzione di buoni

spesa destinati alle famiglie

in difficoltà a causa dell’emergenza

alimentare legata alla

diffusione del Coronavirus,

ma anche per consentire alle

aziende che hanno attivo un

programma di welfare e a

tutti gli enti di erogare questo

tipo di benefit in maniera

facile e rapida. Il tutto dando

la possibilità al consumatore

finale di utilizzare il proprio

buono nel suo punto vendita di

riferimento, botteghe e piccoli

alimentari compresi.

Buona Spesa, infatti, è spendibile

non solo nei punti

vendita della gdo, ma anche

all’interno di tutti i negozi di

alimentari, panifici, negozi di

latticini, drogherie, macellerie,

discount, minimarket e

negozi di prossimità di generi

alimentari presenti sul territorio

e facilmente raggiungibili.

La carta, però, non può essere

utilizzata sulle altre tipologie

di punti vendita né per prelevare

contanti dagli ATM o

essere convertita in denaro.

Gaetano Giannetto, Fondatore

e Presidente di Epipoli,

commenta: «Buona Spesa

è nata perché Epipoli ha

deciso di mettere a disposizione

dei Comuni italiani

la propria esperienza nel

campo degli strumenti di

pagamento. Abbiamo creato

l’innovativa Carta Prepagata

Buona Spesa per rispondere

all’emergenza alimentare,

ma questo prodotto

è in grado di rispondere a

un’esigenza più ampia che

potrebbe riguardare anche

aziende o enti: quella di

donare una spesa. La carta

consente libertà di scelta e

capillarità di utilizzo per avvantaggiare

al massimo chi

la riceve: dai grandi supermercati

e discount ai negozi

tradizionali che illuminano i

centri delle città italiane».n

DM MAGAZINE 47


MERCATI DMM

Uova,

IL SUCCESSO

DEL BIO E DEL PREMIUM


MERCATI DMM

Il comparto, nell’anno terminante a febbraio 2020, è cresciuto di tre

punti percentuali a volume mentre risulta sostanzialmente stabile a

valore (dati IRI) ed è trainato principalmente dai segmenti biologico e

premium.

Mercato a due velocità peIl

2019 è stato un anno sostanzialmente

positivo

per il mercato delle uova

fresche che ha mostrato un andamento

in crescita per quanto riguarda

i volumi (+3%) ed è rimasto sostanzialmente

stabile a valore (+0,8%)

per un totale complessivo di oltre 2

miliardi e settecentoventicinquemila

di uova vendute (dati Iri, totale Italia

iper+super+LSP, AT febbraio 2020).

Crescono a due cifre i segmenti delle

uova fresche pronte all’uso (+10,2%,

11% a valore) e delle uova allevate

all’aperto (+14,2% a volume, +9,2% a

valore); segno più anche per le uova

allevate a terra che segnano +7,5% a

volume e +5,6% a valore.

I primi tre produttori (Azienda Agricola

Maia di Romano, Agricola Italiana

Alimentare e Fattoria Novelli) coprono

a valore il 19,7% del mercato mentre

la private label pesa il 47,1%.

UNO SCAFFALE DINAMICO

L’uovo rimane un alimento molto presente

nelle cucine degli italiani che

spesso lo preferiscono alla carne e al

pesce per via del basso costo e dell’altissima

funzionalità. «Il mercato uova

è caratterizzato dal forte dinamismo

della domanda a scaffale soprattutto

negli ultimi mesi – ci spiega Federico

Malacrinò, responsabile mercato

uova AIA –. I segmenti premium legati

alla valorizzazione delle tipologie di

allevamento e alla specializzazione

d’uso rappresentano ormai l’80% del

mercato e la gamma AIA risponde

perfettamente alle richieste con le

referenze di uova allevate a terra,

all’aperto, BIO e le uova gamma ae-

Quilibrium con omega3 e arricchite

con vitamina E.

Oltre alle uova da galline allevate

senza uso di antibiotici, il prodotto più

venduto è la referenza AIA Uova Pastagialla,

ideale per le preparazioni

gastronomiche domestiche come per

esempio la pasta fresca dove si predilige

questa tipologia di uova perché

conferisce il tipico colore giallo. Tutti

i prodotti presenti nella nostra offerta

commerciale sono 100% di origine italiana».

Nel comparto degli ovoprodotti

a libero servizio, invece, la referenza

leader dell’azienda resta il brick di albume

d’uovo a marchio Aequilibrium

per il naturale apporto proteico nell’alimentazione

dello sportivo.

DM MAGAZINE 49


DOVE C’È AIA C’È…

NOVITA’

trol-

a

Nell’area dei prodotti elaborati a

base d’uovo, a novembre 2019 gruppo

veronesi ha messo sul mercato le

frittate AIA come ad esempio la saporita

“omlet” con prosciutto e formaggio realizzata

con il 100% di uova italiane da filiera conlata.

«Nel 2020 – conclude Malacrinò -, oltre

un completo restyling dei packaging, abbiamo

lanciato la nuova linea di uova confezionate

aeQuilibrium arricchite con vitamina E disponibili

nei formati medie, grandi e grandissime».

DISCOUNT E SUPERSTORE

TRAINANO LE VENDITE

Il canale che mostra

maggiore dinamicità

è sicuramente il

Discount. «Sebbene

rappresenti un modello

rivolto al risparmio

– puntualizza Federico

Lionello, direttore

marketing e commerciale

di Gruppo Eurovo

– è un canale che è

cambiato molto negli

ultimi anni, puntando

anche sui marchi

“premium” per avvicinarsi

ad altri format.

Il Superstore è stato

invece uno degli elementi

trainanti di un

mercato in stallo, che

ha saputo proporre

un’offerta di ampiezza

maggiore rispetto a

tutti gli altri».

IL SUCCESSO DEI

PRODOTTI AD ALTO

VALORE AGGIUNTO

Sono i prodotti cui i

consumatori riconoscono

un valore

aggiunto e che si rispecchiano

nei trend

di mercato con una

crescita della domanda:

«si tratta – spiega

Federico Lionello - di

prodotti provenienti da

allevamenti biologici,

come le Naturelle Biologico,

ma anche 100%

italiane e antibioticfree,

come le Naturelle

Rustiche. Cresce

inoltre la richiesta di

ovoprodotti di vario

genere, soluzioni che

il consumatore adotta

per ridurre i tempi e gli

sprechi in cucina come

i tuorli e gli albumi

d’uovo le Naturelle o gli

ovokit con uova sode,

ma anche i preparati e

le farciture della linea

Nonna Anita – senza

glutine e contenenti

uova da allevamento

a terra – come il

Preparato per Pancake

e il Topping allo

Zabaione,un prodotto

unico che non vede

competitor in gdo».

INNOVAZIONE FA RIMA

CON FILIERA…

AIA è presente da oltre

40 anni nel mercato

delle uova e degli ovoprodotti

con il costante

obiettivo di portare

innovazione ed un servizio

sempre maggiore

al comparto.

«La garanzia della

filiera AIA – puntualizza

DM MAGAZINE 51


Malacrinò – ci consente

di soddisfare le richieste

del mercato con

prodotti 100% italiani,

freschi, sicuri e di alta

qualità garantendo una

costante presenza a

scaffale anche in momenti

di forte criticità

della domanda come

l’attuale. Siamo attivi e

dinamici in tutte le tipologie

di allevamento

in linea con le richieste

del mercato e la capacità

di innovare è fondamentale

per rispondere

alle esigenze dei

nostri clienti ed essere

leader del settore».

…E CON QUALITA’

L’innovazione è certamente

un elemento

distintivo e necessario,

non solo in funzione del

mercato ma, per Gruppo

Eurovo, anche a

livello di asset valoriale

interno. «L’azienda –

dichiara Lionello – si

fonda sui pilastri

saldi di qualità

e innovazione e

per questo, da

oltre sessant’anni,

con la nostra offerta

cerchiamo di portare al

consumatore i prodotti

migliori senza limitarci

a quanto è finora stato

prodotto ma sempre

cercando di andare

oltre: migliorando

continuamente i nostri

allevamenti e la qualità

degli ingredienti

di base dei nostri prodotti

e lavorando con

la Ricerca e Sviluppo

per ideare soluzioni che

siano sempre un passo

avanti. Pensiamo a le

Naturelle Deluxe, uova

pregiate ed eleganti,

caratterizzate da gusci

naturalmente colorati

che sono un unicum sul

mercato, senza eguali».

CONSUMATORI

PIÙ INFORMATI

Per comunicare ai

consumatori i plus dei

propri assortimenti,

informandoli sulle

proprietà e sugli svariati

utilizzi delle uova

in cucina, i player del

settore investono costantemente

in comunicazione

adottando mezzi

e strategie diversi. La

strategia di Eurovo che,

da sempre crede che il

principale strumento

di comunicazione

sia la narrazione del

prodotto, si basa su

un’ottica di multicanalità.

«Perfezionare

il messaggio a

seconda dei media

di riferimento è fondamentale

– evidenzia

Lionello -, come

è necessario essere

presenti nei luoghi in

cui si trovano i nostri

consumatori. Per

questo, la televisione

è per noi ancora un

medium leader che

viaggia in parallelo

al mondo digital e

alla stampa».

Nel corso del 2020 anche

AIA prevede un’intensa

attività di comunicazione

per valorizzare

la categoria e conferire

un’identità forte ad ogni

tipologia di prodotto

appartenente all’offerta,

con particolare focus sui

nuovi canali digitali.n

MERCATI DMM

DM MAGAZINE 53


Greenretail è il quotidiano online di Edizioni DM dedicato ai temi della

sostenibilità ambientale, sociale ed economica nelle aziende della distribuzione

e del largo consumo. Ogni giorno notizie, articoli e approfondimenti, per

conoscere, attraverso l’evoluzione della responsabilità d’impresa, il futuro del

retail e dell’industria di marca. Greenretail, un futuro che è già presente.

GREEN RETAIL

www.greenretail.news


Gruppo ISA

allarga i servizi per i consumatori

e lancia l’App

IMPRESE DMM

Intuitiva e semplice da utilizzare, permetterà ai clienti di conoscere

le offerte di oltre 400 supermercati ad insegna Nonna Isa, Sidis, Dimeglio,

Puntodì e D’Italy presenti in tutta la Sardegna

Il Gruppo Isa, leader nella

Grande Distribuzione

Organizzata in Sardegna

e impresa socia di Gruppo

VéGé, ha arricchito la

propria offerta di servizi ai

consumatori con la nuova

App GRUPPOISA. Intuitiva e

semplice da utilizzare, permetterà

ai clienti di conoscere

le offerte di oltre 400

supermercati ad insegna

Nonna Isa, Sidis, Dimeglio,

Puntodì e D’Italy presenti in

tutta la Sardegna.

I consumatori geolocalizzandosi

attraverso l’App,

disponibile sul Play Store

di Android (e a breve anche

sull’APP Store per i

dispositivi iOS), potranno

conoscere con pochi click

orari, servizi, contatti e

percorso più breve di tutti

i supermercati del Gruppo

e soprattutto potranno sfogliare

il volantino del loro

punto vendita di fiducia

quando e dove vogliono.

«Questo progetto nasce in

un momento molto delicato

ma diventa utilissimo

considerato che allo stato

attuale non si possono

distribuire i volantini promozionali

e i clienti hanno

difficoltà a reperire le informazioni

sulle offerte del

loro supermercato» spiega

Michel Elias, Presidente

della ISA S.p.a.

«La App Gruppo ISA nasce

volutamente semplice ma

è già previsto un secondo

step con il rilascio di

ulteriori contenuti e funzionalità

che andranno ad

arricchire ulteriormente

la nostra offerta di servizi

a portata di clic per ogni

consumatore» sottolinea

Mauro Meloni, Responsabile

Commerciale del

gruppo.

«Il progetto avrà anche un

impatto ambientale perché

in futuro consentirà

alla ISA e ai suoi affiliati di

ridurre la carta utilizzata

dei volantini consentendo

anche un discreto risparmio

sui costi di stampa

degli stessi», aggiunge

Filippo Muscas, vicepresidente

della ISA S.p.a. «La

distribuzione dei volantini

non scomparirà ma sarà

ridotta, i clienti potranno

comunque trovare sempre

i volantini presso le casse

dei supermercati oppure

sfogliarli comodamente

con la nuova App».n

DM MAGAZINE 55


RETAIL INNOVATIONS DMM

Caso in anteprima dalla ricerca internazionale ‘Retail Innovations 15’

Carvana

USA

Info chiave

Ecommerce di auto usate con vending machine

2012: lancio

15.000 auto disponibili online

22 vending machine

100 città americane raggiunte

7 giorni: soddisfatti o rimborsati

94.000 auto vendute nel 2018

Area chiave: Rational Experience

Tendenze complementari: Nativo Digitale;

Retailtainment; Mi fido di te;

Grammable

Nata come spin-off di un’azienda storica di

vendita di auto usate, Carvana si basa su un

concept rivoluzionario, tutto centrato sulla

semplicità, la praticità e anche la spettacolarizzazione

del processo d’acquisto di auto usate

online. Partita con l’ecommerce nel 2012,

nel 2013 aveva già aperto la sua prima vending

machine, che dal 2015 si è evoluta con il sistema

di funzionamento a gettone, diventata un’icona

inserita anche nella scena di un recente

film di Disney. Nel 2017 Carvana ha acquistato

la start-up concorrente Carlypso per acquisire

più competenze nella gestione dei big data e

degli analytics. Nel 2018 ha acquisito per 22

milioni di dollari Car360, azienda specializzata

tech specializzata in machine learning,

realtà aumentata, 3D vision e tecnologie per

smartphone per le foto delle auto.

Nativo digitale e Rational Experience

Con Carvana i clienti hanno il completo

controllo del processo di acquisto di auto

online grazie alla piattaforma ecommerce

di ultima generazione. Visitando Carvana.

com, i clienti possono cercare, acquistare,

finanziare e permutare (o vendere) la propria

auto dal proprio computer, tablet

o smartphone in soli 10 minuti.

Retailtainment

L’azienda ha iniziato subito dopo il lancio ad

aprire delle accattivanti vending machine totalmente

automatizzate in cui si possono vedere

56 DM MAGAZINE


RETAIL INNOVATIONS DMM

a catalogo tutte le 15.000 auto disponibili, acquistare

e farsele recapitare lì (o a casa) in un

giorno. Il processo è spettacolare e divertente:

per il ritiro il cliente riceve un mega gettone

che attiva il sistema per la consegna dell’auto.

L’ultima vending aperta, in Ontario (Canada),

ha 8 piani e contiene 27 auto.

Mi fido di te

Per un acquisto importante e costoso come

quello dell’auto la creazione di un contesto

di fiducia è un elemento strategico. Carvana

ha ideato vari elementi che contribuiscono a

questo obiettivo. Qualità garantita: certificazione

Carvana basata su 150 punti di controllo.

Mantenere le promesse: le auto sono

consegnate nelle 24 ore garantite. Soddisfatti

o rimborsati: il cliente

ha una settimana di

tempo per restituire

l’auto. Trasparenza: la

customer experience

online e offline, nei

flagship e nelle vending

machine, è fluida,

con informazioni chiare,

niente ‘asterischi’.

Grammable

Per valorizzare il

divertente e coinvolgente

processo di

acquisto Carvana offre

ai clienti un video

che mostra le diverse

fasi del processo di acquisto e i diversi

passaggi per condividerli sui vari social e

in primis su Instagram. Grazie al suo approccio

‘grammable’ (‘instagrammabile’)

Carvana riesce a favorire il successo virale

del suo approccio innovativo.

Commento finale Kiki Lab

I numeri confermano la bontà del progetto,

che ha valorizzato un approccio multicanale

adeguato per l’evoluzione delle aspettative e

dei comportamenti dei clienti. L’automazione

dei processi e l’efficienza del sistema consente

meno costi con prezzi aggressivi, pur

tutelando i margini. Il concept fa parte di una

tendenza più ampia nel retail focalizzata a

rendere disponibili prodotti che in precedenza

erano disponibili

solo per l’acquisto in

negozio. Senza però

trascurare i canali

offline, anzi reinventandoli

in modo

valorizzante. Sfida:

riuscire mantenere

nel tempo la coerenza

del posizionamento e

a limitare l’uso opportunistico

del reso

dopo 7 giorni.n

Autore: Fabrizio Valente,

founder e amministratore

di Kiki Lab – Ebeltoft Italy

DM MAGAZINE 57


CASTAGNE

Noberasco Caldarroste Express

Un grande classico dello street food

all’Italiana, Noberasco seleziona le

migliori castagne italiane per poterti

offrire il piacere e la fragranza delle

caldarroste appena fatte. Le Caldarroste

Express by Noberasco, oltre ad

essere già pulite e senza buccia, sono

facilmente riscaldabili, nel microonde

o nel forno tradizionale, bastano pochi

secondi e le potrai gustare!

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Mandorle

Le Madeleine alle Mandorle Céréal

BuoniSenza racchiudono tutta la bontà

della classica madeleine e la golosità

delle mandorle in un’unica merenda,

ma senza glutine, latte e zuccheri.

Ideali per la colazione o per una pausa

a metà mattina o a metà pomeriggio.

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L’idea originale era che Nutella Biscuits

fosse come uno scrigno in grado di

contenere un tesoro, custodito da due

biscotti diversi e croccanti, fatti con

farina di frumento e zucchero di canna.

Un tesoro unico e inimitabile: un cuore

cremoso di Nutella.

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Ritter Sport Cacao Selection

Linea dedicata al cioccolato con un

numero limitatissimo di ingredienti: 3 o

4. Pochi ingredienti e 3 provenienze per

un piacere extra intenso. Cacao 100%

sostenibile e certificato.

55% L’Equilibrato dal Ghana,

cioccolato al latte con extra cacao:

gusto armonioso e ben equilibrato del

cacao delle fave provenienti dal Ghana,

arricchito da una nota di latte.

61% L’Aromatico dal Nicaragua,

cioccolato fondente extra: deliziosa

esperienza di gusto grazie all’aroma

intenso delle fave di cacao del

Nicaragua.

74% L’Intenso dal Perù, cioccolato

fondente extra: pregiato ed intenso

cacao del Perù con leggere note

fruttate.

PRALINE CIOCCOLATO

Lindor Pistacchio

La boule Lindor Pistacchio nasce dalle

sapienti mani dei Maitres Chocolatiers

Lindt. Un guscio di finissimo cioccolato

al latte, racchiude un morbido ripieno

dall’irresistibile scioglievolezza al

Pistacchio. L’incontro tra il croccante

guscio fuori e il morbido ripieno dà

vita a un momento di estasi. La nuova

pralina è disponibile nell’iconico

formato Cornet Lindor.

2 | ELETTO PRODOTTO DELL’ANNO 2020

TENDENZE DI CONSUMO

Dalla ricerca condotta da IRI,

emerge un consumatore molto

consapevole che legge con grande

attenzione le informazioni sul

pack. E’ aumentata sensibilmente

SETTORI MERCEOLOGICI

DELLE AZIENDE PREMIATE

SERVIZI FINANCE

E PRODOTTI TECH

Alto livello di innovazione nelle

in queste ultime settimane la categorie dei Servizi, che in questa

rilevanza del search in Internet e edizione rappresentano il 15% degli

la sharing opinion per i prodotti iscritti al Premio. Praticità, sviluppo

innovativi: all’84% dei consumatori tecnologico e customer experience

piace cercare in Internet le

sono gli obiettivi delle aziende in

informazioni sui nuovi prodotti. questo settore che, semplificando

Ultimamente si è verificato anche la vita degli utenti, propongono e

un notevole incremento del

sperimentano nuovi format fisici

Click&Collect.

e/o digitali in grado di cogliere

le trasformazioni del mercato e i

L’88% dei consumatori conosce nuovi atteggiamenti di consumo.

Eletto Prodotto dell’Anno e l’87% Come l’App Unicredit eletta

si fida del Logo. Oggi infatti non nella categoria Servizi Finanziari e

è sufficiente essere conosciuti, Postemobile Creami Weback nella

bisogna ispirare piena fiducia categoria Servizi Mobile.

per essere scelti e consigliati: il

passaparola è la forza del Premio,

ed è per questo che il 71% dei

consumatori preferisce acquistare

un prodotto con il Logo di

Prodotto dell’Anno.

Prodotto dell’Anno è sinonimo

di qualità, sicurezza, credibilità

e affidabilità: sono proprio

questi, infatti, i valori attribuiti

dai consumatori al riconoscibile

logo rosso e bianco presente

sugli scaffali di supermercati,

ipermercati, negozi specializzati,

farmacie e parafarmacie, servizi….

ecc. La conferma di un buon

posizionamento e visibilità dei

prodotti arriva dal crescente

interesse da parte di grandi aziende

a far parte di PDA. Il 76% dei

prodotti eletti nel triennio 2015

- 2017 sono ancora presenti a

scaffale. L’innovazione, che si tratti

di nuovi prodotti o rivisitazione di

prodotti esistenti, è oggi più che

mai la chiave di successo.

GELATI

Gelateria Callipo Le Creme Pregiate

La Linea Creme Pregiate si caratterizza

per le ricette esclusive e ricchissime,

con ingredienti scelti nelle loro terre di

origine e materie prime tipiche della

nostra regione, come ad esempio i fichi

secchi della Valle del Crati e il torrone

di Calabria. Gli abbinamenti insoliti dal

sapore unico sono ispirati ai profumi

mediterranei.

4 gusti disponibili: ricotta con pere

e gocce di cioccolato, cioccolato

variegato al rum con torrone di

Calabria, pistacchio, gusto noce con

fichi di Calabria.

BIBITE

L’Angelica Aloe Vera 30%

L’Angelica propone una linea di

“bevande di benessere” a base di

Aloe, prodotta nei nostri stabilimenti

Italiani. Tutte le referenze contengono

il 30% di Aloe e sono arricchite con i

mix funzionali studiati dai ricercatori

dell’Istituto Erboristico L’Angelica

per le loro proprietà benefiche. Un

nuovo modo di bere sano con gusto.

Disponibile in quattro varianti: aloe

30% original, zero, melograno & carota,

zenzero & limone.

FOOD

ATI

60 PRODOTT

ALLA 15 a EDIZ

ELETTO PROD

2 | ELETTO PRODOTTO DELL’ANNO 2020 ELETT

ELETTO PRODOTTO DELL’ANNO

PREMIA L’INNOVAZIONE

DA 15 ANNI

UN SIMBOLO DI

SUCCESSO

IN PALIO UNICI GIVEAW

Prodotto dell’Anno Day: una giornat

premiazione digitale animata da Ge

Lanzoni, l’attore del collettivo Il Milan

Imbruttito.

Alle ore 16.30 in diretta streaming int

premiazioni per creatività, originalità e

annuncio della scelta del post preferit

grande pubblico.

Nuovi trend di consumo evidenziano ch

wellness coinvolge il 60% dei consumat

italiani e in particolare l’healthy food, m

Generazione Z e Baby Boomers predilig

prodotti naturali e che rispettino l’ambie

In linea con quanto emerge dalla

ricerca IRI che evidenzia come

il wellness coinvolge il 60% dei

consumatori italiani, l’attenzione

a salute e benessere si riflette

anche nelle scelte quotidiane di

acquisto e consumo, e, in primis

le aziende stesse rispondono con

nuovi prodotti naturali, biologici,

free from, integrali e con superfood.

Come Kellogg’s Special K Protein e

Céréal Buoni Senza Madeleine alle

mandorle tra gli eletti 2020.

ORIGINE E

AMBIENTE

Eletto Prodotto dell’Anno, il Prodotto dell’Anno

premio attribuito a prodotti e servizi celebrato i 60 prod

innovativi basato esclusivamente sul innovativi eletti insi

voto di ben 12 mila consumatori Germano Lanzoni, n

italiani, in un momento di grande pubblico come attor

emergenza, lunedì 23 marzo 2020, Il Milanese Imbruttit

ha celebrato i 15 anni dell’edizione fenomeno social.

italiana con una giornata di

Da oltre 30 anni più d

premiazione completamente di consumatori in oltr

digitale per dare un segnale al mondo si fidano dei

positivo e di sostegno alle aziende premiati da altri consu

e ai consumatori. Infatti, per la

prima volta, è stato coinvolto Dalle ore 9 alle ore 16,

anche il grande pubblico con al sito prodottodellanno

meccanismi di gamification e potuto votare il proprio p

premi.

preferito per concorrere

all’estrazione per ricevere

casa propria la famosa b

contenente un’ampia sel

dei prodotti e servizi elett

bevande, integratori, cosm

creme per il corpo, prodott

casa e diversi gadget. In pal

borse per festeggiare il 15es

anniversario di Eletto Prodot

dell’Anno.

SUPERALCOLICI

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Quattro dei più famosi whisky al

mondo Johnnie Walker Red Label,

Johnnie Walker Black Label, J&B ed

il Whisky di malto Cardhu 12 anni

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formato da 20 cl in PET riciclabile.

Prodotti moderni ed accattivanti in

grado di essere bevuti lisci o mixati

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corrisponde a 6 drinks.

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L’Angelica Le Tisane Calde Superfood

L’Angelica propone una linea di Tisane

sviluppata con la migliore selezione di

Superfood, ingredienti che contengono

una vasta quantità di sostanze nutrienti

indispensabili per la salute, abbinati

ad ulteriori ingredienti ricercati e di

gusto che ne potenziano le funzionalità

benefiche. Ogni mix di queste Tisane

è stato realizzato per garantire sapori

inconfondibili.

Disponibili in 8 varianti: cacao arancia

cannella, moringa zenzero vaniglia,

mora curcuma cannella, goji liquirizia

cardamomo, curcuma arancia, zenzero

limone, zenzero cannella, liquirizia

zenzero curcuma.

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dieta equilibrata con ingredienti freschi

e senza conservanti è la soluzione

migliore. Per questo Freskissimo, per

primo in Italia, propone un prodotto

fresco, già cotto, con pochi ingredienti

trattati nel modo più semplice. Il

risultato è un alimento monoproteico

con altissima percentuale di carne,

100% italiana, porzionata in gustosi

bocconcini. Altissima appetibilità

e digeribilità, senza glutine. La

pratica confezione apri & chiudi, una

volta dosata la razione, può essere

nuovamente riposta nel frigorifero,

conservando così l’eccedenza di

prodotto. Disponibile nelle 3 varianti:

pollo con verdure, tacchino, suino.

Il trend

ambien

di un c

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ELETTO PRODOTTO DELL’

SCARICA LO SPECIALE PER CONOSCERE

COME SI È SVOLTA LA PREMIAZIONE DIGITALE,

QUALI SONO I PRODOTTI ELETTI

E I TREND DI MERCATO


O PRODOTTO DELL’ANNO 2020 | 3

I INNOVATIVI

IONE ITALIANA DI

OTTO DELL’ANNO

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tazione profonda e duratura

pplicazione.

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I 10 PREMI DATI DAI NOSTRI

PARTNER MEDIA

Donna Moderna ha messo in

palio una campagna ADV di una

settimana sull’app Meteo.it che

è stata vinta da Equilibra Linea

Carbone per la comunicazione più

creativa.

ELETTO PRODOTTO DELL’ANNO 2020 | 3

a di

rmano

ese

Catalina ha estratto 20.000

comunicazioni aggiudicate per il

premio al miglior team a

Bolton per WC NET Style Active.

erviste,

o dal

e il

ori

entre

ono

nte.

Alberto Grippo

Ceo Leasys

Quali sono le particolarità che rendono innovativo il vostro

prodotto?

Noleggio Chiaro, Eletto Prodotto dell’Anno nella categoria servizi

auto, è uno dei prodotti di punta nel portafoglio di Leasys: si tratta di

una formula innovativa, dedicata a professionisti e privati, concepita

per offrire la massima possibilità di accesso al prodotto di noleggio.

Noleggio Chiaro, infatti, permette di avere la prelazione nell’acquisto

dell’auto al termine del periodo di noleggio in caso di vendita da

parte di Leasys, a un prezzo definito già alla firma del contratto.

Un’opportunità esclusiva, pensata per andare incontro alle esigenze

dei consumatori, nell’ottica di garantire la più ampia libertà di scelta

e risolvere i dubbi relativi alla scelta migliore tra acquisto e noleggio.

Quanto conta l’innovazione per la vostra azienda?

L’innovazione è fondamentale per Leasys, così come lo è per tutto

il gruppo FCA Bank, e per questo siamo definiti i pionieri della

mobilità: ad oggi, infatti, figuriamo tra le aziende europee più

all’avanguardia nel settore automotive, poichè siamo costantemente

alla ricerca di soluzioni innovative e sempre aperti alle sfide attuali

e future, dalla “disownership” alla iper-personalizzazione dell’offerta,

dalla sostenibilità di prodotti e servizi, all’omnicanalità della

distribuzione.

Oltre a Noleggio Chiaro, infatti, ne è un esempio Car Cloud, il primo

servizio di abbonamento all’auto in Italia che ha già registrato oltre

5 mila contratti sottoscritti nei mesi successivi al lancio, oppure

U-Go, la prima piattaforma di car sharing tra privati completamente

gratuita, che permette al cliente di condividere la propria auto nei

momenti di non utilizzo.

A breve, inoltre, sarà disponibile anche il servizio I-link, attraverso cui

l’intestatario del noleggio potrà creare una community e condividere

on gli altri membri l’utilizzo dell’auto e la spesa del canone mensile.

razie ai 300 Leasys Mobility Store distribuiti su tutto il territorio

aliano, infine, garantiamo un contatto diretto e costante con tutti

ostri clienti.

a rappresenta per voi questo importante riconoscimento?

secondo anno consecutivo che Leasys riceve questo premio - lo

o anno è stato riservato al prodotto Be Free, sempre nell’ambito

ervizio auto - e questo riafferma il nostro ruolo di leader della

lità, in grado di interpretare al meglio le esigenze dei clienti,

uendo sempre sulla strada della flessibilità e dell’innovazione.

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i 4,5 miliardi

e 45 paesi

prodotti

matori.

collegandosi

.it, si è

ost

a

orsa

ezione

i: cibi,

esi,

i per la

io 15

imo

to

“In un momento di grande

emergenza ci è sembrato

importante dare un segnale

positivo celebrando i prodotti eletti,

mantenendo vive le relazioni dei

team, dei partner e quest’anno

anche con i consumatori” ha

dichiarato Simonetta Flores, AD

di Marketing e Innovazione Italia

e aggiunge che “Eletto Prodotto

dell’Anno rappresenta un deep

trend per i consumatori, che si

3 | ELETTO PRODOTTO

DELL’ANNO 2020

affidano sempre più al Logo rosso

e bianco nelle proprie scelte di

acquisto. Un successo orientato

all’innovazione.”

ELETTO PRODOTTO DELL’ANNO 2020 | 3

STAGIONALITÀ,

PIATTI PRONTI E EASY FOOD Votati dai consumatori italiani

E SOSTENIBILITÀ

attraverso un’indagine online svolta

Si ricerca la praticità attraverso da IRI, realtà leader nelle ricerche

iano anche origine, piatti di facile preparazione che di mercato, i prodotti eletti

za e stagionalità dei

vanno oltre i soliti sapori e le solite possono fregiarsi per un anno del

cquistati e consumati ricette, senza rinunciare però prestigioso Logo che rappresenta

l’attenzione all’ambiente, a gusto, naturalità e benessere innovazione e soddisfazione, due

iave del 2020 che, sulla come per le Zuppe Fresche Gusto criteri fondamentali che hanno

uovi valori proposti dalla D’Oriente Dimmidisì vincitrici nella portato i consumatori a scegliere

ne Greta, si impone categoria Piatti Pronti.

ciascuno dei prodotti e dei servizi

a società con uno

Tra le categorie merceologiche premiati.

più ampio che include il dell’edizione 2020 del Premio

re animale, la sostenibilità il food resta il comparto più

Prodotto dell’Anno Day, patrocinato

ale e sociale. Tra gli eletti rappresentato; seguono il non food, da AICE, GS1 Italy e Osservatorio

’anno, ad esempio, le il personal care e i servizi.

Immagino, UPA, IAB, IAA, e UNA,

e Rustiche 12h e i Salumi

ha coinvolto non solo personalità

Puro.

del mondo dell’industria, della

distribuzione, della stampa e della

legato alla consapevolezza

comunicazione, ma per la prima

tale attesta come la scelta

volta, anche tutti i consumatori.

onsumo responsabile sia in

Numerosi sono i Media Partner

escita, passando dal 24%

che garantiranno visibilità a tutti

8 al 29% lo scorso anno;

i prodotti eletti sui loro mezzi:

oprattutto i Baby Boomers

L’Economia del Corriere della

anni e oltre) e i giovani

Sera, Donna Moderna-Mediamond,

enerazione Z (15-24 anni) a

Mark Up, GDO Week, Daily Media,

igere prodotti che rispettino

Distribuzione Moderna, Chef

iente e prodotti più naturali.

in Camicia, Shopfully, Catalina

sempre più numerose

Marketing, Supermercato24,

ende che propongono

SupermallbyAvip, Carrefour Italia,

tti con pack riciclabili come

Defi, Groupalia, Kuvut.

rasco i misti Bio e Regionali

o nella Categoria Frutta Secca.

gici o realizzati attraverso

essi eco-sostenibili e con

ponenti naturali anche per

otti non food come Icefor

ologico eletto nella Categoria

ergenti Casa Eco.

Prodotto dell’Anno Day è stato

un successo: 6.000 partecipanti

e circa 13.000 voti, una nuova e

bellissima opportunità di visibilità

per le aziende e di dialogo con

i consumatori sui social media.

L’hashtag #ElettoProdotto2020,

ha consentito di unire in un unico

sguardo il mondo delle aziende

e dei consumatori in tempo reale

tramite i post.

Alle ore 16.30, in diretta

streaming, Germano Lanzoni ha

intervistato alcune aziende elette

e a seguire Simonetta Flores ha

premiato le 10 aziende che si

sono distinte per le comunicazioni

di prodotto più creative, le

foto dei team più originali e

il contenuto più ingaggiante,

votato direttamente dagli utenticonsumatori.

IAB ha estratto dieci accessi gratuiti,

validi per un anno, alla IAB Digital

Academy aggiudicati a Scholl

PediMask ancora come premio al

miglior team e tre accessi gratuiti

ai corsi IAB Digital LAB vinti da

Cereal Buoni Senza, Madeleine alle

mandorle per la comunicazione

creativa.

Defi ha estratto uno slot omaggio

su tutti gli impianti digitali

assegnato a Ritter Sport Cacao

Selection per il miglior team.

Supermall ha offerto una

campagna con 2.500 carrelli della

durata di 14 giorni vinta da Arbre

Magique Racing.

Distribuzione Moderna ha estratto

una pagina pubblicitaria su DM

Magazine e una settimana di skin in

home page sul sito di distribuzione

moderna vinta per il post più

ingaggiante da Kellogg Special

K Protein.

Mark Up ha estratto una pagina

ADV sulla rivista Mark Up vinta da

Leasys Noleggio, mentre la pagina

ADV sulla rivista GDO Week è

andata a Martini Mini Spiedini.

Shopfully ha regalato una

campagna digitale all’interno

dell’app DoveConviene alla linea

Infasil PH Specialist.

Kuvut ha messo in palio una

campagna di WOM vinta da Italsilva

per la linea Bagnodoccia Crema

Spuma di Sciampagna.

Enrico Farina

Responsabile Marketing F.lli Beretta

Quali sono le particolarità che rendono innovativo il vostro

prodotto?

La nuova linea di salumi Puro Beretta deriva da allevamenti in

regime di Animal Wellfare (controllo integrato, tracciabilità e salute

dell’animale), da filiera 100% controllata e Antibiotic Free sin dalla

nascita degli animali, ed è caratterizzata dall’uso trasparente di

ingredienti e additivi.

L’aggettivo “Puro” è un chiaro riferimento al controllo e alla

certificazione della filiera Ogm free, a partire dall’allevamento fino

al punto vendita, nonché all’alimentazione degli animali, nutriti

esclusivamente con cibi di origine vegetale, privi di lattosio e di

glutine e senza glutammato monopodico e polifosfati.

Elisa Tudino

Activation Brand Lead Kellogg Italia

Quali sono le particolarità che rendono innovativo il vostro

prodotto?

La gamma Special K Protein - cereali e barrette - nasce dall’esigenza

di rispondere alla richiesta, sempre crescente, di prodotti proteici:

stando ai dati emersi da ricerche e analisi di mercato, i prodotti a

base di proteine e fibre sono tra quelli più ricercati dai consumatori

italiani e si stima che la percentuali di acquirenti di tali referenze sia

cresciuto dell’1,7%.

E il dato appare in linea con quanto raccomandato dagli esperti,

che consigliano l’assunzione di 0,83 grammi di proteine per

chilogrammo di peso corporeo al giorno per gli adulti.

I prodotti della linea Special K Protein sono pensati per aiutare a

sentirsi più forti e a raggiungere i propri obiettivi quotidiani. Special

K Protein Cereali e Special K Protein Barrette sono realizzati con

ingredienti gustosi, di qualità, e sono fonte naturale di proteine.

Quanto conta l’innovazione per la vostra azienda?

Da oltre 110 anni, Kellogg persegue l’obiettivo di soddisfare, ma

anche di anticipare le esigenze dei propri consumatori, con un

impegno costante rivolto alla realizzazione di prodotti innovativi, di

elevata qualità, in linea con i trend emergenti.

A partire dagli insegnamenti del nostro fondatore W.K. Kellogg,

ancora oggi studiamo costantemente i gusti e le necessità dei

consumatori, che ora richiedono prodotti completi sotto il punto di

vista nutrizionale, ma senza rinunciare al gusto.

Special K risponde a pieno a questo esigenza, così come tutte le

innovazioni che abbiamo in serbo per quest’anno.

Cosa rappresenta per voi questo importante riconoscimento?

Siamo molto orgogliosi di aver vinto il premio Eletto Prodotto

dell’Anno anche quest’anno, terzo anno consecutivo, e questa volta

con ben 2 categorie di prodotti: cereali e barrette.

I consumatori continuano a premiarci dimostrandoci la loro fiducia

e ricevere il loro consenso è fondamentale perchè ci spinge a

migliorarci sempre di più e a investire in gusto e innovazione.

Daniela Antoniuzzi

Responsabile Marketing ICEFOR

ELETTO PRODOTTO DELL’A

Quanto conta l’innovazione per la vostra azienda?

Già a partire dagli anni ’60, con il lancio dei salumi confezionati,

Beretta ha dimostrato la propria natura di azienda all’avanguardia,

che fa dell’innovazione l’asset determinante, anche all’interno di un

segmento così fortemente legato alla tradizione.

Quali sono le particolarità che rendono innovativo il vostro

prodotto?

L’Ecologico Icefor è una linea di detergenti che ha ricevuto la

margherita Ecolabel, l’etichetta ecologica istituita dall’unione

Cosa rappresenta per voi questo importante riconoscimento?

Vincere questo premio è motivo di grande orgoglio e soddisfazione,

soprattutto nell’ambito di un segmento con grandi potenzialità, ma

ancora fortemente di nicchia, e di un mercato molto competitivo.

Questo riconoscimento, inoltre, premia l’impegno e la dedizione di

quanti lavorano quotidianamente nella nostra azienda.

Europea, e che va oltre i requisiti richiesti dal regolamento grazie

all’utilizzo di materie prime vegetali e tensioattivi, ricavati dagli scarti

della barbabietola da zucchero e dal grano.

Si tratta, quindi, di materiali che derivano dalla cellulosa vegetale

e che non inficiano sulle coltivazioni inserendosi, così, in un’ottica

di economia circolare, in base alla quale lo scarto di una filiera

alimentare può fungere da risorsa per un’altra filiera.

L’intera gamma è priva di coloranti, edta e fosfati; i flaconi sono

realizzati in plastica riciclata post-consumo, certificata Plastica

Fonte IRI 2020, istituto leader nelle ricerche di mercato.

Eletto Prodotto dell’Anno, il Premio attribuito a prodotti e servizi innovativi, nasce in Italia nel

2005 grazie all’imprenditrice Simonetta Flores che ha portato sul territorio un simbolo conosciuto da

oltre 30 anni e attualmente presente in più di 40 Paesi nel mondo. I prodotti eletti si distinguono grazie

al Logo rosso e bianco di Eletto Prodotto dell’Anno. Sono sinonimo di qualità, innovazione e affidabilità

perché scelti da 12.000 consumatori che votano attraverso una ricerca di mercato condotta da IRI

(istituto indipendente, autorevole e leader nel campo). Per ogni categoria merceologica - dal food &

beverage, ai prodotti per la casa e per la cosmesi, dal finance al tech - vengono eletti i prodotti che

nella propria categoria hanno ottenuto la media più alta tra innovazione e soddisfazione. I prodotti così

selezionati possono fregiarsi per un anno del prestigioso Logo in tutta la loro comunicazione.

Seconda Vita® e ricavata dalla raccolta differenziata domestica: in

questo modo, garantiamo nuova vita agli imballaggi senza ricorrere

a risorse petrolchimiche.

La linea L’Ecologico, inoltre, è consigliata da Legambiente.

Quanto conta l’innovazione per la vostra azienda?

L’intera strategia aziendale si fonda sull’innovazione, a partire dalla

ricerca e sviluppo fino alla produzione, al fine di realizzare prodotti

altamente performanti a ridotto impatto ambientale.

Contestualmente, lavoriamo con i nostri fornitori allo sviluppo di

progetti basati sulla tecnologia, sulla sostenibilità e sull’etica.

Cosa rappresenta per voi questo importante riconoscimento?

Questo premio prestigioso testimonia la grande importanza che,

oramai, il mercato italiano attribuisce ai prodotti ecosostenibili,

prodotti che Icefor realizza da oltre 30 anni e che contribuiscono

in modo decisivo a ridurre in maniera significativa l’impatto

ambientale.

ANNO 2020

LEGGI LE INTERVISTE

AI RESPONSABILI DELLE AZIENDE ELETTE

E SCOPRI COSA HANNO MESSO IN PALIO

I NOSTRI MEDIA PARTNER


DIGITAL CLUB RETAIL DMM

Digital

ed emergenza sanitaria

Cosa succederà alla riapertura dei negozi e quali saranno i nuovi comportamenti?

È facile ipotizzare che l’e-commerce crescerà e sarà utilizzato anche per l’acquisto

i beni che prima della crisi avevano quote marginali di acquisti on-line

Stavamo seguendo un lungo

percorso sull’interazione

fra smartphone e negozio,

quando è sorta l’emergenza

sanitaria a causa della quale

la maggior parte dei negozi

non alimentari sono chiusi.

Si tratta di una contingenza

dettata dal Coronavirus,

speriamo il più breve possibile,

e presto i clienti torneranno

nei punti vendita.

La domanda non è solo

quando, ma anche quanto e

con quali nuovi comportamenti?

È ragionevole pensare

che l’emergenza sta

spingendo molto la digitalizzazione

dei consumatori.

È facile ipotizzare che l’ecommerce

crescerà e sarà

utilizzato anche per l’acquisto

di beni che prima

della crisi avevano quote

marginali di acquisti online,

magari in modalità

click and collect.

I clienti stanno capendo

e si stanno rapidamente

abituando a fare molte più

cose sui siti e sulle app,

grazie ai propri dispositivi,

siano essi PC, tablet o

smartphone.

Proprio in questi giorni

assistiamo a un proliferare

di nuovi siti e app legati al

commercio. Innanzitutto,

ci sono nuovi portali che

aggregano i negozi di prossimità

che sono in grado di

consegnare a casa.

Oggi questo è l’unico modo

di servire i clienti, domani

sarà una modalità aggiuntiva

per servire meglio i clienti

della propria zona e che

questi ultimi continueranno

a gradire e preferire in

alcuni casi. Questi nuovi siti

nati per fronteggiare l’emergenza,

uno per tutti iorestocasa.delivery,

aprono nuovi

scenari impensabili prima. I

negozi di quartiere avevano

molta difficoltà ad affacciarsi

sul mercato digitale, i

clienti non erano predisposti

a cercarli in quell’ambito,

oggi ciò è possibile e non più

appannaggio esclusivo delle

grandi insegne.

60 DM MAGAZINE


DIGITAL CLUB/RETAIL DMM

Se da un lato il consumatore

si abitua a usare il digitale

per acquistare prodotti

nuovi e farseli consegnare,

dall’altro sta imparando

anche a usarlo per interagire

meglio e maggiormente

con i punti vendita. Un

esempio banale, ma significativo,

è l’uso dell’app

per accedere al negozio. In

questi giorni, infatti, l’accesso

ai supermercati è

contingentato e nelle grandi

città si formano logoranti

code di attesa. A Milano è

subito diventata popolare

una app che consente di

sapere in tempo reale la

coda fuori da ogni supermercato.

Proprio qualche

giorno fa alcune insegne,

fra cui Esselunga, stanno

sperimentando l’uso di

un’app per gestire il posto

in coda: il cliente prenota il

suo posto, riceve un numero

progressivo e quando

manca un tempo ragionevole

all’ingresso viene avvisato

sul suo smartphone

di recarsi in prossimità del

supermercato.

In questo modo

si dovrebbe

ridurre l’assembramento

fisico

all’esterno del

negozio, e al

contempo rendere

più confortevole

l’attesa

per i clienti.

Se è vero che si

tratta di misure

straordinarie, e

che si spera non

troveremo più

code quando l’emergenza

sarà superata, è altrettanto

vero che una larga

fetta della popolazione

si sta abituando a usare

l’app. E domani potrebbe

non essere più prenotare

la coda, ma magari usufruire

di qualche servizio.

Come trovare l’affettato

già pronto al banco rosticceria,

o il pesce pulito e

nelle quantità desiderate

al reparto pescheria. Si

tratta solo di semplici

esempi, ma una volta che

il cliente è uso interagire

in digitale prima e durante

la spesa, gli scenari e le

possibilità diventano davvero

molteplici, limitate solo dalla

nostra fantasia.

Riassumendo, ci sono alcuni

fattori chiave, esasperati dal

momento, che avranno ripercussioni

sui comportamenti

a venire. La digitalizzazione

porta in dote al cliente benefici

e comodità, oggi imprescindibili

in emergenza, ma

apprezzabili anche in futuro.

La digitalizzazione dell’offerta,

che si sta attrezzando,

anche strutturalmente, per

offrire servizi più avanzati e

su più larga scala. Ora anche i

piccoli possono più facilmente

abbracciare un mercato da

molti considerato inavvicinabile.

In altre parole il settore

retail sta imparando a fare di

più e meglio in questo ambito

digitale, adattandosi velocemente

al cambiamento dei

comportamenti di acquisto.

Questa capacità di proposizione

rimarrà e i negozi più attivi

la cavalcheranno, sia per non

disperdere gli investimenti

fatti sia per rispondere alle

mutate esigenze dei propri

clienti.n

Paolo Pelloni

Digital Club/retail

DM MAGAZINE 61


CUSTOMER DMM

Retail sistemico,

branded, future thinker,

human design

centered

(parte 2 a )

Il mondo è arrivato a un livello di complessità elevato, ampio e profondo.

E senza considerevoli cambiamenti - culturali, manageriali, operativi -

non è più gestibile con gli attuali modelli in uso sul mercato.

Credo che avendo la disponibilità

di guardarsi attorno

e raccogliere alcuni indizi ci

siano tutti gli elementi per

comprendere la direzione e

le scelte da fare operando in

primis a livello di ecosistema.

Inizierei con una citazione

di Cosimo Accoto (filosofo

HiTech, research affiliate

MIT di Boston):

«Il livello di complessità che

stiamo introducendo nel

mondo e nella società non è

gestibile se non attraverso

l’iniezione di dosi crescenti

di automazione». Per gli

appassionati di approfondimenti

e dettagli riporto

direttamente il riferimento.

Quello che evidenzia Accoto

è che il mondo è arrivato a

un livello di complessità

elevato, ampio e profondo.

E senza considerevoli

cambiamenti (culturali,

manageriali, operativi)

non è più gestibile con

gli attuali modelli in uso

sul mercato. Da sempre il

mondo è andato avanti per

stadi di innovazione: l’uomo

ha cercato di migliorare

se stesso e il pianeta (valuteranno

i posteri se sempre

in bene); è sospinto da un

desiderio innato di creare

un insieme impressionante

di oggetti, pratiche, idee

(che conosciamo collettivamente

come cultura). A

conti fatti la creatività uma-

62 DM MAGAZINE


CUSTOMER DMM

na affonda le radici nella

vita e nel fatto straordinario

che essa è dotata di un

preciso mandato: resistere

e proiettarsi nel futuro,

non importa quale. Potrebbe

essere utile considerare

queste umili, ma potenti

origini, mentre affrontiamo

le instabilità e le incertezze

del presente.

La filosofia della complessità

ci restituirebbe un’affermazione:

oggi non è

più possibile muoversi se

non attraverso una conoscenza,

almeno complessiva,

dei domini culturali,

tecnologici, economici

ecc. che sono davanti e

in fianco a noi. Non è più

possibile essere degli iper

specialisti e non avere

la minima percezione di

cosa ci sta attorno, per

capirlo ed eventualmente

includerlo attraverso uno

specialista. Sempre di più

dovremo avere due di livelli

di competenza: Macro e

Orizzontale, Micro e Verticale.

Questo è fattore rilevante

per il futuro: multidisciplinarietà,

integrazione,

competenze (hard e soft),

umiltà,

curiosità,

voglia di

conoscenza

e apertura

mentale.

Empatia,

passione,

inclusione,

lavorare

“unendo

i puntini”

sarà fattore

di successo

professionale e

aziendale.

Dal 2020 al 2030 il

mercato cambierà radicalmente:

si sono intrecciati

e innervati cosi

tanti domini culturali

che stanno ridisegnando

lo scenario generale

e particolare. Si parla di

“esponenzialità”, non a

caso. Tradotto: l’intreccio

di vari domini (culturali,

tecnologici, geopolitici,

economici, sociologici

ecc.) stanno portando a

una evoluzione più che

proporzionale. Solo per

dare qualche riferimento,

Mintel, agenzia leader

nella market intelligence,

ha delineato sette temi,

identificati incrociando

dati, fattori socio-politici

e analisi economiche che

disegneranno l’attualità

di consumo dei prossimi

anni. I sette fattori chiave

nella loro singolarità

rappresentano un punto di

partenza, ma danno una

rapida visione della matrice

culturale di fronte a noi

(e stiamo valutando solo

l’aspetto consumo finale).

Riportiamo per brevità e

sintesi i 7 punti in modalità

riepilogativa:

• WELLBEING Seeking physical

and mental wellness.

• SURROUNDINGS Feeling

connected to the external environment.

• TECHNOLOGY Finding solutions

through technology in the

physical and digital worlds.

• RIGHTS Feeling respected,

protected, and supported.

• IDENTITY Understanding and

expressing oneself and one’s

place in society.

• VALUE Finding tangible,

measurable benefits from investments.

• EXPERIENCES Seeking and

discovering stimulation.

Si evince che i cambiamenti

culturali non saranno modesti,

multidimensionali, globalizzati,

cross generazionali (7 generazioni

al momento nel pianeta),

avviluppati, incrociati, intersecati,

mescolati con tanto altro

crea una ambiente complesso.

I clienti finali saranno diversi

da come ce li aspettiamo e

dovremo predisporre soluzioni

alternative se desideriamo

competere e avere continuità

(e ribadiamo, solo nell’ambito

consumer).n

Marco Zanardi

Presidente Retail Institute

e Partner Beready

DM MAGAZINE 63


Nel settore della detergenza e cura dei tessuti esplodono

gli acquisti di igienizzanti e profumatori. Una tendenza in

atto già da da tempo e non solo determinata dalla situazione

contingente dell’ultimo periodo

Quell’irresistibile

profumo di

Pu l i t o


MERCATI DMM

I

prodotti per la detergenza

e cura dei tessuti

viaggiano a due velocità:

da un lato quelli

più tradizionali soffrono,

dall’altro quelli ad

alto valore aggiunto e innovazione

crescono.

Negli ultimi 12 mesi si confermano

i trend visti lo scorso

anno per il comparto Detergenza

e Cura Tessuti: una

flessione dei volumi (-2,1% vs

AP) che viene controbilanciata

da un aumento del prezzo

medio (+2,6% vs AP), risultando

in perfomances pressoché

stabili a valore (+0,4%)

generando 1.664 milioni di

euro, secondo i dati di Nielsen,

tot. Italia, a.t. febbraio

2020.

«I primi mesi del 2020 – commenta

Francesca D’Angelo-

Valente, Direttrice Marketing

Laundry Care Italia di Henkel

Italia – vedono però tutta l’area

detergenza in espansione:

i primi due periodi sono

stati molto positivi e trainati

dalle stesse categorie che l’avevano

fatta da padrone nello

scorso anno, ovvero bucato

grosso e ammorbidenti, dalla

fine di febbraio invece si

manifestano delle dinamiche

nuove. Il mercato accelera ulteriormente

la sua crescita e

vede il contributo accessorio

di tutto il mondo degli additivi

DM MAGAZINE 65


NOVITA’

NOVITA’

IGIENE&SENSORIALITÀ

ASSOCIAZIONE VINCENTE

BIO FORM Plus risponde in modo immediato alle nuove

esigenze dei consumatori con due novità nel segmento

Detersivi. Al prodotto Classico, si affiancano due nuove

referenze: Olio Essenziale di Bergamotto

e Olio Essenziale di Lavanda & Timo.

Composizioni olfattive che evocano purezza e benessere

e giocano due carte vincenti in questo periodo.

Garanzia di Sicurezza, con la promessa igienizzante,

centrale per il nostro brand.

Plus di Sensorialità, per gratificare l’uso quotidiano

in modo coerente con il concept della marca,

anche in tempi di attenzione sanitaria.

Aria fresca e rassicurante

per il tuo assortimento…e per i tuoi clienti.


igienizzanti, conseguenza

abbastanza

“naturale” della contingenza

che l’Italia e

il resto del mondo si

trovano ad affrontare.

Non solo, aumentano

molto le quantità di

prodotto per atto d’acquisto

anche di detersivi

e ammorbidenti».

Crescono i drug stores

In termini di store format

– dichiara Chiara

Binfaré di Nielsen

– anche quest’anno

la perdita più significativa

si registra per

i canali della Distribuzione

Moderna. In

particolare gli Iper,

che pesano circa il

23,5% delle vendite

sul totale Italia, perdono

il -3,8% a volume

vs AP (-2,4% a

valore), nonostante

una promozionalità

molto elevata rispetto

agli altri canali (Intensity

index a volume

supera il 60%). Trend

particolarmente negativi

anche per i

Liberi Servizi (-9,1% a

volume; -6,6% a valore

vs AP).

Invece i Super (29,9%

del turnover a totale

Italia) registrano

una contrazione dei

volumi (-1,8% vs AP)

ma risultano stabili a

valore (+0,6 % vs AP)

grazie ad un aumento

del prezzo medio

(+2,4%).

MERCATI DMM

Da Chanteclair i concentrati profumati

Chanteclair presenta “I Concentrati”, una linea di prodotti per la cura

del bucato che celebra la sensorialità del profumo. La linea si compone

di ammorbidenti concentrati in 4 profumazioni e profuma biancheria

liquidi, un vero e proprio trattamento integrato per la cura del bucato

che prolunga l’esperienza di freschezza e di profumo durante la giornata.

Gli ammorbidenti donano massima morbidezza e lasciano

sul bucato raffinate profumazioni a lunga durata: Muschio

bianco, il classico profumo del pulito di Chanteclair;

Sali marini e fior di loto, profumazione

fresca e leggera; Fiori d’arancio e

narciso, dalle note calde ed avvolgenti;

Peonia e magnolia, delicato e femminile.

Le stesse profumazioni si

ritrovano nei nuovi profuma

biancheria liquidi, che possono

essere usati da soli

in quei bucati dove si

preferisce non aggiungere

l’ammorbidente,

oppure in

combinazione con

gli ammorbidenti,

come booster di

profumo.

DM MAGAZINE 67


MERCATI DMM

L’unico canale che

continua a registrare

performances particolarmente

positive è

quello dei Drug stores

(+4,2% a valore e

+2,0% a volume vs AP)

che guadagna ulteriore

importanza per la

categoria, grazie anche

a un’offerta assortimentale

e di prezzo

differente rispetto agli

Iper + Super e all’elevato

livello di promozionalità

(Intensity

index a volume 53,2%).

I Discount sono in calo

a volume (-2,9% vs AP)

ma, a causa dell’aumento

del prezzo medio

e a una probabile

nuova offerta assortimentale

più premium,

registrano performances

positive a valore

(+3,2% vs AP).

Analizzando le vendite

a livello di Area

Nielsen, si riscontrano

trend negativi

in Area 1 sia a

volume (-2,0% vs

AP) che a valore

(-0,4% vs AP).

Per le altre Aree

si registra un

lieve segnale positivo

a valore, ma negativo

a volume, legato a un

prezzo medio della categoria

più elevato: Area

2 (+0,3% val; -0,9% vol);

Area 3 (+1,0% val; -1,6%

vol); Area 4 (+0,8% val;

-3,2% vol).

Le monodosi trainano

le vendite

Passando al dettaglio

delle categorie che

compongono il comparto,

la più importante

rimane quella

dei Detersivi Bucato,

che nell’ultimo anno

registra una perdita a

volume (-3,2% vs AP)

pur rimanendo stabile

a valore (+0,2% vs AP).

Trend simili anche per

la categoria Cura Tessuti

(+0,6 % a valore ,

-1,2% a volume vs AP).

Nei Detersivi Bucato,

l’effetto maggiormente

negativo deriva, secondo

Nielsen, dai prodotti

più “tradizionali” come

i Detersivi Bucato Lavatrice

Bivalente Polvere,

(-8,6% a valore, -9,0% a

volume vs AP) nonostante

il forte supporto promozionale

in ulteriore

aumento. I Detersivi Bucato

Lavatrice Bivalente

Liquidi + Gel, invece,

flettono principalmente

a volume -4,2% vs AP,

meno a valore (-1,9% vs

AP), fenomeno ancora in

parte influenzato dalla

compattazione. Solo i

Detersivi Bucato Lavatrice

Bivalente in Capsule

crescono ancora rispetto

all’anno precedente

(+28,9% a valore, +36,4%

a volume). Henkel,

azienda leader in Italia

nella cura del bucato,

con marchi storici e

innovativi quali Dixan,

Vernel, Perlana, BioPresto,

L’Acchiappacolore

e altri, a giugno dello

scorso anno ha lanciato


MERCATI DMM

NUNCAS: “DAL 1920, 100 ANNI

DI CASA NEL CUORE”

L’azienda meneghina compie

quest’anno 100 anni di vita e celebra

l’importante anniversario con

tante iniziative lungo tutto il 2020.

Nuncas nasce a Milano nel 1920

da un’idea imprenditoriale del suo

fondatore, Nunzio Cassata. Sin

dalle sue origini opera nell’area

dei prodotti per la cura della casa,

dei tessuti, delle superfici e degli

ambienti, concepiti come veri e

propri trattamenti di bellezza, sotto

la guida, nel tempo, di quattro

generazioni della stessa famiglia.

Oggi al timone di Nuncas vi è Luca

Manzoni, amministratore delegato

e marito di Rosy Maria Cassata,

direttore creativo e nipote del

fondatore con i figli Carlotta Manzoni,

responsabile comunicazione

e Aurelio Manzoni, sustainability

manager. Un’intera famiglia affiancata

da un’importante squadra

manageriale per portare avanti la

mission di sempre: semplificare

lo stile di vita domestico, con prodotti

innovativi e specifici, di altissima

qualità. Pilastro importante

dell’azienda è la sostenibilità, che

da anni persegue grazie alla scelta

pionieristica di utilizzare flaconi in

plastica riciclata e riciclabile nella

linea Vegetale, apripista di un percorso

in continuo divenire.

le nuove Dixan Discs:

detersivo per bucato

pre-dosato che vanta

una tecnologia a

4 camere. «Il lancio

ha riscosso notevole

successo – commenta

D’Angelo-Valente –,

comprovato dal significativo

contributo

incrementale alle vendite

della marca e del

mercato dei predosati

e apprezzatissimo dai

consumatori con ben

500 mila nuove famiglie

che hanno scelto

i prodotti pre-dosati

Dixan negli ultimi

12 mesi».

Profumatori

vere superstar

Invece, la categoria

Cura

Tessuti è in

leggera crescita

a valore,

trainata soprattutto

dagli

Ammorbidenti

Concentrati

(+5,7% vs AP), i

quali contribuiscono

all’espansione del

turnover dell’intero

comparto Detergenza

e Cura Tessuti, grazie

anche all’apporto dei

profumatori biancheria

e in particolare dei

profumatori in perle

(prodotti con prezzo

piuttosto premium).

«L’Italia è il paese

Europeo con la più

70 DM MAGAZINE


A tutta igiene

per Biochimica

Biochimica, azienda di Zola Predosa (BO),

ha allargato la gamma Bioform con un detersivo

bucato igienizzante Sport&Fitness, per intercettare i

consumatori che praticano attività outdoor, ma anche

per rispondere alle consumatrici che non trovano soluzione

ai cattivi odori. «Questo è provocato dai batteri

– spiega Paola Scapoli, Chief Executive Officer di Biochimica

– che si sprigionano in ambienti umidi, ma soprattutto

perché nei prodotti tradizionali mancano i principi attivi

che servono per l’eliminazione dei batteri». Anche sul

fronte delle polveri - l’azienda possiede una delle tre torri

di atomizzazione che esistono in Italia - Biochimica ha

lavorato sull’innovazione, rispondendo alla richiesta di

capi bianchi, senza macchie a basse temperature e

che garantissero disinfezione. Bioform polvere

lavatrice è un prodotto dove la concentrazione

e la combinazione di materie prime

dà risposta a tutte queste

nuove esigenze.

MERCATI DMM

alta percentuale

di ‘scent seekers’,

consumatori amanti

dell’extra profumo

sul bucato che desiderano

una fragranza

davvero intensa e

persistente sui capi

per un effetto long

lasting. Questi consumatori

desiderano

ritrovare sul bucato

una fragranza intensa

e costante nel

tempo, che li accompagni

dal momento

del lavaggio fino a

quando si indossano

i capi», sottolinea

Real Chimica. Il 2020

sarà un anno particolarmente

ricco di iniziative

per l’azienda

di Seregno (MB) nel

mondo della cura dei

tessuti. Oltre al lancio

de “I Concentrati”,

una linea di prodotti

per la cura dei

tessuti (vedi box), si

concentrerà su Chanteclair

Deo Action,

una linea di prodotti

per il bucato studiata

appositamente per

lavorare sulla completa

eliminazione

dei cattivi odori dalle

fibre, agendo in profondità

sulle cause

degli odori. Grazie

all’esclusiva tecnologia

tripla azione, Deo

Action non copre ma

neutralizza i cattivi

odori e ne previene la

ricomparsa, agendo sui

batteri che li causano,

e lasciando sul bucato

solo igiene e freschezza.

La linea si compone

di detersivo lavatrice,

additivo igienizzante

e ammorbidente, tutti

caratterizzati dalla

tecnologia antiodore e

da una firma olfattiva

unica.

Agli italiani piace fresco

In questo segmento anche

Scala, marca storica

sin dagli anni’50,

lancia due nuove gamme

di prodotti: gli ammorbidenti

concentrati

e 3 nuove varianti del

profumatore per tessuti

Gocce di Fresco.

DM MAGAZINE 71


MERCATI DMM

La linea di Ammorbidenti

Concentrati

è composta da 4 varianti

(rosa/violetta,

mughetto/lavanda,

fiordaliso/lavanda,

vaniglia/fresia), ricche

di olii essenziali e disponibili

sul mercato

nel pratico formato da

1,5 lt. La nuova linea

di profumatori Scala

Gocce è pensata per i

tessuti e la biancheria:

un prodotto che

garantisce una fresca

sensazione di pulito

nelle varianti Gocce

di fresco, lavanda e

rugiada. Il 2020 vede

anche il rilancio della

linea Green Emotion

che si presenta

rinnovata e con due

nuovi valori aggiunti.

Il conferimento del

certificato Ecolabel,

il marchio di qualità

ecologica dell’UE che

contraddistingue prodotti

e servizi caratterizzati

da un ridotto

impatto ambientale.

E senza pittogrammi

di rischio e pericolo,

una scelta fatta per

garantire la massima

sicurezza e il rispetto

della persona oltre

che dell’ambiente. I

prodotti Green Emotion

sono ipoallergenici,

i e sono stati testati

contro i metalli

pesanti

(nichel, cobalto,

cromo,

piombo).

Non si fermano

le novità ‘verdi’

La linea Vert di Real

Chimica che nel 2019

ha rilanciato il detersivo

lavatrice con una

nuova formula più

concentrata e potenziata,

in grado di offrire,

con un dosaggio

ridotto a 51ml per lavaggio,

una prestazione

pulente migliorata

rispetto alla versione

precedente, quest’anno

si presenta ai consumatori

con un rilancio

completo della

gamma e con l’introduzione

di una novità:

le prime monodosi di

ecodetergente a doppia

camera. Un detersivo

concentrato e

predosato in monodosi

bicamera, efficace

già dalle basse temperature,

per offrire la

massima efficacia nel

rispetto dell’ambiente

e della pelle. La formula,

coerentemente

alla filosofia Vert, è

creata con tensioattivi

100% di origine vegetale

da fonti rinnovabili

e completamente

biodegradabili, ipoallergenica

e testata

contro la presenza di

metalli pesanti (nichel,

cobalto, piombo,

cromo, mercurio).

Ogni dose contiene

la giusta quantità di

ecodetergente per

ottenere un bucato

perfetto, con la massima

praticità e zero

sprechi. Il film idrosolubile

delle monodosi

è completamente biodegradabile

e si scioglie

completamente

già alle basse temperature.

Il prodotto

è confezionato in una

vaschetta con 50% di

plastica riciclata da

post consumo e a sua

volta completamente

riciclabile. Le monodosi

Vert di Chanteclair

sono proposte in

due varianti: Fresco

profumo di eucalipto,

e Igienizzante con

bicarbonato.

Anche Biochimica

sviluppa una serie

di prodotti verdi, destinati

soprattutto ai

mercati esteri.

72 DM MAGAZINE


«Pensiamo al Nord

Europa – spiega Paola

Scapoli, Chief Executive

Officer di Biochimica

– dove i volumi di

polvere lavatrice sono

molto alti, per il quale

abbiamo sviluppato

formule seguendo le

certificazioni Ecolabel,

Nordic Swan, Athsma

Allergy, fondamentali

per la vendita in quei

mercati».

La comunicazione

Il 2020 sarà un anno

di forti investimenti in

comunicazione per Real

Chimica, che mantiene

sempre attivo il dialogo

con i propri consumatori.

L’azienda infatti,

in controtendenza col

mercato del cura casa

che negli ultimi anni

sta facendo registrare

un calo degli investimenti

pubblicitari,

mantiene alta la pressione

su tutti i suoi

brand, a sostegno sia

dell’innovazione di prodotto

sia del core business.

La strategia di

comunicazione dell’azienda

vede un cuore

di campagna basato su

TV e radio, forte anche

dei memorabili jingle

che contraddistinguono

i brand, arricchito

da investimenti digital

e social e da iniziative

speciali sul territorio

e nei punti vendita.

MERCATI DMM

Un grosso focus sarà

dedicato al rilancio della

linea Vert di Chanteclair,

il brand di ecodetergenti

per la casa e il bucato,

che sarà in onda con una

nuova campagna TV e radio

e consistenti investimenti

digital e social, per

raggiungere con messaggi

specifici e sempre più

mirati il target di riferimento.

Nell’ultimo anno e

mezzo anche Biochimica

si è affacciata in maniera

importante alla comunicazione

TV, radio, ADV,

social per consolidare il

rapporto B2B che B2C.n

Henkel dichiara guerra agli odori

Da gennaio 2020 Henkel ha lanciato una nuova gamma di prodotti con

tecnologia ‘neutralizza odore’ sia nel mercato del bucato che in quello

degli ammorbidenti. Il nuovo Dixan Anti-Odore sintetizza una promessa

chiara: la sicurezza di essere puliti e protetti da odori sgradevoli, garantendone

la piena rimozione dalle fibre, proprio grazie alla tecnologia

Neutralizza Odori. «Al fine di intercettare target di consumatori diversi

ma accomunati dallo stesso beneficio funzionale, Dixan ha deciso di

offrire la sua nuova tecnologia sia nell’ambito della piattaforma Discs,

la più moderna, sia in quella dei liquidi bucato che a oggi vede ancora

la preferenza da parte della fetta più grande dei consumatori», spiega

Francesca D’Angelo-Valente, Direttrice Marketing Laundry Care Italia

di Henkel Italia. Da gennaio 2020 anche Vernel propone una nuova

linea di ammorbidenti concentrati Fresh Control, che grazie alle sua

tecnologia permette di intrappolare le particelle di cattivo-odore che sui

capi, neutralizzandoli per tutto il giorno, e rilascia un’intensa e duratura

freschezza. Nell’ambito dei cattivi odori e tessuti tecnici c’è anche il

nuovo Perlana sport per chi ha bisogno di trattamenti specifici.

DM MAGAZINE 73


TECNOLOGISTICA DMM

Axitea, nuove soluzioni per il controllo

della temperatura corporea e degli accessi

Alle soluzioni tecnologiche si affiancano servizi avanzati di consulenza

per la gestione complessiva del progetto di sicurezza

Axitea, Global Security Provider italiano,

ha presentato un portfolio di servizi e soluzioni

a supporto delle organizzazioni che

intendono far ripartire il loro business in vista

della cosiddetta “fase 2” dell’epidemia di Coronavirus

con la massima sicurezza, rispettando

le indicazioni sanitarie e le normative.

Si tratta di un momento particolarmente

delicato per molte aziende, che vogliono

ripartire con le loro attività e lasciarsi alle

spalle un momento di grande difficoltà, ma

devono farlo seguendo indicazioni stringenti,

intese a protezione di lavoratori e clienti»,

spiega Marco Bavazzano, Ceo di Axitea.

«Come Axitea, vogliamo mettere a disposizione

del mercato la nostra capacità di gestire

la sicurezza a 360 gradi, in modo da dare

ulteriore spinta alla ripartenza di un mercato

che deve ormai guardare al futuro».

Per questa ragione, Axitea ha deciso di

mettere a disposizione di aziende e organizzazioni

un portfolio di servizi e soluzioni

per la gestione operativa della loro attività.

In particolare la soluzione

rilevazione

single temperature:

ideale per le aziende

che non hanno un presidio

all’ingresso o un

sistema di controllo

accessi con tornello.

Le aziende potranno

usufruire di un servizio

di piantonamento con

rilevazione della temperatura

su singolo

individuo o tramite fornitura e configurazione

di termoscanner portatile; il monitoraggio allarme

single temperature & mask: ideale per

le aziende che hanno un presidio all’ingresso

e/o un sistema di controllo accessi, con e senza

tornello. Il terminale, dotato di display, rileva

la temperatura corporea e contestualmente la

presenza di mascherina di protezione. In caso

di presenza di tornello, questo può essere automaticamente

chiuso, altrimenti viene generato

un alert automatico al servizio di sicurezza

dell’azienda

E’ possibile anche prevedere una gestione remota

continuativa h24 da parte del Security

Operation Center di Axitea; il monitoraggio allarme

multi temperature & mask: ideale per

aziende che hanno un presidio all’ingresso e/o

varchi aperti di grandi dimensioni e pertinenze

esterne estese con rischio di assembramento.n

Leggi anche “Nasce la Axitea

academy”

74 DM MAGAZINE


TECNOLOGISTICA DMM

GS1 Italy: la logistica della gdo in Italia

sempre più green ed efficiente

Lo rivela la “Mappatura dei flussi logistici nel settore del largo consumo in Italia”,

condotta in collaborazione con il Politecnico di Milano e con l’Università Cattaneo LIUC

In un anno sono oltre 3,2 miliardi i colli di

merce di largo consumo trasportati sui camion

che ritirano i prodotti dalle aziende e li

consegnano nei punti vendita della gdo. Questi

prodotti riempiono 68 milioni di pallet in un

anno e arrivano ogni giorno a destinazione per

garantire che gli scaffali dei negozi siano sempre

ben forniti.

La logistica, infatti, è un servizio indispensabile

per l’Italia e non si ferma mai. Ma,

soprattutto, continua a migliorare. Rispetto a

10 anni fa è diventata più efficiente, ha ridotto

di 160 milioni di euro i costi e diminuito di 97

mila tonnellate le emissioni di CO2 nell’ambiente

ogni anno.

rivelarlo è la “Mappatura dei flussi logistici

nel settore del largo consumo in Ita-

A

lia” di GS1 Italy, condotta in collaborazione

con il Politecnico di Milano e con l’Università

Cattaneo LIUC, che ha analizzato l’evoluzione

della catena logistica in Italia dal 2009 a oggi.

Quest’importante lavoro di GS1 Italy, destinato

agli operatori professionali della

filiera, ha portato alla luce anche numerose

informazioni utili anche per i consumatori,

perché confutano tanti falsi miti che circolano

sulla logistica e perché dimostrano come

la logistica abbia saputo migliorare sui fronti

del servizio, del costo e dell’impatto ambientale.

In particolare i tre (falsi) miti emersi da rottamare

sono che i camion viaggiano mezzi

vuoti; che per le aziende la logistica è solo un

costo e che la logistica è “vecchia” e non riesce

a stare al passo coi tempi.

Viceversa le curiosità (vere) da scoprire

sono che la logistica del largo consumo

in Italia è sempre più sostenibile; che in Italia

funziona sempre meglio e che le consegne

sono sempre più puntuali. E così si corre

meno il rischio di non trovare i prodotti a

scaffale quando si va a fare la spesa.n

Leggi anche “I fenomeni del largo

consumo in Un anno di Tendenza”

DM MAGAZINE 75


NEWS DMM

Fercam avvia trasporti tutto strada

dalla cina

L’emergenza Corona virus ha messo a dura prova

anche tutto il settore dei trasporti da e verso la Cina,

costringendo gli operatori del settore a individuare

soluzioni alternative ai trasporti aerei e marittimi,

anche in considerazione della notevole domanda di

trasporti registrata nelle ultime settimane. Fercam,

operatore altoatesino di trasporti e logistica, da molti

anni attiva nei trasporti aerei e marittimi da e verso

la Cina nonché con il proprio servizio intermodale

terrestre ferrovia/strada, la “Euro-Asian Landbridge”,

ha istituito ora un collegamento interamente stradale

che collega tutti i siti produttivi cinesi con le varie

destinazioni europee e italiane.

Finiper e Confimprese azzerano gli affitti

per un bimestre

Siglato il protocollo d’intesa tra Confimprese e Finiper

(21 ipermercati e un superstore), che ha accolto il grido

d’allarme dell’associazione sulla crisi del commercio

e sulla rinegoziazione dei canoni d’affitto. Questi i

punti dell’accordo: Finiper rinuncia a due mesi di canone

nel corso del 2020; si impegna ad approntare un

significativo contenimento delle voci di spesa afferenti

alle gestioni dei centri commerciali; Confimprese e Finiper

concordano che, alla ripresa delle attività, il contesto

di contrazione economica risulterà particolarmente

gravoso e, per tale ragione, si impegnano ad

applicare anche ulteriori forme di sostegno economico

e finanziario là dove le condizioni del mercato, alla fine

del secondo semestre 2020, risultassero particolarmente

penalizzanti.

Parmigiano Reggiano: 2019 anno record

per valore alla produzione ed export

Il 2019 è stato un anno record per la produzione della

Dop Parmigiano Reggiano che cresce complessivamente

dell’1,47% rispetto all’anno precedente. Il

Consorzio per la tutela fa presente che i 3,75 milioni

di forme (circa 150 mila tonnellate) prodotte nel 2019

rappresentano il livello più elevato nella storia del

Parmigiano Reggiano. Un giro d’affari al consumo

pari a 2,6 miliardi di euro per la denominazione di

origine protetta che si proietta sempre più verso l’estero.

Negli ultimi tre anni, la produzione è infatti aumentata

da 3,47 milioni di forme a 3,75 milioni di forme,

registrando una crescita pari all’8,1%. L’Italia

rappresenta oggi poco meno del 60% del totale,

contro una quota export del 41% (+4,3% di crescita

a volume rispetto all’anno precedente).

Vino, un calice mezzo pieno

Dopo L’emergenza Covid-19 ha colpito tutta la filiera

vitivinicola italiana. Pesa la chiusura di bar, ristoranti e

il calo dell’export. Gli italiani che, in queste settimane,

hanno acquistato vino lo hanno fatto negli unici canali

aperti: la distribuzione moderna, i negozi alimentari e

l’on line. Per quanto riguarda la Dmo, Iri ha elaborato

per Vinitaly, riprogrammato dal 18 al 21 aprile 2021, i

dati relativi al periodo che va da gennaio al 19 aprile

2020, dunque comprese le settimane di Pasqua. Nei

primi 3 mesi e mezzo dell’anno le vendite di vino in iper,

super, libero servizio,

discount, hanno registrato

una crescita a

volume del 7,9 (+6,9%

a valore) rispetto allo

stesso periodo del

2019. Nel dettaglio i

vini Doc e Docg sono

cresciuti del 6,8 (+

7,6% a valore), i vini Igp

e Igt del 10,5 (+7,7), i

vini comuni del 7,2

(+4,1), gli spumanti

dell’1,2 (+1,6 a valore).

76 DM MAGAZINE


VIDEO DMM

OROGEL: “PRIMO TRIMESTRE CHIUSO IN CRESCITA”

Nonostante l’emergenza sanitaria in corso, il mercato

degli alimenti surgelati nell’ambito del retail sta registrando

performance di vendita molto positive: a confermarlo

sono i risultati ottenuti da Orogel, che ha chiuso il

primo trimestre del 2020 con una crescita del 33%,

pari al 6,5% in più rispetto allo scorso anno. Al contrario,

il food service e il settore del consumo fuori casa vivono

un periodo di forte crisi a causa della chiusura delle

attività commerciali legate alla ristorazione. Ce ne ha

parlato nel dettaglio Luca Pagliacci, Direttore Marketing

Orogel, che ha inoltre fornito un quadro approfondito

delle misure adottate dall’azienda per garantire il lavoro

in sicurezza dei dipendenti e assicurare l’approvvigionamento

dei prodotti nei punti vendita.

ERIDANIA PRESENTA LA NUOVA CAMPAGNA DIGITAL

Con l’hashtag #eridanianonsiferma, l’azienda leader dello

zucchero in Italia torna on air con una nuova campagna

digital che testimonia il costante impegno di Eridania,

anche nel corso dell’emergenza sanitaria, nell’assicurare

la continuità della produzione e la disponibilità costante

dei prodotti. Attraverso il video, l’azienda intende trasmettere

tutta la propria vicinanza al Paese e ai consumatori

italiani, vicinanza che si traduce anche in due iniziative

solidali: la prima consiste nella donazione dell’equivalente

di 50 mila mascherine alla protezione Civile dell’Emilia

Romagna, la seconda nella donazione di 60 mila confezioni

di zucchero destinate ad altrettante famiglie in difficoltà,

distribuite nelle 100 principali città italiane, in sinergia

con la rete delle Diocesi della Caritas.

INALPI DEBUTTA IN TV CON UNA NUOVA

CAMPAGNA PUBBLICITARIA

Latterie Inalpi presenta la sua prima campagna media

nazionale che sarà trasmessa sui canali Rai,

Mediaset, Sky, La7 e Discovery, dal 26 aprile al 16

maggio 2020.

Attraverso lo spot, l’azienda lattiero casearia di Moretta,

in provincia di Cuneo, racconta gli ultimi 10

anni di attività, caratterizzati dalla nascita della filiera

corta e certificata del latte 100% piemontese,

approvata dalle organizzazioni sindacali, dal mondo

cooperativo e agricolo e da alcune associazioni

animali. Il messaggio che Inalpi intende trasmettere si evince dall’utilizzo dell’hashtag #Mangiaitaliano, promosso

e condiviso anche dalla campagna Coldiretti, a sostegno del made in Italy a tavola.

GRUPPO CAFFO 1915 CONFERMA L’ACQUISIZIONE DEL MARCHIO PETRUS BOONEKAMP

L’acquisizione del marchio olandese Petrus Boonekamp

da parte di Gruppo Caffo 1915 consente all’azienda

calabrese di presidiare un settore di nicchia del comparto

degli alcolici, ossia gli amarissimi, rendendola così

specialista in questo ambito sia sul mercato italiano, che

all’estero. Il prodotto, creato nel 1777, è considerato a

tutti gli effetti l’antesignano degli amari e il suo consumo

è consigliabile anche per le miscelazioni. L’operazione

rimarca la volontà dell’azienda di investire su importanti

marchi storici, come dimostra l’acquisizione di Elisir

Borsci San Marzano.

Ce ne ha parlato nel dettaglio Paolo Raisa, Direttore

Commerciale Gruppo Caffo 1915.

DM MAGAZINE 77


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