Touring 07/2020

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S S



Soletta in festa

per il suo giubileo

29

campeggi CS

nuovamente

aperti



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SOARIO

27

Camion dei

rifiuti ecologico

Test V olf,

a edizione

36

Corrieri in bici

ideali in città

22

EDITORIALE

LA RIVISTA I LETTA DELLA SVIZZERA

anto d caello al oerator

del trasorto e della lostca

omplimenti doverosi, vista l’immensa

mole di merci che muovono in e attraverso

la Svizzera. Dedichiamo l’attuale

dossier al variegato settore dei trasporti,

stradale e ferroviario, per vie d’aria e acqua, camion

e corriere in bici. Sono miliardi di tonnellate-chilometro

le prestazioni annue fornite

dal traffico merci, di cui il 3 percento viaggia su

gomma, il 3 su rotaia e appena lo 0, percento

con aereo cargo tutti anelli importanti della catena

d’approvvigionamento, come è emerso con

piena chiarezza durante la crisi del coronavirus

che ha fatto esplodere le vendite online e portato

ai limiti delle loro capacità le aziende di spedizione.

Nel solo mese di aprile la Posta ha trattato

1 milioni di pacchi, con un aumento del 0 percento

rispetto all’anno precedente. Spesso non ci

rendiamo conto che tutto ci di cui abbiamo bisogno

nella vita quotidiana deve essere trasportato

da un luogo all’altro. Un lavoro straordinario,

compiuto giorno dopo giorno da schiere di

addetti. razie

Feli Maurhofer

caporedattore

dosser

11 rporo meri

Cifre per uello via strada,

rotaia, acua, aria e oleodotti

16 l opo oronviru

Nostra intervista a Reto aussi,

direttore dell’Astag

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Sculture monumentali

dall’atelier di Andr Raboud

22 orrieri in iile

uando i trasporti nelle città

si effettuano su due ruote

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Foto: Fabian Hugo

Modella: ohanna rli,

corriere in bici a erna

molt

27 mion elerii

Forte interesse per Futuricum,

i mezzi pesanti svizzeri ecologici

31 ovi e vii

Il parere del dottor hilipp ent,

esperto in malattie infettive

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Abbiamo provato il modello

Ranger di Herocamper

In viaggio

ai tempi del

coronavirus

31

luglio / agosto 2020 | touring 3


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Tra 151 aziende svizzere il TCS

si innalza al uinto posto

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i lavori dei delegati centrali

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Temi trattati nella prossima edizione della

rivista: dossier rientro a scuola, test Honda e,

vacanza in un carrozzone nel iura, TCS

Camping e i bungalo senza barriere

Data di pubblicazione 13.0.2020

luglio / agosto 2020 | touring 5


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ATTUALITÀ CLUB

TCS Drive-in Movies, torna

il cinema su quattro ruote

Mentre nel centro TCS di Betzholz a Hinwil (ZH) il sipario

si alzerà per la sesta volta, Emmen (LU) festeggia la sua prima.

Secchiello del popcorn a portata

di mano, sedili dell’auto

comodamente regolati, radio

impostata su FM 92.5 – tutto

pronto quindi al comando «Vai col

film!» che dal 28 luglio al 30 agosto

risuonerà nel centro TCS Training

& Events Betzholz a Hinwil.

Nato negli USA a cavallo fra gli

anni ’50 e ’60, il drive-in riunisce

amanti del cinema e della cucina

tipica americana. Che si tratti

di un classico o di una pellicola

hollywoodiana, ogni film si trasforma

in un’esperienza indimenticabile

se proiettato sullo schermo

LED Full-HD da 100 mq. Novità

di quest’anno, gli special con spettacoli

comici e concerti.

Le luci si saranno appena spente

a Hinwil che si accenderanno ad

Emmen, quando il cineparco TCS

esordirà nella Svizzera centrale

e resterà in cartellone dall’8 al

20 settembre.

Programma e biglietti: driveinmovies.ch

Tappa anche in Vallese

Oltre ai centri TCS di Hinwil ed

Emmen, anche la sezione vallesana

propone il cinema all’aperto a

Turtmann il 25 e 26 settembre. Da

vedere il roadmovie «Thelma &

Louise» e «Taxisti di notte» (titolo

originale «Night on Earth»), lungometraggio

ad episodi diretto da

Jim Jarmusch. Informazioni sul

sito web della sezione.

TCS Drive-in Movies

Dal 28 luglio al 30 agosto

a Hinwil e dall’8 al

20 settembre a Emmen.

Un’oasi sul lago

Il 9 luglio 2020 riapre i battenti

il campeggio del TCS

Gwatt sul Lago di Thun, in

veste totalmente rinnovata.

In collaborazione con la città

di Thun, durante la pausa invernale

sia l’area che il bistrò

in spiaggia sono stati ammodernati

per rispondere alle

accresciute esigenze degli

amanti del plein air, sempre

più in auge. Bentornati!

Informazioni e prenotazioni:

tcs-camping.ch

Fra verde e acqua Il camping ristrutturato

di Thun apre per la stagione.

Crea invece di gettare

Il TCS ringrazia i tanti partecipanti

alla Upcycling Challenge

«Kids on wheels» che,

confinati in casa, hanno dato

sfogo alla loro creatività costruendo

veicoli con oggetti

usati. Ecco Loris (10), con il

suo «bolide» premiato.

Tutti i vincitori su touring.ch

FOTO TCS, ALD

VACANZE SPENSIERATE CON TCS REISEN

Partire insieme

Quest’anno molti trascorreranno

le ferie estive ed autunnali in patria.

TCS Reisen ha sviluppato un

nuovo programma (in francese e

tedesco) ad hoc per piccole comitive

che comprende una decina di

destinazioni in Svizzera. Chi preferisce

mete all’estero può optare

per altri sei tour di gruppo guidati

nei paesi vicini. E

qualora si dovesse

annullare a causa

del coronavirus

uno di tali viaggi

prenotati, i costi saranno

rimborsati grazie

alla «garanzia TCS Covid-19».

Informazioni e prenotazioni: tcsreisen.ch

TCS Reisen Voglia

di evadere e di avventure

fuori porta.

TCSEL – non c’è

due senza quattro

Servette Geneva eSports è

inscalzabile sulla scena svizzera

di Rocket League, popolare

videogioco di calcio con

auto. La squadra ginevrina

ha battuto i Coconutter nella

finale trasmessa in streaming,

aggiungendo il quarto

titolo consecutivo al suo palmarès.

La 5a stagione inizia

in agosto. tcs-esports-league.ch

luglio / agosto 2020 | touring 7


Europa, rieccoci!

Dopo mesi bloccati in casa, gli automobilisti svizzeri possono

di nuovo uscire dal territorio nazionale. Ricordiamo alcune

regole da rispettare per evitare brutte sorprese all’estero.

L’apertura delle frontiere ha dato il via

alla ripresa dei viaggi in Europa, con

grande gioia anche dei confederati.

Gioia, questa, rimastaci preclusa per

mesi, sin dal rientro dalle vacanze sulla

neve. Ma per quanto euforici, attenti a

non mettersi sulla strada senza le dovute

precauzioni. È importante prepararsi

con la consueta serietà: il sito TCS

informa in modo dettagliato sulle condizioni

per i viaggiatori e la situazione

attuale nei diversi Paesi di destinazione.

Quanto alla dotazione obbligatoria

dell’auto, ricordiamo il contrassegno CH

in formato ufficiale e il triangolo. Inoltre

il gilet riflettente EN471 è obbligatorio

nella maggior parte dei Paesi europei.

Ad esempio in caso di panne, in

Francia deve essere indossato, e in Italia

anche con scarsa visibilità fuori dall’abitato.

In Austria non deve mancare a

bordo la farmacia di primo soccorso,

mentre l’estintore è d’obbligo in Grecia,

Polonia e Slovenia. In alcune città quali

Milano e Bologna è consentito circolare

in centro soltanto se muniti dell’apposito

bollettino ambientale. È indispensabile

informarsi in dettaglio sulle

disposizioni antinquinamento valide

in loco.

Moto, rimorchi e camper sono a loro

volta soggetti a normative specifiche: gli

amanti del turismo itinerante possono

sostare solo nelle aree attrezzate ufficiali.

Il campeggio selvaggio è infatti autorizzato

unicamente in tutta la Svezia.

Anche per i ciclisti valgono regole precise:

Francia e Ungheria, ad esempio,

impongono il gilet riflettente di notte.

Informazioni aggiornate su tcs.ch

Pronti a partire in

piena regola con le

leggi vigenti nei Paesi

che si visiteranno.

LA FOTO

A monte! È tempo di migrare

– non solo per le persone

impazienti di rimettersi

in viaggio, ma anche

per le mucche che passeranno

l’estate all’alpeggio.

A metà giugno, 500 capi

di bestiame sono saliti da

Adelboden all’Engstligenalp,

accompagnati dai

pastori. La transumanza

nella zona bernese è fra le

più spettacolari. Per superare

il dislivello di oltre

600 metri, gli animali ci

mettono circa 90 minuti.

Quest’anno, il pubblico è

stato il grande assente.

LA CIFRA

212

gravi incidenti si sono

verificati nel 2019 in Svizzera

con i trasporti pubblici.

Nessun passeggero

figurava tra i 25 morti.

Considerate le prestazioni

di trasporto, il treno rimane

il mezzo più sicuro.

Per garantire la sicurezza

nel trasporto merci, lo

scorso anno gli ispettori

dell’Ufficio federale dei

trasporti hanno ispezionato

400 convogli per un

totale di 7000 vagoni.

Piccoli gioielli lungo il Grand Tour

LA PAROLA

Conoscete Bauen oppure Pleujouse e

Giornico? Se la risposta è no è il momento

ideale per scoprire queste perle

poco note e lontane dalle rotte battute.

La graziosa Bauen, ad esempio, si affaccia

sul Lago dei Quattro Cantoni e gode

di un clima particolarmente mite. Nei

giardini dal tocco mediterraneo crescono

palme, oleandri e kiwi. Pleujouse

si situa nella parte orientale dell’Ajoie,

nel Giura, fra pascoli e vallate boschive.

È sovrastata dal castello medievale costruito

su uno sperone roccioso. Giornico

poi è adagiata nella bassa Valle

Leventina. È bagnata dal Ticino che si

divide in due rami formando un isolotto,

l’unico che sorge nel fiume e collegato al

borgo da due ponti romani. I tre villaggi

si trovano lungo il Grand Tour of Switzerland

e, pur nell’ombra degli altri siti

più visitati, sono inseriti nell’ISOS, l’Inventario

federale degli insediamenti da

proteggere d’importanza nazionale.

myswitzerland.com/isos

I fiumi volanti sono creati

dall’evaporazione dell’umidità

sopra i corsi d’acqua e le

foreste (ad es.) dell’Amazzonia.

Un albero emette circa

1000 litri d’acqua al giorno –

con l’attuale riserva di alberi,

ciò equivale a ca. 20 miliardi

di tonnellate di vapore acqueo

ogni giorno, che fornisce, tra

l’altro, pioggia e acqua nella

grande area di São Paulo.

8 touring | luglio / agosto 2020


ATTUALITÀ

FOTO KEYSTONE, TCS, ALD

Lavorare in stazione

Nei prossimi anni si prevede

di creare una rete di 60–80

spazi per coworking regionali

nelle stazioni ferroviarie

svizzere di piccole e medie

dimensioni. È stato infatti

firmato un accordo strategico

tra le FFS e la cooperativa

Village Office. I vantaggi

sono evidenti: questi spazi di

co-lavoro nelle zone rurali

permettono di lavorare a pochi

passi dal domicilio riducendo

anche il numero dei

pendolari e dunque il volume

di traffico negli orari di punta.

Inoltre, non dovendo effettuare

grossi spostamenti, la

qualità di vita dei lavoratori

migliorerà.

Recital all’aperto

Vista la situazione sempre

particolare, il «Festival international

du Lied» lanciato

dalla direttrice e mezzosoprano

Marie-Claude Chappuis

si reinventa in chiave

drive-in. Serate open air dal

25 al 31 luglio, su un grande

parcheggio a Charmey (FR),

per gli amici della musica e

del Bel canto.

drive-in-festival.com

Auto, l’usato resiste

Mentre le vendite di automobili

nuove in Svizzera sono

crollate sotto l’impeto della

pandemia, l’usato se la cava

meglio. Il fenomeno si spiega,

secondo i professionisti del

settore, con l’attendismo dei

consumatori, ancora restii ad

investire in un veicolo nuovo.

In aprile, l’istituto auto-i-dat

riportava che per ogni nuova

vettura venduta si contavano

4,5 usate passate di mano. Se

il trend dovesse persistere, la

scelta di veicoli d’occasione

finirà per assottigliarsi sensibilmente.

A meno che i generosi

sconti offerti sulle auto

nuove in stock non invoglino

all’acquisto.

Il mito vive

Range Rover compie 50 anni.

La saga inizia nel 1970 con il

lancio del primo fuoristrada

2 porte, ancora spartano ma

dagli interni quasi signorili

per l’epoca. La seconda generazione

arriverà nel 1994. La

britannica è andata nobilitandosi

diventando il fuoristrada

di lusso più amato

dalla gente comune come dai

famosi. Buon compleanno!

luglio / agosto 2020 | touring 9


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luglio / agosto 2020 | touring 11


Fluss d merc n era

n Svizzera nel trasporto merci vengono fornite prestazioni per un totale di 8 miliardi

di tonnellatechilometro allanno. er rendere lidea, lequivalente ad 1 milione di patate

che compiono 7000 volte il giro della terra. Con il 99 percento, la parte del leone ricade

sulla strada e la rotaia split modale. on va per sottovalutata limportanza dei servizi

di trasporto effettuati per via aerea, via fluviale o ancora tramite pipeline.

S S S

STRADA

In Svizzera, le merci viaggiano principalmente

sull’asfalto. Nel 201, le prestazioni totali del tra

sporto merci su strada – in entrata, uscita, tran

sito e nazionale –

hanno totalizzato 17,7 miliardi

di tonnellatechilometro pari a due terzi del ca

rico totale. Con 6, miliardi di chilometri per

corsi, gli autocarri, i semirimorchi e i furgoni rap

presentano appena un decimo delle prestazioni

chilometriche totali del traffico stradale motoriz

zato, ma generano un uarto dei costi totali ov

vero circa 19 miliardi di franchi. Con 2,1 miliardi

di tonnellatechilometro, gli alimentari e mine

rali non energetici costituiscono di gran lunga la

pi importante categoria di merci trasportate su

strada.

o inerene il 95 percento del trasporto

stradale di merci avviene con mezzi pesanti su

periori a 3,5 t. Sebbene i veicoli leggeri traspor

tino soltanto il 5 percento, riuniscono su di s il

67 percento dei chilometri percorsi dalle merci a

causa dei carichi ridotti a bordo.

ROTAIA

La seconda fetta pi grossa nel traffico merci in

Svizzera ricade sulla rotaia: con 10,2 miliardi di

tonnellatechilometro, i trasporti ferroviari ne

rappresentano il 36 percento. Le prestazioni chi

lometriche sono arrivate a 2 milioni, circa il 12

percento dei trasporti ferroviari complessivi. Con

2,1 miliardi di franchi il trasporto ferroviario di

merci incide nella misura del 20 percento sui

costi totali. I pi trasportati da uesto vettore

sono i metalli (951 milioni tkm), i prodotti petro

liferi (21 milioni tkm) nonch i minerali non

energetici (553 milioni tkm).

o inerene nel 201 il trasporto in tran

sito ha rappresentato il 63 percento del traffico

ferroviario di merci totale, allorch i trasporti na

zionali sono stati del 25 circa. Il 70 percento

del traffico merci transalpino è avvenuto sulla

rotaia.

12 touring | luglio / agosto 2020


DOSSIER

ARIA

Con appena mezzo milione di tonnellate

all’anno, il trasporto aereo merci e postale rap

presenta appena lo 0,2 percento del volume to

tale trasportato. Oltre il 75 percento passa per lo

scalo di urigo, il 14 percento per asilea e il 10

per inevra. Nonostante i uantitativi ridotti, il

trasporto merci via aria assume un ruolo molto

importante per gli scambi commerciali con l’e

stero: con 100 miliardi di franchi rappresenta il

15 percento dei valori importati e oltre il 30 per

cento dei valori esportati. Il trasporto aereo mo

vimenta principalmente prodotti pregiati, dell’in

dustria meccanica, elettronica, orologiera e

farmaceutica.

o inerene i dazi doganali prelevati sul

trasporto merci in entrata e uscita all’aeroporto

di urigo ammontano a 2 milioni di franchi

al giorno.



ACA

In Svizzera la navigazione commerciale si svolge

essenzialmente sul Reno. I tre porti di asilea

leinhningen, irsfelden e MuttenzAuhafen

smaltiscono ogni anno 7 milioni di tonnellate e

oltre 100 000 container, circa il 10 percento de

gli scambi totali con l’estero. Le principali merci

importate sono il greggio e i prodotti petroliferi,

mentre vengono esportati perlopi minerali non

energetici e materiale da costruzione.

o inerene con 7 centesimi per tonnel

lata trasportata, i costi chilometrici del traffico

merci fluviale sono nettamente inferiori a uelli

del traffico ferroviario (17 ct.) o stradale pesante

(55 ct.) –

grazie ai grossi uantitativi trasportati e

ai costi infrastrutturali bassi.


OLEODOTTI

La Svizzera è raccordata al sistema di oleodotti

europei. Ogni anno uesti convogliano verso il

nostro paese 4 milioni di tonnellate di petrolio

e prodotti petroliferi (112 milioni di ton

per un valore intorno ai 2,6 miliardi

greggio

nellatekm) di franchi. Ci corrisponde a circa il 40 percento

importazioni totali di petrolio. Tre uarti

delle vengono pompati attraverso l’Oloduc du ura

neuchtelois alla raffineria di Cressier (NE). Il re

sto è costituito da prodotti uali benzina, chero

sene, olio da riscaldamento, diesel che fluiscono

a inevra tramite la Sapproipeline.

o inerene dalla chiusura della raffineria

di Collombe (VS) nel 2015 le importazioni

di petrolio via oleodotti sono diminuite del

24 percento.

TONNELLATA

CHILOETRO

Unità di misura della prestazione del

trasporto merci (t-km). Si ottiene

moltiplicando la distanza percorsa in

chilometri per peso trasportato in

tonnellate. Il parametro permette di

valutare le prestazioni effettive fornite

sulla rete di trasporto e di riflesso

la domanda di servizi di trasporto,

calcolandone benefici e costi.

onti Ufficio federale di statistica, Ufficio

federale dei trasporti, ort of Sitzerland,

aeroporto di Zurigo, Cockpit, Avenerg Suisse

luglio / agosto 2020 | touring 13


uando l acco

consenato a domclo

l commercio elettronico cresce a ritmi accelerati. ppure,

contrariamente alle aspettative, finora le ricadute sul volume

del traffico stradale non si fanno sentire che marginalmente.

nche limpennata dei rifiuti di imballaggio di tutti questi

acquisti online non crea un problema in Svizzera, anzi.

S S

Daniel erber si diverte a

fare shopping su internet.

Nelle ultime due settimane

gli sono stati consegnati

un televisore, una lampada a stelo,

ben dieci piante da balcone, uno

smoing e un canotto. Apprezza la

comodità di acquistare online, risparmiando

tempo e seccature. Ma

per i prodotti alimentari, non rinuncia

ad andare in negozio. Ci tiene a

che la verdura e la carne che compra

siano fresche e di qualità. Il bernese

è in buona e numerosa compagnia.

Secondo l’Associazione svizzera di

vendita a distanza (ASVAD), nel

01 gli acquisti online hanno raggiunto

un valore totale di 10,3 miliardi

di franchi, in aumento dell’,4

percento sul 01. la tendenza

conquista sempre più confederati

oggi DPD, uno dei maggiori netor

di corrieri internazionali attivo in

Svizzera (plichi, pacchi, epress),

esegue più del doppio di consegne a

privati rispetto a cinque anni fa.

In aprile, quando la maggior parte

dei negozi stazionari erano chiusi in

Svizzera a causa del Covid-1, si è

registrato un boom degli ordini

online, cresciuti del 0 rispetto al

medesimo periodo dell’anno precedente.

Sull’arco di un mese, la Posta

Svizzera ha trattato oltre 1 milioni

di invii. Il gigante giallo è stato in

grado di gestire la marea di pacchi

grazie al ricorso a personale normalmente

addetto ai centri lettere che

hanno smistato a mano circa 130

mila pacchi al giorno. Inoltre, le spedizioni

sono state garantite con la

flotta di 100 furgoni, 500 in più

che nel 015. «Ci aspettiamo che

nelle prossime settimane dopo l’emergenza

pandemica il volume dei

pacchi diminuisca leggermente, ma

non ai livelli pre-coronavirus», fa il

punto della situazione Oliver Fleler,

portavoce media della Posta.

I due att della lanca

In che misura il crescente numero

di furgoni che circolano sulle strade

per effettuare le consegne nelle

grandi e piccole agglomerazioni incide

sulla densità del traffico La

risposta ci viene da una recente in-

dagine curata dalla società di consu-

lenze economiche SS di asilea in

collaborazione con l’Università di

scienze applicate di urigo (HA)

su incarico dell’Ufficio federale delle

strade (USTRA). Lo studio è basato,

fra l’altro, su interviste con 1000

consumatrici e consumatori. «Se

da un lato le vendite per corrispon-

denza determinano un aumento dei

trasporti stradali di merci di circa l’1

percento, dall’altro il traffico indivi-

duale motorizzato per gli acquisti si

riduce della stessa percentuale», tira

le somme olfram gi, responsa-

bile dello studio SS.

li autori prevedono tuttavia che i

trasporti per il recapito a domicilio

cresceranno puntualmente nelle

aree cittadine. In quest’ottica, le

aziende di spedizione dovranno or-

ganizzare in maniera più efficiente e

sostenibile la loro attività, raggrup-

pando viaggi e colli, ed utilizzare

veicoli a basse emissioni sull’ultimo

miglio. Ma non solo i vettori devono

darsi da fare. Toccherebbe infatti

allo Stato e alle autorità locali pro-

muovere l’impianto e la gestione di

punti di ritiro (picup station) sul

territorio e predisporre spazi urbani

logistici. A tal fine occorrono specifiche

linee direttrici e sussidi pubblici,

per citare gli studiosi. uesti si pongono

inoltre il quesito se il canale di

spesa sia ragionevole secondo logiche

di accessibilità e considerando le

14 touring | luglio / agosto 2020


DOSSIER

eat neubhler, direttore RP,

mette subito in chiaro che il cartone

recuperato non è uno scarto, bens

una materia secondaria preziosa «Il

cartone piegato e triturato nei nostri

centri di smaltimento è molto richiesto

sia dalle due fabbriche di carta

operanti in Svizzera che dai commercianti

che lo rivendono a clienti

nazionali e all’estero». Spiega che il

cartone pu essere riciclato da cinalternative

«Se ordinando via eb

l’utente evita di doversi spostare per

molti chilometri, allora la circola-

zione si riduce», fa notare gi. Nel

caso in cui si fa consegnare un arti-

colo a casa quando potrebbe passare

direttamente in negozio rientrando

dal lavoro, allora questa scelta con-

tribuirebbe invece ad un ulteriore

congestionamento delle strade.

artone recuerato

merce reosa

Finora le vendite per corrispondenza,

seppur in rapida crescita, non inci-

dono dunque che marginalmente sul

volume del traffico. Ma che ne è dei

rifiuti imputabili all’e-commerce

Nel caso di Daniel erber, tutta la

merce ordinata gli è arrivata in sca-

tole di cartone. I centri di raccolta

nei comuni e nelle città non dovreb-

bero ormai traboccarne Da premet-

tere che mancano cifre ufficiali sulla

quantità di cartone raccolto ogni

anno in Svizzera. Alcune indicazioni

ci provengono per dalla statistiche

dell’associazione «Reccling Papier

+ arton (RP)» da alcuni anni i

sovraimballaggi importati (ad esempio

scatoloni multi-confezione per

grossisti) sono in forte aumento. Nel

01 hanno totalizzato 50 tonnellate,

con un aumento dell’11,1

percento rispetto all’anno precedente.

que a sette volte, dopodich le fibre

di cellulosa saranno diventate

troppo corte per essere riutilizzate.

Ma neanche questi residui andrebbero

persi. «Nelle cartiere servono

come biomassa per produrre gas naturale

che a sua volta viene utilizzato

per riscaldare i rulli attraverso

i quali viene fatto passare ed asciugare

il nastro di carta nuova», illustra

neubhler. Nei mesi di marzo

e aprile 00 il cartone è stato particolarmente

richiesto e costoso perch

in Spagna, Francia, Italia e Polonia

si è registrato un netto calo della

carta raccolta. Le cartiere di questi

paesi hanno dovuto colmare la strettoia

per tenere il passo con i loro

carnet pieni, hanno acquistato

grossi quantitativi di carta da macero

da altri paesi, fra l’altro dalla

Svizzera. •

Nome cambiato dalla redazione

Se da un lato le vendite

per corrispondenza

determinano un aumento

dei trasporti stradali di

merci di circa l1 percento,

dallaltro il traffico

individuale motorizzato

per gli acquisti si riduce

della stessa percentuale

ora gi

direttore BSS, società di consulenze

economiche, responsabile dello studio

luglio / agosto 2020 | touring 15


aremo d certo colt

dalla recessone

emergenza coronavirus ha messo sotto forte pressione il settore

dei trasporti. camion erano in viaggio per approvvigionare

il aese, mentre i pullman e i tai rimanevano fermi. bbiamo

parlato degli scenari del dopo Covid19 con eto aussi, direttore

dellstag ssociazione svizzera dei trasportatori stradali.

S

e effetto a auto lemerena

coronarus sul settore de

trasort

Le ripercussioni sono state molteplici.

All’inizio della crisi il traffico

merci ha avuto il suo bel da fare, soprattutto

per quanto riguarda la fornitura

di beni alimentari. razie ai

mezzi pesanti gli scaffali dei negozi

erano sempre pieni. Il trasporto su

strada ha garantito in modo affidabile

sia la fornitura delle merci che

lo smaltimento dei rifiuti. Per contro,

la situazione nei gruppi professionali

di autobus e tai è stata catastrofica.

In particolare i pullman per

i viaggi si sono dovuti bloccare da un

giorno all’altro, e ci proprio all’inizio

della primavera, che per questo

settore è già alta stagione. Anche

molte imprese di tai hanno visto

sparire i clienti da un momento

all’altro, senza ricevere all’inizio alcun

aiuto economico dalla Confederazione.

Intende dre ce tassst s

sono troat n una stuaone

artcolarmente sfaoreole

Certamente. All’incirca l’0 dei

tassisti sono indipendenti e dunque

tale categoria ha dovuto aspettare

relativamente a lungo per ottenere

un sostegno finanziario pubblico.

ome a otuto autare lsta

Siamo diventati subito attivi politicamente.

razie ai nostri buoni contatti,

abbiamo anche ottenuto subito

la giusta considerazione. La maggior

parte delle nostre richieste è stata

accolta e applicata velocemente.

ual erano le ostre rceste

L’estensione dell’indennità per lavoro

ridotto ai contratti stagionali e

su chiamata. Inoltre abbiamo richiesto

la concessione di crediti ponte

Covid-1 e l’introduzione di corsie

speciali per la gestione rapida del

traffico merci e la riapertura per gli

autisti delle aree di sosta e toilette

lungo la rete nazionale e in dogana.

In uesto erodo come a

funonato la collaoraone

con le autort

La collaborazione con il Consiglio federale

e l’Amministrazione federale,

in particolare con l’Ufficio federale

delle strade e le autorità doganali,

si è svolta in modo pragmatico ed

efficiente. Abbiamo potuto portare

avanti velocemente le nostre richieste

che sono state accettate ed applicate

senza complicazioni burocratiche.

Per questo è stato possibile

migliorare in breve tempo la situazione

in cui si era ritrovato il nostro

settore.

urante lemerena coronarus

conducent d camon sono stat

addrttura consderat come ero

osa a snfcato er o

In prima linea c’erano i medici e il

personale di cura. Ma improvvisamente

la gente si è resa conto che

c’erano anche persone che rifornivano

il Paese con alimentari e beni

di prima necessità. Si è capita la necessità

del loro lavoro. Per noi è stato

molto importante perch era da anni

che ci impegnavamo per ottenere

questo riconoscimento e improvvisamente

lo abbiamo ricevuto. uesto

fatto ha impresso una spinta rinvigorente

all’intero settore.

uesta nuoa enera s sente

ancora adesso

S, lo noto soprattutto nel campo

della politica. Adesso siamo invitati

alle discussioni sul coronavirus in

seno al Consiglio federale. il se-

gnale che finalmente veniamo presi

sul serio, perlomeno a questo livello.

Tuttavia è difficile dire se la manife-

stazione di stima per il nostro lavoro

rimarrà tra la popolazione. certo

comunque che la prestazione fornita

dal settore dei trasporti durante la

crisi ha portato a un miglioramento

della nostra immagine.

uesto effetto osto sul

ostro settore err sfruttato

er formulare rceste concrete

ad esemo er uanto concerne

la retruone

Di sicuro seguirà anche una serie di

richieste, ma dobbiamo comunque

rimanere realistici. Alla fine è il con-

sumatore a decidere quanto valore

attribuire a una determinata presta-

zione o prodotto. Con la normalizza-

zione della situazione si assisterà

probabilmente a un ritorno al vec-

chio modo di considerare le cose.

a lello oltco cosa succeder

con la flesslt del deto d

crcolare de camon d notte e

d domenca durante la crs

Il divieto di circolazione notturno

deve essere mantenuto come prima.

Non serve a nessuno poter partire

prima, ma poi non trovare nessuno

nel luogo di destinazione che possa

ricevere in consegna la merce. A noi

preme mettere sulla rotaia il traffico

di transito da confine a confine attraverso

le Alpi. Il gran vantaggio

16 touring | luglio / agosto 2020


DOSSIER

del traffico ferroviario è che pu

viaggiare di notte. in fondo non è

nemmeno nel nostro interesse avere

maggior traffico in autostrada.

sta contnua a erseure

l trasfermento dalla strada

alla rotaa

S, certamente. L’industria dei trasporti

svizzera ha contribuito in

modo determinante ai progressi

ottenuti sinora nel trasferimento su

rotaia. Inoltre è chiaro che ogni impresa

vuole circolare con i migliori

mezzi di trasporto il più economicamente

e velocemente possibile. Da

confine a confine ci impegniamo

molto per il trasbordo del traffico

merci dalla strada alla rotaia

quando ha senso farlo. per illuso-

rio pensare che la distribuzione ca-

pillare delle merci possa avvenire

anche con la ferrovia.

contento d come s aana con

l trasfermento su rotaa

In Svizzera il transito da confine a

confine è costituito da una quota del

0 su rotaia e del 30 su gomma.

Se guardiamo ai nostri Paesi confinanti,

la loro quota su rotaia è del

0. Abbiamo dunque fatto un

buon lavoro. necessario aumentare

ulteriormente le nostre cifre,

ma per far ci ermania e Italia dovrebbero

garantirci le linee di accesso.

il motivo per cui non abbiamo

fatto ulteriori progressi nel

trasporto di merci transfrontaliero.

entamente sar d nuoo

ossle aare n uroa

ual msure d roteone

erranno adottate ne ullman

Al momento di salire a bordo i passeggeri

dovranno disinfettarsi le

mani e indossare la mascherina, che

a seconda della dimensione del veicolo

potrà essere tolta durante il

viaggio. Inoltre i passeggeri non si

siederanno uno accanto all’altro,

fatta eccezione per le cop-

pie e le famiglie. Anche nelle sale di

attesa dovrà essere rispettato il distanziamento

sociale. Si deve dire

che nei pullman è più facile far rispettare

le regole che non sui mezzi

di trasporto pubblici. Posso concludere

dicendo che il pullman è un

mezzo di trasporto molto sicuro anche

dal punto di vista del rischio di

contagio da coronavirus.

a er lmresa sar ancora

reddto aare

Dipende molto dal veicolo, un pulmino

non è comparabile con un autobus

a due piani. Le misure di protezione

permettono comunque di

condurre un’attività che possa generare

un utile.

on l Fondo d soldaret del

oronarus orosol stata

creata suto una attaforma er

aende del settore della molt

ome s arrat a

uesta dea


a confine a confine ci

impegniamo molto per

il trasbordo del traffico

merci dalla strada alla

rotaia quando ha

senso farlo

to Jaussi

direttore Astag

luglio / agosto 2020 | touring 17


DOSSIER

All’inizio della crisi un nostro membro

a Tenerife è dovuto andare in

quarantena. In Svizzera per si doveva

procedere con le consegne. Si

è dunque pensato che le imprese di

trasporto potessero aiutarsi l’una

con l’altra creando una piattaforma

per la mediazione dei conducenti.

L’abbiamo realizzata online insieme

ai nostri partner, come il TCS. La

manterremo attiva anche dopo il

Covid-1, ma con un altro nome.

uanto ensa ce durer ancora

la crs nel settore de trasort

Saremo di certo colpiti dalla recessione

e ci accompagnerà per ancora

un anno prima di riuscire a entrare

in un periodo di normalizzazione.

Nonostante le enormi difficoltà, che

tale crisi ha portato, l’industria dei

trasporti ha retto il colpo. Non si pu

per escludere che alcune imprese

dovranno chiudere i battenti.

ltre alla sfda d uesta crs c

lautomataone la dtala

one e ance lelettrfcaone

In concreto ual conseuene

aranno sul ostro settore

Produrranno un effetto enorme, anche

se sono in parte già realtà, come

nel caso dei sistemi di assistenza alla

guida sui camion. Presso l’Astag abbiamo

già cominciato a digitalizzare

l’intero campo della formazione e

andiamo avanti. Pure la questione

della tecnologia di propulsione ci occupa

da tempo e continuerà a farlo.

a tecnoloa de motor dunue

un tema a cu sete confrontat

Certo. Abbiamo spesso a che fare

con la questione della tecnologia di

propulsione. Un camion elettrico è

migliore di uno che va a diesel

che ne è del gas liquido Ma sono

temi molto complessi. Un veicolo

elettrico non serve a proteggere

l’ambiente se la batteria viene cari-

cata con energia non sostenibile.

prima di tutto dobbiamo porci la

questione sull’uso che si fa del veicolo.

Prezzo, carico e autonomia

sono elementi di cui tener conto per

trovare soluzioni. La tecnologia farà

ancora progressi, ma alla fine si

tratta di una questione economica.

Per questo chiediamo alla Confederazione

anche incentivi economici.

Siamo molto scettici per quanto riguarda

ulteriori eccezioni alla regolamentazione

della TTPCP (Tassa

sul traffico pesante commisurata

alle prestazioni).

In futuro c sar ancora sono

d camonst

S, la professione di autista di veicoli

pesanti non scomparirà, ma subirà

dei cambiamenti. Sul veicolo continuerà

a esserci una persona. Stando

alle previsioni, il volume dei trasporti

aumenterà. Anche durante la

pandemia è stato registrato un incremento

dovuto perlopiù alle numerosissime

ordinazioni online.

per tutti questi motivi che riteniamo

che la professione di camionista

uscirà rafforzata dalla crisi del coronavirus.


to Jaussi è convinto che anche

in futuro ci sarà bisogno di autisti

di mezzi pesanti.

1 touring | luglio / agosto 2020


DOSSIER

nr aou davanti

all’opera Les Amants ,

offerta dallo scultore al

comune di onthe (VS).

ndr aoud traettatore

srato d etre esotce

artista, che vive a Saintriphon V, ha festeggiato nel 019 i 0 anni di

scultura. Si reso celebre grazie ad opere monumentali in granito nero dndia

e dfrica. ecine e decine di tonnellate di questi preziosi minerali grezzi hanno

raggiunto latelier prima di sedurre gallerie e collezionisti su scala mondiale.


S S

luglio / agosto 2020 | touring 19


DOSSIER

o scultore lo proclama già nella

sua homepage «Sono rimasto

un po’ all’età della pietra». di

pietre, in oltre 50 anni di scultura,

il settantunenne Andr Raboud

ne ha tastate tante il marmo bianco di

Carrara, quello nero di Saint-Triphon,

il granito dei Vosgi, la serpentina del

Vietnam, ma soprattutto il granito nero

d’Africa e d’India, da cui ha ricavato

i blocchi monumentali fino a 10 tonnellate

che lo hanno reso famoso. I

minerali grezzi, provenienti dal mondo

intero, hanno solcato mari e percorso

strade per giungere al suo atelier di

Saint-Triphon (comune d’Ollon), dove

s’è stabilito 40 anni fa. Prima di sedurre,

trasformati dalla sua vena artistica,

un pubblico d’ammiratori e d’acquirenti

nel mondo intero.

uante tonnellate di pietra ha fatto

viaggiare in mezzo secolo d’attività

Non ha mai stabilito un calcolo esatto

ma, solo per le sue opere monumentali,

gli sembra che un centinaio di tonnellate

dovrebbe essere «un minimo». Non

interroghiamolo nemmeno sui luoghi

d’estrazione della sua pietra prediletta

in Africa e in India, in quanto confessa

di non conoscerli. Da circa 30 anni, si

rifornisce fedelmente sulla base di

campioni presso la nrale du ranit,

una società francese con sede a Louvign-du-Dsert,

in retagna. L’impresa

impiega dei prospettori attivi nelle cave

del mondo intero e fa trasportare con le

navi in Francia i migliori materiali.

olor caff

Lo scultore ci spiega il loro savoir-faire

con un esempio una ventina d’anni fa,

dopo un concorso, Nespresso gli aveva

commissionato un’opera per i dintorni

della sua sede nella regione losannese.

La filiale di Nestl esigeva una pietra

«color caffè». Il blocco grezzo adeguato,

di oltre tonnellate, fu scovato dalla

ditta bretone, in provenienza dalle

Cave Caffè, in rasile Ulteriore vantaggio

la nrale du ranit è equipaggiata

per tagliare i pezzi grezzi nel

modo che più corrisponde all’idea finale

dell’artista, che incarica poi un

trasportatore fidato di trasferire con un

camion il materiale cos sbozzato fino

al deposito situato nella zona industriale

di Aigle, vicino al suo atelier.

La sua più importante ordinazione fino

ad oggi «Per dei progetti in occasione

dei miei 0 anni. In totale 0 tonnellate

di granito nero dell’India, di cui un

blocco di oltre 10 tonnellate al prezzo

di 0 000 euro». La passione per la pietra

ha dunque un suo prezzo e una

buona conoscenza del mercato è preziosa.

Tanto più che circa un terzo del

materiale grezzo finisce in detriti dopo

il taglio «Il granito d’India è particolarmente

vantaggioso. Costa 3500 fr. al

metro cubo. In confronto, il «nero» di

Svezia, basalto più duro da lavorare,

costa 10 000 fr. al metro cubo». Senza

dimenticare, in aggiunta, i costi per il

trasporto. «In totale ho investito l’equivalente

di 50 000 franchi circa», ci

dice lo scultore. Un investimento che al

profano pu sembrare molto rischioso,

soprattutto nel mondo artistico. «Ho

sempre assunto dei rischi e non ho sbagliato»,

risponde pacatamente.

ale della aaa

L’uomo, con all’attivo circa 40 esposizioni

personali nel mondo intero, è cosciente

del suo valore artistico. A giusta

ragione. Le sue realizzazioni monumentali

hanno ad esempio raggiunto,

via mare, la alleria Living ith Art a

Ne or (00) o il Museo Mue di

So Paulo (011). Ma quando si tratta

di soddisfare pubblico e collezionisti

più vicini, viene privilegiata la strada.

L’aereo resta invece un’opzione «Vi ho

fatto ricorso per delle opere fino a 40

chili dirette a Ne or. Anche se è

più caro, i prezzi restano corretti ed è

più veloce». Da notare che la via aerea

avrebbe potuto essere utilizzata per

un’ordinazione voluminosa in granito

nero. «Il mio cliente, uno sceicco arabo,

era pronto a noleggiare un aereo cargo

per il trasporto. Ma per finire le autorità

saudite si sono opposte. Il nero è

il colore della aaba, alla Mecca, e non

tollera alcun tipo di concorrenza», si

ricorda Andr Raboud, a metà tra il

divertito e il frustrato.

UN’ESOSIZIONE

E UN REALO

Il periodo di semiconfinamento per

la pandemia è stato utile ad Andr

Raboud, sempre attivo nel suo atelier

con due assistenti. A fine maggio

poteva infatti annunciare nuove

creazioni. La delusione legata al Covid-19

aver dovuto differire di molto

la sua presenza in una galleria d’arte

di Saint-Tropez (), dove erano state

convogliate una ventina di sculture,

via strada, in vista di un’esposizione

che avrebbe dovuto aprire. successo

proprio prima del confinamento

generale decretato dalle autorità

francesi. Da notare infine,

nell’attualità pi recente, lo spostamento

stavolta per su breve distanza

di un’opera monumentale

emblematica. Lo scorso 20 maggio,

l’artista ha fatto dono al comune di

onthe (VS) di un pezzo intitolato

Les Amants (foto), creazione in

granito d’India del 2009. Alta 3,3 m e

con un peso di 10 t, vuol essere una

testimonianza di riconoscenza dello

scultore verso la città che accolse la

sua prima esposizione, nel 199.

D’altronde, lo scorso anno, onthe

gli aveva aperto il Thtre du Crochetan

per i suoi 50 anni di scultura.

Oggigiorno, le sue creazioni viaggiano

sempre (leggere qui accanto), ma la

loro taglia è cambiata e l’artista ha ritrovato

con piacere il marmo. «Ho sempre

la stessa passione, ma ho perso le

mie idee di grandezza. Il monumentale

è lento, è caro, e necessita d’energia».

Un’energia messa alla prova con il passare

degli anni, ma soprattutto da un

grave incidente subito durante un’immersione

nel 010 in Madagascar. Una

brutta onda ha rischiato di causargli

l’amputazione del braccio destro, slogatosi

gravemente, e salvato miracolosamente

a tappe, tra La Runion e la Svizzera.

«Ha ritrovato la sua mobilità, ma

non è più come prima», ci dice dispiaciuto

colui che per più di 50 anni ha sublimato

la pietra. •

Lettura: Andr Raboud, Retour au sources,

N Editions, Le MontsurLausanne, 2019

Sito dell’artista: andreraboud.ch

l ino di nuovo nelle grazie dello scultore.

20 touring | luglio / agosto 2020


Opere monumentali

allineate fuori

dall’atelier.

Lo scultore nel

locale in cui crea

da oltre 40 anni.

luglio / agosto 2020 | touring 21


essuno l atte

n eloct

Sono in 70 che pedalano nelle strade cittadine per Velokurier

Bern, il servizio di corriere in bici della capitale federale dal

1988. Con la sola loro forza muscolare i corrieri possono

trasportare pacchi pesanti sino a 100 kg. Uno sguardo dietro

le quinte della vita quotidiana di un pratico servizio.

S

opra la porta d’ingresso in un

cortile nel quartiere verde di

Lorraine a erna troneggiano

due cavallini in metallo rosso,

che come nel caso della Ferrari

simboleggiano forza e velocità.

l’ingresso della centrale di Velourier

ern, i cui collaboratori godono

della protezione di una madonnina

con la corona dentata in testa (al posto

dell’aureola). Il mattino presto i

locali profumano di caffè, pneumatici

e olio per la bici. Accanto alla

cucina, si trovano sia l’ufficio che

l’officina per le piccole riparazioni ai

mezzi di locomozione dei corrieri.

Proprio in questo momento Johanna

Prli controlla i freni e si prepara per

il prossimo tour di consegne e ritiri.

una dei collaboratori in totale

una settantina che lavorano per

la cooperativa fondata nel 1.

Dopo aver riempito lo zaino rosso, lo

mette in spalla attaccandolo alla

vita, salta sulla sua ianchi e parte.

La maggior parte dei corrieri ha due

bici, una per il bello e una per il cattivo

tempo. Sempre di più sono coloro

che preferiscono le biciclette in

carbonio a quelle in acciaio.

emre c caro

Per quanto riguarda il modello, i corrieri

preferiscono le bici da corsa o

da ciclocross e vengono usate sempre

di più anche le bici da trasporto.

Tutte rigorosamente senza trazione

elettrica. La missione di Velourier

ern è di circolare solo con la forza

muscolare, in modo rigorosamente

ecologico, spiega Florian aber, uno

dei quattro dirigenti della cooperativa.

A ci si aggiunge l’etica aziendale

che prescrive una struttura organizzativa

piatta, un salario

minimo e condizioni di lavoro eque.

Sarà forse per questo che la prestazione

fornita dai corrieri è impres-

sionante. Ogni giorno compiono 300

viaggi, tra consegne e ritiri, percor-

rendo in totale oltre 1000 chilometri

a erna e dintorni. i corrieri portano

a destinazione da campioni di

laboratorio a rogiti notarili passando

da pasti pronti per i loro clienti.

Spesso i corrieri trasportano anche

pacchi fino a 100 g usando le cargo

con rimorchio. Non per nulla la coo-

perativa ha sviluppato un nuovo tipo

di porta pacchi frontale.

correr ace la asta

La giornata di lavoro di un corriere è

suddivisa in vari turni dalle sette del

mattino alle nove di sera. Sul mezzogiorno

e di sera i corrieri collaborano

con 1 ristoranti bernesi per

fornire piatti pronti nelle case e negli

uffici. Il servizio funziona molto

bene, riferisce il dirigente 35enne.

Anche i corrieri ricevono un pasto

già pronto da consumare in sede e in

genere prediligono la pasta, perch

i carboidrati sono essenziali anche

per il recupero muscolare. Tanto pedalare

s, ma non solo, perch ogni

collaboratore si occupa di tutto

dall’ufficio all’officina in modo

flessibile. aber è soddisfatto di

come vanno gli affari, anche se negli

ultimi anni è aumentato il numero

dei concorrenti e in futuro pure

i droni da trasporto sottrarranno

clientela ai corrieri in bici. Per

quanto riguarda l’infrastruttura ciclistica

a erna, il dirigente ritiene

che ci sia margine di miglioramento.


ia ritrasittnt

i corrieri ricevono le

commissioni da fare.

ot si ha anche

bisogno di protezione

dall’alto.

22 touring | luglio / agosto 2020


DOSSIER

ria turno Johanna rli

controlla la sua bici del

bel tempo in officina.

onostant a o i aoro

nella centrale c’è sempre tempo

per il buon umore.

o agi onntrata

si muove Johanna rli

nel traffico di punta.

luglio / agosto 2020 | touring 23


DOSSIER

soriatoi servono

a Johanna rli a essere

sempre puntuale.

onsgn a giorno

compiono i collaboratori

del Velokurier Bern.

Uno dei requisiti più importanti per

diventare corriere in bici è naturalmente

l’amore per la due ruote, anche

se non è necessario essere uno

sportivo di punta, sottolinea aber.

L’essenziale è muoversi con agilità e

sicurezza nel traffico e nello stesso

tempo riuscire a comunicare con la

centrale tramite ricetrasmittente.

Naturalmente è un vantaggio se si è

in grado di occuparsi della manutenzione

della bici e ad esempio riparare

una gomma bucata. Sono anche

molto importanti affidabilità e discrezione,

perch ad esempio i campioni

di laboratorio devono essere

consegnati con puntualità. Chiaramente

si deve essere pronti a viaggiare

con qualsiasi tempo e si devono

conoscere le strade principali e

poi anche le scorciatoie della città e

dei dintorni, perch i corrieri non dispongono

di navigatore, si orientano

con cartine o telefonino. Prima di lavorare

in modo indipendente i corrieri

vengono accompagnati da un

collega per tre mesi. «Tutti possono

diventare corrieri in bici, abbiamo

dall’elettricista all’artista passando

dall’informatico», spiega aber, che

lavora in questa cooperativa dal

00. uando il 35enne è in azione,

predilige le lunghe tratte in direzione

di Mnsingen o irchlindach.

Il carico più particolare è stato un

canarino morto che ha dovuto trasportare

al crematorio per animali.

stata la cliente a chiedere che fosse

lui a compiere di persona la consegna.

aber sottolinea che si tratta di

un lavoro rischioso soprattutto in inverno.

uando il terreno è bagnato e

scivoloso avvengono cadute con conseguenze

dolorose. Ma in generale il

rischio è costituito dagli automobilisti,

soprattutto i conducenti che

dopo aver parcheggiato l’auto accanto

alla ciclopista aprono la portiera

senza controllare se stia passando

una bici. Con il tempo i ciclisti

imparano a prevedere gli errori e le

disattenzioni altrui. se questo non

basta, ci pensa l’angelo custode. •

24 touring | luglio / agosto 2020


Per Sempre Mia Figlia

Braccialetto con due diamanti

CON DUE

DIAMANTI

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mia nipote”

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da mastri artigiani, il braccialetto si contraddistingue

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lavorati finemente, in ciascuno dei quali è stato

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argento sterling e reca all‘interno l‘incisione

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figlia”. Il bracciale è disponibile anche con la scritta

“Ovunque la vita ti conduca, sarai sempre mia

nipote”.

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Spedire subito a: The Bradford Exchange, Ltd.

Jöchlerweg 2 • 6340 Baar

Tel. 041 768 58 58 • Fax 041 768 59 90

e-mail: kundendienst@bradford.ch

Trattamento dei dati personali: Trova informazioni dettagliate

sulla protezione dei dati alla pagina www.bradford.

ch/datenschutz. La società The Bradford Exchange non

Le invierà alcuna offerta per e-mail, telefono o sms. Può

modificare sempre, in ogni momento, le Sue preferenze di

contatto, mettendosi in comunicazione con noi all’indirizzo o

al numero di telefono indicati a lato. Qualora non volesse più

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CAMPING & MORE


Camion – in rotta

verso l’elettrico

Sui mezzi pesanti la propulsione elettrica sta lentamente,

ma decisamente, erodendo il dominio del diesel. Ne è un

esempio Futuricum, prodotto dalla zurighese Designwerk,

che si è segnalato in tempo record e che sta suscitando un

forte interesse nel mercato. Ma la concorrenza non dorme.

TESTO JÉRÔME LATHION | FOTO OLIVIER VOGELSANG

Insignita del Watt d’Or 2020 dall’Ufficio

federale dell’energia (UFE)

nella categoria mobilità efficiente,

la Designwerk Products AG sta riempendo

il carnet di ordinazioni, nonostante

la battuta d’arresto provocata

dalla crisi del Covid-19. 100% elettrico,

il marchio Futuricum è il fiore all’occhiello

dell’impresa con sede a Winterthur

nel Canton Zurigo, attiva da oltre

10 anni nel settore dei veicoli commerciali

elettrici, in particolare per la logistica

di distribuzione, lo smaltimento

nonché le attività agricole e forestali.

La Designwerk ha già al proprio attivo

diversi prototipi quando, tre anni fa, decolla

il progetto faro sostenuto dall’UFE.

Nasce la piccola serie dei Collect 26 E

adibiti alla raccolta dei rifiuti nei servizi

comunali di Thun, Morat, Losanna e

Neuchâtel. In tre anni, si sperimentano

sul campo gli atout del veicolo proclamati

dalla società: carico utile di 10,5

tonnellate, potenza di 500 kW (680 CV),

batteria da 270 kWh ricaricabile durante

la notte ed autonomia fino a 380

km. Bernard Kunz, direttore delle vendite

Futuricum presso la Designwerk,

MOBILITÀ

tira un bilancio più che soddisfacente

dell’esperienza: «Il consumo medio dei

nostri camion elettrici è di 190 kWh per

100 km in modalità raccolta. Questo

dato corrisponde ad un equivalente diesel

di 19,6 litri. A confronto, i mezzi pesanti

a gasolio usati per i servizi municipali

consumano mediamente 90 litri

sulla stessa distanza. In termini complessivi,

sui 150 000 km o più percorsi

durante la loro vita utile, consentono di

tagliare le emissioni di CO2 nella misura

di oltre 1900 tonnellate».

Silenzioso e pulito,

convince ed incuriosisce

Buona pure la pagella data dagli abitanti

e responsabili dei servizi cittadini

a Losanna. Il capoluogo vodese è la

maggiore agglomerazione svizzera che

partecipa al progetto pilota dal giugno

2018. Qui, il camion 100% elettrico ha

sostituito un compattatore diesel messo


Thun (BE) è una delle

quattro città svizzere

che hanno provato

il Collect 26 E.

DESIGNWERK

luglio / agosto 2020 | touring 27


OBILIT

osannsi sono soddisfatti

dell’autocompattatore

silenzioso ed ecologico.

fuori uso. «Le prestazioni del Collect

rispondono perfettamente alle esigenze

di un veicolo per la raccolta rifiuti,

anche a Losanna con la sua particolare

topografia e le sue strade scoscese»,

conferma Stphane eaudinot, preposto

al Dipartimento della nettezza urbana.

I principali plus meno rumore ed odori,

comfort di guida, sicurezza, tutte caratteristiche

molto apprezzate sia dagli

operatori ecologici sia dai residenti, a

giudicare dal feedbac raccolto nei loro

giri «Le nostre squadre vengono spesso

avvicinate dalla gente. Rispondono a

domande tecniche e ricevono dei complimenti.

I losannesi gradiscono soprattutto

il fatto che il veicolo è silenzioso e

non inquina».

Per l’acquisto (0 000 franchi) del

primo camion fabbricato in piccola serie

la capitale vodese ha beneficiato del

fondo speciale per l’energia istituito

della Città di Losanna con la partecipazione

del Canton Vaud e della Confederazione.

Nonostante l’alto grado di soddisfazione,

ci si mostra circospetti in

attesa dell’evolversi del mercato. Spiega

Stphane eaudinot «Non è mai stata

questione di vincolarci a questo marchio.

Aspettiamo che si passi alle produzioni

di serie, ci che abbasserà i prezzi

di vendita. Siamo pure aperti ad altre

tecnologie alternative. Nella fattispecie,

nel corso del 00 il nostro parco veicoli

si arricchirà di nuovi camion ibridi diesel-elettrici».

Altrove si punta invece risolutamente

sul 100 elettrico la città di asilea ha

ad esempio ordinato 1 camion Futuricum

per i suoi servizi comunali che a

interthur promettono di consegnare

entro la metà dell’anno prossimo. Terminata

la fase di sviluppo e test durata

tre anni, nel marzo 01 la Designer

ha avviato la fabbricazione di serie.

uest’anno lasceranno le catene di

montaggio i primi 50 veicoli prenotati,

numero destinato ad aumentare progressivamente

con l’apertura di un ulteriore

capannone nella prossima estate.

tratea aante

La Designer si rallegra del crescente

interesse suscitato dal marchio sia in

Svizzera che all’estero, a conferma dei

suoi pregi quali la potenza dei motori,

la capacità delle batterie, il sistema

avanzato di trazione e gestione della ricarica

e dello stoccaggio d’energia. «Abbiamo

partecipato alle maggiori esposizioni

nell’Unione europea, fornendo

agli addetti ai lavori una consulenza

mirata in loco» continua ernard unz.

«L’afflusso di commesse più consistenti

otor otnt per

servire una città in

pendenza come il

capoluogo vodese.

2 touring | luglio / agosto 2020


IL CONSULENTE

ci ha permesso di ottimizzare i costi e

portarci al livello dei principali costruttori.

Dal canto nostro siamo specializzati

nell’elettrificazione di camion misti a

più assi, con potenza fino a 0 h

per percorrenze superiori a 500 chilometri.

Siamo sulla buona strada i

diversi ordini provenienti dal settore

della distribuzione dimostrano la validità

del nostro indirizzo strategico».

CAION CLASSICI RESTO

DECARBONIZZATI

La corsa all’elettrico non frena la ricerca

votata a ridurre l’impronta di

carbonio dei mezzi pesanti convenzionali.

Un’quipe del olitecnico federale

di Losanna (EL) ha brevettato

nel dicembre scorso una tecnica che

permette di ridurre del 90 il CO

emesso. Questo viene catturato direttamente

dal tubo di scappamento e,

grazie ad una compressione, diventa

liquido e viene immagazzinato in appositi

serbatoi posti sopra il tetto della

cabina del camion. Nelle stazioni di rifornimento

opportunamente attrezzate,

il CO liquido viene scaricato e

ritrasformato in carburante con ricorso

ad energie verdi. La soluzione

è teoricamente applicabile anche ai

pullman e alle imbarcazioni e neutralizza

l’impatto ambientale delle flotte

esistenti. ur trovandosi attualmente

solo sulla carta, i ricercatori sono convinti

che potrebbe essere realizzata in

tempi rapidi a condizione di adattare

i veicoli immatricolati ed intervenendo

sulla catena dei processi che

consentono il riciclo del CO.

o a manore aardate

er uscre dallautostrada

li svincoli autostradali costituiscono un punto critico,

teatro di freuenti incidenti, anche ravi. ando uindi

ai sorpassi frettolosi, rischiando di intralciare li altri

o non trovare un varco nella corsia di uscita.

TESTO RS-ETER INDERITIN

Il codice della strada è chiaro

il conducente che si accinge a

svoltare, sorpassare o spostarsi

sull’altra corsia deve comportarsi

con la massima prudenza e non

disturbare o mettere in pericolo

gli utenti che sopraggiungono. In

autostrada la manovra è ammessa

solo se non compromette il normale

flusso di traffico. La giurisprudenza

ne deduce che i conducenti

che transitano sulla corsia

hanno la precedenza su chi vi si

immette. Inoltre, cambiando corsia

si deve mantenere un’adeguata

distanza dagli altri veicoli (metà

del tachimetro, cioè 0 metri a

10 mh o due secondi). ppure,

avvicinandosi allo svincolo, non è

raro osservare conducenti che tagliano

in diagonale all’ultimo momento

e provocano situazioni rischiose

non trovando un varco per

poter lasciare l’autostrada.

ostretto a frenare

tamona l sorassante

Recentemente il Tribunale federale

ha dovuto esprimersi in merito

ad un caso simile (sentenza

11001 dell’11..00).

All’altezza di un bivio autostradale,

un automobilista aveva sorpassato

un camion che viaggiava sulla seconda

corsia, senza frapporre il

dovuto spazio. Sulla corsia a destra

(di uscita), il traffico procedeva

incolonnato e l’automobilista

non riusciva ad infilarsi, decelerando

bruscamente. Il camionista

che seguiva non potendo frenare

in tempo andava a tamponare la

vettura antistante. Vista la dinamica

dell’incidente, in ultima

istanza l’automobilista è

stato condannato ad una

multa di 400 franchi per infrazione

semplice delle

norme della circolazione e

cambiamento di corsia imprudente.

orassa e s ferma n

meo alla carreata

L’alta corte ha poi condannato per

violazione grave del codice stradale

un conducente che, con traffico

intenso, sull’A1 aveva sorpassato

un autoarticolato sulla corsia

di mezzo (sentenza 101

del 10..00) parandoglisi davanti.

Al momento del sorpasso,

sulla corsia normale di marcia i

veicoli procedevano a singhiozzo,

impedendo all’automobilista di

inserirsi perci questi rallentava

fino all’arresto totale sulla prima

corsia di sorpasso. L’autista dell’autoarticolato

doveva effettuare una

frenata d’emergenza con blocco

delle ruote, scansandosi sulla

corsia sinistra libera per evitare la

collisione. Al conducente fallibile

è stata comminata una pena pecuniaria

di 1000 franchi e una

multa di 50 franchi, nonch il

ritiro della patente per almeno

tre mesi.

In sintesi quando si vuol lasciare

l’autostrada non sorpassare in

prossimità degli svincoli. Portarsi

sulla normale corsia di marcia con

sufficiente anticipo (500 metri) e

mettere le frecce per segnalare

l’intenzione

di uscire. •

S


consulente

giuridico

omanda n crescta

Più che una strategia, si tratta di un

credo. Per l’impresa svizzero tedesca

vi sarebbe un enorme potenziale per

mezzi pesanti elettrici, specie nel settore

della costruzione e distribuzione.

Potenziale questo che fa gola ai concorrenti

esteri, i quali si stanno posizionando

di forza nelle filiere dei trasporti

in Svizzera. In marzo, il colosso birraio

Carlsberg ha ordinato alla Renault

Trucs 0 camion elettrici prodotti negli

stabilimenti di lainville in Normandia

con consegna prevista già nel corso di

quest’anno. Sono destinati all’affiliata

Feldschlsschen che con questo convoglio

compirà giri di 10000 m per rifornire

la clientela dai propri centri logistici

sparsi sul territorio elvetico. •

luglio / agosto 2020 | touring 29


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Lucerna lo sviluppo dei trasporti, della

mobilità e della comunicazione si può

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segnalati in estate e la splendida vista

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MARITIS IMAES

oar con le dovute

precauzioni, iniziando

già in aeroporto.

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tutto lo sao ce c crconda

iaiare in tempo di coronavirus a collouio con il dottor hilipp Jent,

primario della clinica universitaria di medicina infettivoloica dell’nselspital

di erna. cco i suoi consili a tutti coloro che partono per le vacanze estive.

TESTO LIANE LT

aars ene le man mantenere le

dstane e se necessaro ndossare

una mascerna sono suffcent

ueste msure er etare l contao

n ao e al d l della crs

coronarus rmanere n uona

salute

Philipp Jent Assolutamente, sono gli

accorgimenti più efficaci, perch il

Covid-1 (la malattia causata dal coronavirus)

si trasmette primariamente attraverso

le goccioline che le persone infette

emettono tossendo o starnutendo.

uindi osservando la distanza consigliata

si riduce il rischio di contrarla.

Ove non fosse possibile, ad esempio su

mezzi pubblici affollati, è bene indossare

la mascherina. Anche lavarsi regolarmente

le mani aiuta a prevenire il

contagio, in quanto il nuovo coronavirus

rientra fra i tipi il cui nucleo è racchiuso

da un rivestimento lipidico, cioè

uno strato che si disintegra con sapone

ed acqua o usando un disinfettante. Non

possiamo escludere che in ambienti

chiusi male ventilati o gremiti di persone

il virus si diffonda attraverso l’aria

in piccole particelle conosciute come aerosol

il profilo di contagiosità indica

per che questo non è il principale meccanismo

di trasmissione. In tempi di

pandemia è fondamentale informarsi

sulla situazione sanitaria del paese di

destinazione e ci vale pure per viaggi

brevi e per chi ama partire spontaneamente

e senza grossi preparativi.

na olta ce s arrat alla meta

c s u muoere leramente e

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luglio / agosto 2020 | touring 31


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MOBILITÀ

È difficile rispondere categoricamente

se questo o quell’altro locale rappresenti

un rischio. Durante le ferie si dovranno

evitare le principali vie di trasmissione;

e qui bastano già gli accorgimenti consueti,

ovvero lavarsi spesso le mani e

rispettare le regole di distanziamento.

Personalmente non avrei timori ad andare

al ristorante, tuttavia nei paesi in

cui si registrano elevati tassi d’infezione

starei lontano da luoghi con scarso ricambio

d’aria o che sono densamente

frequentati.

Quando si è in giro, è opportuno

disinfettare spesso il telefonino

e il manubrio del passeggino o

della bicicletta?

Il coronavirus resta sulle superfici per

un po’. Ciononostante non è né ragionevole

né fattibile disinfettare le migliaia

di cose che tocchiamo nel corso della

giornata. Quindi, invece di pulire continuamente

portatili e maniglie, è molto

più sensato lavarsi scrupolosamente

le mani: prima di mettersi a tavola, appena

rientrati e naturalmente dopo essere

andati in bagno, comportamenti

questi che dovrebbero essere ovvi e praticati

comunque da tutti. Un’accorta

igiene delle mani previene anche altre

infezioni batteriche comuni in viaggio.

Ha senso usare fazzoletti di carta

per impugnare le maniglie delle

porte di alberghi e ristoranti?

Sono superfici cosiddette high-touch,

cioè dove molti posano le mani. Nei luoghi

pubblici, ad esempio, si può evitare

il contatto aprendole con il gomito. E

poi, attenzione al gesto inconscio di toccarsi

il viso, v’è il rischio di infettarsi attraverso

le mucosi del naso, degli occhi

o della bocca.

Negli alloggi di vacanza, dove si

annidano le insidie? È vero che

il telecomando è un covo di germi?

Nelle stanze d’albergo non mi creerei

problemi con le superfici a causa del coronavirus.

Quanto ai batteri fecali,

ognuno si comporti con la dovuta prudenza.

Nulla impedisce di disinfettare

profilatticamente gli oggetti più toccati

quali interruttori e telecomandi. Do

però per scontato che gli hotel vi provvedano

ad ogni pulizia delle camere. In

via generale è bene non perdere il senso

delle proporzioni, è semplicemente impossibile

sterilizzare ogni millimetro

dello spazio che ci circonda. Attenzione,

piuttosto, a ciò che s’ingerisce. Cibo e bevande

celano rischi molto maggiori di

ammalarsi, ad esempio della famigerata

diarrea del viaggiatore. Non consumare

alimenti deteriorabili, specie se tenuti

al caldo per ore, o bibite con cubetti di

ghiaccio, eventualmente contaminati.

I buffet sono autentici vivai di batteri.

In tempo di coronavirus è il caso

di noleggiare un’auto?

Non lo sconsiglio. Materiale genetico del

virus è stato rilevato su diverse tipologie

di superfici; ma non

sappiamo con esattezza

per quanto sopravvive

e la misura

in cui persiste la carica

infettante. Al

secco, il virus perde

forza. In genere

un’auto noleggiata

viene pulita alla riconsegna.

Fra un

cliente e l’altro trascorre

almeno una

mezz’ora, il contagio

è quindi improbabile.

Negli spostamenti

più lunghi, talora

non è possibile

lavarsi le mani.

Basta disinfettarle?

I disinfettanti sono

una buona alternativa

al sapone. I coronavirus

possono

essere inattivati

usando un normale

prodotto di quelli che

si trovano in commercio.

È un modo

efficace e rapido di

decontaminare le

mani senza acqua. È importante applicarlo

su tutte le parti delle mani e

lasciarlo asciugare sulla pelle. Non

dimenticare pollici, incavi tra le dita e

polpastrelli.

Possiamo di nuovo volare. Si viaggia

più sicuri lato finestrino, sui posti

«In volo porterei sempre la

mascherina, poco importa

il posto occupato; inoltre

la metterei già in coda al

check-in, nell’area riservata

ai controlli di sicurezza e

ovunque non sia possibile

osservare la distanza

sociale»

centrali o nella fila esterna, con tutto

l’andirivieni nel corridoio?

In volo porterei sempre la mascherina,

poco importa il posto occupato; la metterei

già in coda al check-in, nell’area riservata

ai controlli di sicurezza e ovunque

non sia possibile osservare la distanza

sociale.

I vassoi sono notoriamente infestati.

Lei, come specialista, li disinfetta

quando vola?

No. Le probabilità che quel particolare

vassoio sia stato toccato ore prima da un

passeggero infetto è remota. Diverso il

discorso della porta della toilette dell’aereo.

I passeggeri più prudenti o a rischio

di complicazioni possono

usare il gomito

invece delle mani per

aprirla. Certi batteri

possono resistere a

lungo sulle superfici,

ma per provocare

un’infezione è necessaria

una concentrazione

relativamente

alta, perché la cute,

la saliva e gli acidi

gastrici agiscono

come barriera naturale

e proteggono

contro le infezioni.

Philipp Jent,

primario del servizio di malattie infettive e

igiene ospedaliera all’Inselspital di Berna

Ma è certamente

utile detergersi

le mani prima che

l’hostess ci porti

il pasto?

Sì, ha senso farlo per

evitare di trasferire

eventuali microbi

sulle mucose o in

bocca. Come già

detto, è più efficace

abituarsi a lavarsi

bene e regolarmente

le mani piuttosto che

voler disinfettare

tutto ciò che ci circonda. La disciplina è

vitale. Eppure, per quanto rigorosa e sistematica

possa essere l’igienizzazione

a bordo, può sempre succedere che il personale

abbia trascurato proprio quell’angolo

del vassoio brulicante di batteri

fecali e che il malcapitato passeggero

va poi inavvertitamente a sfiorare. ◆

luglio / agosto 2020 | touring 33


ootteortraa

er la montana

Coatto e versatile,

il rimorchio Ranger

è adatto a quasi

tutti i terreni.

La piccola simpatica ed aile roulotte da traino aner di Herocamper

ben euipaiata, adatta all’utilizzo fuoristrada ed ideale come

campo base per le attivit all’aperto. razie a molti accessori, si pu

ampliare come un palazzetto da campeio.

REORTAE FELI MARHOFER

anchi di nebbia accompagnati

da forti

precipitazioni solcano

il Passo del

rimsel come candide onde.

Non è tempo per stare fuori a

lungo. agnati fradici dopo

una breve passeggiata, torniamo

al nostro campo base.

Lo abbiamo sistemato sotto

tre abeti, circondati da grossi

blocchi di granito. Via subito

gli abiti bagnati e dentro al

calduccio. La nostra sistemazione

è la mini roulotte a

forma di goccia Ranger di

Herocamper. Un grazioso

caravan che, per, non va per

nulla sottovalutato. Oltre alla

forma, saltano all’occhio i

pneumatici da fuoristrada e

gli enormi parafanghi. Con

questa roulotte si possono

dominare anche le strade più

sconnesse a patto che ci sia

una trazione integrale sul

veicolo trainante. La roulotte

è facile da manovrare e resta

stabile sul cavalletto dopo essere

stata staccata dal traino.

cos il viaggio si è svolto

senza problemi. Infatti, sia a

0 mh sull’autostrada sia

sui passi pieni di curve, gli

50 chili di caravan si percepiscono

appena. La tenuta di

strada è buona e il rimorchio

resta saldamente sulla scia.

Sul terreno pianeggiante, anche

le manovre di aggancio e

sgancio non presentano problemi,

neppure se si è da soli.

ROULOTTE

HEROCAER

RANER

ati tnii lunghezza

4,2m larghezza 2,30m

altezza 2,32 m zona notte

2,0 1,0m altezza dal

suolo 30cm peso a vuoto

50kg carico utile 350kg

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cabina con due porte,

cucina esterna, ruota da

17 pollici, cavalletti supplementari,

portapacchi (200

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e anteriori per tendalino

(730 fr.) impianto solare

con pannello e dispositivo

di controllo da 730 fr.

rzzi da 20 450 fr., noleggio

settimanale da 50 fr.

ie eromper

34 touring | luglio / agosto 2020


OBILIT

grammi di carico utile, si pu

trasportare parecchia roba. Il

Ranger è dotato anche di un

portapacchi sul tetto e di un

portabiciclette. Se si viaggia

in più di due persone, si pu

montare una tenda supplementare

sul tetto.

a cucna n coda

Il Ranger è attrezzato con una

spaziosa cucina in acciaio cromato

sulla parte posteriore.

Dopo aver aperto il portellone

di coda, nulla ostacola la preparazione

di un buon pasto. A

n oa c’è la cucina

con un sacco di spazio

di lavoro e di stivaggio.

Il potente riscaldamento a

gas si accende subito con un

paio di mosse e porta rapidamente

una temperatura gradevole

all’interno dell’abitacolo

ben isolato. La zona

notte è molto spaziosa per

due adulti e, siccome il Ranger

ha due porte, l’accesso è

comodo. Diversi armadi offrono

abbastanza spazio di

stivaggio per una gita di più

giorni. Inoltre, l’abitacolo

pu essere usato anche come

area di trasporto o convertito

in soggiorno. Con 350 chilodestra

e a sinistra del lavandino

c’è abbastanza posto per

il fornello a gas e gli scaffali.

A disposizione ci sono anche

armadietti per il serbatoio

dell’acqua, il frigo e le stoviglie.

Per collegare gli apparecchi

ci sono sia l’allacciamento

elettrico che quello del gas.

Chi desidera ripararsi completamente

dalle intemperie,

pu montare un tendalino

da cucina.

Grande ersatlt

Chi vuol restare in un posto

con il Ranger per un periodo

più lungo, ha la possibilità di

montare il tendalino con le

pareti laterali, ottenendo cos

uno spazio per soggiorno e

sala pranzo a prova di pioggia.

La gamma di accessori per

l’Herocamper non conosce

praticamente limiti. Chi vuol

essere autarchico, pu installare

un pannello solare. perfino

le pareti esterne possono

essere decorate con motivi

personalizzati.

uto ronto

al ao

L’indomani non ci sono nuvole

e la mattinata è gelida. Dopo

un caffè e un muesli già

pronto, in programma c’è una

camminata sulla strada che

sale sul passo verso Chenzetennlen

fino al lago artificiale

del elmer e poi fino all’omonima

capanna. Rinvigoriti

con delle torte fatte in casa,

facciamo poi ritorno verso il

campo base. Tra uttannen e

la cima del passo, il rimsel

offre molto per gli appassionati

di attività all’aperto,

dalle arrampicate sulle pareti

di granito alle visite delle centrali

elettriche fino alle lunghe

escursioni verso il ghiacciaio.

Dopo esserci cambiati

d’abito, ci vuole appena un

quarto d’ora perch il Ranger

sia agganciato e pronto per

rimetterci in viaggio. •

CORSO BASE TCS

ER RIORCHI

Il corso insegna tutto

quello che c’è da sapere

per muoversi in sicurezza

con un rimorchio da un

luogo all’altro. I partecipanti

imparano a reagire

correttamente, a manovrare

e parcheggiare accuratamente

e a gestire il

carico.

Il corso dura un giorno e

costa 340 fr. per i soci del

TCS.

oriui

a saziosa zona

notte è pratica con

i due ingressi.

luglio / agosto 2020 | touring 35


TECNICA

V OL 1.5 ETSI 1ST EDITION STLE

Contemporanea

er eccellena

E 4 cilindri, 1,5 l turbobenzina, 150 CV 6,3 l/100 km (media del test), etichetta energia A

autonomia: 790 km peso: 1435 kg (auto test) ,4 s da 0 a 100 km/h L 41 700 fr. Auto notevolmente omogenea

L’inamovibile olf fornisce una sferzante smentita

a uelli che dubitavano della sua capacit di reinventarsi.

isposta a forza di diitalizzazione e uida assistita,

seppure ancora da addomesticare. utto molto bello.

TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO EMANEL FREDIER

iacere di marcia/abitabilità

Armonia del sistema mild hbrid

restazioni/Comportamento sereno

Consumo moderato/autonomia

Tecnologia sofisticata

Euipaggiamento di base arricchito

36 touring | luglio / agosto 2020


a igita La

plancia di bordo

ospita un grande

pannello digitale.

Sempre molo ol l’a

edizione esibisce un profilo

pi slanciato e fari allungati.

Josti Il cambio

è gestito elettronicamente.

Strumentazione digitale da assimilare

Ventilazione non regolabile

rezzo in crescita con gli optional

Affidabilità riconoscimento

segnaletica con influssi su assistenti

ualità dei materiali disomogenea

aranzia di fabbrica limitata a 2 anni

SCHEDA TECNICA

VEICOLO ROVATO

V olf 1.5 eTSI 1st Edition

Stle: 5 porte, 5 posti; 41 700

fr. (veicolo test: 43 615 fr.)

amma: dalla 1,0 TSI

Comfortline, 115 CV

(2 450 fr.) alla 2.0 TSI R,

300 CV (53 300 fr.)

Opzioni (versioni di base):

vernice metallizzata (60 fr.),

diversi assistenti (100 fr.),

sistema di navigazione (1090

fr.), telaio adattativo (1100 fr.)

aranzia: 2 anni di fabbrica,

assistenza illimitata se manu

tenzione da concessionario;

anticorrosione: 12 anni (con

condizioni)

Importatore: Amag Import,

6330 Cham, volksagen.ch

DATI TECNICI

Motore: 4 cilindri turbo, 1,5 l

benzina, 150 CV, 250 Nm a

1500 g/min, mild hbrid 4 V;

cambio DS 7 rap., trazione

ant. eso: 1435 kg (auto test),

totale ammissibile 10 kg,

carico rimorchiabile 1500 kg

po 262 cm

5

lune 429 cm lre 179 cm

liio 301237 litri

pneumii 225/40R1, min. 205/55R16

149 cm

ell’era delle onnipotenti SUV,

la olf appariva quasi antiquata.

Ma l’antesignana del

segmento delle auto compatte

reagisce con maestria. Non tanto

sul piano estetico, giacch difficilmente

l’a generazione avrebbe potuto scostarsi

dallo stampo senza tempo dei suoi

augusti antenati. I timidi cambiamenti

stilistici bastano tuttavia per riposizionare

quest’icona nel panorama delle

compatte contemporanee. Un fatto fortemente

rassicurante per i golfisti accaniti

che tuttavia rischiano davvero di

rimanere basiti di fronte al pannello digitale

su fondo nero laccato che invade

la plancia di bordo. Uno schermo da 10

configurabile in molteplici modi, uno

schermo tattile da e un piccolo touchpad

per gestire i fari la olf entra con

prepotenza nell’era digitale. Una strumentazione

di primo acchito complessa

che per si impara in fretta a gestire.

Magari con qualche lezione per i non

tecnologici. Fortunatamente, qualche

scorciatoia nei comandi semplifica la

vita a bordo.

Le buone notizie non sono finite, perch

ospita di serie un regolatore adattivo

(ACC) con funzione predittiva che anticipa

i limiti di velocità in autostrada.

Uno strumento interessante messo purtroppo

a dura prova da un sistema di rilevamento

della segnaletica deficitario.

Apprezzabile per il rallentamento progressivo

che avviene in avvicinamento

alle rotonde. più ancora l’efficacia dei

fari a matrice con moduli LD.

oret e comfort

Altra novità benvenuta, il sistema a ibridazione

leggera 4 V ammorbidisce il

funzionamento del motore 1.5 eTSi che,

sostenuto dal motore-generatore, guadagna

in dolcezza pur erogando solide

riprese e accelerazioni. In parallelo, il

consumo durante il test si è rivelato moderato

(,3 l100 m). Senza essere un

esempio di agilità, questa olf esprime

un bell’equilibrio e il treno anteriore affronta

con sicurezza le curve strette. Il

telaio eccelle soprattutto per la capacità

di assorbimento delle sospensioni. uesta

inalterabile compatta si allunga

soltanto di cm è cos perfettamente a

suo agio sui lunghi tragitti. L’abitabilità

che era già notevole viene mantenuta,

cos come il volume del bagagliaio.

Certo anche i prezzi volano sempre ad

alta quota, ma la dotazione di serie è

sensibilmente ampliata. •


luglio / agosto 2020 | touring 37


TECNICA

DINAMICA DI COMORTAMENTO

Accelerazione ( km/h):

Elasticità:

km/h (in posizione D)

km/h (in posizione D)

Diametro di sterzata:

Frenata ( km/h):

Spio invrio ma sempre accogliente.

, s

, s

, s

, m

, m

n oppio ono facilita la gestione del baule.

CHEC- TCS

Insonorizzazione:

km/h:

km/h:

COSTI DEI SERVII

dA

dA

(km/mese) ore mano d’opera (fr.)

/ , .

Manutenzione per km:

km/anno ,

.

1

incl. materiale

TCS ASSICRAIONE ATO

premio annuo 2 :

fr.

2 esempio di offerta per un socio TCS 36enne,

domiciliato a erna, responsabilità civile e

casco totale, chilometraggio annuo 10 000km,

garage coperto, premio annuo senza spese.

CONSMO AL ANCO DI ROVA

ciclo

misto

fabbrica LT , l/ km

fabbrica NEDC , l/ km

Emissioni di CO (LT): g/km

Media svizzera di CO: g/km

Etichetta energia (A):

A

CONSMO DEL TEST

TCS Moe: Elia Limarzo

6,3 l/100 km autonomia 790 km

serbatoio:

50 litri

il vieo

del test

tcs.ch/

portalevideo

argo ontant

ostrior caratteristico

della dinastia olf.

Golf eI n dettalo

CARROZZERIA

Sebbene le sue misure siano pressoch

invariate, la olf guadagna in eleganza

e appare pi lunga. Se lo spazio interno

cambia poco, resta un esempio per

uanto riguarda l’abitabilità dietro, come

per la capacità del bagagliaio (30 l), mo

dulabile con l’aiuto di un fondo amovibile.

ABITACOLO

la rivoluzione digitale nel cockpit che

ospita un pannello digitale ben integrato

nel design sobrio della plancia di bordo.

n salto tecnologico che alcuni faranno

un po’ fatica ad ammaestrare. Ci si abitua

per abbastanza in fretta, anche se si

rimpiange la sparizione di alcuni comandi

diretti. I materiali sono di bella fattura, ad

esclusione delle parti inferiori guarnite

soprattutto di plastiche dure.

COORT

Il tocco stradale assolutamente morbido,

i sedili ergonomici e l’insonorizzazione di

ualità offrono un sorprendente piacere

di marcia. Eccellente assorbimento delle

sospensioni. n comfort degno di

un’auto di categoria superiore.

REZZORESTAZIONI

La fattura lievita con gli optional, ma la

dotazione delle versioni di base progre

disce (climatizzatore automatico, ACC,

schermo tattile ). acchetto Sissline

da 1440 fr. incluso navigatore, teleca

mera retromarcia ecc. La versione 1st

Edition offre un euipaggiamento pleto

rico (fari a matrice, cockpit digitale ecc.).

COORTAENTO

Il comfort di marcia prende il soprav

vento sulle sensazioni, anche se non im

pedisce al telaio, per uanto euilibrato,

di sopportare velocità elevate in curva. Il

treno anteriore ben posato e lo sterzo

consistente contribuiscono alla preci

sione della guida.

OTORE

E TRASISSIONE

Il gruppo motore mild hbrid 4 V bene

ficia del leggero effetto boost del moto

regeneratore in partenza e in accelera

zione. n vantaggio per il piacere e le

prestazioni uasi sportive. Il tutto ben as

secondato dal cambio DS a 7 rapporti.

CONSUO

L’ibridazione leggera modera la sete (6,3l).

Apprezzati, la dolcezza dello startstop e

la modalità ruota libera che disinseri

sce il motore senza contraccolpi.

SICUREZZA

In generale gli assistenti ultimo grido fun

zionano bene. ualche errore nel rico

noscere la segnaletica che penalizza

lACC predittivo. Idem per le frenate inat

tese prima delle curve in autostrada.

S luogo: estside, erna (estside.ch). Su gentile autorizzazione di Migros Aare.

3 touring | luglio / agosto 2020


TCS Member Mastercard ® :

Solo fino al

31 luglio 2020

Cambiate ora gratuitamente e ricevete

un credito iniziale di CHF 50.–.*

Avete già sostituito la vostra tessera di socio? Ne vale la pena:

sostituite ora la vostra tessera di socio TCS attuale con

la TCS Member Mastercard. In questo modo avrete la tessera

di socio e una carta di credito gratuita con CHF 50.– di credito

iniziale tutto in uno.

Richiedetela su tcs.ch/tessera-socio

o al numero 0800 140 000

* La TCS Member Mastercard è una carta di credito senza quota annua emessa da Cembra Money Bank SA, Zurigo. Il credito iniziale viene accreditato circa 14 giorni dopo aver ricevuto

la TCS Member Mastercard e previa approvazione della richiesta. La richiesta di carta deve essere presentata a Cembra Money Bank SA entro il 31 luglio 2020. Questa offerta è

riservata ai soci del TCS che non sono ancora in possesso di una TCS Member Mastercard.


Posizione scorretta

Una regolazione errata

dei sedili può provocare

delle gravi lesioni.

Seduti bene per le vacanze e…

la guida autonoma

A volte durante i lunghi tragitti verso le ferie, gli occupanti di un’auto

hanno la tendenza a mettersi un po’ troppo comodi. Un test ci ricorda

che i sistemi di ritenuta offrono una protezione ottimale solo se si è

seduti correttamente. Insegnamenti pure in vista della guida autonoma.

TESTO TOURING

di scivolare sotto la cintura

addominale e dunque d’incorrere

in gravi ferite ventrali.

Ed evidentemente così

l’airbag frontale non è di alcuna

utilità. Al contrario, accresce

il rischio di lesione.

il video

del test

tcs.ch/

portale-video

Finalmente sono arrivate

le vacanze e si può raggiungere

spensieratamente

il proprio luogo

di villeggiatura. Come fa talvolta

il passeggero anteriore

che stende le sue gambe sul

cruscotto. Una posizione inadeguata

che potrebbe avere

gravi conseguenze, come dimostrato

da un test realizzato

dal TCS, in collaborazione

con il club tedesco

ADAC. Stesso discorso per il

conducente, che deve regolare

perfettamente il sedile e

il volante per garantire delle

reazioni rapide ed efficaci in

caso d’emergenza. Perché i

sistemi di sicurezza non attuano

tutto il loro potenziale

di protezione in caso d’incidente

e possono addirittura

portare a gravi ferite. Come

nel caso dell’airbag che ferisce

un conducente seduto

troppo vicino al volante.

Idem quando ci si mette in

posizione quasi inclinata e il

corpo perde contatto con lo

schienale.

Gravi lesioni

Come dimostrato dal crash

test, è meglio rinunciare ad

una posizione da… breve siesta.

Il manichino che simulava

un conducente era stato

messo in posizione semi-obliqua

e il suo passeggero aveva

allungato le gambe sul cruscotto.

Durante la simulazione

dello scontro, il conducente

ha urtato il volante con

la testa, mentre il passeggero

è andato a sbattere contro il

cruscotto. In seguito al rimbalzo,

la sua testa e il busto

hanno poi picchiato contro

il montante centrale. Anche

il sedile e il supporto in metallo

non hanno resistito.

Risultato: il passeggero

avrebbe subito un forte impatto

all’altezza della nuca e

del petto, nonché un’importante

torsione della colonna

lombare. L’urto della testa

sulle ginocchia provocherebbe

inoltre delle gravi ferite

alla testa. Senza dimenticare

che una posizione

allungata aumenta il rischio

Quest’esempio molto attuale

mette in luce la problematica

dei concetti di guida autonoma

in cui l’automobilista,

con meno mansioni da svolgere,

avrà tendenza ad adottare

posizioni più rilassanti.

Proprio come gli attuali passeggeri.

A che punto siamo

allora con la protezione offerta

dai sistemi di sicurezza

delle auto attuali? Alcune

prove di questo test hanno dimostrato

chiaramente che le

posizioni del futuro non sono

compatibili con le vetture di

oggi, ma sarebbero addirittura

pericolose in caso d’incidente.

Nulla di sorprendente,

sapendo che questi veicoli

sono concepiti per proteg-

FOTO TCS

40 touring | luglio / agosto 2020


TECNICA

TROVARE LA BUONA

OSIZIONE

In generale, la regolazione

dell’altezza del sedile deve garantire

una buona visibilità periferica.

Conviene inclinare lo

schienale il pi verticalmente

possibile, affinch il conducente

benefici del miglior appoggio.

Inoltre, il ginocchio non dovrebbe

essere completamente

teso quando si preme un pedale,

specialmente quello della frizione.

er assicurare una buona

protezione contro gli urti da

tergo, i poggiatesta devono essere

regolati molto in alto, senza

per superare la cima del cranio.

Infine, l’intervallo ideale tra il volante

e il petto è di 2530 cm.

Specialmente durante i lunghi

tragitti delle vacanze, è importante

che la posizione di seduta

ideale sia anche confortevole.

Bisogna quindi assolutamente

provare i sedili quando s’acquista

un’auto. Si potrà cos verificare

se sono adatti alla propria

statura. er le persone grandi,

succede spesso che le spalle

non siano appoggiate e che lo

schienale sia troppo piccolo.

aggiori sono le possibilità di

regolazione, migliori saranno le

risposte alle esigenze di ognuno.

gere dei passeggeri seduti in

verticale e nel senso di marcia.

uesta constatazione implica

che bisognerà sviluppare

dei nuovi concetti che

regolino gli airbag, le cinture

e i sedili. Si potrebbe cos immaginare

d’integrare le cinture

al sedile e attivare più

rapidamente il pretensionatore

delle cinture per attenuare

al massimo lo spostamento

della parte alta del

corpo. La struttura dei veicoli

(montanti, cruscotto ecc.) dovrebbe

pure essere ripensata

in modo da prevenire una

collisione degli occupanti.

Una musica del futuro, ma

non cos lontana. •

ssstene da erfeonare

Le assistenze all’ultima moda procurano un aiuto concreto,

ma non sono prive d’errori. cco il verdetto di un test .

TESTO TORIN | FOTO EMANEL FREDIER

umerose vetture d’ultima generazione

sono provviste di sistemi

che mantengono l’auto nella corsia

di circolazione e anche di assistenti

di velocità intelligenti. Un test effettuato

dal TCS, in collaborazione con

l’upi, ha dimostrato che questi aiuti alla

guida non variano sostanzialmente in

funzione delle categorie automobilistiche.

Di conseguenza, le due auto utilizzate

per le prove una V olf e una

Jaguar I-Pace funzionano secondo gli

stessi principi. I risultati ottenuti si sono

d’altronde rivelati equivalenti.

In generale questi aiuti alla guida si

sono dimostrati relativamente affidabili.

Sulle due vetture, l’assistente al

mantenimento della corsia opera sempre

assieme al controllo adattativo della

velocità (ACC) e alle immagini fornite

da una videocamera installata dietro il

retrovisore. uest’assistenza funziona

bene fintanto che la videocamera riconosce

le strisce di demarcazione della

strada. L’aiuto al mantenimento di cor-

a guia snza ani

non è autorizzata, ma

è già operazionale.

sia della olf (attivo dai 0 mh) mette

in atto delle correzioni del volante puntuali

e molto dolci quello della Jaguar

(dai 4 mh) agisce con maggior rigidità

e mantiene permanentemente il

veicolo al centro della carreggiata. La

olf è dotata di un regolatore di velocità

predittivo, informato dalla videocamera

e dal PS. Decelera e accelera automaticamente

in funzione delle limitazioni,

ma anche quando s’avvicina alle curve e

alle rotonde. Ha funzionato perfettamente

ma, in alcune occasioni, l’auto ha

rallentato pericolosamente a 0 mh

sull’autostrada, poich il navigatore

anticipava una curva. Forse a causa di

dati PS inesatti. Il riconoscimento dei

cartelli stradali reagisce talvolta lentamente.

Ci succede pure sulla Jaguar, il

cui sistema non è collegato all’ACC, ma

adatta l’andatura ai limiti o alla velocità

preregolata. In conclusione, possiamo

dire che queste assistenze aiutano a

evitare incidenti o ad attenuarne le

conseguenze. Ma non devono incitare

a ridurre l’attenzione al volante. •

il vieo

del test

tcs.ch/

portalevideo

ubblicità

www.

.ch


TECNICA

HONDA JAZZ

Fedele alla sua casata

La 4a edizione della mini monovolume Honda Jazz esalta più che mai

aspetti pratici e comfort, ereditando inoltre un’ibridazione innovativa.

Incurante di venti e maree,

Honda rimane indefettibilmente

fedele al concetto

di monovolume compatta

che ha fatto il successo

della Jazz. Comunque, il design

tondeggiante di questa

piccola familiare dalle misure

stabili (+1,4 cm in lunghezza)

non urterà i suoi fan.

Tanto più che si è pensato a

tutto per facilitare la vita a

bordo. A cominciare dai montanti

anteriori sottili che liberano

un campo visivo poco

comune. O ancora l’immensa

plancia di bordo molto «monovolume»

punteggiata da

due porta-bicchiere. Parallelamente,

la Jazz passa al digitale

con una strumentazione

TFT e uno schermo tattile di

facile uso. Il tutto è completato

da un comando vocale

evoluto e un’applicazione che

connette l’automobile con lo

smartphone a distanza.

Sempre mini monovolume

Nonostante la compattezza,

l’abitabilità è notevole e la

modularità resta esemplare.

N 4,04 m; bagagliaio: 304 l E1,5 l benzina 97 CV, elettrico 109 CV; 1 rapporto; da 0 a 100

km/h in 9,4 s; consumo (fabbrica): da 4,6 l/100 km, CO2 104 g/km L da 23 900 a 30 050 fr.

TESTO MARC-OLIVIER HERREN

Jazz Crosstar Una

versione dall’aspetto

che ricorda le SUV.

Grande comfort

Oltre ad un’insonorizzazione

e ad un filtraggio delle sospensioni

curati, gli occupanti

beneficiano di sedili

imbottiti allo stesso tempo

morbidi ma di buona tenuta.

Da notare anche l’accesso super

facilitato ai posti dietro.

Malgrado il passaggio all’ibridazione,

poi, il brillante sistema

di gestione del divano

posteriore è stato salvaguardato.

La capacità del bagagliaio

precipita tuttavia a 304

litri. Disponibile solo in versione

ibrida (v. a lato), la Jazz

si annuncia sobria ed eroga

prestazioni ben oneste. Nella

guida fluida è molto gradevole

da condurre, mentre se

si è aggressivi il motore 1,5 l

diventa gutturale. Non ideale

nelle zone montagnose.

Tale motorizzazione innovativa

si ripercuote anche sui

prezzi, in decisa crescita. Resta

il fatto che la Jazz è un’offerta

senza optional che consente

la scelta tra 4 versioni

ben equipaggiate. Una vastità

di aiuti alla guida sofisticati

e niente meno che 10

airbag dotano ciascuna delle

versioni. L’alta gamma è assicurata

dalla Crosstar, una

declinazione robusta con

altezza da terra aumentata a

15 cm. Una concessione alle

SUV ci voleva. •

L’ALTRA

IBRIDAZIONE

Al pari della SUV Honda

CR-V, la monovolume

compatta Honda Jazz è

mossa da un sistema ibrido

costituito da 3 motori, salvo

che il 4 cilindri a benzina a

ciclo Atkinson è un 1,5 l da

97 CV. La potenza e la coppia

massima (109 CV/253

Nm) sono erogate dal motore

elettrico principale.

Questi due propulsori sono

collegati ad un secondo

motore elettrico che funge

da generatore. I motori traenti

operano in modo diretto

e la trasmissione ha

un unico rapporto. Simile

alla tecnologia del range

extender, questo sistema

ibrido differisce per la batteria

agli ioni di litio di piccola

capacità, che influisce

meno sul peso. Nell’uso urbano

e periurbano, la Jazz

viaggia soprattutto in modalità

elettrica. Con la propulsione

ibrida, il motore

da 1,5 l aziona il generatore,

il quale alimenta il motore

elettrico da 109 CV. Una

frizione intermedia permette

di innestare il motore

anche in presa diretta.

In modalità elettrica e

ibrida, la Jazz viaggia con

molta morbidezza. Le cose

si guastano appena sollecitiamo

fortemente il sistema,

ad esempio nei sorpassi

autostradali.

FOTO ALD

42 touring | luglio / agosto 2020


TECNICA

HYUNDAI I10 LAUNCH PLUS

Ha tutto delle grandi

Senza sbruffonerie, la Hyundai i10 seduce per l’andatura confortevole,

l’abitabilità e la tecnologia. Rimane il problema del cambio robotizzato.

TESTO E FOTO MARC-OLIVIER HERREN, ALD

tra tetto nero

e carrozzeria blu turchese

conferisce un

L’unione

tono pimpante alla

Hyundai i10 versione Launch

Plus. La calandra a nido d’ape

e i contorni innervati aggiungono

una nota attraente alla

3a generazione di questa

mini city-car. Sempre altrettanto

compatta, cresce di 2 cm

in larghezza e 5 cm di passo.

Crescita che le vale più prestanza

e spazio abitabile.

Alla guida, abbiamo peraltro

l’impressione di trovarci su

un’auto nettamente più

grande. I passeggeri dietro

sono i primi a beneficiarne,

dato che dispongono di un

agio per le gambe degno

della categoria superiore.

Evidentemente, i rivestimenti

impiegano ancora molta plastica,

ma la presenza di qualche

inserto design e dello

schermo tattile da 8 pollici

rendono l’interno accogliente.

Stesso discorso per i sedili

anteriori ben dimensionati

dalla forma ergonomica. Se

vi aggiungiamo il filtraggio

delle sospensioni assorbente,

la i10 offre un

comfort di

marcia insospettato,

perturbato

solo

un po’ dal livello

sonoro

del motore.

Mini city-car abitabile

Comportamento

rassicurante

Comfort di guida

Motore scoppiettante

Tecnologia di bordo

Questo modello

ospita

un 4 cilindri

atmosferico

pieno di vivacità. Una scelta

che rompe con il trend dei 3

cilindri downsizing. Questo

propulsore dalla coppia logicamente

modesta recupera

con salite di regime energiche

che terminano soltanto

verso 6200 giri/min. Un motore

abbastanza ludico e mediamente

rumoroso, se le sue

velleità non fossero anestetizzate

dal cambio robotizzato.

Un sistema pigro che

conviene assimilare. Gli insoddisfatti

si sfogheranno

con la versione

N Line

da 100 CV,

perché questa

i10 dai fianchi

allargati

ben posata

sulla carreggiata

esprime

un comportamento

molto

sereno. In autostrada,

l’assistenza

al mantenimento

della corsia è ben utile. Proposta

tutto compreso, la versione

Launch Plus è ben equipaggiata

e doverosamente

connessa. Unico neo, bisogna

forzatamente passare da questo

modello per aver dotazioni

quali il navigatore. ◆

Cambio robotizzato lento

Accelerazioni fiacche

Scelta ridotta di optional

RIECCO IL CAMBIO

ROBOTIZZATO

Lo credevamo scomparso

dopo l’abbandono di tale

tecnologia dal gruppo PSA.

Un cambio robotizzato

non è altro che una trasmissione

meccanica classica

la cui frizione e cambio

dei rapporti funziona

automaticamente tramite

azionatori comandati elettronicamente.

Tale «cambio

automatico dei poveri»

ha il vantaggio di essere

compatto e buon mercato.

Sulla i10 non avviene alcun

miracolo: le transizioni restano

di una lentezza disarmante

comparate ai

cambi a doppia frizione.

Ma, dal momento in cui si

impara a togliere il piede

dal gas durante il cambio di

rapporto, tale trasmissione

lavora correttamente, soprattutto

in città. Riesce

persino a innestare la 5a a

meno di 60 km/h. Altro

progresso inatteso, l’auto

reagisce bene alle accelerazioni

con il gas a tavoletta,

quando i giri salgono

rabbiosamente… prima di

esser imbrigliati dal prossimo

cambio di marcia.

N 3,67 m; bagagliaio: 252 l E1,2 l benzina, 84 CV, 118 Nm; cambio robotizzato a 5 rapporti;

da 0 a 100 km/h in 15,8 s; consumo (prova): 6,2 l/100 km; autonomia: 580 km L 22 190 fr.

Automatizzata

Il motore si avvia

in modalità N.

Bell’arnese Faccino intrigante,

comfort di marcia

e tecnologia di bordo

di ultimo grido.

luglio / agosto 2020 | touring 43


TECNICA

ORSCHE TACAN TRO

ensaon elettrant

ra piacere di marcia totale e furtive accelerazioni da avioetto,

la acan scrive una paina inebriante della transizione eneretica.

TESTO MARC-OLIVIER HERREN | FOTO IA NEENSCHANDER

Fatta astrazione per l’assenza

di una sonorità

da cilindri boer o da

potente V, questa berlina

sportiva dall’andatura

sconvolgente non tradisce i

suoi geni Porsche infatti parallelamente

a prestazioni

fuori norma, la Tacan Turbo

esprime polivalenza. Fatta

eccezione per il dettaglio che

questa belva di quasi 5 metri

ha una larghezza estrema

(1, m) che richiede un po’

di pratica. Per il resto, ci si

mette al volante in modo del

tutto naturale. Anche la digitalizzazione

dei comandi

avviene senza clamori. Il

sistema di strumentazione

digitale ricurvo molto design

non richiede maggiore attenzione

di quello della nuova

olf.

Un gradino sotto la Turbo S

per impeto come per prezzo

questo modello non esprime i

suoi 5 CV con minore violenza.

In modalità Sport Plus

inserita con il classico selettore

rotativo della casa, il

conducente incassa una

buona dose di sotto il peso

di accelerazioni

deliranti

accompagnate

da un rumore

di turbina psichedelico.

I

passeggeri

amanti degli

ottovolanti

esultano, gli

altri, quelli in

fase di iniziazione,

chiedono

pietà. viteremo allora

di inserire la funzione launch

control che spinge i cavalli

fino a 0. Fortunatamente

la potenza dei due motori

(uno per asse) è imbrigliata

al meglio dalla trazione integrale.

Anche sul bagnato, la

Tacan concede appena un

Stile dimostrativo

Accelerazioni infernali

Telaio imperturbabile

Comfort di marcia

Digitalizzazione intuitiva

rezzi esorbitanti

Autonomia mediocre

Ingombro (larghezza)

Radio digitale esitante

accenno di sovrasterzo. La

prepotenza delle riprese trae

vantaggio anche dal primo

rapporto che opera fin verso

gli 0 mh. uesto comportamento

posato è sostenuto

anche dal

baricentro

basso, al

punto che la

Tacan curva

senza fare

una piega.

grazie all’asse

posteriore

sterzante che

migliora l’agilità,

anche le

dimensioni

dell’auto sono presto dimenticate,

ma non il peso di ,3

tonnellate.

Cullata dalla sospensione

pneumatica, la Tacan è ben

oltre una muscle car elettrica.

La possiamo anche far viaggiare

in modalità Range, un

N 4,96 m; bagagliaio: 366/1 l E60 CV, 50 Nm; 2 rapporti, 44; da 0 a 100 km/h in 3,2 s;

batteria 93 kh; consumo: ca. 25 kh/100 km; autonomia: ca. 350 km L 194 900 fr.

po’ più placida. Allora darà libero

corso alle sue qualità da

T abituata agli spazi infiniti

e guadagnerà anche qualche

chilometro di autonomia. Una

parsimonia benvenuta, perch

il raggio d’azione effettivo

è più vicino ai 350 m che ai

450 di fabbrica. In assenza di

una colonnina da 0 , ci si

accontenterà quindi di guadagnare

100 m di autonomia

con una mezz’ora di ricarica

ad una stazione classica.

A casa il pieno di elettroni

alla colonnina domestica

da si fa in una notte.

ena fronol

Mediamente caloroso, l’interno

di questa versione

Turbo rifinito di cuoio liscio

non sconfina nei fronzoli. I

due passeggeri dietro godono

di uno spazio per le gambe

semplicemente corretto per

un’auto di simili misure e di

uno schienale piuttosto verticale.

La dotazione relativamente

completa (climatizzatore

a 4 zone) addolcisce un

po’ la fattura assai salata, sebbene

la versione Tacan 4S

con autonomia aumentata

parta da 135 00 franchi. •

onognt L’anteriore

della Tacan con i suoi

LED rettangolari affiancati

da prese d’aria verticali.

44 touring | luglio / agosto 2020


TECNICA

trrni sonnssi sono

affrontati con destrezza

dalla ler Uproc7.

LER UROC 7 .70

oratrce d senter

Npeso: 26kg; peso totale ammissibile: 130kg; motore: 600att / 90Nm /

25km/h, batteria: 630h; 12marce L da 6199fr.

La mountain bie elettrica ler proc ha ben superato la nostra

prova. i ha convinto per le sue prestazioni e le sensazioni offerte.

TESTO E FOTO FELI MARHOFER

e prestazioni del motore

elettrico Panasonic

Ultimate, che pesa

solo , g, sono impressionanti

00 e 0 Nm.

Non sorprende quindi che il

percorso del nostro test, di 4

chilometri e con un dislivello

di 1100 m, sia stato divorato

in solo due ore e 10 minuti.

Un itinerario reso particolarmente

gradevole grazie al

fatto di poter usufruire di un

motore elettrico montato su

una mountain bie ben costruita.

Il costruttore Fler ha

fatto davvero un buon lavoro.

La ditta svizzera è uno dei pochi

costruttori che fa ricorso a

questo motore. In salita, si

percepisce che tra sistema di

trazione e sensori vi è un’ottima

armonia. ià con una

frequenza di pedalata ridotta,

la coppia è pienamente dispo-

nibile. Il ciclista pu inoltre

scegliere tra 4 livelli di assistenza

alla pedalata.

ensaone

d scurea

La mountain

bie elettrica

full suspension

Uproc

.0 soddisfa

ogni esigenza,

è capace di

fare centinaia

di metri di dislivello

in salita

come di

lanciarsi su difficili e impegnative

discese (donhill). Il

telaio in alluminio colpisce

per la lavorazione di grande

qualità, dalle saldature ai

passacavi. Il posteriore è

compatto e armonizzato al

telaio. La batteria da 30 h

Motore potente

Comandi intelligenti

Capacità della batteria

Modalità di assistenza

Sensazione di sicurezza

Leva cambio complicata

eso elevato

non è integrata nel tubo obliquo,

tuttavia non penalizza

l’aspetto estetico di questo

rampichino. Nulla è stato lasciato

al caso anche nella

scelta delle altre componenti.

La forcella

ha una corsa

di 10 mm,

mentre i copertoni

da

,5 pollici

Schalbe

Magic Mar

offrono grip

e tenuta

all’altezza.

Nel complesso quindi la Fler

Uproc esprime una grande

sensazione di sicurezza.

o omp offre tanta

stabilità nelle discese impegnative.

l ipl di Fler presenta in modo

chiaro le indicazioni importanti.

Il displa compatto della

Uproc è stato sviluppato in

proprio da Fler. La navigazione

nel menu è logica e immediata.

Un altro pregio è la

sua leggibilità, sia in pieno

sole sia nell’ombra. Il telecomando

ha tasti grandi ed è

facile all’uso.

La Uproc è adatta per affrontare

sentieri impegnativi

e dislivelli notevoli. L’elevata

qualità giustifica il prezzo. •

luglio / agosto 2020 | touring 45


L’ESERTO TCS

uli del

pneumatico non

dipende solo dal

suo profilo, ma pure

dalla mescola.

utta uestone

d roflo

EMANEL FREDIER

REDAIONE TORIN

no dei criteri principali

per una guida

sicura è la profondità

del battistrada.

Tuttavia la legge non prescrive

lo spessore minimo

della superficie di rotolamento

di una gomma nuova.

Inoltre, è un mito da sfatare

che un pneumatico con un

profilo più alto valga necessariamente

di più.

onta la mescola

La profondità del battistrada

delle gomme nuove dipende

dal singolo produttore, dalle

dimensioni e dal modello.

Normalmente un estivo

nuovo di fabbrica presenta

un rilievo di circa otto millimetri,

mentre gli invernali ne

hanno circa nove. Abbiamo

per costatato che il profilo

delle gomme nuove tende a

diminuire, ad esempio vi

sono addirittura prodotti che

arrivano sul mercato con uno

spessore di appena mm. Ma

questo criterio è davvero decisivo

per la durata utile del

pneumatico La risposta, negativa,

ci viene data dai nostri

recenti test delle gomme

estive e invernali la resa chilometrica

di una gomma non

dipende solo dallo spessore

e dalla scolpitura del battistrada,

ma anche dal tipo

di mescola cos come dalla

struttura della carcassa.

Tutti fattori che ne influenzano

il processo di usura.

Pu quindi succedere che un

pneumatico pregiato di un

marchio di alta gamma come

Continental o Michelin dopo

10 000 m perda soltanto 1,5

mm di battistrada, mentre

una gomma economica dei

brand Too o Infinit ne

perda da a 3 sulla stessa

percorrenza. Un riscontro

che conferma che l’utilizzo

parsimonioso delle risorse e

la tutela ambientale iniziano

con la scelta del pneumatico.

cco

allaualann

Con un battistrada meno profondo,

la gomma è più rigida

e risponde in modo più diretto

nelle manovre di scansamento

o nella frenata

d’emergenza. Tuttavia, la

resistenza all’aquaplaning

dipende dalla struttura e

dalla profondità del battistrada.

Dal test pneumatici

estivi 3555 R1 di

quest’anno risulta che le

gomme con meno battistrada CONSILI

perdono aderenza a 0 mh,

Confrontare le gomme

mentre quelle con un profilo

esaminate nei nostri

più pronunciato resistono

test e scegliere quella

fino a mh (cfr. criterio

che meglio risponde alle

«resistenza all’aquaplaning»

proprie necessità.

rilevata su pista bagnata coperta

da uno strato d’acqua

Con una guida prudente

e previdente si

di otto millimetri).

risparmiano gomme e

a usta scelta

nervi e si arriva pi sicuri

Una gomma nuova con battistrada

meno profondo non

Il controllo regolare

alla meta.

deve per forza essere di della pressione aumenta

non solamente la

minore qualità. Scegliere

un pneumatico adeguato è sicurezza, ma allunga anche

la vita delle gomme.

fondamentale per la vostra

sicurezza e per l’ambiente.

uanto durerà dipende per

da molti altri fattori. •

RETO BLTTLER

Funzione:

esperto TCS pneumatici

rofessione:

meccanico d’auto

e venditore tecnico

Età: 42 anni

Contatto:

tcs.ch/esperto

46 touring | luglio / agosto 2020


SVAO

ermeoettaentro

emono

oletta festeia anni. uest’anniversario riveste

dunue l’occasione perfetta per la moderatrice televisiva

andra oner di raccontare la sua adorabile citt d’oriine,

che vale assolutamente la pena visitare.


uarri

Sandra Boner consiglia

di cominciare la visita

dai margini della città.

luglio / agosto 2020 | touring 47


La magnifica Cattedrale di Sant’Orso è l’emblema di Soletta.

La piazza Riedholz con le case ben conservate, sfondo ideale per film e foto.

Giochi d’acqua alla fontana Simson in città vecchia.

TESTO SANDRA BONER | FOTO EMANUEL FREUDIGER

Per me Soletta è il centro del mondo, da questa città

barocca in sole quattro ore e quaranta si raggiunge

in treno Parigi e in appena cinque ore si arriva nel

cuore di Milano. Ma chi vuole andarsene da Soletta?

La mia patria ai piedi del Giura meridionale sull’argine

dell’Aar ha tanto da offrire – arte, cultura e mondanità, e

tutto ciò su 6,29 chilometri quadrati soltanto.

I 2000 anni di Soletta

Il nucleo barocco, la storia entusiasmante, gli straordinari

musei e gli innumerevoli itinerari escursionistici invitano

gli ospiti della cittadina alla scoperta e al relax.

Il centro storico impressiona per il fantastico stile architettonico

– non per nulla la capitale dell’omonimo cantone porta

il prestigioso titolo di «città barocca più bella della Svizzera».

Caratterizzata dall’architettura del tempo in cui i rappresentanti

della casa reale francese (1530–1792) risiedevano a

Soletta, viene anche denominata «la città degli ambasciatori».

A piedi si possono comodamente percorrere le romantiche

viuzze di acciottolato per scoprire le attrazioni principali

come la Cattedrale di Sant’Orso (St. Ursen), la Porta di Basilea

o la Torre dell’orologio.

La bellezza architettonica e urbanistica è visibile ovunque a

Soletta. Quando nelle giornate d’estate passeggio nelle stradine

insieme ai miei figli e ci concediamo un buon gelato, ci

sentiamo perfettamente a casa, ma allo stesso tempo in vacanza.

Ai margini della città

Un piccolo consiglio: cominciate a scoprire Soletta dai margini

della città. Sedetevi sul muretto dell’Aar («Aaremüürli»),

perché da qui potete godervi la migliore vista sulla Cattedrale

di Sant’Orso, sulle numerose torri e guglie della città. Siete in

forma e non soffrite le vertigini? Allora vi invito a salire sulla

terrazza della torre della cattedrale. Vale proprio la pena

affrontare i 249 scalini per salire in cima. Una volta fatto lo

48 touring | luglio / agosto 2020


SVAGO

Campi Elisi dell’Aar viene chiamata l’area mondana in riva al fiume.

Dalla torre di S. Orso la bella città barocca è ai vostri piedi.

La torre dell’orologio del 13° secolo al centro di storie e leggende.

sforzo di raggiungere la terrazza, avrete in cambio la vista

panoramica su Soletta. Qui la città sembrerà essere ai vostri

piedi!

Il numero 11

È interessante far notare che la torre di Sant’Orso è alta esattamente

sei volte 11 metri. A Soletta il numero 11 ha un significato

particolare ed è presente un po’ ovunque nella città. Ad

esempio ci sono undici musei, fontane, cappelle e chiese e un

orologio con un quadrante astronomico composto da undici

ore soltanto. Da non dimenticare inoltre la gustosissima birra

«Öufi» (in dialetto di Soletta significa: undici) fabbricata con

luppolo, malto e acqua dell’Aar. I solettesi amano festeggiare,

sono volentieri insieme e si dice che la densità di ristoranti a

Soletta sia la più alta al mondo. Sarà poi vero?

I «Campi Elisi» sull’Aar

Sulle accoglienti terrazze dei bar e ristoranti lungo l’Aar (i solettesi

chiamano il luogo i «nostri Campi Elisi») si sta in compagnia

e in completo relax. Con tutti gli ombrelloni colorati e

il profumo di caffè fresco sembra di essere in vacanza sulla

riviera mediterranea. Cosa c’è di più bello di farsi coccolare

gastronomicamente lungo il fiume in un’atmosfera di villeggiatura

– con specialità regionali come una vellutata al vino

bianco solettese o con piatti internazionali.

A proposito di Aar: il fiume mostra il suo lato migliore tra

Soletta e Bienne e offre numerose possibilità di svago: luoghi

tranquilli in cui riposarsi, parco giochi per bambini e aree per

grigliate, ideali per trascorrere serene serate estive. Numerosi

sentieri escursionistici in bicicletta o a piedi costeggiano la

riva e naturalmente si possono compiere anche belle gite in

battello.

Una gita a Soletta sarà di certo indimenticabile, ma attenzione:

questa città rende dipendenti … ◆

In pillole

L’ergoterapista di formazione ha iniziato la sua carriera televisiva presso

l’emittente locale di Soletta. Dal 2002 fa parte del team di moderatori di

Meteo SRF. Con il partner e i due figli vive nella sua città d’origine Soletta.

luglio / agosto 2020 | touring 49


TCS Protezione giuridica circolazione:

Il Suo partner forte, affinché

non abbia la peggio in un

contesto giuridico.

In caso di contenzioso in materia di circolazione, è facile avere

la peggio se non ha un partner competente al Suo fianco.

Gli 80 avvocati e giuristi del TCS si impegnano per Lei, anche

in tribunale.

Scopra di più sui Suoi vantaggi con la TCS Protezione giuridica

circolazione:

tcs.ch/circolazione 0800 140 000


SVAO

uando larctettura

rotaonsta

gen sinonimo di bianche scogliere e spiagge di ciottoli levigati.

uttavia pure larchitettura della pi grande isola della ermania

attira visitatori. ui sul ar Baltico si possono trovare le opere di

Ulrich ther, larchitetto visionario della , e il Colosso di rora,

un complesso di edifici di epoca nazista in fase di riconversione.


REORTAE JULIANE LUTZ

a gigantoania

di rora è ben

visibile dall’alto.

FOTOART MIRO O/REENFOTOS.DE

luglio / agosto 2020 | touring 51


a orr i tr

a Binz era la torretta

dei bagnini ai tempi

della DDR.

Coa i ana o

ungo le due facce

del padiglione

musicale.

er la sua forma la torre del bagnino fa pensare ad un

alieno che per sbaglio è atterrato sulla spiaggia di

inz. retta da Ulrich Mther nel 1, è servita da

postazione di salvataggio sino alla fine dei tempi della

DDR. In questa struttura i bagnini si ammalavano spesso di

angina perch tenevano aperte porte e finestre per combattere

il caldo. Oggi è un bene culturale protetto che è messo a

disposizione dall’Ufficio di stato civile di inz per celebrare

matrimoni. naturalmente è uno dei soggetti più fotografati

sull’isola.

arctettura d ter culto

L’ingegnere civile Ulrich Mther riusc a disegnare strutture

in cemento come se fosse un artista della piegatura della

carta. I suoi edifici assumono forme geometriche, spigolose,

frastagliate e pungenti come origami, o sagome etraterrestri

come appunto la torre del bagnino risanata nel 01. Nato

nel 134 a inz introdusse un modulo per la costruzione del

tetto, il «paraboloide iperbolico». Chiamato «Hparschale» da

Mther, è composto di due campi di linee rette intersecanti,

ogni linea con un angolo leggermente diverso, in modo da

produrre una forma arrotondata. Come risultato si ha una

struttura all’apparenza leggera, ma in realtà estremamente

solida. Una novità che fece di Mther un innovatore della

struttura a guscio in architettura.

Sono in molti a visitare Rgen per il suo patrimonio naturale

le falesie di gesso e il parco nazionale di Jasmund, ma anche

la sua architettura attira numerosi turisti. Sull’isola si trovavano

1 opere di Mther, ma dopo la caduta del Muro di erlino

un quarto è stato abbattuto, convertito in qualcos’altro o

lasciato deperire. Per fortuna è stato invece conservato e riattato

il padiglione musicale a Sassnitz. Detta «urmuschel»,

l’opera ora arricchisce la località balneare con il grande porto

nella penisola di Jasmund. Fiancheggiata da due casette per il

guardaroba con finestre a obl, l’edificio sembra un fungo se

FOTO LIANE LT, FOTOART MIRO O/REENFOTOS.DE, MAI CH/HOTEL CERES

52 touring | luglio / agosto 2020


SVAO

visto dal davanti e un’enorme coda di balena se visto dal retro.

Come la torre del bagnino, anche il padiglione musicale s’inserisce

nella corrente dell’architettura organica che ricerca

l’armonia tra essere umano e natura.

L’architettura del ristorante «Ostseeperle» (La Perla del Mar

altico) a loe invece ha un aspetto che si stacca decisamente

dall’ambiente circostante. Mther costru l’imponente

struttura triangolare nel 1 sulla base di cemento, acciaio

e vetro. Situato sulla spiaggia principale di quello che era un

villaggio di pescatori, durante il periodo della DDR il locale

era un centro d’incontro con bar e ristorante per gli abitanti al

di fuori della stagione estiva. ra cos popolare che la durata

di permanenza nel locale era limitata a 45 minuti. Dopo la

caduta del Muro invece l’edificio dell’e DDR rimase a lungo

vuoto sino a che venne Arne naa. Con la consulenza iniziale

di Ulrich Mther, l’architetto originario della Regione

della Ruhr ridiede vita a La Perla del Mar altico e nel 00

l’ampli con una nuova costruzione di appartamenti di vacanza.

Oggi è ancora ben frequentata e occorre prenotare per

avere un tavolo al ristorante. Non sorprende se si pensa che,

quando la giornata è priva di nubi, dalla terrazza si scorge il

promontorio di Capo Arona, che costituisce la punta della

penisola di itte.

acane n un monumento storco

Dalle terrazze dei lussuosi appartamenti dei palazzi di Prora

gli ospiti possono godersi la vista sul verde che costeggia il

mare e su una spiaggia tra inz e Sassnitz lunga 14 chilometri,

che attira gli appassionati del nuoto e della tintarella. Nel

luogo in cui oggi i turisti si rilassano, durante il Terzo Reich la

gigantesca struttura era gestita dall’organizzazione ricreativa

nazista «Forza attraverso la gioia». Si tratta del relitto più gigantesco

della storia del regime di Hitler. In un paesaggio incontaminato

davanti ad una delle più belle baie dell’isola il

governo nazista progett la destinazione forzata per le →

uasi inaiosa

sembra la erla del ar

Baltico, un’altra opera

di ther a loe.

n ioi aito

La gran parte di rora

oggi è costituita

di appartamenti.

luglio / agosto 2020 | touring 53


Piacere in famiglia!

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TOURING sorteggia

1 × un Package

Family Rockers

(due notti per 2 adulti e

2 bambini) per

HARD ROCK HOTEL

a Davos.

Il concorso si svolge dal 1° luglio al

21 luglio 2020.

In palio

vacanze in

Svizzera!

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TOURING sorteggia

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d’albergo del valore di

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Il concorso si svolge dal 23 luglio

all’11 agosto 2020.

Ogni mese nuove possibilità di vincita online

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SVAGO

Nel Lido di Binz domina

l’architettura classica

delle spiagge lungo

il Mar Baltico.

CARTA KEYSTONE

vacanze dei lavoratori tedeschi: una fila di otto edifici identici

– ognuno alto sei piani e lungo 550 metri – con camere tutte

identiche di 4,75 per 5 metri e arredate secondo gli standard

più moderni di allora. L’architetto Clemens Klotz progettò

pure ristoranti, piscine, un ufficio postale e un ospedale, nonché

una centrale elettrica. Nel villaggio turistico avrebbero

dovuto trascorrere le ferie 20 000 persone nello stesso periodo.

Ma i vacanzieri non arrivarono mai perché nel 1939

scoppiò la guerra e gli operai vennero richiesti altrove. Del

progetto vennero completati gli otto edifici, la ricezione, l’ufficio

postale e due case per il personale. Quando si visita la

struttura – dichiarata monumento nazionale nel 1994 – si rimane

impressionati dalle enormi dimensioni. Il Colosso di

Prora, come viene comunemente chiamato, doveva appunto

preparare gli ospiti a servire non soltanto fisicamente, ma anche

mentalmente i piani di Hitler. Durante la guerra venne

usato come alloggio per i battaglioni di polizia, i lavoratori

coatti e poi come lazzaretto. Dopo il 1945 vi pernottarono i

migranti dall’est e dal 1962 Prora fu la più grande caserma

della DDR. Dopo la caduta del Muro divenne proprietà della

polizia federale tedesca, che però cambiò ben presto sede. In

un edificio venne istituito il centro di documentazione Prora,

mentre gli altri sette vennero lasciati decadere.

Vista di lusso sul Mar Baltico

Dal 2004 Prora venne riscoperta e gradualmente messa in

vendita diventando così un oggetto di speculazione immobiliare.

A parte l’edificio numero 5, che appartiene al Circondario

della Pomerania Anteriore-Rügen e in cui è stato allestito

un ostello della gioventù, il complesso di Prora è stato riconvertito

in appartamenti in affitto e di vacanze con negozi e ristoranti

al pianterreno. La vista sul Mar Baltico è ambita. A

seconda dell’appartamento, il prezzo sale sino a 6500 euro al

metro quadro. La banchina e la ricezione sono state conservate,

mentre il resto è stato completamente ristrutturato. In

alcuni punti si può ancor notare come l’originale color bruno

delle pareti sia stato ricoperto da un bianco luminoso. ◆

DA SAPERE

Viaggio: ad es. volo a

Berlino, da qui con il

treno diretto a Binz.

Periodo del viaggio:

Rügen è una destinazione

per tutte le stagioni.

Ulrich Müther: settimana

tematica 19–25.9.2020

binzer-bucht.de/veranstaltungen

Centro documentazione

di Prora: proradok.de

Agenzia: Railtour Suisse,

ad es.: 7 notti per 2 persone

nell’Hotel Cliff

Rügen a Sellin, biglietto

del treno, da 710 fr. a p.

railtour.ch

Stralsund

20 km DEU

Mar

Baltico

Rügen

Binz

Il viaggio è stato realizzato con il

sostegno dell’Ufficio del turismo

del Land Meclemburgo-Pomerania

Anteriore, della centrale del turismo

di Rügen e di Railtour Suisse.

Soggiorno perfetto

Sul molo di Binz si trova l’albergo

Cerês: una struttura

minimalista con un’imponente

cupola di vetro che si

distacca dall’architettura

della località balneare. Non

appena gli ospiti varcano la

soglia, si lasciano alle spalle

il frastuono della spiaggia.

All’interno dominano le tonalità

scure. Attraverso le

ampie finestre sino al soffitto

penetra molta luce. Il proprietario

dell’albergo, Moritz

Lau-Engehausen, ha rinunciato

a esporre arte alle pareti:

l’ospite non deve avere

distrazioni, deve concentrarsi

solo su se stesso. Con il suo

Cerês, Lau-Engehausen, architetto

e regista, ha realizzato

la sua idea di albergo

perfetto. Gli intenditori ritengono

che questo sia il miglior

indirizzo per pernottare

su Rügen. Il mattino si fa colazione

all’esterno attorniati

da arbusti di oleandro e alberelli

di arancio, che proteggono

pure dagli sguardi

curiosi dei passanti sul lungomare.

E nel tardo pomeriggio

dalla terrazza sul tetto

si può ammirare il tramonto

sul Mar Baltico. Consiglio: si

prenoti la suite nella cupola.

ceres-hotel.de

luglio / agosto 2020 | touring 55


e ere

na miriade di isole, lahi e foreste la varieata costa

occidentale della vezia un paradiso per escursionisti,

amanti della natura e olosi impenitenti.

REORTAE NICOLE RTTLI

ell’aria aleggia l’odore di fieno e prati fioriti.

Il silenzio è rotto solamente dal mormorare

del vento fra le fronde. Campi incolti

si stendono a perdita d’occhio, tanto

che pare essere lontanissimi dai trambusti della

civiltà, persi nelle foreste deserte della costa occidentale.

Invece ci troviamo nella riserva naturale

nggrdsbergen, a neanche quattro chilometri dal

centro di teborg, la seconda città più popolosa

della Svezia. Con una delle innumerevoli bici noleggiabili

a prezzi modici, ci si arriva comodamente

in un quarto d’ora. asta qualche corona per eva-

dere dalla confusione urbana.

iol i rn è

un’area di svago

di prossimità alle

porte di teborg.

D’un tratto si sente un fruscio. A sor-

presa due pecore spuntano da

dietro ciuffi di gramigna ma-

sticando rumorosamente

incuranti del gruppetto di

escursionisti armati di

fotocamera continuano

per la loro strada tra

l’erba alta. Facciamo

altrettanto e continuiamo

ad esplorare

la zona, costellata di

laghetti e abeti maestosi.

Attraverso un

portone entriamo direttamente

nel ota-

nisa, uno dei più va-

sti giardini botanici di

tutt’uropa che ospita ol-

tre 1 000 specie di flora,

cascate, aiuole di dalie mul-

ticolori e stupendi belvedere.

tard arra

Tanta natura mette fame, l’occasione

ideale quindi per una «fia», la tradizionale

pausa caffè svedese. Più di una pausa è

un’istituzione, un rito, o meglio una filosofia il momento

della giornata in cui si beve un caffè, accompagnato

da un dolce quali le tipiche ciambelle

alla cannella ed altre leccornie burrose insieme

ai colleghi di lavoro, gli amici o la famiglia. Inforchiamo

quindi la bici e ritorniamo alla vicina città.

Ci aggiriamo nel quartiere storico completamente

ristrutturato e molto «in» di Haga con le sue casette

in legno colorate, viuzze acciottolate, negozi

56 touring | luglio / agosto 2020


SVAO

vintage e ristorantini ci sembra di fare un tuffo nel

passato. d ecco il Caf Husaren, locale famoso

per la produzione di «anelbullar» (ciambelle alla

cannella) etra large. Ordiniamo con l’acquolina

in bocca ma siamo arrivati tardi, vanno proprio a

ruba, le hanno finite tutte. Che delusione

ierv nurle

Incontro con gli abitanti

a uattro zampe di

nggrdsbergen.

Per risollevarci il morale nulla di meglio che qualche

distrazione. Optiamo per un giro turistico in

aa. Usciamo dal grande porto, passiamo accanto

ad una nave da guerra in pensione, e ci infiliamo

nel labirinto di canali che percorrono il centro.

La nostra guida Natalie racconta con grande

rsi i orno

asticcini tipici per la

merenda per soddisfare

la voglia di dolce.

verve la storia della città, ma per quanto interessante,

riusciamo a malapena a seguirla e apprezzare

i monumenti che ci sfilano davanti, intenti

come siamo a destreggiarci con le pagaie. Ma è

un’esperienza gratificante anche per noi marinai

della domenica. Veder poi il tramonto riflesso

nell’acqua è uno spettacolo magico che ci ripaga

pienamente dello sforzo fatto.

a unsola allaltra

Ad una cinquantina di chilometri a nord-ovest,

dove finisce l’arcipelago e inizia il mare aperto, si

trova Marstrand. Dominata dalla sua imponente

fortezza, l’isola era famosa già nell’Ottocento

quale residenza estiva dell’allora re Oscar II. Oggi

è la capitale velistica della Svezia e località di villeggiatura

alla moda. La terrazza rigogliosa di fiori

e piante della pasticceria ergs è perfetta per ammirare

indisturbati i lussuosi acht ormeggiati e

l’animato viavai sul molo mentre ci concediamo

una deliziosa merenda.


luglio / agosto 2020 | touring 57


L‘estate al suo meglio!

Finalmente vi è permesso di visitare di nuovo i nostri

paesi vicini. Abbiamo messo a punto queste offerte in

esclusiva per voi in qualità di socio Touring. Troverete

informazioni dettagliate e ulteriori offerte alla voce

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ADLER Spa Resort THERMAE,

Bagno-Vignoni / Toscana

Tra le dolci colline della Val d‘Orcia, l‘ADLER

Spa Resort THERMAE vi aspetta con un

proprio bagno termale, piscina sportiva

di 25 metri e cinque saune diverse. Vacanze

per intenditori con cucina regionale

gourmet, tour in bicicletta, passeggiate,

escursioni culturali e trattamenti

termali esclusivi.

Ad esempio 4 notti in camera doppia superiore

Euro 883.– a persona con mezza pensione

(alta stagione)

ADLER Spa Resort DOLOMITI,

Ortisei in Val Gardena

L‘ADLER Spa Resort DOLOMITI è situato

nel cuore di Ortisei, tra vette maestose e

paesaggio verde – un luogo di relax e piacere.

Non perdetevi il servizio a tutto

tondo e i numerosi servizi inclusi, dall‘

offerta top delle terme al variegato programma

sportivo e alla cucina regionale

da buongustai.

Ad esempio 4 notti in camera doppia superiore

Euro 836.– a persona con mezza pensione

(alta stagione)

ADLER Lodge RITTEN,

Oberbozen

Una vista impressionante sulle Dolomiti.

Riposo e tempo per se stessi. Il nuovo

ADLER Lodge RITTEN è situato sopra Bolzano.

L‘esclusivo rifugio con spa nel

bosco, piscina a sfioro, ristorante panoramico

e sistemazione completa allinclusive

offre tutto ciò che il vostro

cuore desidera.

Ad esempio 4 notti in Junior Suite

Euro 1.133.– a persona con tutto compreso

(alta stagione)

Oggi gli ADLER Spa Resorts & Lodges sono 5 hotel 5* unici ed esclusivi in Alto Adige e Toscana – con una storia familiare di oltre

200 anni. Tutti gli hotel offrono servizi completi all-inclusive. Valida estate e autunno 2020, date esatte e ulteriori informazioni sul

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Parco San Marco Lifestyle Beach Resort

Il Parco San Marco è una meta a se stante con i suoi 23,5 ettari

di terreno (1‘000 m 2 per ospite!). È situato sulle rive dell‘

incantevole Lago di Lugano con un‘ampia spiaggia privata e

accesso diretto al lago. Tutte le suite e gli appartamenti sono

esposti a sud e godono di una meravigliosa vista sul lago. Cinque

ristoranti, un‘assistenza professionale nei club per bambini,

numerose possibilità di escursioni e attività sportive e ricreative,

nonché la ricchezza culturale della regione, completano l‘offerta.

Offerta esclusiva con vari servizi inclusivi valida estate e autunno 2020

3 notti Euro 239.–/299.–/399.– a p. (Bassa / media / alta stagione)

Hotel L‘Estelle en Camargue

Nella selvaggia e romantica Camargue, appena fuori Les

Saintes-Maries-de-la-Mer, si trova l‘Hotel 5 stelle L‘Estelle en

Camargue, gestito dall‘albergatore svizzero Philipp Genner –

noto da 25 anni per saper unire il savoir-vivre francese e l‘ospitalità

svizzera. La casa con lago privato e giardino mediterraneo

è sinonimo di lussuoso relax ai margini del magnifico

parco naturale della Camargue. Il mare dista solo 2 km.

Offerta esclusiva con vari servizi inclusivi valida estate e autunno 2020

Ad esempio 4 notti in camera doppia Euro 525.– a p.

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SVAO

oga Un modo

insolito, ma ben

divertente,

di visitare la città.

Percorrendo il sentiero costiero si scoprono scorci

incantevoli. Le spiagge attirano balneanti tutto

l’anno, anche d’inverno. A chi volesse cimentarsi si

consiglia di portarsi un vecchio accappatoio come

quello indossato dagli indigeni per dimostrare di

essere nuotatori temprati e non darsi subito a conoscere

come visitatori venuti da fuori I più freddolosi

aspetteranno comunque l’estate per fare il bagno,

stagione in cui la temperatura dell’acqua pu

salire oltre i 0 gradi.

Meno mondana l’atmosfera che regna su Drn, ad

una trentina di minuti di traghetto. Immersi nella

natura a camminare su quest’isola, che è vietata

alle auto, pare di essere le uniche persone su questo

remoto fazzoletto di terra, stretta fra scogli brulli

e spiagge battute dalle onde. Lungo il percorso,

con un po’ di fortuna ci si ritrova a tu per tu con

mufloni che pascolano nei verdi prati.

auna con sta

Poco lontano dal pittoresco porto situato alla punta

sud dell’isola la nostra escursione tocca un’attrazione

speciale la sauna riscaldata elettricamente

con vista mozzafiato sul paesaggio costiero. La

struttura, costruita alcuni anni fa, è gestita dagli

abitanti e pu essere prenotata direttamente online.

Nella parte occidentale dell’isola scopriamo anche

la gola di Dne. In alcuni punti il cammino si restringe

e dobbiamo strizzarci attraverso angusti

passaggi nelle rocce. Forse abbiamo esagerato un

pochino con i dolcetti gustati a metà pomeriggio. •

oggiornar Htel Eggers, elegante

albergo di media categoria

in pieno centro a teborg,

camera doppia da 155 franchi

oeleere

arstrands Havshotell, albergo

moderno con spa, ricca colazione

a buffet, doppia da 245 fr.

mrrne

Skagerrak

Dyrön

Marstrand

rrn un

tempo attirava i reali,

ora chi ha barche

a vela e acht.

SVEZIA

DA SAERE

Göteborg


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teborg, vista porto, ristorante

tipico con cucina stellata

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rand Tenan, arstrand, ottima

cucina svedese in un ambiente

storico

rnmrrne

iaggiar con il battello /S

St Erik da teborg si raggiunge

l’isola di arstrand in tre ore,

corsa semplice 27 franchi (merenda

compresa nel biglietto)

rommeoeor

r ar ricerca attività su

vverieom

Sauna sull’isola Drn

rone

Il reportage è stato realizzato su invito di Visit Seden.

luglio / agosto 2020 | touring 59


TCS Camping: vacanze

sicure e spensierate

Nell’anno del coronavirus le ferie in Svizzera sono richieste più che mai. E in

cima alla lista delle preferenze di soggiorno ci sono i campeggi del TCS. Qui è

possibile rispettare le regole di distanziamento sociale e di igiene senza problemi

e nel contempo ci si può godere l’ambiente familiare e a contatto con la natura.

TESTO DOMINIC GRAF | FOTO EMANUEL FREUDIGER

I

caravan vengono parcheggiati

con abilità, frattempo i confini con i Pa-

dell’anno record 2019. Nel

le tende montate in un esi limitrofi sono stati riaperti,

ciononostante molti

batter d’occhio e davanti

a qualche roulotte il grill è svizzeri hanno deciso di trascorrere

già in funzione. Dal 6 giugno

le ferie estive in pa-

è tornata la vita nei campeggi tria. E le vacanze in campeggio

del TCS – nove settimane più

risultano essere ideali a

tardi rispetto al programma. questo scopo, anzi addirittura

Il fatto che l’apertura di queste

predestinate: non im-

infrastrutture del club porta se in roulotte o camper,

fosse attesa con impazienza in tenda o in alloggio glamping

lo dimostrano non da ultimo

– la vita a contatto con

le cifre delle prenotazioni, la natura, l’atmosfera familiare

che per i mesi di luglio e agosto

e la possibilità di rispet-

si situano al di sopra tare le regole di comportamento

e di igiene con facilità

garantiscono un soggiorno sicuro

e spensierato.

La riconquista

dello spazio

Ne è convinta anche la famiglia

Bachmann. Lo stesso

giorno in cui è stato revocato

anche il confinamento per i

campeggi, ha raggiunto il

Campeggio TCS Soletta, dove

ora gode del proprio spazio

di felicità ritrovata. «Eravamo

pronti ad arrivare già

un mese fa, purtroppo abbiamo

dovuto aspettare. Ora

finalmente siamo qui», ci

confida Adrian Bachmann,

che sta sistemandosi insieme

a sua moglie e ai suoi due figli.

Pur non abitando molto

lontano dal campeggio, per

loro sono delle vacanze con

i fiocchi. «I bambini qui si

sentono bene, la gestione del

campeggio è ottima, la struttura

è pulita e grazie alle numerose

possibilità di escursioni,

non rischiamo di

annoiarci», spiega il padre

di famiglia.

Dal 6 giugno aperto

al pubblico sia il TCS

Camping di Soletta

sia gli altri campeggi

del club in Svizzera.

60 touring | luglio / agosto 2020


CLUB

Giunti il primo giorno d’apertura Adrian e Karin Bachmann con Mael e Noé.

La campeggiatrice stanziale Christine Wittwer trascorre qui metà anno.

Christoph Burgherr gestisce il TCS Camping di Soletta dal 2019.

Quello di Soletta è uno dei 29

campeggi TCS sparsi in tutta

la Svizzera. «La posizione

lungo il fiume Aar è ideale

per un soggiorno di riposo e

di svago», afferma il direttore

del campeggio Christoph

Burgherr. La vicinanza alla

cittadina di Soletta, gli itinerari

per escursioni a piedi e

in bicicletta, il porticciolo e il

ristorante alla moda «Pier 11»

sono solo un paio dei motivi

che attirano i vacanzieri.

Oliver Grützner, responsabile

di Turismo & Tempo libero

del TCS, aggiunge che: «Tutti

i nostri campeggi si distinguono

per la loro qualità e

posizione. A bordo acqua, in

montagna o vicino ai centri

urbani, al TCS si trova sempre

il luogo ideale per trascorrere

vacanze indimenticabili».

E ciò vale non solo

per i campeggiatori incalliti

perché «grazie ai nostri alloggi

glamping, anche ospiti

senza equipaggiamento o

alle prime armi possono godersi

delle vacanze all’aria

aperta in totale comodità»,

sostiene Oliver Grützner.

REGOLE DI

COMPORTAMENTO

Così si proteggono ospiti e

collaboratori:

▪ Lavarsi regolarmente

le mani

▪ 2 metri di distanza tra

una persona e l’altra

▪ Recarsi il meno possibile

alla reception: al massimo

1 persona, mantenere

la distanza

▪ Shop: numero di persone

limitato e mantenere

la distanza

▪ Registrazione ospiti

giornalieri alla reception

▪ Se possibile pagare senza

contanti

▪ Distanza dal vicino, se

non esiste parcellizzazione,

3 metri

▪ Utilizzo della toilette del

proprio camper o roulotte

▪ In caso di sintomi recarsi

subito a casa

Ulteriori informazioni:

tcs-camping.ch

In tutta sicurezza

Guardandosi attorno e parlando

con la gente, non si

sente traccia della crisi da

coronavirus, la normalità

sembra essere tornata. Ciò si

spiega da un lato con il fatto

che in un campeggio si riesce

a mantenere facilmente le

regole di distanziamento sociale

e di igiene, meglio che

in un albergo. La maggior

parte dei campeggiatori usa

proprie toilette e docce, cucina

da sé e può mantenere le

distanze di due metri senza

problemi grazie alle parcelle

spaziose. E d’altra parte il

TCS ha sviluppato un concetto

di protezione efficace

per i suoi ospiti. In ricezione,

munita di un divisorio in

plexiglas, può sostare solo

una persona alla volta e a chi

aspetta è stata messa a disposizione

un’area apposita, in

cui ognuno attende il proprio

turno. Lo stesso vale per gli

impianti sanitari, che vengono

disinfettati regolarmente

e in cui sono stati bloccati

dei wc e delle docce per

conformarsi rigorosamente

alla distanza di sicurezza.

Manifesti, locandine e il personale

ricordano costantemente

le norme da rispettare

(vedi box). Il direttore è comunque

pieno d’elogi: «I nostri

ospiti si attengono in

modo esemplare alle regole»,

afferma Christoph Burgherr.

«È vero che a volte può capitare

di dover avere un po’ di

pazienza, ma in genere il

tempo di attesa viene sfruttato

per una chiacchierata

tra i campeggiatori. Ci si racconta

del tour in bicicletta o

della ricetta appena cucinata

e gustata sotto la propria veranda».

Importanti contatti

sociali

Proprio di fronte al caravan

della famiglia Bachmann,

Christine Wittwer sta fissando

la tenda della sua roulotte.

Christoph Burgherr

accorre premuroso in aiuto

dell’ospite stanziale e fissa

il picchetto. Con un ampio

sorriso la signora ringrazia il

direttore e ci spiega che, essendo

una campeggiatrice di

lunga durata, ha potuto riaccedere

alla sua parcella già

in maggio. È davvero contenta

che il camping abbia finalmente

riaperto i battenti.

«Abitando da sola, quando

sono qui mi piace il contatto

con gli altri – naturalmente

in questo momento mantenendo

le regole di distanza

sociale», conclude Christine

Wittwer. ◆


luglio / agosto 2020 | touring 61


Raccomandateci e

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Il nuovo socio del club

Signora Signor Data di nascita:

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I miei dati

Signora

Nome:

Cognome:

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Via:

Numero:

Numero di socio:

NPA:

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E-mail:

Lingua di corrispondenza: I F D

E-mail:

Telefono:

Si prega di indicare un indirizzo di posta elettronica. Il codice

regalo verrà inviato per e-mail.

Spedite il tagliando per posta a: Touring Club Svizzero,

Chemin de Blandonnet 4, 1214 Vernier. Oppure inserite la

raccomandazione online sul sito tcs.ch/raccomandare


CLUB

ir rtznr sulla

terrazza di una tenda

safari Deluxe nel

campeggio TCS a Soletta.

a staone sar rolunata

d due settmane

ei campei del tornata la vita. liver rtzner, responsabile

urismo e tempo libero del , spiea come ci si preparati al via e

perch i campei sono i luohi ideali per trascorrere le ferie in vizzera.

INTERVISTA DOMINIC RAF | FOTO EMANEL FREDIER

contento er laenuta

raertura de came

oure ancora arraato

erc s otuto rarre

solamente dal uno

Oliver rtzner uardiamo

avanti e rallegriamoci del

fatto che dopo lunghe settimane

di intensi preparativi

siamo riusciti finalmente a

partire con una nuova stagione

om stato utlato dal

uesto temo lero

non oluto

uesto periodo è stato usato

per applicare le varie misure

dell’Ufficio federale della sanità

pubblica (UFSP). Abbiamo

inoltre costruito più di

una ventina di nuovi alloggi

glamping, dei quali quasi un

terzo dispone di servizi igienici

propri. Inoltre, il campeggio

TCS di att sul lago

di Thun brilla di nuovo splendore,

perch è stato riammodernato

in collaborazione

con la città di Thun e adeguato

alle nuove esigenze dei

campeggiatori mobili.

a rcesta d acane n

cameo semre molto

rande se s uardano

le cfre delle renotaon

eate reentato

uesto ao

Il numero di prenotazioni

ricevute nei mesi di gennaio

e febbraio prima del confinamento

era già più alto rispetto

a quello dell’anno record

01. Ci aspettavamo

dunque una forte richiesta.

ramte ual msure

arantte la scurea del

ost e de collaorator

Le direttive dell’UFSP si possono

applicare molto bene

nei campeggi e perfino farle

rispettare meglio che, ad

esempio, negli alberghi o negli

ostelli. Tramite la parcellizzazione

delle postazioni è

molto facile mantenere la distanza

minima di due metri,

le misure di distanziamento

e igiene si possono applicare

in modo facile e corretto anche

nei servizi igienici e negli

spazi di ristorazione. Inoltre,

di solito i campeggiatori

mangiano dentro oppure davanti

al loro alloggio e si spostano

in gran parte all’aperto

e non all’interno

di ascensori,

scale o

ristoranti.

Il onslo

federale

raccomanda

d trascorrere

le acane

n era

uestestate erc

came del sono

redestnat allo scoo

La maggior parte dei nostri

camping sorgono direttamente

sulle sponde di laghi e

fiumi e senza eccezioni in

bellissime regioni escursionistiche

oppure ciclistiche che

offrono molte attività. dunque

l’ambiente perfetto per

Le direttive

dell’ si

possono applicare

molto bene

nei campei

godersi la meravigliosa natura

svizzera, per rigenerarsi

e condividere la riconquistata

libertà con la famiglia e

gli amici.

sono an su come

amn u comensare

mancat

ntrot

durante la

seconda met

dellanno

oure nel

rossmo

anno

Le entrate perdute

possono

essere compensate

in parte con il lavoro ridotto

e la riduzione dei costi.

Inoltre, la stagione del campeggio

sarà prolungata di

due settimane quest’anno.

Partiamo dal presupposto

che il boom del camping continuerà

e che nel 01 potremo

eguagliare le cifre da

primato degli ultimi due

anni. •

liver rner

responsabile Turismo

e tempo libero TCS

luglio / agosto 2020 | touring 63


Ordinare da casa in modo semplice e comodo

LA SICUREZZA

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I sistemi di apertura keyless sono pratici, ma, come hanno mostrato diversi test di TCS e ADAC, lo sono

purtroppo anche per i ladri di auto! Con questa custodia portachiavi siete al sicuro! La schermatura delle onde

radio impedisce la lettura dei dati di sblocco (protezione RFID), ma al tempo stesso consente l‘apertura della

portiera tramite pulsante. Il biglietto del parcheggio può essere conservato nel pratico scomparto esterno, in modo che ciò che

deve stare insieme rimanga insieme. E ovviamente, come per ogni custodia portachiavi, c‘è anche spazio per le chiavi convenzionali.

PREZZO:

CHF49.–

RISPARMIO:

CHF 30.–

I sistemi di chiusura keyless sono oggi ampiamente utilizzati. Basta portare con sé la

chiave. L‘auto si apre quando il conducente si avvicina – il motore si avvia premendo

un pulsante. Tutto ciò è comodo, ma allo stesso tempo non sicuro. Scassinatori e

ladri possono intercettare i dati di sblocco a distanza, persino quando la chiave si trova

in casa e l‘auto è parcheggiata davanti alla porta. La custodia per chiavi welltravel vi

protegge in modo efficace. Quando la chiave non viene utilizzata, basta inserirla nella

custodia e le onde radio vengono bloccate.

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CLUB

Simolo i iili Il TCS

è uno dei marchi pi noti

e affidabili della Svizzera.

eutaone

le rme ent


un nome

ce sra fduca

uinto di il uno dei marchi con la miliore reputazione

in vizzera. ispetto all’anno precedente, il più rande club elvetico

dedicato alla mobilit ha uadanato ben tre posizioni in classifica.

TESTO DOMINIC RAF | FOTO EMANEL FREDIER











Lindt Sprngli

Coop

Landi

Ricola

TCS

Migros

Role

Chocolat

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eifel

Hilti

a quasi 15 anni il

TCS è un fedele

compagno di viaggio,

pronto ad assistere

e soccorrere i soci ovunque

vengano a trovarsi in

difficoltà. Il volante su sfondo

blu con lo stemma rossocrociato

attorniato dal giallo è

uno dei loghi più conosciuti

in Svizzera, oltre che simbolo

e garante di una mobilità sicura,

intatta e moderna. La

fiducia in noi è forte, come

emerge dal raning 00

delle aziende più rinomate

nel nostro Paese.

esonsalt

e leaders

La «rand Reputation Stud»

RepTra è la maggiore indagine

sulla reputazione condotta

in Svizzera per conto di

Farner Consulting. Per l’edizione

00, si sono esaminate

151 imprese appartenenti

a 15 settori in base ai

seguenti criteri prodotti, innovazione,

performance, leadership,

responsabilità sociale,

corporate governance,

attrattiva come datore di lavoro.

Secondo gli autori, lo

studio confermerebbe la tendenza

fra i consumatori di

premiare organizzazioni che

si distinguono per il senso di

responsabilità e il comportamento

dei vertici marchi

cioè, che sostengono e forniscono

orientamento alla comunità,

impattando e generando

momenti positivi nel

quotidiano della gente.

Ottavo nel 01, quest’anno

il TCS ha conquistato tre posizioni.

A detta del direttore

generale Jrg itter, questo

ottimo piazzamento conferma

l’instancabile impegno

del club «Come TCS, ci sforziamo

di essere sempre presenti

al fianco dei nostri soci

e aiutarli nel bisogno. Siamo

soddisfatti ed estremamente

felici che anche il più vasto

pubblico lo percepisca e onori

la nostra attività» si rallegra

itter.

serene oste

Per Nicole tzberger, responsabile

rand Strateg

del TCS, i risultati dello studio

sono un riconoscimento

che consente di guardare certamente

al futuro con ottimismo

«I dati, rilevati ancora

prima della pandemia da coronavirus,

ci attestano la capacità

di facilitare la vita

quotidiana e di infondere un

senso di sicurezza nelle persone.

Secondo i ricercatori,

l’elevato livello di reputazione,

intesa come legame

emotivo con il brand, è destinato

a sussistere anche al di

là della recente crisi». •










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M Electronics

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Rivella

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luglio / agosto 2020 | touring 65


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tutta la famiglia con un primo

consiglio dei suoi avvocati.

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nel usto

Il consla e auta

l societariato offre a familie e coppie numerosi vantai. e,

ad esempio, vostra filia perde il controllo dello sateboard e uesto

va a danneiare un veicolo di terzi potete rivolervi ai nostri iuristi

per una consulenza preliminare individuale.

TESTO DOMINIC RAF


volte il pallone disobbedisce

al piede e finisce

nella finestra

del vicino, mandandola

in frantumi. Oppure la

bambina si distrae un attimo

ed ecco che lo sateboard si

mette in moto e va a sbattere

contro il cerchione dell’auto

malauguratamente parcheggiata

proprio l. uando i ragazzini

giocano, pu sempre

accadere di tutto. Ogni

danno, per quanto piccolo, è

fastidioso pu farvi litigare

con l’inquilino della porta

accanto e talora creare costi

ingenti se non addirittura

sfociare in un’azione legale.

sione per famiglie comprende

un primo consulto giuridico

individuale per questioni

concrete o di carattere generico.

uesta prestazione è

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L’assistenza telefonica, che fa

parte integrante del portale

TCS «le4ou», è ideale per

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alla legge e alla vita

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propri, il TCS dispone di un

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contro l’auto del vicino si tra-

sformi in un problema più

grosso.

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in caso di soppressioni

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rotezione mobilità in

seguito a maltempo

rotezione giuridica in

caso di incidente per

pedoni, ciclisti e utenti dei

mezzi pubblici

Braccialetto «ids Help

mire or upre o

el

n arere ualfcato

ale oro

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TCS possono rivolgersi ai

legali del club. Infatti, l’adestesso

nucleo. Ad esempio il

braccialetto di sicurezza

«ids Help», il soccorso stradale

per biciclette ed e-bie,

la protezione giuridica in

caso d’incidente per pedoni,

ciclisti ed utenti dei trasporti

pubblici nonch il rimborso

delle spese di albergo e tai

laddove venisse cancellato

l’ultimo treno o bus. •

luglio / agosto 2020 | touring 67


CLUB

n anno irso agi atri Niente

scrutinio per alzata di mano a

seguito delle misure anti-coronavirus,

l’assemblea dei delegati 2019 si

è svolta infatti per iscritto.

ASSEMLEA ORDINARIA DEI DELEATI TCS

etrosetta su

un anno d success

atto probabilmente senza precedenti nella storia del ,

nel l’assemblea dei deleati si tenuta per iscritto.

l maiore club della mobilit svizzero si lascia alle spalle

un esercizio positivo, all’insena dell’innovazione.

TESTO TCS | FOTO EMANEL FREDIER

ordinaria dei delegati

è l’organo supremo del TCS.

Si compone dei 145 delegati

assemblea

delle sezioni, dei membri di direzione

e del delegato dei Camping Club

del TCS. I principali punti all’ordine del

giorno sono l’approvazione della relazione

annuale e del bilancio, la determinazione

delle quote associative e le elezioni

nel Consiglio di amministrazione.

uest’anno l’importante appuntamento

doveva aver luogo a ugo, nel cuore

della Svizzera. A seguito delle misure

adottate per contenere la diffusione

della pandemia, il TCS ha deciso di rinunciare,

con ogni probabilità per la

prima volta nella sua storia lunga quasi

15 anni, alla presenza fisica dei delegati

centrali, che hanno esercitato i loro

diritti per iscritto. Nonostante le particolari

circostanze, la «tele assemblea»,

per chiamarla cos, si è svolta senza intoppi

e il TCS pu chiudere un esercizio

01 ricco di successi.

Innoaon e slu

I delegati centrali hanno preso atto del

rapporto e dei conti annuali, approvandoli.

Nell’anno in esame, l’attività è

stata caratterizzata dalla piena riuscita

del rinnovo del Libretto TI, nonch da

numerose altre innovazioni e da sviluppi

di prodotti e servizi, soprattutto

nel campo della mobilità elettrica. Ma il

TCS si è impegnato attivamente anche

per il benessere dei propri soci nei settori

della sicurezza stradale e della politica

dei trasporti. Tutto ci non si è tradotto

soltanto in un consuntivo positivo,

ma ha anche permesso al TCS di confermare

nel 01 la tendenza favorevole

per quanto riguarda le adesioni, registrando

un aumento dei soci per il secondo

anno consecutivo. Rispetto all’esercizio

precedente, il loro numero è

aumentato di oltre 1 000 unità. In merito,

ecco il commento del direttore generale

Jrg itter «Ci dimostra che,

con le nostre offerte e innovazioni, rispondiamo

alle esigenze dei nostri soci.

Ci conferma pure l’elevata rilevanza

sociale del TCS».

Il successo registrato nel 01 consente

al TCS di affrontare il futuro con fiducia,

nonostante la crisi del coronavirus,

come hanno rilevato il presidente cen-

6 touring | luglio / agosto 2020


L’ESERTO TCS

trale Peter oetschi e il direttore generale

Jrg itter nella loro lettera congiunta

ai delegati. ssi confermano

infatti che «Le fondamenta sono solide,

tanto da poter affrontare il futuro con

fiducia».

leon e commato

de ceresdent

Per quanto riguarda le elezioni, rispettivamente

le rielezioni, tra i 4 membri

del Consiglio di amministrazione si trattava

in particolare di sostituire i due

membri di lunga data e vicepresidenti

Thierr urart (Sezione Argovia) e

Carlo Vitalini (Sezione Ticino), che lasciano

nel 00

la presidenza

delle rispettive

sezioni e, di

conseguenza, le

loro cariche nel

club centrale.

Al loro posto

Le fondamenta sono

solide, tanto da poter

affrontare il futuro

con fiducia

eer oei

presidente centrale del TCS (a s.)

e r ier

direttore generale del TCS

sono stati eletti

Patric osteli

(Sezione Argovia)

e Fabio

Stampanoni

(Sezione Ticino).

Il presidente

centrale

Peter oetschi

ringrazia i vicepresidenti

uscenti per l’encomiabile lavoro svolto

nel corso di molti anni «A nome del nostro

club ringrazio sentitamente Thierr

urart e Carlo Vitalini per il loro prezioso

impegno per il TCS sull’arco di oltre

un decennio e soprattutto durante

i nove anni in seno al Consiglio d’amministrazione.

ueste due personalità

hanno caratterizzato, ognuna a loro

modo, il TCS in maniera estremamente

positiva. In particolare, il consigliere

agli Stati Thierr urart ha svolto un

ruolo importante nella definizione e

promozione dell’orientamento politico

del TCS».

Inoltre, i cinque membri attuali del Consiglio

d’amministrazione, ossia Marcel

Aebischer (Sezione San alloAppenzello

Interno), Peter ohnenblust

(Sezione ielienne-Seeland), Armin

Candinas (Sezione rigioni), Doris

Iselin (Sezione Sciaffusa) e Thomas

Lth (Sezione urigo) sono stati rieletti

per un nuovo mandato di tre anni. •

FAMILIA

Fuoc dartfco

n mano a amn

festeiare il rimo osto

accendendo dei fuochi d’artificio. osso

permettere ai miei fili di divertirsi

orremmo

con razzi, vulcani e simili

TESTO VERA ETLER

Spetta a voi, come genitori, decidere

se consentirlo o meno, rispettando

comunque le norme vigenti

sul territorio. Le autorità, infatti,

hanno voce in capitolo tramite i

pertinenti regolamenti della polizia

municipale. In Svizzera, vi

sono restrizioni relative all’età

soltanto per quanto riguarda la

vendita di articoli pirotecnici.

Fermo restando quanto stabilito

dai Cantoni in materia di spettacoli

e fuochi pirotecnici, i Comuni

possono regolamentare l’età minima

per il loro uso. uesti, e di riflesso

i genitori possono attenersi,

come linea guida, alla classificazione

valida per il commercio la

vendita di materiale pirotecnico

pericoloso quali grossi razzi e batterie

è vietata a chi ha meno di

1 anni. engala, fontanelle e simili,

che presentano un rischio potenzialmente

ridotto non possono

essere consegnati

a chi ha meno di

1 anni. Infine,

non si possono vendere

ai minori di

1 anni neanche

articoli con livello

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(categoria) è obbligatoria

sull’etichetta del prodotto.

Cosa succede se vostro figlio, sparando

botti, provoca danni materiali

Ne risponde a titolo personale

se capace di giudicare. Per

accertarlo, si considereranno le

circostanze in cui si è verificato il

misfatto. ui, le norme per la vendita

rappresentano un importante

criterio di riferimento. Se il ragazzino

maneggia fuochi d’artificio

che non è autorizzato ad acquistare,

dovete sorvegliarlo con

molta attenzione. La responsabilità

di un eventuale sinistro rischia

allora di ricadere sul genitore ne-

gligente. •

er euler dr. iur.

responsabile

di le4ou.

LAINICTRE

luglio / agosto 2020 | touring 69


ORU

ubblicità

cretec

ui vale la reola più breve la lettera,

maiore la probabilit che vena pubblicata.

scaldamento uasto nel aara

Ho sempre conservato una delle chiavi delle

mie quattroruote ora sono circa 30. La prima

apparteneva ad una Citron Dane (1,

3 CV). Poi ho comprato, tra le altre auto, un

pullmino V tipo . Presto per la ruggine

lo ha bocciato al collaudo. Cos l’ho sostituito

con un vecchio furgone PTT con la guida a

destra e 4 CV del 1 e ho compiuto un

ualce recsaone

Touring 3/2020, Forum

In merito alla lettera di ves

alea mi permetto di osservare

quanto segue nella mia

lunga carriera di pilota ho

accumulato molte miglia di

volo e di conseguenza la

questione delle emissioni di

CO mi interessa da vicino.

L’aeroporto di urigo è collegato

alla rete ferroviaria, il

cherosene che va a rifornire

gli aerei arriva quindi con

vagoni cisterna. Ci è più

sostenibile del trasporto

stradale. Ricordo che sui

voli interni si pagano tasse

sul carburante e che le tasse

d’atterraggio includono una

also with

motors

The fourth

generation

ii vvenuroi

con il mio pullmino

TT.

quota ambientale. Il consumo

medio sulle tratte

transatlantiche (nell’esempio

urigo-Ne or) è di

appena 3 litri100 m per

passeggero. Circa un terzo

del carico utile è costituito

da merci e non sarebbe ammissibile

ribaltare i costi generati

dal trasporto aereo

cargo sui passeggeri. Per

quanto riguarda i voli internazionali,

gli scali non possono,

già per ragioni giuridiche,

prelevare tasse locali

sul carburante. vero che

l’aviazione fruisce, senza do-

viaggio nel Sahara, e come il vostro socio

Lambelet di Veve (v. questa stessa rubrica

nel Touring 400) senza subire grossi guasti.

Una volta a causa di un masso il motore si

è staccato ed è finito nella sabbia. Ma sono riuscito

a sistemarlo usando un martinetto, una

corda di canapa bagnata e Araldite. Mentre

sul tragitto da In Salah a char l’abitacolo si

riemp di odor di benzina. A 4 gradi ho riparato

il cavo di alimentazione strappato del riscaldamento

ausiliario. Mentre un tuareg su

un camion F1 accostava e mi chiedeva in

francese se poteva aiutarmi. Cos gli ho risposto

«C’est seulement un problème du chauffage»

(è solo un problema al riscaldamento,

ndr.). Non vi dico l’espressione del suo viso

Alain rcher


erimo oo e i leori

Nessuno dimentica la prima auto e neanche tutto

uello che ci ha fatto vivere. Allora ci racconti la sua

curiosa, avventurosa o divertente storia. Da inviare

con una fotografia a: touringtcs.ch

La redazione si riserva di apportare eventuali tagli e non tiene corrispon

denza. possibile inviare le lettere per email (touringtcs.ch). Le lettere

sono pubblicate anche nella versione online di Touring (touring.ch).

MOUNTAIN, CROSS,

TREK, CITY, FOLDING

verle pianificare, costruire,

mantenere ecc., di infrastrutture

costose e a forte

impronta di carbonio, da

compensare mediante tasse

sul carburante. Faccio per

notare che sul volo menzionato,

lungo 300 chilometri,

meno dell’1 per mille, ovvero

( m) ricade sulle piste

di decollo e atterraggio

negli aeroporti di partenza e

di arrivo, onere perlopiù sostenuto

con le tasse a carico

dei passeggeri e delle compagnie

aeree.

Feli Egolf

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ourin impreum

Rivista del Touring Club Svizzero

Editore

ourin lu Sviero

ell pole

ernier

Caporedattore

eli uroer

Vice caporedattori

rlivier erren

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Redazione

line eu

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uline u

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Art Director

ln Seeer

Responsabile foto

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Laout

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Sepn neul

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Assistenti di redazione

iel errri

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Sunne roler

rene iovirien

Corrispondenza

eione ourin

uleerre

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el

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Tiratura

iione ilin

ole

Edizione/Marketing

eo mmermnn

ubblicità:

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Vantaggi socio

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uota annua di socio. Touring è

pubblicato 10 volte l’anno.

oii inirio con il numero

di socio: TCS, Sede centrale,

Casella postale 20, 1214 Vernier,

Tel. 044 111, infotcs.ch

Testi e foto sono protetti dai diritti

di autore. Ogni riproduzione,

anche parziale, richiede l’accordo

scritto dell’editoria. Si declina ogni

responsabilità per manoscritti e

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70 touring | luglio / agosto 2020


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Possono partecipare tutti i giovani lettori e le giovani lettrici di Touring della Svizzera e del Liechtenstein, a eccezione dei collaboratori TCS e

dei loro familiari. I giovani vincitori del concorso «Tourolino» saranno estratti a sorte e avvisati personalmente. Non viene tenuta alcuna

corrispondenza in merito al concorso. Sono escluse le vie legali. I nomi dei vincitori verranno pubblicati sul sito internet di Touring.

luglio / agosto 2020 | touring 71


IN GIRO CON

TOM BECK

A tambur battente,

sul palco e sull‘acqua

Tom Beck è batterista professionista e ambasciatore di surfski,

sport che gli fa da contrappunto alla musica. Fra un ingaggio

e l’altro con star del calibro di DJ Bobo, dirige dei noleggi e

dà lezioni sul Lago di Thun. E appena può, parte per il mare.

TESTO E FOTO FELIX MAURHOFER

Appuntamento al Lago di

Thun. Barbuto e robusto,

Tom Beck si accosta con

possenti colpi di pagaia. È

vero che ha il fisico adatto, ma

cosa ci fa un musicista affermato

come lui a scivolare sullo specchio

d’acqua turchina con il surfski, curioso

attrezzo lungo oltre 5 metri e

largo una cinquantina di centimetri?

La ricerca di un equilibrio, in

un elemento che gli è congeniale

e che gli permette di staccare la

spina dopo le tournée che lo portano

a viaggiare parecchio.

Il richiamo dell’acqua

«Mi piace stare in riva al lago, soprattutto

quello di Thun», afferma

il 55enne. Il che non stupisce, considerando

che è originario dei luoghi.

Cresciuto a Thun, oggi abita

non lontano, a Leissigen, villaggio

che secondo lui vanterebbe i più bei

tramonti lacustri. Sarebbero stati

degli amici ad incoraggiarlo a partecipare

ad una maratona di canoa

sul Lago di Costanza, ed è lì che

avrebbe scoperto il surfski. Già solo

il design filante dell’imbarcazione

lo avrebbe catturato. Da persona

spontanea che è, si è lanciato a capofitto

nella nuova sfida, apprendendo

presto a padroneggiarlo. A

differenza del kayak da mare, in

cui si siede dentro con le gambe

strette, il surfski, detto anche kayak

sit-on-top, si pratica in posizione rialzata

ed è quindi più facile salire e

scendere. La guida è sportiva, offre

una migliore stabilità ed agevolezza.

Ed infatti inizialmente serviva

per il salvataggio di surfisti.

Pure la tecnica della pagaiata è speciale.

I movimenti con il remo a

doppia pala impegnano non soltanto

le braccia, ma tutto il busto e

le gambe. È semplice da manovrare

grazie alla pedaliera che governa

il timone posto sotto lo scafo, in

poppa. Tom Beck adora picchiare

la batteria a ritmi accelerati, e la

stessa voglia di andar veloce lo

spinge anche sul surfski. «I migliori

vogatori fanno anche 14 km/h in

acqua piatta», spiega. Dal canto suo

si propone come promotore della

disciplina. Sul Lago di Thun gestisce

quattro punti noleggio e dà dei

corsi, obbligatori per prendere in

prestito l’equipaggiamento. Inoltre

organizza campi all’insegna del

surfski in Sardegna. «Navigare in

queste limpide acque è una cosa

stupenda», racconta entusiasta.

La passione del suono

Da quarant’anni Tom Beck fa roteare

le bacchette sulle dita. Quando

non si tiene in forma sul lago, si

esercita alcune ore al giorno al suo

strumento, che insegna agli allievi

che frequentano la sua scuola. Predilige

il marchio Tama Drums, lo

stesso del suo idolo, il grande batterista

Billy Cobham. Si è aggregato

a numerosi gruppi, ma considera i

dieci anni trascorsi con il trio blues

rock «Jammin’ the Blues» l’esperienza

che lo ha formato di più.

Anni preziosi, in cui ha imparato i

legni del mestiere: «Ci ritiravamo

per giorni in cantina a comporre e

provare nuove canzoni», ricorda

Beck con un pizzico di nostalgia.

Oggi, l’industria musicale sarebbe

molto competitiva e come artista

vieppiù difficile esprimere la propria

vena creativa. «Si tira a produrre,

non c’è tempo per immergerti,

sbizzarrirti con il pezzo. Ti

danno il brano, devi lavorarci su,

ritmarlo e suonare perfettamente

la tua parte quando ti chiamano».

Ci rivela una sua piccola follia: colleziona

batterie, ovvio, ma soprattutto

snare drum, cioè tamburi rullanti,

che considera il componente

più importante del set. Tom Beck

apprezza ed esegue ogni genere

musicale, purché abbia un carattere

vibrante. «Sono sempre stato

e sarò sempre un appassionato

del suono». ◆

«Amo ogni genere musicale,

suono di tutto, purché abbia

un carattere vibrante»

Tom Beck,

batterista professionista

e promotore di surfski

Va forte! Tom Beck ha

trovato un diversivo al

lavoro di batterista.

surfskipoint.com

72 touring | luglio / agosto 2020


luglio / agosto 2020 | touring 73


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possibile partecipare anche per posta, inviando

la soluzione a TCS, Editoria Touring, ioca Vinci,

Casella postale, 3024 erna.

ossono partecipare tutte le lettrici e tutti i lettori di Touring in Svizzera e Liechtenstein (che abbiano compiuto

16 anni di età). Non possono partecipare i collaboratori del TCS e i loro familiari. I vincitori e le vincitrici di ioca

vinci saranno estratti a sorte tra tutti coloro che hanno risposto correttamente e avvertiti personalmente. I

premi non possono essere cambiati n corrisposti in contanti. Non si tiene alcuna corrispondenza in merito ai

concorsi e ai sorteggi. escluso il ricorso alle vie legali.

74 touring | luglio / agosto 2020


II

ollettino della ezione icino #7/8 | Luglio/Agosto 2020

nassemlea dersa

l responso dei votanti, per corrispondenza, della

ssemblea enerale dei eleati della ezione

icino del ha sancito il presidente della storia

del lub. Le consuete trattande, verbale dell’ultima

assemblea a endrisio, la relazione presidenziale e i

conti nanziari, sono state approvate a lara maio

ranza, oltre alle tasse sociali che saranno mantenute

invariate anche nel . n particolare episodio, raro

nella storia del lub, l’entrata in omitato di nuovi

membri su .

bbiamo raccolto le loro sensazioni. ella foto da

sinistra imone oldini di adro nel riuadro iamo

pronti a ripartire per nuovi ed entusiasmanti proetti in

favore dei nostri soci tefano ezzonico di urelia

Lavorare al anco di persone piacevoli e competenti

uno stimolo poich insieme si possono sviluppare, e lo

faremo, proetti di ampia risonanza a favore dei soci del

club e non solo arah tadler di alerna n viaio

interessante attraverso tradizione e nuove sde l

presidente abio tampanoni di Luano ranco ezzo

nico di ellinzona uniti e con entusiasmo verso una

mobilit sempre più innovativa e sicura ianfranco

azio di rzo l viaio conta di più della meta

atric assalia di scona uardo alle sde future con

rande ducia, anche razie alle solide basi create da

chi ci ha preceduto ndrea ernardazzi di ollina

’ro felice di poter iniziare uesta nuova esperien

za laudio alath elice di contribuire al successo

del ilippo edini di Locarno uesta apprezzata

nomina stata come un abbraccio inaspettato in un pe

riodo di distanziamento razie per la ducia e un

abbraccio virtuale a tutti aniele anzi di aido l

mio impeno per collaborare a creare un futuro soste

nibile e oberto orandi direttore della ezione.

Intersta al nuoo resdente

a Fao tamanon a a


SEZIONE TICINO

Presidenza della Sezione

Iniziata l’era

Stampanoni

TCS SEZIONE

TICINO

Impressum

Bollettino ufficiale dei Soci TCS,

Sezione Ticino

Tiratura 84 000 copie

Edizioni 10 volte all’anno

Redazione Marco Colandrea

Layout Sara Bönzli

Inserzioni TCS Sezione Ticino

CP 581, 6802 Rivera

sezioneTI@tcs.ch

Stampa

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4800 Zofingen

Punto di contatto

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Telefono 091 935 91 35, Fax 091 935 91 20

sezioneTI@tcs.ch, www.tcs-ticino.ch

76 touring | luglio/agosto 2020


SEZIONE TICINO

Prima di questa carica ha maturato una

cospicua esperienza all’interno della

realtà del Club, iniziata nel 2004 in veste

di delegato cantonale. Da lì in poi, le

nomine nel 2012 quale membro di

Comitato nel Gruppo del Luganese e

vicepresidente, le nomine nel 2017 a

presidente di Gruppo e a membro nel

Comitato Sezionale e, per finire, lo

scorso maggio ha preso in mano le redini

strategiche della Sezione Ticino ed

entrerà nel Consiglio d’amministrazione

della Sede centrale del TCS.

Intervista all’avv. Stampanoni

È da poco alla guida della Sezione

Ticino del TCS, questo la porterà anche

in Consiglio d’amministrazione nazionale,

come si sente in queste nuove

funzioni e quali sono le sue aspettative?

Chi mi ha preceduto alla Presidenza della

Sezione Ticino del TCS, l’Avv. Carlo

Vitalini, ha fatto un lavoro eccezionale,

lasciando una situazione finanziaria rosea

ed un Centro Tecnico a Rivera perfettamente

funzionante ed organizzato al

meglio. L’attività futura sarà volta, da un

lato, a consolidare quanto fatto in

passato e, dall’altro, ad ulteriormente

rafforzare le nostre attenzioni a favore dei

nostri soci, che sono il punto focale della

nostra attività.

L’entrata nel Consiglio d’amministrazione

nazionale la leggo come una molteplicità

di opportunità. È infatti quella la sede

dove vengono decise le strategie future

del TCS ed è quindi importante esserci,

per portare la voce della nostra Sezione

con le proprie peculiarità territoriali e

culturali. Sarà in altri termini l’occasione

per dare un concreto contributo della

nostra Sezione alla costruzione di un TCS

moderno, che rispecchi le esigenze di

tutti i soci e che consideri quindi le

specificità di tutto il territorio svizzero.

Il Comitato sezionale, che sarà al suo

fianco per la pianificazione strategica

della Sezione, ha vissuto un importante

rinnovo. Non la intimorisce questo

cambiamento?

Quella di un Comitato rinnovato in gran

parte è un’esperienza che ho già avuto

modo di vivere quando ho assunto la

Presidenza del Gruppo del Luganese e

debbo dire che in quell’occasione il

cambiamento fu foriero di spirito di

iniziativa, di voglia di concretizzare nuovi

progetti e di grande entusiasmo. La

nostra società si evolve a grande velocità,

i cambiamenti sono numerosi e rapidissimi.

Il nuovo Comitato sezionale, è vero,

ha subito importanti modifiche nella

recente Assemblea, ma grazie anche al

lavoro dei Presidenti dei Gruppi (che

ringrazio), sono state trovate delle

candidature valide, con profili che certo

sapranno dare un contributo concreto e

valido allo sviluppo del TCS. In questo

senso quindi il cambiamento non mi

intimorisce; sarà al contrario una

componente fondamentale per un lavoro

coeso nel corso dei prossimi anni.

Che cosa l’ha portata nel corso degli

anni a voler intraprendere, in parallelo

alla sua prima professione di avvocato e

fiduciario, una carriera nel TCS?

La mia attività nel TCS è iniziata nel 2004,

quando sono stato nominato delegato

del Gruppo del Luganese. Da allora ho

avuto modo di conoscere questa grande

famiglia, con i propri valori ed i propri

principi. Con gli anni è cresciuta la

consapevolezza di fare parte di un Club

che, certo, difende i principi dei propri

soci, ma che lo fa sempre in maniera

rispettosa e corretta. L’attività di tutto il

Club, che mira, a tutti i livelli ed in ogni

momento, a trovare nuovi spunti e nuove

proposte nell’interesse dei propri soci, è

rapidamente diventata un punto di

riferimento imprescindibile che si segue

con entusiasmo e in amicizia, soprattutto

con i colleghi di Comitato. Credo che la

vera forza del TCS consista proprio nella

capacità di affiancare i propri soci nella

loro quotidianità: dall’uso sicuro e sereno

dei propri mezzi di trasporto, alle

competenti coperture assicurative, dalle

vacanze, alla difesa degli interessi di

categoria. Una visione ampia, oserei direi

a 360 gradi, che, con piacere, ho deciso

di abbracciare, dando il mio piccolo

contributo per poterla fare crescere.

Negli ultimi anni la Sezione Ticino ha

vissuto un’importante evoluzione sia

nelle nuove prestazioni offerte che

nella sua filosofia orientata ora non più

solo all’automobile ma alla mobilità nel

suo insieme. Come vede il futuro…

Bella domanda, forse… la più bella! Il

mondo si evolve a grande velocità, i

cambiamenti che un tempo richiedevano

un lungo periodo di incubazione, oggi

conoscono dei ritmi impressionanti. È

così nella scuola, è così nel mondo

professionale. E il TCS non fa eccezione.

Nella Sua domanda, ricorda giustamente

che la Sezione Ticino ha vissuto un’importante

evoluzione: ma il futuro non

sarà tanto diverso. Anzi! Per stare al passo

coi tempi saremo obbligati a cogliere le

occasioni, a leggere correttamente le

sfumature che l’evoluzione del mondo e

della società porteranno. Solo la capacità

di adeguamento rapido, contemporaneo,

quasi istantaneo, permetterà alla nostra

Sezione di continuare a prosperare

nell’interesse dei propri soci. Quest’ultimo

aspetto, fra l’altro, è uno dei compiti

che la Sede centrale ha deciso di affidare

alle Sezioni: dovremo continuare a dare

particolare attenzione ai nostri soci

perché, come detto precedentemente,

sono loro la linfa del nostro Club. Il team

che gestisce quotidianamente la Sezione

è eccezionale: sotto la conduzione

dell’Ing. Roberto Morandi abbiamo una

squadra entusiasta, capace, competente

e sempre pronta a dare il massimo per

soddisfare i nostri soci. Con il nuovo

Comitato mi aspetto di poter ulteriormente

sviluppare i servizi che già oggi

vengono offerti e proporne di nuovi, così

da poter rendere ancor più attrattivo il

nostro Club. A Rivera, un centro tecnico

sempre più efficiente e a Scruengo il

nostro magnifico villaggio TCS che

permette di ospitare in particolare gruppi

impegnati in corsi di guida: sono due

riferimenti per il Ticino e non solo.

Puntiamo ad un ulteriore rafforzamento

di queste due strutture perché, sempre

più, possano essere di valido ausilio

all’espletamento degli obiettivi che ci

siamo dati. Tutto ciò, inutile dirlo, senza

naturalmente dimenticare l’importanza

che cresce esponenzialmente dei nuovi

sistemi di comunicazione, dove internet

ed i social la fanno da padrone: anche in

questo ambito sarà importante essere

presenti, ma non a tutti i costi – lo

faremo nello stile e nei modi che da

sempre caratterizzano il TCS.

luglio/agosto 2020 | touring 77


SIN TICIN

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n un colo docco

Al Centro tecnico TCS di ivera eettuiamo controlli tecnici che permettono di gestire meglio la manutenzione

della propria auto ed evitare costosi interventi che possono, a volte, rivelarsi anche inutili.

La garanzia sta per scadere e vuole conoscere lo stato dellauto ancora

stato convocato al collaudo e vuole sapere se lauto pronta a superarlo Con uali costi

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cco che un controllo, con la consulenza e lesperienza di esperti, permette di rispondere a molti uesiti.

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essere presentata al collaudo uciale.

rilasciata una lista di interventi necessari

da presentare al proprio garagista.

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metro, organi direzionali, motore (ac

censione, alimentazione, livelli), verica

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ci invernali, da corsa, nuovi o rigommati. Inoltre la

potenza motore sar spinta no alla velocit

massima indicata dai pneumatici.

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7 touring | luglio/agosto 2020


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SEIONE TICINO

Ganluca Gotto

l nomade dtale

L’estate è ormai cominciata e con essa

anche la voglia di fare le valigie e partire

per una vacanza fuori porta o, per i più

avventurosi, per un lungo viaggio. La

storia che vi stiamo per raccontare

ricorda la trama di un lm hooloodiano

ma è l’esperienza di vita di ianluca

otto, un ragazzo che nel 011 ha deciso

di uscire dalla propria zona di comfort

per seguire una passione, un’intuizione,

la propria voce interiore. Oggi più che

mai, con l’avvento della pandemia, molti

di noi si sono trovati a fronteggiare una

nuova situazione, quella del «lavoro da

remoto». ianluca otto nel 015 ha

fatto di questo, oltre che un lavoro, la

propria missione di vita. Scrittore e

autore del blog «Mangia Vivi Viaggia» ci

racconta ora, dalla Thailandia, una

realtà ancora poco conosciuta, quella del

«nomade digitale».

oli i noi i ono rovi perimen

re per l prim vol il lvoro

remoo in onomin ell pne

mi on orprene unue e l

ur el nome iile i nor

poo onoiu ome l eniree

n nomade digitale è una persona che

sfrutta la possibilità di lavorare in remoto

per vivere per lunghi periodi (o a tempo

indeterminato) in viaggio. Non è tanto

una scelta professionale, uanto una

scelta di vita: si sceglie di avere meno

punti fermi per poter godere di una

maggiore libertà rispetto a chi ha un

lavoro tradizionale ed è vincolato a un uf

cio e a certi orari. n nomade digitale,

infatti, pu fare del suo ucio ualsiasi

punto del mondo dove ci sia una

connessione a internet e il suo computer.

La maggior parte dei nomadi digitali è

composta da freelance, ma ci sono

anche imprenditori digitali e in minor

misura dipendenti di aziende che

concedono il lavoro in remoto a tempo

pieno (in Italia è una vera rarità). Io ho

lavorato per diversi anni come articolista

per siti eb e grazie a uesto lavoro

molto essibile ho potuto vivere in giro

per l’Asia. Oggi continuo a farlo per mi

occupo principalmente del mio blog e di

scrivere i miei libri. Attualmente mi trovo

sull’isola di oh Chang, in Thailandia.

Sono ui da tre mesi e ho sempre

continuato a lavorare, proprio grazie alla

natura del mio lavoro in remoto.

0 touring | luglio/agosto 2020


SEIONE TICINO

l lvor omplemene

remoo oni pre el mono i e

o i oupv prim e uno

o il momeno urne il ule i

eo lio uo e pro

A vent’anni ho lasciato l’niversità e mi

sono trasferito in Australia, dove ho

lavorato come cameriere, operaio e

commesso. oi sono tornato in Italia, ho

svolto un corso di panicazione e ho

iniziato a lavorare in panetteria, di notte,

con l’intenzione di tornare in Australia e

ottenere la residenza permanente. Alla

ne per, io e la mia compagna Claudia

abbiamo deciso di andare a Vancouver

per fare un’esperienza diversa prima di

tornare in Australia. L è cambiato tutto:

lavoravo di notte in una fabbrica di

prodotti da forno e ho capito che non

volevo dedicare tutte uelle ore, ogni

singolo giorno, a fare ualcosa che non

mi appassionava, solo per poter ottenere

un visto sul passaporto o uno stipendio

elevato ma che non sarei riuscito a

godermi. Complice un problema

famigliare che ci ha costretti a tornare in

fretta e furia in Italia, mi sono messo in

testa di trovare un lavoro che mi per

mettesse di essere libero di gestire il mio

tempo e di vivere viaggiando. Era il 2014

uando ho pubblicato il mio primo

articolo non retribuito, dopo un anno è

arrivato il primo articolo retribuito e

pochi mesi dopo ero a angkok, pronto a

iniziare la mia nuova vita da nomade

digitale.

ul l u miione

Mostrare a uante pi persone

possibili che le alternative allo stile di

vita pi comune non solo esistono,

ma sono anche tante e straordina

rie. Troppe persone, specialmente

in Italia, si sentono sbagliate, fuori

posto, diverse. arlo di giovani e

meno giovani che sono

intrappolati in vite che non

amano ma che non pensano

di poter cambiare perch

credono che farlo sia

impossibile, o richieda una

grande uantità di denaro.

Il mio obiettivo è di

mostrare, attraverso il mio

esempio di vita, i miei

libri e le storie che

racconto sul mio blog,

che cambiare è sempre

possibile, per chiunue. er

farlo, per, è necessario mettere piede

fuori dalla propria comfort zone, perch

solo cos si capisce che è veramente

possibile.

Sui oil neor un rne

euio i uoi roni i viio

onno olloer u nrm

e ui u eoo olre

i rni numeri riuio inurre

un ore leme on le perone e l

leono Si pev ueo ueo

uando io e Claudia abbiamo lanciato il

blog eravamo convinti che sarebbe

diventato un punto di riferimento per

pochi, per coloro che di essere normali

e infelici non ne avevano pi alcuna

voglia, per i viaggiatori, i sognatori e le

anime libere. Invece oggi il blog è letto

da milioni di persone, i nostri libri sono

stati letti da pi di trentamila persone in

un anno e mezzo e ogni giorno ricevia

mo centinaia di messaggi. uesto

signica che in Italia c’è un desiderio

forte e molto pi diuso di uanto si

immagini nel voler cambiare direzione,

tanto a livello personale, uanto a livello

collettivo. Forse sempre pi persone si

stanno rendendo conto che la vita è

molto pi di lavorare per pagare bollette,

che non siamo ui per vivere in attesa

delle cinue del pomeriggio, del sabato

sera, delle ferie in agosto e della pensio

ne. uello che cerco di trasmettere è

semplice: la vita è ui e ora.

uno mio il uo moo i

veere le oe uell min

nni urne l ule eio i

prire einione mono

cambiato moltissimo, al punto che a

stento riconosco il ragazzo che, pallido,

insicuro e celato da mille maschere e

ltri, lasciava per sempre la camera in cui

aveva trascorso l’adolescenza. Vivere

all’estero mi ha reso un uomo adulto, mi

ha insegnato la necessità e l’importanza

di assumermi le mie responsabilità e

comportarmi in modo da potermi

guardare allo specchio ed essere ero

della persona che ci vedo. Viaggiare per il

mondo mi ha dato pi di uanto potessi

anche solo immaginare. Ha distrutto i

miei pregiudizi e mi ha spalancato gli

occhi sotto cos tanti punti di vista che

non saprei nemmeno da dove iniziare.

Non a caso, ho dovuto scrivere un libro

di uasi 400 pagine (Le coordinate della

felicità) per raccontare uesta evoluzio

ne. Forse la lezione pi importante che

ho appreso è uesta: per essere felice hai

bisogno di molto meno di uello che

pensi.

u vi in viio ripei il ono

i mole perone e onilio

ree i vorree vivere viin

o m pur i re il primo po

Non sovrastimare il peso di un eventuale

fallimento. Siamo molto pi resistenti e

resilienti di uello che crediamo, non a

caso i fallimenti sono immancabili in

ualsiasi storia di successo e realizzazio

ne personale. E poi fallire che cosa

signica se non aver provato a migliorare

la propria situazione A chi vive di rimorsi

dico sempre che non deve essere troppo

severo: voleva solo essere felice e uesto

è uanto di pi umano ci sia. Meno paura

del fallimento, pi paura dei rimpianti:

arrivare alla ne dei propri giorni pensan

do con rammarico a tutto uello che si

sarebbe potuto fare e non si è fatto è una

prospettiva che dovrebbe farci molta pi

paura di uella di cambiare completa

mente strada, anche a cinuanta o

sessant’anni.

ome i vee r nni

Non penso al futuro pi dello stretto

necessario. Non sono un buddhista, ma il

uddhismo (che ho scoperto proprio ui,

in Thailandia) mi ha insegnato che il

passato non torna e non poteva essere

nient’altro, altrimenti lo sarebbe stato,

mentre il futuro non è altro che un’ipote

si, il prodotto della nostra immaginazio

ne. Non so dove sar tra dieci anni, ma

so che se ogni giorno mi impegno a fare

del mio meglio, nel privato e nel lavoro,

tra dieci anni sar un uomo felice come

lo sono ora.

luglio/agosto 2020 | touring 1


Ascona

Classic Car

Award 2020

26 Settembre 2020

Albergo Castello del Sole, Ascona

27 Settembre 2020

Lungolago di Ascona

Foto: Urs Schmid & Michael Zumbrunn

27 Settembre 2020 , 9.30 arrivo dei partecipanti

sul lungolago di Ascona – Premiazione 14.30 / 15.00

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La sensazione unica di un tuffo nell’Aare,

shopping nel centro storico Patrimonio mondiale,

lasciarsi ispirare da Klee e Gertsch, rabbrividire

davanti alla fontana dell’orco mangiatore di

bambini, una visita a Gotthelf nella suggestiva

Emmental, a zonzo per il selvaggio Gantrisch,

tappa sulla via della seta presso Villa Abegg,

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regione della Gruyère e assaggio della migliore

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valida fino al 31 agosto 2020

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Incisione del logo Spirit of Concorde e

la data del 50° anniversario del primo

volo del Concorde 001 MACH 2

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L’orologio arriva a casa Sua in una

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Immagine ingrandita. Diametro

della cassa senza corona: ca.

4,5 cm. Lunghezza del cinturino

comprensivo di chiusura: ca. 21

cm.

Dettagli prestigiosi:

EDIZIONE LIMITATA: soli 9.999

esemplari numerate singolarmente sul

retro.

OCCASIONE: Il 50° anniversario del

primo volo del Concorde 001 MACH 2

AUTORIZZAZIONE: icon licenza

riconosciuta dalla Spirit of Concorde

Ltd.

INFORMAZIONI IMPORTANTI:

orologio cimelio è caratterizzato da una

cassa e un cinturino in robusto acciaio

inox. Ispirato all’alta tecnologia della

cab ina di pilotaggio del Concorde, il

quadrante è corredato da tre cronografi

con la funzione stop-start minuti e

secondi, con l’indicatore della data e il

logo Spirit of Concorde.

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(+ € 12.90 spedizione e servizio)

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Tiratura limitata a 9.999 esemplari

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Termine di ordinazione: 17 agosto 2020

No. di riferimento: 63317 / 526-EAS06.01

❒ Sì, inviatemi l’oroloio “SPIRIT OF CONCORDE”

Desidero ❒ fattura unica

Nome/Cognome

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Cap/Città

E-mail

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❒ rate mensili

Per cortesia, scrivere in stampatello

Telefono

Trattamento dei dati personali: Trova informazioni dettagliate

sulla protezione dei dati alla pagina www.bradford.it/protezionidati.

La società The Bradford Exchange non Le invierà alcuna

offerta per e-mail, telefono o sms. Può modificare sempre, in ogni

momento, le Sue preferenze di contatto, mettendosi in comunicazione

con noi all’indirizzo o al numero di teleono indicati a lato

Qualora non volesse più ricevere le nostre proposte neanche per

lettera, La invitiamo a comunicarcelo via telefono, e-mail o tramite

lettera.


Il 50° anniversario del primo volo del Concorde 001 MACH 2 si celebra nel 2020. Il 5 novembre

1970 il Concorde 001 volò alla velocità doppia del suono, raggiungendo per la prima volta

la velocità designata. Ora, questa nuova era della velocità del volo viene commemorata con

un bell’ orologio con cronografo, con licenza uffi ciale di Spirit of Concorde.

Un prestigioso tributo ad una straordinaria icona dell’aviazione, questo orologio cimelio è

caratterizzato da una cassa e un cinturino in robusto acciaio inox. Ispirato all’alta tecnologia

della cabina di pilotaggio del Concorde, il quadrante è corredato da tre cronografi con la

funzione stop-start minuti e secondi, con l’indicatore della data e il logo Spirit of Concorde.

Sul retro del preciso movimento al quarzo è inciso il logo Spirit of Concorde e il testo: ‘50th

ANNIVERSARY – MACH 2 – 4th November’, vale a dire la data del primo volo.

Edizione limitata a soli 9.999 esemplari numerati singolarmente sul retro della cassa

dell’orologio. Questo tributo all’abilità ingegneristica britannica è disponibile presso la The

Bradford Exchange e il Suo acquisto è tutelato dalla Garanzia Soddisfatti o Rimborsati valida

120 giorni. Consigliamo di inviare l’ordine subito perché questa offerta susciterà molto

interesse e non solo agli appassionati e collezionisti di orologi. Non si lasci sfuggire questa

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Tel. 041 768 58 58 • Fax 041 768 59 90 • e-mail: kundendienst@bradford.ch

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