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DM Magazine Luglio/Agosto 2020

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MDD

Scordamaglia:

la collaborazione

è una cura per il Covid

SUCCESSI

Consorzio Promotre 2.0,

al via il piano di espansione

LUGLIO/AGOSTO 2020

CHI VINCE

E CHI PERDE

NELLA DISTRIBUZIONE MODERNA


SOMMARIO DMM

3 Editoriale

Il Risiko delle supercentrali

4 Cover

Chi vince e chi perde nella

distribuzione moderna

14 Intervista

Scordamaglia: la collaborazione

è una cura per il Covid

17 Successi

Consorzio Promotre 2.0, al via

il piano di espansione sul territorio

nazionale

18 Mercati

Spalmabili dolci, il mercato

accelera su qualità

e prodotti premium

28 Soluzioni in vetrina

Il banco frigo si adatta a nuovi spazi

30 Mercati

Insaporitori, c’è più gusto in cucina

42 Aperture

Nuovo format per Consorzio

Europa

43 Imprese

Valsoia entra nel mercato degli

integratori con una linea vegetale

44 MDD

Perché interessarsi al benessere

46 Retail innovations

48 Digital Club/Retail

50 Mercati

Volano gli acquisti di prodotti

igienico sanitari durante

il lockdown

58 Real estate

60 Tecnologistica

Pax Italia presenta la tavoletta

grafometrica Aries8

Geodis pubblica il rapporto

annuale di attività e Csr

63 Video

64 News

65 Prossimamente

Gdo, la fotografia è quella scattata da Mediobanca. Il 2018 è un anno record per il discount e la distribuzione associata.

Lenta invece la marcia della grande distribuzione mentre viaggia a due velocità (Coop e Conad) la cooperazione

DM Magazine

Supplemento mensile di Distribuzione Moderna

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Registrazione n° 52 del 30/1/2007

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DM MAGAZINE 1


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EDITORIALE DMM

Il risiko delle supercentrali

Non è la prima volta. E certamente non sarà l’ultima. Il quadro

delle alleanze tra i principali gruppi distributivi italiani

si appresta ancora a cambiare. E non si tratta di piccoli aggiustamenti.

Tale, per esempio, si potrebbe considerare il

recente annuncio dell’ingresso di Rossetto Trade (fuoruscito

da C3 con una sua dote di 23 punti vendita tra iper e super)

nella compagine di Agorà Network, costituita da Sogegross,

Iperal, Gruppo Poli e Tigros. O l’accordo di master franchising,

ufficializzato poche settimane fa, tra Coop Consorzio

Nord Ovest e Sardegna Più, che permette a Coop di ampliare

la sua presenza in Sardegna, inizialmente con una rete di 35

negozi. No, qui stiamo parlando di modifiche più sostanziali

degli assetti competitivi a livello di supercentrali. A dare un

primo scossone agli accordi in essere ci ha pensato il forfait

di Auchan. Il suo adieu al mercato italiano ha lasciato orfane

al tavolo delle contrattazioni di primo livello sigle come Crai

e D.it (facendo di fatto naufragare il giovanissimo progetto di

Gruppo Levante), Coralis e C3. Ma a rimescolare ancor di più

le carte giunge ora il dissolvimento di Aicube. O quantomeno

una quasi totale trasformazione della squadra degli alleati.

Il colpo che ha di fatto posto fine alla vita quasi decennale

della supercentrale voluta da Giorgio Santambrogio è stato

sparato a bruciapelo e senza silenziatore da Pam pochi

giorni fa. Non stiamo a sindacare sulle motivazioni che hanno

portato a questa scelta. Così come non ci azzardiamo a

scommettere su quelle dell’altro partner di Aicube, Carrefour.

L’ipotesi che l’insegna guidata attualmente in Italia da

Gérard Lavinay possa valutare nuove sinergie a partire dal

2021 non è del tutto campata in aria. Tutto ciò indurrà alcuni

gruppi ad “accasarsi”, laddove possibile, con i retailer liberi

più importanti, o a convergere proprio verso realtà aggregatrici

e catalizzatrici come VéGé. La stagione del “piccolo è

bello”, del resto, è finita da tempo. Al di là delle dichiarazioni

di facciata, tutti sanno che, sul piano competitivo, i vantaggi

derivanti dalle economie di scala e dalla maggiore massa

critica negli acquisti generate dalle supercentrali, sono insostituibili.

Che poi quest’ultime siano anche facilitatrici di

progetti comuni è un’altra storia.

Armando Brescia,

Direttore Distribuzione Moderna

DM MAGAZINE 3


CHI VINCE E CHI PERDE NELLA

DISTRIBUZIONE MODERNA

La fotografia è quella scattata da Mediobanca. Il 2018 è un

anno record per il discount e la distribuzione associata. Lenta

invece la marcia della grande distribuzione mentre viaggia

a due velocità (Coop e Conad) la cooperazione.

Il 2018 è un anno record per il discount e la distribuzione associata. Lenta

invece la marcia della grande distribuzione mentre viaggia a due velocità

(Coop e Conad) la cooperazione. La fotografia è quella scattata da

Mediobanca. Nel 2019 il copione non è sostanzialmente cambiato, fatta

salva l’acquisizione di Auchan da parte di Conad e la conquista della leadership

per fatturato.

Nel 2018 il discount ha messo a segno una crescita media dei ricavi

dell’8,1%, in accelerazione rispetto allo sviluppo medio annuo del 7,8% del

periodo 2014/18. Il canale discount ha realizzato vendite per 14 miliardi, pari

al 16,6% del giro d’affari complessivo di 84,3 miliardi (al netto di Iva), con un

incremento medio dell’1,9%.

Eurospin, Lidl Italia ed Md sono diventati dei giganti: nel 2018 insieme hanno

realizzato oltre 12 miliardi di ricavi e più di 403 milioni di utili. I tre hanno realizzato

900 milioni di vendite in più e 41 milioni di utili netti in più. Un business

in continua crescita che ignora la stagnazione dei consumi delle catene

tradizionali della grande distribuzione.

Eurospin è il discounter leader in Italia ed è anche il più profittevole: il fatturato

è di 5,6 miliardi e gli utili di 246 milioni. I profitti sono il 4,4% dei ricavi.

4 DM MAGAZINE


COVER DMM

Anche Lidl Italia ha

aumentato il giro d’affari

di 400 milioni (+10%)

a 4,72 miliardi, ma gli

utili si sono lievemente

contratti da 127 a 124

milioni. E hanno un’incidenza

sui ricavi del

2,6%. Infine MD con

circa 2,1 miliardi ha

prodotto utili per 33,4

milioni, pari all’1,6% del

giro d’affari. Mentre per

il 2019 l’azienda ha comunicato

ricavi di 2,75

miliardi (probabilmente

lordi). «In crescita del

10% - ha sottolineato il

patron Patrizio Podini -

e contro un dato medio

registrato dai discount

del +4,5. Per il 2020,

causa coronavirus, stimo

un anno più difficile

e con uno sviluppo del

7-8%». Sul fronte degli

investimenti per il triennio

2020-2022, Podini

ha stanziato 1 miliardo

di euro, in parte prodotto

dal cash-flow e in

parte riveniente dalla

rinegoziazione di un

finanziamento. Solo 250

milioni sono destinati

all’anno corrente, tra

ristrutturazioni di alcuni

negozi (40 milioni)

e 40 nuove aperture

che varranno circa 200

milioni. A questi occorre

aggiungere 40 milioni

per il centro

logistico di

Cortenuova,

nel Bergamasco,

costato 80 milioni.

Sarà pronto nel 2021.

Nella classifica internazionale

della redditività,

sorprendentemente la

veneta Eurospin (dimensione

a parte) prende la

testa con un ritorno sul

capitale investito di circa

il 24%. Ma si piazza al

quinto posto anche MD

con il 17%, davanti alle

catene americane Target

e WalMart.

IL VICINATO SPINGE LA DO

Il momento favorevole

del negozio di vicinato

favorisce anche la distribuzione

organizzata, che

comprende

forme consortili

e

di unione

volonta-


COVER DMM

ria: nel 2018 ha realizzato

vendite per 28,1

miliardi (+3,5%), pari

al 33,3% del totale. In

5 anni lo sviluppo cumulato

è stato di oltre

il 23% mentre gli utili

aggregati hanno scalato

le classifiche italiane:

Selex è arrivata a

714 milioni e VéGé a

587 milioni.

La conferma della

marcia in più è arrivata

anche dai

dati 2019 del

gruppo Selex,

leader

della Do con una quota

di mercato dichiarata

vicina al 10%: le vendite

sono cresciute del

4,2% (contro +1,3%

del mercato) a 11,15

miliardi. Inoltre, complice

la pandemia, nei

primi 5 mesi del 2020 i

ricavi sono balzati del

+9,6%, a parità di rete

(iper+super), contro un

mercato al +2,8%.

Tuttavia si profila un

secondo semestre

2020 difficile per i

consumi degli italiani.

«Per questo abbiamo

potenziato il piano

promozionale - ha

commentato Maniele

Tasca, direttore generale

di Selex - con

eventi di richiamo sulle

marche del distributore

e sull’industria di marca

all’insegna dell’italianità.

Adatteremo

assortimenti e servizi

alle tendenze che andranno

a consolidarsi

ma dovremo recuperare

efficienza per mantenere

la leadership di

prezzo».

Alle spalle di Selex si

colloca VéGé, in rapida

ascesa: l’ultima adesione

alla centrale di via

Lomellina è quella di

American Cash che ha

portato in dote un Cedi e

un cash & carry di oltre

14 mila mq di superficie

commerciale. Nel

corso del 2019 a VéGé

hanno aderito Bennet,

Multicash e Metro Italia.

DM MAGAZINE 7


COVER DMM

Oggi la società guidata

dall’amministratore delegato

Giorgio Santambrogio

vanta 36 imprese

mandanti, un fatturato al

consumo stimato, a fine

2020, di circa 11 miliardi

di euro. Negli ultimi 5

anni (fonte Gnlc-Nielsen)

è il gruppo distributivo

con la maggiore crescita

di quota di mercato, fino

a raggiungere la quinta

posizione in Italia.

GDO AVANTI PIANO

Tutto un altro pianeta

le catene della grande

distribuzione.

Nel 2018 ha generato

vendite per 22,5 miliardi

(-0,4%), pari al 26,7%

del totale. E il trend

delle vendite dal 2014 al

2018 è migliorato molto

lentamente. Ne hanno

sofferto anche i margini:

l’utile operativo del

2018 si è contratto del

31% e il risultato corrente

del 41%. Alla fine

questo è il comparto

della distribuzione moderna

che ha generato

la maggior parte dei

tagli di personale e la

riduzione delle superfici

commerciali, soprattutto

per la crisi inarrestabile

dell’ipermercato.

I dati della grande distribuzione

sono però

solo una media tra condizioni

molto diverse:

per esempio, di Auchan

e Carrefour, da una

parte, e quella ottimale

di Esselunga,

dall’altra.

Nel luglio 2019 la

controllata italiana

della famiglia

Mulliez è passata a Conad

ridefinendo, almeno

in parte, la geografia

del settore. Dal 2014 al

2018 Auchan Italia ha

accumulato 813 milioni

di perdite nette.

Carrefour Italia invece,

quasi al culmine della

crisi, su 4,6 miliardi di

ricavi realizzati nel 2018

ha prodotto una perdita

di 101 milioni che

nell’arco del quinquennio

sale a 638 milioni.

Nel 2019 il fatturato

consolidato della catena

commerciale francese

si è contratto da

5,26 miliardi a 5,04.

Ha perso 216 milioni:

-4,3% a rete

corrente e -2,6%

a rete costante.

Dati pesanti ma

più contenuti rispetto

all’anno

prima quando

furono,

rispettivamente,


-4,7% e -4%. L’Italia

rimane il Paese con

la performance peggiore

della galassia Carrefour.

Il nuovo amministratore

delegato Gérard Lavinay

ha varato, e in parte

attuato, una ridefinizione

del piano industriale

che punta al turnaround

ma che ora trova un

ostacolo in più nella

pandemia e nella crisi

profonda forse irreversibile

dell’ipermercato. E

la società gestisce ben

50 ipermercati (di cui 1

franchising) di grande

metratura.

Lo scorso gennaio Lavinay

ha tagliato gli

organici di 580 addetti

in 32 ipermercati, dopo

una riduzione di oltre 20

mila mq di superficie in

5 punti vendita.

E in aprile

Carrefour ha richiesto

e ottenuto

il ricorso alla Cassa

integrazione in deroga

ex covid-19, prevista dal

decreto Cura Italia, per

4.472 dipendenti, per

l’80% concentrati tra

Piemonte e Lombardia.

Contestualmente la

società ha sterzato sui

negozi di vicinato: ha

acquisito 28 negozi ex

Auchan e da gennaio

può contare su due

nuovi franchisee, Apulia

Distribuzione ed Etruria

Retail, con 550 minimarket,

precedentemente

affiliati ad

Auchan.

Molto diversa la situazione

di Esselunga: dal

2014 al 2019 ha accumulato

utili per 1,55

miliardi. 250 milioni solo

nel 2019. L’ultimo esercizio

ha registrato un

fatturato di 8,1 miliardi,

+2,9%, e un Margine

operativo lordo di 717

milioni, l’8,8% dei ricavi.

Circa il doppio della

media del settore.

Inoltre le vendite per

mq di Esselunga sono

un benchmark europeo:

circa 15.800 euro

per mq. Davanti alla

britannica Salinsbury

con 13.800 euro e

alla spagnola


COVER DMM

Mercadona con 9

mila euro. La prima

insegna italiana, dopo

Esselunga, è Agorà con

circa 6.600 euro.

LO SPRINT DI CONAD

Nel mondo della cooperazione

non potrebbe

essere più divergente

il trend tra i giganti

Coop e Conad. Secondo

il report di Mediobanca,

le due cooperative,

tenuto conto dell’attività

da grossista che Conad

esercita a favore dei

dettaglianti associati,

nel 2018 hanno generato

un giro d’affari di 19,8

miliardi, pari al 23,5%

del totale.

Dal 2014 al 2018 Conad

ha realizzato una crescita

media annua del

3,5% (+2,8% nel 2018),

mentre le 7 grandi Coop

hanno segnato nel periodo

una flessione

media

del giro

d’affari dello

0,2% (-4%

nel solo 2018).

Nello stesso periodo

i dettaglianti hanno

cumulato utili netti

per 850 milioni mentre

Coop ha subito una perdita

di 142 milioni.

Nell’esercizio 2019

Conad ha raggiunto la

leadership per fatturato

della distribuzione

moderna con i 2.290

soci dettaglianti. Il giro

d’affari della rete è salito

a 14,2 miliardi di euro

(+5,9% rispetto al 2018)

e la quota dell’insegna

è cresciuta di quasi un

punto (+0,9%). Conad ha

fatto della flessibilità la

base del modello

d’impresa cooperativa,

quella che, in questo

momento, genera le

performance migliori.

Un anno fa l’azienda ha

rilevato le attività di Auchan,

ma l’operazione di

razionalizzazione, gestita

dalla controllata Margherita

Distribuzione,

è ancora in alto mare. I

risultati s’inizieranno a

valutare solo dalla fine

del 2020. «Si tratta per

noi di un’azione di sviluppo

che è al contempo

un’operazione di salvataggio

– ha commentato

l’amministratore delegato

Francesco Pugliese

-. Stiamo operando

per portarla avanti con


COVER DMM

realismo e con responsabilità,

consapevoli che

è una occasione unica

e sfidante per tutto il

sistema Conad».

Contro i detrattori

dell’operazione Conad-

Auchan, in particolare

per gli inevitabili tagli

occupazionali, Pugliese

ha buon gioco nel

sostenere che «con

Conad migliaia di persone

ex Auchan oggi

hanno un futuro.

Senza avrebbero fatto la

fine di Mercatone Uno».

Intanto la cooperativa

specifica che il giro

d’affari è cresciuto del

44,9%, passando dai

9,8 miliardi del 2010

agli attuali 14,2 miliardi

mentre, nello stesso

periodo, il patrimonio

netto aggregato è salito

da 1,5 miliardi a 2,6

miliardi.

Prosegue anche il trend

positivo della marca Conad:

si porta a 3,9 miliardi

di euro di fatturato

(in crescita dell’11,4%

rispetto al 2018) e con

una quota di mercato

al 30%: superiore di 9,4

punti percentuali al dato

medio di mercato (fonte:

Iri).

LE 7 SORELLE COOP

Infine, variegato lo stato di

salute delle 7 grandi cooperative

Coop. La galassia

Coop è, in buona parte,

ancora un cantiere aperto,

e comunque va sottolineato

che il conto economico

della catena commerciale

si avvale strutturalmente

dei proventi finanziari

derivanti dalla gestione

del prestito sociale. Un

dato pressoché unico nella

distribuzione.

Il fatturato aggregato

complessivo della galassia

Coop non è ancora disponibile

a causa della pandemia

che ha imposto il

rinvio delle assemblee per

l’approvazione dei bilanci.

DM MAGAZINE 11


Le cooperative più efficienti

sotto il profilo industriale

(al netto degli introiti da

prestito sociale) sono state

nel 2018 soltanto 4 su 7:

Unicoop Firenze, Liguria,

Nova Coop e Centro Italia.

In difficoltà invece Coop

Lombardia, Unicoop Tirreno

e Alleanza 3.0 che hanno

chiuso in rosso anche nel

2019.

L’anno scorso Coop Lombardia

ha accentuato la

caduta dei ricavi della rete:

-3,9% a 857 milioni, al netto

dei carburanti. Contro il

-2,2% del 2018. La flessione

più marcata è registrata

dalla rete degli ipermercati

-4,61%, poi i supermercati

-3,25% e un po’ meglio i

superstore: -2,40%, ma nel

2018 questo canale aveva

guadagnato il 4%.

Coop Lombardia evidenzia

una gestione caratteristica

ancora negativa ma i proventi

finanziari (28,1 milioni)

riportano in nero l’ultima

riga per 6,6 milioni.

Unicoop Tirreno, che ha ceduto

completamente 3 ipermercati

e ridimensionato un

quarto punto vendita, chiude

il 2019 in perdita di 4,8 milioni

ma promette il pareggio

di bilancio per quest’anno.

Il presidente Marco

Lami ha sottolineato che

«l’obiettivo è quello di arrivare

a una gestione caratteristica

strutturalmente

positiva. I proventi finanziari

non devono generare

l’utile di bilancio. Certo,

se poi arrivano è ancora

meglio». Alleanza 3.0

(sulle cui spalle grava tutta

la rete del Mezzogiorno

e tanti ipermercati) sta

seguendo, dove può (per

esempio in Campania e

Calabria), la strada delle

cessioni con affiliazione.

Oltre che il ridimensionamento

degli spazi. Ma

la strada è lunghissima:

nel 2018 Alleanza 3.0 ha

perso 289 milioni e l’anno

scorso altri 138 milioni.

Bene invece i risultati di

Nova Coop (13,6 milioni

di utili nel 2019) e del

benchmark cooperativo

Unicoop Firenze (52 mi-


COVER DMM

lioni di utili e 1,6 miliardi di

patrimonio).

Prosegue invece per tutte

le 7 sorelle l’erosione del

prestito sociale. Secondo

Mediobanca nel 2018 le

consistenze hanno perso il

6,9%, passando da 9,1 a 8,4

miliardi. Il prestito sociale

comprende un portafoglio

finanziario pari a 10,4

miliardi, composto da 6,5

miliardi di titoli e 2,5 miliardi

di partecipazioni, di cui 2

miliardi direttamente in

Unipol Gruppo. Società

assicurativa gioiello

della galassia

cooperativa che

nel 2019 ha generato

732 milioni

di utile netto.

Nel quinquennio

2014-2018 l’arcipelago

Coop ha

cumulato perdite

operative per 690

milioni e proventi

finanziari positivi

per 1,38 miliardi. Al

netto di svalutazioni e

imposte il saldo è stato

negativo per 142 milioni.n

DM MAGAZINE 13


INTERVISTA DMM

Scordamaglia:

la collaborazione è una cura

per il Covid

Filiera Italia, nata nel 2017 per mettere d’accordo le forze che, a vario titolo,

contribuiscono al nostro agroalimentare, è un sistema che ha saputo fare fronte

all’emergenza Coronavirus senza mai smettere di operare e adesso è pronto

alle nuove sfide della ripartenza.

Filiera Italia è una grande e ottima

idea. Nata nel 2017, la fondazione

parte, come tutti sanno, da un’idea

tanto semplice quando difficile da

applicare: mettere d’accordo le forze

che, a vario titolo, contribuiscono al

nostro agroalimentare per ottenere

benefici condivisi in termini di qualità,

contratti, condizioni di lavoro, prezzi intermedi

e finali. Così oggi i circa 80 soci

spaziano dall’agricoltura, rappresentata

da sempre da Coldiretti, all’industria,

ai servizi, per arrivare alla distribuzione.

Il sistema, che rappresenta oltre 50

miliardi di fatturato, è in continua evoluzione.

È un sistema che ha saputo

fare fronte all’emergenza Coronavirus

senza mai smettere di operare

e adesso è pronto alle nuove sfide

della ripartenza. Ne parliamo con

Luigi Scordamaglia, Consigliere

Delegato di Filiera Italia e AD di

Inalca.

Come emerso nel corso del webinar

organizzato da MSD

Animal Health,

la filiera agroalimentare

ha

tenuto bene in

questo periodo

a testimonianza

della solidità di

un settore-chiave dell’economia. Inevitabilmente,

però, anche questo comparto

ha risentito della situazione.

Cosa è accaduto negli ultimi mesi?

Durante il Covid, come detto in occasione

degli Stati Generali dell’Economia al Presidente

del Consiglio, Giuseppe Conte, la

nostra filiera ha continuato a operare. Se

questa è la buona notizia, ciò non vuole dire

che non ci sia stata sofferenza, una sofferenza

la cui causa prima è la serrata di

due mesi del mondo Horeca-foodservice,

il quale rappresenta un terzo dei consumi

alimentari italiani. Questo ha determinato

un concomitante crollo dei fatturati delle

aziende food, che hanno perso,

appunto, il 30% circa in media,

con incidenze molto significative

sul vino di eccellenza, i

formaggi premium, i salumi

di qualità. La fascia alta delle

specialità alimentari è stata

anche quella maggiormente

investita dalla flessione delle

esportazioni, in calo per la prima

volta nell’ultimo decennio. Il

retail non ha potuto

compensare

tutto questo,

nonostante un

sostanzioso

aumento

delle vendite

14 DM MAGAZINE


INTERVISTA DMM

soprattutto nei periodi iniziali dell’emergenza.

Anche la produttività si è ridotta, specie

a causa di rigidi protocolli di sicurezza che

hanno consentito, applicati sin dall’inizio, di

continuare la nostra attività come soggetto

essenziale per la collettività, ma tutelando nel

contempo i nostri lavoratori che voglio ringraziare

ancora. In termini sanitari i risultati

ci rendono orgogliosi, visto che, nel nostro

percorso, l’incidenza del Covid è stata inferiore

rispetto alla media della popolazione che è

rimasta a casa.

Incrementi dei prezzi, da un lato, e crisi

dell’agricoltura, dall’altro. Insomma, confusione

e ingiustizie. Cosa ne pensa?

Il pericolo vero è una ‘depressione’ del settore

primario. Filiera Italia è nata proprio per

evitare queste situazioni e, per questo, si è

attivata per tempo con la campagna collettiva

‘Compra italiano’, un’iniziativa meritevole e

utile, ma che certo non basta: e infatti la parte

migliore dell’industria e della distribuzione è

intervenuta, garantendo stabilmente prezzi

costanti e corretti, specie sui beni di prima

necessità. Alcuni aumenti sono giustificati e

legati a ragioni oggettive, altri meno. Indagini

come quella avviata dall’Agcm, il 7 maggio

scorso, sono utili e devono portare a una netta

distinzione tra chi rispetta le regole e chi no.

È ovvio che se nei campi, come è accaduto durante

il Covid, la manodopera viene meno, si

determinano carenzedi prodotto che spingono

i prezzi stessi verso l’alto. A questo punto le

autorità sono chiamate a semplificare l’impiego

di manodopera e a creare ‘corridoi verdi’

per facilitare l’ingresso di lavoratori da altri

Paesi. Bisogna poi, a mio avviso, fare una riflessione

seria e laica sui voucher: se utilizzati

con raziocinio e con criteri etici essi agevolano

e semplificano il lavoro. Rimane il fatto

che fenomeni di aumenti di prezzo nell’ordine

del 200 per cento, per quanto rarefatti e

circoscritti, vanno perseguiti come meritano.

La perdita di produttività, infatti, ha creato

incrementi ben più modesti e realistici che,

in aprile, si sono concretizzati in un +2,8 per

l’alimentare trasformato e un +4,4 sul fresco.

Concludiamo con la ripresa.

Lei è ottimista o pessimista?

Sono pessimista a breve termine e ottimista

a lungo. Mi spiego. Credo che oggi

non ci sia un’adeguata consapevolezza

della gravità della situazione. Molti non

si rendono conto di quante famiglie non

stanno più acquistando prodotti alimentari

come il pesce e i tagli di carne pregiati,

per orientarsi su uova e altre fonti nutrizionali

più accessibili. Come Filiera Italia

ci aspettiamo che il ‘food social gap’ andrà

accentuandosi, per manifestarsi in modo

evidente all’inizio dell’autunno. Detto

questo, se il Paese troverà un po’ di serenità,

anche sul versante dell’export, non si

dovranno attendere certo 4 o 5 anni, come

pretendono molti, per tornare ai livelli pre-

Covid. Abbiamo qualcosa di assolutamente

unico: prodotti alimentari di qualità eccezionale

che derivano dall’unicità della nostra

produzione agricola e dalla distintività

dei nostri territori e della nostra sapienza

di trasformazione. Per questo, crisi covid o

no, il mondo continuerà a cercarci.n

Leggi anche: “Agroalimentare,

1 italiano su 3 fa la spesa

dal produttore”

DM MAGAZINE 15


Proteggere ogni tua spesa

ci sta a cuore.

Ogni giorno oltre 3500 negozi delle nostre 27 insegne, si adoperano

per garantirti qualità e convenienza in tutta sicurezza.

Molte cose sono cambiate negli ultimi mesi ma non l’attenzione con cui operiamo per accoglierti in tutta

sicurezza nei nostri supermercati e negozi di tutta Italia. Lo facciamo sanificando e organizzando

gli spazi, di modo che la tua spesa sia più sicura e le attese siano ridotte al minimo.

Lo facciamo incrementando le promozioni e bloccando i prezzi delle marche dei

nostri supermercati. E infine lo facciamo con la cura e la gentilezza dei nostri

collaboratori, sempre felici di darti una mano. Così proteggiamo ogni tua spesa;

perché è con i fatti che ogni giorno amiamo ricambiare la fiducia che riponi in noi.


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Consorzio Promotre 2.0,

al via il piano di espansione sul territorio nazionale

Con un format innovativo il consorzio punta a diventare il player di riferimento

del canale specializzato drug a livello nazionale. I primi tre store pilota vedranno la luce,

entro la fine del mese di luglio, a Torino, Cesena (FC) e Sestu (CA).

Tutto nasce nel 2019, quando

il Consorzio Promotre,

realtà più che ventennale nel

panorama del canale drug italiano,

evolve in Promotre 2.0 e

avvia un progetto di unificazione

delle proprie insegne drug,

Ipersoap, Saponi & Profumi

e Smoll in un’unica insegna:

PiùMe.

L

’obiettivo del gruppo è

quello di presidiare, con

una distribuzione omnichannel,

il canale drug. Fin da subito

avvia l’attività di e-commerce

tramite il sito Piùmeshoponline,

e ora parte con la conversione

della rete dei punti

vendita fisici e l’espansione

della nuova insegna sull’intero

territorio nazionale.I primi tre

store pilota vedranno la luce,

entro la fine del mese di luglio,

a Torino, Cesena (FC) e Sestu

(CA). L’obbiettivo è stato raggiunto

con il coinvolgimento

nel Consorzio Promotre di due

nuove società, anch’esse già

Consorziate Crai, con le quali

è stata anche costituita una

new-co., Sviluppo Sud srl, che

avrà lo scopo di completare la

distribuzione su tutto il territorio

nazionale, saturando

le aree del Centro-Sud Italia

e stringendo con loro accordi

per condividere know-how,

investimenti, politiche commerciali

e politiche di relazione

industriale della nuova

insegna PiùMe.

La prima società coinvolta

è Ingromarket srl, realtà

fortemente radicata nel sud

Italia, con sede a Pastorano

(CE) e guidata da Giuseppe De

Martino. Ingromarket porta

in dote un Cedi di oltre 15.000

mq di superficie commerciale,

con un fatturato che supera i

50 milioni di euro e una diversificazione

del business.

La seconda realtà è invece

HRG Regina srl. E’

la holding che attraverso le

controllate copre commercialmente

3 regioni contando

su più di 68.000 mq di vendita

(di cui oltre 30.000 mq dei

C&C) e sviluppa un fatturato

alle casse di oltre 180 milioni

(dati 2019) con un CAGR

degli ultimi 10 anni di oltre il

20%. «Il nuovo progetto del

Consorzio Promotre – dichiara

Marco Bordoli, amministratore

delegato di Crai

Secom – rappresenta in modo

concreto la brillante visione

imprenditoriale di alcuni Poli

Drug e Food facenti parte

della Centrale Crai Secom,

ed è la testimonianza delle

capacità di chi è alla guida di

tali gruppi di fare sistema e

mettere a fattor comune le

sinergie reciproche».n

Leggi anche: “Crai: nasce una nuova insegna

nel canale drugstore”

DM MAGAZINE 17


Spalmabili

dolci

il mercato accelera

su qualità

e prodotti premium

18 DM MAGAZINE


MERCATI DMM

Il mercato continua a godere di buona salute e alza l’asticella

della qualità attraverso proposte con lista ingredienti corta, prodotti

a basso contenuto di zuccheri o con dolcificanti alternativi,

“specialità” e ricettazioni tradizionali dove si evidenzia l’origine

italiana o regionale della materia prima.

Nel 2019 il mercato delle

spalmabili dolci si è

dimostrato dinamico

e diversificato al suo

interno, grazie a un’offerta sempre

più mirata e in linea con i

nuovi trend di consumo. I prodotti

proposti, infatti, sono rivolti a un

consumatore sempre più informato

e attento alla scelta degli

zuccheri giusti, alla ricettazione

e alla lista ingredienti corta. «Il

2019 – afferma Pierluigi Gallo,

direttore marketing di Elah Dufour

– è stato un anno estremamente

dinamico per le spalmabili

dolci, registrando una crescita del

+5% a volume e del +9,8% a

valore rispetto al 2018

(Nielsen, distribuzione

moderna, anno 2019),

merito anche dell’ingresso

di nuovi prodotti

e nuovi player». Per

quanto riguarda le

confetture «buoni

sono i risultati

delle proposte a

basso contenuto

di zuccheri o con

dolcificanti alternativi,

le “specialità”

e i prodotti

tradizionali dove si

evidenzia l’italianità o la

regionalità dell’origine

della materia prima»,

spiega Laura Betti,

marketing executive

di Mielizia. Diverso

il segmento del miele:

se il 2019 è stato poco

brillante, i primi mesi di

quest’anno delineano uno

scenario tutt’altro che negativo.

«Stiamo vivendo un

periodo molto particolare

– sottolinea Alberto Ricci,

socio fondatore di Apicoltura

Casentinese – che sta determinando

in modo aleatorio l’andamento

dei consumi. In questo

momento, rispetto al 2019, si registra

per la prima volta un trend

a valore delle vendite del miele di

oltre +30%. Sicuramente frutto

del fatto che, durante il lockdown,

le persone hanno effettuato la

prima colazione in casa dedicandosi

anche alla preparazione di

dolci».

DM MAGAZINE 19


MERCATI DMM

I canali distributivi

Nel retail i supermercati

hanno dato i risultati

più soddisfacenti, mentre

il canale iper ha sofferto.

Se consideriamo,

invece, i primi mesi del

2020 il libero servizio

piccolo mostra un andamento

positivo, aiutato

certamente dalla situazione

di emergenza che

ha portato i consumatori

a recarsi nel punto

vendita sotto casa, a

discapito delle superfici

più grandi.

Si afferma il “free from”

Tra le novità «assistiamo

al consolidarsi del

trend del “free from”

che si riflette positivamente

sulle performance

di prodotti senza

zuccheri aggiunti», dichiara

Cristian Voltolini,

marketing manager

di Zuegg. L’azienda è

presente in questo segmento

con la gamma

Zuegg Zero Zuccheri

Aggiunti, a ridotto contenuto

calorico perché

le proposte contengono

naturalmente solo gli

zuccheri della frutta. Le

sei referenze della linea

si caratterizzano per la

loro consistenza particolarmente

gradevole,

grazie alla presenza di

frutta in pezzi (60%), e

per un gusto pieno e

leggero.

Attenzione all’origine

della materia prima

Le Conserve della

Nonna ha intrapreso un

progetto di italianità per

le confetture, sia per

la frutta sia per lo zucchero.

Per le principali

referenze della gamma

vengono utilizzati, infatti,

solo due ingredienti

100% italiani: frutta italiana

fresca di stagione,

lavorata appena raccolta,

e zucchero di barbabietola

italiano da filiera

certificata. «La bontà

dei nostri prodotti –

spiega Lorenza Baretti,

20 DM MAGAZINE


MERCATI DMM

responsabile marketing

prodotto comparto

conservati – deriva

anche dal processo

produttivo tradizionale

che ricalca la lavorazione

casalinga: la frutta

fresca arriva in stabilimento,

viene selezionata,

lavata, denocciolata

e poi cotta lentamente

in modo da far evaporare

l’acqua per ottenere

una consistenza e una

cremosità tipica delle

buone confetture fatte

in casa, senza l’utilizzo

di pectina. Questo ci

consente di ottenere

Composte a tutta frutta

Nel 2019 Mielizia ha lanciato sul mercato sei nuove composte di frutta biologica da 250 g

senza pectina aggiunta, preparate con un’elevata percentuale di frutta e soprattutto dolcificate

solo con miele dei soci apicoltori Conapi e zucchero d’uva. Quella utilizzata è solo materia

prima italiana e con indicazione della provenienza regionale in etichetta nel caso di albicocche,

fragole, pesche e agrumi. Nella stessa direzione anche Le

Conserve della Nonna, che propone sei nuove ricette in cui la frutta

italiana si unisce a spezie o piante: albicocca e curcuma, arancia

e zenzero, arancia e granella di cacao, fragola e rabarbaro, mela

e cannella, pera e cacao. Le referenze sono caratterizzate da alte

percentuali di frutta, dolcificate con soli zuccheri della frutta (di dattero)

e consistenza cremosa dal sapore intenso. Queste proposte

sono dedicate ad un pubblico “gourmet”, curioso e innovatore, attento

alla selezione degli ingredienti e alle lavorazioni semplici.

DM MAGAZINE 21


MERCATI DMM

confetture con altissime

percentuali di frutta,

arrivando a superare in

alcune referenze anche

il 150%». Hero, invece,

sta puntando su una

nuova linea di confetture

premium: Hero

Frutta di Stagione. «Si

tratta di una gamma

di specialità (Ananas,

Frutti rossi, Fichi, ecc.)

che viene prodotta con

la frutta dell’ultima

stagione: il sapore della

materia prima è ottimo

e di altissima qualità»,

afferma Fausto Bini,

direttore commerciale

Hero Italia.

Le creme spalmabili

si rinnovano

Le creme spalmabili

dolci stanno vivendo un

buon momento in termini

di innovazione di

prodotto. Per Damiano

le creme di frutta secca

sono il nuovo trend del

momento, con un consumo

in costante crescita.

«Nel 2020 abbiamo

lanciato la crema di

Noci brasiliane, che ha

incontrato il gradimento

del pubblico e prevediamo

il lancio entro

fine anno di un altro

prodotto, sempre a base

frutta secca, ma con più

ingredienti», afferma

Mariateresa Licata, responsabile

marketing e

vendite di Damiano.

L’ultimo lancio in Casa

Rigoni di Asiago, invece,

riguarda la Nocciolata

Bianca, una crema

spalmabile biologica

alle nocciole e latte.

Con il 30% di nocciole

come primo ingrediente,

latte, burro di

cacao e il 30% di zuccheri

in meno rispetto

alla media delle creme

DM MAGAZINE 23


MERCATI DMM

spalmabili alle nocciole

presenti sul mercato,

la referenza è nata per

soddisfare le esigenze

del consumatore

moderno: tanto gusto

e meno zuccheri. Ad

ampliare l’offerta troviamo

la Crema Novi,

un prodotto dalla ricettazione

premium grazie

all’elevato contenuto di

nocciole (45%) e senza

aggiunta di grassi diversi

da quelli contenuti

naturalmente nel cacao

e nelle nocciole. La referenza

è proposta in un

vasetto mono-materiale

plastico interamente e

facilmente riciclabile.

Una sostenibilità a 360°

Il tema della sostenibilità

è scritto nel Dna

di molte aziende del

comparto e si declina in

diversi aspetti. Controllo

di filiera, frutta del

territorio, rispetto per

le api, attenzione alla

biodiversità, materiali

riciclabili, innovazione e

salvaguardia della natura

sono alla base dell’operato

dei principali

player del settore. Per il

Gruppo Lindt, ad esempio,

è di primaria importanza

garantire una

filiera efficiente, soste-

Spazio alle

proposte fondenti

Il segmento della crema fondente si è

dimostrato di interesse per i consumatori

accanto alle tradizionali creme a

base nocciole. Zàini ha arricchito lo

scaffale con il lancio della Crema Fondente

Emilia Zàini, ricca di pregiato

cacao dal bouquet molto intenso (oltre

il 22%), senza olio di palma – grazie

anche alla presenza del 25%

di nocciole – e senza glutine,

disponibile in vasetti di vetro

da 350 g e 200 g. A questa si

è affiancata recentemente la

Crema Fondente Emilia Zàini

senza zuccheri aggiunti, in vasetto

di vetro da 200 g.

24 DM MAGAZINE


MERCATI DMM

nibile e di qualità: «dal

2008 attraverso il Lindt &

Sprüngli Farming Program

abbiamo il controllo

dell’intero processo

produttivo (from bean to

bar), dall’approvvigionamento

di cacao fino al

prodotto finito», puntualizza

Francesca Bernasconi,

marketing director

di Lindt Italia. La

sensibilità verso questa

tematica si concretizza

per alcuni nella scelta

del biologico, come nel

caso di Rigoni di Asiago:

«Andrea Rigoni, amministratore

delegato e

presidente di Rigoni di

Asiago, dagli anni ‘90, ha

dato all’azienda un nuovo

assetto manageriale

e, scegliendo di produrre

unicamente secondo

il metodo biologico, ha

preparato quella che

è diventata una sfida

importante verso uno

sviluppo sostenibile»,

spiega Cristina Cossa,

responsabile marketing

di Rigoni di Asiago.

«La scelta del biologico,

infatti, non è una moda

ma un vero e proprio

credo verso l’amore e il

rispetto per la natura,

unica via per salvaguardare

la salute del consumatore».

Per Zaini,

invece, sostenibilità

significa anche social

responsibility verso chi

coltiva il cacao utilizzato

per la produzione delle

loro referenze. «Abbiamo

realizzato uno specifico

progetto in Costa

d’Avorio – spiega Fabrizio

Azimonti, direttore

marketing di Luigi Zàini

– a sostegno di un’imprenditoria

femminile

che assicura a una

cooperativa di donne

coltivatrici una prima

autonomia economica e

sociale».

La comunicazione è sempre

più mirata

I principali player del

settore comunicano i

propri prodotti attraverso

un media mix diversificato,

con una maggiore

attenzione per il

web. Alce Nero ha optato

per una campagna

multisoggetto pianificata

in tv e online capace

di mettere in luce i valori

dell’azienda e quelli

delle persone che la

compongono. «La novità

più recente in termini

DM MAGAZINE 25


PIACERE, MIELIZIA.

Scopri anche

le composte,

i frollini

ed i gelati

Mielizia Bio

NOI SIAMO LA FILIERA

DEL MIELE ITALIANO

Controllato, garantito, ma soprattutto

buono, sano e autentico: è il nostro

miele, lo conosciamo bene perché lo

facciamo noi, in Italia. Seguiamo ogni

fase della lavorazione e ogni giorno ci

prendiamo cura delle nostre

api, rispettando l’ambiente, per

poter offrire sempre prodotti

eccellenti, dai sapori

diversi e con tante qualità.

Un vero Piacere.

Scopri la nostra storia, i prodotti e le ricette su:


MERCATI DMM

di comunicazione – dichiara

Paola Munforte,

product manager di

Alce Nero – è senz’altro

la nuova campagna

trasmessa a partire da

settembre 2019 e che

caratterizzerà la marca

per i mesi a venire. Con

il claim “Bio si nasce.

Bio si cresce. Bio si è.

Nero su Bianco”, la comunicazione

è nata per

identificare le distintività

del nostro marchio

a quarant’anni dalla

sua nascita. Ha il suo

focus in un video manifesto

che lo racconta e

in una serie di soggetti

spot della lunghezza

di 15” che riprendono

il messaggio, dando

ogni volta nuove

suggestioni

visive allo stesso».

La comunicazione

online

trova la massima

espressione

nei canali social:

Facebook

e Instagram,

in particolare,

sembrano

essere i mezzi

più performanti,

poiché consentono

alle aziende di aprire

le porte degli stabilimenti,

postare

ricette, video, suggerimenti

e consigli

di utilizzo per una

comunicazione sempre

più diretta con il

consumatore.n

PIACCIONO LE PROPOSTE

SALUTISTICHE MA SFIZIOSE

Tra le proposte che strizzano l’occhio a un’alimentazione

sana senza rinunciare al gusto,

troviamo La Crema spalmabile Valsoia alle nocciole

e cacao magro. Una proposta 100% vegetale,

senza olio di palma e naturalmente senza lattosio,

ideale anche per chi segue una dieta vegetariana o

vegana. «La principale novità – dichiara Leonardo

Lambertini, direttore marketing e trade di Valsoia –

è che oggi siamo in grado di garantire l’assenza

totale di lattosio, anche in tracce, unitamente

ad una evoluzione della formula che nei

product test blind si pone ad un livello di

overall liking paritetico al leader del

mercato convenzionale».

DM MAGAZINE 27


28

SOLUZIONI IN VETRINA DMM

Il banco frigo

si adatta a nuovi spazi

Una gamma, quella proposta da Arneg, caratterizzata da murali più stretti, vetrine convertibili

ed espositori per il self service, in grado di adeguarsi alle metrature più contenute

La crisi sanitaria in corso, oltre

ad aver incrementato in modo

esponenziale le vendite online

portando al potenziamento dei

servizi di click and collect, ha implementato

il rallentamento delle

vendite registrato già da tempo

negli Ipermercati confermando,

invece, le performance tendenzialmente

positive di supermercati e

discount. La crescita maggiore è

stata registrata dai punti vendita di

vicinato, il cui sviluppo ha portato

le maggiori catene distributive a

potenziare il format di

prossimità.

In linea con i continui cambiamenti

che stanno interessando

sempre di più il

retail, Arneg azienda leader

nella produzione e vendita

di refrigerazione commerciale,

propone una

nuova gamma di

attrezzatura per

il punto vendita

che rispecchia

le nuove

esigenze di

mercato.

Luca Masiero,

direttore vendite

Italia Arneg

Una gamma di banchi frigo caratterizzata

da murali più stretti,

vetrine convertibili ed espositori per

il self service, in grado di adeguarsi

alle metrature più contenute e di

garantire il minor impatto possibile

sulla superficie di ingombro. Le

nuove attrezzature sono prodotte

secondo le normative imposte dalla

commissione europea, che entreranno

in vigore a partire dal primo

marzo 2021 e che prevedono l’introduzione

della “Energy labeling”

di cui saranno forniti i banchi con

indicazioni del consumo effettivo e la

classe energetica di appartenenza.

É in cantiere per il prossimo anno,

infine, l’inaugurazione di un nuovo


SOLUZIONI IN VETRINA DMM

polo tecnologico all’avanguardia,

attualmente

in costruzione, che disporrà

di celle climatizzate

atte a testare la

funzionalità dei banchi

refrigerati e sviluppare

i requisiti necessari ad

ottenere certificazioni a

livello europeo.

La nuova linea di

attrezzature era

stata già presentata in

occasione di Euroshop

2020, l’importante fiera

di settore tenutasi a

Düsseldorf dal 16 al 20

febbraio scorsi, e l’offerta

è accompagnata

da una vasta gamma di

servizi di manutenzione

e gestione energetica

che l’azienda mette a

disposizione dei propri

clienti, servizi garantiti

per tutta la durata di vita

degli impianti.n

DM MAGAZINE 29


Insaporitori

c’è più gusto in cucina

Crescono erbe (+13,3% val.), pepe (+11,2%

val.), noce moscata (+11,2% val) e, sospinta

dalle preparazioni in casa da lockdown, la

cannella (+10,5% val).


MERCATI DMM

Nell’ultimo

anno il mercato

delle spezie

e aromi e

insaporitori alle erbe fa

registrare una crescita

sia dei fatturati che dei

volumi, legata in toto

a spezie e aromi che

rappresentano circa il

99% del totale mercato.

Queste, infatti, crescono

del 7% a valore e del

+4,6% a volume, secondo

i dati Nielsen, at 24

maggio 2020. La crescita

è particolarmente

significativa in Area 2,

dove le vendite aumentano

dell’8,2% a volume

e dell’8,3% a valore, e in

Area 3, dove si registra

un +3,3% a volume ma

una crescita di ben il

7,7% a valore.

«In questo periodo di

emergenza nazionale,

possiamo affermare

con orgoglio che Drogheria

& Alimentari si

è confermata un partner

affidabile per la

gdo. L’azienda è rimasta

operativa al 100%.

Siamo riusciti inoltre a

portare avanti i nostri

progetti di innovazione

lanciando due nuove

gamme e il piano di comunicazione,

puntando

principalmente sul digital.

Abbiamo raggiunto,

soprattutto in aprile,

ottimi risultati sia in

termini di vendite che di

incremento della quota

di mercato, registrando

una crescita maggiore

di quella, già particolarmente

elevata, della

categoria spezie&erbe.

Questo trend sta continuando

anche nelle

prime settimane della

Fase 2». Sottolinea

Alberto Guazzini, direttore

commerciale

Drogheria&Alimentari.

Il super realizza

le migliori performance

«La crescita si rivela essere

cross channel, con

contributo positivo dei

Liberi Servizi (+6,3% a

volume, +7,1% a valore)

che hanno beneficiato

delle necessità di prossimità

della quarantena

scalzando, su questo

orizzonte temporale, il

Discount, +6,4% a valore

e +3,6% a volume. Ma

il canale con le migliori

performance è il Super

che cresce sia a valore

(+9,7%) che a volume

(+7,9%)», commenta

Valeria Miccolis di Nielsen.

«Di questo scenario ne

ha beneficiato la grande

distribuzione, essendosi

spostati i consumi tra

le mura domestiche.

Ariosto ha registrato

DM MAGAZINE 31


MERCATI DMM

Arrivano i Macinelli di D&A

Per Drogheria & Alimentari l’innovazione

è diventata una leva di sviluppo e crescita

sempre più rilevante. «La sfida per il

2020 – sostiene Alberto Guazzini, direttore

commerciale Drogheria&Alimentari

– riguarderà la categoria degli insaporitori,

con l’intento di soddisfare un consumatore

sempre più sperimentatore e alla

ricerca di novità e prodotti differenzianti.

Ecco perché abbiamo lanciato delle nuove

gamme altamente innovative, accolte

molto positivamente dai clienti». Macinelli

Premium BBQ, una gamma di sei prodotti

ready to use da utilizzare durante il barbecue,

ma non solo. Innovativi mix che in un

unico gesto danno sapidità e sapore.

Sapori creativi sono invece

combinazioni di gusto inedite:

la pungency di pepi di diverse

varietà si unisce al gusto

distintivo di materie prime

selezionate e a una speciale

componente aromatica. Ogni

miscela è un’esplosione di

gusto e di colore.

nel periodo del lockdown un

impulso delle vendite che è

poi rallentato a partire dalla

seconda metà di aprile e per

ricevere una nuova accelerata

a giugno», sottolinea Paolo

Ghezzi, direttore vendite di

Ariosto. L’azienda milanese

nel corso del 2019 ha presentato

una nuova proposta: Sale

Aromatizzato con Erbe Biologiche.

E’ disponibile in due

declinazioni, una dedicata ai

piatti di carni e una per insalate

e verdure. «Abbiamo

riscontrato – prosegue

Ghezzi – un particolare

favore per il Sale

Integrale Aromatizzato

per Insalate e

Verdure».

La trentina Bauer

per il futuro punterà

all’implementazione

su canali

di vendita

molto strategici

come il

DM MAGAZINE 33


MERCATI DMM

Food Service e Normal

Trade, anche attraverso

un offerta distintiva per

questi canali.

La composizione

dello scaffale

«La composizione

dello scaffale attuale,

secondo noi – afferma

Vincenzo Giummarra,

direttore commerciale

e marketing Italpepe

–, è uguale per tutti i

competitor e non consente

di cogliere tutte le

opportunità che questo

mercato offre. E’ importante

quindi guidare

di più i consumatori nel

momento dell’acquisto

e per farlo ci possono

venire in aiuto le tecnologie

digitali. Abbiamo

inserito su tutti i prodotti

il QR Code, per

permettere di scoprire

ricette, curiosità e informazioni

su di essa.

Riteniamo, infine, che

questo comparto possa

incentivare anche

i consumi relativi alle

altre categorie merceologiche,

se supportato

da un’adeguata comunicazione

sul punto vendita,

perché è in grado

di far venire voglia di

cucinare». Fino a poco

tempo fa, infatti, questo

mercato era vissuto

come commodity, dove

il prezzo aveva un ruolo

importante nella scelta

del prodotto. Oggi i

consumatori sono molto

esigenti e curiosi,

sempre più disponibili

a sperimentare nuovi

prodotti e gusti e non

considerano più il prezzo

come l’elemento

principe della loro scelta.

«La nostra indagine

esplorativa – prosegue

Giummarra – , condotta

in collaborazione con

il Prof. Martire della

“Sapienza - Università

di Roma”, ha mostrato

che i consumatori

ricercano un buon rapporto

qualità/prezzo.

Tra i valori rilevanti

nella scelta dei prodotti

34 DM MAGAZINE

34 DM MAGAZINE


MERCATI DMM

abbiamo riscontrato,

dopo la qualità e l’origine,

anche l’aspetto

etico dell’azienda produttrice:

un elemento

che evidenzia quanto

il consumatore di oggi

sia molto più informato,

esigente e consapevole.

In un mercato come

questo, dove i prodotti

non vengono acquistati

con un’alta frequenza, il

prezzo deve essere percepito

good and honest,

ma non determina la

scelta».

Insaporitori alle erbe

Entrando nel dettaglio

di segmento, crescono

Erbe (+13,3% val.), Pepe

(+11,2% val.), Noce

Moscata (+11,2% val) e,

probabilmente sospinta

dalle preparazioni in

casa da lockdown, la

Cannella (+10,5% val).

«Negli ultimi mesi,

in pieno periodo Covid

– afferma Andrea

Vannini, direttore commerciale

Cannamela

–, il mercato erbe e

spezie è cresciuto in

modo significativo, per

l’incremento delle famiglie

trattanti (fonte

Gfk). Cannamela, con

una distribuzione capillare

e una costante

comunicazione con i

consumatori, è cresciuta

più del mercato: nelle

ultime quadrisettimane

il trend dei volumi

è arrivato a sfiorare il

+40%. Abbiamo reagito

prontamente all’incremento

inatteso della

domanda, riuscendo

a ottenere continuità

nella disponibilità delle

materie prime (grazie

alle consolidate partnership

con i fornitori),

aumentare la capacità

produttiva, garantire il

servizio essenziale ai

punti vendita».

Gli insaporitori, invece,

fanno registrare una

decisa flessione sia a

volume (-9,7%) che a

valore (-12,5%). Il calo

è generalizzato e interessa

tutte le aree e

tutti gli store format, a

eccezione del discount

il cui peso resta comunque

marginale (a valore

1,4%, 1,8% a volume).

«Essendo invece la nostra

un’offerta di fascia

DM MAGAZINE 35


MERCATI DMM

L’innovazione passa dal packaging

In una categoria come questa l’innovazione

passa inevitabilmente dal

packaging. Cannamela negli anni ha

lanciato linee di diversi formati, in

grado di rispondere alle molteplici

necessità dei consumatori: dalla innovativa

Busta Mini, dedicata ai single

o a coloro che fanno un uso occasionale

di spezie, alla linea La Dispensa,

dedicata a coloro che viceversa

utilizzano grandi quantità di spezie.

Entrambi questi pack sono in plastica

100% riciclabile. L’impegno sui pack

continua attraverso lo studio di nuovi

formati e soluzioni a ridotto impatto

ambientale, come già avviene con l’energia

utilizzata nelle fasi produzione,

100% proveniente da fonti

rinnovabili. E nel 2019 è nato

un innovativo strumento di comunicazione

per la gdo: il totem

multimediale. Dotato di schermo

touch screen e stampante

termica, nasce con l’obiettivo di

avvicinare nuovi consumatori al

mondo Cannamela, attraverso

curiosità legate alle tante materie

prime in assortimento, suggerimenti

di uso e la proposizione

di un buono sconto, ideato

ad hoc. Unico nel suo genere,

è stato subito apprezzato dai

capi reparto e dai buyer per la

sua originalità, semplicità d’uso

ed estetica. Le sue dimensioni

contenute lo rendono molto versatile:

affiancato al mini-pallet,

riesce ad esaltarne il contenuto

e a creare un’isola

interattiva di grande

attrattività.

premium, abbiamo colto a pieno l’effetto

della polarizzazione di scelta tipica

dei periodi di crisi, andando a corrispondere

chi predilige l’alto di gamma.

Gli ultimi mesi di vendita, quelli nel

periodo covid, sono stati per noi, un po’

come per tutte le aziende dell’agroalimentare

specializzate nella produzione

di materie prime da trasformare

in cucina, un buon periodo», precisa

Massimo Di Filippo, direttore vendite

di Bauer.

Il sale si rinnova

«In un mercato che vede una flessione

negativa (-1% valore; -1,4% volume),

registriamo una crescita della quota di

mercato – dichiara Andrea Pedrazzini,

responsabile marketing e comunicazione

di Compagnia Italiana Sale

– raggiungendo i 14 punti percentuali e

una crescita del 2% a valore. La prima

parte dell’anno ha confermato i trend

positivi e questo si riflette con una

chiusura a maggio del +4% a valore

su n-1, +20% se guardiamo la

sola gdo». Cis ha aperto il 2020

con alcune novità relative sia alla

DM MAGAZINE 37


MERCATI DMM

gamma di prodotto sia

al packaging: ha, infatti,

lanciato sul mercato

una linea di prodotti

Gourmet pensata per

tutti coloro che amano

la cucina etnica, salutistica

e sperimentare

nuovi gusti in cucina;

e un nuovo formato

“mini” di sale iodato e

integrale pensato per

venire incontro alle

esigenze di tutte quelle

famiglie composte da

una sola persona.

Zafferano in salute

Il mercato dello zafferano

si conferma in buona

salute, con una crescita

del sell out di quasi il

5% nel primo trimestre

del 2020, complice

la sempre crescente

passione per la cucina,

che anche il periodo di

lockdown ha ulteriormente

favorito. «È un

mercato che ha ancora

ottime opportunità di

crescita – osserva Paolo

Daperno, direttore

generale di Bonetti –,

grazie alle molteplici

proprietà benefiche

dello zafferano che lo

inseriscono a pieno

titolo all’interno di una

corretta dieta alimentare.

Altro fattore di

successo la sua versatilità

di utilizzo». Le

due marche, Zafferano

3 Cuochi e Zafferano

Leprotto, portano l’azienda

Bonetti a essere

forte leader storico nel

mercato italiano e a

occupare il primo posto

in Europa per quantità

di zafferano acquistato

e lavorato interamente

nello stabilimento in

Italia. Per gli appassionati

di prodotti biologici,

la Bonetti ha recentemente

introdotto la

referenza Zafferano

Leprotto BIO, mentre

per gli amanti dei gadget,

i due brand saranno

disponibili in box e

scatole espositive con

un quaderno personalizzato

prodotto in Italia.

L’importanza

della comunicazione

La comunicazione è

fondamentale in questo

mercato. Cannamela

DM MAGAZINE 39


MERCATI DMM

affronta ogni anno importanti

investimenti, utilizzando

sia i canali tradizionali

sia quelli digitali.

«Un’importante e recente

novità, ad integrazione

delle consolidate attività di

product placement (es La

Prova del Cuoco, Rai 1), è

stata la realizzazione e la

messa on air, sulle maggiori

tv nazionali, dello

spot dedicato a Le Regionali

Bio, una linea di erbe

e spezie unica, orgogliosamente

tutta italiana e

biologica», spiega Vannini.

L’azienda attraverso i profili

Facebook e Instagram

raggiunge oltre 510mila

fan, proponendo pillole

informative, quiz e nuove

video-ricette. Da anni

poi collabora con la food

blogger Benedetta Rossi,

volto di “Fatto in casa da

Benedetta”.

Compagnia Italiana Sali,

invece, punta sui materiali

informativi da distribuire

nei punti vendita e in occasione

di fiere e convegni,

sul tema della nutrizione e

della corretta alimentazione,

oltre a essere partner

di diversi progetti di educazione

alimentare anche

nelle scuole. «In questi

mesi, in particolare, abbiamo

scelto di comunicare

con i nostri consumatori

on line, realizzando uno

spot dedicato alla nostra

gemma più preziosa: il

sale, che abbiamo veicolato

sul canale YouTube attraverso

una campagna In

Stream. Abbiamo inoltre

realizzato una storia a episodi

per i bambini, sotto

forma di cartone animato

e disponibile sempre sul

nostro canale Youtube, dal

titolo “Le Avventure di Marino

& Gemma”, un modo

divertente, semplice ma

al contempo istruttivo, per

insegnare ai più piccoli

l’importanza del lavoro dei

raccoglitori di sale, l’impegno,

la fatica e le gratificazioni

di questo mestiere

antico e la bellezza dei

frutti della terra e del

mare, per imparare a

rispettare e proteggere

il nostro pianeta», interviene

Pedrazzini.

Gli investimenti si

concentrano su social

e partnership

A supporto del rilancio

del brand e del lancio

delle novità di prodotto,

Drogheria & Alimentari

continua a sviluppare

anche quest’anno una

campagna di comunicazione

ad alta visibilità. Dopo il

lancio delle pagine ufficiali

su Facebook e Instagram,

nel 2019, continuano gli

investimenti sui social

anche nel 2020. Un lancio

di successo caratterizzato

da contenuti editoriali che

raccontano la marca sottolineando

l’eleganza e la

funzionalità dei pack, con

una comunicazione ricercata,

ma immediata e che

mette al centro i prodotti,

il gusto e gli ingredienti.

«Questo mezzo ci ha dato

la possibilità – spiega

Guazzini – di avere conferma

di quanto il nostro

brand sia apprezzato e

quanto il target sia sensibile

ai contenuti editoriali

offerti, che mirano a sottolineare

l’unicità de La

Drogheria 1880 attraverso

il racconto dei nostri tratti

distintivi: Qualità, Varietà

e Premiumness». Il digital

sta acquistando sempre

più importanza per l’a-

40 DM MAGAZINE


zienda. Il 2020 è iniziato

con il lancio del nuovo

sito www.drogheria.com,

caratterizzato dalla facilità

di navigazione che permette

un miglioramento

della user experience e

un look&feel in linea con

il posizionamento del

brand. Il 2020 sarà anche

un anno di partnership

importanti, come quella

con Weber, riferimento

del barbecue in Italia,

e con Eletto Prodotto

Dell’Anno, premio che

per il secondo anno

consecutivo è stato

vinto da La Drogheria

1880 nella

categoria Sali e

Spezie con la nuo-

MERCATI DMM

va gamma del Macinelli Premium

BBQ. Il piano di comunicazione

2020 coinvolge anche l’off line con

una campagna stampa nelle maggiori

riviste di cucina e lifestyle.

Alle tradizionali campagne stampa

di Zafferano 3 Cuochi e di Zafferano

Leprotto sulle principali testate

nazionali food, benessere e famigliari,

l’azienda ha recentemente

affiancato una massiva comunicazione

sui principali social media,

arricchendo i profili di Facebook e

Instagram dei due marchi. n

SOSTENIBILITÀ,

PAROLA D’ORDINE

PER ITALPEPE

Italpepe sta investendo molto sul pack affinché oltre a essere

pratico e capace di conservare inalterato il prodotto garantisca anche

una particolare attenzione all’ambiente. «Per i nostri insaporitori – afferma

Vincenzo Giummarra, direttore commerciale e marketing Italpepe

– abbiamo dedicato un packaging smart: il dispenser offre la possibilità di

erogare diverse quantità di prodotto, la plastica 100% riciclabile lo rende completamente

sostenibile. Inoltre, si cerca sempre di più di stimolare un acquisto

d’impulso con delle etichette e dei formati accattivanti. Crediamo, nell’importanza

di venire incontro alle esigenze dei consumatori con diversi formati e soluzioni. Per

esempio, pensando a coloro che utilizzano quotidianamente le spezie in cucina,

abbiamo ideato diversi e funzionali vasi PET, con una grammatura importante in

grado di associare comodità in cucina a prezzi competitivi. Infine, il potenziamento

della nostra community online, per creare la comunità “Italpepe”, è

legata alla nostra volontà di comprendere al meglio le esigenze di chi

ci dà fiducia acquistando i nostri prodotti». Per il prossimo biennio

l’azienda seguirà ancora il trend di consumo salutista con la linea

degli insaporitori Aromito senza sale di cui ha appena lanciato tre

nuove referenze arrosti, pesce e patate e verdure. Inoltre, entra

negli insaporitori pronti per il barbecue con due referenze di

Paprica affumicata, una classica e una piccante. E darà

particolare importanza allo sviluppo delle bustine

classiche monouso per insaporire le carni e

con una nuova referenza dedicata

alle patate.

DM MAGAZINE 41


APERTURE DMM

Nuovo format

per Consorzio Europa

Nasce per soddisfare diverse occasioni di consumo e di acquisto:

tanto per una colazione, un pranzo o un aperitivo da consumare in loco o take away,

come per fare una veloce spesa quotidiana.

Consorzio Europa, socio di

D.IT-Distribuzione Italiana

con 250 punti vendita dislocati

tra Lombardia, Piemonte, Liguria,

Veneto e Toscana, ha aperto

giovedì 25 giugno, a Milano, in

via Paolo Giovio 24, un punto

vendita che inaugura un nuovo

format. L’insegna “Sigusta Sigma”

sintetizza bene le caratteristiche

e il target di un progetto

fortemente centrato sul valore

della prossimità, che in questi

mesi di emergenza Covid-19 è

risultato vincente, coniugando

al meglio comodità e servizio.

«Consapevoli dell’importanza e

della necessità di fare innovazione

per rispondere alle nuove

esigenze dei consumatori –

afferma Oreste Santini, presidente

di Consorzio Europa, che

da sempre punta proprio sulle

superfici di dimensione intorno

ai 400 mq, che rappresentano

il 60% della rete – abbiamo

analizzato con Kiki Lab il contesto,

la concorrenza, i trend

di consumo. Ne è scaturito un

nuovo retail concept, sviluppato

e declinato nel layout di via

Giovio».

Il nuovo format nasce per

soddisfare diverse occasioni

di consumo e di acquisto: tanto

per una colazione, un pranzo

o un aperitivo da consumare

in loco o take away, come

per fare una veloce spesa

quotidiana. Il punto vendita,

sviluppato da Allways, società

specializzata in retail design

e comunicazione in store, coniuga

dunque i benefici di un

negozio concepito all’insegna

della razionalità al piacere

di fare la spesa o concedersi

uno spuntino in un ambiente

“anti stress”.

Ha una superficie di 190 mq,

con un’area ristoro interna

che, a breve, sarà affiancata

da una esterna, entrambe dotate

di wifi. L’assortimento si

compone di 3.500 referenze,

di cui il 20% MDD (15% mainstream

e 5% linee speciali).

Tutti i reparti sono a libero

servizio. Il negozio, aperto dal

lunedì al sabato e domenica

mattina, effettuerà anche

consegne a domicilio. In programma

c’è già una seconda

apertura, sempre a Milano, in

viale Bligny, a fine luglio. n


IMPRESE DMM

Valsoia entra nel mercato degli integratori

con una linea vegetale

L’azienda diversifica ulteriormente la propria offerta con il lancio di una linea completa

di integratori vegetali, 100% naturali, destinata alla grande distribuzione organizzata,

rispondendo così alle esigenze dei consumatori moderni che seguono uno stile di vita

sano e attento al benessere quotidiano.

Valsoia, storica azienda italiana

leader nella produzione e

commercializzazione di prodotti

alimentari salutistici, debutta

nel settore degli integratori

alimentari proponendo per il

canale Gdo una linea completa

di integratori vegetali, 100%

naturali. La gamma è in grado

di rispondere alle esigenze dei

consumatori, anche vegetariani,

attenti al proprio stile di vita e

al benessere quotidiano. Ce ne

ha parlato nel dettaglio Lorenzo

Vannucci, Group Brand Manager

di Valsoia.

Quando e perché nasce l’idea

di creare una linea di integratori

naturali e vegetali?

Due anni fa, facendo alcune

ricerche di mercato su nostri

consumatori abbiamo scoperto

che il 50% di chi comprava alternative

vegetali consumava anche

integratori alimentari e che la

marca Valsoia sarebbe stata

credibile nell’offrire una gamma

di integratori vegetali e naturali.

Dopo una lunga selezione ci

siamo accordati con la Divisione

Health & Science di Giellepi, una

storica società del settore farmaceutico

capace di dare qualità

e distintività alla nostra offerta.

Come si muove il mercato

degli integratori in Italia?

Il mercato degli integratori in

Italia vale 3 miliardi e 300 milioni

e solo 300 realizzati in Gdo. La

farmacia veicola 2.700 milioni ai

quali si aggiungono 300 milioni

venduti attraverso l’e-commerce.

Uno dei nostri obiettivi è la

crescita dei fatturati del segmento

integratori nella grande

distribuzione organizzata favorendo

la ‘migrazione’ di consumatori

dal canale farmacia.

Quanto ha giocato il ruolo della

divisione Ricerca e Sviluppo

Valsoia nella realizzazione di

questa linea?

Si è assicurata che i prodotti

nascessero con tutte le caratteristiche

di distintività e qualità

necessarie per affermarsi in

questo segmento.

Grazie a questa collaborazione

sinergica, presentiamo oggi

una linea di integratori 100%

naturali e vegetali, realizzati con

ingredienti free from, per proporre

in Gdo un’offerta con la

qualità e l’efficacia dei prodotti

reperibili in farmacia a un posizionamento

più competitivo.

Come vi aspettate che questa

novità sia accolta dai retailer?

La categoria degli integratori

alimentari ha ancora molto

potenziale da esprimere in Gdo

e i retailer ne sono consapevoli,

dunque, abbiamo avuto fin da

subito riscontri molto positivi

nelle insegne. L’ingresso di una

marca come Valsoia, sinonimo

di sicurezza e qualità su

questo scaffale, è accolto con

interesse anche alla luce degli

ingenti investimenti in comunicazione

che sono pianificati già

dall’autunno.n

Leggi anche: “Valsoia

cresce a doppia cifra

nel primo trimestre”

DM MAGAZINE 43


MDD DMM

Perché

interessarsi

al benessere

Plef ha avviato una campagna di promozione

dell’utilizzo del Bes a livello

comunale nella convinzione che agli

amministratori, alla cittadinanza e

alle imprese di quei territori serva

essere consapevoli di dove si è e cosa

si debba fare per migliorare il benessere

di tutta la comunità, col contributo

di ciascuno.

La diverso tempo, accanto

alle misure sulla ricchezza

delle nazioni - il ben noto

Pil - si parla della necessità

di misurare la qualità della

vita e l’Associazione Plef -

Planet Life Economy Foundation

è un paladino di questo

orientamento, che considera

indispensabile non solo per

le comunità nazionali, ma

anche per quelle locali e

aziendali.

La possibilità di questa

misurazione è diventata

concreta in Italia con il lavoro

svolto da Istat e Cnel nel

2010/11 a cui, nella fase di

sperimentazione in provincia

di Pesaro Urbino, ha partecipato

anche Plef. Si trattava di

mettere a punto un indicatore

composito, definito Benessere

Equo Sostenibile (Bes),

composto da 12 dimensioni:

44 DM MAGAZINE

salute, benessere soggettivo,

benessere economico,

qualità dei servizi, sicurezza,

paesaggio e patrimonio culturale,

ambiente, istruzione,

relazioni sociali, politica e

istituzioni, innovazione e creatività.

Dal 2013 la misurazione

di tali indici è regolarmente

rendicontata dall’Istat e nel

2016 alcuni indicatori sono

stati utilizzati per la prima

volta nel Documento di Economia

e Finanza (Def) dello

Stato, valutato e approvato

dal Parlamento.

Plef e l’Associazione Aregai

hanno dato vita a un premio

dedicato al Cav. Beppe

Bezzo, storico presidente

della cooperativa piemontese

Codè – Crai Ovest, finalizzato

a individuare annualmente

una realtà della ristorazione

che riuscisse a incidere

positivamente sul territorio e

sulla comunità di riferimento.

Per finanziare queste ricerche

a livello comunale, abbiamo

chiesto un supporto al

sistema cooperativo Crai.

Fino ad oggi, grazie a questa

scelta di finanziare la

ricerca, è stato ottenuto:

- nel 2018/19 lo sviluppo sul

Comune di Casale Monferrato

(AL), vincitore dell’edizione

dedicata alla ristorazione

collettiva, il rapporto organico

del Bes a livello comunale,

per la prima volta in Italia,

con l’evidenza della situazione

deficitaria di Casale M.

sulle dimensioni relative alla

salute, allineata col resto

dell’Italia sulle dimensioni

economiche e maggiormente

positiva sulle dimensioni

collegate all’ambiente. La

sintesi del rapporto, conse-


MDD DMM

gnata all’amministrazione,

ha facilitato la pianificazione

delle priorità d’intervento,

consentendo l’avvio di un

dibattito trasparente e pubblico

(come documentato

dalla “Guida per il rapporto

organico del Bes per Comuni”

curata da D. Bova in seguito

al rapporto su Casale M., edita

da FrancoAngeli).

- nel 2019/20 lo sviluppo sul

comune di Agrigento, vincitore

dell’edizione dedicata alla

ristorazione commerciale, di

un’indagine ad hoc sul benessere

soggettivo con interviste

ad personam su circa 500 casi

per una popolazione di circa

50.000 abitanti (dai 14 anni

in su), integrata da un approfondimento

sul rapporto tra

benessere soggettivo e alimentazione

locale curato dal

Prof. Gucciardo dell’Università

di Palermo (polo didattico

di Agrigento).

La ricerca profila una cittadinanza

distinta tra i

cosiddetti “comodisti”,

che danno priorità al

costo degli acquisti e

alla facilità di preparazione,

e i cosiddetti

“salutisti”, attenti

alla stagionalità, alla

qualità e alla provenienza

dei prodotti: per il primo

gruppo si riscontrano

minori livelli di soddisfazione

sia per l’a-

limentazione che per la vita.

Questo dato fa emergere che

chi è attento alla qualità e

alla soddisfazione sia cognitiva

che esperienziale ed emotiva

della vita, a prescindere

dal reddito e dall’età, adotta

comportamenti di scelta di

acquisto preferenziali per i

mercati locali e i negozi di

prossimità rispetto ai centri

commerciali e alle grandi superfici,

e si orienta alla valorizzazione

dei rapporti umani

sia nella vita quotidiana che

nello specifico dei momenti

conviviali.

Qualità dei cibi, qualità

delle relazioni e qualità

della vita portano a

far emergere nella

comunità di

Agrigento un indice di soddisfazione

della vita di 8.1 punti

su una scala da 0 a 10 contro

un dato medio nazionale di

6.4, indipendente dal livello

di reddito, a esclusione delle

situazioni di povertà e/o di

mancanza di salute.

C

on queste consapevolezze

un distributore moderno,

così come un produttore industriale,

un’impresa agricola,

un operatore di servizi,

un ente del terzo settore o

un’amministrazione pubblica

possono rendersi consapevoli

e familiarizzare i propri

approcci con una motivazione

nuova, quella di contribuire

al benessere della comunità,

conoscendo sempre

meglio dove e come la si può

trovare.n

Emanuele Plata

Presidente Plef-Planet Life

Economy Foundation

DM MAGAZINE 45


RETAIL INNOVATIONS DMM

Caso in anteprima dalla ricerca internazionale ‘Retail Innovations 15’

Area chiave: Rational Experience

Tendenze complementari: Interattività

Lifvs

Svezia

La via scandinava al minimarket senza

personale: location periferiche

‘a grappoli’ e coinvolgimento dei clienti

Info chiave

Minimarket senza personale

2019: prima apertura

5 negozi (aperti a fine 2019) – 200 negozi

previsti entro 3 anni

25 - 33 mq

400 referenze

7/24 apertura

Il tema dei negozi alimentari senza personale

è ormai di grande attualità e risponde a un

duplice obiettivo: modalità semplici e veloci di

shopping per i clienti e riduzione dei costi per

i retailer. Il precursore è stato Auchan in Cina,

con i suoi BingoBox, poi ribattezzati Auchan

Minute, che però sono ormai in via di smantellamento,

anche per un errore strategico nella

scelta delle location, che prevedevano aperture

anche nei parcheggi degli ipermercati, con

46 DM MAGAZINE


RETAIL INNOVATIONS DMM

una duplicazione poco attrattiva.In Europa

la prima a lanciare nel 2019 questo concept

è stata l’azienda svedese Lifvs Scandinavia,

in collaborazione con Expohouse, azienda

di retail design specializzata in negozi popup,

che ha progettato un punto vendita di

qualità, funzionale, già pre-montato, facilmente

trasportabile e installabile. Le prime

aperture sono state realizzate in aree poco

urbanizzate, ma di passaggio fra Uppsala

e Stoccolma. Lifvs ha l’obiettivo di aprire in

location periferiche, lontane da altri negozi,

e intende creare una rete a ‘grappoli’ di cinque

negozi abbastanza vicini fra di loro per

ottimizzare la logistica.

Rational experience

Il processo di acquisto è semplice e veloce,

oltre che essere disponibile 7 giorni su

7 e 24 ore al giorno. È necessario prima

scaricare l’app, che consente di entrare in

negozio e usare il cellulare come un lettore

di codici. Si scelgono i prodotti fra le 400

referenze disponibili che includono anche

un’ampia selezione di prodotti freschi. Si

esce e l’app addebita l’importo della spesa

effettuata sul conto o sulla carta di credito

comunicati. Il cliente può anche decidere

di fare il self checkout alla fine della spesa

nella postazione cassa presente vicino

all’uscita.

Interattività

In alcune ore della giornata è prevista la

presenza di un responsabile, per supportare i

clienti e offrire spiegazioni sul funzionamento

del processo (soprattutto nella fase di lancio)

e stoccare il negozio due giorni alla settimana.

Già in questa prima fase di lancio l’uso dei social

media è diventato uno strumento importante

per comunicare le aperture e coinvolgere

i clienti, ad esempio con un concorso per la

ricetta autunnale migliore che ha premiato la

vincitrice con un buono di 50€.

Commento finale Kiki Lab Ebeltoft Group

I negozi senza personale sono una delle

risposte alla veloce evoluzione delle aspettative

e degli stili di vita dei clienti in tutto

il mondo. Lifvs sembra rispondere bene al

contesto scandinavo, caratterizzato da scarsa

densità abitativa: il format è utile in particolare

in aree periferiche dove questo tipo

di esperienza di acquisto veloce era precedentemente

impossibile.

Gli obiettivi del progetto

sono ambiziosi: dopo i

5 negozi aperti nel 2019

sono previste 200 aperture

entro tre anni, con

aperture anche in Danimarca,

senza escludere

lo sviluppo in franchising.

Sfida: sviluppare velocemente

la rete per ottimizzare

i costi di logistica

e riuscire a offrire prezzi

competitivi.n

Autore: Fabrizio Valente,

founder e amministratore

di Kiki Lab – Ebeltoft Italy

DM MAGAZINE 47


DIGITAL CLUB/RETAIL DMM

L’occasione

(in)corona

Non torneremo

probabilmente più

alla fase 0, ma c’è

l’opportunità per un

cambiamento in meglio.

Il mese scorso abbiamo

parlato di come trasformare

una contingenza tattica, l’adeguamento,

in un’opportunità

strategica, ovvero in un beneficio

permanente post emergenza

corona virus.

Qualche giorno fa sono stato

con un amico in un ristorante

della catena di fast-food

più famosa e abbiamo notato

una serie di cambiamenti

dovuti alla situazione attuale.

Ingresso contingentato, misurazione

della temperatura,

sanificazione delle mani, possibilità

di ordinare ai chioschi

solo singolarmente e posti a

sedere molto distanziati. Tutte

misure imposte dalle norme

per contenere il covid-19 in

attesa che il rischio sia superato.

Mi hanno ricordato un’analisi

sulla riapertura di alcune

catene nel Regno Unito, Pret à

Manger - catena di ristoranti,

oltre 450 nel mondo, prevalentemente

diffusi a Londra, dove

l’azienda produce circa due

terzi del suo fatturato -, Burger

King e Kentucky Fried

Chicken (Kfc).

Una serie di misure sono

state pensate e messe

in atto non solo per rispondere

all’esigenza sanitaria,

ma anche per migliorare

l’operatività interna, con il

potenziale di migliorare i

processi ed eventualmente

anche il servizio ai clienti.

Mi ha colpito che Pret à

Manger abbia

introdotto una

nuova figura: il

kitchen runner.

Il suo ruolo è

consegnare la

materia prima

a chi poi dovrà

lavorarla e confezionarla.

Così

facendo hanno

una sola persona

che si muove

per la cucina

invece di molte, meglio per

contrastare il virus, ma potrebbe

rivelarsi un’efficienza

operativa a prescindere.

Un’altra delle iniziative che

mi ha colpito riguarda

Kfc. Come gli altri non solo ha

lasciato che il rientro al lavoro

fosse su base volontaria, ma

in particolare l’insegna del

colonnello ha optato solo per

i dipendenti vicini ai ristoranti.

In questo modo non devono

prendere i mezzi pubblici.

48 DM MAGAZINE


DIGITAL CLUB/RETAIL DMM

menu sono limitati e ridotti,

I così come abbiamo notato

noi nel McDonald’s che abbiamo

visitato alle porte di

Milano. In UK nei primi giorni

era consentito solo l’uso di

carte di credito e non dei contanti.

In oltremanica, l’emergenza

corona virus ha visto

in generale un forte aumento

dell’uso di pagamenti contact

less ritenuti più sicuri, dal

punto di vista igienico.

Oltre a ciò sono state

implementate una

serie di altre misure di

sicurezza più temporanee.

Aree di distanza tra

le zone di produzione nei

ristoranti, re-design in

alcuni casi delle cucine,

dispositivi sanitari per

tutto il personale, pulizia

e disinfezione continua

degli ambienti e contingentamento

dell’ingresso

dei clienti, con sistemi di

gestione delle code.

Fra qualche mese molte

di queste procedure

spariranno, o almeno così

speriamo. Ciò vorrà dire

che se il virus non sarà

debellato sarà almeno

sotto controllo. L’esperienza

accumulata, però, su alcuni

di questi processi rimarrà.

In senso generale maggiore

pulizia nei ristoranti è sicuramente

un bene che rimarrà

nel tempo, anche perché

non escluderei che i clienti

si abituino e la percepiscano

come un elemento di valore e

di scelta del luogo dove recarsi

a mangiare. Lo stesso vale per

l’ambiente cucina, anche se in

questo caso non c’è la valutazione

diretta del pubblico.

Come dicevo in apertura, il

futuro post-corona virus

non sarà quello di far tornare

tutto esattamente come prima.

Perché ci vorrà del tempo per

arrivare a un impatto sanitario

nullo, ma soprattutto perché

nel frattempo saranno cambiati

i clienti e le loro aspettative.

Come spesso avviene, è la

necessità che spinge all’ingegno

e all’innovazione. Chi sta

reagendo alla contingenza sta

anche sperimentando nuovi

processi, alcuni dei quali portano

benefici e vantaggi competitivi

che trascendono l’emergenza

sanitaria. Tutto ciò vale

per la ristorazione, ma anche

per la grande distribuzione e il

retail in generale. n

Paolo Pelloni

Digital Club/Retail

DM MAGAZINE 49


Volano

MERCATI DMM

gli acquisti

di prodotti

igienico

sanitari durante

il lockdown

L’emergenza ha portato a

un incremento delle vendite

rispetto allo scorso anno

dovuto all’effetto accaparramento

registrato nei mesi

scorsi. Le richieste sono

aumentate sia sul territorio

nazionale sia all’estero

50 DM MAGAZINE


MERCATI DMM

La pandemia favorisce

il settore dei prodotti

igienico-sanitari. Cotone,

carta igienica,

assorbenti & co. hanno registrato

un aumento delle vendite

a valore a totale Italia pari

a 38 milioni rispetto allo stesso

periodo dell’anno scorso.

Il relativo giro d’affari arriva a

quota 1.746 milioni di euro, in

trend positivo del 2,2% rispetto

all’anno precedente.

«Tutte le Aree – osserva Giuseppina

Brandolino di Nielsen

– contribuiscono positivamente

alla crescita della

categoria. Differente la situazione

nei canali, dove solo gli

Iper incidono ma col segno

meno (trend val -2,5%, contr

% val -0,6%). Le superfici

distributive in cui si concentra

la vendita dei prodotti sono

Iper, Super e Specialisti Drug:

in questi ultimi si genera il

74,3% delle vendite a valore.

Seguono i Discount e i Liberi

servizi , con un trend di crescita

del 2,8%».

Andamento e specificità

dei relativi segmenti

Il 45,9% del mercato è guidato

dal segmento “carta igienica”

che è anche il maggior contributore

alla crescita della

categoria (+1,5% contr % val

vs Totale Categoria, Totale

Italia). La crescita maggiore in

trend invece viene registrata

dal segmento delle “salviet-

DM MAGAZINE 51


MERCATI DMM

Eurovast in difesa della Natura

Eurovast ha lanciato a fine 2019 la nuova linea Suprema by Fior di Carta

dedicata a qualità e sostenibilità. Una nuova linea che comprende carta

igienica e asciugatutto, frutto della Ricerca&Sviluppo di materiali, lavorazioni,

tecnologia e sostenibilità. Ed è proprio l’attenzione all’ambiente

che rende Suprema unica grazie alla sua confezione in materiale biocompostabile.

La carta igienica Suprema è stata Eletto Prodotto dell’Anno

un riconoscimento ambito ed importante in cui i 12.000 consumatori

che hanno votato hanno premiato la qualità e l’attenzione verso l’ambiente.

Suprema, infatti, sostiene l’Enpa-Ente Protezione Animali “OrsettoVIP”:

un progetto per la tutela degli animali in via d’estinzione e

non. «Crediamo nella sostenibilità a tutto tondo – afferma Umberto Romano,

direttore generale di Eurovast –. Qualità, sicurezza, innovazione,

benessere sono le direttrici che seguiamo per offrire costantemente

prodotti che riescano a soddisfare un mercato in evoluzione. Ogni nostro

prodotto esprime la strategia di un Gruppo che fa dell’innovazione, della

sicurezza e dell’attenzione alla salute, al benessere della persona e alla

salvaguardia dell’ambiente i punti di riferimento del proprio processo di

creazione di valore».

entrambi). Unico segmento

positivo sono le

Salviettine (+12,8 trend

% val, +0,2 contr % val

vs Totale Categoria).

tine” (+24,7%, Totale

Italia), seppure pesi solo

l’1,8% sul totale categoria.

Buone performance

anche per i prodotti da

incontinenza (+7,1%).

Negli Iper la decrescita

è trainata da tutti i

segmenti. I prodotti che

maggiormente contribuiscono

al calo sono

gli Assorbenti Esterni

(-0,9% contr % val vs

Totale Categoria). A

seguire i Proteggi Slip

e i Fazzoletti di Carta

(-0,5% contr % val vs

Totale Categoria, per

Inizio d’anno fuori

dalla norma

«Quest’anno non può

essere considerato un

anno di riferimento a

causa dell’emergenza

covid-19 che ha cambiato

le abitudini di acquisto

condizionandole

in questa prima parte

dell’anno – afferma Umberto

Romano, direttore

generale di Eurovast

DM MAGAZINE 53


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MERCATI DMM

–. L’emergenza ha portato

a un incremento

delle vendite di circa

il 30-40% rispetto allo

scorso anno dovuto

all’effetto accaparramento

registrato nei

mesi scorsi. Le richieste

sono aumentate sia

sul territorio nazionale

sia all’estero, dove

siamo presenti con due

stabilimenti. Un periodo

molto intenso nel quale

ci siamo impegnati per

soddisfare le richieste

di mercato e dei nostri

partner rispettando le

necessità di sicurezza

dei nostri collaboratori

dettate dall’emergenza.

La situazione ora si

sta stabilizzando e oggi

possiamo osservare che

già dal mese di maggio

è in fase di normalizzazione».

Focus sulla sostenibilità

Quest’anno la linea Suprema

by Fior di Carta

è stata Eletta Prodotto

dell’Anno grazie alla

qualità del prodotto e

alla sostenibilità. «Oggi

siamo tutti più attenti

alle questioni ambientali

e la gdo è perfettamente

consapevole e

cerca dei partner affidabili

che rispondano a

questi requisiti», prosegue

Romano. In questa

seconda metà dell’anno

l’azienda consoliderà

gli investimenti fatti

negli impianti di produzione

e continuerà ad

analizzare i modelli di

scelta che coniugano

valore ed equilibrio tra

sostenibilità e felicità

per poter offrire prodotti

in grado di soddisfare

queste esigenze. Nei

prossimi mesi avvierà

l’impianto fotovoltaico

di oltre 10.000 metri

quadri presso lo stabilimento

di trasformazione

di Toringo (Lu), un

investimento fatto nel

rispetto ambientale e di

efficienza energetica,

un tassello che si colloca

nel piano di sviluppo

“green” messo in atto

da qualche anno. A febbraio

2020 Eurovast ha

avviato una nuova linea

nella cartiera di Villa

Basilica, sempre all’insegna

dell’efficienza

energetica. «La scelta

di investire e puntare

sulla qualità ed essere

DM MAGAZINE 55


MERCATI DMM

un partner affidabile –

conclude – ha aumentato

anche la domanda

estera per questo raddoppieremo

la nostra

capacità produttiva nei

due stabilimenti esteri

con l’avviamento di una

seconda linea. Investiremo

anche in Italia,

potenziando anche qui

la nostra capacità produttiva».

L’andamento dei canali

«C’è stata una riduzione

del 13% della

frequenza di acquisto

e un aumento significativo

dello scontrino

medio. I canali hanno

avuto andamenti molto

diversi rispetto a quello

cui eravamo abituati:

gli esempi più estremi

sono rappresentati dal

canale di prossimità,

che era in flessione da

tempo e ora è in grande

espansione, e i drugstores

che crescevano da

anni e hanno registrato

un andamento opposto,

anche se nelle ultime

settimane danno segni

di ripresa», osserva

Lucia Tagliaferri,

Commercial Director

Consumer Goods Italy

di Essity. L’azienda per

il 2020 è focalizzata su

due pilastri: “consumer

insights” e sostenibilità.

Sul primo ha introdotto

Tena Silhouette Black

un’innovativo salvaslip

e un assorbente

totalmente nero per

piccole perdite urinarie,

ancora più discreti e

femminili. Sul pilastro

della sostenibilità, ha

lanciato invece Tempo

Natural&Soft, i fazzoletti

senza profumo,

coloranti e allergeni e

100% fibre naturali biodegradabili,

e Nuvenia

Pure Sensitive, la nuova

linea per pelli sensibili

0% allergeni comuni,

fragranze e coloranti.

Ma nella seconda parte

dell’anno arriveranno

altre novità.

Comunicazione

Eurovast sta investendo

in comunicazione e

marketing attraverso

campagne su carta

stampata e TV. «Siamo

andati in onda con il

nostro spot Suprema

nei mesi scorsi sui principali

canali televisivi e

durante trasmissioni di

portata nazionale come

il Festival di Sanremo,

dove abbiamo lanciato

56 DM MAGAZINE


l’importante iniziativa

con l’Enpa orsettovip.it,

organizzando un’asta di

beneficienza per tutelare

e proteggere tutti gli

animali in via di estinzione

e non. Un’iniziativa

che ha avuto molto

successo tra il pubblico.

Siamo in onda su SKY

in occasione della ripresa

del campionato,

un momento sportivo

molto atteso al quale

non potevamo mancare.

Essere Eletti Prodotto

dell’Anno è sicuramente

un importante driver

per far conoscere e

consolidare il nostro

brand sul mercato.

Suprema è di fatto un

prodotto nuovo e unico

per le caratteristiche di

qualità e sostenibilità

in un momento in

cui occorre concretezza

da parte

delle aziende in

termini di rispetto

ambientale»,

spiega Romano.

«Continueremo

gli investimenti

nello sviluppo

dei nostri

brand – afferma

Tagliaferri –, con

particolare attenzione

per il Digital e

Social media. Durante

la “Fase 1” abbiamo sviluppato

diverse attività

di comunicazione per

essere vicini alle nostre

consumatrici, come per

esempio #iorestoacasacontena.

Continuiamo

con le campagne per

abbattere i tabù. Uno di

questi è l’incontinenza

maschile: per la prima

volta in Italia in TV, grazie

agli investimenti fatti

su Tena Men con uno

spot molto apprezzato

per equilibrio e ironia. E

a breve con una nuova

comunicazione per abbattere

i tabù sul ciclo

mestruale». n

Igiene al primo posto

MERCATI DMM

«Abbiamo potuto constatare un cambio importante nei

volumi e nelle richieste da parte della grande distribuzione

relativamente a prodotti ad alto contenuto di promesse che

vanno oltre la pulizia, quindi igienizzanti con principi attivi anche

di origini naturale», afferma Marco Giordano, marketing & sales

director di Tavola. In particolare, l’azienda ha riscontrato performance

molto positive nel segmento pulizia casa con il brand Mister Magic,

che ha avuto un vero e proprio boom di vendita. «Una referenza che ci ha

sorpresi – prosegue – in termini di richieste (tanto che le stiamo rincorrendo

ancora adesso) è il Lavamani Cucina con Antibatterico,

che presenta una formula arricchita con estratti

di menta, potente antibatterico naturale. Grandi

soddisfazioni anche nel segmento Persona, che ha

avuto un’accelerata nelle vendite soprattutto con

Care For You, un marchio che già in sé promuove

una routine di igiene quotidiana che va oltre

il semplice lavarsi i denti e il viso, poiché è

specializzato nell’igiene di orecchie, naso

e occhi , rispondendo particolarmente

a delle necessità di “sicurezza”che

il consumatore ricerca».

DM MAGAZINE 57


REAL ESTATE DMM

Logistics

is sexy

(so they say)

(parte 2 a )

Nella scorsa puntata abbiamo visto come il settore della logistica riscuota

un interesse crescente fra gli addetti del settore immobiliare. Vediamo ora come

il settore sta affrontando la congiuntura

Il settore sta affrontando

una congiuntura che vede

scaricarsi contemporaneamente

un insieme di fattori

evolutivi concomitanti

(tecnologici e normativi in

primis, ma anche relativi al

58 DM MAGAZINE

contesto di business ed al

cambiamento degli stili di

consumo) che impongono

alle aziende un profondo

ripensamento del loro

posizionamento e di conseguenza

del loro assetto

in termini di modello organizzativo

e di competenze.

Alcune tendenze che hanno

interessato la logistica negli

ultimi dieci anni sono state

un innalzamento dei costi

di carburante e di manodopera,

un abbassamento dei

costi di innovazione tecnologica.

La conseguenza è stata

una maggiore attrattività per

investimenti in tecnologie di

automazione e di gestione

(anche per stare al passo

con l’Industria 4.0). Questo

ha creato una positiva

pressione sull’offerta che,

cercando di adeguarsi costantemente

alla domanda,

ha così generato un positivo

riverbero sui canoni e sui

tassi di rendimento sempre

più bassi.


Gli elementi sopra richiamati,

tuttavia, rappresentano

dei fatti tendenziali

che a ben vedere

hanno il solo effetto

di rendere più evidente

e marcata la

crescita del settore.

Si ritiene che le ragioni

siano da ricercarsi

piuttosto nel

cuore del business,

nei suoi fondamentali

indifferentemente

dal tipo di logistica. Un

immobile ubicato sul territorio

in relazione alla tipologia

di logistica che si deve

svolgere, consolidate tecnologie

di costruzione ed una

progettazione non complessa

e bottom-up sono i requisiti

fondamentali ed, al contempo,

condizioni necessarie e

non sufficienti a spiegare tale

crescita. Il quid in più che

distingue il settore da tanti

altri è il modo in cui naturalmente

esso si rapporta con gli

altri settori dell’economia. Un

approccio al mercato adattabile

e diversificato che consente

alla logistica di trarre

vantaggio dalle fasi di crescita

dei settori o mercati da essa

serviti ovvero resistere a crisi

settoriali o territoriali quando

queste si verificano, mediando

fra le varie posizioni.

La logistica serve diversi

settori dell’economia

(un settore può essere in

crisi ed un altro in crescita),

diverse tipologie di soggetto

economico (un produttore di

beni intermedi, di beni finali,

un venditore nel mercato

tradizionale o del commercio

elettronico), diversi mercati

geografici (anche qui, un

mercato può essere in crisi

ed un altro in crescita). La

logistica serve diverse combinazioni

di tali componenti.

Tutto questo, appare chiaro,

gli permette di avere una

minore rischiosità che non

quella del singolo settore o

soggetto o mercato che serve

e conseguentemente questo

spiega una minore volatilità

degli affitti nel mercato immobiliare

e, in ultima analisi,

il grande interesse del mercato

dei capitali.

Se si pensa che sia finita

qui, ci si sbaglia. Una

prova di questa tesi può

essere fornita proprio dalla

contingenza delle attuali

REAL ESTATE DMM

difficoltà in cui si trova il sistema

economico a seguito

dalla crisi epidemiologica

“coronavirus”. Tale crisi

potrebbe avere un effetto

rafforzativo del

settore della logistica

che, se letto alla

luce delle considerazioni

di cui sopra,

appare tutt’altro che

paradossale ed improbabile.

Il COVID-19

impatterà certamente

sulla logistica e, conseguentemente,

sulla logistica

immobiliare. Dopo l’attuale

periodo di stress, la logistica

potrebbe sperimentare un

incremento strutturale quale

prodotto di crescenti livelli

inventariali, di una accelerazione

dell’e-commerce e

di ulteriore diversificazione

delle aziende manifatturiere

(posizionamenti più vicini al

mercato di sbocco). Se queste

tendenze dovessero confermarsi

su larga scala, la reazione

del mercato dei capitali

sarebbe veloce e, a sua volta,

ciò si rifletterebbe nelle

performance di valutazione ed

investimento.

Per cui, se la logistica resta

ai suoi fondamentali, è

il settore certamente meglio

posizionato rispetto ad altri

settori dell’immobiliare.n

Alberto Deiana

Project Management and

Real Estate Executive, Mi.NoTer.

DM MAGAZINE 59


TECNOLOGISTICA DMM

Pax Italia

presenta la tavoletta

grafometrica Aries8

A differenza del touch screen tradizionale lo schermo

grafometrico è in grado di rilevare pressione, inclinazione

e velocità del tratto, garantendo l’acquisizione

di dati biometrici

Arriva sul mercato Pax Aries8, un tablet

di pagamento dotato della funzionalità di

firma grafometrica: il prodotto rappresenta

l’evoluzione di un progetto perfezionato nella

seconda metà del 2019 e che, attraverso

opportune integrazioni hardware, ha reso lo

smart tablet di pagamento certificato PCI,

già dotato di funzionalità di cattura firma,

una tavoletta grafometrica.

differenza del touch screen tradizionale,

infatti, lo schermo grafometrico è in

A

grado di rilevare pressione, inclinazione e

velocità del tratto, garantendo l’acquisizione

di dati biometrici messi a disposizione

di applicativi impiegati per la sottoscrizione

di contratti con valore legale.

Il display a 8 pollici e a colori consente una

chiara e ampia fruizione dei documenti,

che possono essere anche sfogliati e visionati

in un’elevata risoluzione.

A lanciarlo è Pax Technology che, con oltre

26 milioni di terminali installati in più di

100 paesi, è la multinazionale cinese specializzata

nella realizzazione e nello sviluppo

di dispositivi Eft-Pos e quotata alla

borsa di Hong Kong.

La sussidiaria italiana Pax Italia, fondata

nel 2013 e successivamente acquisita

al 70% dalla capogruppo cinese, opera su

tutto il territorio nazionale disponendo di

una larga offerta di prodotti ad alto contenuto

tecnologico, ma anche di una vasta

gamma di servizi post-vendita, che comprendono

il noleggio operativo e l’assistenza

tecnica in tutta Italia. L’azienda è attiva

anche nella realizzazione di un vasto portfolio

di prodotti Hardware e Software.

Come sottolinea Andrea Zucchiatti, Cofounder

di Pax Italia, l’integrazione del

terminale di pagamento con il sistema di

rilevazione grafometrica della firma consente

inoltre di agevolare e facilitare procedure

complesse, come le succitate firme

contrattuali contestuali alla verifica della

solvibilità del cliente, mentre la portabilità

e la flessibilità del sistema operativo

Android, che prevede la connessione alla

piattaforma PAXSTORE, permette di disporre

in modo immediato delle applicazioni

di business disponibili nel Marketplace.

Dal design elegante e raffinato, il funzionamento

tramite batteria e il lettore barcode

professionale permettono al nuovo

Pax Aries8 di essere utilizzato anche nella

vendita assistita, consentendo agli shopper

di espletare il check out in qualunque zona

del punto vendita.

L

’emergenza sanitaria in corso, con la

sua eco di carattere globale, non ha

impattato in modo significativo sul business

aziendale, producendo solo un lieve

rallentamento fisiologico a livello produttivo,

rallentamento che però non ha ostacolato

il lancio del Pax Aries8, la cui progettazione

è stata ultimata proprio nel corso

del lockdown.n

60 DM MAGAZINE


TECNOLOGISTICA DMM

Geodis pubblica il rapporto annuale

di attività e Csr

Al centro del successo del Gruppo il rapporto di fiducia con gli stakeholders,

una riorganizzazione che sta dando i suoi risultati,

una cultura di forte innovazione e impegni concreti in termini di CSR.

Con il rapporto intitolato

“Assicurare la Supply

Chain”, Geodis ripercorre

i momenti salienti

del 2019, sotto il segno

di una governance forte

e stabile, il suo nuovo

piano strategico Ambition

2023 e la sua ambizione

di creare valore in modo

sostenibile. Al centro del

successo del Gruppo: il

rapporto di fiducia con gli

stakeholders, una riorganizzazione

che sta dando i

suoi risultati, una cultura

di forte innovazione e impegni

concreti in termini

di CSR.

Nonostante un andamento economico

lento, Geodis ha raggiunto solidi risultati

finanziari e ha perseguito le sue azioni in

termini di responsabilità sociale e ambientale,

confermando il suo ruolo e impegno di

leader mondiale. Gli indicatori finanziari ed

extra finanziari, nonché le valutazioni esterne

attestano questi progressi:

87% dei clienti soddisfatti;91% dei dipendenti

soddisfatti (87% nel 2017); oltre 13.000

nuovi assunti; € 223 milioni di flusso contante

operativo; riconosciuto come “Leader” nel

rapporto “Magic Quadrant” di Gartner; Livello

“Gold”, il punteggio più alto mai ottenuto

(punteggio 72/100), assegnato da EcoVadis;

Punteggio A- CDP il più alto mai ottenuto,

che classifica il Gruppo nella categoria delle

società leader nel controllo e nella riduzione

di emissioni gas serra.

Geodis ha implementato la sua strategia

di digitalizzazione globale, attraverso il

suo programma “Odyssey”, volto a migliorare

i processi delle funzioni di supporto e ad

espandere il suo portfolio di prodotti, utilizzando

soluzioni digitali innovative.

L

’anno è stato, inoltre, caratterizzato dal

lancio di un nuovo servizio di spedizione

express Hong Kong-Messico rivolto ai clienti

del settore high-tech (chiamato “AirDirect

Mexico”); da diversi e importanti rinnovi

di contratto e dalle aperture di siti, tra cui

100.000 mq per un’importante società di e-

commerce.n

Leggi anche: “Prologis Research

analizza l’impatto del Coronavirus

sul settore immobiliare logistico”

DM MAGAZINE 61


CONFINDUSTRIA

ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA

PERIODICA SPECIALIZZATA


VIDEO DMM

MELEGATTI OTTIENE NUOVI RICONOSCIMENTI

DI QUALITÀ

Agroqualità, società facente capo al Gruppo Rina, ha

rilasciato all’azienda dolciaria veronese tre importanti

certificazioni, Brc, Ifs e Fssc 22000, che attestano l’elevata

sicurezza alimentare dei prodotti e riconosciute dal

Global Food Safety Iniziative (Gfsi). Le certificazioni con

valenza internazionale rappresentano un riconoscimento

importante per l’azienda che sta lavorando per implementare

la propria presenza sul mercato estero. Ce ne ha

parlato Giovanni Mascari, Direttore Vendite Italia Melegatti, che ha anticipato le novità in cantiere per il Natale

2020, novità che riguarderanno principalmente i prodotti farciti.

LIDL INAUGURA UN NUOVO PDV A MILANO

E PRESENTA IL PIANO “LIDL PER L’ITALIA”

Nel corso della conferenza stampa di inaugurazione

del nuovo punto vendita situato in via delle Forze

Armate a Milano, Lidl Italia ha presentato il progetto

“Lidl per l’Italia”, un piano aziendale che si basa su

tre pilastri fondamentali: la conferma degli investimenti

immobiliari, con l’apertura di 50 nuovi punti

vendita entro il termine dell’esercizio fiscale, oltre 2

mila assunzioni a livello nazionale nel 2020 e la valorizzazione

della filiera agroalimentare del nostro Paese.

Tutti i dettagli sono forniti dal Presidente di Lidl

Italia Massimiliano Silvestri.

BUCANEVE (CENTROMARCA) CHIEDE

AL GOVERNO MISURE DI EMERGENZA

È necessario, dunque, valutare misure straordinarie

che possano consentire alle singole imprese di fronteggiare

eventuali situazioni di emergenza diffusa

come quella attuale. Critica rimane la posizione circa

il Decreto Rilancio istituito dal Governo che, pur rappresentando

un significativo supporto alla ripartenza,

pare rientrare più in una logica di risarcimento, piuttosto

che di sostegno concreto nei confronti delle filiere

strategiche in grado di rilanciare l’economia del

Paese. Il commento di Roberto Bucaneve, Direttore

Centromarca.

PLMA LIVE: GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI SUL RETAIL EUROPEO

La corrispondente del Plma di Amsterdam Veronica

Carvalho fornisce un quadro dettagliato sulle

ultime novità del retail in Europa: in seguito

all’emergenza sanitaria e alla forte crescita delle

vendite online, il distributore di generi alimentari

online del Regno Unito Ocado ha annunciato

l’imminente realizzazione di nuovi magazzini robotizzati,

mentre il supermercato virtuale ceco

Rohlik inizia ad espandere il proprio raggio d’azione

verso la Germania. Carrefour ha inaugurato

una campagna promozionale incentrata sulla

qualità dei propri prodotti a marchio e prosegue

l’espansione del rivenditore francese a Taiwan.

DM MAGAZINE 63


NEWS DMM

Risparmio Casa, è online

il nuovo portale e-commerce

Dopo aver intrapreso già dal 2019 una profonda trasformazione

in ambito digital, Risparmio Casa annuncia

il lancio del portale di e-commerce. La nuova piattaforma

offrirà agli utenti un’esperienza d’acquisto

unica con servizi full-digital, come un chat-bot virtuale

per l’automazione del servizio clienti e la sottoscrizione

della nuova Card Digitale, adatta anche al canale fisico.

I consumatori potranno acquistare oltre 4000 prodotti

(per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura

della persona, prodotti per animali domestici, casalinghi,

tessile casa, giocattoli, cartoleria, fai da te, accessori

auto, piccolo elettrodomestico e stagionale) e ricevere

tutto comodamente a casa. Ma è solo l’inizio,

il sito continuerà ad essere popolato fino a raggiungere

oltre 10.000 referenze in assortimento.

Consorzio Sun: vendite dei prodotti

Consilia a +30,2% nel primo trimestre 2020

Secondo un’analisi compiuta dalla Business Intelligence

del Consorzio Sun – Supermercati Uniti Nazionali su

dati Iri, il trend delle vendite dei prodotti a marchio del

distributore Consilia, di proprietà del SUN, composto

da Italmark, Gruppo Gabrielli, Alfi (Gulliver), Cadoro e

Gros Gruppo Romano Supermercati, ha subito un aumento

pari a +30,2%. Analizzando i diversi settori merceologici

appare sempre evidente l’incremento del trend

delle vendite dei prodotti Consilia rispetto alla media

italiana (indicata tra parentesi) tra gennaio e marzo 2020

è stato il seguente: Bevande +24,9% (+2,4%); Freddo

+29,8 (+12,8%); Fresco +27,3% (+17,09%); Drogheria

Alimentare +17,2 (+14,6%); Ortofrutta +35,0 (+11,3%);

Cura Persona +14,1% (+9,9%); Cura Casa +21,9 (+9,5%)

e Pet Care +20,3% (+5,9%).

Morato Pane acquisisce

Roberto industria alimentare

Morato Pane

di Vicenza ha

confermato

l’acquisizione

di Roberto Industria

Alimentare,

storica

azienda

del trevigiano

nota come

produttrice

degli omonimi

grissini, assieme

all’acquisizione

di una parte del comparto bakery salato

di Cerealto-Siro, in Spagna. L’acquisizione

della Roberto ha avuto luogo attraverso un pool

di finanziatori: Illimity, Springrowth ed Iccrea ed

Illimity banca Agente. Negli otto stabilimenti italiani,

il gruppo Morato produce pane da sandwich,

pane in cassetta, pane per tramezzini, bruschette,

panini dolci e salati e piadine; inoltre, produce

sostituti del pane croccanti, tra cui grissini, crostini

e bruschette.

Gruppo Pam esce dalla centrale Aicube

Gruppo Pam lascia la centrale Aicube “dopo – come

riporta una nota - un costruttivo e prolungato confronto

e in totale sintonia tra tutte le parti coinvolte”. Vengono

così superati, precisa Pam, i limiti alle quote di mercato

a livello locale che avevano costretto negli ultimi tempi

la politica di crescita della centrale di acquisto.

“Gruppo Pam e i propri partner potranno dunque ora

riprendere senza vincoli il loro percorso di crescita,

anche per linee esterne. La ritrovata autonomia di Pam

consentirà inoltre di riprendere i rapporti con l’industria

di marca su basi diverse, privilegiando la trasparenza

e la collaborazione commerciale e ponendo al centro,

anziché il contratto fine a sé stesso, il cliente finale”.

64 DM MAGAZINE


NEL PROSSIMO

NUMERO

INCHIESTA

Nuovi scenari

per le supercentrali

MERCATI

Salumi confezionati e precotti

Sughi, salse e condimenti

Vegetali secchi, cereali e zuppe

Responsabile marketing

Valentina Vendra

v.vendra@edizionidm.it

Marketing

marketing@edizionidm.it

tel: 02/20480344

Eventi

Maya Plata

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cell:3498734213

Commerciali:

Enrico Bigatti

e.bigatti@edizionidm.it

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cell:3282860964

Emanuela Dalchele

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cell:3332196167

Laura Origgi

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cell: 3475649708

Edoardo Pavesi

e.pavesi@edizionidm.it

skype.: E.pavesi80

cell: 3394918442


Distribuzione Moderna.

Il retail in real time.

Ogni giorno, numeri,

fatti e protagonisti

della Gdo e del

largo consumo.

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