Entusiasmo da record per ripartire - il mese parma magazine

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Speciale RECoRD gIALLobLu

Quel tackle da Formica

simbolo di una stagione

Sin troppo facile, ora, mettersi a scrivere

di questo bel Parma. Del record delle

vittorie consecutive, di un Giovinco da

Nazionale e di un Paletta sempre più leader

della difesa. Giusto per citarne un paio. Sin

troppo facile tessere gli elogi al presidente

Ghirardi, all’ad Leonardi o al tecnico Donadoni.

E ancor più facile ringraziare i Boys,

ormai più che maturi con i loro 35 anni di

attività, insieme a tutti i tifosi, organizzati

e non. In fondo, questa, è tutta gente che in

vetrina c’è dalla mattina alla sera. Dal presidente

ai tifosi appunto. Con un pregio che

va loro riconosciuto: tutti ci hanno messo la

faccia anche nei momenti difficili.

Quelli dell’esonero di Colomba, delle sconfitte

e di una zona B che sembrava vicinissima,

troppo vicina. Sembrano storie così

lontane, vero? Eppure, in questa stagione,

abbiamo vissuto anche questo. Cosa è accaduto

nel frattempo? Può l’arrivo di Donadoni

giustificare da solo un miglioramento così

evidente?

La ricerca del gioco sempre e comunque e

il coinvolgimento di tutta la rosa sono i

grandi meriti del tecnico. E, grazie a queste

lezioni, la squadra ha trovato soprattutto

personalità e una identità chiara. Magari

con quel pizzico di fortuna che non guasta,

soprattutto in questo finale di stagione. Ma

qual è la cartolina simbolo del cambiamento?

Quella da appendere alla porta dello

spogliatoio, nel primo giorno di ritiro della

prossima stagione? Il magnifico gol di Giovinco

a Siena? La punizione calibrata della Formica Atomica

in quel di Lecce? Una delle tante parate miracolose di

Mirante? O le belle prove di Pavarini? O Valdes “inventato”

regista alla Pirlo? O Biabiany lanciato ai mille all’ora tra

gli avversari? O ancora la magnifica coreografia e il gran

tifo della Curva Nord prima, durante e dopo Parma-Inter?

Tutte immagini da memorizzare, in un file unico. Ma il simbolo

del cambiamento del Parma, a mio modesto avviso,

non è un gol o una parata strepitosa.

E’ un tackle, un affondo di Davide contro Golia, di Giovinco

contro Lucio, di un giovane piccolo grande attaccante

al cospetto di un mostro sacro delle difese. Parma-Inter,

secondo tempo: Giovinco sradica (come avrebbe scritto il

cronista maturo) il pallone dai piedi di Lucio, fa partire il

contropiede e manda in gol Marques (tra l’altro nella sua

prima gara da titolare dell’anno). Un’immagine di forza e

coraggio, di tecnica e di astuzia,

di caparbietà e voglia di vincere: sono le doti da cui

ripartire nella prossima stagione. Una cartolina da graffare

insieme ai consigli per le vacanze.

Oltre alla forma fisica in estate non si disperda questo coraggio,

questa personalità e questa intraprendenza: sono

le doti che possono fare grande anche una provinciale.

E allora godiamoci tutti insieme il record di vittorie e la

parte sinistra della classifica. Ma che questo sia solo il

punto di partenza. Vederlo come un traguardo sarebbe la

prima sconfitta della prossima stagione. E al Parma di oggi

proprio non piace perdere. Quel tackle di Giovinco lo spiega

meglio di mille parole.

XV

Sandro Piovani

Gazzetta di Parma

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