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La Toscana Nuova - gennaio 2018 (1) (1)

Firenze Mostre Capucci

Firenze Mostre Capucci Dionisiaco Fino al 14 febbraio Palazzo Pitti ospita la mostra del noto stilista. Uno spettacolo visionario con oltre settanta disegni per il teatro, dove protagonista è la figura maschile di Barbara Santoro / foto Francesco Guazzelli Voluta fortemente dal direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ed organizzata dall’Accademia degli Infuocati in occasione della novantatreesima edizione di Pitti Uomo, quella di Roberto Capucci a Palazzo Pitti è una mostra curiosa ed intrigante. Settantadue disegni a pastello e grafite su carta tappezzeranno, fino al 14 febbraio, le pareti delle cinque sale dell’Andito degli Angiolini. Creati dal noto stilista a partire dagli anni Novanta, rappresentano manichini abbigliati in maniera bizzarra, uomini misteriosi ed ambigui, ballerini in pose plastiche ed insolite che ripercorrono le soluzioni sartoriali che lo hanno reso celebre nel mondo dell’alta moda. Figure multiformi spesso prive di piedi che si staccano da terra come agili danzatori per farci volare in un mondo fantastico, soprannaturale ed allegorico, mostrando una precisione calligrafica da cui s’intuiscono doti di grande disegnatore. Dalle sue matite colorate sgorgano Galli d’oro ed Uccelli di fuoco, pappagalli e farfalle svolazzanti che si posano in punti impensabili del corpo. Turbanti e gorgiere, pianeti e sfere, cappelli da fata e boa sensuali, maschere e diavolerie, fogliami e fiori di ogni dimensione, ventagli e “tutù” drappeggiati, copricapo da guerrieri e maharaja, cappelli e cinture arabescati e ricchi di piume, elmi e carapace, mantelle, calzari che rivestono gambe affusolate: un raffinato repertorio di costumi teatrali ed accessori tutti dedicati all’universo maschile. Capucci Dionisiaco, questo il titolo della mostra, vuole essere un omaggio alle tante figure - nani, saltimbanchi, giocolieri, estrosi disegnatori e scultori come Buontalenti - che con la loro inventiva seppero rendere grande la corte medicea meravigliando gli ospiti provenienti da ogni parte d’Europa. Un momento di svago per Capucci, che si diverte – dopo una vita dedicata ad una moda rigorosa e prettamente femminile – a vestire manichini in maniera insolita e spiritosa. Un camaleontico corteo scaturito dalla genialità di questo sarto, che debuttò a Firenze nel 1951 con cinque “tableaux di abiti” presentati nella villa del marchese Giambattista Giorgini. L’interesse suscitato dalla sfilata fu tale che nel 1956 la stampa mondiale lo consacrò “leader della moda italiana”. I suoi abiti sono stati indossati da personaggi del jet set internazionale, come Isa Miranda, Doris Duranti, Esther Williams, Gloria Swanson, Marilyn Monroe, Silvana Mangano, Raina Kabaivanska, Carla Fracci, Katia Ricciarelli, Rita Levi Montalcini e dal fior fiore dell’aristocrazia italiana. Ancora bello, a dispetto dei suoi ottantasette Roberto Capucci con una sua opera 26 CAPUCCI DIONISIACO

anni, e sempre raffinato, con un’aureola di capelli bianchissimi che ne incorniciano il volto abbronzato, Roberto Capucci offre ai fiorentini uno straordinario saggio del suo estro creativo, confermando ancora una volta l’abilità di grande artista oltre che di grande sarto. Nel 2005 è stata costituita la Fondazione Capucci e nel 2007 è stato inaugurato a Villa Bardini un museo a lui dedicato, il cui fondo grafico si compone di ben 80.000 disegni, comprese la raccolta di taccuini contenenti studi e appunti. La mostra, curata dallo stesso Roberto Capucci, si avvale di un bel catalogo edito da Polistampa. Capucci Dionisiaco Disegni per il teatro Palazzo Pitti (Andito degli Angiolini) Firenze 9 gennaio - 14 febbraio 2018 www.uffizi.it Uno scorcio dell’esposizione in corso fino al 14 febbraio nelle sale dell’Andito degli Angiolini a Palazzo Pitti Due dei disegni in mostra CAPUCCI DIONISIACO 27