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E CONOMIA Le esportazioni delle aziende italiane verso i Paesi extra UE Per quanto riguarda il continente africano (share totale del 2,8%), va detto che i mercati nordafricani, storicamente profittevoli per l’industria italiana, stanno attraverl Due immagini relative alla lavorazione del legno. l Two images of woodworking. reale valutazione del mercato russo. Infine la Turchia, Paese che sta vivendo una fase politica molto turbolenta. Nel 2016 le aziende italiane hanno esportato comunque macchine per oltre 40 milioni di euro. sando una crisi di cui è difficile vedere la conclusione. Marocco e Algeria sono al momento i contesti più stabili per realizzare business. Un contesto completamente diverso è quello del mercato del Nord America, attualmente il primo al mondo con oltre 150 milioni di euro. Negli ultimi tre anni gli Usa hanno vissuto un vero e proprio boom per quanto riguarda il comparto delle tecnologie per la lavorazione del legno. I processi di internazionalizzazione sono svariati, dall’export alle joint-ventures, passando per l’apertura di filiali commerciali. Sulla scia degli Stati Uniti, il Canada ha guadagnato venti punti percentuali, realizzando 24 milioni di euro. D’altro canto il Sud America sta attraversando il momento peggiore. Il Brasile, che rappresenta storicamente il primo mercato continentale, perde oltre 70 punti percentuale raggiungendo il minimo storico di 11,6 milioni di euro. L’Argentina, altro mercato poco performante specialmente negli ultimi anni, è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2015. E veniamo ai mercati orientali. Il Medio Oriente ha acquistato macchinari per 49 milioni di euro con uno share pari al 3,5%. I primi due mercati sono gli Emirati Arabi Uniti e Israele, rispettivamente con un valore di 14,7 e 12,8 milioni di euro. La Cina rimane sicuramente il Paese più importante. L’area ha evidenziato una crescita molto interessante nel 2016 pari al 33,3%. L’incognita rimane il processo di internazionalizzazione, ostacolato dalla forte concorrenza della produzione locale che agisce sul mercato interno. Le imprese italiane hanno esportato tecnologie per un valore pari a 67 milioni di euro. Anche l’India registra un risultato importante. 24 milioni di euro e una variazione positiva di oltre 40 punti percentuale sono numeri ragguardevoli su cui, però, grava l’incertezza della conferma per il 2017. La mancanza di un partner efficace, la scarsa preparazione degli utilizzatori alle tecnologie avanzate e l’elevata flessibilità della domanda alla leva del prezzo sono i problemi storici del subcontinente asiatico. Buoni risultati sono stati registrati dai Paesi del Sud Est Asiatico: Indonesia, Malesia, Singapore, Tailandia e Vietnam hanno realizzato complessivamente 40 milioni di euro, in leggero aumento rispetto al 2015. Concludiamo con l’Oceania che, sostanzialmente, coincide con il mercato australiano. Nonostante la distanza geografica importante, l’interesse delle aziende italiane è in crescendo e i processi di internazionalizzazione sono estremamente attivi. Nel 2016 sono state esportate macchine italiane per un valore superiore ai 30 milioni di euro, quasi il doppio del 2015. l 34 l giugno 2017 PubliTec

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