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A come Amici no° 36

A come Amici n° 36 - aprile 2018

Esperienze... di casa

Esperienze... di casa famiglia Ai ragazzi che hanno chiesto di vivere questo Natale insieme a me e Francesco alla Casa del Ponte abbiamo proposto di fare un’esperienza di Casa Famiglia d'accordo con i loro genitori. La Fondazione Leo Amici ha messo a disposizione gratuitamente la struttura in cui i giovani hanno potuto vivere insieme e fare esperienza di famiglia e condivisione. La riflessione di uno di loro: I giorni passano, passano anche questi bellissimi momenti che sto trascorrendo con queste persone che definisco speciali. Questi giorni qui, alla Casa del Ponte stanno passando così in fretta che vorrei non finissero mai. Volevo ringraziare Leri e Francesco perché ci danno queste possibilità di partecipare alle loro iniziative, perché è grazie a queste che sto raggiungendo il mio obiettivo, quello di stravolgere la mia vita, infatti sto imparando a ricercare nel mio io quello che potrei cambiare, prendendo esempio da Leo Amici che diceva: «Nella ricerca trovi il tuo io e ti riconosci». Così facendo, sto imparando a camminare lungo questo meraviglioso percorso, iniziando a riconoscere il bene e a scartare il male, che fino a poco tempo fa, quando mi tentava, non riuscivo a combattere. Inoltre volevo ringraziare Carlo, Denise, Lara e Chiara, ragazzi che stanno vivendo insieme a me questa esperienza, perché mi accettano per come sono e perché anche attraverso loro imparo tanto. Qui mi diverto tantissimo perché le sorprese non finiscono mai, come oggi ad esempio che Francesco ci ha fatto il regalo di portarci tutti sulla neve, ci siamo davvero divertiti molto, tanto da pensare che non mi sia divertito mai così tanto in vita mia. Questa è la mia prima esperienza di Casa Famiglia e la trovo semplicemente straordinaria, quello che già oggi porto a casa è la forza di non arrendermi mai ed il vero significato della parola famiglia che prima conoscevo solo a metà. Sono certo che tutto questo è solo l’inizio di un cammino verso Dio, ed io sono grato a loro di avermi fatto iniziare a percorre questa strada con tutta la gioia che oggi mi porto nel cuore. NATALE Riflessioni sullo spettacolo Parla un giovane che ha interpretato il ruolo di San Francesco: Ormai è fatta, sono completamente innamorato del mondo dello spettacolo in tutto e per tutto, così tanto che non posso più farne a meno. Per non parlare della meravigliosa realtà, di cui oggi mi ritengo di fare parte, sempre straordinaria e piena di sorprese che ti riempiono il cuore di vera gioia. Anche quest’anno ho avuto l’onore di rappresentare la figura di San Francesco d’Assisi nel musical Notte di Natale 1223. Da cinque anni consecutivi interpreto questo ruolo, ma ogni anno è sempre diverso, cerco sempre di immedesimarmi nel ruolo, ma crescendo si acquistano maggiori conoscenze ed esperienze da poter trasmettere e così portare qualcosa di nuovo anche a colui che vede e ascolta. È bello vedere sempre il sorriso, la gioia delle persone che ti stanno guardando, lo spettacolo ti fa uscire da te stesso senza nemmeno accorgertene. È bello vedere con i propri occhi che davanti a uno spettacolo del genere, che rappresenta lo Spirito di Dio in tutta la Sua essenza, dal più piccolino al più grande, ognuno a proprio modo, tutti quelli che guardano si lasciano trasportare da quell’aria meravigliosa, mettendo da parte l’odio e tutti quei punti negativi che fanno sì che le persone si allontanino tra loro. Sono sempre meravigliato di questo aspetto vorrei tanto che questo accadesse anche al di fuori di uno spettacolo, ma non è così facile. Io, però, non mi arrendo, spero un giorno di riuscire a farlo anche al di fuori di una rappresentazione, nella vita di tutti i giorni, poter riuscire a far sentire l’amore di Dio così puro. Ringrazio sempre Carlo per avermelo fatto sentire in primis e per avermi dato la possibilità di fare tutto questo. Grazie di cuore. 26 Giuseppe V. (15 anni) Carlo M.

Notte di Natale 1223 a Bagheria di Nicole Bellafiore Il fascino e la magia del musical natalizio Notte di Natale 1223, è arrivato anche in Sicilia e precisamente a Bagheria coinvolgendo giovani, studenti, adulti, famiglie. Il musical, infatti, è andato in scena nel periodo natalizio presso l’Auditorium San Pietro apostolo di Bagheria (PA) per più di 1200 persone e per la prima volta nella sua versione integrale. Lo spettacolo è stato rappresentato tre volte, due delle quali il 19 dicembre, per gli studenti della scuola elementare G. Cirrincione di Bagheria, e una il 30 dicembre, per la comunità, le famiglie, gli amici e chiunque volesse parteciparvi. In scena ad interpretarlo c’erano i giovani e i giovanissimi allievi dell’Accademia del Musical, con loro anche gli insegnanti che li seguono durante l’anno accademico e che hanno allestito il musical. La rappresentazione è stata un successo: i bambini, accompagnati dai docenti, nonostante la tenera età, hanno mostrato interesse per tutta la durata dello spettacolo, mantenendo alta la loro attenzione e riuscendo a coglierne il significato. 27

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