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FuoriAsse_n_22

a cura di Luca Pannoli

a cura di Luca Pannoli ©Cy Twombly - Untitled (Rome) 1966 Oil, wall paint, grease crayon on canvas 190 x 200 cm Interferenze tratta in maniera interdisciplinare i rapporti tra Uomo, Arte e Spazio. Il termine “interferenze” è utilizzato in ambiti disciplinari differenti e designa la presenza di sovrapposizione e scambio reciproco tra elementi diversi e di trasformazione. In questo preciso contesto e più specificamente nel rapporto tra Uomo, Arte e Spazio, ciascuno nei campi peculiari d’indagine, la rubrica vuole essere un luogo d’incontro di azioni, iniziative, interessi, idee varie che tendono ad influire l’una sull’altra. Luca Pannoli Arte e spazio pubblico della città (2) / Creative Cities Nel precedente contributo pubblicato nel n. 21 di «FuoriAsse», nella neonata rubrica “Interferenze”, descrivevo una riuscita manifestazione torinese che da vent’anni, e per due mesi, a cavallo delle festività natalizie, trasforma la città in un museo “en plein air” di opere d’arte luminose: Luci d’Artista. In quel caso lo spazio della città viene trasformato da installazioni d’arte pubblica anche molto diverse tra loro, sia sul piano formale sia del significato, grazie alla creatività degli artisti coinvolti. Ed è proprio su tale rapporto, sul connubio tra città e creatività che incentriamo, in questo secondo intervento, la nostra analisi. Partiamo innanzitutto col dire che la creatività nel suo significato etimologico di immaginare e creare, implica sperimentazione, capacità di generare nuove idee ed inedite soluzioni, analisi e riscrittura di regole, di pensare in maniera non convenzionale individuando relazioni e legami comuni tra cose che appaiono assolutamente differenti, di esaminare i problemi in maniera laterale e con flessibilità. FUOR ASSE 162 INTERFERENZE

Con queste premesse e con la locuzione “città creativa” l’UNESCO 1 , a partire dal 2004, attraverso l’ideazione del programma Creative cities 2 , diede vita ad un network di 116 città nel mondo, che aveva individuato nella creatività un motore strategico del proprio sviluppo economico e della rigenerazione urbana sostenibile. Vennero individuate sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (Musica, Letteratura, Artigianato e Arte Popolare, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema) e oggi la rete annovera 180 creative cities di 72 Paesi. Nove città sono italiane: Roma (Cinema), Parma e Alba (ottobre 2017, Gastronomia), Bologna e Pesaro (Musica), Fabriano, Torino (dal 2014, Design), Milano (ottobre 2017, Letteratura) e Carrara (ottobre 2017, Arti popolari e Artigianato). Per l’UNESCO «le aree urbane sono oggi i principali motivi di crescita per lo sviluppo di nuove strategie, di politiche ed iniziative mirate a fare della cultura e della creatività un volano per lo sviluppo sostenibile e la rigenerazione urbana. Tali obiettivi potranno essere raggiunti attraverso la stimolazione della crescita e dell’innovazione e la promozione della coesione sociale, il benessere dei cittadini e il dialogo interculturale. In questo modo, le città possono rispondere alle principali sfide con cui devono confrontarsi, come la crisi economica, gli impatti ambientali, la crescita demografica e le tensioni sociali». Oggi le città ospitano più della metà della popolazione mondiale e tre quarti della sua attività economica, compresa una larga fetta dell’economia creativa. Il ruolo cruciale delle città nella promozione dello sviluppo sostenibile incentrato sulle persone e il rispetto dei diritti umani è in particolare riconosciuto nell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che include tra i suoi 17 obiettivi uno specifico obiettivo “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili” e identifica la cultu - ra e la creatività come una delle leve essenziali per l’azione in questo contesto. È innanzitutto, e soprattutto, a livello locale che la cultura e la creatività vengono vissute e praticate quotidianamente. È quindi stimolando le industrie culturali, sostenendo la creazione, promuovendo la partecipazione cittadina e culturale e avvicinandosi alla sfera pubblica con una nuova prospettiva che le autorità pubbliche, in cooperazione con il settore privato e la società civile, possono fare la differenza e sostenere uno sviluppo urbano più sostenibile adatto alle esigenze pratiche della popolazione locale. In questo contesto, la cooperazione e la condivisione di esperienze e conoscenze è fondamentale per fare della creatività una leva per lo sviluppo urbano e concepire nuove soluzioni per affrontare le sfide comuni. A questo proposito, la rete di città creative dell’UNE- SCO offre opportunità uniche, per le città, di attingere a processi di apprendimento comuni e progetti collaborativi al fine di sfruttare appieno le proprie risorse creative e utilizzarle come base per lo sviluppo sostenibile, inclusivo ed equilibrato in termini economici, culturali, ambientali e sociali» 3 . La creatività, applicata ai settori dell’arte, della tecnologia e della cultura, 1 UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) 2 https://en.unesco.org/creative-cities/home 3 https://en.unesco.org/creative-cities/content/why-creativity-why-cities FUOR ASSE 163 INTERFERENZE