acta ordinis fratrumminorum - OFM

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150 AN. CXXVIII – IANUARII-APRILIS 2009 – N. 1Missionari, Missionarie e Sacerdoti missionaridella Regalità di Cristo. Questo singolare “Maestrodi vita e di pensiero” anche a distanza dicinquanta anni dal suo transito – avvenuto il15 luglio 1959 – continua a parlarci con l’eloquenzadella sua vita, illuminata dalla graziadi Colui che è Sapienza infinita, e resa arditanel volere e nel creare opere che, anche soloumanamente, destano meraviglia.Noi Frati Minori lombardi, che abbiamoavuto la sorte di accoglierlo “tra noi” e poi lagrazia di poterlo chiamare “nostro”, di sentirci“ricchi “ della eredità del suo pensiero, dellesue opere, dell’amore sconfinato che egli portòal Serafico Padre di cui egli fu figlio devotocon determinazione e passione indomita, cantiamocon esultanza la nostra riconoscenza aColui che è fonte di sapienza e di luce.Ascoltiamo però anche quanto Fr. Agostinovuole dirci, con l’eloquenza della sua vita difrancescano, una vita resa credibile dall’esperienzadella sua totale e incondizionata appartenenzaa Cristo. E come faceva semprenell’esercizio del suo ministero di Servo dellaParola, anche questa sera Fr. Agostino, attingendoda quel libro con il quale Dio ci ha rivelatoil Figlio del suo Amore, ci riconsegnain modo nuovo la Parola di Dio appena proclamata,invitandoci a rileggere la sua stessaesistenza alla luce di questa stessa Parola.Il testo degli Atti degli Apostoli ci raccontala drammatica storia del confronto di Stefanocon i nemici del Vangelo. L’aver aderitoal Vangelo obbliga Stefano a condividere finoin fondo la sorte del Maestro, e ciò comportaperfino la morte violenta.Non vi sembra di riascoltare la storia drammaticadi Edoardo Gemelli nel momento decisivoin cui è invitato ad accogliere “in obbedienzadi fede” il mistero dell’amore di Dio,che lo fa esclamare “Nella camera nuzialedella mia anima non c’è posto che per Dio”?Al suo funerale nel Duomo di Milano, l’ArcivescovoGiovanni Battista Montini, avrebbedetto che Agostino Gemelli era “vincolatocon sua gioia e fierezza, dalla verità, la veritàtotale, la verità cristiana, la verità che è Cristo”.Come il protomartire Stefano, EdoardoGemelli canterà per sempre l’amore di Coluiche lo ha scelto per operare con lui cose stupende!Un altro insegnamento ci offre ancora Fr.Agostino e lo attinge dal brano evangelicoodierno. A differenza della folla del Vangeloche cerca non Gesù ma va in cerca del miracolo,Edoardo Gemelli sceglie Gesù, attratto dalfascino della sua persona. Non è la curiositàche lo attira. Non lo straordinario. Egli cercaGesù, che lo ha conquistato e di cui egli diventatestimone e “araldo” alla scuola di Francesco.Le pagine della sua opera classica “IlFrancescanesimo” ci descrivono la sua “passione”per il Signore e il canto della sua riconoscenzaa Colui che formerà l’unico anelitodel suo cuore e l’ispiratore di tutte le sue operegeniali.Possiamo affermare che davvero la suaopera più grande è stata credere in Colui che ilPadre ha mandato.E a Cristo, al suo Cuore “Fonte della caritàpastorale” farà convergere tutte le iniziativeche, insieme ai suoi validi Collaboratori, fiorirannod’incanto e vedranno il Gemelli protagonistadella storia del nostro popolo e perfinodella Chiesa, con l’autorevole sostegno deiPapi che, a partire da San Pio X, per giungerefino al Servo di Dio Pio XII, affideranno alfrancescano milanese incarichi di responsabilitàsempre più alti.Celebrando l’VIII Centenario della nascitadell’Ordine dei Frati Minori (1209-2009), laChiesa ci invita a ripercorrere la storia del nostroglorioso passato, proponendoci modellidi vita come Fr. Agostino Gemelli, francescanoesemplare e testimone coraggioso delVangelo. Vissuto in un’epoca difficile, egliseppe da vero francescano, operare una sintesiluminosa tra le acquisizioni della dottrinaumana e le “imperscrutabili ricchezze” (Ef3-8) della fede e della grazia, non scendendomai a compromessi ne temendo irrisioni, matestimoniando con coraggio il Cristo e il suoVangelo.Guardiamo con fiducia a questo nostro fratello,convinti che, come attestò di lui il futuroPaolo VI, egli è “un grande, un buono, un singolarefratello” che ispira il nostro comportamentoe le nostre scelte di vita con l’attualitàdel suo esempio, che lo rende figura splendidadi cristiano, di sacerdote e di religioso secondoil cuore di Dio.Con Fr. Agostino e grazie anche alla sua testimonianza,questa sera possiamo davvero ridire,con le parole della preghiera con la qualeabbiamo iniziato la nostra eucaristia, “concedia tutti coloro che si professano cristiani di respingereciò che è contrario a questo nome e diseguire ciò che egli è conforme”.Fr. Fr a n c e s c o Br a v i, o f m

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