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FuoriAsse_n_22

Allungare lo sguardo di

Allungare lo sguardo di Claudio Morandini ©Thanos Efthimiadis Allungare lo Sguardo Nona Fernández Chilean Electric Traduzione di Rocco D’Alessandro Edicola, 2017 FUOR ASSE 110 Le recensioni La scrittrice cilena Nona Fernández è davvero brava a concentrare in poche pagine una fitta serie di connessioni. In Chilean Electric, come già in Space Invaders, pubblicato sempre dalla casa editrice italo-cilena Edicola nel 2015, la memoria individuale e soggettiva, legata allo sguardo infantile, veicola la memoria storica e collettiva, e lo fa con una levità che non toglie nulla al peso degli avvenimenti a cui, ossessivamente, tanta letteratura sudamericana torna: la ferocia delle dittature, in questo caso la violenza insensata Allungare lo Sguardo

del regime militare che dagli anni Ottanta per quasi un ventennio ha dilaniato il Cile. Il gioco della sovrapposizione di pubblico e privato, mondo dei bambini e mondo degli adulti – un gioco sempre serio, mai gratuito, mai affettato – continua in quest’ultima opera, che sfogliamo come fosse un album, mentre ci pare di ascoltare la voce dell’autrice spiegare, collegare, andare avanti e indietro nel tempo, concentrarsi su dettagli di cronaca o biografici o autobiografici di cui altrimenti non ci avvedremmo. Stavolta in effetti la mescolanza di stili e tecniche si estende fino a trasformare il libro in un taccuino di appunti, o un patchwork di foto, tabelle, immagini, citazioni, parti scritte in caratteri diversi, in cui il lettore si aggira con curiosità e pudore, perché sente che la storia (le storie) meritano rispetto, e che dietro alle annotazioni anche più estemporanee si annida sempre il trauma della dittatura. La Fernández intreccia il racconto divagante della propria infanzia (della propria, e di quella di tanti altri della medesima generazione) con il racconto dell’infanzia delle generazioni precedenti. Ad accendere (è il caso di dirlo) il tutto di un valore simbolico c’è la storia dell’introduzione dell’energia elettrica in Cile, della scoperta della luce artificiale, dei cambiamenti apportati dal progresso tecnologico alla vita di ognuno e alla percezione della realtà: la luce (cioè le voci della letteratura, se vogliamo esplicitare la sinestesia) in un mondo tendente alla tenebra, per «illuminare con la scrittura la temibile oscurità». FUOR ASSE Le recensioni ©Jesus Macias Martin 111 Allungare lo Sguardo