Acta Ordinis Fratrum Minorum - OFM

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220 AN. CXXIX – MAII-AUGUSTI 2010 – N. 2sobre este particular. En este contexto tambiénos pido que deis prioridad a la pastoraljuvenil y vocacional. No podemos supeditarlaa otras actividades. Es cuestión de vidao muerte. Desde un esfuerzo por dar calidadevangélica a nuestra vida hemos de invitarsin miedos ni complejos: “Venid y veréis”.e. En el campo de la evangelización esta ha deresponder a los criterios que claramente señalanel Mandato capitular n. 13. Pido queen cada Entidad, en estrecha relación con laSecretaría de Misiones y Evangelización sehaga una seria evaluación de los criteriosque se señalan en el mandato señalado y entodo el documento Portadores del don delEvangelio, prestando particular atención alos Mandatos nn. 19, 20. En el campo dela misión ad gentes, pido generosidad paracolaborar en los proyectos misioneros dela Orden, particularmente en Tierra Santa,Marruecos y Amazonas (cfr. Mandatos21.22.24).Queridos Ministros: Sé que os pido mucho,pero eso es lo que nosotros mismos hemosaprobado en el último Capítulo y eso, estoyconvencido, es cuanto estamos llamados a hacersi queremos que nuestra vida sea significativay tenga futuro. Como ayuda a todo ello ospido que tengáis muy presente en vuestra tareade animación y gobierno dos subsidios recientementeaprobados por el Definitorio generalpara ayudar a los hermanos a dar cumplimientoa cuanto nos pide el Capítulo: Moratorium,un alto en el camino para discernir, y Caminardesde el Evangelio, orientaciones generalesde animación para el sexenio 2010-2015.FraternalmenteRoma, 28 de Mayo de 2010Fr. José Rodríguez Carballo, ofmMinistro general6. Discorso al Capitolo delle Stuoie delleProvince di Assisi e di SardegnaSanta Maria degli Angeli, Assisi, 31.05.2010RIVITALIZZARE IL CARISMACari fratelli: vi saluto con profondo affettoe vi auguro ogni bene da parte di Colui che ètutto il bene.Con il mio saluto manifesto anche la miagioia per poter condividere questa esperienzadi comunione tra le due Province: la ProvinciaSerafica dell’Umbria e la Provincia delle Graziedi Sardegna.La mia riflessione vuole situarsi in un contestoampio, il cammino di comunione chestanno portando avanti le due Province.1. Lucidità, audacia, visione di futuroIn questi ultimi anni ho ripetuto molte voltetre parole dalle quali voglio partire in questomio intervento al vostro Capitolo delle Stuoie.Queste parole sono: lucidità, audacia, visionedi futuro. Sono tre parole/atteggiamenti che nonsi possono separare. La lucidità non servirebbea nulla senza una visione di futuro che indichil’orizzonte, e senza audacia per assumere conresponsabilità le esigenze che emergono dallalucidità nella diagnosi e dalla visione di futuro.D’altra parte, la audacia senza lucidità e visionedi futuro sarebbe una semplice e, a volte,pericolosa avventura. Finalmente, la visione difuturo senza i due atteggiamenti precedenti –lucidità e audacia –, porterebbe a una sempliceillusione che niente avrebbe a che fare con larealtà e, quindi, con lo stesso futuro.Lucidità. Diventa, dunque, necessaria, primadi tutto la lucidità per guardare senza paurala situazione presente, senza lasciarci ingannaredalle semplici statistiche. Queste, infatti,spesso nascondono tante cose non sempreevidenti e non sempre belle. Ci vuole lucidità,cioè, capacità di giudizio critico che ci faandare aldilà dell’apparenza, aldilà della maschera.Ci vuole lucidità che ci aiuti a entrarein un clima di discernimento fino al punto discoprire il volere del Signore. È quello che nelsussidio del moratorium corrisponde al primomomento: “vedere”, rispondere alla domanda:dove siamo?Visione di futuro. Non possiamo accontentarcidi gestire più o meno adeguatamente ilmomento presente. Senza trascurare il presente,che è il tempo che abbiamo a nostra disposizioneper vivere con passione i nostri impegnicome Frati Minori; senza sradicarci dal passato,nel quale Dio ha scritto con noi una grandestoria; dobbiamo però guardare al futuro,tempo nel quale lo Spirito ci proietta per farecon noi ancora cose grandi, e costruire, in questomodo, una grande storia (cf. VC 1109. Lanostra responsabilità è grande in questo senso:preparare con fantasia e creatività il futuro, intuendoverso dove ci spinge lo Spirito. È questoche nel moratorium corrisponde alla terzadomanda: verso dove ci spinge lo Spirito?

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