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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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BENEDETTO MARZOLLA<br />

(Brin<strong>di</strong>si, 14 marzo 1801 – Napoli, 10 maggio 1858)<br />

Fu un ingegnere militare, cartografo e geografo dell’800 europeo e fu un importante<br />

funzionario dello Stato borbonico <strong>di</strong> Napoli. Nacque in Brin<strong>di</strong>si da Carlo e da Elisabetta They.<br />

Fu educato presso le Scuole Pie <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si e m ostrò una for te inclinazione verso <strong>la</strong><br />

matematica, per cui fu a Napoli a stu<strong>di</strong>are ingegneria.<br />

Appena <strong>la</strong>ureato, ventenne, venne assunto, in qualità <strong>di</strong> tenente ingegnere, nel Real Officio<br />

Topografico del<strong>la</strong> Guerra <strong>di</strong> Napoli. E<strong>la</strong>borò e pubblicò, nel 1832, l’At<strong>la</strong>nte corografico storico<br />

e statistico del Regno delle Due Sicilie. Ottenne incarichi <strong>di</strong> prestigio dal governo napoletano,<br />

tra cui i rilievi del Tavoliere <strong>di</strong> Puglia e del<strong>la</strong> Carta Catastale del Regno.<br />

Entrò come membro in commissioni ministeriali, accademie e società inerenti le sue attività<br />

topografi<strong>che</strong> e s tatisti<strong>che</strong> e per le sue capacità ottenne o norificenze da Fer<strong>di</strong>nando II <strong>di</strong><br />

Borbone e <strong>la</strong> stima <strong>di</strong> Nico<strong>la</strong> e Alessandro II <strong>di</strong> Russia.<br />

A sue spese fondò uno s tabilimento cartografico <strong>che</strong> curò <strong>di</strong>rettamente, realizzando carte<br />

geografi<strong>che</strong> considerate tra le più ric<strong>che</strong> <strong>di</strong> dati e meglio impostate a livello europeo. Tra le<br />

sue opere più prestigiose, da segna<strong>la</strong>re an<strong>che</strong> il Gran <strong>di</strong>zionario geografico, storico e<br />

statistico del Regno delle Due Sicilie, pubblicato nel 1832 e l’At<strong>la</strong>nte geografico e statistico<br />

mon<strong>di</strong>ale, e<strong>la</strong>borato tra il 1841 e il 1857.<br />

Col<strong>la</strong>borò con Giovanni Monticelli nel<strong>la</strong> e<strong>la</strong>borazione dell’importante documento “Difesa del<strong>la</strong><br />

<strong>città</strong> e del porto <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si” pubblicato nel 1832. Nel Gran <strong>di</strong>zionario geografico, statistico e<br />

storico, de<strong>di</strong>cò un importante capitolo a Brin<strong>di</strong>si, con un’accurata descrizione dello stato del<strong>la</strong><br />

<strong>città</strong> per l’anno 1835.<br />

Marzol<strong>la</strong> mostrò una par tico<strong>la</strong>re attenzione an<strong>che</strong> verso gli avvenimenti politico-militari<br />

internazionali e, i n partico<strong>la</strong>re, seguì <strong>la</strong> questione d’Oriente e in modo speciale <strong>la</strong> guerra<br />

russo-turca, consapevole dell’importanza <strong>di</strong> quel conflitto per le <strong>di</strong>plomazie europee oltre <strong>che</strong><br />

per gli eserciti e per i nuovi assetti politici <strong>che</strong> ne sarebbero scaturiti. Marzol<strong>la</strong>, utilizzando<br />

informazioni <strong>che</strong> provenivano dal<strong>la</strong> Gran Bretagna e dal <strong>la</strong> Francia, fu un v ero e proprio<br />

cronista del<strong>la</strong> guerra <strong>di</strong> Crimea, del<strong>la</strong> quale pubblicò opuscoli, carte geografi<strong>che</strong> e mappe<br />

delle operazioni militari nonché una straor<strong>di</strong>naria veduta del porto <strong>di</strong> Sebastopoli.<br />

Benedetto Marzol<strong>la</strong> col<strong>la</strong>borò al<strong>la</strong> progettazione del cimitero comunale <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si. Morì l’11<br />

maggio 1858 per apoplessia. Nel<strong>la</strong> sua <strong>città</strong> natale, Brin<strong>di</strong>si, gli fu intito<strong>la</strong>to il Liceo C<strong>la</strong>ssico,<br />

dal Consiglio comunale, riunito in seduta speciale il 28 ottobre 1905.<br />

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