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più o meno considerevole, ordinariamente nel su., terzo o nella sua

metà superiore. A destra, si adatta sulla porzione verticale di questo

intestino, di cui abbraccia il lato interno e posteriore, insinuandosi

nella spessezza delle sue pareti con alcuni acini glandolari che accompagnano

i dotti escretori. A sinistra si prolunga per mezzo di una

linguetta sotto i vasi mesenterici superiori.

Il corpo corrisponde, da destra a sinistra: 1° ai vasi mesenterici

ed in un piano più profondo all'aorta addominale; 2" al pilastro sinistro

del diaframma, che lo separa dal corpo della seconda o terza

vertebra lombare ; li' alla capsula surrenale e al rene sinistro; 4* infine

alla vena splenica, che si estende dalla parte superiore della coda

alla parte inferiore del collo del pancreas, e che incrocia in conseguenza

la faccia posteriore del corpo a mo'd'una diagonale.

La coda del pancreas ha indietro gli stessi rapporti della parte

corrispondente del corpo, e, secondo che il rene sinistro è più o meno

alto, essa poggia esclusivamente su questo, o contemporaneamente sul

rene e sulla capsula, o solamente su quest' ultima.

Il margine superiore del pancreas è scavato, in tutta la estensione

del corpo della glandola, da una gronda la cui concavità guarda in

alto ed indietro dimodoché si potrebbe considerare come appartenente

alla faccia posteriore. Questa gronda riceve l'arteria splenica;

il suo labbro anteriore, sottile e tagliente, è sormontato da una catena

di ganglii linfatici; il posteriore ottuso e molto meno alto,

rappresenta talvolta una piccola cresta, che la separa da un' altra

gronda situata sulla faccia posteriore del corpo, e che riceve la vena

splenica.— Al livello del collo della glandola, il margine superiore corrisponde

al tronco celiaco ed al plesso solare, che lo separano da!

lobulo dello Spigelio. Al livello della testa, si applica sul canale coledoco,

sul tronco della vena porta, e sulla vena cava inferiore, che

lo incrociano perpendicolarmente.—In avanti è ricoverto dalla gl'ossa

tuberosità dello stomaco e dalla sua piccola curva, o, quando questa

* ne allontana, dal lobo sinistro del fegato, ed a destra dalla prima

porzione del duodeno.

Il margine inferiore, men grosso del precedente, poggia da de

tra a sinistra: 1° sulla terza porzione del duodeno; 2 sui vasi me-

"nterici superiori, al livello dei quali presenta spesso una specie di

incisura ; a° al di là di questi vasi, sulla vena mesenterica inferiore

' sulla lamina inferiore del mesocolon trasverso, che lo separa dalle

oieonvoluzioni dell'intestino tenue.

l'estremità destra, a duodenale, chiamata anche grossa estremità

» lesta del pancreas, é notevole per la sua incassatura nella curva

f'-rro ili cavallo del duodeno, e che essa tende ad oltrepassare in

aito, prolungandosi dietro la prima porzione di quest'intestino. Indipendentemente

da tutte le sue altre connessioni, antecedentemente indi-

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