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bore.usp.br

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Il suo peso, secondo le mie ricerche, sarebbe nei neonati di 2 a 3

grammi solamente. Varia, secondo Haller. da 28 a 00 grani, e

sarebbe in media, in conseguenza, di 59 grani, o un po' più di ;l

grammi. Ma il peso che ne hanno dato alcuni autori è molto più eie

vato. Haugsted che ha pubblicato nel 1832 un buon lavoro sul

timo, valuta il peso di quest'organo in generale a 2 o 3 grossi «s

a 12 grammi , e nel neonato ben sviluppato a 16 o 17 grammi i.

Secondo Meckel, sarebbe ordinariamente di 16 grammi e giungerebbe

a 20 grammi nel fanciullo fortemente costituito. Questi risultati

non sono solo esagerati, essi sono erronei : anche quando il

timo presenta uno sviluppo eccezionale, il suo peso più abitualmente

non oltrepassa 6 a 8 grammi.

Il peso specifico di quest'organo non è lo stesso nei differenti periodi

del suo sviluppo e della sua decrescenza. Secondo Haugsted.

che ha cercato pel primo determinarlo, nel feto di 7 mesi è 1,000,

nel neonato scende a 1,071 ; in un fanciullo di 14 giorni eraridotto

a 1,020.—Nell'adulto, il timo, come aveva già constatato Sauvages,

è più leggiero dell'acqua.

A. — Forma e rapporti del timo.

Quest'organo non presenta la stessa configurazione in tutti gl'individui.

Si compone di due lobi, l'uno destro, l'altro sinistro, posti a

contatto sul piano mediano e quasi sempre ineguali di volume. Henclu 1

la sua forma sia variabile si può paragonare ad un segmento «li ovoide

taglialo secondo il suo grande asse, e si possano considerare in e suo

due fàcce, l'una anteriore convessa, l'altra posteriore concava: due

margini, l'uno destro, l'altro sinistro; e duo estremità, 1'una su ^

periore e 1' altra inferiore.

La faccia anteriore o convessa corrisponde : da ciascun lato alla

pleura mediastinica, che la separa dai polmoni, ed alle articolazioni

sterno-clavicolari; sul piano mediano allo sterno, da cui si trova separata

superiormente dall'attacco dei muscoli sterno-tiroidei. La sua

porzione cervicale e coverta dagli stessi muscoli.

La faccia posteriore o concava poggia nei suoi due terzi inferiori

sul pericardio, che la separa dal ventricolo destro, dal seno destro.

A. 1. Lobo destro det timo. — ?. Suo tolto sinistro. — _5. Solco mediano che li «"T 1

r . a ',, — *• Polmoni, il cu iiiar/iu» .interiora A m.ito sol Invitto, — 5. Kat remila iTtini»'"

delle V«MI« mammane interne. «.. Glandola tiroide.-7. Veni- lirt'ithn inleriori tin»dit.--

;-. \ene tiroidee inferi-.n I »t*-r;,li. - y. Arteria carotid*. primitiva.— 10. Vena v\M';«\^ e

interna -11. \« pnetimoRaKinco.

1!. /_/)'/>. dentro del timo il c»i inciucco è staio apportato per mostrare il *un modoii

tegme,nazione.- 1 Estremiti* supere.r- di .mesto loto. — 2. Su., estremiti! inferiore «""

loiidiiae |.iM voluminosa - :t. >u., m.ir-nie esterno inewiiale e mollo unii ih.-4. Suoni»'

gioe intorno rettilineo e molto npeg^o.

' S ['"! n i ?' a ff9 r "lipnmi dei lobuli intorno ni tortimi: centrale. I. Estremila •"(»'

Ea."._J.„ !.'•»!i *• S,, \"""•«•""tó infornili*, -a :..... Suoi lohuli imliudri.-i di a»|*«"

IOIMC«.O. |._|. buo cordoni. c«nt,.,|e al qn.ile feuno lutti altaccali.

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